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10 eventi in Toscana nel weekend (12-13 agosto)

Siamo alle porte di Ferragosto, nel momento più vivo dell’estate italiana, e in Toscana la voglia di far festa si fa sempre più sentire: tanti sono infatti gli eventi in corso nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 agosto 2023. In questa guida del weekend, vi illustreremo le principali iniziative in tutta la regione, e alcune anche a Firenze. Concerti, cinema, arte e festival per tutte le età e per tutti i gusti: da San Casciano a Montepulciano fino a Volterra e alla costa. Ecco il sommario:

Musica, cinema ed eventi: cosa fare a Firenze (11,12 e 13 agosto 2023)

Questo weekend ha in serbo alcune sorprese a Firenze. Proseguono i concerti della rassegna “Il mondo in Santo Spirito” (sul sagrato della Basilica di Santo Spirito nell’Oltrarno fiorentino). L’11 agosto c’è Wes or No, il tributo a Wes Montgomery, decano della chitarra Jazz, a cura di Simone Basile. Sabato 12 (ore 21:30) si esibirà invece Giulia Galliani in trio con Andrea Mucciarelli e Andrea Beninati. GAL è infatti uno spettacolo con contaminazioni dal soul e all’elettronica.

Anche nel Giardino delle Rose, il parco nella zona di Oltrarno sottostante al piazzale Michelangelo, in viale Giuseppe Poggi n.2, c’è un curioso concerto domenica 13 alle ore 18:00. Davide Zappia, pianista professionista di 23 anni, di formazione classica e jazz presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, presenterà per l’occasione arrangiamenti personali (piano e voce) di composizioni standard internazionali appartenenti al repertorio jazz e pop.

C’è un concerto anche all’Ultravox di Firenze (Prato Delle Cornacchie, via Galoppatoio dei Barberi) sabato 12 agosto alle ore 21:30. S’intitola Moonwise Den ed è il side project di cinque musicisti, attivi a livello nazionale nel panorama musicale. Questi i loro nomi: Erika Boschi e Agustin Cornejo (Sinedades), Lorenzo Pellegrini (Handlogic), Cosimo Ravenni (Street Clerks), Duccio Bonciani (Nothing For Breakfast). Tutti insieme per presentare il loro prossimo album, composto da dieci brani di propria composizione. Infine, per gli amanti del cinema, ricordiamo come ogni weekend le tante arene estive aperte a Firenze  e ancora 7 mostre da visitare in città nel mese di agosto (qui i dettagli).

Ultravox Firenze prato anfiteatro cascine
L’Ultravox di Firenze

Eventi in Toscana nei dintorni di Firenze: fiera e fuochi d’artificio a San Casciano (13 agosto)

Nei dintorni fiorentini, e più precisamente a San Casciano in Val di Pesa, ci sono i fuochi d’artificio in occasione dei festeggiamenti del patrono della città, San Cassiano. L’evento principale della giornata è previsto domenica 13 con la fiera del santo, allestita a partire dalla mattina nei giardini di piazza della Repubblica e lungo il viale Garibaldi. A partire dalle ore 18:30, per le vie del paese si potrà partecipare alla processione. La festa di San Cassiamo termina con il concerto del Corpo musicale Oreste Carlini alle ore 21:30 in piazza Cavour e, a seguire, i fuochi d’artificio in piazza della Repubblica alle ore 23:00. Si ricorda anche che, nei giorni della festa, il Museo Giuliano Ghelli sarà aperto dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 19:00.

Bruscello Poliziano a Montepulciano con uno spettacolo dedicato a Lorenzo Il Magnifico

Nei giorni di Ferragosto (dal 12 al 15 agosto 2023) a Montepulciano (Siena) torna l’84esimo Bruscello Poliziano, la storica rappresentazione popolare sul sagrato del Duomo in piazza Grande con uno spettacolo dedicato alla figura di Lorenzo Il Magnifico. Il nome “bruscello” è riconducibile al termine arboscello, ossia l’albero sotto il quale il canto dei vecchi Cantastorie raccontava le gesta di personaggi cari alla memoria delle genti di campagna e dei borghi che ospitavano le feste popolari. Per l’occasione, sul palcoscenico si esibiranno oltre 200 bruscellanti provenienti da tutto il territorio (solisti, ballerini, figuranti, ecc.), sotto la direzione artistica di Franco Romani.

Bruscello poliziano cosa fare weekend Toscana
Una delle passate edizione del Bruscello Poliziano a Montepulciano (Siena)

Volterra AD 1398, festa medievale nella città dell’Alabastro

Tra gli eventi in Toscana, domenica 13 agosto 2023, c’è anche Volterra AD 1398, una speciale rievocazione medievale. Ancora una volta, l’antica tradizione si svolgerà in due palcoscenici della città: il centro storico con i suoi palazzi e le sue piazze, e il Parco Archeologico, dominato dalla fortezza medicea. Ci saranno quindi spettacoli, eventi, mercanti, artigiani e chi più ne ha più ne metta. A questo link è possibile scaricare in formato PDF il programma completo dell’evento Volterra AD 1398.

Barga Jazz Festival in uno dei borghi più belli d’Italia

Nel cuore del Comune di Barga (provincia di Lucca), uno tra i borghi più belli d’Italia noto per le sue stradine caratteristiche e per i paesaggi montani dell’affascinante Garfagnana che le guardano le spalle, c’è anche il Barga Jazz Festival (fino al 26 agosto 2023). Un evento che coinvolge proprio tutti, dai professionisti agli appassionati del settore, con gruppi che rallegrano vicoli e piazzette, angoli dedicati alle jam session, momenti per masterclass e seminari, oltre a cene e degustazioni. In programma sabato sabato 12 c’è il live del quartetto di Mattia Donati a Vallico di Sopra (ore 21:15); ingresso a 5 euro. Invece, domenica 13 sarà la volta dei Diffusion Brass Quintet nelle antiche cave di diaspro a Barga (ore 11:00), ingresso libero. Per acquistare i biglietti e scoprire le altre iniziative in cartellone è possibile consultare il sito ufficiale del Barga Jazz Festival 2023.

Eventi sulla costa toscana: Settimana Castagnetana (fino al 12 agosto)

C’è una sorpresa anche a Castagneto Carducci. Fino a sabato 12 agosto 2023 tornerà infatti La Settimana Castagnetana, che festeggia il borgo medioevale e le sue tradizioni con un programma ricco di iniziative. In particolare, venerdì 11 si terrà Stasera si balla in compagnia dell’Orchestra Ramona Band, mentre il 12 sarà la volta di A Spasso nel Tempo, una sfilata in costume per le strade del luogo. Si ricorda che Castagneto Carducci è raggiungibile con il servizio autobus Borgo in Bus (frequenza ogni ora e mezzo circa) con partenza da Marina di Castagneto (fermata Via Firenze) e transito da Donoratico. I biglietti sono acquistabili a bordo al costo di 2 euro oppure negli uffici turistici del comune a 1,50 euro.

Tovaglia a Quadri ad Anghiari (10-19 agosto 2023)

Dal 10 al 19 agosto torna al Castello di Sorci ad Anghiari, in provincia di Arezzo, la XXVIII° edizione di Tovaglia a Quadri (ore 20:15), “cena toscana con una storia da raccontare in quattro portate”. Uno spettacolo unico, il cui titolo quest’anno è Gravidansia, ed è quindi intimamente legato al drammatico calo demografico che affligge il nostro paese. La drammaturgia originale è di Paolo Pennacchini e di Andrea Merendelli, che ne cura anche la regia, interpretata dagli abitanti della Valtiberina. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento Tovaglia a quadri 2023.

Gli eventi in Toscana nel weekend del 12 e 13 agosto: Vintage Festival

Infine, aria di festa anche a Castiglion Fiorentino (Arezzo) con tutta la freschezza del Vintage Festival, che si svolgerà dal 12 al 15 agosto 2023. Qui si potrà trovare tutto il meglio dei mitici anni ’50: 4 giorni all’insegna della musica, del cibo e dell’allegria tipici di quell’intramontabile periodo. Il centro storico della città si trasformerà quindi in un set da film americano, tra auto e moto rombanti, cibo e bibite in stile “Happy Days”, un Vintage market ricco di pezzi unici e originali, balli in piazza e musica al ritmo di rock, jazz e rhythm’ blues.

E per Ferragosto?

Chi invece guarda già alla festa di mezza estate può consultare la nostra guida agli eventi di Ferragosto in Toscana.

Alia, a Firenze i cassonetti si aprono con una app

Una app per aprire i cassonetti i di nuova generazione, è quello che succede a Firenze con “Aprilo”, l’applicazione che consente di sbloccare i contenitori digitali per il conferimento dei rifiuti direttamente dallo smartphone.

La app di Alia Servizi Ambientali SpA consentirà a fiorentini e turisti, grazie al bluetooth del telefonino, di aprire i contenitori e depositare la spazzatura negli appositi contenitori anche se non si ha dietro la chiavetta elettronica.

Come funziona la app per aprire i cassonetti di Firenze

Usare la app “Aprilo“, studiata da Alia per semplificare la vita dei cittadini di Firenze (anche dei più smemorati, quelli che la chiavetta elettronica per aprire i cassonetti di ultima generazione la dimenticano puntualmente a casa) è molto semplice.

La App per aprire i cassonetti a Firenze, disponibile su Google Play e App Store, prevede due diversi tipi di profilo – uno per i residenti e uno per i turisti – che possono essere attivati, dopo avere scaricato la App ed inserito le credenziali richieste. “Aprilo” è scaricabile sia in italiano che in inglese, per facilitare anche i tanti turisti che frequentano la città.

Può accedere al profilo residente chi ha un contratto TARI attivo, deve invece registrarsi nel profilo turista chi è di passaggio in città, oppure vi soggiorna per un periodo inferiore a 7 giorni. In questo caso la App potrà restare attiva al massimo per una settimana a partire dalla data di registrazione.

Per far funzionare “Aprilo”, basterà aprire l’applicazione, avvicinare lo smartphone al cassonetto con il bluetooth attivo, e scansionando il simbolo presente sul contenitore digitale, il cassonetto si sbloccherà e attivando la pedaliera e sarà possibile depositare i propri rifiuti.
La app può essere scaricata ed utilizzata da tutti i fiorentini residenti in aree servite da cassonetto digitale, sia dalle 65.000 utenze che sono già in possesso di chiavetta elettronica A-pass, che dalle restanti 100.000 utenze in corso di attivazione.

Problemi e come risolverli: la app Alia e il funzionamento

E se la app non funziona? Se non è immediato il collegamento della chiavetta con la App Aprilo, Alia suggerisce di controllare che il codice alfanumerico, presente sulla chiavetta stessa, sia stato digitato correttamente, se invece il problema dovesse persistere, suggerisce di contattare direttamente il call center Alia allo 800 888 333 da rete fissa, 199 105105 da mobile e 0571 196 93 33 da fisso o mobile.

Firenze, al Teatro del Maggio dal 2024 non solo opera

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Il Teatro del Maggio a Firenze si avvia verso la fase di rilancio dopo le turbolenza del periodo successivo alla fine dell’era Pereira.

Teatro del Maggio, presentato il programma: tutte le novità

Il commissario straordinario Ninni Cutaia ha presentato il programma del Teatro del Maggio per il periodo compreso tra settembre e dicembre 2023 e ha tracciato le linee guida per gli anni a venire: non più solo opera e musica sinfonica ma una maggiore apertura a musica jazz, pop, rock e arti performative soprattutto nel periodo estivo, quando è possibile sfruttare non solo gli spazi delle grandi sale del teatro ma anche il potenziale della cavea esterna, già in passato utilizzata per concerti di musica leggera.

“Benvenuti al Maggio”, il Teatro di Firenze ricomincia così

La nuova stagione del Teatro del Maggio di Firenze, che potrà riparte grazie all’impegno congiunto del Ministero della Cultura, del Comune e della Città Metropolitana di Firenze, della Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di Intesa Sanpaolo ripartirà il 13 settembre 2023 con il concerto dal titolo simbolico “Bentornati al Maggio” diretto dall’amatissimo maestro Zubin Metha e interamente dedicato alle musiche di Mozart.

Dal 14 al 29 novembre – in previsione del 2024, in cui si celebrano i 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini – andrà in scena un’opera amata dal pubblico come la Bohème, in programma per sei recite, ripresa dell’edizione del settembre 2017 firmata dalla regia di Bruno Ravella (ripresa da Stefania Grazioli), con la direzione di Giacomo Sagripanti.

Per il versante sinfonico-concertistico sono nove i concerti in programma al Teatro del Maggio di Firenze, molti dei quali ripetuti in due sere per un totale di quattordici appuntamenti che comprendono i primi due concerti diretti da Zubin Mehta, quello che apre la programmazione il 13 settembre, proposto al pubblico come “Bentornato al Maggio”, il secondo del 22 con replica il 23 settembre con un programma tutto dedicato a Mendelssohn e poi, a partire dal 29 settembre e fino al 7 dicembre, il ciclo dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven, le cinque sinfonie di Honegger e cinque autori del XX secolo diretto Daniele Gatti (ogni volta replicati in due serate); il concerto in coproduzione con Ort-Orchestra della Toscana il 4 ottobre presso la basilica di Santa Croce, che vedrà impegnato il Coro del Maggio e ancora il concerto per celebrare i 90 anni del Coro del Maggio diretto dal maestro del Coro Lorenzo Fratini il 22 dicembre. A questi si aggiunge anche il concerto natalizio del Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Maggio in programma il 19 dicembre.

Famiglie a teatro: al Maggio il Flauto Magico e i concerti per i più giovani

Grande attenzione a Firenze da parte del Teatro del Maggio anche per le famiglie con bambini, che potranno godere de La meravigliosa storia del flauto magico, spettacolo in collaborazione con Venti Lucenti per il progetto “All’Opera” tratto dal Flauto magico di Wolfgang Amedeus Mozart. Dal 1° ottobre al 17 dicembre 2023 inoltre va in scena “C’è Musica & Musica”, ciclo di otto concerti per famiglie, nuovo progetto del Teatro del Maggio dedicato alla divulgazione, in programma la domenica mattina alle 11 di taglio fresco, gioioso dedicati ai giovanissimi per scoprire, attraverso un percorso musicale e narrativo, il mondo del teatro, della recitazione e della musica. 

Il 2024 al Teatro del Maggio, prima del Festival

Da gennaio 2024 fino al Festival del Maggio, il cui avvio è previsto in Teatro a Firenze il 13 aprile, sono annunciati due titoli nel periodo invernale: in gennaio, le musiche di scena di Peer Gynt di Edvard Grieg, con la direzione di Nikolas Naegele e la regia di Pier Paolo Pacini e, in marzo, l’opera Don Pasquale di Gaetano Donizetti con il debutto nella direzione di questo titolo di Daniele Gatti nell’allestimento di Jonathan Miller andato in scena per la prima volta nel cartellone del Comunale nel 2001 e tre concerti sinfonici, due in febbraio e uno in marzo. Lo spettacolo per bambini in febbraio è La principessa di gelo, ispirato a Turandot di Giacomo Puccini.

Maggio, il Festival 2024

Nel corso del Festival del Maggio che giunge all’86esima edizione e che prende avvio il 13 aprile con un concerto diretto da Daniele Gatti si annunciano tre opere liriche: Turandot, in aprile e primi di maggio, nel celebre allestimento di Zhang Yimou e la direzione del maestro Zubin Mehta; in maggio e per tre recite, Jeanne Dark, l’opera contemporanea commissionata a Fabio Vacchi che sarebbe dovuta andare in scena nel 2021 ma che fu cancellata a causa della pandemia. La direzione è affidata oggi come allora ad Alessandro Cadario e la regia a Valentino Villa. Infine Tosca, cinque recite a fine maggio e inizio giugno, con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Massimo Popolizio. Il programma sinfonico del Festival è composto da cinque concerti, il primo dei quali, quello inaugurale diretto da Daniele Gatti più – il sesto concerto in cartellone – la prestigiosa ospitalità dei Wiener Philharmoniker con il maestro Riccardo Muti. Nel prossimo Festival è previsto inoltre uno spettacolo dedicato alla danza in prima italiana Trilogia dell’estasi di Roberto Zappalà, due recite a fine maggio in sala Mehta e un’importante collaborazione con il con il Teatro della Toscana/Teatro della Pergola e il Théâtre de la Ville di Parigi, per la regia di Bob Wilson.

 

Divieto euro 5 a Firenze: a settembre si estende il blocco per i diesel

Il divieto di circolazione per le auto euro 5 diesel a Firenze si estende: dal 1° settembre 2023 il blocco riguarderà anche i veicoli immatricolati nel 2012, 2013 e 2014, in una porzione dei viali di circonvallazione e in orari specifici. Lo ha annunciato il Comune, dopo le nuove rilevazioni della qualità dell’aria che hanno fatto scattare il secondo step previsto dal protocollo anti-smog siglato con la Regione Toscana. Intanto Palazzo Vecchio in autunno lancerà ulteriori ecoincentivi per rottamare le macchine più inquinanti e acquistare veicoli, nuovi o usati, a benzina, ibridi ed elettrici.

Come funziona il blocco degli euro 5 diesel a Firenze: il nuovo divieto dal 1° settembre 2023

Dallo scorso 1° giugno è entrato in vigore il blocco per i veicoli diesel euro 5 (auto e trasporto merci) immatricolati dal 2009 al 2011, adesso si aggiunge un nuovo tassello. Dal 1° settembre 2023 il divieto di circolazione per le auto diesel euro 5 riguarderà anche le macchine immatricolate fino al 2014. La mappa dello stop e gli orari restano gli stessi previsti per gli euro 5 più vecchi, ecco le informazioni in sintesi:

  • blocco della circolazione dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30
  • divieto di circolazione nel tratto dei viali di circonvallazione tra la Fortezza e viale Giovine Italia, all’altezza dell’incrocio con via Ghibellina, e nella direzione opposta, da viale Amendola (dall’incrocio con via Fra Giovanni Angelico) fino a piazza della Libertà 

Sono confermate le deroghe previste nella precedente ordinanza (qui il dettaglio sulle eccezioni al blocco). Tra queste anche la deroga che permette di circolare ai veicoli condotti da persone sopra i 70 anni (fino al 31 maggio 2024), alle auto dotate di contrassegno al servizio di persone invalide, alle macchine su cui viaggiano persone dirette verso strutture sanitarie per visite, terapie e analisi (con certificazione medica).

Blocco euro 5 Firenze mappa viali
La mappa del divieto di circolazione per i diesel euro 5 a Firenze

Perché a Firenze scatta il nuovo divieto di circolazione per i diesel euro 5

L’estensione del blocco è legato al piano stilato con la Regione per abbattere i livelli di biossido di azoto rilevati dalla centrina di viale Gramsci, sui viali di circonvallazione. Le concentrazioni di questo inquinante da tempo sono oltre i limiti consentiti dall’Ue ed è arrivata anche una sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea per i continui sforamenti. Regione e Comune quindi sono stati obbligati ad agire.

Il protocollo stilato a metà aprile ha previsto 3 monitoraggi periodici della qualità dell’aria alla centralina di viale Gramsci (fine aprile, fine luglio e fine settembre), stabilendo divieti di circolazione progressivi nel caso di un mancato miglioramento. L’ultima rilevazione di fine luglio ha evidenziato un progresso positivo: si è passati dai 48 microgrammi per metro cubo di biossido di azoto degli ultimi 4 anni ai 42 del periodo gennaio-luglio 2023. Non abbastanza, perché per rispettare le regole europee il livello deve essere sotto i 40 microgrammi per metro cubo. Dunque dal 1° settembre 2023 scatterà il divieto di transito su parte dei viali di circonvallazione di Firenze anche per le auto diesel euro 5 immatricolate tra il 2012 e il 2014. Se a fine settembre i valori saranno ancora oltre il limite lo stop sarà esteso dal 1° novembre ai diesel euro 5 immatricolati nel 2015.

Gli eco-incentivi per la rottamazione dell’auto, anche per comprare macchine usate

Per aiutare il ricambio del parco mezzi, il Comune di Firenze ha prorogato fino al termine di ottobre i bandi per gli incentivi per la rottamazione delle auto più inquinanti e sono in arrivo nuovi eco-bonus. Riguardo ai sostegni già attivi, l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti ricorda che “si tratta di contributi riservati non soltanto ai fiorentini, residenti o soggetti giuridici, ma possono essere richiesti anche per i mezzi delle imprese e degli artigiani dei comuni della cintura fiorentina”.

Intanto il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana hanno dato il loro via libera al nuovo pacchetto di sostegni, che saranno attivati dal Comune di Firenze in autunno per l’acquisto di mezzi meno inquinanti usati e nuovi, anche con motore tradizionale (euro 6 benzina e diesel), oltre che quelli ibridi ed elettrici: una misura che viaggia in parallelo al divieto di circolazione per i diesel euro 5 più vecchi.

“Stiamo lavorando con impegno per raggiungere gli obiettivi imposti dalla sentenza della Corte Europea, che ha prescritto al Governo di rientrare sotto le soglie massime di concentrazioni degli inquinanti in varie zone d’Italia che ne superano i limiti – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Andrea Giorgio –. Firenze è fra queste ma è anche fra quelle che stanno ottenendo risultati migliori. Questo grazie alle varie azioni messe in campo dall’Amministrazione: i controlli, la comunicazione, la sostituzione dei bus inquinanti, gli incentivi al rinnovo del parco auto e alla mobilità alternativa, oltre alle limitazioni delle auto più vecchie, responsabili delle emissioni”.

Hotel a Campo di Marte, Nardella: “Disposti a eliminarlo”

Sull’hotel a Campo di Marte, operazione collegata al restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze, è in atto un ripensamento rispetto al progetto iniziale. Negli ultimi mesi cittadini e il Quartiere 2 si sono mobilitati per chiedere di cambiare la decisione e valorizzare le attività commerciali dello stadio. A far chiarezza è stato il sindaco Dario Nardella, a margine delle celebrazioni per la festa di San Lorenzo.

Hotel Campo di Marte: “Andremo incontro alle esigenze dei cittadini”

Sull’hotel a Campo di Marte e sull’area esterna del nuovo Franchi, ha detto Nardella, “andremo incontro alle esigenze dei cittadini. Siamo disponibili a verificare un cambio della destinazione d’uso eliminando l’hotel e gli spazi commerciali e mettendo funzioni all’interno del quartiere, valorizzando così le attività commerciali dello stadio”. Si tratta di una buona notizia per gli abitanti del quartiere che appunto a gran voce chiedevano sì l’aumento delle aree verdi e per i residenti, ma non certo l’hotel.

Gli aggiornamenti sui lavori allo stadio Franchi

Al di là dell’hotel a Campo di Marte, la partita sul restyling dello stadio Franchi resta più che mai aperta. E Nardella tira dritto, senza preoccuparsi dello stop ai 55 milioni dai fondi del Pnrr. Nardella ha detto che il progetto esecutivo dello stadio Franchi sarà terminato dopo l’estate dallo studio Arup. Dopo ci sarà la gara per l’affidamento ai lavori. Quest’ultima sarà divisa in due lotti: il primo è il lotto che ha già i finanziamenti già confermati e sono nella disponibilità del Comune ovvero 130 milioni, il secondo lotto è legato ai famosi 55 milioni che sono stati tolti a Firenze. “Questo secondo lotto si manterrà su una opzione in modo tale che le ditte sanno che sicuramente faranno i lavori del primo ma potranno anche fare i lavori del secondo non appena si troveranno le risorse”, ha chiarito Nardella.

“Sulla questione dei 55 milioni, da tre mesi siamo in contatto con i ministri – ha concluso il sindaco -. Abbiamo messo da parte le polemiche, riteniamo sia stata fatta una ingiustizia a Firenze perché sono stati tolti i 55 milioni ma riteniamo che si possa trovare una soluzione come è stato fatto per Venezia. Abbiamo inviato al governo varie opzioni”.

Pacchetto scuola 2023/24 in Toscana: bonus per libri e didattica

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Al via il pacchetto scuola 2023/24 che la Regione Toscana ha rifinanziato anche per il nuovo anno scolastico: le domande per il bonus, che coprirà libri, spese per materiale didattico e servizi legati all’istruzione, dovranno essere presentate direttamente al Comune di residenza quando saranno pubblicati i bandi. Le risorse regionali infatti vengono messe a disposizione delle singole amministrazioni locali che pubblicano gli avvisi per le famiglie. La Regione invece ha fissato le linee guida. Il sostegno in particolare può essere richiesto per studenti con basso reddito che frequentano le scuole secondarie della Toscana (le scuole medie o superiori).

Pacchetto scuola 2023/24 in Toscana: chi può richiederlo

I requisiti del pacchetto scuola, anche quelli Isee, sono rimasti gli stessi dell’anno passato, ecco quali sono:

  • iscrizione per l’anno scolastico 2023/24 in Toscana a una scuola secondaria (media o superiore) statale o paritaria o degli enti locali; a un percorso di istruzione e formazione professionale presso una scuola superiore o un’agenzia formativa accreditata
  • Isee fino a 15.748,78 euro (tetto innalzato a 36.000 euro per gli studenti e le studentesse residenti nelle isole minori, ossia nei comuni di Capraia Isola e Isola del Giglio)
  • residenza in Toscana degli studenti
  • età non superiore ai 20 anni al 22 settembre 2023 (requisito che non si applica ai diversamente abili con handicap dal 66% in su)

Pacchetto scuola 2023/204: a quanto ammonta e quando richiederlo

La pubblicazione dei bandi per il pacchetto scuola 2023/24 da parte dei Comuni della toscana, da Firenze a Livorno, è previsto in queste settimane e – secondo le regole generali fissate dalla Regione – il sostegno economico si potrà richiedere entro il 22 settembre 2023, ossia una settimana dopo l’inizio delle lezioni. La stessa Regione raccomanda ai Comuni l’apertura dei bandi per un periodo di tre o quattro settimane. Le graduatorie saranno poi trasmesse dai Comuni alla Regione entro il 15 novembre, mentre le Province devono verificare gli atti entro il 30 novembre.

L’importo del contributo del pacchetto scuola, dice la delibera della Regione Toscana (qui il pdf), varia da un minimo di 130 a un massimo di 300 euro in base ai criteri che saranno stabiliti dai bandi dei Comuni: si tratta di un “bonus” riconosciuto sotto forma di rimborso per l’acquisto di libri, di materiale didattico e per servizi legati all’istruzione (ad esempio la mensa). Questa cifra viene innalzata per gli studenti residenti all’Isola di Capraia o all’Isola del Giglio che frequentano scuole superiori: l’importo va da 2.000 fino a un massimo di 5.000 euro. Ma quando viene pagato il pacchetto scuola 2023/24? Secondo la delibera entro 45 giorni dall’erogazione delle risorse da parte della Regione.

I controlli: bisogna tenere gli scontrini

Chi beneficerà del bonus non è tenuto a inviare al Comune gli scontrini e la documentazione di spesa per libri, materiale didattico e servizi scolastici, però deve conservarla: sono infatti possibili controlli successivi alla graduatoria (con il rischio di perdere il sostegno economico).

La Regione Toscana ha stanziato fino ad ora 6 milioni di euro per il pacchetto scuola 2023/24. L’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini ha sottolineato “la scelta della giunta regionale di integrare i finanziamenti statali e regionali già impegnati con ulteriori 500 mila euro stanziati con l’ultima variazione di bilancio, auspicando che anche nella prossima variazione si possa ulteriormente intervenire in questo senso”.

Manifestazione per Kata a Firenze il 10 agosto: luogo e orario

Sono passati due mesi. Ed ecco che la manifestazione per Kata a Firenze assume ancora più importanza, visto che siamo a due mesi dal 10 giugno, il giorno in cui la bimba è scomparsa. Da allora indagini ma pure tanti silenzi. E nessuna soluzione. La piccola peruviana di cinque anni è come svanita nel nulla.

Manifestazione per Kata a Firenze: da dove parte

La manifestazione per Kata a Firenze partirà il 10 agosto alle ore 21 da piazza Dallapiccola, poco distante dall’ex hotel Astor in via Boccherini, lo stabile occupato dove la piccola viveva fino al giorno della sua scomparsa, e poi sgomberato. L’appuntamento è stato rilanciato via social dalla comunità peruviana e dalla famiglia. “I bambini non si toccano, Kataleya torna a casa”, si legge nel manifesto diffuso per annunciare l’evento. Nel manifesto si invita chiunque avesse informazioni a contattare le forze dell’ordine.

Manifestazione kata firenze locandina
La locandina circolata sui social che annuncia la manifestazione per la piccola Kata

Le indagini

Il 10 agosto dunque è attesa una grande affluenza alla manifestazione per Kata a Firenze. Nel frattempo proseguono le indagini. La possibile svolta di qualche giorno fa – con l’arresto di quattro persone, tra cui lo zio di Kata, per il racket degli affitti – deve ancora concretizzarsi perché ancora non ci sono elementi per ritenere che il ritrovamento sia vicino. Gli arrestati sono stati sentiti dal gip nell’interrogatorio di garanzia ma non avrebbero parlato della scomparsa di Kata. Inoltre avrebbero rigettato le accuse sul racket degli affitti nell’ex Astor. “Hanno risposto tutti alle domande del giudice e non c’è stato alcun riferimento al caso della scomparsa di Kata“, spiega l’avvocato Elisa Baldocci, difensore dei quattro uomini arrestati.

Baldocci ha poi spiegato che chiederà l’attenuazione della misura per i suoi assistiti. Questo “in base ai nuovi elementi emersi oggi dal loro interrogatorio”. Della scomparsa di Kata, ha precisato la legale, si potrebbe concentrare un nuovo interrogatorio con il pm. “Non è stato ancora fissato”, ha detto Baldocci. Ma può essere che “loro chiedano di essere sentiti anche dal pm perché assolutamente vogliono essere molto chiari su quello che è successo quel giorno”. Lo zio di Kata, aggiunge la legale, “è certo del fatto di non entrarci niente, Kata gli manca ed è un pensiero costante anche in questo momento”.

Evasione delle tasse, il Comune di Firenze lancia la task force

Sull’evasione delle tasse a Firenze il Comune scende in campo e lancia una task force per cercare di risolvere il problema. Nel 2022 sono stati 34 i milioni di euro accertati di mancati pagamenti di imposte comunali. Di questi ne sono stati recuperati 23 e l’obiettivo è arrivare al 100% del risultato. In questo 2023 siamo a 10.500 contestazioni già trasmesse con l’obiettivo di arrivare a 36-38 milioni. Cosìo si supererà così la cifra del 2022.

Come è composto il team per il contrasto dell’evasione delle tasse a Firenze

Il team per il contrasto dell’evasione delle tasse a Firenze è così composto: ci saranno dipendenti del servizio entrate del Comune, della polizia municipale e dei servizi demografici. Tutti loro lavoreranno in collaborazione con Agenzia delle entrate, Guardia di finanza, gli ispettori di Alia. L’obiettivo è incrociare i vari dati e cercando di intervenire dove risultano anomalie. Ci saranno controlli a tappeto per i furbetti dell’Imu sulla seconda casa: già da inizio anno ad oggi sono stati emessi 1.111 atti per un valore di 10,5 milioni di euro ma adesso parte il giro di vite con l’idea di scovare evasione nel 2023 per oltre 15 milioni di euro. Il Comune vuole recuperare, non sanzionare.

Chi non è in regola si potrà anche ravvedere, cioè pagare spontaneamente con sanzioni ridotte. Tali sanzioni vanno da un minimo dello 0,1% giornaliero fino al 14° giorno di ritardo, fino al 5% per pagamenti dopo il 30 giugno del secondo anno successivo al mancato pagamento.

Tari, Canone patrimoniale suolo pubblico, pubblicità e mercati, tassa di soggiorno

Non c’è solo l’Imu nell’agenda del contrasto dell’evasione delle tasse a Firenze. Per quanto riguarda la Tari, da inizio anno ad oggi sono stati emessi 7.885 atti per un valore di 5 milioni, ad utenti non iscritti in banca dati. L’obiettivo per il 2023 è individuare utenze sconosciute per un valore di 13 milioni. Per il Canone patrimoniale suolo pubblico, pubblicità e mercati (e per Cosap e Cimp di anni precedenti) da inizio anno ad oggi sono stati emessi 1.460 atti per un valore di 2 milioni. L’obiettivo per il 2023 è recuperare 5 milioni di canoni non pagati.

Per quanto riguarda l’imposta di soggiorno, da inizio anno ad oggi sono stati emessi atti per il recupero di imposta non pagata per un valore di 1,4 milioni. “Siamo da sempre attivi nel recupero dell’evasione”, ha detto l’assessore al bilancio Giovanni Bettarini. “Lo scorso anno abbiamo accertato complessivamente 34 milioni di imposte comunali evase”, ha aggiunto. Secondo Bettarini il fenomeno è “ancora più ampio”. Per questo si punta a recuperare più soldi nel 2023.

Perché Firenze fa festa a San Lorenzo?

Perché Firenze fa festa nel giorno di San Lorenzo, il 10 agosto, con tanti eventi? È proprio San Lorenzo il copatrono della città che ogni anno viene celebrato con una festa popolare molto sentita da tutti i fiorentini. Corteo Storico, musica, pasta e e cocomero gratuiti! Scopriamo insieme le origini di questa tradizione e come verrà festeggiata il 10 agosto 2023.

La tradizione della festa di San Lorenzo a Firenze e la storia della basilica

Alla festa di San Giovanni, festeggiata il 24 giugno di ogni anno, si aggiunge una delle più antiche tradizioni fiorentine, la festa di San Lorenzo per ricordare il martirio del Santo, arso vivo ai tempi dell’imperatore romano Valeriano. Furono i Medici a valorizzare questa ricorrenza quando, nel 1444, affidarono a Michelozzo la direzione dei lavori di ricostruzione della basilica di San Lorenzo poiché al tempo era l’architetto che aveva ereditato i cantieri avviati da Brunelleschi, ormai anziano. Si tratta di uno dei più antichi edifici di culto di Firenze: San Lorenzo è stato il primo “Duomo” di Firenze e qui i vescovi ebbero la loro prima sede in città. La chiusa fu consacrata nel 393 alla presenza di Sant’Ambrogio e dedicata appunto al diacono e martire Lorenzo.

Con la morte di Cosimo de’ Medici, questo luogo divenne la Cappella della famiglia – dove si trova oggi il Museo delle Cappelle Medicee – all’interno della quale vennero sepolti i più importanti membri del casato. Fin da tempi remoti, quindi, piazza San Lorenzo è divenuta il luogo di riunione e incontro della comunità fiorentina ogni 10 agosto per la festa del santo. Più di recente, alla celebrazione si sono uniti concerti di musica classica sul sagrato e una curiosa tradizione culinaria: la distribuzione gratuita di lasagne e cocomero a tutto il pubblico.

Inoltre, la messa nella Basilica di San Lorenzo oggi viene accompagnata dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che, per questa occasione, partecipa insieme al Gonfalone del Comune di Firenze e ai cittadini e alle cittadine alla tradizionale offerta dei ceri (l’altra avviene il 24 giugno in occasione del patrono San Giovanni).

San Lorenzo sfilata corteo storico
La sfilata del corteo storico il 10 agosto 2023. Foto: CGE fotogiornalismo

 

Il programma del 10 agosto 2023 in piazza San Lorenzo

Anche quest’anno, la festa di San Lorenzo viene celebrata come da tradizione nell’omonima piazza il 10 agosto ed è uno dei numerosi eventi che si svolgeranno a Firenze nel mese di agosto. Il programma pende avvio dalle ore 10:15 con la sfilata del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che da piazza della Signoria attraverserà via Calzaiuoli, piazza San Giovanni, via Martelli e via dei Gori per arrivare alla Basilica di San Lorenzo.

Qui sarà celebrata la Santa Messa con la tradizione offerta dei ceri e la benedizione della città. E infine, l’appuntamento serale alle ore 21:00 per la tradizionale distribuzione (gratuita) di pasta al ragù, yogurt e cocomero a tutta la comunità fiorentina, accanto alla Basilica di San Lorenzo. Anche per l’edizione 2023, questa festa tradizionale è organizzata dal Centro commerciale naturale San Lorenzo grazie agli operatori del Mercato Centrale e con la collaborazione di Confesercenti e Confcommercio.

In occasione della festa di San Lorenzo due musei di Firenze saranno aperti in via del tutto eccezionale la sera del 10 agosto: Palazzo Medici Riccardi fino alle ore 22 (con ingresso gratis per i residenti dalle 19 in poi); le Cappelle Medicee fino alle 22.50 (a pagamento, ultimo ingresso alle 22.00). Per chi invece vorrà scrutare il cielo a caccia di meteore, in questo articolo consigliamo i posti e gli eventi per vedere le stelle in Toscana nella notte di San Lorenzo.

Invasione del granchio blu in Toscana: perché è pericoloso? È commestibile?

Gli esperti la chiamano in gergo “specie aliena”, perché finora era assente dal nostro ecosistema. Non viene da Marte, ma dal più “vicino” Mar Atlantico: il granchio blu in Toscana è protagonista di una vera e propria invasione, tant’è che il governo è corso ai ripari stanziando fondi per la lotta contro questo crostaceo. Una grande proliferazione che si è registrata negli ultimi tempi anche sulle coste della Maremma toscana, in particolare nella laguna di Orbetello, ma alcuni esemplari sono stati trovati anche a Vada, Marina di Pisa, alla foce dell’Arno e all’Isola d’Elba. A preoccupare sono i danni al fragile equilibrio della biodiversità marina. Perché il granchio blu, che tra le altre cose è commestibile ed è già consumato dall’uomo in varie zone del mondo, è pericoloso soprattutto per il nostro ambiente e – a cascata – per il settore ittico.

Da dove arriva, come riconoscerlo e cosa fare quando se ne trova uno

La specie Callinectes sapidus si è guadagnata i nomignoli più diversi: da “granchio reale“, per le sue notevoli dimensioni (fino ai 23 centimetri per gli esemplari maschi), a “cinghiale di mare” vista la sua voracità, ma ormai tutti lo conoscono semplicemente come “granchio blu” o “granchio azzurro” ed è particolarmente pericoloso per la sua indole da colonizzatore spietato. Originario delle coste atlantiche d’America, è arrivato nel Mediterraneo nel 1949, stando alle prime segnalazioni, tuttavia la sua grande diffusione nei nostri mari risale agli ultimi dieci anni. Probabilmente le sue larve sono state trasportate fin qui attraverso le acque di zavorra delle navi in viaggio tra il Nuovo e il Vecchio Continente.

Il granchio blu vive fino a 35 metri di profondità in acque costiere, in estuari e in lagune (come, nel caso della Toscana, nella laguna di Orbetello). Si adatta a fondali sabbiosi o fangosi. La particolarità, che ha aiutato la sua crescita esponenziale nel Tirreno in concomitanza con i cambiamenti climatici, è quella di poter resistere a temperature dell’acqua che vanno dai 3 ai 35 gradi. Attenzione però a non farsi trarre in inganno dal nome: il suo colore può essere grigio, marrone o virare sul blu-verde, mentre le chele sono blu nei maschi e rosse nelle femmine. Queste tinte possono aiutare nel riconoscere un “granchio blu”, insieme alle misure del carapace che è due volte più largo che lungo. Se si nota un esemplare in una zona non ancora colonizzata è importante inviare una mail, con foto e luogo dell’avvistamento, all’l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) all’indirizzo [email protected].

Il granchio blu è pericoloso: l’invasione e gli effetti sull’ecosistema della Toscana

Il granchio reale blu mangia un po’ di tutto spiega l’Ispra: questa specie aliena si ciba di cozze, vongole, telline, ostriche, altri crostacei, piccoli pesci e – in quantità molto minore – di vermi e meduse. Con le sue possenti chele può spezzare in poco tempo i gusci dei molluschi e danneggiare le reti dei pescatori. Inoltre ha la capacità di riprodursi molto velocemente, se le condizioni ambientali lo permettono e se i predatori naturali (tartarughe marine, uccelli e grandi pesci) non riescono a ristabilirne l’equilibrio. Insomma il granchio blu non è pericoloso per l’uomo, in modo diretto: i rischi che si corrono sono gli stessi di quando ci si imbatte in un comune granchio “toscano”. Non è nocivo per le persone, ma i pesanti effetti sull’ambiente – spiegano gli esperti – finiscono poi per danneggiare la biodiversità, l’habitat marino e di conseguenza generano ripercussioni sull’attività economiche umane.

Un esempio lampante: dall’altra parte dell’Italia, nel Delta del Po, la proliferazione dei granchi blu sta mettendo a rischio uno dei distretti europei più importanti per la produzione di vongole, che vengono divorate da questi crostacei “alieni”. Secondo le stime di Fedagripesca questa “invasione” ha mangiato più della metà di produzione di vongole e cozze, mentre in Toscana – ad Orbetello – il granchio blu attacca anche anguille e orate, oltre a decimare le materie prime per le altre specie ittiche commestibili. In più, segnala Arpat, ha un impatto negativo sulle alghe autoctone. Per fronteggiare questa emergenza, a livello nazionale il governo ha stanziato 2,9 milioni di euro, dando il via a un confronto con chi lavora nel settore ittico per varare un piano anti “crostacei-killer”.

granchio reale Callinectes sapidus

Il granchio blu è commestibile? Sì, è buono da mangiare, ma come cucinarlo?

Una buona notizia in tutto questo c’è. L’invasione di granchi blu anche sulla costa della Toscana potrebbe giocare a favore di una parte del mercato: questo tipo di granchio è infatti commestibile, anzi è molto buono da mangiare, se viene sottoposto a attenti controlli di qualità. Le sue carni sono apprezzate Oltreoceano e in America esistono addirittura allevamenti dedicati alla specie. Pure l’Università di Siena in passato ha avviato studi sulle caratteristiche organolettiche e tossicologiche di questi crostacei, al fine di valutarne la commercializzazione.

E ora il granchio blu è sbarcato addirittura nei supermercati della Toscana. Dal 1° agosto ha debuttato sui banchi grossetani della Coop (nei negozi che fanno capo a Unicoop Tirreno), con la fornitura che arriva dalla cooperativa Orbetello pesca lagunare. Stando a quanto riportato da Unicoop Tirreno, questa novità “blu” sui banchi pescheria ha destato molta curiosità tra i clienti, anche per il prezzo che si aggira intorno ai 8,5 euro al chilo, contro i 15 euro del granchio atlantico.

Vista la proliferazione del granchio blu in Toscana, in molti si chiedono come cucinarlo. Le ricette sono le più diverse, dice chi se ne intende: dal granchio al vapore, ai classici spaghetti al granchio, fino alle zuppe, questo ingrediente “esotico” può essere utilizzato al posto dei crostacei nostrani in tanti modi diversi.