mercoledì, 5 Agosto 2026
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Stadio Franchi: via alla selezione del miglior progetto per il “nuovo Artemio”

Sono 31 le proposte di progetto arrivate per il concorso internazionale per la riqualificazione dello stadio di Firenze Artemio Franchi, ideato da Pier Luigi Nervi, e dell’area di Campo di Marte. Il termine ultimo per la ricezione è scaduto oggi alle 12.

I tempi per il progetto di restyling del nuovo stadio Artemio Franchi

La comunicazione delle otto proposte ammesse al secondo grado del concorso, come ricorda una nota di Palazzo Vecchio, avverrà il 16 ottobre. Tra le altre scadenze il 31 ottobre è poi il termine ultimo per ricevere la presentazione della documentazione amministrativa di secondo grado, il 31 gennaio 2022 il termine ultimo per la ricezione dei progetti preliminari. Seguirà la proclamazione del vincitore entro la prima quindicina di marzo.

Ovviamente non si conoscono i nomi dei partecipanti, ma il livello è senza dubbio alto per fare del Franchi un gioiello moderno, con il fascino del monumento nazionale. Il concorso internazionale di progettazione per il restyling dello stadio di Firenze Artemio Franchi è stato lanciato lo scorso giugno, in seguito a un accordo tra il Comune e l’Ordine degli Architetti. Gli aggiornamenti sulle fasi della selezione verranno pubblicate sul sito www.stadionervifirenze.concorrimi.it.

La storia del Franchi

Intanto è uscito oggi il volume “Lo stadio Franchi di Pier Luigi Nervi” edito da Polistampa e curato dal professor Paolo Spinelli, ordinario di tecnica delle costruzioni alla facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze. Il volume, si legge in una nota, analizza la struttura risalendo alle sue origini, mettendone in evidenza le peculiarità architettoniche – tra cui le caratteristiche scale elicoidali e la torre di Maratona – e riassumendo le trasformazioni subite nel corso degli anni.

Dopo uno studio sullo stato di conservazione dell’impianto, l’obiettivo si sposta sugli anni a venire, delineando opportunità e requisiti di un eventuale progetto di riqualificazione e soffermandosi su pro e contro delle strategie alternative al ‘restyling’, come la demolizione e ricostruzione della struttura o la realizzazione di un nuovo stadio in una diversa collocazione.

All’interno si trova inoltre uno studio sulla copertura dello stadio (che oggi riguarda solo la tribuna), per la realizzazione di una vela ossia una tensostruttura lunga 260 metri.

Firenze, il nuovo volto di piazza Dallapiccola

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Piazza Dallapiccola, a Firenze, cambia look grazie a Azzurra Brugiotti. È in programma domani, 7 settembre alle 18.15, l’inaugurazione di “In Between-Piazza Dallapiccola”, a cura di Fondazione Architetti Firenze e in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Cr Firenze nell’ambito del bando ‘Paesaggi Comuni 2021’ per la riqualificazione e rigenerazione di spazi pubblici a Firenze”.

Si tratta di un’installazione temporanea realizzata da Azzurra Brugiotti, vincitrice del concorso di autocostruzione promosso dalla Fondazione con l’ affiancamento dell’architetto Elena Barthel: l’installazione, dal nome “From architecture into art” si pone come “muro” permeabile all’interno della piazza.

Piazza Dallapiccola e Azzurra Brugiotti, l’installazione a Firenze

L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso di attività partecipative aperte che andranno avanti fino a dicembre, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione allo spazio pubblico e riattivare la piazza. Fabbrica Europa parteciperà attivamente con interventi su arte, architettura e musica.

Tra le collaborazioni anche quella con Sociolab per quel che concerne la facilitazione dei processi per la crescita delle comunità a partire dalle persone attraverso la partecipazione e la ricerca sociale e Confesercenti che supporta il progetto in riferimento allo sviluppo della rete degli operatori del commercio presenti sul territorio. Infine la rete di giovani artiste del “Centro di creazione e cultura” affronterà un’indagine preliminare sul territorio a partire dagli abitanti dello studentato Mario Luzi e dai nuclei di vicinato: da questa indagine si svilupperanno percorsi laboratoriali di storytelling.

Come dichiarato dal direttore generale di Fondazione Cr Firenze Gabriele Gori lo scopo del bando era quello di offrire una opportunità per riappropriarsi degli spazi comuni. L’assessore all’urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re ha sottolineato che si tratta di un modello innovativo di partecipazione partecipata per dare un senso, ancorché provvisorio, a un luogo della città che merita di trovare definizione come piazza Dallapiccola. Il vicesindaco Alessia Bettini si è detta orgogliosa di sostenere questa esperienza che permette di dare centralità ai cittadini.

Firenze, il programma di settembre del Renny Club

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Nuovo programma a settembre per il Renny Club di Firenze, che nel suo spazio esterno offre musica, arti performative e visuali, recupero di oggetti vintage per sostenibilità e riciclo. 

Lunedì 13, 20 e 27 settembre al Renny Club di Firenze appuntamento con “Profumo di Tango” a cura di “Associazione Pablo”, ore 19.30 lezione open, alle 21:00 corso principianti assoluti con prova gratuita, a seguire djset sui ritmi e sulle note del conclamato genere argentino.

Mercoledì 22 e 29 settembre appuntamento con lo Swing: dalle 21.00 in programma la serata a tema ‘Social Swing Night’ a cura di Tuballoswing: dal Lindy Hop al Charleston, dal Boogie woogie al Tip Tap, la comunità fiorentina delle danze e musiche della Swing Era tornano ad avere il loro punto di ritrovo settimanale.

Dal teatro allo swing: tutto il programma di Renny Club a Firenze

Ogni venerdì spettacoli di improvvisazione teatrale a cura di Areamista. Venerdì 10, 17, e 24 settembre alle 21,30 il gruppo di giovani artisti della parola e della situation comedy interagiscono con il pubblico del Renny Club improvvisando i loro dialoghi e sketch all’insegna dell’ironia, del divertimento e del paradosso. I posti sono limitati e per riservarne uno è necessario compilare il form sul sito di Renny Club.
Domenica 12 e domenica 26 settembre alle 21,30 Jam session con il chitarrista Lorenzo Bagnoli e Franco Santarnecchi, tastierista di Jovanotti. Baglioni e Santarnecchi inviteranno sul palco giovani artisti e interagiranno con loro e il pubblico per portarli senza in sperimentazioni musicali spartito sull’ispirazione del momento.

Solevoci in concerti, al Renny Club il quintetto jazz al femminile

Nel programma del Renny Club di Firenze, domenica 19 settembre alle 21,30 ospiti il gruppo “Il quinto elemento” che presenterà il nuovo album dal titolo “Introduci”. Quintetto Jazz tutto al femminile che ha esordito nel 2015 e, incoraggiato da riconoscimenti come quelli ottenuti al concorso internazionale “Solevoci” di Varese (“Migliore Formazione Jazz” e “Migliore Solista” nell’edizione 2016), si è espresso in una ricca e peculiare attività live, sperimentando acustiche e scenari particolari: le cinque componenti hanno giocato con l’ambiente e interagito con gli spettatori durante concerti in montagna, in carcere, nei musei, in giardini segreti, accanto a spettacoli amplificati e in contesti più classici. Voci che si incontrano e creano armonie, intessono dialoghi, raccontano storie. Voci femminili, un confine che detta uno stile. E poi gioco, divertimento e un po’ di follia. Non senza sentimento.

Cosa si può fare senza green pass e dove si può andare

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Gli italiani sono alle prese con le nuove regole. “Se sono senza green pass cosa posso fare, posso viaggiare in Italia, andare al ristorante o entrare in un centro commerciale?”, si chiede chi è in ritardo con il vaccino anti-Covid o chi non vuole farlo, nonostante gli inviti degli esperti. Dal 6 agosto il certificato verde è diventato obbligatorio per usufruire di molte attività pubbliche e dal 1° settembre le maglie si sono strette anche sui trasporti come arei e treni a lunga percorrenza, mentre da ottobre potrebbe essere esteso anche a statali e dipendenti privati. Ecco cosa si può fare senza il green pass, dove si può andare e dove non è obbligatorio il certificato verde.

Cosa si può fare senza green pass: entrare nei negozi, andare al supermercato o entrare nei centri commerciali

Via libera allo shopping. Il green pass non è richiesto per andare nei negozi, da quelli di abbigliamento alle profumerie, dalle botteghe alimentari al supermercato. Senza certificato verde si può entrare anche nei centri commerciali. Ok agli acquisti quindi, ma sempre con la mascherina, rispettando la distanza di sicurezza dagli altri e con il contingentamento degli ingressi.

Parrucchieri e centri estetici: dove è obbligatorio?

Identica situazione per parrucchieri e centri estetici: si può accedere a questi servizi senza dover mostrare il green pass. Ovviamente rimangono in vigore tutti i protocolli di sicurezza anti-Covid già previsti. Regole più stringenti invece per chi si vuole rilassare centri termali e nelle spa (anche degli alberghi), perché per queste attività è obbligatorio il green pass.

Posso andare al ristorante e al bar senza green pass? E in albergo?

Andare a pranzo o a cena in un ristorante o in un bar se i locali hanno tavoli all’aperto: ecco cosa può fare chi non ha ancora il green pass. Per le attività di ristorazione con spazi esterni non è richiesto il certificato, che serve invece per mangiare negli ambienti al chiuso, con servizio al tavolo. Questo vuol dire che è permesso consumare al bancone del bar o in piedi anche se non si ha il certificato. Se si è seduti al chiuso, invece sì, è necessario.

Inoltre le FAQ pubblicate sul sito del governo hanno chiarito che chi pernotta in un hotel può mangiare nei ristoranti al chiuso degli alberghi senza green pass, mentre gli ospiti esterni devono mostrarlo per accedere agli stessi spazi interni. Nelle mense aziendali al chiuso è obbligatorio.

Cosa si può fare senza green pass: andare in una piscina all’aperto o allenarsi in palestra?

Secondo il decreto dello scorso 23 luglio, il green pass non è obbligatorio nelle piscine all’aperto, ma solo in quelle al chiuso. Stesse regole per le palestre, i centri natatori e i centri benessere: è possibile usufruire dei servizi all’aperto (ad esempio giocare in un campo di calcetto), ma non di quelli all’interno (senza green pass non ci si può allenare al chiuso).

Chi non ha il certificato verde inoltre non ha modo di entrare in parchi divertimento, biblioteche, cinema, teatri, fiere, sagre, spettacoli all’aperto, centri culturali e ricreativi, sale scommesse e nelle sedi dei concorsi pubblici. Pochissime le cose da fare se si ama la cultura e gli spettacoli, perché senza green pass non si può entrare nei musei (anche nelle aree archeologiche all’aperto) e nelle mostre o partecipare ad eventi culturali, pure gli spettacoli all’aria aperta. Il certificato invece non serve per andare a messa in chiesa o a pregare.

Si può viaggiare senza green pass in Italia? Come fare

Le regole per viaggiare in Italia sono cambiate a partire dal 1° settembre 2021. Adesso non si può viaggiare senza green pass, in areo, traghetto interregionale (ad eccezione di quelli sullo stretto di Messina), treni a lunga percorrenza, pullman che collegano più di due regioni.

Dunque, chi è senza green pass può viaggiare sui treni regionali (anche i cosiddetti “regionali veloci”) e su quelli interregionali, se quest’ultimi non sono ad alta velocità, Intercity, Intercity notte, Eurocity o Euronight. Allo stesso modo si possono usare i traghetti che si spostano all’interno di una stessa regione (ad esempio quelli tra Piombino e l’Isola d’Elba oppure tra Napoli e Ischia) e le navi che viaggiano sullo Stretto di Messina. Il green pass non serve poi sugli autobus urbani, in metro, in tram e in taxi.

Per salire in aereo o sulle Frecce di Trenitalia o sui convogli di Italo, come sugli altri mezzi che abbiamo specificato qui sopra, bisognerà fare almeno il tampone (valido 48 ore dal momento del prelievo del campione).

Green pass per chi non può vaccinarsi: come fare per l’esenzione

Il green pass non serve per andare a scuola

Gli studenti possono andare a scuola, anche se non sono vaccinati. Sotto i 12 anni il certificato verde non è richiesto e non è previsto per gli studenti delle medie e superiori che potranno seguire le lezioni in presenza in base ai protocolli di sicurezza. Sono i lavoratori della scuola, come i docenti, il personale amministrativo e i collaboratori, a essere obbligati ad avere il green pass per il prossimo anno scolastico. Anche gli studenti universitari devono averlo.

Se non ho il green pass cosa posso fare: dove non è obbligatorio?

Ecco in sintesi cosa si può fare senza green pass dal 1° settembre e dove non è obbligatorio:

  • negozi, centri commerciali, supermercati
  • parrucchieri e centri estetici
  • ristoranti e bar all’aperto
  • consumo al bancone del bar (in piedi)
  • ristoranti al chiuso degli alberghi (solo per i clienti dell’hotel)
  • piscine all’aperto, centri benessere all’aperto, palestre all’aperto
  • treni locali e regionali (dal 1° settembre serve il green pass soltanto per Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità)
  • traghetti che viaggiano sullo Stretto di Messina e tra porti di una stessa regione (per le altre navi passeggeri interregionali dal 1° settembre è obbligatorio il green pass)
  • Bus locali, tram e metropolitana
  • pullman che collegano fino a due regioni diverse (per gli altri collegamenti interregionali è necessario il certificato verde dal 1° settembre)
  • per andare a scuola a frequentare le lezioni (elementari, medie, superiori)

Compro oro: come non farsi truffare, i consigli e la normativa

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Non è tutto oro quel che luccica. Il proverbio calza a pennello, soprattutto se si vuole vendere il metallo usato che abbiamo in casa a un compro oro: sono proprio i negozi più affidabili a spiegare come non farsi truffare da malintenzionati che agiscono fuori dalle regole della normativa fiscale e anti-riciclaggio e che promettono facili pagamenti in contanti. Ci sono infatti delle direttive ben precise a cui deve sottostare il settore. Abbiamo chiesto aiuto a uno dei principali compro oro di Firenze, “Lira”, un’impresa familiare specializzata nel recupero dei preziosi dal 1946 con un negozio in Oltrarno (via San Francesco di Paola 10/A): ecco i consigli e le regole d’oro da seguire.

Cosa fare prima di vendere l’oro usato: pesarlo con una bilancia (senza le pietre preziose)

Catenine, orecchini, anelli e via dicendo: l’oro usato, che intendiamo vendere per ricavare qualche soldo, va pesato a casa, anche su una normale bilancia digitale da cucina. Le strumentazioni professionali sono più precise, tuttavia questa operazione preliminare consente di avere un’idea di massima del peso dei preziosi, per evitare di farsi truffare durante la valutazione da attività poco oneste. Attenzione però: la pesatura va fatta al netto di eventuali pietre preziose.

Molti compro oro non acquistano le gemme, solo il metallo. “Noi ad esempio consigliamo di smontare le pietre prima di recarsi in negozio, in modo tale che il cliente possa controllare a casa il peso dell’oggetto – spiega Angela Fattori del compro oro Lira di Firenze – le bilance domestiche possono essere tarate male rispetto a quelle usate da noi professionisti, ma il peso varia solo di qualche grammo”.

Come non farsi truffare: i consigli su come riconoscere compro oro autorizzati

Un compro oro autorizzato, secondo la normativa italiana in vigore anche nel 2021, deve essere iscritto all’OAM, l’organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, in uno specifico registro. L’elenco si può consultare online sul sito degli Agenti e mediatori. Se il negozio non risulta in questa lista, non può comprare oggetti preziosi di seconda mano, come l’oro usato. Inoltre ci sono altri enti che garantiscono delle ulteriori certificazioni, facoltative, ma che sono un buon indizio dell’affidabilità di un’attività. Tra queste il Responsible Jewellery Council, di cui Lira Firenze fa parte da quest’anno. Si tratta di un’organizzazione internazionale che promuove pratiche responsabili nella filiera dell’oro e dei preziosi.

Come funziona la valutazione dei compro oro: quotazione e carati

“La valutazione deve essere trasparente – avverte Angela Fattori – i metalli preziosi vanno messi su una bilancia, con il display ben visibile al cliente, per far verificare il peso in grammi”. È buona prassi, per evitare cattive sorprese, controllare online la quotazione dell’oro sui mercati internazionali nel giorno in cui si va a vendere i preziosi, tenendo in considerazione che poi il compro oro avrà un margine di ricavo. Nel calcolo hanno “un peso” i carati, perché la quotazione si riferisce all’oro puro (24 carati): i gioielli non arrivano mai a questo grado di purezza, visto che per consentire la loro lavorazione artigianale vengono aggiunte altre leghe. I monili comuni in genere sono a 18 carati, ossia 18 parti di oro su 24 (in gergo 750 millesimi: il 75% è oro puro).

Un errore comune è confrontare direttamente il prezzo che abbiamo sborsato per acquistare i preziosi e quanto si guadagna vendendoli dal compro oro. Una parte della cifra pagata nelle gioiellerie per comprare anelli, spille o pendagli è rappresentata dal costo della manodopera dell’artigiano che lo ha creato. Il compro oro valuta soltanto la quantità di materiale prezioso e non la fattura artistica dell’oggetto.

Compro oro, come non farsi truffare: limite al pagamento in contanti, cosa dice la normativa

Dopo il lockdown si è assistito a un boom delle vendite di oro usato, diffidate però da chi promette facili guadagni in moneta frusciante. Nel 2021 la normativa anti-riciclaggio per i compro oro non è cambiata: il limite di pagamento in contante è di 500 euro al massimo, oltre questa cifra devono essere usati strumenti tracciabili, come un bonifico bancario o un assegno. Deve inoltre essere emessa una ricevuta, un “foglietto” che è una garanzia per il consumatore.

“Queste sono le regole a cui devono attenersi tutti i compro oro autorizzati – ribadisce Angela Fattori di Lira – bisogna assolutamente evitare chi propone pagamenti immediati in contante per cifre superiori ai 500 euro. Noi stessi preferiamo pagare con bonifico o assegno anche sotto questa somma, per assicurare una maggiore tracciabilità”.

Quanto durano i registri dei compro oro?

Spesso si cercano delle vie più veloci, che possono risultare molto pericolose. Non si può infatti vendere oggetti preziosi a un compro oro senza mostrare la carta di identità e il codice fiscale: secondo la normativa anti-riciclaggio questo tipo di cessioni devono essere tracciate e gli esercenti sono obbligati a predisporre una scheda con i dati del cliente e la descrizione dell’oggetto che viene venduto. Quanto durano questi registri dei compro oro? 10 anni, perché restano a disposizione nel caso di controlli o indagini. In poche parole, se vendo oro, le forze dell’ordine possono sempre risalire al ritroso fino al mio nome. I principali consigli per non farsi truffare sono ben riassunti sul sito del copro oro Lira di Firenze: qui si trovano le regole da seguire.

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All’Ospedale Palagi una struttura Asl di avanguardia specializzata in proctologia

Forse non tutti sanno che a Firenze, presso l’Ospedale “Piero Palagi”, c’è una struttura dipartimentale della Usl Toscana Centro interamente dedicata alla proctologia. Si tratta di un centro altamente specializzato guidato dal dottor Claudio Elbetti, Direttore della SOSD di proctologia della Usl Toscana Centro, che coordina un team di sei medici chirurghi che si interessano prevalentemente di patologie proctologiche, provenienti da diversi ospedali della Usl Toscana centro. Il centro punta a dare risposta in tempi rapidi a patologie spesso fastidiose e dolorose utilizzando tecniche chirurgiche mini invasive e, laddove possibile, risolvendo il problema già al momento della visita o dell’esame.

Dottor Elbetti, per quali problematiche le persone si rivolgono alla vostra struttura e come si arriva da voi? Quali visite ed esami eseguite?
Le persone si rivolgono alla nostra struttura per varie problematiche proctologiche, come ad esempio emorroidi, ragadi, fistole, cisti pilonidali, condilomatosi… Occorre avere una richiesta del medico di base per una visita proctologica. Durante la visita eseguiamo sempre un’anoscopia e qualora sia necessario una rettoscopia e una ecografia. Effettuiamo anche le colonscopie robotiche, ma solo come esame diagnostico preoperatorio, e quindi non prenotabile se non dopo una visita da noi.

Quali sono i tratti distintivi e i punti di forza del vostro centro? Si tratta di una realtà di avanguardia nel panorama nazionale?
Un primo elemento distintivo consiste appunto nei tempi rapidi: noi cerchiamo di dare soluzione nell’immediato al problema del paziente che ci troviamo di fronte, già durante la visita o comunque a stretto giro attraverso interventi di tipo ambulatoriale. Utilizziamo tecniche chirurgiche meno invasive rispetto a quelle tradizionali. I nostri trattamenti ambulatoriali sono all’avanguardia: facciamo ambulatorialmente cose che in altri contesti si fanno in regime di ricovero. Per questo oggi il nostro centro è diventato un punto di riferimento sia nazionale che internazionale ed ospitiamo medici sia italiani che stranieri che vengono a conoscere da vicino la nostra realtà e fare pratica. Quando le condizioni generali o la patologia del paziente richiedono un ricovero utilizziamo il Presidio ospedaliero Santo Stefano di Prato da dove vengono la maggior parte dei proctologi e da dove abbiamo iniziato a creare questi percorsi dal 2014.

Per gli interventi che effettuate utilizzate delle tecniche innovative?
Ricorriamo a tecniche innovative non soltanto per la chirurgia, ma anche per l’analgesia, ad esempio iniziamo a trattare il paziente già nei giorni precedenti all’intervento qualora sia previsto un dolore post operatorio importante. Abbiamo messo a punto delle tecniche anestesiologiche nostre che sono poco fastidiose e più sopportabili per il paziente. Le nostre tecniche consentono ai pazienti che effettuano un intervento di risolvere il problema con meno dolore e di beneficiare di tempi di recupero più brevi. Avere poco dolore dopo un trattamento proctologico, comunque, dipende anche da una diagnosi precoce perché aspettare in Proctologia non paga. Prima si fa la giusta diagnosi e il giusto trattamento e meglio è. Certo la tecnologia ci aiuta, per cui usare bisturi a radiofrequenza o un laser a CO2 scanner assistito aiuta nel fare il minimo danno tissutale possibile

Collaborate con altre strutture/ dipartimenti?
Collaboriamo con l’ambulatorio delle Malattie Trasmesse Sessualmente, responsabile il professor Nicola Pimpinelli, che ha sede sempre qui all’Ospedale Palagi, per quanto riguarda la prevenzione oncologica nei pazienti a rischio. Durante queste visite vengono eseguite anoscopie ad Alta risoluzione grazie a un colposcopio a cui è possibile associare il laser CO2 scanner assistito che ci permette di trattare nella stessa seduta le lesioni che riscontriamo. Collaboriamo anche con la Struttura semplice dipartimentale di diagnosi e cura dei difetti della statica pelvica di cui è responsabile il dottor Massimo Fabbiani, con cui ci occupiamo di tutte le problematiche relative al pavimento pelvico (incontinenza urinaria, fecale e prolassi degli organi pelvici). Questi pazienti complessi sono visitati presso un ambulatorio multidisciplinare al Palagi e operati presso il Presidio ospedaliero del Mugello a Borgo San Lorenzo.

Italian Chef Charity Night 2021 al Forte Belvedere di Firenze

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14 chef dei migliori ristoranti fiorentini e toscani si metteranno ai fornelli dell’ormai celebre “Italian Chef Charity Night”, la serata all’insegna della solidarietà che si terrà martedì 7 settembre 2021 nella splendida cornice del Forte Belvedere.

L’evento prevede una cena a buffet aperta al pubblico, con un’offerta minima di 25 euro devoluta sia a finanziare i nuovi progetti che vedranno protagonisti i ragazzi disabili del Ca’Moro di Livorno, la barca-ristorante affondata qualche settimana fa, sia al progetto del Villaggio Montedomini della fondazione “Il cuore di Firenze”, con la costruzione di case per gli anziani bisognosi.

La serata dell’Italian Chef Charity Night 2021

Durante la serata – condotta da Annamaria Tossani – i commensali potranno assaggiare, oltre ai piatti degli chef anche i cantucci del forno Pane, amore e fantasia, i vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, le verdure di Giotto Fanti Fresh, il caffè di Ditta Artigianale con il campione del mondo Francesco Sanapo e il gelato di Sergio Dondoli e Cinzia Otri. Ma non si mangerà solamente. Infatti per gli amanti del rum e del fumo lento, sarà presente un corner con il rum Colona abbinato ai sigari degli Amici del Toscano.

A cinque anni dalla prima edizione del charity – spiega il ‘Forchettiere’ Marco Gemelli, organizzatore insieme a Once Events – chiediamo a Firenze di ripetere la straordinaria prova di generosità delle volte precedenti. Gli anziani rappresentano la fascia che ha pagato il prezzo più alto alla pandemia, e per questo vogliamo chiamare a raccolta la popolazione di Firenze perché dia una volta di più il suo contributo. Siamo felici che ancora una volta siano le terrazze del Forte Belvedere a ospitare questa manifestazione, sancendo per il fortilizio mediceo un ruolo di testimone della rinascita della città a una nuova vita dopo mesi molto difficili”.

cena beneficienza forte belvedere

Gli chef ospiti al Forte Belvedere di Firenze

Un’esperienza gastronomica che permette di provare piatti speciali dei grandi nomi della cucina fiorentina e non solo. Tra loro troviamo: Gaetano Trovato (Arnolfo) Marco Stabile (Ora d’Aria), Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati), Antonello Sardi (Le Tre Virtù), Marco Cahssai (Atman a Villa Rospigliosi), Giovanni Luca Di Pirro (COMO Castello del Nero) e SteliosSakalis (Castello di Spaltenna), insieme a talenti come Andrea Perini (Al 588), Lorenzo Romano (Insolita Trattoria), Kin Cheung (Element), Edoardo Tilli (Podere Belvedere), Paolo Gori (Da Burde), Francesco Preite (Moi, Prato) e Salvo Pellegriti (La Vetreria).

La prenotazione è obbligatoria attraverso questo link a Eventbrite.

Mercatini “Svuota cantine” a Firenze: tutte le date 2021

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Sono uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno e anche nel 2021 tornano – timidamente – i mercatini svuota cantine di Firenze. C’è chi ne approfitta per andare alla ricerca di oggetti vintage, chi spera nell’affare, chi ci va solo a curiosare e chi si mette nei panni del venditore e pur di togliere di mezzo un po’ di “aggeggi” improvvisa grandi bancarelle con ogni tipologia di oggetti.

Dai giocattoli ai vinili, tutti gli oggetti degli svuota cantine 2021

Dai vecchi serviti di piatti e bicchieri ai giocattoli, dai dischi ai mobili, dai vestiti alla bigiotteria fino alle scarpe, ce n’è sempre per tutti i gusti. Di fatto non esiste una limitazione alle categorie merceologiche che possono essere vendute, quindi si può trovare veramente di tutto.

I “venditori per un giorno” – che devono essere rigorosamente abitanti del quartiere in cui il mercatino si svolge – danno fondo a quello che non hanno più voglia di tenere in casa, spesso e volentieri si tratta della piccola oggettistica “raccogli polvere” che era facile trovare nelle case dei nonni ma è facile trovare anche oggetti interessanti e vere e proprie rarità a buon prezzo. I partecipanti saranno tenuti a rispettare le norme nazionali e regionali, vigenti alla data della manifestazione, per quanto riguarda la prevenzione del contagio da Covid 19.

Prima data degli Svuota Cantine fiorentini: piazza dell’Isolotto

Ma quando si svolgeranno i mercatini svuota cantine 2021 a Firenze? Si parte a metà mese in periferia. “Svuota la cantina”, così si chiama l’iniziativa nel Quartiere 4, si tiene domenica 12 settembre dalle 9 alle 18 nel viale dei Bambini, cuore dell’Isolotto vecchio.

Previste tante bancarelle, da piazza dei Tigli fino a piazza dell’Isolotto. Per evitare assembramenti sono stati predisposti 3 punti di ritrovo per i cittadini a cui sono stati assegnati gli spazi per i banchi.

Cantine in piazza nel Quartiere 5

Doppio appuntamento nel quartiere 5 per il mercatino svuota cantine di domenica 19 settembre, chiamato “Cantine in piazza”. Da mattina a sera  13 banchi prendono posto in via Morandi e altri 20 in via Giardino di via della Bizzarria. Le postazioni sono state già assegnate. Sul sito del Quartiere 5 è possibile consultare la graduatoria definitiva.

Mercatino Svuota Cantine del Quartiere 1 di Firenze: piazza D’Azzeglio

Spostandosi verso il centro, domenica 26 settembre dalle 9 alle 18 l’appuntamento per “Piazza la cantina” è in piazza Massimo D’Azeglio, nel Quartiere 1.

Per partecipare come venditori, valgono le stesse regole e ci si può iscrivere a partire da martedì 24 agosto e non oltre le 12 del 6 settembre scrivendo una email all’indirizzo [email protected], il disciplinare della manifestazione è consultabile sul sito del Comune.

Cantine in piazza sul lungarno Aldo Moro (Quartiere 2)

Il Quartiere 2 è stato il primo ad aver annunciato l’appuntamento autunnale di queste vendite dell’usato, in programma domenica 26 settembre, dalle 9 alle 18, lungo il Giardino Vittime di Via Fani, sul Lungarno Aldo Moro. L’obiettivo di “Cantine in piazza”, questo il titolo del mercatino svuota cantine del Q2, è non gettare ciò che può essere ancora riutilizzato.

Per partecipare è necessario presentare domanda fino alle ore 12 dell’8 settembre e non oltre le ore 12 dell’8 settembre 2021 all’indirizzo [email protected] allegando il modulo scaricabile dal sito del Comune di Firenze.

Mercatini Svuota cantine a Firenze Sud e al Galluzzo

L’ultima data da segnare sul calendario è domenica 3 ottobre 2021, quando è in programma l’edizione autunnale di “Scantinando”, promossa dal Quartiere 3 in due piazze: a Gavinana, in piazza Bartali, e al Galluzzo, in piazza Acciaioli. L’orario va dalle 9.00 alle 18.00. In caso di maltempo gli eventi saranno annullati.

Per partecipare come venditori è possibile scaricare il modulo di adesione (qui il pdf) e inviarlo entro le ore 24 del 19 settembre all’indirizzo mail [email protected].

Tutte le date dei mercatini Svuota Cantine 2021 nei quartieri di Firenze

Ecco in sintesi il calendario autunnale:

  • Domenica 12 settembre – Svuota la cantina, quartiere 4 – viale dei Bambini (Isolotto)
  • Domenica 19 settembre – Cantine in piazza, quartiere 5 – via Mariti e via Giardino di via della Bizzarria
  • Domenica 26 settembre – Piazza la cantina, quartiere 1 – piazza Massimo D’Azzeglio
  • Domenica 26 settembre – Cantine in piazza, quartiere 2 – Giardino Vittime di Via Fani (sul Lungarno Aldo Moro)
  • Domenica 3 ottobre – Scantinando, quartiere 3 – piazza Bartali a Gavinana e piazza Acciaioli al Galluzzo

Imparare a fare trading con un conto demo gratuito

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Senza dubbio, negli ultimi anni, avrai sempre più spesso sentito parlare di cose di cui non eri minimamente a conoscenza, e ascoltato nomi o concetti a te completamente ignoti fino a un secondo prima. Tutto questo è semplicemente la conseguenza di un mondo che si evolve con una rapidità sorprendente, ma non ci deve spaventare o preoccupare: quello che possiamo fare è cercare di rimanere al passo coi tempi, aggiornandoci in modo adeguato. In questo articolo, ad esempio, ci occuperemo di trading e di trading online: siamo sicuri che queste parole non ti giungeranno nuove, ultimamente se ne parla sempre più spesso. Ecco, il nostro obiettivo è provare a fare un po’ di chiarezza su questa materia.

Chi è e cosa fa un broker

Partiamo dall’inizio, e proviamo a dare una definizione di broker, la cui funzione è quella di agire in veste di intermediario, ponendosi come ponte ideale di congiunzione fra la domanda e l’offerta di capitali, ovvero fra chi sceglie di investire in borsa e la borsa stessa. In seguito all’enorme espansione che sta conoscendo il settore degli investimenti, il mercato ci propone una offerta sempre più ampia e variegata di broker, come ad esempio iBroker, ognuno con le proprie caratteristiche e peculiarità. Ma ovviamente è fondamentale avere gli strumenti adatti e le giuste conoscenze per poter valutare a fondo ogni proposta e stabilire quale sia quella la più adatta alle nostre esigenze e ai nostri obiettivi di investimento. Il parametro più importante, per chiunque, è senza dubbio quello riguardante il livello di affidabilità e di sicurezza del broker a cui ci rivolgeremo, ma sono tantissimi gli elementi da prendere in considerazione per poter fare la scelta più ragionevole.

La piattaforma iBroker

In un contesto così ampio e variegato, iBroker è in grado di distinguersi in modo rilevate come broker online grazie ad una notevole serie di caratteristiche che lo rendono un’eccellenza nel suo settore: partiamo dalla piattaforma, estremamente semplice ed intuitiva, con una interfaccia adatta anche agli utenti meno esperti. Inoltre, l’elevato di sicurezza offerto garantisce agli utenti di potersi muovere in completa libertà e senza alcun rischio su tutti i mercati e per un enorme numero di prodotti. Altro elemento da sottolineare, è l’attenzione posta ai clienti nell’ambito delle commissioni: iBroker, a differenza della maggior parte dei suoi competitor, fonda il proprio guadagno esclusivamente sulle commissioni e, quindi, non lucra in alcun modo sulle eventuali perdite dei clienti, mostrando così un grande livello di etica e professionalità.

Il grande vantaggio del poter imparare con dei conti demo

Fra le tante, una delle caratteristiche più importanti della piattaforma iBroker è quella di offrire la possibilità di aprire un conto demo gratuito: questa opportunità consente agli utenti alle prime armi di imparare senza correre rischi: sarà sufficiente registrarsi sul sito e creare un proprio account con un conto demo, attraverso il quale effettuare tutte le operazioni che sono consentite in un conto reale alle effettive condizioni di mercato, ma senza alcun investimento, e quindi esercitandosi e aumentando il proprio livello di competenza senza rischiare il proprio capitale.

In collaborazione con iBroker

Formazione, Istituto Modartech riparte con Open Day dal vivo e virtuali

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L’Istituto Modartech è pronto alla ripartenza di settembre, con due giornate di orientamento live e virtuali, workshop tematici, open day e incontri con docenti e tutor, per incontrare gli aspiranti creativi del domani.

Già in calendario il primo Open Day del nuovo anno, in programma in doppia formula: martedì 7 settembre dal vivo nella sede di Pontedera, negli spazi post-industriali delle ex officine Piaggio, mercoledì 8 settembre online per permettere ai giovani di tutta Italia e oltre di partecipare da remoto.

Open day Modartech: martedì 7 settembre masterclass e workshop

La prima giornata si apre alle ore 10 con la presentazione dell’Istituto e dell’offerta formativa. I giovani interessati potranno visitare poi aule e laboratori della scuola e prendere parte a due masterclass con focus sulle tematiche dei due corsi triennali equiparati alla laurea breve, Fashion Design e Communication Design. La masterclass in Fashion Trend consentirà di fare un viaggio alla scoperta delle tendenze emerse nelle fiere di settore e intercettate sulle passerelle internazionali, per conoscere gli elementi chiave che ispireranno le nuove collezioni. Il workshop Love Brand, invece, punterà i riflettori sulle tendenze grafiche, visive e sentimentali, che consentono di creare una connessione emozionale tra i marchi e il pubblico. Ci sarà inoltre la possibilità di fissare un colloquio di orientamento individuale, per valutare propensioni e skills.

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Mercoledì 8 settembre, dalle 15 si replica sul web

Il giorno successivo, mercoledì 8 settembre, si replica sul web: a partire dalle ore 15 avrà luogo la presentazione dell’Istituto e dei dipartimenti Moda e Comunicazione, con focus sull’offerta formativa, in particolar modo sui corsi triennali che danno diritto al diploma di laurea breve.

I corsi: Fashion Design

Giocando sul mix tra ricerca e sperimentazione, lezioni tecniche e approccio laboratoriale, il corso in Fashion Design propone una formazione culturale artistica e specialistica all’avanguardia del moderno fashion designer. Nel corso dei tre anni gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi con tutti gli aspetti della professione, dalla ricerca delle tendenze allo sviluppo di vere e proprie collezioni moda di abbigliamento, calzature e accessori, acquisendo conoscenze, competenze e tecniche richieste dal mondo del lavoro.

Grazie a un network di oltre 700 aziende, gli studenti hanno l’opportunità di svolgere stage professionalizzanti e di tradurre la propria creatività in prodotti reali. In Italia e all’estero nell’ambito del programma Erasmus+ . La particolarità di questo corso è la possibilità di personalizzare il percorso di studi in base alle proprie attitudini. Tre le aree di potenziamento: Fashion Graphic Design, Fashion Technology, Accessories Design.

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Communication Design

Altamente specialistico anche il corso in Communication Design: dai meccanismi comunicativi, ai più innovativi strumenti di grafica, web design e marketing, un percorso completo per la formazione di professionisti creativi dotati di competenze strategiche e tecniche, ma anche di una spiccata sensibilità estetica.

Essere designer della comunicazione nel mondo contemporaneo significa essere capaci di definire strategie e approcci innovativi per far crescere le aziende, promuovere prodotti e servizi, reinventare brand e andare a caccia di nuovi bacini di pubblico. Tra le aree di potenziamento specifiche: Graphic Design, Web Design, Fashion Communication.

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Informazione pubblicitaria in collaborazione con Istituto Modartech