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Scoppio del carro: a Firenze il 25 marzo visite al Brindellone

A Firenze si attende il ritorno dello scoppio del carro, con una cerimonia per Pasqua 2021 blindatissima e anti-assembramenti, ma intanto il brindellone si mette in mostra: il 25 marzo, in occasione del capodanno fiorentino, sarà possibile visitare la casa di questo “gigante”. Una piccola consolazione per i tanti fiorentini che nel 2021 potranno tornare a vedere lo scoppio del carro ma solo a distanza. Piazza del Duomo sarà chiusa e la cerimonia potrà essere seguita solo in tv.

Capodanno fiorentino: le visite alla casa del Brindellone

Giovedì 25 marzo 2021, in occasione del Capodanno Fiorentino (qui vi spieghiamo perché si festeggia), sarà possibile entrare nel magazzino che ospita il Brindellone, il grande carro protagonista da mille anni del suggestivo “scoppio”. Dalle ore 10 alle 16 si aprirà il grande portone in legno vicino Porta a Prato (via il Prato n° 48) per visite a piccoli gruppi accompagnati da esperti conoscitori delle tradizioni fiorentine e nel rispetto delle norme anti-contagio.

“Abbiamo voluto dare a tutti un’occasione in più per vedere il Carro da vicino e scoprire questa meraviglia nel suo deposito un luogo in cui solitamente hanno accesso solo gli addetti ai lavori”, spiega Michele Pierguidi, presidente del Calcio Storico Fiorentino e consigliere delegato alle Tradizioni Popolari del Comune di Firenze. Alto una decina di metri e con milleseicento cariche, il Brindellone che vediamo oggi risale al 1765, quando questa grande struttura sostituì il carro che trasportava i carboni ardenti.

Lo scoppio del carro 2021 ci sarà, ma Firenze vedrà il Brindellone solo in tv

L’anno scorso la cerimonia è stata annullata. Lo scoppio del carro 2021 sarà sempre all’insegna dell’emergenza sanitaria: stavolta lo spettacolo pirotecnico di Pasqua ci sarà, ma piazza Duomo sarà chiusa al pubblico, come anche le vie limitrofe. No alla folla di curiosi, stop anche al corteo storico della Repubblica fiorentina. Lo scoppio del carro 2021 sarà comunque trasmesso in tv (presto un bando per selezionare l’emittente televisiva) e in streaming web.

Firenze zona rossa, Giani: “Siamo proprio al limite”

“Siamo proprio al limite, guardiamo un po’ che cosa succede”. È quanto ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, in collegamento con la trasmissione ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1, in riferimento al rischio che la città di Firenze possa finire in zona rossa a causa dell’aumento di casi da Covid.

Firenze e il rischio zona rossa

Il governatore ha anche difeso il modello che lo ha portato a “disporre le aree rosse in tre province e tre territori importanti, per vedere se riusciamo a tenere il livello generale della regione sull‘arancione, e contemporaneamente limitare i contagi”. In riferimento all’ordinanza restrittiva sulle seconde case la decisione è stata presa “per prevenire ciò di cui ci siamo lamentati l’anno scorso, perché è evidente che poi quando si creano assembramenti, finché non abbiamo innestato una campagna di vaccinazione che erga il muro, sappiamo che tutto fa contagio”. L’ordinanza, è stato chiarito, riguarderà circa 700-800mila persone.

Giani: mi vaccinerò con AstraZeneca

Tra gli argomenti trattati anche quello relativo ai vaccini: “Io penso di vaccinarmi con Astrazeneca – ha chiarito il presidente della Regione -. Ho preferito finora non vaccinarmi perché so che nella sensibilità delle gente poi può apparire un privilegio, e quindi ho evitato di farlo. Fino a qualche giorno fa, fino allo stop di AstraZeneca, guai se si vaccinava una persona con responsabilità pubbliche: subito veniva messa alla gogna da parte di tutti per aver usufruito di un privilegio. Ecco, negli ultimi giorni sto vedendo che dopo la vicenda di AstraZeneca molte persone sono recalcitranti, quindi potrebbe valere proprio l’esempio“.

Firenze, Consigliere comunale lascia videocamera accesa, pipì in diretta Youtube

Lasciare la videocamera accesa e in un attimo il rischio figuraccia è dietro l’angolo. È la disavventura capitata ad un consigliere comunale a Firenze, durante la seduta di oggi in videoconferenza.

Il consiglio comunale di Firenze e la pipì in diretta

Nel corso di un question time posto da Emanuele Cocollini per l’assessore alla casa Benedetta Albanese, il consigliere – per non perdere neanche un minuto dei lavori – si è recato in bagno, senza però rendersi conto di aver lasciato attivo il dispositivo. Così la pipì è andata in diretta su Youtube, a Consiglio in corso.

Una volta capito di essere stato inquadrato, il consigliere ha subito cercato di spengere il dispositivo. Troppo tardi però, le immagini erano già andate in diretta (e sui social).

Il video

Covid, in Toscana arrivano i primi 1080 anticorpi monoclonali

Fra oggi e domani saranno a disposizione in Toscana le prime 1.080 dosi di anticorpi monoclonali Bamlanivimab, prodotti dalla Eli Lilly, per il contrasto al Covid.

Come chiarito nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessore alla sanità Simone Bezzini le prime 250 dosi sono già arrivate e al momento sono state individuate 12 strutture specialistiche sul territorio regionale che potranno praticare il trattamento. Con l’arrivo delle altre dosi, è stato chiarito, il numero di centri sarà ampliato

A chi verranno somministrati gli anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali, secondo le indicazioni dell’Aifa, saranno somministrati a pazienti attualmente in isolamento domiciliare, selezionati dalle Usca e dai medici di medicina generale che li indirizzeranno presso i centri specialistici.

Monoclonali, in Toscana una nuova stagione contro il covid

Giani ha definito questa notizia “una nuova stagione”. Gli anticorpi monoclonali, ha chiarito il governatore della Toscana, “da giugno li produrremo da noi”, grazie al lavoro svolto da Tls a Siena.
Sabato Giani sarà a Pisa dall’infettivologo Francesco Menichetti, dell’azienda ospedaliero universitaria: “Menichetti – ha detto Giani – col plasma ha già dato senso a Cisanello come centro d’avanguardia, sta facendo già un lavoro di selezione e preparazione per l’avvio anche di questa campagna”.

Covid, in Toscana 1.140 nuovi positivi. Giani pensa a stretta su parchi

I nuovi casi positivi Covid registrati in Toscana sono 1.140 su 13.459 test di cui 11.722 tamponi molecolari e 1.737 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è dell’8,47%, con il 17,3% sulle prime diagnosi. È il dato giornaliero reso noto dal presidente della Regione Eugenio Giani che, su Facebook, ha fatto il punto dei contagi Covid.

Cala il numero dei positivi (ieri erano 1.358) ma con un numero di test che in proporzione è calato di più (erano 20.929): questo dato fa salire di due punti il tasso di positivi (era del 6,49%).

Giani pensa ad una chiusura dei parchi in Toscana e a Firenze

Intanto il governatore toscano pensa alle prossime mosse per limitare i contagi, soprattutto a Firenze, dove i dati sono in aumento, aspetto che potrebbe far diventare la Toscana in zona rossa. Una delle opzioni, ha detto Giani, “è valutare la chiusura dei parchi, che già hanno adottato nei Comuni con arancione rinforzato e in vari altri centri”. Massima attenzione dunque sui giardini, in attesa di capire quali saranno le disposizioni per le festività di Pasqua, aspetto che preoccupa molto il presidente della Regione.

Un weekend di multe a Firenze

Intanto a Firenze fioccano le multe Covid, a causa di feste in casa: nel weekend ci sono stati infatti due interventi della polizia, su segnalazione dei cittadini per disturbo della quiete pubblica. Per la musica alta infatti una pattuglia ha scoperto una festa di compleanno di una ragazza di 17 anni, in una abitazione di borgo Pinti. In via San Zanobi altro intervento, per lo stesso motivo. Nel primo caso sono state elevate 11 multe, nel secondo sette. Segno che non tutti i cittadini, nonostante gli appelli del sindaco di Firenze Dario Nardella, stanno rispettando le regole per evitare il contagio.

Non basta Ribery. Il Milan rimonta la Fiorentina

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Il Milan vince (3-2) all’Artemio Franchi rimontando la Fiorentina che era riuscita a pareggiare la rete di Ibrahimovic con Pulgar e poi era passata in vantaggio grazie a Ribery. Un black out totale ha favorito la rimonta rossonera che decide la gara con Diaz e Calhanoglu. Prandelli cambia modulo schierando quattro difensori con Quarta, Pezzella, Milenkovic e Caceres. A centrocampo Eysseric, Pulgar, Bonaventura e Castrovilli e Vlahovic e Ribery in attacco. Nel Milan Pioli, ancora senza Calabria e Rebic, si affida in avanti a Ibrahimovic con Tonali e Kessè a centrocampo.

Primo Tempo

Il Milan cercava il riscatto in campionato dopo l’uscita dall’Europa League e per consolidare il secondo posto, visto la battuta d’arresto della Juve col Benevento. E proprio i rossoneri, al 9’, passano in vantaggio. Gran lancio di Kjaer per Ibrahimovic che parte sul filo del fuorigioco e difendendosi con il corpo da Martinez Quarta si trova solo davanti a Dragowski e lo supera per l’1-0. La Fiorentina si riorganizza e al 17’ pareggia grazie ad un calcio di punizione battuto dal limite da Pulgar. Conclusione proprio all’incrocio dei pali dove Donnarumma non può arrivarci. È l’1-1. Al 29’ la Fiorentina sfiora il raddoppio con una giocata di Pezzella che cerca di ingannare la retroguardia rossonera ma colpisce la traversa. Al 35’ altra traversa, questa volta colta da Ibrahimovic, che tenta il “cucchiaio” per superare Dragowski. Prima dell’intervallo esce per infortunio Dragowski, sostituito da Terracciano e ci prova anche Calhanoglu che, di poco, non trova lo specchio della porta. Si va al riposo in perfetta parità.

Secondo Tempo

La Fiorentina parte molto bene e cerca di sfruttare la migliore freschezza dato che il Milan era reduce dalle fatiche di coppa. Al 51’ Vlahovic serve Ribery che, di prima intenzione, batte Donnarumma per il 2-1. La Fiorentina non riesce a gestire il vantaggio ed inizia a subire i continui attacchi del Milan. Al 58’, sugli sviluppi di un corner, Kjaer riesce a servire Brahim Diaz che, da due passi, insacca per la nuova parità: 2-2. La Fiorentina non riesce a reagire e gli uomini di Pioli ne approfittano. Al 65’ Ibrahimovic colpisce un palo. Successivamente ci prova anche Hernandez. Al 73’ Kessié serve Calhanoglu che, dal limite, lascia partire un tiro sul quale Terracciano può poco. E’ il 3-2 finale che garantisce il secondo posto al Milan e fa recriminare la Fiorentina che mantiene un certo vantaggio sulla zona pericolo dato che hanno perso Torino, Cagliari, Parma e Crotone.

Il dopo gara

Non ha rilasciato dichiarazioni Cesare Prandelli, provato dalla troppa tensione accumulata nel corso della gara. Ha parlato Giancarlo Antognoni. “Non abbiamo ottenuto la vittoria, ma c’è stata la prestazione. Abbiamo un po’ di rammarico oltre che per il risultato, anche per qualche decisione arbitrale non proprio coerente. Sul gol di Ibrahimovic c’è una spinta dello svedese a Pezzella, poi il fallo laterale dal quale è nato il terzo gol del Milan. Il mister ha cambiato la difesa passando a 4 e schierato un centrocampo tecnico, abbiamo lottato alla pari con la seconda in classifica. Significa che l’impatto è stato positivo, l’unico rammarico è il risultato. La classifica è praticamente invariata, dietro non si sono mosse”. È arrivato anche il commento del presidente Rocco Commisso: “Una partita giocata a testa alta, che meritavamo almeno di pareggiare. Abbiamo giocato alla pari con una squadra che lotta per le posizioni più alte della classifica. Ai ragazzi non posso dire nulla, si sono impegnati fino alla fine. Ora, dopo la sosta, bisognerà preparare al meglio la trasferta con il Genoa. Dobbiamo credere nelle nostre capacità e giocare con questo impegno tutte le prossime dieci gare”.

Colore della Toscana la prossima settimana: fino a quando resta in zona arancione

Bi-colore: la prossima settimana la Toscana è rossa per un terzo, ma la gran parte dei comuni resta in zona arancione fino a quando non ci sarà il nuovo monitoraggio settimanale. 5 territori vanno invece zona arancione rafforzata. Il lockdown, visti gli ultimi dati sui contagi da coronavirus, potrebbe interessare la nostra regione nelle settimane a cavallo di Pasqua.

Oltre 90 comuni della Toscana finiscono in zona rossa per l’alto numero di contagi le rifre crescenti di ricoveri per coronavirus: succede nell’Empolese Valdelsa, tra Firenze e Pisa, in Versilia e per alcune città in provincia di Grosseto, compreso il capoluogo.

La Toscana non diventa zona rossa: il colore della prossima settimana (22 marzo)

Anche stavolta la Toscana si salva per un soffio dalla zona rossa e resta in arancione da lunedì 22 marzo, quando gran parte dell’Italia sarà di un colore purpureo. Questo grazie ai dati registrati la scorsa settimana e finiti nel monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. A far pendere l’ago della bilancia verso l’arancio sono stati l’indice Rt a 1,09 (sotto la soglia limite di 1,25) e l’incidenza dei casi settimanali, 246 su 100.000, lievemente inferiore al valore di allerta dei  250 contagi.

La situazione negli ospedali è però preoccupante, con l’occupazione delle terapie intensive superiore al 40%, mentre lo scenario varia molto da provincia a provincia. È per questo che nella Toscana arancione, dal 22 marzo scattano nuove zone rosse locali (qui l’elenco dei comuni) decise dal presidente della Regione Eugenio Giani insieme ai comuni per bloccare la corsa del contagio.

Fino a quando la Toscana resta in zona arancione

E ora molti si chiedono fino a quando la Toscana resta in zona arancione. Di certo sarà in arancione fino a domenica 28 marzo, ma con molte macchie rosse locali. Dal giorno dopo la Toscana rischierà di nuovo la zona rossa regionale: il colore della settimana di Pasqua (29 marzo – 2 aprile) sarà deciso in base all’analisi della settimana (15-21 marzo) che hanno fatto registrare un’impennata di contagi. Da sabato 3 a lunedì 5 scatterà poi la zona rossa nazionale. Cruciali i dati del weekend: la Toscana deve rimanere sotto i 9.000 casi settimanali.

Bisognerà aspettare almeno metà settimana per capire se la Toscana sarà rossa e arancione nella settimana prima di Pasqua: se finisse nella fascia di rischio maggiore dal 29 marzo, rimarrà obbligatoriamente zona rossa per 14 giorni, fino all’11 aprile. Ma nel frattempo sarà uscito un nuovo Dpcm.

Abita 2021: la fiera della casa è in rete

Oltre 50 eventi tra webinar e presentazioni e 70 aziende pronte a presentare i propri prodotti: dal 22 al 28 marzo si terrà, in rete, Abita 2021, la fiera dedicata al mondo della casa. Dal sito www.abitafirenze.it e su www.fiera365.it sarà possibile scoprire gli oltre 70 espositori appartenenti ai settori dell’arredamento, del design e dell’innovazione, sfogliare cataloghi e brochure digitali e parlare con i referenti aziendali direttamente da casa. Ci saranno anche a disposizione dei contenuti in realtà aumentata: approfondimenti sui prodotti, video sulle aziende, gallerie fotografiche e link ai siti degli espositori.

Gli eventi di Abita 2021

Ricco anche il calendario eventi di Abita Fuori Salone dove saranno approfonditi argomenti e trend legati al mondo dell’abitare, con due eventi al giorno. Si parlerà di efficienza energetica, bio edilizia, interior design e realtà aumentata. E poi gli appuntamenti legati alla cucina, al delivery, alla fotografia, ai cambiamenti climatici.
Lunedì 22 marzo alle 14.30 il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze proporrà un seminario sull’efficienza energetica (che consentirà anche il rilascio di crediti formativi). Giovedì 25 alle ore 18.00 l’Associazione Italia Progettisti d’interni presenterà un webinar gratuito su “interior design & home staging” . Di città e cambiamenti climatici ma anche delle opportunità che Firenze può offrire in tema di smart working, parlerà invece l’assessora all’urbanistica e all’ambiente del Comune di Firenze Cecilia del Re in occasione di un incontro previsto a chiusura della manifestazione domenica 28 marzo alle ore 10.00.

La fiera virturale (e reale) per l’arredamento della casa

Abita è una manifestazione di Sicrea e avrebbe dovuto vedere la luce nel 2020 proprio pochi giorni prima del lockdown e tornerà a essere svolta in presenza nel 2022, per questa edizione si avvale dell’impianto tecnologico messo a punto con la piattaforma Fiera 365 recentemente premiata con il Top of the PID 2020 istituito dal Punto Impresa Digitale delle Camere di Commercio. Con questo riconoscimento il PID ha voluto premiare quelle aziende che hanno avviato un processo di digitalizzazione per la ripartenza post Covid-19.
Abita sarà su www.abitafirenze.it e su www.fiera365.it dal 22 al 28 marzo, inoltre sono previsti appuntamenti quotidiani su Radio Bruno, Radio Stella e Lattemiele.

Viola contro Ibra: le probabili formazioni di Fiorentina – Milan

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Il Milan arriva a Firenze domenica (alle 18) nel momento più delicato del suo campionato. Sconfitto in campionato dal Napoli, eliminato dall’Europa League ad opera del Manchester United, gli uomini di Pioli sbarcano all’Artemio Franchi con tanta volontà di riscatto. La Fiorentina, reduce dal bel successo del Benevento potrebbe, invece, approfittare di questo periodo non brillante dei rossoneri per allungare la striscia positiva di risultati. Osservato speciale, ovviamente Ibrahimovic.

Fiorentina – Milan, le probabili formazioni

Per la ventottesima giornata di serie a Cesare Prandelli si affiderà ancora a Ribery, al fianco di Vlahovic, in attacco. A centrocampo si rivedrà dal primo minuto Castrovilli: insieme a lui Bonaventura e Pulgar, con Caceres e Venuti sulle corsie esterne. In difesa conferme in vista per Milenkovic, Pezzella e Martinez Quarta. In recupero Biraghi ed Amrabat che però dovrebbero partire dalla panchina. Ancora fuorigioco Kokorin.

Pioli dovrà fare a meno ancora dello squalificato Rebic e degli infortunati Calabria, Romagnoli e Leao. Ibrahimovic sarà il terminale offensivo con Saelemaekers, oppure Castillejo. Calhanoglu e Krunic giocheranno a centrocampo con Tonali e Kessié mentre in difesa toccherà a Tomori affiancare Kjaer. Terzini Dalot ed Hernandez.

Arbitrerà Marco Guida.

La Fondazione Alinari di Firenze trova un nuova casa e cambia nome

L’enorme patrimonio della Fondazione Alinari per la fotografia è sterminato, non a caso è l’archivio fotografico più antico al mondo, oltre che tra i più vasti e famosi. Un milione e 650 mila negativi su pellicola in bianco e nero, 470 mila negativi su lastra di vetro al collodio e alla gelatina, 3 mila tra dagherrotipi, ferrotipi e ambrotipi, 450 mila fotografie sciolte e in cornice, oltre 6 mila album d’epoca e ancora 420 mila diapositive a colori e 700 mila fototeche, senza contare gli oltre 25 mila tra libri e riviste specializzate, le 400 apparecchiature fotografiche di ogni epoca e i 25 mila dettagli della stamperia d’arte, per un impressionante totale di oltre 5 milioni di pezzi.

Il nuovo nome della Fondazione Alinari di Firenze

D’ora in avanti si chiamerà “Faf” e con questo acronimo la Fondazione, Covid permettendo, ha in mente di rendere pienamente fruibile l’immenso patrimonio costruito a partire da metà Ottocento grazie al lavoro dei fratelli Leopoldo, Giuseppe e Romualdo che ebbero l’illuminazione di dare vita al primo archivio fotografico del mondo. “Uno degli obiettivi principali della Fondazione – ha spiegato Claudia Baroncini, direttrice di Faf – è raggiungere e coinvolgere nelle proprie attività il pubblico, il più ampio e variegato possibile, attraverso programmi educativi per le scuole, le famiglie e gli adulti, e progetti di mediazione culturale per le comunità, che rendano accessibile e comprensibile a tutti il patrimonio Alinari.

L’archivio Alinari come luogo di formazione

L’ambizione è anche trasformare l’archivio in un luogo di formazione sulla fotografia, autorevole, vivace e di rilievo, mettendo a disposizione di studenti, professionisti e appassionati materiali, strumenti, conoscenze e competenze”. Dopo una serie di passaggi di proprietà, nel 2019 la Regione Toscana ha dato il via all’acquisizione e attivato procedure e azioni per garantire la corretta conservazione e valorizzazione dell’archivio. Il primo passo, il 16 luglio del 2020, è stata l’istituzione della Faf Toscana. Il secondo, a dicembre 2020, l’acquisizione, dopo quello analogico, della Fratelli Alinari Idea spa e del suo patrimonio digitale, costituito da un archivio di 259.692 immagini, con relative banche dati, sistemi di gestione e di stoccaggio, marchi e diritti d’uso delle immagini.

La Regione ha poi affidato Faf a Giorgio Van Straten, presidente della Fondazione con un passato da Sovrintendente della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, consigliere di amministrazione della Biennale di Venezia e della Rai, presidente dell’azienda speciale Palaexpo di Roma e direttore dell’Istituto italiano di cultura a New York, nonché scrittore e traduttore. “Un archivio – ha detto Van Straten – va, prima di tutto, conservato e valorizzato. E da qui siamo partiti con il nostro primo progetto sul restauro e la digitalizzazione dei dagherrotipi della collezione. Le fotografie sono uno strumento per raccontare il mondo del passato e quello del presente, e questa idea di racconto sarà alla base di molte nostre iniziative”.

Il trasferimento della Fondazione Alinari a Villa Fabbricotti (e il museo a Santa Maria Novella)

La “casa” di Alinari – che per oltre un secolo e mezzo ha avuto sede in via Nazionale, nel palazzo dove i fratelli diedero vita all’azienda – si trasferirà a Villa Fabbricotti, storico immobile di proprietà della Regione circondato da un bel parco a cui si accede da via Vittorio Emanuele II. Qui avrà sede l’archivio e da qui partiranno tutti i vari programmi che il team di Faf si sta avviando a concretizzare. Il museo Alinari prenderà invece posto invece nel centro di Firenze, all’interno del complesso di Santa Maria Novella interessato da lavori di riqualificazione che si concluderanno nel 2024.

Intanto in attesa di uno spazio espositivo della Fondazione, le foto di Alinari viaggeranno in giro per il mondo negli Istituti italiani di cultura. A partire dall’estate 2021, in un viaggio che toccherà Europa, Asia, Africa e le Americhe, la mostra “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea” racconterà il fascino e la diversità degli italiani e dell’Italia, dei suoi paesaggi e della sua creatività. Attraverso le opere di oltre 75 fotografi, verrà delineata un’inconsueta narrazione visiva che metterà in relazione autori, tecniche e soggetti diversi, con l’intento esplicito di far dialogare fotografia storica e contemporanea, per assonanze o per contrasti.