mercoledì, 8 Aprile 2026
Home Blog Pagina 170

Nuove stelle Michelin 2024 a Firenze: i ristoranti premiati dalla guida

Nel firmamento dei ristoranti di Firenze splendono nuove stelle Michelin, assegnate dall’edizione 2024 della celebre guida gastronomica: in città Saporium del giovane chef Ariel Hagen conquista una stella rossa e una verde (emblema dell’impegno per la sostenibilità), mentre in provincia PS ristorante di Cerreto Guidi conquista la stelletta “green”. E poi tante conferme, dal massimo punteggio dell’Enoteca Pinchiorri, alle due stelle del Santa Elisabetta, fino ai 7 Bib Gourmand di Firenze e dintorni, i locali informali segnalati dalla “rossa” per un pasto completo di buona qualità, a un prezzo ragionevole. In Toscana invece i ristoranti stellati 2024 sono in tutto 43: quattro ristoranti hanno la doppia stella Michelin, 38 chef possono fregiarsi di una stella. Il triplo riconoscimento – come detto- va soltanto all’inarrivabile Enoteca Pinchiorri.

Chi ha perso la stella Michelin 2024 e i nuovi riconoscimenti a Firenze

Dopo un 2023 con qualche scossone, la guida Michelin 2024 riserva molte conferme a Firenze: in città tutte le realtà comprese nell’elenco dei migliori ristoranti dell’anno scorso mantengono il loro vessillo, mentre in provincia Virtuoso Gourmet (nella Tenuta Le Tre Virtù di Scarperia) ha perso la sua stella. In compenso c’è una nuova entrata: una stella va a Saporium, il progetto di ristorazione nato dell’hotel di lusso Borgo Santo Pietro (Palazzetto, Siena) e sbarcato a Firenze da appena un anno nel locale di lungarno Benvenuto Cellini. Lo stesso Saporium viene premiato anche per la “sede” nella campagna senese.

Ecco l’elenco dei ristoranti stellati di Firenze e dintorni, secondo la guida Michelin 2024:

  • Enoteca Pinchiorri – 3 stelle
  • Santa Elisabetta – 2 stelle
  • Atto di Vito Mollica (ex Nonna chic) – 1 stella
  • Borgo San Jacopo – 1 stella
  • Gucci Osteria da Massimo Bottura – 1 stella
  • Il Palagio – 1 stella
  • Saporium Firenze – 1 stella (nuova entrata)
  • La Torre (Tavarnelle Val di Pesa) – 1 stella
  • Osteria di Passignano (Tavarnelle Val di Pesa) – 1 stella
Saporium Firenze
Saporium Firenze

Per quanto riguarda le stelle verdi Michelin, il riconoscimento dell’impegno per la sostenibilità dal lavoro al rispetto delle risorse ambientali fino al supporto dei produttori locali va a Saporium Firenze e a PS ristorante di Cerreto Guidi. Tra le novità di quest’anno anche una speciale sezione dedicata ai dessert impaccabili: a Firenze il premio “Passion Dessert” è stato assegnato all’Enoteca Pinchiorri.

I Bib Gourmand di Firenze

Accanto alle stelle, ci sono anche 7 locali di Firenze e provincia che nella guida 2024 possono fregiarsi della faccia sorridente dell’omino Michelin, ossia il “Bib Gourmand“, riconoscimento che va a osterie e trattorie dove si mangia bene senza necessariamente sborsare un patrimonio. In questa lista dei luoghi con un ottimo rapporto qualità-prezzo vengono confermati la trattoria Da Burde, Il Latini, L’Ortone, Podere 39, la Trattoria Cibreo e il Cibreino, Zeb e l’Antica Trattoria La Toppa di Tavarnelle Val di Pesa. Esce dall’elenco invece la Trattoria Bibe, segnalata come Bib Gourmand l’anno scorso.

I ristoranti stellati in Toscana

La Toscana quest’anno sale al terzo posto in Italia per numero di stelle Michelin, ben 41: quattro le nuove realtà premiate. Oltre al già citato Saporium di Firenze, anche La Magnolia di Forte dei Marmi (Lucca), il Visibilio di Castelnuovo Berardenga (Siena) e Osmosi di Montepulciano (Siena) possono vantare una stella.

Ecco l’elenco completo dei ristoranti stellati in Toscana (per Firenze vedi sopra):

  • Arezzo – Octavin, 1 stella
  • Cortona / San Martino (Arezzo) – Il Falconiere, 1 stella
  • Capolona (Arezzo) – Terramira, 1 stella
  • Castiglione della Pescaia / Badiola (Grosseto) – La Trattoria Enrico Bartolini, 1 stella
  • Marina di Grosseto – Gabbiano 3.0, 1 stella
  • Massa Marittima / Ghirlanda (Grosseto) – Bracali, 1 stella
  • Montemerano (Grosseto) – Caino, 2 stelle
  • Porto Ercole (Grosseto) – Il Pellicano, 1 stella
  • Seggiano (Grosseto) – Silene, 1 stella
  • Marina Di Bibbona (Livorno) – La Pineta, 1 stella
  • Forte dei Marmi (Lucca) – Bistrot, 1 stella
  • Forte dei Marmi (Lucca) – La Magnolia, 1 stella (nuova entrata)
  • Forte dei Marmi (Lucca) – Lorenzo, 1 stella
  • Forte dei Marmi(Lucca) – Lux Lucis, 1 stella
  • Forte dei Marmi (Lucca) – Il Parco di Villa Grey, 1 stella
  • Lucca (Lucca) – Butterfly, 1 stella
  • Lucca (Lucca) – Giglio, 1 stella
  • Marina di Pietrasanta (Lucca) – Franco Mare, 1 stella
  • Viareggio (Lucca) – Il Piccolo Principe, 2 stelle
  • Viareggio (Lucca) – Lunasia, 1 stella
  • Viareggio (Lucca) – Romano, 1 stella
  • Casanova di Terricciola (Pisa) – Cannavacciuolo Vineyard, 1 stella
  • Prato – Paca, 1 stella
  • Lamporecchio (Pistoia) Atman a Villa Rospigliosi, 1 stella
  • Castelnuovo Berardenga (Siena) – Il Visibilio, 1 stella (nuova entrata)
  • Castelnuovo Berardenga (Siena) – L’Asinello, 1 stella
  • Castelnuovo Berardenga (Siena) – Poggio Rosso, 1 stella
  • Colle di Val d’Elsa (Siena) – Arnolfo, 2 stelle
  • Gaiole in Chianti(Siena) – Il Pievano, 1 stella
  • Montalcino / Castiglion del Bosco (Siena) – Campo del Drago, 1 stella
  • Montalcino / Poggio alle Mura (Siena) – Sala dei Grappoli, 1 stella
  • Montepulciano SI (Siena) – Osmosi, 1 stella (nuova entrata)
  • S. Casciano dei Bagni / Fighine (Siena) – Ristorante Castello di Fighine, 1 stella
  • San Gimignano (Siena) – Linfa, 1 stella

La selezione Italia 2024 della Guida Michelin è disponibile gratuitamente sull’app e sul sito ufficiale. L’edizione cartacea arriverà in libreria dal 12 di dicembre.

Sentenza Tar sullo stadio Franchi in arrivo tra 15 giorni

Per la sentenza del Tar sullo stadio Franchi di Firenze ci sarà ancora da aspettare 15 giorni. Al tribunale amministrativo del Lazio infatti si è tenuta l’udienza sul ricorso presentato dal Comune di Firenze contro il definanziamento decretato dal governo Meloni, relativo ai 55 milioni di euro per la ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi. In questo momento è in corso il progetto esecutivo di Arup ma senza tener conto dei 55 milioni: ci sono più lotti di gara, in modo tale l’impresa aggiudicataria possa in automatico andare avanti qualora venissero restituiti i 55 milioni.

Sentenza del Tar sullo stadio Franchi

Sulla sentenza del Tar sullo stadio Franchi, il giudice ha 15 giorni di tempo per emettere il dispositivo, che stabilirà se il ricorso sarà accolto o respinto. Da Palazzo Vecchio si attende il verdetto con ottimismo. Tutti, dal sindaco Dario Nardella fino all’assessore allo Sport Cosimo Guccione, ritengono che sia stata commessa una ingiustizia per Firenze. Nell’udienza ha preso la parola Palazzo Vecchio, con i suoi legali, mentre non sono intervenuti i legali del governo.

Adesso cosa può accadere

La sentenza del Tar sullo stadio Franchi è dunque attesa in due settimane. Già in precedenza il Tar aveva detto che il governo non poteva secretare gli atti relativi al Franchi ed è stato un primo passo importante. A prescindere dal verdetto, il Comune ha comunque le intenzioni chiare. Si andrà avanti col progetto del restyling. In caso di parere negativo a Palazzo Vecchio da parte del Tar i lavori partiranno ugualmente, col via previsto a gennaio 2024. E si userà il tempo della prima parte di ristrutturazione per cercare di capire come poter ottenere, attraverso altri canali, i 55 milioni necessari per l’ultima parte dei lavori. Una cosa è certa: il sindaco Dario Nardella non ha intenzione di mollare. A breve la verità.

I 5 rischi per il surriscaldamento del Mediterraneo

0

L’area del Mediterraneo si è riscaldata e continuerà a riscaldarsi di circa il 20% in più della media globale, particolarmente durate l’estate. Questo innescherà una serie di effetti preoccupanti: ondate di calore intense e persistenti; rischi per la produzione agricola; siccità; maggiore frequenza e intensità di inondazioni e alluvioni; l’innalzamento del livello del mare. Queste cinque categorie di rischi-chiave, legati al cambiamento climatico, a cui è sottoposta l’Italia e il Mediterraneo sono state evidenziate in occasione di Mare Climaticum Nostrum, la conferenza tenuta a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. A mettere in allerta sugli effetti del cambiamento climatico Antonio Navarra, Presidente del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC).

“Un monito a non stare fermi”

Alla conferenza ha partecipato anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio che ha riportato i dati degli ultimi anni. Dal 2018 a oggi si sono susseguiti 148 stati di emergenza nazionale e 24 di questi sono stati proclamati solo negli ultimi 14 mesi. Il rapporto presentato durante l’iniziativa “è un avvertimento sulle conseguenze e soprattutto un monito a non stare fermi e subire”, ha spiegato Erasmo D’Angelis, presidente della Fondazione EWA Earth Water Agenda.

“È necessaria un’azione urgente a tutela di almeno 12 milioni di italiani esposti a grave insicurezza da frane e alluvioni – ha fatto notare – Se dal 1946 al 2018 per riparare i danni sono stati spesi dallo Stato in media 4.5 miliardi di euro all’anno, la progressione è oggi impressionante con il quasi raddoppio della spesa intorno a 8 miliardi di euro, con l’escalation nei soli ultimi 14 mesi che ha visto la sequenza di 4 grandi alluvioni che hanno provocato complessivamente 45 vittime, centinaia di feriti, decine di migliaia di sfollati, e danni complessivi per oltre 15 miliardi di euro. Serve agire. L’evidenza scientifica è inequivocabile”.

Mare climaticum Nostrum_Palazzo Vecchio

Le tecnologie anti-disastro

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Earth Water Agenda con l’Agenzia della Cooperazione Internazionale del Ministero degli Esteri e la collaborazione del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici, interfaccia italiana del Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) dell’Onu. La conferenza fa da preludio a Earth Technology Expo, la manifestazione che si svolge dal 15 al 18 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze, per approfondire le ultime tecnologie per la difesa da eventi naturali catastrofici.

Earth Technology Expo a Firenze: tecnologie contro catastrofi e rischi ambientali

0

L‘intelligenza artificiale al servizio dei nuovi piani comunali di Protezione Civile, tecnologie satellitari per l’osservazione della Terra e la tutela del patrimonio artistico, le più moderne soluzioni per la gestione idrica, l’agricoltura e le smart city. Sono queste alcune delle innovazioni che sono “in mostra” dal 15 al 18 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze per ETE – Earth Technology Expo 2023, la manifestazione dedicata alle idee, ai progetti, agli investimenti e alle infrastrutture green per l’adattamento climatico, per la migliore gestione dell’acqua e la tutela dei cittadini, del territorio e delle aree urbane dai grandi rischi naturali. Un salone, a ingresso gratuito, che vedrà 200 tra scienziati, esperti, rappresentanti delle istituzioni, tecnici specializzati, ricercatori, operatori sul campo, impegnati in 100 incontri.

Eventi estremi sempre più frequenti: serve agire

Solo nell’ultimo anno e mezzo sul territorio italiano si sono registrati 4 devastanti eventi estremi determinati da alluvioni: nelle Marche, il 15 settembre 2022, con 13 vittime e 50 feriti; a Ischia, il 26 novembre 2022, dove si sono contati 12 morti, 5 feriti e 462 sfollati; in Romagna, nello scorso maggio, con 12 morti e ingenti danni; infine la recente alluvione in Toscana, con 8 persone che hanno perso la vita e l’area produttiva e manifatturiera in ginocchio.

Dati alla mano, con le proiezioni meteoclimatiche che prevedono un aumento di magnitudo e frequenza di eventi sempre più catastrofici, non “estremi” ma ormai ordinari, l’Italia deve reagire per difendere e tutelare cittadini, ambiente e economia. Ma come farlo e come reagire alle crisi idriche e ai sempre più lunghi periodi di siccità, a rischi come quelli dei terremoti o vulcanici evidenziati dalla lunga fase di crisi nei Campi Flegrei? Questi sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati durante Earth Technology Expo.

Gli eventi di Earth Technology Expo 2023 a Firenze

La 4 giorni proporrà soluzioni e tecnologie al servizio della prevenzione, per affrontare la grande sfida climatica nella transizione ecologica e digitale con la straordinaria capacità italiana di saper creare, innovare e produrre tecnologie all’avanguardia. In programma incontri, dibattiti, workshop e presentazioni, oltre all’area espositiva dove conoscere i progetti e informarsi con gli operatori della Protezione Civile, Anci, Università, Ispra, Agenzia Spaziale Italiana, Cnr, Enea, Anbi, Crea e tanti altri.

Tra gli eventi la presentazione dell’innovativo progetto che mette l’intelligenza artificiale al servizio dei nuovi piani comunali di Protezione Civile grazie ad un sistema di chat in tempo reale col cittadino, utile a capire e a contestualizzare eventuali situazioni di rischio. La nuova tecnologia sarà presentata nella mattinata del 16 novembre. In programma anche la mostra “Looking Beyond. Guardare oltre”, frutto della collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio S.p.A./e-GEOS, sulle tecnologie satellitari per l’osservazione della Terra e la tutela del patrimonio naturale e culturale. Infine, un ricco programma è dedicato agli studenti di tutte le scuole: oltre 20 incontri per saperne di più, per esplorare da Firenze lo spazio e conoscere meglio la Terra.

ETE Earth Technology Expo è aperto mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17 novembre dalle 9.30 alle 18.30, sabato fino alle 13.30. Ingresso gratuito con registrazione online o su app.

Ristori per l’alluvione in Toscana, servono nuove risorse

Sui ristori per l’alluvione in Toscana si registrano già le prime polemiche. I danni superano il mezzo miliardo di euro e la Regione ha già anticipato diversi milioni per far fronte all’emergenza. Da Roma al momento sono arrivati 5 milioni, già terminati per i lavori urgenti. Ecco dunque che ne servono di più, si stima almeno 300 milioni per poter ripartire.

Ristori per l’alluvione in Toscana: i numeri dei danni

Sui ristori per l’alluvione in Toscana è necessario capire i numeri che ha provocato il tremendo giorno del 2 novembre (con appendici anche in quelli successivi). Intanto l’area più colpita è quella che va dalla provincia di Prato a quella di Firenze con Campi Bisenzio particolarmente colpita, anche se pure la provincia di Pistoia ha avuto numerosi problemi. Ad ora, tra famiglie e imprese, risultano 44mila danneggiati. Si parla di circa 35mila famiglie, il resto sono aziende. Nei poteri di Giani come commissario all’emergenza c’è quello di devolvere fino a 5mila euro a famiglia e 20mila ad azienda. Logico che i numeri non tornino.

Quanto ha già speso la Toscana

Servono più ristori per l’alluvione in Toscana. I cinque milioni sono già finiti. Come sono stati spesi? Per liberare le strade da acqua e fango, per le opere urgenti come il restauro degli argini. Si stima che la Regione abbia già speso 50 milioni, dieci volte tanto quanto gli è arrivato. “Chiederò i soldi per i primi indennizzi al ministro Musumeci e al capo della protezione civile Curcio”, dice il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. L’occasione ci sarà già oggi visto che è in programma un incontro tra i tre. La Regione si aspetta qualche mossa in più da parte del governo per non lasciare a terra un popolo che ha vissuto giorni davvero complessi.

Torna al successo la Fiorentina. Suo il derby dell’Appennino

0

La Fiorentina, in un derby dell’Appennino bellissimo, ritrova la vittoria al Franchi, sale al quinto posto e ferma il Bologna che non perdeva dalla prima di campionato. Partita rocambolesca con dentro un gol annullato, due revisioni Var, due rigori dati e uno tolto. Subito il gol di Bonaventura poi il rigore di Zirkzee. Gol annullato ad Orsolini per fuorigioco alla fine del primo tempo poi è stata la Fiorentina a sfruttare la trattenuta di maglia di Kristiansen su Ikonè piazzando il rigore del 2-1 definitivo con Nico Gonzalez. Italiano sceglie in attacco Nzola ma lo toglie a metà gara e preferisce giocare con Kouamé falso 9. Parisi regala, per la seconda volta, un rigore agli avversari ed anche lui viene sostituito da Ranieri ad inizio ripresa. A centrocampo la coppia Duncan-Arthur Motta sceglie i migliori con Orsolini e Kristiansen al posto di Lykogiannis. In campo anche  Zirkzee che dopo il rigore esulta sotto la Curva Fiesole, scusandosi poi. A proposito di Curva Fiesole, gli ultrà viola hanno festeggiato con una bellissima coreografia i 50 anni dalla fondazione.

La partita

Primo quarto d’ora che scorre veloce con azioni da entrambe le parti. Al 17’ Nzola fa da sponda a Bonaventura che si gira in area e infila il pallone nel sette. Viola avanti 1-0. Dopo un minuti ci prova Orsolini di testa sfiorando il palo. Al 30’, ad azione conclusa, Paterna richiama l’arbitro Maresca al Var per una situazione d’area precedente: il video evidenzia che, saltando con Calafiori, Parisi ha il braccio alto e largo. È rigore che Zirkzee realizza per l’1-1. Il Bologna si avvicina al raddoppio: un errore di Milenkovic avvantaggia Saelemaekers ma Terracciano para. Proprio prima del fischio dell’intervallo il Bologna va in vantaggio. Zirkzee per Ferguson che serve Orsolini: il tiro piega Terracciano ma Orsolini è in fuorigioco. Tutto annullato e si va al riposo in perfetta parità. Come accennato Italiano fa entrare Ikone e Ranieri togliendo Parisi e Nzola. Al 47’ Kristiansen trattiene la maglia di Ikone in area. È rigore che Nico Gonzalez non sbaglia spiazzando Skorupski. È il 2-1 per i viola. Ribaltamento e c’è una situazione al 63’ per la quale Maresca è nuovamente richiamato al Var: c’è un contatto in area fra Saelemaekers e Arthur, inizialmente sembra fuorigioco del belga ma non lo è perché c’è una manata di Saelemaekers. Nico, all’81’ arriva vicino al gol ma sbaglia il pallonetto. All’87’ ci prova Ferguson ma Terracciano para. La Fiorentina torna alla vittoria dopo tre ko di fila e il Bologna chiude la propria serie di imbattibilità a dieci risultati utili consecutivi.

L’allenatore

Felice, a fine gara, Vincenzo Italiano. “Contro questo Bologna abbiamo messo più furore agonistico e voglia di superare l’avversario. Altre volte avevamo avuto il pallino del gioco, attaccato e guadagnato tanti corner senza però portare il risultato a casa. Non potevamo non fare risultato dopo tre sconfitte pesanti. Giocare contro i rossoblù non è facile. Per tutte le squadre i giocatori speciali sono importanti – continua Italiano – e lo sono Gonzalez e Bonaventura, abbiamo bisogno di loro. Bravo Nzola in occasione del nostro 1-0, aveva gestito bene il pallone sotto canestro, ma era stanco dopo gli 80 minuti di giovedì, per la ripresa ho preferito puntare su Kouamé che ci ha dato una mano. Bravo anche Ikoné per come è entrato, avevamo bisogno della sua velocità visto che in quella zona di campo non stavamo creando pericoli. Deve essere più furbo, specie alla fine quando poteva controllare meglio quel pallone e farci perdere qualche secondo”.

La copertura dello stadio Franchi e le polemiche politiche

Sulla copertura dello stadio Franchi di Firenze si registrano alcune polemiche. Polemiche politiche. I 151 milioni, che Palazzo Vecchio, ha già in cassa finanzieranno il primo lotto di lavori. “Questo perché anche per costruire una casa si parte prima della fondamenta e poi dal tetto”, ha detto il sindaco Dario Nardella rispondendo a chi stava sollevando perplessità sul fatto che, oltre alla tribuna, al momento solo la Curva Fiesole ha la garanzia della copertura. “Spendiamo 151 milioni e poi, alle porte del 2030, alle persone pioverà in testa”, ha attaccato il consigliere regionale della Lega Giovanni Galli.

La copertura dello stadio Franchi e le rassicurazioni di Nardella

Sulla copertura dello stadio Franchi sono arrivate rassicurazioni da parte del sindaco Dario Nardella. Secondo qualcuno non ci sarà copertura di Curva Ferrovia e Maratona? Si tratta, secondo Nardella, “di un allarmismo ingiustificato. Faccio un esempio semplice: quando io comincio a costruire una casa non comincio dal tetto ma dalle fondamenta. Via via che abbiamo le risorse finiamo di completare il progetto e il progetto esecutivo riguarda tutti gli interventi, tetto compreso”.

Le altre parole di Nardella

“La gara l’abbiamo divisa in lotti per evitare che possa andare deserta, tra lotti che sono finanziati e quelli che devono essere finanziati“, ha aggiunto Nardella ribadendo che “non c’è nessun allarmismo: inoltre abbiamo la battaglia col governo che ci ha tolto 55 milioni di euro, noi non ci fermiamo sull’altro fronte. I soldi li troveremo, conoscete la mia caparbietà”. Nessuna problematica dunque. Nardella è convinto di recuperare i 55 milioni – il 14 novembre è attesa in merito la sentenza del Tar del Lazio – e comunque ci sono anche possibilità future, qualora qualcosa dovesse andare storto.

Torna il campionato. I viola cercano i tre punti contro il Bologna

0

Anche se c’è stato un successo in Conference League e la supremazia nel girone motivi di incertezza permangono intorno alla Fiorentina che non è più la squadra brillante di qualche settimana fa. Ma c’è voglia di riscatto ed il derby dell’Appennino, domenica 12 novembre alle 15 allo stadio Artemio Franchi deve diventare la gara della svolta. Tornare a vincere e puntare ad un posto in Europa. La partita tra Fiorentina e Bologna è uno dei match più interessanti del prossimo turno in serie A specialmente, dal punto di tattico, vista la mentalità offensive di entrambe le squadre. La vittoria in Conference League sul campo del Cukaricki può aver alimentato il morale dei viola, gli emiliani arrivano dalla vittoria interna contro la Lazio.

Le probabili formazioni

Vincenzo Italiano dovrebbe apportare la solita rivoluzione post-Europa. Visto anche che poi il campionato si ferma per la Nazionale. In porta torna Terracciano. Parisi e Biraghi sulle corsie laterali con Milenkovic e Martinez Quarta al centro. Duncan e Arthur comporranno la zona centrale del campo, a sostegno di Nico Gonzalez, Bonaventura e Brekalo che agiranno alle spalle di Nzola.

Thiago Motta punta molto su Zirkzee in attacco. Alle spalle dell’olandese ballottaggio tra Orsolini (il favorito), Ferguson e Saelemaekers oppure ancora Ndoye. Confermati Aebischer e Freuler a centrocampo. Posch e Lykogiannis agiranno sugli esterni di difesa con Beukema e Calafiori confermati al centro a protezione di Skorupski.

Un ‘nuovo’ Donatello per il museo del Bargello

Un ‘nuovo’ Donatello per il museo nazionale del Bargello. È stato il Ministero della Cultura, con un investimento di 1,2 milioni di euro, ad acquistare la Madonna di via Pietrapiana, terracotta del maestro risalente al 1450-1455 circa (cm 86 x 64 x 12,5) e unica opera autografa di Donatello fino a tempi recenti ancora di proprietà privata. L’opera è stata assegnata alle collezioni del museo nazionale del Bargello e allestita nel Salone di Donatello.

Il ‘nuovo’ Donatello: dove si trovava

Il ‘nuovo’ Donatello si trovava in un tabernacolo, sulla facciata dell’edificio al numero 38 di Via Pietrapiana, all’angolo con Via de’ Pepi, a Firenze. Il rilievo era già stato dichiarato di interesse storico-artistico particolarmente importante con un decreto emanato del 2011.

Nel 2021, quando l’opera è stata presentata per avere autorizzazione alla vendita su territorio nazionale, i Musei del Bargello di Firenze, nella persona del direttore, Paola D’Agostino, hanno segnalato al Segretariato Regionale per la Toscana e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze nonché alla Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’interesse all’acquisto in via di prelazione dell’opera da parte dello Stato. La procedura amministrativa è stata lunga, fino al 9 novembre, giorno in cui ufficialmente è stato comunicato l’acquisto della Madonna di via Pietrapiana.

La fortuna dell’opera

Il nuovo ‘Donatello’ è stata riconosciuta come autografa nel 1986 da Charles Avery e ritenuta tale anche dalla critica successiva. Si tratta di un’opera che, ai tempi, ebbe grande fortuna tanto che furono fatte numerose copie. Oggi le copie si trovano a Londra, Berlino.

L’originale sarà a Firenze e si differenzia dalle altre dalla qualità del modellato. Paola D’Agostino, direttore dei musei del Bargello, ha detto che tale acquisizione è di “eccezionale importanza per il patrimonio dello Stato Italiano. La Madonna col Bambino di via Pietrapiana sarà esposta nel Salone di Donatello, accanto agli altri capolavori del maestro e in dialogo con le opere di Luca della Robbia, Nanni di Banco e altri artisti del Quattrocento, in attesa di un riallestimento del Salone previsto per i mesi del 2024 e curato da Ilaria Ciseri”. La soprintendente Antonella Ranaldi ha confermato che il museo del Bargello “è la sede più adatta” per ospitare l’opera.

Con un rigore la Fiorentina batte ancora il Cukaricki e conquista la vetta del girone di Conference

0

Importante la vittoria in Serbia contro il Cukaricki per la Fiorentina. Tre punti d’oro che, visto il contemporaneo pareggio tra Ferencvaros e Genk permette ai viola di arrivare in testa al proprio girone di Conference League con 8 punti. Belgi e ungheresi seguono a quota 6. Chiaro però che gli uomini di Vincenzo Italiano dovrà battere proprio queste squadre per garantirsi il passaggio del turno senza dover poi giocare i playoff contro una terza dei gironi di Europa League. All’andata i viola segnarono 6 reti, stavolta è bastato il penalty di Nzola. L’angolano è partito titolare anche perché Beltran era infortunato. In difesa spazio a Christiensen in porta e Pierozzi come terzino destro. Matic schiera in attacco il senegalese Ndiaye che, intorno al 20’, ha ricevuto alcuni insulti razzisti dalla tribuna. L’arbitro ha sospeso l’incontro ed un tifoso serbo è stato individuato, allontanato dallo stadio e poi arrestato.

La partita

Gara non bella e avara di occasioni dopo il 6-0 maturato a Firenze. All’8’ il gol partita. Il portiere del Cukaricki, Filipovic, esce a valanga su Nzola in area. È rigore netto che lo stesso attaccante batte in maniera centrale ma sorprendendo l’estremo difensore. È l’1-0 che regala l’unica emozione della sfida. Da valutare le condizioni di Mandragora, entrato nel secondo tempo e sostituito dopo pochi minuti di gara per un problema al ginocchio, mentre Pierozzi ha gelato tifosi e giocatori viola dopo aver perso conoscenza per qualche secondo in seguito ad una brutta caduta: per fortuna il giocatore è poi rientrato in campo.

L’allenatore

Per Italiano una vittoria scaccia crisi. “Siamo venuti qui per tornare a vincere, e ci siamo riusciti. In questa partita ci interessavano solo i 3 punti, mi fa piacere che abbia segnato Nzola e che si sia procurato il rigore. Potevamo segnare di più, ma sapevamo che loro in casa sarebbero stati un’altra cosa. Le partite aperte sono sempre pericolose, ne sappiamo qualcosa contro il Riga lo scorso anno. Gara – ricorda Italiano – che poi ci ha costretto ai play-off, anche oggi abbiamo trovato una squadra chiusa. Dobbiamo essere più decisi e rapidi negli ultimi metri. Non manca tanto per rivedere la bella Fiorentina, il gol può dare fiducia a Nzola. Mi auguro che il gol gli possa dare le cose che servono ad una punta. Sottil, Ikonè e Brekalo potevano affondare di più. Ma la strada è lunga e difficile”.