È stata avvertita anche nella Città Metropolitana di Firenze la scossa di terremoto di magnitudo 2.7 registrata nella notte di martedì 9 luglio 2019 a Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena. Si tratta di uno sciame sismico in corso da alcuni giorni.
La scossa di terremoto avvertita anche a Firenze
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, l’epicentro è stato localizzato a nord ovest di Colle Val d’Elsa tra le località di Borgatello e Bibbiano, a 7 chilometri di profondità.
La scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione anche nei comuni vicini di Poggibonsi e San Gimignano oltre a quelli della Città metropolitana di Firenze che confinano con il senese. Al momento non si segnalano danni a persone o cose. Altre scosse più lievi sono state registrate sempre nella stessa zona tra le 22.40 e le 23.20.
Un panorama “alternativo” dalla sommità di Torre San Niccolò, i sotterranei della Fortezza da Basso e la stanza del tesoro del Forte Belvedere aperta al pubblico per la prima volta. Cosa visitare a Firenze durante l’estate? Un’alternativa ai tradizionali tour è rappresentate dal complesso di torri, porte e fortezze fiorentine che con la bella stagione spalancano i battenti per tour guidati a cura dell’associazione Muse.
Il Comune negli ultimi anni ha infatti deciso di valorizzare l’antico sistema difensivo. Con un costo piuttosto contenuto è possibile scoprire la storia della città da un punto di vista insolito e vedere qualcosa di diverso.
Cosa visitare a Firenze: Torre San Niccolò
È la regina delle torri fiorentine, che dall’Oltrarno offre un panorama unico sulla città. Torre San Niccolò ha riaperto per le visite lo scorso 24 giugno e resterà accessibile fino al 30 settembre 2019, tutti i giorni dalle 17 alle 19.30, con l’eccezione del mese di settembre quando l’orario cambia: dalle 16 alle 18.30.
Costruita nel Milletrecento è l’unica torre di Firenze rimasta ancora oggi all’altezza originaria (35 metri). L’ingresso ogni 30 minuti comprende la visita guidata che dai piedi della torre consente di raggiungere la cima tra storia e curiosità. E quest’anno la salita permette di osservare dall’alto anche le Rampe del Poggi, il sistema di grotte, vasche e fontane costruite ai piedi di piazzale Michelangelo per Firenze Capitale, che sono state restaurate di recente.
Le visite alla Torre della Zecca
Per 3 sabati da luglio a settembre torna visitabile anche la Torre della Zecca la “gemella” di Torre San Niccolò che si trova sull’altra sponda dell’Arno, più a monte. 25 metri di altezza e una storia lunga oltre 6 secoli, la torre è ciò che rimane del complesso della zecca. Qui grazie alla forza dell’acqua venivano coniate le antiche monete fiorentine, i fiorini.
Una curiosità: tra la Torre della Zecca e Torre San Niccolò esiste un passaggio sotterraneo (al momento chiuso al pubblico per motivi di sicurezza) usato in passato dai soldati per spostarsi da una riva all’altra del fiume. Le visite alla Torre della Zecca si svolgono su prenotazione sabato 13 luglio, sabato 3 agosto e sabato 14 settembre, dalle 9.30 alle 12.30 ogni mezz’ora.
Da vedere a Firenze: il Forte Belvedere
Il Forte Belvedere è senza dubbio la terrazza panoramica più suggestiva di Firenze, tra le cose da visitare al suo interno anche la stanza del tesoro, che per la prima volta apre al pubblico. Si tratta di un antro realizzato vicino a un profondo pozzo per custodire i beni più preziosi dei Medici. È questa la novità delle visite guidate 2019 che si svolgono tutti i sabati (ore 16.30 e 18.00) e tutte le domeniche (ore 11.00 e 12.30) fino al 20 ottobre.
Il Forte Belvedere ospita anche le mostre di Massimo Listri e Davide Rivalta, ed è aperto dal martedì alle domenica fino al 20 ottobre con orario 11.00 – 20.00. L’ingresso costa 3 euro (ridotto 2 euro tra i 28 e i 25 anni), mentre i residenti nella Città metropolitana di Firenze pagano 2 euro la prima volta ed entrano gratis le successive. Per le visite guidate invece vanno aggiunti 3 euro (1,50 per i residenti nella Città metropolitana).
Il Baluardo di San Giorgio
Di recente sono iniziate anche le visite al Baluardo di San Giorgio, lungo la strada che conduce al Forte Belvedere partendo da Porta San Giorgio. L’origine della struttura risale al “piano” di Michelangelo Buonarroti per adattare le fortificazioni fiorentine all’avvento della polvere da sparo, ma l’aspetto odierno risale all’epoca di Cosimo I. E’ un grande spazio che oggi ospita il campo da tiro degli arcieri e balestrieri di San Giorgio.
Il Baluardo di San Giorgio è aperto alle visite (sempre su prenotazione) in 3 date: sabato 27 luglio, sabato 24 agosto e sabato 28 settembre dalle 9.30 alle 11.30 con tour ogni ora.
Fortezza da Basso
A questa rassegna di fortificazioni fiorentine da visitare di recente si è aggiunta anche la Fortezza da Basso di Firenze (il cui nome originario è Fortezza di San Giovanni): all’interno del polo fieristico più importante della città è stato aperto un percorso storico che permette di salire sui bastioni principali e di scendere nei sotterranei. In questo articolo date e dettagli sulle visite guidate alla Fortezza da Basso di Firenze.
Le visite guidate su Porta Romana
Porta Romana, l’antico accesso a sud della città in direzione di Siena, da qualche anno è tornata visitabile. E’ possibile percorrere un breve tratto del camminamento sulle mura ed entrare nella sommità della Porta da cui godere di un’insolita prospettiva panoramica su Firenze. Le visite si svolgono sabato 20 luglio, sabato 10 agosto e sabato 21 settembre alle ore 9.30, 10, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00, 12.30.
La vista da Porta Romana
Costi e prenotazioni
Per visitare torri e porte di Firenze è necessario prenotare contattando l’associazione Muse ai numeri 055.2768224, 055.2768558 o via mail all’indirizzo [email protected]. Il costo è di 6 euro a persona (costi diversi per il Forte Belvedere).
Notre Dame de Paris, il musical di Riccardo Cocciante, torna a Firenze: sarà al Mandela Forum dal 28 novembre al 1° dicembre 2019 e i biglietti sono già in vendita su Ticketone.
Da Victor Hugo a Riccardo Cocciante, il musical
Il maxi-spettacolo tratto dal capolavoro di Victor Hugo torna nei teatri e nelle arene di tutta Italia a partire da settembre, dopo l’ennesimo successo internazionale. Andrà in scena nella sua versione originale, con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche di Luc Plamondon, adattate per la versione italiana da Pasquale Panella.
Non solo Firenze: il Notre Dame de Paris di Cocciante sarà a Pesaro, Verona, Milano, Bologna, Napoli, Bari, Torino e Roma. È una delle produzioni italiane di maggior successo di tutti i tempi. Solo nel nostro paese, negli ultimi 17 anni ha fatto tappa in 47 città per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche. Il musical è stato tradotto e adattato in nove lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako). Ha attraversato 23 paesi in tutto il mondo con più di 5000 spettacoli, per un totale di 13 milioni di spettatori internazionali.
I biglietti per il musical Notre Dame de Paris
Sarà di nuovo il Mandela Forum il palcoscenico di Notre Dame de Paris a Firenze. Quattro giorni e cinque repliche, due nella giornata di sabato 30 novembre.
I biglietti per Notre Dame de Paris a Firenze sono già in vendita su Ticketone per tutti e cinque gli spettacoli in programma. Il prezzo dei biglietti è di 31 euro per il terzo settore, 40 per il secondo settore, 50 per il primo settore. Balconata e Poltrona costano 60 euro, la Poltronissima 70, la Poltronissima Gold 80 euro. Tutti i posti sono a sedere e numerati. Sono previste riduzioni per i bambini dai 6 ai 12 anni.
Per acquistare i biglietti per Notre Dame de Paris ci si può collegare al sito di Ticketone oppure recarsi in uno dei punti vendita del circuito.
Il 14 luglio è la festa nazionale francese e, come succede da qualche anno, anche Firenze celebra questa ricorrenza con musica e balli in piazza Ognissanti grazie alla collaborazione tra l’Institut Français, il consolato di Francia e l’associazione Borgognissanti. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Eventi in programma il 14 luglio a Firenze
Il programma della serata di domenica prende il via alle 20.00 per andare avanti fino a mezzanotte. Alle 20.30 musica francese dal vivo con l’esibizione di Ludo Vandeau ed il suo ensemble, poi dalle 22 a mezzanotte serata disco in piazza Ognissanti con la selezione musicale curata da dj Fred.
Saranno presenti anche stand gastronomici per assaporare crepes, gelato, frutta e bevande, mentre dalle 20.00 a mezzanotte sarà possibile cimentarsi in un singolare torneo di “Pétanque”, la specialità dello sport delle bocce nata in Provenza all’inizio del Novecento e proposta tra le 3 nuove discipline delle prossime Olimpiadi del 2024. L’obiettivo del gioco è piazzare la propria boccia più vicina al pallino dell’avversario.
Durante la festa le squadre si sfideranno così in diversi turni e fra chi si aggiudicherà le partite saranno estratti due vincitori di un corso di francese (iscrizioni al concorso via mail a [email protected] e informazioni sul sito dell’Istituto francese di Firenze).
La festa francese in piazza Ognissanti
L’evento di domenica 14 luglio fa parte dell’Estate Fiorentina 2019 e – spiegano gli organizzatori – vuole celebrare il legame tra Firenze e la Francia: si va dalle due regine Medici, Caterina e Maria, alla reggenza dei Lorena, fino a Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone, che è sepolta proprio nella chiesa di Ognissanti. Inoltre a Firenze nel 1907 è stato fondato Julien Luchaire il primo istituto di cultura francese al mondo, luogo di scambio culturale e strumento di pace e di democrazia.
Per informazioni sulla festa francese in piazza Ognissanti è possibile chiamare l’Institut Français di Firenze al numero 055 2718801.
Il nodo del traffico all’imbocco dell’Indiano, da “sciogliere” con due rotonde e una nuova strada, ma anche un futuro per l’ex bibliotechina dell’Isolotto. Sono alcuni dei progetti su cui sta lavorando il Quartiere 4. Ne abbiamo parlato con Mirko Dormentoni, confermato per altri cinque anni alla presidenza del Q4.
Quali gli obiettivi del nuovo mandato?
Rafforzare ancora di più la nostra comunità dal punto di vista della coesione sociale, anche con la partecipazione dei cittadini allo sviluppo dei progetti di trasformazione urbana, dalle piazze all’ex caserma Gonzaga.
E sulla sicurezza?
Siamo convinti che la sicurezza si faccia prima di tutto con il presidio sociale e culturale del territorio, grazie alla partecipazione delle persone. Potenzieremo poi i vigili di quartiere, le telecamere di sorveglianza, già arrivate a quota ottantacinque, e svilupperemo un coordinamento fisso con polizia municipale e forze dell’ordine.
Ci sono infrastrutture importanti. Alcune vanno verso la conclusione, come la seconda parte del bypass di Mantignano. Altre sono in corso di realizzazione, penso ad esempio a piazza Pier Vettori. Altre ancora stanno per partire, come il collegamento dello stradone dell’ospedale con il piazzale dell’ex caserma Lupi di Toscana. In progetto c’è anche il nuovo parcheggio scambiatore di viale Nenni. E poi vanno avanti i rifacimenti di marciapiedi e strade.
Il traffico all’imbocco dell’Indiano?
Un’altra grossa infrastruttura su cui ci concentreremo durante questo mandato riguarda proprio il nodo Ponte a Greve – viadotto dell’Indiano, con la realizzazione di due rotonde su via Baccio da Montelupo per fluidificare il traffico e liberare via Pisana dalle code. Il secondo lotto prevede una nuova strada tra via Baccio e via Pisana, grossomodo all’altezza della cooperativa di Legnaia.
Per piazza dell’Isolotto a che punto siamo?
L’obiettivo è partire con la riqualificazione entro settembre. Ci sarà il massimo impegno per ridurre i disagi: il mercato, compresi i chioschi, sarà spostato per sei mesi nel parcheggio vicino lungarno dei Pioppi, che verrà adeguato, per poi tornare nella piazza. In tutto i cantieri, divisi in diverse fasi, dureranno 15 mesi.
Quali sono le priorità per il sociale?
Politiche giovanili, scuola, cultura e socialità: dobbiamo lavorare ancora su questi fronti. Per i giovani nello scorso mandato abbiamo fatto una piccola ma importante cosa, lo skate park del Cavallaccio. Vogliamo continuare a creare nuovi spazi e opportunità per i ragazzi. Puntiamo a recuperare l’ex biblioteca di viale dei Pini: trasformare i due terzi dell’edificio oggi usati come magazzino in un centro sociale e culturale per i giovani, accanto al punto di lettura.
Altri cinque anni di lavoro per il presidente Michele Pierguidi, confermato alla guida del Q2. Lo abbiamo incontrato in una calda mattina d’estate per fare il punto sulle prime cose da fare e le sfide più urgenti dalle quali partire.
Iniziamo col chiedergli quali sono i tre obiettivi più prossimi. “Nel breve periodo sicuramente c’è da inaugurare piazza delle Cure, la Scuola Dino Compagni e poter andare con la mia famiglia al Parco del Mensola. Il Parco è in fase di collaudo a giorni avverrà l’apertura al pubblico. Sarà un bellissimo traguardo”.
“Nei prossimi cinque anni invece ci sono da fare tante cose: la questione stadio, e i nuovi proprietari della Fiorentina sono d’accordo con la nostra proposta di coprirlo, restaurarlo e rimetterlo a nuovo. La zona del Campo di Marte verrà risistemata e resa ancora più bella per i residenti. Verranno agevolati i servizi con il nuovo piano della sosta. La sfida che ci attende nei prossimi anni sarà anche quella di costruire ogni metro del percorso della tramvia che dovrà arrivare anche nel Quartiere 2. Mi reputo fortunato e soddisfatto perché il quartiere è sempre bello, ma vogliamo mantenerlo tale e se possibile renderlo ancora più bello”.
L’attenzione allo sport del Quartiere 2 resta alta, a partire dall’inaugurazione della nuova palestra di boxe di via Rocca Tedalda, programmata a settembre, come racconta Pierguidi: “La palestra è molto bella, adesso dobbiamo arredarla. Sarà un punto di aggregazione importante per una zona popolare della città. A settembre partirà a pieno ritmo. L’assessore Vannucci ha fatto molto in questi anni per lo sport, anche nei parchi pubblici. Dobbiamo continuare su questa strada per rendere i nostri giardini più belli e più accessibili, dove poter star bene facendo un picnic e sport all’aria aperta. Penso per questo anche all’area Pettini Burresi con il progetto dell’Horto che inizia a dare suoi frutti e il campo da basket molto frequentato”.
“Quanto ai piccoli borghi alle porte del quartiere, Settignano è in attesa dei lavori al cimitero. Molte persone hanno i propri cari in attesa di tumulazione. C’è poi la questione del parcheggio: ci auguriamo che nei prossimi cinque anni si trovi un posto in cui farlo. Intanto abbiamo le risorse per realizzarne uno a Ponte a Mensola, e questo risolverà un grande problema. Ci stiamo occupando anche di accessibilità in via Bolognese a Trespiano, dove già da mesi è in corso la realizzazione di marciapiedi. Così come stiamo riasfaltando alcune zone come via Cento Stelle e via Fra Paolo Sarpi”.
Unica faccia nuova tra i cinque presidenti di Quartiere eletti, unica donna, l’ex consigliera comunale Serena Perini ha iniziato il suo lavoro alla guida del Q3 forte di un mandato tra i più ampi registrati nella scorsa tornata elettorale, il 57,26% delle preferenze. In cima alla sua agenda c’è la tramvia, “Che va finita entro il mandato, sicuramente”.
Novità sul progetto?
Abbiamo quello definitivo: la tramvia passerà da ponte a Verrazzano con due binari sui due sensi di marcia e le corsie della pista ciclabile. Proseguirà poi su viale Giannotti e viale Europa. Per il traffico veicolare sarà costruito un nuovo ponte all’altezza di via Lapo da Castiglionchio, fino a piazza Gualfredotto.
Quali tempi sono previsti?
C’è da approvare il progetto definitivo, ma i lavori dovrebbero partire nel giro di poco, addirittura prima di dicembre. Già da prima studieremo la cantierizzazione in modo da tenere alta l’attenzione sul piano parcheggi. Da questo punto di vista è una zona un po’ in sofferenza, soprattutto tra viale Giannotti e viale Europa. Per questo attiveremo tavoli di lavoro con i cittadini, residenti e commercianti. Seguiremo il progetto da vicino, così da non subirlo ma anzi per poter dire la nostra.
Questione sicurezza: nel quartiere resta una certa preoccupazione, anche alla luce dei recenti episodi. Quali sono gli obiettivi?
Certi episodi sono estremamente inquietanti. Come amministrazione porteremo avanti il piano di installazione delle videocamere di sicurezza, che sarà concluso insieme ai lavori per la posa della fibra ottica. Completeremo anche la sostituzione dell’illuminazione nelle zone rimaste scoperte. Ritengo molto importante la presenza della Polizia di comunità. Ogni giorno ci sono due vigili che raccolgono segnalazioni nei security point e altri due che girano per il quartiere, un punto di riferimento per i cittadini.
Dopo il recupero del parco dell’Anconella, cosa resta ancora da fare per il verde pubblico?
La ricostruzione dell’Anconella è stata eccellente, anche grazie alla mobilitazione di tutto il quartiere e alla nascita del Comitato insieme per Gavinana che sta portando avanti una serie di interventi piccoli ma notevolmente qualificanti. Il prossimo obiettivo è quello di posizionare alberature in quelle piazze dove gli alberi, al momento, non ci sono. Servirà sia per abbassare la temperatura che per rendere Firenze resiliente dal punto di vista climatico.
Sul fronte dei servizi socio-sanitari?
C’è bisogno di ambulatori più vicini alle persone. Vogliamo avviare un dialogo con l’azienda sanitaria fiorentina per rendere più agevole l’accesso ai servizi sanitari, soprattutto per la popolazione anziana. Penso, in particolare, all’attivazione di nuovi presidi e ambulatori sul quartiere.
Dopo aver ottenuto un’ampia maggioranza, Maurizio Sguanci torna a dirigere il Q1 e promette grandi novità. Partendo da quanto realizzato nello scorso mandato, il presidente si impegna a rendere il quartiere più vivibile per i fiorentini, con l’obiettivo forse ambizioso di portare nuovi residenti a vivere nelle affollate strade del centro storico.
Quali saranno i vostri obiettivi prioritari per i prossimi cinque anni?
Rendere il quartiere più vivibile e accogliente per tutti. I residenti si trovano sempre più in difficoltà a causa della mancanza di supermercati. Per questo stiamo pensando a due sistemi innovativi: da un lato promuovere il commercio di prossimità, dall’altro creare nuovi servizi a domicilio in collaborazione con i supermercati limitrofi a prezzi agevolati per i residenti. Per migliorare la quotidianità dobbiamo però pensare anche alla raccolta dell’immondizia, rendendola più efficiente. Vorremmo poi continuare con il restauro delle piazze come incentivo alla socializzazione e alla vita di quartiere. In questo progetto rientrano anche le diverse aree giochi per bambini che continueremo a realizzare negli spazi verdi pubblici.
La socializzazione tra residenti è soffocata dalla presenza dei turisti, soprattutto l’estate. Come pensate di affrontare i grandi flussi?
Ci stiamo organizzando per un incontro ad hoc con i responsabili delle guide turistiche, le associazioni dei pullman e perfino delle crociere per cercare di ripensare insieme gli accessi alla città. I flussi in arrivo, soprattutto nel centro, non possono intralciare la quotidianità delle persone. È necessario trovare un equilibrio che giovi a tutti.
La vivibilità del centro storico dipende anche dalla ZTL. Proseguirete con la proposta di estenderla a tutto l’anno?
Sicuramente nei prossimi cinque anni procederemo per renderla più funzionale. Il centro storico deve essere accessibile ma senza che il traffico arrechi disagio. Negli ultimi cinque anni c’è stata una crescita delle attività commerciali, soprattutto artigianali, e la ZTL deve essere adeguata alle loro esigenze in modo che non arrechi danno.
Infine, per il programma culturale del prossimo mandato?
Negli ultimi anni abbiamo organizzato in media un evento ogni quattro giorni, tra cineforum, mostre, concerti e altro. Vogliamo continuare in questo senso sfruttando le piazze, in particolare piazza Santo Spirito e piazza del Carmine, con nuove rassegne e nuovi appuntamenti.
“Il risultato elettorale ha premiato l’operato di sindaco e consigli di Quartiere”, commenta Cristiano Balli in seguito alla sua rielezione come presidente del Quartiere 5. “Dai cittadini ci è stato dato ampio mandato, fiducia rinnovata a fronte dei risultati ottenuti nei cinque anni appena trascorsi. È una grande responsabilità, anche perché c’è ancora tanto da fare sul e per il territorio”.
Il Quartiere 5 è il più esteso e composito dei quartieri fiorentini e negli ultimi anni è stato oggetto di una trasformazione radicale, a partire dal nuovo assetto della mobilità cittadina: “Il perfezionamento delle due linee della tramvia attualmente in funzione è un obiettivo a breve termine, insieme all’ottimizzazione di tutto il sistema del trasporto pubblico locale”, spiega Balli.
“Progetto a lungo termine programmato per il triennio 2020-2022 è invece la realizzazione della linea 4 Leopolda – Piagge, ad oggi alla fase preliminare dopo la recente approvazione del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ndr)”.
“Per quanto riguarda viabilità e urbanistica – spiega ancora Balli –, le grandi questioni da affrontare nei prossimi cinque anni sono il nodo di Careggi, area in espansione e con funzioni multiple, la riqualificazione dei grandi contenitori vuoti del quartiere, dall’ex Meccanotessile all’ex Panificio Militare di Rifredi fino all’area Seves di Castello, e il riassetto di via Pistoiese e delle aree limitrofe”.
A proposito di periferie: “prosegue il progetto di riqualificazione per Piagge, Brozzi e Quaracchi avviato ormai da un paio di anni con interventi su spazi verdi, servizi sociali, infrastrutture e sicurezza”.
Così come va avanti la riqualificazione delle piazze del quartiere, “effettuata in piazza Dalmazia, Tanucci e Giorgini e in avvio in piazza della Vittoria, della Costituzione e in piazza Leopoldo post cantieri della tramvia”, spiega Balli. “Massima attenzione anche ad ambiente e verde pubblico con la creazione di nuove aree verdi, aree cani e la messa a dimora di nuove alberature.”
Per quanto riguarda le politiche sociali, è confermata la collaborazione con le numerose realtà associative del territorio e i Centri commerciali naturali: “Novità recenti sono la nascita del Ccn di via Carlo del Prete e il via libera per un centro anziani in via Torre degli Agli, senza dimenticare l’inaugurazione dell’auditorium da 180 posti a disposizione di studenti e cittadini alla scuola Ottone Rosai, gli interventi ai plessi scolastici e quelli di housing sociale, uno su tutti 80 alloggi ERP al Casone di via dell’Osteria, pronti per il 2020”.
Un impegno per i prossimi cinque anni? “Quello di proseguire il percorso tracciato, accompagnando la trasformazione in atto e governando la complessità di un quartiere multiforme, ricco di criticità da gestire così come di opportunità da valorizzare per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
Gli artisti di strada invadono il centro di Certaldo per Mercantia 2019, il festival internazionale del quarto teatro, tra giocolieri, acrobati e show sotto le stelle, per 5 notti e 100 eventi in programma durante ogni data.
Il tema scelto per questa 32esima edizione è “La Santa allegria”. Il filo rosso unisce sacro e profano in una grande kermesse che richiamerà decine di migliaia di persone nel borgo storico della cittadina a 50 chilometri da Firenze, tra vie, piazze, giardini e nelle cripte.
Le date e gli orari
Danza, musica, giocoleri, strutture aeree, circensi, installazioni, artigianato: sono questi gli ingredienti della manifestazione che si svolge da mercoledì 10 a domenica 14 luglio 2019. Il festival apre i battenti alle ore 20.00 (le 18.30 nelle serate di sabato e domenica) per andare avanti fino alle 1 di notte.
Dodici le sezioni in cui è diviso l’evento che coinvolge 80 compagnie dall’Italia e dall’estero e anima Certaldo anche grazie a 50 tra installazioni di arte contemporanea e lavorazioni artigianali dal vivo. Tra i luoghi coinvolti negli spettacoli anche la torre e il giardino della Casa del Boccaccio, il convento agostiniano Palazzo Pretorio e la funicolare di Certaldo, che riapre dopo mesi di manutenzione, proprio in occasione di Mercantia 2019.
Le novità 2019 di Mercatia a Certaldo
Mercantia vedrà l’arrivo a Certaldo dei “giocolieri del sole”, grazie al gemellaggio tra la città toscana e quella giapponese di Kanramachi: per la prima volta una sezione del festival è dedicata alla giocoleria nipponica con show in programma in piazza Vittore Branca. Gli ospiti sono Kana, performer solista che unisce coreografie, evoluzioni di ballo col cerchio e giocoleria col cappello, il duo acrobatico Sublimit che usa nel suo show anche abiti tradizionali, la coppia Witty Look con Daiki, primo campione del mondo di monociclo e Cheeky, clown acrobata, oltre a “Sushi Show”, uno spettacolo che fa venire voglia di mangiare la pietanza giapponese famosa in tutto il mondo.
Tra le novità del programma anche il debutto sul “palcoscenico” di Mercantia delle produzioni internazionali firmate “Mysteries & Drolls”, un progetto sostenuto dal programma “Europa Creativa” per dare vita al dramma popolare europeo, grazie alla collaborazione di diverse realtà del Vecchio continente. Per le vie di Certaldo la compagnia tedesco-britannica Tempus Fugit – Festival of Fools mette in scena “Sketches of live and death of everyman”, un dramma sacro di origine fiamminga, mentre gli spagnoli di Maracaibo curano “El gran teatro del mundo”, adattamento dell’opera di Calderòn de La Barca.
Altra nuova sezione del festival è “Omaggio a…” con il tributo di tre artisti a Gabriella Ferri, Fabrizio De Andrè, Jesus Christ Superstar.
Foto: Sandro Piazzini
E gli altri eventi in programma per Mercantia
Durante il festival sarà possibile anche incontrare la BadaBimBumBand, le Alchimie Musicali, gli Arcambold. Ci saranno inoltre 10 “giardini segreti”, ossia spettacoli solo per pochi spettatori. Durante tutta la durata di Mercantia, nel Palazzo Pretorio di Certaldo sarà possibile visitare la mostra “Ossessione. Direzione Gioconda”, compresa nell’ingresso al festival, con opere dell’artista Franco Fossi. Sul sito ufficiale il programma dettagliato di Mercatia.
I prezzi dei biglietti per Mercatia 2019
L’ingresso nelle vie di Certaldo dove si svolge Mercantia 2019 è a pagamento. Ecco i prezzi dei biglietti: mercoledì e giovedì l’intero costa 10 euro (il ridotto 7,50), venerdì e domenica 15 euro (10 euro il tagliando ridotto), mentre sabato l’accesso costa 20 euro (15 euro il ridotto). Previsti anche abbonamenti: per tutte le serate 50 euro (ridotto 45), per tutte le serate eccetto sabato 35 euro (20 euro il ridotto).
La biglietteria in piazza Boccaccio, di fronte al Municipio, apre alle ore 16.30, ma è in corso la prevendita anche su TicketOne e nei Box Office della Toscana.