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Dpcm 3 dicembre in Gazzetta Ufficiale: testo integrale (pdf) del decreto

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Il testo integrale del nuovo Dpcm del 3 dicembre 2020, completo di tutti gli allegati, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e in pdf sul sito del governo, dopo la firma del premier Giuseppe Conte: il decreto della Presidenza del Consiglio con regole e limitazioni è entrato in vigore il 4 dicembre e dura per tutto il periodo delle feste, da Natale a Capodanno all’Epifania. Spostamenti tra regioni e comuni, ricongiungimento familiare, chiusura dei centri commerciali nel weekend e restrizioni per ristoranti, bar e viaggi: sono tanti gli argomenti al centro del provvedimento.

Dopo giornate di incontri dentro il governo e di confronti con le Regioni, Conte ha illustrato i contenuti del nuovo Dpcm in una conferenza stampa. La linea scelta è quella della massima prudenza, per evitare gli errori fatti durante l’estate, in modo da non innescare con le feste natalizie la terza ondata di Covid.

Zona rossa, arancione e gialla: confermati i colori per le regioni

Il governo con il nuovo Dpcm conferma anche dopo il 3 dicembre il meccanismo dei “colori Covid”, con restrizioni via via più stringenti nelle diverse aree in base ai dati sulla circolazione del virus e quindi anche questo mese avremo un’Italia divisa in zone rosse, arancioni e gialle. L’andamento dei dati è però incoraggiante e se il trend sarà confermato, a Natale la stragrande parte del paese sarà in zona gialla.

Dal 4 dicembre i negozi inoltre possono tirare su il bandone fino alle ore 21, per tutto il periodo delle feste. Niente apertura il sabato e la domenica invece per i centri commerciali, a differenza di quanto circolato nelle anticipazioni del nuovo Dpcm di dicembre: il weekend potranno restare aperti, dentro queste grandi strutture, solo i punti vendita alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le edicole e i negozi di piante. Confermata la chiusura delle palestre. Per le scuole il premier Conte ha annunciato dal 7 gennaio la riapertura delle superiori (al 75%) e delle classi seconde e terze delle medie (al 100%).

Il nuovo Dpcm, le novità: nel testo regole per coprifuoco, viaggi e ristoranti

Il testo del nuovo Dpcm di dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del governo in formato pdf, introduce un coprifuoco speciale per Capodanno: tra il 31 dicembre e il 1° gennaio il divieto di spostamento andrà dalle 22 alle 7, a differenza di tutti gli altri giorni in cui finirà alle 5 del mattino. Secondo il nuovo Dpcm i ristoranti in zona gialla possono restare aperti solo a pranzo anche a Natale e Capodanno, mentre nelle regioni arancioni e rosse sono chiusi tutti i giorni e potranno solo fare pasti d’asporto o consegne a domicilio. Per San Silvestro inoltre i ristoranti degli alberghi saranno chiusi e il pasto potrà essere consumato solo con servizio in camera.

Chiusi anche gli impianti sciistici dal 4 dicembre: la riapertura delle piste di sci è fissata al 7 gennaio. Per i viaggi, dal 7 dicembre è obbligatorio fare il tampone al rientro dai Paesi dell’Unione Europea, mentre dal 21 dicembre per questi viaggiatori e anche per tutti i turisti comunitari scatta la quarantena obbligatoria. Stop dal 21 dicembre al 6 gennaio alle crociere che passano o partono dall’Italia.

Il nuovo Dpcm del 3 dicembre in Gazzetta Ufficiale e sul sito del governo (pdf): il testo integrale

Dopo la firma del premier Conte al nuovo Dpcm del 3 dicembre, è arrivata la pubblicazione del testo integrale, completo degli allegati, sul sito del governo (in pdf) e in Gazzetta Ufficiale: il decreto entra in vigore da oggi, 4 dicembre, e dura fino al 15 gennaio. Il “decreto legge Natale“, approvato dall’esecutivo il 2 dicembre, oltre a stabilire le regole per gli spostamenti tra regioni e comuni ha ampliato la durata massima dei Dpcm (decreti del presidente del Consiglio) da 30 a 50 giorni.

Ecco i siti ufficiali dove scaricare e leggere il testo integrale del Dpcm del 3 dicembre 2020 e i relativi allegati:

Cosa cambia e cosa succede con il nuovo Dpcm dal 4 dicembre 2020

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Apertura delle regioni, orario del coprifuoco, spostamenti tra comuni, fine del lockdown, chiusura di ristoranti e palestre: il nuovo Dpcm di Natale stablisce cosa succede e cosa cambia dal 4 dicembre 2020, con le regole anti-Covid per le feste, Capodanno e l’Epifania. A stabilire le regole e le limitazioni sono stati due diversi provvedimenti: il decreto legge del 2 dicembre, già firmato e pubblicato in Gazzetta ufficiale (qui il testo completo in pdf), che regola la questione degli spostamenti tra regioni e comuni, e il nuovo Dpcm firmato il 3 dicembre con tutte le altre restrizioni in vigore dal 4 dicembre.

Il governo ha seguito la linea della massima cautela e prudenza, così nel nuovo Dpcm non muta il meccanismo di classificazione delle regioni in base a diversi gradi di rischio (zona gialla, arancione e rossa). Ecco cosa cambia dal 4 dicembre 2020.

Spostamenti tra comuni e regioni: apertura o no? Cosa succede dal 4 dicembre 2020

Una delle questioni più dibattute è stata quella sull’apertura agli spostamenti tra comuni e tra regioni per consentire a congiunti e parenti che stanno lontano di raggiungere la famiglia per Natale e Capodanno: in occasione delle feste riaprono i confini interregionali? No, saranno chiusi. C’è il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, tra Natale e l’Epifania, da lunedì 21 dicembre fino al 6 gennaio, divieto esteso anche ai viaggi interregionali per andare verso la seconda seconda casa.

Si potrà invece viaggiare tra regioni solo per raggiungere la propria residenza o il proprio domicilio e per motivi di salute, lavoro e assoluta urgenza. Previsto inoltre il blocco degli spostamenti tra comuni nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, in tutta Italia, anche in zona gialla.

Nuovo Dpcm Covid: piste da sci chiuse, quarantena per vacanze e viaggi di Natale all’estero

Altro capitolo è quello della settimana bianca e dei viaggi per le vacanze di Natale. Il governo dice no all’apertura degli impianti sciistici dopo il 4 dicembre: con il nuovo Dpcm le piste da sci rimarranno chiuse anche per le feste e le vacanze di Natale 2020, per evitare che un “libera tutti” dia il via alla terza ondata. Potranno riaprire dal 7 gennaio 2021.

Il nuovo Dpcm prevede dal 21 dicembre al 6 gennaio non solo il tampone ma anche l’obbligo di quarantena al rientro sul suolo nazionale per chi fa viaggi all’estero, Europa compresa, per le vacanze di Natale 2020.

Cosa cambia dal 4 dicembre: l’orario del coprifuoco a Capodanno, i negozi e cosa si può fare

Con il nuovo Dpcm, dopo il 4 dicembre il coprifuoco resta e non cambia: a Natale e Capodanno l’orario limite è sempre fissato alle 22, quindi anche la tradizionale messa di mezzanotte di Natale dovrà essere celebrata in anticipo. La fine del coprifuoco a Capodanno invece slitta in avanti: inizierà alle 22 del 31 dicembre dicembre e terminerà alle 7 di mattina del 1° gennaio. Restano vietate le feste in piazza e quelle private.

Sul fronte degli acquisti natalizi, i negozi potranno restare aperti fino alle 21, per permettere il rientro a casa in tempo per il coprifuoco delle 22, stop invece alla riapertura dei centri commerciali il sabato e la domenica: il weekend nelle grandi strutture possono restare aperti solo i negozi alimentari e di piante, le farmacie e parafarmacie, le edicole e i tabaccai. Intanto sul fronte economico, dall’8 dicembre arriva un l’extra cashback di Natale con un rimborso per chi userà bancomat e carte per i propri acquisti anche durante il mese di dicembre.

Ristoranti aperti o chiusi per Natale? stop alle feste private: le restrizioni del nuovo Dpcm

Cosa cambia e cosa succede dal 4 dicembre per ristoranti, pub e bar, sono aperti per Natale e Capodanno? Restano le limitazioni sul numero di persone al tavolo (4 al massimo). Nelle zone gialle sono sempre chiusi a cena, con il bandone tirato giù alle 18, ma – a differenza di quanto ipotizzato in un primo momento –  i ristoranti possono restare aperti a pranzo a Natale e Santo Stefano.

Negli alberghi non si potranno fare veglioni di Capodanno: i ristoranti interni saranno chiusi anche per gli ospiti degli hotel dalle ore 18.00 del 31 dicembre e sarà consentita solo la cena in camera. In zona arancione e rossa invece tutti i giorni – anche il 25 e il 26 dicembre – i ristoranti sono chiusi: possono restare attivi soltanto per l’asporto e le consegne a domicilio fino alle 22. Per il cenone e il veglione in casa il governo ha introdotto nel nuovo Dpcm del 3 dicembre una forte raccomandazione a evitare di invitare a casa ospiti.

Cosa succede nelle palestre: rimandata la riapertura dopo il 3 dicembre

Dal 4 dicembre, poco cambia anche per le palestre perché il nuovo Dpcm ne prolunga la chiusura: chi vorrà tornare ad allenarsi per smaltire i bagordi di Natale dovrà aspettare il 2021 per la riapertura dei centri fitness. Per l’attività sportiva di base e l’attività motoria restano le regole delle diverse zone (gialla, arancione e rossa).

Il testo del nuovo Dpcm in Gazzetta Ufficiale con le regole dopo il 4 dicembre

Il testo definitivo del nuovo Dpcm, in Gazzetta Ufficiale dalla notte del 3 dicembre, entra in vigore dal 4 gennaio per restare valido fino a dopo le feste.

Coprifuoco anche a Natale e Capodanno: nuovo Dpcm, orario più lungo

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Il divieto per gli spostamenti notturni resta. Scatterà alle 22 anche nel periodo di Natale e delle feste, ma per il veglione di Capodanno l’orario del coprifuoco sarà esteso in tutta Italia, in ogni zona (gialla, arancione e rossa): è quanto prevede il nuovo Dpcm del 3 dicembre 2020.

Coprifuoco alle 22 anche per la vigilia di Natale

L’obiettivo del governo è quello di limitare al massimo gli spostamenti durante le festività, specialmente nelle due serate più conviviali. Cenoni anticipati, solo tra familiari stretti e con rientro a casa di buon’ora. Vietati, neanche a dirlo, veglioni e brindisi in piazza per l’arrivo del nuovo anno. Il coprifuoco resterà per tutte le festività, compresi vigilia e Natale: anche il 24 e 25 dicembre bisognerà quindi tornare a casa entro le 22, stando alle regole del nuovo Dpcm.

Salta dunque anche la tradizionale messa di mezzanotte la vigilia di Natale. La Conferenza episcopale italiana ha già chiesto alle parrocchie di rispettare i protocolli anti-Covid e di organizzare le celebrazioni su più orari per evitare assembramenti nelle chiese.

Coprifuoco Capodanno 2020: con il nuovo Dpcm orario più lungo anti-veglione

Novità per la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio: sarà difficile salutare il 2020 in compagnia per il veglione, perché in occasione del Capodanno l’orario del coprifuoco cambierà e andrà dalle 22 alle 7 del mattino (e non dalle 22 alle 6 come sembrava in un primo momento) in tutta Italia sia in zona gialla che in fascia arancione o rossa.

E gli spostamenti per le feste

Non solo regole per il coprifuoco nel nuovo Dpcm di dicembre, ma massimo rigore anche per quanto riguarda gli spostamenti, che con un decreto legge ad hoc sono stati vietati tra Regioni e persino tra comuni diversi nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Spostamenti tra comuni, nuovo Dpcm di Natale: regole dopo il 4 dicembre

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Si può o no andare a festeggiare il Natale fuori comune, da congiunti o fidanzati? Ed è consentito recarsi in una seconda casa se si trova nella stessa regione di residenza? Al centro dell’attenzione c’è anche lo stop agli spostamenti tra comuni in zona gialla, arancione e rossa durante il periodo di Natale e Capodanno: il premier Giuseppe Conte ha annunciato in una conferenza stampa le regole e le limitazioni del nuovo Dpcm che entra in vigore il 4 dicembre 2020. Sul tavolo c’era anche la questione del ricongiungimento familiare per le feste.

Ci sarà un blocco degli spostamenti interregionali in tutta Italia, nel periodo a cavallo delle feste. In più in tre giornate “rosse” è previsto il divieto per gli spostamenti tra comuni in tutta Italia, anche nelle regioni in zona gialla: lo stop alla circolazione fuori dal comune di residenza o domicilio scatterà a Natale, Santo Stefano e tra il 31 dicembre e Capodanno. Il decreto legge del 2 dicembre, il cosiddetto decreto Natale, lo ha confermato: il testo definitivo è già stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Spostamenti tra regioni, cosa cambia dal 4 dicembre con il nuovo Dpcm

Prima questione: a Natale ci si può spostare tra regioni? No, sarà vietato dal 21 dicembre 2020 in tutta Italia. Il governo ha adottato la linea dura riguardo alla libera circolazione delle persone: il nuovo decreto legge stabilisce che è vietato ogni tipo di spostamento non essenziale anche tra le regioni gialle durante il periodo delle feste, nessuna apertura quindi dal 4 dicembre. Lo stop sarà in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Resterà comunque consentito raggiungere la propria residenza o il proprio domicilio, ad esempio per i fuori sede, e muoversi da regione a regione per motivi di lavoro, salute e di massima urgenza, come successo finora, compilando l’autocertificazione. Dal 21 dicembre al 6 gennaio non è consentito invece raggiungere le seconde case fuori dalla propria regione.

Gli spostamenti per ricongiungimento familiare di coppie e fidanzati: le deroghe per regioni e comuni

Per quanto riguarda il ricongiungimento familiare, come ad esempio fidanzati e coppie di fatto, il premier Conte in conferenza stampa ha specificato che sono permessi gli spostamenti tra regioni per raggiungere “il comune dove si ha la propria residenza o dov’è la propria abitazione, vale a dire il luogo dove si abita con continuità o periodicità. Questo permetterà – ha specificato il presidente del Consiglio in merito al nuovo decreto in vigore dal 4 dicembre – il ricongiungimento di coppie che sono lontane, distanti per motivi di lavoro, ma che convivono quantomeno con una certa frequenza e periodicità nella medesima abitazione”.

Il nuovo Dpcm e gli spostamenti tra comuni in zona gialla, arancione e rossa a Natale e Capodanno

Seconda questione: dal 4 dicembre posso uscire dal comune e il nuovo Dpcm permette gli spostamenti per andare a festeggiare Natale e Capodanno con i parenti fuori comune? A dicembre, con il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio, qualcosa cambierà anche per gli spostamenti tra comuni all’interno di una stessa regione, sia essa zona gialla, arancione o rossa.

Confermate le regole per la zona rossa e arancione, dove non si può fare visita ai congiunti fuori dal comune in cui si abita. Dal 4 dicembre in zona rossa e zona arancione non si può ancora uscire dal comune, se non per motivi di salute, lavoro e necessità (come ad esempio per l’assistenza a persone non autosufficienti). In queste aree ad alto rischio inoltre sarà vietato andare a soggiornare nella seconda casa all’interno della stessa regione.

Ad ogni modo, il nuovo decreto prevede il blocco degli spostamenti tra comuni nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno in tutta Italia, in zona gialla, arancione e rossa, senza deroghe (se non per motivi di salute, lavoro e necessità, inclusa l’assistenza a persone non autosufficienti come gli anziani). Sempre il 25, 26 dicembre e per Capodanno in zona gialla non saranno consentiti gli spostamenti verso le seconde case fuori dal comune, nella stessa regione di residenza.

In quanti in macchina, le regole del Dpcm Covid sulle persone in auto

Feste di Natale in casa: quante persone posso invitare?

Il nuovo Dpcm conferma quindi lo stop agli spostamenti tra comuni in zona arancione e rossa, e prevede novità in zona gialla, ma non introduce un divieto esplicito su quante persone invitare a casa all’interno del proprio comune. Si limita, come successo finora, a “una forte raccomandazione” per tutti i cittadini: non invitare a casa persone diverse dai conviventi. Impossibile infatti controllare il rispetto di un eventuale divieto, che per di più andrebbe a scontrarsi con la libertà personale.

“Chiediamo veramente a tutti di rispettare questa raccomandazione – ha detto Conte in conferenza stampa – soprattutto in queste occasioni che sono quelle di maggiore convivialità: è una cautela essenziale non solo per noi stessi ma anche per proteggere i nostri cari, specie i genitori, i nonni e più anziani“. Il testo del nuovo Dpcm, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale,  entra in vigore il 4 dicembre.

Marinella Senatore, dalla sfilata di Dior a Palazzo Strozzi

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Dalla sfilata di Dior a Lecce al cortile di Palazzo Strozzi il passo è breve per Marinella Senatore. L’artista – famosa in tutto il mondo per le sue installazioni ispirate alle luminarie del sud Italia, che quest’estate sono state protagoniste della sfilata di alta moda di Christian Dior, tra le strade di Lecce – adesso sbarca a Firenze, con un lavoro site specific realizzato per il cortile di Palazzo Strozzi.

Palazzo Strozzi, arriva l’installazione di Marinella Senatore

We Rise by Lifting Others, questo il titolo dell’installazione, ed è una riflessione sull’idea di comunità, vicinanza e relazione in un’epoca in cui il concetto di distanziamento sociale sta condizionando la vita quotidiana di tutte le persone.

Curato da Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, il progetto è costituito dalla grande installazione per il cortile e da un programma di workshop partecipativi, incentrati sull’idea di attivazione sociale e di costruzione di comunità attraverso la pratica performativa. Durante gli incontri i partecipanti collaboreranno alla produzione di una riflessione che, partendo dall’installazione fiorentina e dai contenuti delle frasi, prenderà le forme di un lavoro di carattere dialogico, performativo e visivo.

We Rise by Lifting Others, i numeri e le collaborazioni

Marinella Senatore da Dior a Palazzo Strozzi
Marinella Senatore e Arturo Galansino nel cortile di Palazzo Strozzi

Alta oltre 10 metri e costituita da centinaia luci LED, l’installazione è prodotta dall’artista in collaborazione con artigiani pugliesi e sono caratteristiche della pratica della Senatore per il loro valore sociale: una struttura effimera che crea uno spazio di socializzazione.

“Immagino le mie opere come contenitori fluidi concepiti tenendo conto dello specifico ‘ambiente’ in cui si sviluppano e basati su una inclusione potenzialmente infinita degli elementi in gioco” spiega Marinella Senatore. “L’arte è per me una piattaforma orizzontale su cui elementi diversi, ma di uguale valore, generano
movimento energetico e quindi narrazione condivisa”.

Marinella Senatore a Firenze, gratis tutti i giorni

We Rise by Lifting Others – promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze e Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi – rimarrà aperto e visitabile al pubblico gratuitamente nel Cortile di Palazzo Strozzi tutti i giorni dalle 9 alle 20 fino dal 3 dicembre 2020 fino al 7 febbraio 2021.

 

Firenze, arriva il bike sharing con lo sconto

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Abbonamento scontato per il bike sharing a Firenze, questa l’iniziativa promossa dal Comune e dal gestore del servizio Movi by Mobike, per promuovere la mobilità alternativa soprattutto tra i più giovani.

Quanto costa l’abbonamento a Mobike (scontato)

9 euro (anziché 24,99 euro) per l’abbonamento trimestrale. Questa la promozione che mira ad incentivare l’uso delle due ruote in tutta la città. Ma chi potrà usufruire di questo sconto speciale? A poterne godere saranno gli studenti tra 16 e 20 anni ossia gli studenti delle superiori e del primo anno di università. “Con questa iniziativa vogliamo incentivare la mobilità dolce nella fascia d’età degli studenti – spiega l’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Stefano Giorgetti – anche perché, in questa fase di emergenza sanitaria, la bicicletta può rappresentare una valida alternativa al trasporto pubblico”.

Bike sharing con lo sconto per gli studenti, come usufruirne a Firenze

Ma come si fa ad acquistare un abbonamento a Mobike al prezzo promozionale di 9 euro? Dal 20 dicembre sarà attivo un servizio on line per la richiesta di un bonus comunale da utilizzare per l’acquisto dell’abbonamento trimestrale al bike sharing.
Lo stanziamento previsto è 49.200 euro che consente l’acquisto di quasi 3.800 abbonamenti. Sarà possibile richiedere lo sconto fino ad esaurimento dei fondi, quindi sarà bene avere il dito molto veloce.

Quando parla Conte: a che ora è la conferenza stampa sul nuovo Dpcm

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Il nuovo Dpcm è pronto e il premier spiegherà i contenuti del nuovo decreto in una conferenza stampa indetta nella serata di oggi (3 dicembre): ecco quando parla Giuseppe Conte stasera e a che ora viene trasmesso il discorso in diretta tv e streaming.

Il nuovo Dpcm e la mediazione di Conte

La presentazione del nuovo provvedimento arriva al termine di giornate tese all’interno dello stesso governo e con le Regioni, molto critiche riguardo alle limitazioni per il periodo natalizio, a partire dalla chiusura degli impianti sciistici e delle restrizioni per gli spostamenti, anche tra comuni vicini. Il presidente del Consiglio ha dovuto mediare tra le diverse posizioni, tra chi invocava un’apertura in vista delle feste, e chi invece chiedeva più rigore per evitare un’impennata dei contagi. Il risultato è una linea improntata sulla massima prudenza.

Il nuovo Dpcm sarà firmato stasera (3 dicembre) per entrare in vigore domani e si aggiunge alle norme già previste dal decreto legge Covid già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che regolamenta gli spostamenti a Natale, Capodanno e per l’Epifania e aumenta la validità dei Dpcm da 30 a 50 giorni, proprio per consentire un provvedimento che arrivi fin dopo le feste.

Quando parla Conte in tv: a che ora è la conferenza stampa sul nuovo Dpcm di dicembre

Il premier ha deciso di spiegare in una conferenza stampa le motivazioni che hanno guidato il governo nella scrittura della bozza del Dpcm del 3 dicembre, poi sottoposto alle regioni e ora pronto per la firma: ecco a che ora parla Conte questa sera e dove seguire in diretta il discorso.

L’intervento del presidente del Consiglio Conte è fissato alle ore 20.15 di oggi, 3 dicembre. La conferenza stampa si terrà a Palazzo Chigi e  sarà trasmessa in diretta dai principali tg della sera, ma anche dai canali all news, come Skytg24 e Rainews 24 e in streaming sul canale Youtube di Palazzo Chigi. Questo incontro con i giornalisti arriva a un mese dall’ultimo convocata per spiegare le regole di un nuovo Dpcm.

Giuseppe Conte conferenza stampa 3 dicembre tv

Covid Toscana, salgono i casi: il bollettino del 3 dicembre

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Sono 929 i nuovi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Toscana: questo il dato principale del bollettino Covid di oggi, 3 dicembre. Aumentano i guariti e continuano a scendere i ricoverati, a pochi giorni dal ritorno della Toscana in zona arancione.

Covid Toscana, 3 dicembre: i dati del bollettino

In particolare, i 929 nuovi casi sono emersi a seguito dell’analisi di 14.469 tamponi molecolari e 3.492 test rapidi. Un dato in deciso rialzo rispetto a quello degli ultimi giorni, ma è significativamente più alto anche il numero di tamponi analizzati.

Ad oggi, 3 dicembre, il quadro della situazione Covid in Toscana è il seguente, per provincia:

  • 29.633 a Firenze (197 in più rispetto a ieri)
  • 9.302 a Prato (78 in più)
  • 9.285 a Pistoia (79 in più)
  • 6.671 a Massa (86 in più)
  • 10.640 a Lucca (92 in più)
  • 14.671 a Pisa (179 in più)
  • 7.403 a Livorno (71 in più)
  • 9.638 ad Arezzo (69 in più)
  • 4.291 a Siena (50 in più)
  • 3.715 a Grosseto (28 in più)

Altri 555 casi positivi sono stati notificati in Toscana, ma riguardano cittadini residenti in altre regioni.

Si registrano poi 38 nuovi decessi: 21 uomini e 17 donne. L’età media è di 79,1 anni. I nuovi decessi sono così ripartiti per provincia: 10 a Firenze, 7 a Prato, 1 a Pistoia, 4 a Massa Carrara, 5 a Lucca, 6 a Pisa, 3 a Livorno, 2 a Siena.

Continua il notevole incremento dei guariti, oggi 2.986  in più rispetto a ieri per un totale che tocca i 67.618. Scende il numero dei ricoverati in ospedale (46 in meno da ieri per un totale di 1.739 guariti) e diminuisce di una unità quello delle terapie intensive (oggi 272).

Musicability, il crowdfunding per creare un’orchestra inclusiva

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È appena partita Musicability, campagna di crowdfunding per realizzare l’Orchestra inclusiva della Toscana, un progetto di formazione musicale mirato a coinvolgere persone con varie disabilità.
Musicability prende vita all’interno dell’iniziativa Social Crowdfunders, che da quattro anni aiuta le organizzazioni no-profit ed è stato ideato da Siamosolidali, progetto di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con la cooperativa Feel Crowd.

Musicability e l’orchestra inclusiva, come nasce il progetto

Il progetto Musicability, ideato da In–Armonia, associazione che riunisce alcuni insegnanti della Scuola di Musica di Fiesole e famiglie che si confrontano con la disabilità, si basa sull’idea di un diverso modo di insegnare la musica, attraverso un percorso libero che offre alla vita dei disabili e delle loro famiglie nuove opportunità in termini di socialità, acquisizioni tecniche e consapevolezza delle proprie potenzialità.

Gli operatori di In-Armonia, tutti insegnanti presso la Scuola di Musica di Fiesole, hanno frequentato uno specifico Master e affinato tecnica e attività pratica, ricevendo un’istruzione specifica in ambito psicologico-musicale. Terminato il percorso formativo, hanno deciso di unirsi ai genitori dei ragazzi coinvolti per dare vita a un organismo che renda possibile portare avanti il metodo appreso e sperimentato con successo negli scorsi anni. A bordo di questa nuova avventura si è unito anche il progetto POLIS della Direzione Servizi Sociali del Comune di Firenze, attivo da 8 anni nel settore dell’integrazione sociale e dell’accompagnamento al lavoro di soggetti svantaggiati, che già da qualche anno ha attivato il percorso Percustramba, in cui i partecipanti seguono un corso di musicoterapia basato sul ritmo e le percussioni.

Come partecipare al crowdfunding e finanziare Musicability

Per partecipare alla raccolta fondi, basta visitare la pagina della piattaforma Eppela relativa al progetto Musicability, le donazioni sono liberali.  Musicability mira a raccogliere 14.000 €: al raggiungimento del 50% del budget Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta. I fondi raccolti saranno utilizzati per proseguire e potenziare le attività dell’Orchestra inclusiva, coprire i costi della docenza e della struttura ospitante (Spazio Reale, a Campi Bisenzio), permettere l’acquisto di strumenti e l’adeguamento alle norme di sicurezza Covid, e sostenere i costi organizzativi e logistici di concerti ed eventi.

La Toscana torna in zona arancione dal 6 dicembre

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Domenica 6 dicembre: è questo il giorno in cui la Toscana torna in zona arancione. Una data sospirata e attesa, che ha visto la Regione recuperare piano piano terreno dopo due settimane di chiusura (quasi) totale in cui l’indice di contagio Rt è andato piano piano diminuendo. Ad anticiparlo è stato il presidente della Regione Eugenio Giani, intervenuto questa mattina a Omnibus, su La7.

La Toscana torna arancione domenica 6 dicembre

Cosa succede con l’uscita della Toscana dalla zona rossa? La prima buona notizia è la “retrocessione” in zona arancione vuol dire che i contagi da coronavirus stanno scemando, la seconda è che il passaggio coincide con l’allentamento delle restrizioni e con la riapertura dei negozi, boccata d’ossigeno in vista dello shopping natalizio.

Ordinanza di Speranza in arrivo venerdì

Il governatore Eugenio Giani ha sperato fino alla fine di poter anticipare a sabato 5 il cambio di colore, per far sì che i negozi potessero già aprire per il primo fine settimana di dicembre anticipando di 24 ore il via libera. Ma non c’è stato niente da fare. L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza arriverà, come di consueto, di venerdì. Dunque il 4 dicembre, con due giorni di tempo per adeguarsi ai cambiamenti che il cambio di colore comporta. La Toscana, probabilmente insieme ad altre regioni, torna quindi arancione a partire da domenica 6 dicembre.

Restiamo regione rossa fino a domenica“, ha detto Eugenio Giani. “In realtà – ha aggiunto – anche oggi il nostro Rt è pari 1, un dato da regione gialla”. La legge però non prevede doppi salti all’indietro, dunque non si potrà passare direttamente da zona rossa a zona gialla. Per tornare nella fascia di rischio più basso servono come minimo due settimane di numeri in diminuzione all’interno della fascia superiore.