Via alle domande per il contributo da 200 euro da usare nei servizi termali. Come richiederlo, cosa comprende il bonus terme, dove e quando prenotare: in questa guida vi spieghiamo cosa fare per ottenere il voucher-sconto che parte proprio in questi giorni.
Cosa comprende il bonus terme 2021, anche il soggiorno in hotel?
Il bonus terme è senza Isee: funziona senza tetti di reddito e per richiederlo gli unici requisiti sono essere maggiorenni e residenti in Italia. Inoltre è possibile fare domanda del voucher, che consente uno sconto massimo di 200 euro, solo una volta per persona (non si può dare ad altri) ed è consentito usare il buono soltanto in una struttura. L’agevolazione sarà disponibile fino a quando non saranno esauriti i fondi, pari a 53 milioni di euro.
Il bonus terme non comprende i costi del soggiorno e del pernottamento in hotel, né le spese fatte al ristorante e al bar delle strutture convenzionate, mentre si può usare il buono per pagare l’ingresso in piscina, i massaggi, i trattamenti di benessere e di bellezza nelle spa degli entri accreditati, le cure termali se quest’ultime non sono già passate dal Servizio Sanitario Nazionale. Allo stesso modo il voucher terme può essere utilizzato per gli esami diagnostici e le visite specialistiche. Per richiederlo inoltre non serve associare al bonus altri servizi come pernottamenti o acquistare prodotti aggiuntivi.
Bonus terme senza Isee come richiederlo, dove fare la prenotazione del voucher e entro quando usarlo
I cittadini possono fare richiesta del bonus terme direttamente alle strutture: l’elenco messo a punto da Invitalia, agenzia del Ministero dello Sviluppo economico, comprende tutti gli enti accreditati. Non è possibile inserire direttamente la domanda nel portale, ma bisogna passare dai centri termali convenzionati.
In particolare il voucher funziona in questo modo: prima bisogna prenotare il bonus terme contattando la struttura prescelta, poi il centro inserirà la richiesta nel sistema e infine lo stesso ente confermerà all’utente la prenotazione del buono. Soltanto dopo questo step, il cittadino potrà fissare trattamenti e servizi entro 60 giorni e finire di usare il voucher da 200 euro nella stessa struttura termale entro 45 giorni dall’inizio delle prestazioni.
Quando fare domanda del buono e l’elenco degli enti accreditati
Il portale di Invitalia per fare domanda del bonus terme si è aperto oggi, 8 novembre 2021, ma per l’alto numero di accessi alla piattaforma la procedura è stata sospesa fino alle ore 12.00 del 9 novembre: per richiederlo ci sarà quindi ancora tempo. E come detto solo le strutture termali possono accedere al portale per inserire le domande.
Come abbiamo spiegato in questo articolo, l’elenco che comprende le strutture ricettive convenzionate per il bonus terme viene aggiornato periodicamente da Invitalia, in base alle richieste degli stessi enti. Al momento sono 190 le terme accreditate in tutta Italia, di cui 16 solo in Toscana.
Sul sito predisposto da Invitalia per il buono terme si trovano le risposte ai dubbi più comuni (FAQ) sul voucher da 200 euro.
Dal celebre stabilimento di Saturnia, alle “vasche” di Montepulciano, dalla Grotta Giusti fino alle calde acque di San Giuliano, Rapolano, Chianciano, Sorano e della Versilia: l’elenco delle strutture convenzionate che accettano il bonus terme 2021 in Toscana vede al momento una quindicina di enti accreditati sul portale di Invitalia. La nostra regione è la quarta in Italia per numero di stabilimenti che aderiscono all’iniziativa, dopo Veneto, Emilia Romagna e Campania. La lista però potrebbe allungarsi nelle prossime settimane.
Invitalia, l’agenzia del Ministero dello Sviluppo economico a cui è affidata la gestione dell’agevolazione, aggiornerà il database periodicamente, in base ai nuovi centri che completeranno la procedura di accreditamento.
Come richiedere il bonus terme agli stabilimenti della Toscana che lo accettano
Il bonus terme 2021 prevede uno sconto immediato in fattura di massimo 200 euro per servizi come trattamenti termali (anche sanitari se non già passati dal Servizio sanitario nazionale), massaggi, ingressi alle piscine, trattamenti di benessere ed estetici delle spa termali, forniti dalle strutture accreditate con Invitalia.
Non copre invece i costi per la ristorazione e per l’ospitalità, come le camere. Non è obbligatorio pernottare nella struttura per ottenere il bonus terme e non ci sono tetti Isee o di reddito da rispettare. Basta essere maggiorenni e risiedere in Italia.
Per richiedere il bonus terme alle strutture che aderiscono in Toscana, è necessario consultare l’elenco aggiornato degli stabilimenti, sceglierne uno e contattarlo direttamente via mail o internet: sarà lo stesso centro termale convenzionato a prenotare il buono (dall’8 novembre 2021 in avanti), poi l’utente sceglierà i servizi da scontare. Il “voucher” potrà essere richiesto una sola volta per persona e usato in un unico stabilimento entro 30 giorni dall’emissione. Le agevolazioni saranno disponibili fino a esaurimento dei fondi.
Quali sono le strutture convenzionate in Toscana per il bonus terme 2021: l’elenco di Invitalia
Invitalia ha pubblicato sul suo portale la prima lista degli enti accreditati per il bonus terme: al momento in Toscana sono 16 le strutture convenzionate che accettano l’agevolazione, su un totale di oltre 180 in tutta Italia. Tra queste figurano i Bagni di Casciana (Pisa), Grotta Giusti, le Terme di Saturnia in Maremma, i Bagni di Pisa a San Giuliano, le terme della Versilia, ma il numero maggiore è nel senese: l’Antica Querciolaia di Rapolano Terme, Fonteverde a San Casciano dei Bagni, le Terme di Chianciano e quelle di Montepulciano, per fare qualche esempio.
Qui sotto l‘elenco delle strutture convenzionate che aderiscono al bonus terme in Toscana, aggiornato all’8 novembre 2021, con gli stabilimenti divisi per provincia.
Massa Carrara – Terme della Versilia, Montignoso
Pistoia – Grotta Giusti, Monsummano Terme (IHC Italian Hospitality Collection)
Pistoia – Terme di Montecatini Spa, Montecatini Terme
Pisa – Bagni di Casciana, Casciana Terme Lari
Pisa – Terme Villa Borri, Casciana Terme Lari
Pisa – Bagni di Pisa, San Giuliano Terme (IHC Italian Hospitality Collection)
Livorno – Terme dell’Isola d’Elba San Giovanni, Portoferraio
Siena – Terme di Montepulciano, Sant’Albino
Siena – Terme Antica Querciolaia, Rapolano Terme
Siena – Terme di San Giovanni, Rapolano Terme
Siena – Terme di Chianciano, Chianciano Terme
Siena – Terme Fonteverde, San Casciano dei Bagni (IHC Italian Hospitality Collection)
Siena – Albergo le Terme, San Quirico d’Orcia
Grosseto – Terme di Saturnia, Manciano
Grosseto – Hotel Terme Marine Leopoldo II, Marina di Grosseto
Grosseto – Antiche terme acqua di Sorano, Sorano
Dove consultare gli aggiornamenti sulla lista di Invitalia
A Firenze, il capo del Ponte Vecchio, sulla sponda sinistra dell’Arno, si conclude con la massiccia Torre dei Mannelli da loro edificata “alla coscia del Ponte” nel 1248 sul canto di Via de’ Bardi. Inizialmente si disse “la torre nuova de’ figlioli di Mannello”. Di fede ghibellina il Crollalanza così descrive la famiglia: Antica e cospicua, denominata in antico dei Pontigiani, e divisa in molti rami, dette dieci priori alla Repubblica fiorentina. Luca, dell’Ordine dei Predicatori, vescovo di Osimo nel 2345; Francesco, amicissimo del Boccaccio, ricopiò fedelmente tutto il Decamerone; Jacopo podestà di Montecatini e di tutta la Val di Nievole nel 1344; Amaretto, uomo di guerra; Ugolino uditor di Rota in Roma. Arma: Di rosso, a tre pugnali d’argento posti in banda, uno sopra l’altro.
La storia della Torre dei Mannelli sul Ponte Vecchio
Nel luglio del 1322 la torre patì danni a seguito dell’incendio che, come racconta Giovanni Villani nella sua Nuova Cronica: “A dì 7 di luglio vegnente s’apprese il fuoco in sul Ponte Vecchio, ed arsero tutte le botteghe da mezzo il ponte in qua con molte case sotto le volte: in fra quattro settimane e vegnenti s’appresero l’altre botteghe dall’altro lato, ed arsero tutte, e le case de’ Mannelli.
Mannelli, l’unica torre superstite e la trattativa col Vasari
Questa bella torre è l’unica superstite delle quattro iniziali poste ai “capi” che controllavano il ponte ai rispettivi angoli. La possente torre fu oggetto di intensa trattativa quando Cosimo volle costruire il “corridore” passante proprio attraverso il loro torrione. I Mannelli però si opposero decisamente a tale richiesta, non permettendo l’attraversamento della propria residenza e costringendo il Vasari ad applicare un marchingegno tale da non violare la loro proprietà. Con geniale soluzione l’architetto applicò alla torre dei Mannelli grandi mensoloni esterni sui quali fece girare attorno il corridoio, come tuttora lo si può vedere. Decisione saggia ed equa che accontentò Cosimo in quanto vide realizzato il suo progetto di unire attraverso il “corridoio” il Palazzo Vecchio col Palazzo Pitti ed i Mannelli perché rimasero fieri padroni in casa propria, senza aver dovuto sottostare con sudditanza al potere costituito.
La fontana dei Mannelli da Ponte Vecchio a Santo Spirito
I fieri Mannelli non riuscirono però ad opporsi, nel 1689, agli Ufficiali di Parte Guelfa quando decisero di spostare la pila della fonte che ornava il piede della loro torre all’angolo con Via de’ Bardi, per porla in Piazza Santo Spirito a scopo di abbeveratoio per gli animali. Sempre dal Bisdosso, (Tomo II. Pag. 385), infatti si legge: A d’ 23 Maggio 1689 d’ordine del Magistrato della Parte fu levata la Pila della fonte che era alla coscia del Ponte Vecchio da mano manca nella parete del muro della casa dei Mannelli, la qual Pila fu posta in su la Piazza di Santo Spirito per ricever l’acqua che esce dalla fonte situata nel muro del Convento dell’Agostiniani per esser la Pila di codesta fonte rotta, e serve per comodo dell’abbeverar le bestie.
Questo antico abbeveratoio esiste ancora perché lo si riconosce in quello applicato ai piedi della fontana in Piazza di Santo Spirito. Sappiamo che nel 1812 l’architetto Giuseppe del Rosso fu incaricato dall’allora vigente amministrazione napoleonica, di collocarvi al centro, la presente fontana che già adornava il primo chiostro dell’attiguo, omonimo convento della chiesa di Santo Spirito. Di ciò tramanda il ricordo Giuseppe Richa nelle sue Notizie Istoriche delle Chiese Fiorentine: Nel mezzo del medesimo chiostro, da un vivaio bene adorno di conci, scaturisce un’acqua che reca delizia e fresco d’Estate al viver comune de’ Padri, e fu fatta a spese di Fra Domenico Conti l’anno 1660.
Oggi la Torre Mannelli è di proprietà privata ed è stata trasformata in una residenza di lusso, una splendida suites proprio sul Ponte Vecchio, dove dalla grande terrazza puoi ammirare, quasi toccare… il Duomo, il campanile di Giotto, la galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti!
Curiosità, personaggi, leggende e buffi aneddoti dalla storia di Firenze, raccontati ogni mese da Luciano e Ricciardo Artusi, i più importanti studiosi e divulgatori della storia fiorentina. La vita popolare e gli intrighi di palazzo, le tradizioni, le arti e gli antichi mestieri della Firenze che fu
Sarà una settimana movimentata dal punto di vista del traffico a Firenze, diversi infatti i lavori che prenderanno il via.
Le asfaltature sul Viale dei Colli e via dei Cioli
Per quanto riguarda le asfaltature l’intervento più significativo inizierà oggi, 8 novembre, e riguarderà il viale dei Colli, ovvero viale Machiavelli, piazzale Galileo, viale Galilei, piazzale Michelangelo e viale Michelangelo (fino a via San Miniato a Monte). I lavori saranno effettuati in orario notturno (21-6) con restringimenti di carreggiata.
Nella prima fase l’asfaltatura interesserà viale Machiavelli sulla direttrice lato numeri civici dispari (con l’istituzione di un senso unico verso piazzale di Porta Romana) e piazzale Galilei (nella porzione lato viale Torricelli con chiusura all’altezza del cantiere).
La seconda fase riguarda sempre viale Machiavelli ma la direttrice sul lato numeri civici pari (e l’istituzione del senso unico verso piazzale Galilei) e piazzale Galilei (nella porzione del piazzale lato via San Leonardo con chiusura all’altezza del cantiere all’intersezione con viale Machiavelli).
Nella terza fase i lavori interesseranno viale Galileo, piazzale Michelangelo e viale Michelangelo (fino a via San Miniato a Monte). In questo caso sono previsti restringimenti di carreggiata a tratti con senso unico alternato nei tratti di volta in volta interessati.
L’intervento, complesso, prevederà anche una quarta fase con lavori in orario diurno 9-18 in Passo all’Erta (con chiusura tra viale Galileo e via Giramonte) e divieti di transito in via Giramonte (tra via del Monte alle Croci e Passo all’Erta) e viuzzo di Gattaia (da via Giramonte a fine strada). Questa fase terminerà il 3 dicembre.
Altri interventi riguardano via dei Cioli: da oggi al 13 novembre la strada chiusa fra via dell’Olmeto e via della Pastorella. Oggi poi riprendono i lavori di rifacimento della carreggiata in lastrico in via dei Cappuccini con chiusura della strada da via Vittorio Emanuele II a via Michele Mercati: il termine previsto è per il 7 dicembre.
L’elenco degli interventi più impattanti
Tra gli altri interventi anche quelli in via della Pergola dove da oggi, 8 novembre, iniziano i lavori relativi a un nuovo allaccio alla rete fognaria. Fino al 16 novembre la strada sarà chiusa via degli Alfani-via Nuova dei Caccini.
Previsti inoltre sensi unici in via Nuova dei Caccini (da Borgo Pinti a via della Pergola verso quest’ultima) e in Borgo Pinti (da via di Mezzo a via Sant’Egidio verso quest’ultima).
In via dei Vespucci e via stazione delle Cascine è in programma poi la sostituzione di un tratto della condotta fognaria. L’intervento è articolato in fasi: la prima prevede la chiusura di via dei Vespucci (da via del Ponte Grande a viuzzo della Cavalla) e di via Stazione delle Cascine (da via Pistoiese a via dei Vespucci). Nella seconda e nella terza fase scatterà la chiusura di via stazione delle Cascine nel tratto via dei Vespucci-via Pistoiese (con entrata per gli autorizzati rispettivamente da via Pistoiese e da via dei Vespucci). I lavori si concluderanno il 26 novembre.
Per la posa di cavi in fibra ottica da oggi sarà chiuso anche il tratto via Reginaldo Giuliani-via di Castello. Itinerari alternativi: via di Castello-via della Pietraia-via di Boldrone-via dell’Osservatorio-via Palazzaccio-via Reginaldo Giuliani; via di Castello-via di Bellagio-via Reginaldo Giuliani. L’intervento si concluderà il 12 novembre.
Si torna a sciare con nuove regole anti-Covid che riguardano il green pass obbligatorio (ma si può stare senza negli impianti di risalita aperti) e la necessità di indossare la mascherina. Dopo l’annus horribilis delle chiusure, la stagione dello sci riparte, in base alle linee guida dei nuoviprotocolli, e il comparto spera di recuperare il tempo perduto con le prenotazioni di settimane bianche e vacanze sulla neve.
Le nuove regole: per sciare serve il green pass? E su funivia e seggiovia?
Secondo le regole fissate dai decreti e dalle leggi sulla certificazione verde, il green pass non è obbligatorio per sciare, ma serve per utilizzare gli impianti di risalita (funivia, cabinovia e seggiovia) chiusi con cupole paravento e per transitare negli spazi comuni delle stazioni di partenza e arrivo. La capienza è ridotta all’80%.
Anche per il comparto della montagna si applicano le norme anti-Covid degli altri settori e quindi il certificato verde è necessario per mangiare ai tavoli dei ristoranti e bar al chiuso (anche nei rifugi), per entrare nei luoghi della cultura e degli eventi sportivi, per usufruire di terme, spa e centri benessere al chiuso.
Settimana bianca: dove si può sciare senza green pass in Italia e le regole per i bambini sotto i 12 anni
Secondo le nuove regole anti-Covid che riguardano il mondo dello sci, quindi si può accedere a un impianto di risalita senza green pass se è aperto e senza cupole paravento. Il green pass non è richiesto per sciare sulle piste.
Inoltre il certificato verde non è obbligatorio per soggiornale in hotel e, se si pernotta nella struttura, è possibile magiare al ristorante o al bar dell’albergo anche al chiuso senza mostrare la certificazione verde, mentre è richiesto per accedere a centri benessere, spa e piscine al chiuso anche all’interno della stessa attività ricettiva.
Le norme sul green pass si applicano a tutti i minori con più di 12 anni compiuti. I bambini sotto i 12 anni al momento sono esenti dall’obbligo.
Sia negli impianti di risalita aperti, sia in quelli chiusi con cupole paravento, resta l’obbligo di indossare la mascherina che va tenuta fino all’arrivo sulla pista da sci. Sarà possibile sciare anche inzona gialla, dove gli impianti e le piste da sci resteranno aperti, anche se con regole più stringenti sulla capienza di funivie, seggiovie e cabinovie e con le stesse norme sul green pass.
Ricordiamo che è possibile spostarsi senza limitazioni da e verso le regioni in zona gialla, dove non è previsto il coprifuoco. Le differenze con la fascia bianca riguardano soprattutto la mascherina (obbligatoria sempre, anche all’aperto), le discoteche (chiuse) e la capienza ridotta di cinema, teatri, stadi e impianti sportivi. Qui le regole della zona gialla.
Sfuma il primo pareggio in serie A per la Fiorentina che ha giocato una bella gara contro la Juventus. I bianconeri hanno trovato il gol vittoria solo all’ultimo minuto, con Cuadrado approfittando del fatto che i viola erano rimasti in dieci per l’espulsione di Milenkovic. All’Allianz Stadium Vincenzo Italiano sceglie Terracciano tra i pali; Odriozola, Milenkovic, Martinez Quarta e Biraghi in difesa; Bonaventura, Torreira e Castrovilli a centrocampo; in attacco accanto a Vlahovic spazio a Callejon e Saponara. Allegri sceglie Perin in porta; Danilo, De Ligt, Rugani e Alex Sandro in difesa, McKennie, Locatelli e Rabiot a centrocampo ed un tridente con Chiesa, Dybala e Morata.
Primo Tempo
La Juventus non tira praticamente mai in porta. Al 28’ si vede la Fiorentina con una punizione di Callejon che si perde a lato. Al 33’ è Saponara a sprecare l’occasione più ghiotta ricevendo un bel cross di Odriozola. L’attaccante viola perde l’equilibrio e spara alto. Al 38’ è Vlahovic a sprecare una doppia occasione in area. L’arbitro Sozza manda tutti negli spogliatoi dopo un presunto fallo di mano di Danilo che, valutato dal Var, non vene ritenuto tale.
Si sveglia la Juventus al 50’ con Morata con un tiro che finisce di poco a lato. Al 73’ doppio giallo per Milenkovic che commette fallo su Chiesa. Fiorentina in 10. Al 77’ è proprio Chiesa a centrare la traversa sfiorando il gol. All’81’ cross di Cuadrado per Morata che segna ma l’arbitro annulla per fuorigioco. All’84’ ci prova Dybala ma la difesa viola rimedia. In pieno recupero Cuadrado si trova a tu per tu con Biraghi, riesce a trovare il varco libero e batte Terracciano sul primo palo. È il gol partita che regala i tre punti alla Juve.
L’allenatore
Per Vincenzo Italiano la Fiorentina meritava il pareggio. “Sul rigore non concesso, non commento gli episodi. Si poteva portare a casa un punto, c’è grande amarezza per aver fatto una grande partita fino all’espulsione. Per l’ennesima volta contro le grandi – aggiunge l’allenatore viola – non riusciamo a portare a casa un risultato positivo. Però prestazione e atteggiamento ottimi, un punto lo meritavamo sicuramente. Peccato per Milenkovic perché era stato protagonista di una gara straordinaria. Tutto si racchiude nel risultato finale, ma quando perdi così per forza di cose devo guardare a quello che si è riuscito a fare, per me è come aver portato a casa punti oggi. Forse non abbiamo calciato tanto in porta, ma abbiamo avuto occasioni potenziali con tanti uomini in area”.
Mark Zuckerberg ha recentemente previsto che Facebook sarà una società del metaverso tra cinque anni.
Dopo decenni di studi e ricerche finalmente la realtà virtuale sembra essere sul punto di arrivare nella vita di tutti.
Durante la pandemia sono stati venduti quasi 3 miliardi di dollari di visori per realtà virtuale. Facebook ha messo sul mercato il suo Oculus Quest 2 nell’ottobre 2020 per $ 299, andato subito in sold out in pochissimo tempo, come già era accaduto alla prima versione del prodotto.
Le stime oscillano ma si calcola che gli utenti VR in tutto il mondo oggi arrivino a 171 milioni. Anche nella fascia bassa, è ovvio il motivo per cui, a giugno, Facebook Reality Labs ha annunciato di aver iniziato a testare i suoi prodotti in un gioco multiplayer a realtà virtuale.
Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha dichiarato in un’intervista di essere rimasto sorpreso che la socializzazione fosse il primo motivo di uso della sua realtà virtuale. Per il lancio di Quest 2 si era ipotizzato un uso principalmente legato al gioco e si pensava che la socializzazione sarebbe arrivata solo in un secondo momento.
Ma quali sono le implicazioni nella vita delle persone? Secondo la Commissione per la sicurezza dei prodotti dei consumatori degli Stati Uniti, i caschi per VR possono causare irritazioni e reazioni della pelle del viso tra cui eruzioni cutanee, gonfiore, bruciore, prurito, orticaria e protuberanze. Ma ovviamente l’aspetto più preoccupante è quello sulla psiche. Il Metaverso ha suscitato domande, avvertimenti a partire dalle radici distopiche della sua realtà.
A metà settembre, il Wall Street Journal ha pubblicato il primo articolo della sua serie esplosiva “The Facebook Files”, rafforzando tale preoccupazione e ponendo le basi per critiche che rivaleggiano con i giorni dello scandalo Cambridge Analytica. Poco dopo, Facebook ha annunciato che stava sospendendo i piani per “Instagram Kids” e ha rilasciato una dichiarazione formale sul suo futuro immersivo che non sarà costruito da un giorno all’altro da una singola azienda.
Facebook ha dichiarato infatti che collabora con responsabili ed esperti del settore per dare vita a Meta. Inoltre è stato reso sottolineando che Facebook sta investendo 50 milioni di dollari nella ricerca e nei programmi per garantire che i suoi prodotti VR siano sviluppati in modo responsabile.
Se è vero che internet ha trasformato, purtroppo, in maniera negativa molte delle buone abitudini che si avevano prima del suo avvento, come ad esempio il praticare sport e il trascorrere del tempo in compagnia e all’aria aperta, è anche vero che qualcosa di buono l’ha comunque portato. Una delle positività del web e della tecnologia avanzata è per esempio quella di aver dato vita a nuove professioni, di cui fino a prima non si poteva immaginare nemmeno all’esistenza.
Grazie allo spopolamento delle applicazioni (app in gergo), che praticamente oggigiorno tutti abbiamo sui nostri tablet e sui nostri smartphone e di cui facciamo uso quotidiano, sono oggi numerose le persone che hanno costruito la loro carriera lavorativa nell’ideare app sempre nuove, diverse e performanti. Fra queste, quelle più apprezzate dal pubblico giovanile – e non solo – sono quelle dei giochi on line.
Il gioco on line: libertà o schiavitù?
Giocare è anche da adulti una delle necessità fondamentali per liberare la propria mente e rilassarsi dalla routine e dallo stress di tutti i giorni. Quando non si è più propriamente bambini il gioco pratico e manuale viene sostituito da altre forme di intrattenimento molto assimilabili ad esso: lo sport, i giochi di società, le carte.
Negli ultimi decenni, inoltre, alle tradizionali forme di svago hanno preso sempre più piede tutte le tipologie di intrattenimento on line. Sono nate così centinaia, anzi migliaia forme di gioco in cui potersi cimentare direttamente sul web, stando comodamente seduti sul divano di casa propria.
Tutte attività, queste, che si cercano per svagare la mente e trovare un po’ di relax. Purtroppo, però, alcune volte viene superato il limite dell’equilibrio che passa fra divertimento e assuefazione e basta pochissimo affinché il gioco si trasformi in dipendenza. Per non cadere nella trappola del gioco on line bisogna dunque dosare bene il tempo che si dedica ad esso, prestando molta attenzione a quello che si fa, a quanto lo si fa e soprattutto tramite quali canali.
Esistono delle app ufficiali di operatori di casinò on line dedicate al gioco, che si presentano sul mercato come realtà serie e riconosciute, attraverso le quali non si rischia di inceppare in inganni e raggiri, come purtroppo accade su alcune piattaforme pirata.
Come diventare un creatore di app di giochi on line
L’industria del gioco mobile è attualmente uno dei mercati più redditizi che ci siano al mondo. Basti pensare che solo nel 2019 sono stati generati ben più di 152 miliardi di dollari da questo segmento. Cifra che è sensibilmente aumentata dopo il Covid, fenomeno che ha costretto in casa con lockdown totale di diverse settimane quasi tutti i paesi del globo. Si può, quindi, immaginare che la professione di creatore di app è una delle più ricercate attualmente e che viene spesso pagata col fior fiore di danaro.
Per diventare un abile creatore di app per giochi on line ci vuole sicuramente tanta passione per il settore e una predisposizione personale di base per il gioco. A questo va ovviamente aggiunto uno studio approfondito della materia, che si può intraprendere partendo dai numerosi libri che sono stati scritti sull’argomento, per poi passare alla frequentazione di veri e propri corsi in presenza, riconosciuti anche a livello nazionale.
Rispetto alla scorpacciata di iniziative dell’ultimo ponte festivo, a Firenze il programma di eventi per sabato 6 e domenica 7 novembre 2021 si ridimensiona un po’, ma ci sono comunque delle buone occasioni di svago. Le star indiscusse del fine settimana sono i mattoncini Lego, protagonisti di una fiera e di un’esposizione, ma ci sono anche mercatini, corse solidali, mostre e spettacoli da vedere a teatro. Ecco quindi cosa fare a Firenze tra il 6 e il 7 novembre 2021.
Eventi a Firenze: AiLoveRunning 2021 domenica 7 novembre
Sulle colline di Careggi, domenica 7 novembre 2021 si corre per solidarietà in occasione di AiLoveRunning, l’evento organizzato da Ail Firenze, l’associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma in collaborazione con il Gruppo Sportivo Maiano. Due i percorsi della corsa, con partenza da piazza Meyer: da 5 o da 10 chilometri.
Per le norme anti-Covid la partecipazione all’evento è riservata a 500 persone, con iscrizione online entro il 5 novembre. Gli altri potranno partecipare virtualmente. Quota: 10 euro. L’iniziativa sosterrà la ristrutturazione di 5 stanze del centro di accoglienza di Ail Firenze.
Bricks in Florence 2021: il festival del Lego al Tuscany Hall
Uno degli eventi di punta di questo weekend a Firenze è il grande festival per gli appassionati di Lego che si svolge sabato 6 e domenica 7 novembre 2021. Florence Bricks propone due giornate di iniziative con grandi costruzioni di mattoncini colorati, come il diorama dedicato al Titanic o lo scenario in stile Signore degli Anelli. E poi laboratori, esibizioni di robot realizzati con i Lego e sfide di robotica per ragazzi.
Inoltre, grazie ai tanti espositori presenti, si potrà dare la cacia a pezzi rari, set e mattoncini sfusi per le proprie creazioni. La fiera è aperta sabato dalle 10 alle 20, domenica dalle 9 alle 19. I biglietti di ingresso per Bricks in Florence 2021 costano 8 euro (intero), 6 euro (dai 6 ai 12 anni oppure per i soci Coop). I bambini fino ai 5 anni entrano gratis. Per alcune attività è necessaria la prenotazione sul sito ufficiale.
Gli eventi per lo shopping: cosa fare a Firenze (6-7 novembre 2021)
Tanti i mercatini che si svolgono in città durante questo weekend. In piazza Santissima Annunziata sabato e domenica si tiene la Fierucola delle lane di San Martino con una mostra mercato, dimostrazioni di tessitura, laboratori per bimbi e incontri. L’artigianato fatto a mano è protagonista in piazza dei Ciompi sabato per la nuova data di “Artefacendo”, ma l’handmade sbarca anche a Palazzo San Niccolò, in Oltrarno, per un evento speciale che si svolge domenica 7 novembre.
La serra del Roster, nel giardino dell’orticoltura, ospita poi il mercatino solidale dell’associazione Smile Project. E ancora al Museo Marino Marini torna il mercatino di libri d’arte (con ingresso gratuito), in piazza Bartali arrivano le bancarelle degli ambulanti e nel centro commerciale San Donato di Novoli si degustano le prelibatezze a base di cioccolato e tartufo. Per i dettagli vi rimandiamo alla nostra guida ai migliori mercatini di Firenze il 6 e 7 novembre 2021.
Visite guidate e mostre a Firenze
Proseguono anche questo fine settimana le visite tematiche organizzate dalla Cooperativa Opera d’arte all’interno del complesso monastico della Certosa di Firenze. I visitatori possono vedere anche luoghi generalmente chiusi al pubblico. I tour si svolgono ogni sabato (e ogni mercoledì) alle 10.30 e alle 11.30, fino al 27 novembre. Nel fine settimana i temi sono “La vita quotidiana” e “Lavoro e produzioni”. Biglietto di ingresso 5 euro, visite guidate gratis, prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo [email protected].
Ricco il programma degli eventi espositivi a Firenze, aperti tra sabato 6 e domenica 7 novembre 2021. A Palazzo Strozzi Shine. Jeff Koons ha superato i 50.000 ingressi nel primo mese di apertura, mentre nel piano interrato della Strozzina è partita da poco la mostra di arte contemporanea Alter Eva. Natura Potere Corpo. Le opere della pittrice britannica Jenny Saville sono ospitate in 5 musei di Firenze e il corpus principale si trova al Museo Novecento.
Orario prolungato durante il weekend per la digital exhibition Inside Dalì nell’ex chiesa di Santo Stefano al Ponte, mentre questo è il penultimo weekend di apertura per AniMA – La Magia del Cinema d’Animazione da Biancaneve a Goldrake a Palazzo Medici Riccardi. Per gli appassionati dei mattoncini colorati, oltre al festival al Tuscany Hall, segnaliamo la mostraI Love Lego al Museo degli Innocenti. Qui le principali mostre in corso a Firenze a novembre 2021.
Gli eventi nei teatri di Firenze: gli spettacoli da vedere il 5, 6 e 7 novembre 2021
Sabato 6 e domenica 7 novembre 2021 entra nel vivo il cartellone di eventi sui palchi di Firenze. Al Teatro della Pergola fino a domenica 7 novembre torna Memorie di Adriano di Maurizio Scaparro con un nuovo allestimento che rilegge la storia raccontata da Marguerite Yourcenar. Nei panni dell’imperatore Pino Micol. Orari ore 20.45, domenica 15.45.
In scena al Niccolini le due coppie protagoniste della commedia di Spiro Scimone, Amore, con la regia di Francesco Sframeli: due tombe a due piazze, memorie del passato e quattro vite al tramonto per una riflessione sulla natura umana. Fino a lunedì 8 novembre, orario 19.30 (domenica spettacolo pomeridiano ore 16).
Al Puccini sabato 6 alle 21 si esibisce l’orchestra nazionale jazz giovani talenti, domenica sempre alle 21 Tosca con il suo “Morabeza in teatro” porta il pubblico nel mondo musicale che ha amato, grazie al costante dialogo con i suoi musicisti.
La stagione del Teatro di Rifredi propone venerdì 5 e sabato 6 novembre alle 21 la prima nazionale de Il Funambolo della luce, lo spettacolo di Ciro Masella dedicato a uno dei più rivoluzionari inventori della storia: Nikola Tesla.
Cosa fare con in bambini a Firenze: gli spettacoli a teatro
Per i più piccoli segnaliamo due spettacoli. Il Teatro di Rifredi, domenica 7 novembre alle 16.30, propone lo show per famiglie con bambini tra i 3 e i 10 anni La casa dei gatti, una fiaba magica su gentilezza e bontà d’animo prodotta dal Paracadute di Icaro.
Al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio questo weekend prende il via la programmazioni per ragazzi e famiglie. Si inizia domenica alle 16.30 conFacciamoli Verdi, una divertente guida comico-storica all’opera del grande compositore Giuseppe Verdi. Un viaggio accompagnato al piano da Massimo Barsotti, già compagno sul palco di Carlo Monni, e alla voce dalla soprano Luisa Berterame.
Musica classica
La musica classica risuona nella sala del Teatro Verdi, dove venerdì 5 novembre alle 21 il direttore Markus Stenz e il clarinettista Nicolai Pfeffer insieme all’ORT eseguono uno dei concerti più belli di Mozart, quello per clarinetto K.622. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino due date per ascoltare la sinfonia n. 9 in re minore di Anton Bruckner diretta da Zubin Mehta: sabato alle 20 con la Philarmonie Luxembourg; domenica alle 16 con la Konzerthaus Dortmund.
La Pergola è il palcoscenico degli eventi degli Amici della musica di Firenze: sabato 6 novembre, alle 16.00, la violinista moldava Patricia Kopatchinskaja e la violoncellista argentina Sol Gabetta sono impegnate in un programma che spazia da Bach a Ligeti, da Scarlatti a Coll; domenica 7 novembre, alle ore 21.00, il Vision String Quartet esegue il Quartetto in fa maggiore di Ravel e il Quartetto n. 13 in sol magg. op 106 di Dvořák.
Cosa fare nei dintorni di Firenze (6-7 novembre): eventi, fiere e mercati
Per una gita fuori porta segnaliamo che il centro di Empoli domenica 7 novembre si popola di un centinaio banchi da mattina a sera per l’edizione speciale della fiera promozionale Empolissima. Sempre il 7, a Vinci si tiene la festa della castagna con degustazioni, musica e mercatini nel centro del paese, mentre a Fucecchio è tempo di una nuova data della Fiera di novembre, con il mercato domenicale e le giostre del luna park.
La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma. Si consiglia di consultare i canali di comunicazione ufficiali degli eventi.
Nella “terra dei campanili” e dei guelfi e ghibellini arriva Gnamo! Conquista la Toscana, un nuovo gioco da tavolo di strategia ideato da Demoela, cooperativa ligure con una redazione diffusa in varie regioni d’Italia, specializzata nella realizzazione di giochi da tavolo ispirati a città e regioni italiane.
Cinque fazioni di cinghiali si scontrano nella Toscana del futuro
Per la prima volta, con Gnamo!, la cooperativa si cimenta in un gioco di società incentrato sulla Toscana, fin dalla scelta del nome che riflette una tipica espressione colloquiale regionale. Gnamo! è ambientato in un’immaginaria Toscana del futuro, dove gli esseri umani ormai estinti sono stati soppiantati dai cinghiali: a scontrarsi a colpi di “zannate” per ottenere il controllo del territorio sono dunque cinque fazioni di buffi suini. A suon di dadi e giocando le carte giuste i giocatori guidano le proprie truppe alla conquista della Toscana, dalla Garfagnana al Valdarno, dal Chianti alle Crete Senesi.
Nella terra dei campanili un gioco coi caratteri della “toscanità”
Il gioco è stato sviluppato da Federico Calciolari, che insieme ad altri collaboratori ha immaginato lo scenario e i personaggi che si possono incontrare nella scatola: “Da toscano trapiantato in Valdinievole ho trovato molto bella l’idea di costruire una mappa della regione che raccontasse tutti i territori, dalle città più grandi alle vallate meno note, ma altrettanto belle e affascinanti – afferma Calciolari -. Il gioco poi ha tutti i caratteri della ‘toscanità’: è estremamente divertente, permette di imparare a conoscere meglio la regione e celebra con autoironia il campanilismo che tanto ci definisce”.
Lo sviluppo grafico del gioco è stato affidato a Pietro Rotelli, illustratore della provincia di Livorno. “Cercare di condensare alcune singolarità della nostra regione in particolari da inserire sui personaggi o nei dettagli del tabellone è stata una sfida avvincente – dice Rotelli – . Ho cercato di far emergere lo spirito goliardico e simpaticamente campanilista, incentrato sullo sfottò, che ci contraddistingue, ma che non ci fa mai perdere la voglia di ridere di noi stessi e prendersi poco sul serio”. “Con la pandemia abbiamo vissuto quanto il digitale sia in grado di tenerci uniti – sottolinea Simone Riggio, presidente della Cooperativa Demoela – ma anche quanto possa essere un canale di condivisione alla lunga alienante. Noi pensiamo che digitale e fisico siano livelli complementari, non alternativi. In un gioco come Gnamo! il divertimento sta soprattutto nello stare insieme, magari coi cellulari spenti, per una serata in compagnia attorno a un tavolo”.
Gnamo! Conquista la Toscana è disponibile online sul sito www.demoela.com e in numerosi negozi di Firenze e di tutta la Toscana.