Arriva a Firenze dal 7 maggio il progetto dedicato a sostenibilità e innovazione green. Il format, dal nome ‘Travel & Joy Green Urban Solution‘, è ideato da Federica Borghi e realizzato da Icons Productions: l’obiettivo è promuovere e affermare una nuova culturadel benessere urbano attraverso la riqualificazione di aree e terreni cittadini degradati. L’iniziativa ha il patrocinio del comune di Firenze: un progetto triennale con molte iniziative ed eventi. Leggi il nostro articolosulle 7 idee green per una mobilità sostenibile.
Travel & Joy Green Urban Solution: ospiti da tutto il mondo
Piazze, parchi e palazzi storici della città ospiteranno aziende e start up provenienti da tutto il mondo che hanno ideato tecniche innovative di produzione legate al settore alimentare e botanico (idroponica, aeroponica, acquaponica, colture protette) ma anche a settori quali il design, l’architettura e la moda.
I luoghi del progetto
Cuore di Travel & Joy sarà la Fondazione Zeffirelli, tra le location confermate, Giardino di Boboli, Palazzo Corsini, Piazzale Michelangelo, la Limonaia e tante altre. La città si trasformerà in un hub di divulgazione culturale, animato da eventi, conferenze, mostre, laboratori aperti alla comunità. Travel & Joy ospiterà anche l’edizione fiorentina di WePlanet, in gemellaggio con Milano, con una suggestiva installazione di globi artistici nelle piazze della città.
I commenti degli organizzatori e del Comune di Firenze
“Una rassegna di eventi che nasce da una bella intuizione, un sogno che si concretizza – ha affermato il vicesindaco Bettini -. Dobbiamo uscire da questa pandemia con un nuovo paradigma, passare da una società della competizione a una società della cooperazione e questo progetto incarna questo obiettivo”.
“Orgogliosi che questo progetto parta da Firenze dove stiamo lavorando molto sul fronte della sostenibilità sia ambientale e che a livello di turismo – ha detto l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re -. Cuore di questo programma sarà la Fondazione Zeffirelli ma sono moltissimi i luoghi coinvolti e anche le realtà cittadine, penso all’Associazione Per Boboli e alle Curandaie per fare solo qualche esempio. Dalla filiera corta all’agricoltura di prossimità questa rassegna rimette davvero al centro i temi ambientali declinati a 360 gradi e la necessità di cambiare il nostro modello di sviluppo”.
“La primavera 2021 – ha affermato Borghi – segnerà un passaggio necessario per un nuovo modo di visualizzarci nel futuro. L’attuale periodo storico ha messo a dura prova tutti ma ci ha anche insegnato una resilienza che sempre di più dovrà rivolgersi al benessere della nostra terra, coinvolgendo una tecnologia a servizio di coltivazioni più sane, a Cm0”.
Dal lunedì 10 maggio 2021 riapre a Firenze il complesso di Santa Maria Novella, con nuovi orari e con la prenotazione obbligatoria dei biglietti nel weekend. Si tratta dell’ultimo dei musei civici fiorentini a spalancare i battenti, dopo il ritorno della Toscana in zona gialla.
Riapre Santa Maria Novella a Firenze: gli orari 2021 del museo e la prenotazione dei biglietti
Sarà possibile vedere il complesso di Santa Maria Novella tutti i giorni, con i seguenti orari:
dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.00)
domenica dalle ore 13.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso alle 16.00)
Come nel caso degli altri musei aperti Firenze, in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, il sabato e nei giorni festivi l’accesso è condizionato dal fatto di aver prenotato almeno dal giorno precedente. Dal 18 al 25 maggio non sarà però possibile acquistare il biglietto online, come succede per gli altri musei civici fiorentini. Si potrà prenotare telefonando al numero 055.2768224), o inviando un email all’indirizzo [email protected].
Come ricordato dall’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi “con la riapertura di Santa Maria Novella si completa l’offerta dei musei civici fiorentini, un traguardo fortemente voluto non appena è stato possibile date le condizioni sanitarie. La speranza è che adesso potremo riappropriarci delle nostre sale espositive senza dover subire altre interruzioni”.
Card del fiorentino: disponibile il pass per i musei per i residenti
Dal 28 aprile è possibile acquistare e ritirare la card per visitare i Musei Civici Fiorentini riservata ai residenti di Firenze e dei Comuni della Città metropolitana, presso le biglietterie di Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento e Cappella Brancacci. Per motivi di contingentamento e per evitare attese e assembramenti per procedere all’acquisto è necessaria la prenotazione.
Scatta il secondo weekend in zona gialla e aumentano gli eventi a Firenze: tra sabato 8 e domenica 9 maggio 2021, chi si chiede cosa fare in città troverà più di una risposta ad esempio giardini da visitare, teatri, cinema e musei aperti (alcuni anche gratis). I tempi del “tutto chiuso” non sono però così lontani, quindi mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani rimangono le 3 parole d’ordine.
Questo fine settimana in Toscana non ci saranno novità per le regole anti-Covid, i centri commerciali sono chiusi nel weekend, ad eccezione dei negozi che vendono beni di prima necessità. Si può mangiare ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti a pranzo e a cena, ma resta il coprifuoco alle 22. Per la riapertura delle piscine all’esterno bisognerà aspettare la prossima settimana, quando arriveranno anche le giornate Fai di primavera. Ecco allora cosa si può fare a Firenze nel weekend dell’8 e 9 maggio, con i principali eventi in programma.
Cosa fare l’8 e 9 maggio, musei aperti a Firenze: dagli Uffizi a Palazzo Vecchio
Ferma la macchina dei grandi eventi, a Firenze è il mondo dei musei a fare la parte del leone nel weekend dell’8 e 9 maggio: i principali luoghi dei luoghi d’arte sono aperti, dagli Uffizi a Boboli fino alla Galleria dell’Accademia che spalanca i battenti dopo i lavori di riallestimento del percorso. Attenzione però, secondo l’ultimo decreto legge, per visitare i musei nelle giornate di sabato e domenica è obbligatoria la prenotazione, da fare con almeno un giorno di anticipo. Occhio all’orologio: qui i nuovi orari 2021 dei musei di Firenze.
Nei musei civici di Firenze riprendono le visite guidate dell’associazione Muse per grandi e piccoli, mentre al Murate Art District di Firenze (MAD) torna il progetto Riva con mostre collettive e visite guidate al Terzo Giardino sotto piazza Poggi (per info e prenotazioni tel. 055 2768224, mail [email protected]).
Musei gratis a Firenze: Palazzo Medici Riccardi
Tra gli eventi culturali di questo weekend a Firenze, la riapertura di Palazzo Medici Riccardi che sabato 8 e domenica 9 maggio è visitabile gratuitamente da tutti i residenti nella Città metropolitana, con orario 10.30 – 18.30. La prenotazione è obbligatoria: mail info@palazzomediciriccardi.it(indicando nome, cognome, giorno, orario desiderato), telefono 055.2760552.
Previste visite guidate per giovani, adulti e famiglie in quella che fu la casa della potente famiglia fiorentina, sabato e domenica allo scoccare di ogni ora dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17. Questi gli altri musei di Firenze da visitare gratis (su prenotazione il weekend): Villa Corsini a Castello, Cenacolo di Andrea del Sarto, Casa-Museo Rodolfo Siviero.
Eventi a Firenze 8-9 maggio 2021: i giardini nel weekend e le fioriture di primavera
Lockdown e zone rosse ci hanno fatto riscoprire il piacere di stare all’aria aperta. Sabato 8 e domenica 9 maggio, per il secondo weekend, è visitabile il giardino dell’iris di Firenze, sotto piazzale Michelangelo, dove ammirare la fioritura di migliaia di varietà diverse. Questo fine settimana il parco ospiterà anche la mostra fotografica olfattiva promossa da Accademia del Profumo per i suoi 30 anni di vita.
Riscoprire il Cimitero degli inglesi di Firenze con gli Angeli del Bello
Dopo il successo del fine settimana scorso, nel pomeriggio di sabato 8 maggio gli Angeli del Bello danno appuntamento ai fiorentini al Cimitero degli inglesi di piazzale Donatello, per visite guidate e per prendersi cura di questo luogo storico. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Wall Street English, Chiesa Evangelica Riformata Svizzera e Aureo Anello Associazione. Per informazioni e prenotazioni: [email protected].
Eventi: i Teatri di Firenze aperti l’8 e 9 maggio
Parte il programma di spettacoli dei teatri fiorentini. Il Teatro di Rifredi venerdì 7, sabato 8 (ore 20) e domenica 9 maggio (ore 16.30) ripropone “Le tre verità di Cesira” di Manlio Santanelli, un monologo comico e grottesco con Gennaro Cannavacciuolo che veste i panni di Cesira.
“Le tre verità di Cesira” questo weekend (7-8-9 maggio) al Teatro di Rifredi di Firenze
La “Musica Divina” dell’Orchestra della Toscana torna dal vivo e in presenza al Teatro Verdi di Firenze: sabato 8 maggio alle ore 18.00 il primo degli eventi dell’ORT con il violino di Daniele Giorgi e musiche di Ludwig van Beethoven e Luigi Cherubini. Note classiche anche nell’Auditorium di Santo Stefano: l’Orchestra da Camera Fiorentina propone, sabato 8 e domenica 9 maggio, due componimenti di Beethoven insieme al pianista Giuseppe Andaloro.
Cosa fare a Firenze l’8 e 9 maggio: i cinema aperti
A Firenze riaprono molti cinema, ma non i grandi multisala. Uno degli ultimi ad aver riacceso il proiettore è lo Stensen che questo fine settimana propone In the Mood for Love di Wong Kar-wai, il film cult di Nanni Moretti Caro Diario e infine Due l’esordio del regista Filippo Meneghetti, che sarà presente in sala domenica 9 maggio agli spettacoli delle 11.00 e delle 16.30.
Tra gli eventi nei cinema di Firenze, segnaliamo l’arrivo alla Compagna del social film Firenze Sotto Vetrodiretto da Pablo Benedetti e Federico Micali, che raccoglie filmati, racconti e videodiari dal lockdown (sabato ore 15 e 17; domenica ore 17 e 19). Questi gli altri cinema di Firenze che propongono una programmazione per il weekend, con i link ai rispettivi siti:
Ebbene sì. Per chi se lo fosse scordato domenica 9 maggio è la festa della mamma. Per tutto il weekend l’Hard Rock Cafe di Firenze propone un menu a tema, servito ai tavoli all’aperto, sotto i portici vicino piazza della Repubblica. Si va dall’antipasto a base di hummus, all’insalata california-style fino a uno speciale brindisi a base di “Momosa”, bevanda da personalizzare con i tanti succhi e sciroppi di frutta a disposizione.
Da questa mattina le palestre (maschile e femminile) all’interno del carcere di Sollicciano di Firenze sono allestite con nuove cyclette, macchine multifunzione e panche per il potenziamento muscolare ma anche palloni da calcio, racchette da tennis tavolo, cerchi per la ginnastica.
A Sollicciano (Firenze) per stimolare movimento e benessere psicofisico
I detenuti che svolgono attività fisica nell’ambito del progetto Uisp “Sport in libertà” possono quindi contare numerosi attrezzi in più e sono quelli consegnati dall’assessore allo sport Cosimo Guccione e del garante dei detenuti Eros Cruccolini. Come sottolineato da Guccione si tratta di un “modo per stimolare movimento, attività sportiva e benessere psicofisico dei detenuti – ha sottolineato l’assessore Guccione – vogliamo offrire un’opportunità per favorire l’umanizzazione della pena, così come stabilisce la Costituzione. E proprio le attività ricreative, tra cui lo sport, sono considerate dal 1975, anno della riforma dell’ordinamento penitenziario, uno dei pilastri del trattamento penitenziario che dovrebbe ottenere la rieducazione del condannato”.
Uisp e il progetto “Sport in libertà”
Il presidente di Uisp comitato di Firenze Marco Ceccantini ha ricordato come da molti anni Uisp porta avanti tutti i giorni il progetto che consente ai detenuti di svolgere attività fisica in palestra e negli spazi verdi del carcere. L’iniziativa, seppur ridotta nel periodo dell’emergenza Covid, non si è mai interrotta grazie alla presenza di un presidio sanitario interno alla casa circondariale.
“Abbiamo continuato a operare in carcere in questo periodo -ha aggiunto Ceccantini – ritenendo l’attività motoria fondamentale per il benessere psicofisico delle persone recluse e soprattutto un valido contributo per superare questo difficile momento nel miglior modo possibile. Ringrazio il Comune per l’impegno nell’investire risorse, seppur limitate, per l’acquisto di nuovi macchinari al fine di sostituire quelli già esistenti, ormai obsoleti”.
Consegna nuove attrezzature al carcere di Sollicciano
Nuove case popolari e a edilizia sociale che saranno realizzate a Firenze per garantire maggiore disponibilità di alloggi, soprattutto a vantaggio di giovani e nuove famiglie, in un periodo delicato come quello del post pandemia.
I luoghi della case popolari: Caserma dei Lupi, Torre degli Agli, Ex Meccanotessile
Circa 400 nell’ex caserma dei Lupi di Toscana, 100 in via Torre degli Agli, 60 all’ex Meccanotessile. Questi alcuni luoghi annunciati oggi dal sindaco Dario Nardella intervenendo al City Social Summit di Eurocities, l’associazione dei sindaci europei di cui è presidente, riunito per lanciare il programma dei primi cittadini europei su lavoro e sociale alla vigilia del vertice sociale e del Consiglio europeo informale di Porto. Nell’ambito del piano casa europeo, Firenze ha infatti aggiornato e potenziato il proprio piano per un totale di oltre 1360 nuovi alloggi.
Le parole del sindaco
“Firenze mette in campo una risposta forte dopo la pandemia – ha sottolineato Nardella -: oltre all’emergenza sanitaria ora dovremo fare i conti con l’emergenza economica e sociale, alla fine dei blocchi dei licenziamenti e degli sfratti, alle perdite di lavoro. Una risposta è questo Piano casa potenziato per mettere a disposizione tanti appartamenti in più a favore di giovani coppie e persone più bisognose”.
Over 65, in Toscana si riapre la prenotazione per il vaccino anti-Covid dopo la prima finestra dedicata alle fiale Johnson & Johnson e i problemi riscontrati sul portale: nella serata del 5 maggio la Regione ha messo a disposizione per questa fascia di età altre dosi Pfizer. Chi ha tra i 65 e i 69 anni compiuti può collegarsi al sito prenotavaccino.sanita.toscana.it e, nel caso di disponibilità in agenda, ha la possibilità di scegliere data e luogo della somministrazione.
Vaccino agli over 65, ancora aperta la prenotazione in Toscana
Ieri, 5 maggio, è scattata una vera e propria corsa al vaccino da parte degli over 65, con il sito per le prenotazioni andato in tilt per ore. Una situazione che ha spinto la Regione a correre ai ripari e ad aggiungere nuovi dosi Pfizer per i nati tra il 1952 e il 1956: ieri, 5 maggio, alle 18.00 erano disponibili 62.000 dosi e alle ore 9.30 di questa mattina (6 maggio) risultano ancora posti liberi.
Intanto la prossima settimana (10-16 maggio) partirà la programmazione mensile per gli over 60: la prenotazione del vaccino potrà essere fatto senza click day, con le agende che rimarranno sempre aperte per poter scegliere la data di somministrazione su un arco temporale più lungo, come già succede per gli over 70. “Con più vaccini a disposizione – ha spiegato nei giorni scorsi il governatore Eugenio Giani – saremo in grado di dare anche a tutti gli over 60, così come oggi è per i settantenni, la possibilità di programmare un appuntamento, rendendo rapidamente la Toscana sicura”.
Quale vaccino per gli over 65
Per 9.600 over 65, che hanno già prenotato la somministrazione, andrà il vaccino Johnson & Johnson, prodotto dall’azienda Janssen che fa parte del gruppo americano: si tratta dell’unico monodose al momento approvato dalle autorità europee e che quindi non prevede un richiamo, ma una sola iniezione.
Come AstraZeneca anche questo tipo di siero si base su un adenovirus, incapace di replicarsi nell’uomo, che stimola la risposta immunitaria contro il Covid-19. Secondo quanto riportato dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, il vaccino Johnson & Johnson è efficace al 66% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica. Per la seconda tranche di prenotazioni degli over 65 è stato messo a disposizione il vaccino Pfizer, ma in futuro – a seconda delle consegne – potrà essere iniettato anche AstraZeneca.
“Ho pensato spesso di scrivere la mia storia, la nostra storia. Tutte le volte che ci ho pensato, ho pensato che non avrei saputo da dove iniziare, come andare avanti, come finire. Non è solo perché le cose da dire non sono riducibili a un libro, né lo saranno mai, ma perché il modo — il verso — mi appariva sempre qualcosa di irraggiungibile”.
Sono le parole dell’introduzione del libro di Francesca Fioretti ‘Io sono più amore‘, che uscirà oggi, dove si parla di Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto ad Udine il 4 marzo 2018.
Io sono più amore, la storia di Fioretti e Astori
Fioretti ha scelto di scrivere la sua storia, quella di Davide e della piccola Vittoria rendendo pubblico su Instagram parte dei suoi pensieri, a poche ore dalla condanna a un anno di reclusione inflitta al medico sportivo Giorgio Galanti per omicidio colposo.
“Come possiamo – si legge ancora – dare forma al sentire, quando il sentire è così reale, quando non esiste altro se non il modo in cui ti sta addosso, tra gli organi, nella mente, quando non esiste altro se non questo strato di pelle che è venuto via e ti fa percepire il mondo — i suoi odori, i colori, la luce, la modulazione del suono, la presenza fisica, la sua assenza — come mai lo hai sentito prima? Poi ho capito che non dovevo trovare un modo, che ne avrei comunque tentati molti. Che scrivere è come fare tutte le cose che ogni giorno — per urgenza, necessità, amore e desiderio — ho imparato a fare, da sola, per me stessa, per Vittoria”.
Come sottolineato da Fioretti “questo libro sarà tante cose, forse non riuscirà a esserne fino in fondo solo una. Raccoglierà il mio mutamento, raccoglierà la mia consapevolezza. Sarà un modo per vivere ancora una volta il distacco, per provare a liberarmi, a librarmi, per andare di nuovo a capo, e stare immobile, a contatto con la rinascita e il dolore. Sarà un modo per rendere giustizia a questa vita a cui chiedo tutto ancora con caparbietà, per trovare un posto al mio immenso amore. Scrivo questo libro per tre persone e due sole ragioni: per Vittoria, per Davide, per me. Per non dimenticare mai nulla. Per vivere ancora. Questa è la mia storia, questa è la stanza dove vi chiedo di sedervi e, nel silenzio, aiutarmi a raccontarla”.
Una nuovaGalleria dell’Accademia di Firenze accoglierà i visitatori dal 6 maggio, al momento della riapertura ufficiale, dopo il lungo periodo di chiusura.
Galleria dell’Accademia: un nuovo percorso con 600 opere “in movimento”
Periodo che è servito per completare la ristrutturazione con la movimentazione di oltre 600 opere e la creazione di un nuovo percorso espositivo. Tornerà visibile la sezione dedicata agli strumenti musicali, ora collegata direttamente alle sale delle mostre temporanee: all’interno si trovano la viola tenore e il violoncello di Antonio Stradivari. Entrando verso la Tribuna, dove campeggia il David (di recente la copia della celebre scultura ha inaugurato il padiglione Italia ad expo 2020), il visitatore sarà accompagnato, nel cammino tra I Prigioni di Michelangelo, da una folla di personaggi: sono i gessi di Lorenzo Bartolini, solitamente conservati nella Gipsoteca, capolavori della collezione del Museo che fino ad oggi potevano passare inosservati.
Nuovo allestimento per permettere il proseguo dei lavori (che termineranno a luglio)
L’allestimento è finalizzato al periodo di durata dei diversi cantieri che interessano sia la Gipsoteca che la Sala del Colosso come le sale Bizantine e il primo piano. Da giugno in poi, è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa, ci saranno aperture e cambiamenti continui mentre a luglio termineranno i grandi lavori sull’impiantistica che coinvolgono tutto il museo e ci sarà un nuovo impianto di climatizzazione funzionante in ogni sala. La Gipsoteca ospita circa 450 opere tra bustiritratto, bassorilievi, sculture di varie dimensioni: adesso si potranno ammirare nel nuovo percorso.
@Massimo Sestini
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Il commento di Cecilia Hollberg
“È stata un’impresa oserei dire ciclopica, ricollocare tutte queste opere – ha raccontato Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze -. I lavori che sistematicamente abbiamo iniziato per risolvere i numerosi problemi conservativi dell’edificio, ci hanno messo di fronte a una grande sfida: ripensare l’assetto espositivo del museo, nel rispetto delle sue collezioni. Sono molto felice del risultato, che ritengo molto accattivante, e di poterlo condividere con il nostro pubblico”. L’assessore alla cultura di Firenze, Tommaso Sacchi, si è detto “molto colpito dal lavoro fatto” per un “allestimento straordinario e dalla novità di un percorso che nessuno può dire di conoscere già”.
L’ex ‘casiere‘ di Villa Strozzi, a Firenze, sarà restaurato per diventare la nuova casa del nucleo operativo di Protezione civile. È quanto prevede l’accordo con il quale il Comune concede la struttura di via Pisana, gratuitamente per 20 anni.
Il restauro dell’ex casiere a spese della Protezione civile
Da parte sua il nucleo operativo della Protezione civile provvederà a proprie spese al restauro dell’immobile per poi trasferirvi la sede operativa, assicurando anche un presidio per l’area verde circostante e l’apertura della struttura alla cittadinanza.
La nuova sede della Protezione civile sarà aperta al pubblico (su prenotazione)
La struttura sarà aperta al pubblico, su prenotazione, per far conoscere da vicino le attività di una sala operativa e organizzare momenti informativi in materia di protezione civile, anche con visite didattiche organizzate dalle scuole. Il centro comunicazione e documentazione fornirà invece informazioni per informare costantemente i fiorentini su tutte le buone pratiche di autotutela, in caso di eventi critici legati al rischio territoriale come inondazioni, tempeste di vento, terremoti. Questi percorsi formativi potranno essere realizzati sia on line, sia in presenza con l’organizzazione di momenti d’incontro focalizzati a specifiche tematiche.
Tra le novità anche una nuova sezione ambientale
Tra le novità anche la nuova sezione ambientale dell’associazione “Amici di Firenze”, con la quale il Comune ha già sottoscritto un accordo di collaborazione e che prevede di coinvolgere la cittadinanza con percorsi nel parco, pensati per promuovere il decoro e la tutela ambientale. L’assessore alla protezione civileElisabetta Meucci ha sottolineato che “l’accordo consente da un lato di riqualificare un bene dell’amministrazione, dall’altro di garantire una sede centrale a un’associazione da anni in prima linea al fianco della Protezione civile comunale e di grande rilevanza internazionale per la sua attività nella logistica dei trapianti”.
A Firenze si avvia la rinascita dell’ex Enel, dismessa dal 2004: la nuova proprietà del complesso di via Salvagnoli ha richiesto di attuare la scheda del regolamento urbanistico vigente con funzioni direzionali e tornare a presidiare un immobile in pieno centro storico.
La trasformazione del complesso di via Salvagnoli
Per la trasformazione, il privato verserà al Comune di Firenze circa 400mila euro di compensazioni che saranno destinati a interventi di riqualificazione della zona, in particolare dei giardini della Fortezza da Basso e della scuola Carducci di viale Gramsci. È quanto prevede la convenzione per la compensazione degli impatti della trasformazione dell’area ex Enel che ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re.
Ex Enel, interventi sui giardini Fortezza, scuola Carducci e stanza dei bambini in piazza Tasso
L’intervento, su una superficie utile lorda di 3700 mq, prevede una destinazione d’uso al 100% direzionale, come previsto dalla scheda inserita nel regolamento urbanistico vigente. Gli oneri a carico del privatoandranno a finanziare per 270mila euro interventi di risanamento alla scuola secondaria Carducci di viale Gramsci, per 108 la riqualificazione dei giardini della Fortezza da Basso mentre 10mila euro saranno destinati alla manutenzione della stanza dei bambini in piazza Tasso. Come dichiarato da Del Re “l’intervento permette di riportare vita e presidio in centro storico con funzioni direzionali e di impiegare le compensazioni del privato su una scuola primaria della zona circostante, sul verde pubblico della Fortezza da Basso e sulla stanza dei bambini in Oltrarno, in modo da potenziare servizi del centro storico a favore della cittadinanza”.