lunedì, 13 Aprile 2026
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Spostamenti tra regioni, il decreto Natale in Gazzetta Ufficiale

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Arriva la firma sul cosiddetto decreto Natale: il testo definitivo del decreto legge 2 dicembre che regola gli spostamenti tra regioni e comuni nel periodo delle festività natalizie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è disponibile in formato pdf. Il decreto entrerà in vigore da oggi, 3 dicembre, giorno in cui è atteso anche il nuovo Dpcm sull’emergenza Covid.

Decreto Natale, il testo in Gazzetta Ufficiale

Due soli articoli. Tanti ne bastano per regolare gli spostamenti tra regioni e tra comuni a Natale, Capodanno e durante le Feste, fino all’Epifania. Le restrizioni scattano il 21 dicembre: da quel giorno sarà vietato spostarsi tra regioni, fino al 6 gennaio. Nei giorni di Natale, Santo Stefano e di Capodanno non si potrà neanche uscire dal proprio comune di residenza. Restano le eccezioni ai divieti ormai note: lavoro, salute, necessità, rientro al domicilio o alla residenza.

“Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 – recita il testo definitivo del decreto Natale, il decreto legge 2 dicembre – è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome“.

Il decreto in Gazzetta Ufficiale, in attesa del nuovo Dpcm

Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.

Niente sconti sulle seconde case. Restano esclusi infatti gli “spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.

  • Il testo definitivo del decreto legge 2 dicembre, il cosiddetto decreto Natale, così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale è disponibile in formato pdf.

Il Reporter dicembre 2020

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La bellezza e il meteorite

Nell’ultimo documentario di Werner Herzog – si chiama Fireball, parla di meteoriti, nessuno dovrebbe perdersi Herzog che parla di meteoriti – c’è una scena travolgente, potentissima: Jong Ik Lee, scienziato dell’Istituto coreano per la ricerca polare, sorvola il continente di ghiaccio in cerca di corpi caduti dal cosmo, una sterminata distesa bianca sulla quale risalta la crosta fusa nerastra dei minerali. La scena attacca proprio mentre Lee avvista un meteorite bello grosso. Ne è come rapito: scende dall’elicottero ancora in moto, si getta a terra, urla al cielo, abbraccia i colleghi. Prova a ricomporsi per registrare un commento ma la gioia lo piega in un pianto quasi infantile. Il regista, nel suo inconfondibile accento bavarese, irrompe da fuori campo con un “this is science at its best”: è questo il volto migliore della scienza.

L’immunologa Antonella Viola, in un suo editoriale apparso su La Stampa del 21 novembre a proposito dei vaccini contro il Covid-19 di Pfizer e Moderna, i primi due ad aver superato con successo la fase di sperimentazione, scrive: “sono vaccini estremamente innovativi, di una semplicità che somiglia alla bellezza”. C’è un momento nella storia in cui si è scelto di separare gli studi scientifici da quelli umanistici.

La bellezza, nella percezione comune, è rimasta tutta da una parte – la parte delle lettere, delle arti, della filosofia – lasciando all’altra solo i più aridi algebrismi. Come se l’azione di un pezzo di RNA messaggero che istruisce le cellule a produrre una proteina virale per attivare il sistema immunitario non possa essere bella, non se vuole restare una faccenda seria. Come se si dovesse soffocare l’emozione di stringere una roccia nata su un pianeta primordiale e che ora, dopo quattro miliardi di anni di orbite nel cosmo, è lì, tra le proprie mani.

Troppo spesso le scienze vengono castigate da un racconto tutto didattico, prevedibile, che insiste sul metodo più che sul fine. Il fine, in fondo, è la ricerca della natura profonda delle cose: cosa c’è di diverso, in questo, da quel che fa la filosofia? Perché tracciare un confine tra la meraviglia scientifica e quella spirituale? L’incanto estatico, la potenza rivelatrice della scoperta, non sono forse gli stessi? Da almeno vent’anni il mondo accademico abbatte i muri tra le discipline come aveva smesso di fare per almeno un secolo. Dalla biosemiotica alla neuroetica, nuovi campi d’indagine a cavallo dei due mondi vengono fondati a decine. Sono anni, questi, in cui il premio Nobel per l’economia lo hanno vinto degli psicologi. La pandemia poteva offrire l’occasione per far conoscere anche al grande pubblico questa vertigine, per mostrare che un po’ di conoscenza scientifica aggiunge un livello di profondità ulteriore alla complessa bellezza della vita. Per ora ha prevalso la fretta: che la scienza faccia la scienza come siamo abituati a intenderla, cioè trovando soluzioni. Ma il giorno in cui verrà il nostro turno, speriamo il prima possibile, di mettersi in coda per l’inoculazione, ecco, magari allora potremo anche pensarci, a quanta bellezza c’è in quel vaccino.

Andrea Tani
[email protected]

 

il reporter dicembre 2020

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Bonus collaboratori sportivi dicembre: come richiedere l’indennità

Con il decreto ristori quater torna il bonus per i collaboratori sportivi a dicembre, con la nuova tranche dell’indennità da 800 euro il cui pagamento è sempre affidato alla società pubblica Sport e Salute. Per quanto riguarda la domanda del sussidio, rinnovato per la sesta volta, poco cambia rispetto alle sovvenzioni statali erogate nei mesi scorsi in favore di tecnici, atleti, lavoratori amministrativi e gestionali legati al mondo sportivo.

Chi deve fare domanda del bonus collaboratori di dicembre 2020: attenti alla mail

Chi ha già ricevuto l’indennità nei mesi scorsi (marzo, aprile, maggio, giugno o novembre) non deve presentare domanda, ma controllare la propria casella di posta elettronica: il bonus da 800 euro sarà riconosciuto in modo automatico una volta che i collaboratori avranno confermato di avere i requisiti anche nel mese di dicembre. A queste persone infatti Sport e Salute invierà una mail che, cliccando su un link e seguendo la procedura guidata, consentirà di accettare il bonus, se si rispettano ancora i requisiti, o di rinunciare all’indennità se nel frattempo si sarà trovato lavoro o si beneficerà di altri sostegni al reddito.

Chi invece non ha fatto domanda in passato per il bonus in favore dei collaboratori sportivi può richiederlo sulla piattaforma online di Sport e Salute dalle ore 19.00 di mercoledì 2 dicembre, alla mezzanotte del 7 dicembre 2020, in base a una procedura online (vedi sotto).

I requisiti per l’indennità di dicembre, a chi spetta

Per richiedere il bonus, i collaboratori sportivi devono rispettare alcuni requisiti. Prima di tutto il rapporto di collaborazione deve essere con uno di questi soggetti: Coni, Cip, federazioni sportive nazionali e paralimpiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate riconosciute dal Coni e dal Cip e associazioni sportive dilettantistiche (ASD) iscritte nel registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto del Coni. Detto questo, l’indennità spetta se:

  • L’attività dei collaboratori sportivi è cessata, è stata ridotta o sospesa nel mese di dicembre 2020 a causa dell’emergenza Covid
  • Non si ha un altro reddito da lavoro nel mese di dicembre 2020
  • Non si percepisce il reddito di cittadinanza o quello di emergenza per il mese di dicembre
  • Non si gode di altri bonus Covid pagati dall’Inps oppure dalle casse previdenziali private

Il decreto ristori quater ha confermato quindi i requisiti già previsti per i precedenti bonus riservati ai collaboratori sportivi.

Bonus da 800 euro per i collaboratori sportivi: la procedura di Sport e Salute per richiederlo

I collaboratori sportivi che a dicembre vorranno fare domanda per la prima volta dell’indennità da 800 euro dovranno inviare un SMS con il proprio codice fiscale (senza altro testo) al numero che sarà comunicato da Sport e Salute alle ore 19.00 del 2 dicembre, poi riceveranno il codice di prenotazione con indicato il giorno e la fascia oraria in cui sarà possibile compilare online la domanda per il bonus.

Grazie alla procedura guidata sarà possibile completare la domanda, allegare i documenti e inviare la richiesta. Sport e Salute consiglia di preparare copia in pdf dei documenti necessari (documento di identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico oppure attestazione della società sportiva) e anche il numero di conto corrente (Iban) su cui disporre il pagamento. I collaboratori sportivi che a dicembre presentano per la prima volta domanda per il bonus da 800 euro possono chiedere informazioni al numero 06.32722020 (attivo dal 3 dicembre, dalle 8.30 alle 17.30) o via mail all’indirizzo [email protected], approfondimenti e guida per la domanda anche sul sito di Sport e Salute.

Innovazione, l’Università di Firenze lancia un master in trasformazione digitale

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La rivoluzione digitale ha accelerato l’avanzamento del progresso tecnologico. Un processo che nei mesi della pandemia ha tutt’altro che rallentato. Per questo l’Università di Firenze organizza la seconda edizione del Master di primo livello in Digital Transformation. Un percorso di specializzazione che ha l’obiettivo di formare figure in grado di governare e gestire l’innovazione tecnologica. Le iscrizioni sono aperte fino al 18 dicembre.

il master, il cui titolo completo è “Digital Transformation. Progettare e gestire l’innovazione: analisi, linguaggio e strumenti della rivoluzione digitale”, è promosso dal Dipartimento di scienze politiche e sociali e dal Dipartimento di scienze per l’economia e l’impresa, insieme all’Ibm, alla start up innovativa Kinoa e all’Associazione Italiana Intelligenza Artificiale (AI*IA). Il corso, coordinato da Anna Pettini, ha un approccio multidisciplinare e fortemente trasversale.

Università di Firenze, al via il master in Digital Transformation

Il percorso formativo partirà a gennaio 2021 e potrà contare su un numero di docenti ancora più ampio e su un programma aggiornato, anche per rispondere alle urgenze dei tempi presenti. Sono 288 ore di insegnamento tra didattica in modalità digitale e attività online di laboratorio, oltre a 150 ore di tirocinio e alla possibilità di realizzare un progetto innovativo per uno o più soggetti coinvolti nel processo di trasformazione digitale.

Il programma spazierà dall’impatto sociale ed economico della rivoluzione digitale al linguaggio della comunicazione digitale e dei social network, dalle nuove frontiere della data science alla blockchain e all’intelligenza artificiale. Temi che i partecipanti affronteranno guidati da docenti universitari e professionisti della digital transformation, anche grazie alla partnership di IBM, Kinoa e AI*IA.

Molteplici gli sbocchi in vari settori lavorativi: management e consulenza di Digital Innovation Hub, strutture private legate alla trasformazione digitale, incubatori di imprese e centri di trasferimento tecnologico, digital marketinge social media manager in aziende tecnologiche, start up e pubbliche amministrazioni. Le competenze apprese durante i laboratori su blockchain, intelligenza artificiale e data science possono aprire le porte anche all’autoimprenditorialità, fornendo gli strumenti e le conoscenze necessarie per dare vita ad una propria azienda tecnologica.

Info sul master e sulle modalità di iscrizione su www.mastermdt.it.

Covid, in Toscana 776 nuovi casi: il bollettino del 2 dicembre

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In lieve aumento, ma di nuovo abbondantemente sotto quota mille. Sono 776 i nuovi casi di coronavirus in Toscana oggi, mercoledì 2 dicembre: ad anticipare i dati del bollettino giornaliero sull’andamento del contagio da Covid è il presidente della Regione Eugenio Giani.

Risale anche il numero di tamponi effettuati, 13.549 molecolari a cui si aggiungono 3.911 test rapidi. La percentuale dei positivi sul totale di tamponi analizzati è del 5,73%.

Covid Toscana, i dati del bollettino del 2 dicembre

Numeri incoraggianti alla vigilia del ritorno della Toscana in zona arancione. “I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 776 su 13.549 tamponi molecolari e 3.911 test rapidi effettuati”: ha scritto il presidente della Regione Eugenio Giani su Facebook.

Dei nuovi casi, 421 sono stati identificati in corso di tracciamento e 355 da attività di screening). L’età media dei nuovi positivi è di 48 anni circa. In dettaglio, il 15% ha meno di 20 anni, il 19% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più.

Significativo anche l’aumento dei nuovi guariti, 3.407 nelle ultime 24 ore. Resta identico a ieri il numero dei decessi, 32. Sono 18 uomini e 14 donne con un’età media di 81 anni, così distribuiti per provincia: 5 a Firenze, 3 a Prato, 2 a Pistoia, 9 a Massa Carrara, 4 a Pisa, 4 a Livorno, 1 a Arezzo, 3 a Siena, 1 a Grosseto.

Scendono anche i ricoveri in ospedale, 32 in meno rispetto a ieri per un totale di 1.830. Di questi, 267 pazienti sono in terapia intensiva (11 in meno rispetto a ieri).

Covid in Toscana 2 dicembre: i dati provincia

  • 29.436 Firenze (234 in più rispetto a ieri)
  • 9.224 a Prato (91 in più)
  • 9.206 a Pistoia (108 in più)
  • 6.585 a Massa (27 in più)
  • 10.548 a Lucca (68 in più)
  • 14.492 a Pisa (96 in più)
  • 7.332 a Livorno (41 in più)
  • 9.569 ad Arezzo (38 in più)
  • 4.241 a Siena (36 in più)
  • 3.687 a Grosseto (37 in più)

Cashback, bonus di Natale 2020: come funziona, l’app IO e lo Spid

Per chi usa bancomat, carta di credito e smartphone a dicembre basta una app per partecipare al cashback promosso dal governo e avere indietro il rimborso del 10%, non solo di quanto speso per i regali di Natale: ecco come funziona il nuovo “bonus” di Stato fino a 150 euro e come registrarsi e richiederlo con Spid sulla app Io, l’applicazione dei servizi pubblici italiani. Attenzione però a fare confusione tra cashback e e lotteria degli scontrini: si tratta di due iniziative distinte che fanno parte entrambe del piano “Italia Cashless” per incentivare l’uso della moneta elettronica.

Il cashback inizia in via sperimentale a dicembre 2020, per poi andare a regime da gennaio, mentre per la lotteria degli scontrini (che prevede tra l’altro bonus speciali per chi usa le carte) ci si può registrare sul sito ufficiale da dicembre, ma l’operazione a premi e le estrazioni partono dal 1° gennaio 2021.

Cashback e l’app: quando e come registrarsi

Ormai da mesi si parla del piano del governo per diminuire l’uso della moneta frusciante, in favore di quella elettronica: il progetto si chiama “cashback” e il significato di questo termine inglese indica la possibilità di avere un rimborso di una parte di quanto si è speso usando carte elettroniche.

L’iniziativa doveva partire nel 2021, ma il governo ha anticipato il piano con un extra cashback di Natale, anche per sostenere i consumi in un momento difficile con un “bonus”: è possibile richiederlo dall’8 dicembre 2020 e il primo periodo di riferimento per il rimborso del 10% va fino al 31 dicembre. Poi nel 2021 il cashback andrà a regime con regole leggermente diverso da questo anticipo.

Extra cashback di Natale 2020, come funziona questo “regalo” per chi usa il bancomat

Questo primo cashback natalizio funzionerà con un rimborso del 10% di quanto speso con bancomat, carta di credito e app di pagamento per il telefonino (ad esempio Satispay) in base a queste regole:

  • aver fatto almeno 10 transazioni elettroniche in negozi fisici dall’8 al 31 dicembre, indipendentemente dalla somma pagata
  • la spesa massima per cui si può chiedere il rimborso a dicembre è  di 1.500 euro (dunque si potrà ottenere un rimborso di massimo di 150 euro)
  • per ogni scontrino il rimborso del 10% è riconosciuto per un massimo 150 euro (15 euro di bonus)

Da gennaio invece, quando andrà a regime il cashback le transazioni minime saranno 50 in un semestre.

Cashback: sì nei negozi fisici, no per gli acquisti online

In pratica anche per spese molto piccole, come quelle per un caffè o un filone di pane, si potrà richiedere il cashback del 10%, se si paga con bancomat e carte di credito, ma se si spenderanno più di 150 euro in un’unica transazione si otterrà indietro sempre un rimborso di 15 euro. Come detto il tetto massimo per scontrino è di 150 euro.

L’extra cashback di Natale per chi paga con bancomat, carta di credito e app vale soltanto nei negozi fisici, nei supermercati e per pagare artigiani e professionisti, ma non per gli acquisti online su siti di e-commerce (ad esempio non si potrà richiedere per gli acquisti fatti su Amazon, Ebay e via dicendo).

Cashback di Natale: come registrarsi sull’app Io per richiederlo. Serve lo Spid

Per richiedere l’extra cashback di Natale è necessario scaricare l’app Io, l’applicazione dei servizi pubblici italiani già usata per fare domanda del bonus vacanze 2020: è possibile registrarsi con il codice Spid o la Cie (carta d’identità elettronica). Quando prenderà il via il cashback, dall’8 dicembre, ogni utente potrà associare una o più carte di pagamento (bancomat, carta di credito, prepagata) e inserire l’Iban del conto corrente su cui arriverà il pagamento del rimborso.

Sull’applicazione sarà poi possibile controllare le varie transazioni che danno diritto al bonus. Dove si scarica l’app Io per richiedere l’extra cashback? Ecco il link al sito ufficiale dell’applicazione dei servizi pubblici.

Super Cashback rimborso italia cashless lotteria scontrini

Il piano Italia Cashless e il super cashback da 3.000 euro

Questo “regalo” di Natale per chi usa bancomat, carta di credito e app di pagamento nei negozi fisici è un extra cashback perché si va ad aggiungere a quello già deciso dal governo per il 2021 nel piano Italia cashless, insieme alla lotteria degli scontrini che inizia il 1° gennaio (e che prevederà dei premi speciali per chi userà la moneta elettronica).

Per il cashback da gennaio 2021 a giugno 2022 sarà riconosciuto un bonus del 10% di quanto speso con la moneta elettronica con un minimo 50 operazioni in un semestre e un bonus riconosciuto per un massimo di 1.500 euro ogni 6 mesi. Quindi in un anno si potrà ottenere un cashback di massimo 300 euro a cui si aggiungerà un super-cashback da 1.500, ogni 6 mesi, per i primi 100.000 consumatori registrati che effettueranno più transazioni con bancomat, carte e app di pagamento. Tutti i dettagli sul sito di Italia Cashless.

Il concerto di Antonio Artese, dal Museo Marino Marini al web

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Il Museo Marino Marini e l’Istituto italiano di cultura di Oslo insieme per uno speciale concerto-documentario online con il maestro Antonio Artese.

Si intitola “La musica delle forme” il concerto ispirato all’opera dell’artista pistoiese Marino Marini, eseguito da Artese al pianoforte e trasmesso sui canali online del Museo, dell’Istituto italiano di cultura di Oslo e sul canale Youtube dello stesso Artese.

Il concerto di Antonio Artese al Museo Marino Marini, data e orario

Giovedì 3 dicembre alle 18:30, questo l’appuntamento da fissare in agenda per assistere, seduti comodamente sul divano di casa propria, alla performance di Antonio Artese. “Un’iniziativa molto importante quella con l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo che si inserisce nelle iniziative di internazionalizzazione del Museo Marini di Firenze, sempre più orientato a interazioni e scambio  con istituzioni e musei in tutto il mondo – ha detto la Presidente del Museo Marino Marini di Firenze Patrizia Asproni -. Produrre iniziative concepite per il digitale e trasmesse via web è una delle missioni del Museo, così come la contaminazione fra arte e musica che nasce dalle proposte e da  una collaborazione continuativa con il maestro Antonio Artese. Un concetto di museo dinamico che intende ampliare sempre più la sua offerta e i suoi pubblici”.

Come assistere al concerto di Artese

Per assistere alla performance online, è necessario collegarsi giovedì 3 dicembre alle 18:30 alla pagina Facebook dell’Istituto Italiano di cultura di Oslo, a quella del Museo Marino Marini o, in alternativa, al canale YouTube del maestro Antonio Artese o al sito liveonmars.tv

 

Messa di Natale 2020 anticipata prima di mezzanotte: l’orario di inizio

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L’emergenza Covid cambierà inevitabilmente le prossime feste, compreso il 25 dicembre. Anche la santa messa di Natale 2020, celebrata la vigilia in vista dello scoccare della mezzanotte, cambia orario e viene anticipata, per evitare i divieti del coprifuoco che il nuovo Dpcm confermerà anche dopo il 3 dicembre. Uno dei nodi da sciogliere riguardavano proprio le celebrazioni religiose che si tengono nella notte tra il 24 e il 25 dicembre.

Coprifuoco dopo il 3 dicembre: a che ora inizia il divieto agli spostamenti

Con la conferma delle regole sul coprifuoco anche la messa di mezzanotte, celebrata alla vigilia di Natale, è fuori gioco: il divieto agli spostamenti notturni scatta in tutta Italia in orario notturno, dalle 22.00 alle 5.00 del mattino. A differenza delle anticipazioni circolate in un primo momento, nel nuovo Dpcm non sarà previsto un prolungamento fino alle 24.00 a Natale e Capodanno, anzi la fine del coprifuoco potrebbe essere posticipata alle 6.00 del mattino.

Si può andare alla santa messa di Natale 2020: l’orario per evitare il coprifuoco di mezzanotte

La funzione religiosa di mezzanotte, dovrà quindi fare i conti con il coprifuoco: la Cei (Conferenza episcopale italiana) ha detto sì alla possibilità di una messa di Natale anticipata, con un orario di inizio della liturgia alle 20.00, in modo da permettere ai fedeli il rientro a casa prima del coprifuoco delle 22. Sulla santa messa della vigilia celebrata 4 ore prima di mezzanotte “non vedo nessuno scandalo. Non conta l’ora, conta che il Natale venga davvero”, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita.

Intanto la Cei assicura che anche durante le prossime festività di Natale saranno rispettate tutte le norme anti-Covid nelle chiese per evitare assembramenti durante le celebrazioni liturgiche. Anche in zona rossa infatti  è possibile andare a messa nella chiesa vicino casa, compilando l’autocertificazione per gli spostamenti, ma non durante il coprifuoco, dalle 5.00 alle 22.00.

F-Light 2020, torna il Firenze Light Festival: ecco le date e le novità

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F-Light, Firenze Light Festival torna anche nel 2020, nonostante il Covid, a illuminare le strade, le piazze e i ponti della città del giglio in vista del Natale, ecco le date e le novità dell’edizione di quest’anno. Promosso dal Comune di Firenze e organizzato dall’associazione MUS.E (con il sostegno di Terna Spa e il supporto di CONAD e MUKKI), F-light vedrà la città illuminata a festa con video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche dall’8 dicembre al 6 gennaio 2021.

Firenze Light Festival 2020 e la dedica a Dante Alighieri

“Sight, dalla selva oscura alla luce”, questo il titolo dell’edizione 2020 del Firenze Light Festival che, come di consueto, ha la direzione artistica firmata da Sergio Risaliti. Un omaggio a Dante Alighieri a meno di un mese dal 2021, anno in cui ricorreranno i 700 anni dalla morte del sommo poeta. Una dedica che è anche un auspicio, un voler pensare alla luce non solo come effimera decorazione dello spazio urbano, ma una metafora e una visione del futuro cui affidare la speranza di tutti.

F-Light 2020, le date, gli orari e il programma

Dalle piazze principali del centro al Ponte Vecchio, dal Forte Belvedere alle torri fino alle porte medievali, da Palazzo Medici Riccardi al Museo Novecento, fino ai quartieri fuori dal centro storico e soprattutto alle strutture ospedaliere, baluardo prezioso nella resistenza al nemico che ha stravolto il nostro presente.

Protagonista per eccellenza sarà, come nelle scorse edizioni, il Ponte Vecchio, che verrà illuminato con l’installazione “The other side of the life” realizzata da The fake factory, un affresco con motivi geometrici e alcuni stralci dei versi danteschi. Altri luoghi clou dell’iniziativa sono Palazzo Medici Riccardi, l’edificio della Camera di Commercio mentre il Museo Novecento accoglierà sulla facciata un’istallazione luminosa dell’artista collettiva Claire Fontaine (a cura di Paola Ugolini e Sergio Risaliti, fino all’11 marzo) dal titolo “Siamo con voi nella notte”.

Le installazioni e l’accensione degli alberi di Natale

Si rinnova l’appuntamento con i Three artists trees, tre alberi di Natale speciali, reinterpretati da tre artisti di fama internazionale. Anche quest’anno come nel 2019 a offrire gli artisti coinvolti saranno Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi che vedranno le loro installazioni in piazza Gino Bartali, piazza Santo Spirito  (queste due verranno  accese l’8 dicembre) e Piazza Santa Maria Novella (il 15 dicembre).

A cura di Silfi Spa le illuminazioni che vestiranno di nuova luce Piazza Indipendenza e le sue statue mentre una nuova illuminazione permanente sarà accesa su Via Calzaiuoli e su altre strade e piazze del cuore della città. Altri luoghi “investiti” dai fasci luminosi del festival saranno il Forte Belvedere, le Rampe del Poggi, il Loggiato dell’Istituto degli Innocenti, la Torre di San Niccolò, la Torre della Zecca e le Porte storiche fiorentine: Porta alla Croce, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Gallo e Porta San Frediano. Tra i luoghi di F-Light anche Piazza SS. Annunziata (con la proiezione artistica di Bright Festival), via Tornabuoni (a cura di Confcommercio) e piazza San Firenze.

F-Light, l’omaggio alla resistenza degli ospedali al tempo del Covid

Per ricordare l’enorme lavoro svolto quotidianamente nelle strutture ospedaliere che lavorano per contrastare l’epidemia da Covid-19, verranno proiettati tre fasci luminosi verso il cielo grazie alla collaborazione di Silfi Spa. L’installazione luminosa, intitolata “I fari della resistenza. Fede, Speranza, Carità”, partirà simbolicamente da piazza della Repubblica, dove si trova la colonna dell’abbondanza, dal Battistero di Firenze, luogo di fondazione spirituale della città, vicino alla colonna di San Zanobi, e in prossimità dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.

 

 

Toscana: quando torna in zona gialla, dal 4 dicembre?

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Zona rossa addio, la nostra regione si prepara a fare uno scatto e a tornare in zona arancione, già dal 4 dicembre secondo quanto auspicato dal governatore Eugenio Giani, ma questo salto potrebbe essere ancora più lungo e far passare la Toscana in zona gialla, quando i dati incoraggianti sulla situazione del Covid si consolideranno ulteriormente. E mentre si attende il nuovo Dpcm, molti presidenti di Regione chiedono un cambiamento del meccanismo di classificazione delle varie aree d’Italia.

Toscana in zona arancione o gialla, quando?

La curva dei contagi negli ultimi giorni è andata pian piano migliorando, il numero dei positivi al coronavirus sta sensibilmente diminuendo in relazione al numero di tamponi effettuati, mentre l’indice Rt sta scendendo, e questo permetterà alla regione di fare un balzo in avanti a partire dal 4 dicembre. Questa è la prima data utile per l’ordinanza del Ministro Speranza che potrebbe promuovere la Toscana in zona arancione, con regole meno stringenti per gli spostamenti all’interno del proprio comune e la riapertura dei negozi di beni non essenziali.

Ancora pochi giorni dunque e la morsa sulla Toscana comincerà ad allentarsi, garantendo un passo avanti verso la normalità. Un passo dunque, e non due: il che significa che dal 4 dicembre – dati permettendo – il granducato dovrebbe tornare a essere arancione per poi sperare di diventare gialla due settimane dopo, ovvero a partire dal weekend del 19 dicembre, immediatamente prima del Natale.

Gialla in anticipo, il “piano” del presidente Giani

Ma il governatore Eugenio Giani gioca d’anticipo e – confermato l’andamento positivo dei dati – vorrebbe anticipare di una settimana l’entrata della Toscana nella zona gialla. Oggi tutti i presidenti di Regione incontrano il ministro Francesco Boccia e Giani preme per superare la “logica dei 14 giorni”, imposta dal dpcm del 3 novembre cercando di azzerarla e in qualche modo “contrarla” ad una settimana dopo il 3 dicembre, con il nuovo decreto.

In questo modo, l’economia prenderebbe respiro approfittando dello shopping natalizio. E anche se le immagini con gli assembramenti per le strade delle grandi città italiane destano preoccupazione, Giani invita ad una presa di responsabilità collettiva, per il bene della Toscana.