sabato, 4 Aprile 2026
Home Blog Pagina 144

Cosa fare a Firenze: gli eventi del weekend (23-24 marzo 2024)

Questo weekend ha tante sorprese in serbo, per tutti i gusti e per tutte le età: gli eventi a Firenze, sabato 23 e domenica 24 marzo, vanno dalle Giornate Fai 2024, agli appuntamenti della Settimana del fiorentino, senza dimenticare la nuova mostra dedicata ad Anselm Kiefer a Palazzo Strozzi. Ma potremmo definire questo fine settimana come quello dei tanti mercatini, alcuni dedicati al vintage e all’usato. Per quanto riguarda i dintorni della città, un festival di primavera anima il borgo di Castelfalfi e i fiori sono protagonisti nelle vie e nelle piazze di Sesto Fiorentino. Ecco tutti i dettagli.

Giornate Fai 2024 a Firenze: gli eventi di sabato 23 e domenica 24 marzo

Un fine settimana all’insegna della cultura per ammirare tesori nascosti, dimore storiche, ma anche realtà artigiane: sabato 23 e domenica 24 marzo 2024 tornano le Giornate Fai di primavera anche a Firenze. Ad accompagnare il pubblico in questa esperienza saranno i volontari e i giovani aspiranti ciceroni.

Sabato e domenica, dalle 10 alle 17, sarà possibile scoprire tre palazzi storici del centro: il Rettorato di piazza San Marco, con alcuni dei suoi ambienti normalmente chiusi al pubblico; gli affreschi e le decorazioni di Palazzo Marucelli Fenzi in via San Gallo; Palazzo Buontalenti, detto anche Casino Mediceo di San Marco, e il celebre ciclo di affreschi dedicati ai granduchi di Toscana. Nei dintorni di Firenze sono protagoniste le opere d’arte dello Spazio Brizzolari (Scarperia e San Piero) e la storia della ceramica di Montelupo Fiorentino nell’Archivio Museo Bitossi. Qui l’approfondimento sui luoghi aperti in Toscana per le Giornate del FAI.

palazzo Fenzi
Palazzo Marucelli Fenzi a Firenze. Foto: Marco Lodovichi

Gli eventi della Settimana del fiorentino

Ma questa è anche la Settimana del fiorentino e sono davvero tanti gli eventi in tutta la città. Abbiamo pensato quindi di citarne alcuni, i principali: sabato e domenica in piazza Santa Maria Novella, dalle ore 10:00 alle 19:00, ci sarà il mercatino delle Arti e dei mestieri. Qui saranno presenti 30 operatori del settore dell’artigianato artistico fiorentino e delle eccellenze agroalimentari italiani. In piazza Ognissanti, sempre sabato e domenica, si svolgerà Artefacendo, la mostra mercato di artigianato artistico e tradizionale con dimostrazioni dal vivo grazie a 17 botteghe artigiane (dalle 10 alle 20).

Ma il 23 e 24 ci sarà anche la Festa del lampredotto, uno dei piatti più popolari a Firenze. Dove? Al Caffè Letterario delle Murate, dalle 18:00 alle 23:00. Sabato 23, al Combo Social Club in via Mannelli n.2, c’è poi l’Electro Capodanno Fiorentino. Dalle 23:00 in poi si terrà un vero e proprio viaggio attraverso il tempo e le generazioni: la serata si aprirà infatti con La Nuova Pippolese (Orchestra Tradizionale Fiorentina) che ci riporterà indietro nel tempo e, a seguire, ci sarà Florentia Sound Project dj set (Suoni di Firenze, Techno e Dischi Storia) con 2 dj storici della scena fiorentina e toscana degli anni 90/00. Per informazioni e prenotazioni [email protected]. E per finire, segnaliamo le tante visite guidate da Sant’Orsola, alle chiese cittadine, fino ai musei civici fiorentini: qui l’approfondimento sulla Settimana del fiorentino.

Mercatini a Firenze: gli eventi di sabato 23 e domenica 24 marzo 2024

Tra gli eventi del weekend del 23 e 24 marzo 2024 a Firenze si segnalano anche i tanti mercatini. In particolare, l’ultima Fiera Quaresimale alle Cascine di domenica. Sempre con orario 09:00-19:00, l’evento proseguirà il suo viaggio grazie a oltre 200 banchi dislocati lungo viale Lincoln e piazza Kennedy. E, dalle ore 15:00 alle 17.30, si svolgeranno i laboratori gratuiti di architettura “Da cosa nasce cosa” dedicati ai bambini tra i 6 e i 12 anni. Questa domenica il titolo dell’iniziativa è “Le trame della natura”. E domenica è anche tempo di Santo Spirito in fiera, il mercato quaresimale della domenica in piazza Santo Spirito, che si terrà dalle 08:00 alle 20:00.

Mercatini vintage e usato in città

Questo fine settimana i mercatini non finiscono qui, perché alcuni sono dedicati proprio al vintage e all’usato. Domenica 24 marzo, dalle 09.00 alle 18.00, ai Giardini Vittime di via Fani sul Lungarno Aldo Moro c’è lo Svuota cantine del Quartiere 2. Nella medesima giornata (ore 10.00-19:00) ci sarà anche Artigianarte – collezionare a Firenze, all’interno del giardino del Teatro Cartiere Carrara (ex Tuscany Hall), che offre una vetrina preziosa di collezionismo, piccolo antiquariato, modernariato, vintage, curiosità cartacee e artigianato creativo.

All’Ippodromo del Visarno, con accesso dal piazzale delle Cascine, il 23 e 24 (ore 10:00-19:00), c’è invece il Visarno Market, che vedrà protagonisti una serie di espositori vintage, handmade, di modernariato, illustrazioni, vinili e design. L’ingresso è a pagamento (3 euro). Informazioni per partecipare: [email protected].

Al Net Records in via Cardinale Guglielmo Massaia, n. 98 fa tappa invece Vinokilo (Vintage Kilo Sale), la più grande vendita di vestiti vintage d’Europa: da venerdì 22 fino a domenica 24, con orario 10:00-20:00. Dischi e fumetti saranno protagonisti in piazza dei Ciompi per tutto il weekend, dalle 09:00 alle 20:00. E per finire, il Conventino Caffè Letterario ospita Only Usato Market dalle ore 12:00 alle 20:00. Qui si potrà fare shopping, ma anche mangiare, bere e ascoltare un po’ di musica!

Vinokilo Firenze mercatini cosa fare

La nuova mostra di Palazzo Strozzi (e non solo)

Per chi è in cerca di un po’ di arte, questo è il primo fine settimana di apertura della nuova mostra di Palazzo Strozzi dedicata ad Anselm Kiefer. L’esposizione, a cura di Arturo Galansino, permette di entrare in contatto con uno dei più grandi artisti contemporanei attraverso 25 opere tra lavori storici e nuove produzioni, declinati attraverso pittura, scultura, installazione e fotografia. Gli orari: sabato e domenica, dalle ore 10:00 alle 20:00.

Questo è il primo weekend anche per il nuovo evento di Palazzo Medici Riccardi “L’incanto di Orfeo nell’arte di ogni tempo, da Tiziano al contemporaneo”. Il mito di Orfeo viene approfondito grazie a un vero e proprio viaggio dall’antichità fino ai nostri giorni, con 60 opere d’arte tra dipinti, sculture, disegni, manoscritti, installazioni e film. Orario: 9:00-19:00. Qui le altre mostre da vedere a Firenze.

Eventi nei dintorni di Firenze: Castelfalfi Spring Festival (23-24 marzo)

Nei dintorni fiorentini c’è il Castelfalfi Spring Festival, sia sabato che domenica. Un festival ricco di performance artistiche, musica dal vivo, artigianato locale, spettacoli itineranti e specialità enogastronomiche. Ma l’evento sarà anche una valida opportunità per visitare questo incantevole borgo medievale, situato in cima ad una collinetta tra Valdera e Valdelsa. In programma inoltre iniziative per i più piccoli con  attrazioni ludiche, laboratori artistici e trampolieri a tema “Alice nel paese delle meraviglie”. Tra i vicoli del parco mediceo antistante infatti, il Bianconiglio catapulterà i più curiosi in un’avventurosa caccia alle uova di Pasqua. E, dopo il calar del sole, si terrà uno spettacolo di bolle giganti, prima del dj set serale. L’ingresso è gratuito. Per informazioni: www.castelfalfi.com.

Mostra dei fiori a Sesto Fiorentino

E per finire, tra gli eventi del weekend nei dintorni di Firenze di sabato 23 e domenica 24 marzo 2024, si ricorda anche Fiorinfiera, la mostra dei fiori nel centro storico di Sesto Fiorentino, che anche quest’anno torna con piante ornamentali e grasse, alberi da frutto, fiori e una via dedicata ad aziende agricole e prodotti a km 0. L’appuntamento, che inaugura la stagione del florovivaismo in Toscana, si svilupperà dalle ore 10:00 alle 20:00 in piazza Vittorio Veneto e in tutte le vie del centro commerciale naturale. Saranno due giornate con espositori del settore e vivaisti provenienti da tutta la regione che porteranno in fiera le novità di stagione, ma anche attrezzature da giardino e tutto quello che può tornare utile per affrontare al meglio la nuova stagione primaverile. Un vero e proprio giardino all’aria aperta! In via Dante Alighieri si troverà invece il mercato delle aziende agricole e dei prodotti a km0. Dopo il successo delle ultime edizioni, un mercatino animerà anche via Verdi.

Come fare il passaporto velocemente a Firenze: la richiesta urgente

La Questura di Firenze ha attivato una nuova agenda dedicata alla richiesta di un appuntamento urgente per fare il passaporto, che potrà essere ottenuto più velocemente rispetto alla normale lista di attesa. Finora, per ricevere in tempi rapidi questo documento, esisteva soltanto una procedura via mail, a cui adesso si affianca la nuova modalità per chi ha più fretta. Una possibilità che viene offerta nel caso in cui l’agenda online della Polizia di Stato non dia la possibilità di prenotare l’appuntamento prima del viaggio all’estero.

L’appuntamento urgente per fare il passaporto velocemente a Firenze

Da giovedì 21 marzo 2024, la Questura di Firenze ha dato il via alla procedura per richiedere in modo urgente il passaporto. Accanto alla normale agenda online è possibile accedere alla sezione “Appuntamenti prioritari“, con le disponibilità nelle due settimane successive. Attenzione però, bisogna compilare un modulo di autocertificazione dell’urgenza che, una volta firmato, dovrà essere consegnato al momento dell’appuntamento, insieme alla documentazione cartacea che prova l’urgenza e la data del viaggio. In caso di dichiarazioni false o mendaci si rischierà una denuncia.

Come fare il passaporto in modo veloce se non sono rimasti appuntamenti prioritari

Se anche nel calendario degli appuntamenti prioritari non fosse rimasta alcuna data disponibile per fare il passaporto, sempre dalla stessa sezione online sarà possibile scaricare il “modulo urgenza”, in cui il cittadino potrà autocertificare la necessità di partire entro 15 giorni e quindi di aver bisogno velocemente di fare il passaporto.

Il modello, compilato e firmato, dovrà essere consegnato a mano all’Ufficio Passaporti della Questura di Firenze in via della Fortezza 17, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00, insieme alla documentazione cartacea che provi la necessità di un appuntamento urgente per il passaporto. “Gli operatori una volta ricevuta la richiesta ne valuteranno, caso per caso, i requisiti per il rilascio urgente del titolo di viaggio”, viene spiegato dalla Questura.

La procedura via mail (anche per chi non ha lo Spid)

Rimane comunque attiva la procedura di richiesta di appuntamento urgente online alla Questura di Firenze prevista fino a questo momento per il rilascio o il rinnovo del passaporto, inviando una mail a [email protected]. Questa modalità è prevista “in caso di urgenze adeguatamente motivate o qualora l’utente sia oggettivamente impossibilitato ad usufruire del servizio della Polizia di Stato per richiedere online il passaporto” perché privo di Spid. Dopo la ricezione della mail, l’Ufficio Passaporti prende in carico le richieste per dare indicazioni e risolvere le problematiche presentate di volta in volta dagli utenti.

A Firenze biglietto dell’autobus contactless con bancomat e carta

Anche il biglietto dei autobus urbani di Firenze e della tramvia da ora si può pagare a bordo in modo contactless con bancomat, carta di credito, cellulare e smartwatch, come succede pure nelle altre città della Toscana. Dopo la fase di test, dal 28 marzo 2024 il servizio sarà attivo su tutte le linee del trasporto pubblico di Autolinee Toscane. L’azienda, nell’ambito del progetto “Tip Tap” ha installato oltre 6.000 validatori digitali di ultima generazione. Sui mezzi urbani di Firenze la novità ha debuttato il 6 marzo per i primi test. Non vengono applicati sovraccosti, ma c’è qualche regola da tenere a mente per i biglietti fatti con carta elettronica. E per 25 giorni, grazie alla campagna “Free Ride” di VISA (partner dell’iniziativa), chi userà una carta del circuito per comprare il titolo di viaggio a bordo viaggerà gratis.

Come fare il biglietto dell’autobus Firenze con bancomat, carta di credito e  cellulare: le regole del contactless

Una volta saliti a bordo, per fare il biglietto dell’autobus o della tramvia di Firenze, basta avvicinare alle machinette nere la propria carta di debito (quella che comunemente viene chiamata “bancomat”) o la carta di credito (sono abilitati i circuiti Mastercard, Visa e American Express). Allo stesso modo si potranno usare queste carte elettroniche memorizzate sullo smartphone o sui device indossabili, come gli smartwatch. Se apparirà la schermata verde, l’acquisto sarà andato a buon fine e il biglietto sarà valido per 90 minuti in tutto il territorio comunale di Firenze. In caso contrario comparirà una schermata rossa.

Attenzione però, sull’autobus si può comprare un solo biglietto per carta o dispositivo, che andranno ripassati sul lettore se si cambierà linea o mezzo. Se si farà “tap” su un altro bus o sul tram nella finestra di validità del biglietto (90 minuti), non si pagherà di nuovo e non verranno addebitati ulteriori titoli di viaggio. Nel caso di verifiche, basterà mostrare la propria carta e il controllore avrà sotto mano la lista di quelle passate su quel bus o tram. I validatori digitali non rilasciano ricevute cartacee e tutti i “tap” effettuati con la propria carta saranno visibili dal giorno successivo all’acquisto sul sito emv.at-bus.it, digitando il numero della propria carta.

biglietto bus bancomat Toscana

Quanto costa il biglietto contactless: viaggio gratis per chi ha VISA (per 25 giorni)

Comprando il biglietto a bordo, facendo “tap” con la carta e il bancomat sugli apparecchi automatici di autobus e tramvia, non si pagano commissioni e il costo è quello previsto per i normali tagliandi: 1,70 euro per 90 minuti a Firenze (70 minuti nelle altre grandi città toscane). Se si compra invece in contanti dagli autisti il prezzo maggiorato è di 3 euro, in base alla disponibilità e anche alle condizioni di affollamento della corsa. Oltre ai titoli di viaggio cartacei di Autolinee Toscane, sono attivi gli altri canali “online”: biglietto SMS o su app, dove si può acquistare pure il carnet da 10 corse a 15,50 euro.

Dal 10 aprile al 5 maggio 2024 partirà anche la campagna “Free Ride”: Visa offrirà il viaggio a chi, sull’autobus e sulla tramvia di Firenze, comprerà il biglietto contactless con una carta di pagamento del circuito Visa, sia con carta fisica che con smartphone e dispositivi wearable (fino a esaurimento dei fondi).

“L’incanto di Orfeo” in mostra a Palazzo Medici Riccardi

Il mito classico di Orfeo – poeta, musico e cantore, sposo disperato per la perdita della sua Euridice – attraversa tempi e linguaggi sempre diversi arrivando fino a noi grazie alla mostra “L’incanto di Orfeo nell’arte di ogni tempo, da Tiziano al contemporaneo”, a cura di Sergio Risaliti e Valentina Zucchi e visitabile a Palazzo Medici Riccardi fino all’8 settembre 2024. L’esposizione è promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da MUS.E.

Il progetto della mostra presenta un vero e proprio viaggio in tutto il mondo grazie ai prestiti di importanti musei internazionali, rimanendo all’interno delle sale espositive di Palazzo Medici Riccardi. Qui Orfeo viene rappresentato dall’antichità fino ai nostri giorni, grazie alle 60 opere d’arte che si potranno ammirare: dipinti, sculture, disegni, manoscritti, installazioni e film che ripercorrono il mito classico senza seguire un ordine cronologico.

Tra gli artisti esposti in mostra ricordiamo – per citarne alcuni – i nomi di Tiziano, Parmigianino, van Honthorst, Bruegel il Vecchio, Rembrandt, Delacroix, Moreau, de Chirico. E i prestiti provengono dalle più prestigiose istituzioni culturali, dal Kunsthistorisches Museum e dal Belvedere di Vienna, dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dal Musée du Louvre di Parigi, dal MANN e dal Palazzo Reale di Napoli, dalle principali Biblioteche fiorentine, come la Laurenziana e la Riccardiana.

“L’incanto di Orfeo”, alcune curiosità sul percorso a Palazzo Medici Riccardi

Il percorso in visita prende avvio dal cuore di Palazzo Medici Riccardi, e più precisamente dal cortile interno realizzato da Michelozzo. Qui si trova un meraviglioso gruppo marmoreo, opera di Baccio Bandinelli, dal titolo “Orfeo che incanta Cerbero”, un tempo accompagnato da una lira. Quest’ultimo, commissionato nel 1519 da papa Leone X tramite l’intermediazione del cardinale Giulio De’ Medici, rappresenta l’emblema di pacificazione e concordia nel delicato clima di restaurazione medicea in città. Da qui si entra all’interno delle sale che, una dopo l’altra, mettono in luce la figura del cantore, il suo mito, e quindi anche le tristi vicende che lo legano ad Euridice e in cui tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo rivisti.

Una delle sale più affascinanti sembra essere quella in cui Orfeo decide di scendere nel regno dei morti, tra le pallide ombre, al cospetto di Ade e Persefone. Le suggestive atmosfere infernali, pervase dal potere della poesia, trovano qui una splendida sintesi grazie per esempio alla scultura di Pierre de Franqueville al centro della sala oppure ancora tramite il dipinto di Pierre Amédée Marcel Béronneau del 1897.

Giorni, orari di visita e il volume edito da Silvana

La mostra “L’incanto di Orfeo nell’arte di ogni tempo, da Tiziano al contemporaneo” a Palazzo Medici Riccardi è visitabile tutti i giorni, dalle ore 09:00 alle 19:00 (mercoledì chiuso). Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero +39 055.2760552 oppure scrivere a [email protected]; In occasione della mostra sarà realizzato un volume, edito da Silvana, con saggi dei curatori e di autori specialisti in varie discipline per restituire al pubblico la vastità degli argomenti e delle molteplici riflessioni e interpretazioni del mito tra arte, letteratura, musica, filosofia, cinema e teatro.

Le altre mostre in corso a Palazzo Medici Riccardi

 

Linea 3 tramvia: primi lavori a Firenze, in piazza Oberdan e Gavinana

Scattano i primi lavori per la linea 3 della tramvia di Firenze, si inizia da piazza Oberdan, ma sarà una fase preparatoria ai cantieri veri e propri: si parte dalla riasfaltatura di quelle strade che, durante le opere per creare i binari, fungeranno da viabilità alternativa ai viali di circonvallazione. Al momento si tratterà dunque di interventi meno impattanti sulla circolazione e di durata molto limitata, che saranno svolti in orario notturno a partire da giovedì 21 marzo 2024. Previsti divieti di sosta e riduzioni di carreggiata, annuncia Palazzo Vecchio, prima nell’area nei pressi di piazza Beccaria-Donatello e poi a Gavinana. Nelle prossime settimane dovrebbero partire anche le operazioni legate all’infrastruttura tramviaria, ma che interesseranno solo marginalmente il traffico.

Le asfaltature in vista dei lavori della linea 3 della tramvia di Firenze

In particolare dalle ore 21 di giovedì 21 a lunedì 25 marzo in orario notturno (dalle 21 alle 7) sarà rinnovato l’asfalto di piazza Oberdan. Sono previste due fasi: la prima riguarda la porzione interna (lato giardini); successivamente sarà la volta la parte esterna (lato edifici). In entrambi in casi ci saranno restringimenti e divieti di sosta, quindi attenzione ai cartelli stradali.

L’asfaltatura degli incroci con le strade vicine a piazza Oberdan (via Bovio, via Vico, via Campanella, via Telesio, via Giordano Bruno, via Coletta) verrà svolta in piena notte, dalle 1 alle 7 del mattino, sempre con restringimenti e divieti di sosta. Infine sarà sistemata la segnaletica. Ad aprile toccherà, sempre in orario notturno per l’asfaltatura in vista dei lavori della linea 3 della tramvia, a viale Segni, via Luca Giordano, viale Mazzini (lato via Masaccio) nel Quartiere 2. Poi si proseguirà con Gavinana, in piazza Gualfredotto-via Castiglionchio, via Danimarca-piazza Badia a Ripoli, con i singoli provvedimenti di viabilità che saranno comunicati via via dal Comune.

Il nuovo ponte e i parcheggi scambiatori per la linea 3

Come detto si tratta solo di un “assaggio” dei lavori veri e propri per la linea 3 della tramvia di Firenze. Come più volte annunciato dal Comune, si inizierà con due interventi che non impatteranno sulla viabilità: la creazione del nuovo ponte sull’Arno, tra Gavinana e Bellariva (qui il progetto) e dei parcheggi scambiatori tra viale Europa e via Pian di Ripoli. Questi cantieri dovrebbero partire nelle prossime settimane. Il percorso della linea 3 sarà lungo 7,2 chilometri per 17 fermate tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli.

“Anselm Kiefer. Angeli caduti”, la nuova mostra di Palazzo Strozzi

Allegorie, figure e forme riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche e i diversi pensieri filosofici grazie a “Anselm Kiefer. Angeli caduti”, la nuova mostra di Palazzo Strozzi a Firenze, visitabile dal 22 marzo fino al 21 luglio 2024. L’esposizione, a cura di Arturo Galansino, permette di entrare in contatto con uno dei più grandi artisti contemporanei attraverso 25 opere tra lavori storici e nuove produzioni, declinati attraverso pittura, scultura, installazione e fotografia. L’evento dedicato al maestro tedesco è accompagnato dalla specifica “angeli caduti” perché si pone l’intento di omaggiare quell’immagine degli angeli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio, che sembrerebbero allargarsi a rappresentare simbolicamente l’intera umanità.

L’intimità per Kiefer, il cuore del pensiero

Ecco che l’arte di Kiefer diventa un vero e proprio percorso introspettivo in un potente cortocircuito tra passato – inteso anche come memoria storica -, presente e futuro. Non a caso, la presenza fisica e tattile delle sue opere – ulteriormente avvalorata dall’uso di materiali e tecniche differenti – colpisce l’occhio del visitatore e stabilisce con lui una connessione più che mai intima. Kiefer è noto per trasformare materie grezze – come la cenere, la cera, i semi o la sabbia – in imponenti e suggestive opere dense e stratificate. In alcuni casi, i materiali sono addirittura sottoposti a reali mutazioni fisiche, attraverso per esempio l’elettrolisi o il fuoco. Ed è proprio questa sovrapposizione di più materie a stimolare riflessioni sempre diverse.

“Anselm Kiefer. Angeli caduti”: il percorso della nuova mostra di Palazzo Strozzi

La mostra prende avvio dal cortile rinascimentale di Palazzo Strozzi con l’opera Engelssturz (Caduta dell’angelo, 2022-2023), posta in dialogo con l’architettura circostante grazie non solo ai suoi oltre 7 metri di altezza ma anche tramite la sua potente materialità. Il soggetto del dipinto è tratto da un brano dell’Apocalisse: gli angeli ribelli che vengono cacciati dall’arcangelo Michele, che impugna la spada e con l’indice sinistro addita il cielo manifestando la volontà divina e rivelando, insieme, il proprio nome. Il combattimento raffigurato rappresenta, in altre parole, la metafora della lotta tra il Bene e il Male.

Per la figura centrale, Kiefer si ispira all’opera di Luca Giordano (1634-1705), ma qui Michele si staglia sul fondo dorato simbolo, soprattutto nella pittura trecentesca, del mondo metafisico. Al contrario, gli ex angeli acquistano tridimensionalità precipitando nella zona scura del dipinto, che rappresenta il mondo terreno. L’opera si presenta quindi come un invito a riconsiderare il nostro rapporto tra spirito e materia, e in senso lato a prendere nuovamente in considerazione quello di tutta l’umanità.

La mostra “Anselm Kiefer. Angeli caduti” prosegue poi nelle sale del piano nobile di Palazzo Strozzi. Qui si trova anche un’intensa e spettacolare installazione immersiva dal titolo Verstrahlte Bilder (Dipinti irradiati, 1983-2023), composta da sessanta opere di diverso formato eseguite in un periodo che abbraccia tutti gli ultimi quarant’anni della carriera di Kiefer. I dipinti ricoprono interamente le pareti e il soffitto e sul pavimento al centro della stanza è collocato un grande specchio a forma di tavolo. Così, il visitatore è invitato a immergersi nell’arte stratificata e totalizzante dell’artista. L’utilizzo poi di dipinti scoloriti da radiazioni, aggiunge una dimensione evocativa all’installazione, invitandoci a riflettere sulla fragilità della vita e sulla natura trasformativa dell’arte.

Orari e biglietti

La mostra “Anselm Kiefer. Angeli caduti” alla Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze è visitabile tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 20:00; giovedì fino alle 23:00. Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura. Intero 15 euro; ridotto 12. Informazioni e prenotazioni: +39 055.2645155 (dal lunedì al venerdì, ore 09:00-18:00) oppure [email protected].

Joe Barone è morto: camera ardente al Viola Park, funerali negli USA

0

Joe Barone è morto: la notizia della scomparsa del direttore sportivo della Fiorentina è stata data dallo stesso club viola in una nota. Il dg era ricoverato nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano da domenica scorsa, dopo aver avuto un infarto a poche ore dalla partita contro l’Atalanta, nell’albergo dove aveva raggiunto in ritiro la squadra. Le sue condizioni erano parse subito gravi, già durante il trasporto in ospedale, dove sempre domenica è stato sottoposto d’urgenza a un intervento chirurgico alle coronarie.

Joe Barone è morto all’ospedale San Raffaele di Milano

Il dirigente sportivo della Fiorentina era seguito al San Raffaele, dal professor Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva cardiochirurgica, e a nulla sono valse le cure con la cosiddetta “resurrection machine”, speciali macchine mediche per sostenere le funzioni vitali: Joe Barone è morto martedì 19 marzo, all’età di 57 anni. Il giorno dopo sarebbe stato il suo compleanno. Nelle scorse ore si è diffusa la notizia dell’arrivo in Italia di Rocco Commisso, atteso durante la giornata di mercoledì, mentre a Milano si trovano già la moglie del dg e i 4 figli.

Questo il comunicato della società viola: “Con un dolore profondo e immensa tristezza, la Fiorentina oggi perde un suo punto di riferimento, una figura che ha segnato la storia recente del Club e che non sarà mai dimenticata. Il Direttore Generale Giuseppe Barone, dopo il malore occorso domenica, è venuto a mancare oggi presso l’ospedale “San Raffaele” di Milano. Rocco Commisso e la sua famiglia, Daniele Pradè, Nicolas Burdisso, Alessandro Ferrari, Vincenzo Italiano, Cristiano Biraghi e tutta la Fiorentina sono distrutti per la terribile perdita di un uomo che ha offerto la sua grande professionalità, il suo cuore e la sua passione per questi colori, di un amico disponibile e sempre vicino in tutti i momenti, sia quelli più felici e, soprattutto, quelli più difficili. Tutto il mondo viola si stringe in un abbraccio commosso alla moglie Camilla, ai suoi figli e a tutta la famiglia Barone in questo momento di enorme sconforto”.

La biografia di Barone e l’impegno con la Fiorentina

Nato a Pozzallo, in Sicilia il 20 marzo 1966, si era trasferito insieme alla famiglia a New York, nel distretto di Brooklyn, quando aveva 8 anni. Il suo vero nome era Giuseppe Barone, ma da tutti era conosciuto come Joe. Dopo gli studi e il primo impiego come bancario aveva conosciuto Rocco Commisso, iniziando a lavorare nell’azienda Mediacom, di proprietà dell’attuale presidente viola. Il suo ritorno in Italia risale al 2019, dopo l’acquisto della Fiorentina da parte dell’impreditore italo-americano con cui Barone era legato da una profonda amicizia. Tra le altre cose il direttore generale aveva seguito il progetto del Viola Park di Bagno a Ripoli e anche la questione della ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze.

La camera ardente al Viola Park e i funerali di Joe Barone

La Fiorentina ha comunicato che la camera ardente per dare l’ultimo saluto al direttore generale Joe Barone sarà aperta mercoledì 20 marzo, dalle 09 alle 21 al Viola Park di Bagno a Ripoli, nel piazzale tra la Cappella di Santa Caterina ed il Padiglione eventi. L’ingresso pedonale è consentito da via Pian di Ripoli 5 e per chi arriva in auto è disponibile il parcheggio di Via della Nave a Rovezzano, 91. Il funerale di Joe Barone si terranno  negli Stati Uniti, mentre sabato è in programma una messa a Pozzallo, in provincia di Ragusa.

I forni di Firenze dove si mangiano le migliori frittelle di riso

Ogni forno e ogni pasticceria ha la sua ricetta “originale” per le frittelle di riso di San Giuseppe. C’è chi le fa semplici e chi ripiene di crema. Un ingrediente però mette tutti d’accordo: l’immancabile spolverata di zucchero che deve ricoprire queste dolci sfere. Per eleggere le migliori frittelle di riso di Firenze, Food Challenge assieme alla Venerabile Compagnia dei Quochi ha organizzato una vera e propria gara tra 18 realtà della città e della provincia. Il verdetto finale? Il primo premio è andato al Vecchio Forno di via Guelfa. Anche sugli altri due scalini del podio sono salite due panetterie che si trovano nel centro gigliato e nelle immediate vicinanze.

I migliori forni di Firenze dove gustare le tipiche frittelle di riso

La giuria tecnica, lo scorso 15 marzo, ha degustato le produzioni dei 18 concorrenti, presso la Pasticceria Ruggini di via Garibaldi a Pontassieve. Gli esperti hanno così decretato i 3 migliori posti dove mangiare delle ottime frittelle di riso a Firenze: dietro al Vecchio Forno di via Guelfa si è classificato il Panificio La Spiga di via La Farina e al terzo posto il Forno Canapa di via dell’Ariento. Il premio della giuria popolare invece è andato fuori dal territorio comunale, al “Forno in piazza” di Tavarnelle per le sue frittelle di San Giuseppe.

“E’ stata un’altra bella occasione di festa – ha commentato il vicepresidente vicario della Venerabile Compagnia dei Quochi, Angelo Mazzi – e la dimostrazione della vitalità della tradizione gastronomica toscana. Il progetto Food Challenge è stato creato con il proposito di preservare e onorare le ricette che hanno definito la città per secoli contribuendo a costruire una tradizione fatta di pietanze tramandate per generazioni. Ringraziamo la pasticceria Ruggini per l’ospitalità”.

Gli altri concorrenti

Queste le altre realtà che hanno partecipato al contest dedicato alle frittelle di riso fiorentine: Pasticceria Morandi via Senese, 134R; Forno Sartoni via dei Cerchi,34R; Panificio Noferi via del Cesto, 51 Figline Valdarno; Park Bistrot piazzale della Cascine; Panificio La Spiga via G. La Farina 4/r; Consorzio il Forteto del Mugello Località Rossoio, 6 Vicchio;  I’ Chicco di grano via B. Buozzi, 163 B/C/D Campi Bisenzio; Pasticceria La Dolce Dea via Duca della Vittoria, 73 Rufina; Cristal Pasticceria via della Comunità Europea, 17 Figline; Il Nuovo Forno via C. D’Angiò, 68/R; Pasticceria Ripa via della Ripa, 5/7/9;  Pasticceria i 4 pasticci Borgo Sarchiani, 16 San Casciano; Panificio Ipan via G. Di Vittorio, 70 Pontassieve; Forno Macucci via IV Novembre, 87 San Casciano VP; “Le Torri” Fondazione Solidarietà Caritas via delle Torri, 7. Nelle settimane scorse sempre Food Challene aveva organizzato una sfida per eleggere la migliore schiacciata alla fiorentina.

Giornate Fai 2024 in Toscana: luoghi aperti nel primo weekend di primavera

0

Per le Giornate Fai di primavera 2024 in Toscana saranno 35 i luoghi aperti in più di 20 città, sabato 23 e domenica 24 marzo. Un weekend all’insegna della cultura per scoprire tesori nascosti, dimore storiche, parchi artistici, ma anche realtà artigiane e industriali a cui si aggiungono i siti gestiti dallo stesso Fai. Ad accompagnare il pubblico in questo speciale viaggio – arricchito in ogni edizione da nuovi tesori – saranno i volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano e i giovani aspiranti ciceroni, studenti appositamente formati grazie alla collaborazione degli istituti del territorio.

Come ogni anno, per le Giornate Fai di primavera l’ingresso non sarà gratuito, ma ai visitatori sarà suggerito un contributo minimo di 3 euro per sostenere l’attività della Fondazione e mantenere molti beni culturali. Non è necessaria la prenotazione. L’accesso ad alcuni luoghi sarà riservati ai soci della Fondazione, a cui saranno dedicate anche iniziative speciali, ma sarà comunque possibile associarsi in loco. Ecco nel dettaglio le aperture straordinarie previste in Toscana per la 32esima edizione delle Giornate Fai di primavera.

I luoghi aperti a Firenze per le Giornate Fai 2024

Partiamo dai 5 luoghi che saranno aperti sabato 23 e domenica 24 marzo 2024 a Firenze e provincia per le Giornate Fai. In centro si potranno ammirare tre palazzi storici, di cui due dell’Università: gli ambienti normalmente chiusi al pubblico del Rettorato di piazza San Marco, edificato nell’Ottocento su fabbricati che già esistevano (una parte delle Scuderie Lorenesi e una porzione del convento della Santissima Annunziata); Palazzo Marucelli Fenzi in via San Gallo, gioiello realizzato nel Seicento e poi decorato nei secoli successivi, che conserva anche  suggestivi affreschi di affreschi di Sebastiano Ricci e gli stucchi di Giovanni Baratta.

Infine si potrà visitare l’area restaurata del Palazzo Buontalenti, noto anche come il Casino Mediceo di San Marco, oggi sede School of Transnational Governance, con il celebre ciclo di affreschi eseguiti in 5 sale dell’ala nord, ognuna dedicata a uno dei granduchi di Toscana. Nei dintorni di Firenze, le Giornate Fai di primavera 2024 permetteranno di scoprire la grande tradizione della ceramica di Montelupo Fiorentino nell’Archivio Museo Bitossi, mentre a Scarperia e San Piero lo Spazio Brizzolari, ricavato dalla ristrutturazione di un vecchio opificio, che ospita le opere del pittore Antonio Brizzolari.

Le Giornate Fai di primavera 2024 nel cuore della Toscana: Prato e Pistoia

A Prato porte aperte al “Fabbricone Storico”, la fabbrica più grande dell’industria tessile cittadina risalente alla fine del Diciannovesimo secolo, e ai teatri Fabbricone e Fabbrichino.

6 i siti aperti a Pistoia e provincia per le Giornate Fai di primavera 2024. In città tour, grazie ai volontari, nella chiesa di San Filippo e Prospero, esempio di barocco pistoiese; sabato nel Palazzo Reali Vannucci, un edificio privato nel centro storico mai aperto prima di ora al pubblico (ingresso riservato ai soci Fai), e nel Palazzo de’ Rossi, legato a un’antica leggenda pistoiese,  con suggestive decorazioni realizzate dal Settecento al secolo successivo e 5 piani tutti da scoprire. A Pescia si potrà vedere sotto una nuova luce l’Oratorio del Santissimo Rosario, a Castelvecchio la Pieve, nel borgo fortificato di San Quirico la chiesa e l’orto del prete, uno spiazzo verde posto all’altezza dei bastioni da cui godere del panorama sulla Valleriana.

Cosa visitare a Pisa, Livorno e Massa

A Pisa gli apprendisti ciceroni accompagneranno il pubblico in una passeggiata nel quartiere Kinzica, in centro, per approfondire la storia della città attraverso la vita di tre donne famose, mentre a Cascina si potrà scoprire la Badia di San Savino. A Livorno il Fai ha scelto due gioielli dimenticati nella zona di Monterotondo, che sono stati al centro di progetti di valorizzazione: il parco di villa Maurogordato e quello di villa Rodoconacchi. I soci Fai potranno poi scoprire gli ambienti dell’azienda Kayser che progetta e realizza sistemi per la ricerca aerospaziale, satelliti e strumenti avionici per la difesa.

Singolari anche le proposte a Massa con visite nella raccolta Etnologica delle Apuane, ospitata in due fabbricati nei pressi del Santuario di Madonna degli Uliveti di Massa, e nel rifugio antiaereo della Martana, in pieno centro storico, il più grande della provincia.

Giornate Fai a Lucca

Lucca è una delle province della Toscana con la più grande offerta di luoghi per le Giornate Fai 2024 di primavera. In città si va dal Gabinetto di storia naturale del Liceo classico Machiavelli – di norma chiuso al pubblico – alla Chiesa di Santa Caterina, la cui storia di intreccia con quella dell’ottocentesca Manifattura Tabacchi.

Nei dintorni visite alla Pieve romanica di San Giorgio a Brancoli, una delle più belle di tutta la Lucchesia, al Museo di Arte Sacra di Camaiore con le sue collezioni di arte liturgica, e al Teatrino di Vetriano, un vero e proprio palcoscenico in miniatura (tra i siti Fai aperti tutto l’anno). Singolari le proposte a Bagni di Lucca per riscoprire un mestiere storico del territorio, i “figurinai” ossia coloro che realizzano le statuette in gesso per il presepe. Sabato 23 e domenica 24 marzo saranno visibili gli ambienti della ditta Euromarchi, specializzata nel settore, e i soci Fai potranno entrare nel laboratorio artigianale della ditta “Arte Barsanti“.

Giornate Fai di primavera 2024 nel sud della Toscana:  Siena, Arezzo e Grosseto

Due chiese, una casa-torre e una riserva naturale dove sono ospitati animali a rischio di estinzione. Tra gli scorci più belli della Toscana, le Giornate Fai di primavera riservano delle piccole “chicche”. Nel centro di Siena le visite riguardano la chiesa delle Carceri di Sant’Ansano, un piccolo edificio dalla storia millenaria, e la chiesa di San Niccolò al Carmine. A San Gimignano si trova uno sito Fai aperto tutto l’anno, la casa torre Campatelli, una delle 14 torri sopravvissute fino ad oggi. Infine, nel territorio comunale di Radicondoli, si potrà conoscere la storia e le attività svolte nella riserva naturale di Cornocchia, che al suo interno ospita il Centro di Selezione Equestre gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena per salvaguardare razze equine in via di estinzione.

 

Spostandosi nell’aretino, in città sono previsti tour tra 3 palazzi oggi sede di servizi per i cittadini (Palazzo Pretorio, sede della Biblioteca comunale; Palazzo Albergotti, casa dell’Archivio di Stato; il Palazzo delle Poste), mentre a Lucignano i visitatori potranno scoprire l’area recentemente restaurata della Fortezza Medicea e il chiostro di San Francesco. Infine in provincia di Grosseto, passeggiata nel borgo di Castel del Piano e tour nel celebro Giardino dei Tarocchi a Capalbio.

L’elenco completo dei luoghi aperti per le Giornate di primavera 2024 del Fai in Toscana è disponibile sul sito ufficiale a questa pagina.

Nascono i primi 5 orti urbani di Firenze

Firenze verso una città più verde e sostenibile dà vita ai suoi primi cinque orti urbani. Si tratta di spazi concepiti per promuovere la coltivazione locale, la condivisione comunitaria e la connessione con la natura.

Dove si trovano gli orti urbani di Firenze: dalla villa di Rusciano al carcere

Gli orti urbani di Firenze, detti anche “orti di comunità”, sono disseminati strategicamente in diverse aree della città. Non solo aggiungono una nota di freschezza e vitalità al paesaggio urbano ma fungono anche da punto di incontro per i residenti desiderosi di coltivare il proprio cibo e promuovere uno stile di vita più salutare.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, sarà attuato grazie all’associazione Rete Semi Rurali e alla Società Toscana di Orticultura. Le aree ortive individuate sono una in ogni quartiere ovvero: il parco della Villa di Rusciano, il chiostro della biblioteca Thouar, il giardino del Malcantone, il giardino del Lippi e il giardino del Gozzini, proprio davanti al carcere. In totale sono oltre 1100 metri quadrati messi a disposizione per la coltivazione e più di 60 alberi da frutto. Le aree, che saranno coltivate in modo condiviso, potranno essere trattate solo con agricoltura biologica e biodinamica, privilegiando semi locali e tradizionali.

Assegnazioni degli spazi entro maggio

A differenza degli orti sociali che già esistono nei diversi quartieri di Firenze, gli orti urbani non verranno affidati a singoli, ma saranno curati da gruppi di cittadini, associazioni e realtà del territorio per una gestione comunitaria e condivisa, attraverso lo strumento del patto di collaborazione. Il Comune di Firenze avvierà il procedimento con una prima fase di percorso partecipativo tra associazioni e cittadini con incontri nei diversi quartieri per individuare i soggetti interessati alla gestione condivisa degli spazi. Successivamente sarà pubblicata una manifestazione di interesse per avviare la gestione. Seguirà la predisposizione di un progetto di animazione e gestione per ciascuna area.

La coltivazione collettiva delle aree in principio di cooperazione è uno dei punto chiave e tra i criteri preferenziali per l’assegnazione dell’area ci saranno l’esperienza pregressa, la prossimità territoriale e l’inclusività. L’assegnazione degli orti è prevista entro fine maggio.

Affidamento per 3 anni con progetti educativi

L’affidamento del bando sarà per tre anni. Gli orti urbani non dovranno essere solo luoghi per la coltivazione di frutta e verdura ma anche spazi educativi dove le persone potranno imparare le tecniche agricole tradizionali e sperimentare pratiche di coltivazione sostenibile.

Saranno privilegiati progetti di educazione ambientale, progetti culturali e di socialità. In tal modo diventeranno dei poli educativi e ricreativi. Di particolare attenzione sarà il progetto su Sollicciano dove l’orto sarà gestito come luogo di incontro tra chi vive nel carcere e i cittadini. Un progetto quindi di recupero non solo del verde ma anche di comunità e inclusività.

Orti sociali sempre disponili a Firenze

Ogni anno il Comune di Firenze apre una finestra per l’assegnazione anche degli orti sociali. Questi piccoli pezzi di terra sono l’incarnazione di un’idea: offrire ai cittadini la possibilità di coltivare i propri ortaggi, senza scopo di lucro, all’interno di un progetto collettivo che promuove l’integrazione sociale e la condivisione.

Questi angoli di verde, vengono messa a disposizione con bandi dei diversi Quartieri, non sono solo luoghi di coltivazione, ma veri e propri spazi di incontro e connessione. Qui, le persone possono riunirsi, lavorare la terra insieme, scambiare conoscenze e esperienze e rafforzare i legami di solidarietà e comunità. L’idea dietro gli orti sociali è semplice ma potente: riportare le persone in contatto con la natura e tra di loro, promuovendo nel contempo uno stile di vita sano e sostenibile. Attraverso la coltivazione condivisa, si incoraggia la responsabilità ambientale e si alimenta il senso di appartenenza e partecipazione alla vita della propria comunità.