martedì, 7 Aprile 2026
Home Blog Pagina 94

Maratona di Firenze 2024: il percorso e la mappa

0

Un grande anello che metterà in fila i luoghi simbolo della città. La Maratona di Firenze, anche per l’edizione 2024, conferma il percorso con partenza e arrivo in piazza Duomo: la mappa dell’itinerario di 42 chilometri e 195 metri include Palazzo Pitti, Ponte Vecchio, Santa Croce, la Fortezza da Basso, le Cascine e l’Oltrarno, con molte strade che saranno chiuse al traffico. Non mancherà il classico passaggio dentro lo stadio di atletica di Campo di Marte. Domenica 24 novembre, per la 40esima edizione dell’Estra Firenze Marathon, si attendono oltre 10mila partecipanti da tutto il mondo. Confermate le due gare collaterali, la corsa per famiglie e la staffetta solidale, mentre quest’anno nasce la 10K, riservata a 3mila podisti, che potranno correre su un tracciato ridotto, ossia gli ultimi 10 chilometri della maratona, un concentrato di bellezza che si trova tutto nel centro storico.

La mappa del percorso della maratona di Firenze 2024

Domenica 24 novembre 2024 la prima a partire da piazza Duomo sarà la corsa degli “spingitori” dei Maratonabili – il gruppo di persone con abilità fisiche miste – alle ore 8.25, cinque minuti dopo ci sarà lo start del percorso della maratona vera e propria, mentre alle 8.30 da via Tornabuoni prenderà il via la 10K Firenze Marathon con un itinerario nel cuore di Firenze. L’arrivo dei primi maratoneti è previsto intorno alle 10.40.

I partecipanti si dirigeranno verso i viali di circonvallazione, la Fortezza da Basso e Porta a Prato, per poi entrare alle Cascine e “disegnare” un doppio anello nel parco. Attraversato Ponte alla Vittoria si dirigeranno verso San Frediano e da lungarno Guicciardini proseguiranno in direzione di Palazzo Pitti. Uno dei punti più suggestivi del percorso è il passaggio della maratona di Firenze su Ponte Vecchio, seguito dalla “sfilata” sui lungarni, fino a Ponte alle Grazie e alla zona di San Niccolò. Saltato il Ponte San Niccolò l’itinerario continuerà verso Campo di Marte, prevendendo anche una tappa nello stadio di Atletica Luigi Ridolfi con un giro di pista. I podisti torneranno verso il centro passando da viale de Amicis, sul cavalcavia dell’Affrico e da piazza Alberti. La parte finale riguarderà le zone di Santa Croce, piazza della Signoria, Ognissanti, via Tornabuoni e infine piazza Duomo.

Maratona Firenze 2024 mappa percorso

Per quanto riguarda la viabilità, il percorso della maratona di Firenze, anche per l’edizione 2024, è stato pensato in modo tale che i viali di circonvallazione vengano percorsi nelle prime fasi di corsa e subito liberati per essere riaperti al traffico. Qui l’articolo con le strade chiuse, gli orari e i provvedimenti di viabilità.

Novità e conferme per la Firenze Marathon

Accanto alla gara principale sabato 23 novembre tornano la Family Run nel parco delle Cascine, corsa ludico motoria di 3 chilometri per i bambini (ore 9.00), e la staffetta solidale 3×7 nell’Ippodromo del Visarno, con squadre composte da tre atleti che dovranno correre ciascuno per 7 chilometri in nome di un’associazione no profit per raccogliere fondi (ore 10.30). Le novità di quest’anno sono invece la nascita della 10K Firenze Marathon, la corsa lungo gli ultimi 10 chilometri del tracciato, tutti nel centro storico per 3mila podisti.

La casa dei runner torna poi alla Stazione Leopolda, dove i maratoneti potranno prendere parte a varie attività e ritirare il pacco gara con il pettorale. Tutti i partecipanti alla maratona riceveranno una medaglia, realizzata dalla designer orafa Susanna Alisi e ispirata alla Cupola del Brunelleschi, e la T-shirt tecnica Joma, che richiama anche lei il Duomo di Firenze. Tutti i dettagli sul sito della Firenze Marathon.

“Officina Bardini: L’arte del legno” in mostra al Museo Stefano Bardini di Firenze

0

Ci sono molte ragioni per visitare il Museo Stefano Bardini di Firenze, e da oggi se ne aggiunge una in più. Fino al 24 febbraio 2025, questo importante luogo culturale ospiterà la mostra Officina Bardini: L’arte del legno, a cura di Giulia Coco e Marco Mozzo, con la consulenza scientifica di Simone Chiarugi e il coordinamento di Carlo Francini e Valentina Zucchi, che hanno diretto la parte scientifica insieme ai curatori. L’esposizione celebra la tradizione artigianale del legno che caratterizzava i laboratori guidati da Stefano Bardini, “principe degli antiquari”, e da suo figlio Ugo, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

Promossa da Comune di Firenze – Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale, in collaborazione con MUS.E, Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura – Museo e Galleria Mozzi Bardini con la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, la mostra è realizzata con il sostegno del Ministero del Turismo nell’ambito del “Fondo siti UNESCO e città creative”.

“Officina Bardini: L’arte del legno”: alcune curiosità sul percorso di visita al Museo Bardini

Questa mostra segna il secondo capitolo di un viaggio dedicato al celebre antiquario, subito dopo l’evento realizzato nel 2022 in occasione del centenario dalla sua scomparsa. Lungo il percorso di visita emerge tutta l’arte e la maestria che resero unici i laboratori Bardini, centri di produzione d’eccellenza nella lavorazione e nel restauro del legno: è proprio qui che nascono oggetti e arredi in stile, capaci di attrarre una committenza internazionale.

In mostra una selezione unica di strumenti, disegni e manufatti originali provenienti dalle collezioni di Palazzo Mozzi Bardini, che entrano in dialogo con le collezioni civiche del Museo Stefano Bardini. Oggetti selezionati con cura, non solo per il loro valore estetico, ma anche per la loro valenza in termini di studio, tecnica e storia. Il percorso di visita prende avvio al pian terreno, dove ad accogliere il visitatore è una lunga teca contenente una macchina fotografica portatile appartenuta a Stefano Bardini, circondata da fotografie di opere presenti originariamente nella sua collezione – come la famosa “sedia Strozzi” – che servivano da veri e propri “biglietti da visita” per la vendita.

Al primo piano del museo, immersi tra le pareti del tipico “blu Bardini”, due coppie di fronti di cassoni rinascimentali in legno di noce, restaurati dagli studenti del Centro Europeo del Restauro, che ha la sua base operativa a Villa La Petraia, sotto il coordinamento di Simone Beneforti. Da questi oggetti emerge l’interesse per l’intaglio, capace di mostrare ciò che di solito non è visibile quando il cassone è completo di tutte le sue parti. Tra queste opere un altro cassone nuziale, proveniente dalla Villa Medicea di Cerreto Guidi, funzionale a ricostruire il sogno del Rinascimento tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento agli occhi del pubblico internazionale.

Ultima tappa della mostra: dalle tarsie lignee alla ricostruzione evocativa della falegnameria Bardini

In mostra anche tarsie lignee di diversa tipologia e provenienza storica. Un osservatore attento ne noterà una in particolare, volutamente non restaurata per mettere in risalto la sua lavorazione originale. Inoltre, è presente una tarsia in paglia, estremamente delicata, e una selezione di vedute di città realizzate tra Seicento e Settecento. La lavorazione “alla certosina” è poi visibile in alcuni sportelli: sorprendono in particolare gli elementi in osso inseriti all’interno del legno come fossero pietre preziose.

Il percorso, accompagnato da pannelli esplicativi con QR code che rimandano a materiale di approfondimento liberamente fruibile, si conclude con una suggestiva ricostruzione della falegnameria Bardini, che include un banco da lavoro originale dei laboratori, lungo oltre due metri e restaurato per l’occasione. Sul tavolo, un barilotto contenente colla naturale, che un tempo veniva scaldato per scioglierla. Un dipinto di Ugo Bardini raffigura il camino con l’artigiano impegnato in questa operazione. A fianco alcuni strumenti appartenuti all’ebanista fiorentino Orlando Chiarugi, capostipite di una bottega ancora attiva nel restauro del legno. Questi oggetti da lavoro, risalenti agli anni Venti, sono in larga parte marcati con le iniziali dell’artigiano da cui lui li ha originariamente comprati. Da ultimo, elementi d’arredo, cartamodelli e un rimando tra alcuni scatti dell’archivio fotografico e oggetti fisicamente esposti in mostra.

Visite guidate, biglietti, giorni e orari di apertura della mostra “Officina Bardini: L’arte del legno”

In occasione della mostra “Officina Bardini: L’arte del legno” al Museo Stefano Bardini di Firenze (via dei Renai, n.37) sono previste anche visite guidate, pensate sia per giovani che per adulti, che si svolgeranno ogni sabato alle 14:00 e alle 15:30. La partecipazione ha un costo di 2,50 euro per i residenti della Città Metropolitana di Firenze e di 5 euro per i non residenti. Ma c’è di più: i possessori della Card del Fiorentino potranno partecipare gratuitamente, fino a tre volte all’anno.

Si ricorda che il Museo Stefano Bardini è aperto da venerdì a lunedì, dalle 11:00 alle 17:00. Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5,50 euro; ingresso gratuito per ragazzi sotto i 18 anni d’età, possessori della Card del Fiorentino e altre categorie specifiche. Informazioni e prenotazioni scrivendo a [email protected] oppure telefonando al numero 055.2768224.

Torna la serie A e la Fiorentina gioca a Como

0

Archiviata la sosta per gli impegni delle Nazionali si torna in campo per la serie A. Si gioca la tredicesima giornata. Fiorentina domenica 24 novembre, alle 15, a Como.

Le probabili formazioni

Palladino ha avuto modo, in due settimane di poter lavorare con maggiore calma e spera nella settima vittoria di fila in campionato, in trasferta allo stadio Sinigallia di Como. Assente ancora Gudmundsson che è rientrato in gruppo ma che non sarà rischiato, il tecnico riproporrà De Gea tra i pali, Dodo (in alternativa Kayode) e Gosens sulle fasce e Comuzzo con Ranieri al centro. Rientrerà Cataldi in mediana, con Bove che giocherà da esterno d’attacco e Adli a centrocampo. Colpani sarà l’altro esterno. Sulla trequarti Beltran agirà alle spalle dell’unica punta Kean.

Fabregas è a caccia di punti. Sarà ancora assente Sergi Roberto. In porta giocherà Audero. Goldaniga e Moreno esterni, Kempf e Dossena centrali. A centrocampo Braunoder e Da Cunha. Paz, Strefezza e Fadera agiranno dietro l’unica punta Cutrone, l’ex di turno. Solo panchina per Belotti, altra conoscenza viola.

Il Centro antiviolenza La Nara rischia la chiusura

0

A Prato il centro antiviolenza La Nara, gestito dalla cooperativa sociale Alice, è a rischio chiusura. Secondo i nuovi requisiti introdotti dall’intesa in Conferenza unificata Stato-regioni del 14 settembre 2022, tale attività può essere curata solo da soggetti e organizzazioni che la svolgono in modo esclusivo e prevalente. Questo non è il caso della cooperativa Alice che opera invece in diversi settori. Alla vigilia del vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Legacoop Toscana ha rilanciato con forza l’appello per questa realtà.

L’appello di Legacoop Toscana

“Occorre trovare una soluzione e rivedere quanto prima quell’articolo – afferma Gianni Autorino, responsabile del Dipartimento Welfare di Legacoop Toscana – Facciamo appello alla Regione affinché prenda in carico la problematica, al fine di preservare un’esperienza di qualità così importante su un tema così delicato”. Attualmente è prevista una proroga per l’entrata in vigore di questo articolo, che scadrà a settembre 2025 ma se entro quella data non si troverà una soluzione questa preziosa esperienza rischia di essere dispersa. “Il mondo della cooperazione è pronto anche ad agire su modifiche o integrazioni a statuti e bilanci sociali al fine di garantire la certezza dei requisiti per la salvaguardia di un servizio molto particolare – ha aggiunto Autorino – Ogni spazio contro la violenza va difeso”.

Gli appelli contro la chiusura del Centro La Nara

Il Centro La Nara, attivo dal 1997, rappresenta un’esperienza radicata nel panorama regionale, che negli anni ha accolto e aiutato finora oltre 5mila donne ed è l’unico Centro Antiviolenza della Toscana gestito da una cooperativa. Nelle scorse settimane anche il Consiglio comunale di Prato, con un voto bipartisan, ha chiesto alla Regione di attivarsi.

Bonus Natale 2024: nuovo modulo di autocertificazione aggiornato

0

Saltano i requisiti legati al coniuge a carico per i lavoratori dipendenti che fanno domanda del Bonus Natale 2024 da 100 euro e di conseguenza cambia anche il fac simile del modulo di autocertificazione per farne richiesta: il nuovo modello, aggiornato, è leggermente diverso da quello precedente. Il decreto legge “Concordato bis”, approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 novembre, ha introdotto novità su questo fronte, stanziando maggiori fondi per la misura. Le modifiche decise “in corsa” per l’una tantum che spetta alle famiglie con figli a carico, impatterà (in meglio) sulla busta paga di circa 4,6 milioni di italiani. Sempre che ne facciano richiesta al proprio datore di lavoro. Vediamo allora cosa cambia e a chi spetta ora il Bonus Natale da 100 euro (netti), pagato nella tredicesima.

I nuovi requisiti sul coniuge per richiedere il Bonus Natale 2024: a chi spetta ora

La platea dei potenziali beneficiari si amplia. Dai requisiti per richiedere il Bonus Natale 2024 viene eliminato quello che prevedeva di avere a carico il coniuge, ecco quindi a chi spetta oggi il sostegno da 100 euro euro:

  • Bisogna essere lavoratori dipendenti
    Il bonus non viene riconosciuto a chi ha redditi assimilati a quello di lavoro dipendente (anche a tempo determinato o part time), come i collaboratori coordinati e continuativi; anche i pensionati sono esclusi dal Bonus Natale. La somma è commisurata ai giorni di lavoro.
  • Avere un reddito 2024 complessivo fino a 28.000 euro
    Rispetto alla norma originaria si prende in considerazione solo il reddito del singolo lavoratore, escludendo quello del coniuge o convivente a carico. Il reddito complessivo si calcola al netto dell’abitazione principale.
  • Avere almeno un figlio a carico
    Anche nato fuori dal matrimonio, adottato o affidato. Il figlio per essere considerato a carico deve avere un reddito  fino a 2.840,51 euro elevati a 4.000 euro se il figlio è under 24.
  • Non bisogna essere per forza sposati, ma il partner non deve aver richiesto il Bonus Natale
    Questa novità è stata introdotta per evitare che in una stessa famiglia il sostegno sia richiesto più volte.

Il bonus spetta anche nel caso in cui l’altro coniuge manchi o non abbia riconosciuto i figli naturali. L’Agenzia delle Entrate ha specificato anche alcuni casi particolari di applicazione del Bonus Natale nella circolare n°22 del 19 novembre 2024 (qui il pdf).

Il nuovo modulo di autocertificazione per fare richiesta del Bonus Natale

Con la modifica dei requisiti, cambia di conseguenza anche il modulo di autocertificazione che il lavoratore dipendente deve compilare per richiedere il Bonus Natale 2024 al datore di lavoro. Il pagamento dei 100 euro, riconosciuti insieme alla tredicesima, non è infatti automatico, ma bisogna fare domanda dichiarando di rispettare tutte le condizioni fissate dalla normativa. Per quanto riguarda i dipendenti pubblici è stata attivata una procedura online su NoiPA per presentare domanda entro il 22 novembre (a eccezione dei dipendenti di ospedali e delle aziende sanitarie).

Nel nuovo modulo di autocertificazione per richiedere il Bonus Natale il lavoratore deve dichiarare quanto segue:

  • Il rispetto dei requisiti (reddito nel periodo di imposta 2024 fino a 28mila euro e almeno un figlio a carico);
  • Che l’altro coniuge o convivente non ha richiesto il Bonus Natale;
  • Specificare il codice fiscale dell’eventuale coniuge (o del convivente) e quello dei figli.

Chi in un secondo momento risultasse inidoneo, dovrà restituire i soldi in più percepiti. Per il settore privato non esiste una modulistica univoca per richiedere il Bonus Natale: molte aziende hanno predisposto un fac simile dell’autocertificazione da far compilare ai dipendenti. Prima di crearne una da zero è quindi consigliabile rivolgersi prima al proprio datore di lavoro.

Mercatini di Natale in Santa Croce: date e orari 2024

0

Per molti a Firenze è semplicemente il villaggio “tedesco”: dal 23 novembre 2024 tornano i mercatini di Natale in piazza Santa Croce. Il Weihnachtsmarkt porta nel centro storico le atmosfere tipiche del Nord Europa. Un must in vista delle feste, che si replica da oltre 20 anni. Nel “salotto buono” della città per un mese arrivano oltre 50 casette di legno con espositori che propongono prodotti di artigianato artistico e cibi tradizionali provenienti da tutto il continente.

Date e orari 2024 dei mercatini di Natale in piazza Santa Croce

Tra i più suggestivi mercatini di Natale in Toscana, quello allestito in piazza Santa Croce a Firenze è attivo da sabato 23 novembre a domenica 22 dicembre 2024 con orario 10.00 – 22.00 durante la settimana, mentre nel weekend (venerdì, sabato e domenica) le casette in stile tedesco sono aperte dal mattino alla sera, dalle ore 10 alle 23. Quanto costa entrare? L’ingresso è libero. In passato, in città, si era parlato di un trasloco dell’evento in un’altra location, ipotesi che poi è finita nel cassetto. Anche quest’anno si potranno quindi respirare le tipiche atmosfere natalizie in una delle più belle piazze della Culla del Rinascimento. Qui le date degli altri mercatini di Natale a Firenze.

Mercatino Natale piazza Santa Croce Firenze Weihnachtsmarkt 2023 orari
Il mercatino di Natale “Weihnachtsmarkt” in piazza Santa Croce a Firenze

Cosa trovare nel mercatino “tedesco” di Firenze

Per molti è una tappa d’obbligo nella marcia verso le feste: c’è chi ama riscaldarsi con un bicchiere di vin brulè e chi non perde l’occasione per girare tra i colorati stand a caccia di idee regalo originali. Davanti alla basilica di Santa Croce sarà possibile curiosare tra artigianato, prodotti tipici e addobbi natalizi, senza dimenticare gli immancabili cibi dal mondo, come strudel e brezel.

In vista delle feste 2024, questo villaggio tedesco nel cuore di Firenze permetterà anche ai più piccoli di consegnare la letterina a Babbo Natale, ospite speciale del mercatino in piazza Santa Croce tutti i weekend nella sua casetta. Inoltre sono previsti eventi speciali con musica, canti natalizi e le esibizioni degli sbandieratori. L’evento è organizzato da ANVA (associazione nazionale commercio su aree pubbliche) e Confesercenti, con il Patrocinio della Regione Toscana e Comune di Firenze.

Per informazioni: telefono 055 270 5287 oppure 379 184 7686. Aggiornamenti sulla pagina Facebook “Mercato di Natale Firenze”.

Una mostra sugli Impressionisti al Museo degli Innocenti di Firenze

0

Visitare la mostra Impressionisti in Normandia” al Museo degli Innocenti di Firenze è come immaginare di salire a bordo di un treno che porterà in un viaggio attraverso la storia dell’impressionismo: tra pennellate, luci e atmosfere di fine Ottocento. Nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dalla nascita di questo importante movimento artistico, si decide di accogliere in questo luogo oltre 70 opere di Monet, Corot, Courbet, Renoir, Delacroix e tanti altri ancora. I capolavori in mostra raccontano la storia della corrente impressionista sin dai suoi esordi in Normandia, terra che per luce e colori dei suoi paesaggi, è diventata un punto di riferimento importante per la nuova pittura.

Il percorso in mostra è come un viaggio in treno

Nell’aprile del 1874, 31 artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico e ufficiale, decisero di organizzare una mostra “rivoluzionaria” per l’epoca, allestita nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. Nacque così l’Impressionismo, chiamato così dal commento dispregiativo del giornalista Louis Leroy che pubblicò su “Le Charivari” un articolo ferocemente critico, il cui titolo “Mostra degli Impressionisti” fu poi adottato dal nascente movimento artistico traendo ispirazione proprio da un quadro di Monet, “Impressione, levar del sole” del 1872.

La mostra al Museo degli Innocenti di Firenze, che apre le sue porte fino al 4 maggio 2025, è un percorso affascinante tra grandi capolavori del tempo e pannelli esplicativi con attività didattico-interattive che guideranno il visitatore alla scoperta di tecniche, luci e colori. Come un viaggio in treno, “Impressionisti in Normandia” stimola curiosità e immaginazione facendo rivivere questa corrente artistica in modo del tutto innovativo. Tra le tante opere, non si può non citare le “Ninfee rosa” di Claude Monet, prestito eccezionale proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, facente parte di una serie di otto ninfee dell’artista. Il profumo della Normandia emerge poi nelle altre tele di Monet, Renoir, Delacroix e Courbet attraverso gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua, le valli verdeggianti di quel palcoscenico di rara bellezza, culla dell’Impressionismo.

Le “Ninfee rosa” di Claude Monet, il capolavoro in mostra a Firenze

Entrando in mostra al Museo degli Innocenti di Firenze, salta subito all’occhio il grande dipinto delle “Ninfee rosa” di Claude Monet. Al centro di un delicato specchio d’acqua, galleggiano alcune ninfee. La superficie, calma e serena, riflette i colori circostanti. Le grandi foglie ovali verde acqua si muovono dolcemente seguendo leggere correnti d’acqua e sono disposte in modo armonioso, rispettando l’ordine naturale della vegetazione. Tra loro, si intravedono i gambi sottili e affusolati delle ninfee che si estendono verso il fondo del laghetto. Tre fiori rosa pallido sbocciano delicatamente tra le foglie. Sebbene l’ambiente esterno non sia visibile ai bordi dell’immagine, si può facilmente immaginare l’atmosfera calda e placida del giardino di Giverny, avvolta in un silenzio stagnante.

Ninfee Rosa Monet Firenze
Foto: Giorgio Magini

Impressionisti in mostra al Museo degli Innocenti di Firenze: giorni e orari di apertura

“Impressionisti in Normandia”, mostra in corso al Museo degli Innocenti di Firenze, è visitabile tutti i giorni dalle ore 09:30 alle 19:00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Biglietti: intero 16 euro; ridotto 14.

“Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari” al MAD di Firenze

0

Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari è la nuova mostra al MAD Murate Art District di Firenze, a cura di Giangavino Pazzola e Monica Poggi e visitabile fino al 25 gennaio 2025. Il progetto, promosso da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Fondazione Alinari per la Fotografia, si prefigge l’obiettivo di arricchire il già vasto Archivio Alinari, diventato pubblico grazie all’acquisizione della Regione Toscana, di opere inedite e realizzate da giovani artiste/i. L’iniziativa, vincitrice del bando Strategia Fotografia 2022 dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è promossa da Regione Toscana, Comune di Firenze e MAD – Fondazione MUS.E con il contributo di Fondazione CR Firenze.

La mostra fiorentina dei giovani artisti contemporanei confluirà nell’Archivio Alinari

Matteo de Mayda, Leonardo Magrelli, Giovanna Petrocchi e Silvia Rosi sono i nomi degli artisti che hanno lavorato in mostra alle Murate Art District di Firenze. Oggi le fotografie sembrano moltiplicarsi a gran velocità, alimentate dalla tecnologia digitale. Tuttavia, per amore della memoria di un tempo passato, sta emergendo sempre di più un crescente ritorno alla fotografia analogica, un gesto intimo e straordinariamente riflessivo. Le macchine fotografiche tradizionali, con il loro rullino e la magia che accompagna ogni scatto, ci invitano a rallentare e a catturare ogni istante con una consapevolezza maggiore.

In questo contesto, MAD presenta una mostra che esplora il processo dei fotografi, articolata in quattro spazi del centro civico, su due piani. A partire dallo studio del giacimento fotografico Alinari, ciascuno degli autori ha sviluppato un inedito progetto in grado di far dialogare passato e presente. Con “Nuova Generazione” si segna un importante momento storico: per la prima volta, infatti, Fondazione Alinari prende parte ad un progetto di committenza. Diretta testimonianza di quanto un ente come questo, nato proprio a Firenze nell’Ottocento, sia ancora oggi capace di evolvere e generare nuovi significati attraverso il dialogo con i linguaggi contemporanei e la collaborazione con importanti istituzioni.

“Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari” al MAD di Firenze: gli artisti e le loro opere

La mostra “Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari” al MAD di Firenze esplora temi come verità e finzione, decolonizzazione e decostruzione delle immagini. Leonardo Magrelli, analizzando le 223.940 fotografie digitalizzate nel portale della Fondazione Alinari, seleziona immagini che riflettono l’eterogeneità della raccolta, decontestualizzandole e creando nuovi significati con tagli ravvicinati e rimozione delle didascalie dalle fotografie stesse, invitando lo spettatore a una lettura personale. Silvia Rosi, nel progetto “Protektorat”, esplora la costruzione della verità storica attraverso immagini e parole, affrontando la fallibilità della traduzione dei documenti d’archivio e la ricostruzione della memoria familiare post-diaspora africana. L’artista indaga i materiali dell’Archivio Nazionale di Lomé, riflettendo su un’identità negata dalla storia ufficiale, usando simboli di dominazione coloniale per riscoprire storie dimenticate.

Giovanna Petrocchi utilizza materiali da archivi online per creare collage digitali. Nel progetto “Archivio di G.”, parte dalle carte de visite del fondo Giuseppe Wulz degli Archivi Alinari per costruire un paesaggio fantastico popolato da personaggi immaginari. Integrando queste fotografie con materiali da altri archivi, come quelli del British e del Metropolitan Museum, e fotomicrografie di insetti del fondo Giorgio Roster, Petrocchi realizza una classificazione immaginaria che esplora il potenziale estetico e non neutrale degli archivi. Infine, Matteo de Mayda, con “Una barena intera”, esplora la trasformazione ecologica delle ‘barene’ di Venezia, usando fotogrammetria e immagini storiche per riflettere sulla fragilità di questo ecosistema e sulle sfide future, distaccandosi dalle rotte turistiche tradizionali per sensibilizzare sul rischio per le specie locali.

Imperdibili appuntamenti del 2024/2025 al MAD Murate Art District in occasione della mostra

La mostra sarà arricchita da una serie di imperdibili appuntamenti al MAD Murate Art DistrictGiovedì 28 novembre 2024 alle 17:30, Giorgio van Straten, presidente della Fondazione Alinari, terrà un talk dal titolo “Alinari, un archivio contemporaneo” andando a svelare le potenzialità e le sfide dell’archivio nel mondo moderno. Sabato 28 dicembre, dalle 15:30 alle 18:30, il laboratorio “Quando la fotografia si faceva in piazza” coinvolgerà le famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni in un tuffo nella storia della fotografia analogica. I partecipanti scopriranno come, un tempo, i fotografi ambulanti scattavano ritratti rapidi e accessibili a tutti. In due ore di attività, i ragazzi realizzeranno ritratti di gruppo e si cimenteranno nelle fasi di posa, inquadratura e sviluppo, imparando i concetti di negativo e positivo.

Infine, sabato 11 gennaio 2025, dalle 15:00 alle 18:30, il laboratorio “Fotocollage di nuova generazione” sfiderà famiglie con ragazzi dai 10 ai 15 anni a creare immagini irreali e fotofantasie impossibili. Utilizzando solo carta, forbici e colla, si esploreranno tecniche storiche e innovative di collage per dar vita a nuovi immaginari e superare i confini della realtà, con una guida esperta per trasformare semplici materiali in opere straordinarie.

Giorni, orari di apertura e ulteriori informazioni

La mostra Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari al MAD Murate Art District di Firenze è visitabile dal martedì al sabato, dalle 14:30 alle 19:30; lunedì e domenica chiusi. Per ulteriori informazioni scrivere a [email protected] oppure chiamare il numero 055.2476873. L’iniziativa è accompagnata da una pubblicazione edita da Dario Cimorelli Editore, contenente la riproduzione di tutte le opere esposte, oltre ai saggi dei curatori del progetto.

Allerta meteo per vento forte in Toscana giovedì 21 novembre

0

Arriva una nuova allerta meteo per vento forte in Toscana: dalla serata di giovedì 21 novembre 2024 sono previste raffiche che sulla costa e sull’Appennino potranno toccare i 100 chilometri orari, mentre dal pomeriggio sulla regione torneranno le piogge. Nuovi fiocchi di neve in Appennino.

L’allerta meteo per vento e pioggia in Toscana giovedì 21e venerdì 22 novembre

La sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un codice arancione per vento e mareggiate dalle 18 di giovedì 21 novembre che è stato esteso fino alle 10 di venerdì 22, per le zone nord-ovest della Toscana e per le isole. Nel resto della regione il codice sarà giallo e durerà fino alle ore 8 di venerdì. Fino alle ore 6 di venerdì è prevista anche un’allerta meteo gialla per  rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore, sempre per le zone a nord-ovest. L’aggiornamento del bollettino meteo di vigilanza, curato dal Consorzio Lamma, è previsto entro la fine della mattinata. Qui i consigli su cosa fare se è stata emessa un’allerta meteo per vento forte.

Le previsioni meteo

Per oggi, 21 novembre, è previsto un rapido incremento dei venti di Libeccio a partire dalla tarda mattinata fino a venti molto forti in serata, momento della giornata interessato appunto dall’allerta meteo con raffiche di vento fino a 100 km/h sul litorale e rilievi appenninici, sulle zone sottovento e sulle isole dell’Arcipelago; fino a 60-80 km/h sulle zone interne, come a Firenze. Per venerdì è attesa una graduale attenuazione dei fenomeni con rotazione a Maestrale che progressivamente pulirà i cieli dalle nubi.

Dal pomeriggio di oggi è previsto un nuovo peggioramento anche su fronte delle precipitazioni con piogge più frequenti e probabili sulle zone centro-settentrionali della regione, più sparse altrove. Cumulati medi attorno a 20-30 mm sulle zone centro-settentrionali (fino a 40-50 mm sulle zone di nord-ovest), fino a 15 mm o non significativi altrove. Possibili deboli nevicate in Appennino a quote attorno a 1200 metri con quota neve in aumento dal pomeriggio. Progressivo miglioramento da venerdì.

Lavori all’Anconella, mancanza d’acqua a Firenze per 2 notti

0

Due notti con possibile mancanza d’acqua in molte zone di Firenze, a seguito di alcuni lavori all’impianto di potabilizzazione dell’Anconella, il principale dell’area, tra il 26 e il 27 novembre e una settimana dopo, tra il 3 e il 4 dicembre. La comunicazione arriva da Publiacqua. Gli interventi, ha precisato il gestore idrico, potranno essere rinviati in caso di piena del fiume Arno o per la presenza di allerte meteo.

Mancanza d’acqua a Firenze: gli orari dei lavori all’Anconella

I lavori sugli apparati di media tensione dell’impianto dell’Anconella a Firenze sud, che saranno svolti in orario notturno per limitare al massimo i disagi, comporteranno lo stop all’immissione dell’acqua in rete con effetti quasi immediati su tutto il territorio servito. L’intervento sarà effettuato dalle ore 23.30 di martedì 26 novembre 2024 alle ore 02.30 di mercoledì 27 novembre e dalle 23.30 di martedì 3 dicembre alle ore 02.30 di mercoledì 4 dicembre. In entrambe le occasioni gli operatori del gestore idrico effettueranno tutte le manovre preventive necessarie per limitare al massimo i disagi. Come detto i lavori potranno essere rinviati in caso di piena dell’Arno o allerte meteo.

Le zone di Firenze senza acqua

In occasione di queste opere, comunica Publiacqua, a Firenze alcune zone saranno interessate da mancanza d’acqua e forti abbassamenti di pressione, in particolare le aree di Novoli, Cascine, Rifredi, il Sodo, centro storico, Campo di Marte, Coverciano, Gavinana, Isolotto, Porta Romana e Oltrarno, via Senese, Marignolle e Galluzzo (ad ovest di via Volterrana e via Senese). Rubinetti a secco e basse pressioni saranno possibili inoltre a Ugnano e Mantignano, Peretola, Brozzi e Le Piagge, zona a nord di via Tosca Fiesoli e via Buozzi nel Comune di Campi Bisenzio, Polo Universitario di Sesto Fiorentino. Il rischio di disservizi invece è minore per le zone di Trespiano, Serpiolle, Castello, Cure alte, via Bolognese, Arcetri, Galluzzo ad est di via Volterrana e via Senese, Sorgane, Careggi, Sorgane. Aggiornamenti sul sito e sui canali social di Publiacqua.

Mappa lavori Publiacqua Firenze 27 novembre