mercoledì, 29 Aprile 2026
Home Blog Pagina 340

Più spazio per il golf, si amplia il Parco di Firenze all’Isolotto

0

Buone notizie per gli amanti del golf a Firenze e provincia. Più spazio infatti per il golf all’Isolotto con l’estensione del Parco di Firenze e la sistemazione di un’area verde attualmente incolta e inutilizzata. La Giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re, ha riconosciuto l’interesse pubblico dell’intervento di ampliamento temporaneo richiesto dalla società sportiva che gestisce l’impianto di via dell’Isolotto. L’intervento prevede la realizzazione di tre nuove buche in aggiunta alle nove attuali, con sistemazione a verde di un’area pianeggiante attualmente inutilizzata e costituita prevalentemente da manto erboso incolto.

Come si spiega da Palazzo Vecchio il via libera è finalizzato all’utilizzazione temporanea dell’area, in vista di una possibile successiva richiesta da parte della società sportiva di modifica della scheda del regolamento urbanistico per l’ampliamento definitivo.

L’intervento di bonifica dell’area

Gli assessori Cecilia Del Re (urbanistica) e Cosimo Guccione (sport) hanno evidenziato che la nascita del parco da golf nell’Isolotto ha contribuito a migliorare la condizione ambientale dell’area grazie a un intervento di bonifica della parte compresa tra l’insediamento urbano e l’Arno. Con questo nuovo intervento, anche l’area circostante sarà oggetto di una riqualificazione ambientale che sarà realizzata dal privato per l’ampliamento temporaneo dell’impianto, in vista anche di una possibile sistemazione definitiva con la modifica della scheda urbanistica.

Il lieto fine delle calciatrici afghane: giocheranno nel CS Leboswki

0

Dalla paura del regime talebano alla riconquista della libertà, anche quella di giocare: le tre calciatrici del Bastan Football Club di Herat e il loro allenatore, fuggiti nell’agosto scorso dall’Afghanistan, torneranno in campo a Firenze indossando la maglia del club Centro Storico Leboswki.

La storia delle calciatrici afghane

Il gruppo era arrivato in città nell’agosto 2021, grazie al coinvolgimento del Comune di Firenze, del sindaco Dario Nardella e dell’assessore Sara Funaro. Una fuga disperata dall’Afghanistan e dalle minacce del governo talebano (che aveva messo le donne nel mirino) e poi la nuova libertà a Firenze. Adesso il lieto fine, anche grazie al sostegno di Figc, Assocalciatori e Associazione italiana allenatori di calcio (AIAC).

La collaborazione con la società sportiva Lebowski

Il presidente dell’AIAC Renzo Ulivieri si è detto felice di appoggiare questo progetto perché “permette di aiutare delle donne che hanno vissuto in un contesto a dir poco difficile. E grazie alla fattiva collaborazione della società sportiva Lebowski permette loro di poter continuare a svolgere una attività sportiva in sicurezza e soprattutto intraprendendo un percorso di integrazione e condivisione con le altre calciatrici italiane”.

Tra gli interventi anche quelli di Sara Gama, vicepresidente Associazione italiana calciatori. “Come calciatori e calciatrici italiane, ma in primis come persone, siamo al fianco delle donne afghane in questo difficile momento. Per noi si tratta di uno sbocco naturale di un percorso in cui l’Associazione Italiana Calciatori si è da subito impegnata, favorendo l’accoglimento nel nostro paese delle giovani calciatrici di Herat e dando, insieme alla Figc, un supporto concreto al fine di un loro proficuo inserimento nel tessuto sociale del nostro Paese”. Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale di Cospe Francesca Pieraccini.

Green pass base: cosa è, come si ottiene, dove serve e quanto dura

0

Presto sarà obbligatorio anche per entrare in tabaccheria o per fare shopping, mentre non basta più per andare al ristorante. Dal 1° febbraio 2022 si allunga la lista delle attività e dei negozi dove serve il green pass base, ma in molti si chiedono ancora cosa è, come si ottiene e quanto dura: ecco una breve guida con le regole su cosa si può fare con questa tipologia di certificato Covid e la differenza con quello “super”.

Cos’è il green pass base e come si ottiene: la differenza con il super green pass

Iniziamo con l’ABC. Come previsto dai vari decreti Covid, il green pass base si ottiene sottoponendosi a un tampone antigenico molecolare o rapido: ecco cosa è. Non valgono i test fai-da-te compiuti da soli a casa. Devono essere effettuati da personale specializzato, ad esempio in farmacia o nei punti drive-through.

Se si risulta negativi si riceve questo certificato verde temporaneo. La quantità di cose che si possono fare con il green pass base sono più limitate rispetto a quelle del super green pass (detto anche “rafforzato”), che si ottiene 15 giorni dopo la prima dose di vaccino o se si è guariti dal Covid. Chi ha la versione “super” può entrare in tutte le attività dove è obbligatorio quello base.

La differenza tra green pass base e super green pass sta anche nella durata: il primo è più breve, il secondo dura mesi.

Quanto tempo dura il pass ottenuto con il tampone e dove scaricare il certificato Covid

La durata del green pass base ottenuto con un tampone varia a seconda della tipologia di test effettuato. La validità è di 48 ore dal momento del prelievo, per chi fa un tampone antigenico rapido, ad esempio in farmacia. Dura invece 72 ore nel caso di tamponi molecolari che però hanno un tempo di risposta più lungo e anche un costo maggiore.

La certificazione viene generata dal sistema Dgc (Digital Covid certificate) poche ore dopo il risultato. Si riceverà un SMS o una mail con il codice Authcode per scaricare il green pass base inserendo anche il numero identificativo della tessera sanitaria: come succede anche per il super green pass, se non arriva si può recuperare da soli sul sito del governo.

Il super green pass invece dura 9 mesi per i vaccinati (6 mesi dal 1° febbraio) e 6 per chi è guarito dal Covid (periodo che viene calcolato dal primo tampone positivo, non dalla data del certificato di guarigione).

Dove serve il green pass base: cosa si può fare e quando è obbligatorio

Gli ultimi decreti hanno confermato che il green pass base serve per andare al lavoro, se non si è vaccinati o guariti dal Covid. Ci sono però delle categorie per cui è stato deciso l’obbligo vaccinale: sanitari, docenti, personale di scuola e università, forze dell’ordine, oltre agli over 50 (per i quali dal 15 febbraio scatta l’obbligo di super green pass al lavoro). Il governo discute da mesi di un’ulteriore stretta per i non vaccinati anche in campo lavorativo, ma la maggioranza è divisa su questo tema.

Il certificato che si ottiene con il tampone è sufficiente anche per andare a lezione all’università e per partecipare a concorsi pubblici. Dallo scorso 20 gennaio tra le attività dove serve il green pass base figurano parrucchieri, centri estetici, istituti di bellezza, centri per tatuaggi e piercing, lavanderie e pompe funebri. Sono i cosiddetti “servizi alla persona”.

Dal 1° febbraio 2022 la lista di cosa si può fare senza green pass si accorcerà ancora, perché quello base servirà anche per entrare nei negozi, in tabaccheria, nei centri commerciali negli uffici pubblici, alle Poste e in banca. Le deroghe riguardano le attività di beni primari come i supermercati, gli alimentari, le farmacie e il commercio all’aperto (ma non la ristorazione). Qui l’elenco completo dei servizi essenziali, dove non è necessario il pass.

Che green pass base serve per andare al ristorante?

Per tutte le altre attività, come per andare al ristorante o al bar (anche all’aperto), in luoghi di cultura e spettacolo e per salire sui mezzi pubblici, serve il super green pass e non basta quello con tampone.

Ecco quindi in sintesi cosa si può fare con il green pass base:

  • andare al lavoro e nelle mense aziendali (eccetto che per le categorie con l’obbligo vaccinale)
  • frequentare le lezioni all’università
  • usare trasporti pubblici verso isole minori per motivi di salute o per andare a scuola
  • andare da parrucchieri, in centri estetici e servizi alla persona
  • dal 1° febbraio 2022 per entrare nei negozi (eccetto quelli di beni essenziali)
  • recarsi in tribunale se si è avvocati difensori, consulenti, periti
  • entrare in carcere per i colloqui con i detenuti
  • partecipare a concorsi pubblici

Qui invece cosa si può fare senza il certificato verde base.

Giornata della Memoria 2022, visite guidate gratuite alle Murate

0

Il 27 gennaio 2022, in occasione della Giornata della Memoria, MAD – Murate Art District di Firenze organizza visite guidate negli spazi dell’ex carcere duro delle Murate.

Uno spazio che è tutt’oggi un lascito della Resistenza, operata dai padri della Repubblica in epoca fascista. All’interno degli spazi delle Murate le testimonianze sono ancora vive e visibili attraverso segni, disegni e scritte originali lasciate sui muri dai detenuti.

La Giornata della Memoria al MAD

Giovedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, sono previsti due turni di visite guidate all’interno degli spazi dell’ex carcere delle Murate. Questi luoghi conservano la memoria di molti personaggi di spicco della storia d’Italia, come Pietro Calamandrei, Gaetano Salvemini e Ernesto Rossi.

Tra i nomi di chi ha vissuto quelle celle troviamo anche Nello e Carlo Rosselli e Nello Traquandi. Questi sono stati i padri del foglio clandestino “Non Mollare!”, nato dalle ceneri del Circolo della Cultura prima opposizione fiorentina al fascismo, sciolto per volere dei fascisti. Anche Carlo Levi fu prigioniero del carcere fiorentino fino al giorno successivo della caduta di Mussolini.

Le visite guidate alle Murate per la Giornata della Memoria

I due turni di viste guidate previste per la giornata del 27 gennaio porteranno i visitatori ad esplorare quei luoghi che conservano la memoria di chi li ha vissuti, come le celle delle Murate, luogo di incredibile valore storico e culturale.

I visitatori potranno accedere gratuitamente alle visite guidate dell’ex carcere duro delle Murate prenotandosi al numero 055/2476873 oppure via mail all’indirizzo [email protected]

Per accedere al MAD e alle visite guidate previste per la Giornata della Memoria è necessario essere in possesso ed esibire il Green Pass rafforzato.

La Fiorentina, in 10, pareggia a Cagliari

0

La Fiorentina guadagna un punto a Cagliari. È il terzo pareggio per i viola che a Cagliari falliscono un rigore con Biraghi, subiscono la rete di Joao Pedro, perdono Odriozola per un fallo di mano in area di rigore, il successivo rigore viene parato da Terracciano ma poi trovano il pari grazie a Sottil. Senza Martinez Quarta, Saponara e Vlahovic, Vincenzo Italiano si affida a Bonaventura e Castrovilli, a centrocampo e, in avanti, a Nico Gonzalez ed ai due nuovi acquisti Piatek e Ikoné. Il Cagliari è ridotto a pochissimi uomini e Walter Mazzarri che non può contare nemmeno su Nandez, fa miracoli ed azzecca la mossa di Goldaniga su Piatek.

Primo Tempo

Subito dopo pochi minuti retropassaggio di Biraghi che serve Joao Pedro. Il tiro viene neutralizzato da Terracciano. Dopo 7 minuti Ikonè per Odriozola che viene steso da Bellanova. Il rigore di Biraghi incappa nel piede sinistro di Radunovic che respinge. Al 25’ palo di Joao Pedro. Al 32’ ci prova Ikoné ma il pallone finisce sul fondo. Si va al riposo a reti inviolate.

Secondo Tempo di Cagliari – Fiorentina

In apertura di ripresa il Cagliari passa in vantaggio. È Joao Pedro che stacca di testa e beffa Terracciano. È l’1-0 per i sardi. Al 62’ Dalbert ha l’occasione per il raddoppio. La Fiorentina si salva con Milenkovic. Dopo un minuto Odriozola viene espulso per un fallo di mano in area. L’azione è confusa perché il difensore tocca la sfera perché spinto in area ma per l’arbitro Aureliano non ci sono dubbi. Il tiro di Joao Pedro è intercettato da Terracciano. Al 75’ gran corsa di Sottil che, tutto da solo, segna il pareggio. Finisce con la divisione della posta in palio.

L’allenatore

Vincenzo Italiano analizza la partita. “Ci manca qualcosa lontano dal Franchi, aggrediamo le partite in maniera diversa a livello psicologico. Se avessimo indirizzato la gara sarebbe andata diversamente, bravi in inferiorità quando la partita si era complicata. Portiamo via un punto, continuità di risultati e dobbiamo lavorare ancora tanto. Normale che si sia sentita l’assenza di Vlahovic, un calciatore come Saponara in grande forma, ho preferito dare spazio ai nuovi arrivati per far prendere loro confidenza, è normale che qualcosa si perda. Perdere – continua l’allenatore viola – sarebbe stato troppo e il pareggio è stato importante, sono contento. Quando arrivano calciatori da un altro Paese con diverse idee di gioco bisogna dare tempo per capire il tutto, Ikonè fa tante domande, ha voglia di entrare nei nostri meccanismi, ci sta a volte di non capirsi. Però il ragazzo ha qualità e quando prenderà confidenza mostrerà tutte le sue qualità. Sul rigore ho rivisto la situazione, è un po’ al limite e siamo rimasti anche in dieci. Potevamo andare in grossa difficoltà, bravo Terracciano che poi ci ha dato la possibilità di pareggiare. Mi è tornato in mente il ko di Empoli e ho temuto un arrembaggio del Cagliari, serviva la fisicità di Nastasic. Ha accusato un dolore strano al ginocchio, adesso vediamo come sta. L’ho visto abbastanza sofferente e speriamo che non sia niente di grave, adesso abbiamo la sosta e ci arriviamo con ottime prestazioni. Possiamo recuperare e preparare gli impegni tosti che ci aspettano, lo faremo dopo qualche giorno di riposo”.

Cagliari – Fiorentina. Non convocati Vlahovic e Saponara

0

Annunciando i convocati per la trasferta a Cagliari è arrivata la sorpresa: mancheranno sia Vlahovic che Saponara, assenze pesanti che si aggiungono a quella già prevista di Martinez Quarta. Vincenzo Italiano ha convocato, per l’attacco, il giovane Munteanu.

Due casi di Covid

Contemporaneamente, sul sito web della società, è apparso un breve comunicato: “ACF Fiorentina comunica che due membri del gruppo squadra regolarmente vaccinati e asintomatici sono risultati positivi al Covid-19 ad un tampone eseguito nella giornata di oggi. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità competenti”.

Spazio ai nuovi acquisti

Accanto a Nico Gonzalez cambiano, dunque, gli attaccanti. Quasi sicuramente debutteranno dal primo minuto gli ultimi arrivi: Piatek e Ikoné, appena arrivati col mercato di gennaio.

Cagliari Fiorentina dove vederla: Sky o Dazn?

0

Domenica 23 gennaio alle ore 12.30 la Fiorentina affronterà il Cagliari allo Stadio Unipol Domus di Cagliari nella ventitreesima giornata del Campionato di Serie A.

I viola di Vincenzo Italiano vogliono confermarsi dopo la travolgente vittoria per 6-0 contro il Genoa nell’ultimo turno di campionato mentre il Cagliari di Walter Mazzarri è reduce dalla sconfitta di misura contro la Roma. Ma dove si vede Cagliari Fiorentina, Sky o Dazn?

Cagliari Fiorentina dove vederla: Sky o Dazn?

La partita tra Cagliari e Fiorentina sarà trasmessa sia su Sky che su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi.

Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Cagliari Fiorentina in streaming

Cagliari Fiorentina sarà trasmessa in streaming su Dazn, su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, e su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.

Cagliari Fiorentina in Radio

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da Rai Radio 1, Rai Radio 1 Sport, Radio Bruno Fiorentina, Lady Radio, Radio Bruno Toscana.

La partita in chiaro

Non ci sono opzioni per vedere Cagliari Fiorentina in chiaro.

 

Green pass, il pdf del nuovo Dpcm 2022 con la lista dei negozi essenziali

0

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm con la lista dei negozi essenziali dove si potrà entrare senza green pass dal 1° febbraio 2022: il testo in pdf, che sarà pubblicato presto in Gazzetta Ufficiale, è già disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio.

Il decreto legge dello scorso 7 gennaio ha infatti stabilito che dal prossimo mese il certificato verde base, ottenibile con un tampone, sarà necessario per accedere a tutte le attività commerciali, ad eccezione di quelle che forniscono beni di prima necessità. Il provvedimento del governo Draghi aveva rinviato la pubblicazione dell’elenco a un nuovo Dpcm.

La lista dei negozi senza green pass

La firma del Dpcm sui negozi dove non sarà previsto l’obbligo del green pass base è slittata per giorni e l’ok definitivo è arrivato nella giornata di oggi, giovedì 21 gennaio 2022: dopo la pubblicazione sul pdf della Gazzetta Ufficiale, il decreto entrerà in vigore dal 1° febbraio 2022.

Il Dpcm definisce la lista dei negozi essenziali e le deroghe per cui si potrà entrare negli uffici pubblici senza green pass, ma non ha stabilito nuovi restrizioni né introdotto novità per le discoteche. I locali da ballo, insieme agli eventi che creano assembramenti, resteranno chiusi fino al 31 gennaio 2022, per effetto del decreto Natale. Se non ci saranno altre disposizioni da parte del governo, le discoteche riapriranno dal 1° febbraio. Ancora non sono chiare le intenzioni dell’esecutivo su questo tema.

Il testo pdf del nuovo Dpcm del 21 gennaio 2022 e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Il Dpcm firmato il 21 gennaio 2021 sarà pubblicato presto in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dal 1° febbraio 2021, intanto il testo definitivo in pdf è già disponibile sul sito della presidenza del Consiglio a questo link.

Secondo il provvedimento dal prossimo mese si potrà entrare senza green pass base nei punti vendita alimentari, nei supermercati, nelle farmacie e parafarmacie, dagli ottici e in pochi altri luoghi (qui la lista dettagliata). Ricordiamo che già dal 20 gennaio, il green pass base è necessario per andare dal parrucchiere o dall’estetista.

Negozi di abbigliamento e tabaccheria: si può entrare senza green pass?

0

Dai negozi di abbigliamento alla tabaccheria, dalle Poste alle librerie, dal 1° febbraio 2022 cambia il quadro di regole anti-Covid e scatta l’obbligo di mostrare il certificato verde anche per molte attività commerciali al chiuso: ma in quali negozi si può entrare senza green pass e qual è la lista dei servizi essenziali dove non serve? Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato oggi, 21 gennaio, il nuovo Dpcm che definisce le eccezioni alle regole.

Dal 1° febbraio 2022 quale green pass è obbligatorio per entrare nei negozi: base o super?

Secondo quanto previsto dal decreto Covid di inizio gennaio, dal 1° febbraio 2022 per entrare nei negozi e negli uffici pubblici sarà obbligatorio mostrare il green pass: servirà quello base, ossia sarà sufficiente aver fatto un tampone rapido nelle ultime 48 ore (72 nel caso del test molecolare). Via libera poi a chi ha il green pass rafforzato, ossia per i vaccinati e i guariti dal Covid.

Ricordiamo che già dal 20 gennaio è previsto l’obbligo di green pass base per andare dal parrucchiere, dal barbiere, nei centri estetici e nelle attività che offrono servizi alla persona come istituti di bellezza, servizi di manicure e pedicure, tatuaggi e piercing, sartorie, lavanderie, tintorie, pompe funebri.

Abbigliamento, tabaccheria, librerie: in quali negozi è obbligatorio il green pass  e dove si può entrare senza

Nel nuovo Dpcm, firmato il 21 gennaio, l’elenco delle attività che prestano servizi essenziali è ridotto all’osso e non è così esteso come l’allegato 23 del Decreto del presidente del Consiglio del 2 marzo dell’anno scorso (quello che regolava le aperture dei negozi in zona rossa). Nel governo è prevalso il massimo rigore.

Dal primo febbraio quindi si potrà entrare in tabaccheria o in un negozio di abbigliamento senza green pass? No. Il green pass base servirà dal per accedere alla maggior parte dei negozi al chiuso, da quelli di vestiti agli store di elettronica, sarà obbligatorio in libreria e nei punti vendita di tabacchi. Per andare nei centri commerciali il certificato verde sarà obbligatorio, ma non i negozi di beni essenziali.

Nuovo Dpcm: quali sono le attività e i servizi essenziali dove non serve il green pass

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 gennaio 2022 specifica che dalle regole sul green pass base saranno esentati i servizi essenziali, rimandando appunto a un Dpcm per la lista dettagliata di questi negozi dove entrare senza controllo del Qr code. L’allegato al Decreto del presidente del Consiglio del 21 gennaio prevede che dal 1° febbraio 2022 il certificato verde base non servirà per:

  • punti vendita alimentari (ma è escluso il consumo sul posto) e di surgelati
  • supermercati, ipermercati, discount di alimentari, minimercati
  • farmacie e parafarmacie
  • commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • negozi specializzati di articoli medicali e ortopedici
  • ottici
  • negozi di cibo per animali
  • punti vendita di combustibili, pellet e legna per uso domestico e per riscaldamento

Niente green pass per le attività commerciali all’aperto. Il Dpcm, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore dal 1° febbraio.

Servirà negli uffici pubblici, nelle banche e agli sportelli postali, ma non per la pensione

Dal 1° febbraio 2022 il green pass base servirà anche per entrare negli uffici pubblici, alle Poste, nelle banche e agli sportelli degli uffici finanziari come utenti e clienti. L’obbligo è stato già previsto esplicitamente nel decreto Covid di inizio 2022.

Il nuovo Dpcm prevede deroghe: si potrà entrare senza green pass negli uffici pubblici per esigenza di sicurezza (ad esempio per fare una denuncia) o di giustizia (per entrare in tribunale come testimoni o imputati di un processo).

Green pass: serve per andare nei supermercati e per fare la spesa?

0

In queste ore si fa un gran discutere delle nuove regole del Dpcm Covid e in molti si chiedono se il green pass è obbligatorio nei supermercati per andare a fare la spesa, oppure se serve per entrare nei negozi o ci vuole per recarsi nei servizi essenziali. Lo scorso 5 gennaio il governo Draghi ha approvato un decreto legge che prevede un’ulteriore stretta per i non vaccinati anche per le attività commerciali, a partire dal 1° febbraio 2022, e adesso arriva il nuovo Dpcm che specifica le deroghe.

Green pass nei supermercati: non è obbligatorio dal 1° febbraio 2022 per fare la spesa nei negozi alimentari

Per il mondo del carrello le norme non cambiano. Dal 1° febbraio 2022 il green pass base (ossia ottenuto con il tampone) sarà obbligatorio per entrare nei negozi, ma non serve per andare a fare la spesa alimentare e nelle attività commerciali che vendono beni essenziali e di prima necessità.

Ad oggi quindi si può andare al supermercato senza green pass: per la spesa nei supermercati e per entrare nei negozi alimentari non serve né il certificato verde “base”, quello che si ottiene anche con il tampone, né è obbligatorio il super green pass, riservato solo ai vaccinati e a chi è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi.

Questo vale in tutte le zone (bianca, gialla, arancione e rossa) e non è mai prevista la chiusura dei supermercati. Anche durante il lockdown queste attività non tirarono giù il bandone.

Green pass e beni “non essenziali” al supermercato: ci vuole o no?

Quindi la risposta alla domanda “Posso andare al supermercato senza green pass?” è semplice: sì, secondo gli ultimi decreti Covid si può andare nei supermercati anche se non si ha la certificazione verde (base o super), perché per queste attività non è obbligatorio alcun lasciapassare Covid.

A differenza di quanto previsto in un prima versione del Dpcm del 21 gennaio, nei supermercati, senza green pass, è possibile comprare qualsiasi tipo di merce, anche se “non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie”. Lo hanno precisato le FAQ del governo.

Cosa cambia per i negozi

Il governo continua quindi sulla linea già tracciata dai provvedimenti precedenti. Vengono salvati dalle restrizioni sul green pass i servizi essenziali e della categoria fanno parte i supermercati. Per quanto riguarda i negozi, gli uffici pubblici e le banche invece le norme cambiano, ma vediamo come.

Dal 20 gennaio per andare  in qualsiasi centro di servizi di cura alla persona, come parrucchieri o centri estetici, è necessario esibire il green pass, anche quello base, che si ottiene con un tampone negativo fatto nelle ultime 48 o 72 ore, a seconda se antigenico o molecolare.

A partire dall’1° febbraio 2022 il green pass base sarà necessario anche per accedere negli uffici pubblici, uffici postali, in banche finanziarie e per entrare nei negozi, ad eccezione di quelli alimentari (come i supermercati) e di servizi essenziali. Tra le deroghe farmacie, mercati all’aperto, ottici, negozi di cibo per animali, benzinai.