martedì, 7 Aprile 2026
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Le app per sapere quanta fila c’è al supermercato

Dove c’è più coda? Quanto resta ancora da aspettare prima di entrare per la tanto agognata spesa? A dare una mano ci pensa la tecnologia, grazie alle app che consentono di monitorare la fila davanti al supermercato preferito e di scoprire dove, nei punti vendita vicino casa, le attese non sono secolari. Il tutto grazie alle segnalazioni degli stessi utenti che – per ingannare il tempo mentre aspettano il proprio turno – si rendono utili per altri “colleghi”.

L’emergenza coronavirus ha infatti trasformato le normali compere in una vera e propria corsa a ostacoli, tra le limitazioni degli spostamenti decise dal governo, le (sacrosante) misure anti-affollamento e gli ingressi con il contagocce dentro i supermarket. Ecco 2 app “salta-fila” da consultare prima di uscire di casa e prendere il carrello.

Dovefila, come funziona la app

Dovefila usa la tecnologia di DoveConviene, sito specializzato nelle offerte georeferenziate delle catene della grande distribuzione, con un database di volantini. Dopo un test su Roma adesso questo utile servizio per monitorare la fila davanti ai supermarket, piccoli e grandi, è attivo in tutta Italia: il sistema riporta sulla mappa, per ogni supermercato, una stima dei tempi di attesa e del numero di persone in coda, con la possibilità di segnalare la situazione semplicemente cliccando su un bottone. Basta collegarsi, da telefonino, tablet o computer, al sito dovefila.it , dire ok alla geolocalizzazione e controllare la situazione nei punti vendita presenti nei paraggi.

Filaindiana.it – quanta fila c’è davanti al supermercato?

Funzionamento simile, per Filaindiana, un servizio attivo al momento su Milano ma che sarà esteso presto a tutta Italia anche con il lancio di una app grazie alla quale controllare i tempi di attesa e la fila davanti al supermercato, sempre grazie al gps. In soli due giorni il sito Filaindiana.it , nato grazie alla collaborazione di cinque ingegneri del Politecnico di Milano, è stato visitato da 500 mila persone suscitando interesse anche all’estero. Tutto si basa sulla partecipazione dei cittadini, con le segnalazioni condivise dalla community.

Spesa online, come fare: da Esselunga a Conad, da Coop a Lidl

Il contagio torna a salire: 238 nuovi casi e 21 morti in Toscana

Ai segnali incoraggianti di ieri, purtroppo, non se ne aggiungono di nuovi. Sono infatti 238 i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati in Toscana nelle 24 ore e 21 i decessi riportati nel bollettino di martedì 24 marzo.

Aggiornamento: i dati riportati in precedenza in questo articolo sono quelli inizialmente diffusi dalla Regione Toscana. Alla prima comunicazione è seguita una rettifica con i dati corretti. Per chiarezza, riportiamo qui solo questi ultimi.

I 238 nuovi contagi rappresentano un aumento di 54 unità rispetto ai nuovi casi riportati ieri. I casi totali in Toscana dall’inizio dell’epidemia salgono così a 2.699 contagiati da coronavirus, secondo i dati diffusi con il bollettino del 24 marzo.

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Altro dato negativo: non aumentano le guarigioni, rimaste 51 in totale: 21 i cosiddetti “negativizzati” e 30 le guarigioni cliniche.

Tornano invece a salire i decessi, 21 contro i 18 di ieri. Questi i pazienti morti per le conseguenze del coronavirus in Toscana nelle ultime 24 ore, con l’indicazione di sesso, età, Comune di domicilio: M 82 anni Firenze F 76 Carrara, M 86 Cascina, M 85 Massa, F 90 Livorno, M 78 Capannori, F 95 Mulazzo, M 79 Carrara, M 75 Pontedera, M 80 Pieve a Nievole, M 80 Pistoia, M 69 Pistoia, M 82 Pistoia, F 65 Figline e Incisa, M 77 Montecatini Terme, M 80 Ponte Buggianese, F 81 Monsummano Terme, F 92 Serravalle Pistoiese, M 69 Scandicci, M 84 Piancastagnaio e M 78 Sestino.

Coronavirus, le ultime notizie dalla Toscana (24 marzo)

I ricoveri totali sono 1.162, di cui 244 in terapia intensiva. Sono 6 i nuovi ricoverati in terapia intensiva.

Decisa accelerata nel numero di tamponi effettuati, grazie anche all’entrata in funzione dei nuovi laboratori accreditati per l’analisi. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1.850 tamponi, il numero più alto dall’inizio della crisi.

Coronavirus, a Firenze superati i 600 casi

Dei 2.699 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 622 Firenze, 243 Pistoia, 159 Prato (totale Asl centro: 1.024), 387 Lucca, 314 Massa-Carrara, 285 Pisa, 162 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.148), 140 Grosseto, 176 Siena, 211 Arezzo (totale sud est: 527).

Al 24 marzo, comunica l’Asl Toscana Centro, sono 66 i nuovi contagi registrati a Firenze e nella provincia rispetto al bollettino del giorno precedente sul coronavirus Covid-19. Di questi i casi più gravi e critici riguardano 21 pazienti, tutti ricoverati in ospedale e di età comprese tra i 32 e gli 87 anni.

Coronavirus in Toscana, i dati del 24 marzo

Il totale dei tamponi eseguiti in Toscana dal 1° febbraio al 24 marzo sale a 15.701 su 14.149 casi. I laboratori impegnati nel testare i tamponi sono: i tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliere universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, a cui negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri sei: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono 10.405 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 4.543 nella Asl centro, 3312 nella Asl nord ovest, 2.570 nella Asl sud est.

Spesa online, come fare: da Esselunga a Conad, da Coop a Lidl

È vero che fare la spesa è uno dei pochi motivi consentiti per uscire di casa. Ma, visti i tempi, meglio forse evitare e fare tutto direttamente dal proprio computer o smartphone? Le principali insegne della grande distribuzione permettono infatti di fare la spesa online con consegna a domicilio: Esselunga, Conad, Carrefour, Coop, Lidl e Amazon, ad esempio, offrono questo servizio.

È bene ricordarsi che siamo in emergenza e che quindi la domanda è cresciuta, i prodotti disponibili sono meno del solito e i tempi di consegna più lunghi. Sarebbe buona norma lasciare che fossero gli anziani e le persone più fragili a usufruire del servizio e che gli altri, con tutte le dovute precauzioni, si recassero ai negozi, muniti di autocertificazione.

La spesa online all’Esselunga

Ordine online e consegna a domicilio: è la formula di Esselunga a casa. Nel carrello virtuale si può mettere di tutto, dai generi alimentari ai prodotti per la cura della casa. Ma anche Esselunga sta riscontrando delle difficoltà nel far fronte alle tante richieste di questi giorni.

Il numero di ordini online – scrive la società sul suo sito – è molte volte superiore alla media. Nonostante che i magazzini siano al lavoro 24 ore al giorno non è sempre possibile consegnare nei tempi consueti.

Ad ogni modo, fare la spesa online all’Esselunga è possibile, approfittando anche di offerte dedicate.

La consegna è gratuita per le persone con disabilità e scontata per chi ha più di 70 anni di età. Il servizio è attivo solo nelle aree servite presenti in Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto.

Conad

Anche Conad offre la possibilità di fare la spesa online, direttamente sul suo sito. Il servizio si chiama “Al tuo servizio”. C’è un’ampia scelta di generi alimentari, prodotti per la casa  e cancelleria. C’è una soglia minima di 40 euro di spesa. Sono poi previste riduzioni sul costo di consegna in base a quanto si spende e consegne gratuite per anziani e disabili.

La spesa online con Conad “Al tuo servizio” può essere fatta solo nei punti vendita delle seguenti province: Arezzo, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Firenze, Frosinone, Grosseto, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Massa-carrara, Napoli, Nuoro, Olbia-tempio, Oristano, Palermo, Parma, Perugia, Pisa, Pistoia, Prato, Rieti, Roma, Salerno, Sassari, Siena, Sud Sardegna, Viterbo.

Come fare la spesa sul web con Coop

La spesa online con consegna a domicilio di Coop si chiama EasyCoop. Il servizio è attivo solo in alcuni dei territori delle cooperative aderenti a Coop Alleanza 3.0, quasi tutti nel Nord. Si può infatti fare la spesa online con Coop solo nelle province di Roma, Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Padova, Treviso e Venezia.

Il funzionamento è lo stesso: ordini online e ricevi la spesa a casa, scegliendo la fascia oraria preferita per la consegna, al netto delle difficoltà di questi giorni.

Supermercati aperti o chiusi sabato e domenica?

Carrefour, in coda anche sul sito

A Carrefour la coda si fa anche per la spesa online. Visti i numerosi accessi degli ultimi giorni, il marchio francese della grande distribuzione ha deciso di razionalizzare anche l’accesso al sito. Non appena si accede alla pagina del servizio viene infatti chiesto di mettersi in coda (virtuale). E le attese durano anche più di un’ora. Inevitabile in tempi di epidemia. Una volta entrati, il servizio offre piena scelta di prodotti e di modalità di consegna a domicilio della spesa fatta online.

Fase 2, posso fare la spesa in un supermercato fuori dal mio Comune?

Lidl, come fare la spesa online

Anche Lidl offre la possibilità di fare la spesa online con consegna a casa. Ordine online, articoli selezionati da uno shopper dello staff di Lidl e consegna all’orario selezionato. Lidl offre anche la consegna gratuita sulle prime 4 spese utilizzando il codice promozionale “LIDLCASA24”.

Il servizio è disponibile nelle seguenti aree: Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Firenze,
Forlì, Genova, Latina, Livorno, Mantova, Massa, Milano, Modena, Monza, Padova, Parma, Pavia, Pesaro, Pisa, Pordenone, Ravenna, Rimini, Roma, Savona, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia Mestre, Verona, Vicenza.

La spesa online su Amazon Pantry

L’assalto agli scaffali ha effetto anche su quelli virtuali. Amazon Pantry è il servizio di Amazon per fare la spesa online, scegliendo tra prodotti di uso quotidiano a lunga conservazione. La scelta, di normale, è ampissima. Ma nei giorni dell’epidemia da coronavirus anche il più celebre negozio online ha finito i rifornimenti.

Scorrendo tra i generi alimentari – pasta, conserve, succhi di frutta e altro – i prodotti al momento disponibili sono pochissimi. Maggiore disponibilità invece sui prodotti per la cura della casa e della persona. La consegna è gratuita ma il servizio è riservato agli iscritti Prime, l’abbonamento annuale ad Amazon.

amazon.it/Amazon-Pantry

Il Quartiere dà i “compiti per casa” alle famiglie

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Non ci sono solo quelli scolastici di bambini e ragazzi, ma anche degli speciali “compiti” assegnati alle famiglie fiorentine che restano a casa: scattare una foto o fare un disegno, piccole mansioni (divertenti) per tenere unita la comunità in un momento in cui le persone devono stare distanti per arginare i contagi da coronavirus. L’idea è venuta al Quartiere 4 di Firenze, che ha lanciato l’iniziativa intitolata #famigliaQ4.

Dal 23 marzo, ogni settimana, le famiglie che vivono nel Q4 potranno portare a termine il compito assegnato e poi tutti i materiali arrivati al Quartiere troveranno “casa” in un cartellone o un video collettivo. Un impegno per tenere traccia di questi giorni difficili e per sentirsi meno soli.

I compiti a casa per le famiglie del Quartiere 4 di Firenze

Dall’Isolotto a Legnaia, da Mantignano a Pontignale, la prima prova è da portare a termine entro domenica 29 marzo. Si parte da una fotografia originale del nucleo familiare, rigorosamente tra le quattro mura domestiche. Le immagini possono essere inviate alla mail [email protected] insieme alle liberatorie per la privacy di adulti e minori che si possono scaricare dal sito del Quartiere 4 di Firenze.

compiti casa famiglie Quartiere 4 FirenzeQuando sarà passata l’emergenza coronavirus, il Q4 mira a realizzare un momento di incontro per condividere i risultati del progetto. “Se non per lavoro o per inderogabili necessità, stiamo a casa – scrive il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni in un messaggio diffuso ai cittadini per illustrare l’iniziativa – è l’unico strumento certamente efficace per combattere e vincere sugli effetti peggiori di questa pandemia. Siamo una gran bella, solida e solidale comunità”.

Cosa cambia con la nuova autocertificazione del 23 marzo?

Il modulo cambia ancora: con l’entrata in vigore del decreto che sancisce un’ulteriore stretta sugli spostamenti a causa dell’emergenza coronavirus, dal 23 marzo arriva una nuova autocertificazione. Lo prevede una circolare inviata dal capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli a tutti i prefetti. Da ora in poi i cittadini, in caso di controlli delle forze dell’ordine, saranno tenuti a rilasciare una dichiarazione in base al nuovo modello che recepisce il cambiamento di regole.

L’ordinanza e il decreto del 22 marzo

L’ordinanza adottata dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Interno, poi inclusa nel decreto del 22 marzo del presidente del Consiglio, prevede forti limiti per gli spostamenti vista l’allerta Covid-19. In particolare vieta a tutte le persone di viaggiare, in auto o su altri mezzi pubblici e privati, tra Comuni diversi e quindi di spostarsi anche in città dove si ha una seconda casa.

Le uniche eccezioni ammesse per gli spostamenti fuori dal Comune sono quelle di compravate esigenze lavorative (e con il “comprovate” si intende che il cittadino deve essere in grado di dimostrare che sta andando o tornando dal proprio posto di lavoro), di assoluta urgenza (questa è la novità) o per motivi di salute.

Cosa cambia con la nuova autocertificazione per l’emergenza coronavirus (23 marzo)

Dopo le modifiche introdotte il 17 marzo, il nuovo modulo di autocertificazione aggiornato al 23 marzo prevede che il cittadino debba specificare alcuni dettagli in più. Innanzitutto oltre la residenza, va riportato anche l’indirizzo del proprio domicilio. Poi sul modello deve essere scritto il tragitto, ossia il luogo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione finale, precisando il motivo: esigenze di lavoro, motivi di salute, assoluta urgenza o situazioni di necessità (ma in quest’ultimo caso solo all’interno dei confini del proprio Comune, come per la spesa alimentare).

In sostanza sulla nuova autocertificazione cambia una dicitura, non di poco peso. Scompare il passaggio che riguardava il “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” per qualsiasi esigenza, come inizialmente previsto nel dcpm dell’8 marzo. Questi spostamenti potranno essere fatti soltanto per “assoluta urgenza”: una modifica introdotta per bloccare chi usa l’autocertificazione per viaggiare verso seconde case o è diretto in luoghi anche molto lontani (come ad esempio le fughe dal Nord Italia verso il Sud).

Dove scaricare la nuova autocertificazione Covid-19 (23 marzo)

Qui il nostro articolo dove fare il download della nuova autocertificazione aggiornata al 23 marzo (in pdf e in versione Word editabile).

Controlli più duri

A seguito dell’emergenza coronavirus, l’Enac ha dato l’ok all’uso di droni da parte della polizia municipale dei vari Comuni per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio. Intanto il governo è al lavoro su un inasprimento dei controlli e delle ammende: allo studio una super-multa per chi sgarra che potrà arrivare fino ai 2000 euro. Aggiornamenti sulla nuova autocertificazione anche sul sito del Ministero dell’Interno.

I libri da leggere in quarantena

Edizione straordinaria della rubrica “I consigli del libraio“. Il nostro libraio di fiducia Gabriele Casamento consiglia quattro libri da leggere in quarantena: romanzi avventurosi, vibranti e adrenalinici ognuno a modo suo, perfetti per queste giornate di reclusione forzata in casa. 

Scopri anche: Ebook gratis: i libri da scaricare contro il coronavirus

Cormac McCarthy – La strada (Einaudi)

libro1

La sopravvivenza è l’obiettivo quotidiano per i due protagonisti, padre e figlio, di questo
strepitoso romanzo: dieci anni prima il mondo è stato distrutto da una catastrofe non
meglio precisata che ha spazzato via tutto, decimando la popolazione. I due si dirigono
verso Sud per fuggire al freddo invernale, cercando di difendersi da altri sopravvissuti alla
ricerca di cibo. Il viaggio, oltre che avvincente e pieno di tensione, è l’occasione cha ha il
padre per raccontare al figlio la propria vita e quella della madre. Un libro di una potenza
fuori dall’ordinario.

Libri da leggere in quarantena: i consigli del libraio

Hunter S. Thompson – Cronache del rum (Bompiani)

libro2

Paul Kemp, intrappolato in un lavoro senza prospettive in una New York di fine anni
cinquanta, decide di trasferirsi a Porto Rico sperando di dare una scossa alla sua asfittica
carriera letteraria e seguire le orme dei suoi idoli Hemingway e Fitzgerald. Si ritrova a
lavorare nella calda ed appiccicosa redazione di un giornale locale in cui conosce Moberg,
giornalista fuori dagli schemi e quasi sempre sbronzo, con cui inizia ad inseguire scoop
fallimentari conditi da scorribande etiliche e blitz erotici. Kemp, catapultato in questa nuova
realtà fuori dagli schemi, scopre un mondo in cui tutto è permesso e in cui tutto può
succedere. Un romanzo autobiografico folle e divertente, dello stesso autore di “paura e
disgusto a Las Vegas”.

George R.R. Martin – Il cavaliere dei sette regni (Mondadori)

libro3

Se avete voglia di reimmergervi nel mondo de “Le cronache del Ghiaccio e del fuoco” e
della serie tv “Game of Thrones” non potete assolutamente perdervi questo libro zeppo di
avventure, collocabili circa novant’anni prima. Sono raccontate le vicende di Dunk,
cavaliere errante nobile di cuore ed abile in battaglia ma poco avvezzo ai contorti intrighi di
corte, e del suo giovane scudiero Egg, soprannome dietro cui si nasconde niente
popodimeno che Aegon Targaryen, l’erede della Casa dei Draghi destinato un giorno a
salire sul Trono di Spade. In un regno di Westeros più sereno rispetto a quello che
conosciamo, i due affrontano incredibili avventure tra tornei, macchinazioni e complotti.

Il libraio consiglia: quali libri leggere in quarantena?

Joe R. Lansdale – Hap & Leonard (Einaudi)

libro4

Una raccolta che comprende i primi tre libri (“Una stagione selvaggia”, “Mucho Mojo” e “Il
mambo degli orsi”) che vedono Hap e Leonard come protagonisti. Verso la fine degli anni
ottanta, in una piccola cittadina del Texas, i migliori amici Hap e Leonard si aiutano nel
risolvere svariati crimini e misteri. Hap, ex carcerato bianco con un debole per le donne del
Sud e Leonard, gay afroamericano veterano del Vietnam, si ritroveranno in una miriade di
avventure elettrizzanti. I due, sempre divertiti e divertenti, passeranno dall’aiutare una
bionda esplosiva a recuperare un malloppo nascosto sotto un fiume ghiacciato all’indagare
su uno scheletro di un bambino trovato sotto un pavimento. Sesso, blues e ironia si
mescolano in una favolosa rappresentazione dell’America dura e cruda. Dal libro è tratta
l’omonima serie tv.

Coronavirus, come fare donazioni: le raccolte fondi in Toscana

Come dare una mano, nel nostro piccolo, alla lotta che ogni giorno medici, ricercatori e infermieri portano avanti contro il contagio da Covid-19? Anche in Toscana sono state attivate numerose raccolte fondi per racimolare donazioni, piccole e grandi, in favore di chi sta affrontando l’emergenza da coronavirus. I contributi servono in gran parte ad acquistare attrezzature per le terapie intensive o dispositivi di protezione per il personale sanitario.

Il decreto “Cura Italia” del 17 marzo prevede incentivi fiscali per le persone che fanno erogazioni liberali in denaro e in materiale, in particolare detrazioni di imposta che possono arrivare per il 2020 al 30% per un importo massimo di 30mila euro. Le iniziative benefiche sono davvero tante, abbiamo selezionato le principali.

Coronavirus, le donazioni per la protezione civile

In molti, anche dalla Toscana, stanno partecipando alla raccolta fondi in favore della protezione civile nazionale, che ha aperto un conto corrente dedicato a quanti vogliono versare una donazione per la far fronte all’emergenza sanitaria innescata dal virus al Covid-19. Qui sotto gli estremi bancari:

Protezione civile nazionale
Banca Intesa Sanpaolo Spa
Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.
IBAN: IT84Z0306905020100000066387
Più informazioni sul sito della protezione civile.

Emergenza coronavirus, donazioni per gli ospedali della Toscana ed Estar

Tra le campagne di raccolta fondi anche quella della Regione “Sostieni gli ospedali della Toscana” per chiedere donazioni che saranno usate per comprare farmaci, mascherine, camici, visiere, gel disinfettanti, letti e attrezzature sanitarie utili a contrastare il coronavirus.

È possibile contribuire facendo un bonifico (qui sotto le coordinate bancarie) a favore di Estar, l’ente di supporto della Regione Toscana per gli acquisti di attrezzature sanitarie, oppure donando online. Per avere informazioni su questa campagna di raccolta fondi, è stato attivato il numero telefonico 3669395077, che risponde tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00, ed è possibile scrivere una mail a [email protected].

“Sostieni gli ospedali della Toscana”
Conto intestato a Estar
Banco BPM Firenze
Causale: Emergenza COVID-19
oppure donazioni online con carta di credito

Sostieni un infermiere: crowdfunding online su Gofundme

A Firenze si moltiplicano le donazioni per “Sostieni un infermiere“, la raccolta fondi lanciata sul sito Gofundme dalla Fondazione Claudio Ciai, con il sostegno della Fondazione CR Firenze. Obiettivo: dare una mano ai 700 infermieri in arrivo in città per essere impiegati negli ospedali a seguito dell’emergenza coronavirus.  In poco più di 7 giorni sono stati raccolti oltre 47mila euro. I fondi servono a coprire le spese extra per vitto e alloggio che gli operatori sanitari si trovano a fronteggiare.

#Sostieniuninfermiere
Donazioni online su Gofundme

Sostieni un infermiere donazioni Firenze coronavirus

Raccolte di fondi per l’ospedale di Careggi

Una delle prime iniziative benefiche partite in Toscana è la raccolta di donazioni in favore dell’ospedale fiorentino di Careggi, lanciata da un gruppo di professionisti, tra medici, operatori sanitari, studenti, tutor e laureati presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze. A questo crowdfunding, promosso sempre online su Gofundme, se ne è affiancato un secondo della Fondazione Careggi onlus per sostenere le rianimazioni della struttura sanitaria.

Raccolta fondi Ospedale Careggi COVID-19
donazioni online su Gofundme

Fondazione Careggi onlus
Bonifico sul conto
IBAN  IT13D0867302805042000420393
Causale: “Donazione Rianimazioni Careggi – Emergenza Covid-19”
Con carta di credito: donazioni sul sito della Fondazione Careggi

Fare una donazione per l’ospedale Torregalli

Da Scandicci, comune alla porte di Firenze, è scattata invece una “staffetta benefica” in favore dell’ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli) chiamata “Io dono, tu doni, noi doniamo”. A promuovere l’iniziativa le associazioni di volontariato scandiccesi. Possono fare donazioni singoli cittadini, imprese e associazioni e il ricavato serve per acquistare attrezzature per la rianimazione. Solo con i contributi arrivati nei primi giorni è stato possibile comprare otto ventilatori per la terapia intensiva e due barelle di biocontenimento. Si può contribuire con un bonifico.

Io dono, tu doni, noi doniamo: donazioni per Torregalli
Iban IT17Z0867338080023000234372
conto intestato a La Melagrana Associazione di promozione sociale Aps
causale:”Emergenza Covid-19″
informazioni sul sito del Comune di Scandicci

Coronavirus in Toscana, donazioni per l’ospedale di Ponte a Niccheri

Tra le tante raccolte fondi anche quella promossa dalla Onlus Osma, la Fondazione dell’Ospedale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri): le donazioni serviranno ad acquistare dispositivi di sicurezza per medici, infermieri e per tutti i lavoratori della struttura sanitaria. Servono infatti, con la massima urgenza, mascherine, gel per le mani, disinfettanti per le superfici e occhiali di protezione.

Raccolta fondi per l’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri
bonifico bancario
IBAN IT 92 Y 08736 02801 000000603338
conto intestato a Santa Maria Annunziata Diritto alla Salute e Territorio Onlus
Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve Soc. Coop.
Oppure facendo donazioni su PayPal con un click
Informazioni sul sito della Fondazione dell’Osma

Coronavirus, continua il trend positivo in Toscana: i dati e le notizie del 23 marzo

Sono 184 i nuovi casi e 18 i deceduti in Toscana nelle ventiquattro ore dal precedente bollettino: questi i dati del 23 marzo, numeri in calo rispetto a ieri e che, soprattutto, per il terzo giorno lasciano intravedere una lieve tendenza in discesa nell’andamento del contagio da coronavirus in regione. Queste le ultime notizie.

I casi totali dall’inizio dell’emergenza coronavirus salgono a 2.461 in Toscana. Sono 155 i nuovi ricoveri in ospedale, di cui 23 in terapia intensiva. Il totale dei ricoverati sale a 1.076, dei quali 238 in terapia intensiva, circa il 22%.

Coronavirus in Toscana, i dati del 23 marzo

Tra i dati incoraggianti del bollettino del 23 marzo c’è anche quello delle guarigioni, nove nelle ultime 24 ore. Il totale sale a 51, divisi in 21 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”) e 30 le guarigioni cliniche. Il totale dei casi positivi e attualmente in cura sale a 2.301.

Guarda la mappa del contagio in Toscana

Sono invece 18 i pazienti morti rispetto a ieri, compresa quella che è fin qui la vittima più giovane del contagio in Toscana, un 30 enne di San Giuliano Terme. Il totale dei decessi sale a 109 persone, tutte affette da più patologie.

Questi i 18 decessi che si sono verificati in Toscana nelle ultime 24 ore, con l’indicazione di sesso, età, Comune del domicilio: M. 87, Pontremoli; M. 69, Massa; M. 70, Piombino; M. 82, Lucca; F. 85, Fivizzano; M. 77, Casciana Terme; M. 90, Pontremoli; F. 86, Bagnone; M. 82, Carrara; M. 97, Fivizzano; M. 85, Pisa; F. 30, San Giuliano Terme; M. 81, Pisa; M. 89, Carmignano(PO); M. 85, Pontassieve; F. 90, Agliana(PT); M. 84, Quarrata(PT); M. 86, Chiusi (SI).

Coronavirus, i codici Ateco delle attività essenziali che restano aperte

Coronavirus, a Firenze 548 casi

I 2.461 tamponi risultati positivi sono così suddivisi per provincia di segnalazione (non sempre corrispondente a quella di residenza): 548 Firenze, 229 Pistoia, 137 Prato (totale Asl centro: 914), 363 Lucca, 289  Massa-Carrara, 266 Pisa, 140 Livorno (totale Asl nord ovest: 1058), 128 Grosseto, 160 Siena, 201 Arezzo (totale sud est: 489).

Il numero di tamponi effettuati in Toscana dal 1° febbraio sale a 13.851 tamponi su 12.612 casi. Nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 587 tamponi.

I laboratori impegnati nel testare i tamponi sono: i tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliere universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, a cui negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri sei: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Coronavirus, le ultime notizie dalla Toscana (23 marzo)

Dal monitoraggio giornaliero sono 9.324 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 3.569 nella Asl centro, 2.895 nella Asl nord ovest, 2.860 nella Asl sud est.

Questi i dati trasmessi dalla Regione Toscana al Ministero della salute alle 15 di oggi, lunedì 23 marzo, per l’aggiornamento del bollettino nazionale.

 

L’Antico Vinaio si allena a casa (con la schiacciata)

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Bada come la fuma!”. Le parole d’ordine, ormai diventate virali, vengono urlate in cucina o dal balcone. A fumare è l’inimitabile schiacciata, secondo molti la più buona della città: anche l’Antico Vinaio di Firenze, tirato giù il bandone dell’affollatissima bottega in via dei Neri e sospese le consegne a domicilio a seguito dell’emergenza coronavirus, si è ritirato a casa per trascorrere la quarantena. E per passare in modo più leggero queste lunghe settimane sforna ogni due – tre giorni un nuovo divertente video, pubblicato su Facebook, che colleziona ogni volta migliaia di like e commenti.

Tommaso Mazzanti,  alla guida dello storico negozio arrivato di recente anche a New York, apre virtualmente le porte della sua abitazione e, sotto lo sguardo curioso del piccolo figlio Tancredi, si cimenta con la sua specialità, la schiacciata farcita.

Il menù dell’Antico Vinaio di Firenze (versione “a domicilio”)

Crema di cipolla, burrata e prosciutto di cinta senese; pancetta e scamorza accompagnate dal miele; crema di parmigiano e di tartufo abbinate al salame: il menù, puntata dopo puntata, è da far venire l’acquolina in bocca. E per chi vuole rimanere in forma, nonostante le gran mangiate e la sedentarietà obbligata, l’Antico Vinaio di Firenze ha una soluzione: evitare di uscire  per fare jogging, perché – dice – “l’ultima volta che avete corso era l’86”, ma seguire il video tutorial Facebook, con tanti esercizi da fare senza muoversi da casa.

Per rinforzare braccia e pettorali c’è l’apertura del frigo, le flessioni si fanno tra un boccone di schiacciata e l’altro, senza dimenticare i balzi dal divano per arrivare con un “agile” scatto alla dispensa. Il gran finale? Gli addominali, ma non vogliamo svelarvi di più. Cliccate sul video qui sotto.

Tutorial : COME ALLENARSI DURANTE LA QUARANTENA ?????‍♀️

Gepostet von All'Antico Vinaio am Donnerstag, 19. März 2020

Meteo Firenze: freddo, vento forte e neve in arrivo

Temperature in picchiata, un forte vento di grecale, freddo fuori stagione e la comparsa della neve in Mugello: è un inizio di primavera pazzerello a Firenze secondo le previsioni meteo del Lamma. Masse d’aria molto fredda stanno interessando la Toscana in questi ultimi giorni di marzo e continueranno a far sentire il loro gelido influsso fino alla seconda parte della settimana, con la possibilità anche di fiocchi a quote collinari sui settori appeninici tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina.

La colonnina di mercurio dovrebbe iniziare ad alzarsi di nuovo verso il weekend, aprendo però la strada a possibili piogge, dicono gli esperti.

Firenze: allerta meteo per vento, neve in Mugello

Intanto la sala di protezione civile della Città Metropolitana di Firenze ha emesso un’allerta meteo con codice giallo per il forte vento tra lunedì 23 e martedì 24 marzo per tutte le zone della Metrocittà: previste intense raffiche che si attenueranno nella serata di lunedì, per poi intensificarsi successivamente.

Martedì 24 marzo si segnala poi il rischio di gelate, tra la notte e le prime ore del mattino, in Mugello e in Valdarno oltre all’arrivo della neve in Alto Mugello con deboli nevicate dal tardo pomeriggio di martedì a quote collinari, intorno ai 300-400 metri. Gli accumuli potranno toccare i 2-4 centimetri.

Fino a quando durerà il freddo a Firenze? Le previsioni del Lamma

Dopo il clima gradevole dei giorni scorsi, le temperature minime si attesteranno su valori inferiori alle medie del periodo, almeno fino a giovedì 26 marzo: a Firenze la colonnina di mercurio toccherà anche lo zero termico. Secondo le previsioni a medio periodo del Lamma, le temperature rientreranno nella norma a partire da venerdì 27 marzo, quando però aumenterà la probabilità di pioggia, in particolare tra domenica 30 marzo e mercoledì primo aprile.