sabato, 4 Aprile 2026
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Liste dei candidati per le europee 2024 nella circoscrizione Centro Italia

Il Ministero dell’Interno ha ufficializzato i candidati per le elezioni europee 2024 di tutte le liste e i partiti ammessi: la Toscana, insieme a Lazio, Marche e Umbria fa parte della circoscrizione del Centro Italia. In tutto il nostro Paese l’8 e 9 giugno eleggerà 76 eurodeputati con il sistema proporzionale, 15 di questi nella circoscrizione Centro.

Voto di lista e preferenza

La tornata elettorale è basata in tutta Europa sul sistema proporzionale dunque non esistono coalizioni, ma solo liste singole, che per entrare nell’europarlamento devono superare la soglia di sbarramento del 4% dei voti (calcolata a livello nazionale).

Questo vuol dire che si vota tracciando un segno sul simbolo del partito prescelto con la possibilità di indicare fino a tre preferenze, ma con la regola dell’alternanza di genere. Non si potranno quindi indicare tre uomini o tre donne, ma al massimo due uomini e una donna oppure due donne e un uomo. Inoltre si potrà votare soltanto una lista.

Partiti e candidati per le europee 2024 nella circoscrizione Centro: 12 liste

Dei 33 simboli presentati e ammessi per le elezioni europee, nella circoscrizione del Centro Italia solo 12 formazioni, tra partiti singoli, alleanze e liste, hanno raccolto il numero necessario di firme per presentare i propri candidati, tra Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Per il centro destra corrono le liste di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia insieme a Noi Moderati, Alternativa Popolare, mentre per il centro sinistra Pd e Alleanza Verdi-Sinistra. Ci sono poi il Movimento 5 Stelle, Azione con la lista “Siamo Europei”, Italia Viva che insieme a +Europa, PSI e  Radicale corre con il simbolo “Stati Uniti d’Europa” e Libertà, la lista guidata dal sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, che conta ben 19 formazioni che lo sostengono.

Democrazia Sovrana Popolare di Marco Rizzo e Francesco Toscano è stata ammessa nella Circoscrizione del Centro Italia (esclusa invece dal Tar nel Meridione), anche Pace Terra e Dignità, la formazione di Michele Santoro è riuscita a trovare le firme per presentare i suoi candidati tra Toscana, Lazio, Marche e Umbria. Esclusi, nella circoscrizione Centro, i candidati per le europee dell’alleanza Partito animalista – Italexit per l’Italia.

Le liste, per tutte e 5 le circoscrizioni italiane, sono consultabili anche sul sito del Ministero dell’Interno.

Alleanza Verdi Sinistra: i candidati per le europee

Alleanza Verdi Sinistra europee

  1. MARINO IGNAZIO ROBERTO MARIA
  2. GRASSADONIA MARILENA
  3. SMERIGLIO MASSIMILIANO
  4. BOCCOLI LUCA
  5. ARCA FRANCESCA TERNI
  6. BASSI CECILIA
  7. BERNASCONI PAOLA
  8. CONTE LUCIANO DETTO LUCIO
  9. IURLARO LUCREZIA
  10. NATALI ANTONIO
  11. RAIMO CHRISTIAN
  12. SANTARELLI AGNESE
  13. SANTELLI SABRINA
  14. VOSSI PIERLUIGI
  15. ULGIATI SERGIO

Alternativa Popolare: la lista per la circoscrizione Centro

Alternativa popolare PPE

  1. PALAMARA LUCA
  2. PINCARDINI PAOLA
  3. BANDECCHI STEFANO
  4. VACCARO COSTANZA
  5. BRUTTI CRISTIAN
  6. FABIANI ROBERTA
  7. MASSA RICCARDO
  8. MANCORI VIRGINIA
  9. PETRELLI FRANCESCO
  10. MARINACCIO ROBERTA
  11. LEONI MARIANO DETTO LEONE
  12. PIROLI SARA
  13. VILLANI VALTER ANDREA
  14. ORLANDO STEFANIA
  15. SCARFO’ MIRELLA

Azione – Siamo Europei: i candidati

Siamo Europei Calenda

  1. CALENDA CARLO
  2. BONETTI ELENA
  3. D’AMATO ALESSIO DETTO DAMATO
  4. BIBOLOTTI CRISTINA
  5. CAMPORINI VINCENZO
  6. KUDRYK NATALIYA
  7. CRAIA GERMANO
  8. MASINI BARBARA
  9. SERI MASSIMO
  10. PACIFICI DEBORA
  11. SPIGLIANTINI LUCIANO
  12. PERA ROSSELLA
  13. TRENTA UMBERTO
  14. ZANZANAINI GABRIELLA GA YENG
  15. NGARO LUCA PIETRO

Democrazia Sovrana Popolare

Democrazia Sovrana Popolare europee circoscrizione Centro

    1. RIZZO MARCO
    2. D’ANGELI ANTONELLA
    3. TOSCANO FRANCESCO
    4. BENIGNI GLAUCO
    5. BRESCHI CARLA
    6. CRESTI ANTONELLO
    7. FIORAVANTI MARIANELLA
    8. KRANCIC ALFIO
    9. MANCIERI BARBARA
    10. MASOTTI GIOVANNI
    11. SPITONI BEATRICE
    12. PENNETTA ENZO
    13. VENDITTI FRANCESCA
    14. SCAPINI BRUNO
    15. ZOLA MARIA ANTONIETTA

Forza Italia – Noi Moderati – PPE

Forza Italia e Noi Moderati

  1. TAJANI ANTONIO
  2. PEPPUCCI FRANCESCA
  3. DE MEO SALVATORE
  4. MUSSOLINI ALESSANDRA
  5. SILLI GIORGIO
  6. BALDASSARRI MARCO
  7. CHIUSAROLI ROSSELLA DETTA CHIUSI DETTA ROS
  8. CIRIACI GRAZIELLA
  9. CORSETTI VALENTINA
  10. FAZIO MARIA CHIARA DETTA CHIARA
  11. FERRI JACOPO MARIA
  12. GHINELLI ALESSANDRO
  13. GRASSINI LORENZO
  14. PEPE ESPOSITO TIZIANA DETTA PEPE
  15. POLVERINI RENATA

Fratelli d’Italia: i candidati per le europee

Fratelli D'Italia Europee

  1. MELONI GIORGIA DETTA GIORGIA
  2. PROCACCINI NICOLA
  3. CAPPIELLO CARLA
  4. CARDUCCI ARTENISIO FRANCESCO DETTO CARDUCCI
  5. CASADEI DORINA
  6. CICCIOLI CARLO
  7. DI RUSSO CIVITA DETTA CIVITA
  8. PELLEGRINI MARIO
  9. PRIVITERA ANITA
  10. ROSSI MARIA VERONICA FERENTINO
  11. SBERNA ANTONELLA
  12. SQUARTA MARCO
  13. TORSELLI FRANCESCO
  14. TOZZI STEFANO
  15.  VESCOVI MANUEL

Lega Salvini Premier: i nomi per la circoscrizione Centro

Lega Salvini elezioni

  1. VANNACCI ROBERTO
  2. CECCARDI SUSANNA DETTA SUSANNA, DETTA SUSI
  3. BORGHI CLAUDIO DETTO BORGHI AQUILINI
  4. BONFRISCO ANNA DETTA CINZIA
  5. CARLONI MIRCO
  6. ALESSANDRINI VALERIA
  7. ABBRUZZESE MARIO
  8. BORDONI DAVIDE
  9. CARDINALE FRANCO
  10. CARTAGINESE LAURA
  11. DIONISI FRANCESCA
  12. MENGHI ANNA
  13. MIELE GIOVANNA
  14. TACCONI ANTONIO
  15. TASSELLI IN TRAMAGLI MATILDE

Libertà

LIberta simbolo De Luca

  1. DE LUCA CATENO
  2. CASTELLI LAURA
  3. DE CAPRIO SERGIO DETTO CAPITANO ULTIMO DETTO CAPITANO DETTO ULTIMO
  4. AGUIARI SABRINA DETTA SABRINA
  5. AMODEO FRANCESCO
  6. BODDI MARIA VERITA
  7. CAPRIOLI CHIARA
  8. CECCACCIO KATIA
  9. DI LUPIDIO EVELIN
  10. GALLONI ANTONINO
  11. GIGLIOLI ANTONIO
  12. NATALI MONICA
  13. PIROZZI SERGIO
  14. RIZZI ENRICO
  15. SILO LAURA

Movimento 5 Stelle

Movimento 5 Stelle europee

  1. MORACE CAROLINA
  2. TAMBURRANO DARIO
  3. FERRARA GIANLUCA
  4. BASILE GIOVANNA
  5. ESPOSITO GIUSY DETTA GIUSI
  6. FAZIO VALENTINA
  7. LAURETTI FEDERICA
  8. PACETTI GIULIANO
  9. VOLPI STEFANIA
  10. ROMAGNOLI SERGIO
  11. EMILIOZZI MIRELLA
  12. POCOCACIO VALENTINA
  13. CECCATO EMANUELE
  14. ALLOATTI LUCA
  15. CECERE STEFANO

Pace Terra Dignità

Pace Terra Dignità Santoro elezioni europee 2024

  1.  SANTORO MICHELE
  2. SABENE BENEDETTA
  3. LA VALLE RANIERO LUIGI
  4. ALBERTI FABIO
  5. BOMPIANI GINEVRA ROBERTA
  6. CIAFREI GIULIA
  7. GATTI ANGELICA
  8. KHALIL ALI DETTO ALI RASHID
  9. GRANDE MARTA
  10. MANCINI ROBERTO
  11. MAZZONI ELENA
  12. REA TIZIANO
  13. SCAPINELLI RITA
  14. SENESI VAURO DETTO VAURO
  15. SFORZA ROBERTA

Partito Democratico: candidati per le europee 2024 nel Centro Italia

Partito Democratico elezioni europee circoscrizione centro Toscana

  1. SCHLEIN ELENA ETHEL DETTA ELLY
  2. ZINGARETTI NICOLA
  3. LAURETI CAMILLA
  4. TARQUINIO MARCO
  5. COVASSI BEATRICE
  6. NARDELLA DARIO
  7. RONDINELLI DANIELA
  8. RICCI MATTEO
  9. IMPROTA ELENA PATRIZIA DETTA ELENA IMPROTA
  10. INSOLERA HUMBERTO
  11. MORANI ALESSIA
  12. PACCIOTTI MARCO DETTO PACIOTTI DETTO MARCO
  13. BARTOLI TERESA
  14. MAZZEO ANTONIO
  15. FRANCHI MICHELE

Stati Uniti d’Europa

Stati Uniti d'Europa Renzi Italia Viva

  1. CAIAZZA GIOVANNI DOMENICO DETTO GIAN DOMENICO CAIAZZA
  2. BONINO EMMA
  3. TIDEI MARIETTA
  4. JOZSEF ERIC MAURITIN
  5. PISTOIA EMANUELA
  6. DI GIORGI ROSA MARIA
  7. SURINOVA OLGA
  8. STEFANELLI GERARDO DETTO STEFANO
  9. MISURACA GIANLUCA CARLO
  10. BERTOLUCCI SILVIA
  11. ALBERTELLA MANUELA
  12. BONAVIRI GIUSEPPINA
  13. CAPPELLETTI FRANCESCO
  14. BUSCA TIZIANO
  15. RENZI MATTEO

Sciopero treni in Toscana 19-20 maggio 2024, i servizi garantiti

Nuovo sciopero dei treni anche in Toscana: scatterà nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2024 per poi proseguire per tutta la giornata di domenica e finire nelle prime ore di lunedì 20 maggio. Interesserà sia i convogli regionali di Trenitalia sia i collegamenti nazionali, anche quelli ad alta Velocità (Frecciarossa e Italo), sebbene in questo caso alcuni treni saranno garantiti. La mobilitazione, proclamata dai sindacati di base CUB trasporti, SGB e USB a livello nazionale per il rinnovo del contratto, riguarda solo il settore ferroviario e non gli altri mezzi pubblici, come autobus e tramvia di Firenze che circoleranno regolarmente.

AGGIORNAMENTO: Lo sciopero che era previsto per domenica 19 maggio è stato differito ad altra data.

Gli orari dello sciopero dei treni del 19 maggio, anche in Toscana (e il rimborso)

In particolare lo sciopero dei treni scatterà alle ore 3.00 della notte tra sabato 18 e domenica 19 maggio per concludersi 23 ore dopo, alle 2.00 della notte tra domenica e lunedì 20 maggio. La protesta potrà causare modifiche al servizio anche prima dell’inizio della mobilitazione e dopo la sua conclusione.

Gli utenti che intendono rinunciare al viaggio, fa sapere Trenitalia, potranno chiedere il rimborso del biglietto per gli Intercity e e Frecce fino all’ora di partenza del viaggio prenotato e per quanto riguarda i treni regionali fino alla mezzanotte del giorno antecedente allo sciopero. In alternativa è possibile riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo disponibilità dei posti (info alle biglietterie, sul sito ufficiale o chiamando il call center 800 89 20 21). L’ultimo sciopero di questo genere risale a inizio maggio.

I treni garantiti in caso di sciopero

Trenitalia, domenica 19 maggio, garantisce alcuni treni nazionali come previsto dalle regole in materia di sciopero e servizi minimi (la lista si trova sul sito ufficiale a questo link), mentre per quanto riguarda i convogli regionali, anche in Toscana, non sono previste fasce di garanzia durante i giorni festivi. Italo assicura la circolazione di alcuni dei suoi collegamenti ad alta velocità, una cinquantina di treni da mattina a sera, qui il pdf pubblicato sul sito ufficiale (call center 892020, numero a pagamento).

I motivi della protesta

I sindacati di base, con lo sciopero del personale dei treni del 19 maggio, chiedono il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore ferroviario con aumenti salariali, la riduzione dell’orario lavorativo a pari stipendio, la sicurezza dei lavoratori. “Non tollereremo più la firma di una vacanza contrattuale misera (come risarcimento per mancati adeguamenti di salario e competenze accessorie all’inflazione) e lo spostamento dei nostri aumenti nel welfare aziendale (detassati e quindi utili solo al Gruppo FSI e ad indebolire la Sanità Pubblica)”, scrivono in una nota USB, CUB e SGB , in aperta polemica con le altre sigle sindacali.

A Firenze tende degli studenti e manifestazione pro Palestina

Dalla mattinata di oggi, 15 maggio, a Firenze un nutrito gruppo di studenti fiorentini “armato” di tende si è accampato in piazza San Marco, davanti al rettorato dell’Università, per una manifestazione contro il conflitto in Palestina. La mobilitazione, soprannominata “Intifada Studentesca”, è stata promossa sulla falsariga delle proteste nei campus delle università americane di Yale, UConn, Columbia e Princeton, che dagli USA hanno fatto il giro del mondo fino ad arrivare in Europa. Dopo Parigi (Sciences Po e Sorbona), Valencia e Londra, iniziative analoghe si sono registrate negli ultimi giorni in diverse città italiane, tra cui Pisa. Oggi è stata la volta anche di Firenze, in occasione della giornata del ricordo della Nakba, l’esodo forzato dei palestinesi del 1948.

La manifestazione pro Palestina a Firenze: tende in piazza San Marco

La giornata ha preso il via con un sit-in davanti al rettorato, promosso dall’Unione degli Universitari (UDU) a cui hanno partecipato altre realtà, come i sindacati Cobas e FLC Cgil, i Giovani Palestinesi di Firenze, il collettivo dell’ex Gkn di Campi Bisenzio. L’iniziativa ha come scopo quello di “chiedere la fine del genocidio del popolo palestinese ed esigere che l’Università di Firenze rescinda tutti gli accordi con le Università israeliane”, spiegano gli organizzatori.

Presenti alla manifestazione decine di studenti dell’Università di Firenze, dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e della Scuola Normale Superiore. I giovani hanno montato una ventina di tende in piazza San Marco e l’intenzione è quella di continuare la protesta finché la rettrice non aprirà un tavolo di trattative per fermare i progetti di collaborazione con enti e istituzioni israeliane. Tra le iniziative messe in programma dai gruppi studenteschi anche un’assemblea pubblica e la proiezione in serata di un film.

Tende Studenti manifestazione Firenze

Proteste in tutta Italia

In piazza San Marco è arrivato anche l’Imam di Firenze Izzedin Elzir. “Dove c’è la possibilità di manifestare in  maniera pacifica significa che c’è libertà, l’importante è che si faccia in maniera pacifica per una causa giusta”, ha affermato. Sostegno alla manifestazione è stato espresso inoltre da Dmitrij Palagi, candidato sindaco per Sinistra Progetto Comune e Firenze Ambientalista e solidale, che non ha risparmiato una stoccata al primo cittadino Nardella. “Vanno messi in discussione rapporti e collaborazioni che direttamente o indirettamente favoriscono progetti che comunque alimentano la sostanziale impunità del governo di Israele – ha detto Palagi -. Ricordiamo che il sindaco uscente ha esposto la bandiera di Israele ma mai quella della Palestina da Palazzo Vecchio”.

Firenze non è l’unica città italiana a vedere queste proteste per il conflitto in Palestina: già pochi giorni fa a Pisa sono arrivate le tende nei giardini di Antichistica, Storia e Filosofia. Altri accampamenti sono comparsi anche a Milano, Padova e Padova.

La Giornata delle dimore storiche 2024 in Toscana (e a Firenze)

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Ville, castelli, giardini, case-museo, antichi mulini e parchi d’arte, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico. Sono oltre 100 i luoghi che in Toscana sono aperti gratuitamente alle viste per la Giornata delle dimore storiche 2024 organizzate dall’Adsi, l’associazione che riunisce i proprietari di immobili storici, sabato 25 e domenica 26 maggio. Come ogni primavera l’organizzazione promuove l’iniziativa per valorizzare questi beni culturali. In Toscana, la provincia che vanta il numero maggiore di dimore storiche che partecipano alla giornata è Firenze, con ben 38 location tutte da scoprire, seguita da Massa Carrara (oltre 20) e Siena (13). In programma anche iniziative speciali, come visite guidate, alcune delle quali condotte dagli stessi proprietari. La maggior parte di questi tour sono su prenotazione.

Da Arezzo a Siena

Sono numerose le occasioni per visitare ville e castelli. Nell’aretino ad esempio si può scoprire il Castello di Gargonza e il suo borgo composto da una ventina di case (oggi parte di un’esclusiva residenza d’epoca) oppure la tenuta, i giardini e l’antica cantina della Villa di Frassineto, costruita a partire dal XVI secolo, o ancora il museo Aboca di San Sepolcro, ospitato nello storico Palazzo Bourbon del Monte.

Castelli, ville e piccoli paesi sono protagonisti pure nel senese, tra questi Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti) per scoprire l’antico monastero, oggi trasformato in agriturismo, o il giardino, la cantina e il chiostro del convento di San Bartolomeo a Piancastagnaio.

Cosa visitare a Firenze per la Giornata delle dimore storiche 2024

In Toscana la protagonista indiscussa della Giornata delle dimore storiche 2024 è Firenze con ben 38 luoghi che partecipano all’iniziativa dell’Adsi, tra la città e la provincia. In centro storico ad esempio si potranno scoprire l’Antica Torre Tornabuoni, il giardino Torrigiani e quello di Palazzo Malenchini, oltre alle residenze d’epoca di importanti famiglie: dagli Antinori ai Frescobaldi, dai Corsini (con il palazzo “sul Prato”) fino a Palazzo Pucci sul cui “tetto” è presente un orto sinergico che regala una vista sulla cupola del Duomo. E poi ancora il cimitero degli Allori e la Galleria Etra Studio Marcello Tommasi, dentro Palazzo Leopardi, nel cui giardino Cellini fuse il celebre Perseo.

Fuori città aprono al pubblico parchi, castelli e palazzi storici tra cui la Villa di Bivigliano, il Castello di Barberino di Mugello, il convento di Montesenario, la Villa di Tizzano e la Fondazione Montanelli Bassi, comprese le stanze del celebre giornalista che da Milano e Roma sono state ricreate nel Palazzo Della Volta a Fucecchio.

La Giornata delle dimore storiche nelle altre città della Toscana

In occasione della Giornata Adsi, in provincia di Pistoia, la Fattoria di Celle propone una camminata di 3 ore per un’escursione in questo museo di arte contemporanea a cielo aperto. Nel pisano tour nel giardino sonoro di Ghizzano (Peccioli), nella Badia di Morrona fondata nell’XI secolo dai Conti di Fucecchio, mentre in città tra le tante proposte sarà possibile partecipare anche a visite guidate a Palazzo Blu e nel giardino Garzella, dove saranno i proprietari ad accogliere i visitatori. A Livorno porte aperte al Castello di Populonia (Piombino) grazie a una visita guidata insieme a uno storico e a Casa Carducci (Castagneto Carducci) che ospitò il poeta per un periodo della sua vita.

Palazzo Blu Pisa
Palazzo Blu a Pisa

Tante poi le ville lucchesi, alcune tra le più belle della Toscana, che partecipano alla Giornata delle Dimore storiche 2024 tra cui la Villa Borbone a Torre del Lago, Villa Mansi e Villa Torrigiani di Camigliano, entrambe nel comune di Capannori. Infine in provincia di Massa Carrara sarà possibile entrare nei molti castelli dei feudi malaspiniani, da Monti a Terrarossa, da Tresana a Villafranca in Lunigiana, oltre a fortezze, chiese, musei, giardini e anche un mulino storico, quella de La Serra (Pontremoli).

L’elenco completo dei luoghi aperti per la Giornata delle Dimore storiche 2024 in Toscana è pubblicato sul sito dell’Adsi, dove è possibile prenotare la visita.

La Città dei lettori, date e luoghi dell’edizione 2024

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Anche quest’anno torna La Città dei lettori, il festival sulla letteratura (a ingresso gratuito) ormai giunto alla settima edizione, che da anni porta gli autori della letteratura contemporanea in giro per la Toscana. Il progetto a cura di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, è fortemente legato a Firenze, in particolar modo a Villa Bardini, sede storica dell’iniziativa che nei giorni del festival aprirà al pubblico gratuitamente la mostra “Mimmo Jodice. Senza Tempo”. L’edizione 2024 del festival si svolgerà da maggio a luglio in 12 tappe su tutto il territorio regionale, con due focus su autori esordienti e intelligenza artificiale. Giovani scrittori dialogheranno con colleghi e colleghe già affermati per confrontarsi sui temi del contemporaneo, che spazieranno dalla ricerca dell’identità alla disabilità, fino a Mediterraneo, Medio Oriente e intelligenze artificiali applicate al mondo dell’editoria.

Le date de La Città dei lettori 2024

Dopo l’anteprima di Piombino dei giorni scorsi, la kermesse prenderà ufficialmente il via a Calenzano dal 16 al 18 maggio, per poi toccare Prato e San Miniato, rispettivamente dal 23 al 24 maggio e dal 25 al 26; Firenze, che arriva alla settima edizione, dal 5 al 9 giugno; Poggibonsi dal 20 al 21 giugno; Grosseto dal 24 al 25 e Arezzo dal 29 al 30 giugno. A luglio il Festival toccherà Montelupo Fiorentino dal 4 al 5, Villamagna (Pi) il 6 luglio, Bagno a Ripoli dal 13 al 15. Inoltre in ottobre tornerà Chianti dei Lettori che oltre a Impruneta, già interessata dal festival negli ultimi due anni, coinvolgerà per la prima volta Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa.

Tra le novità di quest’anno ci sarà anche la possibilità di usufruire del servizio di interpretariato in LIS (lingua dei segni italiana), per rendere il festival più accessibile a tutti gli appassionati. “La settima edizione de La Città dei lettori vuole dare spazio al futuro, alla letteratura che verrà e alle nuove proposte editoriali – spiega Gabriele Ametrano, direttore del progetto e presidente dell’Associazione Wimbledon APS – Esordienti a confronto con autrici e autori già affermati e focus sull’intelligenza artificiale applicata al mondo editoriale. Due percorsi innovativi, per guardare al mondo dei libri di oggi e di domani.

Gli ospiti del Festival

Anche quest’edizione sarà arricchita dalla partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Francesca Fagnani, ideatrice e conduttrice della trasmissione televisiva Belve, Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione di inchiesta Report, Donatella di Pietrantonio, scrittrice e vincitrice del David di Donatello 2022 per la sceneggiatura, la scrittrice statunitense Catherine Lacy, Igiaba Scego, scrittrice italiana e finalista al Premio Strega 2023 e Marco Vichi, autore fiorentino dei romanzi del Commissario Bordelli. In tutto si stima la presenza di circa 100 ospiti nei vari appuntamenti del festival.

Le iniziative speciali

L’evento sarà arricchito dalle iniziative speciali sparse nelle varie tappe. A Firenze ci sarà un convegno sulla violenza di genere, organizzato con Centro Aiuto Donna Lilith e S.I.A.P (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia). Spazio anche alla meditazione, con il biologo e naturalista Daniel Lumera, punto di riferimento internazionale per le scienze del benessere e della qualità di vita, nonché ideatore del metodo My Life Design e dell’omonima organizzazione di volontariato.

A Prato ci sarà l’intervento di Francesco Martini Coveri, direttore creativo della famosa maison, per ripercorrere la storia e l’attività del grande stilista Enrico Coveri dal punto di vista sia professionale che sopratutto umano. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Voto disgiunto per le comunali: come funziona, esempio e fac simile

Nelle elezioni comunali è possibile esprimere il voto disgiunto, ma non nei Comuni con meno di 15.000 abitanti: è consentito infatti solo nelle città più grandi, ad esempio nei 6 capoluoghi di provincia interessati dalle amministrative 2024 (Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza). Sempre nei Comuni con più di 15.000 abitanti è prevista anche la possibilità del ballottaggio. Le elezioni comunali si svolgono sabato 8 giugno dalle 15 alle 23 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23 in contemporanea alle consultazioni europee. Vediamo allora come funziona il voto disgiunto per le comunali, cosa vuol dire in pratica e come si fa, con un esempio concreto grazie a ai fac simile della scheda elettorale.

Cos’è il voto disgiunto per le comunali: il significato e come funziona

Alcuni sistemi elettorali prevedono il cosiddetto “voto disgiunto”, il che significa avere la possibilità di esprimere due voti per schieramenti diversi: uno per il candidato (ad esempio alla carica di sindaco) e l’altro per indicare la preferenza per una lista (i consiglieri comunali) anche se fanno parte di coalizioni diverse e avverse.

In parole povere il voto disgiunto funziona così, dove è previsto (Comuni sopra i 15.000 abitanti): alle amministrative si può votare per un sindaco e poi scegliere i consiglieri comunali collegati a una lista o un partito diverso da quelli che sostengono quel candidato primo cittadino, esprimendo una preferenza per i nomi dei consiglieri. Attenzione però: non è possibile scegliere due liste o due partiti diversi per i candidati al consiglio comunale. Più sotto facciamo un esempio semplice di voto disgiunto per le comunali, anche col fac simile della scheda.

Quando si può fare il voto disgiunto per le amministrative?

Come già accennato, il voto disgiunto non è previsto per le elezioni comunali nelle città sotto i 15.000 abitanti, ma solo in quelle con più di 15.000 residenti. Per queste ultime città scatta anche il ballottaggio nel caso nessuno dei candidati sindaco ottenga il 50% più uno dei voti durante il primo turno, con il ritorno alle urne due settimane dopo. L’eventuale secondo turno tra i due candidati sindaci più votati si svolgerà domenica 23 e lunedì 24 giugno. Dunque nelle grandi realtà come Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza è previsto il voto disgiunto, mentre nelle città con meno di 15.000 residenti non c’è questa possibilità.

Nella Città metropolitana di Firenze la possibilità di voto disgiunto è prevista anche a Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Figline e Incisa Valdarno, Fucecchio, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Signa. Sul sito del Ministero dell’Interno il pdf con i Comuni coinvolti in tutta Italia nelle amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 e l’indicazione del numero di abitanti.

Altra differenza tra piccole e grandi città riguarda come si vota e quante preferenze si possono dare: nei comuni con meno di 5.000 abitanti, oltre a non essere previsto il voto disgiunto, è possibile dare una sola preferenza per un candidato al Consiglio comunale. Per le città con più di 5.000 abitanti si possono invece esprimere al massimo due preferenze, della stessa lista, necessariamente un uomo e una donna secondo la regola dell’alternanza di genere. Se si indicano due nomi dello stesso genere (due uomini o due donne), il voto per la seconda preferenza è nullo.

Elezioni comunali: come si fa il voto disgiunto e come funziona. Un esempio e il fac simile

Dunque sabato 8 e domenica 9 giugno nei comuni con più di 15000 abitanti l’elettore ha la possibilità di esprimere il voto disgiunto per le elezioni comunali 2024: ecco un esempio su come si vota con questa modalità. Prendiamo una situazione semplice, per una città con più di 15.000 abitanti: sulla scheda ci sono due candidati per la poltrona di sindaco, il signor Bianchi e il signor Rossi, ognuno è sostenuto da un partito. Bianchi è sostenuto dal partito Bianco, Rossi è appoggiato dal partito Rosso.

Ecco come funziona il voto disgiunto in questo esempio. L’elettore può tracciare una X sul nome del signor Bianchi, per farlo diventare sindaco, ma fare un secondo segno sul simbolo del partito Rosso, che sostiene l’altro candidato (il signor Rossi), con la possibilità di esprimere due preferenze (un uomo e una donna) scrivendo il nome dei candidati consiglieri. Ecco cosa significa il voto disgiunto in questo esempio: l’elettore esprime la sua volontà di eleggere sindaco il signor Bianchi e di indicare per il Consiglio comunale i consiglieri della parte politica avversaria, il partito Rosso. Per il Consiglio comunale invece non è possibile scrivere preferenze per liste diverse: ad esempio esprimendo una preferenza per un candidato consigliere della lista Rossa e un’altra per la lista Bianca, la scheda viene considerata nulla.

Qui sotto il fac simile della scheda per le elezioni comunali 2024, con un esempio di come si può fare il voto disgiunto e con esempi di voti validi e non validi.

Non è possibile fare il voto disgiunto per le europee

È bene chiarire che, a differenza delle comunali, il voto disgiunto non è previsto per le elezioni europee in cui si sceglie soltanto la lista dei candidati al Parlamento Ue (tracciando un segno sul simbolo del partito), con la possibilità di esprimere fino a 3 preferenze per la stessa lista che devono riguardare candidati di genere diverso. Per le europee quindi non si possono indicare i nomi di 3 uomini o 3 donne, ma di 2 uomini e una donna o 2 donne e un uomo.

Bandiere Blu 2024, le migliori spiagge della Toscana

Nessuna nuova entrata, 18 conferme, mentre Marciana Marina all’Isola d’Elba perde il suo vessillo. Sulla mappa del mare più bello e delle migliori spiagge della Toscana vanno appuntate anche le Bandiere Blu 2024, il riconoscimento che premia l’impegno ambientale delle località balneari. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha passato in rassegna la costa italiana premiando 286 comuni più “green” e sostenibili. Se guardiamo alla classifica nazionale, la nostra regione non sale sul podio: è sesta dopo Liguria (anche quest’anno al top con 34 bandiere), Puglia, Campania e Calabria (a pari merito) e Marche.

Le Bandiere Blu 2024 in Toscana

In Toscana 18 Comuni sono stati premiati con le Bandiere Blu 2024 per un totale di 38 spiagge. Quelli che vantano il numero maggiore di litorali su cui sventola il riconoscimento della FEE sono Orbetello, con 6 tratti di costa “promossi”, e il Comune Livorno, con 5 località. La provincia labronica è anche quella più ricca di Bandiere Blu vantando 16 litorali e 7 comuni premiati. Manca però l’Isola d’Elba, il suo mare da molti è considerato il più bello della Toscana, ma in questo caso sconta problematiche nelle politiche ambientali. Proprio Marciana Marina, l’unico comune elbano a fregiarsi fino a 12 mesi fa della Bandiera Blu, quest’anno ha perso il vessillo.

32 parametri per ottenere il riconoscimento

La Foundation for Environmental Education (FEE) ogni anno analizza 32 diversi indicatori che prendono in considerazione le politiche ambientali delle città balneari. Si va dagli impianti di depurazione delle “acque sporche” dei centri urbani alle fogne, dalla gestione dei rifiuti alla sicurezza dei bagnati. E ancora l’accessibilità delle spiagge, la mobilità sostenibile, l’educazione ambientale, la valorizzazione delle aree naturalistiche e le iniziative per garantire una migliore vivibilità del litorale durante l’estate. Insomma le Bandiere Blu non dicono tanto quali sono le spiagge migliori dal punto di vista paesaggistico, ma in particolare qual è il mare più “green” e attento all’ambiente.

La lista delle spiagge toscane che hanno ricevuto la Bandiera Blu 2024

Ecco quindi, in ordine di provincia da nord a sud, le spiagge migliori che hanno ottenuto le Bandiere Blu 2024 in Toscana:

  • Carrara (MS) – Marina di Carrara Centro
  • Massa (MS) – Marina di Massa
  • Forte dei Marmi (LU) – Litorale
  • Pietrasanta (LU) – Tonfano/Focette, La Versiliana
  • Camaiore (LU) – Lido di Camaiore
  • Viareggio (LU) – Levante/Ponente, Torre Del Lago Puccini
  • Pisa – Calambrone / Tirrenia, Marina di Pisa
  • Livorno – Parco Marina del Boccale, Rogiolo, Bagni Roma, Bagni Rex, Quercianella
  • Rosignano Marittimo (LI) – Vada, La Mazzanta, Castiglioncello
  • Cecina (LI) – Le Gorette, Marina di Cecina
  • Bibbona (LI) – Marina di Bibbona centro-sud
  • Castagneto Carducci (LI) – Marina di Castagneto Carducci
  • San Vincenzo (LI) – Conchiglia Fosso delle Rozze, Spiaggia della Principessa, Rimigliano nord/sud
  • Piombino (LI) – Parco Naturale della Sterpaia
  • Follonica (GR) – Litorale
  • Castiglione della Pescaia (GR) – Pian D’Alma-Casetta Civinini-Piastrone; Rocchette/Roccamare-Casa Mora/Riva del Sole/Capezzolo/Ponente
  • Grosseto – Marina di Grosseto e Principina a Mare
  • Orbetello – Tagliata, Fertilia, Puntata, Osa – Albegna, Giannella, Feniglia

Firenze Rocks 2024, chi ci sarà? Artisti in programma, line up, date

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Firenze Rocks 2024 è pronto a tornare alla Visarno Arena, con un programma che quest’anno – secondo quanto annunciato finora – sarà su due date: tra gli artisti della line up spiccano due band metal, Tool e Avenged Sevenfold, oltre ai britannici The Struts e ai belgi dEUS. Alla lista dei concerti nelle ultime settimane si sono aggiunti nuovi nomi. Ecco chi ci sarà nell’edizione 2024 di Firenze Rocks.

Firenze Rocks 2024 quando e dove sarà: le due date

Sono due le date annunciate per la nuova edizione di Firenze Rocks, organizzata da Live Nation Italia in collaborazione con Le Nozze di Figaro: giovedì 13 e sabato 15 giugno 2024. Anche l’anno scorso il festival (nonostante qualche polemica sulla riduzione del programma) si svolse su una doppia data, a differenza delle 4 giornate previste in passato. Confermata la location, quella della Visarno Arena, l’ippodromo nel cuore del parco delle Cascine dove viene allestito un grande villaggio, con tanto di punti di ristoro e aree relax. Una zona raggiungibile anche con la linea 1 della tramvia.

Firenze Rocks 2024: chi ci sarà? Il programma e la line up del 13 giugno

Il festival si aprirà giovedì 13 giugno con gli Avenged Sevenfold come headliner della giornata, impegnati nell’unica data italiana. Il gruppo metal statunitense tornerà sul palco della Visarno Arena dopo 6 anni. Essendo il nome di punta si esibirà per ultimo. Prima suoneranno la band punk rock texana Bowling for Soup e i Bob Vylan, duo londinese dallo stile che attraversa diversi generi, che si è aggiunto di recente alla line up di Firenze Rocks 2024. Il programma della giornata comprende anche il concerto dei Cemetery Sun, formazione che ha condiviso i palchi con Blink-182, The Maine e Papa Roach.

I concerti del 15 giugno

La line up della seconda data di Firenze Rocks 2024, sabato 15 giugno, è dominata dai Tool, storica band americana avanguardia del progressive metal che torna in Italia dopo 5 anni. Saranno preceduti dai britannici The Struts, tre album all’attivo e che  in passato hanno aperto i concerti di miti come Rolling Stones, Foo Fighters e Guns N’ Roses; dai dEUS, rock band bega che torna in Italia dopo il live dell’anno scorso a Milano, e dai Night Verses, gruppo californiano che si è fatto conoscere fondendo prog, alt-metal, post-rock ed elettronica ambient.

Il programma delle due date di Firenze Rocks 2024, gli artisti e i biglietti

Ecco quindi in sintesi la line up di Firenze Rocks 2024 annunciata finora per le due date di metà giugno, per cui sono ancora disponibili biglietti (www.firenzerocks.it/tickets)

  • Giovedì 13 giugno 2024
    Avenged Sevenfold (headliner)
    Bowling for Soup
    Bob Vylan
    Cemetery Sun
    Biglietti da 57,50 euro più commissioni
  • Sabato 15 giugno 2024
    Tool (headliner)
    The Struts
    dEus
    Night Verses
    Biglietti da da 74,75 euro più commissioni

La Fiorentina rimonta il Monza ed è ottava – FOTO

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La Fiorentina torna ottava in classifica grazie alla vittoria sul Monza che era passato in vantaggio. Poi Nico Gonzalez e Arthur regalano tre punti importanti per la classifica. L’ottavo posto garantisce a prescindere un posto in Europa, al di là della finale di Conference League che si giocherà ad Atene il 29 maggio e permette di evitare un turno in più di Coppa Italia. Vincenzo Italiano schiera Martinez Quarta in difesa, Mandragora e Arthur a centrocampo e Nzola davanti. Raffaele Palladino mette Bondo in mezzo e Colpani a destra, con Djuric unica punta.

La partita

La Fiorentina si fa sorprendere dopo 9 minuti. Cross dalla destra di Dany Mota per la testa di Djuric che sovrasta Quarta e mette la palla all’angolino. È l’1-0 per i brianzoli. La Fiorentina ci prova al 27’ con Nico Gonzalez che lancia Nzola ma, solo davanti a Di Gregorio, si allarga troppo e la palla finisce sul fondo. Sul tentativo di Castrovilli è Pablo Marì a salvare nell’area piccola. Al 32’ Barak crossa in area e Nico Gonzalez, di testa, infila Di Gregorio. Parità 1-1 col quale si va al riposo.

Nella ripresa è di nuovo Castrovilli ad impensierire la retroguardia del Monza ma Di Gregorio para ancora. Al 78’ contropiede di Arthur con una conclusione da fuori area che finisce a fil di palo beffando Di Gregorio. È il 2-1 col quale la Fiorentina gestisce fino all’ultimo il risultato. E venerdì arriva al Franchi il Napoli.

L’allenatore

Per Italiano, a fine gara: “Ottima prestazione. Dopo aver visto Nico stremato, iniziamo a sentire questa lunga cavalcata. Non dobbiamo mollare nulla, non ci possiamo fermare ora. Grande vittoria, di rimonta e sono contento per il gol di Arthur. Sono contento, dopo le mille difficoltà che ha avuto. Lo vedo in grande crescita fisica e mentale. Sono davvero contento, l’abbiamo voluto per rilanciarlo e oggi ci ha ripagato. Ci manca qualche punto ma il percorso è positivo. Adesso serve arrivare alla finale con il giusto entusiasmo. Ci faremo trovare pronti contro il Napoli. E poi ci siamo ripromessi di tornare in Europa, ma non immaginavamo le due finali. Vogliamo ribaltare quello che è successo lo scorso anno. Dobbiamo arrivare con la testa attaccata, la partita di Atene è importantissima”.

Elezioni comunali, quante preferenze si possono dare: come si vota

È iniziato il conto per le amministrative 2024 con un numero di città coinvolte che in Italia supera quota 3.700. Tra i 29 capoluoghi di provincia in cui si eleggerà il nuovo sindaco figura anche Firenze. Ma come si vota, quante preferenze si possono dare alle elezioni comunali e cosa vuol dire “doppia preferenza di genere“? Se non si rispettano le linee guida infatti si rischia l’annullamento della scheda. In vista della chiamata alle urne, sabato 8 (dalle ore 15 alle 23) e domenica 9 giugno (dalle 7 alle 23), facciamo il punto sul voto di preferenza.

Cosa si vota e il voto di preferenza

Il sistema elettorale per le elezioni comunali è il più rodato tra quelli in vigore in Italia per le varie consultazioni elettive: funziona in modo continuativo dal 1993, con modifiche minime, e questo riguarda anche quante preferenze si possono dare. I requisiti per votare prevedono la cittadinanza italiana, la maggiore età e la residenza nel comune in cui si partecipa alle elezioni. Posso partecipare anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in quel determinato Comune, ma devono aver fatto richiesta di iscrizione nelle liste elettorali (i termini sono scaduti lo scorso 30 aprile).

Il sindaco è un organo monocratico a elezione diretta, questo significa che tocca ai cittadini a scegliere direttamente la persona che ricopre la carica tra i candidati che si presentano alle elezioni. Nelle stesse date delle amministrative si eleggono anche i componenti del consiglio comunale e in questo caso viene ammesso il cosiddetto “voto di preferenza”: sulla scheda l’elettore può indicare i nomi dei candidati prescelti.

Come si vota per le elezioni comunali

Ecco come si vota alle elezioni comunali 2024 nei comuni con più di 15.000 abitanti:

  1. si può fare una croce sul nome del candidato sindaco per votare soltanto il candidato e non una delle liste o dei partiti a lui collegati;
  2. si può votare tracciando una croce sul simbolo della lista, e in questo caso il voto viene attribuito sia alla lista che al candidato sindaco;
  3. si può fare la “X” sia sul simbolo della lista che sostiene un candidato sindaco, sia sul nome del candidato, dando il voto a entrambi.
  4. alle elezioni comunali in città con più di 15.000 abitanti è possibile anche il voto disgiunto: si può fare una croce sul nome di un candidato sindaco e una sul simbolo di una lista che appoggia un candidato sindaco diverso.

Per le città sotto i 15.000 abitanti per le elezioni comunali è prevista solo una lista collegata a ogni candidato sindaco e non è consentito il voto disgiunto. Si può votare tracciando una X sul nome del candidato sindaco, sul simbolo della lista o esprimendo una preferenza per il Consiglio comunale.

Quante preferenze si possono dare alle elezioni comunali e come si esprime la doppia preferenza di genere

La scheda elettorale è divisa in colonne che riportano i nomi dei candidati sindaco. In ciascuna colonna ci sono i simboli delle liste che sostengono quel candidato. Accanto al simbolo di ogni lista c’è uno spazio bianco: è qui che si esprimono le proprie preferenze per i candidati al consiglio comunale. Per le elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, nelle città con più di 5.000 abitanti quando si vota è possibile dare fino a un massimo di 2 preferenze, all’interno della stessa lista o partito.

Come si esprimono le preferenze alle comunali? Basta scrivere di proprio pugno, accanto al simbolo della lista prescelta, il cognome dei candidati (o il nome e cognome in caso di omonimia) e, nel caso di due preferenze, bisogna indicare un uomo e una donna. Ecco cos’è la “doppia preferenza di genere” per le comunali. Se si scelgono due candidati dello stesse genere (due uomini o due donne) il voto per la seconda preferenza viene annullato per effetto delle regole sulla parità di genere.

Ecco qualche risposta ad altri dubbi comuni. È possibile dare al massimo 2 preferenze all’interno di una stessa lista e non si possono votare candidati consiglieri che appartengono a liste diverse, anche se queste liste sostengono lo stesso sindaco. Non è possibile dare il voto di preferenza senza votare una lista, visto che i nomi dei candidati sono legati a un partito o un movimento politico o civico.

Ecco quindi in sintesi quante preferenze si possono esprimere sulla scheda delle elezioni comunali:

  • massimo 2 preferenze (con la regola della doppia preferenza di genere) – un uomo e una donna della stessa lista, nei comuni con più di 5.000 abitanti;
  • una sola preferenza nei comuni con meno di 5.000 abitanti.

Al ballottaggio non si possono dare preferenze

Nei comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti è eletto sindaco il primo candidato che ottiene il 50% più uno dei voti. Se nella data del primo turno nessuno raggiunge questa soglia, i due candidati più votati vanno al ballottaggio delle amministrative, una sfida “secca” tra aspiranti sindaci, che riguarda solo questa carica, non il Consiglio comunale.

Nel caso di ballottaggio dunque non sono previste preferenze per le liste: si vota solo il nome del primo cittadino (o della prima cittadina) tracciando un segno sul rispettivo nome. Per la formazione del Consiglio comunale si fa infatti riferimento ai risultati del primo turno delle amministrative in base a quante preferenze sono state espresse dai singoli elettori per i partiti e i candidati consiglieri comunali.

Per l’eventuale ballottaggio si vota 14 giorni dopo il primo turno, dunque domenica 23 e lunedì 24 giugno 2024. In questo periodo di tempo i 2 candidati ancora in corsa possono stringere alleanze con le liste rimaste escluse. Il ballottaggio delle amministrative per i comuni con meno di 15.000 abitanti è previsto solo nel rarissimo caso che i candidati sindaco raccolgano un identico numero di voti nella data del primo turno: in questa situazione si torna alle urne dopo 14 giorni. Se dal ballottaggio emergesse di nuovo una parità viene eletto il candidato più anziano. Dettagli sul sito del Ministero dell’Interno.