sabato, 18 Luglio 2026
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La Giornata delle dimore storiche 2024 in Toscana (e a Firenze)

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Ville, castelli, giardini, case-museo, antichi mulini e parchi d’arte, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico. Sono oltre 100 i luoghi che in Toscana sono aperti gratuitamente alle viste per la Giornata delle dimore storiche 2024 organizzate dall’Adsi, l’associazione che riunisce i proprietari di immobili storici, sabato 25 e domenica 26 maggio. Come ogni primavera l’organizzazione promuove l’iniziativa per valorizzare questi beni culturali. In Toscana, la provincia che vanta il numero maggiore di dimore storiche che partecipano alla giornata è Firenze, con ben 38 location tutte da scoprire, seguita da Massa Carrara (oltre 20) e Siena (13). In programma anche iniziative speciali, come visite guidate, alcune delle quali condotte dagli stessi proprietari. La maggior parte di questi tour sono su prenotazione.

Da Arezzo a Siena

Sono numerose le occasioni per visitare ville e castelli. Nell’aretino ad esempio si può scoprire il Castello di Gargonza e il suo borgo composto da una ventina di case (oggi parte di un’esclusiva residenza d’epoca) oppure la tenuta, i giardini e l’antica cantina della Villa di Frassineto, costruita a partire dal XVI secolo, o ancora il museo Aboca di San Sepolcro, ospitato nello storico Palazzo Bourbon del Monte.

Castelli, ville e piccoli paesi sono protagonisti pure nel senese, tra questi Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti) per scoprire l’antico monastero, oggi trasformato in agriturismo, o il giardino, la cantina e il chiostro del convento di San Bartolomeo a Piancastagnaio.

Cosa visitare a Firenze per la Giornata delle dimore storiche 2024

In Toscana la protagonista indiscussa della Giornata delle dimore storiche 2024 è Firenze con ben 38 luoghi che partecipano all’iniziativa dell’Adsi, tra la città e la provincia. In centro storico ad esempio si potranno scoprire l’Antica Torre Tornabuoni, il giardino Torrigiani e quello di Palazzo Malenchini, oltre alle residenze d’epoca di importanti famiglie: dagli Antinori ai Frescobaldi, dai Corsini (con il palazzo “sul Prato”) fino a Palazzo Pucci sul cui “tetto” è presente un orto sinergico che regala una vista sulla cupola del Duomo. E poi ancora il cimitero degli Allori e la Galleria Etra Studio Marcello Tommasi, dentro Palazzo Leopardi, nel cui giardino Cellini fuse il celebre Perseo.

Fuori città aprono al pubblico parchi, castelli e palazzi storici tra cui la Villa di Bivigliano, il Castello di Barberino di Mugello, il convento di Montesenario, la Villa di Tizzano e la Fondazione Montanelli Bassi, comprese le stanze del celebre giornalista che da Milano e Roma sono state ricreate nel Palazzo Della Volta a Fucecchio.

La Giornata delle dimore storiche nelle altre città della Toscana

In occasione della Giornata Adsi, in provincia di Pistoia, la Fattoria di Celle propone una camminata di 3 ore per un’escursione in questo museo di arte contemporanea a cielo aperto. Nel pisano tour nel giardino sonoro di Ghizzano (Peccioli), nella Badia di Morrona fondata nell’XI secolo dai Conti di Fucecchio, mentre in città tra le tante proposte sarà possibile partecipare anche a visite guidate a Palazzo Blu e nel giardino Garzella, dove saranno i proprietari ad accogliere i visitatori. A Livorno porte aperte al Castello di Populonia (Piombino) grazie a una visita guidata insieme a uno storico e a Casa Carducci (Castagneto Carducci) che ospitò il poeta per un periodo della sua vita.

Palazzo Blu Pisa
Palazzo Blu a Pisa

Tante poi le ville lucchesi, alcune tra le più belle della Toscana, che partecipano alla Giornata delle Dimore storiche 2024 tra cui la Villa Borbone a Torre del Lago, Villa Mansi e Villa Torrigiani di Camigliano, entrambe nel comune di Capannori. Infine in provincia di Massa Carrara sarà possibile entrare nei molti castelli dei feudi malaspiniani, da Monti a Terrarossa, da Tresana a Villafranca in Lunigiana, oltre a fortezze, chiese, musei, giardini e anche un mulino storico, quella de La Serra (Pontremoli).

L’elenco completo dei luoghi aperti per la Giornata delle Dimore storiche 2024 in Toscana è pubblicato sul sito dell’Adsi, dove è possibile prenotare la visita.

La Città dei lettori, date e luoghi dell’edizione 2024

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Anche quest’anno torna La Città dei lettori, il festival sulla letteratura (a ingresso gratuito) ormai giunto alla settima edizione, che da anni porta gli autori della letteratura contemporanea in giro per la Toscana. Il progetto a cura di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, è fortemente legato a Firenze, in particolar modo a Villa Bardini, sede storica dell’iniziativa che nei giorni del festival aprirà al pubblico gratuitamente la mostra “Mimmo Jodice. Senza Tempo”. L’edizione 2024 del festival si svolgerà da maggio a luglio in 12 tappe su tutto il territorio regionale, con due focus su autori esordienti e intelligenza artificiale. Giovani scrittori dialogheranno con colleghi e colleghe già affermati per confrontarsi sui temi del contemporaneo, che spazieranno dalla ricerca dell’identità alla disabilità, fino a Mediterraneo, Medio Oriente e intelligenze artificiali applicate al mondo dell’editoria.

Le date de La Città dei lettori 2024

Dopo l’anteprima di Piombino dei giorni scorsi, la kermesse prenderà ufficialmente il via a Calenzano dal 16 al 18 maggio, per poi toccare Prato e San Miniato, rispettivamente dal 23 al 24 maggio e dal 25 al 26; Firenze, che arriva alla settima edizione, dal 5 al 9 giugno; Poggibonsi dal 20 al 21 giugno; Grosseto dal 24 al 25 e Arezzo dal 29 al 30 giugno. A luglio il Festival toccherà Montelupo Fiorentino dal 4 al 5, Villamagna (Pi) il 6 luglio, Bagno a Ripoli dal 13 al 15. Inoltre in ottobre tornerà Chianti dei Lettori che oltre a Impruneta, già interessata dal festival negli ultimi due anni, coinvolgerà per la prima volta Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa.

Tra le novità di quest’anno ci sarà anche la possibilità di usufruire del servizio di interpretariato in LIS (lingua dei segni italiana), per rendere il festival più accessibile a tutti gli appassionati. “La settima edizione de La Città dei lettori vuole dare spazio al futuro, alla letteratura che verrà e alle nuove proposte editoriali – spiega Gabriele Ametrano, direttore del progetto e presidente dell’Associazione Wimbledon APS – Esordienti a confronto con autrici e autori già affermati e focus sull’intelligenza artificiale applicata al mondo editoriale. Due percorsi innovativi, per guardare al mondo dei libri di oggi e di domani.

Gli ospiti del Festival

Anche quest’edizione sarà arricchita dalla partecipazione di numerosi ospiti, tra cui Francesca Fagnani, ideatrice e conduttrice della trasmissione televisiva Belve, Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione di inchiesta Report, Donatella di Pietrantonio, scrittrice e vincitrice del David di Donatello 2022 per la sceneggiatura, la scrittrice statunitense Catherine Lacy, Igiaba Scego, scrittrice italiana e finalista al Premio Strega 2023 e Marco Vichi, autore fiorentino dei romanzi del Commissario Bordelli. In tutto si stima la presenza di circa 100 ospiti nei vari appuntamenti del festival.

Le iniziative speciali

L’evento sarà arricchito dalle iniziative speciali sparse nelle varie tappe. A Firenze ci sarà un convegno sulla violenza di genere, organizzato con Centro Aiuto Donna Lilith e S.I.A.P (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia). Spazio anche alla meditazione, con il biologo e naturalista Daniel Lumera, punto di riferimento internazionale per le scienze del benessere e della qualità di vita, nonché ideatore del metodo My Life Design e dell’omonima organizzazione di volontariato.

A Prato ci sarà l’intervento di Francesco Martini Coveri, direttore creativo della famosa maison, per ripercorrere la storia e l’attività del grande stilista Enrico Coveri dal punto di vista sia professionale che sopratutto umano. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Voto disgiunto per le comunali: come funziona, esempio e fac simile

Nelle elezioni comunali è possibile esprimere il voto disgiunto, ma non nei Comuni con meno di 15.000 abitanti: è consentito infatti solo nelle città più grandi, ad esempio nei 6 capoluoghi di provincia interessati dalle amministrative 2024 (Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza). Sempre nei Comuni con più di 15.000 abitanti è prevista anche la possibilità del ballottaggio. Le elezioni comunali si svolgono sabato 8 giugno dalle 15 alle 23 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23 in contemporanea alle consultazioni europee. Vediamo allora come funziona il voto disgiunto per le comunali, cosa vuol dire in pratica e come si fa, con un esempio concreto grazie a ai fac simile della scheda elettorale.

Cos’è il voto disgiunto per le comunali: il significato e come funziona

Alcuni sistemi elettorali prevedono il cosiddetto “voto disgiunto”, il che significa avere la possibilità di esprimere due voti per schieramenti diversi: uno per il candidato (ad esempio alla carica di sindaco) e l’altro per indicare la preferenza per una lista (i consiglieri comunali) anche se fanno parte di coalizioni diverse e avverse.

In parole povere il voto disgiunto funziona così, dove è previsto (Comuni sopra i 15.000 abitanti): alle amministrative si può votare per un sindaco e poi scegliere i consiglieri comunali collegati a una lista o un partito diverso da quelli che sostengono quel candidato primo cittadino, esprimendo una preferenza per i nomi dei consiglieri. Attenzione però: non è possibile scegliere due liste o due partiti diversi per i candidati al consiglio comunale. Più sotto facciamo un esempio semplice di voto disgiunto per le comunali, anche col fac simile della scheda.

Quando si può fare il voto disgiunto per le amministrative?

Come già accennato, il voto disgiunto non è previsto per le elezioni comunali nelle città sotto i 15.000 abitanti, ma solo in quelle con più di 15.000 residenti. Per queste ultime città scatta anche il ballottaggio nel caso nessuno dei candidati sindaco ottenga il 50% più uno dei voti durante il primo turno, con il ritorno alle urne due settimane dopo. L’eventuale secondo turno tra i due candidati sindaci più votati si svolgerà domenica 23 e lunedì 24 giugno. Dunque nelle grandi realtà come Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza è previsto il voto disgiunto, mentre nelle città con meno di 15.000 residenti non c’è questa possibilità.

Nella Città metropolitana di Firenze la possibilità di voto disgiunto è prevista anche a Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Figline e Incisa Valdarno, Fucecchio, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Signa. Sul sito del Ministero dell’Interno il pdf con i Comuni coinvolti in tutta Italia nelle amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 e l’indicazione del numero di abitanti.

Altra differenza tra piccole e grandi città riguarda come si vota e quante preferenze si possono dare: nei comuni con meno di 5.000 abitanti, oltre a non essere previsto il voto disgiunto, è possibile dare una sola preferenza per un candidato al Consiglio comunale. Per le città con più di 5.000 abitanti si possono invece esprimere al massimo due preferenze, della stessa lista, necessariamente un uomo e una donna secondo la regola dell’alternanza di genere. Se si indicano due nomi dello stesso genere (due uomini o due donne), il voto per la seconda preferenza è nullo.

Elezioni comunali: come si fa il voto disgiunto e come funziona. Un esempio e il fac simile

Dunque sabato 8 e domenica 9 giugno nei comuni con più di 15000 abitanti l’elettore ha la possibilità di esprimere il voto disgiunto per le elezioni comunali 2024: ecco un esempio su come si vota con questa modalità. Prendiamo una situazione semplice, per una città con più di 15.000 abitanti: sulla scheda ci sono due candidati per la poltrona di sindaco, il signor Bianchi e il signor Rossi, ognuno è sostenuto da un partito. Bianchi è sostenuto dal partito Bianco, Rossi è appoggiato dal partito Rosso.

Ecco come funziona il voto disgiunto in questo esempio. L’elettore può tracciare una X sul nome del signor Bianchi, per farlo diventare sindaco, ma fare un secondo segno sul simbolo del partito Rosso, che sostiene l’altro candidato (il signor Rossi), con la possibilità di esprimere due preferenze (un uomo e una donna) scrivendo il nome dei candidati consiglieri. Ecco cosa significa il voto disgiunto in questo esempio: l’elettore esprime la sua volontà di eleggere sindaco il signor Bianchi e di indicare per il Consiglio comunale i consiglieri della parte politica avversaria, il partito Rosso. Per il Consiglio comunale invece non è possibile scrivere preferenze per liste diverse: ad esempio esprimendo una preferenza per un candidato consigliere della lista Rossa e un’altra per la lista Bianca, la scheda viene considerata nulla.

Qui sotto il fac simile della scheda per le elezioni comunali 2024, con un esempio di come si può fare il voto disgiunto e con esempi di voti validi e non validi.

Non è possibile fare il voto disgiunto per le europee

È bene chiarire che, a differenza delle comunali, il voto disgiunto non è previsto per le elezioni europee in cui si sceglie soltanto la lista dei candidati al Parlamento Ue (tracciando un segno sul simbolo del partito), con la possibilità di esprimere fino a 3 preferenze per la stessa lista che devono riguardare candidati di genere diverso. Per le europee quindi non si possono indicare i nomi di 3 uomini o 3 donne, ma di 2 uomini e una donna o 2 donne e un uomo.

Bandiere Blu 2024, le migliori spiagge della Toscana

Nessuna nuova entrata, 18 conferme, mentre Marciana Marina all’Isola d’Elba perde il suo vessillo. Sulla mappa del mare più bello e delle migliori spiagge della Toscana vanno appuntate anche le Bandiere Blu 2024, il riconoscimento che premia l’impegno ambientale delle località balneari. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha passato in rassegna la costa italiana premiando 286 comuni più “green” e sostenibili. Se guardiamo alla classifica nazionale, la nostra regione non sale sul podio: è sesta dopo Liguria (anche quest’anno al top con 34 bandiere), Puglia, Campania e Calabria (a pari merito) e Marche.

Le Bandiere Blu 2024 in Toscana

In Toscana 18 Comuni sono stati premiati con le Bandiere Blu 2024 per un totale di 38 spiagge. Quelli che vantano il numero maggiore di litorali su cui sventola il riconoscimento della FEE sono Orbetello, con 6 tratti di costa “promossi”, e il Comune Livorno, con 5 località. La provincia labronica è anche quella più ricca di Bandiere Blu vantando 16 litorali e 7 comuni premiati. Manca però l’Isola d’Elba, il suo mare da molti è considerato il più bello della Toscana, ma in questo caso sconta problematiche nelle politiche ambientali. Proprio Marciana Marina, l’unico comune elbano a fregiarsi fino a 12 mesi fa della Bandiera Blu, quest’anno ha perso il vessillo.

32 parametri per ottenere il riconoscimento

La Foundation for Environmental Education (FEE) ogni anno analizza 32 diversi indicatori che prendono in considerazione le politiche ambientali delle città balneari. Si va dagli impianti di depurazione delle “acque sporche” dei centri urbani alle fogne, dalla gestione dei rifiuti alla sicurezza dei bagnati. E ancora l’accessibilità delle spiagge, la mobilità sostenibile, l’educazione ambientale, la valorizzazione delle aree naturalistiche e le iniziative per garantire una migliore vivibilità del litorale durante l’estate. Insomma le Bandiere Blu non dicono tanto quali sono le spiagge migliori dal punto di vista paesaggistico, ma in particolare qual è il mare più “green” e attento all’ambiente.

La lista delle spiagge toscane che hanno ricevuto la Bandiera Blu 2024

Ecco quindi, in ordine di provincia da nord a sud, le spiagge migliori che hanno ottenuto le Bandiere Blu 2024 in Toscana:

  • Carrara (MS) – Marina di Carrara Centro
  • Massa (MS) – Marina di Massa
  • Forte dei Marmi (LU) – Litorale
  • Pietrasanta (LU) – Tonfano/Focette, La Versiliana
  • Camaiore (LU) – Lido di Camaiore
  • Viareggio (LU) – Levante/Ponente, Torre Del Lago Puccini
  • Pisa – Calambrone / Tirrenia, Marina di Pisa
  • Livorno – Parco Marina del Boccale, Rogiolo, Bagni Roma, Bagni Rex, Quercianella
  • Rosignano Marittimo (LI) – Vada, La Mazzanta, Castiglioncello
  • Cecina (LI) – Le Gorette, Marina di Cecina
  • Bibbona (LI) – Marina di Bibbona centro-sud
  • Castagneto Carducci (LI) – Marina di Castagneto Carducci
  • San Vincenzo (LI) – Conchiglia Fosso delle Rozze, Spiaggia della Principessa, Rimigliano nord/sud
  • Piombino (LI) – Parco Naturale della Sterpaia
  • Follonica (GR) – Litorale
  • Castiglione della Pescaia (GR) – Pian D’Alma-Casetta Civinini-Piastrone; Rocchette/Roccamare-Casa Mora/Riva del Sole/Capezzolo/Ponente
  • Grosseto – Marina di Grosseto e Principina a Mare
  • Orbetello – Tagliata, Fertilia, Puntata, Osa – Albegna, Giannella, Feniglia

Firenze Rocks 2024, chi ci sarà? Artisti in programma, line up, date

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Firenze Rocks 2024 è pronto a tornare alla Visarno Arena, con un programma che quest’anno – secondo quanto annunciato finora – sarà su due date: tra gli artisti della line up spiccano due band metal, Tool e Avenged Sevenfold, oltre ai britannici The Struts e ai belgi dEUS. Alla lista dei concerti nelle ultime settimane si sono aggiunti nuovi nomi. Ecco chi ci sarà nell’edizione 2024 di Firenze Rocks.

Firenze Rocks 2024 quando e dove sarà: le due date

Sono due le date annunciate per la nuova edizione di Firenze Rocks, organizzata da Live Nation Italia in collaborazione con Le Nozze di Figaro: giovedì 13 e sabato 15 giugno 2024. Anche l’anno scorso il festival (nonostante qualche polemica sulla riduzione del programma) si svolse su una doppia data, a differenza delle 4 giornate previste in passato. Confermata la location, quella della Visarno Arena, l’ippodromo nel cuore del parco delle Cascine dove viene allestito un grande villaggio, con tanto di punti di ristoro e aree relax. Una zona raggiungibile anche con la linea 1 della tramvia.

Firenze Rocks 2024: chi ci sarà? Il programma e la line up del 13 giugno

Il festival si aprirà giovedì 13 giugno con gli Avenged Sevenfold come headliner della giornata, impegnati nell’unica data italiana. Il gruppo metal statunitense tornerà sul palco della Visarno Arena dopo 6 anni. Essendo il nome di punta si esibirà per ultimo. Prima suoneranno la band punk rock texana Bowling for Soup e i Bob Vylan, duo londinese dallo stile che attraversa diversi generi, che si è aggiunto di recente alla line up di Firenze Rocks 2024. Il programma della giornata comprende anche il concerto dei Cemetery Sun, formazione che ha condiviso i palchi con Blink-182, The Maine e Papa Roach.

I concerti del 15 giugno

La line up della seconda data di Firenze Rocks 2024, sabato 15 giugno, è dominata dai Tool, storica band americana avanguardia del progressive metal che torna in Italia dopo 5 anni. Saranno preceduti dai britannici The Struts, tre album all’attivo e che  in passato hanno aperto i concerti di miti come Rolling Stones, Foo Fighters e Guns N’ Roses; dai dEUS, rock band bega che torna in Italia dopo il live dell’anno scorso a Milano, e dai Night Verses, gruppo californiano che si è fatto conoscere fondendo prog, alt-metal, post-rock ed elettronica ambient.

Il programma delle due date di Firenze Rocks 2024, gli artisti e i biglietti

Ecco quindi in sintesi la line up di Firenze Rocks 2024 annunciata finora per le due date di metà giugno, per cui sono ancora disponibili biglietti (www.firenzerocks.it/tickets)

  • Giovedì 13 giugno 2024
    Avenged Sevenfold (headliner)
    Bowling for Soup
    Bob Vylan
    Cemetery Sun
    Biglietti da 57,50 euro più commissioni
  • Sabato 15 giugno 2024
    Tool (headliner)
    The Struts
    dEus
    Night Verses
    Biglietti da da 74,75 euro più commissioni

La Fiorentina rimonta il Monza ed è ottava – FOTO

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La Fiorentina torna ottava in classifica grazie alla vittoria sul Monza che era passato in vantaggio. Poi Nico Gonzalez e Arthur regalano tre punti importanti per la classifica. L’ottavo posto garantisce a prescindere un posto in Europa, al di là della finale di Conference League che si giocherà ad Atene il 29 maggio e permette di evitare un turno in più di Coppa Italia. Vincenzo Italiano schiera Martinez Quarta in difesa, Mandragora e Arthur a centrocampo e Nzola davanti. Raffaele Palladino mette Bondo in mezzo e Colpani a destra, con Djuric unica punta.

La partita

La Fiorentina si fa sorprendere dopo 9 minuti. Cross dalla destra di Dany Mota per la testa di Djuric che sovrasta Quarta e mette la palla all’angolino. È l’1-0 per i brianzoli. La Fiorentina ci prova al 27’ con Nico Gonzalez che lancia Nzola ma, solo davanti a Di Gregorio, si allarga troppo e la palla finisce sul fondo. Sul tentativo di Castrovilli è Pablo Marì a salvare nell’area piccola. Al 32’ Barak crossa in area e Nico Gonzalez, di testa, infila Di Gregorio. Parità 1-1 col quale si va al riposo.

Nella ripresa è di nuovo Castrovilli ad impensierire la retroguardia del Monza ma Di Gregorio para ancora. Al 78’ contropiede di Arthur con una conclusione da fuori area che finisce a fil di palo beffando Di Gregorio. È il 2-1 col quale la Fiorentina gestisce fino all’ultimo il risultato. E venerdì arriva al Franchi il Napoli.

L’allenatore

Per Italiano, a fine gara: “Ottima prestazione. Dopo aver visto Nico stremato, iniziamo a sentire questa lunga cavalcata. Non dobbiamo mollare nulla, non ci possiamo fermare ora. Grande vittoria, di rimonta e sono contento per il gol di Arthur. Sono contento, dopo le mille difficoltà che ha avuto. Lo vedo in grande crescita fisica e mentale. Sono davvero contento, l’abbiamo voluto per rilanciarlo e oggi ci ha ripagato. Ci manca qualche punto ma il percorso è positivo. Adesso serve arrivare alla finale con il giusto entusiasmo. Ci faremo trovare pronti contro il Napoli. E poi ci siamo ripromessi di tornare in Europa, ma non immaginavamo le due finali. Vogliamo ribaltare quello che è successo lo scorso anno. Dobbiamo arrivare con la testa attaccata, la partita di Atene è importantissima”.

Elezioni comunali, quante preferenze si possono dare: come si vota

È iniziato il conto per le amministrative 2024 con un numero di città coinvolte che in Italia supera quota 3.700. Tra i 29 capoluoghi di provincia in cui si eleggerà il nuovo sindaco figura anche Firenze. Ma come si vota, quante preferenze si possono dare alle elezioni comunali e cosa vuol dire “doppia preferenza di genere“? Se non si rispettano le linee guida infatti si rischia l’annullamento della scheda. In vista della chiamata alle urne, sabato 8 (dalle ore 15 alle 23) e domenica 9 giugno (dalle 7 alle 23), facciamo il punto sul voto di preferenza.

Cosa si vota e il voto di preferenza

Il sistema elettorale per le elezioni comunali è il più rodato tra quelli in vigore in Italia per le varie consultazioni elettive: funziona in modo continuativo dal 1993, con modifiche minime, e questo riguarda anche quante preferenze si possono dare. I requisiti per votare prevedono la cittadinanza italiana, la maggiore età e la residenza nel comune in cui si partecipa alle elezioni. Posso partecipare anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in quel determinato Comune, ma devono aver fatto richiesta di iscrizione nelle liste elettorali (i termini sono scaduti lo scorso 30 aprile).

Il sindaco è un organo monocratico a elezione diretta, questo significa che tocca ai cittadini a scegliere direttamente la persona che ricopre la carica tra i candidati che si presentano alle elezioni. Nelle stesse date delle amministrative si eleggono anche i componenti del consiglio comunale e in questo caso viene ammesso il cosiddetto “voto di preferenza”: sulla scheda l’elettore può indicare i nomi dei candidati prescelti.

Come si vota per le elezioni comunali

Ecco come si vota alle elezioni comunali 2024 nei comuni con più di 15.000 abitanti:

  1. si può fare una croce sul nome del candidato sindaco per votare soltanto il candidato e non una delle liste o dei partiti a lui collegati;
  2. si può votare tracciando una croce sul simbolo della lista, e in questo caso il voto viene attribuito sia alla lista che al candidato sindaco;
  3. si può fare la “X” sia sul simbolo della lista che sostiene un candidato sindaco, sia sul nome del candidato, dando il voto a entrambi.
  4. alle elezioni comunali in città con più di 15.000 abitanti è possibile anche il voto disgiunto: si può fare una croce sul nome di un candidato sindaco e una sul simbolo di una lista che appoggia un candidato sindaco diverso.

Per le città sotto i 15.000 abitanti per le elezioni comunali è prevista solo una lista collegata a ogni candidato sindaco e non è consentito il voto disgiunto. Si può votare tracciando una X sul nome del candidato sindaco, sul simbolo della lista o esprimendo una preferenza per il Consiglio comunale.

Quante preferenze si possono dare alle elezioni comunali e come si esprime la doppia preferenza di genere

La scheda elettorale è divisa in colonne che riportano i nomi dei candidati sindaco. In ciascuna colonna ci sono i simboli delle liste che sostengono quel candidato. Accanto al simbolo di ogni lista c’è uno spazio bianco: è qui che si esprimono le proprie preferenze per i candidati al consiglio comunale. Per le elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024, nelle città con più di 5.000 abitanti quando si vota è possibile dare fino a un massimo di 2 preferenze, all’interno della stessa lista o partito.

Come si esprimono le preferenze alle comunali? Basta scrivere di proprio pugno, accanto al simbolo della lista prescelta, il cognome dei candidati (o il nome e cognome in caso di omonimia) e, nel caso di due preferenze, bisogna indicare un uomo e una donna. Ecco cos’è la “doppia preferenza di genere” per le comunali. Se si scelgono due candidati dello stesse genere (due uomini o due donne) il voto per la seconda preferenza viene annullato per effetto delle regole sulla parità di genere.

Ecco qualche risposta ad altri dubbi comuni. È possibile dare al massimo 2 preferenze all’interno di una stessa lista e non si possono votare candidati consiglieri che appartengono a liste diverse, anche se queste liste sostengono lo stesso sindaco. Non è possibile dare il voto di preferenza senza votare una lista, visto che i nomi dei candidati sono legati a un partito o un movimento politico o civico.

Ecco quindi in sintesi quante preferenze si possono esprimere sulla scheda delle elezioni comunali:

  • massimo 2 preferenze (con la regola della doppia preferenza di genere) – un uomo e una donna della stessa lista, nei comuni con più di 5.000 abitanti;
  • una sola preferenza nei comuni con meno di 5.000 abitanti.

Al ballottaggio non si possono dare preferenze

Nei comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti è eletto sindaco il primo candidato che ottiene il 50% più uno dei voti. Se nella data del primo turno nessuno raggiunge questa soglia, i due candidati più votati vanno al ballottaggio delle amministrative, una sfida “secca” tra aspiranti sindaci, che riguarda solo questa carica, non il Consiglio comunale.

Nel caso di ballottaggio dunque non sono previste preferenze per le liste: si vota solo il nome del primo cittadino (o della prima cittadina) tracciando un segno sul rispettivo nome. Per la formazione del Consiglio comunale si fa infatti riferimento ai risultati del primo turno delle amministrative in base a quante preferenze sono state espresse dai singoli elettori per i partiti e i candidati consiglieri comunali.

Per l’eventuale ballottaggio si vota 14 giorni dopo il primo turno, dunque domenica 23 e lunedì 24 giugno 2024. In questo periodo di tempo i 2 candidati ancora in corsa possono stringere alleanze con le liste rimaste escluse. Il ballottaggio delle amministrative per i comuni con meno di 15.000 abitanti è previsto solo nel rarissimo caso che i candidati sindaco raccolgano un identico numero di voti nella data del primo turno: in questa situazione si torna alle urne dopo 14 giorni. Se dal ballottaggio emergesse di nuovo una parità viene eletto il candidato più anziano. Dettagli sul sito del Ministero dell’Interno.

Lorenzo Masi candidato sindaco a Firenze del Movimento 5 Stelle

Niente accordo con il Pd, dopo un tira e molla durato settimane sfuma l’ipotesi del campo largo. Per le prossime elezioni comunali, a Firenze il Movimento 5 Stelle ha deciso di correre da solo con un proprio candidato sindaco: Lorenzo Masi, uno dei pentastellati che più si è speso per una soluzione condivisa con i dem. Da tempo, anche nei palazzi romani, si parlava dell’eventualità di un’intesa tra il Partito Democratico e il Movimento, con quest’ultimo che avrebbe dovuto sostenere il nome indicato dal centro sinistra, Sara Funaro. Alla fine l’intesa non c’è stata, anche se qualche spiraglio per il secondo turno resta.

Chi è Lorenzo Masi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Firenze

Lorenzo Masi, classe 1982, nato a Fiesole, avvocato di professione è un consigliere comunale uscente del Movimento 5 Stelle ed è stato uno dei nomi locali che più ha lavorato per l’accordo con il Pd e contro l’asse con Tomaso Montanari, sponsorizzato invece dal collega Roberto De Blasi. Non è l’unico ad aver studiato legge tra le personalità in corsa per la fascia tricolore di primo cittadino: anche Stefania Saccardi (Italia Viva) e Cecilia Del Re (Firenze Democratica) sono avvocate. Masi è impegnato pure nello sport, rivestendo varie cariche all’interno del comitato fiorentino dell’Aics e anche dell’Associazione Italiana Calcio Avvocati. Salgono così a 10 i candidati sindaco a Firenze, uno in più rispetto alle scorse elezioni comunali.

I 5 Stelle hanno presentato la propria lista autonoma in extremis, dopo una corsa contro il tempo per raccogliere le firme necessarie. “È  stato un bel messaggio che il M5s ha lanciato al territorio. È un messaggio forte, il M5s c’è. Non sfidiamo nessuno, vogliamo mandare un messaggio molto chiaro al cittadino, è quello della credibilità – ha detto Masi presentando la sua candidatura insieme alla deputata del M5S Chiara Appendino  – Essere credibili vuol dire essere presenti sul territorio, dimostrare cosa si è fatto in questi anni, far capire ai cittadini che noi possiamo dare un messaggio concreto di cambiamento“.

Un arrivederci dei pentastellati al secondo turno?

Nonostante il Movimento 5 Stelle abbia deciso di partecipare alle comunali con un proprio candidato sindaco a Firenze, secondo gli osservatori politici il nome di Lorenzo Masi suona più come un “arrivederci” ai dem. Non essendo una personalità avversa al Pd, potrebbe spianare la strada a un’eventuale apparentamento al ballottaggio, dato per probabile in città, visto il frazionamento delle formazioni in 10 diverse candidature, tra partiti, movimenti e liste civiche.

Firenze in bici, la guida su due ruote di Mauro Bonciani

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Si intitola Firenze in bici il nuovo libro del giornalista fiorentino Mauro Bonciani edito da Le Lettere. Una guida perfetta per chi vuole scoprire la città viaggiando su due ruote, percorrendola agilmente da una parte all’altra. A poche settimana dalla partenza fiorentina del Tour de France, Bonciani presenta ai lettori una guida inedita, che invita all’approccio alla città in maniera nuova, più lenta e consapevole.

Uno straordinario volume per scoprire Firenze in bicicletta, pedalando tra monumenti, storia, parchi, lungo il fiume o sulle colline. Con Firenze in bici Mauro Bonciani, giornalista della redazione fiorentina del Corriere della Sera e appassionato ciclista, ha dato vita ad una vera e propria guida agile, adatta a tutti (per gruppi, per singoli e per la famiglia), con dieci itinerari, rivolta agli amanti della città e a chi vuole attraversarla sulla bici.

Firenze in bici, i dieci itinerari per scoprire la città

10 meravigliosi itinerari per apprezzare la bellezza della città: dai grandi monumenti e capolavori a luoghi meno noti ma altrettanto affascinanti. Firenze in bici propone un modo agile, diverso e divertente di muoversi e conoscere Firenze con l’aiuto di cartine a colori, indicazioni delle difficoltà dei percorsi e delle piste ciclabili, per lasciarsi guidare dallo stupore di vivere la città su due ruote da Bonciani, profondo conoscitore di storia e cultura fiorentina.

Firenze in bici Mauro Bonciani libro
La copertina del volume

I luoghi su due ruote di Mauro Bonciani

I grandi musei, l’Oltrarno, le basiliche, le ville medicee di Careggi e Castello, il parco delle Cascine, il viale dei Colli e piazzale Michelangelo, e ancora, soste e luoghi meno conosciuti, soffermandosi su capolavori anche “minori” e invitando a guardarsi attorno anche alla ricerca della fiorentinità che resiste, senza fretta. Un invito ad una nuova forma di turismo lento e attento per una città le cui visite sono sempre più “mordi e fuggi”.

Chi è l’autore di Firenze in bici

Mauro Bonciani, nato a Firenze nel 1961, figlio di operai e contadini, biologo, appassionato di storia della sua città e di bicicletta, è giornalista professionista. Scrive sul «Corriere Fiorentino» e questo è il suo quinto libro. Per Le Lettere ha pubblicato Le grandi battaglie toscane sulle battaglie che hanno fatto la storia, il costume e il campanilismo del capoluogo e delle altre città, Fratelli di Toscana sul ruolo della regione nell’Unità d’Italia, Amerigo Vespucci. Il fiorentino che inventò l’America e Firenze com’era e com’è. Per Romano il libro autobiografico Il fioraio suona sempre due volte.

Candidati sindaco a Firenze per le elezioni 2024: la lista dei nomi

Una lista di 10 candidati sindaco a Firenze, per le elezioni comunali che si svolgeranno l’8 e 9 giugno 2024. Uno in più rispetto alla scorsa tornata. I giochi ormai sono chiusi, con la consegna delle liste sabato 11 maggio. Tra spaccature interne e accordi di campo largo sfumate, le prossime amministrative saranno all’insegna del frazionamento politico, tra partiti, movimenti e liste civiche di diverso orientamento.

La sinistra è divisa, con tre donne scese in campo per la fascia tricolore (Sara Funaro, Cecilia Del Re e Stefania Saccardi), a cui si aggiunge Dmitrij Palagi. Il Movimento 5 Stelle correrà da solo con Lorenzo Masi, dopo che l’intesa con i dem non è andata in porto. Sull’altro fronte il centrodestra punta sul nome di un moderato, Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi, come candidato sindaco di Firenze. Ci sono poi gli outsider: l’ex Lega, ora con “Indipendenza” di Gianni Alemanno, Andrea Asciuti; il “No green pass” Alessandro De Giuli (Firenze Rinasce); il professore universitario centrista Francesco Zini (Firenze Cambia); la presidente del comitato dei cittadini di Campo di Marte Francesca Marrazza (Firenze RiBella).

I 10 in corsa per la carica di sindaco sono sostenuti da 20 liste di candidati per il Consiglio comunale. Ecco chi sono le personalità scese in campo per vestire la fascia di primo cittadino:

Sara Funaro: la candidata Pd alla carica di sindaco di Firenze

L’assemblea del Pd di Firenze dello scorso 4 dicembre ha scelto Sara Funaro, come candidata sindaco del Partito Democratico per le elezioni comunali 2024, escludendo quindi le primarie, in una coalizione che comprende anche Sinistra Italiana, ma non Italia Viva né il gruppo Firenze Democratica fondato dall’ex assessora Cecilia del Re. Classe 1976, laureata in psicologia clinica e di comunità all’Università di Firenze, è nipote dell’ex sindaco Piero Bargellini. Il curriculum politico di Sara Funaro comprende anche l’impegno nelle due giunte Nardella: è l’assessora uscente al Welfare e Sanità, Accoglienza e Integrazione, Casa e Pari Opportunità del Comune di Firenze. Tra le altre cose è stata anche vicepresidente dell’ASP Montedomini e membro del Cda della Fondazione Meyer.

La candidatura di Sara Funaro è sostenuta da 7 liste: Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Azione, +Europa, Centro, lista civica “Per Sara Funaro” e lista civica “Anima Firenze” di Giovanni Fittante, che in un primo momento aveva annunciato di correre da solo per la carica di sindaco. Programma e dettagli: www.sarafunaro.it.

Sara Funaro Firenze assessore elezioni sindaco
L’assessore comunale Sara Funaro. Foto di repertorio

Il candidato del centrodestra come sindaco di Firenze: Eike Schmidt

Dopo mesi di voci e ipotesi, lo scorso 6 aprile è arrivato l’annuncio ufficiale: Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi, è il candidato del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) formazioni che scelgono così un volto moderato per provare ad espugnare il “fortino rosso”. L’italo-tedesco al momento è in aspettativa: da gennaio è diventato direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. Ma qual è il curriculum di Eike Schmidt? Storico dell’arte, classe 1968 e dall’anno scorso cittadino italiano oltre che tedesco, all’attivo non ha cariche politiche, bensì una lunga carriera nel suo campo che lo ha reso uno dei principali esperti di scultura europea del Rinascimento e Barocco, con oltre 200 pubblicazioni scientifiche.

Ha studiato arte moderna e medievale all’Università di Heidelberg, facendo ricerche universitarie a Firenze e Bologna. Ha lavorato anche negli Stati Uniti (dalla National Gallery of Art di Washington al Paul Getty Museum di Los Angeles) per la casa d’aste Sotheby’s. La candidatura di Eike Schmidt è sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e da una lista civica. Sito ufficiale: www.eikesindaco.it.

Eike Schmidt candidato sindaco Firenze

Cecilia Del Re e la corsa a sindaco con Firenze Democratica

Cecilia Del Re ha sciolto la riserva qualche settimana fa: nessun apparentamento con altre liste, per le prossime comunali correrà da sola, come candidata sindaca della lista Firenze Democratica. Nei mesi scorsi la scelta da parte del Pd del nome di Sara Funaro senza il passaggio dalle primarie ha causato l’uscita dal partito dell’ex assessora all’urbanistica, già in rotta di collisione con i dem dopo essere stata messa alla porta dal sindaco Nardella per le affermazioni sulla tramvia al Duomo.

Classe 1982, Cecilia Del Re è un avvocato e ha anche la tessera da giornalista professionista. È stata iscritta al Pd fin dalla sua fondazione, nel 2007, e nelle ultime elezioni amministrative è risultata la candidata più votata. Dallo scorso dicembre ha fondato, insieme ad altri ex dem, il nuovo movimento civico. Programma e dettagli: www.firenzedemocratica.it.

cecilia del re

Stefania Saccardi

La decisione di non indire primarie del centrosinistra a Firenze ha avuto riflessi anche su Italia Viva che ha deciso di correre con una sua candidata sindaca, Stefania Saccardi, come confermato da Matteo Renzi anche durante l’ultima edizione della Leopolda. Il leader di IV aveva lanciato l’idea di indire le primarie per scegliere un nome tra Saccardi, Funaro e Del Re, proposta però bocciata dal Pd.

Stefania Saccardi attualmente è vicepresidente della Regione Toscana (lo è stata anche dal 2013 al 2015) e nel suo curriculum politico locale vanta incarichi nelle giunte comunali di Firenze: tra il 2013 e il 2014 è stata vicesindaca e, andando ancora più indietro, assessore al welfare (2009-2013). In precedenza è stata la vice del primo cittadino di Campi Bisenzio, con delega all’urbanistica e all’edilizia privata, e assessore provinciale al lavoro e alla programmazione territoriale. La candidatura è sostenuta dalla lista “Al centro con Stefania Saccardi” nata dall’alleanza tra Italia Viva, PSI, Libdem europei. Sito ufficiale: www.stefaniasaccardi.it.

Stefania Saccardi candidata sindaco Firenze

I candidati sindaco a Firenze: Dmitrij Palagi

A sinistra i nomi dei candidati sindaco per Firenze comprendono pure Dmitrij Palagi, attuale consigliere comunale per Sinistra progetto comune, che durante le elezioni amministrative 2024 viene sostenuto da Potere al Popolo, Rifondazione comunista – Sinistra Europea, Possibile e da una lista ambientalista. È il più giovane tra chi è in lizza per la fascia di primo cittadino, con i suoi 36 anni da compiere a dicembre. Dmitrij Palagi, laureato in filosofia, ha nel suo curriculum una militanza politica all’interno dei movimenti studenteschi, nata una ventina di anni fa.

Eletto in Palazzo Vecchio cinque anni fa nella lista di Firenze Città Aperta, è tra i consiglieri di opposizione più agguerriti e nell’ultima consiliatura, insieme alla capogruppo uscente Bundu, ha presentato oltre 2.100 atti. Dmitrij Palagi è sostenuto da Sinistra Progetto Comune (che riunisce Potere al Popolo, Rifondazione comunista e Possibile) e dalla lista Firenze ambientalista e solidale. Informazioni e programma su www.palagixfirenze.it.

Dimitrij Palagi candidati sindaco firenze elezioni comunali 2024

Candidati sindaco a Firenze: Lorenzo Masi per il Movimento 5 Stelle

Dopo intense trattative per un campo largo con il Pd, il Movimento 5 Stelle ha deciso di correre da solo. Nella lista dei candidati per le elezioni comunali di Firenze in extremis si è aggiunto un nuovo nome: Lorenzo Masi, avvocato classe 1982, consigliere comunale uscente dei pentastellati, che finora era stato impegnato per creare un ponte con i democratici. Dell’intesa si parlava da settimane e ultimamente sembrava a un passo.

Alla fine però c’è stata una brusca frenata. Un’altra parte del Movimento, guidata dal capogruppo uscente in Palazzo Vecchio Roberto De Blasi, premeva invece per un accordo con l’associazione 11 agosto, realtà fondata da Tomaso Montanari, che poi si è ritirata dalla partita delle amministrative (vedi sotto). Come detto, Lorenzo Masi è sostenuto da una sola lista, quella del Movimento 5 Stelle.

Firenze Vera: Andrea Asciuti candidato per le elezioni comunali 2024

Andrea Asciuti, consigliere comunale del Gruppo misto, è il candidato sindaco per Palazzo Vecchio della lista Firenze Vera, formata da Indipendenza (il movimento di Gianni Alemanno) e Popolo della famiglia. In passato è entrato in Consiglio comunale con la Lega e nel 2022 si è candidato per ItalExit di Gianluigi Paragone per la Camera. Asciuti, classe 1977, è laureato in Scienze Naturali ed è un docente di matematica e scienze nella scuola secondaria di secondo grado.

Non volevo ricandidarmi – ha spiegato in una nota – ed ho provato ad aggregare forze politiche etichettate genericamente come ‘No vax’, ma non è stato possibile. Il nostro cartello è comunque aperto a tutti, in particolare a quelli che hanno protestato per due anni contro le restrizioni, ma non ci saranno accordi né con il centrodestra né col centrosinistra. Se eletti faremo un’opposizione non demagogica, ma costruttiva come accaduto finora”.

Firenze Vera candidati sindaco Andrea Asciuti Gianni Alemanno

I candidati sindaco 2024: Alessandro De Giuli per la lista civica Firenze Rinasce

In vista delle elezioni comunali di giugno 2024, è nata la nuova lista civica Firenze Rinasce. Obiettivo: la “costruzione di un’unica lista veramente civica, che riunisca dal basso tutte le istanze dei cittadini fiorentini”, si legge in un comunicato stampa. La lista Firenze Rinasce ha presentato come candidato sindaco alle prossime elezioni Firenze Alessandro De Giuli, 63 anni, editore e per due anni anima il Coordinamento “Firenze No Greenpass”. Fino al 2010 ha diretto la casa editrice ALMA edizioni, dal 2015 è membro attivo della comunità di Mondeggi. Da 2022 è impegnato nella campagna contro la russofobia e più recentemente è mobilitato a fianco della Resistenza Palestinese. Sito ufficiale: www.firenzerinasce.it.

Firenze Rinasce Alessandro De Giuli candidato Sindaco

Lista civica RiBella Firenze: Francesca Marrazza candidata sindaca

Anche una buona fetta di comitati cittadini presenta candidati alle elezioni amministrative 2024, correndo in solitaria con un nome per la carica di sindaco di Firenze. La lista civica RiBella Firenze è nata dall’idea di diversi gruppi di cittadini, puntando soprattutto sulla questione sicurezza. Il 2 maggio la formazione ha ufficializzato la candidatura come prima cittadina di Francesca Marrazza, presidente del comitato Vitabilità Campo di Marte, che nel 2019 si presentò con Fratelli d’Italia. Una scelta, è stato spiegato, per superare “le logiche di partito e dalla guerra fratricida tra destra e sinistra”. Tra i punti del programma di RiBella Firenze anche il no alla tramvia in viale dei Mille, la sicurezza, la cura del verde e la riorganizzazione del traffico intorno allo stadio Franchi.

Ribella Firenze elezioni comunali

Il professor Zini per la lista civica Firenze Cambia

Nel lungo elenco dei possibili candidati sindaco di Firenze per le comunali 2024 si è aggiunto di recente un nuovo nome, quello di Francesco Zini, professore di filosofia del Diritto all’Università di Siena. Il docente ha presentato la lista civica “Firenze Cambia” che gravita nell’area del Centro. Nato a Firenze il 25 Luglio 1976, il professor Zini si è formato a Roma, rientrando poi in città. In passato ha rivestito la carica di presidente dell’unione giuristi cattolici di Firenze e del Forum delle Associazioni Familiari toscane, creando anche due scuole di formazione politica e civile con Polis Popolare. È stato ricercatore all’Università di Verona e dal 2017 è professore associato di Filosofia del diritto all’Università di Siena, dove insegna filosofia politica e storia delle dottrine politiche. Programma su www.firenzecambia.eu.

Francesco Zini candidato sindaco

Associazione 11 agosto di Montanari: no alla corsa a sindaco

L’associazione 11 agosto, fondata dallo storico dell’arte e rettore dell’Università degli Stranieri di Siena Tomaso Montanari, non si presenterà alle elezioni comunali di Firenze e non appoggerà i candidati sindaco di altre forze. Dopo un periodo di riflessione l’organizzazione ha fatto un passo indietro. L’obiettivo dichiarato di questo nuovo soggetto politico era unire sinistra, forze civiche e i 5 Stelle in una coalizione unitaria. Un progetto che però è naufragato per i veti incrociati delle diverse forze di sinistra.