Si avvicina il primo corso del Carnevale di Viareggio 2024, in programma sabato 3 febbraio con la sfilata dei carri allegorici e il gran finale dei fuochi d’artificio. Si tratta della prima delle 6 date di un lungo mese di parate in maschera, tra coriandoli e sorprese. Protagoniste indiscusse le 23 creazioni allegoriche che si metteranno in mostra sui viali a mare: giganti di cartapesta, mascherate di gruppo e singole. Al via anche le feste nei rioni, che animeranno la cittadina versiliese con musica, danze e gli immancabili piatti della tradizione. Negli hotel intanto si registra il tutto esaurito per questa sfilata inaugurale. Vediamo allora gli orari, gli ospiti e i dettagli su dove rivedere in tv il primo corso mascherato del Carnevale di Viareggio (non è prevista infatti una diretta ma solo differite).
Gli eventi che precedono la sfilata
L’apertura del mese del Carnevale porta tanti eventi collaterali a Viareggio come feste rionali e iniziative culturali. Sabato 3 febbraio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, sarà aperto il Museo del Carnevale di Viareggio e l’Espace Gilbert anche con una visita guidata in programma alle 10.30 (per info e prenotazioni 342 9207959). Qui, sempre sabato alle ore 10.30 verrà inaugurata la mostra dedicata a Sergio Staino che propone studi, bozzetti e vignette del padre di “Bobo”, scomparso lo scorso ottobre. Alle ore 12 invece alla Galleria d’Arte moderna e contemporanea “Lorenzo Viani” sarà consegnato il premio speciale del Carnevale a Myrta Merlino e Marco Tardelli.
Il programma del primo corso di Viareggio 2024 e a che ora sono i fuochi d’artificio?
Il “riscaldamento” partirà fin dalle 13.30 con l’animazione musicale di Radio m2o, emittente che anche quest’anno partecipa alla sfilata con un carro fuori concorso insieme ai suoi speaker e dj. L’orario della cerimonia di apertura è fissato alle 15, mentre il primo corso mascherato del Carnevale di Viareggio 2024 partirà alle 16 dopo il tradizionale alzabandiera e i tre colpi di cannone. Come detto ospiti d’onore saranno Myrta Merlino e Marco Tardelli. Al Carnevale di Viareggio quest’anno ci sarà anche il food truck dell’associazione modenese “Tortellante” che sostiene ragazzi con disturbo dello spettro autistico. A bordo del mezzo, allestito dal mago della cartapesta Jacopo Allegrucci, saliranno anche gli chef Massimo Bottura e Giuseppe Mancino (del ristorante stellato Il Piccolo Principe) per deliziare il pubblico con i loro tortellini.
Dopo il primo corso mascherato del Carnevale 2024, la festa continuerà nel rione Vecchia Viareggio, tra via Regia e piazza Santa Maria. Dalle 19.30 cucine aperte per assaporare i piatti della tradizione viareggina all’ombra della Torre Matilde: in piazza Santa Marina stand gastronomici e musica live. E poi balli in strada, con la discoteca all’aperto in piazza Manzoni. L’ingresso è per le feste rionali è libero.
Non ci sarà diretta tv per il primo corso: dove rivedere il Carnevale di Viareggio
Il primo corso mascherato non sarà trasmesso in diretta tv su Rai 3, che invece seguirà con la Tgr la sfilata del martedì grasso (13 febbraio). Per vedere lo spettacolo dei carri di Viareggio non resta che sintonizzarsi sulle emittenti regionali che proporranno i corsi in differita: Noi tv (canale 12 in tutta la Toscana) proporrà la sfilata integrale a partire dalle 21.00, mentre 50Canale (tasto 18 del telecomando in tutta la Toscana) a partire dalle ore 22.30.
Prima l’ampliamento per i tifosi del rugby, poi la possibilità di far crescere ancora di più la capienza in chiave calcistica: inizia a delinearsi la strategia per i lavori allo stadio Padovani di Firenze. I cantieri nell’impianto della palla ovale potranno infatti giocare un ruolo fondamentale nella partita del restyling del “fratello maggiore” che si trova dall’altro lato di viale Paoli. La possibilità è che da settembre 2025 lo stadio di rugby possa ospitare i match della Fiorentina.
La partita del trasloco viola
Partiamo dalle certezze. Il sindaco Dario Nardella, con un annuncio a sorpresa, ha comunicato che la Fiorentina nella stagione 2024-2025 potrà giocare al Franchi durante i lavori di ristrutturazione allo stadio di Firenze. La capienza sarà ridotta, da 43mila posti attuali ai 22mila del periodo dei primi interventi alla curva Fiesole e a parte della Maratona e della tribuna, ma pur sempre maggiore di quella prevista da altre opzioni, come il Castellani di Empoli. La questione di dove traslocheranno i viola quando saranno effettuati i lavori più impattanti è quindi spostata di un anno.
La soluzione indicata dal primo cittadino è ancora l’ampliamento della capienza dello stadio Padovani, in modo che i tifosi viola non debbano lasciare Firenze per seguire le partite della squadra.
Quando iniziano i lavori allo stadio Padovani di Firenze per ampliare la capienza
Intanto Palazzo Vecchio va avanti sui lavori per ampliare la capienza del Padovani che ospita le partite di serie A dell’Unione Rugby Firenze: secondo Nardella “sarà lo stadio di rugby più bello d’Italia”. Le offerte per gli interventi sono state presentate ieri, 30 gennaio 2024, e durante il mese di febbraio ci sarà il confronto con le ditte per definire il progetto migliore a livello costruttivo, economico e anche per i tempi di realizzazione. Il Comune conta di ricevere le offerte da parte delle imprese a marzo e di far partire i cantieri a inizio aprile, per concluderli nei primi mesi dell’anno prossimo.
In arrivo, una nuova tribuna che porterà i posti coperti dagli attuali 2mila a 4mila, con la possibilità di un ulteriore incremento a 7mila grazie a una tribuna scoperta. E poi ci saranno nuovi spogliatoi, locali di servizio per l’attività sportiva, servizi igienici e punti di ristoro. Sarà la ditta che si aggiudicherà le opere a definire nel dettaglio il progetto esecutivo.
La Fiorentina allo stadio Padovani?
La possibilità di mettere a disposizione lo stadio Padovani per la serie A di calcio riguarderà la stagione successiva, 2025-2026, ha chiarito Nardella in conferenza stampa, “in questo caso si potrà portare la capienza fino a 18mila posti” grazie a tribune temporanee che si aggiungeranno a quelle già previste dai prossimi lavori all’impianto di rugby. Per questo ulteriore adeguamento in chiave calcistica serviranno 5 milioni di euro in più che Palazzo Vecchio conta di recuperare tramite sponsor e pubblicità sull’area di cantiere e anche tramite la “vendita” del naming del Padovani.
Dopo i 11 casi di vaiolo delle scimmie diagnosticati in Toscana e a Firenze, in molti si chiedono cos’è questa infezione, quali sono i sintomi del virus, quali sono le conseguenze dell’infezione e anche come si trasmette. In particolare, dopo le anticipazioni di Repubblica Firenze, è emerso che i focolai sono collegati a due feste, una di Capodanno, l’altra qualche giorno dopo, in altrettanti locali dell’hinterland.
I casi riguardano 11 persone di genere maschile, 9 risiedono in provincia di Firenze, un altro nel territorio dell’Asl Nord Ovest e l’ultimo nella zona dell’Asl Sud Est. Hanno tra i 26 e i 46 anni. “Non c’è motivo di allarme“, ha sottolineato Renzo Berti, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana centro. Questa malattia, ha chiarito l’esperto, “molto di rado dà conseguenze gravi, si risolve spontaneamente in circa quattro settimane. Soltanto rari casi evolvono in modo più grave“.
Che cos’è il vaiolo delle scimmie, i sintomi
Tornato sotto i riflettori per i casi di Firenze, il vaiolo delle scimmie, detto anche Monkeypox o più propriamente Mpox, è conosciuto da decenni ed è causato da un tipo di virus (Orthopoxvirus)molto simile a quello che provoca il vaiolo umano e quello bovino. È stato individuato per la prima volta nelle scimmie a metà degli anni Cinquanta e nel 1970 è stato riscontrato nell’uomo. Attualmente è presente in forma endemica in Africa centrale e occidentale, dove si possono sviluppare focolai.
I sintomi del vaiolo delle scimmie nell’uomo comprendono la comparsa entro 3 giorni di eruzioni cutanee che evolvono in pustole, vescicole e croste: nella stragrande maggioranza dei casi si manifestano prima in faccia per poi estendersi ad altre parti del corpo, come sui palmi delle mani e sui piedi. Gli altri sintomi sono febbre, mal di testa, brividi, stanchezza, ingrandimento di linfonodi e dolori muscolari.
Come si prende e quanto dura il vaiolo delle scimmie
Il contagio può avvenire a causa del contatto con animali infetti, ma da uomo a uomo – chiarisce l’Organizzazione mondiale della Sanità – la trasmissione non è così facile. Quindi come si “prende” il vaiolo delle scimmie? L’Oms chiarisce che è necessario il contatto diretto con materiale infetto proveniente da lesioni cutanee o con oggetti contaminati (come ad esempio lenzuola o vestiti) oppure il contatto stretto e prolungato faccia a faccia con una persona positiva. Questo vuol dire ad esempio parlare e respirare uno vicino all’altro, attività che possono portare al contatto con le piccole goccioline di saliva a corto raggio. Sono a rischio anche baci e rapporti intimi pelle a pelle.
“I dati finora disponibili e la natura delle lesioni in alcuni casi suggeriscono che la trasmissione possa essere avvenuta durante rapporti intimi“, spiega l’Istituto Superiore di Sanità sul suo sito. Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie, secondo le evidenze scientifiche raccolte finora, può variare da 5 a 21 giorni e i primi sintomi, come le eruzioni cutanee, compaiono entro 3 giorni. Per quanto riguarda i casi del vaiolo delle scimmie diagnosticati a Firenze “verosimilmente l’infezione è stata contratta con una sessualità promiscua – ha spiegato Renzo Berti, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana centro – Ci sono state delle feste che possono aver determinato la trasmissione”.
Quanto dura, le conseguenze e il vaccino
La durata del vaiolo della scimmie, spiega l’Agenzia regionale di Sanità toscana, per la maggior parte delle persone varia da 2 a 4 settimane dalla comparsa dei sintomi. Bisogna tenere alta la guardia ma non fare allarmismo. Il vaiolo delle scimmie finora, per la stragrande maggioranza dei casi, non è stato mortale, spiega l’Istituto Superiore di Sanità: ha portato sintomi lievi con un decorso benigno, senza lasciare conseguenze, anche se il virus può avere avere conseguenze più gravi per le persone fragili, i bambini, le donne in gravidanza e gli immunodepressi, compreso chi è affetto da Hiv.
Per la prevenzione del vaiolo delle scimmie è disponibile un vaccino di terza generazione contro il vaiolo (il nome commerciale è Imvanex) somministrato in due dose a distanza di 28 giorni. Lo stesso ISS chiarisce che al momento la vaccinazione non è raccomandata alla popolazione generale, ma solo per alcune categorie più a rischio. Secondo le ultime evidenze scientifiche, le persone che si sono vaccinate contro il vaiolo (cosa che in Italia non è più obbligatoria dal 1981) hanno un minor rischio di infezione. Per loro la protezione può raggiungere l’85%.
Casi di vaiolo delle scimmie a Firenze e in Toscana: “Nessun allarmismo”
La Regione Toscana è in stretto contatto con le Asl per i casi di vaiolo diagnosticati a Firenze: la situazione, viene spiegato in una nota, si presenta come stabile e sotto controllo. Per i malati sono scattate le misure individuate dal Ministero della Salute: isolamento e informazione sulle misure igieniche e sui comportamenti da attuare per prevenire la diffusione della malattia. I servizi di igiene pubblica hanno svolto le indagini epidemiologiche per individuare eventuali contatti e hanno proceduto, nei giorni scorsi, a notificare i casi al Ministero della Salute.
Gli esperti invitano quindi alla calma. “Nessun allarmismo sul vaiolo delle scimmie dopo i casi registrati a Firenze, ma è chiaro che la vaccinazione deve essere consigliata alle persone con infezione da Hiv e a quelle persone che appartengono alle categorie a rischio ben individuate dai comunicati del Ministero della salute e dalla Regione”, ha commentato Pierluigi Blanc, infettivologo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze. “Eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati: quando ci sono questi sintomi – ha aggiunto Blanc – è bene rivolgersi prontamente ad un medico”.
La Fiorentina potrà giocare al Franchi durante i lavori allo stadio per tutta la stagione prossima, 2024-25. Un annuncio importante e molto atteso dai tifosi viola che ormai, da mesi, si chiedevano, dove i viola avrebbero disputato le proprie partite nelle prossime due stagioni che vedranno l’impianto sportivo di Campo di Marte al centro di un profondo restyling.
L’annuncio del sindaco: la Fiorentina giocherà allo stadio nella stagione 2024/2025
“Possiamo garantire una capienza che può arrivare fino a 22mila posti, siamo ben oltre il numero degli abbonati” ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Abbiamo accelerato su questa soluzione una volta che abbiamo provato tutte le altre diverse opzioni – ha aggiunto – ed anche dopo la riunione in prefettura. Questa soluzione è la migliore per tutti. Abbiamo cambiato l’organizzazione dei lavori, senza modificare i tempi previsti dalle norme sui fondi Pnc. Le ditte vincenti hanno fatto un’offerta riducendo di tre mesi i tempi di lavorazione. Lo stadio di rugby sarà pronto per inizio 2025 e i lavori del Padovani cominceranno ad inizio aprile, se si ritiene di usarlo per la serie A di calcio si può portare la capienza a 18mila posti” ha aggiunto Nardella.
Per rendere il Padovani uno stadio in grado di poter ospitare la serie A servirà un extra investimento di 5 milioni (oltre ai 10 già previsti da Palazzo Vecchio) e su questo, ha chiarito Nardella, “abbiamo contatti con soggetti privati esperti di sponsorizzazione e pubblicità. Si può prevedere la copertura di una parte rilevante con la pubblicità sui cantieri e con il naming del Padovani. Abbiamo più di un anno per vedere tutto”.
I contatti con il club viola
“Stamani ho subito chiamato il direttore generale della Fiorentina Joe Barone, l’ho informato delle novità e lui è rimasto soddisfatto. Mi ha detto ‘Siamo contenti’. Poi ridefiniremo gli aspetti tecnici. Non cerchiamo rivincite, facciamo il bene di Firenze: siamo come Sinner e non ci arrendiamo, eravamo sotto di due set e adesso siamo al quinto” ha aggiunto il sindaco Dario Nardella.
I lavori allo stadio di Firenze “inizieranno dalla curva Fiesole – ha chiarito il primo cittadino – Per il 2024-25 la Fiorentina, in caso di qualificazione alle coppe europee, continuerà a giocare al Franchi”. Sui rapporti con la società viola: “Il canone per il Franchi – ha aggiunto Nardella – sarà ulteriormente ridotto, abbiamo previsto un canone che di fatto corrisponde alle sole spese di manutenzione. Si dovrebbe aggirare intorno ai 600mila euro. Non è stato facile arrivare fin qui, noi lo abbiamo fatto per la città, per il quartiere di Campo di Marte, per i tifosi. Firenze e la Fiorentina sono un tutt’uno, non ci saremmo mai potuti perdonare di perdere 150 milioni di euro di soldi pubblici dati dalla nostra città. Rispondiamo con i fatti a tutte le critiche che abbiamo sentito in questi mesi. Pensiamo che la Fiorentina non debba essere usata politicamente ed elettoralmente da nessuno, la Fiorentina è patrimonio di tutti”.
La roadmap dei lavori allo stadio Franchi e gli Europei 2032
“La prossima settimana inizierà la demolizione del tabellone del Franchi. Tra fine febbraio e fine marzo inizieranno i lavori di restauro della curva Ferrovia, per poi intensificare le operazioni. Non ci saranno costi aggiuntivi per la rimodulazione dei lavori. Mancano ancora 55 milioni. Ci stiamo lavorando, ogni cosa a suo tempo. Stiamo valutando – aggiunge – una soluzione che può includere anche l’intervento del governo”.
E sugli Europei ha aggiunto, “Ho sentito il presidente della Figc Gravina, lo chiamerò oggi stesso perché Firenze sarà certamente uno degli stadi che si aggiungerà ai tre stadi già confermati per ospitare gli Europei di calcio 2032. Sarà un altro grande successo per la nostra città”.
Tasse ferme, nuovi investimenti che sfiorano i 500 milioni di euro, mentre diminuiscono (di poco) gli introiti delle multe, 114 milioni contro i 115 dell’anno precedente: sono questi i numeri del bilancio di previsione 2024/2026 del Comune di Firenze. Il provvedimento con tutti i “conti” di Palazzo Vecchio è stato approvato il 29 gennaio dal Consiglio Comunale. Nonostante qualche scricchiolio per la maggioranza, non ci sono stati strappi: Italia Viva e Firenze Democratica hanno votato sì. A presentare le cifre in aula è stato l’assessore al bilancio Giovanni Bettarini.
“C’è un aumento della spesa corrente di 27 milioni di euro – ha affermato – Non abbiamo toccato tasse o tariffe ed è un dato di grande rilievo. Inoltre sul recupero dell’evasione fiscale facciamo un record con 32 milioni di euro e un aumento di 2 milioni rispetto all’anno precedente”.
Gli investimenti del bilancio 2024 del Comune di Firenze
Il capitolo più corposo del bilancio 2024 è quello che riguarda gli investimenti, con quasi 500 milioni di euro stanziati per quest’anno: la maggior vanno, 186 milioni, vanno per il trasporto pubblico locale come anche per i lavori della tramvia. 160 milioni sono destinati al settore sportivo, stadio in primis. Ci sono poi più di 18 milioni per l’edilizia residenziale pubblica e oltre 7 milioni in interventi per politiche sociali e famiglia.
“Nel bilancio abbiamo la realizzazione di nuove scuole, nuove linee tranviarie, nuove infrastrutture sportive, nuovi alloggi Erp – ha commentato Bettarini durante il suo intervento di fronte al Consiglio comunale – c’è una forte attenzione al welfare e ai problemi del momento, come la sicurezza, sulla quale investiamo 4 milioni in più”.
Tasse, Irpef e imposta di soggiorno
Nel bilancio 2024 del Comune di Firenze non ci sono modifiche sul fronte delle tasse. Per il dodicesimo anno consecutivo l’aliquota comunale dell’Irpef rimane azzerata per i redditi sotto i 25mila euro e sale allo 0,2% per quelli superiori a questa soglia. Ferme anche le tariffe dei servizi sportivi ed educativi, delle mense scolastiche, il prezzo dei biglietti dei musei civici. Le scuole dell’infanzia restano gratuite. Non ci sono variazioni per il canone suolo pubblico e l’Imu, per cui sono confermate le agevolazioni a cui si somma il rimborso totale per i proprietari di seconde case in area Unesco che rinunciano agli affitti turistici brevi (ad esempio Airbnb) optando per affitti di medio e lungo termine.
Un piccolo tesoretto, nelle previsioni del bilancio del Comune di Firenze, arriverà dalla tassa di soggiorno, che è stata aumentata l’anno scorso: si prevede un gettito di 77 milioni di euro per il 2024, circa 6 milioni in più rispetto a 12 mesi fa. Questa somma sarà investita nel contributo al trasporto pubblico locale (35 milioni), per la manutenzione del verde (8,4 milioni), la manutenzione del patrimonio storico (3,2 milioni), per i servizi museali (1 milione e mezzo) e la parte restante in eventi e cultura. 32 milioni si prevede arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale e 114 milioni dalle multe.
I lavori della tramvia stanno ridisegnando piazza della Libertà, un punto cruciale del traffico che in futuro diventerà anche un importante snodo dei binari, dove la linea 2 incrocerà la 3 diretta a Firenze sud. Una volta che saranno conclusi i cantieri, un anello di rotaie circonderà tre quarti della piazza con due fermate, una vicino al Parterre e l’altra di fronte ai portici delle Poste, che fungerà un domani da “capolinea” della T3. Negli interventi in corso per la tratta Fortezza-San Marco (la cosiddetta Vacs, variante al centro storico) sono infatti comprese alcune opere preventive della linea 3, incluse il tracciato all’inizio di viale Don Minzoni.
Come cambia Piazza della Libertà con le nuove linee della tramvia
La rivoluzione del traffico in piazza della Libertà è scattata da tempo, prima per spostare le tubature, poi per i lavori veri e propri della tramvia. Qui i binari arrivano da viale Lavagnini per poi costeggiare la piazza pedonale, passare davanti all’arco di trionfo e infine girare sull’altro lato corto della piazza e in viale Matteotti.
Un braccio ferrato “taglierà” la carreggiata proveniente da viale Lavagnini e diretta su viale Matteotti, per consentire ai convogli della linea Fortezza-piazza San Marco di attraversare il viale dirigendosi in via Cavour, mentre l’altro “ramo” interesserà per ora solo l’inizio di viale Matteotti (dove è scattato il cantiere lo scorso 19 gennaio). Per la variante al centro storico i binari saranno posati fino all’incrocio con via Frà Bartolomeo e via La Marmora. Da quest’ultima strada arriveranno i convogli provenienti da piazza San Marco. In futuro le rotaie dall’inizio di viale Matteotti proseguiranno verso i viali di circonvallazione, ma questo è un altro progetto, quello per la linea 3 della tramvia.
Due fermate della tramvia in piazza della Libertà
Con i lavori in corso vengono create due nuove fermate della tramvia in piazza della Libertà: lo stop “Parterre” della linea Fortezza-San Marco e la fermata “Libertà” per la linea 3. In entrambi i casi dal progetto sono state stralciate le pensiline a seguito del no della Soprintendenza: non ci saranno tettoie per il riparo dei passeggeri.
La fermata Parterre è proprio di fronte all’arco di trionfo dei Lorena e il marciapiede per i passeggeri verrà collocato in mezzo al binario di andata e a quello di ritorno, un po’ come succede per la linea 1 in via dello Statuto. Questo stop sarà servito della linea 2 della tramvia, che una volta conclusi i lavori alla variante al centro storico, da piazza della Libertà proseguirà verso la Fortezza, imboccherà viale Lavagnini, arriverà in piazza della Libertà per dirigersi in via Cavour e piazza San Marco. Poi tornerà indietro da via La Pira e via La Marmora.
La fermata “Libertà” è in via di realizzazione nel mezzo della carreggiata tra la piazza e i portici dove si trovano le Poste (ossia il lato corto della piazza verso il quadrante viale Don Minzoni – viale Matteotti). I marciapiedi per l’attesa sono previsti da un lato e dall’altro dei binari. Questo diventerà inizialmente il capolinea della linea 3 verso Bagno a Ripoli e successivamente sarà una fermata della tracciato esteso che proseguirà in viale Don Minzoni per servire Campo di Marte e Rovezzano.
I binari in viale Don Minzoni
L’altra novità portata dalla variante al centro storico della tramvia riguarda infatti la zona tra piazza della Libertà e viale Don Minzoni. Tra via Antonio Giacomini e viale Don Minzoni sono previsti 2 i binari (uno di andata e uno di ritorno) sul lato della carreggiata che guarda via Pier Capponi e via Leonardo da Vinci. In corrispondenza di quest’ultima viene realizzato uno scambio: i binari serviranno per consentire ai convogli provenienti da piazza della Libertà di modificare il senso di marcia, mentre un domani questo percorso monco si aggancerà alla linea 3.2.2 verso Campo di Marte e Rovezzano.
La tramvia in piazza della Libertà
1 di 5
Il rendering della fermata "Parterre"
Il rendering del passaggio della tramvia tra viale Matteotti e piazza della Libertà (progetto definitivo T3)
Il rendering della fermata "Libertà" (progetto definitivo T3)
Il rendering del passaggio della VACS in piazza della Libertà
Cosa cambierà per il traffico
Dunque la linea 3 della tramvia e il tracciato per piazza San Marco impatteranno anche sulla viabilità in piazza della Libertà. Per chi proverrà da viale Lavagnini, diretto verso viale Matteotti, rimarranno due corsie con un doppiosemaforo: uno in corrispondenza di via Cavour e l’altro (già esistente) all’incrocio con via La Marmora. Serviranno a far passare i tram diretti e provenienti dal centro.
Nell’altra direzione, in viale Matteotti, ci saranno due corsie dirette in piazza della Libertà, che in corrispondenza della piazza diventeranno tre. Chi arriverà invece da via Lorenzo Il Magnifico (l’attuale percorso per raggiungere piazza della Libertà dalla Fortezza) avrà due corsie in piazza della Libertà (più uno slargo per la fermata dei bus davanti al Parterre) per poi proseguire verso viale Don Minzoni o via Pier Capponi. Inoltre sono previste due corsie, una per le macchine e una preferenziale per i bus, che costeggeranno la piazza dal lato di Porta San Gallo per dirigersi verso l’incrocio con viale Don Minzoni. Il punto nodale per il traffico, in piazza della Libertà, sarà proprio la zona dove i binari della tramvia incroceranno i flussi di traffico provenienti da viale Matteotti e da via Lorenzo Il Magnifico.
La planimetria di piazza San Marco (fonte: documentazione tecnica della linea 3.2.1, qui il pdf)
Le elezioni europee 2024 saranno un test importante proprio quando in Italia si vota anche per altre importanti tornate. Siamo appena entrati in un anno di consultazioni. Tra l’inverno e la primavera si terranno le regionali in 5 territori (Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Sardegna e Umbria). Ci saranno poi le comunali, che riguarderanno tra gli altri sei capoluoghi di regione (Firenze, Bari, Cagliari, Campobasso, Perugia e Potenza). Ma vediamo cosa c’è da sapere sulle elezioni europee 2024: quando sono state fissate, chi può votare, come farlo e quante preferenze si possono dare.
Quando ci sono le elezioni europee in Italia: la data dell’election day
Il Consiglio dell’Ue ha fissato un intervallo di giorni all’interno del quale si posso svolgere le elezioni europee 2024, ma sono i singoli Paesi membri a scegliere esattamente quando si va alle urne. Il periodo, indicato all’unanimità, va dal 6 al 9 giugno. I primi a tracciare una X sulla scheda saranno i cittadini dei Paesi Bassi (6 giugno), seguiti da Repubblica Ceca (7-8 giugno). In Italia si voterà, secondo il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 25 gennaio, per le elezioni europee nel weekend del 9 giugno 2024, quando si andrà alle urne anche per le amministrative in 3.700 Comuni e con la possibilità di accorpamento nell’election day anche delle regionali (non si voterà il lunedì):
Elezioni Europee 2024 – si vota sabato 8 giugno dalle ore 14 alle 22 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23;
Elezioni comunali 2024– si vota contemporaneamente alle europee sabato 8 giugno dalle ore 14 alle 22 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23;
Elezioni regionali 2024 – le regioni a statuto ordinario in scadenza, Piemonte e Basilicata, potranno decidere l’accorpamento delle consultazioni con le europee e le comunali l’8 e 9 giugno.
Lo spoglio per le europee dovrà iniziare contemporaneamente in tutti i Paesi alle ore 23 di domenica 9 giugno. Per le elezioni europee si vota ogni 5 anni, l’ultima consultazione si è tenuta nel maggio 2019.
Elezioni europee: chi può votare e cosa si vota
I cittadini italiani (e quelli europei con residenza legale in Italia) che hanno compiuto 18 anni alla data dell’8 giugno 2024 possono votare alle elezioni europee. È necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e con la tessera elettorale. Anche i cittadini europei residenti in Italia possono votare per il proprio Paese di appartenenza, registrandosi in anticipo con una richiesta al sindaco del Comune di residenza. Durante questa consultazione in Italia saranno scelti i 76 deputati nazionali dell’europarlamento, che conta in tutto 720 membri. Come succede per le politiche nazionali, non si vota direttamente il presidente della Commissione europea, che viene invece eletto dall’Europarlamento a maggioranza assoluta, in base al candidato indicato dagli Stati membri, tenendo conto dei risultati dello spoglio delle schede.
Come votare: quante preferenze si possono dare alle elezioni europee?
Per le europee il sistema elettorale è di tipo proporzionale, ossia i seggi in Parlamento sono assegnati in modo da assicurare alle diverse liste e ai diversi partiti che hanno presentato candidati un numero di posti proporzionale ai voti ricevuti. La soglia di sbarramento è del 4%: chi non raggiunge questa percentuale, non entra in Parlamento. In Italia le elezioni europee 2024 prevedono la possibilità di dare fino a 3 preferenze per i candidati di una stessa lista/partito, ma con la regola dell’alternanza di genere. Nel caso si esprimano due o tre preferenze, almeno un candidato deve essere di genere diverso (ad esempio si possono votare due uomini e una donna oppure due donne e un uomo o ancora un uomo e una donna). È possibile esprimere anche una sola preferenza.
L’Italia è divisa in 5 circoscrizioni:
Italia Nord-occidentale (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia);
Italia nord-orientale (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna);
Italia centrale (Lazio, Umbria, Marche e Toscana);
Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria);
Isole (Sardegna e Sicilia).
Le liste ufficiali dei candidati per ciascuna circoscrizione saranno pubblicate nei prossimi mesi.
Compenso maggiorato per gli scrutatori alle elezioni europee e amministrative
Nei prossimi mesi i Comuni attiveranno le procedure per nominare gli scrutatori che lavoreranno nei seggi per le elezioni europee dell’8-9 giugno 2024, il cui compenso è fissato a livello nazionale. Secondo il decreto legge del 25 gennaio, l’onorario sarà maggiorato rispetto al normale del 30%, visto la difficoltà a reclutare i componenti dei seggi. Per le cifre precise bisognerà comunque attendere la circolare del Dipartimento per gli affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno.
Intanto si possono fare delle stime in base al vecchio tariffario, incrementato di un terzo. Per le elezioni europee 2024 ogni scrutatore riceverà un “rimborso” non tassato pari a 124,80 euro per tutte le giornate (quindi anche per i preparativi delle urne, che in genere vengono effettuati nella giornata immediatamente precedente alle votazioni). Ai presidenti di seggio in passato era riconosciuto un gettone di presenza di 120 euro, che quest’anno sale a 156 euro. Nell’eventualità di concomitanza con le elezioni comunali, il compenso cresce a 157,30 euro per gli scrutatori e a 204,10 per i presenti di seggio. Con le circoscrizionali/di quartiere il rimborso raggiungerà i 189,80 euro per i primi e 254,20 per i secondi.
Maggiori informazioni
Tutti i dettagli sono disponibili sul sito del Parlamento europeo, dove saranno pubblicati anche i risultati delle elezioni.
I nerazzurri sono incontenibili ed approfittano dei passi falsi di Juventus e Milan e vincono grazie ad una rete di Lautaro Martinez. Nico Gonzalez, al rientro, sbaglia un rigore facendosi parare il tiro da Sommer. Vincenzo Italiano deve fare a meno di Biraghi squalificato e schiera Parisi. A destra gioca Faraoni. Sottil non ce la fa e dal primo minuto gioca Nzola con Beltran ed Ikoné in attacco. Simone Inzaghi si affida a Bastoni in difesa, Frattesi a centrocampo e schiera Lautaro Martinez e Thuram in attacco.
La partita
Subito Inter in attacco con Lautaro che dopo 8 minuti calcia di poco alto sopra la traversa. All’11’ Nzola segna beffando Sommer ma il gol è annullato perché il giocatore era in fuorigioco. Al 14’ calcio d’angolo battuto da Asllani sul primo palo dove si libera Lautaro Martinez per il colpo di testa vincente per lo 0-1. Tra l’altro l’argentino commette anche fallo su Parisi, non rilevato dall’arbitro Aureliano. Sul finale di primo tempo Ranieri cade in area per una trattenuta evidente di Bastoni ma anche in questo caso, per l’arbitro non c’è fallo. Nellla ripresa, al 53’ ci prova Parisi con un gran tiro che finisce a pochi centimetri dal palo. Al 75’ Sommer esce a valanga su Nzola colpendolo al viso. L’arbitro Aureliano va a vedere il fallo al Var e concede il rigore. Rincorsa e tiro di piatto debolissimo e centrale che è facile preda di Sommer. Era la ghiotta occasione del pareggio che la Fiorentina non sfrutta. È il terzo rigore consecutivo che i viola sbagliano: prima Bonaventura, poi Ikoné, adesso lo specialista nonché rigorista ufficiale Nico Gonzalez. Un errore che avrà il suo peso nel campionato di serie A. Finisce con i nerazzurri che tornano primi in classifica, con una gara in meno, e la Fiorentina (sempre con una gara da recuperare) che scivolano al quinto posto, superata dall’Atalanta. Mancano tre giorni alla fine del mercato e la partita con l’Inter ha confermato che la squadra ha bisogno di rinforzi.
Vincenzo Italiano è, comunque, felice della prestazione della Fiorentina. “Ho visto un’ottima Fiorentina che ha messo in difficoltà una delle squadre più forti in Europa. Nonostante il modulo diverso, abbiamo giocato bene. Peccato per il rigore, perché potevamo portare punti a casa dopo una gara giocata bene. Nzola ha avuto tre occasioni per fare gol e non solo. Bisogna continuare così e avere più concretezza. Rispetto al passato – continua – abbiamo fatto meglio, con Beltran sotto punta e Bonaventura esterno. Abbiamo fatto una grande partita, peccato solo per il risultato. Sul mercato non rispondo. Non mi aspetto nulla”.
Al via agli eventi di Carnevale a Firenze e dintorni in questo weekend di sabato 27 e domenica 28 gennaio 2024. Ma non è certo finita qui, perché in questo fine settimana si ha la possibilità di vedere per l’ultima volta anche la mostra dedicata a Depero in quel di Palazzo Medici Riccardi. Nel complesso di Santa Maria Novella è poi possibile entrare nei depositi dei musei civici, c’è il Florence Short Film Festival al Cinema La Compagnia e tanti mercatini in tutta la città, e non solo. Sabato 27 gennaio si ricorda anche il Giorno della Memoria e tante sono le iniziative promosse dalla Regione Toscana dedicate al ricordo delle vittime della Shoah, che si sono svolgono per tutta la settimana.
Eventi del Carnevale a Firenze: domenica 28 gennaio sfilata in centro
Firenze si veste di tanti colori in occasione del carnevale 2024. In programma per domenica 28 gennaio c’è infatti la grande paratain costume lungo le vie della città, aperta a tutti e gratuita. Il percorso inizierà da piazza Santa Maria Novella per raggiungere poi piazza della Signoria e l’orario andrà dalle ore 15:00 alle 19:00. Alla guida della parata ci saranno le due maschere simbolo del Carnevale di Viareggio, Burlamacco e Ondina, insieme a Stenterello, che viaggeranno per l’occasione a bordo di auto storiche del Camet.
Per le strade fiorentine ci saranno anche gruppi in costume provenienti da tutta Italia con oltre 300 artisti e suonatori. Previsto inoltre un concorso a premi per le maschere più belle e creative. Un’ultima nota riguarda invece la sera di sabato 27 quando, nel Salone dei Cinquecento, si terrà il Gran Galà (su prenotazione). Qui i dettagli sul Carnevale di Firenze 2024.
Gli altri appuntamenti del Carnevale, anche fuori Firenze
Ma gli eventi dedicati al Carnevale 2024, sia per grandi che per piccini, non finiscono qui: c’è un calendario ricco di date da segnare per far festa! In questo particolare periodo dell’anno, Firenze sud è infatti tappa fissa per le famiglie con bambini grazie al Carnevale ecorinascimentale del Parco d’arte Enzo Pazzagli che, il pomeriggio del 28 gennaio (dalle ore 15:00, su prenotazione), propone laboratori creativi, animazione con spettacoli di magia e clown, e concorso delle maschere più belle. Nella medesima giornata, si rinnova poi l’appuntamento con il Carnevale di Sesto Fiorentino: nel pomeriggio animazione in piazza Vittorio Veneto e, alle ore 16:30, sfilate delle maschere con la premiazioni delle più belle.
Nei dintorni fiorentini: in programma per domenica c’è poi il Carnevale di SanMauro a Signa, iniziativa durante la quale si vedranno sfilare (dalle ore 14:30) carri allegorici realizzati dai volontari, maschere e coriandoli. Il 28 torna anche il Carnevale di Borgo San Lorenzo in piazza Dante con la parata dei carri allegorici in carta pesta (dalle ore 14.30). E, dalle ore 11:00, aprono anche gli stand gastronomici della Festa del tortello e della ficattola.
Nella medesima giornata, non solo carri ma anche musica, bande, dolci tipici del periodo e premi per le maschere più belle a Dicomano. Qui si trova infatti uno dei più antichi carnevali della Toscana. Sempre nei dintorni di Firenze, domenica 28 gennaio 2024 (dalle ore 14:30), Vitolini – frazione di Vinci – organizza il Carnevale dei bambini 2024. In programma la sfilata dei carri allegorici e alcuni giochi in piazza, tra cui la tradizionale pentolaccia. Qui la guida la Carnevale 2024, a Firenze e dintorni.
Mostre (in chiusura) e visite: eventi all’insegna della cultura a Firenze il 27 e 28 gennaio
Tra gli eventi in programma a Firenze nel weekend di sabato 27 e domenica 28 gennaio 2024, ce n’è uno davvero imperdibile: è infatti l’ultimo fine settimana in cui è possibile visitare la mostra Depero. Cavalcata fantastica, allestita negli spazi di Palazzo Medici Riccardi. Al piano terra sono esposti 47 capolavori che ruotano attorno a tre nuclei principali, al fine di presentare il lavoro di questo artista dalle mille sfaccettature. In più, ricordiamo che questo fine settimana ci sono altre mostre prossime alla chiusura, come quella dedicata ad Anish Kapoor a Palazzo Strozzi, tra grandi installazioni e illusioni ottiche. Qui la lista delle esposizioni in corso a Firenze.
Un’immagine dell’allestimento della mostra “Depero. Cavalcata fantastica” a Palazzo Medici Riccardi
E per finire, quello del 27 gennaio 2024 è anche il weekend in cui prendono avvio le visite ai depositi dei musei comunali: capolavori di Fontana, Guttuso, Carrà e tanti altri – finora nascosti al grande pubblico perché conservati nei magazzini -, sono adesso accessibili nel complesso di Santa Maria Novella. Le visite gratuite si svolgeranno nella giornata di sabato (alle ore 10:00, 11:00 e 12:00), grazie ai mediatori culturali di MUS.E. La prenotazione è obbligatoria: telefono 055-2768224, [email protected], musefirenze.it. Si prosegue, a pagamento, nei fine settimana di febbraio.
Il Giorno della Memoria
27 gennaio, Giorno della Memoria: per l’occasione, il Memoriale delle Deportazioni apre le sue porte organizzando una serie di visite straordinarie gratuite. Venerdì 26, domenica 28 (ore 10:00 e 11:30) e lunedì 29 gennaio (ore 11:30) sarà possibile varcare le soglie di questo luogo, approfondendo vicende e tematiche legate alla storia delle deportazioni e facendo esperienza diretta dell’opera del Memoriale degli italiani ad Auschwitz, vera installazione immersiva voluta dall’Associazione Nazionale Ex-Deportati (ANED) e inaugurata nel 1980 presso il Blocco 21 di Auschwitz in onore degli italiani caduti nei campi di sterminio. La prenotazione è obbligatoria allo 055-2768224 oppure scrivendo a [email protected]. Si ricorda che, nell’occasione del Giorno della Memoria, la Regione Toscana presenta però un ricco programma di iniziative, consultabile a questo link.
Vintage Selection e i mercatini
Firenze non è solo piena zeppa di coriandoli, ma anche di vivaci mercatini. E ci sono buone notizie questo fine settimana perché, dopo alcune edizioni riservate soltanto agli addetti del settore, torna in città – e accessibile al grande pubblico – Vintage selection con l’edizione 2024 all’interno della Fortezza da Basso di Firenze. Questo evento è il salone di riferimento per l’abbigliamento e gli accessori vintage di qualità che si svolge fino a domenica 28 gennaio (dalle ore 09:00 alle 20:00). L’ingresso è a pagamento (5 euro), ma sul sito è possibile scaricare il coupon per l’ingresso ridotto.
Domenica, dalle ore 08:00 alle 20:00, in piazza Santo Spirito c’è invece la mensile fiera degli ambulanti con stand di artigianato, cibo, cosmetici, e tanto altro ancora. Per l’occasione, l’artista Arno Kur realizzerà gratuitamente, per i clienti che lo desidereranno, ritratti o caricature dalle ore 10:00 alle 13:00. Infine, nei dintorni fiorentini, c’è un curioso mercato antiquariato vintageaSan Casciano. Sabato 27 dalle 09:00 alle 18:00, in piazza della Repubblica e viale Garibaldi, si potranno trovare oggetti del passato e tesori dimenticati da cercare e portare a casa.
Florence Short Film Festival torna al Cinema La Compagnia
Venerdì 26 e sabato 27 gennaio 2024 al Cinema La Compagnia di Firenze ci sarà il Florence Short Film Festival, manifestazione dedicata al corto cinematografico. La rassegna ha sempre goduto di importanti ospiti e giurati provenienti dal mondo accademico, della critica cinematografica oltre a rinomati attori, doppiatori e produttori. I 21 film finalisti, selezionati tra centinaia di iscritti, vedono lavori presentati ai maggiori festival mondiali della cinematografia. Programma completo disponibile sul sito de La Compagnia.
Tra campionato e mercato (per ora l’unico acquisto è Faraoni dal Verona) la Fiorentina torna a giocare in serie A e lo fa contro una squadra fortissima, l’Inter. Fermare i nerazzurri è, sulla carta, impossibile. Anche in Supercoppa gli uomini di Simone Inzaghi hanno dimostrato di essere i più forti di tutti. L’unica nota positiva in casa Viola riguarda Nico Gonzalez che ha iniziato ad allenarsi in gruppo e sarà convocato per la gara contro l’Inter, anche se partirà dalla panchina.
Le probabili formazioni
Vincenzo Italiano dovrà fare a meno di Biraghi, out per squalifica, quindi spazio per Parisi. Il dubbio della vigilia è se la difesa verrà schierata a quattro e quindi con Parisi in campo e Kayode a destra oppure si opterà per tre centrali. Torna a disposizione anche Sottil, utilizzabile fin dal primo minuto. Dovrebbero giocare Ikoné con Beltran di punta.
Per Inzaghi in regia ci sarà Asllani vista la squalifica di Calhanoglu e Frattesi sarà la mezzala destra al posto di Barella. Bastoni va verso la panchina a causa di un affaticamento muscolare. Dubbi a destra, con l’incognita Dumfries. In attacco Lautaro Martinez.