venerdì, 10 Luglio 2026
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Al Mandela Forum di Firenze la mostra su Berlinguer

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Documenti, immagini e testimonianze, per raccontare la vita, l’azione politica e l’eredità morale di uno dei protagonisti più significativi della storia italiana del Novecento. Arriva al Mandela Forum di Firenze la mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”, esattamente a 50 anni dall’ultimo comizio alle Cascine che raccolse 4 cortei di un milione di persone.

L’esposizione, in programma dal 3 settembre al 5 ottobre 2025, sarà accompagnata ogni pomeriggio da un programma di eventi, presentazioni di libri, incontri e dibattiti pubblici sull’emblematica figura del Segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984. Tra gli ospiti annunciati Pierluigi Bersani, Walter Veltroni, Rosy Bindi, Livia Turco, Benedetta Tobagi, Gianni Cuperlo, Nichi Vendola, Massimo D’Alema, Achille Occhetto e molti altri protagonisti del mondo politico e culturale italiano e toscano.

Documenti, fotografie, cimeli e allestimenti speciali a Firenze per la mostra su Berlinguer

L’esposizione a ingresso gratuito, che ha già fatto tappa a Roma, Bologna, Sassari e Cagliari raggiungendo i 131.000 visitatori, è stata ampliata e riadattata agli spazi del Mandela Forum dove tra le altre cose arriverà la prima bandiera del PCI, che per più di un mese lascerà Livorno. E poi documenti tratti dall’archivio personale del leader del Partito Comunista, fotografie dai reportage d’epoca e anche una “zona comizio” con una vecchia Fiat Cinquecento e alcune “campane” dove posizionarsi per ascoltare la viva voce di Berlinguer che declama alcuni dei discorsi più famosi.

Il cuore della mostra sarà l’impegno di Berlinguer per la pace, esplicitato nella celebre frase: “Se vuoi la pace, prepara la pace”, messaggio ancora oggi di straordinaria attualità. L’allestimento, curato da Alessandro d’Onofrio, Alexander Hobel e Gregorio Sorgonà, è articolato in cinque sezioni tematiche che affrontano il suo percorso umano e politico, accompagnate da focus specifici, dalle relazioni internazionali allo stragismo fino a una parte, inedita, dedicata alla Toscana, terra dove è nato il comunismo italiano.

Gli eventi

L’inaugurazione della mostra è fissata per il 3 settembre alle 17, alla presenza della famiglia Berlinguer. Nell’occasione sono previste letture dai discorsi di Berlinguer sulla pace e, a seguire, la presentazione del libro “La pace al primo posto” di Alexander Hobel, con Marco Tarquinio.

“Abbiamo pensato di accompagnare la mostra con un nutrito programma di iniziative per riflettere sul pensiero e l’azione di Enrico Berlinguer – afferma Paolo Fontanelli del comitato promotore -. In primo luogo attraverso una serie di dialoghi a più voci sui temi principali che hanno caratterizzato le idee e le battaglie di Berlinguer segretario del Pci. Dal compromesso storico al valore universale della democrazia, dalla rivoluzione femminile all’austerità come cambiamento del modello di sviluppo. Ovviamente con il tema della pace e del disarmo al primo posto”.

Tra i primi appuntamenti in programma, il 4 settembre si terrà un dibattito su “Berlinguer e la Toscana”, con la partecipazione di Fabio Mussi, Antonio Floridia, Susanna Cenni, Claudio Martini e Paolo Fontanelli. Domenica 7 settembre sarà invece la volta della presentazione del libro “Per Enrico per esempio” di Pierpaolo Farina, seguita dalla proiezione del film “Berlinguer, a love story”.

Lunedì 8 settembre è previsto un confronto sulla vittoria delle sinistre alle elezioni amministrative del 1975, con Sara Funaro, Silvia Salis, Luca Salvetti, Antonio Bassolino, Michele Ventura e Franco Camarlinghi. Il 10 settembre sarà ospite Pierluigi Bersani per un incontro dal titolo “Sulla democrazia”, mentre il 16 settembre Walter Veltroni e Rosy Bindi discuteranno su “Dal compromesso storico all’alternativa democratica”.

Il 22 settembre il focus sarà su “Berlinguer e i diritti”, con interventi di Livia Turco e Benedetta Tobagi; il 25 settembre l’attenzione si sposterà sul rapporto con il mondo cattolico grazie all’incontro “Berlinguer e il dialogo con i cattolici”, a cui prenderanno parte Vannino Chiti, don Roberto Filippini e Michele Ciliberto.

Il ciclo proseguirà il 26 settembre con “Berlinguer e la cultura”, dibattito che vedrà coinvolti Gianni Cuperlo, Nichi Vendola e Marino Sinibaldi. Infine, il 1° ottobre Massimo D’Alema sarà protagonista di un incontro dedicato al tema dell’internazionalismo, mentre il 3 ottobre sarà Achille Occhetto a intervenire sul concetto di austerità come leva per un nuovo modello di sviluppo.

I promotori della mostra su Berlinguer al Mandela Forum di Firenze

La tappa a Firenze della mostra è stata organizzata con il contributo di Regione Toscana e Comune di Firenze, in collaborazione con Associazione Enrico Berlinguer, Fondazione Gramsci e Cespe, oltre a numerosi sponsor tra cui Fondazione Noi-Legacoop Toscana.

“Abbiamo deciso di supportare questo progetto perché vogliamo contribuire a ricordare e far conoscere la figura di Enrico Berlinguer e quei valori di sinistra in cui ci riconosciamo e che vogliamo riaffermare – dichiara la presidente della Fondazione Noi-Legacoop Toscana Irene Mangani -. La mostra e il programma culturale collegato ci invitano ad avvicinarci e a riscoprire il pensiero di Berlinguer riconoscendone i tratti di attualità, a partire dal valore, quanto mai irrinunciabile, della pace”.

Apre a settembre il Centro Medico SYNLAB Manifattura Firenze

Lavori in dirittura d’arrivo per il nuovo Centro Medico SYNLAB Manifattura Firenze che aprirà a settembre all’interno di Manifattura Tabacchi, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana in Italia.

Come sarà il nuovo centro medico

Il Centro si svilupperà su 4 piani, avrà una superficie di circa 4.000 mq e vanterà le migliori tecnologie mediche installate al suo interno. Un Centro che opererà in maniera integrata con il servizio pubblico, fornendo prestazioni anche in convenzione SSN e con le principali assicurazioni sanitarie, e che darà spazio alla divulgazione e all’informazione, grazie agli eventi organizzati sul territorio aperti gratuitamente al pubblico.

“Questo Centro diventerà il nuovo punto di riferimento per la salute dei fiorentini perché unisce una diagnostica all’avanguardia e una filosofia di cura incentrata sulla persona, in una struttura moderna nel cuore della città – afferma Niccolò Maria Sposimo, Direttore Sanitario – In SYNLAB Manifattura Firenze ci sarà una grande offerta di esami specialistici con strumentazioni di ultima generazione e soprattutto una capacità di offrire un percorso di salute completo e integrato”.

Centro Synlab Manifattura Firenze

Analisi di laboratorio, ambulatori e un’area per la salute della donna

Infatti, gli spazi saranno organizzati per ottimizzare il percorso che il paziente farà all’interno della struttura, in modo da garantire una presa in carico completa e riuscire a erogare un servizio rapido ed efficiente. Al piano terra troveranno spazio le analisi di laboratorio, un piano sarà dedicato agli ambulatori per endoscopia, prestazioni e visite specialistiche, mentre un’intera area sarà riservata alla radiodiagnostica avanzata, con strumentazione ad elevatissima tecnologia, tra cui Risonanza Magnetica ad alto campo con un ampio spazio per il paziente, TAC in una sala al massimo della sicurezza e comfort, mammografia e molto altro.

Infine, un piano ospiterà SYNLAB Lei, un’area completamente dedicata alla salute della donna, per prendersi cura di lei in ogni fase della sua vita, grazie a un’equipe ultraspecialistica. L’obiettivo è quello di costruire la salute della donna partendo dal suo benessere a 360°, sulla base di un approccio di “medicina di genere”. Un percorso in cui la donna può sentirsi seguita passo dopo passo in tutte le sue esigenze di salute.

Interni centro medico Synlab Firenze

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Software di gestione di PEC multiple: lo strumento a supporto dei manager

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Dal 1° gennaio 2025, con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, un nuovo obbligo interessa gli amministratori di società: quello di dover comunicare un indirizzo PEC personale direttamente al Registro delle Imprese.

Il suddetto adempimento coinvolge le varie forme societarie, e dunque sia le società di capitali che quelle di persone, nella fattispecie “Persone fisiche o giuridiche, cui formalmente compete il potere di gestione degli affari sociali, con le connesse funzioni di dirigenza ed organizzazione” (fonte MIMIT).

Questo ultimo aggiornamento rende concreta la necessità per i manager che esercitano funzioni inerenti la gestione dell’azienda di utilizzare PEC multiple, con il conseguente bisogno di avere tutte le comunicazioni perfettamente sotto controllo.

Oggi c’è una soluzione digitale che viene in aiuto. Si tratta di un software gestionale concepito appositamente per le PEC multiple, in grado di coadiuvare anche i soggetti che operano sinergicamente con gli amministratori, come ad esempio i liquidatori della società.

Tra i programmi di ultima generazione che stanno riscontrando maggiore interesse troviamo un particolare software gestione pec multiple, TeamSystem PEC Manager, il quale si rivela un’opzione in grado di supportare studi e aziende, centralizzando e semplificando il processo in virtù di una dashboard user friendly e funzionale. Scopriamo insieme quali sono i plus di questo tipo di programma.

I vantaggi di un software per gestione di PEC multiple e cosa è in grado di fare

Un software per la gestione di PEC multiple è in grado di supportare i manager a vari livelli, dando modo di predisporre un’organizzazione semplificata, e dunque più rapida, per chiunque abbia la necessità di monitorare più indirizzi di posta elettronica certificata.

Analizziamo nei dettagli quali sono i vantaggi e in quali compiti riesci ad affiancare in maniera concreta e affidabile. Abbiamo preso spunto dalla proposta innovativa di TeamSystem.

Un accesso ottimale alle PEC, grazie alla tecnologia in cloud

La tecnologia di cloud computing sta cambiando radicalmente il panorama informatico digitale, soprattutto da quando viene coadiuvata con l’intelligenza artificiale.

Il beneficio principale nella gestione di più account PEC risiede nella possibilità di conseguire un accesso ottimale ai vari messaggi attraverso un’unica piattaforma centralizzata, sia da desktop che da mobile.

Si riesce così ad avere tutto sotto controllo da vari dispositivi, senza dover aprire più app, e potendo accedere in qualsiasi momento.

Una conservazione dei documenti a prova di legge

Spesso ci dimentichiamo il valore fondamentale delle comunicazioni che passano tramite le PEC, che sono documenti ufficiali e quindi con una matrice fortemente legale.

Ecco perché conservare le informazioni che contengono al loro interno in maniera ottimale, non solo senza perdere nemmeno un dato ma nel pieno rispetto della privacy e degli standard normativi in vigore, appare determinante. Qualcosa che è un programma ad hoc riesce a garantire ai massimi livelli.

Più automatizzazione, meno stress

Essendo diversi compiti automatizzati, gestiti in piena sicurezza e con una fruizione ottimale si assiste a uno scambio di comunicazioni che permette ai manager di dormire sonni tranquilli, limitando alla radice eventuali violazioni.

Si assiste quindi a un’implementazione dei processi nonché a un miglioramento complessivo delle strategie da adottare per il core business.

 

Eventi in Toscana (26-27 luglio): 5 idee buone per il weekend

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Feste di paese, rievocazioni medievali, grande musica e anche iniziative per i bambini: se vi state chiedendo cosa fare questo weekend, ecco una guida ragionata ai migliori eventi in Toscana tra sabato 26 e domenica 27 luglio 2025. Visto il programma sterminato, abbiamo selezionato gli appuntamenti più interessanti, divisi per 5 diverse tipologie.

1. Feste medievali e rievocazioni in Toscana

Sono quattro gli eventi, in diverse parti della Toscana, che tra venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 luglio permettono di immergersi in atmosfere di altri tempi. In provincia di Arezzo, Laterina Medievale fa tornare indietro di secoli il castello del borgo per tre giorni, da venerdì a domenica. In calendario rievocazioni storiche, combattimenti tra balestrieri e arcieri, spettacoli itineranti, banchetti ed esibizioni di rapaci in volo con i falconieri. L’ingresso è gratuito, info su www.laterinamedievale.it.

Celti e vichinghi sono invece protagonisti per l’Arezzo Celtic Festival, con un villaggio d’altri tempi allestito nel parco Pertini della città toscana, da venerdì a domenica. L’undicesima edizione della manifestazione propone  mercatini a tema, giochi, laboratori, spettacoli, cerimonie e specialità gastronomiche. Ingresso libero, www.arezzocelticfestival.it.

Festa medievale eventi Toscana

Per un tuffo nel Medioevo, sabato e domenica c’è anche la festa a Massa e Cozzile (Pistoia), tra dame, cavalieri, musici, antichi mestieri, esibizioni e un gran banchetto su prenotazione (info sul sito del Comune), mentre a Sarteano, in provincia di Siena dal 24 al 27 luglio va in scena Civitas Infernalis, festival delle arti di strada organizzato dall’Associazione Giostra del Saracino con numerosi eventi gratuiti e spettacoli lungo le vie del borgo (www.civitas-infernalis.com).

2. I concerti, dal rock alla lirica

L’estate, in Toscana, è anche una stagione di concerti: tra i grandi eventi il 26 e 27 luglio si chiude il Lucca Summer Festival 2025. Dopo il live dei Simple Minds, sul palco di Piazza Napoleone giovedì, il finale in bellezza è affidato a Morrissey sabato e Bryan Adams domenica. Sono disponibili gli ultimi biglietti a partire da 60 euro (www.summer-festival.com).

Bryan Adams concerti Toscana

La lirica, come ogni estate, è protagonista nel gran teatro all’aperto di Torre del Lago (Viareggio – Lucca) dove è in corso il 71esimo Festival Puccini. Venerdì va in scena la Turandot con la regia di Alfonso Signorini e diretta dal maestro Renato Palumbo, mentre sabato è la volta della Bohème nella versione di Ettore Scola e la bacchetta di Pier Giorgio Morandi. Biglietti su www.puccinifestival.it.

Chitarre elettriche e batterie risuonano invece nel pistoiese. Dal 25 al 27 luglio c’è Serravalle Rock, l’undicesima edizione del festival che si svolge nella Rocca di Castruccio. La serata di apertura è affidata a Bluagata, ESSEFORTE e The Loyal Cheaters; sabato saliranno sul palco Mars Era e i norvegesi You Know Who e infine, domenica, Mari Lu Jacket, Strea e Alteria. Tutti gli eventi sono a ingresso libero con inizio alle 21.

Infine venerdì 25 luglio l’outlet di Barberino di Mugello (Firenze) ospita il concerto gratuito dei Planet Funk (ore 21, con pre-show dalle 20) nell’ambito del festival Summer Vibes 2025. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione online. Per l’occasione i negozi resteranno aperti fino alle 23 e sono previste due corse aggiuntive serali della navetta bus da Firenze.

3. Spettacoli sotto le stelle

Altri eventi da non perdere questo weekend in Toscana sono gli spettacoli all’aperto, come il debutto del nuovo autodramma del Teatro povero di MontichielloLa Casa Silente” in programma sabato 26 luglio con replica il giorno dopo. Poi si andrà avanti fino al 14 agosto, con l’esclusione delle date del 28, 29 luglio e 4 agosto. Da decenni gli abitanti del piccolo borgo in provincia di Siena mettono in scena la propria realtà, scrivendo e interpretando spettacoli ogni anno diversi. Per prenotazioni: www.teatropovero.it.

Teatro Povero Monticchiello

Sotto il cielo della Garfagnana c’è l’anteprima di Mont’Alfonso sotto le stelle, festival culturale alla sesta edizione. Tra i primi appuntamenti, in piazza Luigi Carli a Castelnuovo di Garfagnana il 24 luglio lo spettacolo “La Resistenza in Lucchesia – Racconti e cronache della lotta antifascista” con Arca Azzurra e il giorno dopo “Ci vediamo alla radio” con il giornalista Francesco Repice. Entrambi sono su prenotazione gratuita. Info su www.festivalmontalfonso.it.

Questo weekend è in programma inoltre l’anteprima di Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere. Sabato 26 luglio Giuseppe Cerasa parla del suo “Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria” (edito da Aragno) in dialogo con Fabrizio Roncone. Appuntamento alle 19.30 al Nuovo Cinema Tirreno in piazza della Repubblica. Ingresso libero.

4. Feste in Toscana: gli eventi del weekend (26-27 luglio)

Numerose le città e i borghi che si animano, ecco tre eventi che si svolgono in Toscana durante questo weekend. A Carrara, il 25 e 26 luglio, dalle 18 a mezzanotte, il centro storico ospita il festival “C/Art-Creativi in dialogo” con 114 artisti da tutto il mondo. Nei tanti angoli della città ci saranno iniziative dedicate a ceramica, moda, musica, scultura, teatro, carta e riciclo creativo.

Comune di Carrara Festival CART Creativi in dialogo

Nella patria di Leonardo, dal 26 al 30 luglio si svolge la Fiera di Vinci (Firenze): tutte le sere dalle ore 18.30 musica, teatro, sport, prodotti locali, mercatini e cittadella medievale, in attesa della rievocazione del volo di Cecco Santi dalla torre del Castello dei Conti Guidi (in programma la prossima settimana, mercoledì sera). Dettagli su www.comune.vinci.fi.it.

Il centro storico e le cantine di Roccastrada (in provincia di Grosseto) si animano da venerdì a domenica in occasione della manifestazione MerCantine in Poggio. Ogni pomeriggio musica, sapori tipici del territorio e mostra-mercato con artigiani, artisti e aziende enogastronomiche locali. Info su www.comune.roccastrada.gr.it.

5. Eventi per bambini (e grandi) in Toscana

L’ultima idea su cosa fare durante il weekend del 26 e 27 luglio abbraccia due eventi agli antipodi della Toscana. In Lunigiana, Monzone, frazione di Fivizzano, ospita il festival per tutta la famiglia L’Isola che non c’è che trasforma il borgo vecchio di questo piccolo paese in un mondo da fiaba. Da venerdì a domenica spettacoli, cibo, musica, giochi, i pirati e Peter Pan. Ingresso a offerta libera. Per informazioni 3405371090 – [email protected].

La costa della Maremma si colora infine per il Carnevale estivo di Follonica che sabato 26 luglio vedrà sfilare i carri e le mascherate dell’edizione invernale 2025. Appuntamento alle ore 19.30 presso il parco centrale con animazione, cibo e gonfiabili. Poi alle 21 la parata in notturna con le grandi creazioni illuminate. Ingresso gratuito.

Altre cose da fare in Toscana

Perché a Firenze il parco di Pratolino è chiamato Villa Demidoff?

Il suo nome ufficiale è Parco mediceo di Pratolino, visto che fu creato nella seconda metà del Cinquecento per volere del granduca Francesco I de’ Medici, ma a Firenze molti lo chiamano parco di Villa Demidoff. Perché? Lungo i vialetti e i boschi di questo luogo magico non sono passati solo i granduchi toscani, ma anche principesse e principi russi.

Oggi non serve un biglietto per entrare: è visitabile gratuitamente durante la bella stagione ed è amato dai fiorentini per picnic o per andare a caccia di un po’ di fresco. Ecco 3 cose che forse non sapete su questo gioiello verde di 155 ettari, che nel 2013 è diventato anche patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

Fu comprato per 3.000 scudi e qui nacque una grande villa medicea

Prima di diventare “Demidoff”, il parco di Pratolino ha avuto una lunga storia ed è stato per secoli la villa fuori Firenze preferita da generazioni di Medici. Nel 1568, fu appunto Francesco I a comprare da Benedetto Uguccioni 12 poderi a una dozzina di chilometri dalla città. Il granduca acquistò i terreni per 3.000 scudi, al fine di crearci un vero e proprio luogo delle meraviglie affidando l’impresa all’architetto di corte Bernardo Buontalenti. Fu lui a progettare anche il palazzo che si trovava al centro del parco: una delle più imponenti ville medicee realizzate fino a quel momento, intorno a cui ruotava tutta l’organizzazione di questo immenso spazio verde.

Ferdinando I – grande appassionato di musica – fece realizzare al terzo piano un teatro con circa 400 posti, dove poter ospitare concerti. Purtroppo della villa medicea di Pratolino non è restato nulla: fu demolita nell’Ottocento, quando era ormai passata ai Lorena, che reputarono troppo costoso mantenere e restaurare il complesso.

Anche il parco che oggi vediamo non corrisponde del tutto al disegno originale del Buontalenti, perché nel corso dei secoli parte del giardino manierista all’italiana fu trasformato in giardino all’inglese. Alcune delle strutture originarie sono comunque arrivate fino a noi. Tra queste la grotta del Mugnone, la grotta di Cupido, la Cappella, le Scuderie e il celebre Colosso dell’Appennino, diventato ormai simbolo del parco.

Parco Pratolino diamante
Il Parco di Pratolino e il suo “diamante”, la centrale fotovoltaica installata nel 2009

Gli occhi del Colosso dell’Appennino si illuminavano di notte

Questo luogo fu ideato da Francesco I de’ Medici come un giardino delle meraviglie che doveva creare stupore negli ospiti della potente famiglia. Al centro del progetto del Buontalenti c’era l’elemento acqua, grazie a un ingegnoso sistema che si alimentava dall’acquedotto di Bivigliano, e alimentava fontane, giochi d’acqua, la vasca dell’Appennino e la villa. Di recente, una campagna scavi finanziata dalla Città metropolitana di Firenze, ha portato alla luce 290 metri del viale degli zampilli, con l’obiettivo di rimettere in funzione gli spruzzi d’acqua e ricreare una porzione di questo percorso.

Particolari giochi d’acqua interessavano anche il Colosso dell’Appennino progettato dal Giambologna (e modificato nel corso dei secoli). Questa imponente struttura alta 14 metri non è propriamente una scultura, perché il suo scheletro è costruito con mattoni, pietra e intonaco.

All’interno ci sono tre grotte su tre diversi livelli: al piano inferiore si trova una fontana, al piano superiore è stata ricavata una camera abbastanza grande per una piccola orchestra e nella testa esiste una stanzetta, con un camino che ha come canna fumaria le narici. Si narra che Francesco I amasse pescare da questa camera, calando la lenza dagli occhi del Colosso (oggi chiusi). Ma non solo. Dopo il tramonto veniva acceso il fuoco nel camino, facendo brillare gli occhi del gigante durante la notte e creando stupore negli ospiti.

La storia moderna: per 300.000 lire il parco divenne Villa Demidoff e per un miliardo della Provincia di Firenze

Dopo la fine della dinastia dei Medici iniziò un lungo periodo di declino per il parco di Pratolino che durò fino alla seconda metà dell’Ottocento quando il principe Paolo Demidoff, discendente di una famiglia di ricchissimi industriali di origine russa che nel diciannovesimo secolo si era insediata a Firenze, comprò a scatola chiusa tutta la tenuta dagli Arciduchi d’Asburgo-Lorena e ci fece la sua villa. Il prezzo fissato era di 300.000 lire in oro.

Scattò così un imponente piano per restaurare edifici, i monumenti e le condotte che alimentavano fontane, giochi d’acqua e costruzioni. La Paggeria, un immobile che nel progetto originario del parco mediceo di Pratolino era un complesso secondario, fu ampliata e ristrutturata diventando Villa Demidoff: da qui il nome con cui molti a Firenze identificano ancora oggi il Parco mediceo di Pratolino.

Villa Demidoff Firenze

L’ultima discendente dei Demidoff a possedere la tenuta e ad abitarci è stata la principessa Maria Demidova, di cui nel 2025 si celebrano i 70 anni dalla morte. Dopo la sua scomparsa si aprì un nuovo capitolo di decadenza per il parco di Pratolino: la maggior parte degli arredi e dei cimeli accumulati dai Demidoff furono venduti all’asta, la tenuta fu venduta a una società immobiliare, parte dei terreni vennero ceduti facendo calare la superficie da 204 a 155 ettari. Infine, nel 1981 l’area fu acquistata dalla Provincia di Firenze (l’attuale Città Metropolitana) per un miliardo di lire e aperta al pubblico nel 1985.

Annalisa Bruchi al Forte di Belvedere presenta “Ricchi o poveri?”

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Continuano gli eventi culturali al Forte Belvedere. Domani, mercoledì 24 luglio alle ore 20.30, la giornalista Annalisa Bruchi presenterà il suo nuovo libro “Ricchi o poveri? Manuale di sopravvivenza economica“, edito da Rai Libri. L’iniziativa rientra nel calendario della rassegna “L’attualità del bello”, parte integrante della programmazione estiva di Belvedere Firenze, il nuovo spazio culturale della città, affacciato sulle terrazze panoramiche del Forte e sul suo giardino.

Accanto ad Annalisa Bruchi, interverrà anche Nicola Vasai, direttore dell’emittente RTV38. L’incontro sarà l’occasione per esplorare i temi economici trattati nel volume, con un focus sul contesto italiano e sulle sue implicazioni quotidiane.

Un manuale per orientarsi tra economia e attualità

Il libro propone una riflessione sull’attuale situazione economica italiana: stipendi fermi, risparmi in calo e scarsa fiducia nel futuro. Un quadro che l’autrice, giornalista Rai dal 1997 con una lunga carriera al fianco di Giovanni Minoli e Maurizio Costanzo, analizza attraverso dati, testimonianze e racconti diretti di protagonisti del mondo finanziario e industriale, senza nascondere le sfide che ci attendono.

Con alle spalle la conduzione di trasmissioni come 2Next – Economia e Futuro, Night Tabloid e Povera Patria, Annalisa Bruchi è oggi alla guida di ReStart, programma quotidiano di approfondimento economico in onda su Rai 3 dal 2020.

Un’estate culturale al Forte

L’appuntamento con Annalisa Bruchi è gratuito e aperto al pubblico, fino a esaurimento dei posti disponibili. Si svolgerà all’aperto, negli spazi rinnovati di Belvedere Firenze, accessibili tutti i giorni anche oltre l’orario museale e che ogni settimana propone incontri, concerti e momenti di approfondimento a cura della Fondazione Mus.e.

Il programma culturale si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del Forte di Belvedere, che resterà aperto fino al 15 ottobre 2025 con un ricco calendario di mostre, installazioni artistiche, visite guidate e laboratori pensati per un pubblico trasversale. Per maggiori informazioni sul programma della rassegna: www.belvederefirenze.it.

Villa Bardini, cinema all’aperto: programma 2025 aggiornato

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È l’arena estiva più panoramica di Firenze: nel giardino di Villa Bardini torna il cinema all’aperto, per oltre 40 serate sotto le stelle, da martedì 8 luglio a domenica 24 agosto 2025. Il grande schermo si riaccende sulla Terrazza Belvedere per la sesta edizione di “Cinema in Villa“, iniziativa portata avanti dalla Fondazione CR Firenze, in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, l’Associazione Culturale Musart e con il patrocinio del Comune.

Film sotto le stelle per tutti, anche gratis per le famiglie

La programmazione, a cura della Fondazione culturale  Niels  Stensen, ha preso il via martedì 8 luglio con Fuori di Mario Martone e prosegue con i migliori titoli della passata stagione, film in lingua originale sottotitolati in italiano (Parthenope a Ferragosto, Leggere Lolita a Teheran il 18 agosto), le nuove uscite estive (Tutta colpa del rock il 10 agosto, L’ultimo turno il 19 agosto, Tutto quello che resta di te il 22 agosto, in lingua originale) e ospiti.

Inoltre, dopo il successo delle passate stagioni torna Cinema in famiglia”: ogni giovedì film d’animazione per tutte le età a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria online. Qui gli altri cinema all’aperto di Firenze.

I biglietti per il Cinema di Villa Bardini

I biglietti di ingresso al cinema all’aperto di Villa Bardini costano 5 euro per le produzioni extraeuropee, mentre per i film italiani e Ue il prezzo è di 3,50 euro grazie alla campagna  “Cinema Revolution” del Ministero della Cultura. I bambini sotto i 6 anni entrano gratis, ma non hanno diritto al posto a sedere.

Con il ticket dell’arena è possibile visitare la mostra “Caravaggio e il Novecento – Roberto Longhi, Anna Banti”, in programma fino al 20 luglio a Villa Bardini, con uno sconto del 50 per cento sull’ingresso (5 invece di 10 euro). Con il biglietto si potrà inoltre accedere dalle ore 19 alla Terrazza Belvedere per un aperitivo (a pagamento) con vista sulla città, mentre alla caffetteria di Villa Bardini gli spettatori potranno cenare a prezzi ridotti.

Per quanto riguarda il parcheggio gli spettatori di “Cinema in Villa 2025” possono lasciare gratuitamente l’auto nel posteggio del Forte Belvedere e da lì raggiungere in 5 minuti a piedi l’ingresso di Villa Bardini, in Costa San Giorgio 2. Per informazioni chiamare il numero 393 8570925 nei giorni di programmazione dalle 18 alle 22. Le prevendite dei biglietti sono anche online.

Il programma di Cinema in Villa 2025

Questo il programma di film nell’arena di Villa Bardini. L’inizio delle proiezioni è fissato alle ore 21.15.

  • Martedì 8 luglio
    Fuori di Mario Martone (Italia, Francia 2025, 115’)

  • Mercoledì 9 luglio
    La stanza accanto di Pedro Almodóvar (Spagna 2024, 107’) – versione originale inglese sott. ita

  • Giovedì 10 luglio
    Il Faraone, il Selvaggio e la Principessa di Michel Ocelot (Francia – Belgio 2022, 123’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito

  • Venerdì 11 luglio
    La gazza ladra di Robert Guédiguian (Francia 2024, 101’)

  • Sabato 12 luglio 
    Diamanti di Ferzan Ozpetek (Italia 2024, 135’) – versione italiana sott. inglese

  • Domenica 13 luglio 
    Lilo e Stitch di Dean Fleischer-Camp (USA 2025, 108’)

  • Lunedì 14 luglio 
    Napoli – New York di Gabriele Salvatores (Italia 2024, 124’)

  • Martedì 15 luglio
    Come gocce d’acqua di Stefano Chiantini (Italia 2025, 97’)
    Alla presenza del regista

  • Mercoledì 16 luglio
    L’uomo d’argilla di Anaïs Tellenne (Francia 2023, 94’)
  • Giovedì 17 luglio
    Hello! Spank. Il film. Le Pene d’Amore di Spank di Shigetsugu Yoshida (Giappone 1982, 95’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito

  • Venerdì 18 luglio
    Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre (Italia 2024, 122’) – versione italiana sott. inglese

  • Sabato 19 luglio
    FolleMente di Paolo Genovese (Italia 2025, 97’)

  • Domenica 20 luglio
    In viaggio con mio figlio di Tony Goldwyn (USA 2023, 101’)

  • Lunedì 21 luglio
    Il caso Belle Steiner di Benoît Jacquot (Francia 2024, 100’)

  • Martedì 22 luglio
    A complete unknown di James Mangold (USA 2024, 141’) – versione originale inglese sott. ita

  • Mercoledì 23 luglio
    Nonostante di Valerio Mastandrea (Italia 2024, 92’)

  • Giovedì 24 luglio
    The legend of Ochi di Isaiah Saxon (USA 2025, 96’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito

  • Venerdì 25 luglio
    Mission: Impossible – Dead Reckoning di Christopher McQuarrie (USA 2023, 163’)

  • Sabato 26 luglio
    Io sono ancora qui di Walter Salles (Brasile – Francia 2024, 135’)

  • Domenica 27 luglio
    Le assaggiatrici di Silvio Soldini (Italia – Belgio – Svizzera 2025, 123’)

  • Lunedì 28 luglio
    Black bag di Steven Soderbergh (USA 2025, 93’)
    Original sound

  • Martedì 29 luglio
    Il mio giardino persiano di Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha (Iran – Francia 2024, 97’)

  • Mercoledì 30 luglio
    Anora di Sean Baker (USA 2024, 138’) – Vincitore di 5 premi Oscar

  • Giovedì 31 luglio
    Il mio amico Robot di Pablo Berger (Spagna – Francia 2023, 90’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito

  • Venerdì 1° agosto
    Mission: Impossible – Final Reckoning di Christopher McQuarrie (USA 2025, 165’)

  • Sabato 2 agosto
    F1 – Il film di Joseph Kosinski (USA 2025, 155’)

  • Domenica 3 agosto
    Sotto le foglie di François Ozon (Francia 2024, 102’)

  • Lunedì 4 agosto
    L’orchestra stonata di Emmanuel Courcol (Fra 2024, 103’)
  • Martedì 5 agosto
    Fuori di Mario Martone (Italia, Francia 2025, 115’)
  • Mercoledì 6 agosto
    Paternal leave di Alissa Jung (Germania/Italia 2025, 113’)
  • Giovedì 7 agosto
    Paddington in Perù di Dougal Wilson (Gran Bretagna, Francia 2024, 106’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito
  • Venerdì 8 agosto
    Tre amiche di Emmanuel Mouret (Francia 2025, 117’)9 agosto – FolleMente di Paolo Genovese (Italia 2025, 97’)
  • Sabato 9 agosto
    FolleMente di Paolo Genovese (Italia 2025, 97’)
  • Domenica 10 agosto
    Tutta colpa del rock di Andrea Jublin (Italia 2025, 100’)
    Anteprima
  • Lunedì 11 agosto
    Conclave di Edward Berger (Usa 2024, 120’)

  • Martedì 12 agosto
    Lilo e Stitch di Dean Fleischer-Camp (USA 2025, 108’)

  • Mercoledì 13 agosto
    30 notti con il mio ex di Guido Chiesa (Italia 2025, 102’)
  • Giovedì 14 agosto
    Un film Minecraft di Jared Hess (Usa 2025, 101’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito
  • Venerdì 15 agosto
    Parthenope di Paolo Sorrentino (Italia 2024, 136’)
    versione orig. italiana sott. inglesi

  • Sabato 16 agosto
    Napoli – New York di Gabriele Salvatores (Italia 2024, 124’)

  • Domenica 17 agosto
    FolleMente di Paolo Genovese (Italia 2025, 97’)

  • Lunedì 18 agosto
    Leggere Lolita a Teheran di Eran Riklis (Italia/Israele 2024, 108’)
    versione orig. sott. ita

  • Martedì 19 agosto
    L’ultimo turno di Petra Biondina Volpe (Svizzera/Germania 2025, 92’)
    Anteprima

  • Mercoledì 20 agosto
    Le assaggiatrici di Silvio Soldini (Italia – Belgio – Svizzera 2025, 123’)

  • Giovedì 21 agosto
    Una barca in giardino di Jean-François Laguionie (Francia, Lussemburgo 2024, 75’)
    Cinema in Famiglia / Ingresso Gratuito
  • Venerdì 22 agosto
    Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis (Ger/Gre/Giord 2025, 145’)
    Anteprima – versione originale sott. ita

  • Sabato 23 agosto
    Fuori di Mario Martone (Italia, Francia 2025, 115’)

  • Domenica 24 agosto
    Jurassic World – la Rinascita di Gareth Edwards (Usa 2025, 134’)

Informazioni e trame sul sito della Fondazione Stensen.

Tramvia linea 3 Firenze-Bagno a Ripoli: percorso, fermate e mappa

La tramvia di Firenze crescerà con la linea 3 per Bagno a Ripoli: un percorso lungo 7,2 km con 17 fermate e una mappa del tracciato che in futuro si estenderà fino a Campo di Marte e Rovezzano (con il progetto della linea 3.2.2). I lavori sono iniziati nel 2025 e il termine dei cantieri è prevista entro la fine del 2026, per non perdere i finanziamenti del Pnrr. Ecco come sarà la nuova tramvia, con tutti i rendering contenuti nel progetto.

Linea 3 della tramvia Firenze-Bagno a Ripoli: il percorso in poche parole

Il percorso della linea 3 della tramvia Firenze-Bagno a Ripoli (T3) partirà dalla fermata di piazza della Libertà (lato cinema Principe) già realizzata durante i lavori per la tratta diretta a piazza San Marco. Da qui proseguirà sui viali di circonvallazione: percorrerà viale Matteotti, passerà da un lato e dall’altro di piazzale Donatello, continuerà su viale Gramsci, toccherà piazza Beccaria per poi raggiungere la Torre della Zecca da viale Giovine Italia.

Dopo i lungarni del Tempio e Colombo, imboccherà Ponte da Verrazzano, arriverà in piazza Ravenna e Gavinana e infine si dirigerà verso Bagno a Ripoli, utilizzando viale Giannotti, viale Europa e via Pian di Ripoli. Il capolinea finale, vicino al nuovo deposito del tram e al Viola Park della Fiorentina, è previsto in via Granacci nel territorio comunale ripolese.

Tra le opere previste un nuovo ponte sull’Arno per le auto tra Bellariva e Gavinana a monte del Ponte da Verrazzano, due parcheggi scambiatori in viale Europa e al capolinea ripolese e una serie di riqualificazioni che toccheranno tutto il tracciato, da piazza della Libertà a piazza Beccaria, da piazza Ravenna a viale Europa. Non saranno realizzati sottopassi per le auto, come invece successo per le altre due linee della tramvia di Firenze già attive.

In molti punti arriveranno nuovi alberi, con un saldo positivo rispetto agli abbattimenti, e il verde sarà riqualificato insieme ai percorsi pedonali e alle piste ciclabili.  In più per buona parte del tragitto, tra piazza della Libertà e viale Giovine Italia, come anche a Gavinana e in viale Giannotti, la tramvia viaggerà a batteria, senza il bisogno di pali di alimentazione. È bene specificare che sulla carta i tecnici parlano di linea 3.2.1, per indicare il tracciato della nuova tramvia, che in futuro sarà estesa grazie alle “linea 3.2.2” (piazza della Libertà – Campo di Marte – Rovezzano) per creare un unico percorso a U nel quadrante est di Firenze (qui le future linee della tramvia).

Tramvia linea 3 Firenze Bagno a Ripoli mappa

Percorso e fermate della linea 3 della tramvia: la mappa da Firenze a Bagno a Ripoli

Come detto le fermate saranno in tutto 17, compresi i due capolinea in piazza Libertà e a Bagno a Ripoli, con una distanza media tra le varie pensiline di 450 metri circa. Ecco in dettaglio il percorso previsto dal progetto della linea 3 della tramvia per Firenze sud e Bagno a Ripoli, con la mappa e i rendering delle fermate previste lungo il tracciato.

1. Partenza dalla fermata di piazza della Libertà

I vagoni della linea 3 sosteranno e cambieranno direzione di marcia nel tronco dei binari già realizzato su viale Don Minzoni: la prima delle fermate sarà in piazza della Libertà, sul lato che guarda da una parte viale Don Minzoni e dall’altra il Cinema Principe. Qui non ci saranno modifiche rispetto all’assetto della piazza creato in occasione dei lavori per la tramvia Fortezza-San Marco.  Proprio da viale Don Minzoni partirà il successivo sviluppo della rete della tramvia verso viale dei Mille, lo stadio Artemio Franchi e Rovezzano, ossia la linea 3.2.2.

Capolinea tramvia piazza liberta
Il rendering della fermata in piazza della Libertà della linea della tramvia

2 e 3. Fermate su viale Matteotti e vicino piazzale Donatello

La tramvia imboccherà i viali di circonvallazione fiorentini con i 2 binari al centro della carreggiata, 4 corsie per le auto (due per senso di marcia), controviali riqualificati, piste ciclabili, marciapiedi e lo spazio per il parcheggio in linea dei veicoli, non più a lisca di pesce. La fermata Matteotti sorgerà a circa metà del viale, immediatamente prima di piazza Isidoro del Lungo.

Lo stop denominato “Donatello” verrà realizzato prima dell’omonimo piazzale. In seguito i binari si sdoppieranno passando da un lato e dall’altro del cimitero degli Inglesi, in piazzale Donatello, vicino alle aiuole dove saranno piantati nuovi alberi. Le carreggiate per le macchine saranno quelle più esterne.

4 e 5. Viale Gramsci: fermate Pellico e Leopardi

In viale Gramsci la tramvia tornerà al centro della carreggiata con i due binari, uno in direzione Firenze e l’altro verso Bagno a Ripoli, e le auto avranno a disposizione 2 corsie per senso di marcia, un po’ più larghe rispetto a quelle di viale Matteotti. Due le fermate lungo questo tratto del percorso della linea 3 della tramvia per Firenze sud e Bagno a Ripoli: Pellico (nella porzione compresa fra gli incroci con via Silvio Pellico, via Benedetto Varchi, via della Mattonaia e viale Segni) e Leopardi (all’altezza di via Leopardi e via Colletta).

6. Il percorso della linea 3 della tramvia di Firenze in piazza Beccaria

Nella mappa della linea 3 della tramvia per Bagno a Ripoli, la riqualificazione più importante riguarda piazza Beccaria. Anche qui i binari si sdoppieranno, da una parte e dall’altra di Porta alla Croce, con la fermata più spostata verso l’Archivio di Stato. Sarà ampliata la zona pedonale intorno alla porta, cambiata tutta la pavimentazione in pietra forte, inseriti nuovi alberi. Per le auto saranno a disposizione due corsie per senso di marcia, contro le attuali tre. Rispetto a quanto previsto in passato, è scomparsa la pensilina in vetro inclusa nel progetto preliminare.

7, 8 e 9. Fermate Piave, Ghirlandaio e Verrazzano (e il nuovo ponte sull’Arno)

Il tracciato della T3 continuerà in viale Giovine Italia, con la coppia di binari che passerà sul lato dell’Archivio di Stato e della caserma lasciando libere per le auto due corsie. Il progetto prevede la fermata “Piave” alla fine del viale, a pochi passi dalla Torre della Zecca, intorno alla quale sarà ripensata l’isola pedonale. Poi  la tramvia imboccherà  i lungarni del Tempio e Cristoforo Colombo con binari singoli ai lati dell’aiuola centrale, che prenderanno il posto degli attuali parcheggi a lisca di pesce. Saranno mantenute 2 corsie per ogni senso di marcia, sacrificando però qualche spazio per la sosta. Accanto ci sarà il percorso ciclo-pedonale.

Due le fermate del percorso della linea 3 della tramvia sui lungarni: Ghilandaio (tra via Orcagna e via del Ghirlandaio) e Verrazzano, subito prima di via De Santis. Poi la svolta a destra sul Ponte da Verrazzano con 2 binari al centro e una corsia per senso di marcia. Per saltare il fiume le auto potranno usare anche il nuovo ponte in via di costruzione tra Bellariva e Gavinana, a monte di Ponte da Verrazzano, in corrispondenza dell’incrocio con via Minghetti da una parte e con via Lapo di Castiglionchio sul versante dell’Albereta, con tanto di riqualificazione dell’area verde. Sul nuovo ponte ci saranno tre corsie per i veicoli, piste ciclabili e marciapiedi.

10, 11 e 12. Le fermate a Gavinana della nuova linea 3 della tramvia di Firenze

La zona di piazza Ravenna, “porta di ingresso” del quartiere di Gavinana, sarà rivoluzionata dal percorso della linea 3: la tramvia passerà al centro della rotatoria, con semafori installati dove il percorso ferrato incontrerà le corsie delle auto. I convogli proseguiranno in via Poggio Bracciolini, lasciando una corsia per le auto in direzione uscita città. In piazza Gavinana, all’altezza di via Giovanni dalla Bande Nere verrà realizzata la fermata “Giannotti” che ingloberà l’attuale rotonda: niente più rotatoria quindi.

Poco più avanti, la strettoia presente nel tratto fra piazza Gavinana e via Bartolomeo Scala, all’altezza del Circolo delle vie Nuove, lascerà spazio solo a una corsia per le auto in direzione Bagno a Ripoli. Nell’altro senso resterà solo un corsia per svoltare in via Scala, mentre i veicoli in entrata città verranno dirottati verso piazza Gualfredotto e verso il nuovo ponte sull’Arno, con imbocco all’altezza di via Lapo da Castiglionchio.

Nel resto di viale Giannotti tram nel mezzo, mentre ai lati prenderà posto una corsia per i veicoli per ogni senso di marcia. Lungo il percorso si incontreranno le fermate Bandino (in piazza Elia dalla Costa) ed Erbosa davanti a piazza Bartali e al centro commerciale Coop di Gavinana.

13, 14 e 15. Le tre fermate in viale Europa

Anche in viale Europa il tram sarà al centro, affiancato da una corsia auto per senso di marcia e dalla pista ciclabile. Una corsia in più sarà mantenuta vicino al viadotto Marco Polo per consentire la svolta dei veicoli provenienti da Bagno a Ripoli e diretti al raccordo per l’autostrada. Tre le fermate: Europa 1 grossomodo all’altezza dell’incrocio con via Svezia, Europa 2 più vicina al viadotto Marco Polo (tra via Olanda e via di Badia a Ripoli), Pino nei pressi del Cimitero del Pino, per servire la zona di Sorgane.

16 e 17. Tramvia T3, le fermate e il capolinea a Bagno a Ripoli

Anche in via Pian di Ripoli (la prosecuzione di viale Europa) il tram viaggerà al centro con doppio binario, la strada sarà ampliata per mantenere due corsie per le auto lungo ogni senso di marcia. Tra viale Europa e via di Pian di Ripoli sarà realizzato anche il nuovo deposito, che servirà anche per la sosta e la manutenzione dei convogli usati sulla futura estensione della linea 3 da piazza della Libertà fino a Campo di Marte, e un parcheggio scambiatore. La prima fermata nel territorio comunale di Bagno a Ripoli sarà “Olmi”, successivamente si troverà il capolinea in via Granacci, subito prima via Perrosi e il Viola Park.

A Bagno a Ripoli sarà realizzato un edificio con servizi per i viaggiatori e gli autisti del tram: sala attesa,  biglietti, bar, locale il personale della tramvia, bagni pubblici e un ufficio della polizia municipale. Tutto intorno verranno aumentati i posteggi, mentre dall’altra parte di via di Ripoli nascerà un parcheggio scambiatore da 374 posti auto, che si aggiungerà all’area di sosta da realizzare su viale Europa, vicino alla rampa del viadotto Marco Polo, con una capacità totale di 458 vetture.

Tramvia, linea 3: mappa delle fermate e del percorso

Ecco quindi il percorso schematico della linea 3.2 della tramvia per Firenze sud e Bagno a Ripoli con tutte le fermate:

  • Libertà
  • Matteotti
  • Donatello
  • Pellico
  • Leopardi
  • Beccaria
  • Piave
  • Ghirlandaio
  • Verrazzano
  • Giannotti
  • Bandino
  • Erbosa
  • Europa 1
  • Europa 2
  • Pino
  • Olmi
  • Bagno a Ripoli

Tramvia linea 3 mappa fermate percorso Firenze sud Bagno a Ripoli

Come cambierà viale Europa dopo i lavori della tramvia: il progetto

Entrano nel clou i lavori della tramvia in viale Europa: secondo il progetto della linea 3, i vagoni passeranno al centro della carreggiata, con binari nelle due direzioni (Firenze e Bagno a Ripoli). Tre le fermate che saranno realizzate: una nei pressi di via Svezia, un’altra vicina allo svincolo per il viadotto Marco Polo e una terza all’altezza del cimitero del Pino. Inoltre sono previste nuove piste ciclabili e un doppio parcheggio scambiatore.

Come cambierà la circolazione delle auto (e delle bici)

Dopo la fermata davanti al centro commerciale di piazza Bartali, i convogli non viaggeranno più a batteria, ma saranno alimentati con pali e linea aerea (quella che i tecnici chiamano “catenaria”). Per quanto riguarda la circolazione delle auto, dopo i lavori della tramvia, nel tratto di viale Europa compreso tra gli incroci con via Erbosa e via Olanda resterà una corsia per senso di marcia, mentre al centro passerà il tram, grossomodo dove si trovava finora la preferenziale degli autobus.

Per far spazio ai convogli saranno scarificati i posti auto in linea lungo la parte centrale della carreggiata, mentre rimarranno quelli a lisca di pesce sui controviali. Tra via Olanda e via del Cimitero del Pino saranno due le corsie in entrata città e una verso Bagno a Ripoli, mentre su via Pian di Ripoli resteranno due corsie per senso di marcia anche con la creazione di filari di alberi ai margini del viale, nuovi marciapiedi e una pista ciclabile che arriverà fino al capolinea di via Granacci.

Fermata Europa 1 tramvia
La fermata Europa 1

Ci saranno infatti novità per chi pedala nella zona di Firenze sud. Con i lavori della linea 3 della tramvia sarà potenziata la rete di ciclabili lungo tutto questo tratto. Verrà realizzata una nuova pista per le bici, a doppio senso, in viale Europa, sul lato che va da Largo Novello a via San Marino, allacciandosi a quelle già esistenti, e poi tra via Danimarca e via Pian di Ripoli.

I lavori della tramvia: le fermate in progetto su viale Europa

Le fermate si troveranno in tre punti diversi del viale. La prima, arrivando dalla città e viaggiando verso Bagno a Ripoli, è “Europa 1” poco dopo l’incrocio con via Svezia, dove finora si trovava la pensilina dell’autobus. In una porzione del giardino di piazza Bernardino Pio sarà poi costruita una palazzina che ospiterà una sotto-stazione elettrica a servizio dell’infrastruttura.

La seconda fermata sarà realizzata più vicino al viadotto Marco Polo (“Europa 2”), passata via di Badia a Ripoli e subito dopo il distributore Eni. La terza sarà “Pino” nei pressi dei concessionari auto e poco prima di via del Cimitero del Pino. In tutti e tre i casi la banchina per i passeggeri sarà posta al centro della carreggiata e su entrambi i lati della pensilina fermeranno i tram, in servizio nelle due direzioni.

Viale Europa lavori tramvia Firenze
Il rendering della fermata “Pino” della linea 3 della tramvia

Il parcheggio scambiatore e il nuovo deposito della tramvia

Con i lavori della tramvia è in progetto anche la realizzazione di un doppio parcheggio scambiatore in viale Europa: la prima parte, che consiste nell’estensione dell’area di sosta preesistente, è stata già aperta. A questa si aggiungeranno altri 196 posti auto più vicino alle rampe del viadotto Marco (chiuse al traffico, in questi giorni, proprio per i cantieri che realizzeranno il nuovo accesso al posteggio).

Una volta a pieno regime saranno 468 i posti a disposizione dei pendolari, che potranno lasciare l’auto qui, attraversare la strada e salire sul tram alla fermata “Pino”. Sempre nei pressi del Cimitero del Pino è previsto il nuovo deposito dei tram, con locali per il rimessaggio, il lavaggio dei vagoni e le officine. Sul sito del Comune di Firenze è disponibile la documentazione tecnica della linea 3.

Deposito tramvia linea 3
Il rendering del nuovo deposito della tramvia

Per approfondire:

Ex caserma dei Lupi di Toscana: come vanno avanti i lavori

Con la demolizione della torre-serbatoio, entrano nel vivo i lavori nell’ex caserma dei Lupi di Toscana, il vecchio complesso militare tra Firenze e Scandicci vuoto da ormai 17 anni. Ma cosa nascerà all’interno di questa area? Quello in corso è uno dei più imponenti piani di recupero in via di realizzazione in città e porterà, tra le altre cose, a creare il più grande quartiere di housing sociale del territorio comunale.

Come procedono i lavori nell’ex caserma Lupi di Toscana

Così anche un simbolo se ne va. Sabato 19 luglio, con microcariche esplosive, è stato abbattuto il serbatoio di acqua. Collocato a 35 metri di altezza, serviva la vecchia Caserma Gonzaga. Questo intervento fa parte delle demolizioni in corso da settimane nel cantiere: sono già stati buttati giù i locali tecnici e gli edifici che un tempo ospitavano le camerate dei militari di leva, mentre il prossimo tassello sarà lo smantellamento della zona del poligono di tiro.

Cosa prevede il progetto di riqualificazione

La demolizione del serbatoio è la prima fase dei lavori nel quadrante dell’ex caserma Lupi di Toscana dove nascerà il nuovo studentato pubblico con oltre 110 posti letto, finanziato anche con fondi del PNRR. Secondo il progetto sarà realizzata una struttura all’avanguardia, con a disposizione anche aule studio e sale per lo svago.

Lì dove un tempo sorgeva il poligono di tiro nascerà un nuovo parco pubblico, ma nella grande area saranno costruiti anche alloggi ad affitto calmierato, negozi e una nuova viabilità che ricollegherà l’ex caserma alla città. Alcuni volumi, tra cui la palazzina di comando (la cui facciata è visibile anche dall’esterno) sono tutelati e non potranno essere demoliti ma solo recuperati.

Caserma Gonzaga alto
Com’era l’area della caserma Lupi di Toscana prima dei lavori di recupero

La storia dei Lupi di Toscana

La caserma Gonzaga fu ultimata nel 1938 e nel secondo dopoguerra divenne la casa del 78esimo reggimento Lupi di Toscana. Questa unità militare è stata soppressa il 31 marzo 2008 e da allora il grande complesso (73.000 metri quadrati, che si estendono dalla zona dell’ospedale di Torregalli a quella del centro commerciale di Ponte a Greve) è caduto in abbandono, generando anche problemi di sicurezza, a seguito di occupazioni abusive.

Dal 2015 la proprietà dell’intera area è passata dal Demanio al Comune, dando il via al processo per recuperare questo enorme isolato che ha visto anche un percorso di partecipazione con i cittadini e un concorso internazionale per definire il masterplan.