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Eventi imperdibili del weekend a Firenze (14-15 gennaio 2023)

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Ci siamo: il 2023 è appena iniziato e chissà quante sorprese ci riserverà per i prossimi weekend fiorentini. Oggi scopriremo insieme tutti gli eventi del 14 e 15 gennaio 2023 da non perdere assolutamente a Firenze: per gli amanti della birra c’è il Birraio dell’anno al Tuscany Hall, ultime ore poi per salire sulla ruota panoramica o fare un giro sulla pista del Florence Ice Village alla Fortezza da Basso, ci sono poi i mercatini al Galluzzo e a Santo Spirito e la sagra delle frittelle a San Donato in Collina (fuori Firenze) e infine, per i ritardatari, ultima chiamata per visitare le mostre che stanno per chiudere nella nostra bellissima città.

1. Festival nel weekend a Firenze: il “Birraio dell’anno” al Tuscany Hall

Dal 13 al 15 gennaio 2023 il teatro Tuscany Hall di Firenze (via Fabrizio de André angolo Lungarno Aldo Moro) ospita ancora una volta gli eventi del festival “Birraio dell’Anno, organizzato dal network Fermento Birra. Nato attorno ad un ambito premio nazionale che da 14 anni riconosce il miglior produttore di birra italiana, la kermesse coinvolgerà oltre 50 birrifici italiani individuati dalle votazioni effettuate da 100 giudici. Di seguito orari e informazioni principali in merito alle 3 giornate.

  • Venerdì 13 gennaio dalle 19:00 alle 24:00. Sessione a numero chiuso con acquisto del Beer Pass. La biglietteria apre alle ore 18:00.
  • Sabato 14 gennaio dalle 12:00 alle 17:00 e dalle 19:00 alle 24:00. Sessioni a numero chiuso con acquisto del Beer Pass (l’acquisto on-line dà diritto all’ingresso ridotto a 5 euro, anziché 8). La biglietteria apre alle ore 11:00. Compreso nell’ingresso: bicchiere in vetro serigrafato (possibilità di scelta tra due modelli differenti), tracollina portabicchiere in cotone, guardaroba (fino a esaurimento posti). Chi acquista il Beer Pass e partecipa anche la domenica, riportando con sé il bicchiere consegnato nelle sessioni di venerdì e sabato, può scegliere di ricevere 2 euro in gettoni al posto di un nuovo bicchiere.
  • Domenica 15 gennaio dalle 12:00 alle 20:00 (premiazioni del Birraio dell’Anno e Birraio Emergente a partire dalle ore 15:00). Ingresso con biglietto (intero 8 euro) e consumazioni birra con acquisto di gettoni. Ingresso garantito e scontato a 5 euro con l’acquisto dello Starter Pack. La biglietteria apre alle ore 11:00. Compreso nell’ingresso: bicchiere in vetro serigrafato.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell’evento. E se siete amanti del genere, abbiamo fatto anche una guida a 5 locali dove bere birra artigianale a Firenze.

2. Domenica 15 gennaio 2023 chiude il “Florence Ice Village” alla Fortezza da Basso di Firenze

Ultimo weekend per affacciarsi nei giardini della Fortezza da Basso (piazzale Oriana Fallaci) dove si trovano sia la ruota panoramica che la pista di pattinaggio sul ghiaccio più lunga d’Europa. Questa iniziativa l’anno scorso ha riscosso un grandissimo successo, tanto che anche quest’anno si è deciso di trasformare il giardino della Fortezza in un vero e proprio villaggio natalizio con mercatini ed eventi. Qui i dettagli sulla ruota panoramica. Le due attrazioni sono aperte dalle 10:00 a mezzanotte.

3. Mercatini del weekend: al Galluzzo, in Santo Spirito e antiquariato in centro

Per quanto riguarda gli eventi dedicati allo shopping, il 15 gennaio 2023 non potrete perdervi anche due mercatini in città: il primo è Galluzzo in fiera che si terrà, come di consueto, la terza domenica del mese dalle ore 08:00 alle 20:00, in piazza Niccolò Acciaioli, mentre il secondo evento è quello della Fierucola in piazza Santo Spirito, dalle ore 09:00 alle 19:00. Un’occasione unica, in entrambi i casi, per fare un po’ di acquisti, perché no, anche vintage, oltre a prodotti bio e molto altro ancora. Accanto a questi pure il tradizionale appuntamento con Indipendenza Antiquaria, in piazza Indipendenza, sabato e domenica da mattina a sera ,con un centinaio di operatori specializzati che mettono in mostra mobili, libri, stampe, sculture, oggettistica, dipinti e sculture.

4. Cosa fare a Firenze il 14 e 15 gennaio 2023: le mostre che stanno per chiudere

Domenica è anche l’ultimo giorno per visitare molte mostre in corso a Firenze, tra cui quella al Museo del Novecento (piazza di Santa Maria Novella, 10) dedicata a TONY CRAGG | Transfer. Una monografica che permette di vedere oltre 100 lavori dell’artista, tra sculture monumentali e un’accurata selezione disegni e acquerelli su carta. L’esposizione è curata da Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, ed è aperta dalle ore 11:00 alle ore 20:00 fino a 15 gennaio. Venerdì, sabato e domenica alle ore 15.00 è in programma anche un’interessante visita guidata a cura dell’associazione Mus.e (su prenotazione: telefono 055 2768224). L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura.

Mostra Firenze Tony Cragg Museo Novecento
La mostra di Tony Cragg al Museo Novecento di Firenze

5. Eventi nei dintorni di Firenze: la sagra delle frittelle a San Donato in Collina (14-15 gennaio 2023)

A Firenze si guarda già al carnevale con i dolci tipici del periodo: schiacciata alla fiorentina, cenci e, soprattutto, frittelle. Ne esistono diverse varietà, ma la più nota e apprezzata è quella con il riso: cotto nel latte, con l’aggiunta di zucchero e scorza di limone e poi fritto a cucchiaiate in padella. Anche quest’anno torna quindi un evento goloso e molto conosciuto dai fiorentini: le frittelle di riso, specialità del Circolo SMS di San Donato in Collina in via S. Donato, 25 (frazione di Rignano sull’Arno). Quando? Dal 14 gennaio al 19 marzo ogni sabato e domenica dalle ore 08:30 del mattino fino ad esaurimento.

5 altre idee su cosa fare questo fine settimana a Firenze

Concludiamo questa carrellata di eventi del 14 e 15 Firenze segnalandovi qualche nostro articolo con buone idee su cosa fare a Firenze durante il weekend:

Trasferta difficile per la Fiorentina che gioca all’Olimpico contro la Roma

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Entrambe vittoriose in Coppa Italia, Roma e Fiorentina si rituffano in campionato allo Stadio Olimpico (domenica 15 gennaio alle 20,45) per il penultimo match del girone d’andata. Per i viola l’opportunità di poter recuperare punti in classifica contro una diretta avversaria per un piazzamento in Europa. Contro i giallorossi inizia un trittico di gare decisive. Dopo la gara dell’Olimpico la Fiorentina giocherà in casa contro il Torino (avversaria anche nei quarti di finale di Coppa Italia) l’ultima partita del girone d’andata prima di tornare di nuovo a Roma per il match contro la Lazio.

Le probabili formazioni

Tante le valutazioni in corso per Vincenzo Italiano che conta di recuperare Terracciano in porta. In difesa Quarta si è infortunato e lascerà il posto a Milenkovic e Igor. Ballottaggio tra Venuti e Dodo. Pronto al rientro capitan Biraghi. A centrocampo verso la conferma il tandem Amrabat-Duncan, sulla trequarti da valutare le condizioni di Saponara. Se non ce la fa, con Kouame giocherà Ikone. In attacco si va verso la conferma di Jovic dato che Cabral è infortunato.

Pochi i cambi di formazione rispetto al successo infrasettimanale per Mourinho. Vista la squalifica di Ibanez, davanti a Rui Patricio la difesa a tre sarà composta da Mancini, Smalling e Kumbulla. A centrocampo giocherà Cristante in coppia con Pellegrini. Sulle fasce confermato Zalewski con Celik sulla destra. In attacco, dietro a Tammy Abraham, la coppia Zaniolo-Dybala.

Quando arriva il freddo in Toscana? Settimana con pioggia e neve

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Ci siamo. Dopo un mese e mezzo di anomalia termica, la situazione meteo virerà verso il (vero) inverno, con la prima ondata polare del 2023: anche la Toscana, durante la settimana del 16-22 gennaio, sarà interessata da perturbazioni, con pioggia, vento e neve che imbiancherà l’Appennino, ma i fiochhi potrebbero cadere anche a quote collinari. Le temperature scenderanno gradualmente, fino ad andare sotto la media del periodo. A dirlo le previsioni del Lamma, che nella consueta diretta web del venerdì ha fatto il punto su cosa ci attende dopo un weekend variabile e su quando arriva il freddo in Toscana. Dopo un sabato tutto sommato soleggiato, le prime nubi faranno capolino sulla nostra regione nella giornata di domenica 15 gennaio. Saranno le prime avvisaglie di una perturbazione che investirà l’Italia tra lunedì e martedì.

Quando arriva il freddo in Toscana: il meteo per la settimana del 16-22 gennaio 2023

“L’anticiclone delle Azzorre, che in maniera anomala per più di un mese ha gravitato sul Mediterraneo, è regredito ed è tornato sull’Atlantico settentrionale: questo sta riportando la situazione alla normalità sul continente europeo, dove tornano a scorrere con più facilità le perturbazioni atlantiche”, ha spiega Tommaso Torrigiani, previsore del Lamma. Fuori l’ombrello quindi, ma anche i cappotti e sull’Appennino pure gli sci.

Una massa d’aria fredda di origine polare è attesa tra lunedì 16 e martedì 17 gennaio 2023, con un calo termico che riporterà la colonnina di mercurio su valori più consoni al periodo. La giornata peggiore in Toscana si preannuncia essere martedì, con mareggiate, forti venti di libeccio, precipitazioni diffuse, neve oltre i mille metri. Maggiore incertezza, tra mercoledì giovedì, con possibili piogge sparse e i fiocchi che potrebbero far capolino anche in collina. Alcuni modelli meteorologici indicano che tra il 18 e il 19 gennaio, dopo il caldo anomalo, le temperature potrebbero andare sotto la media, ma a differenza della norma (gennaio in genere è un mese non molto piovoso) saranno accompagnate da precipitazioni diffuse.

Neve in Toscana

Ecco quando arriva il freddo in Toscana. “Questa settimana vede il transito di più sistemi perturbati – ha continuato Torrigiani – la traiettoria dei primi è abbastanza chiara. Tra lunedì e martedì avremo sulla Toscana delle piogge consistenti, soprattutto il secondo giorno. Successivamente si registra maggiore incertezza, ma i modelli continuano a vedere una circolazione depressionaria che porterà altre precipitazioni fino alla fine della settimana, in un contesto in cui le temperature tenderanno gradualmente a calare. Quindi sicuramente ci saranno episodi nevosi sule Alpi, finalmente tanta neve in Appennino e probabilmente scenderà localmente anche a livelli collinari, a quote anche di bassa collina, tra giovedì e venerdì, ma in questo caso l’evoluzione ancora molto incerta e andrà confermata nei prossimi giorni”.

Superbonus 90 per cento: come funziona nel 2023

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Arriva la proroga, ma con novità non di poco conto. La conversione in legge del decreto aiuti quater ha stabilito una volta per tutte come funziona il superbonus nel 2023: la maxi agevolazione per le ristrutturazioni edilizie scende al 90 per cento per i condomini e viene reintrodotta per le vilette unifamiliari. Per le abitazioni singole resta al 110 fino a marzo per chi ha già iniziato i lavori oppure cala al 90 se si rispettano vari requisiti, tra cui il reddito con i parametri del “quoziente familiare“. Il 12 gennaio, la Camera ha approvato in via definitiva il dl, che diventa quindi legge ed entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevista entro il 17 gennaio.

Come funziona il superbonus nel 2023 per i condomini: detrazione al 90 per cento

Prima di affrontare il tema della proroga per le villette unifamiliari (che devono sottostare a particolari requisiti), partiamo dai condomini per cui il decreto aiuti quater ha fissato il superbonus al 90 per cento dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. Dopodiché la detrazione sulle spese sostenute scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Ci sono tre eccezioni, previste dalla legge di bilancio 2023.

La proroga del superbonus al 110 per cento vale per i condomini che abbiano approvato la delibera dei lavori entro lo scorso 18 novembre, presentando la Cilas entro il 31 dicembre 2022, o per quelli che hanno deliberato tra il 19 e il 24 novembre con il deposito della comunicazione di inizio lavori entro il 25 novembre. Viene poi prorogata fino al 2025 l’agevolazione piena al 110% solo per i soggetti del terzo settore che operano nei servizi socio-sanitari e assistenziali. In questo caso però i membri del Consiglio di amministrazione non devono percepire alcun compenso.

Servirà un decreto del Ministero dell’Economia poi per attivare il “Fondo indigenti” che, nel caso dei condomini, fornirà contributi alle famiglie che non possono anticipare subito la cifra per le spese non coperte dal superbonus 2023 al 90 per cento. A disposizione ci sono 20 milioni di euro per quest’anno.

La proroga del superbonus per le villette unifamiliari, quando è al 110 e quando al 90

Ci sono due casistiche per quanto riguarda le case indipendenti, previste dalla conversione in legge del decreto aiuti quater. Il superbonus resta al 110 fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari in cui i lavori al 30 settembre scorso siano risultati completati al 30%, mentre per le altre quest’anno l’agevolazione scende al 90 per cento se si rispettano 3 requisiti:

  • spese effettuate dal proprietario o dal titolare di un diritto reale sull’immobile;
  • la ristrutturazione deve riguardare la prima casa (abitazione principale);
  • reddito fino ai 15.000 euro, che aumenta in base al quoziente familiare.

Come funziona in concreto il superbonus 2023

Il nuovo superbonus al 90 per cento, previsto in questo 2023, funziona in modo analogo al “vecchio” sistema al 110. Viene riconosciuta una detrazione del 90% dell’imposta lorda sulle spese sostenute per lavori che riguardano l’isolamento termico (più del 25% della superficie disperdente dell’edificio), la sostituzione degli impianti di climatizzazione e per la fornitura di acqua calda oppure adeguamenti antisismici (sisma-bonus).

In aggiunta a uno di questi tre interventi si può godere delle detrazioni anche per l’efficientamento energetico (ecobonus), per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per l’installazione di pannelli solari fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Tutti i dettagli si trovano sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà ora recepire le novità sul superbonus 2023 al 90 per cento.

La cessione del credito

Novità importanti arrivano anche sul fronte della cessione del credito per il superbonus al 110 per centro. Vengono allungati i tempi di recupero dei crediti comunicati entro lo scorso 31 ottobre, che appena ci sarà il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate potranno essere spalmati sul doppio del tempo, 10 anni. I passaggi di mano dei crediti di imposta diventano adesso cinque (e non più quattro) se l’ultima cessione riguarda banche, assicurazioni e intermediari finanziari. Inoltre le imprese edilizie coinvolte nei cantieri per il superbonus possono ottenere finanziamenti garantiti dalla Sace, la società di servizi assicurativi e finanziari per le imprese controllata dal Ministero dell’Economia e delle finanze.

Sciopero treni in Toscana oggi, 13 gennaio 2023

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Trenitalia ha comunicato che uno sciopero potrà causare cancellazioni o variazioni per i treni regionali in Toscana nella giornata di oggi, venerdì 13 gennaio 2023. In particolare la mobilitazione non riguarda direttamente i macchinisti, bensì il personale degli impianti di manutenzione di Firenze-Osmannoro della Direzione regionale toscana di Trenitalia, oltre che gli addetti della Direzione tecnica di viale Lavagnini a Firenze.

I motivi dello sciopero

Lo sciopero del 13 gennaio 2023 è stata indetto dalla Fit-Cisl Toscana “contro la lenta eutanasia degli impianti di Firenze Osmannoro”, spiega il sindacato in un comunicato, segnalando che da anni “le ore di manutenzione dei rotabili in Toscana sono state fortemente ridotte, provocando una perdita di posti di lavoro”. Stando a quanto reso noto dall’organizzazione sindacale, un nuovo progetto di Trenitalia prevede lo stop di alcune “lavorazioni pregiate” nella sede fiorentina, rinunciando a investimenti sugli impianti dell’Osmannoro e mettendo a rischio – dice sempre il sindacato – il futuro della stessa struttura e in prospettiva anche quello della direzione tecnica di viale Lavagnini. Per questo la Fit-Cisl Toscana auspica che si possa arrivare, insieme agli altri sindacati, all’apertura di un tavolo presso la Regione Toscana.

Sciopero dei treni in Toscana oggi (13 gennaio 2023): gli orari

A fronte di questo sciopero, indetto tra le ore 9:01 alle ore 16:59 di venerdì 13 gennaio 2023, Trenitalia ha fatto sapere che in Toscana e nelle regioni limitrofe i treni regionali potrebbero subire cancellazioni o variazioni, con modifiche al servizio e agli orari anche prima e dopo l’inizio della mobilitazione. Non sono previste invece variazioni per i treni a lunga percorrenza, come ad esempio le Frecce e gli Intercity. Per aggiornamenti e informazioni è possibile consultare il sito di Trenitalia, rivolgersi agli uffici informazioni e alle biglietterie FS, oppure chiamare il call center gratuito al numero 800 89 20 21. Lo sciopero non coinvolge gli altri mezzi pubblici: il 13 gennaio, in Toscana, viaggiano regolarmente gli autobus, i pullman extraurbani e la tramvia di Firenze. L’ultimo sciopero dei treni in Toscana risale a un mese fa, in occasione dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil.

La Fiorentina va avanti in Coppa Italia. Battuta la Sampdoria

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La Fiorentina accede ai quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà il Torino. Allo stadio Artemio Franchi la squadra di Vincenzo Italiano batte (1-0) la Sampdoria al termine di una gara sonnacchiosa e con poche occasioni da rete. Presente, in tribuna, il presidente Rocco Commisso, al rientro in Italia dopo le festività passate negli Stati Uniti. Italiano cambia la squadra e schiera Gollini in porta. In difesa spazio a Ranieri e Terzic. In attacco parte da titolare Jovic. Anche Stankovic attua un bel turn over provando in avanti Montevago.

La partita

Fiorentina che vuole, a tutti i costi, passare il turno e che parte con più convinzione rispetto alla Sampdoria che però, nel primo tempo colpisce la traversa grazie a Rincon. Al 25’ Terzic crossa in mezzo, rimpallo su Ranieri e Barak è veloce a colpire il pallone in girata: mancino ed il portiere blucerchiato Contini battuto per l’1-0 dei viola. Al 38’ c’è un secondo gol, segnato da Jovic, ma annullato per presunto fuorigioco. Una decisione dell’arbitro Paterna non convincente. In sede di moviola l’ex arbitro Cesari ha chiarito la decisione arbitrale: “Il gol di Jovic è in fuorigioco per una scelta valutativa del direttore di gara. L’arbitro ha considerato come una deviazione e non un cambio netto dell’azione il tocco di Rincon. Se l’avesse toccata solo Murillo sarebbe stato regolare il gol”. Comunque, alla fine, il passaggio del turno c’è stato ed i viola potrebbero anche arrivare in semifinale di Coppa Italia.

L’allenatore

Vincenzo Italiano, a fine gara, si è soffermato sulla presenza del presidente Rocco Commisso allo stadio Artemio Franchi. “Il presidente è sceso negli spogliatoi a farci i complimenti. La prestazione mi è piaciuta, abbiamo concesso poco, segnato e creato tanto. Missione compiuta, era importante vincere e passare il turno. Il nostro difetto – aggiunge l’allenatore viola – è quello di non capitalizzare tutte le occasioni, ce lo portiamo dietro dalle prime giornate e siamo in ritardo in classifica. Ora stiamo guadagnando qualche posto, quella è comunque la lacuna che non riusciamo a colmare, ci manca quel guizzo e voglia di incidere che devono avere i ragazzi. Creiamo tanto e sono sicuro che troveremo la chiave per non lasciare tutte le gare in bilico”.

Dove vedere Fiorentina-Sampdoria: la Coppa Italia in tv

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Cresce l’attesa per la sfida degli ottavi di finale. Per i tifosi che non andranno allo stadio Franchi è quindi essenziale sapere dove vedere Fiorentina-Sampdoria in tv: la partita di Coppa Italia di oggi, giovedì 12 gennaio 2023, sarà trasmessa in diretta e in chiaro sul digitale terrestre, ma non sulla Rai, e pure in streaming. “Nel calcio non esistono gare semplici con risultati scontati”, così il mister viola Vincenzo Italiano ha inquadrato il match di stasera contro i blucerchiati, che vedrà anche il ritorno a Firenze (e in tribuna) del presidente Rocco Commisso. “Puntiamo a superare il turno e continuare anche se il tabellone è complicato. Ci sarà da battagliare”, ha detto l’allenatore.

Coppa Italia 2023: dove vedere Fiorentina – Sampdoria in tv e in streaming

Il fischio di inizio allo stadio Artemio Franchi per la partita di Coppa Italia Fiorentina – Sampdoria è previsto alle ore 18.00 e sarà possibile vederla in diretta tv su Italia 1 (canale 6 del digitale terrestre e in Hd sul canale 506 del telecomando) a partire dalle 17.50 e anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity (computer o app per cellulare e tablet). Online saranno disponibili inoltre interviste, pagelle e highlights della sfida. La telecronaca è affidata a Roberto Ciarapica e il commento tecnico sarà di Giancarlo Camolese.

L’avventura in Coppa Italia

I viola puntano alla vittoria, per avanzare in Coppa Italia e affrontare il prossimo primo febbraio il Torino che ha battuto a sorpresa il Milan, fissando così un importante obiettivo della seconda parte della stagione calcistica, dopo un andamento altalenante. Qui le possibili formazioni per Fiorentina-Sampdoria, ma per vedere le effettive scelte dei due allenatori bisognerà aspettare stasera.

Nardella: sì al voto online alle primarie del Pd

Il Pd si avvicina alle primarie del 26 febbraio 2023 e il voto potrà essere espresso anche online. È questa l’indicazione che arriva dai dem, con alcune regole specifiche: il voto online sarebbe consentito per chi si registra entro il 12 febbraio, per coloro che hanno disabilità. E ancora per chi sta all’estero, per gli studenti fuori sede e per chi abita in zone troppo impervie.

Il sindaco Nardella e il voto online alle primarie Pd

Sul voto online alle primarie del Pd il sindaco Dario Nardella, su Rai Radio 1, è stato chiaro. Ha detto che la questione è stata posta in modo tardivo, a congresso iniziato. E che tuttavia per senso di responsabilità i sostenitori della mozione Bonaccini, Nardella ne è il primo, hanno accettato il voto online “come eccezione rispetto alla regola che è la partecipazione fisica ai gazebo”. Tutto questo per “evitare l’ennesima incomprensibile rottura su una questione regolamentare”.

La parola d’ordine, ripetuta anche dal sindaco, è appassionarsi e far appassionare. Logico che sia più complesso con un voto online alle primarie del Pd. Ci si appassiona ad un partito frequentando l’ambiente, andando nei gazebo ed è per questo che in molti preferivano il solo voto fisico. Secondo Nardella “per far appassionare le persone a un congresso non basta ricorrere alle nuove tecnologie. Ci vuole un confronto sui temi, la capacità di comunicare proposte credibili”.

“Il Pd è come l’Incompiuta di Schubert”

Al di là del voto online delle primarie del Pd è tutto il partito a necessitare di un profondo cambiamento. D’altronde i risultati delle elezioni parlano chiaro. Il sindaco Nardella, da buon violinista, ha tirato fuori dal cilindro la metafora. “Il Pd è come l’Incompiuta di Schubert, una sinfonia non completata – ha detto -. Noi dobbiamo recuperare lo spirito di grande idealità che ha messo insieme due grandi tradizioni, quella democratico-cattolica e quella della sinistra, non solo che viene dal Pc ma includerei anche i socialisti”. Per uscire da questo momento servono, secondo il sindaco, grandi idee, forti, su cui lavorare.

La Fiorentina debutta in Coppa Italia contro la Sampdoria

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Dopo la vittoria contro il Sassuolo, in campionato, la Fiorentina torna a giocare, allo stadio Artemio Franchi, giovedì 12 gennaio (alle 18) contro la Sampdoria per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Match, sulla carta, alla portata dei viola che puntano molto alla seconda competizione nazionale. Entrambe le squadre dovrebbero far giocare chi, in campionato, ha collezionato un minor minutaggio.

Le probabili formazioni

Possibile turn-over per la Fiorentina. Vincenzo Italiano dovrebbe infatti dare spazio a chi ha giocato meno. Ballottaggio tra Cerofolini e l’ipotesi Gollini in porta (Terracciano è anche acciaccato), in difesa turno di riposto per Milenkovic, due maglie disponibili al centro tra Igor, Quarta e Ranieri mentre sugli esterni ci saranno Dodò e Terzic. Duncan e Bianco a centrocampo, poi Kouamé, Barak e Saponara alle spalle di Jovic. Cabral non è al massimo della forma e dovrebbe sedere in panchina.

Stankovic dovrebbe proporre Audero in porta. In difesa spazio a Zanoli ed Amione, mentre il terzo potrebbe essere Murru. A centrocampo giocherà Rincon col giovane Yepes. Leris e Augello esterni mentre davanti Montevago potrebbe fare coppia con Lammers. Verre o Djuricic trequartista. La partita sarà trasmessa in chiaro: ecco dove vedere Fiorentina-Sampdoria in tv e in streaming.

Esiste una ricetta originale della ribollita toscana?

La ribollita rappresenta senza dubbio uno dei piatti più conosciuti e apprezzati della cucina toscana, tra i cui aromi il gusto contemporaneo incontra una cucina povera, nonché ingredienti genuini quali fagioli bianchi, bietola, olio, pane toscano raffermo e soprattutto cavolo nero. Lo stesso nome “ribollita” suggerisce la caratteristica distintiva di questa zuppa, differente dalle minestre di verdure, in quanto – il giorno dopo – deve essere bollita di nuovo. L’autunno è il tempo giusto per scoprire la ricetta della ribollita toscana originale. Scopriamo perché.

La storia della ribollita

È ragionevole cercare le origini della ribollita toscana originale nella tradizione delle zuppe vegetali del Medioevo, tra i principali alimenti consumati dalla gente povera. Ma c’è di più. La studiosa Clotilde Vesco nel libro Cucina fiorentina fra Medioevo e Rinascimento (Maria Pacini Fazzi Editore, 1984) ha trascritto le prescrizioni di un ricettario fiorentino, databile entro il XV secolo e compreso tra le Carte Bardi dell’Archivio di Stato di Firenze.

Una delle ricette s’intitola Minestra di tutte le sorte d’erbe. La caratterizza un lungo elenco di ingredienti dalla lattuga al cavolfiore ma soprattutto l’indicazione di freddare il preparato per cuocerlo di nuovo. È plausibile quindi che nei secoli molte minestre a base vegetale siano state ribollite. Nondimeno, la prima attestazione di una ribollita abbastanza simile alla nostra deve attendere il 1930, con la Guida Gastronomica d’Italia del Touring Club.

Ribollita toscana, a caccia della ricetta originale

Come accade quasi sempre nei piatti davvero tradizionali, le origini sono plurime e le ricette mutano, in base alla disponibilità degli ingredienti e alla fantasia del cuoco. Senza dubbio tuttavia una ricetta autorevole è quella dell’Accademia italiana della cucina: l’associazione fondata nel 1953 dal grande giornalista Orio Vergani e riconosciuta ufficialmente quale istituzione culturale della Repubblica italiana, cinquant’anni dopo.

Secondo l’Accademia, per fare la ribollita toscana originale servono questi ingredienti: fagioli secchi cannellini, cavolo nero, cavolo verza, bietola, patate, cipolle, carote, coste di sedano, pomodori, pane raffermo, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Quindi, preparati gli ingredienti, occorre:

  1. Rosolare in olio carote, sedano e cipolle, tagliati a fettine.
  2. Aggiungere i pomodori a pezzi e le altre verdure, opportunamente tagliate a strisce.
  3. I fagioli devono restare a mollo per 12 ore e cuocere separatamente. Una volta cotti, metà deve essere passata al setaccio e versata nella pentola delle verdure, assieme all’acqua di cottura.
  4. La cottura deve essere lenta e protrarsi per un’ora. I fagioli ancora interi vanno aggiunti poco prima di spegnere il fuoco.
  5. In una zuppiera, le fette di pane raffermo attendono che la zuppa vi sia versata sopra. Operazione da ripetere, aggiungendo almeno un secondo strato di pane e di zuppa, quindi fino a raggiungere la quantità desiderata.

A questo punto, è pronta… la minestra! Perché si trasformi in ribollita, occorre attendere fino al giorno dopo. Quando la zuppiera potrà tornare sul fuoco per gli ultimi dieci minuti. Da ultimo basta un filo d’olio.

E la “ribollita” di Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi espresse il Risorgimento e l’unità italiana, raccogliendo le ricette della penisola in un libro destinato a farsi classico, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (1891). Eppure nella raccolta, la ribollita toscana originale non si trova. Ciò nonostante, una Zuppa Toscana di Magro alla Contadina può rappresentare, in un certo senso, la ribollita dell’Artusi.

La ricetta è molto simile a quella dell’Accademia italiana della cucina. Semplicemente, l’Artusi consiglia pane scuro, sempre raffermo, e limita la preparazione al primo giorno, consigliando di servire la minestra preferibilmente da fredda. Molti fiorentini aggiungono che il pane raffermo debba essere anche toscano, ovvero insipido. Un’indicazione che al tempo del ricettario delle Carte Bardi poteva darsi per scontata, assieme a filiera corta e stagionalità delle erbe. A questo riguardo, ricordiamo come il cavolo nero si raccolga in autunno e d’inverno. Il momento è dunque ottimo per cucinare l’originale ribollita toscana.