Al parco dell’Anconella è nato il Giardino Olistico, una nuova realtà culturale di Firenzeche promuove attività dedicate al benessere del corpo e della mente, insieme all’obiettivo di riqualificare il verde cittadino. Una novità è il festival organizzato in occasione della Giornata Internazionale dello Yoga che si terrà a fine giugno. Scopriamo insieme le attività di questa rassegna e dell’intera programmazione del Giardino Olistico.
Che cos’è il Giardino olistico all’Anconella di Firenze?
Il Giardino Olistico è il frutto di un percorso collaborativo tra la rete di associazioni olistiche fiorentine – tra cui Cambia Musica, Karma Yoga e Nature Fit Florence – che dal 2008 si impegnano nell’organizzazione della Festa del Benessere. In occasione di questo grande evento, che si tiene ogni anno il secondo weekend di settembre, gli enti del territorio propongono gratuitamente e simultaneamente prove di pratiche e trattamenti naturali legate al benessere fisico e spirituale.
Durante l’anno, il Giardino Olistico è un presidio culturale fisso, gestito “a staffetta” dalle diverse associazioni che propongono esperienze ricreative, didattiche e di movimento, rimanendo a disposizione dei partecipanti con consigli sulle pratiche sperimentate, come yoga, meditazione, massaggi e altri incontri tematici. Questa unione di associazioni promuove dunque una programmazione molto ricca: le attività finanziate da partner o promosse da volontari sono a ingresso libero, mentre i progetti e i corsi pensati per l’autofinanziamento richiedono solitamente una quota di partecipazione.
Le attività del Giardino Olistico al Parco dell’Anconella
La rassegna del Giardino Olistico per la Giornata Internazionale dello Yoga
Una delle novità è l’iniziativa organizzata per celebrare la Giornata Internazionale dello Yoga che cade il 21 giugno 2023. Dal 19 al 25 giugno, Giardino Olistico insieme a Nature Fit Florence hanno pensato per il parco dell’Anconella tante attività tutte a ingresso gratuito. Alcune delle principali saranno il laboratorio per bambini Mandala Intuitivo, pratiche di yoga notturne, meditazioni sui chakra, acroyoga, yoga con suono di gong e tam armonici, poi dialoghi, conferenze e lezioni di vario tipo. Ci sarà anche la BiblioRelax, l’ultimo progetto di Farmalibreria che proporrà attività legate al mondo dei libri, accompagnate dalla possibilità di fruire di uno spazio di “giardino-lettura”. Il programma del weekend di sabato 24 e domenica 25 giugno sarà ancor più vivace con alcune attività conviviali come il picnic vegano, il concerto di arpa e flauto e la festa finale di chiusura della rassegna.
Informazioni Giardino Olistico di Firenze
Per maggiori informazioni sulle attività del Giardino Olistico al Parco dell’Anconella è possibile seguire il profilo social, contattare l’indirizzo mail [email protected] o il numero di telefono 333 607 4770. Il Giardino Olistico propone le sue attività in via di Villamagna 39d, zona Firenze Sud.
Spirito di squadra e duro scontro fisico, intrecciati con le traiettorie imprevedibili di una palla, affascinano da tempo l’uomo. Greci e romani giocarono la sferomachia e l’harpastum. La Francia medievale conobbe la soule. Diverse città rinascimentali praticarono una propria versione. Ma soltanto Firenze amò il calcio storico, tra partite “ufficiali” e campi improvvisati, tanto da legarlo indissolubilmente all’identità cittadina. Scopriamo quando è nato e alcune curiosità sul calcio storico fiorentino.
La prima partita conosciuta è in versi
Giovanni Frescobaldi è probabilmente il primo autore a raccontarci del calcio storico fiorentino, con il suo componimento poetico Volendo seguitare il mio disegno. Frescobaldi scrisse poco oltre la metà del Quattrocento, ambientando la partita in piazza Santo Spirito, tra squilli di trombe e moltissimi spettatori. I calcianti sono quindici per squadra e provengono tanto dalle grandi famiglie fiorentine alleate dei Medici come Bardi, Benci, Altoviti, quanto dai ceti più umili come suggeriscono alcuni soprannomi, «el Vespa», «el Mannza giuocator divino» o tale «Sghera», autore dell’unica caccia.
Pertanto, nonostante le testimonianze del Quattrocento siano rare, verso metà secolo il calcio storico compare improvvisamente quale tradizione radicatae gioco partecipato. Infine, nella partita del Frescobaldi, una squadra rappresenta Santo Spirito, mentre l’altra «que’ del Quartiere più giù al dirimpetto».
«quivi s’adoperava ogni argomento:
chi le dà, chi rimbecca e chi rovina,
e chi pelle picchiate pare spento;
chi corre forte e chi lento cammina,
chi dà pettate e chi le gira al vento,
chi ’n alto salta e chi ’n basso si china,
e chi di far rovinar un procaccia;
chi grida, chi bestemmia e chi minaccia».
Il calcio storico fiorentino sull’Arno ghiacciato
Verso fine secolo e soprattutto nel Cinquecento, le testimonianze diventano frequenti. Luca Landucci, nel Diario Fiorentino accenna alla partita suggestiva del 10 gennaio 1491. Quando, l’Arnoghiacciòe «vi si fece su alla palla». Quindi è la volta di Jacopo Nardi che nelle Istorie della città di Firenze critica Piero di Lorenzo de’ Medici, «troppo inclinato agli amori delle donne e al giuoco della palla col pugno e col calcio».
Tanto che, mentre i giocatori di tutta Italia giungevano a Firenze per allenarsi con lo stimato Piero, questi trascurava i suoi doveri di governo e il potere mediceo vacillava. Certo, l’erede del Magnifico dovette affrontare anche condizioni politiche molto difficili, tra la predicazione di Girolamo Savonarola e la campagna italiana del re francese Carlo VIII. Fino a quando nel 1494, i fiorentini insorsero per cacciare i Medici. E Piero divenne, Piero il Fatuo.
17 febbraio 1530, la Partita dell’Assedio
Spesso il calcio storico fiorentino era servito alla propaganda medicea. Ma, per la partita più famosa di tutte, valse il contrario. Dopo il Sacco di Roma, la pace tra l’imperatore Carlo V e papa Clemente VII Medici preluse all’ultima guerra della Repubblica Fiorentina. Così, il 17 febbraio 1530, i fiorentini irrisero l’esercito imperiale, con una partita di calcio storico. Si giocò in piazza Santa Croce, in modo che gli assedianti vedessero bene, dai colli oltre le mura. La Storia Fiorentina di Benedetto Varchi ha immortalato l’episodio.
«i giovani, sì per non intermettere l’antica usanza di giocare ogn’anno per carnovale, e sì ancora per maggior vilipendio de’ nimici, fecero in sulla piazza di Santa Croce una partita a livrea, venticinque bianchi e venticinque verdi, giocando una vitella; e per essere non soltanto sentiti, ma veduti misero una parte de’ sonatori con trombe e altri strumenti in sul comignolo del tetto di Santa Croce, dove dal Giramonte fu lor tratto una cannonata; ma la palla andò alta, e non fece male né danno a nissuna persona».
Il trattato con le regole del calcio storico fiorentino
Il 12 agosto 1530, l’assedio finì con la vittoria delle truppe imperiali. Così, i Medici tornarono a godersi le cacce. Ad esempio nel 1558, per il matrimonio tra Alfonso II d’Este e Lucrezia de’ Medici, occorsero addirittura due partite, nelle piazze di Santa Croce e Santa Maria Novella. La seconda avrebbe ispirato l’artista fiammingo Jan van der Straet, a dipingere Il Gioco del calcio in piazza Santa Maria Novella (1561), conservato presso Palazzo Vecchio. Ormai, il gioco è tradizione secolare.
Tanto che nel 1580, Giovanni Maria de’ Bardi pubblica il primo regolamento, ovvero il Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino. Un trattato sistematico, con ruoli, regole, nonché riferimento fondamentale per il calcio storico contemporaneo. A partire dalla raccomandazione di giocare in piazza Santa Croce. In ogni caso, le partite continueranno ad accompagnare gli eventi medicei fino all’estinzione della dinastia. Soltanto i Lorena permetteranno la decadenza. Le ultime partite delle quali si abbia notizia furono disputate nel 1739 a Firenze e nel 1766 a Livorno. Ma i fiorentini non dimenticano facilmente.
Quando è nato il calcio storico fiorentino “moderno”
Infatti, le partite ufficiali riprenderanno sporadicamente tra Otto e Novecento. E quindi, definitivamente, a partire dagli anni Trenta. Il 4 maggio 1930, infatti, Piazza della Signoria celebrò i quattrocento anni dalla morte del capitano della Repubblica Fiorentina, Francesco Ferrucci. Con un corteo storico e rievocando la Partita dell’Assedio tra bianchi e verdi, corrispondenti alle due sponde dell’Arno. Sebbene, negli anni immediatamente successivi, andarono affermandosi una squadra e un colore per ogni quartiere.
Oggi, la Partita dell’Assedio viene rigiocata il 17 febbraio. Mentre, il Torneo di San Giovanni impegna le quattro squadre. BianchidiSanto Spirito, Rossidi Santa Maria Novella, Azzurri di Santa Croce e Verdi di San Giovanni, con due semifinali e una finale il 24 giugno, per la festa del patrono. I premi sono un palio dipinto da un artista fiorentino, una vitella chianina bianca, nonché l’unico premio già cantato da Frescobaldi, l’onore della vittoria.
È amara la notte di Praga per i tifosi viola. La Fiorentina ha perso la Conference League ad una manciata di secondi dalla fine dei tempi regolamentari e quando tutti pensavano già ai supplementari. La rete del West Ham è di Bowen. Una vera e propria beffa vissuta anche dagli oltre 30.000 sostenitori preseti allo stadio Artemio Franchi dove erano stati allestiti dei maxi schermi e nei numerosi centri di ritrovo disseminati in tutta la città. All’Eden Stadion ha vinto la squadra più esperta a livello internazionale ma non quella che ha giocato con più intensità lungo i 90 minuti. Vincenzo Italiano alla fine sceglie Ranieri al centro della difesa, Kouamé al posto di Ikoné e Jovic punta centrale. Nel West Ham, invece, la sorpresa è l’esclusione di Cresswell con Emerson Palmieri.
La partita
La Fiorentina gioca di più, controlla la gara, ma come spesso ci ha abituato nel corso di tutta la stagione, fatica tantissimo ad andare al tiro e trovare lo specchio della porta. Riesce con difficoltà a concretizzare la grande mole di gioco espressa. Il West Ham si chiude bene in difesa e colpisce, perlopiù, di rimessa sfruttando le incertezze difensive. La prima azione pericolosa è degli inglesi al 13’ quando Rice raccoglie un pallone al limite dell’area e cerca di sorprendere Terracciano ma la sfera termina di poco al lato. La Fiorentina prova a spingere nella metà campo ma la formazione di Moyes chiude bene tutti gli spazi e non concede nulla. Al 34’ Biraghi, mentre si appresta a battere un calcio d’angolo, viene ferito da un oggetto lanciato dai tifosi del West Ham. Il colpo provoca una lacerazione in testa, con il capitano viola che inizia a sanguinare. La ferita viene tamponata e Biraghi giocherà il resto della gara con una fasciatura viola. Proprio al 45’ Kouamè colpisce il palo, la palla torna in gioco e Jovic è lesto a metterla dentro ma è in fuorigioco. Nell’occasione il serbo si prende un calcione al naso e viene sostituito da Cabral ad inizio ripresa. Al 58’ Bowen s’invola verso la porta viola. Biraghi lo contrasta e colpisce la palla con la mano. L’arbitro Del Cerro Grande, dopo un consulto al VAR, decreta il rigore che Benrahma trasforma in rete spiazzando Terracciano. dopo pochi minuti però la Fiorentina pareggia Bonaventura raccoglie la sponda di Nico Gonzalez, controlla e con il destro manda la palla in rete con una conclusione sul secondo palo. I viola potrebbero chiudere la gara con Mandragora dopo poco ma il tiro termina di pochissimo a lato. Quando tutti pensano ai supplementari Paquetà serve Jarred Bowen, che beffa la difesa viola troppo sbilanciata in avanti e che non fa scattare il fuorigioco, e batte Terracciano in uscita. È il gol che permette al West Ham di alzare la coppa. Per la Fiorentina ancora una delusione.
Vincenzo Italiano si trova, ancora una volta, a commentare una finale di coppa persa. “Le prime sensazioni sono che abbiamo perso due finali giocando bene, è un peccato perché stasera non immaginavo potesse finire in questo modo perché abbiamo subito pareggiato un gol che poteva ammazzarci. Le prime due cose che mi vengono in mente sono le due finali perse e vedere i ragazzi distrutti. È stata una partita senza rischi e con il pallino del gioco in mano, ci castigano un rigore dubbio e un gol così. Sul futuro il presidente è stato chiaro, come è successo l’anno scorso ci si vedrà e parleremo, non c’è altro da aggiungere. Tantissimi altre squadre fanno così, si parlerà di tutto senza nessun problema. Non pensavamo di perderla così. Durante le partite c’è tensione, uno può dire le cose in mille maniere, so solo che questa è una sensazione bruttissima che non avrei mai voluto vivere”.
Arrivano i lavori in piazza San Marco per la linea della tramvia Fortezza-Libertà-San Marco. E ci saranno tante modifiche. Nella notte tra il 10 e l’11 giugno ci sarà la realizzazione degli scambi, elementi prefabbricati di circa 20 metri di lunghezza che saranno posizionati sulla sede tramviaria realizzata precedentemente con una gru.
I lavori in piazza San Marco della tramvia: il dettaglio della cantierizzazione
I lavori in piazza San Marco della tramvia prenderanno il via nella notte tra il 10 e l’11 giugno. Dalle 21 di sabato inizierà l’allestimento delle aree di cantiere sul lato di via degli Arazzieri e sul lato di via Cesare Battisti: le due strade diventeranno quindi senza sfondo come pure via Ricasoli. Sulla piazza saranno istituiti restringimenti di carreggiata in corrispondenza dei cantieri mantenendo aperta la circolazione sulla direttrice di via Cavour (verso il centro) e sulla direttrice verso via La Pira sia direttamente da via Cavour (lato viali) che da via Cavour (lato centro).
Come cambia la viabilità (anche gli autobus)
I lavori in piazza San Marco della tramvia porteranno a cambi della viabilità a causa delle chiusure di via della Colonna e via degli Arazzieri, asse fondamentale per il trasporto pubblico. La corsia lato basilica diventerà a senso unico da via Cavour verso via La Pira. Cambio di senso anche per via La Pira, via della Dogana, via Santa Reparata. Sull’altro lato della piazza il cantiere lato via Cesare Battisti comporterà anche la chiusura di via Ricasoli (che diventerà strada senza sfondo lato piazza San Marco), di piazza delle Belle Arti (sempre senza sfondo) e di piazza Santissima Annunziata che da via della Colonna a via Cesare Battisti sarà accessibile solo per mezzi di soccorso, di polizia, veicoli diretti e in uscita dai passi carrabili, taxi.
Come cambia il trasporto pubblico
I lavori a San Marco della tramvia avranno naturalmente impatto anche sul trasporto pubblico. Saranno undici le linee coinvolte con cambiamenti di percorsi e fermate. Si tratta della 1, 6, 11, 14, 17, 20, 23, 31, 32, 52 e C1 che non potendo più passare da piazza San Marco dovranno modificare i loro percorsi. Tra le modifiche principali la revoca delle fermate intorno a piazza San Marco e tutte quelle presenti nella stessa piazza. In via XXVII Aprile soppresse entrambe le fermate. Soppresse anche le due fermate in via Battisti. Rimarranno, come fermate più vicine a Piazza San Marco, quelle di La Pira, al rettorato e in fondo a via Cavour (Cavour San Marco). Tutte le informazioni e le mappa sul sito di Autolinee Toscane. Qui tutte le altre linee della tramvia in progetto.
A quarant’anni dall’arresto del celebre conduttore Enzo Tortora, la figlia Gaia, giornalista de La7, racconta la sua storia e quella della sua famiglia nel libro “Testa alta, e avanti“.
Il volume, edito da Mondadori, sarà presentato venerdì 9 giugno alle 18 (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili) al Museo Novecento insieme al sindaco di Firenze Dario Nardella e alla giornalista Costanza Crescimbeni, vicedirettore del Tg1.
Enzo Tortora, in un libro la storia, 40 anni dopo
Come ricorda la casa editrice, il 17 giugno ricorre l’anniversario di quel giorno del 1983 quando Enzo Tortora – giornalista e presentatore televisivo, tra i volti più noti della Rai – venne arrestato prima dell’alba nella sua stanza d’albergo a Roma con l’accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico finalizzata al traffico di droga e armi.
Fu l’inizio di un incubo per il presentatore, ma anche per la sua famiglia e per tutte le persone a loro vicine: per anni Enzo Tortora venne rappresentato da quasi tutti i media come un criminale, nonostante a suo carico non sussistesse alcuna prova.
La copertina del libro di Gaia Tortora
Nel libro edito da Mondadori Gaia Tortora racconta la sua storia, nella consapevolezza che non sia solo sua: ogni giorno tre innocenti finiscono in carcere per errore, più di mille cittadini l’anno. E i media continuano a comportarsi come fecero con suo padre: titoloni per additare i presunti colpevoli e, quando va bene, trafiletti seppelliti nelle ultime pagine a segnalare l’assoluzione, il proscioglimento, l’errore giudiziario. Condividere il proprio intimo dolore, allora, diventa un modo per combattere contro l’ingiustizia, per impedire che tutto ciò si possa ripetere. E andare avanti, come le diceva suo padre, a testa alta.
Appuntamento fino a domenica 11 giugno 2023 a Villa Bardini, Firenze, con la sesta edizione de La città dei lettori, il festival che porta in città – e, con le sue edizioni satellite, in tutta la Toscana – oltre 100 gli ospiti tra scrittori, illustratori, traduttori e curatori di primo piano a cura di Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, con la direzione di Gabriele Ametrano.
Dalla scrittrice inglese Bernardine Evaristo, al vincitore del Premio Strega 2022 Mario Desiati, da Sally Bayley a Melissa P. che all’inizio degli anni duemilia fece scalpore con il suo “Cento colpi di spazzala” da Marco Malvaldi fino alla sociolinguista Vera Gheno e ancora Fabio Genovesi, Maria Cassi, la giornalista e autrice del bestseller “I figli che non voglio” Simonetta Sciandivasci, e molti altri ancora, per un totale di cento ospiti in cinque giorni di incontri, dibattiti, racconti e tanta, tanta letteratura.
Città dei lettori a Firenze, programma e novità
Tra le novità dell’edizione 2023 de La città dei lettori la collaborazione con L’indice dei libri del mese grazie a cui sarà possibile l’incontro con l’autrice inglese Sheena Patel (10 giugno). Torna poi l’appuntamento con i cinque finalisti dello Strega 2023, che saranno ospiti a Firenze per il primo incontro con il pubblico dopo la selezione (9 giugno). E poi gli omaggi: nei 400 anni dalla prima pubblicazione de “Il Saggiatore” La città dei lettori celebrerà Galileo Galilei con un’intera giornata dedicata alla scienza dal titolo “La luce nell’oscuro labirinto”, a cura della ricercatrice Lavinia Ferrone con protagonisti del calibro di Giorgio Vallortigara, Antonella Viola, Tommaso Maccacaro, Claudio M. Tartari, Massimo Bucciantini e la presentazione del progetto di film documentario Galileo (R)evolution, commissionato da Museo Galileo Galilei e prodotto da Berta Film e Kahuna Film (8 giugno).
Tra le novità de la Città dei lettori 2023, a Firenze, le sezioni tematiche a cura di autori ed esperti del settore: “Trilogia dell’Eros”, viaggio tra le forme e le parole del desiderioguidato dal giornalista Emanuele Coen (10 giugno) e “La vita degli altri”, incursione nel vissuto di scrittrici e scrittori accompagnati dall’autrice per ragazzi Lilith Moscon (11 giugno).Per i più mattinieri torna “Esperienza book”, appuntamenti per cercare il benessere tra le pagine di un libro guidati dalla coach Raffaella Martinelli e seguiti da prima colazione (10-11 giugno). Continuano poi i “Paesaggi letterari”, itinerari a piedi alla scoperta dei luoghi del festival insieme agli autori che li hanno raccontati oppure esplorazioni dei territori letterari di scrittori e scrittrici rimanendo comodamente seduti e viaggiando sul filo delle parole, a cura di Serena Jaff e Francesca Ciappi (10-11 giugno). Spazio poi a ragazze e ragazzi con “Io Leggo!”, progetto in collaborazione con la libreria Farollo e Falpalà per coltivare nei lettori più giovani la passione per libri e storie (11 giugno).
Un momento de La città dei lettori 2023
Le edizioni satellite de La città dei lettori, ecco dove
Dopo la cinque giorni fiorentina, la maratona estiva de La città dei lettori continuerà con due prime edizioni, a Poggibonsi (SI) dal 15 al 16 giugno, e a San Miniato (PI) dal 17 al 18 giugno; mentre per il terzo anno consecutivo si confermano Grosseto, dal 21 al 22 giugno, e Arezzo, dal 24 al 26 giugno. Montaione (FI) diventerà città dei lettori per la prima volta dal 30 giugno al 2 luglio, mentre in continuità con i due anni passati torna l’appuntamento a Villamagna – Volterra (PI), il 2 luglio, e a Montelupo Fiorentino (FI), dal 6 al 7 luglio. Ancora: seconda edizione per Monteriggioni (SI) dal 21 al 22 luglio, prima per Vicchio (FI) dal 31 agosto al 3 settembre, terza per Calenzano (FI) dal 7 al 9 settembre e per Campi Bisenzio (FI) dal 13 al 14 settembre. Un’ulteriore prima edizione a Piombino (LI) dal 15 al 16 settembre, e poi ancora conferme: per il terzo anno consecutivo a Bagno a Ripoli (FI), dal 22 al 24 settembre, e per il secondo a Lucca, dal 30 settembre al 1 ottobre. Poi seconda edizione a Impruneta dal 27 al 28 ottobre e prima a Cavriglia (AR) in date da destinarsi.
Tutti di fronte al maxischermo per vedere la finale di Conference League 2023 tra Fiorentina e West Ham: porte aperte allo stadio Artemio Franchi (ma bisognerà essere muniti di biglietti), negli spazi estivi e nei parchi di Firenze. La città si prepara alla sfida del 7 giugno e in molti seguiranno l’impresa dei viola “a distanza”, visto il numero limitato di posti disponibili allo stadio di Praga, che ormai è sold out.
Dove vedere Fiorentina – West Ham in Tv (in chiaro e in streaming)
Per chi al maxischermo preferirà la comodità del divano di casa, la finalissima di Conference League sarà trasmessa in chiaro su Tv8 (canale 8 del digitale terrestre), a partire dalle ore 19.30 per il pre-partita. Il fischio di inizio è previsto alle 21. Il match sarà proposto anche su Sky (Sky Sport calcio, canale 202, e Sky Sport 4K, canale 213) oltre che in streaming su Now e SkyGo. Infine la partita verrà trasmessa in diretta sulla piattaforma DAZN, con la telecronaca di Stefano Borghi e il commento tecnico di Manuel Pasqual.
Maxischermo allo stadio: i biglietti per vedere la finale di Conference League Fiorentina – West Ham
A differenza della finale di Coppa Italia, la partita tra Fiorentina e West Ham potrà essere seguita dai tifosi direttamente dai maxischermi dello stadio Artemio Franchi di Firenze, che il 7 giugno sarà aperto al pubblico. La decisione della società viola è arrivata dopo una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale per chiedere l’apertura dell’impianto in occasione del match. I tifosi potranno accomodarsi in tre settori: tribuna, maratona e curva Fiesole.
L’ingresso non è gratuito: per vedere la finale di Conference League allo stadio Artemio Franchi era necessario acquistare il biglietto al costo di 5 euro online su Vivaticket (acffiorentina.vivaticket.it) oppure presso il Fiorentina Point (via dei Sette Santi 28 rosso, angolo via Duprè). Lo stadio è sold out.
Gli altri maxischermi di Firenze: i locali estivi
Saranno comunque tante le opportunità per seguire la partita, dai pub ai ristoranti fino agli spazi all’aperto. Come successo in occasione della finale di Coppa Italia, anche per l’ultimo capitolo della Conference League 2023 in molti luoghi della città sarà trasmesso il match tra Fiorentina e West Ham sul maxischermo: si va dall’Ultravox delle Cascine, ai lungarni, dall’Off bar all’ITT Marco Polo che durante il suo festival “School for Future” proporrà la diretta dell’incontro. Ecco le varie realtà che finora hanno confermato il maxischermo:
Ultravox, prato delle Cornacchie (parco delle Cascine, vicino all’anfiteatro)
Central club (Via del Fosso Macinante)
Off bar (lago dei Cigni – giardini della Fortezza da Basso)
Caffè letterario delle Murate (piazza delle Murate)
Habana 500 (lungarno Pecori Giraldi)
Molo Firenze (lungarno Colombo)
Dogana Beach e Toraia (lungarno del tempio)
Atollo (lungarno Aldo Moro)
Il Conventino di Firenze (via Giano della Bella 20)
Limonaia di Villa Strozzi (ingresso da via Pisana 77)
Fico bistrò (Area Pettini – Cure)
Giardino Artecultura (Giardino orticoltura, via Vittorio Emanuele II, n°4)
A Firenze si va avanti con lo stop agli affitti brevi. Palazzo Vecchio non si ferma sulle misure per limitare i nuovi affitti brevi nell’area Unesco e azzerare l’Imu per tre anni a chi si converte ad affitti più lunghi. L’incontro con il ministro del Turismo Daniela Santanché, definito dal Comune “costruttivo”, è servito per ribadire la linea: nessun passo indietro. Santanché ha convocato i sindaci delle città metropolitane e in precedenza aveva incontrato host e albergatori.
Stop agli affitti brevi a Firenze: l’ipotesi sulle nuove regole
Nardella, dopo lo stop agli affitti brevi a Firenze che ha annunciato, ha parlato con Santanché per chiedere di estendere a tutta Italia, con riferimento alle città d’arte, il modello Venezia. Si tratta di un tetto di 120 giorni di affitti brevi dopo il quale l’attività diventa di imprese, con più tasse. Una richiesta che al momento non è stata valutata positivamente dal governo. È quindi braccio di ferro. Nardella ha chiesto, d’accordo con gli altri amministratori locali, di “realizzare un testo normativo più incisivo ed efficace”.
Le notti minime e massimo due alloggi
Inoltre è stata presentata la proposta di sostituire il criterio del numero massimo di appartamenti che un soggetto può affittare senza essere imprese, numero che oggi è quattro. La richiesta è di “abbassare a due”. Comunque sullo stop agli affitti brevi a Firenze non ci saranno cambi di idea. “Per quanto ci riguarda – ha dichiarato il sindaco Nardella – manteniamo in piedi il pacchetto di misure urbanistiche tese a favorire la residenza e alimitare la rendita parassitaria, ed equilibrare il fenomeno degli affitti turistici brevi. Confermo che se la norma che è in preparazione del ministero dovesse soddisfare le esigenze della nostra città, rivedremo o ritireremo i nostri provvedimenti”. Tra le esigenze ci sono anche quelli degli studenti, sempre in protesta contro il caro affitti.
Ci siamo, la Fiorentina è pronta a giocare una finale europea. E per questo evento verrà aperto anche lo stadio Artemio Franchi dove verrà installato un maxi schermo per poter permettere ai tantissimi tifosi viola che non sono potuti andare a Praga, per la finale contro il West Ham, di poter vedere, insieme, una gara che si annuncia emozionante.
Le probabili formazioni
Vincenzo Italiano ha tutti gli uomini a disposizione. Mancherà solo Sirigu. Il West Ham, invece, dovrà fare a meno di Scamacca.
Italiano schiererà in porta Terracciano. I terzini saranno Dodò e Biraghi. Mentre tra i centrali Milenkovic è sicuro del posto. Per l’altro difensore in lizza Igor e Ranieri. Nella linea mediana Amrabat sarà il perno. Accanto a lui potrebbe partire Mandragora che è in vantaggio su Castrovilli. Sulla trequarti confermati Nico Gonzalez, Bonaventura e Ikonè. Davanti invece è Cabral che parte favorito su Jovic. Ma Italiano potrebbe riservare delle sorprese.
David Moyes ha pochi dubbi. Uno dei quali però riguarda il portiere. Areolà ha giocato sempre in Conference. Ma Fabianski è il leader del gruppo, e la sua esperienza potrebbe servire. L’altra perplessità è sul terzino destro. Potrebbe giocare Coufal, terzino classico e più di spinta oppure Kehrer, tedesco, un centrale adattato a terzino, molto più difensivo. Il resto della linea difensiva sarà composta da Zouma, Aguerd e Cresswell a sinistra. La mediana è composta da Rice-Soucek. Dietro ad Antonio, che sarà la punta, graviteranno Bowen, Paquetà e Benrahma
I tifosi
In tanti hanno già raggiunto Praga. Alcuni senza biglietto. Solo seimila per ognuna delle due tifoserie troverà posto domani sera sugli spalti dell’Eden Arena, gli altri potranno seguire la partita nelle fan zone allestite in città dalla Uefa che saranno aperte da domani.
L’ex Manifattura Tabacchi di Firenze ospita gli eventi dell’estate 2023 con un ricco programma che andrà avanti fino al 30 settembre, nell’ex complesso industriale di via delle Cascine, a pochi passi da piazza Puccini. Quattro mesi di iniziative animeranno gli spazi della Factory, le aree del boulevard e il Giardino della Ciminiera all’insegna di musica live, arte, cinema, laboratori per bambini, food e drinks, moda e lifestyle, books, talks e festival. La proposta estiva nasce da un progetto di stretta collaborazione tra le diverse realtà del territorio e i negozi, bar, ristoranti e laboratori della Manifattura, che contribuiscono tutti a creare un luogo di ritrovo e scambio culturale, basato sui principi delle botteghe che si trovavano nelle piazze delle città di un tempo.
Musica: gli eventi dell’estate alla Manifattura Tabacchi
La musica – giostra di emozioni in grado di abbassarti, sollevarti e scuoterti l’umore – inaugurerà l’estate di Manifattura Tabacchi. Tra i vari appuntamenti, ricordiamo che martedì 13 giugno, alle ore 19:00, si terrà l’esibizione del musicista e cantautore folk Piers Faccini nell’ambito della rassegna LoudLift LIVE, a cura del designer Matteo Gioli. Venerdì 16 giugno, dalle ore 22:00, appuntamento invece con Pantha du Prince, storico producer della scena elettronica tedesca che ha deciso di dar spazio alla natura come focus nelle sue produzioni. Chi ama il funk, il rap e la trance potrà infine partecipare alle esibizioni live di Pino D’Angiò e Daniel Monaco grazie a Disco Stupenda, in programma il 23 giugno.
Tra le novità vi è la recente collaborazione di Manifattura Tabacchi con la Scuola di Musica di Fiesole, presente in cartellone per tutta l’estate con tanti live. Il primo appuntamento è fissato per sabato 10giugno (ore 17:00), pomeriggio durante il quale si terrà un concerto-spettacolo sulla fiaba musicale “Piccolo blu piccolo giallo”. Le sorprese però non finiscono qui! Manifattura Tabacchi, anche nel 2023, ha deciso di rinnovare la collaborazione con Lattexplus tramite due serate esclusive. La prima sarà venerdì 9giugno con Courtesy, Gabrielle Kwarteng e Speaking Minds e la seconda il 30 con Chaos in the CBD e Danee.
Cinema all’aperto alla Manifattura Tabacchi di Firenze
Chi ha veramente la passione per il cinema, non può proprio stare a casa a vedere i film durante le serate della bella stagione. La straordinarietà della “settima arte” è il fatto che consente di immergersi nella storia e di vivere l’esperienza come se fossimo realmente lì. La visione di un film davanti al grande schermo è infatti un’opportunità unica per intrattenersi e divertirsi, con amici o da soli. Tutto questo per ricordare che, tra gli eventi dell’estate 2023 a Firenze, in Manifattura Tabacchi torna il cinema all’aperto. La programmazione dei film è a cura di Fondazione Stensen, con una nuova sede: l’arena en plein air sarà infatti allestita nella Maker Street, aperta dopo la riqualificazione di un’altra porzione dell’immenso complesso. Le date e i titoli in cartellone devono essere ancora annunciati.
Mostre e incontri
Chi fosse in cerca di divertimento all’insegna di una giornata immersiva nell’arte, deve sapere che gli spazi del B11 di Manifattura Tabacchi, fino al 18 giugno 2023, ospitano l’esposizione dedicata all’artista estone Katja Novitskova, realizzata in occasione della mostra “Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye”, attualmente in corso a Palazzo Strozzi, e in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Questa iniziativa è arricchita dal Public Program, un programma di eventi collaterali. Tra questi, si ricorda il progetto “Calentamiento” del collettivo Vaste Programme (15 giugno) e le visite guidate in mostra con mediatrici e mediatori culturali (ogni giovedì, dalle ore 14:00 alle 23:00).
Il 7 giugno invece, alle 18:30, la galleria d’arte TOAST Project Space in via delle Cascine 33 inaugura la mostra “Wieland Schoenfelder”, a cura di Condylura (fino al 1° settembre). Tra le realtà del mondo dell’arte e del design presenti, si ricordano l’artista sperimentale Duccio Maria Gambi, la galleria d’arte contemporanea fondata da Gianluca Gentili e la galleria-showroom ZOO_Hub, che riunisce e promuove le eccellenze del settore nell’ambito dell’arredo e dell’oggettistica.
Moda ed eventi dell’estate alla Manifattura Tabacchi
Pitti Uomo, evento durante il quale Firenze si trasforma in capitale della moda,si avvicina sempre di più. Si tratta di un‘opportunità unica per scoprire le ultime tendenze della moda maschile, dalle sfilate agli eventi esclusivi. Proprio in quei giorni, e più precisamente martedì 13 giugno 2023 (dalle ore 17:30), il brand SUPERDUPER, uno dei più importanti per quanto riguarda il mondo del cappello e che dal 2019 ha scelto Manifattura Tabacchi come sede del proprio laboratorio, presenterà la sua nuovacollezionenel nuovo atelier della Factory, creata a quattro mani con Max Poglia (Poglia co. in Florence).
Lo stesso giorno aprirà le porte al pubblico anche Archivi Sartoriali, marchio che realizza abbigliamento uomo e donna su misura. Moda e accessori sempre protagonisti con LUNEDÌ, fondato da Alessandra Lunedì, che crea abiti sartoriali nel rispetto della natura e Fàbera, brand italiano di gioielli etici e sostenibili fatti a mano con diamanti da laboratorio e oro riciclato 18k. Dal 14 al 18 giugno il primo piano dell’edificio B9 ospita la mostra “THreSH(h)ōld – a point of beginning”, con installazioni realizzate dagli studenti del Polimoda (apertura dalle ore 17:00 alle 22:00).
Nella Factory di Manifattura Tabacchisi possono trovare molte altre eccellenze diverse tra loro, come Noa Ink (tatuaggi e piercing), Blues Barber (barberia) che, dal 6 al 10 giugno, ospita il pop up store dello studio di design Spaghetti Studio e Trek Bikes (progettazione e produzione di biciclette e accessori). Il 22 giugno si terrà infine l’opening di Polvere Nera Parrucchieri, da oltre 40 anni salone con personale qualificato proveniente dall’Accademia Polverini di Firenze.
La Factory della Manifattura Tabacchi di Firenze. Foto: Alessandro Fibbi
Laboratori e centri estivi per bambini/e
Cari genitori, potreste anche accompagnate i/le vostri/e bambini/e a conoscere il mondo con tante e divertenti attività. Dal 19 giugno, e per tutta l’estate, saranno attivi i centri estivi con laboratori artistici a cura di Onouka, attività legate al mondo dello skateboard con Fortezza Crew e laboratori di teatro, musica e danza grazie a “Il paracadute di Icaro”.
Anche la Fondazione Ferragamo sarà presente in Manifattura Tabacchi con speciali iniziative dedicate ai più piccoli. Si parte domenica 18 giugno con il workshop “Eco collage La Tomaia”, dalle ore 16:30 alle 18:00. Per i più piccoli (7-12 anni) e per i/le ragazzi/e (13-15 anni) si terrà il workshop“Laboratorio delle Regine Africane: Njinga Mbande, racconto della vita della grande Regina del Regno del Ndongo”, realizzato in collaborazione con Todomodo Dilà, che si terrà il 16 giugno, alle ore 17:30, nel Giardino della Ciminiera.
Libri e conversazioni
Sfidate la routine esplorando le vicende che solo un libro è in grado di offrire. Dopo il successo dell’ultimo libro di Tomaso Montanari, presentato lo scorso 24 maggio, prosegue la rassegna TMMT (una storia di lettere messe al punto giusto nel momento giusto), dedicata al mondo dell’editoria che presenta la rubrica “Autori e Libri Saggi”. Il prossimo appuntamento è il 19 giugno, alle ore 18:30, con l’autore Eric Gobetti che parlerà del suo ultimo libro “I carnefici del Duce”. Inoltre, a giugno, sarà possibile visitare Officina Botanica, il giardino pensile progettato sul tetto dell’edificio 11, con il paesaggista Antonio Perazzi (la data e la modalità di iscrizione saranno presto disponibili online).
Gli eventi dell’estate 2023 alla Manifattura Tabacchi: i festival
Alla Manifattura Tabacchi, tra gli eventi dell’estate, c’è aria di festival! Al via nel mese di settembre al Florence Folks Festival e Fabbrica Europa. Il mese si concluderà con la V edizione di “Many Possible Cities”, festival della rigenerazione urbana di Manifattura Tabacchi. Tre giorni di talk, workshop e incontri con ospiti nazionali e internazionali che quest’anno saranno dedicati a riflettere sulle trasformazioni urbane e dei territori delle aree interne, sulla valutazione d’impatto degli interventi di rigenerazione e sulla grande sfida collettiva che è il clima.
Cibo e bevande
Infine lo street food. Ogni lunedì, nei mesi di giugno e luglio, i camioncini del cibo presenti nel viale (Chiosco ai Renai e Necciaio) ospiteranno alcune eccellenze del panorama gastronomico, locale e non. I cuochi che saranno ospitati in quel luogo arricchiranno per la serata la proposta culinariacon alcune delle loro specialità. Ma questa non è l’unica novità, perché gli stessi camioncini proporranno una programmazione di laboratori creativi.
Il bistrot Bulli&Balene, già presente tra le attività temporanee di Manifattura, inaugurerà ufficialmente la sua sede definitiva l’8 giugno;mentre l’11, dalle ore 18:00, ci sarà l’opening del juice bar e ristorante Shake Cafè. La proposta gastronomica si arricchisce con l’offerta di HIROKO Bentō e vini fatti a modo, che propone i piatti della cucina popolare giapponese ideati e preparati espressi dalla chef Hiroko, il laboratorio di pasticceria Cuchiss Lab, con la grande varietà di dolci ispirati alla tradizione anglosassone e con la Bottega biologica, punto d’incontro tra le piccole aziende agricole locali e la città, dove è possibile acquistare le eccellenze gastronomiche del territorio.