martedì, 7 Aprile 2026
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Coronavirus, il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti nella fase 2

C’è un nuovo modulo di autocertificazione per giustificare gli spostamenti durante la fase 2, valido a partire dal 4 maggio 2020: ecco la nuova versione del modello, la quarta dall’inizio dell’emergenza coronavirus, scaricabile in formato pdf o Word.

I motivi per poter compiere degli spostamenti restano gli stessi: comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza, situazione di necessità o motivi di salute.

Una nuova autocertificazione: il modulo valido dal 4 maggio

Quel che cambia è che dal 4 maggio ci si potrà spostare anche al di fuori del proprio comune di residenza, con l’obbligo però di restare all’interno della propria regione. Per questo il ministero dell’interno ha diffuso oggi il nuovo modulo di autocertificazione, valido per gli spostamenti dal 4 maggio.

Si potrà però continuare a usare anche il vecchio modulo, quello aggiornato al 26 marzo, barrando le voci non più attuali, cioè quelle che fanno riferimento a spostamenti in comuni diversi dal proprio che da domani saranno consentiti. Lo precisa il ministero stesso sul suo sito.

Cosa cambia nel nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti del 4 maggio

L’autocertificazione funzionerà allo stesso modo anche nella fase 2. Chiunque sia trovato in strada, anche a piedi, dal 4 maggio, dovrà poter giustificare il motivo dei suoi spostamenti alle forze dell’ordine.

Per farlo, dovrà presentare l’autocertificazione. Può essere compilata a casa, scaricando il modulo (in formato pdf editabile o Word), oppure potrà essere compilata sul posto, utilizzando i moduli in bianco a disposizione delle forze dell’ordine.

Autocertificazione per spostamenti dal 4 maggio: come si compila

Anche il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus, dal 4 maggio, andrà compilato con gli stessi darti dei precedenti.

I dati anagrafici – nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, numero di telefono – e l’itinerario del proprio spostamento, dall’indirizzo di partenza a quello di destinazione.

Fase 2 e spostamenti tra Comuni: il 4 maggio si potrà uscire liberamente?

Si dovrà poi indicare il motivo per cui ci si sposta. Le ragioni ammissibili restano quattro:

  • comprovate esigenze lavorative (in questo caso le forze dell’ordine possono anche controllare chiamando il datore di lavoro)
  • assoluta urgenza, per trasferimenti in un Comune diverso
  • situazioni di necessità all’interno del proprio Comune (come fare la spesa)
  • motivi di salute, ad esempio per il ritiro di medicinali in farmacia o per una visita medica

Il nuovo modulo di autocertificazione in formato pdf e Word (versione del 4 maggio)

Ecco i link per scaricare l’utima versione del modulo di autocertificazione per gli spostamenti durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus, a partire dal 4 maggio.

  • Il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus, aggiornato al 4 maggio 2020 in formato pdf editabile: scarica qui.
  • Il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus, aggiornato al 4 maggio 2020 in formato docx di Word: scarica qui.
  • Il precedente modello di autocertificazione, versione del 26 marzo, con le voci non più attuali barrate in formato pdf: scarica qui.

Coronavirus, solo 38 nuovi casi in Toscana: il bollettino del 3 maggio

Sono 38 i nuovi casi di positività al coronavirus rilevati nelle ultime ventiquattro ore in Toscana. È il dato più basso registrato dall’8 marzo scorso, ad eccezione del 27 aprile, quando uno dei 13 laboratori di analisi dovette fermarsi. Le ultime notizie dal bollettino di oggi, domenica 3 maggio, sul contagio da coronavirus in Toscana sono dunque incoraggianti.

Coronavirus, ultime notizie dalla Toscana (3 maggio)

L’aumento dei nuovi casi è di appena lo 0,4% rispetto a ieri. Il totale di quelli rilevati dall’inizio dell’epidemia sale dunque a 9.563. Si registrano d’altra parte anche 9 nuovi decessi: 2 uomini e 7 donne con un’età media di 81,6 anni.

Nel complesso, la mappa del contagio vede Firenze come provincia più colpita come dato assoluto, con 3.210 casi complessivi (17 in più rispetto a ieri). Sono 529 a Prato, 644 a Pistoia (4 in più), 1.015 a Massa Carrara (3 in più), 1.304 a Lucca (9 in più), 857 a Pisa (1 in più), 523 a Livorno (2 in più), 648 ad Arezzo, 424 a Siena, 409 a Grosseto (2 in più).

La Toscana resta al 10° posto in Italia come numerosità di casi con circa 256 casi per 100.000 abitanti. La media italiana, aggiornata a ieri, è di circa 347 ogni 100.000 abitanti. Le province con il tasso più alto sono Massa Carrara con 521 casi  ogni 100.000 abitanti, Lucca con 336, Firenze con 317. Livoro è la più bassa con 156.

Le ultime notizie sul coronavirus in Toscana

Le persone in isolamento a casa con sintomi lievi o asintomatiche sono 4.703, 25 in meno rispetto a ieri. Altre 15.502 (meno 140 rispetto a ieri) sono le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL centro 8.943, Nord Ovest 5.692, Sud Est 867).

Ricoveri al minimo, aumentano i guariti

Continua a diminuire il numero dei ricoverati nei posti letto dedicati ai pazienti covid. Sono 625, 12 in meno di ieri. DI questi, 112 sono in terapia intensiva (meno 6 rispetto a ieri). È il punto più basso raggiunto dal 18 di marzo 2020 per i ricoveri totali.

Aumentano intanto i guariti, +2%, per un totale di 3.363, 66 in più rispetto a ieri. Si tratta di 1.284 persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2.079 (+66 persone da ieri) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

I 9 nuovi decessi registrati sono così suddivisi per provincia di segnalazione: 6 nella provincia di Firenze, 2 a Massa Carrara, 1 a Lucca. Il totale dei morti dall’inizio dell’epidemia da coronavirus in Toscana è di 872. Così ripartiti: 303 a Firenze 42 a Prato, 74 a Pistoia, 121 a Massa Carrara, 123 a Lucca, 75 a Pisa, 45 a Livorno, 39 ad Arezzo, 26 a Siena, 16 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità (numero di morti sul totale della popolazione residente) vede la Toscana come 12° regione italiana con 23,4 decessi ogni 100.000 abitanti. La media italiana è di 47,6.

Il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa (62,1x 100.000), Lucca (31,7 x 100.000) e Firenze (30,0x 100.000), il più basso a Grosseto (7,2x 100.000).

Per quanto riguarda i tamponi, da ieri ne sono stati eseguiti 2.691 e analizzati 2.958. Il totale dei test eseguiti in Toscana è di 150.914.

 

Bonus partite Iva, a maggio sarà di 1000 euro: confermati i 600 per aprile

Il bonus partite Iva aumenta a 1000 euro: resteranno 600 euro per il mese di aprile (e non saliranno quindi a 800 euro) ma da maggio il bonus per gli autonomi verrà aumentato, a patto di poter dimostrare di aver subito perdite ingenti nel secondo bimestre 2020. Questa l’ipotesi sulla quale il governo sta lavorando in vista dell’approvazione del nuovo “decreto maggio”, attesa nel consiglio dei ministri di mercoledì prossimo.

Partite Iva e autonomi, a maggio si cambia: nuovo bonus da 1000 euro

A marzo erano stati 600 euro. Poi l’ipotesi, esplicitata anche da parte di membri del governo, di aumentarlo a 800 euro. Ora l’idea è quella di portare a 1000 euro il bonus per autonomi e partite Iva di maggio, ma con dei nuovi requisiti: si dovrà infatti poter dimostrare una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 (i mesi di marzo e aprile) rispetto agli stessi mesi del 2019.

Il bonus di aprile per le partite Iva

Intanto arriva la conferma che il bonus del mese di aprile resterà da 600 euro. Sarà confermato per tutti i lavoratori che hanno già ottenuto l’approvazione quello precedente, del mese di marzo, compresi quelli che ancora non hanno ricevuto l’accredito. Sembra quindi sfumata l’ipotesi di aumentare il bonus autonomi e partite Iva a 800 euro già per il mese di aprile. Ma a maggio, come detto, l’importo del bonus dovrebbe salire fino a mille euro.

I nuovi requisiti: perdite nel secondo bimestre 2020

Se prima però il bonus era allargato a tutti gli autonomi con l’unica condizione di avere un reddito complessivo inferiore ai 35 mila euro, con i nuovi requisiti i titolari di partita Iva dovranno poter dimostrare perdite di almeno un terzo (il 33%) del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto a quello 2019.

Coronavirus, il bonus da 600 euro anche ai professionisti

Il bonus è rivolto ai lavoratori autonomi e alle partite Iva iscritti all’Inps ed è esteso anche a tutti i professionisti iscritti alle casse private. In quest’ultimo caso sono le stesse casse (Inarcassa, Cassa forense, Enpam e le altre) a stabilire le modalità di accesso, anche se i requisiti sono gli stessi per tutti.

Un metro di distanza e mascherine: le regole sui bus della Toscana per la fase 2

Un metro di distanza a bordo, mascherine obbligatorie e si può salire solo per comprovate esigenze: queste le regole per l’uso dei bus e di tutti i mezzi del trasporto pubblico su gomma stabiliti dall’ordinanza 47 della Regione Toscana in vista della fase 2 dell’emergenza coronavirus, dal 4 maggio.

Bus, le regole anti coronavirus della Regione Toscana

Da quella data, infatti, riprenderà a circolare un maggior numero di bus in vista del ritorno al lavoro di buona parte dei cittadini. Proprio il lavoro sarà uno dei motivi validi per salire su un mezzo. Lo si potrà fare, infatti, solo per le ormai note situazioni di comprovata necessità, per lavoro, per motivi di salute o per andare a far visita a parenti e congiunti.

È vietato usare le linee di autobus per spostarsi in altre regioni. A meno di comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o per motivi di salute.

A un metro di distanza anche sul bus

Sui bus e su tutti i mezzi del trasporto locale su gomma si dovrà rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro l’uno dall’altro. È obbligatorio indossare la mascherina. L’utilizzo dei guanti monouso è raccomandato, ma non obbligatorio, così come il lavaggio o la disinfezione delle mani prima e dopo l’uso dei mezzi pubblici. Per questo la Regione raccomanda ai gestori di installare dei dispenser di liquido disinfettante e di guanti monouso a bordo, a disposizione dei passeggeri.

Sono esentati da questi obblighi i bambini sotto i sei anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

4 province a contagio zero: la mappa del coronavirus in Toscana

Ci sarà una porta per la salita e una per la discesa, nel caso il bus abbia due porte. Altrimenti, si dovrà aspettare la discesa di tutti i passeggeri alla propria fermata prima di poter salire. Sarà sospesa la vendita dei biglietti a bordo dei mezzi.

Pulizia dei bus obbligatoria ogni giorno

Le aziende del trasporto pubblico dovranno provvedere ogni giorno alla pulizia e alla disinfezione completa del mezzo. La postazione del conducente verrà sanificata a ogni cambio turno.

Gli impianti di climatizzazione dei mezzi dovranno essere tenuti accesi, eliminando la funzione di ricircolo dell’aria. Se le condizioni meteo lo permettano, verranno tenuti aperti anche i finestrini e le botole del tetto per aumentare ulteriormente il ricambio dell’aria all’interno dei mezzi.

Toscana, sì a passeggiate e bicicletta anche lontano da casa tra conviventi

Le aziende si impegneranno anche a intensificare i controlli a bordo e alle fermate per garantire il rispetto delle misure di sicurezza.

Ordinanza 47 della Regione Toscana, il testo

Il testo completo in pdf dell’ordinanza 47 del presidente della Regione Toscana è disponibile a questo indirizzo.

Fase 2, il 4 maggio la riapertura del Parco delle Cascine e degli altri giardini di Firenze

Il Parco delle Cascine e non solo: lunedì 4 maggio, giorno di inizio della cosiddetta fase 2, a Firenze si avrà anche la riapertura di gran parte i suoi giardini e aree verdi. Ogni giorno, dalle 9.30 alle 18.30, si potrà accedere per fare passeggiate, giri in bicicletta e tutta l’attività sportiva o motoria consentita. Obbligatoria la mascherina e il distanziamento sociale. È quanto disposto dall’ordinanza per la fase 2 firmata dal sindaco Dario Nardella.

Firenze, la riapertura delle Cascine e degli altri parchi

Le Cascine, ma non solo: il parco dell’Anconella, quello del Mensola, le aree verdi delle piazze e i giardini di alcune delle ville storiche come Villa Favard, Villa Vogel e Villa Strozzi. Dal 4 maggio Firenze riapre i suoi spazi verdi, una sorta di prova generale per la riapertura totale dei parchi cittadini. A Firenze, parchi e giardini pubblici erano chiusi dallo scorso 16 marzo.

Il Comune ha infatti ideato una roadmap per le aperture successive, previste a partire dall’11 maggio. Cominciando in particolare dai giardini gestiti da associazioni convenzionate con Palazzo Vecchio, che avranno il compito di sorvegliare sul rispetto delle regole.

Sempre dall’11 maggio è prevista la riapertura delle aree cani di Firenze, di nuovo in modo graduale.

Tutto, però, dipenderà dall’esito della prima settimana della fase 2. Da quanto cioè i cittadini saranno rispettosi delle regole di sicurezza. A questo proposito i controlli delle forze dell’ordine verranno rafforzati.

Alle Cascine sì, ma con la mascherina (obbligatoria)

All’interno dei parchi resta l’obbligo di rispettare tutte le misure di sicurezza. Vietata ogni forma di assembramento. La distanza di sicurezza interpersonale è di almeno due metri per chi svolge attività sportiva e di almeno un metro per tutti gli altri.

L’uso della mascherina è obbligatorio. Lo è anche quello dei guanti monouso se si vuole usufruire di panchine, tavoli e altri elementi di arredo nei giardini pubblici. Sulla stessa panchina possono sedersi solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare.

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I genitori con figli minori e le persone non completamente autosufficienti accompagnate sono invitati a utilizzare preferibilmente i parchi, giardini e le aree verdi recintati. Chi invece esce per fare attività fisica o motoria dovrà preferibilmente scegliere parchi, giardini e aree verdi non recintati.

L’accesso ai parchi sarà vietato alle persone sottoposte a quarantena o risultate positive al virus. Vietato anche per chi presenta sintomi da infezione respiratoria e per chi ha febbre maggiore di 37,5° C.

L’amministrazione sconsiglia di uscire per andare nei parchi anche alle persone anziane e a chi soffre di patologie croniche o immunodepressione.

I parchi e i giardini recintati di Firenze saranno aperti sette giorni su sette, dalle 9.30 alle 18.30.

L’elenco – che il Comune stesso definisce “non esaustivo” delle aree verdi che riapriranno dal 4 maggio a Firenze

Quartiere 1, la riapertura del Parco delle Cascine

  • Parco delle Cascine (Q1)
  • Parco Bobolino ( Q1)
  • Passeggio del Viale dei Colli e rampe del Poggi (Q1 e Q3)
  • Piazzale Michelangelo (Q1)
  • Giardini di Piazza D’Azeglio (Q1)
  • Giardini di Piazza Indipendenza (Q1)
  • Giardini di Piazza Demidoff (Q1)
  • Giardini di Piazza Tasso (Q1)
  • Verde decorativo di Piazza S. Spirito (Q1)
  • Giardini di Piazza Puccini (Q1)
  • Giardini Fortezza (Q1)

Dal Mensola ai Lungarni, i parchi del Quartiere 2

  • Parco del Mensola (Q2)
  • Giardino Caponnetto di L.no del Tempio (Q2)
  • Giardini di L.no Colombo e L.no Moro (Q2)
  • Giardini Via Lungo l’Affrico e V.le De Amicis (Q2)
  • Giardini check point (Via Venosta – Via Dalla Chiesa Q2)
  • Giardini di Piazza della Libertà (Q2)
  • Giardini di P.le Donatello (Q2)
  • Giardini di Piazza Savonarola (Q2)

Nel Quartiere 3 si torna all’Anconella

  • Parco Anconella / Albereta (Q3)
  • Parco Viale Tanini (Q3)
  • Parco Pozzolatico (Q3)
  • Parco Bosco di Sorgane (Q3)
  • Giardini di Piazza Francia (Q3)
  • Giardini di Sorgane (Q3)
  • Verde decorativo di Piazza Acciaioli (Q3)

Montagnola e Argingrosso nel Quartiere 4

  • Parco dell’Argingrosso (Q4)
  • Parco di Ugnano (Q4)
  • Giardini di L.no dei Pioppi (Q4)
  • Giardini Argingrosso interni (Q4)
  • Giardini San Bartolo a Cintoia (Q4)
  • Giardino Montagnola (Q4)
  • Giardini Isolotto vecchio (Q4)

Dalle Piagge a Novoli, riaprono i giardini del Quartiere 5

  • Aree Verdi delle Piagge (Q5)
  • Giardini di Piazza I Maggio (Q5)
  • Giardino Forlanini (Q5)
  • Giardini di San Piero a Quaracchi (Q5)
  • Giardini di Piazza Costituzione (Q5)
  • Giardini di Piazza Giorgini (Q5)
  • Giardini di Piazza Tanucci (Q5)

Perla Nera di Liza Marklund. La recensione

Kiona vive a Manihiki, un minuscolo atollo delle Isole Cook, nell’Oceano Pacifico. Con la sua famiglia possiede un allevamento di perle ed ogni giorno si immerge assieme ai suoi fratelli per prendersi cura delle ostriche che racchiudono le preziose sfere nere. La sua vita prosegue tranquilla, nella normalità della routine regolata dalle ripetitive abitudine della popolazione indigena. Un giorno, però succede qualcosa. Qualcosa che cambierà completamente le sue giornate e il suo modo di pensare: un’imbarcazione rimane incagliata nella barriera corallina che circonda l’isola e lo svedese Erik irrompe nella sua vita. Da questo momento in poi l’esistenza di Kiona viene completamente stravolta: si ritroverà inseguita e minacciata, costretta a spostarsi di continente in continente, arriverà a Los Angeles, passando per Londra e Dar es Salaam per finire a Lund, nella Svezia del Sud, per difendere una misteriosa valigetta che Erik teneva nascosta e per scoprire la verità sull’enigmatico svedese. Una volta arrivata in Svezia, Kiona riuscirà, tra
difficoltà e misteri da risolvere, a trovare la cassetta di sicurezza apribile solo con la piccola chiave che si è portata dietro da quel famigerato giorno dell’incontro con Erik. Sarà sufficiente il suo contenuto a dipanare
il mistero?

Liza Marklund, in questo suo ultimo romanzo, affronta il complesso tema dell’appartenenza, domandandosi e facendo riflettere il lettore sull’annoso dubbio: “fino a che punto siamo disposti ad arrivare per proteggere le persone che amiamo?”. L’autrice confeziona il racconto in maniera impeccabile, disegnando una storia intricata ed appassionante, un concentrato di mistero, denaro, violenza e solitudine. Una bellissima caratterizzazione dei personaggi e un’eccellente descrizione delle ambientazioni fa sì che la narrazione sia calda ed avvolgente. Un libro decisamente intrigante, che vi catapulterà al fianco dell’audace Kiona nelle sue peripezie per scoprire la verità sul misterioso svedese.

Perla Nera
di Liza Marklund
Marsilio
19 euro

Non avevo capito niente di Diego De Silva. La recensione

Vincenzo Malinconico vive a Napoli, ha 42 anni e fa l’avvocato. Ha due figli adolescenti con cui non riesce a comunicare e la moglie lo ha appena lasciato per un altro. Condivide lo studio con altri avvocati, ma il lavoro latita e soprattutto non lo appassiona. L’Avvocato Malinconico (mai cognome fu più azzeccato) si reca in tribunale quasi solo per perder tempo e gironzola per la città, a volte perdendosi, si nutre di “Quattro salti in padella” e chiama per nome i suoi pochi mobili Ikea con cui ha un rapporto di amicizia. La
sua monotona routine è profondamente segnata dal dolore per l’amore che ancora prova per sua moglie Nives, e la sua vita non sembra proprio esser pronta a ricevere svolte positive.

Malinconico osserva la vita con estrema ironia mescolata però a profonde riflessioni sulle cose, sulle persone che fanno parte della sua vita e sulla sua esistenza. E proprio quando meno se lo aspetta succedono due cose che gli cambiano completamente la vita, proiettandolo in un turbinio di emozioni e
azioni fino a pochi attimi prima assolutamente impensabili. Alessandra Persiano, bellissima PM che lavora nel tribunale che frequenta Malinconico, si innamora inaspettatamente di lui; ma soprattutto viene designato, suo malgrado, come difensore d’ufficio del camorrista Mimmo ‘o Burzone (Mimmo il Borsone, soprannominato così perché da giovane aveva fatto il rappresentante porta a porta) per difenderlo dall’accusa di omicidio. Malinconico inizierà quindi un percorso di rinascita in campo amoroso, rendendosi conto che il legame con l’ex moglie che lui chiamava amore in realtà non lo era più, e professionale, cimentandosi nell’assurda difesa di Mimmo il camorrista, che lo obbliga a seguire una tesi difensiva
strampalata.

Il libro è decisamente scorrevole, spassoso e divertente. Si ride un sacco e si seguono le riflessioni sulla vita di Malinconico facendole un po’ nostre, tant’è che a libro ultimato sembra davvero di essere vecchi amici del riflessivo e ironico protagonista.

Non avevo capito niente
di Diego De Silva
Einaudi
16 euro

Passeggiate vietate? No, è un fake: la falsa ordinanza della Regione Toscana che gira sul web

Una presunta “ordinanza 47” della Regione Toscana che revoca e annulla quanto stabilito dall’ordinanza 46, ovvero la possibilità di camminare e usare la bicicletta liberamente all’interno del proprio comune: ma si tratta di un fake, le passeggiate non sono vietate e anzi restano consentite proprio a partire da oggi, venerdì 1° maggio.

L’ordinanza 47 è un fake: in Toscana si può andare a camminare

Con l’ordinanza 46 la Regione Toscana aveva stabilito che si può andare a fare camminate e giri in bici, anche accompagnati dai conviventi. Con l’unico vincolo di restare all’interno del territorio del proprio comune di residenza. Rispettando, inoltre, tutte le misure di sicurezza: mascherine e distanziamento sociale.

In particolare, possono uscire all’aperto i genitori insieme ai figli minori, le persone non completamente autosufficienti con un accompagnatore e i residenti nella stessa casa. Per loro non vale l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale. Si tratta di persone che vivono nella stessa casa e che dunque hanno comunque contatti continui e prolungati.

Regione Toscana: si può camminare e andare in bici all’interno del proprio comune

Riconoscendo infatti che l’attività motoria “risponde ad esigenze di tutela della salute individuale e collettiva e del benessere psico-fisico dei minori”, la Regione ha concesso la possibilità di spostarsi anche oltre la prossimità dalla propria casa. Con l’obbligo di farlo partendo e ritornando alla propria abitazione, senza tappe intermedie e senza usare altri mezzi.

La falsa ordinanza che circola sul web

Nelle ultime ore ha però cominciato a circolare online un’ordinanza fake, la numero 47, che vieta quanto disposto dalla 46. Non solo: introduce presunte sanzioni molto pesanti, addirittura la reclusione fino a cinque anni, per chi trasgredisce. Si tratta di un falso fatto ad arte, copiando persino l’impostazione grafica dei documenti ufficiali della Regione Toscana.

Un falso creato, probabilmente, sull’onda dell’incertezza sollevata dalle parole del premier Giuseppe Conte sulla decisione della Toscana. Durante la sua informativa alla Camera di ieri, Conte aveva detto: “Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali. Quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime“.

Pur non riferendosi alla Regione Toscana o a qualche altro ente locale, era sorto il dubbio. Ma la Regione non ha vietato passeggiate, camminate e giri in bicicletta e l’ordinanza che sta circolando è un fake, una bufala. D’altra parte l’ordinanza 46 (quella vera) non fa che anticipare di tre giorni quello che dal 4 maggio sarà comunque permesso in tutta Italia.

La Regione Toscana ha fatto sapere di aver segnalato il caso all’Avvocatura regionale e che domani sarà presentata denuncia alle autorità competenti per falso materiale e ideologico.

Il testo completo dell’ordinanza numero 46 della Regione Toscana – l’unica autentica e attualmente in vigore – a questo link.

Dove fare i test sierologici in Toscana: nuovo elenco dei laboratori privati

Cresce il numero dei laboratori di analisi privati della Toscana dov’è possibile fare i test sierologici per il coronavirus, grazie alla convenzione con la Regione: l’elenco dei centri autorizzati conta adesso 41 strutture distribuite in tutte le province. I kit rapidi che rilevano la presenza degli anticorpi, generati dal corpo come reazione al Covid-19, sono al momento riservati a categorie specifiche di lavoratori, che hanno continuato la loro attività anche durante il lockdown.

Dagli operatori sanitari alle forze dell’ordine fino a chi ha avuto contatti con il pubblico, come i dipendenti dei supermercati, la lista completa di chi può fare i test sierologici è riportata nell’ordinanza 39 della Regione Toscana (qui il pdf). Si stima che questo screening a tappeto potrà interessare fino a 380mila persone.

Come prenotare i test sierologici per il coronavirus

I lavoratori che ne hanno diritto possono prenotare il test, gratuito, contattando direttamente i laboratori di analisi privati convenzionati. In alcuni casi però sono state le stesse aziende a farsi carico delle procedure per fissare le analisi ai dipendenti. Al momento la Regione prevede che questo screening durerà 3 settimane, ma in caso di bisogno potrebbe continuare anche dopo.

Cosa sono i test sierologici rapidi

A disposizione ci sono due tipi di kit, uno prevede un normale prelievo ematico, l’altro invece impiega un pungi dito e una sola goccia di sangue: in entrambi i casi questo esame rileva in tempi rapidi se si è stati positivi al coronavirus. I kit acquistati dalla Regione Toscana analizzano la presenza nel sangue degli anticorpi che il sistema immunitario genera in seguito al contagio da coronavirus, anche se non si hanno avuto sintomi. In caso di esito positivo o dubbio sarà obbligatorio sottoporsi, tramite la Asl, al tampone per appurare se il virus è ancora attivo e quindi se si è contagiosi (qui vi abbiamo spiegato la differenza tra test sierologici e tampone).

Le persone risultate positive o in una situazione di dubbio, in attesa dei risultati dei tamponi, dovranno stare in isolamento a casa, come misura di cautela contro la diffusione del coronavirus.

L’elenco dei laboratori privati della Toscana dove fare i test sierologici

Ecco quindi la lista delle 41 strutture convenzionate con la Regione, provincia per provincia

Arezzo

CENTRO DIAGNOSTICO VALDICHIANA – FOIANO DELLA CHIANA (tel. 0575.641106)
SAN GIUSEPPE ANALISI – AREZZO (tel. 0575.3734459 – 392.9065215)

Firenze, dove fare i test sierologici

AMBULATORI MISERICORDIA CAMPI BISENZIO (tel. 055.89411 – 342.9506677)
BIOMOLECULAR DIAGNOSTIC – FIRENZE (tel. 055.570762  334.8459802)
ISTITUTO PROSPERIUS – FIRENZE (tel. 055.50661)
ISTITUTO FANFANI – FIRENZE (tel. 055.4970324 – 055.4970486 – 055.4970636)
NUOVA IGEA – FIRENZE (tel. 055.600546 -055.6540501 – 055.4376697 – 055.701607)
ISTITUTO ECOMEDICA – EMPOLI (tel. 0571.99281)
LEA SRL – EMPOLI (tel. 0571.543985 – 371.3547896)
ISTITUTO RAGIONIERI – SESTO FIORENTINO (tel. 055.4200056)
SYNLABMED – SESTO FIORENTINO (tel. 055.4211617)

Grosseto

ISTITUTO SENESE – GROSSETO (tel. 0564.24190)
LABGAMMA – GROSSETO (tel. 0564.451184 – 0564.458999 – 335.323966)

Livorno

BIOLABOR – LIVORNO (tel. 340.3494270 – 346.8404949)
MULTITEST – LIVORNO (tel. 331.7411339)
CASA DI CURA VILLA TIRRENA – LIVORNO (tel. 0586.263101)
LABORATORIO NUOVO – CECINA (tel. 0586.635170)

Lucca

CAM – VIAREGGIO (tel. 0584.962153)
ECOL STUDIO – LUCCA (tel. 0583.808840)
LABORATORIO PIERONI – CAMAIORE (tel. 348.2894690)
LAM SANVITO – CAPANNORI (tel. 0583.936430)
LAMM SRL – LUCCA (tel. 0583.581491)

Massa-Carrara

BIOMEDIX – AULLA (tel. 0187.420680)
BIANALISI – VILLAFRANCA LUNIGIANA (tel. 0187.493638)
LABORATORIO ANALISI BRUNO – CARRARA (tel. 0585.857987)
LABORATORIO APUANO – MASSA (tel. 348.2894690)
LABORATORIO ANALISI TIRRENO – CARRARA (tel. 0585.631795)

Pisa

CENTRO ANALISI CASCINA – CASCINA  (tel. 050.711123)
CENTRO RICERCHE CLINICHE – PISA (tel. 050.503020)
KOBIOL – PISA (tel. 351.6684845)
LACC – PONTEDERA (tel. 0587.53924)
LAM – PISA (tel. 050.44022)

Pistoia

BIOMEDICAL – MONSUMMANO TERME (tel. 0572.951359 Monsummano Terme – 0574.604147 Prato)
CDL OMNIA MEDICA – PISTOIA (tel. 0573.26683)
DATA MEDICA – MONTECATINI TERME (tel. 0572.911611 – 324.5612221)
SANAVIR SRL – PISTOIA (tel. 0573.506329)

Prato

DIAGNOSYS – PRATO (tel. 0574.31303 – 25063)
IAMA – PRATO (tel. 388.3676306)

Siena

CENTRO ANALISI CLINICHE ALBA – POGGIBONSI (tel. 0577.600893)
CENTRO DIAGNOSTICO SENESE – SIENA (tel. 0577.51026)§
POLO GGB – SIENA (tel. 0577.381312)

Giardini e parchi di Firenze chiusi per il ponte del 1° maggio

Non c’è il via libera, né un anticipo della fase due. Nel weekend del 1° maggio non ci sarà la riapertura dei giardini, delle ville e dei parchi di Firenze: resteranno tutti chiusi, dalle Cascine all’Anconella fino alle piccole aree verdi di quartiere. Il Comune precisa che durante il ponte per la festa del lavoro resta in vigore l’ordinanza del sindaco Dario Nardella che, da più di un mese, stabilisce la chiusura dei giardini per arginare la diffusione del coronavirus.

Il provvedimento oltre a vietare gli assembramenti vieta l’ingresso e la circolazione nei parchi pubblici non recitanti e la chiusura di tutte le aree verdi delimitate (giardini pubblici, aree cani, aree gioco e impianti sportivi a libera fruizione), pena una multa da 25 euro a 500 euro e la denuncia per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Giardini e parchi di Firenze chiusi, ma si studia la riapertura per la fase 2 a maggio

Palazzo Vecchio specifica anche che si è “in attesa di nuovi provvedimenti”: il nuovo decreto del governo per la fase 2 infatti dà la possibilità ai sindaci di riaprire dal 4 maggio parchi e giardini, a patto che si possa garantire l’entrata contingentata delle persone e il rispetto della distanza di sicurezza. I primi cittadini possono però decidere di tenere alcuni giardini aperti, mentre chiuderne altri per evitare assembramenti di persone.

Da maggio, anche a Firenze, resteranno comunque chiusi i giochi per bambini (come scivoli e altalene) e non sarà possibile sdraiarsi a prendere il sole o a fare picnic nei parchi o nei giardini aperti, ma solo compiere attività motoria o sportiva, ad esempio camminate e jogging.