Nuovo appuntamento con Una Giornata Particolare, il programma di Aldo Cazzullo dedicato al racconto dei grandi momenti cruciali del nostro passato, il 1° novembre su La7.
La giornata particolare di questa settimana – dal titolo “Dante una giornata all’inferno” – è il 25 marzo 1300, data in cui Dante Alighieri inizia il suo viaggio narrato nella Divina Commedia, tornando nei luoghi che hanno ispirato il Sommo Poeta nel suo cammino e che hanno segnato la sua vita e le nostre radici.
Cazzullo a Firenze: la puntata su Dante Alighieri
Ospiti del racconto saranno il regista Pupi Avati, l’astronauta Paolo Nespoli, la filosofa Ilaria Gaspari, la storica Chiara Mercuri, il matematico e divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi e Franco Nembrini, docente e saggista.
Protagonista femminile della puntata non poteva che essere Beatrice, la donna amata dal “Dante uomo” e musa ispiratrice di “Dante poeta”. Senza di lei non esisterebbe la Divina Commedia. Cazzullo accompagnerà i telespettatori nella Firenze del XIV Secolo alla scoperta del Battistero del Duomo dove il poeta fu battezzato e dei mosaici della sua straordinaria Cupola, attualmente in ristrutturazione e svelati in esclusiva alle telecamere di La7. Nel capoluogo toscano visita anche al Palazzo del Bargello, dove verranno indagate le circostanze che hanno portato all’esilio di Alighieri dalla sua amata città.
Gli ospiti di “Una giornata particolare” di Aldo Cazzullo
Assieme agli inviati nella storia Claudia Benassi e Raffaele di Placido si raggiungerà il Castello di Gradara, dove Paolo e Francesca si innamorarono e consumarono l’adulterio che li portò alla morte; e poi Pisa, salendo nel Palazzo della Muda dove il conte Ugolino fu imprigionato con figli e nipoti, e fino all’imponente cattedrale di Anagni sulle tracce di Papa Bonifacio VIII, il più grande avversario di Dante. Il viaggio si conclude presso la tomba di Dante a Ravenna e il Duomo di Orvieto, dove opere ispirate all’Inferno testimoniano l’eredità dantesca.
Dal 15 novembre 2023 sarà possibile visitare la stanza segreta di Michelangelo a Firenze, un piccolo ambiente a cui si accede dalla Sagrestia Nuova, situata nel complesso delle Cappelle Medicee. Questo scrigno, ritrovato nel 1975, contiene al suo interno una serie di disegni attribuibili probabilmente alla mano del Buonarroti. L’accesso al luogo è consentito esclusivamente su prenotazione, a 4 persone per volta accompagnate dal personale di vigilanza del Museo e per un tempo massimo di 15 minuti.
L’accesso è limitato per fasce orarie in modo da intervallare periodi di esposizione alla luce a led a periodi prolungati di buio, utili a far riposare gli schizzi su muro. Durante questo lasso di tempo, saranno monitorati i disegni grazie al fondamentale contributo dell’Opificio delle Pietre Dure al fine di proteggerli e assicurarne tutte le adeguate condizioni conservative, augurandosi così che l’apertura delle stanze segrete di Michelangelo possa essere permanente da ora in poi.
La scoperta della stanza segreta di Michelangelo a Firenze
È il 1975 quando Paolo Dal Poggetto, allora direttore del Museo delle Cappelle Medicee a Firenze, incarica il restauratore Sabino Giovannoni di fare dei saggi di pulitura in uno stretto corridoio sottostante l’abside della Sagrestia Nuova, ambiente della Basilica di San Lorenzo progettato per ospitare le tombe dei principali esponenti della famiglia dei Medici. In quel periodo, si stava infatti effettuando un sopralluogo preliminare al fine di trovare uno spazio adeguato alla realizzazione di una nuova uscita del museo.
Viene così scoperta una botola sotto un armadio, chiusa e dimenticata fino a quel momento per decenni. Una volta aperta, si trovano dei gradini in pietra che conducono ad una stanza lunga 10 metri, larga 3 e alta al culmine della volta 2 metri e 50. Originariamente era usata come deposito dicarbone, e questa è stata la sua funzione fino al 1955 ma, in verità, le sue pareti celavano qualcosa di inaspettato. Durante alcuni lavori, il restauratore ritrova – sotto ben due strati di intonaco – una serie di disegni murali di figura. Molti di questi ultimi – tracciati con bastoncini di legno carbonizzato e sanguigna, di dimensioni varie e in molti casi sovrapposti – sono stati attribuiti dal Poggetto a Michelangelo Buonarroti.
Foto di Francesco Fanfani, courtesy Musei del Bargello
E perché Michelangelo si rifugiò proprio qui?
L’allora direttore Paolo Dal Poggetto ha ipotizzato infatti che l’artista si fosse rifugiato nel piccolo ambiente nel 1530, quando il Priore di San Lorenzo, Giovan Battista Figiovanni, lo nascose dalla vendetta del papa Clemente VII. Quest’ultimo era andato infatti su tutte le furie perché l’artista, nel momento in cui i Medici furono cacciati dalla città, aveva militato come supervisore delle fortificazioni per il breve periodo di governo repubblicano (1527-1530). Dopo circa due mesi – e più precisamente tra la fine di giugno e la fine di ottobre 1530 – ottenuto il perdono della famiglia, Michelangelo tornò finalmente libero e riprese nuovamente i suoi incarichi fiorentini, fino a quando decise di abbandonare la città alla volta di Roma nel lontano 1534.
Viaggio alla scoperta dei suoi disegni
Ed è proprio durante il periodo di “reclusione” che, secondo la tesi di Dal Poggetto, l’artista avrebbe realizzato sui muri della piccola stanza alcuni di questi disegni, ancora oggi oggetto di studio tra gli storici dell’arte. Ecco che sulla parete accanto alla scala compare una figura intera di nudo maschile, e poi ancora due ginocchia e due gambe in primo piano, una figura di Leda in piedi e un profilo di donna. Tutti schizzi che potrebbero riportare alla mente la mano del maestro.
Ma tra i tanti disegni che compaiono sulle pareti troviamo anche una bozza del progetto della Sagrestia Nuova, le gambe di Giuliano de’ Medici duca di Nemours oppure ancora le citazioni all’antico, per esempio il Lacoonte, e alcuni progetti riferibili ad altre sculture e dipinti. Ci si chiede se effettivamente queste opere siano di Michelangelo oppure no, e forse la riapertura della stanza segreta potrà essere un’occasione importante non solo per cittadini e turisti, ma anche per un più approfondito studio da parte degli studiosi.
Date, orari e prenotazione: come visitare la stanza segreta di Michelangelo a Firenze
Per accedere alla stanza segreta di Michelangelo a Firenze è obbligatoria la prenotazione ad un massimo di 4 persone a gruppo, accompagnati dal personale di vigilanza del Museo fino ad un limite di 100 persone. Le prenotazioni si potranno effettuare da martedì 31 ottobre chiamando il numero 055.294883 oppure visitando il sito di Opera Laboratori, ma le visite si svolgeranno dal 15 novembre fino al 30 marzo 2024, in via preventiva e nell’attesa dei risultati del monitoraggio dei disegni.
Gli orari sono i seguenti: lunedì (ore 15:00, 16:30 e 18:00); mercoledì (ore 09:00, 10:30, 12:00, 13:30, 15:00, 16:30 e 18:00); giovedì (ore 09:00, 10:30, 12:00, 13:30 e 15:00); venerdì (ore 15:00, 16:30 e 18:00) e sabato (ore 09:00, 10:30, 12:00, 13:30, 15:00, 16:30 e 18:00). La permanenza massima all’interno della stanza è di 15 minuti. Si fa presente che per accedere all’ambiente è necessario scendere una stretta e angusta scala: pertanto, il luogo non è accessibile ai disabili e neanche ai minori di 10 anni, sempre per ragioni di sicurezza. Per ulteriori informazioni è possibile consultare anche il sito ufficiale di Musei del Bargello.
Il costo dei biglietti
Il biglietto di ingresso ha un costo di 20,00 euro a persona (2 euro per i ridotti; gratuito per i minori di 18 anni), a cui si vanno ad aggiungere i costi della prenotazione obbligatoria (3 euro) e il prezzo del biglietto di ingresso al Museo delle Cappelle Medicee (10 euro intero, 3 euro ridotto fino al 15 dicembre 2023). Un totale di 30 euro più la prenotazione obbligatoria per i biglietti interi e 5 euro più i 3 euro di prenotazione obbligatoria per i ridotti.
Olio nuovo, le ultime occasioni per festeggiare Halloween (alla luce del sole), la giornata mondiale vegana, mercatini e cinema: per chi si chiede cosa fare il 1 ° novembre 2023 a Firenze, la lista degli eventi per Ognissanti è piuttosto varia. Fanno la parte del leone gli appuntamenti dedicati ai sapori d’autunno, ma nei dintorni sono in programma anche fiere paesane e del bestiame. Ecco la guida.
I musei e le mostre da vedere a Firenze il 1° novembre 2023
Tutti i principali musei di Firenze sono aperti regolarmente mercoledì 1 novembre, nonostante la giornata festiva, dagli Uffizi a Palazzo Vecchio, dal Bargello alle Cappelle Medicee. L’ingresso è a pagamento, secondo le normali tariffe, mentre sia sabato che domenica 5 i musei statali saranno gratuiti. Tutti gli orari in dettaglio si trovano nel pdf dell’ufficio informazioni turistiche. Numerose anche le mostre da vedere nella giornata di Ognissanti a Firenze, ecco le più interessati:
Anish Kapoor. Untrue Unreal, in Palazzo Strozzi (orario 10-20), con le suggestive installazioni di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea. Un’esposizione tutta da esplorare tra opere monumentali, ambienti intimi e forme conturbanti.
Beauty and Desire, al Museo Novecento (orario 11-20). Omaggio a uno dei più grandi esponenti della fotografia del Novecento, Robert Mapplethorpe, in un confronto inedito con gli scatti di Wilhelm von Gloeden. Alle sale del piano terra anche la mostra temporanea dedicata alla pittrice contemporanea Cecily Brown.
Alphonse Mucha, la seduzione dell’Art Nouveau, al Museo degli Innocenti (orario 9.30 – 19.00). Esposizione, da poco aperta, dedicata al padre dell’Art Nouveau con oltre 170 opere tra manifesti, libri, disegni, olii e acquarelli, oltre a fotografie, gioielli, opere decorative.
Sul fronte dei mercatini e degli eventi per lo shopping di qualità, nel cuore di Firenze, in piazza Strozzi fino a mercoledì 1 novembre si tiene “ARTour Il bello in piazza” la mostra mercato del meglio del Made in Tuscany. L’iniziativa, organizzata da CNA Firenze in collaborazione con Regione e Comune, vede protagoniste le produzioni artigiane originali, realizzate anche con lavorazioni tradizionali. 26 gli espositori presenti dalle 10 alle 20. Chi farà acquisti avrà diritto alla riduzione del prezzo di ingresso per la mostra su Anish Kapoor.
Festival dell’Italia Gentile (e si festeggia anche il World Vegan Day)
La terza edizione del Festival dell’Italia Gentile continua anche mercoledì 1° novembre con eventi diffusi in varie zone di Firenze. Tra gli appuntamenti della giornata di Ognissanti “Camminpulendo della gentilezza” insieme agli Angeli del Bello, con partenza alle 10 dall’ingresso della sede dei canottieri in piazza Ravenna; il pranzo del World Vegan Day a Villa Ape Rosa (via dei Cappuccini, 12) con prenotazione alla mail [email protected]; l’incontro “Educazione dell’essere tra arte e bellezza” alle 17.30 al Museo Novecento seguita dalla meditazione sulla gentilezza, guidata da Valeria Pompili. Più informazioni sul sito del Comune di Firenze.
Per qualcuno è ancora Halloween
Dopo le grandi feste della notte del 31 ottobre, a Firenze anche il 1° novembre c’è chi festeggia Halloween, con gli ultimi eventi dedicati ai bambini. È il caso del Parco d’arte Enzo Pazzagli di Rovezzano che propone per Ognissanti un laboratorio teatrale per bambini e l’animazione curata dalla compagnia “La Divina Toscana” (ingresso più spettacolo 7 euro, 6 euro per i soci).
Dia de Muertos
Nell’ex convento di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, in Borgo Pinti 58, si festeggia invece la tradizione messicana del Dia de Muertos con uno spettacolo della Compagnia delle Seggiole. Gli interventi di cinque personaggi ripercorrono quasi sei secoli di storia, accompagnati da canzoni tradizionali, eseguite dal gruppo Mariachi el Magnifico de Florencia, un ensemble di musica messicana. Appuntamento alle ore 20.30 del 1° novembre, si replica giovedì e venerdì. Biglietto 20 euro, ridotto 17. Prenotazione obbligatoria su www.lacompagniadelleseggiole.it.
Cinema: ultimo giorno per France Odeon
Dopo un weekend da tutto esaurito, si chiude il 1 novembre al cinema la Compagnia di Firenze il festival France Odeon, dedicato alle produzioni d’Oltralpe. Le proiezioni iniziano alle ore 11 con la replica di L’Amour et les Forêts, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dello scrittore Éric Reinhardt, che segna il ritorno alla regia di Valérie Donzelli.
Alle 16.45 sarà la volta di La Petite di Guillaume Nicloux, con Fabrice Luchini e Mara Taquin, film appena uscito in Francia che affronta con spontaneità un tema attuale, quello della maternità surrogata di una coppia omosessuale. A seguire la giuria proclamerà i vincitori della 15° edizione di France Odeon. Ospite speciale dell’ultima serata sarà François Cluzet, protagonista del film Un métier sérieux (dalle 19.45).
Nei dintorni: la Rassegna dell’olio extravergine d’oliva di Reggello
Per quanto riguarda gli eventi nei dintorni di Firenze, per gli amanti dell’oro verde un appuntamento imperdibile è la rassegna dell’Olio Extravergine d’Oliva di Reggello, che prende il via proprio mercoledì 1 novembre in occasione di Ognissanti. Il taglio del nastro della 50esima edizione è previsto alle 11 in piazza Aldo Moro, subito dopo i produttori apriranno i loro stand per la degustazione e la vendita fino alle ore 21. E poi tanti eventi: cooking show, talk, festa per il mezzo secolo di vita della kermesse anche con la proiezione di filmati d’epoca, tour dell’olio alla scoperta del millenario frantoio di Santa Tea e del frantoio Masaccio, laboratori per bambini e cene a tema. Il programma completo sul sito del Comune di Reggello.
Sagre e fiere nei dintorni di Firenze mercoledì 1 novembre 2023: gli eventi
Oltre alla già citata Rassegna dell’olio extravergine d’oliva di Reggello, ecco cosa fare il 1° novembre nei dintorni di Firenze. A Limite sull’Arno, frazione di Capraia e Limite, si svolge la festa “Sapori d’autunno”. In piazza Vittorio Veneto, la casa del popolo allestisce uno stand gastronomico per gustare le ghiottonerie della stagione: porchetta, soppressata, polenta con i funghi, castagna e molto altro (dalle 15.00 in poi). In serata concerto de “La Verità – Vasco Rossi Tribute band”.
A Ginestra Fiorentina (frazione di Lastra a Signa) è tempo invece della tradizionale Mostra del Bestiame, che il 1° novembre porta lungo via Chiantigiana un mercatino vintage, di modernariato e di artigianato e le bancarelle di prodotti agricoli a Km 0, da mattina a sera. In programma anche spettacoli equestri, palio dei rioni, e una curiosa mostra di sculture in legno realizzate con motoseghe.
A Fucecchio il 1° del mese inizia la tradizionale Fiera di Novembre: decine di bancarelle occupano le vie del centro, con negozi aperti ed iniziative, oltre al luna park in piazza Aldo Moro.
Cosa fare in Toscana il 1° novembre 2023
Infine allontanandosi da Firenze, ecco alcuni spunti su cosa fare in Toscana mercoledì 1 novembre 2023, con 3 eventi in programma per Ognissanti. Grande folla a Lucca per l’inizio del Comics & Games: atteso il tutto esaurito per la principale manifestazione dedicata al mondo dei fumetti, dei giochi e del fantasy, tra ospiti, spettacoli, incontri e mostre. Biglietti da 25 euro.
Tanti anche gli eventi legati al gusto. A Bagno Vignoni (Siena) va in scena la castagnata d’autunno, una golosa sagra paesana con i piatti tipici della stagione, unita a musica e animazione (dalle 14.30 alle 19.00). A Volterra invece si conclude Volterragusto, la 25esima edizione della mostra mercato del tartufo bianco e dei prodotti tipici dell’alta Val di Cecina.
Alla fine il restyling del Padovani, a Firenze, si farà. La delibera sulla riqualificazione dell’impianto sportivo, con prima destinazione rugby e l’opzione che possa venire a giocare la Fiorentina, è passata in Consiglio comunale. Sorgerà quindi un impianto da 7mila posti: 4mila per la tribuna coperta, 3mila in curva. Il primo obiettivo è far diventare il Padovani una delle case più importanti di rugby. E’ evidente che il collegamento con la Fiorentina c’è. Lo scostamento di bilancio per quest’impianto è da 10 milioni.
Restyling Padovani: come è andato il voto in aula
Sul restyling del Padovani a Firenze non ci sono state sorprese dal punto di vista del voto: Pd e Lista Nardella, in modo compatto, hanno votato sì anche se due consiglieri non hanno risparmiato critiche all’atto ovvero Massimiliano Piccioli e Stefano Di Puccio, entrambi del Pd. Italia Viva invece, come previsto, ha fatto ‘non voto’. “Noi non stiamo in maggioranza afoni”, ha detto la capogruppo di Iv Mimma Dardano.
Un concetto portato avanti anche dalla consigliera Iv Barbara Felleca e, a livello centrale, dal coordinatore fiorentino Francesco Grazzini. Il senso è: per senso di responsabilità “non si va contro la delibera”, che avrebbe implicato un’uscita dalla maggioranza, ma “non possiamo dire di essere d’accordo”. A livello di voto tutto contrario il centrodestra (ad eccezione di Fi, non presente in aula) mentre ha fatto non voto anche la consigliera del gruppo misto (ex Lega) Michela Monaco.
Le parole di Nardella
Sul restyling del Padovani è ovviamente soddisfatto il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Sulla questione della maggioranza andiamo avanti, noi siamo tranquilli”, ha detto il sindaco facendo poi riferimento al fatto che il fatto che la Fiorentina possa andare a giocare al Padovani è “un’eventualità mai nascosta”. E infatti anche il consigliere Pd e presidente della commissione Bilancio Massimo Fratini ha detto che con questo atto “togliamo gli alibi alla Fiorentina”. Staremo a vedere anche perché ad oggi le possibilità che il club viola vada a giocare al Padovani durante i lavori al Franchi non sono altissime anche perché bisognerebbe ulteriormente adeguare la capienza: 7mila posti non sono sufficienti per ospitare la serie A.
Un tempo per parte con la Fiorentina più pericolosa nel primo tempo e la Lazio che si è vista di più nella ripresa. Quando tutto lasciava presagire in una divisione della posta Milenkovic, ad una manciata di secondi dal fischio finale, alza un braccio su un tiro di Vecino per allontanare Immobile. È rigore che lo stesso Immobile realizza. Tre punti regalati alla Lazio e seconda sconfitta consecutiva in campionato per i viola. Italiano schiera Parisi come terzino destro e Biraghi a sinistra. In attacco Beltran è supportato da Ikoné e Nico Gonzalez. Sarri sceglie l’ex di turno Vecino a centrocampo e cerca il gol con Luis Alberto
La partita
Parte bene la Lazio che al 12’ prova ad andare in gol con Castellanos che serve nel mezzo Luis Alberto, il quale trova solo l’esterno della rete. Passa un minuto e Beltran segna un gol che l’arbitro, con l’aiuto del Var, annulla per un fallo di mano dello stesso attaccante ex River. Al 16’ cross di Biraghi e Beltran colpisce il palo. Al 28’ si rivede la Lazio con Zaccagni ma il tiro finisce fuori. Al 37’ ci prova Nico Gonzalez ma Provedel para. Il secondo tempo si apre ancora nel segno della Fiorentina che al 53’ ci prova con Parisi ma è ancora Provedel a salvare la porta della Lazio. Al 57’ Luis Alberto si libera sulla sinistra e serve Felipe Anderson nel mezzo, il brasiliano si gira e calcia forte da posizione ravvicinata, ma Terracciano respinge d’istinto. Al 65’ Terracciano si ripete su Luis Alberto. Al 69’ ci prova Felipe Anderson con un tiro insidioso che si perde sul fondo. All’83’ ci prova anche Vecino ma la sfera finisce fuori di poco. Poi arriva, nel recupero, la svolta. Proprio al 93’ un ingenuo Milenkovic regala un calcio di rigore alla Lazio, per un fallo di mano su colpo di testa di Vecino, che viene trasformato da Immobile. Tre punti regalati e domenica sera arriva la Juventus.
L’allenatore
Sconsolato Vincenzo Italiano. “La sconfitta fa arrabbiare. la Fiorentina ha fatto una grande partita, abbiamo concesso pochissimo. A tratti abbiamo avuto il pallino del gioco. Perderla così non va bene, lavoriamo su situazioni simili. Mi dispiace – aggiunge il tecnico – perché abbiamo fatto una grande partita di sacrificio. Penso che quando le partite sono 0-0 si può perdere anche oltre il recupero. Quando esce il tabellone del recupero è il momento peggiore. Per me era un punto d’oro, ma non dovevamo prendere gol. Questa ingenuità ci costa caro, inanelliamo una sconfitta dopo Empoli, e dove potevamo ottenere di più”.
È arrivato il tuo momento di vivere il sogno americano? Il trasloco oltreoceano non sarà un gioco da ragazzi per via dei tanti obblighi doganali, burocratici e aspetti logistici. In questo articolo vogliamo guidarti verso un trasferimento senza imprevisti.
Documenti necessari per traslocare dall’Italia agli Stati Uniti
Trasferirsi negli Stati Uniti è il sogno di molti italiani attratti dalle opportunità di lavoro, di studio e di vita che offre il paese a stelle e strisce. Per trasferircisi è necessario avere tutti i documenti in regola. In primo luogo il visto, se si prevede di restarci per lavoro o per studio.
Inoltre, è necessario preparare alcuni documenti richiesti dalla dogana americana per dimostrare la proprietà e l’autenticità delle tue cose e per facilitare le operazioni doganali.
Per l’esportazione dall’Italia servono:
la dichiarazione di libera esportazione,
l’elenco dettagliato degli oggetti da trasportare con l’indicazione del valore e la fattura pro-forma.
Per i beni di pregio artistico o storico va richiesto il certificato di libera circolazione, che ha lo scopo di prevenire il commercio illegale di opere d’arte.
Per lo sdoganamento negli Stati Uniti bisogna preparare la dichiarazione doganale con la lista degli effetti personali e dei beni da importare. Serve inoltre la fattura finale di spedizione. Vanno allegati i documenti di acquisto per oggetti di valore ingente.
Se si trasportano piante o alimenti serve il certificato fitosanitario, mentre per animalidomestici servono passaporto, certificato veterinario e vaccinazioni obbligatorie a prevenzione dell’entrata sul territorio di specie protette e agenti patogeni alieni. Per armi dafuoco o beni pericolosi vanno ottenuti permessi speciali.
Modalità di spedizione per traslocare negli Stati Uniti
Che tu voglia trasferirti a New York, la città che non dorme mai, a Los Angeles, la capitale del cinema, a San Francisco, la città della tecnologia, o in altre meravigliose località americane, dovrai affrontare un’operazione di logistica intermodale.
Per traslocare negli USA ci sono più modalità di spedizione possibili, da scegliere tenendo conto della distanza dal punto di partenza, della quantità e del tipo di beni da trasportare, del budget a disposizione e delle tempistiche richieste.
Assai diffuso il trasporto via terra (con furgone o camion): molto spesso è il più conveniente per i traslochi continentali, ma anche il più lento. Il tempo medio per un trasloco via terra è di 3-5 giorni.
L’alternativa più economica per effettuare i traslochi continentali è il trasporto via mare (con container): ma è anche il più lento. Il tempo medio per un trasloco è di 4-8 settimane, con un costo che dipende dalla dimensione del container, che può essere di 20 o 40 piedi.
Ultimo non per la sua importanza, il trasporto via aerea (con corrieri aerei): è il più veloce per i traslochi intercontinentali, ma decisamente il più costoso. Il tempo medio per un trasloco via cielo è di 10-15 giorni.
Pianifica il Viaggio
Programma con cura le date del tuo arrivo negli Stati Uniti. Cerca di completare il trasloco prima di partire, per avere più tempo per sistemarti una volta a destinazione. Tieni conto dei possibili ritardi nella consegna dei beni per sdoganamento.
Con i giusti accorgimenti, il trasloco negli USA sarà un’avventura emozionante. Programmazione e supporto di professionisti rendono tutto più semplice. E con le tue cose al sicuro, potrai goderti la tua nuova vita americana.
Fino al 21 gennaio 2024, con un colpo di bacchetta magica, anche la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi a Firenze prende vita e si trasforma in Viaggio di luce, progetto espositivo a cura di Sergio Risaliti che affianca le opere di Claudio Parmiggiani e Abel Herrero. La mostra è un progetto di Museo Novecento, organizzata da MUS.E e Associazione Kontainer ed è promossa da Città Metropolitana di Firenze.
Claudio Parmiggiani e Abel Herrero: l’idea per la mostra fiorentina ha radici nel 2006 a La Habana
E a chiunque entri in visita alla mostra Viaggio di luce nella Galleria delle Carrozze, dorsale dell’architettura di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, sorge un dubbio: “perché mai creare un dialogo tra due artisti di origini così distanti fra loro?”. Claudio Parmiggiani, classe 1943, originario di Luzzara (Emilia-Romagna) e Abel Herrero, artista nato nel 1971 nella capitale cubana. Il comun denominatore tra i due è senz’altro la reciproca sensibilità e poetica che sviluppano verso il linguaggio pittorico, ma il viaggio inizia nel non tanto lontano2006. Abel Herrero decide di ‘ospitare’ e curare al Museo Nacional de Bellas Artes de La Habana l’installazione Silencio a voz alta di Claudio Parmiggiani, la più grande delocazione ambientale mai realizzata dall’artista, celebre soprattutto per le sue opere di cenere e fumo realizzate a partire dal 1970. Ed è proprio quell’incontro professionale a Cuba che li porta a Firenze in una forma ancora più compiuta e in un allestimento inedito dove confluiscono, in un unico ambiente, le opere dei due artisti.
“Viaggio di luce”, il percorso in mostra nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi
La Galleria delle Carrozze è un ampio spazio espositivo e, in questi mesi, accoglierà la mostra dedicata a Parmiggiani ed Herrero. E con un altro colpo di bacchetta magica si passerà da veicoli di terra a veicoli di mare. Non a caso, come dimostrano anche gli scavi effettuati in quell’area, sotto Palazzo Medici Riccardi scorreva un fiume.
Nell’allestimento fiorentino sono visibili quattro grandi barche situate al centro dell’ambiente e realizzate da Claudio Parmiggiani. Al loro interno si trovano polveri di colori diversi (rosso, giallo, blu e verde). Che sia un cittadino a passare di lì o magari un turista, certo è che si interrogherebbe su dove stiano andando. La meta sembra distante, quasi impalpabile e al contempo il punto di partenza si fa sempre più evanescente. Il tanto desiderato approdo ad una terra ignota e vergine, quello di dare linfa ad una nuova civiltà dell’arte, crea una tensione costante. Quelle barche si sono ormai fatte memoria di un viaggio e ombre di loro stesse, motivo per cui oggi viaggiano nell’immobilità. Perché tutto è fermo, tranne lo sguardo e il flusso della vita. E riguardo alle polveri di colore è chiaro il riferimento ai pigmenti della tradizione: colori in viaggio verso la luce, fondamento e origine dello sguardo e di uno stupore di fronte al reale che si sostituisce al nulla. A fianco alle barche, alcune grandi tele monocrome di altrettanta purezza cromatica, firmate da Abel Herrero. Un mare in tempesta che presenta, come in un frame cinematografico, onde immobili verdi luminose, gialle accecanti, blu profonde, rosse come il sangue oppure nere come perfetta esemplificazione dell’origine della luce. L’artista reinterpreta il tradizionale soggetto della veduta marina come sintesi della condizione umana.
Catalogo, biglietti e orari della mostra
La mostra Viaggio di luce. Claudio Parmiggiani e Abel Herrero, attualmente in corso nella Galleria delle Carrozze, è visitabile tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 19:00; mercoledì chiuso. L’ingresso è gratuito. Per l’occasione, verrà pubblicato un catalogo con testi del curatore e contributi critici di Andrea Cortellessa e Walter Guadagnini. Si ricorda che a Palazzo Medici Riccardi sono visitabili anche le seguenti esposizioni: Depero. Cavalcata Fantastica (fino al 28 gennaio 2024) e Federigo Angeli (fino al 7 gennaio 2024). Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero +39 055-2760552 oppure scrivere a [email protected]
Allerta meteo in Toscana per il 30 ottobre 2023: l’allerta è di colore arancione e vale per tutta la giornata quindi si dovrà fare particolare attenzione. Il quadro meteorologico, viene evidenziato dalla protezione civile, “è molto critico” e quindi sono previste forte piogge sul territorio.
Allerta meteo arancione in Toscana il 30 ottobre: il dettaglio
Sull’allerta meteo in Toscana per il 30 ottobre questo il dettaglio. Dopo la perturbazione dei giorni scorsi, sono previsti temporali di forte intensità già a partire dalle prime ore della giornata, sia nella zona nord-ovest che sulla costa, che era già stata colpita nei giorni scorsi. Col passare delle ore poi i rovesci andranno a estendersi su tutto il resto della regione: al momento le aree più tranquille – ma comunque con allerta gialla – sono le zone Val Tiberina, Casentino e Valdichiana. Alle piogge intense, spiega la Regione, potranno accompagnarsi grandinate e colpi di vento che saranno particolarmente forti in Arcipelago, Appennino e lungo la costa centro-settentrionale. Il mare sarà molto mosso fino ad agitato a sud dell’Elba.
Allerta meteo anche a Firenze
Sull’allerta meteo in Toscana per il 30 ottobre sono previste differenze a seconda del luogo. A Firenze dalle 7 di stamani scattano una serie di allerte che si concluderanno a mezzanotte. In particolare dalle 8 alle 17 è previsto il codice giallo, dalle 17 alle 24 quello arancione. Nella provincia di Massa Carrara scuole chiuse nella maggior parte dei comuni. Tutto questo vale anche per i comuni della Versilia, che sono appunto a forte rischio. E poi a Follonica, Gavorrano e Scarlino. Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all’interno della sezione allerta meteo del sito della Regione Toscana. “Faccio un appello ai cittadini per la massima attenzione e precauzione in vista del maltempo – afferma il presidente Eugenio Giani – che interesserà le aree del nord-ovest e della costa della nostra regione. Invito i cittadini alla massima allerta in vista degli intensi temporali previsti. La nostra protezione civile farà, come sempre, il massimo”.
Dopo le sei reti in Conference League la Fiorentina tornerà a giocare in campionato lunedì 30 ottobre alle 20,45 all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Possibili novità nella squadra di Vincenzo Italiano che deve dosare le forze.
Le probabili formazioni
Tante le valutazioni da fare per Vincenzo Italiano. Soprattutto in difesa. C’è da capire come sta Kayode dopo la distorsione alla caviglia e chi ne prenderà eventualmente il posto: stando alle parole del tecnico, il favorito sulla destra davanti a Terracciano è Pierozzi. Pronti a completare la linea Quarta, Milenkovic e Parisi, con Ranieri che potrebbe però partire titolare come accaduto in Conference league. A centrocampo rientrano Arthur e Duncan dopo aver riposato giovedì, stesso discorso per Bonaventura e Gonzalez sulla trequarti. Ballottaggi aperti tra Brekalo e Sottil a sinistra e tra Beltran e Nzola per il posto da centravanti.
Dopo la figuraccia di Rotterdam, Maurizio Sarri ha diversi dubbi di formazione. Tra i pali sicuramente ci sarà Provedel, mentre Patric dovrebbe affiancare Romagnoli al centro della difesa. Sulle fasce Marusic e Hysaj sono favoriti su Lazzari e Pellegrini. A centrocampo Rovella giocherà con Luis Alberto e Guendouzi ai suoi lati. Felipe Anderson e Zaccagni saranno gli esterni del tridente completato da Castellanos, che si gioca la maglia con Immobile.
Affitti brevi, overtourism sono ormai problemi all’ordine del giorno per città d’arte. Firenze ha cercato di fare di apripista con la delibera, adottata in Consiglio comunale, che prevede lo stop non retroattivo degli affitti brevi turistici nell’area Unesco del centro storico. Il problema è però generale e in questi giorni è stato affrontato in città con diversi convegni.
La posizione della Cgil sugli affitti brevi
Sugli affitti brevi la Cgil ha una posizione chiara. Bisogna trovare una soluzione. E quella proposta dal governo, ad esempio l’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi, è solo una goccia di un mare ormai in tempesta. Cgil e Sunia, nel corso di un dibattito a Firenze, hanno affermato che “la proposta recentemente partorita dal governo Meloni su iniziativa della ministra Santanchè non fa presagire nulla di risolutivo”. Si chiede allora alla Regione di intervenire “senza attendere improbabili interventi legislativi nazionali dai tempi indefiniti”.
Secondo i sindacati le tipologie di intervento sono due: una è la legge regionale n° 86/2016 (‘Testo Unico del sistema turistico regionale’), in modo da “prevedere la facoltà di intervento da parte dei Comuni grazie alla modifica di destinazione d’uso ai fini urbanistici”. L’altra tipologia è relativa alla “modifica dell’articolo 99 della legge regionale, n° 65/2014 (‘Norme per il governo del territorio’), meglio nota come Legge Marson, introducendo due sottocategorie all’interno della categoria d’uso turistico ricettiva, in modo da permettere ai Comuni di distinguere in tutto il proprio ambito territoriale e senza automatismi di passaggio, l’uso residenziale proprio da quello a fini ricettivo extra-alberghiera, qualora la locazione breve non sia saltuaria”.
Affitti brevi, le critiche al governo
Sugli affitti brevi il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo è stato chiaro: “Abbiamo visto la norma che ha presentato il governo e non siamo affatto soddisfatti – ha detto – l’assessore Marras sta lavorando molto in questa direzione. Chiediamo che si tenga insieme da un lato il valore del centro storico, delle aree a più alta densità, salvaguardando i nostri centri storici, regolamentando gli affitti brevi e sostenendo le aree più deboli”. Lo stesso si piò dire del segretario generale della Cgil Rossano Rossi secondo cui “il fenomeno va regolamentato”. Secondo Rossi l’aumento della cedolare secca degli affitti brevi nella manovra di bilancio del governo “è una delle poche cose che ha ricadute positive, ma non è quella sufficiente”.
Affitti brevi, Nardella e l’applauso dell’Unesco
Sugli affitti brevi il sindaco di Firenze Dario Nardella, in missione istituzionale a Parigi, ha portato il tema all’Unesco. Il sindaco ha illustrato gli obiettivi del piano di gestione dell’Unesco di Firenze e la delibera adottata dal Consiglio comunale. Nardella ha detto che il vice direttore generale responsabile per la cultura Ernesto Ottone Ramirez e il direttore del patrimonio culturale Eloundou Assomo appoggiano “totalmente la nostra iniziativa”.