domenica, 9 Agosto 2026
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Covid Toscana, oggi (15 febbraio) giù i contagi, ma meno tamponi: i dati

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428 nuovi contagi di Covid in Toscana, oggi (15 febbraio 2021), ma a influire sul bollettino della Regione, come succede ogni lunedì, è il basso numero di tamponi effettuati durante il weekend. I test compiuti in una giornata sono stati poco più di 7.600, tra tamponi molecolari e test antigenici rapidi, contro gli oltre 16.000 della giornata precedente. Tutto ciò si riflette sull‘aumento del tasso dei nuovi positivi, che sale dal 7,7% di ieri al 9,6%, di oggi. Questo significa che su 100 persone sottoposte al tampone in Toscana per la prima diagnosi, quasi 10 sono risultate positive al Covid.

Secondo i dati del bollettino del 15 febbraio, in Toscana aumentano le persone attualmente positive al Covid, segno più anche per i ricoverati. 18 i morti comunicati oggi, che portano il totale delle vittime dall’inizio dell’emergenza coronavirus a  4.449 vittime. Intanto la Toscana vive il suo secondo giorno in zona arancione.

Covid in Toscana: i dati del bollettino di oggi (15 febbraio)

  • Nuovi contagi di Covid in Toscana: 428 (ieri 725)
  • Tamponi molecolari in un giorno: 5.225 (11.852 nella giornata passata)
  • Tamponi antigenici rapidi in un giorno: 2.459 (ieri 4.288)
  • Totale test in un giorno: 7.684 (ieri 16.140)
  • Tasso di positività, inclusi i tamponi di controllo: 5,57%
  • Tasso di positività, prime diagnosi: 9,6% (ieri 7,7%)
  • Persone attualmente positive:  12.336 (+1,4%)
  • Ricoverati in ospedale: 845 (+22)
  • di cui 132 in terapia intensiva
  • Decessi comunicati oggi: 18
  • Totale contagiati dall’inizio dell’emergenza: 143.803
  • Totale morti dall’inizio dell’emergenza: 4.449
  • Totale guariti dall’inizio dell’emergenza: 127.018 (239 nell’ultima giornata)

Questa la situazione nelle province della Toscana, con i dati totali dei contagi di Covid dall’inizio dell’emergenza e la variazione di positivi comunicata nel bollettino di oggi, 15 febbraio: 39.781 casi complessivi a Firenze (87 in più rispetto a ieri), 12.099 a Prato (39 in più), 12.556 a Pistoia (63 in più), 9.172 a Massa (43 in più), 14.714 a Lucca (56 in più), 19.067 a Pisa (47 in più), 11.187 a Livorno (48 in più), 12.895 ad Arezzo (17 in più), 6.963 a Siena (25 in più), 4.814 a Grosseto (3 in più).

Vaccino anti-Covid, la situazione

Oggi è partita la fase di test per il vaccino anti-Covid destinato agli over 80, con 84 somministrazioni in 12 studi medici toscani. Questi i dati aggiornati:

  • Totale vaccini anti-Covid somministrati in Toscana: 196.196.419419 (dato aggiornato alle ore 13.30 di oggi)

di cui

  • prime dosi 124.789
  • richiami 71.630

Dove vedere Fiorentina Spezia in tv: Sky o Dazn?

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Dopo la seconda sconfitta consecutiva, per i viola la classifica inizia a farsi preoccupante. Venerdì 19 febbraio alle 18.30, la Fiorentina incontrerà lo Spezia allo Stadio Artemio Franchi. Un incontro da non perdere: ma dove vederlo in tv, su Sky o Dazn?

Dove vedere Fiorentina Spezia in tv: sky o dazn?

La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky: Sky Sport  (numero 252 del satellite) anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. 

Dove vedere Fiorentina Spezia in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming in diretta per seguire i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.
Fiorentina Spezia sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.
La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Fiorentina Spezia in chiaro? 

Non ci sono opzioni per vedere Fiorentina Spezia in chiaro.

La Fiorentina perde con la Samp e la classifica è preoccupante

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Seconda sconfitta consecutiva per la Fiorentina che dopo l’Inter perde anche a Genova contro la Sampdoria una gara che doveva essere, invece, vinta per migliorare una classifica che si fa sempre più preoccupante: quintultimo posto, sette punti dal Cagliari, terzultimo. Cesare Prandelli senza Ribery, che si è fermato per il riacutizzarsi di un vecchio problema fisico, si è affidato a Pulgar a centrocampo, con la coppia Kouame Vlahovic in attacco. Claudio Ranieri sceglie Damsgaard, lasciando Candreva in panchina.

Primo Tempo

La Fiorentina soffre a centrocampo e la Sampdoria ci prova all’11’ Damsgaard. Il tiro però è parato facilmente da Dragowski. Al 30’ Thorsby supera Castrovilli al limite dell’area, sugli sviluppi dell’angolo battuto da Ramirez, Keita è abile a infilarsi sul primo palo fra Vlahovic e Dragowski che pasticciano e subiscono l’1-0. La reazione viola è immediata. Al 35’ c’è una punizione dal limite di Pulgar che viene respinta da Audero. Sulla ribattuta interviene Vlahovic che segna il pareggio. Al 43’ ci prova Thorsby, di testa, su cross di Augello. Si va al riposo in parità.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

La Fiorentina parte bene dopo l’intervallo e al 53’ Milenkovic colpisce di testa un bel pallone che Audero devia sul palo, la successiva conclusione di Pezzella è in fuorigioco. Un minuto dopo Bonaventura sfiora il vantaggio ma la sfera non entra. Al 72’ triangolazione tra Thorsby, Quagliarella e Candreva, questi ultimi due appena entrati in campo, e rete di Quaglarella con un diagonale che beffa Dragowski dopo  una deviazione involontaria di Pezzella. All’85’ ci prova Biraghi con un destro che viene intercettato da Colley. In pieno recupero ci prova Milenkovic di testa ma il difensore manda a lato di un soffio su cross di Biraghi. La Samp vince e la Fiorentina non migliora il sedicesimo posto in classifica anche se rimane inalterato il distacco dalla terzultima.

L’allenatore

Cesare Prandelli non nasconde il rammarico a fine gara. “Sono in difficoltà a commentare questa partita. Ero arrabbiato già sul pareggio, figurarsi uscendo dal campo sconfitti. Abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio tante volte. Siamo troppo frenetici in area di rigore avversaria. La realtà è questa – aggiunge Prandelli – e dobbiamo fare ancora di più per fare punti. Stiamo lavorando per migliorare la mentalità, da un punto di vista tattico e della personalità. Non dobbiamo demoralizzarci, continuare così ed essere meno frenetici in area di rigore avversaria”.

“Voci adolescenti”: al MAD il grido dei ragazzi contro il virus

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È un invito rivolto agli adolescenti di tutto il mondo quello ideato dall’artista Benedetta Manfriani e raccolto da Murate Art District che se ne è fatto promotore. C’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare al bando “Voci adolescenti. Call for Quaranteens”. Il progetto raccoglierà una serie di registrazioni audio lunghe al massimo venti secondi nelle quali i ragazzi raccontano il loro punto di vista sui disagi e il dramma della pandemia.

Il progetto dell’artista Benedetta Manfriani

“Il progetto nasce dall’esperienza vissuta quotidianamente da mia figlia adolescente, alle prese con la didattica a distanza da marzo scorso”, spiega Benedetta Manfriani. “Mia figlia, come tutti gli studenti in Dad, trascorre l’intera giornata davanti al monitor per le lezioni e per lo svolgimento dei compiti, parla con gli amici in chat o su una piattaforma online e se ha tempo guarda qualche serie”. “La fatica del primo lockdown – continua Manfriani –, è stata superata con la speranza che tutto si risolvesse velocemente. Ora però, dopo quasi un anno di didattica a distanza, i ragazzi cominciano a manifestare segnali di disagio importanti. Questa impressione di sofferenza è stata confermata dall’incontro con gli alunni di alcune scuole medie che hanno manifestato ansia per la salute dei propri cari, preoccupazione per la situazione economica della famiglia, angoscia per il timore di contagiare i nonni provocandone la morte, grande paura per il futuro”.

Da questa esperienza vissuta in prima persona l’artista ha deciso di trarre ispirazione per la sua prossima opera, un lavoro corale che raccoglierà il “grido” dei ragazzi coinvolti nella pandemia, in tutto il mondo.

“Voci Adolescenti”: un’installazione sonora

L’azione di arte partecipativa proposta dal progetto “Voci Adolescenti” – che al termine del lavoro di ricezione degli audio verrà trasformata in un’installazione sonora – mira a raccogliere la voce dei ragazzi di tutto il mondo (infatti il bando è stato diffuso in italiano e inglese), perché possano lasciare una sorta di traccia sonora emozionale, un unico grido che superi i limiti dello spazio, comunicando attraverso il suono come si percepiscono, come si sentono e chi sono. Una voce, il pezzo di una canzone, un suono, il canto di un uccello, un grido, un rumore.

Il contributo è totalmente libero e anonimo. Chi vuole partecipare può mandare un audio al numero dedicato 320.2505022 o alla mail [email protected] con oggetto “Voci adolescenti”.

Toscana, zona arancione: le regole. Cosa si può fare, cosa prevede, i divieti

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La Toscana diventa zona arancione, con regole più stringenti per gli spostamenti e restrizioni per aperture dei ristoranti e dei bar: ecco cosa prevede il Dpcm per questa fascia di rischio Covid, cosa cambia, cosa si può fare e cosa non si può fare. In Toscana l’Rt, l’indice di trasmissibilità del coronavirus, è salito sopra 1 e scatta in automatico il cambio di colore da domenica 14 febbraio. Così in molti si chiedono qual è la differenza tra zona gialla e arancione, visto che la Toscana era nell’area con le minori restrizioni da 5 settimane consecutive.

Le regole da seguire in zona arancione, previste dal Dpcm, sono ormai un ricordo: l’ultima giornata in cui i toscani hanno “visto” le restrizioni di questo colore Covid risale a più di un mese fa. Vediamo quindi cosa si può fare e cosa no in zona arancione.

Zona arancione toscana: le regole per gli spostamenti tra comuni, ristoranti e bar, divieti e restrizioni

A differenza della zona gialla, in arancione le regole dell’ultimo Dpcm non consentono gli spostamenti tra comuni: da domenica 14 febbraio, quando la Toscana cambia colore, non si può uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità, da giustificare con l’autocertificazione. Niente gita fuori porta per San Valentino, dunque. In zona arancione è possibile varcare i confini comunali per fare la spesa in un supermercato (vicino) più conveniente, cosa prevista dal Dpcm. Restano poi le regole su quante persone portare in macchina, uguali in tutte le zone.

L’ultimo decreto Covid ha però cambiato la deroga per la mobilità tra comuni: il provvedimento prevede che in zona arancione ci si possa spostare verso un’altra abitazione privata, una volta al giorno tra le 5 e le 22, in massimo 2 persone (a cui aggiungere eventuali figli under 14 e non autosufficienti conviventi) solo all’interno del proprio comune. E quindi stop alle visite a congiunti, ad amici e a fidanzati non conviventi che vivono in comuni diversi. Chi abita in comuni fino a 5.000 abitanti può invece uscire dalla cittadina, se lo spostamento si compie nel raggio di 30 chilometri e senza andare verso i capoluoghi di provincia.

Toscana, zona arancione: regole per negozi, ristoranti e bar. Quando sono aperti

Cosa si può fare in zona arancione? Shopping. Dall’abbigliamento alle scarpe, dai parrucchieri ai centri estetici, nella Toscana color arancione per i negozi non cambia niente, possono restare aperti regolarmente, eccezion fatta per quelli nei centri commerciali, chiusi il sabato e la domenica in tutte le zone. Battuta di arresto per i musei. Restano chiuse tutte le altre attività già bloccate nel resto d’Italia come cinema, teatri, palestre, piscine e centri scommesse.

Con la Toscana in zona arancione, da domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino, cambiano le regole per i ristoranti e i bar, ecco cosa prevede il Dpcm: possono rimanere aperti solo per le consegne a domicilio e l’asporto, no alla consumazione al tavolo, al bancone o nei pressi dell’attività. I ristoranti possono fare take away fino alle 22, i bar chiudono alle 18. Nessuna differenza per il coprifuoco: in zona arancione, come in zona gialla, resta il divieto per gli spostamenti dalle ore 22 alle 5. In questa fascia oraria si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute o necessità. Non è consentito tornare a casa dopo le 22 al termine di una cena da amici.

Si va a scuola, le scuole superiori aperte per metà

Nulla cambia per le scuole anche per quelle superiori, dopo che la Toscana torna in zona arancione: si va a scuola anche nelle prossime settimane. Asili e scuole materne restano in attività. In zona arancione sono aperte le scuole elementari, medie (pure le classi seconde e terze), mentre per gli studenti delle scuole superiori restano le lezioni in presenza al 50%-75% e il resto in didattica a distanza.

È bene ricordare che secondo le regole dell’ultimo Dpcm, gli spostamenti per andare a scuola o accompagnare i figli a lezione sono consentiti, dunque si può uscire dal comune per recarsi in aula.

Toscana, cosa non si può fare in zona arancione: caccia e sport, messa e funerali

Le FAQ del governo sulle regole e le restrizioni della zona arancione chiariscono anche che è vietato andare a caccia fuori dal proprio comune di residenza o di domicilio e così succederà anche in Toscana nel caso di una retrocessione in questa fascia. Stesso discorso per lo sport: si può andare a correre o fare passeggiate all’interno del proprio comune, mentre per allenarsi all’aperto in centri sportivi (sport di base) è possibile uscire dal comune solo se queste strutture non sono presenti nelle città dove si vive.

È possibile andare a messa in una chiesa all’interno del proprio comune, stesso discorso per chi si reca al cimitero. Per quanto riguarda i funerali fuori dal comune di residenza o domicilio, è possibile partecipare a queste esequie solo se si è parenti stretti, fino al 2° grado, oppure se si è l’ultimo parente rimasto in vita.

Cosa si può fare e cosa no in sintesi: cosa prevede la zona arancione

Quindi ecco cosa si può fare in Toscana, da quando scatta la zona arancione:

  • In zona arancione non si può uscire dalla regione se non per motivi di lavoro, salute, necessità
  •  ci si può spostare fuori dal proprio comune solo per motivi di lavoro, salute, necessità e di studio (per andare alle lezioni in presenza)
  • I negozi sono regolarmente aperti, quelli dei centri commerciali chiusi il sabato e la domenica
  • Ristoranti e bar aperti solo per consegne a domicilio e asporto (take away fino alle 22 al ristorante, mentre i bar sono chiusi dalle 18)
  • Le scuole sono aperte in zona arancione, quelle superiori con lezioni in presenza al 50%
  • I musei sono chiusi, come teatri, cinema, palestre, centri scommesse
  • Si può fare una passeggiata all’interno del proprio comune, ma non fuori. Stesse regole per jogging e sport di base all’aperto
  • Si può andare a caccia solo all’interno del proprio comune

Toscana arancione, da quando parte il cambio di colore e zona

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Da quando parte la zona arancione in Toscana: dai gestori dei ristoranti ai comuni cittadini nelle ultime ore la domanda è questa, ci si chiede fino a quando la regione può “godere” delle libertà della zona gialla, prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza del Ministro della Salute (uscente) Roberto Speranza. Sì, perché ormai il cambio di colore della Toscana è ufficiale. Confermata la crescita dell’indice Rt toscano sopra 1, la fatidica soglia che fa scattare in automatico il declassamento.

Intanto preoccupa la situazione dei territori al confine con l’Umbria, tra Chiusi e la Valtiberina, dove si registra la comparsa delle varianti più aggressive del Covid. Venerdì scorso la Toscana ha evitato per un soffio il declassamento dalla zona gialla verso quella arancione, nonostante i primi segnali di allerta. Adesso però la situazione è peggiorata.

Fino a quando la Toscana resta in zona gialla

Da quando è partita la quinta settimana di zona gialla è risultato chiaro che la Toscana stava scivolando verso la zona arancione già dal weekend di San Valentino, per il peggioramento dei parametri Covid. Bisogna infatti tenere in considerazione che il monitoraggio nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità in base al quale si decidono i colori delle regioni si riferisce ai dati di 7 giorni prima, quindi l’incremento dei contagi registrato la settimana scorsa in Toscana si riflette sul nuovo monitoraggio del Ministero della Salute.

Sotto la lente d’ingrandimento degli esperti sono finiti i dati registrati dal 1° al 7 febbraio, quando per la prima volta da dicembre i contagi giornalieri da Covid-19 in Toscana hanno superato quota 700: un andamento tutto in salita. La scorsa settimana i contagi settimanali sono stati 4.162 contro i 3.596 di 7 giorni prima, con un incremento del 15%. I dati impongono un cambio di colore per la Toscana, in zona arancione da quando entrerà in vigore l’ordinanza del Ministro Speranza.

Toscana arancione, da quando parte la nuova zona. Il giorno del cambio di colore Covid

Pubblicato il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, il Ministro della Salute Roberto Speranza firmerà la nuova ordinanza sul cambio di colore delle regioni: ma da quando parte la zona arancione in Toscana? La Toscana diventa zona arancione da domenica 14 febbraio, bocciato invece lo slittamento a lunedì 15, chiesto dai ristoratori che con il cambio di colore perderanno tutto il lavoro pianificato per il pranzo di San Valentino.

La Toscana resterà in zona arancione fino a quando i dati non miglioreranno e – secondo le regole del Dpcm – per almeno 15 giorni. Servono infatti 2 settimane di numeri stabili per ambire alla “promozione”. La Toscana diventa zona arancione da domenica 14 febbraio e, fatti due conti, potrà sperare di tornare in zona gialla solo da lunedì 1° marzo, quando scadrà il periodo minimo di permanenza. Sempre che il miglioramento dei dati sia uniforme e continuo, ma i bollettini di questa settimana fanno presagire nuvole all’orizzonte.

Cosa si può fare: le regole in arancione

Da quando la Toscana passa da zona gialla ad arancione, tornano le limitazioni agli spostamenti fuori comune, bar e ristoranti sono aperti solo per l’asporto e anche i musei sono costretti a chiudere. In zona arancione nulla cambia per le scuole superiori: si va sempre a scuola, ma i ragazzi della secondaria di secondo grado fanno lezione in presenza al 50% e l’altra metà in didattica a distanza.  Qui, in dettaglio, le regole e le restrizioni: cosa si può fare nella zona arancione toscana.

Covid Toscana, più di 700 i nuovi casi: i dati del 12 febbraio

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Non ai livelli del picco di ieri, ma resta alto il numero di nuovi casi di Covid in Toscana secondo i primi dati del bollettino regionale di oggi, venerdì 12 febbraio: sono 727 i nuovi contagi registrati proprio nel giorno in cui è attesa la nuova ordinanza del ministro della Salute che riporterà la Toscana in zona arancione.

I 727 casi sono stati rilevati dall’analisi di 19.158 test, divisi tra 11.544 tamponi molecolari e 7.614 test rapidi. Il tasso di positività resta comunque in linea con quello dei giorni scorsi, al 3,79%. Dato che sale al 7,6% per quanto riguarda le prime diagnosi, ovvero escludendo i test di controllo. In leggero aumento i ricoveri, più marcata invece la salita dei casi più gravi che necessitano di cure in terapia intensiva, dove sono 126 i posti letto occupati. 17 i morti comunicati oggi, per un totale di 4.400 vittime dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Per fare il punto della situazione, ecco i principali dati del bollettino Covid della Regione Toscana aggiornato a oggi, venerdì 12 febbraio.

Covid Toscana 12 febbraio: dati di oggi e nuovi casi positivi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana: 727 (ieri i casi positivi sono stati 894)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 11.544 (ieri 12.306)
  • Test antigenici rapidi effettuati in 24 ore: 7.614 (ieri 7.116)
  • Totale test in un giorno: 19.158 (ieri 19.422)
  • Tasso di positività complessivo, compresi i test di controllo: 3,79% (ieri 4,60%)
  • Tasso di positività sulle prime diagnosi: 7,6% (ieri 9,0%)
  • Totale casi di Covid 19 in Toscana dall’inizio dell’epidemia: 141.886
  • Casi attualmente positivi: 11.549 (+1,7%)
  • Ricoverati in ospedale: 811 (+3 persone rispetto a ieri)
  • di cui 126 in terapia intensiva (+6)
  • Totale decessi dall’inizio dell’emergenza: 4.400 (17 morti comunicate oggi)
  • Totale guariti dall’inizio dell’emergenza: 125.937 (522 nell’ultima giornata)

Questo l’andamento del Covid-19 nelle province della Toscana, con la variazione dei casi comunicata oggi: 39.309 i casi complessivi dall’inizio dell’emergenza a Firenze (197 in più rispetto a ieri), 11.945 a Prato (42 in più), 12.327 a Pistoia (98 in più), 9.029 a Massa (55 in più), 14.511 a Lucca (103 in più), 18.829 a Pisa (51 in più), 11.055 a Livorno (57 in più), 12.742 ad Arezzo (49 in più), 6.814 a Siena (64 in più), 4.770 a Grosseto (11 in più).

Toscana verso la zona arancione

Visto il peggioramento delle ultime settimane, come atteso, nel pomeriggio arriverà l’ordinanza del ministro della Salute che “retrocederà” la Toscana in zona arancione. Il cambio di colore scatterà da domenica 14 febbraio e la zona arancione in Toscana resterà fino a quando gli indicatori non indicheranno un miglioramento costante per un periodo di almeno due settimane. Sebbene sia prematuro fare delle stime, lo scenario più accreditato è che la Toscana resti in arancione fino almeno ai primi di marzo. Meglio allora ripassare le regole della zona arancione.

Neve a Firenze e in Toscana, allerta meteo per oggi e domani

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A Firenze è prevista la prima neve del 2021 anche a basse quote, tra oggi e domani (12-13 febbraio): secondo le previsioni meteo del Lamma i fiocchi cadranno in buona parte della Toscana. Per questo la Protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo per neve che interessa Firenze e quasi tutta la Toscana, ad eccezione delle colline di Grosseto e la Versilia, dalle 18 di oggi a mezzanotte. Anche sulla nostra regione è previsto un improvviso crollo delle temperature, con l’arrivo di aria fredda di origine continentale.

Neve a Firenze e in Toscana: previsioni meteo per il 12 e 13 febbraio 2021

Secondo le previsioni meteo del Lamma, in Toscana le prime deboli nevicate si verificheranno nel pomeriggio del 12 febbraio, a quote collinari (200-400 metri) nelle zone interne e sull’Appennino, mentre la quota neve sull’Amiata sarà oltre i 600 metri. Dalla serata i fenomeni si intensificheranno e i fiocchi sono attesi anche in pianura, con rischio neve anche in città a Firenze, ma le precipitazioni dovrebbero essere deboli e intermittenti. Più probabili invece sui centri urbani di Siena e Arezzo.

Gli esperti si attendono 5-10 centimetri di neve in collina e montagna, mentre in pianura gli accumuli saranno di circa 2 centimetri. In arrivo un brusco abbassamento delle temperature, che nella giornata di domani, 13 febbraio 2021, a Firenze si attesteranno tra i -4 e i 2 gradi con gelate al mattino, mentre domenica tra -6 e 5 gradi. L’ultima allerta per neve, nel centro urbano di Firenze, risale al marzo dell’anno scorso.

Temperature in picchiata a Firenze, attenti ai contatori dell’acqua

Proprio per le temperature sotto zero, Publiacqua invita a proteggere il contatore dell’acqua con materiali isolanti per evitare danni causati dal ghiaccio e interruzioni nel servizio idrico. Nel caso il contatore sia ghiacciato ma non ancora rotto, si consiglia di avvolgerlo con una coperta vecchia o con fogli di giornale, oppure usando un asciugacapelli (ma non fiamme libere o fonti di calore intense che potrebbero danneggiare l’apparecchio). In caso di rottura del contatore è possibile chiamare  Acque SpA al numero verde 800 983 389.

Alla situazione meteo e al rischio neve a Firenze e in Toscana, il consorzio Lamma dedica una diretta Facebook, oggi alle ore 14.00.

Blocco sfratti 2021: fino a quando sono bloccati con la proroga 2021

Fu uno dei primi provvedimenti presi dal governo all’inizio dell’emergenza Covid, in vista dei gravi problemi economici e sociali che era facile immaginare si sarebbero manifestati di lì a poco. Adesso si aspetta la conversione in legge della proroga del blocco degli sfratti, che dovrà chiarire fino a quando rimarranno bloccati, se fino al giugno 2021 e con quali modalità.

Il decreto legge “Cura Italia“, il primo a introdurre il blocco degli sfratti, aveva fissato la scadenza al 30 giugno 2020 , poi si è andati di proroga in proroga mantenendo gli sfratti bloccati fino a quando non sarà terminata l’emergenza, quindi almeno fino a metà 2021.

Blocco sfratti 2021, arriva la proroga?

L’ultima proroga al blocco degli sfratti è scaduta lo scorso 31 dicembre: un emendamento al decreto Milleproroghe la allunga di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2021. Solo che il decreto, in scadenza, è fermo all’esame delle commissioni parlamentari della Camera, dove si è arenato da ormai diverse settimane.

Per questo le parti sociali chiedono alla politica di risolvere lo stallo. Da una parte i rappresentati, sindacali e non, degli inquilini, che vogliono una proroga del blocco degli sfratti fino a quando le condizioni sociali ed economiche non saranno migliorate. Dall’altra i proprietari degli immobili che vogliono la sospensione del provvedimento o almeno un suo alleggerimento.

Fino a quando restano bloccati gli sfratti

È bene sottolineare che la norma in vigore parla di blocco degli sfratti in caso di “provvedimenti” e dunque copre i soli casi in cui lo sfratto è stato disposto da un giudice per mancato pagamento del canone di affitto. Per ottenere il blocco, gli inquilini devono certificare di aver subito una diminuzione del reddito di almeno il 50%. Non è previsto  nessun tipo di risarcimento per i proprietari di immobili.

Il blocco degli sfratti riguarda solo i casi in cui si ha:

  • un provvedimento di sfratto per mancato pagamento del canone di affitto
  • un provvedimento di rilascio dell’immobile, in caso di pignoramento dell’abitazione in cui vive il debitore e la sua famiglia

Anche se non vengono eseguiti, i provvedimenti di sfratto possono comunque essere attivati in questo periodo. La loro esecuzione avverrà una volta che sarà scaduto il blocco.

Il tempo, in ogni caso, sta per scadere. Il Milleproroghe deve essere convertito in legge entro il 1° marzo. Entro quella data si conoscerà anche il destino dell’emendamento sul blocco degli sfratti, se la proroga verrà accordata anche per i primi mesi del 2021 e fino a quando.

Covid Toscana, 11 febbraio: oggi picco dei contagi, dati e situazione

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Oggi, 11 febbraio, in Toscana i contagi di Covid sono ancora in aumento: per trovare dei dati più alti bisogna andare indietro fino al bollettino dello scorso 4 dicembre, quando i nuovi casi passarono quota mille. Insomma, nella nostra regione non c’è più una curva epidemiologica piatta come all’inizio dell’anno, ma l’andamento del coronavirus è in crescita da settimane e questa situazione spinge la Toscana dalla zona gialla a quella arancione già da domenica prossima.

Secondo il bollettino Covid della Regione Toscana con i dati aggiornati all’11 febbraio 2021 sono 894 i nuovi contagi registrati in 24 ore, a fronte di un numero leggermente inferiore di tamponi rispetto a ieri (19.422 test contro i 20.046 della giornata passata). Sale ulteriormente il tasso di positivi alla prima diagnosi, sintomo che la circolazione del virus sul territorio regionale è ripresa a un ritmo preoccupante: su 100 persone che si sono sottoposte al tampone, 9 casi sono risultati positivi al Covid. Calano i ricoverati totali (808), ma ci sono 5 pazienti in più che passano dall’area medica ai letti della terapia intensiva (120 posti occupati). 7 i morti.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook invita a rispettare le regole: “Dobbiamo tenere la massima attenzione, continuiamo a portare sempre la mascherina e restiamo responsabili”, scrive sulla sua pagina Facebook.

Covid Toscana 11 febbraio: i dati sui nuovi casi positivi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana: 894 (ieri i casi positivi sono stati 671)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 12.306
  • Test antigenici rapidi effettuati in 24 ore: 7.116
  • Totale test in un giorno: 19.422 (ieri 20.046)
  • Tasso di positività complessivo, compresi i test di controllo: 4,60% (ieri 3,35%)
  • Tasso di positività sulle prime diagnosi: 9,0% (ieri 7,1%)
  • Persone attualmente positive al coronavirus:  11.361 (+4% rispetto a ieri)
  • Ricoverati in ospedale: 808 (-7 pazienti)
  • di cui 120 in terapia intensiva (+5 ricoveri)
  • Decessi comunicati oggi: 7

Il punto della situazione e l’andamento del coronavirus a oggi

  • Totale contagiati dall’inizio dell’epidemia a oggi: 141.159
  • Totale guariti fino a oggi: 125.415 (449 nell’ultima giornata)
  • Totale morti per Covid in Toscana, all’11 febbraio: 4.383 

Questa la situazione nelle province della Toscana con il totale dei contagi Covid e l’andamento nell’ultima giornata: a Firenze 39.112 i casi totali dall’inizio dell’emergenza (223 i nuovi casi comunicati oggi), 11.903 a Prato (63 in più), 12.229 a Pistoia (156 in più), 8.974 a Massa-Carrara (58 in più), 14.408 a Lucca (86 in più), 18.778 a Pisa (112 in più), 10.998 a Livorno (61 in più), 12.693 ad Arezzo (36 in più), 6.750 a Siena (70 in più), 4.759 a Grosseto (29 in più).

Sulla dashboard messa a punto dall’Ars, l’Agenzia regionale di Sanità, è possibile consultare i grafici sul coronavirus, che saranno aggiornati alle ore 18.00 di oggi.