sabato, 4 Aprile 2026
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La Fiorentina a Cagliari aspettando la finale di Conference League

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Cagliari-Fiorentina è la gara inaugurale, giovedì 23 maggio alle 20,45, dell’ultimo turno della Serie A 2023/2024, al netto della partita che i viola devono recuperare il 2 giugno contro l’Atalanta. Il Cagliari non ha più niente da chiedere a questo campionato. La salvezza è stata ottenuta. Claudio Ranieri ha già annunciato che lascerà la panchina e, comunque, si respirerà un clima di grande festa. La Fiorentina è, invece, alla ricerca degli ultimi due punti che servirebbero per guadagnarsi la matematica certezza della qualificazione europea attraverso il campionato, al di là della finale di Conference League che si giocherà mercoledì 29 maggio alle 21 ad Atene contro l’Olympiacos.

Le probabili formazioni

Nella Fiorentina il tecnico Vincenzo Italiano ha tutti i calciatori a disposizione, ad eccezione del lungodegente Sottil, ma è molto probabile che faccia riposare alcuni calciatori in vista della finale di Conference League. Non dovrebbero, dunque, scendere in campo Nico Gonzalez e Bonaventura. In difesa dovrebbero giocare Ranieri e Kayode.

Un’assenza di rilievo per Ranieri che dovrà fare a meno dello squalificato Dossena. Al suo posto si scaldano sia Hatzidiakos che Wieteska. Ancora assenti Jankto e Makoumbou.

L’allenatore

Vincenzo Italiano è già proiettato alla finale di Conference League. “La sensazione è che stiamo ripetendo il percorso dello scorso anno con un ottimo finale di stagione, penso che la Fiorentina arrivi bene alla finale, sono molto fiducioso. È una grandissima soddisfazione e un grande orgoglio essere ancora in finale e rappresentare l’Italia – ha aggiunto il tecnico ai microfoni Sky in occasione del Media Day della Uefa al Viola Park – ed arrivare a termine di questa competizione è difficile, rappresenta un grande percorso, però è anche vero che le finali quando si disputano bisogna poi cercare di vincerle”. Atteso dalla trasferta di Cagliari importante per la Fiorentina per conquistare punti utili a blindare l’ottavo posto e quindi l’accesso alla prossima Conference per il terzo anno consecutivo Italiano non nasconde la sua fiducia per questo decisivo finale di stagione: ‘”Rispetto alla passata stagione c’è maggiore consapevolezza avendo già vissuto questa attesa, arriviamo alla finale con un po’ più di esperienza, maggiore conoscenza e consci di andare ad Atene a giocarci qualcosa di importantissimo. Cercheremo di preparare tutto nel migliore dei modi, le finali spesso vengono decise dai dettagli, mi aspetto una gara tosta, affronteremo un avversario di valore e qualità, ma noi faremo di tutto per avere e giocarci le nostre chance”.

Come fare una visita su torri e porte storiche di Firenze

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Una visita sulle torri panoramiche di Firenze, ma anche tour sulle porte storiche e nelle fortezze, da Torre San Niccolò alla Zecca Vecchia, fino a San Frediano. Con la bella stagione, torna la possibilità di conoscere meglio il patrimonio architettonico cittadino. Dal 25 maggio, grazie alla collaborazione tra il Comune di Firenze e l’Associazione MUS.E, sarà possibile infatti visitare alcuni luoghi da cui poter godere di una vista inedita e dove approfondire la storia dello sviluppo urbanistico fiorentino.

Il calendario delle visite a torri, porte e fortezze di Firenze

Si inizia il weekend del 25 e 26 maggio con Porta San Frediano, che accoglierà i visitatori tutti i sabati e le domeniche fino al 30 settembre dalle 17 alle 20 ogni mezz’ora, in collaborazione con i volontari della Fondazione “Angeli del Bello”, i quali offriranno al pubblico un piccolo approfondimento sulle bellezze e la cura della città. Nello stesso periodo sarà possibile anche visitare la Torre della Zecca e Torre San Niccolò, quest’ultima appena ristrutturata, dal venerdì alla domenica nella stesa fascia oraria, anch’essi con ingressi ogni mezz’ora.

A questi eventi inoltre, in collaborazione con Firenze Fiera, si aggiungono le visite anche alla Fortezza da Basso in tre date: sabato 27 luglio, sabato 24 agosto e sabato 14 settembre, dalle 16 alle 18. Le visite alle porte, torri e alla Fortezza sono fruibili a partire dagli 8 anni di età: il biglietto ha un costo di 6 euro (8 per la Fortezza), accesso gratuito per i possessori della Card del Fiorentino. Per informazioni e prenotazioni: 055276822, [email protected], www.musefirenze.it.

La storia delle mura e delle porte di Firenze

Tra fine Duecento e inizio Trecento, a Firenze venne costruita un’imponente cinta muraria a difesa del tessuto urbano per un perimetro di circa 8 chilometri, scandito da una serie di porte e torri. Nella seconda metà dell’Ottocento le mura vennero in gran parte abbattute. Fu risparmiata però la parte che si estendeva in Oltrarno, che in questi anni è stata interessata da un piano di valorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale con la riapertura alle visite di molti di questi luoghi, in sintonia con i princìpi UNESCO e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Università di Firenze: “Stop al conflitto in Palestina”

L’Università di Firenze chiede l’immediato cessate il fuoco in Palestina, condannando i bombardamenti di luoghi di istruzione, ospedali e delle altre strutture civili e religiose. È quanto deciso dal Senato accademico dopo aver approvato all’unanimità una mozione. L’ok è arrivato oggi, 21 maggio, dopo alcune modifiche al testo presentato dagli universitari, insieme al personale dell’ateneo e a rappresentati di altre realtà come la Normale di Pisa e l’Istituto universitario europeo di Fiesole. Da quasi una settimana gli studenti, per protesta, hanno allestito alcune tende in piazza San Marco davanti al rettorato. Il Senato Accademico ha dato anche il via libera a 4 borse di studio in favore di studentesse e studenti provenienti da Paesi in guerra.

La posizione dell’Università di Firenze sul conflitto in Palestina

In base alla mozione, l’ateneo fiorentino “si unisce a tutte le voci che chiedono l’immediato cessate il fuoco nei territori palestinesi, l’interruzione di ogni operazione militare in atto e il contemporaneo rilascio degli ostaggi”, si legge nel documento. Inoltre  “condanna con forza il bombardamento e la distruzione delle Università palestinesi, così come degli Ospedali e delle altre strutture a uso civile e religioso, sottolineando i rischi per l’incolumità a cui la comunità accademica palestinese e tutta la popolazione sono quotidianamente esposti”.

Il Senato accademico, si spiega una nota, in relazione allo scenario internazionale e ai drammatici sviluppi della situazione a Rafah, ha riconosciuto “la necessità dell’Università di dare seguito ai valori costituzionali e statutari, rendendosi attivo e concreto agente di pace e lavorando all’interno delle proprie sedi decisionali in tale direzione”. Il documento in particolare ha espresso il dolore della comunità universitaria fiorentina “per i numerosi conflitti in atto in diverse parti del mondo e le enormi sofferenze che producono nelle popolazioni civili coinvolte”.

Una commissione per valutare gli accordi con Israele

Tra gli impegni presi anche quello di un tavolo per la creazione di una commissione di valutazione etica sugli accordi stretti dall’ateneo con le università israeliane e le aziende collegate al conflitto in Palestina. La decisione è stata accolta in modo positivo dagli studenti che fin dal mattino si erano raccolti davanti al rettorato in occasione della riunione del Senato accademico. Dallo scorso 15 maggio hanno allestito tende e gazebo in piazza San Marco proprio per sollecitare una presa di posizione dell’Università di Firenze sul tema del conflitto in Palestina.

Intanto l’Università di Firenze ha lanciato un bando per 4 borse di studio rivolto a studentesse e studenti provenienti dall’Ucraina, dalla Palestina e da altri Paesi in guerra. Ciascuna borsa ha un valore di 15mila euro per ogni anno di corso e consentirà l’immatricolazione o iscrizione a corsi di laurea e di laurea magistrale.

Sciopero dei taxi oggi a Firenze: alta adesione alla protesta

Alta adesione per lo sciopero dei taxi anche a Firenze: la protesta è proclamata a livello nazionale per buona parte della giornata di oggi, 21 maggio 2024. “L’adesione è pressoché totale in tutta Italia. È praticamente impossibile trovare un taxi”, hanno annunciato le sigle che hanno indetto la mobilitazione, praticamente tutte: Fast-Confsal taxi, Satam, Tam, Usb-taxi, Unica-Filt Cgil, Claai, Uritaxi, Uti, Unimpresa, Orsa-taxi, Ugl-taxi, Federtaxi-Cisal, Sitan Atn, Unione Artigiani.

Fino a quanto dura lo sciopero dei taxi oggi a Firenze

Sono previsti disagi quindi per chi si sposta a bordo delle “auto bianche” durante tutta la giornata. Fatte salve le fasce di garanzia e i servizi sociali previsti dalla normativa, anche a Firenze lo sciopero dei taxi del 21 maggio va dalle ore 8 alle 22. La manifestazione nazionale si svolge a Roma, in piazza San Silvestro, dalle 11 alle 17 e sono previsti presidi anche a livello locale.

I motivi della protesta

Con questo sciopero i conducenti dei taxi protestano contro “l’uso illegittimo delle autorizzazioni” per le vetture a noleggio con conducente e rivendicano la salvaguardia della “propria autonomia e indipendenza dalla schiavitù di algoritmi e multinazionali”, spiegano i sindacati. Al governo i tassisti chiedono di approvare i decreti attuativi della legge quadro del settore. “Le leggi esistenti, consentono da sempre l’emissione di nuove licenze”, spiegano.

La scorsa estate il Dl Asset ha stabilito che i Comuni capoluogo di regione, sede di Città Metropolitana o di aeroporto, tra cui anche Firenze, possono aumentare le licenze fino al 20% rispetto a quelle già rilasciate, attraverso un concorso straordinario e procedure più snelle.

Trasporto merci: i fattori che le aziende devono considerare per operare in Italia

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Prendendo in esame il contesto socioeconomico contemporaneo, risulta lampante come il mondo del lavoro abbia affrontato un profondo processo trasformativo, modificando radicalmente la percezione dei mercati sia per le aziende che per i privati. In linea generale, l’avvento della tecnologia digitale e di fenomeni come quello della globalizzazione ha contribuito ampiamente alla ridefinizione delle dinamiche economiche e degli approcci con cui le aziende operano, indipendentemente dal settore all’interno del quale operano. Oggi, insomma, le imprese si immergono in un panorama complesso, contraddistinto da una evoluzione costante che richiede spiccate capacità di adattamento, oltre ad una visione strategica a 360 gradi. In questo frangente, le realtà lavorative operanti in settori come quello del trasporto delle merci tendono a spiccare per la complessità e per il ruolo cruciale che ricoprono nell’economia moderna.

Il trasporto merci si afferma, dunque, come uno dei motori principali per il sistema finanziario contemporaneo, tenendo conto del fatto che la logistica consente di muovere beni e prodotti, accorciando ulteriormente le distanze tra produttori e consumatori finali. Sia che si tratti di aziende B2B o B2C, dunque, in assenza di un sistema di trasporti efficiente, le catene di distribuzione cesserebbero completamente di esistere, non rifornendo i mercati in relazione alla domanda di beni e servizi sempre maggiore che contraddistingue l’economia contemporanea ad ampio spettro.

È importante, adesso, porre l’accento sulle aziende che gestiscono merci pericolose, siccome agiscono in paradigmi di mercato molto peculiari, all’interno dei quali le condizioni di lavoro richiedono una gestione particolarmente accurata. Queste realtà lavorative si scontrano giorno dopo giorno con normative stringenti, procedure di sicurezza rigorose e con tematiche delicate come la questione ambientale. Insomma, garantire un trasporto sicuro di queste merci si rivela fondamentale per molteplici motivi, sia per la salute pubblica che per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità economica. Nei prossimi paragrafi, dunque, andremo a scoprire tutto ciò che c’è da sapere sul trasporto merci e sui fattori che le aziende di settore devono considerare per operare legalmente e in sicurezza in Italia.

Nomina consulente ADR

Quando si parla di normativa ADR si fa riferimento ad un apparato legislativo per il quale ogni azienda dedita al trasporto di merci pericolose deve nominare un consulente ADR per la sicurezza. Questa peculiare figura professionale si occupa di garantire che tutte le normative di riferimento vengano rispettate, allo scopo di prevenire fattispecie avverse come gli incidenti sul luogo di lavoro e in strada. Il consulente ADR, inoltre, si occupa della redazione annuale del rapporto sulla sicurezza. La nomina di questo professionista è obbligatoria e fondamentale per rispettare gli standard legali di sicurezza.

Formazione del personale

Un altro carattere fondamentale in un settore complesso come quello del trasporto di merci pericolose riguarda la formazione dei dipendenti coinvolti nelle operazioni di carico, scarico e trasporto dei prodotti stessi. In questi casi, si fa riferimento ad una specifica tipologia di formazione, da rinnovare periodicamente in modo da garantire la conformità normativa dell’attività. Una formazione adeguata contribuisce a ridurre le percentuali di rischio e, allo stesso tempo, favorisce l’aumento della produttività nell’ambiente di lavoro.

Autorizzazioni e permessi

Nel mare magnum di fattori operativi da considerare all’interno delle dinamiche di un’azienda dedita al trasporto di merci pericolose, il possesso di tutte le autorizzazioni e i permessi necessari per operare sul territorio è fondamentale per il transito e l’accesso alle varie zone incluse nel proprio raggio d’azione, oltre che per l’utilizzo di mezzi speciali. Gestire con efficacia questi permessi è fondamentale per evitare che le operazioni vengano interrotte da eventuali fattispecie avverse, prevenendo sanzioni amministrative e altre problematiche di questo tipo.

Visite al cantiere della Fortezza da Basso (con panorama inedito)

Importante novità per la Fortezza da Basso di Firenze: scattano le visite al cantiere di restauro delle cortine murarie, dal Mastio al Bastione Cavaniglia, in modo da permettere a tutti gli interessati di scoprire la Fortezza da Basso da un punto di vista inedito. Il percorso sarà disponibile grazie ad una scala prefabbricata che darà accesso ai ponteggi e a una piattaforma elevatrice, in grado anche di far arrivare alla terrazza e ammirare il centro storico da un particolare punto di vista. Le installazioni fanno parte del piano di comunicazione, divulgazione e valorizzazione proposto dall’associazione temporanea di imprese che gestisce i lavori di restauro.

I lavori di ristrutturazione

Il Mastio e il Bastione Cavaniglia sono solo gli ultimi restauri in linea temporale del progetto della Fortezza: già lo scorso 10 aprile sono iniziati i lavori di restauro del padiglione Machiavelli, sempre all’interno del progetto di adeguamento qualitativo e dimensionale della struttura e del recupero delle mura. Per il progetto totale sono stati stanziati circa 68 milioni di euro, dei quali 5,7 saranno utilizzati solamente per la ristrutturazione del Padiglione, in modo da farlo diventare il fulcro dell’intera struttura. In seguito la riqualificazione toccherà anche il padiglione Cavaniglia. La fine dei lavori è prevista per il 2025.

Come partecipare alle visite nel cantiere della Fortezza da Basso

Le visite saranno prenotatili esclusivamente su internet, sulla piattaforma ufficiale www.fortezzafirenze.it, al link “prenota la tua visita” – presto disponibile – con slot fino al raggiungimento delle quote. Previste inoltre visite per gruppi di 10 persone e eventi rivolti all’Ordine degli Architetti. Le visite si svolgeranno sotto la sorveglianza del personale tecnico.

Calcio storico fiorentino 2024, biglietti in vendita online

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Niente più code davanti al box office, i biglietti per le semifinali del Calcio storico fiorentino 2024 saranno in vendita solo online su TicketOne. L’annuncio è arrivato dal Comune di Firenze, in vista delle partite del torneo di San Giovanni in programma sul sabbione di piazza Santa Croce sabato 1° giugno (Verdi contro Azzurri) e domenica 2 giugno (Rossi contro Bianchi). Entrambi i match si svolgeranno a partire dalle ore 18 e saranno preceduti dal corteo storico della Repubblica Fiorentina.

Quando si apre la vendita dei biglietti per il Calcio storico fiorentino 2024 e i prezzi

Le prevendite online si aprono dalle ore 12.00 di giovedì 23 maggio e ogni utente potrà comprare fino a un massimo di 4 biglietti. Si preannuncia quindi un vero e proprio click day, visto che la disponibilità dei posti è limitata e i tagliandi in genere vanno a ruba in poco tempo. Come l’anno scorso, la tribuna A, quella in ombra, sarà riservata a ospitare i personaggi storici del Corteo della Repubblica Fiorentina, che creeranno così un sfondo suggestivo per gli incontri.

Confermati i prezzi dei biglietti per le due semifinali del Calcio storico fiorentino, in programma il 1° e il 2 giugno 2024, in vendita online su TicketOne. Ecco quanto costa assistere alle semifinali:

  • Tribuna C – 50 euro (posto unico non numerato, lato via Giovanni da Verrazzano)
  • Curve dei colori – 29 euro (posto unico non numerato, lato fontana o basilica)
  • Bambini sotto i 6 anni – gratis, senza bisogno di biglietto (ma devono essere accompagnati da un adulto)

I biglietti non sono nominativi e non sono previste riduzioni. Per avere informazioni sull’accesso riservato ai diversamente abili è possibile inviare una e-mail all’indirizzo: [email protected] o consultare il sito del Box Office.

La finale non sarà il 24 giugno

I due colori che usciranno vincitori dalle semifinali si affronteranno nella finale del Calcio storico (i biglietti saranno messi in vendita più avanti), ma quest’anno non si svolgerà il 24 giugno, giorno del patrono San Giovanni. La partita conclusiva del torneo è stata infatti anticipata a sabato 15 giugno 2024, per evitare la concomitanza con l’eventuale ballottaggio delle elezioni comunali.

A Coverciano riapre lo spazio estivo della Montagnola

Il 22 maggio alle 19.00, all’interno dei giardini pubblici di Coverciano riapre i battenti “La Montagnola”: lo spazio estivo, rimasto chiuso per tre anni, tornerà da maggio a settembre tra via Salvi Cristiani, via Gabriele D’Annunzio e via Augusto Novelli. La programmazione culturale è curata dall’agenzia creativa Ergonauth.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare uno spazio di inclusione e ricco di proposte culturali all’interno del quartiere, adatto sia ai grandi che ai piccoli, e più generalmente per chi rimane in città nei caldi mesi estivi. Nel programma ci saranno molte iniziative per coinvolgere i cittadini, tra cui workshop interattivi, lezioni di kickboxing, yoga e cinema all’aperto.

Il programma delle attività della settimana

In vista della riapertura è stato comunicato il programma settimanale, ricco di attività e collaborazioni tra varie realtà cittadine. Il lunedì e il mercoledì sarà dedicato alle attività per bambini con la cooperativa Raimbowlab, che assieme al progetto InEquilibrio della stessa compagnia e all’associazione Simpatiche Canaglie, organizzeranno attività mirate allo sviluppo creativo e sociale dei più piccoli.

Il martedì la palestra Elysium proporrà delle attività sportive per gli appassionati, come yoga e kickboxing. Il giovedì la scuola “Chiave di Basso” organizzerà una serie di concerti in versione acustica per scoprire i giovani talenti emergenti toscani. Venerdì spazio al teatro con la compagnia Pupi di Stac, la più antica di Firenze, e dall’associazione teatrale Area Mista. Il sabato saranno protagonisti i workshop proposti dalla stessa Ergonauth, che spazieranno dal design alla tipografia, e infine la domenica i cittadini potranno usufruire del cinema all’aperto, a cura di Inquadrature Perfette. Quello della Montagnola si aggiunge agli altri spazi estivi di Firenze che stanno riaprendo i battenti in queste settimane.

Dal pesce alla pizza

All’interno dei giardini sarà presente inoltre un chiosco di piatti e specialità di pesce che affiancherà il menù della Montagnola. Si potranno gustare anche pizza, burger, cocktails e birre artigianali. L’orario di inizio delle attività è dalle 16.30 fino a mezzanotte, a ingresso gratuito. Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook dell’iniziativa.

Ex Gkn, a Firenze presidio e tende per sostenere la proposta di legge

Una decina di tende e circa 30 occupanti: i lavoratori dell’ex Gkn di Campi Bisenzio sono in presidio nei giardini davanti al palazzo della Regione a Firenze. Gli operai chiedono che la proposta di legge sui consorzi industriali pubblici arrivi presto in Consiglio regionale per dare un futuro allo stabilimento produttivo fermo da quasi tre anni.

La manifestazione per l’ex Gkn e il presidio davanti a Firenze

Alcuni lavoratori dell’ex Gkn hanno piantato le tende nell’area verde del palazzo della Regione dopo la manifestazione organizzata sabato a Firenze. Al corteo, il quinto in 33 mesi di mobilitazione, hanno partecipato circa 5mila persone: ha preso il via dal cantiere di via Mariti per concludersi davanti agli uffici regionali in via di Novoli. Il presidio permanente è stato deciso per chiedere una discussione in Consiglio regionale sulla proposta di legge avanzata dallo stesso Collettivo di fabbrica dell’ex Gkn per consentire la creazione di consorzi pubblici, in cui coinvolgere Comuni, Regione, Università, cooperative e centri di ricerca, per riqualificare aree industriali in crisi.

Per quanto riguarda lo stabilimento di Campi Bisenzio l’idea degli operai è quella di realizzare un polo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile. “Le richieste sono semplici – ha fatto sapere il Collettivo di fabbrica – commissariare Qf (il gruppo che è subentrato nella gestione dell’ex Gkn, NdR), accendere un ammortizzatore, fare partire la reindustrializzazione (noi siamo pronti a produrre cargo e a discutere il piano industriale) e la Regione ci dica se e quando discute di consorzio pubblico“. Gli stessi operai sostengono un’altra protesta, quella degli studenti universitari fiorentini che si sono accampati di fronte al rettorato, in piazza San Marco, contro il conflitto in Palestina.

La proposta di legge e le aperture politiche

Questa proposta di legge, a inizio aprile, è stata inviata dai lavoratori ai gruppi in Consiglio regionale del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, ma senza avere risposta. Un’apertura è arrivata ora dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che parlando al quotidiano La Nazione si è detto “sensibile e attento verso la battaglia della Gkn” e pronto a seguire le eventuali iniziative che saranno presentate in aula dai gruppi consiliari. I documenti sulla proposta di legge sono pubblicati sul sito del Collettivo di fabbrica dell’ex Gkn.

Due punizioni decidono Fiorentina-Napoli

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Festa per l’ultima della stagione in casa della Fiorentina ed ultima gara con questa Curva Fiesole che, dopo 92 anni, verrà demolita. Nel progetto del nuovo stadio la casa dei tifosi viola sarà a picco sul campo e dunque la “Fiesole” perderà la sua forma attuale. Per questo gli ultrà hanno voluto ricordare ed omaggiare quello che è, da sempre, il cuore del tifo viola. Tra Fiorentina e Napoli finisce 2-2. Partenopei in vantaggio con Rrhmani poi la Fiorentina ribalta il risultato grazie ad una punizione di Biraghi ed alla rete di Nzola ma, nel secondo tempo, un’altra punizione, di Kvaratskhelia ristabilisce la parità. Resta di due punti il vantaggio della Fiorentina sul Napoli. Tutto ancora da decidere per il posto di Conference League. Debutto per la nuova maglia viola. Nella prossima stagione si torna ad un viola classico senza ricami o fiori. Una maglia sobria, con scollo a V ed anche molto bella dal punto di vista visivo che ha accontentato i tifosi. Vincenzo Italiano alla fine schiera Milenkovic in difesa e Bonaventra a centrocampo con Nzola di punta. Francesco Calzona sceglie Lobotka a centrocampo e Simeone come vice Osimenh.

La partita

Partenopei più incisivi in avvio di gara. Dopo 8 minuti da un calcio d’angolo calciato da Politano nasce il vantaggio del Napoli. Testa di Rrahmani, lasciato libero da Martinez Quarta che fa secco un immobile Terracciano che non tenta nemmeno una reazione. Probabile un fallo in area con una spinta che però l’arbitro Marchetti non giudica punibile con l’annullamento della rete. La reazione viola è confusionaria. Solo al 40’ Biraghi con una punizione da circa 20 metri insacca dopo aver colpito la parte interna della traversa. È l’1-1. Passano due minuti e la Fiorentina approfitta di uno svarione difensivo partenopeo. Pallone giocato male da Politano che lo consegna a Nzola che, di destro, con un diagonale rasoterra supera Meret. È il 2-1 col quale si va al riposo. Nella ripresa il Napoli si getta in attacco alla ricerca del pareggio che trova al 57’ ancora su calcio piazzato. Altra punizione magistrale, questa volta di Kvaratskhelia che la piazza di poco sotto all’incrocio, sfruttando anche l’apertura della barriera tra Milenkovic e Kouamé. Poi Politano va vicino a completare la rimonta ma il suo mancino si stampa sul palo. Belotti, da poco entrato, si procura un rigore dopo un contrasto con Lobotka. Pare che il giocatore del Napoli tocchi però la palla e Marchetti, richiamato al Var cambia la decisione e la gara finisce 2-2.

L’allenatore

Vincenzo Italiano commenta il giusto pareggio. “Siamo arrivati stanchi alla fine di questa partita, non riuscivamo più a tenere alta la palla ed abbiamo rischiato, ma il risultato è assolutamente giusto. Ci prendiamo questo punto, teniamo dietro il Napoli ed abbiamo altri due turni per gestire questo vantaggio in classifica. Vediamo adesso i risultati degli altri. I ragazzi hanno fatto una stagione strepitosa. Ora prepariamo la gara di Cagliari e poi penseremo all’Olympiakos. Essere sulla panchina della Fiorentina comporta tante responsabilità, la gente ama la maglia viola e ti spinge sempre a dare il massimo, ed è quello che ho cercato di fare in questi tre anni, io come i ragazzi. Per me essere l’allenatore viola è un onore. La concentrazione è tutta sul campo, poi dopo l’Atalanta tireremo le somme di tre anni fantastici”.