lunedì, 6 Aprile 2026
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Esordio in chiaroscuro per la Fiorentina in Conference League

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Contro una squadra non particolarmente forte la Fiorentina soffre tanto nel debutto in Conference League contro la Puskas Akademia. Un pareggio (3-3) che dimostra come questa squadra sia ancora un cantiere e che deve crescere, anche per arrivare ai gironi di Conference. Palladino, che ha chiesto almeno tre nuovi giocatori, rivoluziona la squadra con De Gea in porta. A centrocampo Bianco con Mandragora, Beltran di punta assistito con Colpani e Sottil ai lati. Kayodé e Parisi esterni e, in difesa, Quarta, Pongracic e Ranieri. Nella Puscas Akademia il diciannovenne Pecsi in porta.

La partita

Inizio shock per i viola. Dopo 8 minuti Kayode provoca un rigore buttando giù in area Nagy. Rigore evidente e trasformazione dello stesso capitano della Puscas Akademia. Passano quattro minuti e ancora Kayode sbaglia un disimpegno e serve Soisalo, De Gea prende lo 0-2 in diagonale e in una dozzina di minuti. Fiorentina che stenta a recuperare e che si fa vedere solo al 41’ con Bianco che colpisce la traversa con un gran tiro da fuori area. Proprio nei minuti di recupero Parisi serve Sottil in area che trova un diagonale per l’1-2 col quale si va a riposo.

Nella ripresa Palladino sostituisce Dodo per Kayode e Kean per Beltran. Al 67’ c’è un angolo da sinistra di Mandragora, colpo di testa di Martinez Quarta e pareggio 2-2. A 30’ arriva il primo gol in maglia viola per Moise Kean che infila un diagonale che completa la rimonta. Viola avanti 3-2. Ma a due minuti dalla fine angolo per i magiari, Kouamé si fa sorprendere da Golla ed è 3-3. Ritorno già fissato per giovedì prossimo 29 agosto alle 21 a Felcsut, 40 chilometri da Budapest.

L’allenatore

Palladino, a fine gara, chiede rinforzi alla società. “Una partenza inspiegabile, ho visto degli errori tecnici che nemmeno in allenamento. Poi siamo stati bravi a rimanere in gara, a riaprirla e poi a rimontare, mi è piaciuto lo spirito, peccato per il gol preso sul piazzato, c’è tanto rammarico e tanto da migliorare. Siamo ancora indietro, fragili, non abbiamo ancora identità di squadra. Serve pazienza. Siamo in costruzione, alcuni sono arrivati alla spicciolata come Quarta, Colpani, Amrabat, e affrontiamo squadre – continua Raffaele Palladino – che sono molto più avanti, anche se questo non è un alibi. Chiedo ai ragazzi di metterci qualcosa in più e alla società di darmi una mano, ma sapevamo che cambiando tanto non sarebbe stato facile né veloce. Non abbiamo un’identità chiara, anche se dobbiamo avere pazienza. Il compito è mio per mettere apposto queste cose, ma chiedo una mano alla società. Serve un giocatore per reparto, siamo corti. Dietro ne servono forse due, un quinto e una mezz’ala. La società sa cosa voglio – conclude l’allenatore – e sono sicuro che faranno di tutto per accontentarmi”.
Servizio fotografico di T. Pucci

Tunnel per le auto sotto la nuova pista dell’aeroporto di Firenze

Un tunnel che collegherà Sesto all’Osmannoro e correrà sotto la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. È l’idea entrata nel progetto dell’ampliamento dello scalo, ora al vaglio degli uffici romani, dopo le osservazioni e le integrazioni chieste dal Ministero dell’Ambiente. “Un aspetto molto migliorativo“, ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che sta seguendo da vicino la partita dello sviluppo di Peretola. Le tante prescrizioni per la sicurezza idraulica e di tutela ambientale arrivate dal dicastero guidato da Gilberto Pichetto Fratin però rischiano di aumentare i costi. Quindi il piano sarà ritoccato all’insegna della sobrietà, ha detto lo stesso governatore. Il primo a cadere sarà con tutta probabilità il nuovo mega terminal con il tetto ricoperto da filari di viti.

Il tunnel sotto la nuova pista dell’aeroporto di Firenze

La nuova pista, non più parallela all’autostrada ma leggermente inclinata rispetto all’A11, sarà orientata verso l’impianto di trattamento dei rifiuti di Case Passerini, salvando dai sorvoli buona parte dell’abitato di Sesto. Il progetto presentato a Roma prevede anche la realizzazione di un tunnel per le auto: in questo modo per spostarsi tra la zona industriale dell’Osmannoro e Sesto Fiorentino non bisognerà girare intorno alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze, ma basterà passarci sotto. Le auto risparmieranno così circa 1,5 – 2 chilometri di percorso, ha spiegato Giani interpellato sul tema dai giornalisti.

Addio al terminal con le viti sul tetto

Intanto a seguito delle indicazioni del Ministero dell’Ambiente il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze sarà revisionato, anche in chiave di risparmio costi. Toscana Aeroporti ha chiesto 120 giorni per rispondere alle richieste del Ministero dell’Ambiente. Tra le opere aggiuntive quelle di impermeabilizzazione e di sicurezza idraulica, che impatteranno sul conto finale dell’opera. Così si farà a meno di ciò che non è necessario come il mega terminal con piazza coperto e tetto ricoperto da filari di viti, che era un elemento distintivo del “vecchio” masterplan.

Giani ha detto di aver accettato “con favore quell’impostazione che con la presentazione del nuovo progetto, anche rispondendo alle nuove prescrizioni, sta portando Toscana Aeroporti a fare della sobrietà l’elemento fondamentale. E conseguentemente non un mega terminal, con addirittura le viti sopra il tetto – ha aggiunto – Meglio fare una cosa normale perché noi questa operazione dell’aeroporto non la facciamo per fare una grande opera, ma la facciamo perché siamo convinti che con questa nuova pista semideclinata rispetto all’autostrada raggiungiamo maggiori condizioni di sicurezza e ambientali“. Per quanto riguarda i tempi, se tutto andrà liscio, il progetto dovrebbe essere pronto e ricevere il via libera in primavera.

Roberto Innocenti, ultimo weekend per la mostra “da favola”

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È l’ultimo weekend utile per fare visita alla mostra “Roberto Innocenti. Illustrare il tempo”, a Palazzo Medici Riccardi, che da febbraio ad oggi ha aperto le Sale Fabiane ai capolavori dell’illustratore fiorentino, unico italiano a vincere il Premio Andersen per l’illsutrazione, il Nobel della letteratura per l’infanzia.

La mostra – che, visto il grande successo di pubblico, è stata prorogata di diversi mesi – terminerà domenica 25 agosto. In occasione dell’ultimo giorno è prevista una visita guidata speciale – alle 10:30, prenotazione obbligatoria – durante la quale i mediatori MUS.E accompagneranno i visitatori alla scoperta delle opere in mostra.

Roberto Innocenti, un universo in mostra a Palazzo Medici Riccardi

Nelle parole mi ci perdo. Nelle figure, invece, mi ci trovo”, è la sintesi perfetta del pensiero e del lavoro di Roberto Innocenti dalle cui tempere sono nate le rivisitazioni originalissime di capolavori come Pinocchio (ambientato in Toscana), Cenerentola (traslata negli anni Trenta del Novecento), Cappuccetto Rosso (che deve destreggiarsi in una giungla urbana contemporanea) e ancora Canto di Natale, Lo Schiaccianoci oltre a lavori inediti come l’ormai celeberrimo Rosa Bianca tradotto in oltre venti lingue che parla ai bambini dei drammi dell’Olocausto, e ancora, L’ultima spiaggia, La storia di Erika, la Casa nel tempo.

Roberto Innocenti. Illustrare il tempo offre l’occasione di approfondire il lavoro del maestro a cavallo fra XX e XXI secolo. Le 80 tavole di Innocenti a Palazzo Medici Riccardi restituiscono al lettore un universo immaginifico ricco di suggestioni e di stimoli. L’attenzione ai personaggi, alle architetture, al paesaggio – esito di un’osservazione minuziosa ed espressa grazie a un tratto nitido – porta Roberto Innocenti a impaginare scenari di grande fascino, entro cui la storia si apre a ulteriori narrazioni.

Dagli esordi al successo, la storia di Roberto Innocenti in mostra

Roberto Innocenti mostra ultimo weekend
Roberto Innocenti

Fra i massimi illustratori contemporanei, Roberto Innocenti, ha ricevuto – oltre all’Hans Christian Andersen Award – il Certificate of Excellence del New York Times.  Autodidatta, viene pubblicato nei primi anni Ottanta su Graphis Annual. Il successo di Innocenti, che oggi viene celebrato nella mostra fiorentina, arriva prima di tutto grazie alla sua infinita pazienza e perseveranza.

Oggi il suo talento è riconosciuto in tutto il mondo, ma la strada è stata complessa. Il rifiuto e il silenzio sono stati suoi frequenti compagni. Nel frattempo, tuttavia, gli amici, i collaboratori e i colleghi lo hanno aiutato a costruire la sua strada verso il successo nel mondo dell’editoria per l’infanzia. John Alcorn, Rita Marshall e in ultimo The Creative Company (che lo pubblica negli USA) sono solo alcuni dei nomi che hanno contribuito ad aprirgli le porte della fama internazionale. Riconoscimento che l’uomo e il suo talento hanno ampiamente meritato.  A pubblicarlo per primo in Italia è ancora una volta un piccolo editore, Alfredo Stoppa, per la casa editrice C’era una volta di Pordenone. Oggi in Italia i suoi libri sono nel catalogo de La Margherita edizioni e quella di Palazzo Medici Riccardi è la prima grande mostra che la sua città dedica a questo grande artista

Orario di apertura: dalle 9 alle 19

 

Offerte luce casa: cosa sapere su tariffe e fasce orarie

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Riuscire a risparmiare sulla spesa annua di energia elettrica non è una “mission impossibile” e basta fare una rapida ricerca su Google per trovare articoli e pratiche guide che forniscono un gran numero di suggerimenti. Sono indubbiamente consigli utili, ma il risparmio energetico passa anche dalla conoscenza di determinati meccanismi che hanno un impatto notevole sulla bolletta: il tipo di tariffa applicata e le fasce orarie di consumo.

Sapere come funzionano questi meccanismi può indirizzare in modo positivo il nostro approccio all’utilizzo dell’energia con conseguente considerevole risparmio.

In altri termini: se ci troviamo a valutare le varie luce casa offerte, saremo sicuramente facilitati nell’avere le idee chiare su tariffe e fasce orarie.

Consumi di energia elettrica: ogni nucleo familiare è un caso a sé stante

Una valutazione obiettiva delle offerte luce non può prescindere da un’analisi di come l’energia elettrica viene utilizzata dagli abitanti della casa. Si devono considerare infatti il numero dei componenti il nucleo familiare, gli orari di maggiore utilizzo dell’energia, il tipo di illuminazione, il numero di elettrodomestici particolarmente energivori (la lavastoviglie, per esempio, oppure un condizionatore o una stufa elettrica) ecc.

Fatta questa analisi, è opportuno avere chiaro il funzionamento delle fasce orarie.

Come funzionano le fasce orarie

Le principali fasce orarie di consumo energetico sono tre: F1, F2 ed F3; con F23 si indica invece l’accorpamento delle fasce F2 ed F3. C’è poi la F0, fascia virtuale usata per indicare che il prezzo dell’elettricità è sempre lo stesso a prescindere dall’orario.

Attenzione: le fasce orarie non cambiano a seconda dei diversi fornitori; esse, infatti, sono stabilite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambienti. Gli orari sono i seguenti:

  • F1 (orario di punta): dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00 con l’eccezione delle festività nazionali.
  • F2 (orario intermedio): dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; il sabato dalle 7:00 alle 23; sono escluse le festività nazionali.
  • F3 (orario non di punta): dal lunedì al sabato dalle 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00; è attiva, inoltre, tutta la giornata nei giorni di domenica e negli altri giorni festivi.

La fascia F1 è la più costosa, il costo poi si riduce negli orari della fascia F2 e si abbassa ulteriormente nelle ore definite dalla fascia F3.

Fasce orarie e tariffe: il nesso

Avere la consapevolezza di come funzionano le fasce orarie fa la differenza nella scelta della tariffa.

Se il nucleo familiare utilizza l’energia elettrica soprattutto negli orari di punta (fascia F1) dovrebbe considerare la possibilità di scegliere un’offerta con tariffa monoraria (fascia F0); optare per una multioraria non è la scelta più opportuna.

Se il nucleo familiare sfrutta più intensamente l’energia elettrica nella fascia intermedia e in quella non di punta (quindi F2 e F3) e solo sporadicamente consuma in fascia F1, allora è consigliabile una tariffa bioraria (che considera le fasce F1 e F23).

Infine, se il nucleo familiare fa registrare il top dei consumi negli orari serali, in quelli notturni e nei week-end, l’opzione migliore è la tariffa multioraria (fasce F1, F2 e F3).

Va da sé che tutte le operazioni energivore che possono essere rimandate (per esempio quelle che comportano l’utilizzo di elettrodomestici come lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie ecc.) dovrebbero essere effettuate nelle ore notturne, che sono le meno costose in assoluto.

10 eventi questo weekend in Toscana: cosa fare (24-25 agosto)

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Gli eventi in Toscana durante questo weekend permettono a tutti di sentirsi un po’ in vacanza, anche a chi è rimasto a casa e non sa cosa fare: tra venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 agosto ci sono festival di arte di strada, sfide tradizionali (anche con pesanti botti), mercati di antiquariato e rievocazioni storiche. E poi ancora cinema e incontri con attori famosi, feste dedicati ai sapori tipici e fiere di paese. Ecco il nostro viaggio tra i principali appuntamenti del fine settimana.

Eventi tradizionali in Toscana: Bravìo delle botti di Montepulciano (25 agosto)

Tutto pronto per il Bravìo delle Botti 2024, uno degli eventi tradizionali più seguiti in Toscana: la sfida tra le contrade di Montepulciano, con le squadre che spingono pensati botti lungo le vie del paese, è in programma domenica 25 agosto, ma non mancano le iniziative nei giorni precedenti. Durante la serata di giovedì 22 va in scena il suggestivo corteo illuminato da fiaccole che si conclude con l’offerta dei ceri a San Giovanni Decollato (biglietti esauriti ma si può seguire in diretta tv sui canali 93 di Nti e 112 di IdeaPlus o in streaming sulla pagina Facebook del Bravìo delle Botti).

Venerdì 23 poi le prove in notturna delle squadre, mentre ogni sera dalle ore 19:00, le contrade aprono le loro cucine per preparare piatti tipici della tradizione. Il grande giorno, come detto, è il 25 agosto. Dalle 10 in piazza Grande l’estrazione delle posizioni di partenza, la marchiatura a fuoco delle botti e lo spettacolo degli sbandieratori. A mezzogiorno in cattedrale l’offerta dei ceri, mentre alle 15 dalla colonna del Marzocco partirà il corteo. Sempre da qui alle 19 prenderà il via la corsa. Circa dieci minuti dopo Montepulciano avrà la sua contrada vincitrice. Biglietti online per il palio a 3,50 euro (gratis i bambini).

Lunigiana: Medievalis a Pontremoli

Anche questo weekend un borgo della Toscana propone un viaggio indietro nel tempo: dal 22 al 25 agosto tocca a Pontremoli (Massa Carrara) trasformarsi in un paese di un’altra epoca Per gli eventi di Medievalis 2024. Le auto sono bandite dal centro storico e lasciano spazio a tantissimi figuranti: viandanti, mercanti, nobili, cavalieri, cortigiani e contadini. La festa rievoca la concessione del diploma di Libero Comune alla Comunità di Pontremoli avvenuta nel 1226 da parte dell’Imperatore Federico II, che definì il borgo “clavis et ianua” (chiave e porta) delle comunicazioni tra Lombardia e Toscana. Le iniziative partono al mattino e continuano fino a sera. In programma esibizioni, cene medievali, mercatini, musica, sfide, eventi nell’accampamento. Dalle ore 18 l’ingresso al castello costa 2 euro. Tutte le informazioni su www.medievalis.eu.

Pontremoli Lunigiana
Il borgo di Pontremoli, in Lunigiana

Borgo Incantando a Montecatini Val di Cecina (Pisa)

Tra gli eventi che animano questo weekend in Toscana c’è anche Borgo Incantando, in programma domenica 25 agosto 2024 a Montecatini Val di Cecina, in provincia di Pisa. Dalle ore 18 a mezzanotte una grande festa con spettacoli itineranti, musica, cibo e banchetti di artigianato. Ci saranno fachiri, mangiafuoco, danzatori, giocolieri, acrobati e clow. L’ingresso è gratuito. Aggiornamenti sulla pagina Facebook della Proloco.

IncantaStorie a Castagneto Carducci (Livorno)

Più verso la costa toscana, Castagneto Carducci diventa una città magica grazie agli eventi di IncantaStorie, la prima edizione del festival di arte di strada, arti performative e arti visive dedicato al tema dell’immaginario che si tiene dal 23 al 25 agosto. La kermesse condurrà  i visitatori in un viaggio lungo il Corso dei Desideri, i Vicoli dei Ricordi, il Borgo delle storie e la Strada dei Sogni, con spettacoli, performance e installazioni che faranno vivere il centro storico ogni sera dalle ore 21.00 alle mezzanotte. A disposizione un servizio navetta dai principali parcheggi. Biglietti: intero 12 euro, bambini dai 3 agli 10 anni 8 euro, pacchetto famiglia (2 adulti più due bambini) 36 euro. Dettagli su www.incantastoriefestival.it.

Incantastorie Castagneto Carducci (Livorno) eventi toscana 25 agosto

Festival del cinema di mare a Castiglione della Pescaia (Grosseto)

Nella Maremma toscana uno degli eventi da non perdere questo weekend è senza dubbio il Festival del cinema di mare che sabato 24 agosto porta a Castiglione della Pescaia Riccardo Scamarcio e il giorno dopo Pilar Fogliati. E poi presentazioni e proiezioni gratuite per grandi e piccini. L’iniziativa, alla sua nona edizione si svolge in vari luoghi della cittadina.

In particolare sabato 24 agosto alle 18 i più piccoli potranno vedere gratuitamente il cartoon Disney La Sirenetta, mentre alle 19 nell’Orto dei Lilli Piera Detassis intervista Riccardo Scamarcio, che sarà presente in serata insieme a Giovanni Veronesi al Cinema Castello per la proiezione (a pagamento) de L’ombra del giorno di Giuseppe Piccioni. Sempre in serata, sulla Barca La Fenice al molo di ponente I prigionieri dell’oceano di Alfred Hitchcock. Domenica 25 invece la Biblioteca ospita la presentazione del documentario Abyss clean up di Igor d’India, dedicato al problema dei rifiuti sui fondali marini (ore17.30, ingresso gratuito). L’incontro all’Orto dei Lilli alle 19 vedrà ospite Pilar Fogliati, che poi alle 21.30 presenterà il suo film Romantiche al Cinema Castello. Informazioni e programma completo sul sito del Festival del cinema di mare.

Cortona Antiquaria

Cosa fare in Toscana durante il weekend del 25 agosto se si è amanti degli oggetti del passato? La risposta è a Cortona, uno dei più bei borghi della regione. Dal 24 agosto, al centro convegni Sant’Agostino prende il via la 62esima edizione di Cortonanquaria. 18 espositori provenienti dall’Italia e dalla Spagna metteranno in mostra dipinti, tavole, sculture e arazzi. Tra i pezzi di punta un San Giovanni Battista di fine Quattrocento, una Natività con Adorazione dei pastori della fine del Seicento, un San Rocco in legno policromo del primo Cinquecento. Previste anche iniziative collaterali come l’esposizione dedicata all’aeropittura futurista. Orari di apertura del weekend dalle 10 alle 20. Ingresso 8 euro, ridotto 5. La rassegna continua fino all’8 settembre. Info: www.cortonantiquaria.it.

Sapori tra le mura di Suvereto (Livorno)

Gli eventi di questo weekend in Toscana ci portano poi a Suvereto, nelle campagne in provincia di Livorno, dove dal 23 al 25 agosto si svolge “Sapori tra le mura”, rassegna enogastronomica dedicata alle eccellenze del territorio. Per tre sere, dalle 19 in poi, la mappa del centro si trasforma in un goloso menù: cena tipica presso il Chiostro di San Francesco, taglieri in piazza San Martino, fritto in piazza Gramsci (che ospiterà anche appuntamenti musicali), angolo dei dolci in via Matteotti e mercatino a chilometro zero tra via Matteotti e via Magenta. L’ingresso è libero. Per informaizioni: 328 9008053. Qui le sagre da non perdere in Toscana nel mese di agosto.

Gli eventi del weekend sulla montagna toscana (domenica 25 agosto)

Continuano le fiere all’Abetone in questo periodo estivo. Ecco cosa fare nel fine settimana del 25 agosto in una delle principali località montane della Toscana. A Cutigliano fino a domenica si svolge la sagra di mezzestate, festa nata più di 50 anni fa per per scoprire prodotti tipici del territorio. Il cuore della rassegna è il piazzale di Sant’Antonio, dove 45 box auto diventano caratteristici stand, che mettono in mostra artigianato e cibo. In più esibizioni di ballo, concerti, dj set, show di magia. Il programma è sul sito della Proloco di Cutigliano. All’Abetone, invece, nel piazzale Le Regine domenica dalle 8 alle 19 mercatino di piccolo antiquariato, collezionismo, modernariato, rigatteria e vintage.

Cosa fare in Toscana: gli eventi in attesa del Diotto di Scarperia (23-25 agosto)

Finiamo questa rassegna di eventi del weekend con una gita fuori Firenze: a Scarperia, anche nel weekend del 25 agosto, proseguono gli appuntamenti in vista del Palio del Diotto che si disputa a settembre. Venerdì si rinnova l’appuntamento dell’aperitivo sui merli com una breve visita guidata al Palazzo dei Vicari seguita da drink e stuzzichini sulla suggestiva torre del cassero (prenatazione obbligatoria: 055-8468165, whatsapp 353-4364738). Sabato sera “Scarperia a Tavola“, cena per le vie della cittadina in favore della locale sede della Misericordia, mentre domenica 25 agosto mercatino dei collezionisti, da mattina a sera, alle 18 tombolone in piazza dei Vicari, dove alle 18.30 si svolge pure l’aperidiotto e alle 21 il sorteggio dei rioni per le eliminatorie. Info: prolocoscarperia.it

Il nuovo ponte sull’Arno della tramvia di Firenze: come sarà

Il nuovo ponte sull’Arno, legato alla linea 3 della tramvia di Firenze, collegherà Gavinana a Bellariva ed è una delle infrastrutture per cui sono già partiti i lavori. Sarà un collegamento a 3 corsie riservato ad auto, motorini, pedoni e bici, che verrà aperto alla circolazione già durante i lavori al vicino Ponte da Verrazzano, ridefinendo la circolazione nella zona di piazza Gualfredotto e viale Europa. Secondo il cronoprogramma il nuovo ponte potrebbe essere pronto a metà 2025. Il condizionale, visto che c’è un fiume di mezzo, è d’obbligo.

Il progetto del nuovo ponte della tramvia di Firenze sull’Arno tra Gavinana e Bellariva

Il nuovo ponte sull’Arno non sarà utilizzato dalla linea 3 della tramvia, i cui convogli passeranno invece al centro del ponte Giovanni da Verrazzano lasciando alle auto solo una corsia verso piazza Ravenna e l’altra nella direzione opposta. Il collegamento che sarà creato tra Bellariva e la sponda dell’Albereta servirà a realizzare una nuova viabilità per le auto, dando vita a un collegamento alternativo tra Quartiere 2 e Quartiere 3, anche durante i cantieri sul “vecchio” ponte da Verrazzano.

Andrà da lungarno Colombo, all’altezza con via Minghetti, fino a via Villamagna, all’incrocio con via Lapo di Castiglionchio. Secondo il progetto esecutivo della T3, la nuova infrastruttura sarà lunga 180 metri e larga 17,45 metri, con due 2 campate e un pilone nel fiume, più spostato verso l’argine dell’Albereta e orientato nella direzione del flusso del fiume.

Come cambierà il parco dell’Albereta con il nuovo ponte

La prima campata sarà quella più lunga, dai giardini di Bellariva fino al pilone sull’Arno, collocato a poche decine di metri dal versante sud. La seconda campata – lunga 79 metri – passerà praticamente sopra il  parco fluviale dell’Albereta. Il nuovo ponte previsto dal progetto esecutivo della tramvia infatti non interromperà la passeggiata lungo la sponda che già esiste sul lato di Gavinana, ma l’infrastruttura sarà rialzata rispetto all’argine, con un’altezza minima di 7 metri, permettendo il passaggio anche dei mezzi impiegati per garantire la sicurezza del fiume.

All’Albereta sarà quindi spostato un campo di tennis, realizzato uno skate-park, demolito un magazzino di Publiacqua, verranno realizzati nuovi percorsi ciclopedonali tra via Villamagna e il fiume e tra il nuovo ponte e il viale del parco. Arriveranno anche nuove panchine, aree picnic, un approdo per canoe e piccole barche con tanto di rampa e scalinata di accesso, oltre che un manto in cemento architettonico color terra al posto dell’attuale strada in asfalto che corre lungo l’area sportiva e di collegamento con via Villamagna.

L’area cani tornerà sul lato sud-est del ponte, in parte di quella attuale, con un ampliamento in una porzione del terreno dell’ex magazzino di Publiacqua. Intorno al nuovo ponte sull’Arno saranno piantati in totale 99 alberi (qui il dettaglio): 15 sulla sponda di Bellariva e altri 84 dalla parte di Gavinana.

Sulla sponda di Bellariva invece la nuova viabilità interromperà il percorso pedonale che corre lungo l’argine del fiume e sarà installato un semaforo per permettere di attraversare la carreggiata.

Come cambierà la viabilità tra Gavinana e Bellariva?

Il passaggio della linea 3 della tramvia rivoluzionerà la viabilità. I binari creeranno “un’imbuto” tra il Circolo Vie Nuove e piazza Gavinana: in questo breve tratto di viale Giannotti resterà una sola corsia in direzione di Bagno a Ripoli, l’altra sarà occupata dal tram. Quindi non si potrà più percorrere viale Giannotti per andare verso piazza Ravenna. Una volta finito il nuovo ponte sull’Arno (anche durante gli altri lavori della tramvia), le macchine in arrivo da viale Europa potranno svoltare a destra alla rotonda in via Caponsacchi, proseguire in piazza  Gualfredotto, imboccare via Lapo da Castiglionchio e poi salire sul nuovo ponte che avrà due corsie in direzione Bellariva e una verso Gavinana.

Su entrambi i lati della carreggiata sono previsti marciapiedi e piste ciclabili. Come detto la tramvia passerà al centro del Ponte da Verrazzano, lasciando spazio a una corsia per senso di marcia. Per quanto riguarda le strade limitrofe in via Giovanni dalle Bande Nere sarà cambiato il senso di marcia (si andrà da piazza Gualfredotto verso via Adriani) e anche piazza Gavinana sarà ridisegnata: la rotonda lascerà spazio alla fermata della tramvia con una parte pedonale coperta in lastre di pietra. La documentazione tecnica del nuovo ponte è pubblicata sul sito del Comune di Firenze, nella sezione dedicata al progetto esecutivo della linea 3 della tramvia.

I lavori per il nuovo ponte sull’Arno

I cantieri sono scattati lo scorso aprile e interessano adesso principalmente il lato dell’Albereta: la zona dell’area cani di via Villamagna (chiusa al pubblico) e quella del vicino magazzino di Publiacqua che confina con il parco. Qui, dopo la bonifica bellica e alcune opere preliminari, sono iniziati gli scavi e sono stati abbattuti i primi alberi che si trovano sulla traiettoria dell’opera. Il progetto della linea 3 della tramvia, come detto, prevede di piantare quasi 100 alberi nella zona del nuovo ponte, più del doppio di quelli che andranno giù.

Di fatto questo cantiere non ha grossi impatti sulla viabilità, se non su un piccolo tratto di via Villamagna, all’altezza di via Lapo da Castiglionchio per la possibile uscita di mezzi pesanti.  La durata dei lavori per il nuovo ponte sull’Arno è fissata in 12 mesi, ma molto dipenderà dal fiume e dalle eventuali piene. Fine (auspicata) a metà 2025. Dopo i lavori preliminari, la costruzione vera e propria delle infrastrutture che reggeranno le due campate dovrebbero iniziare a settembre. Dall’inizio di agosto, più verso Bagno a Ripoli, sono entrate nel vivo inoltre le opere per realizzare i nuovi parcheggi scambiatori di viale Europa e via Pian di Ripoli.

La Fiorentina torna a giocare in Conference League

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L’esordio in campionato non è stato esaltante ma, del resto, mancano ancora alcune pedine e gli ultimi acquisti di mercato per poter vedere la vera Fiorentina che non può essere quella vista contro il Parma. Giovedì 22 agosto alle 20 il debutto in Conference League. Dopo Twente e Rapid Vienna stavolta i viola se la dovranno vedere con la Puskas Akademia, avversario di caratura inferiore ma comunque insidioso. Gli ungheresi infatti sono decisamente più avanti di condizione e dopo quattro giornate sono l’unica squadra a punteggio pieno della OTP Bank Liga.

Le probabili formazioni

Raffaele Palladino farà qualche cambio rispetto alla gara d’esordio di serie A anche perché poi domenica c’è il Venezia e poi il ritorno in Ungheria. Potrebbe esserci il debutto di De Gea tra i pali. In difesa potrebbe giocare Kayode con Pongracic (squalificato per il Venezia) e il rientrante Ranieri. A sinistra potrebbe giocare Parisi. In avanti ballottaggio tra Colpani e Ikoné e tra Sottil e Brekalo. In avanti favorito ancora Kean, con Beltran pronto a entrare nel corso della gara.

Il tecnico ungherese Hornyak sceglierà la formazione migliore possibile. Peksi è destinato a giocare in porta. Davanti dovrebbero giocare Levi e Plsek con Colley centravanti.

Tramvia, all’Albereta abbattuti i primi alberi per fare spazio al nuovo ponte

I primi a essere abbattuti sono stati circa 10 alberi tra il parco dell’Albereta, il vecchio deposito di Publiacqua e via Villamagna, dove per i lavori della linea 3 della tramvia sarà realizzata una strada a tre corsie diretta al nuovo ponte di Firenze sud. In tutto, tra la sponda di Gavina e quella di Bellariva, andranno giù una quarantina di alberi per fare spazio alla nuova infrastruttura, ma ne saranno ripiantati più del doppio con un restyling dell’area verde.

I lavori per la tramvia nel parco dell’Albereta

Gli alberi che sono stati tagliati si trovavano nell’area dell’ex magazzino di Publiacqua confinante con il parco dell’Albereta e nella vicina area cani di via Villamagna (ora chiusa al pubblico), dove sono in corso i primi interventi connessi alla linea 3 della tramvia. Qui sarà realizzato un nuovo Ponte sull’Arno che collegherà Bellariva con Gavinana. Partirà da lungarno Colombo all’altezza di via Minghetti e la strada di collegamento arriverà all’altezza di via Lapo da Castiglionchio. Si tratterà di un collegamento da 176 metri per auto, bici e pedoni, pensato per alleggerire il traffico su Ponte da Verrazzano. Al centro di quest’ultimo passerà infatti il tram, lasciando spazio solo a una corsia per senso di marcia.

Per le piante che si trovano sulla traiettoria dell’infrastruttura è stato quindi previsto l’abbattimento. Da settimane nell’area dell’ex magazzino di Publiacqua erano entrate in azione le ruspe. Prima per ripulire la zona, poi per spostare terra ed effettuare scavi. Le piante “incriminate” erano state cinte da nastri e segnate con spray rosso in attesa del via libera alla rimozione, che è scattata nei giorni dopo Ferragosto, con qualche malumore da parte dei residenti. Dopo aver ripulito l’area di cantiere dai rami e dai tronchi tagliati, si passerà alle altre fasi, che comprendono la demolizione del magazzino, ora ben visibile dalla strada.

Alberi abbattuti al parco dell’Albereta: cosa prevede il progetto della tramvia

84 nuovi alberi sulla sponda dell’Albereta (anche a sostituzione di quelli abbattuti) e altri 15 sul lato di Bellariva: il progetto della linea 3 della tramvia prevede una risistemazione dei giardini. Sul versante dell’Albereta arriveranno nuove piante per fare ombra ai campi da tennis, basket e pallavolo. Uno sarà smantellato e trasferito più verso est. Come si osserva dalla planimetria degli interventi, lungo l’ingresso pedonale all’Albereta sarà sistemato un filare di 33 alberi e altre 11 piante verranno messe a dimora dall’altra parte della futura strada, al confine con il terreno di Publiacqua.

Saranno ridisegnati anche i vialetti pedonali e ciclabili, rivestiti in cemento architettonico, e l’area cani prenderà posto in parte di quella attuale, comprendendo inoltre una porzione del terreno dell’ex magazzino. E poi nuove panchine, tavoli da picnic e lampioni, oltre a una banchina di attracco per piccole barche. Sul versante di lungarno Colombo 12 alberi saranno piantanti nel giardino che guarda il fiume e 3 nel filare al centro del viale. Qui il progetto del nuovo ponte.

Planimetria nuovo Ponte Arno tramvia parco Albereta

Fiorentina, Gudmundsson: “Un onore essere pagato così tanto” VIDEO

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Dopo un corteggiamento durato mesi, Albert Gudmundsson veste adesso la maglia della Fiorentina, che lo ha portato in viola con l’investimento più “salato” della storia del club di Rocco Commisso. 7 milioni di euro di prestito oneroso dal Genoa, 18 milioni di obbligo di riscatto e altri 3,5 milioni di euro di bonus. ”Non sento la pressione ma la vivo come un grande onore essere stato pagato così tanto, però fossi arrivato gratis o a cifre inferiori il mio impegno non sarebbe cambiato – ha detto l’attaccante islandese 27enne durante la presentazione al Viola Park – Sono felice e molto motivato, voglio aiutare la squadra a vincere perché se lo meritano la società e i tifosi”. Interpellato dai giornalisti sul processo in patria che lo vede imputato con l’accusa di molestie sessuali, per cui rischia anche il carcere, Gudmundsson ha ribadito ancora una volta la sua innocenza.

Gudmundsson e la Fiorentina

Riguardo alle sue condizioni fisiche, la punta ha spiegato di avere un piccolo problema al polpaccio, ma l’intenzione è quella di essere a disposizione prima della sosta. “Per me vestire questa maglia significa molto, sono in una grande società con forti ambizioni e una storia gloriosa”, ha detto. In settimana Gudmundsson deciderà quale numero di maglia vestire e non è escluso che possa scegliere il 10 di Nico Gonzalez, se quest’ultimo dovesse decidere di lasciare la Fiorentina. La cifra minima fissata da Commisso per cedere l’argentino è quella dei 40 milioni di euro.

Tornando a Gudmundsson, il calciatore ha parlato che del nuovo mister.  “C’è Palladino, un allenatore giovane, ambizioso, con idee fresche come già a dimostrato a Monza. E‘ uno dei motivi per cui sono venuto a Firenze, con lui posso crescere ancora: non sono più giovanissimo ma penso di avere davanti gli anni migliori, a Genova ho vissuto due anni fantastici lì, ancora però non ho raggiunto il mio massimo”. 

Cosa rischia Gudmundsson per il processo per molestie sessuali

La conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante della Fiorentina è stata l’occasione per i giornalisti anche per chiedere un commento a Gudmundsson sul processo che in Islanda lo vede imputato per molestie sessuali. Il giocatore è stato denunciato da una donna per fatti avvenuti la scorsa estate e la vicenda giudiziaria ha visto un’assoluzione in primo grado e adesso il ricorso della donna con il processo d’appello.

Il processo sarà a settembre ma non avrà un impatto su di me, tutta la cosa da un anno non ha avuto effetti – ha affermato  Gudmundsson – Sono concentrato sulle due cose più importanti della mia vita, la famiglia e il calcio. Sono convinto di essere innocente, ho fiducia che verrà fatta giustizia”. Il Codice penale islandese prevede per la violenza sessuale una pena che va da 1 a 16 anni di carcere.

7 musei strani in Toscana per vivere esperienze particolari

Le Gallerie degli Uffizi, l’Accademia, le Cappelle Medicee e poi Palazzo Vecchio e il Bargello certamente sono i più famosi, ma dove bisogna andare per trovare i musei più strani della Toscana e vivere le esperienze particolari? Ecco una guida ragionata dei musei più insoliti della Toscana, selezionati dalla redazione de Il Reporter, per poter andare alla scoperta dei luoghi meno conosciuti del patrimonio della regione famosa per la Venere del Botticelli, la Torre di Pisa, il celeberrimo David di Michelangelo e non solo.

1. Un museo insolito a Firenze: spade, armi e armature al Museo Stibbert

Il primo da segnalare, per restare nel capoluogo, è certamente il Museo Stibbert, che annovera circa 50mila pezzi conservati nella curiosa residenza di Frederick Stibbert, gentiluomo di origini inglesi che, dalla metà alla fine dell’Ottocento si dedicò alla creazione del “suo museo” sulla collina di Montughi, a Firenze: una sterminata raccolta di quadri, mobili, oggetti ma soprattutto armi e armature antiche di ogni genere e provenienza (la sua raccolta di armi giapponesi è tra le più importanti al mondo) che alla sua morte lasciò in eredità alla città di Firenze perché potesse essere fruita dal pubblico. Uno tra i musei di Firenze che possono coinvolgere anche i bambini.

Musei strani Toscana Museo Stibbert Firenze
Il Museo Stibbert

2. Viaggio nei musei insoliti di Toscana: il Museo Piaggio

Il viaggio nei musei insoliti di Toscana passa anche per Pontedera (Pisa), storica patria di Vespa e Lambretta. E allora ecco che gli appassionati di 2 (e 3 ruote, visto che anche l’Ape fa parte della famiglia) non può che fare una tappa al Museo Piaggio. Tra i veicoli in mostra nella ex officina Piaggio di Pontedera si possono ammirare i “classici” della sconfinata produzione Vespa (più di centoquaranta versioni) tra cui si distinguono la prima serie 98cc dell’aprile 1946, la Vespa 125 del 1951, modello utilizzato da Audrey Hepburn e Gregory Peck sul set di Vacanze Romane senza dimenticare la 50 special resa celebre (anche) dalla canzone di Cesare Cremonini.

3. Il museo del diario: tra pagine e scritti conservati nei cassetti

Altro museo a dir poco curioso, che rientra di buon grado nella lista dei musei più strani di Toscana, è il Piccolo Museo del Diario, nel Palazzo Pretorio di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Storie, memorie, lettere e diari di privati cittadini che “combattono contro l’oblio”: migliaia di testimonianze riunite a partire dal progetto del giornalista Saverio Tutino, fondatore nel 1984 del primo archivio, oggi trasformato in un innovativo museo multimediale che conserva migliaia di testimonianze.

4. A Capalbio, tra il Giardino dei tarocchi (giganti) di Niki de Saint Phalle

Grande classico, che si aggiudica uno dei primi posti nella top ten dei musei più stravaganti di Toscana è certamente il Giardino dei Tarocchi, alle porte di Capalbio, in Maremma. Il parco, che raccoglie le mastodontiche sculture dell’artista francese Niki de Saint Phalle, ispirate agli arcani dei tarocchi, fu realizzato a partire dal 1979 e nel corso dei 20 anni successivi. De Saint Phalle, che realizzò la sua “passeggiata esoterica tra natura e cultura” si ispirò al Parc Guell di Antoni Gaudì a Barcellona, realizzando 22 sculture monumentali – alcune delle quali abitabili – e pagando la sua creazione in modo indipendente, attraverso i suoi lavori. Un vero e proprio museo a cielo aperto. La visita a questo parco artistico, entrando letteralmente dentro le mastodontiche opere, è una delle esperienze più particolari che si possono vivere in Toscana.

5. Musei strani in Toscana: il rifugio antiaereo di Massa

Non si può propriamente definire un museo ma sicuramente è da annoverare tra gli spazi più curiosi aperti ai visitatori ed è una delle esperienze più particolari da vivere in Toscana: si tratta del rifugio antiaereo della Martana, a Massa. Costruito per difendere la popolazione dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il rifugio si trova nel centro storico della città ed è, con la sua galleria lunga 450 metri, capace di ospitare al suo interno migliaia di persone. Venne realizzato in circa un anno di lavoro tra il 1942 e il 1943 da minatori veneti provenienti da Belluno. È aperto solo due volte la settimana, in occasioni speciali (giornate del FAI, Giornata della Memoria, Giorno della Liberazione di Massa) e in orari particolari (dalle 21 alle 23) quindi, prima di farvi visita è consigliabile controllare il sito del Comune di Massa. Periodicamente vengono organizzate anche delle passeggiate con delitto.

Giornate Fai Massa rifugio antiaereo
Il Rifugio antiaereo della Martana (Massa) © FAI

6. Pistoia sotterranea, viaggio al centro della Terra

Per rimanere sottoterra, tra i musei più strani da visitare, merita attenzione anche Pistoia sotterranea, il percorso ipogeo più lungo di Toscana. L’attuale sito si articola per circa 900 metri sul letto dell’antico torrente Brana e mostra le fasi storiche e architettoniche della costruzione dell’Ospedale del Ceppo e dell’espansione della città, che nel tempo ha inglobato ponti, torri e mura civiche. L’accesso è consentito solo con una visita guidata di circa un’ora.

Esperienze particolari Toscana Pistoia Sotterranea
Pistoia Sotterranea

7. Il Museo della Tortura in Toscana: tutte le sedi

Dulcis in fundo – si fa per dire – un altro grande classico dei musei più strani di Toscana: il Museo della tortura e della pena di morte, che ha sedi a San Gimignano, Siena, Volterra, Lucca e Montepulciano. Un viaggio nella crudeltà adatto a stomaci forti e curiosi, per scoprire di quali atrocità è stato capace il genere umano. A parte alcuni esempi più conosciuti, all’interno dei musei si trovano oltre un migliaio di strumenti difficilmente immaginabili anche dalle fantasie più fervide.