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L’emporio bio e la fattoria sociale: ecco i vincitori di Smart and coop

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Un emporio di comunità maremmano con prodotti biologici ed etici ed un percorso di reinserimento sociale attraverso il lavoro agricolo: “Le vie dell’orto” e “Cantalupo” sono i due progetti vincitori della terza edizione di Smart and Coop, il bando promosso da Legacoop Toscana e Fondazione CR Firenze per supportare la nascita di nuove cooperative formate da giovani under 35 delle province di Firenze, Arezzo e Grosseto.

“Le vie dell’orto”, primo classificato, si è aggiudicato un premio da 20mila euro, mentre “Cantalupo”, 2° classificato, ha ottenuto 10 mila euro. Nelle prossime settimane i due gruppi potranno, con il supporto degli esperti di Legacoop Toscana, coronare il sogno di dar vita alla loro impresa cooperativa e avviare le prime attività.

Smart and Coop, dall’idea alla cooperativa

Quest’anno il bando Smart and Coop, in collaborazione con Fondazione NOI-Legacoop Toscana, Impact Hub Firenze e Centered Lab, si proponeva di accompagnare la realizzazione di nuove idee capaci di rispondere ai bisogni emergenti nelle comunità e sui territori, contribuendo al raggiungimento di uno o più Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. 
Sono 86 i team che si sono iscritti al form di candidatura e 16 le candidature che sono state ritenute complete ed ammissibili. Dopo una prima selezione, 10 gruppi hanno partecipato ad un laboratorio intensivo di formazione e design dell’idea progettuale, a seguito del quale 5 team hanno avuto accesso al percorso di accelerazione (oltre 100 ore di formazione e mentoring, 17 docenti e 2 mentor coinvolti, 3 casi studio di successo presentati).

“In tre edizioni di Smart and Coop abbiamo ricevuto circa 150 candidature – afferma il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini – In una fase in cui non mancano le difficoltà nell’entrare nel mondo del lavoro, i giovani hanno dimostrato ancora una volta con entusiasmo di essere pronti a mettersi in gioco in prima persona, di credere nell’impresa in forma cooperativa e di avere voglia di impegnarsi per il proprio territorio. Noi continueremo nel nostro ruolo di supporto e stimolo a queste iniziative”.

“Notiamo con grande piacere – dichiara Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – che continuano a crescere le adesioni a questo bando perché evidentemente esso risponde ad un bisogno sentito. L’emergenza Covid e la crisi economica rendono ancora più necessario attivare progetti che stimolano e sostengono forme di aggregazione e di imprenditoria giovanile. Una di queste opportunità è proprio la forma cooperativa e collaborare con una realtà così radicata sul territorio come Legacoop Toscana è anche uno stimolo a lavorare assieme su iniziative che hanno come punti fermi temi oggi di grandissima rilevanza quali l’innovazione e la sostenibilità”.

vincitori smart and coop 2021

Smart and Coop, i progetti vincitori

1° classificato – Le vie dell’orto

Il team, formato da Pietro Ceciarini, Dario Marinari e Lorenzo Stefanelli, si propone di dar vita ad una cooperativa di comunità per gestire un emporio di comunità maremmano, con generi alimentari e prodotti biologici e di qualità. L’emporio, che sorgerà a Grosseto, sarà autogestito dai soci che saranno al tempo stesso proprietari, gestori e clienti della cooperativa. 
Il progetto è basato su principi come l’autogestione, l’eticità e l’equità dei prezzi per produttori e fruitori e punta a valorizzare il territorio e i prodotti locali tramite un modello di consumo sostenibile. L’idea è quella di importare in Maremma un modello già esistente a New York, Parigi, Bruxelles, Bologna, Cagliari, Parma, Ravenna, facendo evolvere un’esperienza associativa già esistente, quella di “Pulmino Contadino”, che da più di 8 anni opera nel territorio con gli stessi valori (ma a domicilio). La nascente cooperativa ha già attivato e predisposto una rete di partnership locali forte e si propone di giocare un ruolo anche di carattere “identitario” sul territorio maremmano.

2° classificato – Cantalupo

Il gruppo, composto da Tommaso Casamassima, Silvia Colace, Francesco Consorti, Giulio Bartolo, vuol dar vita a percorsi di reinserimento sociale per accompagnare verso l’autonomia persone con una storia di tossicodipendenza. La nascente cooperativa sociale, di tipo A+B, svolgerà servizi di tipo terapeutico-riabilitativo attraverso sostegno psico-educativo e progetti di lavoro principalmente agricolo, grazie anche alla disponibilità di un terreno e di alcuni immobili da gestire direttamente. Sarà sviluppato anche un ramo di azienda dedicato alla vendita di prodotti agricoli e all’accoglienza turistica, legata al passaggio del “Cammino degli Dei” nelle vicinanze del terreno. Il luogo dove si svolgeranno le attività si trova nei pressi di Firenze: si tratta di una campagna che conta circa 6000 ulivi e 52 arnie, luogo ideale per attività di olivocoltura, apicoltura, coltivazione dell’orto, punto vendita, punto ristoro, percorsi educativi, corsi professionalizzanti, laboratori creativi e terapeutici.

Quando è possibile spostarsi tra regioni: i motivi validi per gli spostamenti

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27 marzo 2021. Ecco fino a quando sarà prorogata la chiusura dei confini regioni dal governo Draghi, ma restano 3 motivi validi per spostarsi tra regioni, per viaggiare tra la zona gialla, arancione e rossa muniti di autocertificazione. Attenzione quindi agli spostamenti tra regioni, perché chi non ha validi motivi per farlo rischia una multa da 400 a 1.000 euro, più eventuali grane penali se nell’autocertificazione si dichiara il falso. Sì, perché per spostarsi tra regioni durante questa fase dell’emergenza Covid è necessario compilare l’autocertificazione, in caso di controlli delle forze dell’ordine. Vediamo allora quando ci si può spostare e viaggiare tra regioni e i motivi validi.

Spostamenti tra regioni per motivi di salute

È sempre possibile viaggiare tra regioni (gialle, arancioni e rosse) per motivi di salute, ad esempio per recarsi a una visita medica programmata con uno specialista fuori regione o per andare in ospedale. Quando è possibile spostarsi tra regioni per motivi di salute, le ragioni del viaggio devono essere provate, quindi è sempre consigliabile portare con sé l’eventuale foglio di prenotazione della visita.

Ma si può accompagnare un parente o un amico a una visita medica fuori regione? Secondo le FAQ pubblicate sul sito del governo, è possibile accompagnare un’altra persona in auto, se questa non ha un mezzo proprio, non ha la patente, non è autosufficiente o se ha un altro impedimento. È preferibile farsi accompagnare da un convivente, ma nel caso non si abiti nella stessa casa è necessario rispettare le regole sugli spostamenti in auto (mascherina e distanza).

Quando è possibile spostarsi tra regioni per motivi di lavoro e studio

In zona gialla, arancione e rossa, sono consentiti gli spostamenti tra regioni per comprovati motivi di lavoro. Questo vuol dire che è necessario dimostrare agli agenti il motivo del viaggio fuori regione, che si sta andando o tornando dal lavoro, ad esempio mostrando il tesserino o l’ordine di servizio del datore dell’impiego. Gli agenti possono appurare anche successivamente le esigenze lavorative dichiarate nell’autocertificazione.

Via libera inoltre per gli spostamenti per motivi di studio, a patto che ci si muova per andare a scuola alle lezioni in presenza. È il caso degli studenti che abitano sul confine e vanno a scuola in un’altra regione, anche di un diverso colore (zona gialla, arancione e rossa).

Quali sono i motivi di necessità per gli spostamenti tra regioni gialle, arancioni e rosse

Tra i motivi validi per spostarsi tra regioni, anche nel caso del blocco della circolazione tra quelle in zona gialla, ci sono le ragioni di necessità. Va subito detto che in questa categoria non rientra il turismo: non si può viaggiare tra regioni per andare a sciare, in montagna o se si è affittata una casa per un breve periodo (con locazioni brevi si intendono quelle che durano fino a 30 giorni).

Per capire quali sono i principali motivi di necessità che giustificano lo spostamento fuori regione, è possibile consultate le FAQ del governo, ecco le principali esigenze per cui viaggiare tra regioni nonostante il blocco:

  • Ci si può spostare tra regioni per prestare assistenza a persone non autosufficienti, quando questo aiuto non può essere fornito da strutture o soggetti presenti nella stessa regione
  • Per i genitori separati è consentito raggiungere i figli minorenni fuori regione e poi portarli con sé, ma scegliendo il tragitto più breve
  • L’atto davanti al notaio per la compra-vendita di una casa è un motivo di necessità valido per spostarsi tra regioni
  • Rientra tra i questi motivi anche l’esigenza di accompagnare un congiunto o un amico fuori regione, se quest’ultimo si deve muovere per motivi di salute, lavoro e necessità ma non è dotato di un mezzo o non è autosufficiente

In caso di multa per non aver rispettato le regole sugli spostamenti tra regioni, è possibile presentare ricorso al Prefetto del luogo dove è stata accertata la violazione, a cui spetta la valutazione sui motivi di necessità. Attenzione però, se il ricorso viene respinto, la multa viene raddoppiata in automatico.

Rientro nella propria abitazione: la seconda casa

È possibile spostarsi tra regioni gialle, arancioni e rosse per fare rientro alla propria abitazione, dove si ha la residenza o il domicilio. Non è previsto il blocco dei viaggi verso le seconde case fuori regione: si possono raggiungere, ma solo se lo spostamento è fatto dal nucleo familiare che ne è proprietario o che ha affittato l’appartamento per un lungo periodo, prima del 14 gennaio.

Alcune regioni hanno però emanato ordinanze più restrittive, come nel caso della Toscana dove è possibile raggiungere le seconde case soltanto se si ha il medico di famiglia sul territorio regionale.

L’autocertificazione per i viaggi tra regioni

Per gli spostamenti tra regioni in zona arancione e rossa, e anche per viaggiare tra quelle gialle (per cui è prevista una proroga del blocco) è quindi necessario compilare il modulo di autocertificazione disponibile in pdf sul sito del Ministero dell’Interno.

La Fiorentina scaccia la crisi battendo lo Spezia

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Tre punti pesanti per la Fiorentina che supera lo Spezia con tre reti, tutte nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco assai deludente. Al Franchi decidono Vlahovic, Castrovilli e Eysseric.

Nella Fiorentina le novità sono a centrocampo con Prandelli che scegli Amrabat, Pulgar e Bonaventura e lascia in panchina Castrovilli salvo poi farlo entrare negli ultimi minuti de primo tempo per sostituire Bonaventura infortunato. Per Biraghi centesima gara con la maglia viola.

Alla fine Vincenzo Italiano schiera, invece, due ex Agudelo e Saponara. Perderà poi Marchizza dopo pochi minuti, sostituito da Romos.

Primo Tempo

Dopo 5 minuti lo Spezia è subito pericoloso con Vignali che serve Agudelo, l’ex viola calcia da pochi passi ma sull’esterno della rete. Al 19′ ci prova Saponara di testa ma Dragowski para. al 26’ ci prova Biraghi ma la sfera finisce fuori. Al 32’ Saponara spara alto, sopra la traversa e subito dopo il tiro di Ricci viene neutralizzato da Dragowski. Si va al riposo senza gol e senza emozioni.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Ripresa completamente diversa. Pramdelli lascia negli spogliatoi un evanescente Kouamé per Eysseric e il cambio dà subito i suoi frutti. Al 51’ il vantaggio viola. È Castrovilli che dalla linea di fondo serve Vlahovic che segna il suo nono gol in campionato. L’arbitro Calvarese in realtà in un primo momento non convalida, ma dopo essersi confrontato con gli uomini al VAR, decreta l’1-0 poiché il pallone non era uscito dal terreno di gioco prima del tocco di Castrovilli. La Fiorentina cambia e al 61’ ci prova con Eysseric che viene fermato in uscita da Provedel. Al 64’ il raddoppio con un’azione che parte ancora da Eysseric, il cross  è per Biraghi che serve ancora il francese che prova il tiro. Salva Chabot ma il pallone arriva a Castrovilli che, di sinistro, insacca con l’aiuto anche di una deviazione. Al 77’ è  Vlahovic a cercare la seconda rete personale ma Provedel para. All’83’ Castrovilli recupera un pallone e lo serve a Vlahovic che, a tu per tu con il portiere avversario, preferisce servire Eysseric che insacca per il 3-0.

L’allenatore

Soddisfatto Cesare Prandelli. “Serviva una vittoria così in questo momento. Affrontavamo forse la squadra più in forma in questo momento, hanno grande fiducia e capacità di costruire. Temevamo lo Spezia ma siamo stati bravi a cambiare qualcosa dall’inizio del secondo tempo. Forse questa volta hanno funzionato i cambi. Contro Torino, Inter e Sampdoria non abbiamo giocato male, potevamo portare a casa qualcosa in più. A volte – conclude il tecnico viola – ci complichiamo la vita e ci esaltiamo e ci deprimiamo nell’arco della stessa gara. Dobbiamo trovare più equilibrio”.

Quando la Toscana diventa zona gialla: un mese in bilico tra arancione e rosso

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Niente da fare, ancora il cambio di colore è lontano. La Toscana non può diventare zona gialla da lunedì 22 febbraio, quando – secondo le regole del Dpcm – inizia la seconda settimana obbligatoria in zona arancione. La crescita dell’indice Rt, che misura il grado di trasmissibilità del virus Covid-19, rischia di far rimanere la Toscana in zona arancione a lungo, ma all’orizzonte c’è lo spettro di cadere in zona rossa, se i dati peggioreranno ulteriormente per effetto delle varianti.

Di che colore è la Toscana la prossima settimana (22 – 28 febbraio)

Per capire fino a quando la Toscana resta in arancione e quando la nostra regione potrà ambire al cambio di colore in zona gialla, bisogna tenere in considerazione le regole del Dpcm in vigore fino al 5 marzo. La permanenza minima in arancio è di 15 giorni. Visto che le restrizioni sono partite domenica 14 febbraio, la Toscana non cambierà colore la prossima settimana: resterà in zona arancione almeno fino a domenica 28 febbraio.

Il passaggio in zona gialla della Toscana, quando scadranno queste 2 settimane, non sarà automatico. Per una promozione servono 14 giorni consecutivi di dati da zona gialla. Il problema è tutto qui: ora la nostra regione vive un momento di contagi in aumento con i principali parametri in crescita, anche se il tracciamento dei positivi resta al 100% e i ricoveri sono in aumento ma sotto controllo.

Arancione o rossa, quando la Toscana torna in zona gialla

Difficile dire quando la Toscana tornerà in zona gialla: il monitoraggio settimanale diffuso oggi dall’Istituto Superiore di Sanità stima l’Rt della Toscana tra 1,15 e 1,25. Solo con un Rt sotto 1 si può ambire a diventare zona gialla, mentre se si supera la fatidica soglia dell’1,25 si finisce direttamente in fascia rossa. Ancora sembra esserci margine di manovra per piegare la curva epidemiologica e scongiurare  il rischio di una zona rossa in Toscana: per il cambio di colore si prende in considerazione il valore inferiore dell’intervallo, quindi 1,15. A complicare la situazione è la comparsa delle varianti, che hanno una maggiore trasmissibilità.

Tutto starà dunque nel circoscrivere la diffusione delle mutazioni del virus più aggressive, con zone rosse locali da far scattare per singoli comuni o singole province dove la situazione è preoccupante. Quindi il ritorno della Toscana in zona gialla slitta in avanti, almeno fino all’8 marzo, con la prossima settimana in zona arancione (fino al 28 febbraio, qui le regole), e una situazione in bilico tra arancione e zona rossa la prima settimana di marzo (perché si farà riferimento ai dati di questi giorni, con un picco di contagi). Sempre che il governo Draghi mantenga le attuali regole sui colori Covid. Se scatterà la retrocessione in rosso a marzo, per la Toscana la zona gialla diventerà un lontano miraggio: da quel momento servirebbero almeno 2 settimane per tornare in arancione e una o due per scalare in gialla. Fatti due conti se ne riparlerebbe a fine marzo o inizio aprile (qui i tempi per i cambi di colore delle regioni).

Contagi, oggi Toscana sempre sopra quota 900: i dati (19 febbraio)

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Oggi, 19 febbraio, i contagi di Covid in Toscana diminuiscono lievemente, ma rimangono sempre sopra quota 900 con un migliaio di tamponi in più rispetto ai test fatti ieri. Nel dettaglio sono 924 i nuovi casi positivi al coronavirus, individuati dopo 22.225 test, di cui 13.537 tamponi molecolari e 8.688 test rapidi. Il rapporto tra positivi e tamponi scende leggermente dal 4,55% al 4,16%, mentre se guardiamo solo le prime diagnosi l’8,3% dei soggetti testati è risultato positivo (ieri questo dato era all’8,5%).

I dati sui contagi di oggi in Toscana, indicano un aumento del 3,2% delle persone attualmente positive, oltre 13.000, mentre continua il lento ma costante incremento dei ricoverati. Non si abbassa quindi all’allerta per la crescita della curva epidemiologica. Oggi la cabina di regia confermerà la permanenza della nostra regione in zona arancione per un’altra settimana, ma si teme che questi picchi portino la Toscana verso un rischio zona rossa dal 28 febbraio e a inizio marzo.

Ecco i dati del bollettino Covid del 19 febbraio, diffuso dalla Regione Toscana.

Contagi oggi in Toscana (19 febbraio): i dati del bollettino Covid

  • Nuovi casi di Covid-19 oggi in Toscana: 924 (956 nel bollettino precedente)
  • Tamponi molecolari fatti in 24 ore: 13.537 (il giorno precedente 12.902)
  • Test antigenici rapidi: 8.688 (ieri 8.125)
  • Totale test in un giorno: 225 (ieri 21.027)
  • Tasso di positivitò, compresi i test di controllo: 4,16% (ieri 4,55%)
  • Tasso di positività, prime diagnosi: 8,3% (ieri 8,3%)
  • Persone attualmente positive al Covid in Toscana:  13.210 (+3,2%)
  •  Ricoverati in ospedale: 872 (+11 in un solo giorno)
  • di cui 149 in terapia intensiva (+5 persone)
  • Decessi per coronavirus comunicati oggi: 19 morti

In numeri assoluti i dati più alti di nuovi contagi al Covid-19 oggi si registrano nella Città metropolitana di Firenze (266 casi nelle ultime 24 ore) e nelle province di Pistoia (120) e Siena (102).

Il punto della situazione sui casi di coronavirus dall’inizio dell’emergenza

  • Totale contagi a oggi in Toscana (compresi morti e guariti): 146.900
  • Totale guariti:  129.174 (498 nell’ultima giornata)
  • Totale morti dall’inizio dell’emergenza: 4.516
  • Totale vaccinazioni anti-Covid in Toscana ad oggi: 230.837 (dato aggiornato alle ore 13.00)

di cui

  • 156.264 somministrazioni della prima dose del vaccino
  • 74.573 vaccinazioni di richiamo

La Fiorentina di venerdì contro lo Spezia

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Anche una partita di venerdì per la Fiorentina che affronta, allo stadio Artemio Franchi (alle 18.30), lo Spezia. Punti importanti in chiave salvezza in palio per i viola contro una diretta concorrente. Sfida nella sfida tra due proprietà americane. Rocco Commisso contro Robert Platek, da pochi giorno nuovo patron dei liguri. La Fiorentina è reduce dalla sconfitta contro la Samp, lo Spezia è galvanizzato dalla vittoria contro il Milan. Due stati d’animo completamente differenti.

Le probabili formazioni

Nella Fiorentina rientrerà Amrabat ma permane l’indisponibilità di Franck Ribery che ha continuato un allenamento personalizzato e che salterà la terza partita consecutiva. Cesare Prandelli lo porterà in panchina e spera, comunque, di poterlo utilizzare a gara già avviata, se il francese darà segni di miglioramento. Ballottaggio a centrocampo tra Pulgar e Castrovilli e sulla fascia destra tra Malcuit e Venuti. Confermato in difesa Martinez Quarta. In attacco, accanto a Vlahovic dovrebbe giocare ancora Kouamé ma non è esclusa anche la presenza di Kokorin.

Nello Spezia l’allenatore Vincenzo Italiano non potrà contare su Simone Bastoni e Martin Erlic ma recupererà Nzola, Piccoli, Terzi e Farias, questi ultimi due partiranno quasi sicuramente dalla panchina. Ballottaggio tra Chabot e Capradossi. Dovrebbe partire dalla panchina l’ex di turno Saponara.

Covid Toscana, 18 febbraio: nuovo picco di casi, verso i 1.000 contagi

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956 nuovi contagi di Covid in Toscana in un giorno, secondo i dati de bollettino di oggi, 18 febbraio: per trovare un dato così alto di casi positivi giornalieri bisogna risalire ai numeri di due mesi e mezzo fa. Aumentano anche i test effettuati, poco più di 21.000, ma cresce ancora il tasso percentuale dei nuovi positivi, un ulteriore campanello di allarme. L’8,5% delle persone sottoposte al tampone in Toscana per la prima diagnosi è risultato infetto dal coronavirus. Ieri questo dato era al 7,6% ed è in costante salita.

Una situazione che preoccupa e che rischia di far rimanere la Toscana almeno un mese in zona arancione, con lo spauracchio della zona rossa se i contagi andassero fuori controllo per effetto delle varianti del Covid. Secondo i dati del bollettino Covid della Regione Toscana del 18 febbraio c’è un incremento dei ricoveri in ospedale (25 pazienti in più e 7 posti letto in più occupati in terapia intensiva), 11 i decessi oggi. Vediamo i principali numeri in sintesi.

Covid Toscana: i dati sui nuovi contagi (bollettino del 18 febbraio)

  • Nuovi contagi di Covid in Toscana, comunicati oggi 18 febbraio: 956 casi (773 nel bollettino precedente)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 12.902 (il giorno precedente 13.076)
  • Test antigenici rapidi: 8.125 (ieri 7.649)
  • Totale test in un giorno: 21.027 (ieri 20.725)
  • Rapporto positivi/tamponi in Toscana, compresi i test di controllo: 4,55% (ieri 3,73%)
  • Tasso di positività, nuove diagnosi: 8,5% (ieri 7,6%)
  • Persone attualmente positive al Covid in Toscana: 12.803 (+3,3%)
  •  Ricoverati in ospedale: 861 (+25 in un solo giorno)
  • di cui 144 in terapia intensiva (+7 persone)
  • Decessi per coronavirus comunicati oggi: 11 morti

In numeri assoluti i dati più alti di nuovi positivi al Covid-19 oggi si registrano nella Città metropolitana di Firenze (205 casi nelle ultime 24 ore) e nelle province di Pistoia (152) e Siena (109).

La situazione e l’andamento del coronavirus in Toscana dall’inizio dell’emergenza

  • Totali casi positivi al coronavirus in Toscana dall’inizio dell’epidemia: 145.976
  • Totale guariti: 128.676 (538 nell’ultima giornata)
  • Totale morti dall’inizio dell’emergenza: 4.497
  • Vaccinazioni anti-Covid effettuate fino ad oggi 222.334 (dato aggiornato alle ore 13.30)
  • di cui 148.480 prime dosi e 73.854 richiami

Sul sito dell’Ars, l’Agenzia regionale di Sanità, sono disponibili i grafici sulla situazione del coronavirus in Toscana, aggiornati ogni giorno alle ore 18.30. Questo il link diretto per vedere la banca dati regionale.

Numero Covid Toscana: informazioni su vaccino, tampone, quarantena

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Si rinnova il call center “Info Covid” in Toscana, non un numero verde ma una normale linea urbana da chiamare per avere informazioni legate all’emergenza: dalle notizie sul vaccino e sulla campagna di somministrazione, ai dettagli sul tampone per il coronavirus (referti, tempi, modalità di prenotazione), fino ai chiarimenti su quanto dura la quarantena per chi ha avuto un contatto con un positivo. Il servizio è promosso dalla Regione e ora è stato potenziato grazie a nuovo personale.

Il numero Covid della Toscana: gli orari

Info Covid Toscana” risponde al numero 055- 9077777 ogni giorno dalle ore 9 alle 16 è a disposizione di tutti i toscani per informazioni legate all’emergenza coronavirus e alla sanità regionale, ma non consente la prenotazione di vaccini o tamponi, che invece viene fatta online. Come detto non è un numero verde, il costo è quello previsto dal proprio piano telefonico per le chiamate ai fissi. Solo nella prima giornata di attività sono arrivate 1.000 telefonate.

Come funziona il call center della Regione Toscana

Il quartier generale del call center Info Covid della Regione Toscana è alla Fortezza da Basso di Firenze. La squadra di operatori è cresciuta grazie all’inserimento di 79 studenti universitari di medicina o dei corsi per le professioni sanitarie. Sempre alla Fortezza da Basso è attiva centrale di tracciamento Covid della Regione Toscana: 500 giovani sono impegnati ogni giorno a ricostruire i contatti dei positivi per far scattare la quarantena fiduciaria.

Questo sistema, ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani, ha permesso alla Toscana avere un tracciamento dei contagi al 100%.”La Toscana è al 13esimo posto per indici reali di letalità, presenza nelle terapie intensive e nei reparti Covid, ha detto in occasione della presentazione del numero Info Covid. “Siamo tra le regioni più virtuose, la situazione migliore tra tutte le realtà del centro nord”. Informazioni sul sito della Regione nella sezione dedicata al coronavirus.

Centri estetici, zona rossa: ok all’apertura dal Tar, ecco quando sono aperti

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Estetiste ed estetisti vincono la loro battaglia. Il Tar del Lazio dà il via libera all’apertura dei centri estetici in zona rossa: finora potevano stare aperti solo in zona gialla e arancione, a differenza dei colleghi parrucchieri attivi anche nella fascia di rischio massima. La norma prevista nel Dpcm dello scorso 14 gennaio è stata impugnata davanti ai giudici da Confestetica. L’associazione di categoria che rappresenta quasi 25.000 centri estetici su 31.000 presenti in Italia chiedeva a gran voce da mesi la riapertura di queste attività anche in zona rossa.

Le “vecchie” regole del Dpcm: centri estetici aperti in zona gialla e arancione, chiusi in fascia rossa

L’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio, in vigore fino al prossimo 5 marzo, permetteva l’apertura dei centri estetici solo in zona gialla e arancione, mentre i parrucchieri e i barbieri sono aperti anche in zona rossa. Il Dpcm ha così prorogato le regole introdotte lo scorso novembre dal primo decreto che ha previsto il meccanismo del cambio di colore delle regioni.

Fin da allora le associazioni di categoria avevano protestato contro la decisione, parlando di un provvedimento discriminatorio verso la loro professione, visto che il protocollo Covid per la riapertura di parrucchieri, barbieri e centri estetici è lo stesso. Inoltre sono classificati secondo uno stesso codice Ateco e, in alcuni casi, possono offrire gli stessi servizi. Ad esempio il parrucchiere può fare anche manicure e pedicure.

Da quando l’apertura dei centri estetici in zona rossa

La sentenza del Tar del Lazio n°01862/2021 del 16 febbraio ha quindi annullato l’efficacia della parte del Dpcm che imponeva la chiusura di estetiste ed estetisti in zona rossa. Da quando possono riaprire? Il provvedimento dei giudici amministrativi – spiega Confestetica – entra in vigore immediatamente e quindi la riapertura dei centri estetici in zona rossa è possibile da subito, ovviamente nel rispetto delle linee guida contenute nel protocollo anti-Covid per questa categoria, presente negli allegati dell’ultimo Dpcm.

Secondo il Tar del Lazio Tar, se l’intenzione della Presidenza del Consiglio fosse stata quella di bloccare in zona rossa le prestazioni per la cura del corpo in senso ampio, sarebbe stato possibile tenere aperti i centri estetici, limitando le prestazioni consentite ai soli servizi di estetica permessi presso i parrucchieri. Ad esempio a manicure e pedicure. Questa indicazione sull’apertura dei centri estetici in zona rossa, dovrà essere presa in considerazione dal governo anche per il nuovo Dpcm in arrivo tra febbraio e marzo o da un nuovo provvedimento anti-Covid.

Il testo della sentenza del Tar del Lazio sulla riapertura

Qui il testo in pdf della sentenza del Tar del Lazio sulla riapertura dei centri estetici in zona rossa.

Incursioni di street art e un crowdfunding per Voce Amica Firenze

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Una mostra a cielo aperto in tutta la città, grazie allo street artist Ache77, per far conoscere il servizio di ascolto telefonico gratuito e rivolto a tutti di Voce Amica Firenze, la più “antica” help-line italiana. Per sostenere questa campagna di comunicazione è partito il crowdfunding “Diffondi una voce amica”: sulla piattaforma Eppela è possibile contribuire con piccole e grandi donazioni.

Ache77, stencil artist fiorentino d’adozione, e tra i fondatori della Street Levels Gallery, affiggerà opere ispirate ai temi della solitudine, dell’accoglienza, dell’ascolto e della fragilità emotiva per tutta la città. Ogni installazione riporterà i riferimenti al servizio offerto da Voce Amica. Il filo rosso che legherà tutte le immagini sarà un nastro adesivo con la scritta “fragile” e proprio questo scotch sarà utilizzato per anticipare la campagna attraverso alcune incursioni artistiche in giro per tutta.

L’associazione Voce Amica Firenze

Il progetto vuole far conoscere il servizio offerto dall’associazione di volontariato Voce Amica Firenze, che risponde al numero 055 2478 666, ed è realizzato all’interno dell’iniziativa Social Innovation Jam 2 di Fondazione CR Firenze all’interno di Siamosolidali, in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd. L’iniziativa è copromossa dall’assessorato alla lotta alla solitudine del Comune di Firenze, con la partnership della Street Levels Gallery.

L’help-line, attiva tutti i giorni dalle 16 alle 6 del mattino seguente, riceve 110.000 telefonate all’anno, grazie anche al servizio notturno offerto. Le telefonate sono gestite, nel rispetto del più totale anonimato, da 70 volontari dell’associazione, adeguatamente formati. La sede dell’associazione è a Firenze ma le telefonate provengono da tutto il territorio nazionale.

Il traguardo dei 7.000 euro

“Abbiamo scelto l’arte perché pensiamo che possa essere un modo per parlare a tutti. Un mezzo universale per provare a spiegare un sentimento universale – spiega Marco Lunghi, responsabile della comunicazione di Voce Amica Firenze – l’arte all’aperto, lungo le strade della città, visibile e rivolta a tutti è in linea con i principi cardine dell’associazione”.

Quando le donazioni raggiungeranno i 7.000 euro, la Fondazione CR Firenze raddoppierà il budget, che servirà per la promozione della campagna. È possibile contribuire collegandosi all’indirizzo www.eppela.com/diffondiunavoceamica.