domenica, 19 Aprile 2026
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Sfratto della moschea di Firenze: cosa sta succedendo

Dopo ore di attesa per lo sfratto della moschea di Firenze, lo sgombero del locale in piazza dei Ciompi è stato rinviato. Da questa mattina, i fedeli stanno  partecipando, a turno, alla preghiera del venerdì e per questo è stato deciso di non procedere all’intervento con le forze dell’ordine. “Si tratta di una scelta di buonsenso, continuiamo a cercare una sede alternativa”, ha detto l’imam di Firenze Izzedin Elzir. Sul posto questa mattina si erano presentati anche gli agenti della Digos e l’ufficiale giudiziario.

La moschea di Firenze, lo sfratto e lo sgombero: cosa sta succedendo

Questa situazione si è venuta a creare dopo la richiesta di sfratto avanzata dal proprietario del fondo, la società pratese Finvi. Nei giorni scorsi il prefetto di Firenze Valerio Valenti, a proposito dello sfratto della moschea a Firenze, si era detto “preoccupato per l’ordine pubblico”, concetto ribadito in sede di Cosp, il Comitato per l’ordine e la sicurezza che in questi casi si riunisce per capire il da farsi. È spettato quindi alla forza pubblica valutare se nel concreto si poteva agire “senza turbare l’ordine pubblico”.

Intanto la Lega ha organizzato un presidio in piazza Beccaria, all’angolo borgo La Croce “in difesa della legalità e contro le moschee abusive”, spiegano i promotori. Il deputato della Lega Tiziana Nisini ha detto che “noi siamo qui per ribadire che non siamo contro la libertà di culto, ma per la legalità, il rispetto delle regole, la sicurezza”. Secondo il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Federico Bussolin “il sindaco Dario Nardella doveva trovare una soluzione: in 18 mesi ha scritto un libro, è andato da Nord a Sud per l’Italia cercando di fare il candidato per la segreteria del Pd salvo poi capire che non aveva spazi perché mi pare che quando esce da Firenze prende schiaffoni. Noi vogliamo affermare un concetto semplice: la libertà è uguale per tutti”.

Da parte sua il sindaco di Firenze Dario Nardella, in merito allo sfratto della moschea, ha invitato “tutta la città, a partire dalle istituzioni, a contribuire all’individuazione di una soluzione duratura per il centro di preghiera della comunità mussulmana, in un clima di rispetto e armonia”. Il primo cittadino ha aperto le porte al confronto. “Il Comune farà la sua parte in questa direzione con sempre maggiore impegno e in costante rapporto con la prefettura. Firenze è da sempre città del dialogo interreligioso e interculturale: nella nostra città non c’è spazio per chi vuole negare il diritto a pregare delle persone”.

La posizione dell’Imam

In tutto questo l’Imam Izzedin Elzir continua a cercare un’alternativa in centro per la Comunità islamica fiorentina perché è l’area più comoda per i fedeli. Vorrebbe una proroga per evitare lo sfratto della moschea. “Spero di poter trovare un altro luogo anche domani, anche stasera”, ha detto Izzedin Elzir che ha anche sottolineato come l’affitto per il locale di piazza dei Ciompi finora sia stato pagato regolarmente. L’imam, davanti ai cronisti, ha rivendicato il diritto “di pregare in tranquillità”, rivolgendo un appello: “Alla proprietà chiediamo pazienza”. Di certo la situazione legata alla moschea di Firenze resta complessa ed è una questione di cui si parla da tantissimi anni.

Visite guidate (gratis) alla statua di Cosimo I “sceso da cavallo”

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Da oggi i cittadini e le cittadine di Firenze possono partecipare alla storia della conservazione di uno dei più celebri monumenti della città. Il cantiere dei lavori di restauro della statua equestre di Cosimo I de’ Medici in Piazza della Signoria è accessibile attraverso delle visite guidate gratuite, un’occasione per vedere da vicino il duca sceso da cavallo.

L’intervento di restauro sulla statua di Cosimo I de’ Medici

“Vedere da vicino questo capolavoro è una grande emozione – ha spiegato la vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini – quest’opportunità consente di fare un percorso immersivo anche nel restauro e di appassionarsi sempre di più al nostro patrimonio artistico”. Gli esecutori dei lavori sono i professionisti di Cooperativa Archeologia che guideranno cittadini e studenti alla scoperta dell’opera bronzea del Giambologna per conoscerne la storia e capire il tipo di intervento di cui sarà destinataria proprio in Piazza della Signoria. Il restauro, commissionato dal Comune di Firenze, sarà realizzato grazie al finanziamento della maison fiorentina Salvatore Ferragamo S.p.A. che tramite Art Bonus ha erogato oltre un milione di euro in sostegno del progetto.

Sulla statua interverranno Nicola Salvioli, per le parti in bronzo e Stefano Landi, per il basamento lapideo, al fine di fermare le ossidazioni, proteggere dalle corrosioni la superficie e contrastare il processo di degrado con le migliori metodologie di intervento. Secondo l’assessora ai Lavori pubblici Titta Meucci, l’apertura del cantiere “consente di mantenere inalterata la percezione dei monumenti anche durante i lavori di restauro, aumentandone la leggibilità”.

visite cosimo I statua

Le visite guidate alla statua di Cosimo I: come e quando prenotarsi

Dalla base marmorea fino alla cima, sarà possibile girare intorno alla statua attraverso un percorso che si snoda lungo i ponteggi del cantiere. Le visite sono gratuite con obbligo di prenotazione sull’apposito portale. Le prime date disponibili sono quelle del 16 e 23 dicembre e del 13 e 27 gennaio alle ore 9:00, 10:00, 11:00, 12:00, con un massimo di 15 partecipanti per ogni turno della durata di circa 40 minuti. Nelle prossime settimane verrà pubblicato il calendario che interesserà anche i mesi successivi.

Blocco diesel euro 5: a Firenze stop anticipato al 2023?

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Prevedere già nel 2023 il blocco delle auto private e dei veicoli commerciali diesel euro 5 sui viali di Firenze, con due anni di anticipo. Ancora non c’è l’ok, ma la proposta di delibera arriverà presto nell’aula del Consiglio regionale toscano. La causa è il peggioramento della qualità dell’aria in città, con livelli di inquinamento che nella zona di piazza Beccaria non rispettano i limiti europei. Nel maggio scorso la  Corte di giustizia dell’Unione europea ha messo nel mirino Firenze proprio per gli sforamenti di biossido di azoto (NO2). E su questa materia è competente la Regione Toscana, tenuta a prendere provvedimenti. La nuova stretta è prevista da una proposta di delibera della Regione Toscana, che ha avuto l’ok della Commissione territorio e ambiente del Consiglio regionale: adesso dovrà ricevere il disco verde definitivo.

Blocco ai diesel 5: fino a quando e dove possono circolare a Firenze

La proposta di delibera prevede che dal 1° marzo 2023 sui viali di circonvallazione di Firenze (Gramsci-Matteotti) sia vietato il transito dei veicoli privati e commerciali diesel fino a euro 5. Al momento questo divieto interessa nella stessa zona e l’area della ztl le auto diesel fino a euro 4 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30) e il giro di vite per estendere lo stop agli euro 5 diesel era inizialmente previsto il 1° novembre 2025. La Regione però vuole accorciare i tempi del “blocco del traffico” dopo la sentenza della Corte di giustizia europea, visto che lo stop ai diesel euro 4 in vigore dallo scorso marzo sui viali fiorentini “non ha prodotto riduzioni sufficienti” degli inquinanti, si spiega in una nota.

Un cambio di rotta potrebbe esserci se dal monitoraggio della qualità dell’aria emergessero valori in costante miglioramento. A finire sotto la lente di ingrandimento è stata infatti la centralina di rilevamento che si trova su viale Gramsci, vicino piazza Beccaria, dove si registrano costanti sforamenti dei limiti consentiti di biossido di azoto: per questo motivo il blocco dei diesel euro 5 interesserà i viali di Firenze. Secondo le analisi della Regione Toscana, la causa principale dei superamenti dei limiti di biossido di azoto nell’area urbana di Firenze è causata per il 78% dalle emissioni dei diesel più inquinanti.

La campagna di comunicazione e gli incentivi auto

La proposta di delibera prevede poi che lo stop sarà preceduto da un piano di comunicazione destinato ai cittadini e da un programma di incentivi per la rottamazione dei vecchi veicoli diesel. Una parte dei fondi statali stanziati a questo fine, 3 milioni e mezzo di euro in tutto, sono già stati assegnati dal Comune di Firenze, che intanto ha pubblicato un nuovo bando per gli eco-incentivi estendendo il contributo alla rottamazione dei diesel euro 5. La scadenza per le domande è fissata al 31 dicembre 2022.

Implantologia computer guidata. La tecnologia a servizio del benessere

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La perdita dei denti, improvvisa o progressiva è un problema che in molti si trovano ad affrontare nel corso della vita.

È importante non lasciar passare troppo tempo per sostituire gli elementi mancanti con una riabilitazione fissa, perché temporeggiare potrebbe portare a problematiche aggiuntive; tuttavia è normale sentirsi intimoriti davanti all’eventualità di doversi sottoporre a un intervento di implantologia.

Grazie agli enormi passi avanti compiuti dall’ortodonzia moderna, i centri dentistici di ultima generazione, come Bludental, possono beneficiare della più sofisticata strumentazione e di tecniche innovative per eseguire trattamenti considerati, fino a pochi anni fa, altamente invasivi. Come l’implantologia computer guidata, un’evoluta metodologia di intervento che ha rivoluzionato la vita di molte persone.

L’implantologia computer guidata è un trattamento programmabile, sicuro e non invasivo, per l’inserimento degli impianti dentali. L’intervento viene pianificato nel dettaglio grazie all’impiego di un software e, nella maggior parte dei casi, non prevede né incisioni né punti di sutura.

Il tutto avviene in tre passaggi fondamentali:

  1. Nel corso della prima visita, attraverso l’osservazione diretta ed esami radiografici, l’odontoiatra esamina lo stato di salute generale della bocca e verifica informazioni anatomiche al fine di programmare il miglior posizionamento degli impianti dentali da inserire.
  2. La seconda fase è interamente ad opera deI software, che elabora il modello digitale 3D della bocca del paziente e sviluppa la mascherina chirurgica: la guida fisica per il posizionamento degli impianti durante l’intervento.
  3. Per l’inserimento degli impianti il paziente torna in poltrona dopo la prima visita e, in condizioni normali, uscirà dal centro con una protesi fissa provvisoria che ripristinerà subito l’estetica della dentatura e in poco tempo anche la funzione fonetica e masticatoria. Questa protesi, dopo il dovuto tempo di guarigione, potrà essere sostituita da una protesi definitiva.

I vantaggi dell’implantologia guidata sono numerosi:

  • L’intervento è più veloce, preciso e sicuro,
  • l’invasività è minima,
  • si possono riacquistare denti fissi in poche ore,
  • il decorso post-operatorio è più sereno e indolore.

Contattate uno specialista per saperne di più, i centri Bludental sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 con orario continuato.

BLUDENTAL Firenze, BD 20 S.R.L., Viale Francesco Redi, 57d Firenze – Telefono: 055 0228491- Direttore Sanitario: Dott. Passafaro Francesco, Iscritto all’Albo Provinciale degli Odontoiatri di Reggio Calabria n. 833, Istanza per l’autorizzazione all’esercizio n.DD/2022/07781 del 25/10/2022.

Quando esce in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto Covid-rave party

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Una strana accoppiata, ma così ha voluto il destino parlamentare del decreto anti-rave party, che durante la sua conversione in legge al Senato ha acquisito un nuovo “capitolo” dedicato al Covid. Dunque accanto alle norme per punire chi organizza raduni musicali fuori dalle regole, sono comprarsi degli articoli riguardo all’alleggerimento delle norme sull’isolamento Covid. Il percorso del decreto Covid e rave party non è concluso e ci sarà ancora da pazientare per l’arrivo del testo sul pdf della Gazzetta Ufficiale e per la successiva entrata in vigore. In ultima battuta serve infatti il disco verde della Camera dei deputati.

Cosa prevede il testo del decreto

Per quanto riguarda i rave party, il testo del dl licenziato dal Senato con 92 sì, 75 no e un astenuto il 14 dicembre introduce un nuovo reato all’articolo 633-bis del Codice penale: chi organizza raduni musicali su terreni altrui rischia di finire in carcere da un minimo di 3 a un massimo di 6 anni.

Sul fronte sanitario vengono definite le nuove regole per l’isolamento Covid, con 5 giorni di “quarantena” per i positivi che, se asintomatici, dopo questo periodo potranno uscire di casa senza doversi sottoporre al tampone. Stop anche al green pass in ospedale, richiesto ancora oggi per chi accede alle strutture sanitarie come visitatore o accompagnatore, mentre verranno sospesi i procedimenti per le multe da 100 euro nei confronti dei no vax. Via libera infine al reintegro anticipato dopo la sospensione per le categorie obbligate al vaccino.

Quando viene approvato il decreto Covid – rave e quando il testo arriva in Gazzetta Ufficiale

Come detto questo testo andrà ora confermato alla Camera, la cui commissione Giustizia ha iniziato l’esame del provvedimento oggi, 15 dicembre 2022. Ci sarà tempo fino alle ore 15 di lunedì 19 dicembre per presentare gli emendamenti. L’esame davanti all’aula (impegnata adesso sull’importante nodo della legge di bilancio) dovrebbe avvenire tra il 27 e il 28 dicembre. Per evitare che perda di efficacia, il decreto legge Covid dovrà essere approvato entro il 30 dicembre 2022, per arrivare a stretto giro sul pdf della Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore presumibilmente nei primi giorni del 2023.

Sempre che il passaggio a Montecitorio non riservi intoppi. Se alla Camera saranno previste modifiche, il testo dovrà necessariamente tornare per l’approvazione definitiva al Senato, impegnato però in quei giorni nella maratona di fine anno per l’ok alla legge di bilancio. Insomma si creerebbe un problema non di poco conto sui tempi.

Aumento dell’assegno unico 2023 e rinnovo della domanda: cosa cambia

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Con la manovra del governo Meloni sono in arrivo novità per l’assegno unico 2023, come l’aumento dell’importo commisurato all’Isee, all’età e al numero dei figli, mentre l’Inps sta pensando a un rinnovo in automatico, senza domanda. Il sostegno economico nato per comprendere in un solo contributo le tante facilitazioni previste in favore delle famiglie (bonus nascita, assegni familiari e via dicendo) si appresta quindi a essere modificato.

Tabella dell’aumento dell’assegno unico 2023: a chi spetta il pagamento maggiorato

Aumento dell’importo per chi ha un Isee basso, incremento per i nuclei familiari con più di tre bambini piccoli e un “bonus nascita“, che scatterà con una maggiorazione per il primo figlio con meno di 1 anno: il governo ha introdotto nel disegno di legge di bilancio delle novità per il pagamento dell’assegno unico, che ora andranno confermate dal Parlamento per entrare in vigore dal 1° gennaio 2023. La manovra finanziaria prevede aumenti progressivi per tutte le fasce Isee, incrementi più “pesanti” per chi ha un indicatore economico basso e più leggeri per chi ha una situazione economica migliore. Ecco, in modo schematico, cosa si sa già:

  • Isee fino a 15.000 euro -> aumento dell’assegno unico da 175 euro a 196 euro al mese
  • Isee oltre i 40.000 euro -> aumento dell’assegno unico da 50 euro a 75 euro mensili
  • Maggiorazione per il primo figlio con meno di 1 anno di età +50%
  • Maggiorazione per famiglie con 3 o più figli +50% per ciascun figlio tra 1 e 3 anni di età (Isee fino a 40.000 euro)
  • Bonus gemelli 100 euro in più al mese per i primi tre anni di vita

Rimarranno poi le maggiorazioni in caso di figli disabili. Dunque facendo una simulazione, una famiglia con un Isee basso, sotto i 15.000 euro, con il primo figlio che non ha ancora compiuto un anno, dal 2023 avrà un aumento dell’assegno unico mensile da 175 euro a 262,50 euro. Questo sarà il tetto massimo. Come detto, le misure andranno confermate con l’approvazione della legge di bilancio da parte di Camera e Senato entro il 31 dicembre.  Già ora le famiglie possono avere una stima dell’attuale assegno unico previsto fino ai 21 anni, per i figli a carico, utilizzando il form online messo a disposizione dell’Inps.

Quando e come il rinnovo della domanda per l’assegno unico 2023

Per chi ha fatto domanda all’Inps dell’assegno unico durante il 2022 la scadenza dell’agevolazione è fissata al 28 febbraio 2023, ma si sta lavorando per un rinnovo automatico – senza alcuna richiesta – per chi non ha avuto modifiche della propria situazione economica. Il controllo della permanenza dei requisiti economici verrebbe affidato all’incrocio mensile delle varie banche dati pubbliche.

Per i genitori che invece hanno avuto variazioni dell’Isee si sta pensando a una procedura agile da effettuare online sul sito dell’Inps in modo da aggiornare in poco tempo la propria situazione economica e avere diritto al rinnovo 2023 (con il ricalcolo) dell’assegno unico per i figli.

La rivalutazione dell’importo

Va tenuto presente poi che per l’assegno unico scatterà la rivalutazione legata all’inflazione, un po’ come succede per le pensioni: l’importo sarà aumentato in base all’adeguamento al costo della vita (cresciuto dell’ultimo anno di circa il 10%). La prima tranche di incrementi è prevista già nel mese di gennaio 2023. In attesa delle novità 2023, intanto arriva il report dell’Inps sul pagamento dell’assegno unico in questo 2022. Sono state circa 6 milioni le famiglie italiane, per un totale di 9,4 milioni di figli, che hanno beneficiato del contributo. In tutto sono stati riconosciuti 10,3 miliardi di euro.

Fiorentina, partita benefica per Andrea Papi

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La Fiorentina scende in campo per Andrea Papi: il 15 dicembre allo stadio Pazzagli di Ponte a Niccheri si terrà una partita speciale, per sostenere il giovane portiere che ha perso una gamba in un grave incidente stradale. Un’iniziativa di solidarietà a cui prenderanno parte anche i giocatori della prima squadra e della Primavera.

La partita – aperta al pubblico – è promossa e organizzata dal Comune di Bagno a Ripoli e dalle società di calcio del territorio – ASD Giovani Grassina Belmonte, USD Antella ’99 (la squadra di Andrea Papi), ASD Grassina e ACD Bagno a Ripoli – in collaborazione con il club Viola. Il ricavato della manifestazione (a ingresso libero, contributo minimo di 5 euro) servirà a supportare Andrea nel lungo e delicato percorso riabilitativo.

Bagno a Ripoli, la Fiorentina scende in campo per Andrea Papi

Appuntamento fissato per giovedì 15 dicembre alle 17 per la partita, che vedrà scendere in campo anche alcuni “big” della Fiorentina, tutti uniti per il giovane Andrea. I primi 45 minuti vedranno schierarsi in campo i giocatori della Fiorentina Primavera e dell’Antella. Nell’intervallo la prima squadra della Fiorentina farà una sorpresa per grandi e piccini, tra autografi, palleggi e molto altro. Alle 18.00 seconda frazione di gioco con i ragazzi della Primavera e del Grassina.

Andrea Papi Partita Fiorentina 15 dicembre

“Siamo onorati e fieri di poter dare il nostro piccolo contributo per Andrea – afferma il direttore generale della ACF Fiorentina, Joe Barone -. La vita ci porta spesso ad affrontare sfide di ogni tipo e a lui è toccata un’impresa molto molto grande. Carattere e forza ad Andrea non mancano e non mancheranno, così come la vicinanza e l’affetto da parte di tutti noi per affrontare questa situazione. Forza Andrea, non sei solo!”.

“Andrea è un ragazzo dalla forza straordinaria. Per un incidente ha perso una gamba, ma non la forza di combattere. Tutta la comunità – dichiara il sindaco Francesco Casini – lo sta accompagnando nel percorso di riabilitazione con iniziative di solidarietà e raccolta fondi. Un grazie di cuore alla Fiorentina che ha deciso di sostenere Andrea, e alle società sportive del nostro territorio: insieme mostreremo il volto più bello dello sport, che unisce e accomuna. Vi aspettiamo in tanti per aiutare Andrea a trasformare il suo sogno in realtà: tornare presto a giocare a calcio”.

Il confronto Nardella-Salvini: scontro su stadio e scudo verde

Dopo mesi di tensioni politiche è andato in scena l’incontro tra il sindaco di Firenze Dario Nardella e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini. Al colloquio Nardella-Salvini si sono affrontati più tempi. L’aeroporto di Peretola, il nodo dell’alta velocità, le tramvie, lo stadio e lo scudo verde.

Nardella-Salvini e l’appoggio del ministro

Durante il confronto Nardella-Salvini è stato chiarito che il ministro è a favore dell’aeroporto di Peretola, così come si deve andare avanti e risolvere la questione del nodo dell’alta velocità, che darebbe più spazio anche per i treni regionali. Salvini ha detto che l’alta velocità è una delle sue priorità e ha rivelato che, prima di arrivare a Firenze, ha fatto una riunione sulla Torino-Lione. Da Nardella è arrivata la richiesta di anticipare il più possibile l’inizio dei lavori.

Le opere su cui non c’è sintonia

Se su aeroporto e alta velocità Nardella e Salvini la pensano allo stesso modo non può dire lo stesso dello scudo verde, il sistema di 81 telecamere creato da Palazzo Vecchio per limitare i veicoli inquinanti in entrata. Salvini ha detto che “l’importante è non fare battaglie ideologiche contro le auto”. E sul sistema delle tramvie è arrivata un altro chiarimento: “Se c’è un’opera che è già in corso non sono per fermarla”, dice Salvini, facendo capire di non essere comunque troppo d’accordo. C’è poi l’affondo sullo stadio, per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi (qui il video di presentazione del progetto). Secondo Salvini i soldi messi a disposizione dal pubblico “non sono sufficienti, mancano dei quattrini. Chi ce li mette?”. Una affermazione che ha irritato Nardella secondo cui comunque “non cambia niente, lo stadio si farà”.

La moschea

Sullo sfondo, oltre alla volontà comunque di arrivare ad una norma sui monopattini, anche il nodo moschea di piazza dei Ciompi, il cui sfratto è previsto per il 16 dicembre. Qui tra Nardella e Salvini non ci sono stati confronti diretti ma botta e risposta. Nardella ha chiesto buon senso nell’affrontare la questione, Salvini però ha affermato che le “leggi si devono rispettare” e che quindi lo sfratto deve essere portato avanti. Un altro punto in disaccordo, non è una sorpresa.

Coin a Firenze, la nuova apertura alla Loggia del grano

Ci siamo: oggi, 14 dicembre 2022, alle ore 11:00, è fissata la nuova apertura del punto vendita Coin alla Loggia del Grano di Firenze dopo la chiusura del negozio “storico” in via dei Calzaiuoli. Segue alle ore 18:00 un evento di inaugurazione aperto a tutti per festeggiare insieme il punto vendita che ha preso posto nell’ex cinema Capitol, davanti all’uscita degli Uffizi.

Coin ha investito un totale di 6 milioni di euro per ricostruire e allestire il nuovo negozio in un luogo di proprietà della Camera di Commercio di Firenze, dotato di una superficie di oltre 2.000 metri quadri. Interessante è anche il legame con il territorio fiorentino e la tradizione toscana, dato per esempio dalla presenza dell’azienda Il Papiro, con la sua carta fiorentina decorata a mano e lavorata con tecniche del XVII secolo, o dal punto ristoro al piano terra, per pranzi e aperitivi, affidato alla catena di panifici Menchetti.

Il tutto, sempre con un occhio di riguardo verso modernità ed eleganza. Una buona notizia infine è il fatto che sia stato interamente riassunto il personale della vecchia sede fiorentina, 45 dipendenti.

La nuova Coin: dagli abiti all’aperitivo sotto la Loggia del grano

Da Coin fiorentini e turisti potranno così vivere uno shopping a 360° rivolta a tutti i tipi di pubblico con tantissime novità tra le quali i tanti servizi offerti, come quello del personal shopping, un’esperienza differente e unica durante la quale i clienti potranno essere seguiti con particolare attenzione, e ancora il tax free o il global refund.  A questo si affianca la partnership al piano terra con “Menchetti dal 1948”, espressione della ristorazione toscana di alto livello. Un concept moderno ed elegante con piante e fiori, che vede protagonista anche una importante rivalorizzazione della Loggia del Grano, unita alla tradizione della storica azienda, tre generazioni di fornai nel cuore della Toscana.

Non solo shopping: qui l’acquirente potrà mangiare pizza alla pala, pane verna (adatto anche agli intolleranti al glutine), dolci, con i quali fare anche colazione, merenda, sfiziosi pranzi e aperitivi. Infine, ma non di poco conto, ci sarà anche un servizio toilette al piano -1, che appartiene al Comune di Firenze ma che è direttamente collegato anche al negozio (oltre alla porta d’accesso sulla strada) grazie ad un ingresso interno.

La nuova apertura di Coin a Firenze: 5 piani per lo shopping

Cinque piani interamente dedicati allo shopping e non solo. Al piano terra, grande spazio quindi alla convivialità grazie non solo a Menchetti e a Il Papiro, ma anche grazie a corner personalizzati di brand beauty trendy (Mac, Kiehl’s Rituals, Teaology) e a marchi di gioielli e bijoux come Maison Gioielli e Le Carose. Il primo piano è invece dedicato alla profumeria con una ricca selezione di brand di tendenza, green e sostenibili (Erborian, Biancamore, Armani, Dior e via dicendo) e una esclusiva beauty room dove potersi lasciare guidare nelle proprie scelte da esperti di bellezza.

Secondo e terzo piano ospitano proposte per uomo e donna con un brand mix ricco di marchi iconici che spaziano dal mondo del contemporary (Chiara Ferragni, American Vintage, solo per citarne alcuni) fino al quello del denim (come Levi’s e Replay). E ancora sono presenti marchi quali Stefanel, Tonello, Boglioli e così via. Gli spazi uomo ospitano inoltre i corner dedicati alle macchine fotografiche e ai device di Polaroid e alla tecnologia per lo sport di Polar. Il mezzanino al quarto piano è riservato all’intimo donna e al mondo del bambino. Infine, il quinto piano è la casa dell’home decoration con i tanti prodotti di Coincasa e una selezione di stili e novità da tutto il mondo. Gli orari di apertura della nuova Coin di Firenze, in piazza del Grano, vanno dalle 10 alle 20, tutti i giorni, da lunedì alla domenica.

ADM, cos’è e perché è importante nei casinò online

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Navigando per il web sarà capitato a tutti di imbattersi nella dicitura “ADM”. Il più delle volte incuriosisce le persone perché non sano nel concreto cosa significa. ADM è la sigla di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ovvero un ente statale che regolamenta il gioco in Italia. Quest’autorità non fa altro che accertarsi della correttezza dei siti di gioco online, oltre che del gioco in generale. Tramite una licenza ogni operatore sarà in grado di lavorare nel nostro Paese nel pieno rispetto delle regole: attraverso questo collegamento potrai scoprire la lista ufficiale dei casino online attivi in Italia che sono ritenuti sicuri dall’ADM.

Che cos’è l’ADM?

Nella intro dell’articolo abbiamo spiegato in caratteri molto generali cos’è l’ADM, ma proviamo ad andare più nello specifico, rispondendo a tutte quelle domande che vengono fatte attorno all’agenzia di regolamentazione del gioco.

Ricordiamo che ADM sta ad indicare Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che possiede una struttura che si occupa di regolamentare e controllare il gioco nello Stivale. Inizialmente prendeva il nome di AAMS, infatti molti giocatori di casinò online ricorderanno con piacere questa sigla. È un organismo statale che ha il compito di verificare che il gioco fisico (quindi schedine e gratta e vinci) e il gioco online siano corretti e sicuri per gli appassionati. C’è molta attenzione verso la tutela dell’utente, cercando di evitare situazioni spiacevoli, come furto di dati e frodi economiche. Ma come lo fa nello specifico? Quali sono gli strumenti che usa? Scopriamolo.

Cosa fa l’ADM?

Quanto scritto prima basterebbe per capire l’importanza dell’agenzia che da sempre si occupa della tutela della persona. Certamente è un compito duro, specialmente se svolto nel mondo online. Qui bisogna controllare attentamente che ci sia una giusta regolamentazione, un controllo stretto e una vigilanza continua di tutte le attività riguardanti il gioco d’azzardo. Per l’ADM il giocatore deve essere tranquillo e divertirsi senza pensare a problemi sulla privacy e sulla correttezza dei giochi, per questo motivo al giorno d’oggi lo Stato italiano utilizza il pugno duro.

Ecco quindi che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non fa altro che assicurarsi che tutti possano accedere alle piattaforme di gioco nella maniera più trasparente possibile e con titoli che promuovano la correttezza. Per questo i controlli rigorosi in fase di assegnazione della licenza vengono fatti per molto tempo e con alti costi. Chi riceve la licenza ha la certezza di essere sicuro per chi vi atterra sopra, allo stesso modo chi non rispetta i requisiti stabiliti verrà rifiutato e non potrà operare in Italia, nemmeno se possiede altre licenze straniere.

Qual è il vantaggio di giocare su un casinò ADM?

Intrattenersi su un sito regolamentato dall’ADM è la scelta migliore. Tutti i giocatori decidono di voler passare il proprio tempo lì per avere un gioco sicuro e trasparente. Per questo il vantaggio riguarda sicuramente una maggior sicurezza nelle puntate e nell’inserimento dei propri dati, resi illeggibili da protocolli avanzati. Inoltre i giocatori che decidono di atterrare lì sopra sanno che c’è:

  • la vigilanza sulle società di gioco d’azzardo autorizzate;
  • la regolamentazione delle offerte di gioco;
  • controllo rigido sulla pubblicità del gioco;
  • la tutela dei minori e degli utenti vulnerabili;
  • la lotta all’illegalità nel settore.