domenica, 19 Aprile 2026
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Nasce la multiutility toscana: ecco cos’è

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Il primo passo di Firenze verso la nuova multiutility toscana risale allo scorso ottobre, quando il Consiglio comunale diede il via libera alal fusione. Nasce la multiutility toscana e in molti si chiedono cos’è. Si tratta di una unica azienda dei servizi pubblici locali che sarà attiva nei settori di ambiente, ciclo idrico integrato ed energia. È costituita dai Comuni di Firenze (37,1%), Prato (18,1%), Pistoia (5,54%), Empoli (3,4%) e altri Comuni toscani (35,9%).

Le cifre sulla multiutility toscana e il debutto in borsa nel 2024

Ieri, 26 gennaio 2023, è stato sottoscritto l‘atto di fusione per incorporazione tra Alia Servizi Ambientali, Publiservizi, Consiag e Acqua Toscana, che dà vita alla nascita formale della nuova multiutility della Toscana. Oltre a chiarire cos’è la multiutility toscana è bene far presente che l’operazione porterà alla creazione di un vero colosso. Si parla di una società da circa 700 milioni di euro di ricavi, con un Ebidta di 170 milioni.

Previsti investimenti per 170 milioni l’anno. Il cronoprogramma presentato a Firenze prevede l’apertura al mercato azionario nel 2024. Nel primo nucleo di aggregazione, la nuova società deterrà circa il 40% delle quote di Estra, il 58% di Publiacqua, il 19% di Acque Spa ed il 31% di Toscana Energia.

L’aumento di capitale e la questione bollette

Da cronoprogramma entro i prossimi mesi è previsto un primo aumento di capitale per 1,2 miliardi per permettere l’ingresso di altri azionisti pubblici, con un bacino potenziale di 3 miliardi di fatturato a livello regionale ed oltre 4 miliardi considerando le regioni limitrofe.

Quello che però interessa maggiormente i cittadini sul cos’è la multiutiltity toscana è anche relativo agli effetti sugli utenti. Da questo punto di vista i comitati contrari affermano che la fusione porterà “ad un aumento dei costi delle bollette”. Dall’altro lato, secondo i creatori della multiutility, “garantirà efficienze e sinergie industriali, efficientamento dei servizi, contenimento dei costi”. E ancora “aumento della capacità d’investimento e della entità dei dividendi per i comuni soci, con il conseguente incremento di occupazione diretta ed indiretta e il consolidamento delle filiere industriali locali”. Il  sindaco Dario Nardella ha detto che da questo punto di vista i Comuni punteranno nel medio-lungo periodo a “bloccare gli aumenti delle tariffe”. Il primo passo di Firenze verso la nuova multiutility toscana risale allo scorso ottobre, quando il Consiglio comunale diede il via libera alla fusione.

Incentivi auto 2023: il Comune di Firenze proroga il bando

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C’è tempo fino al 30 giugno 2023 per richiedere gli incentivi auto del Comune di Firenze, per comprare macchine elettriche, ibride o a gpl a seguito della rottamazione del veicolo diesel (fino a euro 5), una sorta di “eco-bonus locale”. L’amministrazione ha prorogato i termini per fare richiesta dei contributi economici, che in base a due fasce Isee, vanno da un minimo di 3.000 a un massimo  7.500 euro. Slitta in avanti, fino al 31 ottobre 2023, anche la data entro cui i cittadini che sono rientrati nelle graduatorie per il contributo l’anno scorso, ma sono ancora in attesa della consegna del messo, devono presentare il rendiconto agli uffici comunali.

Il piano anti-smog

La misura era stata già annunciata nei giorni scorsi da Palazzo Vecchio in relazione al blocco delle auto più inquinanti (diesel euro 3 e 4) sui viali di circonvallazione e nella ztl fiorentina. Per scongiurare l’estensione dello stop dal 1° marzo 2023 ai diesel euro 5, causato dal mancato rispetto dei limiti di qualità dell’aria nella zona dei viali, il Comune e la Regione Toscana stanno cercando un accordo su un piano antinquinamento, in cui rientrano anche facilitazioni per il cambio del parco mezzi privato.

“Il Comune intanto sta portando avanti il piano contro lo smog di cui la sostituzione dei mezzi più inquinanti è una parte – ha spiegato l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio – abbiamo trovato 54 milioni per sostituire gli autobus più vecchi con mezzi elettrici e vogliamo accompagnare la transizione ecologica non ostacolando ma accompagnando i cittadini nelle scelte: con questo bando diamo infatti incentivi in base all’Isee e chi ha meno riceve di più”.

Requisiti e bando per gli incentivi auto 2023 del Comune di Firenze

Sono due i bandi previsti per gli incentivi auto 2023 e la rottamazione di veicoli inquinanti, uno per i residenti nel territorio comunale di Firenze e un bonus per gli artigiani, le partite Iva e le imprese che abbiano sede in città o in un Comune limitrofo (Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa). Una novità è che i cittadini potranno capire, prima di comprare un’auto nuova, se quel tipo di mezzo può beneficiare dell’agevolazione. Basterà fornire i dati del veicolo da rottamare e di quello che si intende acquistare al Comune. Non sono previsti incentivi senza rottamazione.

Ecco i requisiti per gli incentivi auto 2023 destinati dal Comune di Firenze ai privati cittadini, fino a esaurimento dei fondi:

  • essere residenti nel Comune di Firenze
  • rottamare un’auto diesel euro 1, 2, 3, 4 e 5 (dagli incentivi comunali sono esclusi i veicoli a benzina)
  • avere un Isee fino a 70.000 euro (l’ammontare degli incentivi auto variano a seconda di due fasce Isee)
  • acquistare un’auto nuova elettrica, ibrida (benzina plug-in o full hybrid) o a gas (alimentazione esclusivamente a gpl e metano, no bifuel)
  • l’auto che si acquista deve avere un prezzo inferiore a 40.000 euro (Iva esclusa)
  • la persona che acquista il mezzo deve mantenerne la proprietà per 3 anni

A quanto ammonta il bonus degli incentivi auto del Comune di Firenze

Questa misura è stata finanziata con 2,5 milioni di euro, grazie a fondi del Ministero della transizione ecologica: l’80% delle risorse è dedicata ai cittadini, il 20% alle aziende, partite Iva ed enti del terzo settore. Per i cittadini privati, l’ammontare del bonus riconosciuto dal Comune di Firenze, a cui si potranno sommare gli incentivi auto statali, varia a seconda della fascia Isee:

  • auto elettriche – 7.500 euro (Isee fino a 36.000 euro), 6.800 euro di bonus (Isee sopra 36.000 euro)
  • auto ibride (benzina plug-in o full hybrid) – 6.000 euro (Isee fino a 36.000 euro), 5.000 euro di incentivo (Isee sopra 36.000 euro)
  • auto esclusivamente a glp o metano (no bifuel) – 3.000 euro (Isee fino a 36.000 euro), 2.000 euro (Isee sopra 36.000 euro)

Per quanto riguarda il trasporto merci, fino a 75 quintali, sono previsti incentivi pari a 10.000 euro per i veicoli elettrici, 8.500 euro per quelli ibridi e 6.800 euro per quelli a gas, mentre il bonus scende a 3.400 per i mezzi classificati come tricicli e quadricicli elettrici e a 2.500 euro per tricicli e quadricicli ibridi (ma almeno euro 5).

Come richiedere il bonus auto a Firenze

La domanda per gli incentivi auto deve essere presentata online al Comune di Firenze dallo stesso cittadino entro il 30 giugno 2023, autenticandosi con le credenziali SPID, la Carta di identità elettronica CIE o la carta nazionale dei servizi (ad esempio la tessera sanitaria attivata per i servizi digitali). In seguito sarà redatta una graduatoria con chi rispetta i requisiti e quindi “prenota” il bonus auto. La spesa sostenuta per acquistare il veicolo nuovo andrà poi rendicontata al Comune che verserà la cifra degli incentivi ai cittadini. Tutte le informazioni si trovano sul sito della SAS nella sezione “Operazione Aria Pulita).

Bonus cultura 18 anni: quando scade per i nati nel 2003 e nel 2004

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Anche 18app ha una “data di scadenza”. I 500 euro, con cui comprare libri, biglietti di cinema, musei e via dicendo, vanno spesi entro determinate tempistiche. Bisogna fare quindi attenzione a quando scade il bonus cultura destinato a chi ha compiuto 18 anni: i nati nel 2003 hanno ancora qualche settimana per usarlo, mentre i maggiorenni classe 2004 si stanno chiedendo quando arriva e come richiedere la “carta giovani”. Va fatta quindi un po’ di chiarezza, anche rispetto alla recente modifica delle regole. Per chi compie 18 anni durante il 2023 (dunque i nati nel 2005) il Bonus cultura cambia, come stabilito dalla legge di bilancio.

Quando scade il Bonus cultura per i nati nel 2003

Eccoci quindi alla prima questione. Chi lo ha richiesto l’anno scorso, registrandosi entro il 31 agosto sul portale di 18app, può usare i 500 euro (o la cifra rimanente) entro la fine di febbraio: la scadenza del Bonus cultura per i nati nel 2004 è fissata a martedì 28 febbraio 2023. Dopo questa data il portafoglio virtuale su 18app si azzererà automaticamente e si perderanno i soldi eventualmente non spesi. Ricordiamo che il bonus non è cedibile ed è personale, deve essere usato dallo stesso beneficiario.

Quando arriva e come richiedere il Bonus cultura per i nati nel 2004

Se per i maggiorenni nati nel 2003 il voucher scade tra poco, ragazze e ragazzi del 2004 presto potranno richiedere il Bonus cultura 2023: dal 31 gennaio al 31 ottobre 2023, ecco quando si attiva la procedura sul portale ufficiale 18app. A stabilire le date è stato il regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° dicembre scorso. Certo, la legge di bilancio ha cambiato regole e requisiti per questa agevolazione, ma le novità (un tetto Isee per richiederla e un bonus legato al voto della maturità) entreranno in vigore nel 2024, dunque riguarderanno la generazione successiva (2005). Per fare richiesta del Bonus cultura 2023, i nati nel 2004 potranno registrarsi dal 31 gennaio su 18app accedendo con il Sistema pubblico di identità digitale (qui spieghiamo come fare lo Spid) oppure con la CIE, la carta di identità elettronica, se si sono conservati i PIN consegnati al momento del rilascio.

Cosa si può comprare con il Bonus cultura (2003 e 2004)?

Per nati nel 2004 il Bonus cultura durerà fino al 30 aprile 2024 (mentre per i nati nel 2003, come detto, scade il 28 febbraio 2023) e la lista di cosa poter comprare con i 500 euro di 18app è la stessa. Si va dai biglietti per eventi culturali a libri, cd e dvd. Ecco l’elenco completo:

  • Biglietti per teatro, cinema, danza, concerti e spettacoli dal vivo
  • Libri (compresi gli ebook)
  • Biglietti per musei, mostre, monumenti, eventi culturali
  • Musica registrata (dai dischi in vinile ai dvd fino alla musica online)
  • Prodotti dell’editoria audiovisiva (su formato fisico o digitale)
  • Corsi di musica, teatro, lingua straniera

Come cambia 18app: “Carta della cultura giovani” e “Carta del merito”

Dal 2024 il Bonus cultura cambierà: i nati nel 2004 si sono “salvati” dalle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2023, che ha previsto nuovi requisiti per richiedere i 500 euro. Al contrario, i maggiorenni classe 2005 – che compiranno 18 anni da qui a dicembre – potranno ottenere il sussidio, chiamato “Carta della cultura giovani” da 500 euro se faranno parte di un nucleo familiare con Isee fino a 35.000 euro, e un secondo bonus, la “Carta del merito” se all’esame di maturità il voto sarà di 100 centesimi. Le due misure saranno cumulabili tra loro.

Il Tenax di Firenze chiuso dopo una rissa

A Firenze il Tenax chiuso per 15 giorni. È la disposizione del questore Maurizio Auriemma dopo una violenta lite avvenuta il 22 gennaio 2023. Una delle discoteche simbolo della città rimarrà dunque chiusa. E non è la prima volta. Nell’aprile dell’anno scorso, ad esempio, una minorenne era finita al pronto soccorso per abuso di alcol dopo avere avuto accesso mostrando un documento falso. E ancora: un giovane venne colpito da un pugno che causò la frattura della mandibola. Con 30 giorni di prognosi.

Chiuso il Tenax di Firenze: cosa è successo

Il Tenax di Firenze è chiuso. Ma cosa è accaduto questa volta? L’episodio risale al 22 gennaio scorso tra due uomini in evidente stato di alterazione per abuso di alcol. Il diverbio fu pesante, immortalato anche da qualche video sui social, e addirittura è stato richiesto il soccorso del 118. Una delle due persone coinvolte ha perso conoscenza e, ripresi i sensi, ha aggredito gli agenti che stavano facendo il loro lavoro, per l’identificazione. Nel contempo si sarebbe visto che anche altre persone sarebbero state ubriache, anche se il Tenax si sta tutelando per la sua immagine e per il danno economico che ne consegue dopo una vicenda del genere.

La presa di posizione del Tenax

Dopo la notizia del Tenax a Firenze chiuso per 15 giorni, la proprietà della discoteca ha voluto prendere posizione con un comunicato. “Lavorare per noi è diventato molto difficile perché tocchiamo con mano una brutta tensione sociale. Cerchiamo sempre di fare il massimo per prevenire e dissuadere comportamenti inappropriati ma evidentemente non basta e probabilmente dovremo fare di più”. La proprietà del Tenax ha chiesto un confronto costante con le autorità. Questo aspetto secondo il Tenax è una necessità anche per salvaguardare 40 anni di attività. E anche il nome della discoteca. Da questo punto di vista la proprietà sta valutando di valutare eventuali vie legali “contro questi avventori”.

No alla rottamazione delle cartelle esattoriali nella Città metropolitana di Firenze

No alla rottamazione delle cartelle esattoriali Firenze e nell’area metropolitana. L’indicazione è questa, ma nelle ultime ore ci sono state diverse polemiche. Partiamo dalle certezze. Il Consiglio della Città metropolitana ha approvato la delibera relativa al diniego dello stralcio delle cartelle esattoriali: l’atto è stato votato anche da Italia Viva, così come da Territori Beni Comuni.

Doveva esserci un uno-due in poche ore, prima il Consiglio metropolitano e poi quello comunale. E invece l’assemblea di Palazzo Vecchio ha annullato la seduta prevista per il 26 gennaio dove si doveva appunto votare la delibera. Il motivo, per i consiglieri del centrodestra, è che la maggioranza non aveva i numeri per far passare la delibera, a causa dell’assenza di diversi consiglieri e di una posizione ostile da parte di Iv.
E così la discussione è rinviata al 30 gennaio.

Le dichiarazioni di Nardella sulla no alla rottamazione delle cartelle a Firenze

Il sindaco metropolitano Dario Nardella, sul no alla rottamazione delle cartelle esattoriali a Firenze, è stato chiaro. Ha parlato di dato politico positivo da parte della Città metropolitana, augurandosi poi che anche il Consiglio comunale segua lo stesso esempio. “Nella seduta di oggi non solo tutta la maggioranza ha votato per il diniego dello stralcio delle cartelle esattoriali ma pure un pezzo dell’opposizione, quindi una larga maggioranza trasversale”, ha detto Nardella. Che poi ha aggiunto: “Credo che sia importante mantenere un principio di legalità e anche di attenzione verso tutti quei cittadini onesti che le tasse le hanno sempre pagate”.

La posizione della giunta comunale

Era stata la giunta a votare favorevolmente per il diniego della rottamazione delle cartelle a Firenze. Dalle verifiche effettuate dagli uffici del Comune risulta che il residuo debito per le cartelle non riscosse interessate (cioè le somme inferiori a mille euro comprese fra il 2011 e il 2015) ammonta ad oltre 5 milioni e 300mila euro, una cifra utile, secondo Palazzo Vecchio, a finanziare servizi per i cittadini. L’assessore al bilancio Giovanni Bettarini aveva parlato di “scelta di equità e rispetto”. E se in Consiglio metropolitano il via libera è arrivato subito, per il Consiglio comunale ci sarà da aspettare qualche giorno e il 30 gennaio il dibattito si prevede acceso.

Weekend romantico in Toscana: destinazioni insolite, dove andare

Amore e viaggio hanno qualcosa in comune che i poeti velano e la vita manifesta: la meta più importante è in cammino. Da una scelta complice della destinazione, delle avventure e degli svaghi, al giorno atteso della partenza. Così, un weekend romantico in Toscana può aiutarci a vivere questa magia, se sappiamo dove andare, tra Appennini, terme e Tirreno, ma soprattutto in alcuni luoghi un po’ meno frequentati (o meno associati al classico fine settimana per innamorati). Luoghi dai quali esplorare territori circostanti, ricchi di esperienze possibili e differenti tra loro.

Castagneto Carducci, il vino, le terme, il mare per un weekend romantico in Toscana

L’immagine pittoresca di Castagneto Carducci (Livorno) ricorda davvero il suo poeta. Su e giù per la collina, attraverso stradine in pietra, botteghe, negozietti, terrazze dalle quali ammirare i tramonti e il mare, fino a Capraia e alla Corsica nelle giornate chiare. Cipressi. La base è buona per sostare e rilassarsi o avventurarsi nei dintorni, perfetti per un weekend romantico in Toscana.

  • Per i più romantici, c’è il mare d’inverno. Per passeggiare sulla spiaggia o in pineta, Marina di Castagneto Carducci è vicinissima. Altrimenti, poco oltre la vicina San Vincenzo, la spiaggia di Rimigliano si estende tra il mare e una macchia mediterranea profumata, stretta alla sabbia.
  • Chi ama il rosso sceglierà il Viale dei Cipressi e Bolgheri. Un paesino grazioso, al centro di una delle terre del vino più importanti di tutta Italia, con enoteche, cantine, aperitivi.
  • A Venturina Terme l’acqua è calda. L’esperienza rilassante di bagni, fanghi, idromassaggi. Un classico romantico.
  • Nei Parchi della Val di Cornia, natura e cultura. Tra questi, l’area archeologica di Populonia è il luogo più conosciuto. Con il vantaggio della prossimità al mare, raro per una città etrusca.
Cipressi Bolgheri
I cipressi di Bolgheri

Colle Val d’Elsa, innamorati nella Toscana medievale

A Colle Val d’Elsa (Siena), l’atmosfera è medievale, di pietra, porte, mura e torri. La Via Francigena attraversa il territorio. La piazza centrale è dedicata ad Arnolfo di Cambio. Il centro storico si trova nella parte alta, dove si apre una grande terrazza con vista sul paese e sulle dolci colline circostanti. Nella stessa Colle c’è molto da visitare, dal Duomo, al Museo Archeologico, al Museo Civico e Diocesano di arte sacra, fino al Museo del Cristallo, nonché un settore della ristorazione intrigante. Il weekend romantico in Toscana, a Colle, abbina cultura, gastronomia e natura.

  • Forse, la passeggiata più bella di Colle è il SentierElsa. Due chilometri dolci lungo il fiume Elsa con le sue cascate, tra gli alberi. La particolarità è rappresentata dai colori pastello dell’acqua, verdi e azzurri di luci e velature. Un fiume fotogenico per gli innamorati.
  • San Gimignano con le sue torri e il centro storico patrimonio dell’umanità Unesco si trova molto vicina a Colle. San Gimignano è la città toscana che ha meglio conservato l’architettura e l’urbanistica del medioevo dantesco, una meta classica che vale da sola un weekend romantico.
  • Abbadia a Isola fu fondata attorno l’anno mille, nei pressi della Via Francigena. Oggi, il piccolo borgo che sorse attorno all’edificio monastico racchiude un piccolo angolo magico. Dall’Abbadia è facile immettersi nella trentaduesima tappa della Via Francigena San Gimignano-Monteriggioni, percorrendo i quattro chilometri finali.
Colle Val Elsa centro fine settimana romantico toscano
Il centro storico di Colle Val d’Elsa

Pietrasanta, marmo in Versilia

Gioiellino dalla storia lunga, feconda e stratificata, Pietrasanta (Lucca) corre dal Museo Archeologico Versiliese, al Duomo medievale, fino a una vivace contemporaneità artistica. Infatti, sullo sfondo suggestivo delle Alpi Apuane, Pietrasanta è cresciuta quale città del marmo, scelta di vita e di lavoro per grandi artisti come Jean-Michel Folon, Fernando Botero, Igor Mitoraj e molti altri. Le loro sculture adornano tutto il centro. Inoltre, quando gli innamorati non riescono a decidersi tra il mare e le montagne, un weekend romantico in Toscana a Pietrasanta dà la possibilità di fare entrambe le cose, con brevi spostamenti.

  • In Versilia, la vita notturna estiva è tra le più vivaci d’Italia. Musica, balli, cocktail, locali esclusivi come la Bussola Versilia o La Capannina distano pochi chilometri da Pietrasanta.
  • Il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane apre molte tipologie di sentieri differenti, dalle semplici passeggiate alle vie ferrate.
  • A Marina di Pietrasanta, Villa la Versiliana con il suo parco è uno dei luoghi più romantici d’Italia. Qui Gabriele d’Annunzio compose La pioggia nel pineto, per la sua Ermione.
  • Le Terme della Versilia valorizzano una scoperta recente, dei primi anni Duemila. Pertanto queste acque termali possono vantare due rarità: sgorgano vicino al mare, i romani non le conoscevano.
Pietrasanta weekend romantico Versilia
Il centro di Pietrasanta

Mete classiche per un weekend romantico in Toscana

Restano naturalmente le grandi città d’arte come Lucca, Pisa, Firenze e Siena, le isole dell’Arcipelago Toscano o il Chianti, dove un weekend romantico in Toscana può incontrare il turismo più tradizionale. Un ultimo suggerimento geologico, per unire il classico romantico e l’esperienza originale: le terme naturali libere.

Distributori aperti in Toscana durante lo sciopero dei benzinai

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Scatta la serrata delle stazioni di rifornimento. Dalla serata di oggi, martedì 24 gennaio 2023, e per 48 ore scatta lo sciopero dei benzinai, ma – anche in Toscana e a Firenze – alcuni distributori  dovranno restare aperti durante la protesta per garantire i servizi minimi, quali ad esempio il rifornimento dei mezzi di emergenza (per cui deve essere riservata una quota di carburante). La lista per le autostrade è stata resa nota dalla Regione Toscana, mentre per quanto riguarda le pompe in città sono le prefetture ad avere la possibilità di pubblicare la lista per le singole province. Ai distributori aperti per garantire i servizi essenziali, si aggiungono poi i benzinai che non aderiscono allo sciopero, ma in questo caso un censimento puntuale è quasi impossibile.

I giorni e gli orari della protesta

La protesta è stata indetta dalle associazioni di categoria Faib, Fegica e Figisc Anisa, che rappresentano circa il 70% dei gestori degli impianti di rifornimento italiani (ma anche chi non è iscritto potrebbe aderire alla serrata): scatta dalle ore 19 (dalle ore 22 in autostrada) di oggi, martedì 24 gennaio 2023, e lo sciopero dei benzinai dura fino alla stessa ora di giovedì 26 gennaio, sempre che nel frattempo non venga trovato un accordo dell’ultimo momento con il governo. Proprio a seguito del confronto con l’esecutivo Faib Confesercenti ha deciso di ridurre lo sciopero a 24.

AGGIORNAMENTO: dopo il nuovo incontro con il governo, Fegica e Figisc Confcommercio, hanno deciso di ridurre la durata dello sciopero, che finisce alle ore 19 del 25 gennaio

Sciopero benzinai in Toscana, i distributori aperti in autostrada durante la protesta

La Regione Toscana ha pubblicato l’elenco degli impianti di rifornimento che dovranno restare aperti durante lo sciopero dei benzinai (dalle ore 22 del 24 gennaio alle ore 22 del 26 gennaio) lungo le autostrade. Si tratta in tutto di 10 stazioni, distribuite sulle quattro autostrade che interessano il territorio regionale: 5 benzinai aperti in A1, due sulla Firenze mare (A11), due in A12 e uno in A15, che per un breve tratto ricade in Toscana, ecco l’elenco completo.

  • Benzinai aperti sull’A1 Milano Napoli
    Direzione Nord – Montepulciano Est (km 395), Arno Est (km 321),
    Firenze Nord (km 280)
    Direzione Sud – Bisenzio-Ovest (km 280); Badia al Pino Ovest (km 362)
  • Distributori aperti sull’A11 Firenze Marte
    Direzione Firenze – Migliarino Sud (km 79)
    Direzione Pisa – Peretola Nord (km 2)
  • Stazioni di servizio aperte sull’A12 Genova – Rosignano
    Direzione Rosignano Marittimo – Castagnolo Ovest (km 164)
    Direzione Genova – Fine Est (km 200)
  • Distributori aperti sull’A15 Parma – La Spezia
    Direzione La Spezia – San Benedetto Ovest (km 80)

Quando inizia e quanto dura lo sciopero dei benzinai: gli orari

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Confermato lo sciopero dei benzinai tra il 24 e il 26 gennaio 2023 con orari leggermente ridotti rispetto a quanto comunicato inizialmente, ma le associazioni di categoria hanno annunciato che la trattiva andrà avanti fino a quando scatterà la protesta, che riguarderà le stazioni di servizio autostradali, quelle in città e pure i distributori self. Insomma sarà possibile un accordo dell’ultimo minuto tra gestori e governo, con cui è in atto un confronto serrato, anche se ormai sembra improbabile raggiungere un’intesa. La mobilitazione è stata indetta da Faib, Fegica, Figisc-Anisa, che hanno proclamato lo stato di agitazione per avviare una “campagna di controinformazione” sul tema, dicono le stesse sigle. La protesta segue le polemiche dopo la mancata proroga del taglio delle accise sulla benzina, che ha fatto impennare il costo della verde, del diesel, del gpl e del metano dal 1° gennaio scorso. Vediamo allora quando inizia lo sciopero dei benzinai e quanto dura la serrata dei distributori.

Sciopero dei benzinai 2023: quando inizia, quanto dura e gli orari

Rispetto a quanto annunciato in precedenza la protesta è spassato da 60 a 48 ore. L’inizio dello sciopero dei distributori di benzina è fissato alle ore 19.00 di martedì 24 gennaio 2023 (alle ore 22 in autostrada) e terminerà allo stesso orario di giovedì 26 gennaio: riguarderà sia le stazioni di rifornimento autostradali, sia le pompe in città e anche i self service, ma alcuni benzinai dovranno restare aperti al fine di garantire i servizi essenziali. La lista dettagliata degli impianti attivi è stata  diffusa su ogni territorio dalla Regione. A seguito del confronto con il governo sola una sigla, la Faib Confesercenti, ha deciso di ridurre lo sciopero a 24.

AGGIORNAMENTO: dopo il nuovo incontro con il governo, Fegica e Figisc Confcommercio, hanno deciso di ridurre lo sciopero dei benzinai a 24 ore: gli impianti riaprono alle ore 19 del 25 gennaio

Si intensificano infatti gli incontri tra i rappresentanti dei gestori e l’esecutivo. Il ministro del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato limature al testo del “decreto carburanti”, che prevede tra le altre cose l’obbligo di esporre il prezzo medio nazionale della benzina, stabilito dal ministero dell’Ambiente e pubblicato sul suo sito ogni giorno, accanto a quello praticato alla pompa. Questi interventi però non convincono i benzinai.

Perché lo sciopero dei benzinai

Tutto questo mentre in Parlamento infuria la polemica sulla fine del taglio alle accise sulla benzina lo scorso 1° gennaio 2023. L’opposizione punta il dito contro la maggioranza, accusandola di non aver rispettato la promessa elettorale di una riduzione delle accise, mentre  il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione al Senato, ha detto che l’esecutivo si riserva di adottare misure sulle accise se ci saranno aumenti dei prezzi della benzina, destinando a questo intervento i maggiori ricavi sull’Iva.

Intanto Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio, nella nota in cui viene annunciato lo sciopero dei distributori di benzina del 24, 25 e 26 gennaio 2023, parla di “un’ondata di fango contro una categoria di onesti lavoratori“. Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni, i gestori basano la loro attività su un margine fisso di 3 centesimi lordi al litro, garantendo allo Stato un gettito di circa 40 miliardi l’anno. L’ultimo sciopero dei benzinai, ma che ha riguardato solo le stazioni di servizio in autostrada, risale a metà dicembre.

Cosa c’è da sapere in sintesi

Ecco quindi le informazioni sullo sciopero dei benzinai a gennaio 2023, quando inizia, quanto dura, gli orari e i dettagli pratici:

  • Sciopero dei benzinai dalle ore 19.00 del 24 gennaio 2023 alle ore 19.00 del 26 gennaio, per le autostrade dalle ore 22.00 del 24 gennaio alle 22.00 del 26 gennaio (solo di 24 ore per gli aderenti alla Faib Confesercenti);
  • Lo sciopero interessa le stazioni di servizio autostradali, sulle superstrade, sulle strade extraurbane, le pompe in città e anche i distributori self;
  • Regioni e Prefetture hanno pubblicato l’elenco dei benzinai aperti per garantire i servizi minimi essenziali;
  • Le associazioni di categoria dei gestori hanno annunciato che sarà possibile trovare un accordo e annullare quindi lo sciopero fino all’ultimo momento.

App per la benzina meno cara: trovare prezzi e distributori economici

Gli eventi a Firenze per la Giornata della Memoria 2023

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Venerdì 27 gennaio 2023, la Giornata della Memoria torna a ricordare le vittime e i sopravvissuti dell’Olocausto con numerose commemorazioni ed eventi in tutte le principali città italiane, compresa Firenze. Istituita dal Parlamento italiano nel 2000, la celebrazione è divenuta una ricorrenza internazionale che cade il 27 gennaio perché, proprio in quel giorno nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Il dovere della testimonianza e del ricordo impegnano a Firenze numerose istituzioni, musei, biblioteche, cinema e presidi culturali con iniziative, visite tematiche, incontri e proiezioni per raccontare la storia di uno dei momenti più oscuri del XX secolo.

Giornata della Memoria 2023, le visite alle Murate, l’ex carcere di Firenze

Per le celebrazioni che ricorrono venerdì 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria 2023, Murate Art District ha programmato due visite guidate tematiche. Alle 15:00 e alle 16:00, i mediatori di MUS.E accompagneranno i visitatori nell’ex Carcere Duro di Firenze che, nel ’44, fu luogo di raccolta per numerosi deportati prima della partenza verso i campi di sterminio. Le visite sono gratuite con obbligo di prenotazione al numero 055 2768224 oppure all’indirizzo mail [email protected].

Visite al Memoriale italiano di Auschwitz

In occasione del giorno della Memoria sono in programma visite guidate gratuite straordinarie al Memoriale italiano di Auschwitz, ospitato presso il centro Ex 3 di Gavinana. Da venerdì 27 a martedì 31 gennaio sarà infatti possibile visitare il luogo,
approfondendo vicende e tematiche legate alla storia delle deportazioni. Questi gli appuntamenti, proposti grazie alla collaborazione di Unicoop Firenze: venerdì alle ore 10, 11, 12, 15, 16 e 17; sabato alle 9.30, 10.30 e 11.30; domenica alle 10, 11 e 12; lunedì alle 15, 16 e 17 e martedì alle 9.30, 11.30 e 12.30. La prenotazione è obbligatoria: 055-2768224 e [email protected].

Eventi al Museo Novecento di Firenze in occasione della Giornata della Memoria 2023

Venerdì 27 gennaio, il Museo Novecento di Firenze offre un percorso tematico – su due turni, uno alle 16:00 e uno alle 17:00 – tra le opere e gli artisti della collezione permanente, con un focus speciale sulle figure che furono coinvolte in prima persona nelle persecuzioni o che manifestarono il proprio dissenso contro gli orrori di quegli anni, tra cui Mario Mafai, Carlo Levi e Renato Guttuso. Alle 18:00, Letizia Fuochi sarà protagonista della performance “Neve di carta – il Canto della Memoria” con l’accompagnamento del chitarrista Francesco Frank Cusumano. Per info e prenotazioni, visitare il sito web del Museo Novecento.

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Museo Novecento Firenze, Collezione Alberto Della Ragione, © Nicola Neri

Giorno della Memoria 2023, le iniziative dell’Università di Firenze

Lungo il filo delle memorie. Un percorso storico-didattico per leggere il presente è l’iniziativa pensata dall’Università degli Studi di Firenze per celebrare le vittime dell’Olocausto e per ricordare gli studenti universitari fiorentini che furono allontanati da aule e cattedre a seguito delle leggi razziali. L’evento – organizzato dal Dipartimento Forlilpsi dell’Ateneo – è programmato per giovedì 26 gennaio alle ore 16:00 nell’aula 101 in via Laura 48. Tra gli ospiti, sarà Lidia Maksymowicz a riportare la propria testimonianza e quella dei propri genitori (che furono oppositori politici del nazismo in Bielorussia) a seguito della loro deportazione ad Auschwitz. L’evento sarà fruibile sia in presenza (con obbligo di prenotazione), sia online.

Attorno alla Shoah. Fotografie e memoria, la mostra organizzata dal Consiglio della Regione Toscana

Mercoledì 25 gennaio si apre la mostra a cura di Paola Zamboni per ricordare la tragedia dell’Olocausto con le immagini tratte dagli Archivi Fotografici Alinari. Il Consiglio della Regione Toscana ha scelto di celebrare la Giornata della Memoria 2023 nello spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi, in via de Pucci 16, nel centro di Firenze, con gli scatti che mostrano il ‘prima’ e il ‘dopo’ della Shoah. Attorno allo Shoah. Fotografie e memoria sarà visitabile fino al 4 febbraio, dal lunedì al venerdì in orario 10-12 e 15-18 e il sabato dalle 10 alle 13.

Tra leggi razziali e fascismo, le proiezioni tematiche al Cinema La Compagnia

Tra gli eventi, il Cinema La Compagnia di Firenze, la Giornata della Memoria 2023 si celebra con tre proiezioni tematiche. La programmazione inizia giovedì 26 gennaio alle ore 16:30 con La stella di Andra e Tati, il film d‘animazione di Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli per raccontare il dramma della Shoah ai più piccoli; alle 18:30, la ricostruzione di Giorgio Treves 1938 – Diversi sulla promulgazione delle leggi razziali Italia; infine alle 20:30, Baci rubati – Amori omosessuali nell’Italia fascista di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano con un dibattito di chiusura sul tema in collaborazione con il Tavolo regionale LGBTQIA+.

La proiezione alla Sinagoga e Museo Ebraico di Firenze

La storia di un bambino di quattro anni che abita ad Amsterdam negli anni più bui della storia europea: “Jona che visse nella balena” è il film del 1993 diretto da Roberto Faenza che verrà proiettato domenica 29 gennaio alle ore 14:30 durante l’evento organizzati dalla Sinagoga e dal Museo Ebraico di Firenze. Nel 1940, Joan viene deportato insieme alla famiglia nel campo di concentramento di Westerbork, nei Paesi Bassi e successivamente a Bergen-Belsen, dove lui e sua madre vengono separati dal padre sperimentando il freddo e la fame, la paura e la sofferenza.

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Sinagoga di Firenze

Le Biblioteche comunali di Firenze celebrano il Giorno della Memoria 2023

Anche le Biblioteche comunali fiorentine si impegnano con eventi e iniziative dedicate al tema della memoria. Venerdì 27 gennaio alle ore 17:00, nella Sala Conferenze Sibilla Aleramo della Biblioteca delle Oblate si terrà l’edizione speciale del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza 2023, con la premiazione e gli interventi di Anna Sarfatti e Wlodek Goldkorn. Sabato 28 gennaio invece, nella Sala Storica Dino Campana verrà presentato il libro di Paolo Mirti “Il campione e la bambina”. Entrambi gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, per maggiori informazioni contattare lo 055 2616512 o l’indirizzo [email protected].

Venerdì 27 gennaio, la Biblioteca Mario Luzi presenta alle 17:00 il libro di Nicola Coccia “La strage al Masso delle Fate. Ottone Rosai, Bogardo Buricchi ed Enzo Faraoni dal 1933 alla Liberazione di Firenze” con Marcello Lazzerini, già giornalista Rai e autore della Compagnia delle Seggiole. Lo stesso giorno alle 15:30, la BiblioteCaNova Isolotto ospita l’incontro con Marco Magnone che presenterà il suo libro “La Guerra di Celeste”. L’ingresso è gratuito, per chiedere informazioni telefonare allo 055710834. Sempre venerdì, ore 17:00, Elisabetta Pucci presenta “E la civetta cantò. Eccidio del Padule di Fucecchio 23 agosto 1944” alla Biblioteca Filippo Buonarroti dove sarà possibile accedere gratuitamente fino a esaurimento posti, per tanto è gradita la prenotazione allo 055432506 o a [email protected].

La riapertura di borgo San Frediano: a che punto siamo

Tra circa dieci giorni ci sarà la riapertura di borgo San Frediano a Firenze, chiusa da dicembre per una voragine nella strada. Il via libera sarà soltanto per le macchine. Poi la riapertura coinvolgerà i bussini e la linea 6 di Autolinee Toscane ma tutto ciò se verrà confermato dalle relazioni che non ci sono problematiche di stabilità della strada. E qui ci saranno nuovi approfondimenti con la strumentazione del georadar in modo da capire eventuali criticità. Dopo il cedimento che si è registrato prima di Natale i residenti sono preoccupati e chiedono certezze.

La riapertura di borgo San Frediano e le verifiche del Comune di Firenze dopo la voragine

Prima della riapertura di borgo San Frediano ci sono quindi delle analisi da fare. Sono circa 40 gli immobili con crepe, cantine allagate, appartamenti che tremano ogni qualvolta passa un bus. Logico che ci sia apprensione. I residenti, che nel frattempo si sono costituiti in un comitato, continuano a chiedere che il Comune metta nero su bianco una cosa precisa. Ovvero che non ci sono problemi strutturali.

Intanto l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti è intervenuto in Consiglio comunale. “Al momento attuale – ha detto – non ci sono elementi per poter affermare che la strada abbia problemi strutturali. Ma per essere ancor più certi faremo eseguire ulteriori accertamenti con un georadar”. Giorgetti ha detto che la relazione di Publiacqua non ha evidenziato criticità, ma Palazzo Vecchio continua con le verifiche.

I controlli

Prima della riapertura di Borgo San Frediano, sarà completata la video ispezione anche nel tratto da piazza del Nerli a via del Drago d’Oro. Se tutto andrà bene la strada verrà riaperta ai veicoli leggeri. E poi eventualmente a bussini e al numero 6, dopo i controlli dei privati. Tornando alla situazione che c’era prima delle deviazioni per i lavori su ponte Vespucci.