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Sciopero 21 marzo 2025 a Firenze per tramvia e mezzi pubblici

Nuova mobilitazione anche in Toscana per il settore dei mezzi pubblici: lo sciopero di oggi, venerdì 21 marzo 2025, riguarda la tramvia di Firenze e i bus di Autolinee Toscane. La protesta di 24 ore è stata indetta dai sindacati di base, COBAS Lavoro Privato, ADL Cobas, SGB Sindacato Generale di Base e Cub Trasporti. Per quanto riguarda invece i treni, nazionali e regionali, i convogli circoleranno regolarmente il 21 marzo: lo sciopero del settore ferroviario si è svolto mercoledì scorso.

Sciopero dei mezzi pubblici in Toscana il 21 marzo: oggi a rischio bus e tramvia di Firenze

La mobilitazione coinvolge sia gli autisti sia gli impiegati, compresi quelli delle biglietterie. Per quanto riguarda la tramvia di Firenze, durante lo sciopero del 21 marzo il servizio è garantito dalle ore 6.30 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00, mentre i bus di Autolinee Toscane sono assicurati dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29. Fuori da queste fasce di garanzia le corse possono subire ritardi e cancellazioni, in base all’adesione del personale.

All’ultimo sciopero a cui hanno aderito Cobas Lavoro Privato e CUB Trasporti partecipò il 53% degli addetti del settore movimento della tramvia e il 27,15% dei lavoratori di Autolinee Toscane. Informazioni e aggiornamenti sul sito di Gest e su quello di Autolinee Toscane (anche chiamando il numero verde 800 14 24 24).

I motivi della protesta

Lo sciopero dei mezzi pubblici di oggi, 21 marzo, è stato indetto a livello nazionale per chiedere un aumento salariale di 300 euro, la riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali a parità di salario, la riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti, l’adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e il blocco delle privatizzazioni e delle relative gare di appalto per il trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda Gest, che cura il servizio della tramvia, è stato proclamato anche uno sciopero aziendale su questi temi: indennità di turno e festivi, inidoneità del personale, premio di produzione.

I lavori della tramvia arrivano in viale Matteotti

Si apre una nuova fase dei lavori della tramvia sui viali di circonvallazione di Firenze: da venerdì 21 marzo i cantieri arriveranno in viale Matteotti. A dire il vero sarà un ritorno, visto che le nuove opere andranno a creare l’allaccio tra i binari della VACS (il pezzo della linea 2 da poco inaugurato che porta in piazza San Marco) e il nuovo itinerario verso Bagno a Ripoli.

Operai e ruspe, almeno fino a giugno 2026, saranno impegnati a più riprese su 600 metri di strada , da piazzale Donatello a via Fra’ Bartolomeo, lì dove al momento si fermano i binari della variante al centro storico. Si parte con l’installazione delle prime barriere e recinzioni dalle ore 21 di venerdì. Lunedì 24 marzo quindi la vera prova del traffico. “Siamo consapevoli che con l’aumento del numero dei cantieri in città potranno aumentare i disagi per i fiorentini – ha detto l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che insieme alla sindaca Sara Funaro ha compiuto un sopralluogo nelle zone dove sono già in corso i lavori – ma stiamo lavorando per renderli sempre meno impattanti, ascoltando le richieste dei cittadini, per esempio sui parcheggi, lavorando per garantire il trasporto pubblico e ascoltando quotidianamente commercianti e le categorie economiche con cui c’è un confronto molto positivo”.

Dove e come si svolgono i cantieri

Dopo viale Giannotti e viale Giovine Italia, gli operai tornano verso piazza della Libertà, già interessata dalle opere per il tracciato verso San Marco. I lavori per la linea 3 della tramvia su viale Matteotti saranno “spezzati” in più parti. Per poco più di 4 mesi il cantiere interesserà la carreggiata in direzione piazza della Libertà, con diversi tratti interessati a seconda della fase, e due corsie che resteranno percorribili dai veicoli. Il primo step, che scatta dal 21 marzo e dura 5 settimane, riguarda il tratto tra Fra’ Bartolommeo e via Valori, con restringimenti di carreggiata e divieti di sosta. Dal 28 marzo si aggiungeranno dei restringimenti di carreggiata all’incrocio con piazzale Donatello (lato centro) e viale Gramsci all’altezza di piazza Beccaria (lato centro) per cantieri più piccoli e limitati. La seconda fase, lunga un mese, interesserà il tratto via Valori-via Benivieni e la terza, per due mesi di lavori, via Benivieni-piazzale Donatello.

Poi i lavori della tramvia si sposteranno sull’altro lato di viale Matteotti (quindi in direzione piazzale Donatello), sempre con due corsie garantite per la circolazione, per tre mesi di opere in diverse porzioni: via La Marmora- via Cherubini; via Cherubini-piazza Isodoro Del Lungo; piazza Del Lungo-piazzale Donatello. Infine il cantiere si sposterà al centro del viale per la fase più lunga (circa 6 mesi e mezzo) durante cui sarà realizzata la sede della tramvia.

Come cambierà viale Matteotti con i lavori della linea 3 della tramvia Firenze-Bagno a Ripoli

Con i lavori della tramvia su viale Matteotti saranno rinnovati tutti i sottoservizi, comprese le tubature dell’acquedotto, e riqualificati i controviali con nuovi marciapiedi e piste ciclabili. Previsto anche il restyling delle aiuole.

Come succede già all’inizio del viale i binari correranno al centro della carreggiata e ai lati della tramvia i veicoli potranno percorrere due corsie per senso di marcia. Sul viale il progetto prevede la creazione di 2 fermate: una all’altezza di piazza Isidoro Del Lungo (la fermata “Matteotti”) e l’altra poco prima del Cimitero degli Inglesi (Donatello). Nei due controviali sarà creata una corsia per accedere ai parcheggi, disposti in modo parallelo alla carreggiata, delimitata dal filare di alberi.

Per approfondire:

La Città dei Giovani Lettori 2025: 5 giorni di eventi a Firenze

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Dal 1° al 5 aprile 2025, Villa Bardini a Firenze si trasformerà in un vivace polo culturale dedicato alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza con “La Città dei Giovani Lettori”, spin off del noto festival “La Città dei Lettori”. L’iniziativa, promossa da Fondazione CR Firenze e curata da Associazione Wimbledon APS con la direzione di Gabriele Ametrano, è giunta alla sua terza edizione e vedrà la partecipazione di nomi illustri del panorama editoriale, artistico e scientifico nazionale e internazionale.

L’evento prevede un ampio programma di letture animate, laboratori, spettacoli e talk, rivolti non solo ai più giovani e alle scuole, ma anche a genitori, insegnanti e operatori culturali. Il calendario è curato dai librai Farollo e Falpalà, vincitori del Premio Andersen, che hanno ideato un percorso multidisciplinare capace di unire l’intrattenimento all’educazione, l’immaginazione alla riflessione. Centrale sarà il coinvolgimento delle scuole, con oltre 670 studenti attesi nelle mattine dal 1 al 4 aprile. Le attività toccheranno temi come ecologia, diritti civili, crescita personale e cittadinanza attiva. Sabato 5 aprile porte aperte a tutto il pubblico per una giornata densa di eventi (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online. Previsto  online il biglietto omaggio alla mostra “Caravaggio e il Novecento”).

Firenze, Città dei Giovani Lettori: gli eventi dell’edizione 2025

Tra gli ospiti internazionali spiccano Baek Hee-na, autrice sudcoreana e vincitrice dell’Astrid Lindgren Memorial Award, il cui albo “Le caramelle magiche” ha ispirato un corto candidato agli Oscar 2025, e Serge Bloch, illustratore francese insignito della Medaglia d’oro della Society of Illustrators di New York.

Presenti anche personalità italiane di rilievo come Fabrizio Silei, due volte Premio Andersen, e Susanna Mattiangeli, miglior scrittrice agli Andersen 2018.

Novità dell’edizione 2025 sono gli spazi dedicati alla divulgazione scientifica, con la partecipazione di esperti come Gianumberto Accinelli, entomologo noto per la sua attività televisiva, e Giammarco Sicuro, inviato RAI e autore. Panel dedicati agli adulti offriranno strumenti per orientarsi nel mondo dell’editoria per l’infanzia, con ospiti come Angela Del Gobbo, esperta del programma Nati per Leggere, ed Ericavale Morello, autrice finalista al Premio Andersen.

A Villa Bardini anche Ascanio Celestini

Il festival, a ingresso gratuito con prenotazione, offrirà anche eventi speciali, come l’incontro-spettacolo di Ascanio Celestini che nasce dal suo primo libro illustrato “L’uomo eterno” (5 aprile alle ore 17.00), e occasioni di incontro con gli autori attraverso firmacopie e letture dal vivo. L’intera manifestazione sarà accessibile, grazie anche alla traduzione in LIS di alcuni eventi. Programma completo sul sito della Città dei Lettori.

Tram a batteria: il progetto di Firenze per tratti senza pali e fili

Dotare i 46 tram in circolazione a Firenze di batteria, per avere più tratti senza i pali e i fili della linea di alimentazione e liberando dalla cosiddetta “catenaria” alcune zone. Prima fra tutte quella della stazione di Santa Maria Novella. Questa soluzione creerà anche un parco mezzi che permetterà nuovi collegamenti tra le linee esistenti della tramvia fiorentina e i percorsi in via di realizzazione, ad esempio andare da Campo di Marte all’aeroporto sullo stesso mezzo (senza dover scendere) oppure da Scandicci a Rovezzano o a Bagno a Ripoli. È questo il progetto del Comune che, dopo lo sviluppo da parte di Hitachi di una nuova tecnologia per “aggiornare” i vecchi convogli, ha deciso di chiedere i fondi al Ministero dei Trasporti. In totale serviranno circa 20 milioni di euro.

A caccia di risorse per la tramvia a batteria

Palazzo Vecchio parteciperà a un apposito bando ministeriale per finanziare l’operazione. L’annuncio è arrivato dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio. “Vogliamo dare così una duplice risposta – ha detto la prima cittadina – da una parte poter connettere tutte le linee esistenti, dall’altra andare a eliminare i pali, che abbiamo sempre detto era una priorità, in particolare in zone di pregio”. Adesso però è tempo di stilare il progetto e fare i conti. Il Comune ha incaricato Tram di Firenze Spa di accertare la fattibilità, i costi e i tempi dell’installazione di questa nuova soluzione a batteria sui 46 tram attualmente in servizio sulle linee T1, T2 e VACS per piazza San Marco. I documenti dovranno essere presentati entro il 30 maggio, mentre il bando del Ministero scadrà il giorno dopo.

“Insieme al pacchetto batteria per i Sirio – ha spiegato l’assessore Giorgio – presenteremo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche le istanze per altri tre progetti su cui abbiamo lavorato con la Regione Toscana relativi all’acquisto di 8 tram per la linea Leopolda-Le Piagge, il prolungamento della T1 dal capolinea Careggi al Meyer e il secondo lotto del prolungamento della T2 Aeroporto-Sesto Fiorentino”.

Come funzioneranno i tram a batteria: il progetto per Firenze

Mentre i nuovi tram commissionati a Hitachi per la linea 3 Firenze-Bagno a Ripoli saranno già dotati di batteria, i vecchi convogli in circolazione dovranno essere adattati con una soluzione chiamata “Sirio-Retrofit Batteria”. Si tratta di un sistema di accumulo di energia a bordo collocato sul tetto dei vagoni. Queste batterie possono ricaricarsi, tramite il pantografo, nei tratti dov’è presente la linea aerea, e alimentare la tramvia in brevi tratti senza pali e catenaria. Questo consentirà, secondo i piani del Comune, tre novità.

Prima di tutto, con tutto il parco di tram in grado di circolare anche a batteria, potrà essere rimossa la catenaria dalle zone di pregio, per esempio “sfoltendo” la selva di pali e fili nella zona di Santa Maria Novella. In secondo luogo, i convogli potranno essere usati integrando vecchi e nuovi binari, come le linee per Bagno a Ripoli, Campo di Marte e Rovezzano, dove il progetto prevede già dei tratti su cui i nuovi tram circoleranno solo a batteria.

Così si potranno attivare nuovi collegamenti che utilizzeranno più tracciati, ad esempio dall’aeroporto a Rovezzanno-Campo di Marte o a Bagno a Ripoli (sfruttando i nuovi percorsi che saranno realizzati nei prossimi mesi, la VACS e l’attuale itinerario della T2) oppure da Careggi fino a Rovezzano o Bagno a Ripoli (integrando gli attuali itinerari della T1 e della VACS con la futura linea 3). Infine avere dei tram che circolano anche a batteria permetterà di spostare i mezzi da zone critiche, come gli incroci, quando non c’è alimentazione elettrica a causa di guasti o danni alla linea di contatto.

Settimana del fiorentino 2025: 200 eventi per un “Capodanno” speciale

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Dal 22 al 30 marzo 2025 Firenze si anima con più di 200 eventi per celebrare il Capodanno Fiorentino. Torna infatti la Settimana del Fiorentino 2025, un ricco calendario di appuntamenti promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con associazioni di categoria, associazioni culturali, Biblioteche Comunali, Musei Civici Fiorentini e MUS.E, centri commerciali naturali e tante altre realtà cittadine, per valorizzare le tradizioni fiorentine attraverso un cartellone dedicato alla cultura e ai costumi, con visite guidate, ‘passeggiate’ alla scoperta della fiorentinità, fiere e mercati per riscoprire le tradizioni e la cultura locale.

Ma cos’è il Capodanno Fiorentino?

Il Capodanno Fiorentino rievoca l’antica tradizione che richiamava in città migliaia di persone che accorrevano alla fiera e devotamente rendevano omaggio all’immagine dell’Annunciata. L’origine di tale festa risale al Medioevo, quando fu scelto come inizio dell’anno civile il giorno 25 marzo, ricorrenza dell’Annunciazione da parte dell’angelo Gabriele. Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano che fissava il primo giorno di ogni anno al 1° gennaio, ma la città di Firenze continuò a celebrarlo il 25 marzo – “ab concetione Christi” o “ab incarnatione Christi”, cioè dal concepimento di Cristo – fino al 1749.

Il Marzocco diventa mascotte e Firenze si tinge di rosso

L’edizione 2025 del Capodanno Fiorentino è dedicata ai simboli di Firenze: il giglio rosso su campo bianco e il Marzocco, che per l’occasione si trasforma in mascotte grazie alla matita del fumettista Sandro Cleuzo. Durante la Settimana del Fiorentino 2025, grazie a Firenze Smart, le porte storiche e il David del Piazzale Michelangelo si illumineranno di rosso, richiamando i colori identitari della città e segnalando gli eventi in programma.

Il programma della settimana 2025: Corteo Storico, eventi in piazza, arte e tradizione

Il cuore delle celebrazioni è martedì 25 marzo, giorno dell’Annunciazione e Capodanno Fiorentino, con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che sfilerà per le strade fino a piazza Santissima Annunziata. Novità di quest’anno è “La notte di Capodanno in Piazza”, lunedì 24 marzo dalle 21 all’Arco di San Pierino, per brindare insieme all’arrivo del nuovo anno fiorentino.

In piazza del Carmine, sempre il 25 marzo, spazio alla Mongolfiera, che omaggia il volo del fiorentino Giovanni Luder del 1795, primo a sorvolare Firenze con un pallone aerostatico. Tra le iniziative di punta: il Festival degli Artisti di Strada in piazza San Pier Maggiore e piazza Pitti, il concerto dell’Orchestra La Pippolese sull’Arengario di Palazzo Vecchio (29 marzo) e la mostra “Tattoo e Fiorentinità” a Palazzo Vecchio (27-28 marzo).

Tra arte e artigianato: le celebrazioni nei musei e nelle botteghe per la Settimana del Fiorentino

In occasione dei 550 anni dalla nascita di Michelangelo, è atteso il progetto “David in Santa Croce!” con la realizzazione di un maxi disegno del David su 1.500 mq. Dal 21 al 23 marzo piazza Santa Maria Novella ospiterà “Arti e mestieri, Capodanno Fiorentino in Piazza”, mostra-mercato dell’artigianato artistico fiorentino e delle eccellenze agroalimentari.

Durante la Settimana del Fiorentino 2025, gli artigiani di Firenze Creativa apriranno le botteghe per visite speciali, in particolare venerdì 28 marzo. Confesercenti organizza inoltre il Cenone del Capodanno Fiorentino in diversi ristoranti e un concorso per le vetrine ispirate alla fiorentinità.

Musei gratis per tutti e attività a tema “giglio rosso”

I Musei Civici Fiorentini e Fondazione MUS.E offriranno visite e attività gratuite ispirate al giglio rosso e alla natura, con laboratori per bambini, passeggiate verso San Miniato, conferenze, spettacoli e aperture straordinarie. Tra gli eventi: Sabato 22 marzo alle 10:15, al Museo di Palazzo Vecchio, spazio all’attività per i più piccini Per fare una città ci vuole un fiore, dedicato al rapporto della città con l’iris, il fiore che la simboleggia. Sempre il 22 e sempre a Palazzo Vecchio, alle 12 (replica sabato 29 alla stessa ora) in programma un’altra attività per bambini, La natura dipinta, a metà fra la storia e la favola per rivivere la magia della flora e della fauna dipinta tra le sale del palazzo. Sabato alle 11 (prevista anche il 29 alla stessa ora) si terrà inoltre una Passeggiata patrimoniale verso San Miniato che prenderà il via da piazza Poggi alla volta della Basilica di San Miniato al Monte, organizzata con l’Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con UNESCO. Per l’occasione sarà prevista una tappa nei giardini che abbracciano piazzale Michelangelo: il Giardino delle rose e il Giardino dell’iris (in collaborazione con la Società Italiana dell’iris).

Domenica 23 (alle 10, alle 11 e alle 12), la visita Tracce di Firenze accompagnerà alla scoperta di una sezione significativa del Museo di Palazzo Vecchio dedicata alla storia della città e al suo sviluppo urbano dal Rinascimento al XX secolo, comprendendo le fasi principali della storia urbanistica e sociale della città. Ancora Domenica 23 ci si sposta nel complesso di Santa Maria Novella, per due attività: alle 14 spazio ai bambini con Un chiostro grande come un giardino, sviluppata in collaborazione con l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, mentre alle 15:30 sarà la volta della visita tematica per adulti La primavera in Santa Maria Novella. A pochi passi dal complesso domenicano, sempre nel pomeriggio di domenica 23, alle 15 e alle 16:30 (in replica anche sabato 29) si terrà, al Museo Novecento, il laboratorio Primavera Novecento, durante il quale i bambini e le loro famiglie potranno reinventare il mondo dei fiori in chiave artistica contemporanea.

Martedì 25 a Palazzo Vecchio alle 17:30, la conferenza Iris: un fiore tra arte e natura, a cura di Maria Adele Signorini e Valentina Zucchi, accompagnerà alla scoperta di questo fiore emblematico nelle sue manifestazioni naturali e artistiche.
Sabato 29 alle 14 i bambini potranno scoprire la storia del celebre cinghiale di Pietro Tacca nell’attività Intorno al porcellino, al Museo Stefano Bardini, mentre alle 15:30 gli adulti potranno apprezzare i tesori della collezione del “principe degli antiquari” nella visita guidata La primavera al Museo Bardini. Ultimo arrivato nella famiglia delle attività per bambini targate MUS.E, Marzocco. Il Leone di Firenze, è il percorso – sabato 29 marzo alle 10:15, Museo di Palazzo Vecchio – sulle tracce del felino simbolo della città, che permetterà ai bambini di conoscere la storia del leone di Firenze dall’antichità fino ai giorni nostri. Il 29 alle 15, 15:45, 16:30 e 17:15 sarà possibile straordinariamente visitare Porta San Frediano e il 30, nelle stesse fasce orarie, la Torre San Niccolò. La settimana del fiorentino di MUS.E si concluderà domenica 30 marzo dalle 10 alle 13 al MAD Murate Art District con Viola iris: laboratorio ambientale sul nostro fiore ispirato al punto 15 dell’Agenda 2030 “Vita sulla terra”, che vedrà i bambini diventare piccoli giardinieri e divertirsi a piantare i rizomi del fiore simbolo della città, l’Iris Pallida Dalmatica, in collaborazione col Vivaio degl’Innocenti.

Un ricco calendario anche nelle biblioteche

Le Biblioteche Comunali partecipano alla Settimana del fiorentino 2025 con mostre, incontri, letture e presentazioni di libri. Alla Biblioteca delle Oblate si terranno letture dantesche per il DanteDì e vari appuntamenti culturali, tra cui la mostra “Se dai dove guardare, Firenze è il paradiso”. Tra gli ospiti delle biblioteche fiorentine anche autori come Andrea Simoni, Giovanni Pelliccia, e Alberto Nistri, con eventi che spaziano dalla storia della cucina fiorentina alla tradizione del Calcio Storico.

Oggi c’è lo sciopero dei treni in Toscana e dura 8 ore

Nuovo sciopero dei treni, anche in Toscana: per la giornata di oggi, mercoledì 19 marzo 2025, tre sigle sindacali, Fast-Confsal, Orsa Ferrovie e Ugl Ferrovieri, hanno proclamato una mobilitazione che riguarda i lavoratori di Trenitalia e Italo. La protesta durerà 8 ore e si svolgerà nel mezzo della giornata. Lo sciopero di 24 ore lanciato inizialmente per oggi anche da Usb Lavoro Privato è stato revocato e sarà spostato a un’altra data, ancora non comunicata.

Gli orari dello sciopero di oggi: quali treni circolano in Toscana il 19 marzo

In particolare lo sciopero di oggi riguarda la fascia oraria che va dalle 9 alle 17 e il servizio, dei convogli regionali e nazionali, dipende dall’adesione alla mobilitazione. Salve le fasce di garanzia, previste dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21 per i treni regionali. Per quanto riguarda i collegamenti nazionali la lista dei treni garantiti è disponibile sul sito di Trenitalia e su quello di Italo.

I treni che sono in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale, se questa è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale. Trascorso questo periodo, i convogli possono fermarsi in stazioni precedenti alla destinazione finale.

Trenitalia sul suo sito spiega che i passeggeri possono chiedere il rimborso del biglietto, in caso di sciopero fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce. Per i regionali invece era possibile farlo fino alle ore 24 di ieri. In alternativa è possibile riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Motivi dello sciopero

Lo stop dei treni di oggi, 19 marzo, è stato indetto da Ugl, Orsa e Fast per protestare contro le nuove regole stabilite dalla Commissione di Garanzia per lo sciopero nel settore ferroviario. Le sigle chiedono l’apertura di un tavolo per ridiscutere i provvedimenti che definiscono “unilaterali”.

“Il tutto avviene mentre si discute il rinnovo del contratto dei ferrovieri, scaduto da un anno e mezzo e ancora lontano da una soluzione tra le parti – ha commentato Daniele Povegliano di Orsa Ferrovie -. Il diritto di sciopero è il più restrittivo d’Europa, i modelli francesi e tedeschi sono un riferimento solo quando a rimetterci sono i lavoratori”. Va avanti la stagione di mobilitazioni nel settore dei trasporti. Per venerdì 21 marzo è previsto uno sciopero di bus e tramvia.

A Firenze polizia municipale e steward contro la mala-movida

Con l’arrivo della primavera, le aree “calde” della movida di Firenze torneranno per il quarto anno consecutivo ad essere sorvegliate dagli steward, ma stavolta accanto a questi addetti alla sicurezza ci saranno anche gli agenti della polizia municipale. Il servizio per arginare la mala-movida entrerà in funzione tra aprile e maggio. L’annuncio è arrivato in Consiglio comunale dall’assessore alla Sicurezza Andrea Giorgio, che ha risposto a un’interrogazione di Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia). La maggiore presenza di agenti, ha spiegato l’assessore, sarà assicurata grazie alle nuove assunzioni.

Come funzionerà il servizio degli “steward della movida” a Firenze

Gli steward, dotati di pettorina e formati appositamente per il servizio, entreranno in azione nelle strade e piazze di Firenze dove si trova il numero maggiore di locali o dove si verificano assembramenti, durante il weekend, da venerdì alla domenica, in orario 22.30-2.30. La loro presenza servirà a prevenire situazioni di disturbo, anche per tutelare il diritto di riposo dei residenti. L’anno scorso l’attività riguardò le zone clou della movida fiorentina e quelle della periferia, da piazza Santo Spirito a Sant’Ambrogio fino a Santa Croce, dall’area di via Il Prato a San Jacopino, fino a piazza dell’Isolotto e Dalmazia.

Al lavoro per una maggiore presenza delle forze dell’ordine

In queste settimane il comando della polizia municipale di Firenze è al lavoro sul progetto che individuerà i punti dove schierare agenti e steward e a stretto giro arriverà la delibera che dovrà passare dalla giunta comunale per il via libera. Negli anni passati gli addetti alla sicurezza ingaggiati da Palazzo Vecchio furono in tutto 24. La novità è appunto il loro impiego in sinergia con la municipale. “Oltre a questo stiamo lavorando con la Questura e la Prefettura per avere una maggiore presenza di notte anche delle forze dell’ordine in città – ha detto l’assessore Giorgio – un elemento di deterrenza importante, che affiancato alla vivibilità degli spazi, garantisce più sicurezza”.

Giornata Mondiale dell’acqua 2025, visite guidate gratuite all’Anconella

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In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2025, Firenze celebra il valore dell’acqua e delle infrastrutture idriche con un evento speciale aperto a tutti. Sabato 22 marzo, Publiacqua, in collaborazione con la Fondazione MUS.E, organizza due visite guidate gratuite all’impianto di potabilizzazione dell’Anconella (via Villamagna 39/a), con appuntamenti alle ore 10:00 e alle 11:30.

Un’occasione unica per scoprire da vicino come funziona una moderna “fabbrica dell’acqua”, che ogni giorno garantisce l’approvvigionamento idrico a circa 20 comuni della Toscana, tra cui Firenze, Prato e Pistoia. L’iniziativa è pensata per adulti e bambini, che potranno esplorare le diverse aree dell’impianto e approfondire il funzionamento di un sistema fondamentale per la vita quotidiana e la tutela dell’ambiente.

Le visite guidate in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua 2025 offriranno anche uno sguardo sulla storia dell’acquedotto fiorentino. L’impianto Publiacqua dell’Anconella è infatti l’erede di un grande progetto di modernizzazione avviato nella seconda metà dell’Ottocento, quando Firenze divenne capitale del Regno d’Italia. Fu allora che l’ingegnere Giuseppe Poggi – lo stesso che ridisegnò la città con i viali e i lungarni – promosse un intervento innovativo per dotare Firenze di un moderno sistema idraulico.

Giornata mondiale dell’acqua 2025: le visite all’impianto dell’Anconella

Il progetto venne realizzato tra il 1871 e il 1877 dagli ingegneri Raffaele Canevari e Luigi Del Sarto, che sfruttarono l’energia dell’Arno presso l’Anconella e adottarono soluzioni tecniche d’avanguardia, come il sistema Hirn, presentato all’Esposizione Internazionale di Parigi nel 1867. Grazie anche alla costruzione dei serbatoi della Carraia e del Pellegrino, a sud e a nord della città, Firenze si dotò di un acquedotto efficiente e all’avanguardia, rispondente ai criteri di funzionalità, igiene e decoro.

Durante le visite guidate (per bambini sopra i 6 anni di età, ragazzi e adulti), a cura di MUS.E, sarà possibile conoscere i princìpi cardine del funzionamento dell’impianto attuale e approfondire le sue trasformazioni nel tempo, dal progetto ottocentesco fino agli sviluppi più recenti.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi scrivendo a [email protected].

Santo Spirito, a Firenze flash mob contro la RSA di lusso

Una due giorni, con un flash mob il 20 marzo e un convegno il giorno dopo, per affrontare il futuro del complesso di Santo Spirito a Firenze: nell’ex caserma Ferrucci, che si trova proprio accanto alla basilica, è in progetto la realizzazione di una RSA di lusso. I frati però non ci stanno e hanno annunciato una mobilitazione. Intanto la questione è arrivata anche in Consiglio comunale e Palazzo Vecchio si schiera per la realizzazione di un centro culturale.

Il flash mob per il futuro del complesso di Santo Spirito a Firenze

La comunità agostiniana di Santo Spirito ha organizzato per giovedì 20 marzo alle ore 18 una manifestazione all’ingresso dell’ex caserma Ferrucci, in passato porta principale dell’antico convento. I frati si battono contro l’ipotesi di realizzare negli spazi un tempo usati dall’esercito, circa metà del complesso, una residenza sanitaria di alta fascia per non autosufficienti e propongono invece di trasformare gli ambienti in un centro culturale in collaborazione con l’università agostiniana della Pennsylvania.

Venerdì 21 marzo, alle ore 17.30, sarà poi promosso un convegno all’interno della basilica, dedicato all’importanza storica e culturale del complesso di Santo Spirito per il quartiere e la città.

La vicenda

Il complesso di Santo Spirito di Firenze è “spezzato” in due. Una parte è occupata dalla comunità di frati agostiniani, l’altra è stata per due secoli una caserma militare. Il Ministero della Difesa, tramite un bando, nel 2022 ha affidato l’area ormai abbandonata a una società che si occupa di residenze per anziani, la Fastpol.

I religiosi però si battono per riunire gli spazi di questo antico edificio e si dicono pronti a occupare il convento. La loro proposta è di creare un centro culturale, una biblioteca, una sala conferenze, uno spazio per i minori non accompagnati e anche una foresteria per studenti (ma senza scopo di lucro). Nelle settimane scorse anche l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli ha scritto al ministro della Difesa Guido Crosetto per chiedere un incontro sul tema.

Il caso di Santo Spirito arriva nel Consiglio comunale di Firenze

La questione è arrivata pure in Consiglio comunale a Firenze, diventando terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. L’assessore all’urbanistica Caterina Biti ha appoggiato l’ipotesi di realizzare lì un centro culturale universitario e ha detto che l’amministrazione è pronta a sedere al tavolo, chiedendo l’apertura di un confronto al Ministero della Difesa.

Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, ha però chiesto al Comune di definire con chiarezza che non intende rilasciare un’autorizzazione per aprire una RSA presso l’ex caserma. Critiche anche dalla consigliera di Fratelli d’Italia Angela Sirello secondo cui è Palazzo Vecchio a dover chiedere al Ministero della Difesa l’apertura di un tavolo tecnico.

Giornate Fai 2025 in Toscana: in programma le “visite di primavera”

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Da Firenze a Lucca fino alla Maremma con un programma di visite e tour: sono 35 i luoghi aperti per le Giornate FAI di primavera 2025 in Toscana, sabato 22 e domenica 23 marzo, per scoprire e riscoprire il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della nostra regione. Con la 33esima edizione della manifestazione il Fondo Ambiente Italiano festeggia i suoi 50 anni di attività. In tutta Italia sono 400 le città coinvolte per un totale di 750 beni accessibili durante il primo weekend primaverile.

Come si svolgono le Giornate FAI di Primavera

Come ogni anno sarà possibile visitare, grazie a centinaia di volontari e giovani apprendisti ciceroni, palazzi storici, chiese, cimiteri monumentali ed edifici solitamente inaccessibili al pubblico. Le Giornate di Primavera rientrano tra le iniziative di raccolta fondi, durante le quali è possibile sostenere il FAI con una donazione. In tutti i beni aperti, i soci del Fondo Ambiente Italiano avranno diritto all’accesso prioritario (è possibile iscriversi sul posto), mentre alcuni luoghi saranno riservati soltanto a chi è in possesso della tessera.

I luoghi aperti a Firenze per le Giornate FAI di Primavera 2025: il programma

A Firenze  sarà possibile vedere sotto una diversa luce l’ottocentesca Villa Vittoria, immersa in un parco secolare a pochi passi dalla Stazione Santa Maria Novella, oggi sede del Palazzo dei Congressi, ma in passato dimora privata ristrutturata da Giovanni Michelucci. Alle Giornate FAI di primavera 2025 partecipa anche l’Institut Français di Firenze, il primo istituto di cultura francese al mondo, che spalanca i battenti del rinascimentale Palazzo Lenzi Quaratesi, affacciato su piazza Ognissanti (ingresso riservato ai soci FAI). Infine in provincia di Firenze, Campi Bisenzio offre l’opportunità di conoscere la storia di Palazzo Benini, sede del Municipio e dell’ottocentesco Teatro Dante. Annullata per il maltempo, la prevista apertura del Cimitero evangelico degli Allori.

Luoghi da non perdere in Toscana

Tra i tanti appuntamenti in programma in Toscana per le Giornate FAI di Primavera 2025, a Livorno sono previste visite a Palazzo de Larderel, il più imponente e sontuoso edificio dell’Ottocento in città che ospita oggi i locali del Tribunale Civile, e al Palazzo di Giustizia. A Lucca porte aperte alla Chiesa di Santa Caterina, uno dei più raffinati esempi di architettura barocca in città, e al primo casinò d’Europa, l’ex Casinò dei Giuochi di Bagni di Lucca. L’affascinante edificio neoclassico in occasione delle Giornate FAI tornerà a ospitare i suoi antichi giochi, come il Biribisso, il Faraone, la Reale e molti altri. A Viareggio sono in programma inoltre visite all’hangar e al Museo del Carnevale, mentre a Montecatini Terme grazie al FAI sarà possibile vedere i fregi, i decori e le preziose suppellettili del salone delle feste del complesso Kursaal, che dopo 60 anni di attesa sarà sottoposto a restauro.

Tanti anche gli edifici religiosi coinvolti: tra questi a Cascina (Pisa) la pieve romanica di Santa Maria Assunta e i suoi oratori; a Pisa le corti e la Chiesa di San Domenico, luoghi che si sono trasformati dal Trecento al Novecento; a Prato l’oratorio tardo gotico di San Bartolomeo in via Cava; a Montecatini Alto il Monastero delle Benedettine, con visite nei luoghi normalmente chiusi al pubblico; a Pistoia la chiesa di San Leone e le opere di street art del vicino Giardino di Cino; a Cortona (Arezzo) la chiesa di Santa Maria Nuova, quella di San Niccolò e il Santuario Santa Maria delle Grazie al Calcinaio; a San Quirico d’Orcia (Siena) il convento dei Cappuccini che apre in via del tutto eccezionale i suoi ambienti al pubblico (solo per i soci FAI).

Torre Campatelli San Gimignano Giornate Fai primavera Toscana
Torre e casa Campatelli a San Gimignano, uno dei luoghi aperti per le Giornate FAI di primavera ©FAI

E ancora per le Giornate FAI di Primavera 2025, tour in borghi e città della Toscana, come Capalbio (Grosseto), Vignoni (Siena), San Giovanni Valdarno (Arezzo), alla rocca di Nozzano (Lucca) e a Carrara per andare a caccia delle meraviglie nascoste della cittadina. Tra le curiosità di questa edizione, l’apertura al pubblico di una fabbrica di cioccolato (Amedei, a Pontedera, riservata ai soci FAI) e del Centro militare veterinario di Grosseto, tra alberi secolari e viali monumentali.

La lista completa dei luoghi aperti in Toscana per le Giornate FAI di Primavera

Ecco l’elenco dei luoghi aperti in Toscana per le Giornate FAI di Primavera 2025  (aggiornamenti e programma degli eventi speciali sul sito del Fondo Ambiente Italiano):

Arezzo

  • Chiesa di Santa Maria Nuova (Cortona)
  • Santuario Santa Maria delle Grazie al Calcinaio (Cortona)
  • San Giovanni Valdarno: percorso d’arte, storia e bellezza (San Giovanni Valdarno)

Firenze

  • Cimitero Evangelico agli Allori (Firenze)
  • Villa Vittoria: da dimora privata a Palazzo dei Congressi (Firenze)
  • Palazzo Lenzi Quaratesi – Istituto Francese Firenze (Firenze) accesso riservato ai soci FAI
  • Palazzo Benini – Sede del Municipio e Teatrodante (Campi Bisenzio)

Grosseto

  • Le mura, la porta e il borgo di Capalbio (Capalbio)
  • Castello di Capalbio (Capalbio)
  • Chiesa della Provvidenza (Capalbio)
  • Chiesa di San Nicola (Capalbio)
  • Centro Militare Veterinario (Grosseto)

Livorno

  • Palazzo de Larderel – Tribunale Civile di Livorno (Livorno)
  • Palazzo di Giustizia di Livorno (Livorno)
  • Chiesetta di S. Stefano alle Trane (Portoferraio)

Lucca

  • Antichi giochi all’ex Casinò di Bagni di Lucca (Bagni di Lucca)
  • San Cassiano di Controne tra scultura e mistero (Bagni di Lucca)
  • Chiesa di Santa Caterina (Lucca)
  • Borgo e Castello di Nozzano (Lucca)
  • Archivio Storico Comunale (Lucca)
  • Teatrino di Vetriano (Fraz. Vetriano – Pescaglia)
  • Hangar del Carnevale di Viareggio (Viareggio)
  • Museo del Carnevale (Viareggio)

Massa-Carrara

  • Carrara inedita: le meraviglie nascoste della città (Carrara)

Pisa

  • Gli Oratori e Pieve di Cascina (Cascina)
  • Corti e Chiesa di San Domenico (Pisa)
  • Amedei Toscana (Pontedera) accesso riservato ai soci FAI

Pistoia

  • Chiesa di San Leone e murales del Giardino di Cino (Pistoia)
  • Salone delle Feste – Kursaal (Montecatini Terme)
  • Monastero delle Benedettine – Montecatini Alto (Montecatini Terme)

Prato

  • Conservatorio San Niccolò: il noviziato restaurato (Prato)
  • Oratorio di San Bartolomeo in Via Cava (Prato)

Siena

  • Torre e Casa Campatelli (San Gimignano)
  • Vignoni (San Quirico d’Orcia)
  • Convento dei Cappuccini (San Quirico d’Orcia) accesso riservato ai soci FAI
  • Palazzo Lemmi Cospi Billò (San Quirico d’Orcia)