martedì, 28 Aprile 2026
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Alla Galleria dell’Accademia riapre la Sala del Colosso

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La Sala del Colosso rivede la luce dopo il massiccio restauro che l’ha vista chiudere nell’ottobre 2020: uno dei tesori della Galleria dell’Accademia di Firenze riapre le sue porte ai visitatori da oggi, 8 febbraio 2022, tornando a far splendere i capolavori al suo interno.

Un altro progetto di restauro, dopo il nuovo percorso espositivo inaugurato l’anno scorso, che guarda al futuro della struttura.

Galleria dell’Accademia, la nuova Sala del Colosso

La Sala del Colosso è il primo grande ambiente che si incontra percorrendo il percorso espositivo della Galleria dell’Accademia. Il protagonista è sicuramente il bozzetto del Ratto delle Sabine ad opera del Giambologna. Oltre a questa imponente scultura in terra cruda, ospita inoltre la collezione di pittura fiorentina del Quattrocento e del primo Cinquecento.

Uno dei punti cardine dell’opera di ristrutturazione è la creazione di una nuova saletta dedicata al Quattrocento. Il nuovo spazio è stato costruito appositamente rendere più godibile la visione di queste opere, tra cui la Tebaide di Paolo Uccello e il Cassone Adimari dello Scheggia.

restauro Sala del Colosso
Foto: Guido Cozzi

Il restauro

L’occasione portata dal restauro ha permesso di rivedere e documentare tutte le opere all’interno della Sala del Colosso, andando ad effettuare i vari ritocchi, dove necessario. L’intero allestimento della Sala prende una nuova forma attraverso il distanziamento delle opere e la revisione delle didascalie. L’obiettivo? Rendere il percorso dei visitatori più fluido ed accattivante, ma soprattutto più fruibile.

Oltre alla manutenzione e restauro di alcune opere, come la Resurrezione di Cristo di Raffaellino del Garbo, l’attenzione si è focalizzata anche sulle cornici dorate. Una in particolare è quella della Madonna del Mare, dipinto attribuito a Sandro Botticelli.

Tutti gli interventi della Sala del Colosso sono stati eseguiti all’interno di uno specifico piano di manutenzione gestito e coordinato dal Direttore dell’Accademia, Eleonora Pucci. Il fine è garantire, attraverso un nuovo piano di illuminazione ad esempio, una maggiore efficienza energetica e una migliore visibilità delle opere per i visitatori.

Per maggiori informazioni sugli orari di apertura della Sala del Colosso visitare il sito web della Galleria dell’Accademia.

Black History Month Florence 2022: tre mostre alle Murate

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Il MAD, Murate Art District, si prepara per la settima edizione del Black History Month Florence, che per il 2022 è stato ribattezzato “Black History Fuori Le Mura”, il festival che promuove la cultura “black” e le diversità delle culture afro-discendenti all’interno del nostro paese. Un evento che si aggiunge alle altre mostre nella città di Firenze, da seguire con attenzione per conoscere una realtà che risulta ancora lontana.

Per il 2022, il distretto guidato da Valentina Gensini co-produce ed ospita ben 3 mostre differenti che vedranno la luce a partire dal 10 febbraio. Durante la giornata, verranno presentate le opere in mostra al MAD, oltre al nuovo progetto audiovisivo di DeForrest Brown, Jr. e James “Hoff Hobo Ufo V. (The new world)”, analisi della tumultuosa storia migratoria degli afrodiscendenti in America. La mostra sarà visitabile fino al 2 aprile.

Le mostre 2022 del Black History Month Florence

La prima esposizione di quest’edizione, rinominata “La fuga”, è la personale di Kevin Jerome Everson. L’artista che punta l’obiettivo sulla migrazione della comunità afroamericana presenta al MAD di Firenze, in occasione del Black History Month 2022, la sua “Hazel”.

L’opera si lega a doppio filo con il brano “Maggot Brain” dei Parliament Funk, e al suo famosissimo assolo di chitarra. Qui i ricordi dell’artista e i suoni distorti delle corde di Eddie Hazel si uniscono dando vita ad immaginazioni alternative.

black history month MAD

La seconda opera, sempre parte del “Black History Fuori Le Mura”, è “Come sa di sale lo pane altrui”.  La serie di tele a tecnica mista di Nidhal Chamekh che si divide tra racconto biografico e testimonianza storica. Nel raccontare la sua infanzia nei quartieri popolari di Tunisi e la persecuzione della sua famiglia, Nidhal usa le immagini, unendo elementi d’archivio alle esperienze vissute sulla sua pelle.

L’ultimo pilastro del programma è il lavoro di Jessica Sartiani, frutto di una residenza al MAD iniziata nel dicembre dell’anno scorso. In questa edizione, i documenti di Roberto Bianchi sullo sciopero della fame del 1990, organizzato dopo una serie di pestaggi violenti avvenuti a Firenze nei confronti della comunità senegalese, si uniscono, insieme ad altre memorie storiche alla ricerca di Jessica Sartiani sulla storia coloniale.

Questo è il quarto capitolo del Black Archive Alliance, progetto di ricerca avviato al Murate Art District nel 2018 che raccoglie le testimonianze delle popolazioni migranti e della diaspora dal continente africano.

Le origini del BHMF

L’Associazione Culturale Black History Month Florence nasce nel 2018, creando da subito una rete di relazioni tra realtà culturali e istituzionali dentro e fuori dall’Italia. Oltre alle varie iniziative di dialogo internazionale, ricerca e sviluppo culturale, il BHMF si impegna a dare una visione alternativa sulla relazione che c’è tra Italia ed Africa, adottando uno sguardo critico e di narrazione storica il più accurata possibile.

Per maggiori informazioni visitare il sito web del Black History Month Florence.

Carnevale Viareggio 2022: date, programma e prezzi dei biglietti

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Né rinviato né tantomeno annullato. Il Carnevale di Viareggio 2022 si farà nelle date canoniche con un programma di 6 corsi mascherati sui viali a mare, compreso quello di martedì grasso in diretta tv, ed è già partita la prevendita dei biglietti per ammirare la sfilata dei carri allegorici. Dopo l’esperienza autunnale dell’anno scorso, la 149esima edizione dell’evento ritorna nel periodo tradizionale, tra febbraio e marzo.

Carnevale di Viareggio 2022: quando inizia, le date in programma e gli orari dei corsi mascherati

Il Carnevale di Viareggio inizia domenica 20 febbraio 2022 con il primo corso mascherato in programma durante il pomeriggio, subito dopo la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Mazzini dalle ore 14.30. Il 24 febbraio è prevista la sfilata notturna dei carri allegorici in occasione del giovedì grasso, con partenza alle 18 e fuochi d’artificio al termine della serata.

Terzo appuntamento domenica 27 febbraio alle ore 15. Grande festa poi per il martedì grasso 2022 il 1° marzo, quando il corso mascherato del Carnevale di Viareggio sarà trasmesso in diretta tv per un’ora da Rai 3 a partire dalle 14.50: i carri allegorici sfileranno sul circuito dei viali a mare sempre dalle ore 15.

Sabato 5 marzo 2022 il quinto appuntamento sarà notturno, dalle ore 17.00 in poi. Anche per l’ultimo corso del Carnevale di Viareggio 2022, sabato 12 marzo, i carri torneranno a uscire dagli hangar al calar della sera, con la sfilata che inizia alle ore 17 e viene seguita dallo spettacolo pirotecnico.

I  bozzetti del carnevale di Viareggio

Tra via Carrara e via Zanardelli, sfileranno 13 carri allegorici, di cui 9 di prima categoria (i più imponenti, alti una ventina di metri) e 4 di seconda, oltre a 9 mascherare in gruppo e 10 maschere isolate, per un totale di 200 figuranti coinvolti.

Già diffusi i bozzetti del Carnevale di Viareggio 2022, che quest’anno vedrà sui giganti di cartapesta anche i volti di Achille Lauro, Vasco Rossi, Mario Draghi e Christine Lagarde in versione “Trono di Spade”, Joe Biden e Donald Trump in un rodeo a stelle e strisce. Covid, consumismo sfrenato e crisi ambientale sono alcuni dei temi affrontati dai 32 maestri della cartapesta. Sul sito del Carnevale viareggino si possono vedere i bozzetti di quest’anno.

Come funziona, il percorso dei carri del carnevale, le regole anti-Covid

Per entrare al carnevale di Viareggio 2022 bisognerà comprare il biglietto (anche in prevendita online) e presentarsi a uno degli 8 ingressi presenti lungo il percorso dei viali a mare, a cui si potrà accedere solo muniti di super green pass, come previsto dalla normativa Covid.

Inoltre c’è l’obbligo di indossare la mascherina ffp2, ad eccezione dei bimbi con meno di 6 anni. Al momento il numero di spettatori è contingentato: a ogni corso potrà entrare solo la metà del pubblico, rispetto a quanto previsto in “tempi normali”, ma non ci saranno posti solo seduti. Si potrà girare anche per il circuito.

Come da tradizione, l’ingresso sui viale a mare sarà gratis e per tutti (ma sempre per un numero contingentato di persone) in occasione dei fuochi d’artificio finali del Carnevale di Viareggio 2022, al termine della sfilata in programma la sera del 12 marzo.

Carnevale viareggio 2022 locandina biglietti
La loncandina 2022 del Carnevale di Viareggio

Il costo dei biglietti del Carnevale di Viareggio 2022: ingresso singolo o ticket cumulativi

È partita la prevendita dei biglietti per il Carnevale di Viareggio 2022, con prezzi diversificati e  anche con la possibilità di fare il ticket cumulativo per tutte e 6 le date al costo di 45 euro (35 euro per bambini e ragazzi fino ai 14 anni).

Il biglietto intero per l’ingresso al singolo corso mascherato costa 22 euro (16,50 per gli under 14; 18,50  euro per le comitive di almeno 25 persone), prezzo scontato invece per il corso mascherato del giovedì grasso a 15 euro. Il ticket open, valido per uno qualsiasi dei corsi mascherati, costa 25 euro. I bambini sotto il metro e venti di altezza entrano sempre gratis al Carnevale di Viareggio.

Se si vuole assistere seduti in tribuna, al costo del biglietto va aggiunto anche quello del posto: 25 euro. Promozioni speciali per il giovedì grasso, con l’ingresso più il posto in tribuna a 25 euro.

Ecco dove comprare i biglietti per il Carnevale di Viareggio 2022:

  • online sul sito di Vivaticket
  • direttamente alla biglietteria della Cittadella del Carnevale (orari dal lunedì al giovedì 9,30-12,30 e 15,30-18,30; venerdì 9,30-12,30 e 15,30-17,30; sabato e domenica 9,30-12.30 e 15,30-18,30)
  • biglietto cumulativo in vendita anche nelle farmacie comunali FarmaCity di Viareggio e nei negozi Esselunga di Viareggio e Lido di Camaiore.

Per informazioni: telefono 0584 407159, [email protected].

Insieme per costruire un futuro con un lavoro di qualità e con diritti uguali per tutti

All’inizio di questa terribile pandemia che tanti danni ha fatto e continua fare ci siamo detti che nulla sarebbe stato più come prima, abbiamo cantato dai balconi che sarebbe andato tutto bene.

Ci sbagliavamo purtroppo. Nei due anni trascorsi sono aumentate le disuguaglianze, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. No, non può andare a finire così, cambiare si deve e si può. La Cgil è in campo per questo. Ci siamo stati e continueremo ad esserci con maggiore impegno e determinazione. Lo abbiamo fatto insieme a voi perché nessuno si salva da solo. Insieme abbiamo costruito i protocolli per la sicurezza nei luoghi di lavoro, insieme abbiamo incalzato il governo per chiedere di potenziare il servizio sanitario territoriale di cui si era fatto strame negli anni precedenti. Non sempre ci hanno ascoltato, non smetteremo di mobilitarci per ottenere quello che serve al paese.

La crisi pandemica e quella sociale ha chiesto e chiede un di più di protezione. Per questo le sedi della Cgil sono state sempre aperte nel rispetto delle norme sulla sicurezza che sono state di volta in volta deliberate. Abbiamo cercato di non lasciare nessuno da solo. Lo abbiamo fatto con i nostri servizi, Caaf, Inca, Ufficio Vertenze, lo abbiamo fatto con i nostri delegati nei luoghi di lavoro sempre pronti ad ascoltare e a dare indicazioni in questa situazione drammaticamente complicata. Siamo impegnati a fare di più e meglio, ci serve la vostra fiducia, le vostre richieste, i vostri consigli, il vostro impegno, con noi.

Tesseramento Cgil Toscana 2022

C’è tanto da fare per andare a prenderci un futuro più giusto e più equo. Chi ci governa ci ripete che va tutto bene, l’Italia è tornata a crescere ed anche l’occupazione, dicono. Non ci dicono, però, che i nuovi assunti sono per il 90% a tempo determinato e a tempo parziale involontario. Non ci dicono che l’occupazione femminile è calata al 49% e che la media europea è del 62.7%.

La Cgil si batte per un cambiamento radicale del modello di sviluppo del nostro paese, insieme possiamo cambiare il presente per garantirci un futuro migliore, lo dobbiamo alle nuove generazioni.

Uguali diritti per tutti.

#SCELGOCGIL

Quarantena: quanti giorni sono? Nuove regole per scuola e non vaccinati

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Da oggi, lunedì 7 febbraio 2022, entrano in vigore le nuove regole sui giorni di quarantena per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo, nel mondo della scuola e per i non vaccinati. Il governo ha deciso un allentamento delle misure restrittive, in particolare per consentire ai più piccoli di continuare ad andare a lezione in presenza. Non cambiano invece le norme per chi è positivo al Covid (in questo caso si parla di “isolamento”). Vediamo allora quanti giorni di quarantena e isolamento sono previsti per la presenza di un positivo e cosa bisogna fare secondo le nuove disposizioni.

Positivo con terza dose: quanti giorni di quarantena e di isolamento?

Nel caso del contatto stretto con un positivo si parla di “quarantena preventiva“, che però non è prevista per chi ha fatto la terza dose di vaccino: se non si hanno sintomi si può uscire, con l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni dal contatto e monitorare il proprio stato di salute. Non è necessario il tampone, se non si manifestano sintomi. Stesse norme per chi è vaccinato con ciclo primario da meno di 120 giorni (4 mesi) o è guarito dal Covid negli ultimi 4 mesi.

Diversa la situazione se si risulta positivi al Covid e si ha la terza dose: in questo caso c’è l’isolamento, ecco per quanti giorni. Se si è ricevuta la dose booster o se si è vaccinati con due dosi da non più di 4 mesi bisogna stare a casa per 7 giorni, dopodiché fare un tampone: se è negativo scatta la fine dell’isolamento.

I positivi senza terza dose, i vaccinati con doppia dose da più di 4 mesi e i guariti da oltre 4 mesi devono fare un isolamento di almeno 10 giorni, con tampone di uscita.

Quanti giorni di quarantena sono obbligatori per il contatto con un positivo al Covid per vaccinati e non

Nel caso di un contatto stretto con un positivo al Covid, da oggi – 7 febbraio 2022 – i giorni di quarantena vengono dimezzati per i non vaccinati: bisogna stare a casa per 5 giorni (e non più per 10). Stessa durata anche per i vaccinati con prima dose; per chi ha fatto la seconda dose da più di 4 mesi (120 giorni); per chi ha fatto la seconda dose da meno di 14 giorni; per i guariti da oltre 120 giorni senza richiamo.

Queste nuove regole sulla quarantena valgono soltanto per gli asintomatici e alla fine della quarantena va fatto un tampone rapido o molecolare, che deve essere negativo per il rientro al lavoro, a scuola o per uscire di casa. È però necessario indossare la mascherina Ffp2 per i 5 giorni successivi alla fine della quarantena. Qui il pdf dell’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza che ha cambiato le regole.

Le nuove regole a scuola

Da oggi, lunedì 7 febbraio, scattano nuove regole per la quarantena anche a scuola: alla materna la dad è prevista dal 5° positivo in classe; alla scuola elementare didattica a distanza solo per i bambini non vaccinati dal quinto contagio in classe; alla scuola media e superiore dad solo per i non vaccinati dal 2° contagio in classe. A differenza del passato, la durata della quarantena (e della Dad) è di 5 giorni, con tampone finale per il rientro a scuola

Quindi gli studenti di elementari, medie e superiori vaccinati e anche quelli guariti dal Covid negli ultimi 120 giorni possono andare a scuola, nel caso di uno o più postivi in classe, basta che indossino la mascherina Ffp2. Sul sito del Ministero dell’Istruzione le risposte ai dubbi più comuni.

Quanti giorni di quarantena bisogna fare nel caso di un positivo al Covid: terza dose, vaccinati e non

Ecco quindi riassunte le regole sulla quarantena e sull’isolamento per Covid:

Isolamento per i positivi al Covid

  • Positivo al Covid con terza dose – 7 giorni di isolamento, con tampone negativo finale
  • Positivi al Covid vaccinati con ciclo primario: da meno di 120 giorni, 7 giorni di isolamento; da più di 120 giorni, 10 giorni. In entrambi i casi serve un tampone negativo per uscire dall’isolamento
  • Positivi, guariti in passato dal Covid: guariti da meno di 120 giorni, 7 giorni di isolamento; da più di 120 giorni, 10 giorni di isolamento. Serve sempre il tampone negativo finale

Quarantena per contatto stretto con positivi

  •  Terza dose – per gli asintomatici non è prevista quarantena né tampone. C’è però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per i 10 giorni successivi al contatto con il positivo.
  • Seconda dose da meno di 120 giorni – per gli asintomatici non è prevista quarantena né tampone. Bisogna indossare la mascherina Ffp2 per i 10 giorni successivi.
  • Guariti da meno di 120 giorni – senza sintomi non è prevista quarantena. Non è necessario il tampone. Bisogna indossare la mascherina Ffp2 per i 10 giorni successivi.
  • Vaccinati con una dose o con seconda dose da più di 120 giorni – senza sintomi 5 giorni di quarantena, dal momento del contatto con il positivo. Tampone finale. Mascherina Ffp2 per i 5 giorni successivi alla fine della quarantena.
  • Non vaccinati – se si è asintomatici 5 giorni di quarantena. Tampone finale. Mascherina Ffp2 per i 5 giorni successivi alla fine della quarantena.

Dad e quarantena a scuola

  • scuola materna – dad al quinto positivo in classe.
  • scuola elementare – dad per i non vaccinati dal quinto positivo in classe. In questo caso i bambini vaccinati e guariti (da meno di 120 giorni) possono andare a scuola con mascherina Ffp2.
  • scuola medie e superiori – dad per non vaccinati dal secondo positivo in classe.  In questo caso gli studenti vaccinati e guariti (da meno di 120 giorni) vanno a lezione con con mascherina Ffp2.

Le discoteche sono aperte in zona gialla e arancione? Quando riaprono nel 2022

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Dopo lo stop deciso per le feste natalizie, con il nuovo decreto Covid arrivano buone notizie per la riapertura: da metà febbraio le discoteche potranno restare aperte in zona bianca, gialla e arancione con regole su super green pass, mascherina e capienza. Il via libera è arrivato dal Consiglio dei ministri del 2 febbraio, che ha deciso un’allentamento della stretta. Ok alla ripartenza, ma rimane ancora la questione della zona rossa. Vediamo quindi quando riaprono le discoteche (anche al chiuso) in questo mese di febbraio 2022 e quali sono le restrizioni.

Quando riaprono: le discoteche sono aperte dall’11 febbraio 2022 in zona bianca, gialla e arancione

Non si potrà ballare nelle discoteche fino al 10 febbraio, compreso: fino a giovedì queste attività possono restare aperte al pubblico, ma solo per intrattenimento con posto al tavolo. Secondo quanto è previsto dal nuovo decreto Covid, la riapertura delle discoteche italiane alle danze è fissata dal giorno successivo, da venerdì 11 febbraio 2022.

Quindi le piste da ballo riaprono nel secondo weekend di febbraio, dopo lo stop che è scattato alla viglia di Natale, tra le proteste dei gestori. “Dall’inizio della pandemia, in due anni abbiamo avuto due piccole finestre di aperture: siamo stati aperti, e non tutti i locali, circa tre mesi in due anni”, ha denunciato Antonio Flamini, vicepresidente della Silb, l’Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo.

Le regole per la riapertura: super green pass, mascherina e capienza

I gestori di club e locali da ballo esultano per metà, perché rimangono ancora limitazioni e restrizioni in particolare su quante persone potranno entrare. Secondo le regole anti-contagio, le discoteche riaprono per metà o tre quarti dall’11 febbraio 2022 e solo per chi ha il super green pass (che è illimitato come durata con la terza dose): la capienza consentita di persone è sempre ridotta al 50% al chiuso e al 75% per quelle all’aperto.

Il nuovo decreto quindi conferma i protocolli Covid già approvati. Per quanto riguarda la mascherina, quando le discoteche torneranno aperte, si potrà ballare in pista senza indossare il dispositivo di sicurezza ma – se in locali al chiuso – andrà rimesso in tutti gli altri momenti della serata. Nei club all’aperto si potrà stare invece senza mascherine, se la regione si troverà in zona bianca.

Le discoteche sono aperte o chiuse in zona rossa?

Rimane da chiarire un punto. Le discoteche saranno aperte dall’11 febbraio 2022 a chi ha il super green pass (quindi non basterà il tampone) in zona bianca, gialla e arancione, ma il governo Draghi deve ancora stabilire cosa succederà in zona rossa, se ci sarà una riapertura anche in questa fascia di rischio o no.

L’esecutivo ha deciso che in caso di zona rossa il mini-lockdown, con divieto agli spostamenti non essenziali, scatterà solo per i non vaccinati. Non ha però fissato la lista delle attività che potranno restare aperte nella fascia di rischio massimo. Al momento è prevista l’apertura esclusivamente dei negozi di beni essenziali.

Dove riaprono le discoteche

Ecco quindi, in sintesi, le regole per la riapertura delle discoteche:

  • zona bianca – riapertura dall’11 febbraio, mascherina obbligatoria al chiuso se non si è in pista, non all’aperto*
  • zona gialla e arancione – le discoteche sono aperte dall’11 febbraio, obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso quando non si è in pista da ballo*
  • zona rossa – discoteche chiuse (sempre che il governo non decida diversamente nelle prossime settimane)

* Super green pass obbligatorio, capienza ridotta al 50% al chiuso (al 75% all’aperto)

Come ottenere il green pass illimitato dal 7 febbraio: terza dose e guariti

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Dal oggi, lunedì 7 febbraio 2022, cambiano (di nuovo) le regole sulla durata del super green pass, che diventa illimitato per chi ha fatto la terza dose, mentre per chi deve ottenere quello da guarigione le norme mutano da caso a caso, come spieghiamo qui sotto, a seconda di quando si è guariti dal Covid.

Ecco le risposte ai dubbi più comuni: per chi il green pass è  illimitato, come ottenere e scaricare il certificato, come funziona per i guariti che sono senza vaccino anti-Covid.

Green pass illimitato per chi ha fatto la terza dose dal 7 febbraio 2022

La durata del super green pass (detto anche “rafforzato“) aumenta per chi ha fatto la terza dose: secondo le nuove regole è possibile ottenere quello illimitato con il richiamo booster. Le norme entrano in vigore oggi, lunedì 7 febbraio. Al momento non sono previste ulteriori somministrazioni.

Ma quanto dura invece il green pass con due dosi? 6 mesi, se non si è guariti dal Covid (qui sotto i casi particolari).

Bisogna scaricare il certificato di nuovo?

Non è necessario scaricare di nuovo il green pass già ottenuto con la terza dose, ma la durata sarà aggiornata automaticamente passando dagli attuali 6 mesi di validità a quella illimitata. Quindi i Qr code già scaricati sul cellulare resteranno attivi, senza scadenza.

Nel caso ci si sottoponga ora alla terza dose, il nuovo green pass (che sostituisce quello rilasciato per le prime due somministrazioni) arriva dalla piattaforma DGC nel giro di 24-48 ore, qui spieghiamo cosa fare se non si riceve.

Come ricevere il green pass illimitato dal 7 febbraio: due dosi e guarigione

Non tutti i guariti dal Covid possono ottenere il green pass illimitato dopo aver ricevuto il certificato di guarigione. Le nuove regole specificano anche questo caso specifico.

Il green pass con una durata illimitata viene previsto per chi ha fatto due dosi di vaccino anti-Covid e, in seguito, è diventato positivo (ovviamente il certificato arriva dopo la guarigione). In sostanza il decorso della malattia dopo il ciclo primario di vaccinazione viene considerato come una terza dose.

I guariti senza vaccino possono avere il green pass illimitato?

Ma quanto dura il super green pass per i guariti dal Covid, che però non sono vaccinati con alcuna dose o per chi ha fatto soltanto la prima dose? Ecco cosa cambia per questi casi specifici. Chi è senza vaccino (o chi ha una sola dose) ed è risultato positivo al Covid ha un green pass limitato a 6 mesi, dopo la guarigione dal Covid.

Il periodo viene calcolato dal primo tampone positivo. 6 mesi di validità anche per chi ha avuto il Covid e poi in seguito ha fatto prima e seconda dose: in questo caso per avere il green pass illimitato serve anche la terza somministrazione.

Vaccino, seconda terza dose, guarigione: per chi il green pass è illimitato

Ecco quindi in sintesi le novità in vigore dal 7 febbraio 2022:

  • terza dose – green pass illimitato
  • due dosi e, in seguito, guarigione dal Covid – durata illimitata
  • Due dosi – durata del certificato verde di 6 mesi
  • Guarigione dal Covid, precedente alle due dosi di vaccino – validità di 6 mesi
  • Una dose e guarigione dal Covid – 6 mesi
  • Guariti non vaccinati – il green pass vale 6 mesi

Debacle viola contro la Lazio

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La Lazio batte tre a zero la Fiorentina nella sfida diretta tra le squadre che sono a caccia di un posto in Europa. Adesso al squadra di Maurizio Sarri è sesta, a pari merito con la Roma. Milinkovic-Savic, Immobile ed un’autorete di Biraghi mandano KO la Fiorentina che, per la prima volta senza Vlahovic, presentava al centro dell’attacco il neo acquisto Arthur Cabral con Callejon e Sottil. A centrocampo Torreira, sottotono, con Bonaventura. In difesa Venuti e Biraghi in qualità di terzini, con Milenkovic e Nastasic centrali a difendere la porta di Terracciano. Maurizio Sarri ritrova Pedro insieme a Immobile e Zaccagni. A centrocampo confermati Luis Alberto e Milnkovic-Savic con Lucas Leiva mentre in difesa giocano Luiz Felipe e Patric al centro, Lazzari e Marusic come laterali. In porta gioca Strakosha.

Primo Tempo

Dopo un periodo di studio è la Fiorentina, al 19’, a farsi vedere sottorete con uno scambio veloce tra Sottil, Biraghi e Cabral che di testa impegna Strakosha. Al 26’ Nastasic serve Bonaventura, il tiro è debole e si perde sul fondo. Dopo un minuto ci prova Torreira ma la sfera vola alta sopra la traversa. Al 34’ Luis Alberto, in contropiede serve Immobile. Respinge Terracciano e poi Torreira riesce a mettere in calcio d’angolo. La Lazio spinge ed al 36’ c’è il tiro di Pedro. Respinge Terracciano su Zaccagni che tira alto. Dopo un minuto Milinkovic Savic viene anticipato da Milenkovic ed evita la rete. Si va all’intervallo in parità.

Secondo Tempo

Al rientro dagli spogliatoi, la Lazio si dimostra superiore ai viola e al 51’ sblocca il risultato. Azione in velocità con Zaccagni che serve Milinkovic Savic che, di piatto, trafigge Terracciano con Milenkovic e Biraghi che si sono fatti sorprendere. Al 64’ Luis Felipe ferma Castrovilli in area. Prima l’arbitro Orsato concede il calcio di rigore poi, richiamato dal Var, torna sui suoi passi. Al 70’ raddoppio di Immobile, in contropiede, su rinvio di Strakosha che serve il capitano laziale che salta Nastasic e segna il 2-0. Giocata in fotocopia dieci minuti dopo con Immobile che salta Terracciano e Biraghi non arriva a recuperare sulla linea e provoca l’autorete che chiude la gara. Nel finale espulso Torreira e Bonaventura, che era diffidato, è stato ammonito. Centrocampo da inventare per la prossima gara contro lo Spezia lunedì 14 febbraio anche se prima, giovedì alle 18, c’è la Coppa Italia con la trasferta a Bergamo, contro l’Atalanta.

L’allenatore

Deluso, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Credo che questa non sia una partita da 0-3, soprattutto per quello che si è visto nel primo tempo e a inizio del secondo. Poi una volta passati in svantaggio, abbiamo commesso errori ingenui, ma ci può stare. La Lazio ha avuto 15 giorni di preparazione, per noi è andata diversamente ma sono una squadra forte, pazienza. In occasione del primo gol, col rinvio del portiere, si è innescato uno sviluppo che ha portato al gol. In quei casi dobbiamo fare nostra la palla e ripartire, ma non è una partita dal risultato così pesante. Dobbiamo dare tempo ai nuovi di inserirsi e cercare di migliorarsi: quanto ci vorrà? Sono tutti giocatori che arrivano da altri campionati, non abituati. Si va in ritiro per prepararsi – ha detto Italiano – e avere tempo per mettere dentro meccanismi e concetti. Noi abbiamo tre ragazzi che arrivano da fuori e ci vuole tempo e pazienza, non troppa perché i punti vanno fatti e bisogna integrarsi velocemente”.

La prima della Fiorentina senza Vlahovic

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Sabato 5 febbraio, alle 20,45, torna in campo la Fiorentina, allo stadio Artemio Franchi, contro la Lazio. Sarà la prima gara senza il capocannoniere Dusan Vlahovic ceduto nel corso del mercato invernale.

Le probabili formazioni

Vincenzo Italiano, nonostante tutto, non cambia il modulo tattico. Davanti a Terracciano giocheranno Venuti sulla destra, al posto dello squalificato Odriozola, e poi Quarta, Milenkovic e Biraghi. Recuperato Torreira a centrocampo sarà affiancato da Bonaventura e da uno tra Duncan e Castrovilli con Maleh che pare destinato alla panchina. In attacco il favorito è Piatek su Cabral, arrivato da poco. Sulle fasce Ikoné pare certo di un posto mentre c’è un ballottaggio tra Gonzalez, acciaccato dopo la Nazionale, e Sottil.

Maurizio Sarri avrà a disposizione Immobile mentre il dubbio rimane tra Basic e Luis Alberto. A disposizione anche Pedro mentre Acerbi rimarrà fuori per problemi fisici. In difesa spazio a Patric con Luiz Felipe, con Hysaj e Marusic sulle fasce. Cataldi a centrocampo con Milinkovic-Savic mentre la terza maglia se la giocano Basic (favorito) e Luis Alberto. Come accennato, in attacco Pedro, Immobile e Zaccagni.

Le parole di Italiano

“Non mi sento tradito da Vlahovic sul piano personale, sono sempre rimasto estraneo alla sua situazione con la società: con lui parlavo solo di cose di campo. Sappiamo che è andato via un giocatore importante, ma si va avanti e faremo di tutto per non rimpiangerlo. Vincenzo Italiano è convinto che il gruppo non deluderà. “Non possiamo nascondere di aver perso il giocatore che finora aveva finalizzato in maniera concreta e decisiva il nostro gioco ma il nostro è un gruppo molto unito, consapevole dei propri mezzi e di quanto fatto finora – ha aggiunto l’allenatore – ed inoltre sono arrivati due giocatori forti: Piatek e Cabral, che, da come lavorano, mi danno grande fiducia. Insomma, è tutto a posto. Ci aspetta un test difficile contro una delle squadre migliori del campionato e dobbiamo farci trovare pronti”.

Fiorentina Lazio, dove si vede in tv e streaming

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Fiorentina Lazio sarà l’anticipo serale della ventiquattresima giornata del Campionato di Serie A. Sabato 5 febbraio alle ore 20.45 i viola, dopo il pareggio ottenuto con un uomo in meno a Cagliari, proveranno a tornare alla vittoria in quello che di fatto è uno scontro diretto in chiave europea con la Lazio: ma dove si vede Fiorentina Lazio in tv e streaming, su Sky o Dazn?

Fiorentina Lazio dove vederla in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Fiorentina e Lazio sarà trasmessa sia su Sky che su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi.

Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Fiorentina Lazio in streaming

Fiorentina Lazio sarà trasmessa in streaming su Dazn, su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, e su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.

Fiorentina Lazio in Radio

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da Rai Radio 1, Rai Radio 1 Sport, Radio Bruno Fiorentina, Lady Radio, Radio Bruno Toscana.

La partita in chiaro

Non ci sono opzioni per vedere Fiorentina Lazio in chiaro.