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Sciopero treni in Toscana: i collegamenti garantiti oggi, 9 febbraio 2021

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Dopo lo stop di bus e tramvia, oggi (martedì 9 febbraio 2021) è la volta dello sciopero dei treni anche in Toscana: il personale di Trenitalia incrocia le braccia per 7 ore, con la possibilità di ritardi e cancellazioni. Ecco gli orari della protesta e i treni garantiti in Toscana in occasione dello sciopero del 9 febbraio.

Gli orari dello sciopero

Lo sciopero va dalle ore 9.00 alle 16.59, anche in Toscana, e riguarderà in particolare i treni regionali, che potranno subire variazioni o cancellazioni: Trenitalia comunica che non sono previste modifiche ai treni a lunga percorrenza, come le Frecce. La mobilitazione è stata indetta a livello nazionale dalle sigle sindacali Orsa, Ugl e Cub, per la sicurezza delle ferrovie.

I treni garantiti oggi per lo sciopero dei treni in Toscana (9 febbraio 2021)

Trenitalia specifica poi che sono garantiti i servizi essenziali nelle ore di punta, dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Sul sito ufficiale è possibile trovare la lista dei treni regionali e delle linee che circolano anche in caso di sciopero in Toscana. Per quanto riguarda l’alta velocità Italo ha pubblicato la lista dei treni garantiti durantelo sciopero di martedì 9 febbraio 2021: questo il link dove consultare l’elenco in pdf.

Ieri invece lo sciopero di 4 ore indetto dalle principali sigle sindacali del settore ha riguardato il trasporto pubblico locale, tra cui bus e tramvia, per protestare per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto da oltre 3 anni. Per la prima volta a Firenze si è registrata un’adesione totale alla mobilitazione da parte dei conducenti del tram e tra le 10.00 e le 14.00 non è circolato alcun convoglio sulle due linee gestite da Gest.

Gioielli: forme oversize, punti luce e creatività caratterizzano le tendenze del 2021

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In tema di gioielli le tendenze 2021 mettono in luce il forte apprezzamento per i monili artigianali e le proposte di design. La scelta di un gioiello non viene lasciata al caso e il nuovo anno si apre all’insegna della magia.

Non dobbiamo sorprenderci se ad essere privilegiate sono le forme oversize.  Orecchini, pendenti, fermagli, catene godono di fogge dall’estetica ricercata ma non disdegnano le grandi dimensioni.

Facile intuire che in tema di gioielli viene prestata particolare attenzione alla scelta dei materiali e alle fattezze, con un ritorno anche alle linee antiche, per un tuffo nel passato che i brand di settore reinterpretano sapientemente e in maniera del tutto innovativa.

A caratterizzare le collezioni più attuali è anche l’attento uso dei punti luce. Oversize o microscopici i gioielli più trendy brillano perché tempestati di cristalli, pietre preziose o zirconi bianchi e colorati, capaci di illuminare anche la mise più semplice, l’abito da giorno così come quello elegante da sera.

È comunque la creatività a dominare la scena. Le collezioni di questo 2021 vantano uno stile davvero unico come quello del made in Italy, supportato dalla ricerca nelle tecniche, nelle forme e nei materiali, che si intuisce al primo sguardo ammirando i gioielli Rue des Mille. Il famoso brand toscano è un autentico asso nel forgiare rapidamente nuove proposte, attitudine che si combina alla capacità di interpretare e offrire collezioni in piena sintonia con alcune delle tendenze più cool di stagione, passate sotto i riflettori delle Fashion Week.

Le catene, l’autentico must have di stagione

Fra i gioielli che la moda 2021 considera assolutamente immancabili la posizione d’onore è quella riservata alle catene. Meglio se in oro giallo e rigorosamente oversize, come quelle che ci hanno incantato alle sfilate di Saint Laurent, Bottega Veneta e Etro.

Al collo delle donne tornano le collane sautoir, catenelle extra long con ciondolo, portate a filo singolo o multiplo. Interessante la scelta di impreziosirle con soggetti iconici come carrozze, principi ranocchio, quadrifogli, cuori, stelle e le immancabili croci.

Geometrie inedite e una chiara ispirazione goth e rock

Il minimo comun denominatore fra chi realizza gioielli è il desiderio di sperimentare. Ma a scegliere di cimentarsi con forme, geometrie inedite, belle da vedere e indossare, sono le donne contemporanee che puntano a un gioiello dal design unico, che risulti al contempo pratico e femminile.

A spopolare in questo 2021 sono anche i monilidalla chiara ispirazione goth e rock, gioielli che privilegiano soluzioni dallo stile iconico e vantano un ampio uso di rosari e croci, perline bianche e nere, spille e borchie, come quelli che abbiamo potuto apprezzare sulle passerelle di Dolce & Gabbana, Etro, Marras, Burberry.

Lettering, earcuff ed eargame: soluzioni di stile personalizzabili

Il lettering impazzaed è così amato da fare tendenza. Tante le versioni proposte su lastra, con zirconi, su pasticche, su orecchini e bracciali, su collane e girocolli, sempre e comunque personalizzabile per incontrare gusti diversi.

Fra i gioielli che possono fare la differenza gli orecchini vantano una posizione di rilievo anche quando si sceglie di giocare con le asimmetrie ribelli degli eargame, oppure puntando dritto verso autentiche soluzioni di stile come quelle degli earcuff.

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Monopattino elettrico, a Firenze c’è o no l’obbligo del casco

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Il Tar boccia l’obbligo del casco per chi circola a bordo di un monopattino elettrico a Firenze, ma il sindaco Dario Nardella tira dritto e annuncia modifiche per reintrodurre la norma per i cosiddetti e-scooter. Intanto il Comune convocherà i gestori dei servizi di sharing, per cercare una soluzione condivisa su questo tipo di mobilità. Al momento quindi a Firenze non c’è l’obbligo per i maggiorenni di indossare il casco protettivo quando si viaggia a bordo di un monopattino elettrico, ma questo via libera potrebbe durare poco.

Cosa dice la sentenza del Tar della Toscana sugli e-scooter

Sono stati proprio i gestori del servizio di sharing dei monopattini elettrici, Timove e Bit Mobility, a presentare ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana contro l’ordinanza del sindaco di Firenze Dario Nardella che imponeva l’obbligo del casco per gli e-scooter, anche a chi ha più di 18 anni. Secondo i giudici amministrativi, ha spiegato il primo cittadino, “per una simile decisione la competenza ha carattere gestionale e dunque spetta ai dirigenti. Ci attiviamo subito – ha aggiunto – per andare avanti correggendo la procedura secondo le indicazioni del giudice”.

Monopattino elettrico, obbligo del casco a Firenze

Sempre Nardella ha annunciato che convocherà Timove e Bit Mobility per individuare una soluzione condivisa, in modo tale da garantire la sicurezza stradale e l’incolumità di chi guida i monopattini elettrici in caso di incidente. “Noi siamo per incentivare l’uso del monopattino, ma vogliamo che questo venga fatto nel rispetto di questi principi non negoziabili – ha chiarito Nardella – perché purtroppo i rischi sono dietro l’angolo com’è confermato dal tragico evento che proprio oggi si è verificato a Genova, dove una donna su un monopattino ha perso la vita”.

Il sindaco ha rinnovato il suo appello al Parlamento perché estenda l’obbligo del casco, oggi previsto per gli under 18, anche a tutti gli altri conducenti dei monopattini elettrici.

Quali sono i comuni in zona rossa: Umbria, Abruzzo, Molise. La mappa

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L’Italia in giallo si ritrova qua e là punteggiata di rosso. Se infatti la maggior parte delle regioni restano in zona gialla, da oggi sono scattate le zone rosse locali in alcuni comuni considerati a rischio: un centinaio tra Umbria (l’intera provincia di Perugia e altri centri vicino a Terni), Abruzzo, Molise, Toscana e Sicilia. Un provvedimento necessario per il rapido aumento dei casi, tra i quali si segnalano anche alcuni infetti dalle varianti di Covid, l’inglese, la brasiliana e la sudafricana.

Umbria, 65 comuni in zona rossa

L’Umbria è la regione che conta il maggior numero di comuni in zona rossa, ben 65: Perugia e tutti gli altri 58 comuni della sua provincia più 6 municipalità del ternano, Terni esclusa.

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato un’ordinanza in accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza per istituire in questi comuni una zona rossa rafforzata. L’ordinanza sarà valida fino al 21 febbraio compreso.

Chiusi gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Scuole dell’obbligo, dalle elementari alle superiori, al 100% in didattica a distanza. Chiusi bar e ristoranti, vietato consumare cibo da asporto all’aperto. Si ferma anche tutto lo sport che non sia riconosciuto di interesse nazionale.

Molise, Abruzzo e le altre: dove sono i comuni in zona rossa

Comuni in zona rossa anche in Molise, dove sono 27 le municipalità sottoposte al lockdown locale. Anche in questo caso è un’ordinanza del presidente della Regione Donato Toma a introdurre le nuove restrizioni locali. I comuni coinvolti sono tutti nella zona orientale della regione, in provincia di Campobasso.

Tre comuni chiusi anche in Abruzzo, dove la zona rossa interessa aIl momento San Giovanni Teatino, Atessa e Tocco da Casauria. In Toscana è solo il comune di Chiusi a finire in zona rossa per una settimana dopo un’impennata di casi. L’amministrazione locale e l’Asl competente stanno conducendo una campagna di test a tappeto su tutta la popolazione per isolare i focolai.

C’è poi il comune di Tortorici, in provincia di Messina, unico in Sicilia ad essere sottoposto a una zona rossa locale fino al 15 febbraio.

Infine, il caso della Provincia autonoma di Bolzano che l’ordinanza ministeriale aveva lasciato in zona arancione ma che il presidente Arno Kompatscher ha deciso in autonomia di riportare in zona rossa.

Quali sono i comuni in lockdown: la mappa

Covid Toscana 8 febbraio: casi in calo, su i ricoveri. I dati del bollettino

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I nuovi contagi di Covid oggi in Toscana sono in leggero calo, ma a condizionare i dati comunicati dal bollettino dell’8 febbraio è il numero limitato di tamponi effettuati, come succede ogni lunedì. I casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono stati 523 contro i 668 comunicati ieri, mentre i test effettuati 7.909. Ieri erano stati oltre 12.000. Cresce il tasso di positività: il 5,3% delle persone sottoposte al test è risultato positivo al Covid, percentuale che arriva al 12,1% se si escludono i tamponi di controllo, fatti a chi già risultava infetto.

I dati del bollettino Covid di oggi, 8 febbraio, diffuso dalla Regione parlano anche di 15 morti, 45 ricoverati in più e oltre 22.000 persone in quarantena a casa per aver avuto contatti diretti con positivi. Intanto Chiusi, in provincia di Siena, è diventata una micro zona rossa, per l’alta circolazione del virus e delle varianti più aggressive, con l’attivazione di una campagna di monitoraggio a tappeto per fare tamponi ai cittadini che vorranno sottoporsi al test. La Toscana da oggi resta in zona gialla Covid, ma guarda con preoccupazione al rischio di scivolare verso la zona arancione dalla prossima settimana.

Covid in Toscana, 8 febbraio: i dati di oggi sui contagi

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana, 8 febbraio: 523 (ieri 668)
  • Tamponi molecolari effettuati: 5.782 (ieri 9.554)
  • Tamponi rapidi antigenici: 2.127 (ieri 3074)
  • Totale test effettuati in un giorno: 7.909
  • Tasso di nuovi postivi: 6,61% (12,1% sulle prime diagnosi)
  • Attualmente positivi al coronavirus: 10.719, +2,7%
  • Ricoverati in ospedale: 803 (45 persone in più)
  • di cui 112 in terapia intensiva (+4)
  • Decessi comunicati oggi: 15 morti
  • Persone in quarantena per contatti con positivi: 22.408 (+434)

Coronavirus in Toscana: il punto della situazione sui casi e sui vaccini

  • Totali contagi dall’inizio dell’emergenza in Toscana: 139.141
  • Totale guariti: 124.089 (+229 rispetto a ieri)
  • Totale morti fino ad oggi in Toscana: 4.333

Questa la situazione dei contagi da Covid-19 nelle diverse province della Toscana, con l’incremento comunicato oggi, 8 febbraio: 38.612 casi positivi al coronavirus a Firenze dall’inizio dell’emergenza sanitaria (127 in più rispetto a ieri), 11.771 a Prato (35 in più), 11.969 a Pistoia (70 in più), 8.809 a Massa-Carrara (46 in più), 14.226 a Lucca (54 in più), 18.585 a Pisa (70 in più), 10.807 a Livorno (46 in più), 12.559 ad Arezzo (41 in più), 6.566 a Siena (31 in più), 4.682 a Grosseto (3 in più).

Ecco i dati sul vaccino anti-Covid in Toscana:

  • Totale dosi di vaccino anti-Covid somministrate a oggi in Toscana: 153.755 (dato aggiornato alle ore 14.00 dell’8 febbraio 2021)
  • di cui 84.570 prime dose e 69.185 richiami
  • 2.843 dosi iniettate durante la mattinata di oggi i(+1,9% rispetto a ieri)

Chi sono i lavoratori dei servizi essenziali e quando possono fare il vaccino

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Un anticipo della fase 3. Con l’arrivo delle prime dosi da AstraZeneca, il calendario del piano vaccinale è stato rimodulato: si parte subito con il vaccino anti-Covid per i lavoratori dei servizi essenziali, ha annunciato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, e le Regioni stanno già predisponendo i servizi di prenotazione. Nel frattempo andrà avanti la fase 1, per completare l’immunizzazione del personale sanitario, degli ospiti delle Rsa e degli over 80. Eco chi sono i lavoratori dei servizi essenziali, da quali categorie inizierà per la campagna vaccinale contro il Covid-19 e quando partirà la prenotazione.

Il vaccino Astrazeneca: efficacia delle due dosi

Il piano vaccinale nazionale è stato rimodulato da governo e Regioni, dopo i ritardi nelle consegne e l’ok di Ema e Aifa a nuovi vaccini. Adesso arrivano le prime 249.000 dosi del siero messo a punto dalla casa farmaceutica ango-svedese AstraZeneca: l’efficacia di questo vaccino è intorno al 60% con la somministrazione di due dosi a distanza di 28 giorni. Non sono però disponibili dati sull’efficacia nei confronti di chi ha più di 55 anni.

Per questo motivo in Italia è stato deciso di non iniettare il vaccino AstraZeneca agli over 55 e alle persone più a rischio (anziani e soggetti che hanno già altre patologie gravi), ma di sfruttare le prime dosi per iniziare la fase 3, quella che riguarda i lavoratori dei servizi essenziali sopra i 55 anni e in buona salute: ecco chi sono questi lavoratori.

Chi sono i lavoratori dei servizi essenziali: quali e potranno fare il vaccino anti-Covid AstraZeneca

Come detto quindi i lavoratori dei servizi considerati essenziali potranno sottoporsi al vaccino AstraZeneca solo se sotto i 55 anni e senza particolari patologie a rischio per il Covid, come ad esempio problemi cardiocircolatori, diabete, obesità e immunodepressi. Queste categorie a rischio rientrano infatti nella platea della fase 1 e 2, e a loro andranno i vaccini Pfizer e Moderna, che hanno un’efficacia intorno al 95%, o altri sieri in via di approvazione con una copertura più alta del 90%.

Nel piano vaccinale nazionale viene specificato chi sono i lavoratori dei servizi essenziali da cui si partirà subito con il vaccino AstraZeneca, ecco chi rientra nell’anticipo della fase 3 della vaccinazione:

  1. scuola e università – personale docente e non docente, oltre un 1,1 milioni di persone in tutta Italia
  2. forze dell’ordine – esercito, carabinieri, polizia, guardia di finanza, guardia costiera e vigili del fuoco (mezzo milione di persone)
  3. carceri – polizia penitenziaria, personale che lavora nelle carceri e detenuti (quasi 100.000 persone)
  4. chi lavora in luoghi di comunità sia civili che religiosi (circa 200.000 persone)

Successivamente scatterà la vaccinazione dei lavoratori degli altri servizi essenziali per la comunità. Per quanto riguarda le prime quattro categorie è piuttosto chiaro chi rientra e chi no, per le altre ancora non è stato precisato l’elenco delle categorie dei lavoratori dei servizi essenziali per la comunità, come ad esempio se in questa lista rientrino anche i farmacisti, il personale dei supermercati, i dipendenti pubblici impiegati agli sportelli e via dicendo. La FP CGIL nazionale ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per definire nel dettaglio la lista dei lavoratori dei servizi essenziali a cui somministrare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca “per non escludere nessuno”, scrive il sindacato.

piano vaccinale italia fase 1 2 3
Le fasi del piano vaccinale nazionale contro il Covid-19

Quando i lavoratori dei servizi essenziali possono fare il vaccino anti-Covid

Il calendario della vaccinazione per i lavoratori dei servizi essenziali viene stabilito dalle Regioni, in base a quando le fiale sono disponibili sul territorio. In Toscana, con le prime 15.400 dosi del vaccino AstraZeneca, la somministrazione ai lavoratori dei servizi essenziali inizierà dal 14 febbraio (o prima se la consegna avverrà in anticipo) e la prenotazione partirà online a metà settimana, sul sito prenotavaccino.sanita.toscana.it.

Sempre in Toscana proseguono a pieno ritmo le somministrazioni e i richiami per il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa (martedì 10 febbraio si riapre l’agenda delle prenotazioni), mentre da lunedì 15 febbraio arriverà il vaccino anti-Covid per gli over 80, che non dovranno prenotare ma saranno chiamati direttamente dal medico di base.

Dove vedere Sampdoria Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

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Ancora una vittoria per l’inter contro la Fiorentina e ancora un tentativo di salvezza per i viola domenica 14 febbraio alle ore 15.00 contro la Sampdoria allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Una partita sicuramente da non perdere, ma dove vederla, su Sky o Dazn?

Dove vedere Sampdoria Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Sampdoria e Fiorentina sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Sampdoria Fiorentina in streaming

Sampdoria Fiorentina non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Sampdoria Fiorentina in chiaro?

Non ci sono opzioni per vedere Sampdoria Fiorentina in chiaro.

Sciopero a Firenze e in Toscana: tramvia bus e treni. Orari e modalità

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Due giornate di disagi per chi si muove con i mezzi pubblici. Si parte con lo sciopero per tramvia e bus, anche a Firenze, oggi (lunedì 8 febbraio 2021) per proseguire con lo stop dei treni regionali in Toscana domani (martedì 9 febbraio). La mobilitazione è stata indetta a livello nazionale dai principali sindacati del settore: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna e Fast-Confsal.

Ecco in dettaglio le modalità e gli orari dello sciopero di bus, tramvia e treni a Firenze e in Toscana tra oggi e domani.

Sciopero a Firenze oggi: gli orari di tramvia e bus Ataf (8 febbraio). Fermi fino a  che ora?

La prima giornata di protesta riguarda i lavoratori del trasporto pubblico locale. A Firenze gli autisti di Ataf incrocina le braccia nella serata di lunedì 8 febbraio dalle ore 18.00 alle 22.00: gli ultimi bus patiranno dai capolinea alle 17.44. In questa fascia oraria, comunica l’azienda di trasporto pubblico dell’area fiorentina “in base alle adesioni che potrebbero registrarsi, non sono esclusi disagi per l’utenza”.

Diversi gli orari dello sciopero di oggi per le due linee della tramvia di Firenze. Il servizio dei convogli non è garantito tra la mattina e il primo pomeriggio, dalle 10.00 alle 14.00. La regolarità delle corse, comunica Gest, dipenderà dall’adesione alla sciopero.

Sciopero dei treni in Toscana il 9 febbraio: le fasce di garanzia

Dopo gli autobus e la tramvia, domani (martedì 9 febbraio) lo sciopero riguarderà anche i treni regionali di Trentalia che circolano in Toscana e a Firenze con questo orario: dalle 9.00 alle 16.59. Per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza il Gruppo Ferrovie dello Stato comunica che non sono previste modifiche alla circolazione, mentre per i collegamenti regionali potranno verificarsi cancellazioni e ritardi. Garantiti i servizi essenziali nelle fasce di garanzia: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

Gli orari dello sciopero l’8 e 9 febbraio 2021: tramvia, bus e treni

Ecco fino a che ora sono fermi bus, tramvia e treni a Firenze e in Toscana, per lo sciopero dei mezzi pubblici indetto tra oggi e domani (lunedì 8 e martedì 9 febbraio 2021).

  • Bus Ataf – sciopero 8 febbraio dalle 18 alle 22 (ultima partenza dal capolinea alle 17.44)
  • Tramvia di Firenze – sciopero 8 febbraio dalle ore 10 alle 14
  • Treni regionali di Trenitalia in Toscana – sciopero il 9 febbraio dalle 9.00 alle 16.59 (fasce di garanzia 6.00 – 9.00; 18.00 – 21.00)

Cgil Firenze: Il futuro si costruisce ora

Dovremo fare i conti con la pandemia che ci è precipitata addosso nel 2020 appena trascorso per molto tempo ancora, siamo nel mezzo di una emergenza sanitaria, economica e sociale, ma il futuro si costruisce ora con scelte coraggiose all’insegna del cambiamento.

La Cgil non starà con le mani in mano ad aspettare che passi la nottata. Non lo abbiamo mai fatto nei mesi trascorsi. Le nostre sedi sono state sempre aperte per non lasciare solo chi continuava a lavorare e chi invece è stato costretto a fermarsi. Siamo stati vicino ai lavoratori e ai pensionati e non abbiamo mai smesso di lottare in difesa dei diritti dei più fragili e di tutti quelli a cui erano e sono negati. Abbiamo conseguito risultati importanti, ne sanno qualcosa i riders ai quali all’inizio della pandemia erano negati anche i più elementari strumenti di protezione individuale dal virus. Li hanno ottenuti, importanti sentenze li hanno equiparati a lavoratori dipendenti ed ora c’è chi li assume con regolari contratti di lavoro.

Lo sanno anche i lavoratori della sanità pubblica toscana a cui, primi in Italia, è stata riconosciuta una indennità giornaliera legata al rischio Covid-19. La Cgil è stata in campo e lo sarà per cambiare un modello di sviluppo che ha arricchito i ricchi e impoverito i poveri. Equità, sostenibilità e circolarità sono le cifre del cambiamento necessario. Che raddoppino 48 milioni di turisti che hanno visitato la Toscana nel 2018 purché si sparpaglino in tutti i bellissimi borghi della Regione senza mordere e fuggire dalla città d’arte più famose. Basta inseguire la rendita che arricchisce i soliti noti e consuma le città svuotandole dei residenti e delle attività ad alto valore qualitativo.

Siamo in campo per continuare le nostre azioni in difesa di chi un lavoro ce l’ha, di chi lo ha perso e di chi lo cerca. La Cgil Toscana è una grande comunità, le nostre sedi sono a disposizione di tutti coloro che si riconoscono nei principi della nostra Costituzione e che condannano tutti i fascismi e tutti i populismi.

Ti aspettiamo cgilfirenze.it www.cgiltoscana.it

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Per la terza volta in stagione l’Inter batte la Fiorentina

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Terza vittoria tra campionato e Coppa Italia per l’Inter sulla Fiorentina in questa stagione. a differenza delle altre due gare nelle quali i viola non avevano demeritato, ed erano usciti sconfitti con alcune recriminazioni, al Franchi nell’anticipo del ventunesimo turno di Serie A, la squadra di Antonio Conte ha vinto dimostrando di essere nettamente superiore ai viola. Cesare Prandelli deve fare a meno di Castrovilli e Milenkovic squalificati e di Ribery e Caceres infortunati e schiera una Fiorentina inedita con Venuti in difesa ed imbottendo il centrocampo con Borja Valero ed Eysseric e tenendo il solo Vlahovic in attacco. Nell’Inter rientra Lukaku che era stato tenuto a riposo in Coppa Italia. Conte fa riposare Lautaro Martinez e schiera Sanchez.

Primo Tempo

L’Inter parte molto bene ed al 6’ è subito pericolosa con Barella che dall’interno dell’area di rigore colpisce la palla a rete ma Dragowski salva la propria porta con un intervento prodigioso. Al 13’ la risposta viola. Il tiro di Bonaventura viene intercettato da Bastoni che respinge sui piedi di Eysseric che calcia la palla a lato della porta difesa da Handanovic. Al 31’ Sanchez serve Barella che, di destro, colpisce al volo e segna l’1-0 per l’Inter. Al 37’ Martinez Quarta serve Bonaventura che tira ma Handanovic devia sulla traversa, la sfera arriva a Biraghi ma sul secondo tiro Handanovic para coi piedi. Al 43’ la Fiorentina cerca ancora il pareggio con Amrabat che serve Eysseric. Il tiro del francese viene difeso da Lukaku. Proprio il belga si fa vedere al 45’ con un tiro che finisce alto, sopra la traversa. Si va al riposo con i nerazzurri avanti di un gol.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Nella ripresa Prandelli toglie Borja Valero per Kouame ma al 52’ arriva il raddoppio dell’Inter. Hakimi serve Perisic che viene lasciato completamente libero dalla difesa viola e appoggia facilmente a rete per il 2-0. Al 63’ è ancora Hakimi a servire Lukaku che entra in area ed ha a disposizione un rigore in movimento. Quarta riesce a deviare in angolo. Dopo due minuti il tiro di Perisic viene parato da Dragowski. Al 67’ è sempre il portiere viola a salvare il risultato su un tiro di Gagliardini. Entrano i nuovi acquisti Kokorin e Malcuit. L’ex Napoli proprio allo scadere ci prova con un tiro da fuori area che esce di poco a lato. Finisce con la vittoria dell’Inter che continua la corsa verso il titolo mentre la Fiorentina è costretta, ancora una volta, a guardarsi alle spalle.

L’allenatore

Cesare Prandelli commenta a fine gara. “Abbiamo reagito bene dopo il primo gol, cosa che non è accaduta dopo il secondo gol. La vittoria dell’Inter è meritata anche se con un po’ di fortuna avremmo potuto pareggiare. Abbiamo sbagliato spesso le uscite, sicuramente qualche errore l’abbiamo commesso ma dobbiamo riconoscere la forza dell’Inter. Le scelte sono state obbligatorie, Pulgar sta vivendo un momento particolare dopo il Covid ma è normale, sono ragazzi giovani che vivono lontani dalla famiglia. Eysseric – aggiunge il tecnico viola – ha fatto una buona partita, Borja ha dato un po’ di qualità, abbiamo tentato di osare con le due punte. Quello che porto a casa è un’ottima reazione dopo il primo gol. Il salto di qualità dipende da noi, possiamo fare delle buone partite se diventiamo consapevoli dei nostri limiti. E’ un campionato strano, la squadra è nata in un certo modo e assestarla in corsa non è facile. La prossima settima abbiamo uno scontro salvezza, dobbiamo pensare a salvarci”.