Non si chiamerà “Pegaso”, come proposto dal governatore Eugenio Giani, ma il nome della seconda talpa che affiancherà la fresa Iris negli scavi della Tav sotto Firenze avrà un nome tra questi quattro: Bianca, Marika, Toscana o Viola. Rete Ferroviaria Italiana ha lanciato un contest per decidere il soprannome del grande macchinario che sarà acceso a novembre per realizzare il secondo tunnel dell’alta velocità tra Campo di Marte e Rifredi.
Il nome della seconda talpa per la Tav di Firenze
Le quattro opzioni tra cui scegliere sono state individuate da Rfi per diversi motivi. Bianca perché richiama il colore dell’antico stemma fiorentino del giglio bianco (a cui Iris, la prima fresa entrata in servizio alla fine dell’anno scorso, fa già riferimento). La denominazione Marika è dedicata “a chi ha saputo superare grandi sfide con coraggio e speranza”, si legge sul portale, mentre Toscana vuole essere un evidente omaggio alla regione. Infine Viola strizza l’occhio al mondo calcistico.
Il sondaggio è aperto a tutti ed è attivo sul sito ufficiale del Passante AV di Firenze fino al 28 ottobre. Il nome della nuova talpa sarà annunciato durante la cerimonia di inaugurazione della fresa, per il cui montaggio nel cantiere di Firenze-Campo di Marte sono stati necessari mesi. Si tratta infatti di un macchinario imponente (in gergo TMB – tunnel boring machine), lungo 110 metri e pesante 1.500 tonnellate, capace di realizzare gallerie con un diametro di 9,4 metri, avanzando nelle profondità in media di 10 metri al giorno.
Lo scavo della seconda galleria del passante AV
La seconda talpa per il passante AV di Firenze sarà accesa nel mese di novembre, spiega Rfi in una nota, quando la prima fresa Iris sarà arrivata sotto la Fortezza da Basso. Al momento lo scavo della prima galleria è giunto al termine di viale Lavagnini, nei pressi del Lago dei Cigni. Il progetto del sottoattraversamento prevede infatti due gallerie parallele, a una profondità di circa 20 metri, lunghe ciascuna 7 chilometri, da Campo di Marte a Rifredi, con uno stop grossomodo a metà del percorso, in via Circondaria, dov’è in via di realizzazione la stazione dell’alta velocità progettata da Foster.
Due coupon per usare il servizio di bike sharing gratis a Firenze, se si ha un abbonamento del bus e della tramvia. Parte la nuova iniziativa del Comune per promuovere la mobilità alternativa e sostenibile. Il progetto prevede un periodo di uso gratuito delle bici “condivise” Ridemovi, sia convenzionali sia elettriche, per chi si sposta con i mezzi pubblici. “Il nostro obiettivo è andare a ridurre sempre di più le auto in circolazione dando alternative concrete ai cittadini e questo possiamo farlo con l’integrazione tramvia, trasporto su gomma, servizi come il bike sharing, che è fortemente utilizzato e gradito”, ha spiegato la sindaca Sara Funaro durante la presentazione del progetto.
Come ricevere il codice promozionale per usare gratis il bike sharing a Firenze
L’iniziativa è riservata a chi ha un abbonamento annuale, trimestrale o mensile di Autolinee Toscane. Funzionerà grazie a un codice promozionale per attivare un coupon sull’app Ridemovi: il buono permetterà di usare gratuitamente le e-bike elettriche per 60 minuti (entro 30 giorni dalla richiesta) e le bici muscolari senza limiti in un periodo di 30 giorni. Una volta scaduto il primo coupon, se ne potrà richiedere un secondo. Dopodiché il servizio tornerà a pagamento.
Ma come fare per attivare i viaggi gratis sul bike sharing di Firenze? Basta collegarsi al sito firenze-tpl.ridemoviapp.com e compilare il form con i propri dati (codice fiscale, indirizzo mail e numero di cellulare). Se si ha un abbonamento del bus, dopo le verifiche, Autolinee Toscane invierà via mail il codice promozionale, da inserire sull’app di RideMovi, riservata al titolare dell’abbonamento e quindi non cedibile a terzi. Il progetto andrà avanti fino a giugno 2025 ed è finanziato con 900mila euro, grazie a fondi che arrivano dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la promozione dei servizi di sharing mobility.
Il Bonus TPL 2024/2025
Sempre per promuovere l’uso di mezzi alternativi, nei mesi scorsi il Comune di Firenze ha rinnovato anche il Bonus TPL, che prevede abbonamenti annuali a 50 euro per gli studenti e per chi non è già abbonato. Adesso si aggiunge un nuovo tassello, i viaggi gratis con il bike sharing per chi ha un abbonamento al bus. “È una sperimentazione importante perché combina il successo di due iniziative come il bike sharing e il bonus TPL – ha detto l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio – proseguendo su un obiettivo dichiarato dall’Amministrazione: offrire ai fiorentini una valida alternativa all’auto privata per gli spostamenti in città”.
Ad oggi sono stati quasi 10.600 cittadini che hanno fatto richiesta del Bonus TPL, per cui è possibile presentare domanda fino al 16 ottobre, mentre quest’anno oltre 6.000 spostamenti al giorno sono stati effettuati grazie al bikesharing per un totale di oltre 1.500.000 viaggi da gennaio ad oggi. “Combinare le due iniziative di successo, rappresenta un formidabile incentivo per l’intermodalità – ha aggiunto – Andremo avanti su questa strada: una mobilità diversa può davvero cambiare la città e la vita dei fiorentini”.
Torna il “mercatone”, come viene soprannominato da molti: domenica 20 ottobre si svolge Rionalissima 2024 a Campo di Marte, con centinaia di banchi per la grande fiera-mercato autunnale intorno allo stadio Artemio Franchi. La manifestazione è giunta alla 38esima edizione.
Il mercato allo stadio: Rionalissima 2024 a Campo di Marte
Domenica 20 ottobre, oltre 320 banchi prenderanno posto nell’area vicina all’Artemio Franchi, tra viale Paoli e viale Fanti, strade che per l’occasione saranno chiuse al traffico. Un vero e proprio “mercatone”, perché a Campo di Marte, in occasione di Rionalissima 2024, arriveranno gli operatori dei mercati rionali di Firenze, ma anche ambulanti da tutta la Toscana.
Lungo questa distesa di bancarelle e stand, dalle 8 del mattino alle 8 di sera, si potrà trovare veramente di tutto: abbigliamento, accessori, oggetti per la casa, gadget, artigianato locale. Come di consueto ci sarà spazio anche per i prodotti enogastronomici e per lo street food, dal panino con la porchetta fino agli immancabili brigidini. E poi tante offerte. Rionalissima, la più grande e antica fiera di Campo di Marte, è organizzata nella zona dello stadio da Confersercenti Firenze e Anva, l’associazione del commercio su aree pubbliche.
Il prossimo grande mercato a Firenze: “Cascine in fiera”
Mentre a Campo di Marte fervono i preparativi per la Rionalissima 2024, dall’altra parte della città è in arrivo un’altra grande fiera “open air”. Per domenica 3 novembre, la federazione degli ambulanti Fivag Felsa Cisl di Firenze e Prato, come ogni anno, sta organizzando il mercato straordinario nel parco delle Cascine per la Fiera di Ognissanti. Si svolgerà da mattina a sera, in piazzale Kennedy e in viale Lincoln, nel tratto compreso tra la passerella dell’Isolotto e quella della tramvia, con oltre 200 banchi. In programma anche spettacoli con un gruppo di rievocazioni storiche, che curerà pure incontri su armature e armamenti d’epoca.
Il progetto è creare una viabilità alternativa ai viali di circonvallazione, che si svilupperà parallelamente ai binari della ferrovia di Campo di Marte, con un tunnel vicino a Ponte al Pino da via Luca Giordano a via Mannelli. Nelle scorse settimane il Comune ha dato il suo ok al progetto di fattibilità tecnico-economica dell’infrastruttura e ora è a caccia di finanziamenti per realizzarla. “Abbiamo stimato i costi per la costruzione dell’opera in 5.360.000 euro e i tempi di realizzazione sono legati al reperimento delle risorse necessarie”, ha detto l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio durante il question time di oggi in Consiglio comunale.
Il progetto di un nuovo tunnel al Ponte al Pino da via Giordano a via Mannelli
Al momento c’è solo un’idea di massima per la nuova infrastruttura. Si pensa a un tunnel che si svilupperà parallelamente ai binari della ferrovia passando sotto alla direttrice che tocca Ponte al Pino, con il senso di marcia orientato da via Luca Giordano in direzione di via Mannelli. Il sottopasso sarà lungo 26 metri e largo 11, con due corsie da 3 metri e mezzo (adatte anche al passaggio degli autobus urbani) e due marciapiedi da un metro e mezzo.
Un percorso alternativo ai viali di circonvallazione
L’opera consentirebbe di creare un nuovo percorso in direzione Sud, partendo da via Don Minzoni, svoltando in via Luca Giordano prima del cavalcavia delle Cure, proseguendo nel futuro tunnel e poi sbucando in via Mannelli, che in questo scenario avrà il senso invertito, fino ad arrivare al cavalcavia dell’Affrico.
“Si tratta di un’opera molto importante – ha commentato Giorgio in aula – perché sostanzialmente permetterà di realizzare un’asse di deflusso parallelo alla ferrovia con uno sviluppo continuo tra viale Don Minzoni e piazza Alberti, ulteriormente fino al lungarno Colombo. Ciò avrebbe un impatto notevole in termini di riduzione del traffico cittadino, in una zona che sappiamo essere problematica da questo punto di vista, ma anche sui viali di circonvallazione e nell’area densamente edificata tra i viali e la ferrovia stessa”. Difficile dire quando potrà essere realizzata questa opera, perché tutto dipenderà dall’individuazione degli oltre 5 milioni necessari alla progettazione e ai lavori.
Da venerdì 11 ottobre apre lo Starbucks di via del Corso, il terzo punto vendita della “sirena verde” nel centro di Firenze, il quinto se si amplia lo sguardo a tutta la provincia. Stavolta il Frappuccino arriva dentro un edificio storico, Palazzo Portinari Salviati, una struttura ricettiva di alta fascia al cui piano terra è stato ritagliato uno spazio per la nuova caffetteria.
Com’è il nuovo Starbucks in via del Corso a Firenze
Grande 200 metri quadrati, il punto vendita Starbucks di via del Corso darà lavoro a 26 persone e sarà aperto tutti i giorni con orario 7-21. Accanto allo spazio della caffetteria anche una saletta con tavolini e sedie per un totale di 30 posti a sedere. Per quanto riguarda l’arredamento, arriveranno anche opere d’arte botaniche, che richiamano i vigneti intorno a Firenze. Il menù comprende l’offerta completa dei prodotti della catena americana, comprese le bevande autunnali, il Pumpkin Spice Latte (latte speziato alla zucca), il Frappuccino e snack come bagel e toast.
Cinque caffetterie (e altre sorprese in vista)
Lo Starbucks di via del Corso si aggiunge a quelli di via de’ Cerretani, del sottopassaggio della stazione Santa Maria Novella, del drive thru di via Canova (zona Isolotto) e del primo negozio aperto in provincia di Firenze, nel centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio. In Toscana un sesto punto vendita si trova a Livorno, presso le Officine storiche di Porta a Mare. “Siamo entusiasti di tagliare il nastro del quinto store a Firenze, per una presenza sempre più capillare in una delle città simbolo del patrimonio artistico e architettonico italiano”, ha spiegato Matteo Morandi, CEO di Starbucks Italy. Nei prossimi mesi, ha detto, arriveranno nuove sorprese per gli appassionati della sirena verde.
Giornate autunnali del Fai, fiere, feste delle castagne e ancora mostre dedicate ai fiori e ospedali aperti e visitabili come veri e propri musei. In questa guida del fine settimana, abbiamo selezionato i migliori eventi a Firenze e nei dintorni da mettere in agenda per sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024.
Giornate Fai d’autunno a Firenze
In tutta Italia, sabato 12 e domenica 13 ottobre, tornano le Giornate FAI d’Autunno, uno dei più importanti eventi dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro paese organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Gli apprendisti ciceroni, con fantasia ed entusiasmo, racconteranno i luoghi coinvolti nell’iniziativa.
In città sono quattro i luoghi aperti per l’occasione: tornano i tour a Villa Schifanoia, sede dell’European University Institute sulle colline tra Firenze e Fiesole, per scoprire spazi normalmente chiusi al pubblico. Si potrà poi entrare nello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di via Reginaldo Giuliani. Fanno parte dell’elenco anche due beni aperti solo per i soci Fai (sarà comunque possibile sottoscrivere la tessera in loco): l’ex monastero di Santa Maria di Candeli, oggi parte della Caserma Tassi tra Borgo Pinti e via dei Pilastri, e l’ex Oratorio dei Pretoni insieme all’archivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti.
L’archivio storico dell’Accademia di Belle Arti, che apre al pubblico anche l’ex Oratorio dei Pretoni
Eventi del weekend a Firenze: ospedali storici aperti alle visite domenica 13 ottobre
Forse non tutti sanno che molti ospedali non sono solo luoghi di cura, ma di arte, storia e cultura. Domenica 13 ottobre si avrà la possibilità di conoscerli sotto questa nuova veste, grazie alla terza Giornata Nazionale degli Ospedali Storici Italiani, organizzata da Acosi – Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani insieme a varie realtà che valorizzano il patrimonio storico-artistico delle strutture sanitarie, organizzando visite guidate. A Firenze apriranno le porte il percorso museale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, il parco dell’ex Ospedale psichiatrico di San Salvi e la Biblioteca Chiarugi.
Nello specifico, all’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze (piazza Santa Maria Nuova, n. 1), è in programma alle 10:00 la conferenza “Assistenza e Carità a Firenze: l’Ospedale di Santa Maria Nuova e la città” con Giancarlo Landini e Donatella Lippi. Alle 11:00 si terrà un concerto a cura del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nella Chiesa di Sant’Egidio e, dalle 10:00 alle 12:00, si svolgeranno le visite guidate (massimo 15 partecipanti per turno, durata 50 minuti).
Nel parco dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Salvi (Via di San Salvi, n. 12), alle 10:00, ci sarà invece la passeggiata “C’era una volta… il manicomio”, affabulazione itinerante di e con Claudio Ascoli in collaborazione con la compagnia Chille De La Balanza (massimo 40 partecipanti, durata 90 minuti), mentre alla Biblioteca Chiarugi, all’interno del parco (Via di San Salvi, n. 12, Palazzina 25), è prevista una visita guidata alle 11.30 (massimo 20 partecipanti, durata 90 minuti).
La prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi entro venerdì 11 ottobre all’indirizzo mail [email protected] o al numero 055 6938688 – 055 6938630 (lunedì-venerdì in orario 9:00-14:00), specificando numero e nominativo dei partecipanti, almeno un recapito telefonico ed il turno di preferenza.
L’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze tra gli ospedali storici aperti domenica 13 ottobre.
Gli eventi del “Firenze Flower Show” al Giardino Corsini (sabato 12 – domenica 13 ottobre 2024)
Tra gli eventi del weekend c’è anche il Firenze Flower Show, tra le più importanti fiere florovivaistiche nazionali. La rassegna aprirà le sue porte al pubblico da sabato 12 a domenica 13 ottobre (ore 09:00-20:00) nel Giardino Corsini, storico luogo a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella in via della Scala, n. 115, con una mostra mercato di piante rare e inconsuete. Previste anche attività collaterali gratuite (consultabili sul sito ufficiale) che si susseguiranno per tutti i due giorni. Come in ogni edizione, all’interno della manifestazione sarà allestito un angolo enogastronomico oltre a un cocktail bar per degustare birre artigianali e drink floreali. Acquisto dei biglietti online oppure in loco: giornaliero 10 euro; ridotto 9; abbonamento 15.
Svuota cantine in 3 quartieri di Firenze e a Sesto Fiorentino
Tra il centro, l’Isolotto e il Galluzzo domenica 13 ottobre tornano i mercatini Svuota Cantine di Firenze, un’occasione imperdibile per gli amanti del vintage e del riuso. L’appuntamento è da mattina a sera in piazza d’Azeglio (Quartiere 1), piazza Acciaiuoli (Q3) e lungo la passeggiata pedonale che va da piazza dell’Isolotto a piazza dei Tigli (Q4) con centinaia di banchi gestiti dai cittadini. In caso di maltempo le iniziative saranno annullate. Sempre domenica nel centro di Sesto Fiorentino è tempo dell’edizione autunnale di Svuota la Cantina, che si svolge tra piazza del Mercato, piazza della Chiesa, piazza Ginori, piazza IV Novembre, piazza Vittorio Veneto, via 24 Maggio, via Brogi, via Alighieri, via Cavallotti, via Gramsci e via Verdi.
Eventi a Firenze: “Creative Factory” in piazza Ciompi (12 -domenica 13 ottobre)
Per chi avesse in mente di fare un po’ di shopping, c’è anche il Creative Factory in piazza Ciompi sia sabato 12 che domenica 13ottobre 2024. L’evento porterà in piazza nuove creazioni artigianali. Nella giornata di domenica 13 Ottobre, durante il mercato, si potrà anche partecipare ad una lezione di crochet (ore 16:00-18:00). Il materiale necessario è reperibile direttamente sul posto. Ingresso libero.
Gli ultimi giorni della Fiera di Scandicci
Ultimo weekend per poter partecipare alla Fiera di Scandicci 2024. L’iniziativa si svolge tra la zona intorno al comune, lungo la tramvia e verso piazza Togliatti. In 20.000 metri quadrati sono dislocate 300 aziende. Ai padiglioni della Fiera di Scandicci si aggiunge poi il mercato settimanale di sabato 12 ottobre in piazza Togliatti. In programma per domenica 13 ottobre c’è la tradizionale mostra dei minerali nell’Auditorium di piazza Resistenza e alle ore 22.30 il gran finale con lo spettacolo pirotecnico. Ingresso gratuito. Mappa e programma nell’articolo sulla Fiera di Scandicci 2024.
Fiera di San Luca all’Impruneta
Tra gli eventi nei dintorni di Firenze si ricorda anche la tradizionale Fiera di San Luca, che prenderà il via sabato 12 ottobre a Impruneta, con il Premio Nazionale di Poesia “Mario Gori” (ore 17:00), prestigioso appuntamento culturale. In programma tanti eventi culturali, ricreativi e la storica fiera del bestiame. A partire da domenica 13, per esempio, gli amanti dell’arte potranno visitare le mostre ospitate nel pittoresco Loggiato del Pellegrino, uno spazio che unisce storia e cultura. Ingresso libero.
Le tante Feste delle castagne nei dintorni di Firenze
Ottobre è il mese delle castagne, anche nei dintorni fiorentini. Domenica 13 (08:00-19:00) torna la tradizionale Festa del marrone al parco Antonio Berti di San Piero a Sieve con musica, mercatini, prodotti tipici e gastronomia. I frutti dell’autunno (a chilometro zero) sono protagonisti pure a Vicchio con stand e iniziative. La festa dei marroni e della farina dolce torna poi a Castagneto, nel comune di San Godenzo, il 13 ottobre. Per l’occasione sono previsti mercatini di produttori locali e artigianato, canti e musiche popolari e uno stand gastronomico.
A Firenzuola, sempre domenica, si rinnova l’appuntamento con la mostra mercato del marrone, della pietra serena lavorata e dell’artigianato e prodotti tipici del territorio. Agli stand espositivi e gastronomici, si aggiunge un ricco programma di laboratori, attività, spettacoli, mostre. Proseguendo, domenica 6 c’è la “Mostra mercato del Marron buono di Marradi”. Gli stand gastronomici proporranno ai visitatori le tradizionali leccornie del famoso frutto, quali: i tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, ecc. Per le vie del paese, inoltre, saranno in vendita i classici prodotti del bosco e sottobosco, oltre ad altri prodotti artigianali e commerciali.
Poco distante, nel comune di Palazzuolo sul Senio, sempre domenica c’è la “Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco”: esposizione e vendita del marrone del Mugello IGP, fresco e lavorato, ma anche frutti del bosco, funghi, tartufi, frutti dimenticati e tanti altri prodotti tipici gastronomici di questo spicchio di Appennino. Nell’incantevole centro storico, stand di marroni e prodotti tipici, nonché di prodotti artigianali, spettacoli musicali ed animazione per bambini.
L’11 e 12 ottobre 2024 si terranno i “Suvignano Days”, un evento organizzato in provincia di Siena dallo SPI CGIL nazionale insieme allo SPI Toscana, in collaborazione con l’Associazione Libera, ARCI Toscana, il Comune di Monteroni d’Arbia, e con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Buonconvento e Comune di Murlo. L’iniziativa mira a esplorare le sfide contemporanee nella lotta alla criminalità organizzata, con particolare attenzione al ruolo delle nuove tecnologie e della sicurezza informatica.
Durante i “Suvignano Days”, esperti e figure istituzionali discuteranno di piattaforme digitali, intelligenza artificiale e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e politico. L’evento vuole sensibilizzare il pubblico e promuovere la cultura della legalità digitale, proponendo strategie per prevenire l’uso illecito delle tecnologie da parte delle organizzazioni criminali.
Suvignano Days: un progetto per il futuro della legalità digitale
Il programma prevede due giornate di dibattiti e approfondimenti. Il primo appuntamento è fissato per l’11 ottobre alle ore 14, presso la Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia, un simbolo del recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata. La giornata ospiterà interventi di diversi esperti, tra cui Giorgio Pedrazzi, HPC Data Scientist, Beatrice Rubini, Executive Director CRIF, Caterina Sganga, Professoressa ordinaria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Giorgio Marasco, Direttore della collana “Scintille”.
Il 12 ottobre, l’evento si sposterà al Teatro dei Risorti di Buonconvento, con un incontro aperto al pubblico. Tra i relatori, spiccano Nando dalla Chiesa, Professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, e la magistrata Alessandra Dolci. Le informazioni su come partecipare si trovano sul sito dello SPI CGIL Toscana.
Obiettivi dell’iniziativa
Lo scopo dei “Suvignano Days” è duplice: da un lato, contribuire alla creazione di un centro di formazione sulla legalità digitale presso la Tenuta di Suvignano, dall’altro, promuovere un dialogo costruttivo sul ruolo delle tecnologie nell’ambito della sicurezza e della giustizia sociale. “Studiare, capire e governare l’innovazione è un compito prioritario per garantire uno sviluppo sostenibile e sicuro – afferma Alessio Gramolati, Segretario generale dello SPI CGIL Toscana – Non possiamo dirci soddisfatti se tra le prime 50 imprese che operano nel campo dell’intelligenza artificiale solo 5 sono europee. Ma se vogliamo accelerarne lo sviluppo bisogna mettere queste tecnologie al servizio delle persone e dobbiamo evitare diventino nuove praterie d’illegalità per le mafie e per speculatori senza scrupoli”.
Niente sorprese, almeno per ora. La Carta del Docente, anche per l’anno scolastico 2024/25, non sarà riconosciuta ai precari (neppure a quelli in servizio fino al 30 giugno e ai supplenti fino al 31 agosto): al momento, il bonus da 500 euro è previsto solo per i docenti di ruolo. Una piccola speranza sembra esserci, se arriveranno fondi dalla prossima manovra finanziaria. Non si placano però le polemiche dei sindacati degli insegnanti che in questi mesi hanno promosso azioni legali per vedere il riconoscimento del sostegno economico pure per chi ha un contratto a termine. Alcuni infatti hanno scelto la via delle carte bollate, sostenuti dalle varie sigle: dalla FLC CGIL alla UIL scuola, fino all’ANIEF in molti casi i precari hanno vinto il ricorso vedendosi riconosciuti i soldi arretrati del bonus della Carta del Docente.
Come funziona il bonus docenti nell’anno scolastico 2024/25
Quest’anno la piattaforma ufficiale tornerà accessibile con un mese di ritardo. È stato lo stesso ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ad annunciare che la procedura per emettere nuovi voucher della Carta del Docente sarà attivata a partire dalle ore 14.00 di lunedì 14 ottobre 2024 senza entrare nel merito della questione precari. Sul sito www.cartadeldocente.istruzione.it, in attesa che il portale sia reso di nuovo operativo, campeggia però una scritta che non lascia adito dubbi: “L’iniziativa è riservata ai soli docenti di ruolo” è il messaggio laconico riportato in homepage.
Dunque anche per l’anno scolastico 2024/25 la Carta del Docente, che prevede 500 euro di bonus da spendere tra le altre cose in libri, riviste e biglietti per musei o per partecipare eventi formativi, non andrà ai docenti precari. C’è comunque uno spiraglio di luce. Il ministro Valditara, durante il confronto con i sindacati proprio sul tema del precariato, ha annunciato la possibilità di un finanziamento extra nella prossima legge di bilancio. Insomma, se saranno trovati i fondi, la Carta del Docente sarà riconosciuta anche ai precari durante il 2025.
Il ricorso per la Carta Docente ai precari
I sindacati però sono già sul piede di guerra: promettono una battaglia ricorso dopo ricorso, se queste risorse per estendere il bonus di 500 euro anche ai docenti precari non arriveranno. “Se ciò non avverrà, gli insegnanti precari si vedranno costretti a ricorrere alla via legale come già avvenuto in passato – spiega la FLC CGIL in una nota – Ricordiamo infatti che la Cassazione (con sentenza 30 ottobre 2023, n. 29961) ha affermato che la ‘carta’ spetta anche al personale docente con contratto a tempo determinato annuale o fino al 30 giugno“.
La lista dei docenti precari che hanno presentato ricorso contro la mancata assegnazione della Carta Docente e hanno vinto l’azione legale è sempre più nutrita. Spesso il giudice del lavoro riconosce il bonus anche per i vari anni di precariato, con cifre a tre zeri. Queste azioni legali sono sostenute dagli stessi sindacati: la FLC CGIL invita a rivolgersi alle sedi territoriali per attivare la vertenza, come anche la CSIL Scuola e al UIL, mentre l’Anief ha rilanciato la sua campagna che permette l’adesione gratuita degli iscritti ai ricorsi. La procedura prevede prima l’invio di una diffida via raccomandata A/R al Ministero dell’Istruzione, conservando una copia e la ricevuta di ritorno. A quel punto sarà possibile rivolgersi a un avvocato per avviare l’azione legale.
Dopo i 3 casi registrati nella Città metropolitana di Firenze, si alza l’attenzione anche in Toscana sulla febbre Dengue, un virus che si trasmette tramite la puntura di particolari tipi di zanzara (Aedes aegypti e Aedes albopictus) con sintomi della malattia simili all’influenza. Si tratta di un virus di “importazione”, tipico dei Paesi tropicali e subtropicali, sbarcato in Italia a seguito di viaggi e soggiorni all’estero di cittadini che poi l’hanno fatto arrivare fino in patria. Ma come proteggersi dalla zanzara portatrice della Dengue?
Cos’è la Dengue e quale zanzara è responsabile della trasmissione del virus
Va subito chiarito che per la febbre Dengue, provocata da 4 virus simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4), non è possibile la trasmissione da uomo a uomo: non è contagiosa a seguito di un contatto diretto con il malato che mostra sintomi, ma si trasmette tramite la puntura di una zanzara femmina che ha “morso” un soggetto infetto. Questi piccoli insetti sono infatti i vettori della malattia, che è piuttosto diffusa nelle zone tropicali e subtropicali, soprattutto durante e dopo la stagione delle piogge: i Paesi più a rischio si trovano tra Africa, Sudest asiatico, Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico.
Un focolaio di Dengue è causato appunto dalla puntura di particolari zanzare: Aedes aegypti(detta “zanzara della febbre gialla”), vettore anche del virus chikungunya ma che da noi non è diffusa, e la Aedes albopictus ossia le zanzare tigre che ormai proliferano alle nostre latitudini. Ecco come riconoscerla: la zanzara tigre ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe. Le dimensioni sono simili a quelle di una zanzara comune, da 41 millimetri a 1 centimetro circa.
La puntura della zanzara, i sintomi della Dengue e il vaccino
Non è possibile quindi riconoscere la puntura di una zanzara che trasmette la Dengue, ma la malattia viene diagnostica osservando i sintomi causati dal virus che si sviluppano in genere nel 20% dei casi: febbre anche alta, mal di testa acuti, dolori al volto attorno e dietro agli occhi, forti dolori ai muscoli e alle articolazioni (per questo è stata soprannominata “febbre spaccaossa”), ma anche nausea e vomito, oltre a irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dalla comparsa della febbre. Spesso questa sintomatologia sono assenti nei bambini.
In genere il periodo di incubazione delle Dengue, prima di sviluppare i sintomi a seguito della puntura di una zanzara infetta, va dai 3 ai 14 giorni e in media i soggetti sani guariscono completamente nel giro di due settimane di completo riposo. Solo in rari casi, spiega l’Istituto Superiore di Sanità, è fatale a seguito di febbre con emorragie gravi da diverse parti del corpo. Non esiste una cura specifica ma possono essere utili farmaci per abbassare la febbre. In commercio si trova un vaccino vivo attenuato contro la Dengue, che viene somministrato a chi ha dai 4 anni in su con 2 dosi a distanza di 3 mesi. In Toscana è previsto (a pagamento) nei centri di medicina dei viaggi per chi si sposta verso Paesi a rischio.
Come proteggersi dal virus
Per proteggersi è importante, come detto, concentrarsi sul vettore, la zanzara che potrebbe – dopo la puntura di una persona infetta – trasmettere la Dengue e far sviluppare i sintomi. Per questo, a seguito di casi come quelli registrati in Toscana, l’Asl dispone disinfestazioni a tappeto nelle zone frequentate dai soggetti che hanno sviluppato la malattia. Il singolo, spiega ancora l’ISS, può difendersi usando repellenti, zanzariere e vestiti adeguati e protettivi tramite cui le zanzare tigre non possono pungere. Inoltre i consigli per la vita domestica sono i consueti: eliminare i ristagni d’acqua (ad esempio nei sottovasi); usare prodotti antilarvali in caditoie e pezzetti dei cortili e dei garage; pulire bene i vasi prima di portarli in casa per evitare la schiusa delle uova invernali.
Prima infezione autoctona di febbre Dengue in Toscana e tra Firenze e Sesto Fiorentino scatterà la disinfestazione per eliminare eventuali zanzare che sono il potenziale veicolo di questa malattia. L’Asl Toscana Centro ha comunicato che sono stati segnalati tre casi all’interno dello stesso nucleo familiare: due persone hanno sviluppato la febbre Dengue di ritorno da un soggiorno a Fano (dove è stato localizzato un focolaio del virus), mentre la terza ha contratto l’infezione a Sesto Fiorentino.
Il caso autoctono di Dengue in Toscana, attenzione alta tra Firenze e Sesto
Secondo quanto spiegato dall’Azienda sanitaria i primi due soggetti si sono recati a Fano durante l’ultima settimana di agosto e, dopo una settimana dal loro rientro in Toscana (con spostamenti lavorativi anche a Firenze), presentavano sintomi simil-influenzali, poi è stata diagnosticata la Dengue. Il terzo caso ha soggiornato a Fano solo a fine agosto, ma ha sviluppato i sintomi dopo 20 giorni. “Il periodo di incubazione è di circa dieci giorni, perciò l’insorgenza dei sintomi non è compatibile con la possibile esposizione nel periodo di soggiorno a Fano, bensì a puntura avvenuta al domicilio, pertanto l’Igiene Pubblica ritiene che il caso in questione sia autoctono”, spiega l’Asl Toscana Centro.
L’indagine dell’Asl ha consentito di circoscrivere l’area in cui eseguire la disinfestazione delle zanzare, tra i Comuni di Sesto Fiorentino e Firenze dopo l’ordinanza dei sindaci, mentre sono in corso i sopralluoghi per delimitare meglio le zone da trattare per debellare questo vettore della Dengue. La popolazione sarà avvisata con cartelli affissi nelle zone interessate e con informazioni porta a porta. L’obiettivo è quello di abbattere la densità delle zanzare nei luoghi frequentati dai casi, l’intervento è in programma per il 9 ottobre, in assenza di pioggia.
Dengue: quali sono i sintomi e quali le cure della febbre “spaccaossa”
La Dengue, malattia alla base di questi 3 casi in provincia di Firenze, è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) presenti principalmente in Paesi tropicali e subtropicali e provoca sintomi simili a quelli dell’influenza. Non viene trasmessa direttamente da persona a persona, ma tramite la puntura di alcuni tipi di zanzare tra cui anche quelle tigre (Aedes albopictus). Il virus, si spiega sul portale epidemiologico dell’Istituto Superiore di Sanità, circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.
È anche detta “febbre spaccaossa”, perché la Dengue può provocare, dopo 5-6 giorni dalla puntura di zanzara infetta, febbre anche molto elevata, accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi sono spesso assenti nei bambini.
Non esiste un trattamento specifico per la Dengue. Nella maggior parte dei casi, spiega l’ISS, le persone guariscono completamente nel giro di due settimane. Per favorire la guarigione è raccomandato il riposo assoluto, l’uso di farmaci per abbassare la febbre e la somministrazione di liquidi per combattere la disidratazione. Al momento in Toscana la Regione mette a disposizione un vaccino anti-Dengue (a pagamento) solo per i cittadini che accedono ai centri di medicina dei viaggi. Si tratta di un vaccino vivo attenuato che prevede due dosi a distanza di 3 mesi, per soggetti dai 4 anni in su.