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Le strade chiuse a Firenze per la Deejay Ten 2023

Divieti di sosta, deviazioni e strade chiuse: Firenze si prepara alla Deejay Ten 2023, la corsa non competitiva organizzata da Radio Deejay che si svolge nella mattinata di domenica 21 maggio. Due i percorsi di 5 e 10 chilometri, che partiranno da lungarno della Zecca, per poi toccare i viali verso il piazzale Michelangelo, l’Oltrarno e il centro storico, con arrivo previsto in piazza della Repubblica.

Le strade chiuse domenica 21 maggio per la Deejay Ten 2023 di Firenze

La chiusura delle strade, per consentire il passaggio dei partecipanti alla Deejay Ten, scatterà durante la mattinata di domenica 21 maggio. Dalle ore 6 alle 14 sarà in vigore il divieto di transito nella zona della partenza della corsa (chiusi lungarno della Zecca Vecchia, piazza Cavalleggeri e lungarno alle Grazie) e in quella del Deejay Village (piazza Santa Croce fino alle 16 e  via dei Pepi da via Ghibellina a piazza Santa Croce).

Sempre nella stessa, zona via di Tripoli diventerà strada senza sfondo tra via delle Casine e piazza Cavalleggeri, mentre tra via delle Casine e piazza Piave saranno in vigore divieti di sosta e senso unico Piave-Casine. In via dei Benci sarà revocata la corsia preferenziale e verrà istituito il senso unico verso lungarno Diaz e corsodei Tintori.

Lo stop ai veicoli lungo il percorso: zona piazzale Michelangelo e Oltrarno

Dalle ore 8.45 fin verso le 12 è in programma invece la chiusura delle strade di Firenze che si trovano lungo il percorso della Deejay Ten 2023. Previsti altri provvedimenti per il traffico: una corsia protetta su Ponte alle Grazie a senso unico verso lungarno Diaz; il senso unico in via dei Renai da via Monicelli verso piazza Demidoff; il divieto di transito per i mezzi pesanti (superiori a 35 quintali) in via della Scala all’incrocio con via Santa Caterina con obbligo di svolta a destra e in via Curtatone da Il Prato verso via Montebello; l’inversione del senso di marcia in via del Porcellana tra via Palazzuolo a via della Scala verso quest’ultima.

Questo il percorso nel dettaglio per il tracciato da 10 chilometri (qui sotto la mappa): Zecca Vecchia-lungarno Pecori Giraldi-Ponte San Niccolò-piazza Ferrucci-viale Michelangelo-piazzale Michelangiolo-viale Galileo-piazzale Galileo-viale Machiavelli-piazzale di Porta Romana-piazza della Calza-via Romana-piazza di San Felice-via Maggio-piazza dei Frescobaldi-Ponte a Santa Trinita-lungarno Corsini-lungarno Vespucci-via Curtatone-via Montebello-piazza d’Ognissanti-Borgo Ognissanti-piazza Goldoni-via della Vigna Nuova-via degli Strozzi-piazza della Repubblica. Il percorso da 5 chilometri della Deejay Ten, dal piazzale Michelangelo scenderà poi lungo viale Poggi per arrivare a porta San Niccolò, ponte alle Grazie, corso dei Tintori, con arrivo in via Magliabechi.

Deejay Ten 2023 percorso Firenze 10 km
Percorso da 10 km
percorso Firenze 5 km
Percorso da 5 km

Lungo i percorsi scatteranno anche divieti di sosta per i veicoli, il dettaglio sul sito del Comune di Firenze.

Sciopero degli aerei del 19 maggio, rinviato ma solo in parte: gli orari

Uno sciopero degli aerei a metà: i sindacati di base hanno confermato lo stop dei voli per oggi, 19 maggio 2023, con una protesta che durerà 24 ore, mentre Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo hanno rinviato la mobilitazione al 4 giugno. Questo differimento è stato deciso a seguito della situazione di emergenza per l’alluvione in Emilia Romagna, regione che comunque i sindacati di base hanno escluso dallo sciopero. Insomma, dopo un parziale dietrofront oggi sarà una giornata difficile per chi vola.

Lo sciopero degli aerei del 19 maggio 2023: gli orari e i voli garantiti

Lo sciopero confermato per il 19 maggio da Cub Trasporti e Usb riguarda il settore aereo aeroportuale e dell’indotto e potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione degli aerei, seppur in modo minore rispetto a quanto annunciato in principio: i voli saranno garantiti nelle fasce 7-10 e 18-21, ricorda l’Enac. Nelle altre fasce orarie la regolarità dei collegamenti dipenderà dall’adesione alla protesta. Non sono coinvolti, spiega Usd, gli aeroporti dell’Emilia Romagna e le direttrici da e per gli scali di Bologna e Forlì.  Sul sito dell’Ente nazionale dell’aviazione civile è disponibile l’elenco dei voli garantiti in caso di sciopero degli aerei.

Tra le varie compagnie, Ita Airways, che inizialmente aveva cancellato 111 collegamenti nazionali, dopo il rinvio di parte della mobilitazione si è attivata per ripristinare il maggior numero di voli possibili, ha comunicato l’azienda. Ryanair ha annunciato che i voli da e per l’Italia potrebbero subire ritardi e cancellazioni: “i clienti interessati verranno avvisati tramite e-mail, SMS e notifica PUSH e avvisati delle loro opzioni il prima possibile”, si legge sul sito della società.

Gli orari dello sciopero degli aerei del 4 giugno 2023

Decisione diversa invece da parte dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, che hanno accolto l’invito del Garante per gli scioperi di differire la mobilitazione in seguito all’alluvione in Emilia Romagna. “Oggi rispondiamo con grande senso di responsabilità all’emergenza del Paese, anche su sollecitazione del governo”, hanno scritto in una nota. Lo sciopero del personale dell’handling aeroportuale, per queste sigle, è stato rinviato a domenica 4 giugno 2023, quando i lavoratori si fermeranno per 4 ore (dalle 12 alle 16), ma le ripercussioni sugli aerei si potranno protrarre anche fuori di questo orario, con ritardi e voli cancellati.

Le motivazioni della protesta

La mobilitazione del 19 maggio e del 4 giugno, è stata decisa per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da oltre 6 anni. “Il settore dell’handling ha bisogno di un rinnovo che restituisca dignità salariale, tutele e qualità della vita – dicono i sindacati – Se le nostre istanze rimarranno ancora inascoltate, il trasporto aereo si troverà ad affrontare un’altra estate calda con inevitabili ripercussioni sul servizio all’utenza”.

Fiorentina in finale di Conference League

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Dopo 33 anni la Fiorentina giocherà di nuovo una finale europea. Lo farà il 7 giugno, a Praga, contro il West Ham. Questo grazie alla vittoria al 120’ contro il Basilea. La squadra viola è anche la prima italiana finalista in tutte e quattro le competizioni europee. I viola hanno giocato la finale di Coppa dei Campioni/Champions League, la finale di Coppa delle Coppe, tra l’altro vinta, la finale di Coppa Uefa/Europa League ed ora la Conference. Partita al cardiopalma a Basilea. Viola in vantaggio, rimontati da Amdouni e poi in trionfo al termine dei supplementari.

La partita

Fiorentina dominatrice nella semifinale di ritorno di Conference League. Padroni di casa che si limitano a difendere il 2-1 ottenuto nell’andata allo stadio Artemio Franchi e gli uomini di Vincenzo Italiano ad attaccare. Gli svizzeri sono pericolosi però in contropiede. Al 20’ il primo tiro è rossoblù con Ndoye ma il pallone esce. Al 25’ colpo di testa a lato di Castrovilli. Al 30’ Castrovilli sfiora il palo. Ci sono poi tre calci d’angolo consecutivi. Al 35’ sul cross di Biraghi, Gonzalez è lesto a prendere le misure su Calafiori, stacca in area e schiaccia in porta per l’1-0. Gara in perfetta parità. Al 41’ Bonaventura, di testa, impegna Hitz che si salva parando col braccio. Il secondo tempo si apre con la rete del Basilea che riporta avanti gli svizzeri. È il 55’ Amdouni attacca in profondità, salta Igor e fredda Terracciano in uscita. È l’1-1 parziale ed il 3-2 per il Basilea. Ancora tre corner di seguito e la Fiorentina segna il 2-1. Lo stesso risultato maturato a Firenze a colori invertiti. È il 72’ Dodò crossa in area, la deviazione di Adama sorprende Amdouni. La sfera rimane in area e Gonzalez segna la rete che riporta, di nuovo, tutto in parità.

Si va ai supplementari. Il gioco si ferma per otto minuti per permettere ai sanitari di soccorrere un tifoso viola colto da malore. Viola però sempre in attacco. Proprio mentre tutti pensano ai calci di rigore è Barak a portare la squadra a Praga. Cross dalla destra, torre di Jovic, sinistro del giocatore della Repubblica Ceca ed apoteosi in campo. La Fiorentina vince 3-1 e conquista la seconda finale di una coppa in questa stagione. dopo la Coppa Italia i viola saranno protagonisti anche il 7 maggio, a Praga, contro il West Ham.

L’allenatore

Entusiasta Vincenzo Italiano. “Provo una gioia indescrivibile, è il giusto premio per questi ragazzi perché in questa competizione fin dall’inizio, dalla prima partita, abbiamo dato l’anima. Contro il Basilea ci siamo complicati la vita da soli all’andata ma già dalla riunione tecnica di oggi sapevo che la squadra avrebbe risposto presente sul campo. Erano tutti carichi e determinati per ribaltare il risultato. Queste due finali – aggiunge il tecnico viola – sono il giusto premio per il percorso che stiamo facendo, iniziato dal ritiro della scorsa stagione. Sono felice. Se avessi dovuto scegliere tra le due finali avrei detto Praga invece che Roma, ci tenevo troppo. Adesso però dobbiamo prepararci bene per queste partite, affrontiamo due squadre più brave di noi ma possiamo dare noia a tutti e rendere la vita complicata ai nostri avversari”.

Vita notturna, a Firenze steward contro la movida molesta

Per il secondo anno consecutivo a Firenze tornano gli “steward” contro movida molesta, con presidi nelle aree più frequentate al calar del sole e una squadra di 24 “controllori della vita notturna”. Lo hanno annunciato il sindaco Dario Nardella, l’assessora alla sicurezza urbana Benedetta Albanese e il comandante della Polizia Municipale Francesco Passaretti. Il servizio era stato già sperimentato la scorsa estate.

Vita notturna a Firenze: come funziona il servizio degli steward

Gli steward saranno in servizio dal 19 maggio e durante tutta l’estate 2023, ogni venerdì e sabato dalle 22 alle 2 di notte nelle zone dove si trovano i locali notturni più frequentati: Santo Spirito, Santa Croce, Sant’Ambrogio e piazza della Repubblica. Poi il servizio proseguirà in autunno. Il personale, ha spiegato il primo cittadino, è “preparato appositamente per prevenire situazioni di disturbo delle persone che frequentano le piazze della movida” e sarà collegato costantemente con la polizia municipale e al coordinamento delle forze dell’ordine.

Di fatto i 24 steward saranno coordinati dalla polizia municipale nell’ambito di un piano più ampio gestito e coordinato dalla Questura, per rafforzare il presidio nelle aree più calde della vita notturna fiorentina. “Non si vanno a sostituire al lavoro delle forze dell’ordine – ha chiarito l’assessora Albanese – ma lavoreranno in collaborazione con queste in un più ampio disegno di sicurezza partecipata, e saranno loro di supporto”. Di progetto di sicurezza integrata parla il comandante Passaretti, un piano “che vedrà impegnate in sinergia tutte le forze di polizia presenti sul territorio con la collaborazione preziosa degli steward. Il nostro ruolo sarà quello di fare in modo che i fenomeni di aggregazione giovanile e sociale si svolgano nel rispetto delle regole con particolare attenzione al decoro della città”.

Dove saranno attivi

In tutto il servizio coprirà 34 serate. Ecco le zone del centro di Firenze e dell’Oltrarno in cui saranno operativi principalmente questi “controllori della vita notturna”:

  • Sant’Ambrogio
    via Borgo alla Croce, via Pietrapiana, piazza dei Ciompi, piazza sant’Ambrogio, piazza Ghiberti, piazza Annigoni
  • Santa Croce
    via dei Benci, via Verdi, Piazza Santa Croce, Borgo Pinti, piazza Salvemini
  • Piazza della Repubblica
    piazza della Repubblica, via Pellicceria, piazza Strozzi
  • Piazza Santo Spirito
    piazza Santo Spirito, via sant’Agostino).

L’elenco delle aree “sorvegliate” dagli steward durante i weekend potrà variare, spiega il Comune, in base a nuove esigenze che potrebbero sorgere nel corso dell’estate.

A Firenze steward per la vita notturna: favorevoli o contrari?

Il servizio degli steward per una “vita notturna sostenibile”, a Firenze è stato accolto con favore dalle categorie economiche. Disco verde da Confartigianato Firenze: il vicepresidente Paolo Gori chiede che il progetto diventi strutturale. L’associazione dei consumatori Aduc esprime invece i suoi dubbi sul ruolo dei nuovi professionisti. “Abbiamo compreso che è qualcosa come i vigilini che, se rilevano qualche problema, devono chiamare i cugini più grandi, quelli con la divisa vera, perché l’eventuale ordine pubblico sia ristabilito – si legge in una nota – E nel frattempo che chiamano i cugini, le situazioni di disordine continuano ad esserci e peggiorare. Ma questo servizio non è quello ordinario dei vigili, con tutti i poteri che hanno di intervento immediato e quindi con maggiori garanzie di sicurezza per tutti?”.

Come aiutare l’Emilia Romagna: raccolta fondi e volontari

Un pesante bilancio di morti, dispersi e sfollati. Esondazioni dei fiumi, miliardi di euro di danni, devastazione e blackout diffusi. Il maltempo eccezionale ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna e il bilancio delle conseguenze di questa ondata distruttiva di piogge è ancora tutto da definire. Intanto in molti si chiedono come poter aiutare e inviare donazioni in Emilia Romagna: la Croce Rossa italiana ha aperto una raccolta fondi per soccorre la popolazione colpita dall’alluvione, mentre il Comune di Bologna sta raccogliendo la disponibilità dei volontari.

La raccolta fondi della Croce Rossa Italiana per aiutare l’Emilia Romagna

Tra le realtà impegnate fin dalle prime ore dell’emergenza, c’è anche la Croce Rossa che ha messo in campo 300 volontari e 87 mezzi, mobilitando squadre e attrezzature anche da Toscana, Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto e Abruzzo. La stessa organizzazione ha lanciato una raccolta fondi per l’Emilia Romagna: le donazioni serviranno ad aiutare la comunità colpita dall’alluvione. È possibile inviare denaro tramite bonifico, ecco gli estremi:

  • Beneficiario – Associazione della Croce Rossa Italiana ODV
  • Banca – Unicredit SPA
  • Iban – IT93H0200803284000105889169
  • Bic Swift – UNCRITM1RNP
  • Causale – Alluvione Emilia Romagna

“Sono tante le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e sono enormi le necessità a cui stanno dando risposta senza sosta i nostri volontari – scrive la Croce Rossa sul suo sito – Le donazioni ci permetteranno di restare sempre in prima linea in questa emergenza, sostenendo la comunità colpita e ascoltando ogni richiesta di aiuto”. Tra gli altri, anche il Comune di Faenza, uno dei più colpiti, ha lanciato una raccolta fondi (Iban IT20V0627013199T20990000808, casuale “Donazione emergenza alluvione 2023”, oppure donazioni con Satispay).

Raccolta fondi Faenza alluvione

Gli aiuti per le zone alluvionate: i volontari

Si moltiplicano le richieste di aiuto, ma anche aumentano le persone che si propongono per andare sul posto e dare una mano. Ol Comune di Bologna ha pubblicato un modulo online (questo il link) per raccogliere la disponibilità di volontari pronti ad attivarsi e aiutare, a seguito dei danni provocati dall’alluvione in Emilia Romagna. “Oggi la priorità è mettere in sicurezza le persone e stabilizzare la situazione nel suo complesso – si legge sul canale Telegram del Comune di Bologna – però iniziamo a raccogliere, sin da adesso, le disponibilità a dare una mano. Se il meteo ce lo consentirà, ci sarà bisogno prevalentemente di aiuto per pulire cortili e altri spazi, dando una mano nei tanti condomini allagati e sommersi dal fango”.

La questione delle primarie Pd per il candidato sindaco a Firenze

Si infiamma la partita sulle primarie del Pd a Firenze, quando manca circa un anno dal voto per il nuovo sindaco della città, visto che Dario Nardella ha esaurito i mandati. Nelle ultime ore Rosa Maria Di Giorgi ha annunciato di volersi candidare alla carica di primo cittadino e in tanti pensano che questo passo sarà seguito a breve da Cecilia Del Re, cacciata dalla giunta da Nardella per le frasi sulla tramvia.

Primarie del Pd per il candidato sindaco a Firenze: la posizione di Fossi

Sulle primarie del Pd a Firenze è da registrare la posizione di Emiliano Fossi, segretario regionale dem. Che non le manda a dire ed è molto chiaro. “La segreteria regionale avrà una forte voce in capitolo sulla definizione di strumenti e modalità per la selezione delle candidature”. Non ci sarà un candidato imposto, non è questo che vuole dire. Ma neanche si potrà far sorpassare Fossi nel momento in cui si dovrà selezionare il profilo giusto.

Ma al di là delle questione primarie, cosa dovrà fare il Pd per vincere, a partire anche dai ballottaggi di Siena, Massa e Pisa? “Il Pd vince se fa il Pd, comunicando la sua idea di comunità inclusiva, aperta, che guarda all’ambiente e contro le disuguaglianze”, ha detto Fossi. Che poi ha parlato di voler rilanciare, a ballottaggi terminati, un “cantiere del centrosinistra ampio, dalle forze più moderate a quelle più progressiste, invitando anche il civismo”. Intanto il segretario regionale Dem ha annunciato che in vista dei ballottaggi tornerà la segretaria nazionale Elly Schlein in Toscana.

“No ai personalismi”

Tornando alle primarie del Pd a Firenze Fossi ha più volte chiarito che non servono “personalismi” e che, anzi, fare la gara a mettersi in prima fila come candidato sindaco non può che fare male al partito. “La segreteria regionale avrà una forte voce in capitolo sulla definizione degli strumenti e delle modalità per selezionare le candidature – ha ripetuto -. Lo statuto non è la Costituzione”. Il riferimento è allo statuto del Pd che ad oggi impone primarie di coalizione. Ma tutto può variare nei prossimi mesi.

Stadio Franchi: l’ipotesi della ristrutturazione a lotti

Sullo stadio Franchi di Firenze è andato in scena un altro capitolo, l’incontro tra il sindaco di Firenze Dario Nardella e il ministro al Pnrr Raffaele Fitto. Riepilogando: il Comune di Firenze sta procedendo col l’iter per il nuovo Franchi, che avrà un costo di circa 200 milioni di euro. Il problema è che la Commissione europea ha bloccato 55 milioni, destinati al Franchi e al quartiere di Campo di Marte. Così tra polemiche e litigi – il leader di Italia Viva Matteo Renzi su tutti – si sta cercando di trovare una soluzione.

Stadio Franchi: cosa ha detto Nardella a Fitto

Nardella è andato a Roma da Fitto per far capire che si deve completare il finanziamento sullo stadio Franchi. Perdere i soldi sarebbe un grave errore secondo Palazzo Vecchio. Nel frattempo la gara per lo stadio va avanti e si ipotizza intanto la ristrutturazione in lotti in modo poi da poter comunque trovare le risorse che al momento non sono certe. La roadmap per il resto è stabilita: lavori entro fine 2023. Entro fine 2026 dovrebbero essere completati.

In questo quadro va segnalato che il governo, tramite il vicepremier Matteo Salvini, ha più volte detto che i soldi pubblici non devono andare agli stadi. Per questo la partita sui 55 milioni appare in salita.

“Casamonti era pronto a rifare il Franchi”

Sullo stadio Franchi sono poi da registrare le nuove esternazioni del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, fatte nei giorni scorsi.  Il patron, sulla vicenda, non è mai stato tenero. “La politica in Italia è troppo, comanda tutto – ha detto -. Quattro anni fa, quando sono arrivato a Firenze, ho subito detto di voler fare lo stadio. Casamonti, l’architetto del Viola Park, era pronto a rifare le curve del Franchi da cima a fondo. Se me lo avessero fatto fare, se non mi avessero toccato, sicuramente ora i tifosi della Fiorentina avrebbero il loro nuovo stadio”. Commisso ha ricordato che in 4 anni sono stati spesi da lui 420 milioni di euro, affermando poi che sullo stadio Salvini e Renzi “chiacchierano troppo” e che in Europa ci sono “tutti stadi coperti e più belli del Franchi”, facendo riferimento alle trasferte della Fiorentina in Conference League.

Cabral e Gonzalez per centrare la finale di Conference League

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Si riparte dal 2-1 subito all’andata allo stadio Artemio Franchi. La Fiorentina è chiamata a vincere e con due gol di scarto nella semifinale di ritorno di Conference League contro il Basilea. Al St. Jakob-Park la Fiorentina si gioca una grossa fetta di stagione. I giocatori viola devono per forza vincere per sperare di centrare la finale di Praga del 7 giugno. Gli svizzeri sono reduci da una pesante batosta in campionato (6-1 contro il San Gallo), ma hanno fatto riposare i titolari in vista della gara di ritorno la Fiorentina, invece, è reduce dal 2-0 inflitto all’Udinese. Anche Vincenzo Italiano ha fatto riposare alcuni giocatori. In svizzera si punta molto su Cabral, ex di turno, e Nico Gonzalez.

Le probabili formazioni

Vincenzo italiano partirà con i migliori a disposizione. Terracciano in porta, Cabral al centro dell’attacco, con Ikonè e Nico Gonzalez sulle fasce. In difesa i terzini saranno Dodò e Biraghi. A centrocampo giocheranno Amrabat e Castrovilli. Sulla trequarti Bonaventura. Per Mandragora e Barak impiego molto probabile a gara in corso. Unico vero ballottaggio sarà al centro della difesa. Milenkovic, Martinez Quarta e Igor si giocano due maglie.

Anche Vogel, allenatore del Basilea, punterà sui migliori a disposizione. In porta Hitz, difesa a tre con Lang-Nuhu-Pelmard. Con possibile inserimento di capitan Frei. A destra Ndoye, in mezzo Taulant Xhaka con Diouf e Burger. A sinistra ballottaggio tra Calafiori e Millar. Davanti Amdouni e uno tra Zeqiri e Augustin.

Fiera dell’Ascensione 2023: domenica torna il mercato alle Cascine

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Un tempo a Firenze era chiamata “Festa del grillo”, oggi è semplicemente la Fiera dell’Ascensione: domenica 21 maggio 2023 torna il grande mercato nel parco delle Cascine. Tra la passerella dell’Isolotto e il ponte della tramvia, lungo viale Lincoln e in piazza Kennedy, saranno allestiti dagli ambulanti oltre 200 banchi.

Il mercato alle Cascine domenica 21 maggio 2023

Vestiti, accessori, calzature, giocattoli, articoli per la casa e da regalo, prodotti di bellezza, profumi ma anche tante specialità alimentari da gustare sul posto o portare a casa. Sul “menù” della Fiera dell’Ascensione 2023 nel parco delle Cascine c’è davvero di tutto, anche un angolo del mercato dedicato agli animali domestici. I più golosi troveranno pure gelati, dolciumi, caramelle, porchetta, brigidini di Lamporecchio e street food locale.

L’appuntamento va dalle ore 8.00 alle 20.00. In programma inoltre spettacoli itineranti  per grandi e bambini, lungo tutta l’area della manifestazione. Si tratta dell’ultimo dei mercati straordinari di questa stagione affidati ai sindacati dei commercianti su area pubblica Fiva Confcommercio Firenze-Arezzo e Anva Confesercenti Firenze, che hanno curato anche le fiere quaresimali alle Cascine. Per informazioni è possibile contattare la Fiva Confcommercio Firenze Arezzo al numero 055 2036964 o consultare il sito dell’associazione di categoria.

Fiera Ascensione 2023 mercato Cascine Firenze

La Fiera dell’Ascensione 2023 e la Festa del grillo alle Cascine

Il grande mercato nel parco delle Cascine di Firenze è in programma la domenica successiva alla Festa dell’Ascensione di Gesù, che nel 2023 cade il 18 maggio (ossia quaranta giorni esatti dopo la Pasqua, come vuole la tradizione cattolica). In passato Firenze celebrava questa data anche con la Festa del Grillo (qui ne spieghiamo le origini) unendo il folklore a una ricorrenza religiosa, con tanto di gabbiette che custodivano i piccoli insetti. Un appuntamento che è andato avanti fino agli anni Novanta, poi – anche per una nuova sensibilità ambientalista – i banchi degli ambulanti sono rimasti, mentre le gabbiette dei grilli sono diventate (fortunatamente) solo un ricordo.

A Firenze più controlli della polizia municipale in piazza Stazione

A Firenze aumentano i controlli in piazza Stazione. D’altronde in quell’area la situazione è sempre più delicata. Tentativi di rapina, aggressioni, finestrini spaccati delle auto. Insomma i problemi ci sono. L’ultimo episodio è capitato a uno studente di 13 anni, come riporta il quotidiano La Nazione: uscito da scuola ha raggiunto la fermata della tramvia in via Alamanni per torneare a casa e qui, un giovane, appena sceso dal convoglio, lo ha avvicinato per rubargli il cellulare. Il 13enne è stato colpito in testa e solo le sue urla hanno salvato la situazione: ad aiutarlo sono stati tre senzatetto che vivono dentro la stazione.

Il Comune: più controlli della polizia municipale in piazza Stazione

Dopo tutti questi fenomeni di microcriminalità il Comune e la polizia municipale hanno scelto di aumentare i controlli in piazza Stazione e nelle vie limitrofe. In questo periodo a Firenze ci sono tantissimi turisti e anche questo attira i malintenzionati. Due pattuglie al giorno della polizia municipale dei reparti Fortezza e Comunità si andranno ad aggiungere ai servizi interforze che svolgono ogni giorno con le altre forze di polizia: saranno in servizio tutta la giornata di venerdì, sabato, domenica e lunedì e il pomeriggio dei giorni di martedì, mercoledì e giovedì.

Gli obiettivi

Agenti sia in divisa che in borghese per garantire più controlli in piazza Stazione. Gli obiettivi sono diversi. Il primo è lo stop ai fenomeni di microcriminalità. E ancora prevenzione di situazioni problematiche. Dare poi maggior sicurezza ai cittadini perché, si veda l’episodio dello studente, quell’area non dà grande sicurezza né di giorno né di notte. Ci sono da controllare fenomeni di ubriachezza molesta e chi cerca di rubare dalle auto, anche se in questo caso la zona privilegiata è Porta a Prato o l’area di viale Corsica.

Sui controlli in piazza Stazione il sindaco di Firenze Dario Nardella è stato chiaro. “Vogliamo tutelare i fiorentini e i turisti e vigilare” sulle persone che possono creare problemi alla sicurezza. “L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di degrado e microcriminalità per tutto il periodo estivo”, ha aggiunto Nardella. Come sottolineato dall’assessora alla sicurezza urbana Benedetta Albanese “l’impegno della nostra polizia municipale continua a essere alto e con questo incremento di pattuglie per il prossimo periodo estivo vogliamo rafforzare la sicurezza, la vivibilità e la fruibilità di questo spazio così tanto frequentato della nostra città”.