domenica, 19 Aprile 2026
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Neve a Firenze e in Toscana, allerta meteo per oggi e domani

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A Firenze è prevista la prima neve del 2021 anche a basse quote, tra oggi e domani (12-13 febbraio): secondo le previsioni meteo del Lamma i fiocchi cadranno in buona parte della Toscana. Per questo la Protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo per neve che interessa Firenze e quasi tutta la Toscana, ad eccezione delle colline di Grosseto e la Versilia, dalle 18 di oggi a mezzanotte. Anche sulla nostra regione è previsto un improvviso crollo delle temperature, con l’arrivo di aria fredda di origine continentale.

Neve a Firenze e in Toscana: previsioni meteo per il 12 e 13 febbraio 2021

Secondo le previsioni meteo del Lamma, in Toscana le prime deboli nevicate si verificheranno nel pomeriggio del 12 febbraio, a quote collinari (200-400 metri) nelle zone interne e sull’Appennino, mentre la quota neve sull’Amiata sarà oltre i 600 metri. Dalla serata i fenomeni si intensificheranno e i fiocchi sono attesi anche in pianura, con rischio neve anche in città a Firenze, ma le precipitazioni dovrebbero essere deboli e intermittenti. Più probabili invece sui centri urbani di Siena e Arezzo.

Gli esperti si attendono 5-10 centimetri di neve in collina e montagna, mentre in pianura gli accumuli saranno di circa 2 centimetri. In arrivo un brusco abbassamento delle temperature, che nella giornata di domani, 13 febbraio 2021, a Firenze si attesteranno tra i -4 e i 2 gradi con gelate al mattino, mentre domenica tra -6 e 5 gradi. L’ultima allerta per neve, nel centro urbano di Firenze, risale al marzo dell’anno scorso.

Temperature in picchiata a Firenze, attenti ai contatori dell’acqua

Proprio per le temperature sotto zero, Publiacqua invita a proteggere il contatore dell’acqua con materiali isolanti per evitare danni causati dal ghiaccio e interruzioni nel servizio idrico. Nel caso il contatore sia ghiacciato ma non ancora rotto, si consiglia di avvolgerlo con una coperta vecchia o con fogli di giornale, oppure usando un asciugacapelli (ma non fiamme libere o fonti di calore intense che potrebbero danneggiare l’apparecchio). In caso di rottura del contatore è possibile chiamare  Acque SpA al numero verde 800 983 389.

Alla situazione meteo e al rischio neve a Firenze e in Toscana, il consorzio Lamma dedica una diretta Facebook, oggi alle ore 14.00.

Blocco sfratti 2021: fino a quando sono bloccati con la proroga 2021

Fu uno dei primi provvedimenti presi dal governo all’inizio dell’emergenza Covid, in vista dei gravi problemi economici e sociali che era facile immaginare si sarebbero manifestati di lì a poco. Adesso si aspetta la conversione in legge della proroga del blocco degli sfratti, che dovrà chiarire fino a quando rimarranno bloccati, se fino al giugno 2021 e con quali modalità.

Il decreto legge “Cura Italia“, il primo a introdurre il blocco degli sfratti, aveva fissato la scadenza al 30 giugno 2020 , poi si è andati di proroga in proroga mantenendo gli sfratti bloccati fino a quando non sarà terminata l’emergenza, quindi almeno fino a metà 2021.

Blocco sfratti 2021, arriva la proroga?

L’ultima proroga al blocco degli sfratti è scaduta lo scorso 31 dicembre: un emendamento al decreto Milleproroghe la allunga di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2021. Solo che il decreto, in scadenza, è fermo all’esame delle commissioni parlamentari della Camera, dove si è arenato da ormai diverse settimane.

Per questo le parti sociali chiedono alla politica di risolvere lo stallo. Da una parte i rappresentati, sindacali e non, degli inquilini, che vogliono una proroga del blocco degli sfratti fino a quando le condizioni sociali ed economiche non saranno migliorate. Dall’altra i proprietari degli immobili che vogliono la sospensione del provvedimento o almeno un suo alleggerimento.

Fino a quando restano bloccati gli sfratti

È bene sottolineare che la norma in vigore parla di blocco degli sfratti in caso di “provvedimenti” e dunque copre i soli casi in cui lo sfratto è stato disposto da un giudice per mancato pagamento del canone di affitto. Per ottenere il blocco, gli inquilini devono certificare di aver subito una diminuzione del reddito di almeno il 50%. Non è previsto  nessun tipo di risarcimento per i proprietari di immobili.

Il blocco degli sfratti riguarda solo i casi in cui si ha:

  • un provvedimento di sfratto per mancato pagamento del canone di affitto
  • un provvedimento di rilascio dell’immobile, in caso di pignoramento dell’abitazione in cui vive il debitore e la sua famiglia

Anche se non vengono eseguiti, i provvedimenti di sfratto possono comunque essere attivati in questo periodo. La loro esecuzione avverrà una volta che sarà scaduto il blocco.

Il tempo, in ogni caso, sta per scadere. Il Milleproroghe deve essere convertito in legge entro il 1° marzo. Entro quella data si conoscerà anche il destino dell’emendamento sul blocco degli sfratti, se la proroga verrà accordata anche per i primi mesi del 2021 e fino a quando.

Covid Toscana, 11 febbraio: oggi picco dei contagi, dati e situazione

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Oggi, 11 febbraio, in Toscana i contagi di Covid sono ancora in aumento: per trovare dei dati più alti bisogna andare indietro fino al bollettino dello scorso 4 dicembre, quando i nuovi casi passarono quota mille. Insomma, nella nostra regione non c’è più una curva epidemiologica piatta come all’inizio dell’anno, ma l’andamento del coronavirus è in crescita da settimane e questa situazione spinge la Toscana dalla zona gialla a quella arancione già da domenica prossima.

Secondo il bollettino Covid della Regione Toscana con i dati aggiornati all’11 febbraio 2021 sono 894 i nuovi contagi registrati in 24 ore, a fronte di un numero leggermente inferiore di tamponi rispetto a ieri (19.422 test contro i 20.046 della giornata passata). Sale ulteriormente il tasso di positivi alla prima diagnosi, sintomo che la circolazione del virus sul territorio regionale è ripresa a un ritmo preoccupante: su 100 persone che si sono sottoposte al tampone, 9 casi sono risultati positivi al Covid. Calano i ricoverati totali (808), ma ci sono 5 pazienti in più che passano dall’area medica ai letti della terapia intensiva (120 posti occupati). 7 i morti.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook invita a rispettare le regole: “Dobbiamo tenere la massima attenzione, continuiamo a portare sempre la mascherina e restiamo responsabili”, scrive sulla sua pagina Facebook.

Covid Toscana 11 febbraio: i dati sui nuovi casi positivi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana: 894 (ieri i casi positivi sono stati 671)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 12.306
  • Test antigenici rapidi effettuati in 24 ore: 7.116
  • Totale test in un giorno: 19.422 (ieri 20.046)
  • Tasso di positività complessivo, compresi i test di controllo: 4,60% (ieri 3,35%)
  • Tasso di positività sulle prime diagnosi: 9,0% (ieri 7,1%)
  • Persone attualmente positive al coronavirus:  11.361 (+4% rispetto a ieri)
  • Ricoverati in ospedale: 808 (-7 pazienti)
  • di cui 120 in terapia intensiva (+5 ricoveri)
  • Decessi comunicati oggi: 7

Il punto della situazione e l’andamento del coronavirus a oggi

  • Totale contagiati dall’inizio dell’epidemia a oggi: 141.159
  • Totale guariti fino a oggi: 125.415 (449 nell’ultima giornata)
  • Totale morti per Covid in Toscana, all’11 febbraio: 4.383 

Questa la situazione nelle province della Toscana con il totale dei contagi Covid e l’andamento nell’ultima giornata: a Firenze 39.112 i casi totali dall’inizio dell’emergenza (223 i nuovi casi comunicati oggi), 11.903 a Prato (63 in più), 12.229 a Pistoia (156 in più), 8.974 a Massa-Carrara (58 in più), 14.408 a Lucca (86 in più), 18.778 a Pisa (112 in più), 10.998 a Livorno (61 in più), 12.693 ad Arezzo (36 in più), 6.750 a Siena (70 in più), 4.759 a Grosseto (29 in più).

Sulla dashboard messa a punto dall’Ars, l’Agenzia regionale di Sanità, è possibile consultare i grafici sul coronavirus, che saranno aggiornati alle ore 18.00 di oggi.

Nuova tv digitale terrestre: quando cambia. Bonus televisione 2021

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Sta per iniziare l’era della nuova tv digitale e cambia tutto per la televisione: quando ci sarà il passaggio al nuovo sistema di trasmissione, chiamato DVT-T2, solo i televisori e i decoder compatibili potranno continuare a ricevere i canali. Ma quando cambia il digitale terrestre? In vista della data dello switch off,  quando sarà “spento” il vecchio segnale, ci sarà un calendario di ri-sintonizzazioni che interesserà via via le varie regioni. Per consentire questa transizione tecnologica, le famiglie con redditi bassi possono richiedere il bonus televisione 2021, ossia uno sconto immediato in negozio su smart tv, apparecchi “tradizionali” oppure sul decoder di nuova generazione.

Il passaggio alla “nuova televisione” permetterà di migliorare la qualità delle immagini del digitale terrestre, ma anche di liberare una banda di frequenze (quella dei 700, da 694 a 790 MHz) che sarà impiegata dal 5G dei telefonini. Le frequenze a disposizione del digitale terrestre diminuiranno, ma il nuovo formato tv DVB-T2 permetterà di trasmettere lo stesso numero di canali. Vediamo allora quando cambia il digitale terrestre e quando inizia la nuova tv .

Quando cambia il digitale terrestre e arriva la nuova tv

In Italia road map della nuova tv digitale terrestre inizierà il 1° settembre 2021 quando lo standard di trasmissione cambierà in modo graduale a seconda della zona e della regione. Ecco quindi quando cambia il digitale terrestre, con le date regione per regione:

  • dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 – Nord Italia, area 2 e 3
    la nuova tv digitale arriva in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, province autonome di Trento e di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna
  • dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 – area 1
    cambia il digitale terrestre in Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna
  • dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022- area 4
    novità nelle Marche Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia.

In questa prima fase potranno essere usate anche le tv che ricevono il segnale del “vecchio” digitale terrestre, ma sarà comunque necessario fare spesso la ri-sintonizzazione sul decoder, perché via via cambieranno alcuni numeri di canale per l’attuazione del PNAF, il piano nazionale di assegnazione delle frequenze. Ma quando cambia tutto per la nuova tv digitale terrestre? Il 20 giugno 2022 è il giorno dello switch-off ossia il vecchio segnale sarà spento e potranno ricevere i programmi solo i televisori e i decoder di nuova generazione, compatibili con lo standard DVT-T2, un po’ come successo con il passaggio tra analogico e digitale terrestre dieci anni fa.

Il bonus tv 2021-2022 e come capire se la televisione è compatibile con il DTV-T2

Basta controllare la data di acquisto del televisore, per capire se l’apparecchio sarà ancora compatibile con il segnale, quando cambierà il digitale terrestre. I prodotti comprati dopo il 1° gennaio 2017 devono essere compatibili con la nuova tv del digitale terrestre, perché da quella data i negozianti sono stati obbligati a vendere solo decoder di nuova generazione. Se si ha un apparecchio più vecchio, ecco come fare per capire se il proprio tv o il proprio decoder è compatibile con il nuovo digitale terrestre DTV-T2: basta selezionare i canali di test (qui vi diciamo quali sono).

Quando cambia il digitale terrestre, tutti dovremo essere dotati di televisori e decoder per vedere la nuova tv: per comprare un apparecchio nuovo c’è il bonus televisione 2021-2022. Si tratta di uno sconto immediato di 50 euro su tv o decoder che può essere richiesto (una volta sola) da famiglie con un ISEE fino a 20.000 euro, compilando il modulo messo a disposizione dal Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico. Basterà presentare la domanda ai rivenditori. Sul sito del Mise la lista dei modelli di tv e decoder compatibili con la nuova tv digitale terrestre DTV-T2. Ricordiamo che tv e decoder non rientrano nel bonus mobili 2021.

Blocco diesel euro 4 a Firenze: dove scatta lo stop e da quando non si può circolare

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Una nuova stretta contro i mezzi più inquinanti. Blocco della circolazione dei diesel euro 3 e 4 a Firenze in primavera, ma solo in alcune zone specifiche dove sono stati registrati i maggiori sforamenti per lo smog. Previste anche deroghe per i residenti. Intanto il Comune di Firenze annuncia nuovi incentivi auto per rottamare nel 2021 i veicoli diesel, che si sommano ai contributi nazionali.

Questo stop è previsto dalle regole della Regione Toscana sull’inquinamento atmosferico: secondo un protocollo siglato con il Ministero dell’Ambiente, le amministrazioni locali si impegnano a introdurre misure anti-smog lì dove si sono registrati i maggiori sforamenti dei valori limite.

Il blocco dei diesel euro 4 a Firenze: come funziona e dove scatta lo stop alla circolazione

In pratica si tratta di un mini blocco del traffico, perché lo stop alle auto e ai veicoli merci diesel euro 3 e 4 riguarderà solo la ztl di Firenze e l’itinerario dei viali di circonvallazione, con qualche deroga (vedi sotto). Già vietata da 2 anni la circolazione dei veicoli diesel euro 1 e 2 e delle auto a benzina euro 1. La centralina presente in questa area è stata l’unica in città che a Firenze ha sforato i limiti annuali di biossido di azoto fissati dall’Unione Europea e per questo motivo la stretta scatterà solo in questa zona.

Fino a quando si può circolare? Lo stop ai veicoli diesel 3 e 4 inizierà dal 31 marzo 2021, andrà dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, e come detto riguarderà soltanto una parte del territorio comunale di Firenze, in particolare:

  • tutti  settori della zona a traffico limitato di Firenze (ztl)
  • l’itinerario dei viali di circonvallazione, tra viale Amendola, viale Giovine  Italia, piazza Beccaria, viale Gramsci, piazzale Donatello, viale Matteotti e piazza della Libertà.

Si tratta, nei fatti, di un piccolo assaggio dello Scudo Verde, ossia il sistema di porte telematiche anti-smog per bloccare i veicoli più inquinanti annunciato dal sindaco di Firenze Dario Nardella e che sarà completato entro il prossimo anno.

Mini blocco auto diesel 3 e 4, le deroghe fino a quando si può circolare a Firenze

Come già detto lo stop ai mezzi più inquinanti scatta dal 31 marzo 2021 nella ztl e sui viali di circonvallazione, ma ci sono delle deroghe. I residenti nella zona interessata dall’ordinanza avranno tempo 18 mesi per mettersi in regola e cambiare vettura grazie agli incentivi nazionali e comunali. 30 settembre 2022: ecco quindi fino a quando potranno circolare i residenti nell’area off limits per i mezzi diesel fino a euro 4.

Il blocco dei diesel euro 3 e 4 non si applica poi ai veicoli guidati da over 70 e ad alcune categorie specifiche tra cui bus del trasporto pubblico, mezzi di Alia, delle forze dell’ordine, con contrassegno invadi o usati per accompagnare persone a visite mediche programmate. Sul sito del Comune la lista completa delle deroghe.

Gli eco-incentivi a Firenze per cambiare l’auto

Contestualmente al blocco dei diesel fino a euro 4, il Comune di Firenze lancerà degli eco-incentivi che si andranno a sommare a quelli statali per rottamare auto e veicoli commerciali euro 1, 2, 3 e 4. Il contributo economico sarà maggiore per chi ha redditi bassi e per i residenti nella zona off limts (ztl e viali di circonvallazione). Qui i dettagli sugli incentivi auto del Comune di Firenze.

Vaccino AstraZeneca: quante dosi servono e dopo quanto fare il richiamo

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Al via anche in Italia la somministrazione del vaccino di AstraZeneca, il terzo ad aver ricevuto l’ok dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) e da quella italiana (Aifa). Arrivano anche le indicazioni su quante dosi del vaccino AstraZeneca servono per sviluppare gli anticorpi contro il virus Covid-19 e dopo quanto fare il richiamo. La disponibilità del prodotto, creato della casa farmaceutica anglo-svedese e dall’Universtà di Oxford, ha fatto partire in anticipo la cosiddetta “fase 3” del piano vaccinale nazionale per le persone tra i 18 e i 55 anni e senza particolari problemi di salute.

Piano vaccinale, quando la somministrazione

Si parte da forze dell’ordine, insegnanti, personale non docente della scuola, detenuti, personale delle carceri e da chi lavora in comunità civili e religiose, per poi proseguire a somministrare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca agli altri lavoratori dei servizi essenziali, in base a quante dosi saranno disponibili. Condizioni essenziali: avere tra i 18 e i 55 anni e non essere affetti da patologie (per esempio problemi cardiaci, diabete, malattie autoimmuni). Questo quanto previsto dal nuovo piano vaccinale, aggiornato dopo i ritardi di Pfizer.

In Toscana l’apertura della preadesione online alla somministrazione del vaccino ha fatto registrare un boom di prenotazioni da parte degli insegnanti. Qui le iniezioni partono l’11 febbraio.

L’efficacia del vaccino AstraZeneca, la variante sudafricana e gli effetti collaterali

A differenza di Pfizer e Moderna, l’efficacia del vaccino di AstraZeneca (ChAdOx1 il nome del prodotto) non è stata testata su un numero rilevante di anziani, quindi al momento si conoscono solo i dati per gli under 55. Da qui la decisione dell’Aifa di somministrarlo alle persone fino a 55 anni, senza particolari patologie, mentre ai soggetti più a rischio di complicazioni per il Covid saranno iniettati i prodotti di Pfizer e Moderna per cui è stata dimostrata una copertura sopra al 90%.

Secondo i test clinici di fase 3, l’efficacia complessiva del vaccino di AstraZenenca è risultata pari al 62,1%, completata la somministrazione di tutte quante le dosi, ma la casa farmaceutica garantisce una copertura del 100% contro le complicazioni più gravi del Covid-19a rischio di ospedalizzazione. L’uso di questo prodotto – spiega l’Aifa nelle sue FAQ – è stato approvato “perché mostra un rapporto beneficio-rischio favorevole nelle persone al di sopra dei 18 anni di età”. Inoltre a differenza degli altri vaccini si può conservare in un normale frigorifero. Gli effetti collaterali segnalati sono per la maggior parte lievi e si risolvono dopo pochi giorni dalla vaccinazione, rare invece le reazione avverse gravi.

Secondo gli studi preliminari, ancora da concludere, il vaccino Oxford/AstraZeneca è efficace solo al 10% sui contagi di tipo lieve e moderato, causati dalla variante sudafricana. L’Oms si è però detta “ottimista” su un impatto significativo del vaccino sulle forme più gravi del Covid, incluse quelle delle causate dalle varianti.

Vaccino AstraZeneca quante dosi servono e dopo quanto va fatto il richiamo

L’Aifa ha chiarito quante dosi servono, perché il vaccino di AstraZeneca produca gli anticorpi contro il Covid: sono necessarie 2 iniezioni, da fare nel muscolo deltoide del braccio. Una circolare del Ministero della Salute indica inoltre dopo quanti giorni va fatto il richiamo: la somministrazione della seconda dose del vaccino di AstraZeneca è consigliata dopo 3 mesi dalla prima (12 settimane, tra 78 e 84 giorni). Comunque devono passare almeno 10 settimane (ossia poco più di due mesi, dopo 63 giorni) prima di fare il richiamo.

Oltre a quante dosi e quando farle, l’agenzia chiarisce che chi riceve la prima dose del siero AstraZeneca dovrà fare il richiamo con lo stesso vaccino e non con quelli di altre case farmaceutiche, come Pfizer e Moderna. Questo perché non esistono ancora dati scientifici sulla possibilità di cambiare vaccino dopo la prima somministrazione.

Covid Toscana, superati i 140 mila contagi. Il bollettino del 10 febbraio

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Un netto aumento rispetto a ieri, ma numeri che restano in linea con quelli dell’ultima settimana. E un numero di test molto alto. Sono 671 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Toscana nelle ultime 24 ore: questi i primi dati del bollettino regionale Covid di oggi, mercoledì 10 febbraio. La Toscana supera i 140 mila contagi totali dall’inizio dell’epidemia.

Covid Toscana, dati e situazione al 10 febbraio

Il totale dei test analizzati da ieri è di 20.046, divisi tra 13.043 tamponi molecolari e 7.003 test rapidi. Esami diagnostici che hanno restituito un tasso di positività complessivo pari al 3,35%, dato che sale al 7,1% per quanto riguarda le sole prime diagnosi. Limitata la crescita dei ricoverati: una persona in più nell’area medica e due posti letto in più occupati in terapia intensiva. 16 i morti comunicati oggi.

I dati del bollettino Covid regionale di oggi, mercoledì 10 febbraio, non sembrano indicare insomma una inversione di tendenza né in positivo né in negativo. Un trend stabile rischia però di non bastare alla Toscana per rimanere in zona gialla: resta infatti concreto il rischio di un declassamento in zona arancione a partire dal 15 febbraio. Decisivo sarà il report sul contagio che l’Istituto superiore di sanità rilascerà venerdì prossimo.

L’andamento dei casi di Covid in Toscana: i dati dal bollettino del 10 febbraio 2021

  • Nuovi contagi di Covid, 10 febbraio: 671 (453 nel bollettino precedente)
  • Tamponi molecolari in un giorno: 13.043 (ieri 8.514)
  • Tamponi antigenici rapidi in un giorno: 7.003 (ieri 7.322)
  • Totale test nelle ultime 24 ore: 20.046 (ieri 15.836)
  • Tasso di positività: 3,35% (ieri 2,86%); 7,1% se si prendono in considerazione solo le prime diagnosi
  • Persone attualmente positive: 10.923, +1,7%
  • Ricoverati in ospedale: 815 (+1)
  • di cui 115 in terapia intensiva (2 in più rispetto a ieri)
  • morti comunicati oggi: 16 per un totale di 4.376 decessi dall’inizio dell’epidemia
  • Totale guariti dall’inizio dell’emergenza 124.966 (473 nell’ultima giornata)
  • Totale contagiati dall’inizio dell’emergenza sanitaria: 140.265

I dati dalle province

Ecco nel dettaglio i dati dei contagi da Covid nelle province della Toscana, con l’incremento di casi comunicato oggi, 10 febbraio:

  • 38.889 casi complessivi ad oggi a Firenze (178 in più rispetto a ieri)
  • 11.840 a Prato (40 in più)
  • 12.073 a Pistoia (34 in più)
  • 8.916 a Massa (57 in più)
  • 14.322 a Lucca (66 in più)
  • 18.666 a Pisa (60 in più)
  • 10.937 a Livorno (75 in più)
  • 12.657 ad Arezzo (63 in più)
  • 6.680 a Siena (73 in più)
  • 4.730 a Grosseto (25 in più)

Pre-adesione al vaccino AstraZeneca in Toscana: come fare la prenotazione

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La campagna vaccinale anti-Covid entra nel vivo con l’arrivo in Toscana del vaccino AstraZeneca e scatta la pre-adesione: parte infatti anche la prenotazione degli appuntamenti su “Prenota vaccino”, il sito predisposto dalla Regione. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul vaccino AstraZeneca: quante dosi sono necessarie, l’efficacia, chi lo può fare e la modalità di pre-adesione alla campagna vaccinale in Toscana.

Vaccino AstraZeneca: efficacia, conservazione e quante dosi sono necessarie

Dopo Pfizer e Moderna, quello di AstraZeneca è l’ultimo vaccino anti-Covid ad aver ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) e da quella italiana (Aifa). Le prime 15.400 dosi del siero messo a punto dalla casa farmaceutica anglo-svedese e dall’Univesità di Oxford sono state consegnate alla Regione Toscana oggi, 9 febbraio 2021, e sempre oggi scatta la pre-adesione per i cittadini interessati alla prenotare la somministrazione. La tecnologia su cui si basa questo siero si rifà al primo vaccino approvato per l’Ebola: la risposta immunitaria contro il coronavirus – come spiega l’Istituto Superiore di Sanità – viene stimolata grazie a una versione modificata dell’adenovirus dello scimpanzé, che non è più in grado di replicarsi.

Sono necessarie due dosi del vaccino AstraZeneca, iniettate nel muscolo del braccio a distanza di 10-12 settimane, per sviluppare gli anticorpi contro il Covid. La conservazione delle fiale può avvenire anche in un normale frigo, a differenza dei prodotti di Pfizer e Moderna, che invece necessitano di temperature molto basse, tra i -40 e i -70 gradi. L’efficacia stimata del vaccino di AstraZeneca è del 60%, che gli esperti considerano buona, ma i dati si riferiscono solo a persone sotto i 55 anni.

Chi può fare in Toscana la pre-adesione al vaccino di AstraZeneca

Come previsto dal piano nazionale per la campagna vaccinale anti-Covid, anche la Regione Toscana destina il vaccino AstraZeneca alle persone tra i 18 e i 55 anni, senza particolari patologie, impiegate nei servizi essenziali. In particolare si inizia subito dalle seguenti categorie, per poi passare agli altri lavoratori dei servizi essenziali:

  • insegnanti e personale non docente, delle scuole di ogni ordine e grado e delle università
  • forze dell’ordine, come forze armate, polizia di Stato, locale e municipale, guardia di finanza, vigili del fuoco

Queste persone fanno parte della cosiddetta “fase 3”, ma si è deciso di anticipare la vaccinazione insieme ai soggetti della fase 1 (operatori sanitari, Rsa e over 80, a cui invece vanno le dosi di Pfizer e Moderna) perché il siero di AstraZeneca è già disponibile ed è consigliato proprio per la fascia di età sotto i 55 anni.

Quando si può fare la prenotazione per la campagna vaccinale: insegnanti e forze dell’ordine

In Toscana la pre-adesione per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca parte dalle ore 18.00 di martedì 9 febbraio 2021 e dura fino a domenica 14 febbraio, fino a esaurimento dei posti, ma l’agenda per le prenotazioni sarà riaperta via via che arriveranno altre dosi. Come detto questo primo step è riservato solo agli insegnanti, al personale scolastico e alle forze dell’ordine. Basta collegarsi al sito “Prenota vaccino” (questo il link diretto) messo a punto dall’assessorato alla Sanità della Regione Toscana e registrarsi: sarà possibile scegliere la data e il luogo della somministrazione, tra una 50ina di hotspot vaccinali in tutta la Toscana.

Le iniezioni dovevano partire il 14 febbraio, ma visto l’anticipo con cui arrivano le dosi si comincia dall’11 febbraio: giovedì, venerdì e sabato – comunica la Regione Toscana – la somministrazione è in programma nel pomeriggio, dalle ore 14.00 alle 19.00, mentre per domenica la prenotazione per il vaccino AstraZeneca riguarda la fascia oraria 8.00 – 13.00.

Campagna vaccinale regione toscana covid fase 1 3

Per quanto riguarda invece  la fase 1, gli over 80 non devono prenotare il vaccino, ma saranno contattati dai medici di famiglia per essere sottoposti all’iniezione da lunedì 15 febbraio, anche se le organizzazioni di categoria lamentano ritardi nella comunicazione dei dettagli della campagna vaccinale in Toscana. Il 9 febbraio alle 14.00 si riapre l’agenda anche per gli operatori sanitari, che prenotano online, grazie all’arrivo di altre 31.590 dosi da Pfizier.

453 casi di Covid in Toscana: i dati del bollettino e l’andamento (9 febbraio)

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I casi di Covid in Toscana da due giorni sono tornati sotto quota 500, dopo l’impennata di contagi della settimana scorsa, ma i dati del bollettino di oggi 9 febbraio, non bastano a comprendere a fondo l’andamento del coronavirus nella nostra regione. Servono infatti le stime di più giorni, per fareil punto sulla situazione epidemiologica in Toscana. Nell’ultima giornata si sono registrati 453 contagi in più a fronte di un numero doppio di tamponi (15.836 contro i 7.909 di ieri).

Stando ai dati del bollettino Covid di oggi, 9 febbraio, aumentano i ricoverati in ospedale (11 persone in più in una sola giornata), mentre i decessi sono 23. Scende il tasso di positività, quasi dimezzato quello sulle prime diagnosi. Su 100 soggetti testati per la prima volta in Toscana quasi tre sono risultati positivi al coronavirus. Intanto preoccupa il picco di contagi della scorsa settimana, che rischia di spingere la Toscana in zona arancione da questo weekend.

L’andamento dei casi di Covid in Toscana: i dati dal bollettino del 9 febbraio 2021

  • Nuovi contagi di Covid, 9 febbraio: 453 (523 nel bollettino precedente)
  • Tamponi molecolari in un giorno: 8.514 (ieri 5.782)
  • Tamponi antigenici rapidi in un giorno: 7.322 (ieri 2.127)
  • Totale test nelle ultime 24 ore: 15.836 (ieri 7.909)
  • Tasso di positività: 2,86% (ieri 6,61%); 6,3% se si prendono in considerazione solo le prime diagnosi
  • Casi attualmente positivi al Covid-19 in Toscana: 10.741 (il 9 febbraio si registra un aumento del +0,2%)
  • 814 persone sono ricoverate in ospedale (+11)
  • di cui 113 in terapia intensiva (+1)
  • decessi comunicati oggi: 27 morti

Coronavirus in Toscana: il punto della situazione

  • 139.594 contagiati dall’inizio dell’emergenza sanitaria
  • 124.493 guariti dall’inizio dell’emergenza Covid (404 solo nell’ultima giornata)
  • 4.360 deceduti fino a oggi

La situazione nelle province della Toscana, con la variazione dei casi di Covid al 9 febbraio:  38.711 i contagi totali fino a oggi a Firenze (99 in più rispetto a ieri), 11.800 a Prato (29 in più), 12.039 a Pistoia (70 in più), 8.859 a Massa (50 in più), 14.256 a Lucca (30 in più), 18.606 a Pisa (21 in più), 10.862 a Livorno (55 in più), 12.594 ad Arezzo (35 in più), 6.607 a Siena (41 in più), 4.705 a Grosseto (23 in più). Grafici e approfondimenti sul sito dell’Ars, l’Agenzia regionale di Sanità.

Per quanto riguarda il vaccino anti-Covid in Toscana:

  • 157.664 vaccinazioni anti-Covid dall’inizio della campagna vaccinale (dati aggiornati alle ore 13.30)
  • di cui 88.002 prime dosi e 69.662 richiami

Questa sera si aprono le prenotazioni online per il vaccino AstraZeneca, riservato per ora agli under 55 che lavorano nelle scuola e per le forze dell’ordine.

Draghi, la fiducia: quando è in programma il voto sul nuovo governo

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Scatta il totoministri e sui giornali compaiono i primi capitoli del programma. Sebbene il secondo giro delle consultazioni sia ancora in corso, è possibile azzardare una previsione su quando il governo Draghi arriverà in Parlamento per la fiducia. Ormai è data per certa la nascita di un nuovo esecutivo, con una larga maggioranza che abbraccia sinistra, destra e Movimento 5 Stelle. Manca poco al momento in cui Mario Draghi scioglierà la riserva davanti al Capo dello Stato Sergio Mattarella e formerà il nuovo governo.

Il secondo giro di consultazioni: quando Draghi scioglie la riserva e parla alla stampa

Dopo gli incontri della scorsa settimana, oggi, 9 febbraio, si chiude il secondo giro di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi e si delinea quindi la maggioranza che voterà la fiducia quando il nuovo governo si presenterà in Parlamento. Ecco in sintesi il calendario delle consultazioni del 9 febbraio, che possono essere seguite in diretta streaming sulla web tv della Camera dei Deputati:

  • ore 11.00 – 11.30, gruppo Europeisti, Maie, Centro democratico del Senato
  •  ore 11.45 – 12.15, Liberi e uguali
  • ore 12.30 – 13.00 Italia viva e Psi
  • ore 13.15 – 13.45 Fratelli d’Italia
  • Pausa
  •  ore 15.00 – 15.30 Partito Democratico
  • ore 15.45 – 16.15 i Forza Italia e Udc (sarà presente anche Silvio Berlusconi)
  • ore 16.30 – 17.00 Lega-Salvini premier e Partito sardo d’azione
  • ore 17.30 – 17.45 Movimento 5 Stelle

Si delinea così il programma per i prossimi giorni per il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, che prima della fiducia in Parlamento dovrà sciogliere ancora qualche nodo: dal tipo di governo (solo tecnico o misto tecnico-politico), alla lista dei ministri. Una volta concluso il secondo giro di consultazioni, l’ex presidente della Bce sceglierà la sua squadra di governo e poi salirà al Quirinale tra la sera di mercoledì 10 e la mattina di giovedì 11 febbraio, per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sciogliere la riserva. In questa occasione Draghi parlerà alla stampa.

Quando il voto sulla fiducia a Draghi: Senato e Camera

Se questo cronoprogramma sarà rispettato, il voto di fiducia al nuovo governo Draghi arriverà già venerdì 12 febbraio, quando toccherà al Senato dare per primo il suo via libera. Il voto alla Camera potrebbe avvenire lo stesso giorno o, al più tardi lunedì 15 febbraio. L’obiettivo è ridurre al minimo i tempi della fiducia e del giuramento del governo di Mario Draghi, perché quando l’esecutivo entrerà in carica ad attendere il premier ci saranno subito alcuni dossier urgenti.

Prima di tutto un nuovo decreto legge Covid o un nuovo Dpcm se si vorrà prolungare lo stop agli spostamenti tra regioni dopo il 15 febbraio e poi il decreto ristori 5 su contributi a fondo perduto e bonus per stagionali e collaboratori sportivi.