giovedì, 23 Luglio 2026
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Multe fino a 50 euro per il parcheggio scorretto di bici e monopattini

A Firenze arrivano novità sulle multe per il parcheggio delle bici e dei monopattini in sharing, ovvero tutti quei veicoli che vengono noleggiati dagli utenti. Negli ultimi mesi abbiamo visto questi mezzi lasciati in sosta un po’ ovunque. L’amministrazione comunale alla fine ha detto basta e con una delibera dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti ha inserito delle penali per chi non rispetta le regole. Nella stessa delibera è anche stata riassegnata la quota parte del parco monopattini restituita dal gestore Reby, che ha terminato l’attività. Si tratta di 450 mezzi di cui 150 con casco, che verranno ora redistribuiti tra le tre società presenti ancora in città. Ma ci sono novità anche per gli automobilisti che ricevono la notifica di contravvenzioni in ritardo rispetto ai tempi dettati dal Codice della strada.

Multe per il parcheggio selvaggio di bici e monopattini: come funziona

La novità a Firenze è rappresentata dalle multe per il parcheggio di bici e monopattini. Se lasci il mezzo fuori posto rischi una contravvenzione. I gestori del servizio infatti introdurranno delle penali crescenti in base al numero di violazioni commesse e comunque non inferiori a 5 euro per la prima, 10 per la seconda, 50 euro per la terza e alla quarta sospensione del servizio per tre mesi. Saranno le stesse aziende a controllare le foto inviate dal cliente quando chiude il noleggio in modo da individuare eventuali violazioni. Se ci sarà la violazione, scatterà la multa per il proprietario dell’account.

Le multe per le auto e i motorini che arrivano dopo 90 giorni

Qualche novità anche sul fronte delle multe per le auto e i motorini: le sanzioni notificate in ritardo (dopo i 90 giorni previsti dal codice della strada) potranno essere annullate in autotutela. L’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale dai consiglieri del gruppo Centro Ubaldo Bocci (capogruppo) e Emanuele Cocollini invita il sindaco “ad attivare l’istituto dell’autotutela per le sanzioni notificate oltre i termini di legge su istanza del cittadino”. Ovvero oltre i 90 giorni. La possibilità in realtà esisteva già: il cittadino già poteva recarsi direttamente alla polizia municipale, senza dover passare dai lunghi tempi del giudice di pace. Il problema è che tale opzione era poco conosciuta e dunque alla fine tutti si presentavano dal giudice di pace. Per questo il Comune di Firenze sta pensando ad una campagna informativa.

La nuova uscita d’autore del Museo delle Cappelle Medicee

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Il museo delle Cappelle Medicee – complesso che ospita i sepolcri della famiglia granducale fiorentina e parte integrante del gruppo statale dei Musei del Bargello – ha appena inaugurato una nuova uscita d’autore, progettata dallo Studio di Architettura Zermani e Associati. Quest’ultima agevolerà il flusso dei visitatori al termine del percorso museale, darà loro la possibilità di visitare, dopo decenni di chiusura, la Cripta lorenese e un tratto delle antiche e imponenti mura medievali fiorentine emerse durante gli scavi, oltre ad ospitare un ampio bookshop e servizi moderni, adatti anche ai disabili.

Una volta attraversata poi la scalinata in pietra con vista sul campanile della Basilica di San Lorenzo e sulle cupole della Sagrestia Nuova realizzata da Michelangelo Buonarroti e della barocca Cappella dei Principi, si giungerà sulla nuova piazza che dà sul Canto dei Nelli. Ma le sorprese non finiscono qui, perché all’inizio di novembre verrà aperta al pubblico per la prima volta anche la Stanza segreta di Michelangelo, che contiene i disegni a carboncino realizzati sulle pareti dal maestro.

L’evoluzione del cantiere (dal 2010): alcuni dati

L’idea di una nuova uscita nasce dall’esigenza di garantire migliori condizioni di sicurezza e fruizione da parte del pubblico. L’importo complessivo per la sua realizzazione e per la conseguente messa in sicurezza, restauri e nuova segnaletica ammonta a circa 2.600.000 euro, suddivisi tra fondi propri e finanziamenti straordinari del Ministero della Cultura.

Un progetto innovativo eseguito senza mai chiudere il museo alle visite e iniziato con uno scavo nel maggio 2010 ad opera della Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze (con esclusione della città su beni BSAE), Pistoia e Prato. Ed è proprio in questa occasione che è stata ritrovata parte della cinta muraria fiorentina del XII secolo (1172-1175). Risale poi al 2015 il passaggio il passaggio tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato e la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.

Lo scavo termina nel 2017, anno in cui il direttore dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) per la Città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, allora guidata da Andrea Pessina, istituisce una collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Firenze e la Fondazione Architetti Firenze e bandisce il concorso internazionale di idee progettuali di cui è stato proclamato vincitore, a luglio 2018, lo Studio Zermani.

Il Concorso di progettazione internazionale (2017)

Il Concorso di progettazione internazionale è stato indetto con il bando pubblicato il 15 novembre 2017 e vi hanno partecipato ben 118 concorrenti tra professionisti abilitati, società di ingegneria e società temporanee di professionisti. Le proposte sono state valutate da una commissione di esperti che, al termine di una procedura aperta, anonima e integralmente informatizzata conclusasi il 22 giugno 2018, stila la classifica e proclama vincitore lo Studio di Paolo Zermani, che ha eseguito i lavori tra aprile 2021 e maggio 2023 dimostrandosi rispettoso del contesto storico, artistico e religioso in cui ha operato attraverso lo sviluppo di un progetto in una complessa area interrata collegata alle cripte e tramite un linguaggio preciso e minimale e con l’impiego di forme lineari e materiali come il Travertino di Rapolano, in armonia con le fabbriche adiacenti.

Restauri, manutenzione, nuovi apparati didattici, segnaletica di orientamento e apertura della Stanza Segreta di Michelangelo (dal 2023)

A partire dalla primavera 2023 sotto la supervisione di Francesca De Luca, funzionaria storica dell’arte e responsabile del Museo delle Cappelle Medicee, tutti gli ambienti sono stati sottoposti a manutenzione straordinaria e restauri, laddove fosse necessario. Tra i tanti interventi, si ricorda per esempio quello eseguito nella Cappella dei Principi, dove il pavimento in marmi policromi – realizzato tra la fine del XIX secolo e il 1962 – è stato completamente ripristinato dall’Opificio delle Pietre Dure a causa di piccole lacune.

E infine, durante la conferenza stampa di martedì 26 settembre, è stata annunciata l’imminente e attesa apertura al pubblico della Stanza segreta di Michelangelo. A partire da inizio novembre 2023 – ha spiegato il Direttore Generale Musei Massimo Osanna – il piccolo ambiente a cui si accede dalla Sagrestia Nuova e che contiene disegni a carboncino attribuiti al Buonarroti, sarà accessibile periodicamente a piccoli gruppi contingentati. La stanza, mai aperta al pubblico prima d’oggi, fu scoperta nel 1975 da Paolo Dal Poggetto, allora direttore del Museo, durante un sopralluogo preliminare a degli interventi di restauro. Sotto l’intonaco vennero scoperti una serie di schizzi ispirati alle opere del maestro che, secondo la ricostruzione di Dal Poggetto, passò nella piccola stanza un paio di mesi nel 1530 per sfuggire alla persecuzione medicea.

 

Nuovo bonus trasporti 2023: da quando parte e come richiederlo

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Arriva il “nuovo” bonus trasporti 2023, con un ulteriore finanziamento da parte del governo Meloni: il decreto energia di settembre ha stanziato altri 12 milioni di euro per questa agevolazione. I fondi per la misura, che era partita ufficialmente lo scorso aprile, si erano esauriti ad agosto. Adesso si attende la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, per l’arrivo dei fondi. Vediamo allora da quando (ri)parte il Bonus trasporti e come richiederlo di nuovo.

Da quando parte il “nuovo” Bonus Trasporti 2023

Al momento sono rimaste a disposizione solo risorse residuali, quelle che ogni mese tornano nelle casse del Ministero del Lavoro (che gestisce l’agevolazione) perché non usate dagli utenti che il mese precedente si sono accaparrati il bonus trasporti: per richiederlo è previsto un click day il primo giorno del mese. Lo scorso 1° settembre, alla riapertura delle domande, sono bastati 60 minuti perché i soldi disponibili andassero a ruba: sono stati emessi 24.322 nuovi voucher, usando 1.395.915 euro di incentivi.

Una boccata di ossigeno arriverà adesso con le nuove risorse stanziate dal governo. Difficile dire con esattezza da quando sarà disponibile il nuovo finanziamento di 12 milioni di euro per il bonus trasporti, perché – come detto – bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento prevista in questi giorni. Intanto il 1° ottobre, alle ore 8.00, ci sarà un nuovo click day per richiedere le risorse residue. Le richieste poi si riapriranno, probabilmente durante il mese di ottobre, appena arriveranno i nuovi fondi. Il nuovo decreto energia non ha cambiato né i requisiti del Bonus trasporto, né le modalità per richiederlo.

Bonus trasporti 2023 e domanda online: chi può richiederlo in base al reddito complessivo

Il Bonus trasporti prevede un voucher di 60 euro per comprare abbonamenti a treni e autobus: possono richiederlo studenti, lavoratori, pensionati e cittadini con un reddito complessivo 2022 fino a 20.000 euro. L’anno scorso questa soglia era stata invece fissata a 35.000 euro. Quindi sono state strette le maglie e un numero minore di utenti può godere dell’agevolazione.

Durante la procedura di richiesta è necessario autocertificare il proprio reddito, spuntando la relativa casella: si parla di reddito personale complessivo lordo (quello che si calcola nella dichiarazione dei redditi) e non di Isee. Ecco come fare domanda del bonus trasporti 2023: basta collegarsi alla piattaforma bonustrasporti.lavoro.gov.it, selezionare la voce “entra come cittadino“, accedere con Spid oppure con CIE (carta di identità elettronica) e seguire la le indicazioni fornite dal sito.

Come funziona il Bonus trasporti 2023: si può fare domanda anche per gli studenti

Il funzionamento di questa agevolazione è lo stesso del passato. Gli utenti possono fare domanda ogni mese di un voucher di massimo 60 euro, che andrà poi usato entro lo stesso mese solare per acquistare dai gestori un abbonamento ai mezzi pubblici valido nello stesso mese solare o in quelli successivi. Si possono comprare abbonamenti mensili, trimestrali, plurimensili e annuali per autobus urbani, pullman extraurbani e treni regionali e nazionali. Sono esclusi i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino.

Il buono resta nominativo e non cedibile, per acquistare solo un abbonamento al mese. È possibile fare domanda online del bonus trasporti 2023 anche per gli studenti con un reddito complessivo inferiore a 20.000 euro o per i figli minorenni a carico. In quest’ultimo caso è il genitore a poter richiedere l’agevolazione entrando con le proprie credenziali Spid o con la carta di identità elettronica (ma non è possibile fare due richieste durante la stessa sessione, bisogna accedere di nuovo). Gli studenti maggiorenni, anche se a carico, devono invece fare domanda autonomamente collegandosi alla piattaforma online del bonus trasporti con Spid o CIE. Anche in questo caso fa fede il reddito personale dello studente, che non deve superare i 20.000 euro annuali.

Fino a quando dura l’agevolazione per l’abbonamento ai mezzi pubblici

Ufficialmente il bonus trasporti dura fino al 31 dicembre 2023, nei fatti sarà possibile presentare domanda online fino a quando ci saranno risorse disponibili. I primi 100 milioni di euro stanziati dal governo Meloni si sono esauriti in circa tre mesi e mezzo e se il numero di richieste rimarrà lo stesso del passato, il nuovo finanziamento da 12 milioni di euro potrebbe finire nel giro di poco, già a ottobre o novembre.

Il sostegno era stato introdotto dal governo Draghi nel settembre 2022 con il decreto aiuti e poi rifinanziato dai decreti aiuti bis e ter. L’agevolazione era rimasta in essere fino allo scorso 31 dicembre, per poi rientrare nel decreto legge carburanti di gennaio, convertito in legge a marzo. Sul sito del Ministero del Lavoro si trovano le risposte ai dubbi più comuni legati al bonus trasporti.

La ruota panoramica di Firenze: potrà stare alle Cascine 6 mesi

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La ruota panoramica torna a Firenze, stavolta nel parco delle Cascine, e potrà rimanere dall’8 dicembre 2023 al 10 giugno 2024. È la principale novità approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio, grazie al lavoro del sindaco Dario Nardella e dell’assessore al commercio Giovanni Bettarini. Il luogo scelto è quello di piazza Vittorio Veneto: un modo per cercare di aumentare la sicurezza nell’area.

Ruota panoramica alle Cascine: cosa prevede il bando del Comune di Firenze. Altre attrazioni a Natale

Ecco cosa prevede il bando sulla ruota panoramica alle Cascine, a Firenze. Nell’avviso, pubblicato per selezionare la società che installerà la grande attrazione, viene stabilito che la ruota panoramica abbia un’altezza compresa tra i 50 e i 60 metri (come quella che è stata installata l’anno scorso alla Fortezza) e vengano previste attività e iniziative culturali per bambini e famiglie, oltre alla sorveglianza dell’area.

Si prevede anche la possibilità di accogliere altre attrazioni a tema, esclusivamente nel periodo di Natale (8 dicembre-15 gennaio) e primaverile (1 maggio-10 giugno). Dovrà essere comunque la soprintendenza a valutare il progetto e a autorizzare l’intervento. La novità era nell’aria da settimane e negli ultimi mesi si era discusso anche sull’eventuale presenza della ruota panoramica durante tutto l’anno.

La “sperimentazione” delle Cascine. Poi in arrivo lavori

Sulla ruota panoramica alle Cascine, è intervenuto il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha parlato del successo dell’attrazione negli scorsi anni, quando era posizionata alla Fortezza da Basso (dove non potrà andare quest’anno a causa dei lavori per il sottoattraversamento Tav). “Vista l’ottima esperienza della sperimentazione degli ultimi anni in piazza Fallaci, quest’anno faremo la sperimentazione alle Cascine – ha spiegato -. Offriamo un punto di vista nuovo e diverso per vedere Firenze dall’alto ma anche un’occasione per portare socialità, famiglie, giovani e vitalità come ulteriore antidoto a problemi di sicurezza e degrado della zona”.

“E’ una bella occasione per le attività di spettacolo viaggiante che per un periodo di 6 mesi possono lavorare in una zona meravigliosa della nostra città, una zona che a partire da giugno sarà oggetto di una importante riqualificazione di tutta la zona centrale della piazza”, il commento di Bettarini. Dalla Fortezza alle Cascine: la ruota panoramica dunque si sposta ma allunga il periodo per poterci salire, ora si dovrà capire i prezzi dei biglietti e le modalità di acquisto.

Mostra dei fiori a Firenze: all’Orticoltura l’evento autunnale

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La mostra dei fiori di Firenze colora il giardino dell’Orticoltura da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre 2023: il mercato d’autunno prevede anche eventi, passeggiate guidate e presentazioni che faranno da corollario alla fiera. L’evento, come da tradizione, è organizzato dalla Società Toscana di Orticoltura ed è a ingresso gratuito.

La mostra mercato di fiori e piante nel giardino dell’Orticoltura di Firenze (autunno 2023)

Dopo il successo della fiera primaverile, la mostra dei fiori di Firenze per questo secondo appuntamento del 2023 porta nel giardino dell’Orticoltura di Firenze oltre 70 espositori del settore florovivaistico italiano. Tra gli stand allestiti lungo i vialetti del parco, chi ha il pollice verde potrà trovare proprio di tutto: dalle piante da interno a quelle grasse e tropicali, dalle varietà per l’orto alle rampicanti, dai fiori per il balcone ai bonsai, dalle piante carnivore agli alberi da frutto.

Sui banchi ci saranno anche rizomi, sementi e bulbi autoprodotti, oltre a cosmetici naturali, oli essenziali, attrezzature per il giardinaggio, concimi, artigianato, abbigliamento in tessuti naturali, arredi da interno e da esterno.

Gli eventi della fiera dei fiori di Firenze

Come ogni anno, accanto alla mostra mercato di piante e fiori d’autunno, il giardino dell’Orticoltura di Firenze sarà animato da tanti eventi, tra venerdì 29 settembre e domenica 1° ottobre. Il Tepidario del Roster, la suggestiva serra ottocentesca, ospiterà per tutta la durata della manifestazione l’opera immersiva “Cocoon” di Sara Del Bene. Gli appassionati, sabato, potranno partecipare anche a “corsi in pillole” per approfondire con mini-lezioni tematiche di un’ora la coltivazione delle orchidee e delle piante acidofile. Ci saranno poi presentazioni di libri, concerti sotto la loggetta Bondi (sabato ore 12) e passeggiate alla scoperta del giardino dell’Orticoltura (sabato ore 16 e 17, domenica alle 10 e alle 12).

Mostra fiori piante loggetta Orticoltura

Spazio inoltre ai laboratori per bambini, come l’artigianato con intrecci vegetali (venerdì ore 16.30), l’acquerello botanico (sabato ore 10.30) e le creazioni con i fiori (domenica ore 16 e 17.30), e ai workshop per i grandi con l’erbario creativo di Marta Scalvi. Tutte le iniziative sono gratuite, ma per gli adulti è necessario diventare soci della Società Toscana di Orticultura: la tessera annuale costa 20 euro e prevede lo sconto del 10% per gli acquisti fatti alle mostre mercato di piante e fiori organizzate dall’associazione in Toscana.

Gli orari e i prossimi appuntamenti

La mostra mercato dei fiori al giardino dell’Orticoltura di Firenze è aperta venerdì 29, sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre 2023 con orario 9.00-19.30. L’accesso è da via Vittorio Emanuele II n° 4 e da Via Bolognese 17. Per informazioni e programma completo: mail [email protected], telefono 3349909642, sito www.societatoscanaorticultura.it. La prossima mostra di piante e fiori in Toscana sarà organizzata a Siena sabato 7 e domenica 8 ottobre nei giardini della Fontana di San Prospero.

Beauty and Desire in mostra al Museo Novecento di Firenze

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Robert Mapplethorpe, considerato uno tra i più controversi artisti del XX secolo, è il protagonista dal quale prende avvio la mostra Beauty and Desire, appena inaugurata al primo e al secondo piano del Museo Novecento di Firenze (piazza di Santa Maria Novella, n.10), curata da Sergio Risaliti – direttore del Museo – assieme a Eva Francioli e Muriel Prandato e aperta fino al 14 febbraio 2024. Al suo fianco, in un confronto inedito, sono esposti gli scatti di Wilhelm von Gloeden, tra i promotori della staged photography e punto di riferimento per alcune fotografie di Mapplethorpe, insieme ad una selezione di fotografie dell’Archivio Alinari. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione della Robert Mapplethorpe Foundation e della Fondazione Alinari.

Sono passati 40 anni dalla mostra che fece conoscere a Firenze l’opera di Robert Mapplethorpe. Era infatti il 1983 quando al Palazzo delle Cento Finestre si poteva ammirare la potenza e purezza delle immagini del fotografo newyorkese. Oggi si torna ad omaggiare il grande artista con la seconda esposizione dedicata dal Museo Novecento alla fotografia (è però la prima negli spazi museali), pratica che ha rivoluzionato la storia dell’arte a partire dall’Ottocento. Mapplethorpe ha dato vita durante gli anni della sua carriera a una fiorente produzione artistica, dalla quale sono state selezionate in occasione di questa mostra oltre 50 fotografie tra alcune centinaia, in un secondo momento suddivise per sezioni tematiche.

Il percorso

L’obiettivo primario del Museo Novecento è quello di sottolineare il legame della ricerca di Mapplethorpe con la classicità, e quindi mettere in evidenza il suo approccio scultoreo al mezzo fotografico. Ecco che al primo piano troviamo una serie di scatti di soggetti scultorei in movimento provenienti dal mondo classico – pensiamo per esempio ad una copia del Discobolo di Mirone (collezione Fratelli Alinari) – a confronto con alcune figure di uomini nudi che, come in una danza, si muovono armonicamente nello spazio circostante. Ma a Mapplethorpe non interessa solamente il nudo maschile e femminile ma anche la natura morta, tanto che i corpi sono spesso equiparati in mostra agli oggetti, dimostrando grande sensibilità scultorea.

L’accostamento delle fotografie di Robert Mapplethorpe in mostra a Firenze con alcuni scatti di Wilhelm von Gloeden non è casuale: l’artista si dimostra infatti interessato a più riprese al passato, inteso come bacino inesauribile di soggetti e suggestioni. Emerge poi anche uno stretto legame con Michelangelo Buonarroti, al quale Mapplethorpe si ispirò a più riprese e con cui si relaziona anche grazie alle fotografie scultoree realizzate dai fratelli Alinari cogliendo quindi il senso estetico delle pose, e in particolare della definizione delle masse muscolari trattenute e in tensione, ma pur sempre pronte ad esplodere con grande energia.

Beauty and Desire allestimento Ph Michele Alberto Sereni
L’allestimento della mostra “Beauty and Desire”. Foto: Michele Alberto Sereni

Il viaggio in Italia di Mapplethorpe e il suo probabile incontro con gli scatti di von Gloeden

Agli inizi degli anni Ottanta Mapplethorpe compie un viaggio in Italia, durante il quale ha l’opportunità di confrontarsi con il paesaggio di Napoli e la potenza delle rovine che annullano agli occhi del fotografo la distanza tra presente e passato, in una prospettiva già post-moderna. Ed è proprio nel capoluogo della Campania che ebbe probabilmente la fortuna di conoscere le fotografie di von Gloeden, grazie soprattutto a Lucio Amelio, gallerista legato a Andy Warhol e Joseph Beuys, che del fotografo tedesco era conoscitore e collezionista. Quest’ultimo era anche il proprietario di una bellissima galleria dove Mapplethorpe espose nel 1984. Soggetti, pose e atmosfere sospese delle composizioni ci riportano alla mente un’idea non convenzionale di bellezza ed eros: una sessualità spiritualizzata al limite dell’arte per l’arte.

Nella mostra del Museo Novecento ritroviamo questi temi: pur traendo ispirazione dai canoni della classicità, si tracciano traiettorie estetiche affatto scontate e a tratti perturbanti, sollevando e al contempo risolvendo interrogativi sul tema del corpo e della sessualità portandoci fino ai giorni nostri, dove la censura e il giudizio morale sono sempre pronti a mettere sotto accusa bellezza e desiderio. Mapplethorpe elimina ogni falso moralismo, e proprio qui risiede tutta la sua grandezza, costringendoci ad un’osservazione frontale dei corpi e dei sessi esibiti come oggetti, che diventano allo stesso tempo forme pure. Il modello dell’antichità greca e romana emerge quindi dal gioco di inquadrature, posture e plasticità.

Beauty and Desire allestimento museo Novecento Ph Michele Alberto Sereni
Foto allestimento: Alberto Sereni

Un’ultima curiosità…

Un’ultima curiosità: tra le tante opere in mostra, al secondo piano del Museo Novecento, assume particolare importanza l’accostamento tra la fotografia dei Gigli (Fratelli Alinari, ante 1896), quella di Sebastian (R. Mapplethorpe, 1980) rappresentato come un angelo e quella celebre di Patti Smith (R. Mapplethorpe, 1986) come una sorta di Vergine Maria. I tre soggetti, come un trittico, rappresentano una sorta di “Annunciazione” moderna. Un richiamo ancora una volta al passato con un occhio attento alla contemporaneità.

“Beauty and Desire” in mostra al Museo Novecento: orari e altre informazioni utili

La mostra Beauty and Desire al Museo Novecento è visitabile lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica (chiuso il giovedì) dalle ore 11:00 alle 20:00. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Per informazioni è possibile telefonare al numero 055.286132 oppure scrivere a [email protected]

Bright Night 2023: eventi a Firenze per la Notte europea dei ricercatori

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Bright Night è l’evento che promuove la cultura scientifica in Toscana in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, una celebrazione istituita su iniziativa della Commissione UE diciotto anni fa: tanti gli eventi in programma tra il 25 e il 30 settembre 2023 a Firenze, Pisa e Siena.

Bright Night 2023 in Toscana

Circa 1000 ricercatrici e ricercatori animeranno le piazze di 11 città della nostra regione, tra cui Arezzo, Cascina, Castelnuovo Berardenga, Firenze, Grosseto, Lucca, Paganico, Pisa, Prato, San Giovanni Valdarno e Siena, con oltre 300 iniziative coinvolgenti. Laboratori, dimostrazioni, esperimenti, mostre, visite guidate e passeggiate scientifiche offriranno ai cittadini un coinvolgente percorso attraverso una vasta gamma di temi legati alla ricerca.

Bright“, titolo scelto per la manifestazione, è l’acronimo di “Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research” per sottolineare come i ricercatori di talento abbiano un impatto significativo sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca. Promotori dell’iniziativa, con il sostegno della Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, sono gli Atenei toscani (Università di Firenze, Pisa, Siena, Stranieri di Siena, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola Normale Superiore e Scuola IMT Alti Studi Lucca), insieme a un’ampia rete di Enti di ricerca – fra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’European Gravitational Observatory (EGO), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Gli eventi della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori a Firenze

La Notte Europea dei Ricercatori si propone di accostare la ricerca e i ricercatori al pubblico, promuovere progetti di ricerca di eccellenza a livello europeo e internazionale, stimolare l’interesse dei giovani per le carriere scientifiche e di ricerca e mettere in evidenza come il lavoro dei ricercatori influenzi la vita quotidiana delle persone.

A Firenze, il cuore dell’evento si troverà in Piazza SS. Annunziata, che venerdì 29 settembre dalle 17 servirà da sede principale per una variegata serie di attività. Qui, saranno allestiti numerosi stand, tra cui un padiglione dedicato esclusivamente ai giovani, con una divertente caccia al tesoro pensata appositamente per loro. Questo spazio offrirà l’opportunità di scoprire il mondo della scienza in modo coinvolgente e stimolante.

In aggiunta, nella zona incontri, si svolgeranno brevi talk condotti dai ricercatori dell’Università di Firenze, all’interno di un evento denominato “Mostra e Dimostra“. Il pubblico avrà l’opportunità di assistere a queste conversazioni e persino votare il proprio preferito in tempo reale, rendendo l’esperienza partecipativa e coinvolgente.

Bright-Night-Notte ricercatori Firenze

L’Istituto e Museo degli Innocenti collabora attivamente all’evento con visite guidate e talk che arricchiranno ulteriormente la serata. La giornata culminerà con lo spettacolo intitolato “I confini non esistono“, interpretato da Stefano Mancuso e Matteo Caccia. In questo eccezionale spettacolo, le narrazioni del rinomato neurobiologo vegetale si intrecciano con quelle dell’attore e drammaturgo, creando un’esperienza unica. Edoardo Massa, attraverso il disegno dal vivo, accompagnerà i momenti più significativi della performance.

Precedenti e successivi all’evento principale del 29 settembre, ci saranno oltre 70 appuntamenti che si terranno a Firenze durante l’intera settimana, dal 25 al 30, arricchendo l’offerta culturale e scientifica della città. Sabato saranno molte le iniziative organizzate nei musei dell’ateneo, dall’orto botanico al Museo di Antropologia e Etnologia fino a quello di Geologia e Paleontologia.

L’ingresso è libero e gratuito. Prenotazione necessaria dove indicato. Sul sito dell’Università di Firenze è possibile scoprire il programma degli eventi che precedono e seguono la Notte dei ricercatori a Firenze 2023.

Bright-Night la Notte ricercatori e delle ricercatrici 2023 Firenze

Le iniziative per la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori 2023 in collaborazione con Mus.e

Nell’edizione 2023, Mus.e si unisce alle celebrazioni della “Notte brillante” dei ricercatori con due proposte culturali a Firenze. Il progetto XALL del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze ha introdotto nuovi modi di rendere i musei più inclusivi attraverso supporti interattivi e personalizzabili. Questi innovativi approcci includono percorsi sensoriali, video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e soluzioni di accessibilità digitale, tutti concepiti per rendere la narrazione museale aperta a un pubblico diversificato.

Sabato 30 settembre, alle ore 15, Palazzo Vecchio sarà il palcoscenico della prima visita speciale. Durante questo evento, adatto a giovani e adulti, gli aspetti suggestivi di Palazzo Vecchio si fonderanno con un racconto coinvolgente sulla sua storia artistica e sul ruolo emblematico che ha avuto nella storia di Firenze.

Nello stesso giorno, alle ore 15:30, la visita al Museo Bardini approfondirà la conoscenza di Stefano Bardini, una figura chiave nel panorama dell’arte tra l’Ottocento e il Novecento. Durante questa esperienza, ideale per giovani e adulti, il pubblico avrà l’opportunità di sperimentare direttamente questi nuovi dispositivi inclusivi, mentre scopre la storia di Stefano Bardini e la sua straordinaria passione per l’antiquariato.

L’ingresso è gratuito, la prenotazione necessaria. Per informazioni e prenotazioni: tel. +39 055 2768224 (dal lunedì al sabato 9.30-13.00 e 14.00-17.00/domenica e festivi 9.30-12.30), e-mail: [email protected].

Gli eventi della Bright Night a Pisa, Siena e Lucca

A Pisa ci saranno cinque “Piazze della Ricerca” con macro-temi diversi, ospitate in vari luoghi della città. I bambini che esploreranno queste piazze otterranno il titolo di “Scienziata/Scienziato per una Notte” insieme a un gadget della Bright NIght. Inoltre, il pubblico avrà l’opportunità di partecipare alle “Passeggiate con la scienza” e alla “Pedalata con la Scienza” per promuovere la mobilità sostenibile. Università, centri di ricerca, musei e biblioteche offriranno attività laboratoriali, workshop, conferenze e giochi aperti a tutti, comprese le scuole.

A Siena, ci saranno oltre 120 eventi che si svolgeranno durante l’intera settimana, coinvolgendo luoghi storici normalmente non accessibili. Le attività si concentreranno sul tema generale “Esserə Umani“, esaminando l’identità umana nel contesto contemporaneo. Siena ospiterà anche il PHD Graduation Day all’Università, con il fisico Alessandro Vespignani come ospite, e Unistrasi chiuderà le iniziative con un laboratorio di danze coreane.

A Lucca, la Scuola IMT proporrà una serie di incontri, laboratori per i bambini, visite guidate e stand di ricerca. L’evento principale sarà un incontro con l’attrice americana Susan Sarandon, che discuterà di intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Sarà anche presente il “Speakers’ Corner”, in cui i ricercatori della Scuola IMT risponderanno in modo scientifico ma accessibile a domande complesse.

Sul sito di Birght Night tutte le informazioni e il programma completo della Notte dei ricercatori 2023 a Firenze, come nelle altre città della Toscana.

Ex Gkn di Campi Bisenzio, arriva la pec ai sindacati sui licenziamenti

Sulla ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) si addensano nubi. L’azienda, su cui è in atto una vertenza ormai da molti mesi, è in mano alla Qf di Francesco Borgomeo ed è stata proprio Qf a chiedere un incontro. Con l’obiettivo di avviare la procedura di licenziamento dei lavoratori. È quanto comunica la Rsu dopo aver ricevuto dalla proprietà, nella serata del 23 settembre, una Pec in cui viene comunicata la richiesta di un incontro.

Le ultime sulla ex Gkn di Campi Bisenzio

Per la ex Gkn di Campi Bisenzio l’ultimo periodo è stato terribile. Dalla clamorosa protesta durante il Consiglio comunale di Firenze che ha portato alcuni dipendenti a passare la notte a Palazzo Vecchio, all’altrettanto clamorosa protesta sulla Torre di San Niccolò. Adesso che la cassa integrazione è in scadenza (a fine anno) si gioca a carte scoperte. E, come denunciato dalla Rsu, “il totale silenzio della proprietà negli ultimi mesi” non è secondo i lavoratori un bel segnale.

Dalla Rsu è arrivata una critica al governo. La Rsu infatti, si spiega in una nota, “aveva preavvertito il Ministero che i licenziamenti potevano arrivare a giorni, se non a ore. Il governo quindi non poteva non sapere. E il tavolo governativo dal mese di marzo è stato fatto sparire”.

Il piano di reindustrializzazione

La rabbia degli operai ex Gkn di Cambi Bisenzio è evidente anche perché – mentre arrivano le Pec per un incontro propedeutico ai licenziamenti – si continua a perfezionare il piano di reindustrializzazione. Che c’è già. Sono già stati trovati “investitori istituzionali per 6 milioni. Noi abbiamo il piano industriale e tutti gli strumenti per portarlo avanti, mentre chi è arrivato nel dicembre 2021 dicendo di avere già progetti e investitori oggi svela la sua vera natura. Quella di una proprietà che vuole smantellare lo stabilimento”. Nel frattempo dal mondo politico, come il consigliere del presidente Giani per le crisi aziendali Valerio Fabiani, si chiede un “intervento del governo”.

La Fiorentina vince anche a Udine e aggancia la Juve

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Sono già 10 i punti raccolti nelle prime cinque partite, frutto di tre vittorie e un pareggio. L’unica sconfitta, pesante, è arrivata contro la schiacciasassi Inter. Dopo il successo contro l’Atalanta ed il pareggio, in Belgio, in Conference League i viola battono anche l’Udinese. Senza Gonzalez, Italiano sceglie Brekalo e Kouame accanto a Nzola. In difesa Dodò s’infortuna quasi subito al ginocchio, sostituito da Kayode. Nell’Udinese in attacco spazio a Lucca.

La partita

Parte bene l’Udinese. Dopo pochi secondi Thauvin approfitta di un pallon di Payero per calciare in porta. Attento Terracciano che respinge. Al 3’ è ancora Terracciano, probabilmente il migliore in campo, a salvare la porta viola volando su un tiro da fuori area di Samardzic. La Fiorentina fa fatica a rendersi pericolosa. Al 21’ è ancora Terracciano protagonista con una parata su Thauvin che era da solo davanti la porta. La prima occasione viola arriva al 32’ con Bonaventura che lancia Martinez Quarta con un filtrante alto, il difensore argentino conclude con un rasoterra che supera Silvestri. I friulani cercano una reazione sul finale di primo tempo con Kamara, la cui conclusione è ben controllata da Terracciano.

Nella ripresa l’Udinese aumenta il pressing e sfiora il pareggio con Lucca, servito da Ebosele. Il tiro, a porta vuota, termina clamorosamente sull’esterno della rete. Altra buona occasione per gli uomini di Sottil con Lovric, fermato ancora da Terracciano. poco dopo è ancora il portiere viola a essere protagonista con un grande intervento su colpo di testa di Lovric. In pieno recupero è Bonaventura, con un destro secco all’angolino, a siglare il 2-0 che non lascia scampo a Silvestri. Per i viola, praticamente, due tiri e due reti. E giovedì nuova trasferta di campionato (alle 18,30) a Frosinone.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Ad inizio anno è importante metter fieno in cascina. Non abbiamo fatto una partita entusiasmante rispetto alle nostre abitudini. Però abbiamo visto che i ragazzi sono stati bravi a fare cose diverse, e la difesa a 5 è stato il segnale che dovevamo portarla a casa. Si è ripetuto Quarta, gli abbiamo dato questa libertà di sganciarsi, bravo lui, e bravo Jack che gli ha messo quella palla. Lucca ci ha graziati, avevamo Kayode stanco dopo Genk, soffriva da quella parte, e a quel punto ho sacrificato Ikonè per aiutarlo. Non è facile arrivare e integrarsi con i compagni, contro una squadra forte fisicamente. Ma è un ragazzo che ha grande dinamismo, sono contento, gli ho voluto dare minuti giovedì e oggi. Dodò – precisa Italiano – sembra abbia qualcosa al ginocchio, si è un po’ girato (pare una distorsione, ndr). Mi auguro con tutto il cuore che non sia nulla, quelli sono sempre infortuni brutti. Vedremo dopo le analisi”.

Trasferta insidiosa per la Fiorentina ad Udine

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Due giornate di campionato ravvicinate e due trasferte per i viola. La prima si gioca domenica (alle 15) ad Udine, la seconda a Frosinone (giovedì alle 18,30). Scelte obbligate per Sottil: in infermeria ci sono nove uomini mentre Pereyra e Success sono in ritardo e partiranno dalla panchina. Italiano si affida a Nzola di nuovo punto di riferimento dell’attacco.

Le probabili formazioni

Dopo il pareggio a Genk, la Fiorentina torna a giocare in campionato. Italiano deve dare continuità ai tre punti conquistati, al Franchi, contro l’Atalanta. Il ritorno di Ikoné è la novità più rilevante tra i rientri nei convocati (era fuori da un mese e mezzo), insieme a quella riguardante, tra gli assenti, di Nico Gonzalez. Terracciano torna tra i pali, Dodò e Biraghi agiranno sulle fasce, con Parisi pronto a subentrare. In mezzo, Quarta in netto ballottaggio con Milenkovic, mentre a sinistra confermato Ranieri. A centrocampo spazio a Maxime Lopez, con Mandragora al suo fianco. Kouamè e Brekalo saranno gli esterni, a supporto di Bonaventura sulla trequarti. Davanti fiducia a Nzola.

Come accennato scelte obbligate per Sottil che avrà Silvestri in porta. In attacco giocherà Lucca.