In via del Porcellana, a due passi dalla stazione Santa Maria Novella, si nasconde ViadelPorcellana59rosso: un piccolo spazio che offre grandi opportunità ai suoi soci, collaboratori, freelance e a tutti i curiosi che vogliono mettersi in gioco, inventarsi o reinventarsi con un nuovo lavoro. Il coworking è stato aperto nel 2017 da Silvia Baracani, architetta e cofondatrice dello spazio Multiverso di Campo di Marte, con l’idea di creare un ambiente lavorativo più… femminile.
Durante la sua esperienza a Multiverso si è resa conto che il mondo dei lavoratori indipendenti era prevalentemente maschile. Ha deciso allora di lanciarsi in un progetto autonomo e dare vita a un nuovo tipo di “sorellanza”. In due anni lo spazio è cresciuto, plasmandosi sulle esigenze delle collaboratrici e delle partecipanti più assidue.
ViadelPorcellana59rosso, il coworking delle imprenditrici
“Il cuore del coworking – racconta Silvia Baracani – non è la promozione dell’imprenditorialità, bensì la costruzione di relazioni che rafforzino le attività reciproche: c’è una rete di persone stretta che conta circa una decina di persone, una più ampia che arriva ad una cinquantina e poi ci sono gli esterni veri e propri che partecipano alle attività o usano gli spazi che mettiamo a disposizione. Un coworking non né è una cooperativa, né una comunità con regole precise. È più un flusso di persone con legami più o meno forti. I profili delle persone che frequentano ViadelPorcellana59rosso sono vari, quello che li accomuna sono l’elevato tasso di scolarizzazione e l’indipendenza”.
Proprio per favorire questa indipendenza e le nuove avventure lavorative, il coworking propone un ricco calendario di workshop gratuiti, incontri informali di business therapy e un corso di 16 ore sul Business Model Canvas, “che è stato uno strumento utile primariamente a noi – spiega ancora Baracani – e che grazie al lavoro di Michele Magnani, mio socio anche dentro Multiverso, è diventato un metodo da esportare per aiutare le persone a orientarsi sui propri progetti, vederne la sostenibilità, le criticità e i punti di forza”.
In ViadelPorcellana59rosso è nata anche una bottega, oggi in piena evoluzione. “Oltre al laboratorio di maglieria di Elena Bucciarelli, con Maya Boll, illustratrice e artista, organizzeremo quello di kokedama, una pratica giapponese di coltivazione delle piante fuori dal vaso, e incisione”. Altri ancora sono nel cassetto, in attesa di essere scoperti con l’inizio dell’anno nuovo.
Dopo anni di lavori a Firenze apre Villa Margherita, il primo polo di odontoiatria pubblico della sanità toscana che prende posto all’interno dell’ospedale Piero Palagi, l’ex Iot in viale Michelangelo: le sale per le visite con i dentisti, i laboratori odontotecnici e la radiologia, iniziano le attività da martedì 15 ottobre 2019, con i primi pazienti che hanno varcato l’ingresso dalle ore 8.00.
L’inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale si è svolta con l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi e il direttore generale dell’Azienda Usl Toscana Centro Paolo Morello Marchese. Inizialmente la nuova struttura, nata per garantire interventi di odontoiatria gratis per le famiglie a basso reddito e a tariffe low cost per tutti gli altri, doveva essere inaugurata a metà settembre, ma poi il taglio del nastro è slittato in avanti. Già in estate erano partite le prenotazioni per le visite a Villa Margherita, con un alto numero di richieste.
Come è il polo odontoiatrico di Villa Margherita a Firenze
2500 metri quadrati all’interno del complesso settecentesco che è stato ristrutturato grazie a un finanziamento di 7,6 milioni di euro arrivato dal Ministero della salute: a Villa Margherita nasce il quartier generale del sistema odontoiatrico integrato dell’Azienda Usl Toscana Centro con ambulatori ed equipe di odontoiatria che garantiscono le cure anche a domicilio per i pazienti non auto-sufficienti.
Negli ambulatori 21 poltrone attrezzate (i cosiddetti “riuniti odontoiatrici”) e moderni strumenti come il cone beam – ortopantomografo in 3D a bassa emissioni di raggi per effettuare radiografie, speciali micromotori per gli interventi chirurgici e delle protesi. E poi ancora uno speciale bisturi che usa le vibrazioni per non lede i tessuti molli e una stampante 3D che crea in poco tempo le protesi.
Il sopralluogo nel polo odontoiatrico di Villa Toscana
Quanto costano le visite e gli interventi?
Il polo di odontoiatria di Villa Margherita all’ospedale Palagi di Firenze offre interventi che vanno dal primo al terzo livello, anche per bambini, con team specialistici, come visite, indagini diagnostiche, estrazioni, implantologia avanzata. Le prestazioni sono gratis per le persone con problemi economici e sociali, mentre per tutti gli altri i prezzi sono calmierati. A pieno regime la struttura potrà eseguire fino a 250 prestazioni ogni giorno.
Villa Margherita a Firenze (ospedale Palagi), le prenotazioni
Per prenotare una visita al polo odontoiatrico di Villa Margherita non è necessaria la richiesta del medico: è possibile contattare i call center dell’Azienda Usl. Per Firenze e aree limitrofe il Cup metropolitano risponde al numero 840.003.003 da telefono fisso e al numero 199.175.955 da cellulare. È attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 18.30 e il sabato dalle 7.45 alle 12.30. E’ possibile prenotare anche online sul sito dell’Azienda Usl Toscana Centro.
Al momento dell’apertura erano oltre 3300 le prenotazioni degli adulti e 300 quelle pediatriche, con il primo posto disponibile nel mese di febbraio. Per le prime visite, è stato deciso, la lista di attesa non dovrà superare i 90 giorni.
Avvicinare l’arte artigiana e manuale a tutti coloro che hanno sempre voluto ma non hanno mai osato intraprendere l’avventura: è questa la filosofia della bottega artigiana condivisaLofoio, nata qualche anno fa nel cuore del quartiere artigiano per eccellenza, Santo Spirito. I corsi sono rivolti soprattutto a principianti, ma sempre più esperti si iscrivono per imparare delle competenze che difficilmente si trovano altrove. Per comprendere meglio questa contaminazione di competenze e creatività, abbiamo incontrato gli artigiani nella loro bottega-coworking.
Lofoio, la bottega condivisa degli artigiani
Come è nata questa comunità aperta di artigiani?
Dalla voglia di creare un posto in cui divertirsi ad “aggeggiare”, posto che di solito è il garage del nonno o del babbo. Una volta attrezzata la bottega per noi stessi, ci è sembrato ovvio aprirla a tutti quelli che avevano le nostre stesse passioni e la nostra stessa idea di tempo libero. Persone che esercitano la curiosità con le mani.
La scelta di posizionarvi in via del Campuccio in un quartiere di tradizione artigiana non è casuale
In effetti scegliere di insediarsi in via del Campuccio è stato allo stesso tempo consapevole e azzardato. Consapevole, perché qui la ricchezza di stimoli e di storie impregna ogni mattone. Azzardato, perché aprire un’officina condivisa in un centro storico che si svuota di abitanti senza che i prezzi degli affitti dei fondi calino significa allontanarsi, non avvicinarsi, ai possibili utenti. Ma Lofoio non potrebbe sorgere altrove. In Oltrarno ci siamo inseriti spontaneamente in una rete di artigiani e creativi resistenti. Facciamo rete, ci spalleggiamo, ognuno supporta l’altro senza perdere la propria personalità. E, come ci diciamo spesso fra vicini, “il Campuccio è fertile”.
Avete già definito tutto il calendario o ci saranno delle sorprese?
Il calendario è in continua definizione di mese in mese. Cerchiamo di tenere sempre un equilibrio fra idee nuove che ci facciano sognare e osare di più. Per esempio: ripeteremo il ciclo di seminari di tessitura e lo arricchiremo con un appuntamento sulla tessitura arcaica a tavolette. Il ciclo di incontri sarà preceduto da una mostra per far vedere (e toccare!) il prodotto della ricerca artistica della stessa insegnante, una serie di arazzi tessuti a mano. Fedeli alla nostra idea di networking, inaugureremo la mostra l’11 ottobre nei locali dei nostri bellissimi vicini di casa dell’associazione Campucc10. Siete tutti invitati!
Alle Cascine o a Scandicci, in centro o nei dintorni, a Firenze questo weekend è all’insegna delle fiere e dei mercatini: tanti gli appuntamenti in programma tra sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 per chi ama girellare tra le bancarelle a caccia di acquisti e occasioni. Ecco quindi il calendario degli eventi principali dedicati allo shopping.
Mercatini a Firenze nel weekend: piazza dei Ciompi (12-13 ottobre)
Il calendario di mercatini mensili in piazza dei Ciompi, nel centro di Firenze, prevede per questo weekend l’appuntamento con Creative factory, dedicato all’artigianato, ai giovani marker e alla creatività, sabato 12 e domenica 13 ottobre dalle 9.30 alle 20.00. Non solo stand: sono previsti laboratori, workshop e attività per bambini. Sabato alle 11.00 e domenica alle 11.30 draw therapy per giocare con l’arte del disegno; sabato e domenica alle 15.30 il workshop per i piccoli in cui creare strumenti musicali grazie a materiali di riciclo.
Ultimo fine settimana della Fiera di Scandicci
Una cittadella dello shopping e dei sapori a ingresso gratuito. Tra le fiere più gettonate nei dintorni di Firenze, segnaliamo quella di Scandicci, che si chiude questo weekend. 18mila metri quadrati di superficie espositiva, 360 espositori ed eventi fino a domenica 13 ottobre.
Nel programma del fine settimana figurano la sessione di autografi con le calciatrici della Fiorentina Women’s (domenica ore 18.00 padiglione Fiorentina), la rassegna internazionale di minerali e fossili (sabato e domenica nell’auditorium), il raduno di auto d’epoca (piazza Togliatti, domenica), la sfilata di cani da adottare con i cappottini della nuova collezione autunno inverno (area Pets, sabato ore 17.00). Gran finale della Fiera di Scandicci domenica 13 ottobre con i fuochi d’artificio. Gli orari degli stand: venerdì 16.30-24.00, sabato 9.30-24.00, domenica 9.30-22.00.
Per gli appassionati di computer, telefonia, “diavolerie tecnologiche”, video e fotocamere, questo fine settimana al Tuscany Hall si tiene l’edizione autunnale della Fiera Elettronica Firenze (sabato 12 e domenica 13 ottobre dalle ore 9.30 alle 19.00). L’evento promette occasioni e sconti su un ampio assortimento, che va dai componenti e accessori per pc fino agli articoli per moderne “spie”, come microcamere e pulci radio.
L’ingresso è a pagamento: il biglietto intero costa 6 euro, quello ridotto 5. I bambini sotto i 10 anni entrano gratis.
Cascine in fiera il 13 ottobre 2019, con il maxi mercato
Questo fine settimana si svolge il mercato straordinario nel parco delle Cascine di Firenze, una grande fiera d’autunno che con bancarelle e stand invade il viale Lincoln. “Cascine in fiera” è un evento organizzato dal sindacato degli ambulanti Fivag Cisl di Firenze, si svolge domenica 13 ottobre 2019 dalle 8.00 alle 20.00 per una giornata a tutto shopping. Abbigliamento, accessori, oggetti per la casa, piante e cibo: si potrà trovare veramente di tutto.
Un weekend di seconda mano: nelle piazze di Firenze domenica 13 ottobre proseguono gli appuntamenti con i mercatini Svuota cantine organizzati dai Quartieri e che permettono ai cittadini di mettere in vendita oggetti usati. Nel fine settimana tocca al quartiere 1 con “Piazza la Cantina” in piazza Luigi Dallapiccola, nella zona di viale Redi e piazza Pucccini, con 57 piccole bancarelle, dalle 8.00 alle 18.00. Fuori porta segnaliamo “Svuota la soffitta” a Greve in Chianti (piazza Matteotti) sempre domenica 13 dalle 9.00 alle 19.00.
Nei dintorni di Firenze: Mercato del Forte a Fiesole
Abbigliamento, accessori e prodotti alimentari tipici sono protagonisti in piazza Mino a Fiesole con gli ambulanti del mercato del Forte e del mercatino di Forte dei Marmi. L’appuntamento, promosso dagli operatori di UAI – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Firenze, è domenica 13 ottobre 2019 dalle ore 8.00 alle 20.00 nella piazza centrale.
Fiere nei dintorni di Firenze: Fiera di San Luca, Impruneta
Venerdì 11 ottobre si apre la Fiera di San Luca 2019 a Impruneta, alle porte di Firenze. Fino a domenica 20 ottobre eventi, spettacoli, mercato, stand gastronomici e luna park. Il 13 ottobre dalla mattina si svolge anche il mercatino di arti e mestieri dell’ingegno e del piccolo antiquariato in via Paolieri e piazzetta Lottini, a Tavarnuzze invece il mercatino “mangiasano”. Informazioni sulla pagina Facebook della fiera.
Castagne e mercatini in Mugello
Sempre uscendo da Firenze, in Mugello invece è in corso il mese delle castagne con sagre e feste accompagnate da mercatini, domenica 13: succede a Marradi dove alle bancarelle con i frutti del bosco e del sottobosco si affiancano i prodotti degli artigiani, come anche a Palazzuolo sul Senio. Sempre domenica “Mercanzie in piazza” porta nel centro di San Piero a Sieve (dalle ore 9.00) mercatini, prodotti a km 0 e degustazioni di vini, mentre a Firenzuola si svolge la 24esima mostra del marrone, della pietra lavorata, dei produttori locali e dell’artigianato. A Vicchio domenica mercato di produttori locali.
Il fashion festival del Designer outlet di Barberino di Mugello, anticipa tutti: per il Black Friday manca ancora un po’, per i saldi invernali ancora di più, ma questo villaggio dello shopping lancia già all’inizio dell’autunno 2019 una giornata con sconti del 70% da applicare sul prezzo outlet, anche se su un numero limitato di articoli.
Come funziona e quando è il fashion fastival dell’outlet di Barberino
Appuntamento domenica 13 ottobre 2019, con orario prolungato dalle 9.00 alle 21.00. Come funziona? In occasione di questa giornata speciale ognuno degli oltre 60 negozi aderenti ha selezionato 3 articoli su cui applicare lo sconto del 70%, che si somma al ribasso già previsto per l’outlet. Si va dalle giacche invernali per uomo, donna e bambino ai cosmetici, dalle borse griffate fino alle scarpe sportive e non. E ancora: oggetti per la casa, make up, orologi, caschi per moto, occhiali da sole e abbigliamento intimo.
Da Calvin Klein ad esempio una maglia donna arriva a costare, con il super ribasso, 24,90 euro, da Tommy Hilfiger una camicia poco più di 24 euro. Nike e Puma hanno selezionato scarpe che si possono portare a casa con una ventina di euro, Timberland due calzature da compare a 30 euro circa il paio. Superdry propone un giubbotto a quasi 34 euro, Patrizia Pepe un piumino donna a 83 euro, Fossil orologi da 25 euro, Carpisa borse donna a 6 euro e anche meno.
A questi negozi dell’outlet di Barberino di Nugello si aggiungono le promozioni speciali proposte in occasione del Fashion Festival in altri 27 store, con sconti dal 20 al 70% su articoli selezionati oppure sul secondo oggetto comprato. Sul sito del Barberino Designer outlet si trovano le promozioni in dettaglio.
Non chiamateli bar: i caffè storici di Firenze, tra tazzine, tavolini e banconi conservano ancora il fascino e l’atmosfere delle epoche passate. Le prime caffetterie comparvero in città negli anni Trenta del Settecento ed erano tutte concentrate nelle zone di piazza del Duomo e piazza della Signoria, ma in quegli anni anche via Tornabuoni si avviava a diventare un vero e proprio salotto urbano.
I primi Caffè di Firenze: Doney e Michelangelo
Proprio in via Tornabuoni, al pianoterra del Palazzo Altoviti Sangalletti, venne aperto il Gran Caffè Doney, il primo caffè nel vero senso del termine di Firenze, poi chiuso nel 1986. All’indomani dei moti del 1848, in un Caffè di via Larga, oggi via Cavour, cominciarono invece a ritrovarsi giovani artisti, molti dei quali frequentavano la vicina Accademia di Piazza San Marco. Si trattava del Caffè Michelangiolo, che si trova tutt’oggi in via Cavour e ospita solo eventi privati. Fa parte del complesso che ospita il Museo Leonardo da Vinci della famiglia Niccolai. Proprio all’interno delle sue salette, negli anni Cinquanta dell’Ottocento, prese vita il movimento dei Macchiaioli.
Caffè Giacosa di via Tornabuoni
Nel 1865, Firenze, capitale d’Italia, vive una nuova fase di rinnovamento: il numero dei caffetterie in città passa da 19 a 107 nel giro di cinquant’anni, dal 1815 al 1865. Nasce in questo periodo il Caffè Giacosa, un locale con pasticceria e sala da caffè al numero 9 di via Tornabuoni, di fronte a Palazzo Strozzi.
Nel 2001 viene inglobato – e al tempo stesso salvato – dalla boutique Cavalli, trasformandosi in Caffè Giacosa by Roberto Cavalli, continuando a offrire un buon Negroni d’ordinanza, caffè 100% Arabica, dolci della tradizione per la colazione e qualche sfizio salato. Il tutto fino 2017, poi la chiusura: fine della boutique Cavalli, fine del caffè, arrivo di Armani.
Non tutto di quel luogo caffè storico di Firenze è però andato perduto. All’inizio del 2019 ha aperto il Caffè Liettadi piazza della Libertà, nato dal desiderio delle due sorelle Francesca e Lucilla Tacconi (nipoti di Cavalli) di non disperdere l’esperienza di via della Spada. L’anima del Giacosa rimane nelle poltroncine che arredano il nuovo Lietta, nella custodia delle antiche ricette che del caffè hanno fatto la storia e nello staff che lì lavorava.
La storia del Caffè Rivoire, tazzina & cioccolata
Il trasferimento della capitale a Roma e la crisi economica della città non ferma Enrico Rivoire che nel 1872 a Firenze avvia non un semplice caffè ma la una “fabbrica di cioccolata a vapore”, presso il Palazzo Lawison di piazza della Signoria, all’angolo con via Vacchereccia. Rivoire e la sua vista su piazza della Signoria resistono tutt’oggi all’assalto di catene e nuovi locali, complice l’impareggiabile panorama su Palazzo Vecchio e l’abilità dei suo maestri cioccolatieri.
Al Caffè Rivoire, i fiorentini vengono tutt’oggi a comprare le scorzette di limone ricoperte di cioccolato, una specialità. La terrazza esterna è territorio di caccia di turisti e di selfie, ma Rivoire continua a conservare intatto il suo fascino.
Caffè storici di Firenze: Giubbe Rosse, Gilli e Paszkowski
Nel 1890, in quella che oggi è piazza della Repubblica, vengono fondati alcuni dei caffè storici di Firenze, tra i più conosciuti: Centrale (poi Paszkowski), Gambrinus, Reininghaus (poi Le Giubbe Rosse) e Gilli, tutti legati al ricordo di artisti e letterati.
Il Caffè Paszkowski raggiunse grande protagonismo nel panorama culturale negli anni Trenta, quando un gruppo di letterati, fra cui Mario Luzi, vi si riuniva tutte le sere per scambiare opinioni. Gilli, dopo una serie di ammodernamenti, divenne un locale con due sale e una zona all’aperto, sulla falsariga del vicino Paszkowski: oggi il caffè che si beve da Gilli è considerato uno dei più buoni di Firenze.
Ciò che resta del passato di Paszkowski e Gilli come caffè letterari (e lo stesso vale per Le Giubbe Rosse) sono quadri, fotografie, copertine delle riviste Lacerba e La Voce, ritagli di giornale e altri cimeli, esibiti come si trattasse di musei. Il personale, rigorosamente in divisa, è particolarmente cortese e professionale, al limite del lezioso, atteggiamento che tuttavia non scoraggia i tantissimi fiorentini che si accalcano ogni giorno, allegri e rumorosi, al bancone del caffè. Oggi Paszkowski è mèta di gruppi di adolescenti a passeggio per Firenze che si fermano qui per bere qualcosa e soprattutto farsi un selfie col logo del locale, da postare immediatamente su Instagram.
Stessa piazza, nel 1897, la stampa fiorentina annunciava l’apertura del caffè- Birreria fondato dai fratelli Reininghaus. Il locale iniziò ad assumere un ruolo importante nella vita culturale di Firenze negli anni precedenti allo scoppio del primo conflitto mondiale, diventando un punto di ritrovo per i poeti e artisti futuristi come Soffici, Papini, Marinetti e Viviani. Fu in quei momenti che passò a essere conosciuto come caffè Le Giubbe Rosse, nome che conserva tuttora. Ma sono tempi ben più difficili: il caffè delle Giubbe Rosse nel 2018 finisce all’asta per fallimento, 3 vanno deserte, nella quarta viene comprato dal gruppo Scudieri (proprietario di un altro caffè storico di Firenze affacciato sul Battistero di Firenze), che lo riaprirà nel 2020 dopo i lavori di ristrutturazione.
Il Gambrinus, prima caffè poi cinema e infine Hard Rock
Il 1° dicembre del 1894, nell’unica zona porticata dell’ex piazza Vittorio Emanuele, in via dei Brunelleschi n. 1, fu aperto il fastoso caffè-concerto Gambrinus Halle. Tra i suoi clienti non mancavano letterati e artisti, che generalmente frequentavano Le Giubbe Rosse. Negli anni Venti del secolo scorso è stato un cinema e dal 2011 ospita l’Hard Rock Cafè di Firenze.
I due Robiglio di Firenze
Chiudiamo con Robiglio, fondato nel 1928 e che mantiene ad oggi due locali in città: uno in via dei Medici e uno in via dei Servi, a un passo da piazza SS. Annunziata. In quest’ultimo lo scendiletto, una speciale pastina da colazione dalla forma rettangolare e un cuore di crema, per molti fiorentini val bene una camminata. Delizioso e fragrante anche il budino di riso tanto che una serie di avventori di una certa età racconta che la colazione al bar col budino di Robiglio non ha prezzo.
Per le Giubbe Rosse di piazza della Repubblica, uno dei caffè storici di Firenze, è prevista la riapertura nel 2020, dopo 5 mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione: lo ha annunciato la nuova proprietà, la Società Scudieri International srl, che ha acquistato l’attività la scorsa estate all’asta.
La riapertura delle Giubbe Rosse, quando di preciso?
Il Caffè letterario delle Giubbe Rosse, fondato nel 1897 dai fratelli Reininghaus e che nel corso della sua storia ha visto passare dai suoi tavolini personaggi come Montale, Quasimodo e i futuristi fiorentini, tornerà ad aprire i battenti nel mese di aprile 2020. La conclusione degli interventi di ristrutturazione e manutenzione del locale, secondo il piano del gruppo Scudieri, è prevista per il 31 marzo 2020.
È quanto emerso durante il nono incontro dell’unità di crisi sulla situazione del locale di piazza Repubblica, che si è svolto nella sede della Città Metropolitana di Firenze in Palazzo Medici Riccardi. Il nuovo proprietario si è impegnato ad assumere i 35 dipendenti delle Giubbe rosse, che seguiranno corsi di formazione. Inoltre si punterà sulla promozione con l’obiettivo di riaffermare il ruolo di questa caffetteria come presidio culturale.
Perché il caffè delle Giubbe Rosse rischiava la chiusura
A fine dell’anno scorso la società che gestiva lo storico caffè è stata dichiarata fallita le Giubbe Rosse sono finite all’asta: le prime 3 sono state andate deserte, solo all’asta del luglio 2019 si è fatto avanti il gruppo Scudieri che ha acquistato l’attività.
Foto: pagina Facebook Caffè storico letterario Giubbe Rosse
Vertenza del locale in piazza della Repubblica, il commento
“La riapertura del Caffè delle Giubbe Rosse è una bellissima notizia per tutta la città – ha commentato l’assessore al Lavoro del Comune di Firenze Andrea Vannucci – La crisi aziendale di questo locale aveva profondi risvolti sia sul piano occupazionale che rispetto all’identità della città, tanto è rilevante la sua storia. Il rilancio del Caffè è una grandissima soddisfazione perché sono stati salvaguardati i lavoratori ed è stata rilanciata una tradizione culturale, che da sempre ha contraddistinto Firenze”.
Richard Gere sarà a Firenze e riceverà le Chiavi della città per il suo impegno nella difesa dei diritti umani, come dimostrato lo scorso agosto quando è salito sulla nave Open Arms carica di migranti davanti alle coste di Lampedusa. È quanto annunciato dal Comune di Firenze in una nota ufficiale, che ha anche comunicato le modalità per partecipare e assistere alla cerimonia nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio lunedì 14 ottobre 2019. Qui sarà presente il Consiglio comunale e del sindaco Dario Nardella.
Richard Gere a Firenze, il programma della cerimonia
L’appuntamento è previsto a partire dalle ore 18.00, quando sono in programma i saluti istituzionali del primo cittadino Dario Nardella e del presidente del Consiglio comunale Luca Milani, seguiti dall’intervento del professore Andrew Geddes, direttore del Migration Policy Center dell’Istituto universitario europeo. In occasione della consegna delle chiavi della città di Firenze a Richard Gere si svolgerà un dialogo tra l’attore e il sindaco Nardella, moderato dalla giornalista Eva Giovannini.
Come assistere alla cerimonia in Palazzo Vecchio
Per entrare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e assistere alla cerimonia della Consegna delle Chiavi della città di Firenze a Richard Gere serviranno l’invito oppure la prenotazione (via mail all’indirizzo lechiavidellacitta.sindaco@comune.fi.it, indicando un solo nominativo). L’accesso sarà consentito fino a esaurimento dei posti.
Non è il primo viaggio di Richard Gere in Toscana. La scorsa estate l’attore americano, che segue il buddismo tibetano, ha visitato anche l’istituto buddista Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa), nel pisano, uno dei principali centri di riferimento in Italia e in Europa dove negli scorsi anni è passato anche il Dalai Lama.
Scegliete la “giornata” che fa per voi. Questo weekend anche a Firenze si svolgono vari eventi tematici per visitare luoghi d’arte, ville, ma anche per muoversi e fare shopping tra venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre: c’è la giornata del camminare e quella delle famiglie al museo, la “Domenica di carta” che coinvolge archivi e biblioteche storiche e le Giornate Fai di autunno, per cui però è necessario fare una gita fuori porta. E poi l’Animal day, dedicato agli amici a 4 zampe, una festa “indipendente” della birra e tanti mercatini e fiere.
Abbiamo riunito in questa guida, le migliori cose da fare a Firenze durante il fine settimana dell’11, 12 e 13 ottobre.
Musei di Firenze gratis nel weekend 11 – 13 ottobre
Passata la domenica al museo (che comunque torna la prima domenica del prossimo mese), anche questo weekend offre qualche opportunità per visitare i musei di Firenze gratis. Si parte venerdì 11 ottobre, quando per tutta la giornata la Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli sono a ingresso libero per celebrare l’anniversario dell’arrivo a Firenze di Vittoria della Rovere, la quinta duchessa di Toscana.
Domenica 13 ottobre invece, in occasione della giornata delle famiglie al museo, aprono gratuitamente per tutti il Museo del Bargello (orario 8.15 – 14.00), le CappelleMedicee (8.15 – 14.00) e Palazzo Davanzati (13.15 – 19.00).
“Weekend di carta”: il 13 ottobre eventi in biblioteche e archivi di Firenze
Aperture straordinarie e visite guidate gratuite nelle “case di carta” fiorentine, come la Biblioteca nazionale, l’Archivio di Stato, la Biblioteca medicea Laurenziana e quella Marucelliana. Il 13 ottobre si svolge in tutta Italia la “Domenica di carta”, l’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni le attività culturali per valorizzare il patrimonio di antichi documenti e manoscritti conservati da questi importanti istituti.
Questo è il weekend delle Giornate Fai di autunno, ma non a Firenze: sabato 12 e domenica 13 ottobre sono oltre 30 i luoghi aperti in Toscana (accesso con contributo libero), tra questi non figurano però beni nella zona fiorentina per la mancanza di volontari. Per accontentarsi ci sono interessanti mete culturali da visitare nei paraggi, come a Prato, dove è possibile entrare nell’ex fabbrica ottocentesca Lucchesi, o nel pistoiese con il primo borgo-museo di Piteccio, la Villa Di Montebuono e Villa Pichi Sermolli dove ammirare sale affrescate e uno splendido giardino.
Un fine settimana a tutta birra si svolge nel Velodromo delle Cascine che ospita la prima edizione del “Birrodromo” di Firenze: da venerdì 11 a domenica 13 ottobre eventi, street food ma soprattutto una grande festa con 9 birrifici artigianali che mettono nel bicchiere le loro produzioni d’eccellenza.
Ecco i nomi presenti: Muttnik, Birrificio Badalà, Canediguerra, Bruton , Hopskin, Birrificio di San Gimignano, Jungle Juice, Piccolo Birrificio Clandestino e Chianti Brew Fighters. Orario: venerdì 18.00-2.00, sabato 16.00-2.00; domenica 12.00-24.00.
Mercatini e fiere durante il fine settimana
Appassionati di elettronica? Durante il fine settimana c’è una fiera che fa per voi. Amanti dell’artigianato? In centro ci sono gli stand dei giovani marker. Patiti delle bancarelle? Tra le Cascine e Scandicci si svolgono appuntamenti da non perdere. Sono tanti gli eventi dedicati allo shopping in questi giorni: abbiamo riunito i principali nella nostraguida ai mercatini e alle fiere che si svolgono nel weekend, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019.
Un weekend con le gambe in spalla a Firenze: domenica 13 ottobre è la giornata nazionale del camminare. Alle ore 9.00 in punto gruppi di cammino partiranno da piazza della Signoria per percorrere 5 diversi itinerari di “Firenze walking city”, adatti a tutti e diretti nei 5 quartieri della città. Nel quartiere 1 il percorso arriva all’Orto Botanico dove si svolge una visita e un laboratorio, nel Q2 passa nel parco del Mensola per raggiungere Settignano, nel Q3 si cammina lungo l’Ema e verso il Galluzzo, nel quartiere 4 tra i parchi dell’Argingrosso e delle Cascine, mentre nel Q5 si scoprono gli antichi borghi della piana: Peretola, Quaracchi, Brozzi.
La partecipazione è gratuita, per le iscrizioni [email protected], 055 65 83 561.
Festa al parco degli animali e Animal day all’Orticoltura
Nel weekend, 2 eventi a Firenze per gli amici a 4 zampe. Sabato 12 torna la festa del parco degli animali, dalle 9.00 alle 17.30, con visite alla struttura di Ugnano, dal canile al vicino spazio alpaca, picnic con pranzo a sacco ed esibizioni dei cani da salvataggio. Per informazioni 055.7352018.
Domenica invece al giardino dell’Orticoltura si festeggia l’Animal day con 20 associazioni che animeranno per tutto il giorno il parco, dalle ore 10 alle 18: sfilata a sei zampe al mattino, mentre nel pomeriggio spazio creativo per bambini, incontri e conferenze nel pomeriggio dentro il Tepidarium del Roster.
Molti i film in arrivo questo weekend nelle sale di Firenze, come la commedia italiana sui “baroni” universitari Tuttapposto di Gianni Costantino, il dramma francese Leverità di Kore’eda Hirokazu con Catherine Deneuve e Juliette Binoche, Io, Leonardo, film per conoscere la personalità del genio di Vinci firmato da Jesus Garces Lambert e con Luca Argentero. Tra i titoli più richiesti c’è Joker di Todd Phillips, la pellicola dedicata alla genesi del “cattivo” di Batman (anche in lingua originale al Cinema Odeon di Firenze).
Questo weekend a Firenze inizia inoltra la stagione dei festival internazionali al Cinema la Compagnia, con il debutto di Seeyousound– International music film festival, la rassegna italiana dedicata al cinema a tematica musicale. Per la prima volta a Firenze, l’evento porta in sala 20 appuntamenti e dj set nel foyer (biglietto di ingresso 6 euro, ridotto 5 euro, abbonamento 20 euro). Dettagli sul sito del Cinema La Compagnia.
Infine segnaliamo la rassegna tra cibo e film, che continua questo weekend in un cinema di quartiere alla periferia di Firenze: la sala di San Quirico (zona Isolotto – via Baccio da Montelupo) propone ogni domenica alle 19.45 una cena con il menù a tema che si lega alla pellicola cult proiettata successivamente sul grande schermo. Appuntamento del 13 ottobre con “Il marchese del Grillo” di Mario Monicelli (prenotazioni 055 7321035).
Sagre del weekend nei dintorni di Firenze: le feste delle castagne
Un fine settimana tutto dedicato alla castagne e al marrone: è quello che si svolge in provincia di Firenze con le tante feste dedicate a questo frutto autunnale. Protagonista è in particolare il Mugello. A Palazzuolo sul Senio prosegue anche domenica 13 ottobre la sagra del marrone e dei frutti del sottobosco, a partire dalle 11.00 mostra mercato e stand gastronomici, stessa data per la sagra delle castagne di Marradi.
Festa del marrone a Vicchio , sabato 12 e domenica 13, con gare di torte alle castagne, festa della birra, estemporanee di pittura, ma anche a Scarperia e San Piero a Sieve domenica 13 ottobre, dove sono previsti mercatini, bancarelle di prodotti alimentari a km 0, degustazioni di vino, animazione per i più piccoli. A Firenzuola domenica 13 ottobre si tiene la 24esima mostra mercato del marrone e della pietra lavorata, che propone mercatino, laboratori e spettacoli. Infine sempre domenica 13 festa della castagna a Polcanto nella tenuta Ferracci con la possibilità di escursioni tra i castagni e la presenza di stand gastronomici.11
Fuori Firenze: la mostra sul futurismo
Per quanto riguarda le mostre d’arte, fuori Firenze questo weekend apre “Futurismo a Pisa”, la nuova esposizione di Palazzo Blu dedicata alla prima avanguardia italiana del Novecento: da venerdì 11 ottobre fino al 9 febbraio 2020 oltre 100 opere in mostre. Qui il nostro articolo sulla mostra a Pisa sul futurismo.
Sarà anche il richiamo delle sue bellezze artistiche, sarà il buon cibo e il fascino eterno della città. Ma è soprattutto la qualità e l’efficienza di un intero settore economico: Firenze è la capitale dei congressi, riesce ad attrarre una media del 20% in più di delegati rispetto alle altre destinazioni europee. Per questo il Comune premia i suoi ambasciatori nel mondo al Florence Ambassador Award.
Florence Ambassador Award, i premiati
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è promossa dall’assessorato turismo, fiere e congressi guidato da Cecilia Del Re in collaborazione con il Firenze Convention Bureau e Firenze Fiera Congress and Exhibition Center. Florence Ambassador Award è un riconoscimento ufficiale della città dedicato alle personalità del mondo accademico e professionale che si sono impegnate per favorire l’acquisizione di congressi ed eventi con ricadute importanti sull’indotto economico di Firenze.
I premiati di quest’anno sono: Nicola Casagli, professore ordinario di Geologia applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze (congresso World Landslide Forum 2023), Marcello Mele, direttore Centro di Ricerche Agro-ambientali “E. Avanzi” – Università di Pisa (congresso EAAP Annual Meeting of the European Federation of Animal Science 2022), Fiorenzo Bortolato, segretario generale EFPA – European Financial Planning Association, Charlie MacGregor, Ceo e fondatore di The Student Hotel, Carolina Perez, founder Duco Travel Summit, Andrea Panconesi, Ceo LuisaViaRoma, ElisabettaFabri, presidente e Ceo Starhotels, Diego Petrini general manager Firenze Marathon, Giacomo Lucibello presidente Mercafir.
L’indotto
I numeri sintetizzano la portata dell’impatto del settore sulla città. Secondo gli ultimi dati OICE, l’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi, nel 2018 nella città metropolitana di Firenze sono stati realizzati 14.704 eventi per complessive 21.188 giornate. Firenze attrae il 20% in più di delegati rispetto alle altre destinazioni europee. Sono stati registrati 986.765 partecipanti che si sono riflessi in 1.478.741 presenze. I dati senz’altro più interessanti sono quelli relativi alla provenienza dei partecipanti, alla tipologia di evento e di clienti, che hanno scelto di realizzare eventi a Firenze. Gli eventi internazionali hanno registrato un + 4,6% rispetto al 2017 ed un + 5,3% in termini di numero di partecipanti, innescando quindi un trend decisamente positivo. Crescono anche i partecipanti agli eventi nazionali, che registrano un + 8,6% rispetto allo scorso anno. Analizzando più da vicino la tipologia di cliente, senz’altro il dato record è rappresentato dalla crescita dei partecipanti ad eventi promossi da aziende/imprese, che registrano un +17,1% rispetto al 2017. Una buona performance è stata realizzata anche dagli eventi promossi dal mondo associativo, che contrariamente al dato nazionale che segna un trend negativo per le associazioni, a Firenze si registra un incremento del 7,5% per questa tipologia, rispetto al 2017.
“Per vederlo basta spostarsi tutti i giorni in città”, spiega Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze e di Firenze Fiera. “I numeri lo confermano, Firenze sta diventando sempre di più la capitale europea dei congressi e delle fiere di qualità, anche grazie alle infrastrutture che si stanno via via realizzando e agli investimenti internazionali che contribuiscono a dare un respiro cosmopolita alla città. In questo quadro, i lavori che trasformeranno il Palaffari nel più tecnologico e moderno centro congressi disponibile dalla fine del 2020 e il nuovo padiglione Bellavista che sarà realizzato alla Fortezza saranno il completamento di un percorso che vede già oggi Firenze Fiera protagonista con oltre mezzo milione di presenze fra fiere e congressi nel 2019”,
“Siamo orgogliosi di aver supportato anche quest’anno l’evento di premiazione degli Ambassador della città, a cura del Comune di Firenze – aggiunge Carlotta Ferrari, Direttrice del Destination Florence Convention & Visitors Bureau -. Questa iniziativa nasce dal Florence Academic & Leader Program (FALP), il cosiddetto programma ambasciatori, presente in tutte le città europee e internazionali, portato avanti da molti anni dal Firenze Convention Bureau insieme al proprio socio di maggioranza Firenze Fiera. Il nostro obiettivo, grazie alla strettissima collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, con il mondo ospedaliero ed anche del tessuto aziendale, è proprio quello di valorizzare e aumentare il numero di congressi ed eventi internazionali in città. Il nostro modello di governance ci consente di essere dei veri connettori tra le istituzioni, i professionisti ed operatori locali ed i nostri ambasciatori: mettiamo in campo ogni giorno candidature internazionali ed interventi per elevare la qualità del turismo ed accrescere il prestigio internazionale della nostra città”.
“Fare rete va a vantaggio di tutta la città, dei suoi operatori economici, ma anche della sostenibilità del turismo: di fronte all’aumentare dei flussi è importante investire sulla promozione e comunicazione di Firenze come destinazione del turismo congressuale – conclude Cecilia Del Re, assessore al turismo del Comune di Firenze -. Grazie al protocollo di intesa tra Comune di Firenze, Città metropolitana, Camera di Commercio e Università degli Studi di Firenze, il Firenze Convention Bureau è stato riconosciuto come soggetto unico per realizzare iniziative in grado di ampliare il turismo di qualità nella città di Firenze, con l’obiettivo di valorizzare il turismo congressuale e mettendo in campo interventi per destagionalizzare e delocalizzare i flussi. Andremo avanti tutti insieme in questa direzione”.