sabato, 1 Agosto 2026
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La Fiorentina nel lunch match contro il Bologna

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Se appare sempre complicato prevedere l’undici titolare che Vincenzo Italiano intende mettere in campo, partita dopo partita, questa domenica per la gara contro il Bologna allo stadio Artemio Franchi (alle 12,30) le incognite sono molte dato che ci sono da risolvere i vari dubbi che riguardano alcuni infortunati.

Le probabili formazioni

Le notizie appaiono buone visto che durante l’ultimo allenamento le condizioni di Ikonè e Nastasic sono migliorate. l’unico dubbio riguarda Odriozola. In porta si rinnova il possibile ballottaggio tra Dragowski e Terracciano. Il polacco, questa volta, sembra in leggero vantaggio. In difesa conferme per Biraghi, Igor e Milenkovic insieme a Venuti che sostituirà Odriozola. Torna disponibile anche Quarta. A centrocampo torna Bonaventura dopo lo sconto di una giornata di squalifica da parte del giudice sportivo insieme al regista Torreira ed a Duncan con l’opzione Castrovilli che potrebbe anche partire da titolare. In attacco Piatek sembra l’unico certo del posto con Saponara che parte in vantaggio su Sottil. Visto le condizioni di Ikonè, possibile la sua presenza dal primo minuto con Nico Gonzalez verso la panchina.

Mihajlović non avrà tanti dubbi da sciogliere. Recuperati Arnautovic e Medel, mentre Theate sarà assente per squalifica. In porta giocherà Skourupski. La difesa a tre dei rossoblù sarà guidata da Medel con Soumaro e Mbaye. A centrocampo Svanberg e Schouten con, sulle fasce Dijks e Hickey. In attacco Arnautovic con Barrow che è in ballottaggio con Orsolini. Sulla destra spazio a Sansone. Per Soriano dovrebbe esserci la panchina.

Gli eventi 2022 della Manifattura Tabacchi di Firenze

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Il programma di eventi previsti da Manifattura Tabacchi a Firenze per il 2022 celebra la trasversalità dei linguaggi offrendo approcci diversi attraverso festival e attività, grazie al progetto di arte contemporanea NAM – Not A Museum. Alle residenze d’artista si affiancano mostre incontri pubblici e laboratori, con una particolare attenzione al tema della mediazione culturale.

Cos’è NAM-Not a Museum

Il concetto di non museo permette di andare oltre i modelli prevalenti di creazione e fruizione dell’arte, dando la possibilità ai giovani artisti di muoversi come più desiderano. NAM è un luogo dove si adotta un approccio sperimentale, dove si può fare, sbagliare e disfare. Dal 2020, anno della sua nascita, ha coinvolto moltissime realtà di Firenze come l’Accademia di Belle Arti, Palazzo Strozzi, Museo Novecento e molte altre.

La serie di eventi organizzati da NAM per il 2022 sono il punto di partenza per un polo creativo che si proietta nel lungo termine all’interno degli spazi polifunzionali di Manifattura Tabacchi a Firenze.

Gli eventi della Manifattura Tabacchi di Firenze per il 2022: NAM-Not a Museum

Vediamo allora i principali appuntamenti previsti dal progetto NAM. Dal 7 aprile al 7 maggio sarà possibile visitare “The Vernal Age of Miry Mirrors”, mostra personale di Michele Gabriele a cura di Treti Galaxie utilizza la figurazione e l’astrazione per attivare lo spettatore. La seconda esposizione che avrà luogo nel basement dell’edificio 8 di Manifattura Tabacchi sarà “Adesso no” a cura di Bruno Barsanti e Gabriele Tosi. Dal 5 maggio al 5 giugno il pubblico potrà vivere un’esperienza di disconnessione e riorientamento attraverso le opere dell’artista.

Al calendario delle esposizioni si affianca un programma di culturali legati ai tanti linguaggi e alle molte discipline della contemporaneità, attraverso incontri, visite guidate, laboratori, eventi musicali e performativi. In particolare la rassegna Giulietta, curata da Stefano Giuri, racchiude happening e installazioni temporanee che dialogheranno con gli spazi di Manifattura Tabacchi.

Dopo la performance “Vestirsi di sedie” di Gianni Pettena andata in scena il 10 marzo, Sara Leghissa presenterà Una cosa che sogno da sempre, un riscaldamento manifesto pubblico che celebra la prossimità dei corpi, il 24 marzo. Il programma si concluderà l’8 aprile con l’artista Filippo Tappi che nel suo intervento Leporello riprende l’idea di una narrazione che si articola attraverso pieghe e zig-zag.

Gianni Pettena
La performance “Vestirsi di sedie” ideata da Gianni Pettena. Foto: Giovanni Savi

Festival, eventi e incontri

Il 9-10-11 giugno torna Many Possible Cities, un’indagine sui numerosi temi della rigenerazione urbana, coinvolgendo esperti, progettisti e artisti. Dopodiché a novembre sarà il turno di God is GreenDesign towards a new paradigm, un festival incentrato  sul tema del rapporto uomo-natura.

Da maggio a giugno invece andrà in scena la seconda edizione di Italia Tosta, la rassegna dedicata alla ricerca musicale. Cinque appuntamenti in una veste interamente dedicata all’hyperpop. Da marzo a ottobre è possibile inoltre partecipare agli appuntamenti organizzati da Todo Modo. La libreria indipendente fiorentina propone un programma di presentazioni e incontri legati al mondo dell’editoria italiana.

Il programma 2022 di Nam Not A Museum Workshop ph.Giovanni Savi
Foto: Giovanni Savi

Eventi e laboratori alla Manifattura Tabacchi

Per questo 2022, in aggiunta al già ricco programma di eventi, si svolgeranno una serie di laboratori tragati NAM che coinvolgeranno il pubblico giovane nella sperimentazione del movimento. Body Revolution! è il laboratorio di Francesco Gherardi e Francesco Gori dedicato alla performance rituale dove il tema centrale è la catarsi. Il laboratorio è su iscrizione e si terrà ogni lunedì fino al 18 giugno.

Warriors’ Dance è, invece, un workshop di movimento espressivo a cura di Associazione Desideri. L’obiettivo è comprendere quali sono le immagini e i movimenti da adottare per acquistare sicurezza di sé. Anche questo workshop è su iscrizione e si terrà fino a luglio 2022. Per maggiori informazioni visitare il sito di Manifattura Tabacchi.

Misericordia di Firenze, raccolta di aiuti per l’Ucraina

Servono medicinali, alimenti a lunga conservazione e cibo per animali. Vista la grande risposta da parte dei cittadini, la Misericordia di Firenze rinnova il suo appello per la raccolta di aiuti in favore della popolazione ucraina. In dieci giorni i fiorentini hanno donato una gran quantità di beni di prima necessità, fa sapere l’Arciconfraternita.

“La risposta è stata davvero grande, più di quanto pensassimo – spiega il Provveditore della Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani – A chi può, così come da informazioni che ci arrivano dall’Ucraina e visto quanto raccolto ad ora, chiediamo di concentrare le donazioni su medicinali, cibo non deperibile e alimenti per animali che stanno morendo di fame”.

Aiuti per l’Ucraina, cosa e come donare alle sedi della Misericordia di Firenze

È  possibile contribuire nei punti di raccolta allestiti nelle sedi della Misericordia di Firenze: in centro in piazza Duomo 19/20; a Campo di Marte in viale dei Mille 32; alle Cure in via Faentina 324; a Rifredi in via di Caciolle 3/b e all’Isolotto in via del Sansovino 172. Ecco cosa donare:

  • prodotti alimentari a lunga conservazione e non deperibili, come pasta, riso, sugo, legumi, olio, cibo in scatola, omogeneizzati per bambini
  • farmaci generici da banco e kit per sutura, disinfettanti, bisturi monouso sterili e disinfettanti per le mani, bende e garze, guanti monouso e guanti chirurgici sterili
  • pannoloni per adulti e assorbenti
  • detersivi per la pulizia e prodotti per l’igiene personale
  • cibo sia secco che umido per animali

Intanto è partito oggi, 11 marzo, da Firenze il secondo convoglio di aiuti per le popolazioni dell’Ucraina raccolti dalle 400 sedi delle Misericordie di tutta la Toscana, con un centinaio di pancali di medicine e beni indispensabili. I mezzi arriveranno in Polonia, al confine con l’Ucraina, per portare farmaci, cibo, coperte e vestiti. Durante il viaggio di ritorno la spedizione trasporterà in Toscana, donne e bambini in fuga dalla guerra che così raggiungeranno familiari e parenti che già vivono nella regione.

Raccolta fondi del gruppo Sacravita

Accanto alle altre raccolte fondi attivate in Toscana, il gruppo Sacravita della Misericordia di Firenze ha aperto un conto corrente per le donazioni destinate all’accoglienza dei profughi (attivo fino al 21 marzo). Anche l’intero ricavato del tradizionale mercatino che si terrà in piazza Duomo davanti alla sede dell’Arciconfraternita dal 5 al 9 aprile compresi, sarà devoluto all’assistenza dei profughi. Questi gli estremi per dare una mano, con un bonifico

IBAN: IT40Z0306909606100000012576
Banca Intesa San Paolo
Causale: Sacravita per l’Ucraina

E proprio Firenze, sabato 12 marzo, sarà capofila della grande manifestazione per la pace che coinvolge oltre 200 città in tutta Europa.

Manifestazione a Firenze il 12 marzo per la pace in Ucraina

Sabato 12 marzo 2022 Firenze è protagonista della grande manifestazione per la pace, che si svolge in contemporanea nelle principali città europee per chiedere il cessate il fuoco in Ucraina e la fine della guerra. Sono oltre 200 le città di 38 Paesi che hanno aderito all’appello lanciato dal primo cittadino Dario Nardella durante l’ultimo incontro a Marsiglia dell’associazione dei sindaci europei Eurocities.

Il capoluogo toscano si propone così come capofila della mobilitazione Cities stand with Ukraine che vedrà unite, in un unico momento di solidarietà condiviso, le principali comunità del continente in cui vivono 130 milioni di persone. “Le città europee sostengono l’Ucraina per un grande e unico messaggio di pace” si legge sul volantino dell’iniziativa, caratterizzato dall’hashtag #CitiesWithUkraine.

Manifestazione 12 marzo 2022 a Firenze, per la pace in Ucraina: appuntamento in piazza Santa Croce

La manifestazione per la pace in Ucraina, a Firenze, è fissata per sabato 12 marzo 2022 alle ore 15.00, in piazza Santa Croce, dove sono attese 10mila persone. Nardella ha invitato i cittadini a partecipare, accanto a tutte le forze politiche locali e nazionali, al mondo del lavoro, ai sindaci e alle associazioni per dare un messaggio forte contro la guerra. Molte le adesioni arrivate da più parti. In piazza sarà allestito un maxischermo largo 6 metri, per proporre collegamenti in diretta con varie città del mondo, tra cui anche l’atteso intervento video del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Inviteremo anche le comunità ucraine – ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco, che è presidente di Eurocities -, ma ci rivolgeremo anche alle comunità russe perché non siamo di fronte alla guerra di un popolo contro un altro popolo, ma siamo di fronte alla guerra scatenata irresponsabilmente da un governo e da Putin contro un popolo”.

Le adesioni alla manifestazione del 12 marzo a Firenze: in piazza Santa Croce anche l’orchestra del Maggio

Alla manifestazione per la pace del 12 marzo, di cui è capofila Firenze, hanno subito aderito città come Parigi, Zagabria, Braga, Marsiglia, Rotterdam e Cluj Napoca oltre a municipi italiani (Milano, Roma, Napoli e Bologna, per fare alcuni nomi). Tra le personalità che saranno presenti in piazza Santa Croce anche il segretario del Pd Enrico Letta e il leader della Cigil Maurizio Landini.

Manifestazione firenze 12 marzo
La locandina della manifestazione a Firenze il 12 marzo, per la pace in Ucraina

In occasione della manifestazione, alle ore 15 nella Basilica di Santa Croce risuoneranno le note dell’Ave Verum Corpus di Mozart, eseguite dall’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal maestro Daniele Gatti. “Non potevamo mancare a questa iniziativa che vede Firenze protagonista nella richiesta che si ponga fine, subito, alla guerra in Ucraina – ha detto il sovrintendente del Maggio Musicale Alexander Pereira – un’invocazione che il nostro Teatro, interprete del senso civico e morale fiorentino, ha raccolto con convinzione”.

Gli aiuti per l’Ucraina

Intanto proseguono le raccolte fondi in favore del popolo ucraino, come quelle promosse dal Comune di Firenze e dalla Croce Rossa e il conto corrente aperto dalla Regione Toscana per ricevere donazioni. Sempre da Firenze recentemente sono partiti gli aiuti umanitari donati dai cittadini grazie all’iniziativa dell’associazione Colors for peace e della Fondazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia.

I nuovi orari 2022 delle Cappelle Medicee e di Orsanmichele

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Dalla metà di marzo 2022 i visitatori di Orsanmichele e delle Cappelle Medicee potranno usufruire di più tempo per ammirare i tesori ospitati all’interno dei due musei di Firenze, grazie all’ampliamento degli orari di apertura.

I nuovi orari del Museo delle Cappelle Medicee a Firenze, dal 14 marzo 2022

A partire dal 14 marzo, l’orario di apertura delle Cappelle Medicee di Firenze sarà prolungato. I visitatori potranno accedere agli spazi del museo, nei giorni di sabato, domenica e lunedì mattina dalle 8:15 alle 13:50, mentre dal mercoledì al venerdì gli orari saranno dalle 13:15 alle 18:50.

Questo cambiamento di orario permetterà a chi visiterà il museo fiorentino, di guadagnare un’ora per visitare la Sagrestia Nuova di Michelangelo Buonarroti, la Cappella dei Principi e la Cripta dove sono sepolti i Granduchi Medici e i loro familiari.

Gli orari prolungati di Orsanmichele

In aggiunta, al Museo di Orsanmichele, parallelamente alla mostra “Donatello. Il Rinascimento”, dal 21 marzo al 23 giugno 2022 saranno prolungati gli orari di apertura. Proprio qui è custodito il San Marco di Donatello, opera giovanile del grande maestro recentemente restaurata.

Museo di Orsanmichele
Il Museo di Orsanmichele a Firenze

Finalmente i nuovi orari permetteranno ai visitatori di entrare nel complesso il martedì e il sabato dalle 10.30 alle 18.00 con visite accompagnate alle 10:30; 11:40; 12;50; 14:15; 15:25; 16:35.

Per maggiori informazioni, biglietti e visite guidate visitare il sito del Museo delle Cappelle Medicee oppure quello del Museo Orsanmichele.

Premio Legacoop Toscana per le migliori tesi sulla cooperazione

Un’opportunità per chi si sta laureando o intende laurearsi all’Università di Firenze con una tesi di laurea sulla cooperazione: torna il Premio Legacoop Toscana per le migliori tesi di laurea sull’impresa cooperativa rivolto ai laureati dell’ateneo fiorentino.

Cos’è il progetto Ateneo Cooperativo

Il Premio, alla sua quarta edizione, è promosso nell’ambito del progetto Ateneo Cooperativo. Nel 2016 Legacoop Toscana e Università di Firenze hanno siglato un protocollo d’intesa, successivamente rinnovato, con l’obiettivo di rendere più stretti ed efficaci, per gli studenti, i laureati e le cooperative, i rapporti tra il mondo accademico fiorentino e quello della cooperazione.

Il premio per le migliori tesi Unifi sulla cooperazione: come partecipare e cosa si vince

Saranno 3 le tesi di laurea premiate, ciascuna con un contributo di 1000 euro. Possono concorrere al premio tutti i laureati di un Corso di laurea magistrale o magistrale a ciclo unico che abbiano conseguito il relativo titolo di studio presso l’Università di Firenze e che abbiano discusso la tesi entro la sessione di laurea di aprile 2023. Le tesi dovranno approfondire tematiche connesse all’impresa cooperativa e alla sua importanza nel contesto socioeconomico locale, nazionale e internazionale, esaminata dal punto di vista giuridico, economico e sociale.
Per partecipare al bando c’è tempo fino al 30 aprile 2023. Per maggiori informazioni: https://legacooptoscana.coop/ateneo-cooperativo/

“Attraverso questo Premio – afferma la vicepresidente di Legacoop Toscana Irene Manganivogliamo stimolare la ricerca in ambito accademico sui temi legati alla cooperazione, al mutualismo, all’iniziativa solidale e all’impresa cooperativa. Questi anni di collaborazione sono stati per noi e per le cooperative nostre aderenti un banco di prova importante: abbiamo incontrato più di mille studenti durante i workshop organizzati nelle Scuole, c’è stata una buona risposta al bando per le tesi di laurea, c’è un impegno crescente sul progetto che riguarda i tirocini di qualità e le esperienze fatte con le Palestre d’intraprendenza presso le cooperative sono state particolarmente apprezzate. Vedere che gli studenti sono interessati ai temi della cooperazione è per noi motivo di grande orgoglio”.
 
“Siamo molto contenti di poter collaborare con Legacoop al bando per la migliore tesi di laurea sulla cooperazione – spiega Marco Pierini, prorettore Trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale – l’iniziativa offre ai laureati magistrali e magistrali a ciclo unico del nostro Ateneo uno stimolo ad approfondire un tema di grande attualità che si presta a essere trattato con un approccio multidisciplinare e dunque da prospettive diverse. A questa edizione del premio seguiranno nei prossimi due anni altrettanti bandi, un aspetto questo che può indirizzare nella scelta della tesi anche studenti che non sono ancora prossimi alla conclusione del percorso universitario. Più in generale, questo bando si inserisce nell’ambito di una più ampia collaborazione che, nonostante le difficoltà di questo periodo, è riuscita a consolidarsi e punta per il futuro a svilupparsi ulteriormente”.

Cosa fare a Firenze nel weekend: gli eventi del 12 e 13 marzo 2022

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Le mostre da vedere, i mercatini dove curiosare, ma soprattutto la grande manifestazione per la pace: il cartellone di eventi a Firenze per il weekend del 12 e 13 marzo 2022 è piuttosto vario. Nei teatri si alza il sipario su interessanti proposte, mentre nei dintorni della città fanno capolino le prime sagre, sintomo che la primavera sta arrivando. Vediamo allora cosa fare a Firenze tra sabato 12 e domenica 13 marzo.

La manifestazione per l’Ucraina in piazza Santa Croce

Tra gli eventi di questo weekend a Firenze è doveroso segnalare la grande manifestazione per la pace di sabato 12 marzo in piazza Santa Croce, che vede il capoluogo toscano capofila delle oltre 200 città europee coinvolte nella mobilitazione internazionale Cities stand with Ukraine. Alle ore 15, all’interno della Basilica, l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Daniele Gatti eseguiranno un capolavoro della musica sacra, l’Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, per mandare un messaggio di pace.

Allo stesso orario è previsto l’inizio del presidio in piazza, dove sarà allestito un grande maxischermo per collegamenti in diretta da New York fino all’Ucraina, legati tra loro dalla conduzione di Camila Raznovich. A Firenze sono attese 10mila persone. Qui le raccolte fondi per il popolo ucraino lanciate in Toscana.

Mercatini a Firenze: gli eventi in città (12-13 marzo 2022)

Cambiamo tono e passiamo ad eventi di altro genere, con 3 mercatini che animano il centro di Firenze e l’Oltrarno nel weekend del 12 e 13 marzo. Partiamo da Ognissanti in festa, che si svolge nell’omonima piazza affacciata sull’Arno durante la giornata di sabato. Si tratta di una mostra mercato di collezionismo vintage e artigianato creativo con stand aperti dalle 9 alle 20. A promuovere l’iniziativa Mercatotenda Eventi (info 348.3396638 – 338.7542034).

In piazza dei Ciompi il 12 e 13 marzo torna poi dopo la pausa invernale Creative Factory, per la prima data 2022 del mercatino dedicato alla creatività di piccoli artigiani (orario 9.30 – 20.00 in entrambi i giorni). Protagonisti pezzi unici fatti a mano, ma soprattutto le storie di 30 “makers” e brand indipendenti pronti a raccontare quanta passione e lavoro c’è dietro a ogni singolo manufatto. Arriveranno anche tante novità sui banchi, assicura l’Associazione Heyart che organizza l’evento.

eventi firenze 12 13 marzo 2022 mercatini artigianto
Una delle passate edizioni di Creative Factory, mercatino dell’artigianato in piazza dei Ciompi a Firenze

Ci spostiamo poi in Oltrarno perché nella mattinata del 13 marzo, come ogni seconda domenica del mese, torna la Fierucola in piazza del Carmine: dalle 8 alle 13 sui banchi degli agricoltori locali sarà possibile fare la spesa con prodotti a km zero come pane, pasta, verdure, olio nuovo, vino, miele, farine e formaggi di capra e mucca.

Nei dintorni: mercatino francese a Scandicci e ambulanti del Forte di Marmi alle Caldine

Per una passeggiata nei dintorni di Firenze, segnaliamo due cose da fare tra sabato 12 e domenica 13 marzo, per un weekend di shopping. A Scandicci per tutto il fine settimana si tiene il mercatino regionale francese, che parte venerdì e continua fino a domenica (orario venerdì 12.00-20.00; sabato e domenica dalle 9.00 alle 20.00). In piazza Matteotti arrivano i profumi, i sapori e i colori d’Oltralpe, come 80 tipi diversi di formaggi, vini, biscotti bretoni con più di 20 varietà di ripieno, macarons, baguettes, croissants appena sfornati, senza dimenticare lavanda e tovaglie provenzali.

Domenica 13 alle Caldine, in via di Mimmole (vicino alla Coop), è in programma il mercato degli ambulanti del Consorzio 5 Terre Golfo dei Poeti, che ospita i famosi banchi del Mercato del Forte dei Marmi. Orario 8.00 – 20.00.

Cosa fare a Firenze: le mostre in corso nel weekend

In attesa dell’apertura del grande evento espositivo dedicato a Donatello a Palazzo Strozzi e al Bargello (per questo dovremo aspettare il prossimo weekend), i luoghi d’arte di Firenze propongono interessanti mostre da visitare, ecco le principali aperte il 12 e 13 marzo 2022. A Villa Bardini si possono ammirare 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche di Galileo Chini (orario di apertura 10-18, biglietti intero 10 euro, ridotto 5). Le opere sono messe a confronto con quelle di artisti europei con cui Chini, uno dei massimi esponenti del modernismo Liberty e del simbolismo in Europa, ebbe intensi scambi e relazioni.

Evento speciale poi nell’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte, che ospita la mostra immersiva Inside Dalì: sabato 12 marzo alle ore 19 Alex Braga con il suo violino realizzerà una colonna sonora unica, duettando con l’Intelligenza Artificiale A-MINT, per accompagnare le proiezioni e i videomapping di questa esposizione digitale. La mostra è aperta venerdì dalle 10 alle 20, sabato dalle 10 alle 17 (alle 19 la performance di Alex Braga) e domenica dalle 10 alle 19. Biglietti 13 euro intero, ridotti 10 o 8 euro. Prenotazioni online su www.insidedali.it, via mail a [email protected] o telefonando allo 055.2989888. Qui tutte le altre mostre in corso a Firenze nel mese di marzo 2022, dagli Uffizi al Museo del Duomo. Inoltre abbiamo stilato una guida sulle esposizioni da non perdere in Toscana.

mostra Dalì Firenze Santo Stefano al Ponte cosa fare
L’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte (Firenze), che ospita la mostra digitale “Inside Dalì”

Gli eventi a teatro (11-12-13 marzo 2022)

Diamo uno sguardo anche al cartellone teatrale fiorentino:

  • Teatro del Maggio Musicale: venerdì 11 marzo alle ore 20 il direttore principale del Maggio Musicale, Daniele Gatti, salirà sul palco della Sala Zubin Mehta per un concerto in abbonamento. In programma Hermann und Dorothea e il Concerto in la minore op.54 per pianoforte e orchestra, entrambi di di Robert Schumann. Ad accompagnare il direttore Daniele Gatti ci sarà  Hélène Grimaud, una delle pianiste più acclamate e stimate della sua generazione. Sabato 12 marzo è in programma l’ultima recita de “L’amico Fritz“, uno spettacolo caratterizzato dai toni affettuosi che racconta la storia d’amore tra Fritz e Suzel (ore 18:00).
  • Tuscany Hall: Uno spettacolo solidale, quello che si terrà sabato 12 marzo alle ore 20.45. “Girotondo per sempre”, varietà a favore del Centro Oncologia Pediatrica del Meyer, torna per la sua ventiduesima edizione. Numerosi gli ospiti tra cui: Andrea Paris, gli Homo Sapiens, Amina Riofrio, Gaia Albertazzi, Espressioni danza, Keystone, Immagine Danza e molti altri. L’ingresso è a offerta e il ricavato sarà devoluto al reparto oncoematologico dell’ospedale pediatrico Meyer.
  • Teatro della Pergola: per gli amanti della commedia leggera francese “Il delitto di via dell’Orsina” è lo spettacolo perfetto. La storia di un uomo che si sveglia assetato, con le tasche piene di carbone e uno sconosciuto nel letto. Una rappresentazione comica e grottesca che fa riflettere lo spettatore sull’insensatezza degli eventi della vita, a cavallo tra l’assurdo e l’umoristico (sabato 12 ore 20:45, domenica 13 ore 15:45).
  • Teatro Verdi: lo spettacolo Samusà di Virginia Raffaele è stato rinviato al 20, 21 e 22 maggio 2022. I biglietti restano validi per le nuove date.
  • Teatro Puccini: venerdì 11 alle ore 21:00 si parlerà di cambiamento climatico attraverso l’arte del teatro. Dall’incontro tra Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni nasce “Al clima non ci credo” uno spettacolo che affronta il tema dell’emergenza climatica attraverso immagini, suoni e didascalie canore. Sabato 12 e domenica 13 salirà sul palco Marco Paolini con “SANI! Teatro fra parentesi” un racconto autobiografico con momenti di crisi, individuali e collettivi, che hanno cambiato il corso degli eventi (sabato ore 21:00, domenica ore 16:45)
  • Teatro di Rifredi: la sala a pochi passi da piazza Dalmazia ospita venerdì alle ore 21 lo show del comico-cantautore friulano Ruggero de I Timidi. Un happening elettro-acustico con un tuffo tra le hit del passato e un salto in un futuro fatto di k–pop, trap e reggaeton improbabili.
  • Teatro Lumiere: rappresentato ininterrottamente per 15 anni, Uomo donna: istruzioni per l’uso è un testo scritto da Bettanini e Ruiz che ha fatto ridere intere generazioni. Sabato 12 marzo alle ore 20:45 e domenica 13 marzo alle 16:45.
  • Teatro delle Arti (Lastra a Signa): per il secondo appuntamento della rassegna “il teatro per tutti” venerdì 11 alle ore 21 va in scena la rivisitazione musicale dei “Musicanti di Brema” a cura del trio Fiabe Jazz. Uno spettacolo pieno di magia che trasporta i suoi spettatori nel mondo della fantasia.

Sagre nei dintorni di Firenze

Chiudiamo con gli eventi per le buone forchette, che nei dintorni di Firenze sabato 12 e domenica 13 marzo 2022 potranno scegliere tra ricette a base di cinghiale o dolcezze del periodo, le frittelle. Sul menu del Circolo MCL di Scarperia, ci sono le specialità della cucina tipica mugellana per la Sagra del Cinghiale e del Tortello: dalle pappardelle al cinghiale ai tipici tortelli fino ai secondi a base di cacciagione (sabato a cena dalle 19, domenica anche a pranzo dalle 12). Per info 055.7603226.

A San Donato in Collina, frazione di Reggello, nell’aria c’è l’odore tipico delle frittelle appena fatte: per altri 3 weekend si svolge la sagra delle frittelle di riso senza glutine. Sabato e domenica dalle 8.30 vengono sfornati a oltranza queste rotonde ghiottonerie. Non è possibile prenotare. Per info telefono 055 699250.

La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma: si consiglia di controllare sui canali di comunicazione ufficiali degli eventi

Museo del treno Firenze: in mostra il plastico San Giuliano

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Si iniziano a sentire i primi accenni di fermento per l’apertura di Hzero, il nuovo museo del treno di Firenze che nascerà all’interno degli spazi dell’ex cinema Ariston, ormai chiuso da più di 25 anni, mettendo in mostra il grande plastico San Giuliano. Un luogo che racconterà la storia attraverso le “ferrovie in miniatura”, un museo che si aggiungerà presto agli altri grandi spazi espositivi della città.

Hzero, il museo del treno di Firenze: quando apre

Dopo lunga attesa, l’apertura del museo del treno di Firenze è stata fissata per il 29 maggio 2022. Il primo annuncio sulla nascita di questo luogo risale al 2016, quando il marchese Giuseppe di San Giuliano acquistò l’ex cinema Ariston di piazza Ottaviani, a pochi passi da Santa Maria Novella. L’obiettivo era farne un palcoscenico dove esporre la sua grande opera, il plastico “San Giuliano”, con una dimensione di più di 280 metri quadrati.

A quattro anni dalla sua morte, il sogno del marchese verrà finalmente esaudito, grazie all’impegno del figlio Diego che insieme alle sorelle Giulia e Maria, ha portato avanti questo progetto. Il museo del treno Hzero, sostenuto anche dalla Fondazione Fs Italiane, sarà appunto negli spazi dell’ex cinema, il cui restauro è stato affidato all’architetto Luigi Fragola. Durante i lavori è previsto anche il recupero della cabina Ace di Angiolo Mazzoni, oltre  alla costruzione di alcuni residence di lusso all’ultimo piano dell’Ariston. Il museo del treno Hzero sarà poi dotato di un laboratorio di modellismo e di un’officina in cui portare i propri modellini per eventuali riparazioni.

La storia plastico San Giuliano

Il plastico San Giuliano è un modellino ferroviario in scala 1:87 che ripercorre i paesaggi italiani e non, dal mare alla montagna, attraverso una ricostruzione molto dettagliata. Un progetto enorme che prende vita nel 1972 dalla passione del marchese per il treno e tutto ciò che rappresenta. Lo sviluppo ferroviario è espressione dell’innovazione tecnologica che ha portato con sé e delle milioni di vite che ha accompagnato nel corso della storia.

Il plastico che prenderà posto all’interno del museo del treno di Firenze è uno dei più grandi d’Europa. Con più di 126 treni e precisissimi dettagli, tra cui le Dolomiti e l’Orient Express. Un modo originale di raccontare tutte le esperienze vissute all’interno delle stazioni, dalle partenze agli arrivi, dalle lacrime ai baci degli amanti.

Il servizio di Florence Tv sul museo del treno di Firenze

Tremenda voglia di vivere, il documentario al al cinema La Compagnia

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Tremenda voglia di vivere è l’ultimo progetto di Massimo Alì con la regia di Francesco Matera. Il documentario, che incornicia una piccola parte della vita dei ragazzi della comunità “La Mammoletta” sull’Isola d’Elba, arriva sul grande schermo del Cinema La Compagnia di Firenze, martedì 15 marzo 2022.

Il documentario “Tremenda voglia di vivere”

I protagonisti di questa testimonianza sono i ragazzi della comunità la Mammoletta della Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi, che compiono un percorso di recupero basato sull’impegno, sull’ascolto e sull’amore guidati da Marta e Stanislao, i due responsabili. I partecipanti, tutti di giovanissima età, provengono da sofferenze di vario tipo, condizioni di disagio e dipendenze, tutte ombre che si proiettano sul loro breve cammino.

“Tremenda voglia di vivere” non è una biografia.  Prima di tutto, non parla del perché i protagonisti si trovino in una comunità terapeutica o della fine del loro percorso in termini di “vincita o perdita”, non è qui che si punta la telecamera. L’obiettivo è quello di togliere l’attenzione dalle etichette, dal passato dei protagonisti, per spostarla sulle reali potenzialità che questi ragazzi possiedono.

I protagonisti

Sofia, Oleg, Dado, Ginevra, Andrea, Simone e tanti altri sono giovani nel bel mezzo di una tempesta. Stanno cercando un porto sicuro dove riposare e riassestarsi. Proprio qui trova il suo spazio la comunità terapeutica “La Mammoletta”, con un programma di attività che fanno fuoriuscire la sensibilità dei partecipanti, e una spinta alla condivisione senza l’utilizzo del cellulare.

Infatti, “Tremenda voglia di vivere” non adotta una visione addolcita, pur non facendo riferimento, tranne per qualche piccolo accenno, ai veri demoni con cui questi ragazzi convivono quotidianamente. Il documentario vuole presentare i personaggi come responsabili del cammino che hanno davanti, nel processo che li porta a muoversi verso nuovi orizzonti.

“Tremenda voglia di vivere” al Cinema La Compagnia di Firenze

Massimo Alì è il fondatore di Teatro a Manovella, associazione culturale che nasce nel 2006 dall’idea del regista teatrale e cinematografico. Infatti, il suo lavoro è stato riconosciuto attraverso vari premi in tutto il mondo. Alla regia troviamo Francesco Matera, videomaker e regista del documentario “Voi siete qui” presentato alla 68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia con una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2012.

L’appuntamento per la proiezione del documentario di Massimo Alì è martedì 15 marzo alle ore 21 al Cinema La Compagnia di Firenze. Alla serata parteciperanno alcuni ragazzi della comunità e i responsabili Marta del Bono e Stanislao Pecchioli, il ricavato sarà utilizzato per finanziare nuovi progetti educativi. Per acquistare i biglietti visitare questo link.

Come proteggersi dalle radiazioni nucleari: il nuovo piano di sicurezza

No alle pillole di iodio fai-da-te e attenzione alle regole. In Italia è in via di aggiornamento il piano di sicurezza nucleare, che prevedere le azioni di Protezione civile da intraprendere in caso di emergenza atomica fornendo anche consigli ai cittadini su come proteggersi da eventuali radiazioni nucleari. La bozza era già pronta prima della guerra in Ucraina, ma la modifica di questo documento è diventata di attualità con i timori di incidenti nelle centrali nucleari del Paese est europeo.

Il nuovo testo del “piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari” è stato firmato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e inviato alle Regioni per l’approvazione, dopodiché servirà un Dpcm per rendere operativo l’aggiornamento, che riguarda in particolare il rischio legato a un eventuale incidente in un impianto per la produzione di energia nucleare, non tanto un attacco atomico.

Il piano di sicurezza nucleare dell’Italia: come proteggersi dalle radiazioni nucleari

Il piano prende in considerazione 3 diversi scenari di incidenti nucleari all’estero, a seconda della distanza dall’Italia, e definisce 3 fasi operative nel caso di rilascio di radiazioni da una centrale entro i 200 chilometri dal nostro Paese: una fase di attenzione, una preliminare e una di allarme, dichiarata dal Dipartimento di Protezione Civile dopo una valutazione fatta insieme agli esperti dell’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione.

In particolare il piano di sicurezza nucleare definisce anche alcune misure per proteggersi da eventuali radiazioni nucleari, da indicare alla popolazione se è previsto il passaggio di una nube radioattiva: prima di tutto il “riparo al chiuso” ossia rimanere all’interno delle abitazioni, con porte e finestre ben serrate, condizionatori e impianti di aerazione spenti “per brevi periodi di tempo, di norma poche ore, con un limite massimo ragionevolmente posto a due giorni”, si legge nella bozza del documento. Il periodo viene deciso dalle autorità competenti, che nel momento del “lockdown” fanno fronte ai bisogni primari della popolazione come ad esempio il rifornimento di viveri e medicinali.

Inoltre nelle zone a rischio è previsto lo stop, in via precauzionale, del consumo di verdure fresche, frutta, carne e latte prodotti localmente, ma anche il blocco della circolazione dei veicoli sulle strade e misure per tutelare le risorse agricole e gli allevamenti di animali.

Le pillole di iodio (iodioprofilassi) per proteggersi dalle radiazioni nucleari

In una situazione di emergenza per le radiazioni nucleari, tra le misure per proteggersi viene indicata anche la iodioprofilassi, ossia l’assunzione di pillole di iodio stabile che servono per bloccare l’assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide. No però all’impiego fai-da-te, sarà il Ministero della Salute ad attivare le procedure per la distribuzione. In caso di allarme, l’assunzione di pillole di iodio è prevista dal piano nazionale per la sicurezza nucleare in particolare per i bambini fino ai 17 anni e poi per i maggiorenni fino ai 40 anni e per le donne in gravidanza o in allattamento.

La somministrazione delle compresse viene programmata da 24 ore prima fino a due ore dopo l’inizio previsto dell’esposizione, mentre dopo 24 ore successive “può causare più danni che benefici”, si legge nel piano. Non si tratta quindi di una “cura” preventiva per proteggersi dalle radiazioni nucleari molto tempo prima, avvertono gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, che – vista la corsa alle farmacie per comprare le pillole di iodio registrata nei giorni scorsi – sconsigliano fortemente il fai-da-te della iodioprofilassi.

In condizioni normali infatti le compresse che contengono elevate quantità di iodio stabile potrebbero essere controproducenti e “determinare conseguenze negative per l’organismo, incluso il blocco funzionale della tiroide”, si legge in un comunicato ufficiale dell’ISS.

No al fai da te delle pillole di iodio, sì al sale iodato (in giuste porzioni)

In condizioni normali l’ISS consiglia invece l’introduzione nella dieta quotidiana di sale iodato, che ha benefici sulla salute se usato nelle giuste proporzioni: meglio poca quantità, perché mangiare cibo salato aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. Secondo la campagna del Ministero della Salute “Poco sale e solo iodato” la quantità giornaliera di iodio consigliata è di 150 microgrammi per gli adulti (massimo 5 grammi di sale iodato al giorno), 175 microgrammi per le donne incinte e 200 microgrammi per quelle che allattano.