martedì, 7 Aprile 2026
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Elezioni regionali Toscana 2020: affluenza definitiva al 62,61%

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L’affluenza definitiva alle elezioni regionali 2020 della Toscana è del 62,61%. Questi i dati finali diffusi dalla Regione relativi ai 3.937 seggi toscani. Hanno votato 1.870.580 di elettori su 2.987.881 aventi diritto. Si tratta di un’affluenza più alta di oltre 14 punti rispetto a quella del 2015, quando si fermò al 48,28%. Più alta anche rispetto al dato del 2010.

Alle ore 12 di domenica aveva votato il 14,67% degli aventi diritto, 438.166 votanti. Alle ore 19 la percentuale era salita al 36,29%, 1.084.140 di votanti. Al termine della giornata di domenica l’affluenza era del 45,89%, con 1.371.001 votanti su 2.987.819 aventi diritto.

Referendum 2020, gli orari: quando si vota il 20 e 21 settembre

Elezioni regionali Toscana, l’affluenza a Firenze

Il dato più alto arriva dal territorio della Città metropolitana che è anche il più popoloso della regione. A Firenze e dintorni, alle ore 23, l’affluenza alle elezioni regionali della Toscana è del 49,96%. Il record spetta proprio alla circoscrizione Firenze 3, quella di Valdarno, Mugello e Valdisieve: qui l’affluenza alle ore 23 è del 50,37% degli aventi diritto. A Firenze città ha votato il 49,68% degli aventi diritto.

Referendum, l’affluenza definitiva in ciascuna provincia toscana:

  • Arezzo: 64,6%
  • Firenze:%
  • Grosseto: 60,86%
  • Livorno: 57,32%
  • Lucca: 56,64%
  • Massa Carrara: 54,91%
  • Pisa: 65,57%
  • Pistoia: 61,67%
  • Prato: 64,79%
  • Siena: 64,84%

L’affluenza alle ore 23 in ciascuna provincia toscana:

  • Arezzo: 45,5%
  • Firenze: 49,96%
  • Grosseto: 41,87%
  • Livorno: 40,95%
  • Lucca: 41,34%
  • Massa Carrara: 39,33%
  • Pisa: 48,65%
  • Pistoia: 45,75%
  • Prato: 49,79%
  • Siena: 46,53%

L’affluenza alle ore 19 in ciascuna provincia toscana:

  • Arezzo: 35,6%
  • Firenze: 39,74%
  • Grosseto: 33,68%
  • Livorno: 32,87%
  • Lucca: 32,97%
  • Massa Carrara: 30,98%
  • Pisa: 37,77%
  • Pistoia: 35,77%
  • Prato: 39,69%
  • Siena: 36,22%

L’affluenza alle ore 12 in ciascuna provincia toscana:

  • Arezzo: 13,63%
  • Firenze: 16,6%
  • Grosseto: 14,41%
  • Livorno: 14,59%
  • Lucca: 12,39%
  • Massa Carrara: 12,22%
  • Pisa: 15,27%
  • Pistoia: 13,9%
  • Prato: 15,61%
  • Siena: 13,98%

Nel 2015, alle ore 12, l’affluenza registrata fu del 14,65% degli aventi diritto. Bisogna ricordare però che in quell’occasione si votava in un giorno solo, il 31 maggio. Nelle precedenti elezioni regionali della Toscana, quelle del 2010, quando invece si votava su due giorni, l’affluenza alle ore 12 fu del 9%.

Elezioni regionali 2020 in Toscana: come e quando si vota, la guida

L’affluenza alle precedenti elezioni regionali della Toscana

Per confronto, l’andamento dell’affluenza alle elezioni regionali della Toscana nel 2015 fu il seguente: alle 19 aveva votato il 35,48%, (il 33,40% nel 2010), mentre alle 23 – dato definitivo – l’affluenza si attestò al 48,28%, in calo di oltre 12 punti rispetto alle precedenti votazioni per il governo della Regione. Nel 2010 l’affluenza definitiva fu infatti del 60,71%.

In generale, la tendenza della partecipazione alle elezioni regionali è in costante calo ormai da decenni, con una decisa accelerata verso il basso nelle ultime tre consultazioni.

Elezioni regionali 2020: i candidati in Toscana alla carica di presidente

Dal plebiscito degli anni ’70 al minimo del 2015

Alle prime elezioni regionali in assoluto, quelle del 1970, partecipò il 95,9% degli elettori. L’affluenza rimase su livelli altissimi fino a tutti gli anni Ottanta: il 95,7% nel 1975,  il 93,1% nel 1980, il 92,7% nel 1985. Nel 1990 si scende per la prima volta sotto al novanta percento: l’affluenza fu dell’89,63%. Ancora nel 1995 si registrava una partecipazione dell’85,1%.

È con l’inizio del nuovo millennio che l’affluenza alle elezioni regionali della Toscana comincia a scendere con una progressione in picchiata. Il 74,6% nel 2000, il 71,4% nel 2005, il 60,71% nel 2010. Fino al 48,28% delle elezioni regionali del 2015, prima volta sotto il cinquanta percento e fin qui affluenza record in negativo per la Toscana.

Quella del 20 e 21 settembre 2020 è la decima volta che i toscani sono chiamati a votare per le elezioni regionali.

I dati sull’affluenza vengono trasmessi in tempo reale sullo speciale elezioni regionali 2020 nel sito della Regione Toscana.

Exit poll, regionali Toscana: Eugenio Giani in vantaggio

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Eugenio Giani è in vantaggio su Susanna Ceccardi alle elezioni regionali della Toscana. È quanto rilevano gli instant poll di Quorum/YouTrend per SkyTg24 e gli exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Le proiezioni e gli exit poll  per le elezioni regionali in Toscana del 2020 restituiscono un’indicazione su chi ha vinto la corsa alla carica di presidente della Regione, tra i due principali favoriti, Eugenio Giani (Pd) e Susanna Ceccardi (Lega). In attesa dei risultati ufficiali, si profila un testa a testa in questa gara che vede in tutto 7 candidati governatore.

Gli exit poll per le elezioni regionali in Toscana: Sky tg 24, Rai e Mediaset

Secondo il canale all news di Sky, il candidato del centrosinistra avrebbe raccolto tra il 41 e il 48% delle preferenze contro il 41-45% della leader della coalizione di centrodestra. Dietro Irene Galletti, del Movimento 5 Stelle, con una forbice che va dall’8 al 12%, e Tommaso Fattori di Toscana a Sinistra, tra il 3 e il 5%.

Più netto il vantaggio di Giani secondo i dati della Rai, che prevedono il candidato del centrosinistra tra il 43,5 e il 47,5%, mentre Ceccardi tra il 40 e il 44%. Irene Galletti tra il 4,5 e il 6,5%, Tommaso Fattori tra il 2 e il 4%.

Stime simili a quelle degli intention poll di Tecné per Mediaset: Giani 44-48%, Ceccardi 41-45%, Galletti 4,5-8,5%.

Exit poll, cosa sono

Dopo la chiusura delle urne alle ore 15.00 e la pubblicazione delle tendenze di voto relative al referendum, i primi ad arrivare sono stati gli exit poll sulle regionali in Toscana, ossia i sondaggi basati sulle interviste fatte all’uscite dai seggi in queste due giornate di voto, il 20 e 21 settembre 2020.

Un’indicazione immediata che però andrà confermata successivamente dai risultati reali che arrivano dalle urne, per i quali bisognerà però attendere. Lo spoglio delle schede delle regionali 2020 è infatti previsto subito dopo quello del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.

Toscana, le proiezioni sul voto

Un altro tassello per capire chi ha vinto le regionali 2020 in Toscana sarà rappresentato dalle proiezioni, che – a differenza degli exit poll – sono basati su un’elaborazione statistica dei primi risultati che arrivano dallo spoglio delle schede. In sostanza un piccolo campione di sezioni viene usato per ottenere una tendenza generale.

In questo caso le proiezioni sulle elezioni regionali in Toscana, inizieranno ad arrivare nel pomeriggio, appena concluso lo scrutinio del referendum. Fatti due conti un quadro più definitivo sul verdetto elettorale in Toscana si saprà probabilmente dal tardo pomeriggio in poi.

Referendum, vince il Sì: proiezioni oltre il 65%

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Il Sì vince nettamente il referendum sul taglio del numero dei parlamentari con un risultato del 65,6%, secondo le prime proiezioni Opinio-Rai. Il No sarebbe al 34,4%. Risultato che sostanzialmente conferma quanto rilevato dagli exit poll, che davano il Sì tra il 62 e il 66%: è ormai acquisito l’esito del referendum costituzionale del 20 e 21 settembre 2020, ai quali seguiranno dalle proiezioni: lo spoglio delle schede inizierà alle ore 15.00 e poco dopo si conosceranno i primi sondaggi. I dati ufficiali nel corso del pomeriggio.

Il Sì al taglio dei parlamentari vince il referendum con un risultato tra il 62 e il 66%, secondo gli exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Il No sarebbe dunque tra il 34 e il 38%. Questi i primi exit poll

La percentuale finale dei votanti si attesta sopra al 53% (ieri sera per al 39,38%). Per questo tipo di referendum – costituzionale confermativo – non è previsto un quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza.

Referendum 2020, exit poll: sì e no

I primi ad arrivare, alle 15.00, sono quindi gli exit poll, che altro non sono che sondaggi realizzati fuori dai seggi, durante le votazioni, per capire le intenzioni degli elettori. Sarà il punto di inizio delle analisi degli esperti per capire se gli italiani hanno detto sì alla riforma costituzionale sul taglio dei parlamenti o hanno bocciato questa sforbiciata.

Taglio dei parlamentari, le proiezioni

Una conferma ai primi dati arriverà poi dalle proiezioni sul referendum 2020, che invece sono basate su un campione di dati reali che arrivano dallo spoglio delle schede.

Essendo una consultazione in cui sono due le scelte (sì o no), le previsioni dei sondaggi dovrebbero essere piuttosto aderenti alla realtà, con un margine di errore basso. In questo caso le prime proiezioni sul referendum 2020 sono previste intorno alle 15.45 e i risultato finale, comunicati dal Ministero dell’Interno, nel corso del pomeriggio.

Florence Korea Film Fest 2020: da Seul con amore

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Da diciotto anni il meglio della cinematografia coreana prende casa a Firenze e anche il 2020 non fa eccezione: dal 23 al 30 settembre torna il Florence Korea Film Fest, per la prima volta con un programma “sdoppiato”. Da una parte incontri e proiezioni dal vivo al cinema La Compagnia, dall’altra una programmazione in streaming nella sala virtuale Più Compagnia per un totale di 60 film.

Protagonista assoluto dell’edizione del 2020 l’attore Cho Jin-woong, star del cinema made in Corea, celebre per i suoi ruoli da cattivo e con oltre cinquanta titoli all’attivo tra lungometraggi per il cinema e film per la televisione. Al cinema La Compagnia sarà proposta una selezione di 5 pellicole che lo vedono protagonista, compreso “Intimate Strangers”, remake sudcoreano del campione di incassi nostrano “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese. In programma anche un’intervista (in collegamento video).

Korea Film Fest 2020 di Firenze

Il festival, diretto da Riccardo Gelli (Console onorario della Repubblica di Corea in Toscana) racconta la società coreana nelle sue trasformazioni, utilizzando il cinema come lente di ingrandimento, svelando una realtà molto effervescente e in costante mutamento.

È una sorta di età dell’oro per il cinema coreano, certificata dal premio Oscar per il miglior film vinto da “Parasite” di Bong Joon-ho, regista che con lungimiranza il Florence Korea Film Fest ospitò nel 2011. 35 film saranno proposti online sulla sala virtuale Più Compagnia.

Elezioni regionali Toscana 2020, i risultati in diretta

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Lo spoglio e i risultati in diretta delle elezioni regionali 2020 della Toscana: c’è il testa a testa annunciato tra Eugenio Giani e Susanna Ceccardi. I primi exit poll e le proiezioni danno il candidato del centrosinistra in leggero vantaggio sulla sua sfidante, I risultati definitivi sono attesi nella serata di oggi, lunedì 21 settembre.

Risultati Elezioni Regionali Toscana 2020

3.932 Seggi scrutinati su 3.937
Ultimo aggiornamento ore 09:30

candidato presidente voti % lista voti % seggi
Giani Eugenio 863.114 48,62 Partito Democratico 560.142 34,71 22
Italia Viva – +Europa 72.245 4,48 2
Sinistra Civica Ecologista 47.766 2,96 0
Orgoglio Toscana per Giani Presidente 47.605 2,95 0
Europa Verde Progressista Civica 26.767 1,66 0
Svolta! 5.210 0,32 0
Ceccardi Susanna 718.006 40,45 Lega Salvini Premier 351.473 21,78 7
Giorgia Meloni Fratelli d’Italia 217.800 13,5 4
Forza Italia – UDC 69.063 4,28 1
Toscana Civica per il cambiamento 16.806 1,04 0
Galletti Irene 113.633 6,4 Movimento 5 Stelle 113.229 7,02 1
Fattori Tommaso 39.650 2,23 Toscana a Sinistra 46.229 2,86 0
Catello Salvatore 16.986 0,96 Partito Comunista 16.961 1,05 0
Barzanti Marco 16.047 0,9 Partito Comunista Italiano 15.519 0,96 0
Vigni Tiziana 7.664 0,43 Movimento 3V Libertà di scelta 6.943 0,43 0
VOTI VALIDI 1.775.100 100,0% VOTI VALIDI 1.613.758 100,0% 37
Bianche 51.761 Nulle 40.388 Contestate 117
Seggi assegnati ai candidati Presidente non eletti: 2
Galletti Irene
Ceccardi Susanna
Seggi assegnati ai candidati Regionali: 1
Galli Giovanni

Elezioni Toscana 2020, i risultati in diretta

Al termine della prima giornata di voto, quella di domenica 20 settembre, l’affluenza alle elezioni regionali della Toscana si è attestata al 45,89%,un dato piuttosto alto rispetto alle attese: tutto da capire quali effetti avrà sui risultati. Tutti i dati sull’affluenza alle elezioni regionali 2020 della Toscana.

Eugenio Giani, candidato del centrosinistra, punta a confermare la regione come uno degli ultimi baluardi rossi d’Italia. Susanna Ceccardi, leader della coalizione di centrodestra, insegue lo storico ribaltone. Gli altri candidati sono: Irene Galletti per sul Movimento 5 Stelle, Tommaso Fattori per Sì Toscana a Sinistra, Salvatore Catello per il Partito Comunista, Marco Barzanti per il Partito Comunista Italiano, Tiziana Vigni per il Movimento 3V. Tutti i candidati.

Elezioni regionali 2020 in Toscana: come e quando si vota, la guida

Elezioni regionali Toscana, i risultati definitivi

Quando si sapranno i risultati definitivi delle elezioni regionali in Toscana? La scaletta prevede che si cominci dalle schede del referendum. Alle 15, chiuse le urne e espletate le pratiche di chiusura del seggio, cominceranno quindi le operazioni di scrutinio. Quello per il referendum si prevede che sarà piuttosto rapido, questione di un paio d’ore, visto che le alternative da conteggiare sono solo due, Sì e No.

Concluso lo spoglio delle schede del referendum si passerà a quelle delle elezioni regionali. Qui le opzioni sono ben più numerose: i voti ai candidati presidenti, quelli alle liste e le preferenze ai candidati consiglieri. Lo scrutinio richiederà quindi più tempo. È verosimile però prevedere che le prime indicazioni attendibili sui risultati delle elezioni regionali 2020 in Toscana arriveranno nel tardo pomeriggio. Per tutti i risultati definitivi si dovrà invece attendere la tarda serata o anche la notte.

Referendum e regionali, lo scrutinio: quando si sapranno i risultati definitivi

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene. La recensione

Un libro originale, insolito e divertentissimo che vi catapulterà nelle prime fasi della Preistoria, facendovi immergere completamente nelle vicende della famiglia di Edward, il capofamiglia, descritto appunto come il più grande uomo scimmia del Pleistocene, attraverso gli occhi del figlio primogenito Ernest.

Il tutto raccontato con una consapevolezza storica e un linguaggio ovviamente impossibile per l’epoca (i ragazzi della tribù, ad esempio, parlano come giovani degli anni ’60), facendo sì che il racconto risulti quantomeno esilarante e pregno di humour inglese. Edward si interroga infatti sull’evoluzione, sostenendo che l’uomo debba essere curioso e sempre alla ricerca di nuove scoperte per migliorare la propria vita e quella della famiglia.

Giorno dopo giorno si preoccupa di scoprire e inventare nuovi oggetti e nuove comodità che al giorno d’oggi diamo per superflue e scontate, ma che nel Pleistocene miglioravano e semplificavano la vita non di poco. Non caccia le prede solo per mangiarle, ma si preoccupa di come trasportarle, di come conservarle e di come cuocerle per non stare a masticarle per giorni.

La prima scoperta raccontata è proprio la cottura della carne, per passare poi alla pittura, la filosofia, l’amore, il baratto, la moda e il fuoco. Così la famiglia di Edward non solo sopravvive, ma si allarga con l’arrivo delle nuove compagne dei figli, ricercate e corteggiate per la prima volta in tribù diverse, una bella rimescolata al patrimonio genetico della famiglia.

Ed è proprio navigando tra vicende familiari infarcite di comportamenti astrusi che si capisce quanto in realtà non i nostri modi di fare non si discostano poi tanto da quelli degli ominidi del Pleistocene. Un libro leggero, intelligente e davvero divertente. I buffi, impacciati e curiosi abitanti della Preistoria non sono così lontani dalla quotidianità dei giorni nostri.

Roy Lewis
Il più grande uomo scimmia del Pleistocene
Adelphi, 11 euro

Ristorante Le Lune di Firenze: piatti nel vivaio e un menù “agricolo”

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Una serata di fine estate, qualche lucciola scintillante che gironzola tra le viti attorcigliate intorno alla struttura di una serra aperta e una leggera e piacevole brezzolina capace di far dimenticare l’afa insopportabile dei giorni d’agosto. Sembra la scena di un film girato nella campagna toscana, invece per viverla basta arrivare a San Domenico, sulla via tra Firenze e Fiesole, e fermarsi al ristorante-vivaio Le Lune.

“Il nostro è un ristorante agricolo – racconta Guido, proprietario e gestore – ed è nato dalla volontà di portare in tavola i prodotti provenienti nelle nostre fattorie di Barbialla e Fontallerta dove siamo specializzati nella produzione di olio, carne biologica Chianina IGP, tartufo bianco e cacciagione. Per altri prodotti, ci appoggiamo a piccoli produttori toscani”. Proprio per questo motivo, nel menù – con 70% di piatti a base di verdura e una piccola selezione di carni di qualità – si troveranno solo ingredienti di stagione.

menù le lune firenze

Il menù del ristorante Le Lune di Firenze: i nostri consigli

Imperdibili gli gnudi di ricotta e bietola con salsa di pomodoro, così come il fritto di straccetti di Chianina, chips, pane, salvia e verdure in cartoccio con salsa di yogurt. Qualora la stagione dovesse permetterlo saranno nel menù anche piatti come la “Palletta”, una mini tartare coperta da una nuvola di tartufo. A rendere tutto perfetto è la location del ristorante, curata nei particolari e assolutamente indicata per quelle cene dal particolare sapore idillico, condite di romanticismo e una buona dose di leggerezza.

Leggi gli altri consigli della food Reporter, per mangiare (bene) a Firenze.

Le sculture di Kevin Francis Gray al Museo Bardini di Firenze

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Tra i musei civici fiorentini è stato l’ultimo a chiudere con l’arrivo della pandemia poi il primo a riaprire. Considerato a torto un museo “minore”, non certo in riferimento alle opere che racchiude, ma per la percentuale di visitatori che è inferiore rispetto agli altri grandi poli museali presenti a Firenze, oggi il Museo Stefano Bardini rinnova la sua attrattiva con la personale di Kevin Francis Gray.

Una mostra voluta fortemente da Eduardo Secci della Galleria Secci Contemporary, che ha sede nella poco distante piazza Goldoni, ed accolta con entusiasmo dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi appassionato di arte contemporanea ad alti livelli. “Avremmo dovuto inaugurare questa mostra a marzo – sottolinea l’assessore Sacchi durante la conferenza stampa del taglio del nastro – ma la pandemia ce lo ha impedito sbarrando le porte di tutti i musei. Ora che il Bardini ha riaperto, siamo felici di accogliere nuovamente visitatori vecchi e nuovi per mostrare loro le opere di uno scultore del nostro tempo che si ispira ai grandi classici fiorentini e italiani, seguendo il fil rouge del percorso intrapreso dalla nostra città nella sua costante apertura e incessante dialogo nei confronti del contemporaneo”.

Ed in effetti il forte contrasto creato tra i marmi (undici tra sculture e bassorilievi ed un bronzo) lavorati mirabilmente da questo giovane scultore irlandese e la storica collezione di Stefano Bardini, incanta ed emoziona. Promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Mus.e, la mostra è curata da Antonella Nesi che ha saputo integrare perfettamente le sculture di Gray con le opere della collezione.

Chi è Kevin Francis Gray

Sebbene l’artista già da molti anni sia presente col suo lavoro a Pietrasanta, è la prima volta che espone sul territorio fiorentino, coronando così quel desiderio di voler ricercare un dialogo diretto con i nostri grandi maestri. La devozione di Gray nei confronti dell’arte del passato è testimoniata non solo dall’uso dei materiali (marmo statuario, di Carrara, bardiglio, nero marquina e bronzo) ma anche da quell’amore nei confronti dell’effimero, delle pose classiche e dei soggetti, spesso avvolti magicamente da un velo atemporale.

Tuttavia le statue rivelano la loro natura più contemporanea: l’uso del non finito, la distorsione dei tratti o la loro velatura ci mettono in contatto con la parte più umana e allo stesso tempo misteriosa del lavoro di Gray. E proprio grazie a questa evidente compresenza di passato e presente, il visitatore potrà realizzare come una riconciliazione tra due mondi apparentemente opposti, possa essere non solo possibile, ma sempre più auspicabile.

Sacchi Museo Bardini mostra
Tommaso Sacchi, Antonella Nesi e Eduardo Secci con una scultura di Gray al Museo Bardini. Foto: Paola Bolletti

“Le opere di Kevin Francis Gray richiamano la scultura più classica, fatta di perfezione tecnica e tensione – sottolinea Antonella Nesi, curatrice della mostra – verso una bellezza estetica impeccabile. Per questo motivo le sue sculture possono dialogare con i marmi ellenistici, con le essenziali forme scultoree medievali e con la perfetta forma rinascimentale della collezione plastica del Museo Stefano Bardini. Gray lavora il marmo come una volta, studiando i soggetti con una prima realizzazione di bozzetti in gesso che poi riporta sul marmo con una lavorazione molto plastica non facile da realizzare”.

La mostra di Kevin Francis Gray e la nuova sala del museo Bardini di Firenze

In occasione di questo evento il Museo Bardini inaugura anche una nuova sala, completamente restaurata e climatizzata, l’ultima che rimaneva da aprire. Splendida col suo soffitto a cassettoni e con le pareti tipicamente blu cobalto come il resto del museo, in futuro ospiterà gli antichi strumenti musicali appartenuti a Stefano Bardini danneggiati dall’Alluvione ed alcuni dipinti ancora giacenti nei depositi. In questi giorni, e fino al 21 dicembre, sarà invece tutta per “Young God Standing” una delle sculture dell’artista irlandese: posta al centro di questo spazio esclusivo, il visitatore potrà ammirare la scultura da vicino apprezzando ancora di più il raffinato lavoro di Francis Gray.

Kevin Gray Firenze

Kevin Francis Gray
fino al 21 dicembre 2020
Museo Stefano Bardini, Via dei Renai, 1 | Firenze
Orario mostra: Venerdì / Sabato / Domenica /Lunedì: 11.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

BIGLIETTI
€ 7,00 – Biglietto intero
€ 5,50 – Biglietto ridotto (18-25 anni e studenti universitari)
Gratuito – fino a 18 anni; gruppi di studenti e rispettivi insegnanti; guide turistiche, iscritti al Corso di Guida Turistica 2017 e interpreti; disabili e rispettivi accompagnatori; membri ICOM, ICOMOS e ICCROM.
Card del Fiorentino (€ 10, accesso per un anno ai Musei Civici Fiorentini)

Gli ingressi al Museo Bardini sono contingentati e si consiglia perciò di prenotare collegandosi alla biglietteria ufficiale  sul portale dei musei civici di Firenze 

Info MUS.E
Tel. +39 055 2768224 [email protected] – www.musefirenze.it

Fiorentina-Torino, le immagini della gara

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La Fiorentina si impone per 1-0 sul Torino nella prima partita che ha aperto il campionato di serie A. Allo stadio Artemio Franchi è Castrovilli a regalare i primi tre punti. Beppe Iachini senza Amrabat squalificato e Pulgar infortunato mette subito in campo Bonaventura mentre Ceccherini è impiegato in difesa al posto di Pezzella. Marco Giampaolo fa debuttare Linetty e, alla fine, fa giocare anche Verdi. In avanti Zaza e Belotti.

Primo Tempo

Fiorentina che gioca subito molto bene ed al 18’ vanno ad un passo dal vantaggio. Duncan serve Biraghi, il traversone trova il colpo di testa di Kouamé che però scaraventa la pala fuori. Dopo tre minuti la risposta granata con Linetty che serve Berenguer che calcia di sinistro ma Dragowski para.

Al 42’ cross di Caceres, Kouamé colpisce di testa, Sirigu para, poi il Torino rischia l’autogol con Ansaldi, ma poi Sirigu blocca. In pieno recupero è ancora Kouamé a provarci di testa ma Sirigu para ancora quasi sulla linea. Si va al riposo sullo 0-0.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Nella ripresa la Fiorentina mantiene il possesso palla ed al 47’ c’è un gol di Biraghi. L’arbitro Abisso però annulla per una posizione di fuorigioco. Al 61’ Torino pericoloso con Zaza che sbaglia l’ultimo passaggio che avrebbe permesso a Belotti si presentarsi tutto solo davanti a Dragowski. Al 78’ Castrovilli realizza la prima rete del campionato. Chiesa salta Ansaldi e crossa in area per il neo numero 10 che, tutto solo sul secondo palo, non deve far altro che depositare in rete. E’ il gol vittoria. Debutto anche per Borja Valero che rientra a Firenze dopo alcuni anni all’Inter. Al 90’ ci prova Cutrone con Sirigu che para ancora. La Fiorentina è prima in classifica in attesa delle altre gare.

Il presidente e l’allenatore

Il presidente Rocco Commisso, presente in tribuna, sprona la squadra a fare meglio rispetto allo scorso anno. “Siamo più forti dell’anno scorso, dobbiamo stare nella parte sinistra della classifica. Se faremo meglio, sarà una buona stagione. Mi hanno detto che è la millesima vittoria al Franchi, hanno aspettato me per vincere”.

Commisso conferma che non ci saranno nuovi acquisti anche se un attaccante forse farebbe comodo ad una squadra che costruisce tanto ma concretizza poco. “Non c’è bisogno di un attaccante, i giocatori davanti possono segnare. La squadra è più forte di quella della scorsa stagione e mancavano anche Amrabat e Pezzella. Sirigu – ha aggiunto il presidente – ha fatto una grande partita, avremmo meritato di vincere più di 1-0. Mi sono piaciuti Biraghi, Duncan e Milenkovic”. Il tecnico Beppe Iachini si gode, intanto, i primi tre punti. “Abbiamo riportato a casa Biraghi. Era giusto valorizzare un nostro ragazzo. Stiamo cercando di portare gli ultimi arrivati al pari degli altri. Non abbiamo dubbi sulla loro qualità. Abbiamo messo in fuorigioco gli attaccanti del Torino molte volte. Se si vuol vincere, serve essere organizzati nelle due fasi”.

La Fiorentina al debutto in campionato contro il Toro

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Parte la Serie A e la Fiorentina debutta sabato (alle 18. Diretta su Sky) allo stadio Artemio Franchi contro il Torino. Una partita che, a stadi aperti, avrebbe rinsaldato il gemellaggio tra le due tifoserie. Purtroppo la situazione non migliora, dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, ed il campionato di calcio riparte senza pubblico in presenza.

Le probabili formazioni

Il neo acquisto Amrabat è squalificato, Pulgar infortunato. Chance per il neoacquisto Jack Bonaventura. In attesa delle nuove mosse sul mercato, l’undici di Beppe Iachini dovrebbe schierarsi con il 3-5-2, con Kouame e Ribery in attacco. C’è grande curiosità anche sul ritorno di Borja Valero che potrebbe entrare nella ripresa. Prima gara col numero 10 per Castrovilli.

Nel Torino Marco Giampaolo non potrà schierare Baselli e Rodriguez, in forse anche Verdi. Berenguer dovrebbe giocare trequartista. Subito in campo il neo acquisto Linetty. Davanti Zaza e Belotti.

Le parole di Iachini

Alla vigilia del debutto Giuseppe Iachini ha parlato anche degli obiettivi stagionali. “La ripartenza non è molto diversa da come ci siamo lasciati. Abbiamo dovuto accorciare la preparazione. I ragazzi nuovi cercheremo di portarli nelle condizioni migliori nel minor tempo possibile. Le basi ci sono, vogliamo fare una stagione positiva, anche se c’è tanto da migliorare. Ho in mente di mandare in campo una squadra organizzata, che giochi un calcio di qualità. Con i cinque cambi avremo bisogno di tutti e di una squadra pronta in entrambe le fasi di gioco. Se oltre alla miglior difesa dalla ripresa in poi riusciremo concretizzare più occasioni, allora potremo giocarcela con tutti. Sia in casa sia fuori, vogliamo regalare soddisfazioni a società, presidente e tifosi. Il Torino è una squadra organizzata, dovremo essere attenti e concentrati. Siamo solo alla prima giornata, ma i ragazzi sanno che vogliamo partire col piede giusto. Belotti ha esordito con me in A a 18 anni – ricorda l’allenatore viola – e so che è un pericolo per la Fiorentina, ma ho i miei attaccanti con delle ottime qualità, che faranno parlare molto di loro in futuro”.