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Musei gratis a Firenze: la Domenica Metropolitana di febbraio 2023

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Il 5 febbraio 2023 tornano i musei gratis a Firenze in occasione della Domenica Metropolitana. In programma come di consueto la prima domenica del mese, i residenti nella Città Metropolitana potranno accedere gratuitamente nei musei cittadini: tutti i musei civici e Palazzo Medici Riccardi.

Dall’inizio del 2022, dopo la pausa per l’emergenza Covid, il Comune ha riattivato l’iniziativa della “Domenica metropolitana” che permette ai residenti nella Città metropolitana fiorentina ogni prima domenica del mese di entrare gratis nei musei civici: l’appuntamento si rinnova il 5 febbraio 2023. Grazie alla collaborazione con i sostenitori GIOTTO (love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis e Affini) e Lucart, vengono organizzate inoltre visite guidate per adulti e attività per bambini gratuite ma che prevedono la prenotazione obbligatoria.

Domenica Metropolitana a febbraio 2023, tutti i musei gratis il 5 febbraio

Ecco i musei che sono gratis la prima domenica di febbraio 2023, presentandosi in biglietteria e mostrando un documento di identità che dimostri la residenza a Firenze o nei comuni della Città metropolitana (per il semplice accesso non è richiesta la prenotazione):

Palazzo Vecchio
orario 9.00-19.00 (la Torre di Arnolfo chiude alle 17.00, in caso di pioggia è aperto solo il camminamento di ronda);

Santa Maria Novella
complesso orario 13.00-17.30 (accesso da piazza Stazione 4, ultimo accesso alla basilica alle ore 15);

Museo Novecento
orario 11.00-20.00 (ultimo giorno per visitare la grande mostra Transfer su Tony Cragg);

Museo Stefano Bardini
orario 11.00 – 17.00;

Palazzo Medici Riccardi
orario 9.00-19.00 (compresa la mostra Christian Balzano. Fuori dal mondo);

Fondazione Salvatore Romano
orario 11.00-17.00;

Museo del Ciclismo Gino Bartali (Ponte a Ema)
orario 10.00-16.00;

Cappella Brancacci
visita sui ponteggi del restauro, orario 13.00 – 17.00, 10 persone ogni mezz’ora, prenotazione obbligatoria.

Domenica metropolitana, le attività gratis per i residenti

Inoltre in occasione della Domenica metropolitana di Firenze, in 4 musei di Firenze si svolgono attività gratis per i residenti organizzate da MUS.E con visite guidate per giovani e adulti e per famiglie con bambini su prenotazione in Palazzo Vecchio (per famiglie con bambini: Per fare una città ci vuole un fiore e La favola della tartaruga con la vela sono rivolte ai più piccoli; l’atelier In bottega: la tempera su tavola e Vita di corte), Museo Novecento (mostra Transfer. Tony Cragg) e Palazzo Medici Riccardi (per bambini: Stemma Medici. Storie e leggende A casa Medici nel Quattrocento). Al Museo Bardini invece è in programma l’attività Un mondo tutto blu è ispirata al colore tanto amato dall’antiquario Stefano Bardini.

Inoltre, per i più grandi, in programma l’attività di living history Guidati da Giorgio Vasari, a Palazzo Vecchio oltre alle visite condotte dai mediatori AMIR – attività di mediazione culturale condotte da cittadini e cittadine di origine straniera – sia a Palazzo Vecchio che al Museo Novecento.

La prenotazione delle visite guidate e delle attività è obbligatoria: telefono 055-2768224, mail [email protected] (da lunedì 28 novembre a sabato 3 dicembre in orario 9.30-13.00 e 14.00-17.00). Per l’ingresso nei musei invece non è necessaria la prenotazione. Programma dettagliato sul sito dell’associazione MUS.E, nella sezione dedicata alla Domenica metropolitana.

Blocco auto euro 4 a Firenze e multe: “più controlli quotidiani”

Si intensificano i controlli e i posti di blocco della polizia municipale per il blocco auto diesel a Firenze che riguarda anche i diesel euro 3 e 4: dal 31 marzo 2021 questi veicoli non possono circolare in specifiche aree della città (viali di circonvallazione e ztl, nella fascia oraria centrale della giornata), dove le emissioni di biossido di azoto – anche a causa del traffico – sono oltre i limiti di legge. Uno stop che si aggiunge a quello già previsto per i diesel euro 1 ed euro 2, oltre alle auto benzina euro 1. In Consiglio comunale l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio ha parlato di “una campagna di controlli mirati sull’applicazione dell’ordinanza sugli euro 4, sempre più visibili e quotidiani“. Per chi non rispetta lo stop è prevista una multa che va da un minimo di 117 euro, se il verbale viene pagato subito, a 168 euro.

Incontri tra Comune di Firenze e Regione Toscana sul blocco dei diesel euro 5 a Firenze

Il provvedimento sui diesel euro 4 è legato a una sentenza della Corte di giustizia europea per gli sforamenti delle sostanze inquinanti registrati in particolare sui viali di circonvallazione, dalla centralina di viale Gramsci. Lo stop per i diesel euro 3 e 4 è scattato all’inizio del 2021 sui viali e nella zona a traffico limitato, con una deroga di qualche mese per i residenti. Ma per lungo tempo non ci sono stati controlli. Negli ultimi due anni la qualità dell’aria non è migliorata e la Regione Toscana, competente per quanto riguarda le azioni su questa materia, si è vista obbligata a mettere in cantiere un’inasprimento delle misure anti-smog per rispettare il provvedimento Ue, con il rischio di dover estendere il blocco auto diesel euro 5 dal 1° marzo 2023 in anticipo di un anno e mezzo rispetto a quanto previsto (1° novembre 2025) .

Per evitare questo ulteriore stop è in corso un confronto serrato tra la Regione Toscana e il Comune di Firenze. Il prossimo incontro è fissato per il 3 febbraio. Sul tavolo c’è l’ipotesi di rinvio del blocco delle auto euro 5 sui viali di Firenze, se il Comune presenterà un dettagliato piano anti-smog. Un tassello è rappresentato dagli incentivi auto per la rottamazione dei veicoli inquinanti: il bando che prevede bonus in favore di privati e imprese (anche dell’hinterland) è stato riaperto. Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2023 per richiedere il contributo. Previsti inoltre fondi per il rinnovo del parco mezzi degli autobus, maggiori controlli per verificare il rispetto dei provvedimenti già in essere e una campagna di comunicazione in favore dei cittadini. “C’è poi una richiesta al ministero di 10 milioni di euro per azioni sulla mobilità di cui avremo risposta nei prossimi giorni”, ha affermato l’assessore all’Ambiente Andrea Giorgio in Consigli comunale il 30 gennaio.

Blocco auto diesel euro 4 a Firenze: dove e quando non possono circolare

Vediamo però dove e per chi è in vigore già oggi il divieto. La mappa del blocco delle auto diesel euro 3 e 4 abbraccia tutta la ztl e anche la fascia dei viali Gramsci- Matteotti-Giovine Italia (in parte), dove questi veicoli non possono circolare dal lunedì al venerdì, in orario 8.30 -18.30. Lo stop si aggiunge a quello dei diesel euro 1 ed euro 2, oltre alle auto benzina euro 1, fermati già in precedenza.

L’area dei viali di circonvallazione interessata dal provvedimento parte da piazza della Libertà (viale Matteotti), tocca piazzale Donatello e piazza Beccaria, e racchiude una porzione di viale Giovine Italia e di viale Giovanni Amendola fino all’incrocio con viale degli Abruzzi, alle spalle dell’Archivio di Stato e prima della caserma (qui sotto la mappa del blocco delle auto diesel euro 3 e 4 che si può scaricare anche in pdf dal sito del Comune).

Mappa Firenze blocco auto diesel euro 3 4

Quali macchine possono circolare: le deroghe al blocco dei diesel euro 4 a Firenze

Il Comune di Firenze ha previsto delle deroghe al blocco auto, ecco quali diesel euro 3 e 4 possono circolare a Firenze, negli orari e nelle aree interdette a questo tipo di veicoli:

  • auto guidate da una persona con più di 70 anni;
  • veicoli usati per trasportare persone verso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie e analisi programmate in (serve la certificazione medica);
  • veicoli a servizio delle persone invalide (con contrassegno);
  • Autobus e veicoli del trasporto pubblico di linea;
  • Veicoli del servizio di igiene urbana, forze dell’ordine Vigili del Fuoco, Protezione Civile, ambulanze;
  • Veicoli dell’Asl o delle associazioni di volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionate con gli enti pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e veicoli in servizio di guardia medica;
  • Veicoli di aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzione sulle infrastrutture pubbliche dei servizi essenziali come gas, acqua, energia elettrica, telefonia;
  • Veicoli impegnati in particolari o eccezionali attività (con apposita autorizzazione della Polizia Municipale);
  • Moto e auto d’epoca.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Firenze.

Inquinamento a Firenze: i dati della qualità dell’aria

Ma perché il blocco dei diesel euro 4 a Firenze riguarda i viali di circonvallazione? È proprio la centralina di rilevamento della qualità dell’aria collocata in viale Gramsci, vicino piazza Beccaria, ad aver registrato i maggiori sforamenti di biossido di azoto. Secondo gli ultimi dati sulla qualità dell’aria pubblicati dall’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, questa stazione di monitoraggio è l’unica in Toscana dove l’anno scorso non è stato rispettato il limite per il biossido di azoto, (NO2) con un valore medio di 45 mg/m3 (la soglia consentita arriva a 40 mg), senza alcun miglioramento rispetto agli anni passati. Sotto il limite la media delle altre centraline fiorentine: Bassi (18 mg/m3), Ponte alle Mosse (35), Settignano (6), Scandicci (20), Signa (14).

Firenze inoltre figura tra le città italiane segnalate dal rapporto di LegambienteMal’Aria di città 2023“. Secondo l’analisi dell’associazione ambientalista la media annuale del biossido di azoto nel 2021 era pari a 30 mg/m3 (superiore ai futuri target europei previsti dal 2030), con la necessità – nel giro di 7 anni – di abbassare del 32% la presenza di questi inquinanti per rientrare negli standard Ue. Legambiente segnala poi che tra il 2011 e il 2021, le azioni intraprese in città hanno fatto scendere la media annuale di biossido di azoto del 6%. Non abbastanza per rientrare negli obiettivi 2030.

Le Chiavi della città di Firenze a Tajani (con polemiche incluse)

Dopo una settimana di polemiche sono state consegnate le Chiavi della città di Firenze ad Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha detto che si è tratto di un gesto istituzionale. Le Chiavi della città sono state consegnate perché Tajani, ha aggiunto Nardella, prima come presidente del Parlamento europeo e ora come ministro si è sempre battuto per i valori europei. Nardella ha definito “pretestuosa” la polemica.

Chiavi della città di Firenze a Tajani, le reazioni dei consiglieri

Non tutti hanno preso bene la consegna delle Chiavi della città di Firenze a Tajani, avvenuta ieri, 30 gennaio. Della giunta, alla cerimonia, erano presenti gli assessori Sara Funaro, Benedetta Albanese e Giovanni Bettarini. Gli altri assenti, qualcuno per motivazioni lavorative, altri per scelta. E per quanto riguarda i consiglieri soltanto Barbara Felleca di Italia Viva, tra la maggioranza, è andata alla cerimonia. Va detto, tuttavia, che diversi consiglieri sono rimasti in aula perché in contemporanea c’era il Consiglio comunale.

La seduta del Consiglio

Anche questo aspetto, la contemporaneità del Consiglio comunale con la cerimonia di consegna delle Chiavi della città di Firenze a Tajani, ha irritato qualche consigliere. La seduta mattutina era stata fissata per votare la delibera col diniego dello stralcio delle cartelle esattoriali. Delibera che è stata approvata, nonostante il fatto che Iv si sia astenuta (mentre in giunta Titta Meucci aveva votato favorevolmente). A votazione conclusa e prima della discussione degli ordini del giorno il consigliere Fdi Jacopo Cellai ha chiesto una sospensione dell’assemblea per andare alla cerimonia. La mozione d’ordine è stata messa ai voti ed è stata votata in modo contrario dal Pd. Da lì sono partite diverse polemiche.

Intanto Tajani, a Firenze già dalla prima mattinata, ha detto di aver accolto questo premio delle Chiavi “con entusiasmo e un segno di riconoscenza di questa meravigliosa città italiana ed europea. Sono anche un po’ commosso”.

Congresso Legacoop Toscana: “Modifiche su appalti e legge regionale”

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Rivedere il sistema degli appalti, più controlli contro le false cooperative, la modifica della legge regionale sulla cooperazione. Sono alcune richieste che arrivano dal 14esimo congresso di Legacoop Toscana, in corso fino al 31 gennaio, al Palazzo degli Affari di Firenze. Qui sono arrivati circa 330 delegati per il rinnovo degli organismi dell’associazione. In Toscana Legacoop rappresenta più di 2,1 milioni di soci, lavoratori, consumatori e produttori raggruppati in 755 cooperative che producono oltre 8 miliardi di euro di fatturato e occupano più di 38mila lavoratori. Degli oltre 4.200 gli amministratori, il 27% donne, il 12% under 40.

Appalti: il “risparmio è sulla pelle dei lavoratori”

Sul fronte degli appalti, “La riduzione continua del valore delle assegnazioni e dei salari dei soci negli ultimi 10 anni ha minato la possibilità di un miglioramento delle condizioni economiche e sociali del lavoro”, ha detto dal palco Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana, durante la sua relazione. “Se gli appalti in molti settori sono costituiti per il 90% dal costo del lavoro – ha aggiunto – quando le amministrazioni ‘risparmiano’, è bene sapere che lo fanno sulla pelle dei lavoratori. L’inflazione si stabilizzerà su tassi ben superiori ai precedenti, è necessario mettere un limite invalicabile: nel corso del tempo un servizio, qualsiasi modalità si scelga per la sua assegnazione, non può diminuire il proprio valore reale, che dovrà essere adeguato secondo l’inflazione e aumenti contrattuali, rispetto all’assegnazione precedente”.

Parallelamente si assiste al fenomeno dell’impoverimento dei lavoratori, con i salari che non sono adeguati all’inflazione galoppante. Per questo da Firenze arriva la richiesta al governo di un riforma fiscale e previdenziale in favore delle fasce di reddito più deboli.

Controlli contro le false cooperative e legge regionale

L’altra priorità è la lotta alle false cooperative, perché secondo Negrini serve “una seria politica di contrasto alle imprese irregolari, che inquinano i mercati di riferimento delle nostre associate. Il nostro movimento è composto da vere cooperative che rispettano le regole e rispondono ai loro scopi statutari, e che si trovano a combattere ad armi impari contro attori spregiudicati”. Da qui l’esigenza di un incremento dei controlli.

E poi una precisa richiesta alla Regione Toscana: “Modificare la legge regionale sulla cooperazione per un riconoscimento effettivo, dotandola di risorse proprie – afferma Negrini – Abbiamo avviato con la Giunta regionale un buon percorso che prevede la costituzione di un fondo dedicato per la patrimonializzazione delle imprese cooperative, che va in questa direzione, ma non si può considerare sufficiente”.

Parcheggio per residenti a Firenze: si allarga la Zcs 5

La Zcs 5 a Firenze cambia e dunque l’area dedicata al parcheggio dei residenti diventa sempre più grande. La necessità è stata manifestata dai cittadini del Quartiere 5 e l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti ha cercato una soluzione che potesse accontentare i fiorentini.

Zcs 5 a Firenze: la nuova “mappa” per il parcheggio dei residenti

Ma nel dettaglio cosa cambia con la nuova Zcs 5 a Firenze. Dal 1° febbraio 2023 l’area dove sono previsti posti riservati ai residenti diventa più grande, ecco le strade comprese nella modifica: via Reginaldo Giuliani (da via Ragazzi del ’99 a via Caldieri), via Caldieri, via del Chiuso dei Pazzi, via della Quiete (tra via del Chiuso dei Pazzi a via di Quarto), via delle Montalve, via Ramirez de Montalvo, via Vittoria della Rovere, via Spinucci, via Vezzani.

La zona a sosta controllata del Quartiere 5 viene estesa anche in via delle Panche (tratto via delle Panche a fine strada, sul lato dei numeri dispari, dall’intersezione con via delle Panche al numero civico 7 e dall’intersezione con via delle Panche al numero civico 16), via Michelazzi, via Becciolini, largo Liverani, via Console, via Locchi, via Oxilia, piazza dei Cavalieri di Vittorio Veneto, via Bocci, via delle Medaglie d’Oro. E ancora in via Barducci, via Calò, via Morandi, via Barbieri, via Jervis, via Sbrilli, via Carlo del Greco, via Anna Maria Enriques Agnoletti, via Pellas, largo Caruso.

La nuova segnaletica, cosa cambia: arrivano le strisce gialle

Approfittando della creazione della nuova Zcs 5 a Firenze è stata rifatta la segnaletica, secondo quanto previsto dal Codice della strada. Dunque gli spazi sosta per i residenti sono evidenziati in giallo. La sosta promiscua e quella a rotazione veloce rimangono in blu. Mentre in bianco ci sono i posti a sosta libera, gratuiti.

I residenti del Quartiere 5 potranno parcheggiare gratuitamente negli stalli gialli esponendo la vetrofania o la fotocopia del libretto di circolazione. Si potrà parcheggiare nei posti a sosta promiscua e in quelli a rotazione veloce (dalle 18 alle 9) nei giorni feriali. Per quanto riguarda quelli festivi la sosta è libera. Tutte le info sulla nuova Zcs a Firenze e sulle modalità di parcheggio saranno pubblicati sul sito dei Servizi alla Strada.

Ponte alla Vittoria: il Comune di Firenze conferma la chiusura

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Chiusura, in orario notturno, per Ponte alla Vittoria a Firenze: a comunicarlo è il Comune per il piano di controlli che sta interessando i ponti della città. Durante la notte tra lunedì 30 e martedì 31 gennaio 2023 Avr, società a cui è affidato il global service sulle strade fiorentine, effettuerà le prove di carico, grazie ad alcuni mezzi pesanti che saranno parcheggiati sul ponte in diverse configurazioni. Il ponte alla Vittoria ha più di 70 anni (qui la storia).

L’orario della chiusura di Ponte alla Vittoria a Firenze e i cambiamenti alla viabilità

Ponte alla Vittoria sarà chiuso alla circolazione dalla mezzanotte alle 5 di martedì 31 gennaio 2023, “in modo da ridurre l’impatto sulla circolazione”, spiega il Comune di Firenze. Previsti inoltre divieti di sosta e transito anche in piazza Vittorio Veneto (lato Cascine). Gli unici veicoli che potranno passare sul ponte saranno i mezzi di soccorso in situazioni di emergenza. Stop al traffico anche nelle strade vicine: sulla direttrice di piazza di porta a Parto-viale Fratelli Rosselli in direzione del ponte e su quella tra piazza Vittorio Veneto, lungarno Vespucci e via Magenta.

I mezzi che arriveranno da via Gabbuggiani dovranno svoltare obbligatoriamente verso la Fortezza. Quelli in arrivo da viale Belfiore dovranno prendere via delle Porte Nuove o rientrare verso la Fortezza. Infine da via del Ponte alle Mosse si dovrà continuare verso viale Strozzi, come i mezzi in uscita da Corso Italia che potranno rientrare anche in via Il Prato. Lungarno del Pignone sarà accessibile esclusivamente da via del Pignone, itinerario piazza Gaddi-via Baccio Bandinelli.

Gli itinerari in ingresso città

Con la chiusura di ponte alla Vittoria, dalle ore 24 alle 5 del 31 gennaio, ci sono diversi itinerari alternativi. I mezzi pesanti superiori ai 35 quintali provenienti dall’Isolotto e diretti verso la città dovranno utilizzare il Viadotto dell’Indiano, mentre gli altri veicoli, inferiori ai 35 quintali, potranno usare Ponte Vespucci. Ecco invece i percorsi alternativi per chi arriva da Porta a Prato: i veicoli superiori ai 35 quintali provenienti lato Porta a Prato e diretti in uscita città possono passare da via delle Porte Nuove-via Toselli-via Boccherini-piazza Puccini-via Baracca-via Pistoiese-Viadotto dell’Indiano-via Canova-viale Talenti-via del Sansovino-via del Pignoncino-via Bronzino-piazza Gaddi; quelli inferiori a 35 quintali da via Jacopo Da Diacceto-via Alamanni-via Santa Caterina da Siena-via della Scala-via Rucellai-Il Prato-via Curtatone-lungarno Vespucci-Ponte Vespucci-lungarno Soderini-lungarno Santa Rosa-via della Fonderia.

Per quanto riguarda i veicoli diretti in Corso Italia questi gli itinerari in seguito alla chiusura di ponte alla Vittoria. I mezzi provenienti da via della Scala dovranno circolare in via Rucellai-via Palestro-via Montebello-via Garibaldi-via Solferino-via Magenta. I mezzi provenienti dall’Oltrarno passeranno da Ponte Vespucci-lungarno Vespucci-via Curtatone-via Montebello-via Garibaldi-via Solferino-via Magenta-Corso Italia. Informazioni sul sito del Comune di Firenze.

La Fiorentina riparte e ferma la Lazio

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Un punto per la Fiorentina che ferma la Lazio con una bella prova di Nico Gonzalez. Ma la squadra viola, e questo è il dato più importante, ha dimostrato di poter riprendere il cammino per un piazzamento europeo contro una squadra, la Lazio, che era reduce dalla vittoria contro il Milan ed ha ritrovato anche Ciro Immobile. Milenkovic, in pieno recupero, addirittura colpisce una traversa che poteva regalare tre punti clamorosi. Vincenzo Italiano, come sempre, schiera sorprese in campo. Ranieri in difesa e conferma Jovic in attacco supportato da Kouamé e Gonzalez. Maurizio Sarri si affida, ancora, al tridente leggero composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni.

La partita

La Lazio parte bene de all’8’ passa in vantaggio. Calcio d’angolo di Luis Alberto, la palla arriva in mischia sui piedi di Casale che tira, forse neanche con troppa convinzione e batte Terracciano. Al 24’ la Lazio ha la palla del raddoppio. È Ranieri che controlla male la sfera e serve, involontariamente, Luis Alberto, che spara alto. Dopo 4 minuti ci prova Jovic ma è bravo Provedel a parare. Tiro poi dalla distanza anche di Gonzalez ma senza successo. Ad inizio ripresa il pareggio viola. Bonaventura e Nico mandano in tilt la difesa dei padroni di casa e l’argentino, con un destro improvviso da fuori, batte imparabilmente Provedel. La Lazio fatica e la Fiorentina si mostra viva con Jovic che al 66’ ci prova di testa ma è ancora Provedel a parare. Episodio dubbio pochi minuti dopo con l’arbitro Colombo che ammonisce Saponara per simulazione per un contatto con Hysaj in area. Per il direttore di gara l’attaccante della Fiorentina esagera nella caduta. In pieno recupero ci prova sempre Saponara, su passaggio di Igor e proprio nell’ultimo secondo Milenkovic colpisce la traversa. Alla fine divisione della posta in palio e qualche recriminazione da parte dei viola.

L’allenatore

Fiducioso Vincenzo Italiano a fine gara. “Si è vista una Fiorentina diversa non solo nel secondo tempo ma in tutta la partita, abbiamo cercato sempre di rimetterla a posto. Bene per il gol di Nico Gonzalez, è la sua mattonella, peccato per Milenkovic. Abbiamo alzato la qualità della prestazione e ripartiamo da qui. Nel primo tempo abbiamo sporcato troppi palloni in rifinitura, nel secondo dovevamo per forza accelerare e rischiare e siamo stati premiati. A parte il risultato abbiamo ritrovato una qualità che dobbiamo sempre proporre e proviamo a fare dall’anno scorso: a lunghi tratti l’abbiamo fatta rivedere. Recuperiamo giocatori, possiamo ruotare e alcuni possono rifiatare. Possiamo mettere qualche freccia a partita in corso – aggiunge Italiano – e adesso ci sarà anche Brekalo che ci farà variare. Venivamo da due sconfitte, la prestazione è stata di alto livello e adesso speriamo di trovare continuità. Abbiamo cercato di togliere il palleggio a una squadra in fiducia come la Lazio, giocare uomo su uomo è stata una strategia che ha ripagato. Facciamo fatica a segnare, l’ho pensata con Jack e Barak mezzali, questo è un sistema che conosciamo bene e l’ho riproposto. I calciatori spostano gli equilibri, quando hai un giocatore come Nico puoi fare la differenza. Jovic poteva segnare, soprattutto nel primo tempo. Si è mosso bene, dobbiamo ritrovare tutti e averli a disposizione perché adesso tornano le partite infrasettimanali”.

Ancora tanti dubbi in attacco per la Fiorentina a Roma contro la Lazio

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Non sarà facile, per la Fiorentina, il match in programma domenica 29 gennaio, alle 18 all’Olimpico di Roma contro la Lazio. L’obiettivo è tornare a fare punti dopo due sconfitte di fila. La Lazio è un’autentica bestia nera: la Fiorentina l’ha battuta una sola volta negli ultimi dieci confronti (sotto la gestione Iachini) mentre l’ultimo ko è stato lo scorso 10 ottobre al Franchi per 4-0, il più pesante per i viola nell’attuale stagione. Rispetto alla partita persa con il Torino Italiano ritroverà oltre a Dodò che ha smaltito il turno di squalifica anche Martinez Quarta e Cabral assenti da alcune settimane per infortunio: difficile il loro impiego dall’inizio ma salvo imprevisti saranno nella lista dei convocati. Restano invece ancora ai box Castrovilli e Sottil.

Le possibili formazioni

Terracciano sarà titolare, con il nuovo acquisto Sirigu che osserverà il tutto dalla panchina. Dodò torna dalla squalifica e si candida per un posto dal primo minuto, così come Quarta che insidia Igor. Milenkovic e Biraghi non si toccano. A centrocampo potrebbe tornare Mandragora anche se si va verso la conferma del duo Duncan-Amrabat. Bonaventura ci sarà, nonostante la frattura al naso. Cabral è recuperato ma potrebbe entrare a partita iniziata. Anche Nico Gonzalez sta meglio ma non sappiamo se Italiano intende farlo giocare dall’inizio. Kouamè potrebbe fare la punta con Nico a sinistra e Ikonè a destra. Saponara potrebbe essere una scelta a gara in corso. Jovic dovrebbe partire dalla panchina.

Maurizio Sarri è alle prese con la solita assenza di Ciro Immobile. L’attaccante potrebbe recuperare, ma solo per la panchina. Nelle ultime ore si è fermato anche Radu che salterà il match. Per il resto, il tecnico toscano dovrebbe preferire Lazzarri al posto di Hysaj. Confermato l’attacco composto da Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni.

Dal mercato arrivano Sirigu e Brekalo

Sono arrivati il portiere Salvatore Sirigu ed il croato Josip Brekalo dal mercato di riparazione. Se Sirigu è arrivato in sostituzione di Gollini è soprattutto Brekalo la novità. Il giocatore avrà un contratto di quattro anni. Arriva dal Wolfsburg, con cui era in scadenza, per 1,5 milioni di euro più il 30% su una futura rivendita, mentre lui percepirà 1,5 milioni annui cui saranno aggiunti alcuni bonus legati al rendimento. Per il croato classe ‘98, accostato in questi giorni anche a Udinese e Napoli e prima ancora al Monza, si tratta della seconda esperienza in Serie A dopo quella vissuta la scorsa stagione con la maglia del Torino (32 presenze e 7 gol). L’incognita maggiore riguarda la condizione fisica visto che l’ultima gara disputata da titolare risale al 18 settembre 2022 contro l’Union Berlino. Da allora ha messo assieme solo una manciata di minuti poi, per motivi contrattuali, i rapporti con il Wolfsburg sono diventati sempre più tesi e il giocatore è finito ai margini.

Eventi e mostre a Firenze nel weekend (28-29 gennaio 2023)

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Il weekend del 28 e 29 gennaio 2023 a Firenze e dintorni è ricco di eventi e sorprese culturali: vi daremo suggerimenti su alcune mostre in corso da poter visitare, c’è poi una sorpresa per chi volesse sentirsi “amico di Giorgio Vasari” per un giorno. Se vorrete sfidare il freddo potrete mettere il naso fuori di casa e partecipare alle iniziative organizzate in un vecchio convento, mentre se vi sentite già pronti per il Carnevale avrete la possibilità di fare un salto a una manifestazione (storica) in Mugello. Il sommario:

Eventi per la riapertura dell’Astra di Firenze (26-29 gennaio 2023)

Il Cinema Astra di Firenze ha una lunga storia e adesso la sala in piazza Beccaria festeggia la riapertura al pubblico dopo 9 anni di stop, con un programma di film e presentazioni. Venerdì alle ore 18 viene inaugurata la mostra del collettivo di fotografi fiorentini Riverboom Greatest Hits: photography vs cinema (ingresso gratuito). Doppio appuntamento sabato 28 gennaio: il regista Andrea Segre sarà presente dopo le proiezioni del suo ultimo film Trieste è bella di notte (ore 16.00 e 18.30), mentre la prima serata è dedicata al film italiano più visto su Netflix Il mio nome è vendetta con ospiti il regista Cosimo Gomez e il co-sceneggiatore Sandrone Dazieri (ore 21). Domenica 29 gennaio gli eventi del cinema Astra di Firenze coinvolgono il collettivo di videomaker Il Terzo Segreto di Satira con il film, in prima assoluta, Domino 23 – Gli ultimi non saranno i primi (ore 16.00 e 18.30). Biglietti in vendita sul sito ufficiale.

Visite guidate per il Giorno della Memoria

Il Giorno della memoria si celebra ogni anno il 27 gennaio, ma a Firenze gli eventi per ricordare la Shoah continuano per tutto il weekend, anche sabato 28 e domenica 29 gennaio 2023. Proseguono fino a lunedì le visite guidate gratuite al Memoriale italiano di Auschwitz al’Ex 3 (su prenotazione al numero 055-2768224), mentre il Cinema la Compagnia propone una programmazione di film ad hoc. Infine, in occasione del calendario di visite ed eventi della Sinagoga e del Museo Ebraico di Firenze, domenica 29 gennaio verrà proiettato il film Jona che visse nella balena (info e prenotazioni al numero 055290383). Maggiori dettagli nell’articolo dedicato al Giorno della Memoria 2023.

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Il Memoriale italiano di Auschwitz. Foto: Mattia Marasco

Le mostre che stanno per chiudere

Il passaggio all’anno nuovo segna la chiusura di alcuni dei più apprezzati percorsi espositivi che hanno abitato la vita culturale fiorentina e che lasceranno spazio a nuove proposte per i prossimi mesi. Al Museo Novecento di Firenze (piazza Santa Maria Novella 10), è stata prorogata la retrospettiva sul maestro britannico Tony Cragg (doveva chiudere lo scorso 15 gennaio, ma resterà visitabile fino al 5 febbraio) con oltre cento opere, tra cui le grandi e suggestive sculture. Fino al 29 gennaio restano esposte inoltre le installazioni e le fotografie dell’artista tedesca Julia Krahn. Il Museo Novecento di Firenze è aperto nel weekend, sia sabato 28 che domenica 29 gennaio 2023, dalle ore 11:00 alle 20:00.

C’è tempo fino al 31 gennaio per ammirare sette opere monumentali in bronzo dislocate in tre diverse piazze della città (piazza del Carmine, piazza San Firenze e piazza del Grano) firmate da Antonio Signorini, che compongono il percorso espositivo a cielo aperto intitolato ATTRAVERSO, un viaggio antico tra storia, mitologia e costellazioni promosso dal Comune di Firenze e dalla nuova sede fiorentina di Oblong Contemporary Art Gallery (aperta solo sabato dalle ore 15:30 alle 19:00).

Eventi al Vecchio Conventino di Firenze, sabato 28 e domenica 29 dicembre 2023

Ultima chiamata anche per vedere Nelle Rapide, la mostra collettiva a cura di Olivia Turchi, ospitata nei locali del Conventino Caffè Letterario (via Giano della Bella, 20) e raccontata dal testo critico di Tomaso Montanari. L’esposizione è aperta sia sabato che domenica dalle 10:00 alle 19:00 con ingresso gratuito.

Domenica 29 gennaio, dalle ore 15 alle 23, sempre al Conventino di via Giano della Bella 20, si tiene il secondo appuntamento con “Isidora“, un mini-festival con street food, musica, arte e laboratori creativi, live performance e mercatini. Dalle 15 alle 17 il talk di Atena Forconi Scrivere di cinema: segreti, elogi e critiche del grande schermo con Valentina Messina e Caterina Liverani. Seguono dalle 17 alle 19 workshop di serigrafia e Unter Druck – songwriting. La serata si chiude dalle 17 in poi con aperitivo, live music, dj set e il live painting a cura di di Andrea Dimo. Per informazioni e prenotazioni delle attività: [email protected].

Riapre la sala concerti dell’ExFila di Firenze

Sabato 28 gennaio 2023, un programma di eventi sancirà la riapertura della sala concerti dell’ExFila di Firenze (via Monsignor Leto Casini 11, zona Gignoro). La moda sostenibile è il tema scelto da “Connections”, il collettivo giovanile di Arci Firenze che cura le iniziative. Il via alle ore 16 con uno swap party aperto a tutti, per scambiare gratuitamente i propri vestiti. Alle 18 è in programma il talk dedicato ai “meccanismi” della moda, da chi cuce i nostri vestiti a quanto vengono pagate queste persone. Partecipano Giorgio Fermanelli di Fashion Revolution e Debora Florio di ReMake. Chiusura della giornata con il dj set di Numa Crew e Muffa dalle 22.30 alle 2.30.

sala exfila firenze apertura
La sala concerti dell’ExFila di Firenze

Cosa fare a Firenze sabato 28 gennaio: appuntamento con Giorgio Vasari “a casa sua”

Ti è mai capitato di sentirti amico di Giorgio Vasari per un giorno andandolo a trovare nella sua casa in Borgo Santa Croce a Firenze? Immagino di no, ma ci sono buone notizie: sabato 28 gennaio, alle ore 10:30, si aprono le porte della Sala Grande della Casa fiorentina di Giorgio Vasari per una visita guidata. Un racconto del prezioso ciclo di affreschi che si offre al pubblico come un compendio della visione dell’arte, secondo l’artista più influente alla corte di Cosimo I de’ Medici. Per saperne di più è possibile consultare il sito ufficiale del museo Horne nella sezione dedicata a Casa Vasari.

Nei dintorni di Firenze: domenica 29 gennaio inizia il Carnevale Mugellano 2023

Avanti, non fatevi fermare dal freddo e dalla neve: in piazza Dante, a Borgo San Lorenzo, è già tempo di coriandoli e stelle filanti per il Carnevale Mugellano, un evento che vanta una lunga storia tanto che, negli anni Ottanta, divenne il secondo Carnevale toscano dopo quello di Viareggio. Ancora oggi l’iniziativa è un punto di riferimento per il territorio locale e richiama migliaia di visitatori ogni anno. Dalle ore 14.30 si terranno giochi, si vedranno sfilare abiti colorati, e ancora coriandoli in aria e ovviamente tanto divertimento insieme alle costruzioni in cartapesta create dagli artisti locali che animeranno il luogo. Non mancherà la musica, curata da Radio Sieve. Qui gli altri eventi a Firenze per il Carnevale 2023.

Altre idee su cosa fare a Firenze nel weekend

Concludiamo questa carrellata di eventi del 28 e 29 gennaio 2023 a Firenze segnalandovi i nostri approfondimenti con qualche idea su cosa fare durante il weekend:

Quando l’aumento delle pensioni: senza rivalutazione a febbraio

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Ancora nessun aumento delle pensioni sopra i 2.100 euro lordi: anche il cedolino di febbraio 2023 sarà senza il pagamento della rivalutazione prevista dalla legge di bilancio. A differenza di quanto previsto, l’Inps non riconoscerà l’adeguamento dell’assegno all’inflazione nel secondo mese dell’anno, ma prenderà più tempo per il versamento della perequazione. E allora quando arriverà l’aumento delle pensioni e sarà pagata la rivalutazione in questo 2023?

Il cedolino di febbraio senza il pagamento dell’aumento delle pensioni

Facciamo un passo indietro per capire perché molti italiani si aspettavano il pagamento dell’aumento delle pensioni nel cedolino di febbraio 2023. Una circolare dell’Inps dello scorso 22 dicembre rimandava l’applicazione della nuova rivalutazione per le pensioni da 4 volte il minimo in su (sopra i 2.101,53 euro) alla “prima rata utile al momento di approvazione” della legge di bilancio, che è entrata in vigore lo scorso 1° gennaio.

Da qui era nata l’aspettativa che l’istituto previdenziale riconoscesse l’incremento già da febbraio. Così non è stato. E se ne sono accorti milioni di pensionati consultando il cedolino di febbraio, che è già disponibile nell’area personale del sito Inps.

Il messaggio dell’Inps su quando aumentano le pensioni: a marzo 2023

L’Inps, in un comunicato stampa, ha chiarito che anche il cedolino di febbraio sarà senza aumento per le pensioni sopra i 2.101,53 euro lordi: il pagamento degli aumenti dovuti per la rivalutazione della pensione avverrà con il cedolino di marzo 2023 su cui saranno versati anche gli arretrati di gennaio e febbraio. Insomma dopo due mesi con assegni sotto le aspettative, milioni di pensionati con la terza “rata” del 2023 vedranno dei trattamenti più pesanti. Qui il comunicato pdf dell’Inps sul pagamenti degli aumenti a marzo.

Le pensioni più basse hanno già avuto la rivalutazione

L’Inps, sempre con la circolare dello scorso 22 dicembre, ha deciso comunque di riconoscere il 100% della rivalutazione (ossia un aumento del +7,3%) alle pensioni sotto i 2.101,53 euro fin dai cedolini di gennaio e febbraio 2023, senza però il pagamento dell’aumento previsto per le minime. Secondo la legge di bilancio gli assegni più bassi avranno un incremento del 120% della perequazione, passando da 525,38 euro a 572 euro. Quelli degli over 75 sfioreranno invece i 600 euro.

Per chi invece ha un assegno sopra 4 volte il minimo l’adeguamento al costo della vita sarà più basso di quanto previsto con il vecchio sistema. La manovra ha infatti inserito nuove fasce di reddito e tagliato la perequazione. Più si riceve, meno sarà la rivalutazione: +6,2% tra 2.102 e 2.627 euro lordi, +3,9% tra 2.627 e 3.152 euro, +3,4% tra 3.152 e 4.203 euro e via via a scalare. Qui le tabelle dell’aumento delle pensioni nel 2023, per la rivalutazione prevista dalla legge di bilancio.