lunedì, 27 Aprile 2026
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La coppa degli Europei a Palazzo Vecchio, festa a Firenze

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La coppa vinta della Nazionale azzurra agli Europei di calcio sarà esposta a Firenze, a Palazzo Vecchio, oggi e il 2 settembre. Il trofeo sarà nel Cortile di Michelozzo e visibile a ingresso libero negli orari di apertura del Palazzo, dalle 9 alle 19.

Firenze si illumina di azzurro

Firenze omaggia così la Nazionale e, in vista della partita di giovedì contro la Bulgaria per le qualificazioni ai Mondiali 2022, è prevista un’illuminazione straordinaria di colore azzurro, in collaborazione con Silfi, nelle notti del 1 e 2 settembre, delle porti e torri della città, del museo di Santissima Annunziata, della fontana del Nettuno in piazza della Signoria, di San Miniato, del museo del Calcio e dello stadio Artemio Franchi (quest’ultimo con il tricolore).

La coppa degli Europei a settembre al Museo del Calcio

Le iniziative sono state presentate a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella, dal presidente della Figc Gabriele Gravina e dal presidente del Museo del calcio Matteo Marani. La coppa tornerà dal 3 al 5 settembre proprio al Museo del Calcio e ci resterà per tutto il mese di settembre, con le date che saranno comunicate successivamente.

Il nuovo museo del calcio della Nazionale

Come spiegato all’interno del nuovo stadio Artemio Franchi ci sarà spazio per il museo del calcio della Nazionale. Quello attuale, nel frattempo, sarà rimesso a nuovo: ad esempio sarà eliminato il parcheggio che si trova di fronte all’ingresso, proprio per costruire un nuovo accesso, che sia in linea con l’importanza della struttura. La Federcalcio intanto ha annunciato di voler ristrutturare il Centro tecnico di Coverciano.

Nardella: “Il calcio è tornato a casa”

Nardella ha dichiarato che il calcio è tornato davvero a casa, nel luogo dove il gioco ha preso il via dal calcio storico fiorentino. E sul progetto del museo del calcio, ha detto che Firenze diventerà gli Uffizi della Nazionale. Soddisfazione anche da parte di Gravina che ha annunciato massici investimenti su Coverciano.

Recupero green pass senza codice: come scaricare il certificato

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Scaricare il green pass senza codice non è una missione impossibile: se non è arrivato l’Authcode via SMS o si è smarrito, il recupero del certificato verde è possibile tramite diverse procedure, ecco come. Se siamo in possesso dello Spid è tutto molto più veloce e immediato, ma si può recuperare l’Authcode per il green pass anche con il proprio codice fiscale e la tessera sanitaria. Chi non è molto pratico di internet può ottenere la certificazione rivolgendosi a persone in carne e ossa.

Scaricare il green pass senza codice Authcode, arrivato via SMS o mail

Se non si ha il codice di autorizzazione inviato via SMS o via mail dopo la vaccinazione, il cosiddetto Authcode, è possibile recuperare il green pass in modo veloce, con le credenziali Spid. Basterà infatti scaricare l’app IO e il certificato verde sarà disponibile in automatico: ricordiamo però che viene rilasciato dopo 12 giorni dalla prima dose ed è valido dal 15esimo giorno dopo il vaccino.

Allo stesso modo gli utenti possono ottenere il green pass in modo rapido sul sito del governo www.dgc.gov.it, usando sempre Spid (qui vi spieghiamo come richiedere queste credenziali).

Recuperare il green pass senza codice: dal fascicolo sanitario, dal medico o in farmacia

È possibile scaricare il green pass senza il codice SMS (e recuperare il certificato se si è perso), tramite il fascicolo sanitario elettronico della propria Regione, dove fare il download anche del certificato vaccinale. L’accesso è tramite Spid, CIE (carta di identità elettronica) oppure anche con la tessera sanitaria, se è stata attivata per i servizi digitali.

Il recupero del green pass o la prima richiesta possono inoltre essere fatti direttamente al proprio medico di base oppure in farmacia, muniti di tessera sanitaria: tramite il codice fiscale, il personale scaricherà il certificato e sarà disponibile sia in formato digitale sia stampato su carta.

Recuperare il codice Authcode, se non è arrivato o si è smarrito

È possibile recuperare il codice Authcode per il green pass, se non è stato generato in automatico dal sistema, se non è arrivato dopo 15 giorni dalla prima dose via SMS o mail, oppure se è stato smarrito. Sul sito www.dgc.gov.it si trova una procedura online per richiederlo.

Per l’Authcode basta inserire il codice fiscale, le ultime 8 cifre del codice identificativo della tessera sanitaria e la data dell’ultimo vaccino, del prelievo del tampone o del certificato di guarigione (il giorno del primo tampone molecolare positivo). Ecco il link diretto: www.dgc.gov.it/spa/public/reqauth. Una volta fatto il recupero del codice, si potrà scaricare il green pass, seguendo le procedure online sul portale ufficiale o sull’app Immuni.

Ovviamente è essenziale che il numero di cellulare e la mail forniti per il vaccino o per il tampone siano corretti.

Scaricare il green pass in Toscana dal fascicolo sanitario o sul cellulare

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Per scaricare il green pass, in Toscana è possibile collegarsi al proprio fascicolo sanitario elettronico (in una sigla FSE), oltre che alle app sul cellulare: ecco come fare per ottenere il certificato verde e chi lo rilascia nel caso l’utente sia senza Spid o codice di autorizzazione.

Scaricare il green pass in Toscana: fascicolo sanitario (con Spid o senza codice)

All’inizio era disponibile solo il certificato di vaccinazione, poi la Regione Toscana ha attivato la funzione per scaricare il green pass Covid dal proprio FSE – fascicolo sanitario elettronico. Questo portale è un vero e proprio dossier sulla nostra salute dove consultare anche il libretto vaccinale, i referti delle analisi del sangue o delle radiografie, le ricette elettroniche, i farmaci prescritti e molto altro.

È necessario collegarsi al portale fascicolosanitario.regione.toscana.it e selezionare “accedi come cittadino“. Per entrare basta inserire le proprie credenziali Spid oppure usare la CIE (carta di identità elettronica) o la tessera sanitaria attivata per i servizi online (in questo caso serve un lettore). Per scaricare il green pass digitale dal fascicolo sanitario della Regione Toscana non serve il codice di autorizzazione AUTHCODE, ma basta selezionale la voce “Certificazione verde COVID-19“, dal menu in alto a destra, e poi cliccare sul bottone “scarica”: così è possibile anche stampare il documento.

Scaricare il certificato verde sul cellulare con la tessera sanitaria

Oltre al fascicolo sanitario della Regione Toscana si può scaricare il green pass sul cellulare grazie alle app messe a disposizione a livello nazionale, ecco come. L’app IO, a cui si accede solo con Spid, mette a disposizione in automatico il certificato verde e permette di consultarlo nell’applicazione, quando si è collegati a internet, o di fare il download sul cellulare per ritrovarlo anche quando si è off line. È valida dopo 15 giorni dalla prima dose del vaccino o nel giro di 24-48 dopo il richiamo.

Per scaricare il green pass sull’app Immuni invece non serve lo Spid, ma è necessario inserire le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria e uno dei codici di cui si è in possesso: AUTHCODE ricevuto via SMS o mail dal Ministero della Salute, il codice il tampone molecolare CUN, quello del  tampone antigenico rapido NRFE oppure il numero del certificato di guarigione NUCG. Gli stessi dati servono per ottenere la certificazione dal portale del governo www.dgc.gov.it, su cui è possibile entrare anche con lo Spid. Per chiedere aiuto sulle modalità digitali delle app e del sito Dgc è possibile contattare il numero verde 800.91.24.91, attivo tutti i giorni in orario 8.00-20.00 o scrivere alla mail [email protected].

Dove e come scaricare il green pass in Toscana senza Spid e senza codice

Chi non ha dimestichezza con internet, con il fascicolo sanitario elettronico della Regione Toscana e con il codice Spid si può rivolgere al proprio medico di famiglia oppure in farmacia dove il green pass è rilasciato in formato digitale o viene stampato. Per richiederlo è necessario presentarsi con la propria tessera sanitaria.

Cosa succede dal 1 settembre: green pass, le nuove regole del decreto

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Per viaggiare in traghetto, treno e areo ma anche per andare a lavorare a scuola: per capire cosa succede in Italia dal 1 settembre 2021 riguardo al green pass sui trasporti pubblici e a scuola e per comprendere dove serve il certificato verde bisogna fare rifermento alle nuove regole fissate dal decreto n° 111 dello scorso 6 agosto. È questo provvedimento del governo ad aver stretto ulteriormente le maglie (Draghi infatti ha scelto di usare lo strumento del decreto legge al posto del Dpcm).

Oltre alle attività per le quali vige già l’obbligo di richiedere la certificazione verde (come palestre e ristoranti al chiuso o nelle mense aziendali), dal primo settembre si aggiungono limitazioni per chi deve spostarsi sui mezzi pubblici e per il personale scolastico: il green pass diventerà essenziale e lo sarà ancora di più nelle regioni che temono di finire in zona arancione (qui le regole).

Green pass dal 1 settembre 2021: cosa succede e cosa prevede il decreto, le nuove regole

Dal 1° settembre 2021 entra in vigore il decreto che impone nuove regole sull’uso del green pass da parte di chi deve viaggiare in Italia o deve rientrare dalle ferie: è obbligatorio, dice l’articolo 2 del decreto legge n° 111 del 2021, per salire su tutti gli aerei, sui traghetti e sulle navi che sono in servizio tra regioni diverse (ad eccezione di quelli sullo stretto di Messina) e serve anche che sui treni, i pullman e gli autobus a lunga percorrenza. Vediamo allora con qualche esempio, i casi concreti e i dubbi più comuni.

Dal primo settembre l’obbligo del green pass vale anche per un aereo che collega due città d’Italia?

Sì, come specifica il sito www.viaggiaresicuri.it, dal 1° settembre il green pass è obbligatorio anche per i collegamenti aerei nazionali che viaggiano tra due città d’Italia. Per chi rientra da un paese europeo è obbligatorio il tampone (molecolare o rapido), se non sono ancora passati 14 giorni dal richiamo del vaccino.

Il green pass serve per prendere il traghetto verso la Sardegna, la Sicilia, l’Isola d’Elba o Ischia?

Come detto, dal 1 settembre il green pass è obbligatorio quando si prende un traghetto che collega due regioni diverse: secondo le nuove regole del decreto, serve quindi per le navi dirette in Sardegna o che collegano altre regioni con la Sicilia, ad eccezione di quelle sullo Stretto di Messina. Non è necessario per collegamenti all’interno della stessa regione.

Dunque, se ci si attiene al testo del decreto in vigore da settembre, il green pass non è obbligatorio per prendere i traghetti diretti all’Isola d’Elba o al Giglio, se si parte da scali della Toscana come Livorno, Piombino o Porto Santo Stefano; allo stesso modo non serve per le navi Napoli-Capri o Napoli-Ischia, visto che ci si muove all’interno della Campania.

Cosa intende il decreto del 1 settembre per “treni a lunga percorrenza”: le regole del green pass

Dal primo settembre serve obbligatoriamente il green pass per viaggiare su un treno a lunga percorrenza in Italia. Ma cosa si intende con la dicitura “a lunga percorrenza”? Il decreto legge del 6 agosto specifica che la certificazione verde è necessaria se ci si sposta su Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità (come le Frecce di Trenitalia o Italo).

Quindi il green pass non serve per salire sui treni regionali, anche su quelli che collegano due regioni diverse. È necessario invece per gli Eurocity e gli Euronight, informa Trenitalia.

Green pass per pullman e autobus, quando è obbligatorio?

Chiariamo subito che dal 1 settembre non cambia niente per i trasporti pubblici locali, come bus urbani, tram, metro e taxi, su cui non serve il green pass. È obbligatorio invece per gli autobus e i pullman che collegano più di due regioni, con “itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti”, dice il decreto con le nuove regole.

Allo stesso modo la certificazione è richiesta per usare pullman a noleggio con conducente, ad esclusione di quelli “impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale”. Nonostante il decreto preveda l’obbligo solo per i bus che collegano più di due regioni, alcune compagnie di trasporto hanno deciso di chiedere il green pass indistintamente per tutti i collegamenti interregionali.

Green pass per andare a scuola: serve dal 1 settembre 2021 per studenti, personale e università?

Gli studenti, in particolare quelli con più di 12 anni (che possono vaccinarsi), per entrare in classe il primo giorno di scuola non dovranno aver fatto per forza il vaccino: il green pass è obbligatorio invece dal 1 settembre e fino al 31 dicembre 2021 per tutto il personale scolastico (materne, elementari, medie e superiori) e delle università, dagli insegnanti ai collaboratori, fino al personale ATA.

Nel caso non si abbia la certificazione, non si può andare al lavoro. Dal quinto giorno a casa, l’assenza viene considerata non giustificata e “il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”, specifica l’articolo 1 del decreto n° 111 del 6 agosto 2021.

A differenza dei “colleghi” delle scuole superiori, gli studenti universitari dal primo settembre hanno l’obbligo di mostrare il green pass per frequentare le lezioni, fare gli esami, entrare nelle mense universitarie e via dicendo.

Green pass, come ottenerlo e per chi è prevista l’esenzione

Dal 1 settembre non cambia la modalità di rilascio del green pass, che può essere ottenuto sottoponendosi al vaccino anti-Covid (qui spieghiamo dopo quanto arriva la certificazione verde), oppure dimostrando di essere guariti dal coronavirus negli ultimi 6 mesi o ancora essere risultati negativi a un tampone rapido o molecolare nelle ultime 48 ore. L’esenzione dall’obbligo di green pass è prevista per i bambini sotto i 12 anni e per chi non può essere sottoposto al vaccino per comprovati motivi certificati da un medico (qui spieghiamo come ottenere la certificazione di esenzione vaccinale).

Cosa succede dal 1 settembre 2021: per cosa serve il green pass, le nuove regole

Riassumiamo quindi in modo schematico le nuove regole del decreto legge che entrano in vigore il 1° settembre 2021 per viaggiare e andare a scuola:

  • Aereo – green pass obbligatorio anche per i voli nazionali
  • Treno – dal 1 settembre il green pass è obbligatorio per i treni ad alta velocità (Frecce Trenitalia e Italo), gli Intercity, gli Intercity Notte, gli Eurocity e gli Euronight; non serve per i treni regionali
  • Traghetto – green pass per viaggiare tra due regioni diverse, ma non è obbligatorio per i traghetti sullo Stretto di Messina
  • Autobus e pullman – obbligo di green pass per quelli che collegano più di due regioni, non serve invece su bus locali, tram, metropolitana, taxi
  • Scuola – green pass obbligatorio per tutto il personale docente e non docente; agli studenti non serve il green pass per andare a scuola (materne, elementari, medie, superiori)
  • Università – obbligo di green pass per tutto il personale universitario e anche per gli studenti

Più informazioni nelle FAQ pubblicate sul sito del governo.

Intemporanea 2021, il programma della rassegna dedicata ai libri

Dal 1° al 28 settembre 2021 torna a Firenze Intemporanea 2021, il festival offre un fitto programma che va dalle novità editoriali italiane agli ospiti d’eccezione fino ai reading. La rassegna ideata e diretta da Pinangelo Marino, vedrà nove incontri per un appassionante viaggio letterario negli spazi della cultura fiorentina: dalle biblioteche comunali fiorentine (Oblate, Nova Isolotto, Buonarroti, Luzi) al Museo Zeffirelli, dal cinema La Compagnia a Piazza delle Murate. Anche nel 2021 Firenze si conferma capitale della lettura, e dopo La città dei lettori, festival che si appena concluso a Villa Bardini, apre i battenti la terza edizione di Intemporanea.

Chiara Francini inaugura l’edizione 2021 di Intemporanea

Inaugura il programma di Intemporanea 2021 l’attrice e scrittrice Chiara Francini (mercoledì 1° settembre, piazza delle Murate) che presenterà il suo ultimo romanzo “Il cielo stellato fa le fusa” (Rizzoli, 2020). Le giornaliste Chiara Lalli e Cecilia Sala, dopo il successo dell’omonimo podcast che ricostruisce uno dei casi di cronaca nera più controversi d’Italia, presenteranno “Polvere – Il caso Marta Russo” edito da Mondadori (02/09, Oblate), in dialogo con Emilio Santoro, Ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Firenze.

La professoressa Patrizia Gabrielli (06/09, Oblate), con un originale punto di vista sul rapporto tra infanzia e guerra, presenterà il volume “Se verrà la guerra chi ci salverà? – Lo sguardo dei bambini sulla guerra totale” (Il Mulino, 2021). Il programma continua con i finalisti al Premio Campiello 2021, Paolo Malaguti (08/09, Museo Zeffirelli) e Carmen Pellegrino (13/09, piazza delle Murate), rispettivamente per le presentazioni di “Se l’acqua ride” (Einaudi, 2020) e di “La felicità degli altri” (La nave di Teseo, 2021).

Gli ospiti e i luoghi del programma del festival

Tra gli incontri al centro del programma di Intemporanea 2021 quello con la giornalista Annalisa Cuzzocrea, accompagnata da Sergio Staino e Paolo Hendel (15/09, cinema La Compagnia) per la presentazione del suo ultimo lavoro “Che fine hanno fatto i bambini. Cronache di un Paese che non guarda al futuro” (Piemme, 2021). “Intemporanea” proseguirà con la sociolinguista Vera Gheno per l’anteprima italiana del suo nuovo saggio (20/09, Isolotto) “Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole” (Einaudi, 2021). Chiudono il programma il professor Riccardo Bruscagli (21/09, biblioteca Buonarroti) per la lectio in occasione delle celebrazioni dantesche dal titolo “Condizioni di racconto nella Commedia dantesca”, durante la quale offrirà un originale accesso alle tre cantiche della Commedia e la scrittrice Carmen Totaro (28/09, Biblioteca Luzi) per la presentazione della la sua seconda opera letteraria: “Un bacio dietro al ginocchio” (Einaudi, 2021), una storia indimenticabile del distacco tra madre e figlia.

La rassegna è realizzata con il sostegno del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione (sul sito di Intemporanea o tramite mail a [email protected]).

Covid, contagi e ricoveri in Toscana: “i dati sono buoni”

In Toscana “sui contagi giornalieri oggi siamo a 348 che è un dato estremamente buono”, ma ci sono dati positivi “anche sul piano delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive”. È ottimista il presidente della Regione Eugenio Giani che, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, ha fatto il punto sui dati Covid. Giani ha ribadito che ormai siamo alla terza settimana di calo dei contagi, seppur in modo leggero e graduale. Si allontana ancora la zona gialla.

I dati sul Covid in Toscana

La Toscana, secondo le indicazioni della fondazione Gimbe, è al 74,5% di vaccinazione in prima dose e quindi l’obiettivo dell’80%, come dichiarato dal governatore, “appare raggiungibile”. Ieri in tutta la regione ci sono stati 25mila vaccinati, 8mila in più rispetto al giorno precedente.

Per quanto riguarda i posti letto in ospedale, secondo le stime dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sui dati aggiornati a ieri, in Toscana l’occupazione delle terapie intensive è all’9% (il valore limite per la zona gialla è del 10%), ma l’area dei ricoveri non critici si ferma all’8% (in questo caso l’allerta scatta al 15%)

Green pass: in Toscana dopo il 30 settembre chi non è vaccinato fuori dai luoghi pubblici

Intanto domani, 1° settembre, ci saranno manifestazioni anche a Firenze da parte dei No vax e No pass, pronti a bloccare la stazione di Santa Maria Novella, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui trasporti a lunga percorrenza.

Giani ha ribadito ancora una volta che dal 30 settembre chi non ha il green pass non potrà accedere sui luoghi pubblici e ha voluto evitare invece di commentare le manifestazioni di domani per non fare “pubblicità” agli organizzatori. La sensazione è che comunque non sarà certo l’ultima protesta in un settembre che si preannuncia di fuoco.

A Firenze bonus casco per il monopattino elettrico: da quando l’obbligo

Casco obbligatorio sul monopattino elettrico a Firenze, ma arriva anche un “Bonus casco” del Comune per acquistare le protezioni: il sindaco Dario Nardella, da quando è arrivato il via libera all’uso su strada di questi mezzi su due ruote, ha cercato di dare delle regole al settore. Adesso ci riprova, con una nuova ordinanza.

A Firenze casco obbligatorio per il monopattino elettrico: chi lo deve avere e da quando

La precedente ordinanza era stata annullata dal Tar dopo il ricorso delle società di sharing dei monopattini elettrici in città. Il primo cittadino ha però predisposto un nuovo provvedimento, dando 3 mesi di tempo ai gestori per mettersi in regola. Dal 1° dicembre 2021 a Firenze anche i maggiorenni, per usare il loro monopattino elettrico, saranno obbligati a indossare il casco protettivo.

“Abbiamo predisposto una nuova ordinanza che recepisce i rilievi della sentenza del Tar con un arco temporale adeguato per consentire a tutti di mettersi in regola” ha spiegato Nardella, annunciando anche alcuni incentivi per “consentire all’utenza di poter utilizzare questo mezzo di trasporto in maniera il più sicura possibile”. Inoltre il parco mezzi dei monopattini elettrici a noleggio che possono circolare a Firenze sarà aumentato.

Intanto la giunta regionale Toscana ha dato il suo ok alla proposta di legge sulla regolamentazione del settore dei monopattini elettrici. Secondo il testo, i sindaci e i presidenti di Provincia avranno la possibilità di emanare provvedimenti come ad esempio quelli sull’uso obbligatorio del casco. Adesso la proposta di legge dovrà essere discussa in Consiglio regionale.

Bonus casco 2021 del Comune di Firenze: i contributi per viaggiare in sicurezza sul monopattino

Tornando a Firenze, presto sarà approvata una delibera della giunta comunale che prevederà un bonus per l’acquisto di caschi, da usare sui monopattini elettrici: si stima che saranno forniti 1.000 dispositivi di protezione ai residenti che dimostreranno di avere un monopattino o un abbonamento a un servizio di sharing.

Ai cittadini il bonus arriverà sotto forma di contributo economico o, in alternativa, i caschi saranno acquistati e distribuiti direttamente dal Comune a chi presenterà richiesta. Ancora non si conosce l‘ammontare del “Bonus casco”: gli uffici del Comune di Firenze stanno svolgendo un’analisi di mercato per valutare i prezzi e i modelli su cui prevedere l’agevolazione.

Più sharing per i monopattini elettrici in regola

Se ci sarà l’accordo con i gestori, a Firenze arriveranno 300 monopattini elettrici in più per il servizio di sharing a flusso libero, facendo passare la flotta dagli attuali 900 mezzi a 1.200. Il Comune però autorizzerà questo incremento solo se le società garantiranno sistemi per dotare i propri utenti di casco, come ad esempio vani porta-casco sul singolo monopattino o box di ritiro.

All’Isolotto case e un nuovo giardino, rinasce l’area davanti all’ex Campolmi

Un nuovo giardino pubblico, alberi, percorsi pedonali, area fitness all’aperto, area cani, parcheggio e nuova illuminazione. È quanto si prevede nel complesso dismesso di via delle Muricce-angolo via Canova, a Firenze, nel quartiere dell’Isolotto. Il piano di recupero ha avuto l’ok dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re: sarà realizzato un nuovo immobile ad uso residenziale con la demolizione degli edifici attualmente presenti e la riqualificazione dell’area.

area ex campolmi isolotto
fonte: www.comune.fi.it

I lavori di riqualificazione: nuove case all’Isolotto, vicino via Canova

In particolare è prevista la realizzazione di un’area a verde pubblico a ovest su via delle Muricce e l’inserimento della nuova viabilità con parcheggio pubblico a est. Il nuovo edificio, si fa sapere dal Comune, avrà sei piani con 22 unità immobiliare per una superficie utile lorda complessiva massima di 1900 mq.

Saranno realizzate dall’operatore anche una serie di opere di urbanizzazione tra cui una nuova illuminazione, l’area a verde pubblico su via delle Muricce (di oltre 600 mq), nuove alberature, l’allargamento di via Canova nel tratto da via delle Muricce al confine con il parcheggio della scuola primaria Martin Luther King, con pavimentazione in asfalto, cordoli, segnaletica verticale e orizzontale.

La convenzione prevede anche che il privato versi al Comune 120mila euro di monetizzazioni di una quota di standard che saranno destinati all’area verde della zona per la realizzazione di un percorso fitness per l’attività sportiva libera all’aperto, all’area di San Bartolo per la realizzazione di un’area cani e di un nuovo percorso pedonale dotato di illuminazione che metta in collegamento il nuovo parco con via del Perugino.

Presto verrà riqualificata anche l’ex ditta Campolmi

Come sottolineato da Cecilia Del Re la trasformazione contribuirà ancora ad incrementare il verde urbano e i servizi della zona, con opere connesse anche a una migliore viabilità richiesta dai residenti. Una trasformazione che si inserisce negli interventi del Regolamento urbanistico in scadenza, in vista dell’adozione del nuovo Piano operativo che andrà a definire gli indirizzi delle riqualificazioni anche dell’area circostante, compresa la ex ditta Campolmi, che in Firenze Prossima è risultato essere il luogo su cui la cittadinanza del quartiere attende con maggiore attenzione nuova vita.

Centro vaccini al Mandela Forum di Firenze: 3 info utili

Vaccini al Nelson Mandela Forum AZ di Firenze, con o senza prenotazione: sempre più persone scelgono il palazzetto dello sport per sottoporsi alla prima dose, ma dove si trova di preciso piazza Enrico Berlinguer e dov’è il parcheggio più vicino? Con l’apertura della campagna vaccinale a tutti gli over 12, anche senza prenotazione, questo hub si conferma il primo in Toscana. Ecco 3 cose da sapere prima di arrivare in piazza Enrico Berlinguer ed entrare nel centro vaccini del Nelson Mandela Forum di Firenze.

Come arrivare e dove si trova il centro vaccini Nelson Mandela Forum di Firenze: c’è un ampio parcheggio

Dov’è piazza Enrico Berlinguer a Firenze e come arrivare? Con la prenotazione del vaccino sul portale regionale, molti fiorentini hanno scoperto una “nuova” piazza: lo slargo su cui si affaccia il Nelson Mandela Forum di Firenze si chiama appunto piazza Enrico Berlinguer e si trova dall’altro lato di viale Paoli rispetto allo stadio Artemio Franchi, davanti ai “campini” della Fiorentina, a Campo di Marte.

Qui la posizione esatta di piazza Enrico Berlinguer su Google Maps, per capire come arrivare al centro vaccini allestito dentro il Mandela Forum di Firenze: davanti al palazzetto dello sport si trova un ampio parcheggio, dove lasciare la macchina. Attenzione però a eventuali cambiamenti della viabilità in occasione delle partite della Fiorentina: nei giorni dei match viola il posteggio davanti al Nelson Mandela Forum resterà sempre accessibile e riservato a chi deve fare il vaccino, ma con ingresso da viale Fanti.

Gli orari dell’hub del Mandela Forum e cosa portare

L’hub dei vaccini del Nelson Mandela Forum di Firenze, con ingresso da piazza Enrico Berlinguer, è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00. Funziona ormai con un meccanismo ben collaudato. All’ingresso i volontari filtrano gli accessi e forniscono i moduli necessari per il vaccino, che vanno compilati nella zona coperta all’esterno del palazzetto. Per fare prima è possibile scaricare a casa e riempire, il modulo del consenso informato dopo aver consultato la scheda tecnica sul vaccino anti-Covid. Servono poi la tessera sanitaria e in documento di identità valido.

Chi ha la prenotazione online, fatta sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it, ha la precedenza, chi invece non ha preso un appuntamento può presentarsi liberamente davanti al Nelson Mandela Forum di Firenze per la prima dose e attendere in fila, in base alla disponibilità di dosi Pfizer e Moderna.

Gli accompagnatori non possono entrare nel centro per le vaccinazioni del Mandela Forum di Firenze

A eccezione delle persone non autosufficienti, non è possibile entrare nell’hub vaccinale insieme ad accompagnatori, che dovranno aspettare all’ingresso. Sono i volontari a indicare il percorso dentro il Mandela Forum di Firenze, a partire dall’ingresso su piazza Enrico Berlinguer: per i prenotati prima c’è il controllo sulla lista con nomi e orari, poi si viene indirizzati su un itinerario diverso a seconda del tipo di vaccino che sarà somministrato (Pfizer, AstraZeneca, Johnson & Johnson). Successivamente c’è da fare la fila (seduti e distanziati) per l’accettazione, dove sono controllati tutti i documenti e i moduli.

Vaccini Firenze Mandela Forum
Foto: ufficio stampa Comune di Firenze

Dopodiché si è indirizzati all’area delle vaccinazioni del Mandela Forum di Firenze: anche qui ci sono delle sedie per attendere il proprio turno prima di entrare nel box segnalato dal volontario. Successivamente alla vaccinazione si passa nella zona della registrazione, dove gli operatori dell’Asl Toscana Centro provvedono a inserire nel fascicolo sanitario elettronico l’avvenuta vaccinazione e consegnano il modulo su eventuali effetti collaterali che andrà riportato compilato quando si tornerà a fare la seconda dose. Il green pass arriverà dopo 14 giorni dalla prima dose e sarà valido dopo 15 giorni dall’iniezione fino alla data del richiamo.

Infine un ultimo step: è necessario attendere 15 minuti dopo la vaccinazione, nelle sedute distanziate predisposte vicino all’uscita del Mandela Forum, per controllare eventuali reazioni avverse o allergie.

Vaccino a Firenze senza prenotazione: gli hub dove farlo e gli orari

Da oggi, lunedì 30 agosto, anche a Firenze è possibile fare il vaccino anti-Covid senza prenotazione: non tutti gli hub dell’Usl Toscana Centro, dove sono in corso le somministrazioni, sono però aperti sempre e gli orari variano a seconda della struttura scelta. Ricordiamo che è ancora possibile prendere un appuntamento online sul portale “Prenota Vaccino” della Regione e avere così un posto sicuro per l’iniezione.

Quale vaccino viene fatto senza prenotazione

Come deciso dalla Regione Toscana, dal 30 agosto tutti gli over 12 possono presentarsi senza appuntamento negli hub per la prima dose, ma c’è una cosa da tenere presente. La somministrazione del vaccino anti-Covid senza prenotazione, anche a Firenze, dipende dalla “disponibilità di dosi presenti”, spiega l’Usl Toscana centro, e “la tipologia di vaccino somministrato sarà Pfizer o Moderna secondo le disponibilità presenti”. Anche gli over 60 potranno essere vaccinati con Pfizer o Moderna.

Quindi negli hub le persone che hanno prenotato l’iniezione sul portale regionale, hanno sempre la precedenza. Gli altri utenti dovranno mettersi in fila e aspettare il proprio turno, in base alle forniture ancora a disposizione.

Dove fare il vaccino senza prenotazione: gli orari degli hub di Firenze, Prato e Pistoia

Sono 11 gli hub in provincia di Firenze dove è possibile presentarsi senza prenotazione per fare il vaccino, ma in 5 (Calenzano, Dicomano, Pontassieve, Fucecchio e Certaldo) questo tipo di somministrazione “open” sarà possibile solo fino al 2 settembre 2021. Negli altri hub la vaccinazione senza appuntamento proseguirà fino al termine della campagna, prevista in tutta Italia il 30 settembre.

Ecco i centri vaccini di Firenze e dintorni dove fare la prima dose senza prenotare, con i relativi orari:

  1. Mandela Forum di Firenze – aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20
  2. Casa del Popolo di Grassina (Bagno a Ripoli) – aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20
  3. Centro Rogers di Scandicci – aperto tutti i giorni in orario 9.00 – 20.00
  4. Farmapiana centro commerciale I Gigli Campi Bisenzio – lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì orario 15-21
  5. Palazzetto dello Sport di Reggello – aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 20
  6. Sesa Empoli – aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 20
  7. Calenzano, fino al 2 settembre – tutti i giorni dalle 9 alle 20
  8. Dicomano, fino al 2 settembre – tutti i giorni dalle 9 alle 20
  9. Pontassieve, fino al 2 settembre – tutti i giorni dalle 9 alle 20
  10. Fucecchio, fino al 2 settembre – tutti i giorni dalle 9 alle 20
  11. Certaldo, fino al 2 settembre – tutti i giorni dalle 9 alle 20

A Prato, per fare il vaccino senza prenotazione, sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 20 i punti Pegaso 2 e Pellegrinaio Novo, a Pistoia il centro congressi La Cattedrale, San Biagio e al Palaterme di Montecatini (ma in quest’ultimo caso solo fino al 2 settembre). Tutti i dettagli anche sul sito dell’Usl Toscana Centro.

Cosa portare nei centri vaccinali

Anche a Firenze, per fare il vaccino senza prenotazione è necessario avere con sé un documento di identità valido e la tessera sanitaria, ma l’Asl – per velocizzare le operazioni di accettazione – consiglia anche di portare già compilata tutta la modulistica (qui spieghiamo come scaricare la scheda anamnestica e il modulo di consenso).