sabato, 18 Aprile 2026
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Primo giorno di zona gialla: chi cambia colore lunedì 1 febbraio

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C’è stata molta incertezza e solo nella tarda serata di venerdì è stato sciolto il nodo. Il dubbio era: da quando scatta il cambio di colore con la zona gialla estesa a (quasi) tutta Italia, di domenica – come d’abitudine – o lunedì 1 febbraio? A rispondere è stato direttamente il ministero della Salute. Il cambio di colore e il ritorno in zona gialla sarà lunedì 1 febbraio.

Zona gialla da domenica o lunedì: ecco quando

Perché? La precedente ordinanza, quella diventata celebre per aver riportato la Lombardia in zona arancione, in alcune regioni era scattata con un giorno di ritardo. Di lunedì, invece che di domenica, quando per consuetudine erano scattate tutte le precedenti ordinanze. Visto che l’ordinanza deve restare in vigore per 7 giorni, il ministero ha deciso di uniformare il cambio di colore per tutta Italia.

Il cambio di colore col ritorno in zona gialla di gran parte dell’Italia sarà quindi da lunedì 1 febbraio (e non domenica), quando entrerà in vigore la nuova ordinanza. Un provvedimento che riporta appunto gran parte del territorio nazionale nella fascia di rischio inferiore. Ciò è stato deciso in base ai risultati del monitoraggio settimanale sul contagio da Covid 19, che mostra “lievi segnali di miglioramento”, come specifica il ministero stesso.

Italia in zona gialla, quando scatta il cambio di colore

Lombardia, Piemonte, Lazio e Veneto, ad esempio, tornano tutte in zona gialla da lunedì 1 febbraio. Zona gialla anche per Emilia Romagna, Liguria, Abruzzo, Marche e Campania. Resta gialla la Toscana.

Le uniche regioni in zona arancione sono: Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano. Nessuna regione è in zona rossa.

Weekend in zona gialla o arancione: il colore delle regioni il 30 e 31 gennaio

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Non basta più controllare il meteo. Per pianificare il fine settimana ci siamo abituati a dover capire prima quale sarà il livello delle restrizioni in vigore. E dunque cosa dicono le previsioni? Sarà un weekend in zona gialla o arancione quello del 30 e 31 gennaio?

Quando cambiano i colori

La situazione ad oggi vede cinque regioni in zona gialla, 14 in zona arancione e due sole in zona rossa. I colori resteranno invariati fino a domenica 31 gennaio inclusa. Il nuovo cambio di colore si avrà infatti lunedì 1 febbraio, quando saranno trascorsi i 7 giorni di validità dell’ordinanza precedente.

Giallo o arancione, il colore della zona nel weekend

La prassi per il cambio di colore delle regioni è ormai consolidata. Come ogni venerdì, è uscito il report sul monitoraggio settimanale del contagio redatto dall’Istituto superiore della sanità e relativo, in questo caso, alla settimana del 18-24 gennaio. Sulla base di questo è stata emanata l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che stabilisce il cambio di colore e la zona delle regioni per la settimana a venire, a partire da lunedì 1 febbraio.

Zona gialla e arancione, il nuovo colore per il weekend del 30 e 31 gennaio

Un po’ a sorpresa, l’ordinanza stabilisce che la maggior parte dell’Italia sarà zona gialla da lunedì 1 febbraio. Le uniche eccezioni, ovvero le regioni in zona arancione, sono l’Umbria, la Puglia, la Sicilia, la Sardegna e la Provincia autonoma di Bolzano.

Torna in zona gialla la Lombardia, dopo una sola settimana di zona arancione. Giallo anche per Lazio, Piemonte e Veneto. Entrano poi in zona gialla l’Emilia Romagna e la Calabria. Gialla era e gialla rimane la Toscana. Non ci sono regioni in zona rossa.

Ecco la mappa aggiornata con il nuovo colore delle regioni in zona gialla e zona arancione a partire da domenica 31 gennaio.

 

La Fiorentina pareggia col Torino in nove

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Partita spigolosa e con grandi emozioni. La Fiorentina pareggia col Torino uno scontro salvezza importante con molte recriminazioni. Dopo il vantaggio di Ribery arriva l’espulsione di Castrovilli per fallo da ultimo uomo poi una testata di Milenkovic porta al secondo rosso. Nel finale il pareggio di Belotti. Prandelli rimescola le carte e schiera Martinez Quarta in difesa. Titolare anche Venuti mentre tutto viene confermato in attacco con Vlahovic e Ribery. Più scontate le scelte di Nicola che senza Izzo conferma le indiscrezioni della vigilia confermando Belotti e Zaza centravanti.

Primo Tempo

Prima frazione con grande equilibrio in campo. Al 10’ è Vlahovic a sprecare la prima occasione da rete colpendo un palo mentre era da solo davanti a Sirigu. Al 29’ occasione per Lukic che si trova a tu per tu con Dragowski ma sbaglia il tiro. Al 39’ ancora Lukic per Belotti che libera Zaza. Il tiro si stampa sulla traversa. Si va al riposo in perfetta parità.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Ripresa caratterizzata da due espulsioni, due reti ed un gol annullato. È di Vlahovic la rete annullata al 48’. Tutto parte da Ribery che pesca il serbo in area e va a segno. Intervento del Var e gol annullato dall’arbitro Di Bello per un millimetrico fuorigioco. Al 57’ ci prova Belotti che salta Martinez Quarta e va al tiro ma la sfera finisce sul fondo. Al 61’ Castrovilli ferma Lukic al limite dell’area di rigore. Il Torino protesta e chiede il rigore ma ancora una volta il Var interviene e l’arbitro Di Bello ravvisa la chiara occasione da gol ed espelle il centrocampista viola ed assegna una punizione dal limite che Belotti calcia di poco a lato. In inferiorità numerica, al 67’, la Fiorentina va in vantaggio grazie a Ribery che riceve un bel passaggio da Bonaventura. Il francese sigla la sua prima rete in questo campionato. Al 71’ Belotti commette fallo su Milenkovic. L’attaccante granata protesta, il difensore viola va a colpire con la testa il nazionale azzurro che casca a terra. Per l’arbitro è fallo da espulsione. Fiorentina in nove. Al 79’ ancora una traversa per il Torino con Singo. All’89’ Belotti aggancia un a assist di Verdi e beffa Dragowski per l’1-1 finale.

L’allenatore

Rammaricato, a fine gara, Cesare Prandelli. “Difficile commentare gli ultimi minuti della partita. In nove diventa tutto complicato. Devo assolutamente ringraziare i miei calciatori, hanno lottato e cercato di portare a casa anche i tre punti oltre a una grande prestazione. Le paure – continua l’allenatore viola – vanno via quando ci sono le prestazioni importanti, continuità e un gruppo che fa sacrifici. Al di là degli episodi che hanno condizionato la gara sono molto soddisfatto. Sulle espulsioni il mio giudizio è di parte, non ho mai commentato l’arbitraggio e non inizio adesso. In questo momento chiedo prestazioni, il gioco è una conseguenza, non parto con l’idea di giocare bene. Stasera avremmo meritato di vincere, ma quando rimani in nove può succedere di tutto”.

Covid Toscana 29 gennaio: contagi e vaccino, tutti i dati del bollettino

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Anche oggi, 29 gennaio, i dati sui nuovi contagi di Covid in Toscana si attestano sulla media degli ultimi giorni: secondo il bollettino della Regione i casi positivi al coronavirus individuati nelle ultime 24 ore sono 594. Ieri erano stati 620, il giorno prima 502. Cresce leggermente il numero di tamponi molecolari e antigenici effettuati nell’ultima giornata (17.000 contro i 16.117 di ieri), mentre scende leggermente il tasso di positività. Il 3,49% delle persone sottoposte ai test in Toscana è risultata positiva al Covid.

I dati del bollettino della Regione Toscana, confermano anche per oggi un calo dei ricoverati nei posti letto Covid, ma cresce il numero dei morti: i decessi comunicati venerdì 29 gennaio sono 26. Ieri erano stati 16. Intanto oggi si saprà fino a quando la Toscana resterà in zona gialla. In serata è attesa l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza sul cambio di colore delle regioni, che entrerà in vigore da domenica.

Covid Toscana 29 gennaio, i dati sui contagi di oggi

  • Nuovi contagi di Covid in Toscana, 29 gennaio: 594 positivi (620 nel precedente bollettino della Regione)
  • Tamponi molecolari in un giorno: 10.028 (ieri 9.642)
  • Test antigenici rapidi: 6.972 (ieri 6.475)
  • Totale test in un giorno: 17.000
  • Tasso dei nuovi positivi: 3,49% (ieri 3,85%)
  • Casi che ad oggi sono ancora positivi al Covid: 9.002  (+3,8%)
  • Ricoverati: 759 (-13 persone)
  • di cui 100 in terapia intensiva (stabili)
  • Decessi comunicati oggi: 26 morti (alcuni risalgono ai giorni scorsi)

Coronavirus in Toscana, totale dei casi e vaccino: il punto della situazione

  • 133.343 casi positivi in Toscana da febbraio a oggi (29 gennaio)
  • 120.169 guariti dall’inizio dell’emergenza
  • 4.172 deceduti dall’inizio dell’epidemia
  • 110.626 dosi di vaccino anti-Covid somministrate fino a oggi (dato aggiornato alle ore 13.30)
  • di cui 76.672 prime dosi e 33.954 vaccinazioni di richiamo

Da Firenze a Siena: i dati dei contagi di Covid nelle province della Toscana

Ecco qui i dati divisi per provincia, riportati nel bollettino Covid del 29 gennaio, diffuso dalla Regione Toscana:

  • 37.041 totali a Firenze dall’inizio dell’emergenza per il Covid (113 in più rispetto a ieri)
  • 11.288 a Prato (55 in più)
  • 11.331 a Pistoia (48 in più),
  • 8.439 a Massa (41 in più)
  • 13.704 a Lucca (45 in più)
  • 18.002 a Pisa (48 in più)
  • 10.260 a Livorno (56 in più)
  • 12.052 ad Arezzo (61 in più)
  • 6.167 a Siena (41 in più)
  • 4.504 a Grosseto (17 in più)
  • 555 i casi sono stati notificati in Toscana, ma si riferiscono a residenti in altre regioni.

A questo link i grafici sul coronavirus in Toscana a cura dell’Agenzia regionale di Sanità (Ars).

Bonus mobili – elettrodomestici 2021: anche senza ristrutturazione edilizia?

Nel 2021 il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici cresce: è possibile richiedere all’Agenzia delle Entrate la detrazione fiscale del 50% di quanto speso, fino a un massimo di 16.000 euro. Per gli acquisti fatti nel 2020 il tetto è fissato invece a 10.000 euro. In questa breve guida vi spieghiamo come funziona questa detrazione, cosa comprende e se è possibile richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici 2021 anche senza la ristrutturazione edilizia di un’abitazione.

Come funziona il bonus mobili 2021, cosa comprende e cosa non rientra

Nel 2021 bonus mobili funziona come quello del 2020, ma l’ultima legge di bilancio ha cambiato il tetto di spesa. Al contribuente a cui spetta l’agevolazione, viene riconosciuta una detrazione Irpef del 50% di quanto speso per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati a una casa interessata da una ristrutturazione edilizia. Come detto il limite massimo di spesa è stato innalzato dai 10.000 euro del 2020 ai 16.000 euro del 2021.  I soldi non vengono restituiti tutti in una volta con un rimborso in denaro, ma con una detrazione sulle tasse nella dichiarazione dei redditi, spalmata in 10 anni.

In pratica si acquistano oggi mobili ed elettrodomestici per un importo totale massimo di 16.000 euro e metà di quanto speso si scarica dalle tasse nei prossimi 10 anni, con 10 rate di pari importo. Nel bonus mobili 2021 rientra tutto quello che serve per arredare una casa interessata da lavori di ristrutturazione in particolare:

  • mobili nuovi di tutti i tipi, da quelli per il bagno al divano fino al materasso. Non rientra nel bonus l’acquisto di porte, pavimenti, parquet, tende.
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica pari o superiore all’A+ (A per i forni e le asciugatrici). Ecco qualche esempio su cosa comprende il bonus mobili: frigo, congelatore, lavatrice, lavastoviglie, forno anche a microonde, condizionatore, ventilatore.

Sono comprese anche le spese di trasporto e di montaggio.

A chi spetta: bonus mobili ed elettrodomestici 2021 senza ristrutturazione?

Il bonus mobili 2021 spetta solo a chi sta facendo o ha fatto dal 1° gennaio 2020 una ristrutturazione edilizia in un’unità immobiliare residenziale oppure in parti comuni di edifici residenziali (ad esempio i condomini). La guida dell’Agenzia delle Entrate è chiara su questo punto: senza una ristrutturazione non è possibile richiedere il bonus mobili o elettrodomestici.

Attenzione però, se si fa la ristrutturazione di una parte della casa si può ottenere il bonus anche per i mobili e gli elettrodomestici acquistati per altre stanze e ambienti all’interno dello stesso immobile, senza fare particolari richieste. Ad esempio se si rifà il bagno, è possibile comprare una poltrona per il salotto e godere della detrazione.

Come richiedere il bonus mobili 2021, come pagare e la causale per il bonifico

La richiesta di questo bonus (che come detto non si può ottenere senza ristrutturazione edilizia) va fatta quando si compila la dichiarazione dei redditi 2021 e per ottenere la detrazione di imposta è necessario pagare, anche a rate, mobili ed elettrodomestici con bonifico, carta di debito (ossia con il “bancomat”) e di credito. No all’assegno e no al contante quindi.

La guida dell’Agenzia delle Entrate specifica che per richiedere il bonus mobili 2021 è possibile pagare con un bonifico ordinario, non bisogna per forza usare quello predisposto dalle banche per la ristrutturazione, sui cui è prevista la ritenuta. Per bagno e cucina inoltre sta arrivando il bonus rubinetti: un decreto del Ministero dell’Ambiente chiarirà se questa agevolazione, a differenza di quella per mobili ed elettrodomestici, si potrà ottenere anche senza ristrutturazione.

La guida dell’Agenzia delle Entrate

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile un utile guida, anche in pdf, sul bonus mobili ed elettrodomestici 2021.

Crisi di governo, il calendario delle consultazioni di oggi

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È il giorno della verità. Dopo gli incontri di ieri con i presidenti di Camera e Senato, si chiude oggi, venerdì 29 gennaio, il calendario delle consultazioni al Quirinale tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i gruppi delle forze politiche rappresentate alla Camera e al Senato e coinvolti nella crisi di governo in corso. Iniziate nel pomeriggio di ieri, saranno un primo passaggio necessario per risolvere l’impasse.

Crisi di governo, cosa succede oggi

Gli scenari possibili per uscire dalla crisi di governo sono questi:

  • Conte ter senza Italia Viva ma con il sostegno di nuovi senatori (i cosiddetti “responsabili”)
  • Conte ter con un nuovo accordo politico e il rientro di Italia Viva in maggioranza
  • Governo presieduto da un nuovo Presidente del consiglio che trova la maggioranza assoluta anche in Senato
  • Governo di unità nazionale o tecnico
  • Nessun accordo tra le forze politiche ed elezioni anticipate

Crisi di governo, il calendario delle consultazioni di oggi (29 gennaio)

Ultima giornata del calendario delle consultazioni per risolvere la crisi di governo, oggi è il turno dei gruppi del centrodestra e del Movimento 5 stelle. Sessione tutta pomeridiana, perché al mattino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà impegnato nella cerimonia di apertura dell’anno giudiziario della Corte di Cassazione.

Dalle 16 si terranno le consultazioni con deputati e senatori di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi con l’Italia – USEI – Cambiamo! – Alleanza di centro.

Chiude la tre giorni di consultazioni l’incontro con i gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 stelle, in programma alle 17.

Venerdì 29 gennaio (pomeriggio)

  • ore 16.00
    Gruppi Parlamentari “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.
    Gruppi Parlamentari “Forza Italia Berlusconi Presidente – UDC” del Senato della Repubblica e “Forza Italia – Berlusconi Presidente” della Camera dei deputati.
    Gruppi Parlamentari “Lega – Salvini Premier – Partito Sardo d’azione” del Senato della Repubblica e “Lega – Salvini Premier” della Camera dei deputati.
    Rappresentanti della componente “Noi con l’Italia – USEI – Cambiamo! – Alleanza di centro” del Gruppo Misto della Camera dei deputati e della componente “Idea – Cambiamo” del Gruppo Misto del Senato della Repubblica.
  • ore 17.00
    Gruppi Parlamentari “Movimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Consultazioni, com’è andata ieri

Le consultazioni erano state avviate mercoledì pomeriggio con gli incontri con i presidenti di Camera e Senato.

Ieri è stata la volta dei gruppi numericamente più piccoli che però potrebbero risultare decisivi per risolvere la crisi di governo. I primi a essere ricevuti al Quirinale sono stati i delegati del gruppo “Per le autonomie” del Senato, di cui fanno parte le formazioni regionali della Südtiroler Volkspartei e dell’Union Valdôtaine, oltre ad altri senatori come l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

È stata poi la volta del Gruppo misto del Senato, la formazione più al centro dell’attenzione di tutte in questi giorni. Dai suoi membri potrebbero arrivare o non arrivare i numeri necessari all’allargamento della maggioranza. Ancora nella mattina, i gruppi di +Europa, Azione e Radicali Italiani, uniti in un’unica formazione sia alla Camera che al Senato. Quindi il Gruppo misto della Camera e il neo costituito gruppo “Europeisti – MAIE – Centro Democratico”.

Nel pomeriggio il calendario delle consultazioni ha visto impegnate al Colle le forze di centrosinistra. Prima il gruppo di Liberi e uguali, poi Italia Viva – Psi (sia il gruppo della Camera che quello del Senato) e infine il Partito democratico.

Crisi di governo, gli scenari

Se dai gruppi più piccoli non sono arrivate sorprese (alcuni sosterranno un nuovo governo con la maggioranza uscente, altri no) e dal Partito democratico si è avuto il pieno appoggio a un reincarico per Giuseppe Conte, l’attesa era tutta per la mossa di Italia Viva.

Matteo Renzi, leader del partito, ha di fatto chiesto di bloccare l’incarico esplorativo a Conte, proponendo prima un tentativo su un altro nome per verificare se tra le forze politiche c’è la volontà di riammettere Italia Viva in maggioranza. Il nome più accreditato, al momento, è quello dell’attuale presidente della Camera Roberto Fico. Italia Viva ha i numeri al Senato per essere indispensabile per la composizione di una maggioranza, e Renzi ha usato il potere negoziale del suo partito.

La Toscana non cambia colore e resta in zona gialla: fino a quando

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La Toscana non cambia colore, resta in zona gialla fino quando i contagi e gli indicatori Covid sono sotto controllo e quindi almeno per tutto il weekend e la prossima settimana: adesso è ufficiale, scongiurato il rischio della zona arancione. A confermarlo è il presidente della Regione Eugenio Giani al termine della riunione della cabina di regia del Ministero della Salute per decidere un eventuale cambio di colore delle regioni. La crisi di governo infatti non blocca il meccanismo di promozioni e retrocessioni in fasce di rischio, perché la gestione dell’emergenza sanitaria rientra tra i cosiddetti “affari correnti” di cui si deve occupare l’esecutivo dimissionario.

La Toscana non cambia colore?

Sul ponte sventola bandiera gialla, ma quella bianca resta un miraggio. Ad oggi, secondo le ultime stime, la situazione della trasmissibilità del virus in Toscana resta stabile con un indice Rt sotto 1, la soglia che farebbe scattare in automatico il passaggio da zona gialla ad arancione. In leggero peggioramento il grado di rischio, che viene calcolato anche in base alla percentuale di letti occupati negli ospedali e all’incidenza dei positivi, ma che per ora non sarebbe tale da giustificare il salto in zona arancione.

Il presidente della Regione Eugenio Giani in un posto su Facebook ha annunciato che la Toscana resta in zona gialla per un’altra settimana almeno. “Ho appena parlato con il Ministro Speranza: mi ha ufficializzato che la Toscana sarà ancora zona gialla. Continuiamo così, manteniamo la responsabilità che ci appartiene e impegniamoci ogni giorno per diminuire sempre più i contagi. La #ToscanasiCura dipende da ciascuno di noi, coraggio!”. A confermare la classificazione sono i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Fino a quando la Toscana resta in zona gialla

Un’altra settimana di restrizioni leggere sembra assicurata. Che sia l’ultima, almeno per un po’? Fare previsioni adesso è azzardato. La Toscana resta in zona gialla fino a sabato 6 febbraio, ma è ancora del tutto prematuro immaginare fino a quando ci resterà oltre.

Gli indici da tenere d’occhio sono essenzialmente di due categorie. Quelli che riguardano l’andamento del contagio, nei quali la Toscana continua ad avere valori tra i migliori delle regioni d’Italia. I dati di ieri, nonostante l’aumento dei casi, indicavano il secondo miglior tasso di positivi per 100 mila abitanti d’Italia (13,46), dietro soltanto alla Basilicata. La percentuale di nuovi positivi sui tamponi effettuati era poi nettamente la più bassa registrata in tutta Italia, il 2,96%.

D’altro canto ci sono i dati che fotografano la situazione ospedaliera per i quali non si registra ancora una netta inversione di tendenza. I pazienti ricoverati negli ospedali sono 779, di cui 103 in terapia intensiva.

Lo scenario più sicuro al momento è quello di arrivare fino a sabato 6 febbraio, per il resto la Toscana resta in zona gialla fino a quando riuscirà a confermare questo andamento. E, auspicabilmente, se al contempo vedrà abbassarsi la pressione sui propri ospedali Covid.

La Fiorentina prova a domare il Toro

Dopo i tre punti conquistati col Crotone, la Fiorentina prova a riprendere il cammino verso posizioni migliori in classifica. Venerdì, nell’anticipo della prima giornata del girone di ritorno, allo stadio Olimpico Grande Torino proverà a battere i granata che navigano nelle zone basse della classifica e cercano disperatamente punti salvezza. Ecco le probabili formazioni di Torino – Fiorentina.

Torino – Fiorentina, le probabili formazioni

Cesare Prandelli viola sta pensando di riconfermare la squadra che ha vinto contro il Crotone. Tra i pali Dragowski, con terzetto difensivo composto da Milenkovic, Pezzella e Igor. A centrocampo, Caceres a destra e Biraghi a sinistra; mentre in mezzo, Castrovilli e Amrabat in cabina di regia. Sulla trequarti Bonaventura e Ribery, a supporto dell’unica punta, Vlahovic.

Davide Nicola deve fare a meno degli indisponibili Izzo e Vojvoda. Il tecnico va verso la riconferma dell’undici che ha portato a casa il pari contro il Benevento con Sirigu in porta, Bremer, Lyanco e Rodriguez in difesa. A centrocampo, Singo e Ansaldi saranno gli esterni, mentre in mezzo giocheranno Lukic e Rincon. Da scegliere il terzo di centrocampo tra Linetty e Verdi. In avanti la coppia Zaza-Belotti.

Per me è uno scontro per la salvezza. Quando si cambia ogni allenatore porta il proprio modo di vedere e di gestire il calcio, quello che ho notato – commenta Cesare Prandelli alla vigilia – è che il Torino è diventata una squadra molto concreta che cerca lo scontro da un punto di vista fisico. Chiaro che mancano ancora tante partite ma dobbiamo mantenere questo tipo di mentalità”.

I nuovi acquisti

In questo mercato di gennaio la Fiorentina ha preso l’attaccante russo Aleksandr Kokorin ed il difensore francese naturalizzato marocchino, di origini mauritane Kevin Malcuit. Entrambi sono arrivati a Firenze ma non sono stati convocati. Il ds Daniele Pradè ha fatto capire che il mercato non dovrebbe riservare ulteriori arrivi. A fronte delle partenze di Saponara, Cutrone, Duncan e Lirola, dunque, due sole novità in casa viola.

“Sono d’accordo con Daniele Pradè, il mercato è chiuso. Questo periodo è particolare e drammatico, anche sportivamente ne risentiamo. Il mercato – spiega infine Prandelli – spesso è per gli scontenti e i delusi, abbiamo preferito fare scelte in prospettiva. Le operazioni che abbiamo fatto sono giuste”.

Contagi in Toscana: oggi (28 gennaio) casi di Covid sopra quota 600, 16 morti

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Per il secondo giorno consecutivo crescono i contagi in Toscana: oggi, 28 gennaio, i nuovi casi di Covid superano quota 600, secondo l’aggiornamento dei dati del bollettino della Regione. Un dato del genere non si registrava da 3 settimane, dallo scorso 7 gennaio. Resta grossomodo stabile il numero di tamponi molecolari e antigenici rapidi effettuati in un giorno, oltre 16.000, mentre è in salita tasso di positività: il 3,85% delle persone sottoposte al test in Toscana è risultato positivo al coronavirus.

Continua il calo dei ricoverati negli ospedali, ma aumentano i morti: 16 decessi comunicati oggi,  contro i 12 segnali ieri. Ecco i principali dati del bollettino Covid di oggi, giovedì 28 gennaio 2021, diffuso dalla Regione Toscana.

Contagi in Toscana: i dati del bollettino Covid di oggi (28 gennaio)

  • Nuovi contagi di Covid in Toscana, 28 gennaio: 620 positivi (502 nel precedente bollettino)
  • Tamponi molecolari in 24 ore: 9.642 (ieri 10.398)
  • Test antigenici rapidi: 6.475 (ieri 6.582)
  • Totale test in un giorno: 16.117
  • Tasso dei nuovi positivi: 3,85% (ieri 2,96%)
  • Casi attualmente positivi al Covid: 8.674 (+3,2% rispetto a ieri)
  • Ricoverati: 772 (-7 ricoverati)
  • di questi 100 in terapia intensiva (-3)
  • Morti comunicati oggi: 16 decessi (alcuni risalgono ai giorni scorsi)
  • 18.439 persone in quarantena (738), dopo contatti stretti con una persona positiva

Covid in Toscana, totale dei casi e punto della situazione al 28 gennaio

  • 132.749 casi positivi in Toscana dall’inizio dell’emergenza a oggi (28 gennaio)
  • 119.929 guariti da febbraio 2020 a oggi
  • 4.146 deceduti fino a oggi

I dati su vaccino anti Covid in Toscana

  • 103.453 dosi di vaccino anti-Covid somministrate (dato aggiornato alle ore 13.00 di oggi)
  • di cui 76.362 prime dosi e 27.091 vaccinazioni di richiamo
  • 78,6% percentuale di dosi somministrate rispetto a quelle consegnate

Dati e grafici sull’andamento del Covid-19 in Toscana e sulla campagna vaccinale sono disponibili sul sito dell’Ars, l’Agenzia regionale di Sanità.

Uber Eats arriva a Scandicci, Sesto, Campi e Prato (non solo a Firenze)

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In città sono in arrivo nuovi rider “verdi”: dopo essere sbarcato a Firenze, adesso il servizio di consegna a domicilio dell’app di food delivery Uber Eats si allarga anche a Scandicci e presto a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato. Una volta completato questo “upgrade”, il servizio interesserà circa 700 mila persone. Dalla pizza al sushi, dal cinese all’indiano, si fa sempre più agguerrita in Toscana la concorrenza tra le varie applicazioni che assicurano la consegna a domicilio, come Glovo, Just Eat, Deliveroo e, appunto, Uber Eats.

Uber Eats nella piana di Firenze (Scandicci, Sesto Fiorentino Campi Bisenzio) e Prato: quando

L’app di Uber Eats è arrivata a Firenze quasi due anni fa e dal 27 gennaio 2021 il servizio di consegna a domicilio è attivo a Scandicci, dal 28 gennaio per chi abita a Campi Bisenzio, mentre a febbraio i rider verdi saranno al lavoro anche a Sesto Fiorentino (4 febbraio) e nel comune di Prato (11 febbraio). Questo servizio di food delivery permette di ordinare i piatti preferiti via app oppure collegandosi al sito ufficiale nei ristoranti, pagando online o alla consegna a domicilio (in contanti). La novità è la funzione Pick Up per prenotare e ritirare autonomamente i piatti dal ristorante prescelto.

I ristoranti che fanno food delivery

Sulla piattaforma Uber Eats, sono attivi 150 ristoranti a Firenze per la consegna a domicilio e presto molti altri si aggiungeranno tra Scandicci, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Prato : tra questi anche i panini scandiccesi targati “Da Saba” o il sushi da asporto del “Panda” sempre a Scandicci, la pizza dei “Fratelli La Bufala dei Gigli” o di “Rossopomodoro” a Prato e i piatti del “Roadhouse” di Campi Bisenzio.

Lavorare con Uber Eats a Firenze e Prato

Per diventare un rider di Uber Eats, basta avere più di 18 anni, accedere alla sezione lavora con noi del sito ufficiale e registrarsi con il proprio mezzo (bici, scooter o moto).