martedì, 7 Aprile 2026
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Saldi 2025 a Firenze: quando iniziano gli sconti invernali

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A pochi giorni dal Black Friday arriva la data di altri sconti: la Regione ha approvato la delibera che stabilisce quando iniziano i saldi invernali 2025 in Toscana (e quindi anche a Firenze). Anche stavolta batteranno sul tempo la Befana, addirittura quest’anno le svendite di fine stagione scatteranno un giorno prima rispetto al consueto, per effetto del calendario delle feste: si partirà sabato 4 gennaio per andare avanti per un massimo di 60 giorni.

Quando iniziano i saldi invernali 2025 a Firenze?

Per la data di inizio dei saldi invernali 2025 la Toscana ha seguito le linee guida indicate dalla Conferenza delle Regioni, indicando il primo giorno feriale antecedente l’Epifania: gli sconti partiranno quindi il 4 gennaio come succederà in gran parte Italia, salvo rarissime eccezioni. Ecco spiegato perché rispetto all’anno scorso i ribassi cominceranno prima. Il 5 gennaio (il “classico” giorno di inizio saldi) cade di domenica e così il via alle promozioni è stata anticipata di 24 ore.

A stabilirlo è stata la delibera regionale n°1354 del 18 novembre 2024 su proposta dell’assessore al Commercio Leonardo Marras. Nelle settimane precedenti non sarà però difficile scorgere nei negozi già le prime offerte, in genere riservate ai possessori delle carte fedeltà.

Quando finiscono le svendite dei saldi in Toscana?

I saldi, a Firenze come nel resto della Toscana, potranno andare avanti per 60 giorni e quindi dovranno finire necessariamente entro il 5 marzo 2025. E quelli estivi? Se anche per la bella stagione saranno seguite le linee guida della Conferenza delle Regioni, l’inizio verrà fissato il primo sabato di luglio, ossia il 4.

I consigli per chi acquista sono i consueti. Controllare che sul cartellino sia riportato il prezzo iniziale e la percentuale di sconto (in Toscana non è più obbligatorio specificare il costo finale), diffidare di sconti che superano il 50% e chiedere se è possibile fare il cambio (che è a discrezione dell’esercente se la merce è integra e non difettata). Allo stesso modo la prova degli abiti è una “cortesia” che il commerciante fa al cliente e non un obbligo.

Affitti brevi, Firenze aumenterà la Tari per chi gestisce più di 4 case

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In arrivo una nuova stretta sugli affitti brevi e gli Airbnb a Firenze: la sindaca Sara Funaro ha annunciato di voler alzare la Tari per chi gestisce più di 4 case, creando un fondo per diminuire la tassa dei rifiuti per i residenti. Lo ha detto in un’intervista sulle pagine locali di Repubblica.

Gli affitti brevi a Firenze e l’aumento della Tari

“Ho dato mandato agli uffici di lavorare per andare a differenziare la tariffa della Tari, sui rifiuti, per le case che vengono usate con finalità domestiche e quelle che vengono destinate ad attività ricettiva – ha detto Funaro a Repubblica -. Oggi chi gestisce 600 appartamenti paga la stessa Tari di una famiglia, e non è corretto. La normativa nazionale ci permette di agire su chi affitta più di quattro case“. Per individuare questi soggetti potrebbero essere usate le banche dati o il nuovo Cin, il codice identificativo nazionale, la targhetta che dal 1° gennaio 2025 bisognerà esporre all’esterno di ogni attività di locazione turistica breve in Italia.

Da tempo Palazzo Vecchio è impegnato in azioni per governare il fenomeno dell’overturism e della proliferazione degli affitti brevi e degli Airbnb, che ha fatto lievitare i prezzi di locazione per i residenti. Si va dal blocco per i nuovi affitti brevi nella zona Unesco, “eredità” della giunta Nardella e adesso inserito nel piano operativo comunale (ma al centro di contenziosi con il Comune pronto a dare battaglia davanti al Tar), fino al piano in 10 punti per un turismo sostenibile in città lanciato in occasione del G7 ministeriale su questo tema.

Il fondo per abbassare la tassa sui rifiuti ai residenti

“Chi affitta quattro o più case sui portali deve pagare di più di Tari – ha aggiunto la sindaca – E con quei denari creeremo un fondo per abbassare un po’ la tariffa a chi usa la casa come residenza“. Poi è tornata anche sulla questione delle keybox, quelle piccole cassette con combinazione in cui proprietari lasciano le chiavi degli appartamenti per gli ospiti, che stanno spuntando un po’ ovunque in centro. Funaro ha detto che si tratta di una questione estetica, ma anche di sicurezza, sui cui il Comune si sta confrontando con la prefetta di Firenze Francesca Ferrandino.

È morto Franco Mariani, giornalista e studioso dell’alluvione di Firenze

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Firenze dice addio a Franco Mariani: il giornalista è morto all’età di 60 anni dopo una grave malattia. Vaticanista, critico cinematografico, impegnato nel mondo della cultura, del volontariato e della politica, negli anni Novanta ha anche fondato l’Associazione Firenze Promuove, per tenere vivo il ricordo dell’Alluvione del 1966, rintracciando tutti i nomi delle vittime perché fossero commemorate. Il funerale si terrà nella Pieve di Antella, frazione di Bagno a Ripoli, mercoledì 27 novembre, e sarà officiato dal cardinale Giuseppe Betori.

La morte del giornalista Franco Mariani, grande conoscitore dell’alluvione di Firenze

Mariani, nato a Firenze il 7 maggio 1964, si è spento nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 novembre 2024. Laureato in Teologia, ha iniziato la sua carriera scrivendo per L’Osservatore Romano e lavorando negli anni con diversi periodici e anche con radio e tv. Ultimamente collaborava con Rai 3 Toscana e Lady Radio.

Era membro attivo di associazioni giornalistiche come l’Associazione Stampa Toscana, il Gus (Gruppo uffici stampa) e l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa italiana). Franco Mariani non è stato solo giornalista: era coinvolto in attività culturali, civili e sociali per il Comune di Firenze e in iniziative e libri legati alla storia locale, oltre a essere impegnato come volontario in vari associazioni. Autore di oltre 40 volumi, Mariani ha curato inoltre progetti su personaggi storici e religiosi come il Cardinale Florit, Padre Carlo Lano e Monsignor Pio Alberto Del Corona, portando avanti la sua causa di beatificazione conclusa nel 2015.

I più lo ricorderanno come grande conoscitore dell’alluvione di Firenze del 1966: trent’anni fa ha fondato l’Associazione Firenze Promuove, di cui era presidente, per tenere viva la memoria storica dell’evento con numerose pubblicazioni, mostre e documentari. Grazie la suo lavoro sono stati individuati tutti i nomi delle vittime del disastro.

Il funerale di Franco Mariani all’Antella

La salma di Franco Mariani sarà esposta mercoledì 27 novembre alla parrocchia di Santa Maria del Pignone (via Felice Cavallotti) a Firenze, dalle ore 9 alle 13, mentre il funerale sarà celebrato nella Pieve di Antella (Bagno a Ripoli) mercoledì 27 novembre 2024, alle ore 15, officiato dal cardinale Giuseppe Betori, ex arcivescovo di Firenze.

“Stanotte ci ha lasciato Franco Mariani, antellese di adozione, una colonna portante della Misericordia di Antella – ha scritto su Facebook il primo cittadino di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti – Impossibile pensare a Franco senza la sua divisa azzurra e gialla. Protagonista (ma anche cronista con il suo inseparabile tablet) di tantissime iniziative benefiche e di solidarietà che in questi anni hanno animato l’Antella. Non dimenticherò tutti i consigli e il sostegno ricevuto sia da assessore sia in questi primi mesi da sindaco”.

Cordoglio per la morte del giornalista Franco Mariani è stato espresso anche dalla prima cittadina di Firenze Sara Funaro. “Se ne va un grande conoscitore della storia di Firenze e delle sue tradizioni. Ha ricostruito con dovizia i giorni drammatici dell’alluvione di Firenze, onorando la memoria di chi ha perso la vita. E ha fatto un lavoro prezioso per divulgare la conoscenza del Gonfalone, il vessillo della nostra città. Le più sentite condoglianze a familiari e amici”.

Qual è il futuro del digital marketing?

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Il digital marketing si trova in un momento di grande trasformazione, perché influenzato da continui cambiamenti tecnologici, dai comportamenti dei consumatori e dall’emergere di sempre nuove piattaforme. Mentre ci dirigiamo verso un futuro sempre più digitale, è importante comprendere come queste dinamiche influenzino le strategie di marketing, quindi quelle che riguardano search advertising, SEO e link building.

Le persone hanno iniziato a cambiare il modo con cui cercano informazioni online, ricorrendo sempre più spesso alle AI; di conseguenza, per essere visibili in rete e farsi trovare sul web dagli assistenti virtuali, occorrono nuove strategie di posizionamento.

Proprio per questo è sempre più necessario affidarsi a professionisti capaci e seri, che possono diventare importanti alleati in questo particolare compito. Ad esempio, Elemaca, composta da un team di esperti di link building, può rivelarsi un partner ideale per farsi trovare pronti alle novità che stanno stravolgendo il digital marketing.

L’evoluzione delle strategie di digital marketing

Il digital marketing, come detto, sta cambiando rapidamente, grazie all’innovazione tecnologica e all’evoluzione delle abitudini dei consumatori. L’uso crescente di intelligenza artificiale e assistenti virtuali modifica il modo in cui gli utenti cercano informazioni online. Pertanto, le strategie SEO devono adattarsi a queste nuove modalità di ricerca, puntando su contenuti ottimizzati per domande formulate in linguaggio naturale. Questo richiede ad esempio un’attenzione particolare alle frasi colloquiali, che migliorano la visibilità nelle ricerche vocali e che si avvicinano meglio agli intenti reali di ricerca delle persone.

Il content marketing rimane centrale, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di produrre contenuti originali e riconoscibili, magari affidandosi a esperti di copywriting: gli utenti non cercano più solo informazioni, ma narrazioni autentiche e contenuti interattivi. Il brand, cioè tutto ciò che contribuisce a rendere riconoscibile un marchio, diventerà sempre più centrale nelle strategie di marketing.

Anche saper analizzare i dati è fondamentale, perché consente alle aziende di comprendere meglio le loro preferenze e di segmentare con maggior efficacia le campagne. Le aziende che sfruttano i dati possono anticipare le tendenze e adattarsi con più rapidità ai cambiamenti del mercato.

Nuove tendenze nel comportamento dei consumatori

Le attitudini dei consumatori influenzano anche le strategie di marketing digitale. Oggi, i social media non servono solo per interagire con i brand, ma anche per cercare raccomandazioni e opinioni. Di conseguenza, le aziende devono prendersi cura della loro presenza sui social anche attraverso le interazioni con il pubblico. Essere reattivi e presenti può migliorare di molto la percezione del brand.

C’è anche un crescente interesse verso la sostenibilità e l’etica. I consumatori, soprattutto le nuove generazioni, prestano attenzione alle pratiche aziendali e tendono a preferire brand che dimostrino un impegno reale verso la responsabilità sociale e ambientale. Le aziende possono integrare questi valori nelle loro strategie per attrarre clienti, ma solo se sono realmente intenzionati a sostenere certe cause, altrimenti l’effetto boomerang potrebbe essere distruttivo.

Infine, il futuro del digital marketing si presente sempre più omni-canale. I consumatori interagiscono con i brand attraverso molteplici canali, e le aziende devono garantire un’esperienza rapida, ovunque sul percorso di acquisto e scoperta.

Attraverso la coordinazione di comunicazioni e offerte su tutte le piattaforme, il messaggio del brand sarà percepito come coerente e uniforme, mentre il cliente avrà diverse soluzioni per entrare in contatto con l’azienda, aumentando così le opportunità di conversione e fidelizzazione.

Palazzo Vecchio, visite gratis negli spazi di norma inaccessibili

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Sette visite guidate (gratis), una volta al mese da dicembre a giugno, nelle stanze di Palazzo Vecchio, che solitamente sono inaccessibili al pubblico perché ospitano gli uffici amministrativi o del Consiglio comunale di Firenze. Prenotando sarà possibile ad esempio entrare in quello che fu l’appartamento del barone Bettino Ricasoli oppure nelle sale di Firenze Capitale e ancora nella Sala Rossa, dove oggi sono ospitati i matrimoni civili.

La collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei

L’iniziativa, come successo in passato, è possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti fiorentini. I volontari accompagneranno i visitatori fuori dal normale percorso museale di Palazzo Vecchio, per svelare storia e curiosità di alcuni ambienti normalmente inaccessibili ai più. In particolare durante questi tour speciali sarà possibile vedere gli spazi nei quali nel 1860 fu ricavato l’appartamento del barone Bettino Ricasoli, Governatore della Toscana, e dove oggi hanno sede anche gli uffici della vicesindaca Paola Galgani, oltre alle sale di Firenze Capitale, che ospitano adesso gli uffici del Consiglio comunale.

“Questa è un’opportunità straordinaria per entrare nel cuore del Palazzo e conoscerne gli angoli meno noti – ha detto l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini -. Per questo, abbiamo voluto riproporre un calendario di appuntamenti offrendo l’opportunità di esplorare la storia politica di Firenze attraverso queste sale spesso poco conosciute. Un ringraziamento ai volontari degli Amici dei musei monumenti che ci sostengono nell’impegno a rendere accessibile la storia ai cittadini, in modo da creare un legame prezioso tra passato e presente di Firenze, specie nelle giovani generazioni. Un ringraziamento anche alla vicesindaca Paola Galgani e al presidente del consiglio comunale Cosimo Guccione per la collaborazione”.

Come e quando si svolgono le visite in Palazzo Vecchio (gratis)

Il calendario di 7 visite negli spazi di Palazzo Vecchio normalmente chiusi al pubblico è in programma dal 4 dicembre al 5 giugno con prenotazione obbligatoria, chiamando il numero 055286465 o scrivendo una mail all’indirizzo [email protected]. Queste le date:

  • Mercoledì 4 dicembre 2024 – dalle 15 alle 17
  • Mercoledì 8 gennaio 2025 – dalle 15 alle 17
  • Mercoledì 5 febbraio 2025 – dalle 15 alle 17
  • Mercoledì 5 marzo 2025 – dalle 15 alle 17
  • Mercoledì 2 aprile 2025 – dalle 15 alle 17
  • Mercoledì 7 maggio 2025 – dalle 15 alle 17
  • Mercoledì 4 giugno 2025 – dalle 15 alle 17

Il primo pezzo del parco Florentia: pista BMX e orti all’Argingrosso

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Al via i lavori all’Argingrosso per creare il primo nucleo del parco Florentia, la grande area verde in progetto sulla sponda sinistra dell’Arno a poca distanza dall’Isolotto e dal Ponte all’Indiano. Le prime opere riguardano proprio il fazzoletto di verde tra il fiume Arno e via dell’Argingrosso con l’aumento del territorio a disposizione degli orti sociali, una nuova zona per lo sport e i giochi, una mini-pista BMX e il servizio di noleggio bici.

Come cambierà il parco dell’Argingrosso per il progetto del parco Florentia

Gli interventi in questa porzione del futuro Parco Florentia, finanziati con  600mila euro dal programma nazionale PN Metro Plus per la sostenibilità ambientale, dureranno tre mesi. Saranno piantati nuovi alberi, arriveranno altri punti luce e arredi e saranno rinnovati anche i percorsi pedonali e ciclopedonali. Nel parco dell’Argingrosso, alle spalle degli orti sociali, sarà inoltre realizzata una mini pista BMX con la possibilità di noleggio bici per la visita del parco e verrà riqualificata l’area giochi. Saranno così create nuove zone dedicate alle diverse fasce di età e una “stanza verde” per la ginnastica soft e il relax. Sarà recuperata pure la struttura del vecchio lavatoio. Crescerà poi l’estensione degli orti sociali dell’Argingrosso, con 2 ettari in più, allaccio di acqua, recinzione, pergola, nuovo pozzo e la piantumazione di nuovi alberi da frutto.

La prima “fetta” del parco

“Stiamo lavorando per dare un nuovo volto a questa grande fetta del parco Florentia che guarda verso l’Isolotto – ha detto Paola Galgani, vicesindaca di Firenze e assessora all’Ambiente – Si tratta di interventi che renderanno più fruibile e più sostenibile l’area da parte dei cittadini e che creeranno una maggior offerta in termini di svago e relax, generando indubbiamente effetti positivi dal punto di vista di riqualificazione urbanistica, paesaggistica, socio economica ed ambientale. Una ventina di ettari che saranno resi funzionali e fruibili per varie attività da tutti i cittadini”. Il progetto del parco Florentia è stato rilanciato due anni fa, anche grazie ai finanziamenti della Fondazione CR Firenze, per riqualificare la riva sinistra dell’Arno e l’area dell’ex Poderaccio, “casa” per lungo tempo di un campo rom.

Come fare la targa al monopattino elettrico? Quanto costa l’assicurazione?

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Obbligo di targa, casco e assicurazione: il nuovo codice introduce una piccola rivoluzione per chi si sposta a bordo del monopattino elettrico, ma come fare per rispettare le nuove norme e quanto costa questa modifica? Ci sarà però ancora tempo per mettersi in regola prima dell’entrata in vigore della stretta sulla mobilità “leggera”. Secondo i dati Istat, gli incidenti stradali con lesioni a persone che vedono coinvolti i monopattini sono in costante aumento negli ultimi anni. Nel 2023 sono stati 3.365, un anno prima erano stati 2.929, mentre 2.101 nel 2021. Intanto il mondo dello sharing è in allarme, perché le modifiche comporteranno un aumento dei costi e anche problemi per fornire agli utenti il casco.

Viabilità regole del nuovo codice della strada

Non solo targa e assicurazione, ma cambiano limiti di velocità e regole per la circolazione a bordo del monopattino. Non potranno più andare fuori dai centri urbani e saranno off limits anche le strade extraurbane e le gallerie. Non potranno quindi transitare in strade con un limite superiore ai 50 chilometri orari. La velocità massima consentita scenderà dagli attuali 25 chilometri orari ai 20 chilometri orari, quando circolano sulla normale carreggiata con gli altri mezzi, mentre resta ferma a 6 chilometri orari nelle aree pedonali, pena una multa da un minimo di 100 euro fino a un massimo di 400, a seconda della gravità dell’infrazione. E poi frecce obbligatorie e freni su entrambe le ruote, prescrizioni che sono rispettate già da numerosi modelli.

Viene inoltre vietato il parcheggio sui marciapiedi, fuori delle aree di sosta dedicate. Il casco non sarà più obbligatorio solo per i minorenni, ma con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada anche i maggiorenni dovranno mettersi il caschetto quando sono alla guida di un monopattino elettrico. Alcuni Comuni, come Firenze, in passato avevano tentato di anticipare questo obbligo, vedendosi poi bocciare le delibere dal Tar. Infine, come successo finora, gli under 14 non potranno condurre questo tipo di veicolo.

Come fare la targa per il monopattino elettrico? Da quando?

Fin qui le regole certe. Ci sono però degli aspetti ancora oscuri nei loro contorni. Se le principali novità per la sicurezza entreranno in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione del nuovo quadro del Codice della strada in Gazzetta Ufficiale (attesa a fine novembre), altre come la targa per il monopattino elettrico o l’assicurazione obbligatoria, dovranno essere normate nel dettaglio tramite un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Quindi servirà qualche mese come minimo.

Ecco cosa si sa già. La targa del monopattino, spiega lo stesso dicastero, sarà un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ancora invece non si conosce quale sarà la procedura per fare la targa al monopattino e il costo di questa operazione.

Quanto costa l’assicurazione per il monopattino elettrico?

Come detto l’altra questione dubbia, legata alle regole del nuovo codice della strada, è l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile per il monopattino che scatterà quando sarà emanato il decreto attuativo. Allo stesso modo di quella prevista per le auto e i motorini, tutela in caso di incidente e di richiesta di risarcimento danni (all’interno delle cifre limite, ossia i massimali, previste dalla polizza). La novità riguarderà in particolare i singoli cittadini privati, visto che le società di sharing sono già assicurate.

Molte compagnie assicurative offrono già delle soluzioni per questo tipo di mobilità, come anche per i ciclisti, oppure all’interno delle cosiddette RC Capofamiglia, che prevedono un pacchetto di garanzie per l’intero nucleo familiare. Secondo un’analisi di Facile.it il costo di un’assicurazione per un monopattino elettrico parte dai 40 euro l’anno per quella specifica sul mezzo e dai 75 euro annui per la versione Capofamiglia. Bisognerà però capire quali requisiti saranno stabiliti dalla legge, se un’assicurazione che copra il veicolo qualsiasi sia il conducente del monopattino elettrico (legato quindi alla targa) oppure che tuteli solo la singola persona.

Un altro aspetto critico è stato messo in evidenza da Assosharing, l’associazione degli operatori della mobilità condivisa. Una sentenza della Corte europea ha affermato che l’obbligo di assicurazione non sia applicabile sotto i 25 chilometri orari. Ma il nuovo codice della strada prevede la diminuzione del limite di velocità per i monopattini elettrici a 20 chilometri orari. Quindi si rischierà di andare in contrasto con la normativa comunitaria. Il decreto attuativo dovrà sciogliere anche questo nodo.

Il ristorante Il Latini di Firenze perde il suo Torello: funerale martedì

Addio al re della bistecca: è morto Torello Latini, l’anima del ristorante “Il Latini” nel centro di Firenze, storica trattoria celebre per il suo menù tipico. Il ristoratore aveva 73 anni. “Il nostro dolore non si può spiegare ma chi l’ha conosciuto può capirlo e capire che persona splendida abbiamo perso. Il suo sorriso resterà sempre con noi”, si legge sulla pagina Facebook del locale. Il locale resterà chiuso martedì 26 novembre per il funerale di Torello Latini.

La storia del ristorante Il Latini di Firenze

Fu Angelo Latini ad aprire oltre un secolo fa una fiaschetteria in via dei Palchetti, nelle cantine di Palazzo Rucellai, a poca distanza da piazza Santa Maria Novella. Poi l’attività si ingrandì e diventò un vero e proprio ristorante dedicato ai sapori tipici toscani grazie al padre di Torello, Narciso Latini e alla madre Maria, la cuoca della trattoria. Una tradizione continuata poi con Torello e arrivata alla quarta generazione di ristoratori.

A rendere famoso “Il Latini” non solo i suoi sapori decisi e genuini, come la cucina toscana di un tempo (in primis la bistecca alla fiorentina), ma anche l’atmosfera familiare che si respira tutt’oggi tra i tavoli del ristorante nel cuore di Firenze, davanti cui non è difficile scorgere una fila di turisti. Un’attività entrata anche nelle guide gastronomiche. Tra gli avventori molti VIP, come l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Nel 1982 è nato pure il premio letterario “Amici del Latini”, che ha visto negli anni la partecipazione di importanti personalità del giornalismo, della cultura e della politica.

Il funerale di Torello Latini

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo della ristorazione, ma anche dalla politica e dalla cultura. “L’enogastronomia fiorentina e non solo fiorentina perde uno dei suoi interpreti più illustri”, ha commentato la vice presidente della Toscana ed assessora all’agricoltura ed agroalimentare Stefania Saccardi. “Con Torello Latini perdiamo non solo un ristoratore capace e appassionato, ambasciatore della tradizione gastronomica fiorentina, ma anche un amico e un imprenditore generoso, e sempre attento alle persone più in difficoltà“, ha ricordato la prima cittadina di Firenze Sara Funaro. L’ultimo saluto a Torello Latini è in programma martedì 26 novembre nella chiesa di Santa Trinita a Firenze, alle ore 10, e lo stesso giorno – in segno di lutto – il ristorante resterà chiuso.

Fiorentina Settebello. Vittoria anche a Como

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La Fiorentina centra la settima vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Raffaele Palladino vince anche a Como, grazie alle reti di Adli e Kean. Domenica prossima, al Franchi, affronterà i campioni d’Italia dell’Inter con gli stessi punti in classifica. E, certamente, con meno pressioni mentre il tifo viola non vuole smettere di sognare. La squadra viola dopo il successo con la Lazio ha pareggiato con l’Empoli e poi si è mostrata sempre cinica, pratica ed inarrestabile e tra le prime della classifica. Nove risultati utili consecutivi. A Como Palladino non rischia e schiera la quadra che è ormai considerata titolare con il rientro di Cataldi a fianco di Adlii e Bove a centrocampo e Beltran e Colpani dietro a Kean. Come successo contro Genoa e Torino i viola hanno messo in difficoltà i lariani ed hanno dimostrato tanta solidità con Dodo, Comuzzo, Ranieri e Gosens.

La partita

Nonostante la presenza di Benedict Cumberbatch, Sherlock Holmes al cinema e Chris Pine, volto del capitano Kirk di Star Trek al Sinigaglia il Como di Fabregas può far poco contro la Fiorentina nonostante una partenza equilibrata che però i viola interrompono al 16’ con Adli bravo a sfruttare una sponda di Beltran ed a battere Audero con un potente destro da fuori area. Con la rete di vantaggio i viola iniziano ad amministrare la gara ma non riescono a chiuderla. Nella ripresa il Como prova a trovare il pareggio con un paio di giocate grazie a Patrick Cutrone e poi di Belotti. Ottima la prova di De Gea che riesce a parare un attacco dei comaschi in due tempi con i tiri di Goldaniga e Barba. Palladino cambia Cataldi con Sottile ed è proprio il nuovo entrato che, al 68’, si invola sulla sinistra e lascia partire un cross verso l’area di rigore dove Kean, con un tocco di sinistro, trafigge Audero per il 2-0. È il risultato col quale si chiude la partita garantendo la Fiorentina ai vertici della serie A.

L’allenatore

Felice Raffaele Palladino a fine gara. “Oggi non è stata una bellissima partita, il Como ci ha messo in difficoltà e ho fatto i complimenti a Fabregas. Adesso la testa alla partita di Conference League di giovedì prossimo al Franchi contro i ciprioti del Pafos. Vogliamo fare bene in Europa, perché l’ultima l’abbiamo persa. Da qui al 4 gennaio – aggiunge Palladino – giochiamo ogni tre giorni, ora guardiamo alla Conference. Vogliamo giocarcela con tutti, questo è un gruppo che ha tanta voglia, avere questo gruppo a disposizione è bellissimo. Noi siamo ambiziosi, il campionato è strano. Ci sono squadre che ancora non hanno trovato la quadra. Noi non dobbiamo sentirci più forti di quello che siamo. Noi dobbiamo lavorare sodo con spirito di squadra e sacrificio. Più in là guarderemo la classifica e ci porremo degli obiettivi. Dobbiamo recuperare tutti. Gudmundsson ha un piano di rientro questa settimana. Speriamo che fili tutto liscio. Proviamo a recuperarlo per l’Inter o magari per la Coppa Italia. Adesso che è rientrato Pongracic siamo felici. Speriamo di riavere presto a disposizione anche Richardson e Biraghi che ha avuto un problemino al polpaccio ma dovrebbe essere a posto. Non possiamo permetterci di perdere nessuno”.

Maratona di Firenze: strade chiuse, orari e quando finisce

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Sono molte strade chiuse per la maratona di Firenze, in programma domenica 24 novembre 2024, lungo un percorso che tocca il centro, l’Oltrarno, i viali di circonvallazione, Ponte alla Vittoria e la viabilità di Campo di Marte (in orari differenti in base alla zona). La corsa impatterà anche sul servizio dei mezzi pubblici, con 23 linee di bus urbani e 9 pullman extraurbani interessati da modifiche e soppressioni, mentre la linea 2 della tramvia sarà ferma all’inizio della mattinata su un breve tratto verso il centro. Per la 40esima edizione della Firenze Marathon si attendono oltre 10mila atleti. Vediamo quali strade di Firenze sono interessate dai provvedimenti di viabilità, a che ora finisce la chiusura al traffico e le deviazioni per la maratona.

Maratona di Firenze 2024: a che ora parte e finisce?

L’orario di partenza della Firenze Marathon è fissato alle 8.30 di domenica 24 novembre, da piazza Duomo (dove sarà anche il traguardo), mentre cinque minuti prima ci sarà lo start per i” Maratonabili”, il gruppo con abilità fisiche miste. Ma a che ora finisce la maratona di Firenze? Gli organizzatori hanno previsto un tempo massimo, per percorrere di 42,195 chilometri e raggiungere l’arrivo in piazza San Giovanni, di 6 ore dopodiché passerà il cosiddetto “camion scopa” che sancirà la riapertura di quella parte di percorso alla normale circolazione dei veicoli. I podisti che saranno superati dal mezzo dovranno attenersi alle normali regole del codice della strada.

La riapertura delle strade toccate dalla maratona sarà quindi progressivo, nella stragrande maggioranza dei casi durante la mattinata. Per la chiusura delle strade è stata confermata la scansione temporale degli scorsi anni: il percorso della maratona è stato pensato per toccare i viali di circonvallazione (snodo nevralgico della viabilità di Firenze) nella prima parte della mattinata per poi essere riaperti al traffico. Tra i primi tratti dove finiranno i divieti, quello tra piazza della Libertà e piazzale Donatello, mentre  per la parte compresa da piazzale Donatello e viale Giovine Italia bisognerà attendere il primo pomeriggio.

Come cambia la viabilità: le strade chiuse per la maratona di Firenze e gli orari

Il percorso della maratona di Firenze (qui il dettaglio) tocca il centro storico, la Fortezza da Basso, il parco delle Cascine, il Ponte alla Vittoria, l’Oltrarno, i viali di circonvallazione tra Piazzale Donatello e Porta al Prato, i lungarni Del Tempio, Colombo e Aldo Moro, e la zona dello stadio di Campo di Marte, con chiusura delle strade, divieti di sosta e disagi sulla viabilità ordinaria. Tra le aree off limits anche quelle intorno alla stazione Santa Maria Novella, che fino alle 9.30 sarà accessibile ai veicoli solo dal lato del binario 16, vicino alla Fortezza da Basso, con ingresso e uscita da piazzale Montelungo.

Il tratto dei viali di circonvallazione da piazza della Libertà alla Fortezza da Basso in direzione di viale Strozzi, in occasione della Firenze Marathon, sarà sempre percorribile, mentre quello compreso tra piazza della Libertà, viale Matteotti e piazzale Donatello sarà chiuso fino alle 9.30 circa. Per più tempo restano off limits ai veicoli i viali di circonvallazione tra piazzale Donatello, piazza Beccaria, viale Giovine Italia e viale Amendola. In questo caso la riapertura al traffico è prevista alle ore 14.30 circa.

Tra le strade chiuse per la maratona di Firenze anche l’asse Ponte alla Vittoria – Porta a Prato – Fortezza: la chiusura dell’itinerario fra Porta a Prato, viale Rosselli, viale Strozzi (Fortezza) e viale Lavagnini termina intorno alle ore 9.40; il percorso tra Porta a Prato e Ponte alla Vittoria invece tornerà percorribile da mezzogiorno; allo stesso orario sarà di nuovo accessibile l’uscita della rotonda di piazza Gaddi verso Ponte alla Vittoria.

Ecco in sintesi gli orari dei provvedimenti di viabilità per le principali strade chiuse in occasione della Maratona di Firenze:

  • Fino alle ore 9.30 – chiusura dell’area intorno alla Stazione SMN, raggiungibile solo dal lato del binario 16;
  • Fino alle ore 9.30 – chiusura del tratto dei viali di circonvallazione tra piazza della Libertà, viale Matteotti e piazzale Donatello;
  • Fino alle ore 9.40 – chiusura dell’itinerario fra Porta a Prato, viale Rosselli, Fortezza da Basso e viale Lavagnini;
  • Fino alle 12.00 – chiusura del tratto Porta a Prato-Ponte alla Vittoria e della rotonda di piazza Gaddi
  • Fino alle ore 14.30 – chiusura del tratto dei viali di circonvallazione tra piazzale Donatello, piazza Beccaria, viale Giovine Italia e viale Amendola

La viabilità alternativa: le strade che non sono chiuse per la maratona

Il Comune di Firenze, oltre alle strade chiuse in occasione della maratona, ha comunicato le direttrici che rimarranno percorribili, garantendo il collegamento tra la zona nord e sud della città durante gli orari di svolgimento della gara, anche grazie alle autostrade (A1-A11). Sempre accessibili il ponte all’Indiano, il Viadotto Marco Polo e la viabilità verso l’ospedale di Careggi.

Il collegamento tra la zona di viale Europa e quella dell’Isolotto è garantito dall’itinerario che tocca il viale dei Colli e il piazzale Michelangelo. Chi da Novoli è diretto a sud può usare l’autostrada oppure passare da Ponte all’Indiano e poi dal viale dei Colli o ancora usare l’itinerario via Bolognese, via Salviati, piazza delle Cure, viale dei Mille, via Pacinotti, viale Righi, via Lungo L’Africo, viale Duse, viale Verga e via del Gignoro. Quest’ultimo percorso può essere usato anche da chi arriva da via Aretina.

Previsti inoltre numerosi divieti di sosta nelle aree toccate dalla Firenze Marathon. I dettagli sul sito del Comune.

Tramvia interrotta durante la Firenze Marathon e gli orari delle deviazioni per i bus

Non ci sono solo strade chiuse, ma anche la linea 2 della tramvia di Firenze (aeroporto – piazza dell’Unità) deve cedere il passo alla maratona. In compenso, i disagi saranno limitati a circa un’ora e in un tratto circoscritto. Dalle ore 8.30 alle 9.30 di domenica 24 novembre i convogli della T2 faranno capolinea alla fermata Ponte all’Asse, vicino via Gordigiani, e non passeranno da 4 fermate: Redi, Belfiore, Rosselli e Unità. Il servizio sarà invece regolare nel percorso tra Ponte all’Asse e l’aeroporto di Peretola.

Per andare in centro e all’aeroporto, dalle 8.30 alle 9.30, bisognerà prendere la navetta e fare un cambio con la linea 1. In viale Corsica, vicino allo stop di Ponte all’Asse, ferma un bus che collega questa parte di città con la fermata “Leopoldo” della linea 1 della tramvia, scaricando i passeggeri in via Galluzzi. Garantito anche il bus-navetta nell’altra direzione. Saranno necessari 40-45 minuti circa per questa deviazione.

In occasione della maratona di Firenze, con la chiusura di molte strade e con le modifiche della viabilità, ben 23 linee di bus urbane di Autolinee Toscane saranno deviate, ecco quali: 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 17, 20, 23, 30, 31, 32, 35, 36, 37, 39, 55, C1, C2, C3 e C4. I disagi sono previsti soprattutto durante la mattinata, ma andranno avanti in alcuni casi fino al pomeriggio. Per i pullman extraurbani, dalle 7 alle 15, ci saranno deviazioni e modifiche per le linee 301A, 307A, 319, 131R, 131O, 365A, 345A, 343A, SI90. Sul sito www.at-bus.it il dettaglio di tutte le modifiche.