giovedì, 8 Ottobre 2026
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La Fiorentina si fa rimontare dal Como ed esce dalla Coppa Italia

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La Coppa Italia non era l’obiettivo primario di questa Fiorentina che deve fare punti per salvarsi e pensare, casomai, alla Conference League. Il Como di quest’anno, poi, ha mostrato in campionato di essere una squadra solida ed ambiziosa. I lariani, infatti, subita la rete di Piccoli hanno rimontato i ragazzi di Paolo Vanoli e nei quarti di finale di Coppa Italia giocheranno a Napoli il 10 febbraio. Tante sorprese nella formazione di Paolo Vanoli che sceglie Christensen in porta facendo, riposare De Gea (che prima della gara si è recato in tribuna per omaggiare la signora Catherine di un mazzo di fiori) ed in difesa Fortini, Comuzzo, Ranieri. La vera novità è Luis Balbo, terzino sinistro venezuelano classe 2006, pilastro della Primavera di Galoppa e al debutto assoluto da professionista. Confermato davanti alla difesa Ndour con Harrison, Fabbian, Brescianini e Fazzini a centrocampo e Piccoli centravanti. Cesc Fabregas sceglie Butez in porta, Van der Brempt, Ramon, Diego Carlos e Moreno in difesa, a centrocampo Sergi Roberto e Da Cunha con Kuhn, Caqueret e Jesus Rodriguez dietro a Douvikas.

La partita

La Fiorentina parte bene ed è proprio il debuttante Balbo che, dopo appena quattro minuti, impegna Butez per due volte consecutive. Al 7’ Piccoli sfrutta l’assist di Fabbian e calcia per l’1-0. Il Como non si scompone ed è Kuhn a provare ad impensierire Christensen il tiro di Fazzini viene deviato in angolo. Al 20’ il Como pareggia con Douvikas che di testa colpisce il palo, sul pallone arriva per primo Sergi Roberto che sigla il suo primo gol in Italia. Dopo poco il centrocampista si infortuna ed entra Nico Paz.

Nella ripresa la Fiorentina fatica ad uscire dalla propria metà campo ed il Como inizia un pressing asfissiante per trovare il vantaggio. Al 50’ ci prova Caqueret. Dopo 8 minuti Ramon ed al 60’ Smolcic crossa da destra e sulla respinta di Fortini, Nico Paz segna il 2-1. La Fiorentina prova a trovare il pareggio con Piccoli ma il Como è sempre molto attento ed al 91’ Morata, appena entrato, sfrutta a dovere il cross di Kuhn e trova il 3-1 che chiude la gara. La Fiorentina esce dalla Coppa Italia ma quest’anno sono altri gli obiettivi.

L’allenatore

Insoddisfatto Paolo Vanoli a fine gara. “Quello che ci serve per fare il salto è la cattiveria, la voglia di non prendere gol. Sulla seconda rete abbiamo fatto un rinvio fatto male. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, ma abbiamo preso la rete del pari su calcio d’angolo. Ci deve essere più voglia di portare a casa il risultato. Pensavo che i cambi avrebbero dato qualcosa in più alla squadra. Speriamo che Piccoli non si sia fatto niente di importante, perché non ho punte. Anche dietro siamo abbastanza in difficoltà. Dobbiamo cambiare il nostro chip mentale. Ci deve essere la cattiveria di portare a casa i risultati che meritiamo. Ci abbattiamo molto sugli errori, a volte anche troppo facilmente. Contro le cosiddette dirette concorrenti abbiamo fatto pochi punti e abbiamo perso domenica scorsa una partita contro il Cagliari. Dobbiamo inserire dentro quella fame che hanno le squadre che non vogliono prendere gol. Ci manca questo passaggio”.

Joseph Commisso nuovo presidente della Fiorentina

Giuseppe Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina. Il figlio del magnate italo/americano succede al padre alla guida del club viola. La nomina è stata decisa dal Consiglio di Amministrazione della società che si è riunito a Firenze. Durante la riunione il Consiglio ha poi confermato Mark Stephan nel ruolo di Chief Executive Officer e Alessandro Ferrari nel ruolo di direttore generale. “È un grande onore – ha dichiarato Commisso jr attraverso i canali del club – e desidero esprimere il mio pieno sostegno a Stephan e a Ferrari, la cui leadership e continuità manageriale rappresentano un elemento fondamentale per il presente e il futuro della società. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare mia madre Catherine: la sua nomina nel Cda come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre. Sono profondamente determinato a portare avanti la sua eredità e la sua visione nel costruire la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il club nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come ha fatto mio padre, confermando il proprio impegno nel perseguire una visione di lungo periodo orientata alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale”.

Tragedia di Brema: La Rari Nantes Florentia protagonista tra memoria e istituzioni nel nome di Paolo Costoli

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Mercoledì 28 gennaio Firenze dedicherà una giornata di profondo valore simbolico alla commemorazione del sessantesimo anniversario della Tragedia di Brema e alla memoria di Paolo Costoli, figura leggendaria dello sport fiorentino e simbolo indelebile della storia della Rari Nantes Florentia, ricordandone l’eredità umana e sportiva e i valori che ne hanno contraddistinto il percorso: passione, appartenenza, dedizione e senso di responsabilità.

La giornata si aprirà alle ore 14 con la deposizione di una corona in memoria di Paolo Costoli presso l’ingresso della Piscina Comunale a lui intitolata, in Piazza Berlinguer a Firenze, da parte del vice Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Andrea Pieri, accompagnato dal presidente del Comitato regionale FIN, Bresci e l’Assessora allo sport del comune di Firenze, Letizia Perini. Un gesto semplice e solenne, attraverso il quale istituzioni e mondo sportivo cittadino renderanno omaggio a un campione che ha scritto pagine indelebili della storia biancorossa, conquistando numerosi titoli e quattro scudetti con la calottina della Florentia.

LA TRAGEDIA DI BREMA rappresenta una delle pagine più dolorose e indelebili della storia dello sport italiano. Era il 28 gennaio 1966 quando un incidente aereo spezzò la vita di giovani atleti, dirigenti e tecnici della Nazionale italiana di nuoto e tuffi, in viaggio verso Brema per partecipare a un prestigioso trofeo internazionale che sarebbe stato trasmesso in Eurovisione.

A bordo di quell’aereo viaggiava anche Paolo Costoli, commissario tecnico di quella Italia, fiorentino, campione autentico e simbolo senza tempo della Rari Nantes Florentia.

Costoli non era soltanto un atleta straordinario, ma l’emblema di una generazione che viveva lo sport come passione, sacrificio e senso di appartenenza. Con la calottina biancorossa aveva conquistato quattro scudetti e numerosi titoli nazionali, contribuendo in modo determinante a scrivere alcune delle pagine più gloriose della storia gigliata.

Il ricordo della Tragedia di Brema proseguirà nel pomeriggio, nello scenario solenne del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, con l’evento promosso e organizzato dall’Assessora allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, dedicato alla celebrazione dello sport fiorentino e delle sue eccellenze.
Un appuntamento dal forte valore simbolico per la Rari Nantes Florentia, presente con i tre settori di eccellenza – nuoto, pallanuoto e nuoto artistico – non solo per la numerosa rappresentanza biancorossa accompagnata dal Presidente, Andrea Pieri , ma anche perché l’inizio dell’evento, fissato intorno alle ore 18:30, coincide idealmente con l’orario della Tragedia di Brema, avvenuta alle 18:50, rafforzando il legame profondo tra memoria, storia e identità del club.

Vino: nuovo presidente per Cantine Vivito

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Una staffetta generazionale ai vertici di uno dei principali gruppi vitivinicoli della regione: Cantine Vivito (Vini Viticoltori Toscani) ha un nuovo presidente, eletto dall’assemblea dei soci della cooperativa. Si tratta di Valentino Galgani, 37 anni, che prende il posto di Davide Ancillotti, da oltre 20 anni alla guida prima della Cantina sociale di Certaldo e poi di Cantine Vivito, società nata dalla fusione delle principali aggregazioni di viticoltori toscani (cantine sociali di Certaldo, Poggibonsi, Geggiano ed Empoli).

Dal Chianti Classico alla Vernaccia di San Gimignano

“Ringrazio l’assemblea dei soci per la fiducia e per questo incarico che accolgo con responsabilità e orgoglio. Cantine Vivito è oggi una delle realtà più importanti del panorama vitivinicolo toscano, capace di valorizzare il lavoro dei nostri soci, portando sul mercato vini che rappresentano l’identità del territorio”, ha commentato Galgani. Cantine Vivito lavora ogni anno circa 150.000 quintali di uva con un valore della produzione che nel 2025 è cresciuto fino ai 16 milioni di euro ed eccellenze nelle principali denominazioni del territorio, come Chianti, Chianti Classico e Vernaccia di San Gimignano.

Durante l’assemblea è stata consegnata una targa celebrativa a Davide Ancillotti, come riconoscimento del suo lungo impegno per la cooperazione e per il vino toscano. “Lascio questo ruolo con la soddisfazione di aver contribuito, insieme ai soci, a costruire e consolidare questa realtà – ha commentato Ancillotti – Cantine Vivito ha saputo unire energie e competenze, mantenendo al centro il lavoro delle persone e la tutela delle produzioni locali”.

Garantire reddito e qualità anche in momenti difficili

Oggi la cooperativa può contare su circa 1.300 soci e su 7 punti vendita tra le province di Firenze, Siena, Prato e Pisa. “L’equilibrio, la curiosità e la lungimiranza della gestione di Davide Ancillotti, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, consegnano a Valentino Galgani una cooperativa solida, che consente di guardare con fiducia alle sfide di oggi e di domani – ha affermato il presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini – Nelle difficoltà che sta attraversando il settore si è rivelato decisivo avere come faro l’interesse dei soci, provando e riuscendo a garantire loro un reddito significativo per le produzioni”.

Arriva “Eccoti”, il kit di benvenuto per i nati da gennaio 2026 residenti a Firenze

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Arriva “Eccoti – Insieme fin dal primo giorno”, il kit di benvenuto rivolto ai genitori di bambini e bambine nati da gennaio 2026 residenti a Firenze.

Il progetto vuole accompagnare le famiglie nel momento in cui una nuova vita entra a far parte della comunità fiorentina attraverso un kit omaggio che contiene sia alcuni prodotti per l’infanzia utili per i nuovi nati sia una serie di informazioni sui servizi e sulle opportunità dedicate all’infanzia.

Dove ritirare i kit di benvenuto e cosa occorre

I kit possono essere ritirati dalle famiglie nelle Farmacie Comunali di Firenze. Qui i neogenitori residenti a Firenze potranno ritirarli in omaggio presentando la cartolina ricevuta insieme alla comunicazione di avvenuta iscrizione di nascita, raffigurante il logo dell’iniziativa con un coupon univoco e non riproducibile. Grazie a un QR code, si può accedere direttamente a una pagina web dedicata al progetto con informazioni utili sui servizi cittadini dedicati ai nuovi nati e alle loro famiglie e l’elenco completo delle farmacie comunali dove ritirare il proprio omaggio.

Cosa contiene il kit di benvenuto

Il materiale informativo offre una panoramica dei servizi dedicati alla prima infanzia: informazioni anagrafiche, nidi e servizi educativi, spazi gioco, percorsi di supporto alla genitorialità, sportelli di orientamento e sostegni economici rivolti alle famiglie. Il kit ha al suo interno la lettera di saluto della sindaca di Firenze Sara Funaro, una sacca in stoffa personalizzabile realizzata dalla cooperativa sociale FLO Concept oltre ai prodotti per l’infanzia: un pacco di pannolini, salviette detergenti, un biberon, un ciuccio, prodotti per la cura e l’igiene dei neonati nonché un poster pieghevole con le linee guida per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica curato dalla Squicciarini Rescue s.r.l.

Fiorentina in campo contro il Como per la Coppa Italia

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Si è svolto nel Duomo di Firenze la Santa Messa in ricordo del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, scomparso il 16 gennaio. Presenti la moglie di Rocco Commisso, Catherine, il figlio Joseph e il direttore generale del club Alessandro Ferrari. Tra i presenti, oltre a tutte le squadre della Fiorentina, la sindaca di Firenze Sara Funaro, l’assessora allo sport Letizia Perini e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Tra i primi ad arrivare il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, e l’ex calciatore viola Borja Valero. Ma ci sono anche il presidente della Figc Gabriele Gravina, l’ad della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo, il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, il presidente del Sassuolo Carlo Rossi, il responsabile del settore giovanile della Juventus Gianluca Pessotto. Tra gli ex viola Sebastien Frey e Manuel Pasqual. Tra i presenti anche l’europarlamentare ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella ed il presidente di Toscana Aeroporti, l’imprenditore Marco Carrai. La commemorazione si è svolta alla vigilia dell’incontro di Coppa Italia Fiorentina – Como che si giocherà domani, martedì 27 gennaio alle 21 allo stadio Artemio Franchi.

Fiorentina-Como di Coppa Italia

Sarà una Fiorentina ancora priva di Moise Kean quella che affronterà al Franchi il Como in una sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il centravanti viola, assente nelle ultime gare contro Bologna e Cagliari, sta proseguendo il lavoro personalizzato per smaltire un problema alla caviglia di cui soffre da quasi due mesi. Considerando la trasferta di sabato prossimo a Napoli e l’inevitabile priorità al campionato dove la Fiorentina è sempre in una posizione delicata, Vanoli sta valutando di effettuare più di un cambio in formazione, con il rilancio fra gli altri di Fortini, Ranieri e Nicolussi Caviglia. È viva l’ipotesi che Piccoli venga preservato al centro dell’attacco per far giocare uno tra Gudmunsson, Fabbian o Kouamè. Vanoli, dunque, potrebbe far giocare dall’inizio Fortini, Harrison e Brescianini, con Nicolussi Caviglia play e Gudmundsson sul fronte offensivo.

Fabregas non potrà utilizzare sia Diao che Morata. In attacco dovrebbe giocare Douvikas con, alle sue spalle, il trio composto da Jesus Rodriguez, Nico Paz e Kuhn. A sinistra, in difesa, dovrebbe trovare spazio Alberto Moreno.

Savino Del Bene Volley: finale di carattere, vince Conegliano, ma la Coppa Italia si decide solamente ai vantaggi

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Alla prima storica finale di Coppa Italia, la Savino Del Bene Volley esce sconfitta 3-0 contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, ma lo fa al termine di una gara di altissimo livello e grande equilibrio. I parziali (31-29, 26-24, 27-25) raccontano meglio di qualsiasi altra cosa una finale combattuta, intensa e decisa solo nei dettagli.
Nel primo set la Savino Del Bene Volley ha reagito a un avvio difficile, ha trovato il sorpasso e il massimo vantaggio con Skinner e Antropova (13-16), ma ha ceduto solo ai vantaggi dopo un lungo punto a punto. Il secondo parziale ha confermato grande equilibrio e la Savino Del Bene Volley è stata superata solamente ai vantaggi. Nel terzo set Scandicci ha provato più volte l’allungo, ha risposto colpo su colpo ed è arrivata ai vantaggi, ma Conegliano ha sfruttato meglio le ultime occasioni chiudendo il match.
A livello statistico, la Savino Del Bene Volley chiude con una Skinner da 17 punti e Antropova autrice di 16 punti. Weitzel e Bosetti hanno invece fatto registrare 8 punti a testa.
I dati statistici di squadra raccontano invece di una sfida nella quale Conegliano ha attaccato meglio (46% – 40%), mentre a ricevere con maggior qualità è stata la Savino Del Bene Volley, che ha chiuso con il 63% di perfetta. La squadra di Gaspari ha inoltre raccolto più punti dai nove metri (5 a 0 il conto degli ace), ma ha perso la battaglia a muro (12 a 4 il conto dei block vincenti).
Archiviata la finale, la Savino Del Bene Volley tornerà subito in campo mercoledì 28 gennaio (ore 18) per la sfida di Champions League in trasferta contro le rumene dell’Alba Blaj, pronta a trasformare l’esperienza della Coppa Italia in nuova energia europea.
La cronaca
La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano si schiera in campo con Wolosz al palleggio, Haak come opposto, Sillah e Gabi in banda, Fahr e Chirichella al centro e De Gennaro nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Nwakalor e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Conegliano parte fortissimo (4-0), ma Scandicci reagisce con Skinner e Antropova, trovando il primo sorpasso sul 10-11 e allungando fino al 13-16, massimo vantaggio Savino Del Bene Volley. Il set diventa una battaglia punto a punto: Zhu Ting, Gabi e Haak tengono Conegliano in scia, mentre Skinner e Weitzel guidano Scandicci nei momenti chiave. Si va ai vantaggi e nel finale Conegliano la spunta: muro decisivo su Antropova e set chiuso 31-29.
2° Set
Nella seconda frazione la Savino Del Bene Volley parte meglio con Bosetti e Antropova, mantenendo il vantaggio fino al 13-15. Conegliano rientra con Gabi e Haak, trovando la parità sul 17-17 e il sorpasso con il muro di Haak (18-17). Nel finale Scandicci prova l’allungo con l’ace di Antropova (19-20), ma Gabi sale in cattedra: punti pesanti nel rush conclusivo e set chiuso 26-24 per Conegliano dopo l’errore finale di Antropova.
3° Set
Grande equilibrio e continui ribaltamenti fin dalle prime azioni, con Scandicci che prova a scappare grazie ad Antropova e Skinner, mentre Conegliano risponde con Gabi, Zhu Ting e i muri di Chirichella. Si arriva punto a punto fino al 21-21, poi il finale è tiratissimo: Zhu Ting firma i punti decisivi e il muro di Haak chiude il parziale 27-25, consegnando il set a Conegliano.
Coach Marco Gaspari post-partita: “C’è un personaggio abbastanza conosciuto che dice che chi vince esulta e chi perde spiega. Oggi, francamente, c’è tanto da recriminare da parte nostra, perché io personalmente penso che abbia vinto la squadra più forte. Continuo a sostenere che Conegliano, quando alza i giri, diventa difficilissima da affrontare. Oggi però, nonostante una partenza che è la prima volta che vedo dalla mia squadra – nei primi quattro punti eravamo nervose, e sinceramente senza motivo – dal 4-0 per loro siamo passati al 16-13 per noi. In tutti e tre i set siamo stati avanti nella fase centrale e abbiamo sprecato delle opportunità, probabilmente per una gestione dei colpi non ottimale, ma anche per merito loro, sia ben chiaro. Da parte mia, e penso da parte di tutte le ragazze, c’è un grande rammarico, perché quando si perde una partita del genere, decisa da tre azioni, resta tanto amaro in bocca. Se fosse finita 3-0 per noi, credo che nessuno avrebbe detto qualcosa di diverso, perché siamo andati ai vantaggi in tutti e tre i set. Il problema è sempre lo stesso: vince chi arriva due punti sopra l’altra squadra. Grande merito a Conegliano per la qualità mostrata nei momenti chiave di ogni singolo set. Nel terzo set eravamo avanti, nel secondo eravamo sul 23-20 con palla in mano, abbiamo ricevuto al 76%, ma abbiamo gestito alcuni colpi con poca lucidità e precisione, anche per merito di un muro di Conegliano molto aggressivo. Poi le individualità loro sono state incredibili. Ha vinto la squadra che ha meritato di più”
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano – Savino Del Bene Volley: 3-0
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: Gabi 22, Zhu Ting 13, Scogliamillo, Ewert n.e., Lubian n.e., De Gennaro (L1), Haak 20, Munarini (L2), Wolosz 3, Adigwe, Daalderop, Chirichella 7, Fahr 6, Sillah n.e.. All.: Santarelli.
Savino Del Bene Volley: Traballi (L2) n.e., Bechis, Skinner 17, Castillo (L1), Ruddins 5, Franklin, Ribechi, Bosetti 8, Ognjenovic 1, Mancini n.e., Graziani 1, Nwakalor 2, Antropova 16, Weitzel 8. All.: Gaspari.
Arbitri: Curto – Papadopol
Durata: 1 h 43′ (34′, 30′, 30′)
Attacco Pt%: 46% – 40%
Ricezione Pos% (Prf%): 61% (39%) – 76% (63%)
Muri Vincenti: 12-4
Ace: 0-5
MVP: Gabi
Spettatori: 12853

Serie A2 maschile di pallanuoto. Per la Dream Sport sconfitta amara

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Alla Nannini di Firenze la sfida salvezza Dream Sport-Piacenza la decide un campione del mondo: Stefano Luongo, autore di una prestazione strepitosa coronata da 9 gol che portano a 62 totali in stagione.

Primo quarto intenso giocato palla su palla, gol su gol. Parte forte la Dream che si porta in vantaggio con gol di Chellini. Reazione vemente del Piacenza che colpisce un palo e una traversa e segna tre gol, due con Luongo e Dainese. I ragazzi di Malara non ci stanno e acciuffano prima il pareggio, poi vanno di nuovo sotto e chiudono però il vantaggio 5-4 grazie ai gol di Calamai, Chellini, Zampini e Partescano.

Ma nel secondo quarto succede ciò che non ti aspetti. Crollo totale della Dream che sembra appagata dal risultato ottenuto nel primo quarto e si fa travolgere con un parziale che non lascia via di scampo, 4-0 con doppietta di Luongo e Gilardo.

A nulla serve un buon terzo quarto dei ragazzi fiorentini doc, perso di 1, 4-5 per raddrizzare un match che nel quarto quarto ha un epilogo amaro e vede trionfare il Piacenza con un altro parziale che non lascia scampo a coach Malara e company.

Al termine del match il campione del mondo Stefano Luongo appare soddisfatto malgrado i due rigori sbagliati: “Io mi diverto ancora molto a giocare allo sport che mi ha fatto crescere e diventare uomo e non la ritengo una retrocessione professionale giocare in A2 e dare il mio contributo e la mia esperienza ai giovani che un domani potranno essere protagonisti della pallanuoto. È un campionato difficile ed equilibrato e anche oggi la Dream Sport, squadra organizzata e ben allenata da un coach che conosco bene, ci ha dato filo da torcere e sono convinto che ha le possibilità per potersi salvare. I due rigori sbagliati mi hanno dato stimolo per fare una prestazione ad aiutare la mia squadra a vincere questo match importante e fondamentale per il proseguo della stagione”.

Giorgio Taverna ammette le difficoltà della Dream Sport: “A me non interessano i tabellini dei marcatori, si ho fatto un bel gol ma non è quello che conta. Non abbiamo dato seguito ad un ottimo primo quarto fatto anche con la cattiveria giusta ma non possiamo regalare un tempo come il secondo quarto pensando già di aver fatto il massimo. Noi dobbiamo giocare da gruppo e non da singoli, solo così potremo salvarci. Le prossime tre sfide saranno fondamentali per la permanenza in serie A2, a partir da sabato prossimo ad ancona. Non abbiamo più alibi”.

DREAM SPORT – PIACENZA PALLANUOTO

Parziali: 5-4, 0-4, 4-5, 2-7

DREAM SPORT: G. Gioia, G. Taverna 1, D. Fredducci, B. Lisi 1, G. Taverna 3, M. Calamai 1, F. Poli, E. Borghigiani, E. Chellini 3, P. Partescano 1, M. Zampini 1, M. Martorana, L. Benucci, N. Rizzi All. Malara

PIACENZA PALLANUOTO: M. Bernardi, A. Rosanò, F. Dainese 2, S. Luongo 9, M. Gilardo 3, G. Roveda 1, N. Merlo 1, M. Galbignani, C. Clini, L. Pozzi, A. Bekric 1, F. Marciano 2, G. Frediani, M. Valla All. Picasso

ARBITRI: Zedda Ialeggio

Usciti per limite di falli Martorana (D) nel terzo tempo, Chellini (D), Partescano (D), Zampini (D), Rosanò (P) e Pozzi (P) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Dream Sport 3/14 + un rigore e Piacenza Pallanuoto 2018 4/16 + 2 rigori.

Passo indietro della Fiorentina che perde col Cagliari (FOTOGALLERY)

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La corsa per la salvezza è ancora molto lunga ma la sconfitta subita all’Artemio Franchi contro il Cagliari ridimensiona quanto fatto di buono nelle ultime giornate. La speranza di risalire la classifica s’infrange davanti ad una prestazione che ha ricordato le gare disputate quando in panchina c’era Pioli. Dopo quattro risultati utili di fila per la squadra di Vanoli arriva il primo stop del 2026. esordio dal primo minuto di Solomon al posto di Parisi poi entrano anche gli altri nuovi acquisti: Brescianini (che segna), Fabbian ed Harrison ma questa battuta d’arresto deve far riflettere.

Prima della partita si è svolto un omaggio al presidente Rocco Commisso con i ragazzi e le ragazze del settore giovanile in campo con un fiore bianco in mano e una foto di lui che manda un bacio a centrocampo. Nei viola, ancora senza Kean (dolorante a una caviglia) gioca Piccoli. Il Cagliari, reduce dal successo sulla Juventus, si affida ad Esposito alle spalle di Kiliçsoy.

Fotogallery

La partita

La Fiorentina inizia bene con Gudmundsson che prova subito il tiro col pallone che finisce sul fondo. Azione analoga al 17’ sempre con l’islandese che però è ancora impreciso. I viola fanno tanta fatica ad imbastire il gioco ed alla mezzora il Cagliari passa in vantaggio. È Palestra a liberarsi di Gosens, crossa per la testa di Kiliçsoy che si beve Comuzzo e mette il pallone in porta. Sul finale è ancora Gudmundsson a provare ad impensierire la retroguardia sarda ma Caprile gli nega il pari.

Nel secondo tempo poco cambia. Fiorentina sempre sterile in attacco e Cagliari più grintoso. Fabbian perde palla a centrocampo, Esposito serve Palestra che non fallisce il 2-0. Ad un quarto d’ora dalla fine Solomon serve un rasoterra per Brescianini che, da pochi passi, non sbaglia. È il 2-1 che riapre la partita. Ci prova Fabbian che però viene fermato da Caprile e poi Brescianini che viene fermato da Mina. La Fiorentina torna a mostrare i difetti che hanno pregiudicato questa stagione: scarse idee in attacco e troppo scollamento tra i vari reparti. La corsa per evitare la serie B è ancora molto lunga.

L’allenatore

Insoddisfatto Paolo Vanoli. “Dobbiamo essere incazzati perché dobbiamo capire come si affrontano queste partite, non possiamo prendere due gol così e buttare via una partita. Siamo stati lenti nel primo tempo, nelle scelte, non mi ero buttato giù prima e non mi ero illuso dopo Bologna. È una lezione questa che dobbiamo saper assorbire e capire, c’è da rimboccarsi le maniche. Da quando sono arrivato mi ha sempre preoccupato la capacità di soffrire, sotto questo aspetto è una lezione. Negli scontri diretti con queste squadre abbiamo sempre sbagliato, c’è ancora strada per migliorare mentalmente. Dovremmo rimanere sempre in partita, avere pazienza, a volte lo facciamo, altre no. Sul primo gol non possiamo prendere un’imbucata così su un rinvio, sul secondo eravamo 4 contro 2, dobbiamo percepire un po’ più di cattiveria anche nel difendere. La partita l’abbiamo fatta, poi è normale che contro squadre brave a difendere serve il guizzo nell’ultimo passaggio. Ma si devono evitare questi gol. Volevamo confermarci dopo Bologna, non ci siamo riusciti, abbiamo fatto un passo indietro – conclude Vanoli – però come ho sempre detto, dobbiamo ricollegare subito la testa. Siamo stati bravi ad agganciarci al carro salvezza, ora dobbiamo guardare la prossima”.

Sfida salvezza per la Fiorentina contro il Cagliari

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La Fiorentina ha vissuto un’altra settimana difficile. I funerali del patron Rocco Commisso ha scosso l’ambiente che però deve trovare compattezza e serenità in vista della delicata sfida all’Artemio Franchi (sabato alle 18) contro il Cagliari. In palio punti molto pesanti in chiave salvezza contro una diretta concorrenti per evitare la serie B.

I viola stanno attraversando un buon periodo dopo la prima parte di stagione disastrosa, e sono reduci da ben quattro risultati utili consecutivi. Al contrario, della squadra di Pisacane, non vince da quasi un mese.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli dovrà fare a meno, molto probabilmente, di Moise Kean. L’attaccante si è allenato a parte in questi giorni, e la sensazione è che al massimo possa andare in panchina. Ha ancora qualche problema fisico e non è il caso di rischiarlo. Sarà invece sicuramente assente Fabiano Parisi che nell’ultima sfida col Bologna ha rimediato una lesione di primo grado a carico del capo lungo del bicipite femorale sinistro che lo terrà ai box per almeno un mese. Davanti a De Gea difesa composta da Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens. A centrocampo Ndour dovrebbe ancora essere preferito a Brescianini ed al neo acquisto Fabbian per giocare insieme a Fagioli e Mandragora. Attesa anche per l’altro nuovo acquisto Harrison che potrebbe giocare qualche minuto nella ripresa. In avanti Solomon al posto di Parisi a destra, con Gudmundsson e sinistra e Piccoli come punta centrale.

Pisacane dovrebbe confermare la squadra che ha giocato contro la Juventus. In più rientra Zappa.che dovrebbe giocare al fianco di Mina e Luperto. Sulle corsie esterne Palestra, a destra, e Obert, a sinistra. In mezzo al campo confermati Mazzitelli-Adopo. Davanti Kilicsoy è favorito su Borrelli per il ruolo di punta, con Esposito e Gaetano alle sue spalle.

Presentati Harrison e Fabbian

Jack Harrison è stato presentato al Viola Park. “Spero di seguire le orme di Pirlo con cui ho giocato negli Stati Uniti e onorare in campo la memoria del presidente Commisso che ha fatto tantissimo per questa società”. L’esterno inglese è uno dei quattro acquisti di questa sessione di mercato e punta a debuttare contro il Cagliari anche per l’indisponibilità di Parisi. “La mia aspirazione è aiutare la Fiorentina che non merita questa classifica e tornare ai miei livelli – ha continuato Harrison proveniente in prestito dal Leeds – e sia nel mio ex club che nell’Everton ho vissuto situazioni simili, quindi farò di tutto per mettere al servizio anche qui la mia esperienza. Io sono pronto, ho lavorato anche con un preparatore privato. Cercherò di portare gli insegnamenti ricevuti quando sono stato allenato da Bielsa, curava davvero tutti i dettagli”.

Presentato anche Giovanni Fabbian, il giovane centrocampista approdato dal Bologna. “La Nazionale è un traguardo a cui ambire, ma ora la testa è soltanto sulla Fiorentina, trovare continuità è importante, ma nessuno te la garantisce. Punto da subito ad aiutare la squadra a tornare dove merita. Italiano mi ha augurato il meglio, è un grande allenatore, ma ora le nostre strade – ha concluso Fabbian – si sono divise”.

Il ricordo di Rocco Commisso

La moglie del patron, recentemente scomparso, Catherine ed il figlio Joseph sono attesi a Firenze nel fine settimana. Parteciperanno al ricordo in programma lunedì 26 gennaio, alle 18, nel Duomo di Firenze.

Giornata della Memoria: visite al Memoriale delle deportazioni, al MAD e al Museo Novecento

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In occasione della Giornata della Memoria 2026, che si celebra il 27 gennaio, sono in programma varie iniziative speciali al Museo Novecento, al MAD Murate Art District e al Memoriale delle deportazioni che si affiancano alle molte celebrazioni della giornata.

Viste guidate gratuite a MAD Murate Art District

Il 27 gennaio alle ore 15 e alle 16.30 si svolgeranno due visite guidate gratuite all’interno di MAD Murate Art District, negli ambienti dell’antico carcere, compresa la cosiddetta sezione del carcere duro, l’area di detenzione più severa della prigione otto-novecentesca, dove furono rinchiusi tra gli altri Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini. Le visite al complesso delle Murate, che fra Otto e Novecento fu il carcere della città e che oggi è un importante centro cittadino di produzione di arte contemporanea, assumono un significato particolare per il Giorno della Memoria: qui, infatti, nel 1944 fu il luogo di raccolta di numerosi deportati prima della partenza verso i campi di sterminio.

Al Museo Novecento visite tematiche sulla collezione permanente del museo

Sempre il 27 gennaio alle ore 15 e alle ore 16.30, presso il Museo Novecento, sarà possibile partecipare a due visite tematiche centrate sulla collezione permanente del museo, che indaga proprio gli sviluppi dell’arte italiana di quegli anni. In particolare, il percorso si focalizzerà su alcuni artisti presenti in collezione – coinvolti nelle persecuzioni o attivi contro gli orrori del periodo, come Mario Mafai, Carlo Levi e Renato Guttuso – e dedicherà un’attenzione speciale al collezionista Alberto Della Ragione, che ebbe un ruolo di primo piano nel proteggere e tutelare gli artisti e le loro opere in quegli anni.
Costi: €2,50 (residenti Città Metropolitana di Firenze) o €5 (non residenti Città Metropolitana di Firenze) oltre al biglietto di ingresso al museo. Riduzione 2×1 soci Unicoop Firenze. La partecipazione è gratuita per i possessori della Card del Fiorentino, entro le tre proposte annue incluse nella Card

Visite al Memoriale delle deportazioni

Le visite guidate al Memoriale delle deportazioni – luogo di memoria delle deportazioni nei lager nazisti, dove trova sede anche l’opera immersiva realizzata dall’Italia per il campo di sterminio di Auschwitz – saranno attive nei giorni 23, 24, 25, 26, 30, 31 gennaio alle ore 10 e alle 11.30 e il 1° febbraio alle ore 11.30, 15, 16.30 (partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria, 055-0541450 [email protected]).
Presso il Memoriale, sono previsti ulteriori appuntamenti di approfondimento definiti d’intesa fra Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione MUS.E, Comune di Prato, Museo della Deportazione, Aned: per informazioni www.memorialedelledeportazioni.it