Pronte le ordinanze del Ministero dell’Istruzione che definiscono l’organizzazione e lo svolgimento degli esami di maturità 2022, con alcune novità rispetto al passato. Scompare il maxi orale e rispuntano le prove scritte in presenza. Sembra quindi che il ritorno alla normalità si avvicini sempre di più. Questa decisione però ha sollevato le proteste degli studenti. Vediamo allora come sarà la maturità 2022, quando inizia e quando finisce.
L’esame di maturità 2022: come sarà?
Concluso il consueto calendario scolastico, gli esami di maturità 2022 avranno inizio il 22 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di italiano, predisposta a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione. Verranno proposte 7 differenti tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica su tematiche di attualità.
Il 23 giugno 2022, si svolgerà invece la seconda prova scritta dell’esame di maturità, diversa per ogni indirizzo e per ogni scuola. I quesiti saranno scelti dalla commissione d’esame di ciascun istituto, in modo da sottoporre gli studenti ad una prova che sia aderente al percorso scolastico da loro svolto. In seguito ci sarà il colloquio orale.
Quando finisce la maturità 2022?
Come detto, l’ultimo impegno per i maturandi sarà lo svolgimento di una prova orale, che in caso di necessità potrà essere svolta a distanza: il calendario dei colloqui partirà da lunedì 27 giugno 2022 secondo l’ordine alfabetico, stabilito grazie all’estrazione di una lettera. Il colloquio consisterà nell’analisi di un materiale scelto dalla commissione d’esame, ad esempio un testo, un problema o un progetto. Oltre all’esposizione delle capacità acquisite nelle differenti materie, gli studenti dovranno esporre le proprie competenze in materia di Educazione Civica.
Ma quando finisce la maturità? Non c’è una data precisa perché cambierà da classe a classe, a seconda del numero di studenti. Le commissioni potranno esaminare circa 5 candidati al giorno e gli orali si concluderanno entro le prime due settimane di luglio.
Le commissioni e le valutazioni
Secondo le ordinanze del Miur, la commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno. I componenti della commissioni sceglieranno sia i quesiti specifici della seconda prova scritta in base al programma svolto (le materie saranno invece decise a livello nazionale dal Ministero), sia il contenuto della prova orale.
L’esame di maturità 2022 prevede la classica valutazione in centesimi, le prove scritte peseranno fino a 40 punti mentre il colloquio finale potrà pesare fino a 20. Si potrà ottenere la lode, con deliberazione all’unanimità della Commissione.
Le prove invalsi, lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove di maturità.
Una domenica (metropolitana) al museo e una fiera per i patiti di elettronica. Le mostre d’arte e i mercatini di antiquariato. Se vi state chiedendo cosa fare questo weekend, ecco la nostra guida agli eventi in programma a Firenze il 5 e 6 febbraio 2022. Certo, il cartellone è ridotto al minimo dall’emergenza sanitaria, ma qualche idea interessante comunque c’è.
Eventi: musei gratis a Firenze domenica 6 febbraio 2022
Il 6 febbraio 2022 torna la Domenica Metropolitana, l’iniziativa del Comune che consente ai residenti nella Città metropolitana di Firenze di entrare gratis nei musei civici e di partecipare a visite guidate per adulti e famiglie (su prenotazione). Tra le” chicche” da visitare anche la Cappella Brancacci, che in occasione del restauro permette ai visitatori di salire sui ponteggi (con prenotazione obbligatoria).
Questi gli orari dei musei aperti gratis a Firenze domenica 6 febbraio 2022 per i residenti nella Città metropolitana, presentando un documento di identità:
Palazzo Vecchio 9.00/19.00, 40 persone ogni 15 minuti
Torre di Arnolfo 9.00/17.00, 20 persone ogni 45 minuti
Complesso di Santa Maria Novella 13.00/17.00, 40 persone ogni 15 minuti
Museo Stefano Bardini 11.00/17.00, 25 persone ogni 15 minuti
Fondazione Salvatore Romano 11.00/17.00
Museo Novecento 11.00/20.00, 30 persone ogni 15 minuti
Museo del Ciclismo Gino Bartali 10.00/16.00
Palazzo Medici Riccardi 9.00-18.00, 15 pax ogni 15 minuti
Cappella Brancacci (su prenotazione), 13.00/17-00
Inoltre sono previste visite gratuite ma su prenotazione in Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, Santa Maria Novella, al Memoriale italiano di Auschwitz e al Museo Novecento, dove è in corso la grande mostra dell’artista britannica Jenny Saville. Per prenotazioni: telefono 055-2768224, mail [email protected]. La Domenica metropolitana è sostenuta da GIOTTO, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis e Affini, e Lucart.
Visite alla sinagoga di Firenze e al museo ebraico
Concluse le celebrazioni per la giornata della memoria, domenica 6 febbraio 2022 continuano le iniziative promosse dalla Comunità ebraica di Firenze, con visite guidate nella sinagoga e nel museo ebraico di via Farini. Domenica, alle ore 11 e alle 15, i tour sono dedicati alla storia del tempio fiorentino e alla ritualità di questa antica religione.
Il costo è di 10 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria, contattando il numero 055290383. Il programma continua poi per tutti i weekend di febbraio.
L’interno della Sinagoga di Firenze
Cosa fare a Firenze: le mostre da vedere a Firenze (5-6 febbraio 2022)
Passando agli eventi espositivi, sabato 5 e domenica 6 febbraio 2022 sono aperte tutte le principali mostre. Il Museo del Novecento, come detto, ospita la monografica su Jenny Saville (orario 11-20 anche nel weekend), che si chiude a fine mese. Rimangono poche settimane inoltre per visitare I Love Lego al Museo degli Innocenti di Firenze (orario 11-18, anche sabato e domenica) dove rimanere incantati davanti a 7 grandi scenari e 2 monumenti creati con quasi un milione di mattoncini.
Affacciata sulla città di Firenze, Villa Bardini propone la mostra su Galileo Chinie il Simbolismo Europeo (ore 10-18), mentre in Palazzo Medici Riccardi il progetto Benozzo Gozzoli e la Cappella dei Magi racconta attraverso opere e installazioni immersive la vita e il lavoro del maestro del Rinascimento italiano (ore 9-19). Videomapping e proiezioni continuano a essere protagonisti per tutto il mese all’ex Chiesa di Santo Stefano al Ponte per conoscere in modo nuovo le opere di Salvador Dalì(venerdì e sabato 10-20, domenica 10-19). Qui la guida alle mostre in corso a Firenze.
Spostandosi in Mugello, per i più piccoli, il parco vicino alla piscina di Vicchio è “invaso” da giganteschi dinosauri per l’evento World of Dinosaurs. Sabato e domenica, dalle ore 9.30 alle 17.00, è possibile vedere le tante ricostruzioni a dimensione naturale dei giganti che hanno dominato il mondo milioni di anni fa.
Eventi per lo shopping: mercatini d’antiquariato e fiere a Firenze (5-6 febbraio 2022)
In attesa degli eventi della stagione primaverile, in questo mese di febbraio restano attivi i classici i mercatini periodici. Nel parcheggio esterno del Tuscany Hall, si svolge Collezionare a Firenze – Artigianarte, mostra mercato mensile di collezionismo, piccolo antiquariato, modernariato, vintage, curiosità cartacee e artigianato creativo. Sabato e domenica si svolge dalle 10 alle 19 con ingresso gratuito. Per info: telefono 3483396638 [email protected].
Anche gli appassionati di tecnologia avranno cosa fare questo weekend a Firenze, perché sempre al Tuscany Hall (ma questa volta all’interno del teatro), il 5 e 6 febbraio torna la Fiera dell’elettronica, uno dei eventi dove trovare computer, smart tv, telefonini, componentistica, accessori, ricambi, apparecchiature radio, microcamere, giocattoli e gadget elettronici. L’orario va dalle 9.30 alle 19.00. Questi i prezzi dei biglietti: intero 6 euro, ridotto (da richiedere sul sito) 5 euro, ingresso gratis per i bambini sotto i 10 anni.
Cosa fare di sera a Firenze: gli eventi nei teatri (4-5-6 febbraio 2022)
Passiamo ora al cartellone teatrale fiorentino, con la programmazione “in pillole”.
Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: Il primo appuntamento al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino questo weekend è “Lo sposo di tre e marito di nessuna” l’opera buffa che Luigi Cherubini scrisse per Venezia. Una storia di inganni, equivoci, burle e mascheramenti che faranno divertire il pubblico (venerdì 4 febbraio ore 20:00 e domenica 6 febbraio ore 15:00, nuovo auditorium). Continua anche la stagione sinfonica del Teatro del Maggio, sabato 5 febbraio con il concerto che vedrà alla direzione Ingo Metzmacher e Thomas Zehetmair al violino (sabato 5 febbraio ore 20:00).
Teatro della Pergola: Uno spettacolo unico che riporta la magia negli occhi di tutti, grandi e piccini. “Jungle Book” è una produzione di teatro musicale, adatta a tutti, che rivisita “Il libro della giungla” di Kipling. La collaborazione di Robert Wilson e CocoRosie riporta sul palco del Teatro della Pergola le parole dello scrittore britannico creando visioni inaspettate. Spettacolo in francese, canzoni in inglese, sottotitoli in italiano. Venerdì 4 e sabato 5 febbraio ore 20:45 e domenica 6 febbrai ore 15:45.
Teatro Verdi: la collaborazione tra l‘Orchestra della Toscana ed il circo acrobatico Magdaclan, portano al Teatro Verdi la loro nuova produzione, “Mozart in equilibrio”. Uno spettacolo rivolto ai più giovani, in cui la musica di Mozart si fonde alle acrobazie del Circo Magdaclan, per un risultato spettacolare (sabato 5 febbraio ore 16:30). Domenica torna sul palco, lo spettacolo tutto italiano, “Forza Venite Gente!” in occasione del suo 40° anniversario. La trama, incentrata sulla vita di San Francesco, offre spunti di riflessione su temi attuali, divertimento e travolgente simpatia (domenica 6 febbraio ore 16:45).
Teatro Puccini: 59 pagine di diario che raccontano l’isolamento obbligato di un autore e attore che si apre totalmente al pubblico, “Panico ma rosa” è il viaggio nella mente di Alessandro Benvenuti. Tra ricordi, sogni e speranze, il comico cerca un nuovo senso della vita, cercando di non impazzire (venerdì 4 e sabato 5 febbraio ore 21:00). Domenica il teatro si fa piccolo, con lo spettacolo per bambini “La Bella e La Bestia” dei Pupi di Stac, un classico senza tempo che appassiona tutte le generazioni (domenica 6 febbraio ore 16:45).
Teatro di Cestello: Marco Simeoli porta in scena la storia vera dell’antico negozio musicale di proprietà della sua famiglia, situato di fronte al conservatorio san Pietro a Majella, punto centrale del panorama musicale napoletano. Partendo da carte e spartiti ritrovati in una bottega d’arte sospesa nel tempo, si ripercorre la storia del nostro paese (sabato 5 febbraio ore 20:45 e domenica 6 febbraio ore 16:45).
Teatro Comunale di Antella: riparte la stagione 2022 del Teatro del Comune di Antella. Ad aprire il sipario, sabato 5 febbraio, lo spettacolo Moby Dick di Francesco Niccolini con Luigi D’Elia. L’opera di Herman Melville si immerge in un poema shakespeariano dove il capitano Achab non può far altro che correre verso il proprio destino di morte, distruzione e immortalità. (sabato 5 febbraio ore 21).
Eventi all’Hard Rock Cafe di Firenze
Musica questo weekend all’Hard Rock di Firenze, vicino piazza della Repubblica. Il weekend si apre venerdì 4 febbraio con il concerto dei Cut&Blade, gruppo che propone in versione riarrangiata i classici del rock, nell’ambito della rassegna “Come for the burger, stay for the music”.
Dalle ore 21, riecheggeranno nel Cafe di Firenze le più celebri canzoni di Rolling Stones, Beatles, Zeppelin, Tom Petty, Creedence, fino ad arrivare agli U2 e ai Bee Gees. Per info e prenotazioni: 055 277841, mail [email protected]
Musica e circo sotto il tendone dell’Instabile Chapiteau
A Firenze sud, nel weekend del 4, 5 e 6 febbraio 2022, continuano gli eventi della rassegna “La Forza di Attrazione”, promosso da Cirk Fantastic nell’Instabile Chapiteau di via della Funga 27/b, sotto il Varlungo. In programma tanta musica dal vivo: venerdì alle 21.30 blues e bossanova con SpeakEasy Quartet, sabato atmosfere sudamericane con Boa Viagem e domenica alle 11.30, per il Sunday Music Jam Brunch, il jazz del Trionirico.
Sempre domenica laboratorio musicale per bambini alle ore 11.30 e alle 16.30 lo show Vola tutto cabaret, un varietà di giocoleria. Ingresso ai concerti e allo spettacolo con offerta minima di 5 euro. Info: telefono 3669772005, mail [email protected].
Sagre nei dintorni di Firenze: frittelle a San Donato in Collina
A San Donato in Collina, frazione di Rignano sull’Arno, anche questo weekend si svolge la sagra delle frittelle (senza glutine) organizzata dal circolo SMS. Una tradizione che si replica ogni sabato e domenica fino a metà marzo, dalle 8.30 del mattino fino a esaurimento di questi golosi dolcetti fritti.
Visto l’alto afflusso di persone, si consiglia di prenotare chiamando il giorno prima (dalle ore 14 alle 18) il numero di telefono 3669731821.
La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma. Si consiglia di contattare direttamente gli organizzatori degli eventi
Dal 18 febbraio al 26 marzo 2022, la Crumb Gallery a Firenze ospita il progetto fotografico l‘Hôpital des Poupées. La mostra racconta la storia dell’Ospedale delle Bambole di Roma e allo stesso tempo celebra un mestiere che sta scomparendo, immortalato nelle fotografie di Séléne de Condat.
La mostra alla Crumb Gallery
Ne “l‘Hôpital des Poupées”, la fotografa racconta la storia dell’Ospedale delle Bambole, una piccola bottega artigiana in Via Ripetta a Roma, in piedi dal 1939. In questo luogo perso nel tempo, Federico Squatriti e la madre Gelsomina, rimettono in sesto bambole di ogni epoca. Dalle più antiche, a quelle di legno o di carta pesta, di pannolenci o di porcellana, soldatini di piombo e marionette.
I clienti dell’Ospedale sono collezionisti che provengono da tutte le parti del mondo per restaurare e riportare a nuova vita questi fascinosi oggetti e, come ogni paziente di un vero ospedale, ogni bambola viene dimessa con un referto diagnostico che indica le riparazioni subite e i consigli su come trattarla. Per chi lo desidera, si può assistere, su appuntamento, a sedute di lavoro dimostrative.
A Roma è conosciuto anche come “il negozio del terrore” per l’atmosfera un po’ inquietante della vetrina dove si affastellano teste, occhi, braccia e gambe di bambole ed è su questi particolari che si sofferma l’obbiettivo della de Condat. Dalla vetrina, si possono vedere varie parti delle bambole, dettaglio su cui la fotografa Séléne de Condat si concentra particolarmente, come se le bambole fossero veri e propri esseri umani.
Attraverso i suoi scatti l’artista ci sottopone al doloroso passare del tempo, attraverso la polvere che si stratifica sulla superficie delle poupées, negli angoli della bottega. Un luogo che emana un ché di magico e sinistro allo stesso tempo e di cui non si può che subirne il fascino.
La mostra alla Crumb Gallery vedrà esposte 25 opere fotografiche, accompagnate da un catalogo, Collana NoLines, con testi di Rory Cappelli e della giornalista francese Marcelle Padovani, attiva dagli anni Settanta, che ha collaborato con Giovanni Falcone alla stesura del libro Cose di Cosa Nostra, pubblicato nel 1991 da Rizzoli.
L’artista
Sélène de Condat è nata a Parigi e vive tra la capitale francese, Roma e Palermo. Si consacra alla produzione di teatro, di musica e di balletto classico in Europa e negli Stati Uniti, dove vive qualche anno. Tra le ultime esposizioni dell’artista, quella al Museo delle Fogne di Parigi (2013), dove ha presentato la storia degli ultimi fognaioli della capitale francese. Spiccano anche quella al Museo in Trastevere a Roma (2015) e la mostra al Comune di Parigi (2016) con le immagini dei éboueurs, gli spazzini, della Municipalité.
La Crumb Gallery
Crumb Gallery è stata fondata nel 2019 da Rory Cappelli, Lea Codognato, Adriana Luperto e Emanuela Mollica. Crumb Gallery#womeninart nasce come spazio esclusivo per artiste donne. Promuove, divulga, sostiene ed espone pittura, sculture, fotografie, installazioni e performance di artiste. Crumb Gallery #womeninart vuole dare il suo piccolo contributo per ridurre il gap tra uomini e donne nel mondo dell’arte contemporanea.
Dal 19 marzo 2022 la Fondazione Palazzo Strozzi e i Musei del Bargello ospiteranno Donatello, il Rinascimento, una mostra unica che ricostruisce il percorso di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, a confronto con capolavori di artisti come Brunelleschi, Masaccio, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello e Michelangelo.
Dopo l’enorme successo della mostra di Jeff Koons, con più di 170.000 visitatori, Palazzo Strozzi – insieme al Museo Nazionale del Bargello – si prepara ad aprire le sue porte per questo grande progetto.
La mostra di Donatello tra Palazzo Strozzi e i Musei del Bargello
Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello lavoreranno fianco a fianco per una delle mostre più importanti degli ultimi tempi. Donatello, il Rinascimento, a cura di Francesco Caglioti, si dividerà nelle due sedi: da una parte le sale al piano nobile di Palazzo Strozzi, dall’altra gli spazi del Bargello, il museo con la più importante collezione di scultura del Rinascimento al mondo.
Questo progetto, nasce dalla volontà di celebrare Donatello attraverso una mostra in dialogo con i musei e le istituzioni della città di Firenze e di tutto il territorio italiano.
Una riflessione su Donatello
L’obiettivo della collaborazione, nazionale e internazionale, è quello di allargare l’orizzonte di riflessione su Donatello. Artista rivoluzionario nei materiali, nelle tecniche e nei generi.
La mostra è promossa e organizzata da Palazzo Strozzi e Musei del Bargello in collaborazione con la Skulpturensammlung und Museum für Byzantinische Kunst dei Musei Statali di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra.
Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso interrompe il silenzio e, al sito ufficiale della società, ha parlato della cessione di Vlahovic e dei rapporti con la città. Fibrillazioni per alcune dichiarazioni che preoccupano i tifosi.
“Sono molto amareggiato e deluso e per questo mi devo fermare a riflettere. Pensavo di aver dimostrato con i miei comportamenti e con le nostre azioni – ha esordito il presidente Rocco Commisso – quali fossero i miei principi e i miei valori. Sono arrivato a Firenze e non ho comprato una villa, una casa al mare o una barca, ho messo tutta la mia energia e la mia disponibilità economica a favore della Fiorentina e anche quando Firenze ha avuto bisogno di aiuto non mi sono tirato indietro aiutando gli ospedali, per esempio. La cattiveria e le offese che ci sono state in questi giorni non sono giuste e non possono accettarle. Penserò alle scelte che dovrò fare nel futuro. A fine novembre – ha detto ancora Commisso – i dottori in America mi hanno suggerito di non partire per Firenze per curarmi, ma sono venuto ugualmente per dare il mio contributo e cercare di far ragionare Dusan e i suoi procuratori. Invece mi sono ammalato e arrabbiato di più. Con Vlahovic l’ultima volta che ci siamo visti non mi ha neanche salutato… Al momento devo ancora curarmi e non so quando tornerò a Firenze per poter stare vicino alla squadra e ai nostri tifosi”.
Sulla vendita di Vlahovic
“È stata una questione complicatissima per me e per chi lavora per la Fiorentina. Perché un giorno Dusan si arruffiana con i tifosi e poi.. Io sono tornato a fine novembre per cercare di chiudere questo contratto. I suoi procuratori – ha continuato Rocco Commisso – sono stati disonesti e bugiardi… Abbiamo finito le prime tre ore e pensavo fosse un incontro positivo da cui poi mi aspettavo risposte di Vlahovic. Il giorno dopo ci siamo dati appuntamento per chiudere la vicenda e invece di avvicinarsi a quello che era stato negoziato nei mesi precedenti loro ci hanno regalato una bella sorpresa dicendoci che Dusan volesse 8 milioni netti all’anno. Così come i procuratori stessi che hanno aumentato le loro richieste: volevano l’esclusività sulla cessione. I nostri uomini sono stati più volte a trattare in Inghilterra con vari club, ma ogni volta che veniva un’offerta – ha aggiunto Commisso – i procuratori e il ragazzo l’hanno rifiutata. Loro avevano l’intenzione di andare a scadenza e rovinare la Fiorentina come sta succedendo spesso, adesso. Volevano farsi ricchi sulla nostra pelle”.
Rapporti con i tifosi
“Sono consapevole che la scelta di cedere Vlahovic possa non piacere a tutti ma, come ho detto, sono state scelte dolorose e fatte per il bene della Fiorentina. Ho visto un sondaggio e il 75% erano con noi. Vogliamo fare cose che permettano al club di crescere. Provo quindi a capire l’amarezza del tifo e ringrazio chi ha mostrato vicinanza. Però non giustifico, e mi ha toccato nel profondo – ha commentato ancora Commisso – vedere offese ed insulti e mi fanno davvero riflettere. A tutti chiedo unità. Tutte le scelte sono condivise tra noi e il mister Italiano, che sta facendo un lavoro eccellente. È il momento di rimanere compatti e remare tutti verso la stessa direzione. Il mister e la squadra hanno dimostrato di poter superare qualsiasi ostacolo ed è quello che vogliamo fare. La Fiorentina è una squadra e non un singolo giocatore: mi aspetto di vedere questo dalle singole partite. Il rapporto con la Curva Fiesole e i tifosi non si basa su comunicati o dichiarazioni, ma su fatti concreti. Io continuo a ricevere tanta solidarietà e affetto e questo rimane una cosa importante. Purtroppo chi ci vuole male – ha spiegato il presidente – ha raccontato queste situazioni come il pensiero dell’intera Firenze verso la società. Nel maggio del 2020-2021 ho dato a tutti i fiorentini l’opportunità di comprare la Fiorentina, ma nessuno si è fatto avanti. Il controllo sulla futura vendita della società sarà sempre nelle mie mani. Io spero che qualcuna rifletta: oggi sapete chi avete, ma non saprete cosa vi attende il futuro”.
Sul Viola Park
“Siamo ad un ottimo punto. È vero che i costi sono più elevati, ma i lavori procedono spediti e non vedo l’ora di vederlo. Mi auguro di non ricevere brutte sorprese. Voglio ricordare alla politica – ha concluso il presidente della Fiorentina Rocco Commisso – che le promesse si devono mantenere, a dicembre mi auguro che sia inaugurato il centro sportivo. Il Comune dovrà finire i parcheggi e la tramvia dovrà essere a buon punto”.
Cambio al vertice per la cooperativa Cooplat. L’assemblea dei soci che si è svolta sabato 29 gennaio in modalità on line ha rinnovato il Cda e scelto come nuovo presidente Riccardo Nencini. Giada Molli, che da luglio 2020 era presidente della cooperativa, sarà ora vicepresidente.
Chi è il nuovo presidente di Cooplat
Il nuovo presidente di Cooplat è Riccardo Nencini, 67 anni. Nencini vanta una lunga esperienza sindacale dalla fine degli anni Settanta al 2004, mentre da luglio 2004 a luglio 2009 è stato assessore all’organizzazione, pianificazione strategica e promozione economica del Comune di Firenze. Dal 2014 al 2019 è stato presidente della cooperativa Agriambiente Mugello. Attualmente è responsabile del Dipartimento Produzione & Servizi di Legacoop Toscana ed è membro della Direzione nazionale di Legacoop.
Per Cooplat al via una nuova fase prevista dal piano industriale
Nel luglio 2020 l’assemblea dei soci di Cooplat aveva votato la ricapitalizzazione della cooperativa, con il decisivo supporto del movimento cooperativo regionale e nazionale, e nell’agosto 2020 aveva approvato il nuovo piano industriale.
Il cambio al vertice della cooperativa segna ora l’avvio di una nuova fase prevista dal piano industriale: “Dopo una prima fase che si è concentrata soprattutto sulla dismissione degli asset in perdita – afferma il nuovo presidente di CooplatRiccardo Nencini -, da oggi per Cooplat si apre un nuovo periodo, che ci vedrà impegnati nel ‘rimettere a regime’ ciò che funziona e nel trovare nuove opportunità di crescita e sviluppo”.
In quali settori opera Cooplat
Oggi le attività di Cooplat si concentrano soprattutto sui settori del Facility Management, che durante la pandemia è sempre rimasto operativo svolgendo anche attività straordinarie di sanificazione e pulizie, e dell’Energia-Manutenzioni.
Il bilancio di esercizio 2020 di Cooplat, approvato dall’assemblea dei soci nel maggio 2021, si era chiuso con utile pari a 867.532 euro: un risultato d’esercizio positivo dopo tre
anni e il migliore dal 2015.
Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato a maggioranza il nuovo regolamento sulla concessione degli spazi esterni a bar e ristoranti. Il nuovo piano tavolini a Firenze entrerà in vigore il 21 marzo (con anticipo rispetto a ciò che era previsto, inizio aprile) e si concluderà il 6 novembre: il diritto di concessione sarà riservato solo agli esercizi di somministrazione e non si potranno inserire tavoli sul lato opposto della carreggiata dove si ha il locale. Ci saranno regole stringenti, una Firenze divisa tra centro e non centro e sanzioni per chi sgarra (o addirittura non ha l’autorizzazione).
Regolamento per i condomini
Il nodo del placet dei condomini, che tanto aveva scatenato il dibattito, è stato risolto dall’assessore Federico Gianassi che ha eliminato questa dicitura dal regolamento: è stato chiarito che non ci sarà la possibilità di inserire i tavoli davanti all’ingresso dei condomini. Non saranno autorizzabili occupazioni in strade altamente frequentate come via Calzaiuoli, via Roma, via Calimala, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, Borgo San Lorenzo.
Piano tavolini Firenze: ammessi gli ombrelloni
Sarà inoltre ammesso l’ombrellone, in tinta unita preferibilmente marrone o in tonalità compatibile con il contesto, purché sia rimovibile la sera e non ostruisca la segnaletica stradale e gli impianti semaforici.
Dal 1 febbraio 2022 si cambia e scattano nuove regole Covid in tutta Italia: ecco cosa succede oggi e cosa si può fare, dal green pass nei negozi fino all’obbligo vaccinale per gli over 50, e quali novità sono arrivate per le mascherine e la riapertura delle discoteche. Il governo Draghi sta infatti mettendo a punto un ulteriore decreto, ma da subito entra in vigore una nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza.
Cosa cambia dal 1 febbraio 2022 per il green pass: più breve, ma con la terza dose potrebbe diventare illimitato
Dal 1 febbraio la durata del super green pass per chi è vaccinato diminuisce da 9 a 6 mesi dalla seconda o terza dose. Per i guariti dal Covid il certificato verde continua a essere valido per 6 mesi dal primo tampone positivo.
Il Consiglio dei ministri, previsto per mercoledì, valuterà se rendere illimitato il green pass per chi si è sottoposto alla terza dose. L’esecutivo sta vagliando diverse ipotesi anche per cambiare il quadro di regole sulla quarantena a scuola in caso di positivi al Covid.
Mascherine all’aperto in tutta Italia
Cosa succede dal 1 febbraio per le mascherine all’aperto, secondo le nuove regole Covid? Il Consiglio dei ministri, che si è riunito il 31 gennaio, ha stabilito una mini-proroga per l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione anche nei luoghi all’aperto in zona bianca.
Questa restrizione era entrata in vigore alla vigilia di Natale e sarebbe scaduta a fine gennaio, senza l’ordinanza del Ministro della Salute. Se il Consiglio dei Ministri mercoledì confermerà la divisione d’Italia in colori Covid, le mascherine all’aperto resteranno obbligatorie in zona gialla, arancione e rossa anche dopo il 10 febbraio.
Green pass nei negozi: cosa succede dal 1 febbraio 2022 e cosa si può fare secondo le nuove regole Covid
Certa invece la nuova stretta per i non vaccinati, che da oggi non possono più entrare nei negozi, nei centri commerciali e negli uffici pubblici, se non avranno almeno il green pass base, che si ottiene con un tampone. Varcata la soglia delle attività di commercio al dettaglio, il certificato verde sarà controllato a tutti. Già da una decina di giorni è obbligatorio per gli utenti di parrucchieri, centri estetici e servizi alla persona.
Il governo, con un Dpcm, ha definito però la lista dei negozi di beni essenziali in cui si potrà entrare senza green pass: si vai dai supermercati alle farmacie, dai negozi per animali agli ottici (qui la lista completa). Non serve per le attività all’aperto, come i mercati ambulanti, mentre è obbligatorio anche per andare in tabaccheria, in banca o alle Poste per ritirare la pensione.
Obbligo di vaccino per gli over 50, cosa cambia: dal 1 febbraio arrivano le multe
Per gli ultracinquantenni arriva l’obbligo vaccinale. Quindi cosa succede dal 1 febbraio per gli over 50 non vaccinati, secondo le nuove regole anti-Covid? Chi ha più di 50 anni e non si sottoporrà all’iniezione rischia una multa, una tantum, da 100 euro. I controlli saranno fatti a campione e sarà il Ministero della Salute a segnalare l’irregolarità all’Agenzia delle Entrate, che emetterà la sanzione.
Inoltre dal 15 febbraio, per andare al lavoro, gli over 50 saranno obbligati a mostrare il super green pass: dovranno essere vaccinati o guariti negli ultimi 6 mesi. Per loro non basterà più il tampone.
Quando la riapertura delle discoteche nel 2022?
“Ma quando riaprono le discoteche dopo lo stop di inizio 2022?” Si chiedono molti giovani. La fine della chiusura dei locali da ballo era stata fissata dal decreto Natale al 31 gennaio, ma l’ordinanza di Speranza ha prorogato lo stop fino al 10 febbraio 2022.
Il governo ha annunciato un allentamento delle misure anti-Covid da metà mese, con le discoteche che – salvo clamorosi colpi di scena – riapriranno venerdì 11 febbraio.
Cosa cambia dal 1 febbraio per green pass e negozi: le nuove regole, cosa si può fare
Ecco in sintesi cosa succede da febbraio:
La durata del super greenpass diminuisce da 9 a 6 mesi. Il governo valuterà in questi giorni se rendere illimitato il certificato verde per chi ha fatto la terza dose
Green pass base obbligatorio in tutti i negozi, centri commerciali e uffici pubblici, a eccezione dei servizi essenziali individuati nel Dpcm di fine gennaio
Obbligo vaccinale per gli over 50: gli ultracinquantenni non vaccinati dal 1 febbraio rischiano una multa da 100 euro. Dal 15 febbraio gli ultracinquantenni dovranno avere il super green pass per andare al lavoro
Proroga dell’obbligo di mascherina all’aperto in zona bianca fino al 10 febbraio 2022
La riapertura delle discoteche, inizialmente prevista il 1 febbraio 2022, è stata spostata a venerdì 11 febbraio
Torna il 6 febbraio la Domenica Metropolitana, l’appuntamento per i residenti della Città Metropolitana di Firenze che consente di fruire gratuitamente dei musei cittadini.
I luoghi da visitare gratis
Sarà possibile accedere gratuitamente e senza prenotazione al Museo di Palazzo Vecchio (aperto con orario 9.00-19.00, 40 persone ogni 15 minuti), alla Torre di Arnolfo (orario 9.00-17.00, 20 persone ogni 45 minuti), al Complesso di Santa Maria Novella (orario 13.00-17.00, 40 persone ogni 15 minuti), al Museo Stefano Bardini (orario 11.00-17.00, 25 persone ogni 15 minuti), alla Fondazione Salvatore Romano (orario 11.00-17.00), al Museo Novecento (orario 11.00-20.00, 30 persone ogni 15 minuti), al Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00-16.00) e a Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-18.00, 15 persone ogni 15 minuti).
Aperta al pubblico anche la Cappella Brancacci
Sarà aperta al pubblico – ma è necessaria la prenotazione – anche la Cappella Brancacci (con orario 13-17 e ultimo accesso alle 16.15) dove è presente il cantiere di restauro diagnosticodegli affreschi. Per meglio gestire gli accessi al cantiere è prevista una salita accompagnata all’interno dei ponteggi senza spiegazione guidata (10 persone ogni 30 minuti).
Green Pass
Per tutti i luoghi è necessario mostrare il Green Pass rafforzato in corso di validità con la presentazione di un documento di identità e l’uso della mascherina all’interno dei musei. Nei Musei Civici Fiorentini e in Palazzo Medici Riccardi i protocolli consentono l’accesso di un numero limitato di visitatori ogni ora. Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti tranne la Cappella Brancacci che prevede prenotazione obbligatoria.
A Firenze, in Consiglio comunale, è il giorno del varo del nuovo piano tavolini che sarà approvato in aula e che partirà da aprile fino a fine ottobre. Un piano che già sta facendo discutere: l’intenzione del Comune, fin da subito chiara, era di ridurre le concessioni ma alcune pieghe del regolamento – tra cui il placet dei condomini per installare i tavoli all’aperto adiacenti ai palazzi – mettono in agitazione l’opposizione.
Presentati 43 emendamenti
La logica conseguenza è una pioggia di emendamenti che oggi verranno presentati. Un totale di 43 emendamenti per provare a cambiare il regolamento anche se l’assessore al commercio Federico Gianassi sembra orientato a confermare in toto le nuove regole. Tra queste la differenza tra concessioni di suolo pubblico in area Unesco (quindi in centro) e l’altra per il resto della città, la riduzione delle concessioni, l’incremento delle sanzioni per chi non rispetta le regole, la non gratuità per beneficiare degli spazi esterni).
Come funziona con i parcheggi?
Una indiscrezione, riportata questa mattina da La Nazione, parla di un accordo verso i residenti: nell’area Unesco ogni attività potrà occupare un posto auto e non due (come si pensava), proprio nell’ottica di recuperare parcheggi. Ad ogni modo la giornata sarà lunga, lunghissima.