martedì, 7 Aprile 2026
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Sciopero il 29 novembre a Firenze: a rischio bus, tramvia, scuola e sanità

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Anche Firenze si prepara allo sciopero generale indetto per venerdì 29 novembre 2024 da Cgil e Uil che interesserà tutti i settori, dagli uffici pubblici alla scuola, dai mezzi di trasporto (tramvia e bus, ma non i treni), fino agli ospedali, con la manifestazione toscana che sfilerà nel centro cittadino. La mobilitazione è stata indetta dai due sindacati per chiedere di cambiare la legge di bilancio, aumentare il potere d’acquisto di salari e pensioni e il finanziamento di sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali. Anche i sindacati di base hanno proclamato una protesta sempre venerdì contro la guerra e per alzare stipendi e trattamenti previdenziali.

Sciopero generale del 29 novembre: fermi bus e tramvia di Firenze, i treni circolano

A essere coinvolti nella protesta anche i lavoratori del trasporto pubblico locale, che, tra le proteste dei sindacati, sono stati precettati. La mobilitazione è stata quindi ridotta a 4 ore. Per lo sciopero generale di venerdì 29 novembre le corse della tramvia di Firenze saranno a rischio tra le 9.30 e le 13.00, quando potranno verificarsi ritardi o cancellazioni, mentre per i bus urbani e i pullman extraurbani in tutta la Toscana l’orario di astensione dal lavoro va dalle 9 alle 13 (con il servizio assicurato dalle 12.30 per le fasce di garanzia). Negli altri momenti della giornata autobus e tram circoleranno regolarmente. L’ultimo sciopero del trasporto pubblico in Toscana risale alle scorso 8 novembre.

A rischio per tutta la giornata i taxi. Pure il personale delle Autostrade incrocerà le braccia dalle ore 22 di giovedì 28 novembre alle 22 del giorno dopo. Possibili disagi inoltre per chi vola dagli aeroporti di Peretola e di Pisa: lo sciopero per gli aerei, per i controllori di volo e del personale di terra sarà dalle 10 alle 14 (anche in questo caso è scattata la precettazione). Stesso orario per la protesta nel settore marittimo. Si salverà solo in trasporto ferroviario: anche in Toscana, i treni, nazionali, ad alta velocità e regionali, circoleranno regolarmente perché non interessati dallo sciopero generale.

Possibili disservizi il 29 novembre per uffici pubblici e scuole

Non solo tramvia e bus, lo sciopero generale del 29 novembre interessa, tra gli altri, anche i lavoratori di scuola, uffici pubblici, musei, biblioteche, cimiteri e la sanità. Per concerne l’istruzione, la mobilitazione riguarda gli istituti di ogni ordine e grado, sia gli insegnanti, sia il personale non docente: alcune scuole potrebbero restare chiuse o non garantire tutte le lezioni.

In ambito sanitario saranno garantiti i servizi minimi essenziali, i pronto soccorso, i servizi di assistenza domiciliari e le cure indispensabili. A rischio invece le visite prenotate, le analisi e gli esami diagnostici, le prestazioni ambulatoriali, perfino il CUP e le prestazioni degli sportelli amministrativi. Sciopero di 4 ore inoltre per i vigili del fuoco (dalle 10 alle 14), per il servizio di raccolta di rifiuti e di pulizia (Alia garantisce i servizi minimi) e negli uffici pubblici potrebbero verificarsi disservizi durante tutta la giornata.

La manifestazione toscana per lo sciopero generale: il percorso del corteo a Firenze

Cgil e Uil hanno organizzato cortei in tutta Italia in occasione dello sciopero generale: in Toscana, il 29 novembre, la manifestazione regionale è stata organizzata a Firenze. L’appuntamento è alle ore 9.30 in piazza Santa Maria Novella, con la sfilata che arriverà in piazza Poggi per gli interventi conclusivi affidati al segretario generale della Cgil Toscana Rossano Rossi, ai delegati e alle delegate dei lavoratori e, in chiusura, a Ivana Veronesi della Uil nazionale. Anche la sindaca Sara Funaro ha annunciato che sarà presente al corteo. Questo il percorso della manifestazione a Firenze: via dei Fossi, piazza Goldoni, lungarno Corsini, Ponte Santa Trinita, lungarno Guicciardini, via dei Serragli, via Sant’Agostino, piazza Pitti, via Guicciardini, lungarno Torrigiani e lungarno Serristori.

Sciopero generale 29 novembre Firenze manifestazione

La manifestazione dei sindacati di base (Cobas e Cub) si svolge invece tra piazza Puccini (concentramento alle 9.30) e piazza Dalmazia, passando da via dei Marignolli e via Mariti.

Secondo uno studio di Ires Toscana la manovra “costerà” alla nostra regione 1,5 miliardi di euro, risorse che verranno a mancare tra il 2024 e il 2030. “In Toscana non c’è provincia che non sia colpita da una grande crisi industriale, senza che il Governo affronti adeguatamente la questione – ha commentato Rossano Rossi presentando a Firenze lo sciopero generale del 29 novembre – La sanità non è sufficientemente coperta dai fondi nazionali e le persone sono costrette sopportare interminabili liste d’attesa. Gli enti locali dovranno far fronte a tagli milionari a scapito dei servizi, i salari sono fermi e se ci sono aumenti sono sotto il tasso d’inflazione. In tutto questo, non c’è la volontà di prendere le risorse dove sono, dai più ricchi, anzi si continua con un fisco iniquo, alla Robin Hood al contrario”.

Motivazioni condivise anche dalla Ui. “Negli ultimi tre anni abbiamo perso il 15% del potere d’acquisto e non ci sono risorse per vedere una svolta – ha aggiunto Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana – Non ci sono risorse nemmeno per lo Stato sociale e per la sanità. Non ci sono risorse per la scuola, per il trasporto pubblico”. I motivi dello sciopero sono pubblicati sul sito della Cgil.

Open day 2024 del Four Seasons Firenze nel giardino della Gheradesca

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Uno speciale mercatino di Natale dentro un “parco segreto”: l’hotel Four Seasons di Firenze spalanca alla città le porte del giardino della Gherardesca per l’Open day 2024. Una consuetudine in vista delle feste. Si tratta di un evento solidale, il cui ricavato andrà a sostenere due associazioni del territorio. Quest’anno l’appuntamento è fissato per domenica 15 dicembre.

Il programma dell’Open Day 2024 del Four Seasons nel giardino della Gheradesca

Domenica 15 dicembre 2024, dalle ore 10 alle 16, il giardino della Gherardesca, uno dei più grandi giardini privati nel centro storico di Firenze, ospiterà il vivace market che vedrà protagoniste proposte gourmet dalle migliori realtà locali, tra produttori e ristoranti, grazie all’ospitalità del Four Seasons.

In programma anche momenti di intrattenimento per famiglie e ad animare la giornata ci sarà Radio Toscana con la sua musica. Si tratta ormai di una tradizione consolidata promossa dall’albergo di lusso per un fine benefico. L’ingresso prevede una donazione minima di 1 euro e il ricavato andrà in favore di Trisomia21, associazione impegnata nel supporto all’inclusione di persone con sindrome di Down, e di Contesto Ets, cooperativa sociale che opere nell’ambito della disabilità e dell’inclusione.

L’Open day è un’occasione unica per varcare i cancelli del giardino della Gheradesca, un’area verde tra piazzale Donatello e via Capponi, strutturata secondo il gusto romantico ottocentesco, che di norma non è aperto alle visite, ma solo per i clienti dell’hotel.

Gli altri eventi del Four Seasons

Oltre all’Open day 2024, il Four Seasons di Firenze ha annunciato il suo programma in vista del Natale. Tra gli eventi la cena benefica a base di tartufo “The Reds & the White” nella lobby di Palazzo della Gherardesca la sera dell’8 dicembre, i cenoni della vigilia di Natale e del veglione di San Silvestro e i bruch di Natale e Capodanno. Iniziative non proprio per tutte le tasche, visto anche la cucina stellata del ristorante Il Palagio: la cena benefica costa 225 euro a testa, i brunch dai 150 ai 180 euro, le cene delle feste da 190 a 380 euro.

La nuova legge sui neopatentati non è retroattiva: le regole e i limiti

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Novità per chi prende la licenza di guida. La nuova legge approvata dal Parlamento il 20 novembre 2024, che modificherà il codice della strada, cambia le regole per i neopatentati, in particolare quelle che stabiliscono quali macchine possono guidare gli automobilisti freschi di licenza: il limite (espresso in kW, kilowatt, e non in Cavalli) viene alzato leggermente, ma si estende il periodo in cui non è possibile mettersi al volante di auto “potenti”. Se i tempi indicati dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini saranno rispettati, questa riforma entrerà in vigore entro la fine dell’anno, 15 giorni dopo la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale.

Quali macchine possono guidare i neopatentati secondo la nuova legge? È retroattiva?

Per i neopatentati che passano l’esame dopo il 20 novembre 2024, la novità principale della nuova legge riguarda i limiti al tipo di macchine che si possono guidare con la patente B. Sale da 1 a 3 anni la durata del divieto di condurre i “macchinoni”, ma i limiti di potenza sono stati ritoccati in alto per permettere di condurre anche il veicolo di famiglia.

Ecco nel dettaglio le nuove regole sui cavalli massimi per i neopatentati:

  • Autoveicoli (che comunemente vengono chiamati automobili) con potenza complessiva fino a 75 kW per tonnellata (circa 102 CV), incluse le macchine elettriche e ibride plug-in.
  • Autovetture (mezzi per trasporto di persone o cose) fino a 105 kW (circa 142 CV).

La nuova legge che modifica il codice della strada, anche per quanto riguarda i neopatentati, non sarà retroattiva, ma riguarderà chi prende la patente dopo l’ok al nuovo codice della strada, ossia dopo il 20 novembre 2024.

Le nuove regole per i neopatentati: il foglio rosa

Ci sono anche altre novità. Il nuovo codice della strada prevede che per esercitarsi autonomamente alla guida con il foglio rosa, con a fianco un guidatore esperto, sia necessario un numero minimo di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e di notte, certificate da un’autoscuola.

Confermati poi i limiti più stringenti del tasso alcolemico, che deve essere pari a zero quando si guida nei primi tre anni dall’ottenimento della patente. Per tutti gli altri il tetto si abbassa a 0,5 grammi per litro. Molti aspetti del nuovo codice della strada, come l’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini, entreranno in vigore solo dopo decreti attuativi che conterranno i dettagli sull’applicazione.

Notte europea per la Fiorentina

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La classifica della serie A fa sognare e domenica prossima (alle 18) c’è il big match contro l’Inter. Facile immaginare che Raffaele Palladino cercherà di dosare le forze di tutti i suoi giocatori nella sfida di Conference League di giovedì, all’Artemio Franchi (alle 21), contro i ciprioti del Pafos. I viola però dopo il passo falso di Nicosia deve assolutamente vincere. La Fiorentina è attualmente all’ottavo posto con 6 punti, al pari dei ciprioti, reduci da ben 5 vittorie di fila tra campionato e coppa.

Le probabili formazioni

Come accennato ci saranno diverse rotazioni ma, probabilmente, non in maniera eccessiva. Tra i pali spazio a Terracciano. In difesa giocherà centrale Quarta ed uno tra Pongracic e Moreno. Sulle fasce Kayode a destra e Parisi a sinistra. In mediana ci sarà Cataldi, al suo fianco Mandragora. Sulla sinistra spazio a Sottil, a destra invece giocherà Ikonè. In avanti Beltran con Kouamé unica punta.

Il Pafos, allenato da Juan Carlos Carcedo, che per tanti anni ha fatto il vice di Unai Emery, schiererà Ivusic in porta. In difesa è in dubbio Silva con Goldar, Luckassen e Bruno. In mediana giocherà Pêpê ed uno tra Tanlongo e Quina. Sulla trequarti o Natel o Tankovic, con Dragomir e Jajà. In avanti Jairo, attaccante brasiliano e capocannoniere della liga cipriota.

I sindacati dei pensionati: “No agli aumenti delle rette per le RSA”

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No agli aumenti nelle RSA. L’intenzione di innalzare le tariffe fino a oltre 300 euro al mese, annunciata da alcuni gestori delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) insoddisfatti del recente accordo con la Regione, ha suscitato una levata di scudi da parte SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati della Toscana. I sindacati dei pensionati, in una nota, denunciano l’estrema gravità di queste prese di posizione, ribadendo che non accetteranno ulteriori aumenti delle rette, già oggi elevate, a scapito delle famiglie.

Mancano gli stanziamenti per la legge delega anziani

“Certamente nessuno può e deve pensare di scaricare sugli ospiti e sulle famiglie difficoltà o inefficienze di gestione e attendiamo garanzie e risposte certe e tempestive da parte della Regione”, si legge nel comunicato stampa. Secondo quanto riportato dai sindacati dei pensionati, anche in Toscana si allungano le liste di attesa per le RSA, mentre crescono i costi per le famiglie con anziani non autosufficienti.

“Non aiuta, certo, il contesto nazionale, dove la legge delega anziani è stata approvata senza gli stanziamenti necessari e si immagina di riformare il sistema della non autosufficienza senza prevedere risorse nella legge di Bilancio in discussione in queste ore in Parlamento – scrivono SPI, FNP e UIL Pensionati – Sarà, per i più, praticamente impossibile, accedere ai fondi previsti dal decreto ministeriale del gennaio 2024 sulla sperimentazione della prestazione universale, a causa degli stringenti requisiti richiesti dalla normativa (avere più di 80 anni, un bisogno assistenziale gravissimo e un ISEE non superiore a 6000 euro”.

L’accordo in Toscana

Intanto i sindacati promuovono l’accordo dei giorni scorsi, raggiunto tra Regione Toscana e Rsa, che prevede un investimento di oltre 22 milioni di euro per l’adeguamento contrattuale dei lavoratori delle cooperative sociali e per nuovi investimenti nel settore sociosanitario, a partire dagli anni 2026-2027. L’intesa segue quella sottoscritta con i gestori nel settembre 2023 che prevedeva adeguamenti dell’importo delle quote sanitarie fino al 2025.

“Questo accordo – dicono le organizzazioni sindacali – tutela le condizioni dei lavoratori e l’invarianza dei costi per le famiglie, e pertanto chiediamo che sia difeso con forza dalla Regione Toscana che non deve cedere a nessuna forma di prepotenza da chi chiede di avere mano libera sulle rette e sulle condizioni dei lavoratori”.

In viale Europa un grande parcheggio per bus vicino alla tramvia

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10 spazi per la sosta dei bus da 15 metri, una palazzina a servizio degli autisti e degli utenti e un sistema di percorsi pedonali e ciclabili: sarà questo il nuovo volto dell’aera incolta da circa 8.000 metri quadrati che si trova tra viale Europa e via di Ripoli, a Firenze sud, dove sarà realizzato un grande parcheggio per i pullman extraurbani a pochi passi dalla fermata della tramvia. La zona, secondo il piano del Comune, diventerà un punto di interscambio con la futura linea 3 piazza della Libertà – Bagno a Ripoli. La giunta comunale fiorentina ha dato l’ok al progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera per una spesa complessiva di 2,2 milioni di euro.

Come cambierà la zona

Una volta attivata la tramvia per Bagni a Ripoli, i mezzi del trasporto pubblico su gomma che arrivano da via Chiantigiana non entreranno più in città, ma si fermeranno al nuovo parcheggio di viale Europa, che si troverà sul lato opposto della strada rispetto al doppio posteggio scambiatore inserito nel piano della linea 3. I passeggeri potranno dunque cambiare mezzo, salire sulla T3, sui bus urbani o prendere la bicicletta, proseguendo sul sistema di piste ciclabili che porta fino in centro.

In un terreno vicino, l’Asl Toscana Centro ha già in programma di realizzare una nuova Casa della Salute. “Diamo il via a un’infrastruttura necessaria per una mobilità intermodale e sostenibile – ha detto la sindaca Sara Funaro –. La realizzazione di questo hub consente ai bus extraurbani provenienti da via Chiantigiana di fermarsi in viale Europa, senza quindi entrare in città. Nello stesso tempo cerchiamo di proporre una modalità di trasporto sempre più integrata ai cittadini. Da qui, infatti, chi arriva potrà spostarsi con la nuova linea tranviaria quando sarà a regime, con le linee del bus, perfino con la bicicletta, grazie alla Bicipolitana che passa lì nei pressi”. 

Come sarà il nuovo parcheggio per bus e pullman in viale Europa

Il progetto prevede, nella parte che si affaccia su viale Europa, la realizzazione di aree per le fermate dei mezzi pubblici urbani e dei percorsi di collegamento ai marciapiedi e alle piste ciclabili che già esistono. Alle spalle di questa zona sarà creato il parcheggio vero e proprio per i bus extraurbani con 10 banchine di fermata per pullman da 15 metri con tanto di viabilità circolare per permettere l’ingresso e l’uscita in sicurezza anche per veicoli di grandi dimensioni. “Investiamo più di 2 milioni di euro perché questo parcheggio è un tassello fondamentale della nostra strategia per una mobilità pubblica e di massa efficiente”, ha sottolineato l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio.

Oltre a un’ampia area verde, panchine alle fermate e lampioni, sarà creato inoltre un edificio a servizio degli autisti e dei passeggeri, che occuperà una superficie di 175 metri e sarà alimentato da pannelli solari. All’interno macchinette automatiche per i biglietti, pannelli informativi e una sala d’aspetto con 25 posti a sedere. Per fare spazio alle nuove infrastrutture alcuni alberi verranno abbattuti, ma il progetto prevede di mettere a dimora 70 nuove piante: alla fine dei lavori gli alberi in più saranno 20.

Capodanno 2025 a teatro: gli spettacoli a Firenze il 31 dicembre

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Su i calici, il brindisi per il Capodanno 2025 è a teatro, con i tanti spettacoli in programma durante la serata del 31 dicembre sui palcoscenici di Firenze, dalla Pergola al Verdi fino al Puccini e alle altre realtà cittadine. A fare la parte delle protagoniste sono le commedie leggere e ironiche, per accompagnare il pubblico fino allo scoccare di mezzanotte. E in molti casi sarà possibile anche fare il cin cin e mangiare una fetta di panettone con il cast.

Capodanno 2025 con la “Magnifica Presenza” di Ozpetek al Teatro della Pergola

Il regista Ferzan Ozpetek torna di nuovo a Firenze. Nel cartellone di spettacoli del 31 dicembre, spicca l’appuntamento con “Magnifica Presenza” al Teatro della Pergola, per un viaggio tra illusione e realtà, nato dall’adattamento del celebre film. Nel cast figurano Serra Yilmaz (portata più volte sul grande schermo da Ozpetek), Tosca D’Aquino ed Erik Tonelli. Al centro dell’azione Pietro, giovane aspirante attore che si trasferisce a Roma in cerca di fortuna, ma ad attenderlo, nella nuova abitazione, trova delle bizzarre presenze. Inizio spettacolo ore 20.30. Biglietti da 34 a 68 euro.

Capodanno al Teatro Verdi di Firenze: il 31 dicembre due spettacoli con “La strana Coppia”

Come consueto, il cartellone di spettacoli del Teatro Verdi propone per la serata del 31 dicembre un evento speciale per il Capodanno, che si concluderà con un brindisi e una fetta di panettone offerti al pubblico. Questa volta tocca alla “Strana Coppia” composta da Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, uno spettacolo tratto dal testo di Neil Simon, il più prolifico autore del teatro comico della seconda metà del ‘900. Sul palco ci sono due uomini divorziati, Felix e Oscar, dalle personalità diametralmente opposte, che decidono di andare a vivere insieme. Un racconto tra continue gag ed esilaranti battute. Inizio rappresentazione alle 21.30, biglietti da 26.50 a 84 euro. Altra recita nel pomeriggio alle 17.30 (biglietti da 27 a 58 euro).

Teatro Verdi Firenze spettacoli 31 dicembre Strana Coppia Ingrassia Guidi

Da non dimenticare, il giorno dopo, il tradizionale concerto di Capodanno dell’Orchestra della Toscana, diretta da Gianna Fratta. Appuntamento mercoledì 1° gennaio 2025 alle ore 17.00 con un programma che  coniuga tradizione e innovazione, da Verdi ad Offenbach e Lehár, passando per Čajkovskij, Boccherini/Berio e Bernstein. Biglietti da 5 a 24 euro.

Rocco Papaleo e Giovanni Veronesi al Teatro Puccini

Il Veglione del Capodanno 2025 al Teatro Puccini di Firenze è all’insegna di musica, ironia, racconti e improvvisazione grazie a “Due Maledetti Amici”, ossia il regista toscano Giovanni Veronesi e l’attore e comico Rocco Papaleo. “Ormai siamo dei boomer che si vestono vintage e vogliono essere moderni – ha spiegato Veronesi – Tutto verte sul non sapere cosa diremo, la cosa principale è ironizzare su noi stessi”. Lo show è accompagnato intrattenimento musicale a cura di “Musica da ripostiglio”. Biglietti da 24 a 38 euro, inizio spettacolo ore 22.

Capodanno 2025 Teatro Puccini Veronesi Papaleo
Foto di Alessia Piccinetti

Capodanno 2025 al Teatro di Fiesole con “Gli incompiuti” di Alessandro Riccio

Dai numerosi spettacoli del vulcanico autore fiorentino Alessandro Riccio sono rimasti fuori molti personaggi: sono loro “Gli incompiuti”, i protagonisti sospesi della rappresentazione in programma il 31 dicembre al Teatro di Fiesole, sulle colline di Firenze, per attendere con ironia l’arrivo del Capodanno 2025. In questa rappresentazione corale Riccio si circonda di attori e attrici con cui ha condiviso tante produzioni nella sua carriera trentennale. Doppio appuntamento il 31 dicembre, alle 19.30 (biglietti da 25 a 34,50 euro) e alle 22.15 (da 40 a 50 euro).

Alessandro Riccio Incompiuti Teatro Fiesole
Alessandro Riccio. Foto: Foto Michele Monasta

Gli spettacoli del 31 dicembre negli altri teatri di Firenze

Risate e titoli leggeri protagonisti anche negli altri teatri di Firenze la notte del 31 dicembre. Al Teatro di Cestello arriva la “Partita a Quattro” con la regia di Marco Predieri che mette in scena il divertente testo di Nicola Manzari (31 dicembre ore 22.00). Al Teatro Le Laudi il veglione è con la classica commedia fiorentina “L’acqua Cheta”, nell’allestimento di Beppe Ghiglioni e Namastè Teatro (ore 21.30). A Firenze Sud il Teatro Reims propone per la notte di San Silvestro “Toccata e fuga“, una brillante commedia degli equivoci, dove due coppie di amici si intrecciano in tradimenti e inganni, basata sul testo di Derek Benfield
con la regia di Gianluca Pacini (ore 21); al Lumiere “Il Fantasma di Canterville” uno spettacolo ironico e divertente, adatto anche ai bambini, ispirato al racconto di Oscar Wilde riletto in tono scherzoso e musicale, attraverso le canzoni più note del nostro tempo (ore 22 con brindisi di mezzanotte).

Leggi anche: Capodanno 2025 nelle piazze di Firenze

Alfabetizzazione digitale: le competenze essenziali nell’era moderna

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L’era digitale ha trasformato radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo. In questo contesto in rapida evoluzione, l’alfabetizzazione digitale è diventata una competenza fondamentale, paragonabile alla capacità di leggere e scrivere nel secolo scorso. Ma cosa significa veramente essere “alfabetizzati digitalmente” e perché è così cruciale nel mondo moderno? Scopriamolo insieme, esplorando le sfaccettature di questa abilità essenziale e il suo impatto sulla nostra società.

Cos’è l’alfabetizzazione digitale?

L’alfabetizzazione digitale va ben oltre la semplice capacità di utilizzare un computer o uno smartphone. Si tratta di un insieme complesso di competenze che includono abilità cognitive, emotive e sociologiche. In sostanza, essere alfabetizzati digitalmente significa saper navigare, valutare e comunicare efficacemente nell’ecosistema digitale.

Non si tratta solo di conoscenze tecniche, ma di una vera e propria “survival skill” nell’era dell’informazione.

Pensa un attimo: quante volte al giorno interagisci con tecnologie digitali? Probabilmente più di quante ne sia consapevole. L’alfabetizzazione digitale influenza profondamente il modo in cui prestiamo attenzione, elaboriamo le informazioni, memorizziamo e persino pensiamo. Non è un’esagerazione affermare che sta plasmando la nostra cognizione in modi che stiamo solo iniziando a comprendere.

Nel mercato del lavoro, l’importanza dell’alfabetizzazione digitale è lampante. Secondo un recente studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini che entrano oggi nella scuola primaria finiranno per lavorare in professioni che ancora non esistono. Questo dato sottolinea quanto sia cruciale sviluppare competenze digitali flessibili e adattabili. Non si tratta solo di conoscere specifici software o piattaforme, ma di coltivare una mentalità che ci permetta di evolverci con la tecnologia.

L’evoluzione della lettura nell’era digitale

Ti sei mai chiesto perché leggere su uno schermo sembra “diverso” rispetto alla carta stampata? Non è solo una tua impressione. La lettura digitale coinvolge aree cerebrali differenti rispetto alla lettura tradizionale, influenzando profondamente il nostro processo di apprendimento e comprensione.

Studi neuroscientifici recenti hanno rivelato che mentre la lettura su carta stampata attiva principalmente l’area V2 del cervello, responsabile della decodifica lineare e sequenziale, la lettura digitale coinvolge maggiormente l’area V3, associata alla codifica temporale del movimento. Questo cambiamento non è banale: influenza il modo in cui assimiliamo e ricordiamo le informazioni.

La differenza si manifesta anche nel nostro comportamento di lettura. Quando leggiamo su uno schermo, tendiamo a scorrere rapidamente il testo, cercando parole chiave e informazioni rilevanti. Questo tipo di lettura “a scansione” può migliorare la nostra capacità di trovare rapidamente informazioni specifiche, ma potrebbe anche ridurre la nostra abilità di comprensione profonda e di analisi critica dei testi più lunghi.

Questa evoluzione nella lettura sta plasmando una nuova generazione di lettori, più abili nel multitasking informativo ma forse meno inclini alla riflessione prolungata su un singolo testo. Come educatori, professionisti e cittadini, dobbiamo essere consapevoli di questi cambiamenti per adattare le nostre strategie di apprendimento e comunicazione.

Nuove abilità sviluppate attraverso l’alfabetizzazione digitale

L’alfabetizzazione digitale non si limita a modificare le nostre abitudini di lettura; sta forgiando un set completamente nuovo di competenze cognitive.

Pensa alle tue capacità: probabilmente sono molto più sviluppate di quanto lo fossero per le generazioni precedenti, grazie all’interazione costante con interfacce grafiche e contenuti multimediali.

Un aspetto particolarmente interessante è lo sviluppo di una memoria visiva potenziata. La costante esposizione a icone, layout e design digitali ha affinato la nostra capacità di ricordare e riconoscere rapidamente elementi visivi. Questo non è solo un trucchetto cool: è una competenza che può essere incredibilmente utile in molti contesti professionali, dalla progettazione grafica al data analysis.

Inoltre, l’alfabetizzazione digitale sta favorendo lo sviluppo di un pensiero più intuitivo-associativo. La navigazione ipertestuale, con i suoi link e connessioni non lineari, ci sta abituando a fare collegamenti rapidi tra concetti apparentemente distanti. Questa abilità può tradursi in una maggiore creatività e capacità di problem-solving in contesti lavorativi e personali.

Differenze generazionali nell’alfabetizzazione digitale

Quando si parla di alfabetizzazione digitale, non possiamo ignorare il divario generazionale che si è creato. I nativi digitali, la Gen Z e la nascente Gen Alpha hanno un approccio alla tecnologia radicalmente diverso rispetto alle generazioni precedenti, come viene anche detto in un interessante ricerca pubblicata da ExpressVPN. Ma cosa significa esattamente?

Per i nativi digitali, la tecnologia non è uno strumento esterno, ma una parte integrante del loro mondo. Hanno sviluppato una sorta di “intuizione digitale” che permette loro di navigare nuove interfacce e piattaforme con una facilità che può sembrare quasi magica agli occhi di un immigrato digitale. Questa facilità, tuttavia, non si traduce automaticamente in una comprensione profonda o in un uso critico della tecnologia.

D’altra parte, le generazioni più anziane possono trovarsi in difficoltà con le nuove tecnologie, ma spesso portano con sé competenze preziose come il pensiero critico e la capacità di concentrazione prolungata. Un recente studio ha mostrato che mentre il 90% dei Millennials si considera “tech-savvy”, solo il 60% supera test di base sull’alfabetizzazione digitale. Questo dato ci ricorda che la familiarità con la tecnologia non equivale necessariamente a una vera alfabetizzazione digitale. In più in molti casi si prevedono delle attività e corsi di formazione per over 60 per riuscire a incrementare le competenze in questo settore.

Il punto chiave? Non si tratta di stabilire quale generazione sia “migliore”, ma di riconoscere che ciascuna ha punti di forza e debolezze uniche. La sfida sta nel creare un dialogo intergenerazionale che permetta uno scambio reciproco di competenze e prospettive.

Impatto dell’alfabetizzazione digitale sull’istruzione e l’apprendimento

L’alfabetizzazione digitale sta rivoluzionando il modo in cui apprendiamo e insegniamo. Le aule tradizionali si stanno trasformando in spazi di apprendimento ibridi, dove la tecnologia gioca un ruolo centrale. Ma attenzione: non si tratta semplicemente di sostituire i libri con i tablet.

L’integrazione della tecnologia nell’istruzione sta portando a nuovi metodi di insegnamento basati su apprendimento personalizzato, collaborazione online e accesso istantaneo a risorse globali. Questi cambiamenti stanno influenzando profondamente lo sviluppo cognitivo degli studenti, favorendo competenze come il multitasking, la ricerca rapida di informazioni e la collaborazione a distanza.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. La crescente dipendenza dalla tecnologia sta creando nuove sfide. Ad esempio, molti giovani studenti stanno mostrando difficoltà nella lettura di testi lunghi su carta, un problema che potrebbe avere implicazioni significative per l’apprendimento profondo e la comprensione critica.

Come sta rispondendo il sistema educativo? Molte scuole stanno adottando approcci bilanciati, integrando le tecnologie digitali pur mantenendo focus sulle competenze tradizionali come la scrittura a mano e la lettura approfondita. L’obiettivo è creare un ambiente di apprendimento che prepari gli studenti per un futuro digitale senza sacrificare le competenze fondamentali.

Sfide e rischi dell’era digitale: l’importanza del pensiero critico

Nell’era dell’informazione, il pensiero critico è diventato una componente essenziale dell’alfabetizzazione digitale. Con l’esplosione dei contenuti online, la capacità di valutare criticamente le informazioni non è mai stata così importante. Ma quali sono le sfide specifiche che dobbiamo affrontare?

La disinformazione online è forse la sfida più pressante. Fake news, deepfake e teorie del complotto si diffondono a velocità allarmante, mettendo alla prova la nostra capacità di discernere il vero dal falso. Non si tratta solo di un problema di “verità”, ma di come la disinformazione può influenzare le decisioni personali e collettive, dalla salute pubblica alle scelte politiche.

Un altro aspetto cruciale è la sicurezza dei dati e la privacy digitale. Nell’era dei big data, la nostra impronta digitale è più estesa che mai. Comprendere come i nostri dati vengono raccolti, utilizzati e potenzialmente sfruttati è fondamentale per navigare in modo sicuro nel mondo digitale. Ti sei mai chiesto quante informazioni stai condividendo inconsapevolmente ogni volta che usi un’app o visiti un sito web?

Come possiamo sviluppare il pensiero critico nell’ambiente digitale? Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Verifica sempre le fonti delle informazioni che consumi.
  • Impara a riconoscere i bias cognitivi che possono influenzare il tuo giudizio.
  • Pratica la “lettura laterale”, confrontando diverse fonti su uno stesso argomento.
  • Fai domande e non aver paura di mettere in discussione ciò che leggi o vedi online.

Ricorda: l’alfabetizzazione digitale non riguarda solo l’uso della tecnologia, ma la capacità di navigare criticamente nel mare di informazioni che ci circonda.

Tramvia Firenze: quando l’apertura della linea per San Marco?

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Dopo ritardi e intoppi, si avvicina il debutto della “linea” della tramvia di Firenze diretta in piazza San Marco: questi sono giorni cruciali per capire quando avverrà l’apertura ai passeggeri della Vacs (Variante al centro storico). Da settimane sono in corso i test su tutta la nuova infrastruttura, che hanno avuto anche ripercussioni sul traffico, come successo nella serata del 26 novembre. Un problema sulla linea elettrica ha bloccato un vagone in piazza San Marco, scatenando un effetto domino che ha ingolfato la viabilità sui viali di circonvallazione e sulle principali direttrici. Ma fino a quando continueranno queste prove? La sindaca Sara Funaro, a più riprese, ha espresso l’intenzione di inaugurarla prima di Natale, ma il via libera della commissione ministeriale è ancora in sospeso.

I test per la Vacs dopo la fine dei lavori

Facciamo un passo indietro. I lavori sono finiti ufficialmente lo scorso 24 ottobre e da inizio novembre è scattata la fase finale della marcia della tramvia verso San Marco e l’apertura ufficiale delle corse. Il 5 novembre si è insediata infatti la Commissione di Agibilità dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. Sarà questo pool di esperti a valutare i test fatti finora e, in caso ne fosse riscontrata la necessità, saranno richieste nuove prove.

Da ottobre le simulazioni non si sono mai fermate e stanno interessando i sistemi di sicurezza e di comunicazione, i semafori (che, a causa della sincronizzazione con il passaggio dei convogli, stanno creando qualche grattacapo agli automobilisti in zona Fortezza e piazza della Libertà) e le varie tecnologie. Sui nuovi binari, 2 chilometri e mezzo che toccano anche viale Lavagnini, via Cavour, via La Pira e via La Marmora, circolano le vetture già in servizio sulle linee 1 e 2. Di fatto la Vacs è un’estensione del percorso della T2, che così crescerà da 13 a 21 (o 20) fermate. Non è ancora chiaro se la fermata di piazza dell’Unità sarà mantenuta o soppressa, con i tram che potrebbero dirigersi direttamente verso via Valfonda.

Quando l’apertura della tratta della tramvia di Firenze verso piazza San Marco? Si saprà dopo il 5 dicembre

Sarà la commissione a stabilire i tempi del pre-esercizio prima dell’apertura al pubblico, ossia quella fase in cui la tramvia per San Marco circolerà come se fosse effettivamente in funzione, ma senza passeggeri a bordo. La data da segnare sul calendario è il 5 dicembre: in questo giorno ci sarà il verdetto e il Comune di Firenze potrà fissare ufficialmente il giorno di inaugurazione.

Dopo la Vacs, dovranno partire a ruota i lavori per la linea 3 verso Bagno a Ripoli, che già scontano ritardi sul cronoprogramma. Per non perdere i finanziamenti del Pnrr tutto dovrà essere concluso entro la fine del 2026. Insomma serve un vero e proprio sprint, con i cantieri che interesseranno più punti contemporaneamente.

Per approfondire:

Potenziata l’illuminazione in piazzale Donatello

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Nell’area di piazzale Donatello, a Firenze, arrivano nuovi lampioni a candelabro, tutti a led con luce bianca calda, per potenziare l’illuminazione dell’area e contribuire a
garantire una maggiore sicurezza ai pedoni e ai veicoli. Il potenziamento dell’impianto,  curato da Firenze Smart, ha interessato il tratto compreso fra via La Farina e via degli Artisti.

La nuova illuminazione di piazzale Donatello

La nuova illuminazione è stata attivata oggi, 26 novembre, alla presenza dell’assessore alla mobilità e alla sicurezza urbana del Comune di Firenze Andrea Giorgio e del Presidente di Firenze Smart Matteo Casanovi. La progettazione ha tenuto conto delle caratteristiche della zona che derivano dall’intervento urbanistico ottocentesco del Poggi per Firenze
Capitale e sottoposta a vincolo paesaggistico. I nuovi lampioni sono stati realizzati con materiali di pregio in linea con l’identità storica della città già presente in molte strade e luoghi caratteristici di Firenze.