Il decreto riaperture bis, valido fino al 31 luglio, ha modificato molte regole del “vecchio” Dpcm di marzo, ma non arrivano grandi novità su quante persone si possono invitare a casa, sulle feste private e sul numero limite di ospiti in zona gialla e bianca per le cene. Vediamo allora cosa si può fare.
In zona bianca e gialla si possono fare feste private e quanti ospiti possono stare in una casa?
In zona gialla e in zona bianca le feste private in casa restano ancora vietate, viene chiarito nelle FAQ del governo, mentre per ristoranti, bar e locali pubblici sono in vigore le norme anti-Covid sul numero limite di ospiti allo stesso tavolo. In zona gialla si può stare in 4 allo stesso tavolo se non si è conviventi (al chiuso o all’aperto). In zona bianca fino al 21 giugno il numero massimo di commensali non conviventi è di 6 persone al chiuso, mentre nei ristoranti all’aperto non ci sono restrizioni.
In tutte le zone i tavoli devono essere distanziati tra loro di almeno un metro, la mascherina è obbligatoria quando non si è seduti o non si sta consumando, sono vietati i buffet fai-da-te, mentre sono consentiti solo quelli serviti o con prodotti monouso. Inoltre in zona gialla dal 15 giugno possono riprendere i ricevimenti di matrimonio, come anche le feste dopo altre cerimonie civili e religiose, con il green pass. Il via libera è anticipato nelle regioni in zona bianca.
Quante persone si possono invitare a casa: il numero massimo in zona bianca e gialla per pranzi e cene
I Dpcm e i decreti legge Covid non stabiliscono direttamente il numero massimo di persone che si possono ospitare a casa, o che possono stare in un’abitazione privata intorno a una tavola per mangiare insieme, ma prevedono delle limitazioni agli spostamenti e delle regole su quanti passeggeri possono viaggiare in macchina, in zona bianca, gialla, arancione e rossa.
Se stiamo per invitare delle persone a casa, in zona gialla bisogna tenere presente che l’ultimo provvedimento rimanda alle regole del precedente decreto riaperture: fino al 15 giugno 2021 è consentito spostarsi verso un’altra abitazione privata all’interno della propria regione solo una volta al giorno, fuori dall’orario del coprifuoco, in un numero massimo 4 persone più eventuali figli minorenni e soggetti non autosufficienti conviventi. Riguardo al coprifuoco va detto che anche in zona gialla, se si torna a casa dopo le 24, a seguito di una cena da amici, si rischia la multa: non è considerato tra gli spostamenti per motivi di necessità. In zona gialla il coprifuoco verrà abolito il prossimo 21 giugno.
In zona bianca non è previsto né il coprifuoco, né limiti al numero di persone che si possono spostare (e quindi invitare) in un’altra abitazione privata, ma rimane il divieto di organizzare feste private anche nei luoghi privati. Dunque si può fare una cena con gli amici a casa, ma non mettere su un party più strutturato.
Cambiano le regole su quante persone possono andare al ristorante per mangiare insieme e sedere a uno stesso tavolo, ma solo in zona bianca, non in gialla. Regioni e governo hanno trovato un accordo ed è arrivata l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza. Dunque in zona gialla resta il numero limite di commensali non conviventi fissato dal vecchio Dpcm, mentre dal 1° giugno tutti i servizi di ristorazione e i bar possono essere attivi anche al chiuso, per pranzo e cena, e non solo negli spazi all’aperto. Chiariamo quindi in quanti si può andare al ristorante adesso, in zona gialla e bianca: c’è sempre il limite di 4 persone a tavola oppure i commensali possono essere anche di più, ad esempio 6?
In quanti si può andare al ristorante in zona gialla: resta il limite del vecchio Dpcm, 4 persone
Il numero massimo di clienti che possono andare al ristorante e sedere intorno a uno stesso tavolo in zona gialla resta fissato in4 persone non conviventi, secondo quanto previsto dai “vecchio” Dpcm. Da giugno quindi non cambiano le regole per questa fascia di rischio, se non per l’apertura dei ristoranti al chiuso, consentita a pranzo e a cena nei limiti dell’orario del coprifuoco (le 23 fino a 6 giugno, le 24 dal 7 giugno, nessun limite orario dal 21 giugno). Restano in vigore i protocolli su distanza, mascherine e contingentamento degli ingressi.
4 persone, di più solo se si è conviventi: ecco in quanti si può andare al ristorante per pranzare o cenare insieme da giugno, in zona gialla, al chiuso o all’aperto. Dal 15 giugno 2021 possono ripartire i banchetti e i ricevimenti dei matrimoni (da subito in zona bianca), ma con l’obbligo di green pass per gli invitati.
Quante persone possono sedere allo stesso tavolo in zona bianca: le regole per andare al ristorante
Dopo un acceso confronto tra Regioni e governo cambiano le regole in zona bianca su quante persone possono mangiare a uno stesso tavolo del ristorante: c’è sempre un limite, ma il numero massimo di commensali che possono stare seduti insieme viene aumentato a 6 persone non conviventi, rispetto alla fascia gialla, nei ristoranti e bar al chiuso. All’aperto invece non c’è un numero limite. È quanto prevede l’accordo raggiunto dopo un lungo braccio di ferro: qui il testo dell’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Questa norma è in vigore fino al 21 giugno 2021.
Dunque in zona gialla continuano a essere concessi solo tavoli di 4 persone non conviventi, al chiuso e all’aperto, mentre in zona bianca, fino al 21 giugno, se non si vive sotto uno stesso tetto si potrà sedere al massimo in 6 allo stesso tavolo nei ristoranti al chiuso, senza limitazioni all’aperto.
Le regole Covid per bar e ristoranti in zona bianca e gialla dal 1° giugno: si può mangiare dentro
Le altre regole per ristoranti e barsono le stesse in zona gialla e bianca, ad eccezione della chiusura entro l’ora coprifuoco, che in zona bianca viene abolito da subito. Come detto in zona gialla dal 1° giugno 2021 sono aperti anche i locali al chiuso e si può prendere il caffè al banco del bar e mangiare dentro il ristorante, ecco le altre norme:
tra i clienti dei vari tavoli deve esserci almeno 1 metro di distanza (che al chiuso può arrivare a 2 in caso di maggiore rischio Covid).
La distanza tra i tavoli può essere ridotta solo con barriere fisiche di separazione
al ristorante e al bar la mascherina è obbligatoria ogni volta che non si è seduti al tavolo
i tavoli devono essere sanificati e disinfettati al termine di ogni servizio
Vietati i buffet fai da te, consentiti quelli in cui è il personale di sala a servire
se le condizioni meteo lo consentono, è obbligatorio tenere aperte porte, finestre e vetrate per favorire il ricambio d’aria
L’appuntamento con la festa dei giardini in tutta la Toscana, l’aperitivo a villa Bardini, le piscine aperte e gli spazi estivi alla Manifattura Tabacchi e all’ippodromo delle Mulina: sono tanti gli eventi a Firenze sabato 5 e domenica 6 giugno 2021 per chi si chiede cosa fare durante questo weekend in città. Passiamo in rassegna gli appuntamenti principali.
Gli eventi nei giardini storici di Firenze il 5 e 6 giugno
Sono 6 i parchi di Firenze che sabato 5 e domenica 6 giugno 2021 organizzano eventi in occasione di “Appuntamento in giardino” iniziativa promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia per riscoprire la ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica di questi scrigni verdi. Si va da quelli più conosciuti, alle location private che spalancano le porte per l’occasione. A Boboli sabato 5 giugno visite guidate gratuite, comprese nel biglietto di ingresso, dedicate agli scrittori che sono passati dallo storico giardino; tour anche al giardino Bardini, sabato 5 alle 10.30 e alle 15.30, dove un architetto paesaggista svelerà i segreti di questo luogo magico.
Al Giardino dell’Iris di Firenze lo spettacolo per bambini “La Rana e il suo cocco”, con attori e marionette, sabato 5 alle 11 e alle 17 (10 euro, prenotazione obbligatoria via mail [email protected]). Nei dintorni di Firenze la Fondazione Michelucci apre il giardino di Villa Il Roseto a Fiesole con passeggiate guidate il 5 giugno alle 10 e alle 11 (prenotazione obbligatoria [email protected]), mentre nello spazio verde della Villa Medicea di Cerreto Guidi la visita, domenica 6 giugno alle 15.30, sarà accompagnata dal concerto dell’Accademia degli Archi di San Miniato Basso (prenotazione obbligatoria 0571 55671 – [email protected] ). Sul sito dell’APGI la mappa con tutti gli eventi.
Estate alla Manifattura Tabacchi di Firenze e all’ippodromo delle Mulina per Figò
Quello del 5 e 6 giugno è il primo weekend di eventi per due spazi estivi di Firenze che si trovano nella zona del parco delle Cascine. La Manifattura Tabacchi apre lo spazio verde del Giardino della Ciminiera e della Piazza dell’Orologio, con iniziative e cibo, tra street food fiorentino, bento giapponesi e cocktail green accompagnati ogni sera da dj set (sabato Energia Tropical Animals di Ricardo Baez). In arrivo nelle prossime settimane cinema e mostre-laboratorio.
Dopo anni di abbandono torna a vivere l’ippodromo delle Mulina, in fondo al parco delle Cascine con lo spazio estivo Figò (si legge all’inglese “Fi – go”), che per il fine settimana del 5 e 6 giugno propone ogni giorno una sorpresa diversa: 12 food stand, musica e spettacoli sul palcoscenico da 80 metri quadri, urban beach, campi da beach volley e calcetto e un’area per bambini. Ingresso gratuito tutti i giorni dalle 11.00 in poi. Aggiornamenti sulla pagina Facebook.
Aperitivo a Villa Bardini, primo weekend
La novità dell’estate 2021 a Firenze è l’apertura by night del giardino di Villa Bardini, dalle ore 19 alle 23, per l’aperitivo sulla terrazza delle rose dal giovedì alla domenica. Sul menù vini locali, creation cocktails e piatti in stile tapas con ingredienti freschi, locali e di alta qualità, cucinati dal Chiosco ai Renai che da Castelfiorentino, dove questa esperienza è nata, trasloca temporaneamente con la sua Ape-food truck in uno dei giardini più belli della Toscana. La prenotazione è obbligatoria e per un massimo di 50 persone a sera: WhatsApp 3518448989 o sul il canale Instagram @Renai_in_movimento.
Mercatino vintage al Molo di Firenze
Ripartono gli eventi al Molo Firenze, lo spazio estivo sul lungarno Colombo: domenica 6 giugno arriva il mercatino firmato da Pimp my vintage con capi unici, borse, remake, gioielli, nuovi brand, locandine, vinili e tante sorprese. Inoltre sono in programma laboratori gratuiti per bambini a cura di Rainbowlab (sabato 5 e domenica 6 giugno alle 18) e il Re’n’Chill djset con Enrico Paoli (sabato 5 all’orad dell’aperitivo). Qui gli altri locali estivi all’aperto di Firenze.
Molo, uno degli spazi estivi di Firenze, aperto anche questo weekend
Cosa fare a Firenze nel weekend del 5 e 6 giugno 2021: al Poggetto apre la piscina della Flog
Si allunga l’elenco delle piscine di Firenze aperte per la nuova stagione. Sabato 5 giugno 2021 torna attiva la piscina del Poggetto, accanto alla Flog. La vasca con bordo a sfioro è accessibile in orario 10-19, tutti i giorni, e c’è pure un bar a disposizione degli utenti. Non è necessaria la prenotazione per la balneazione libera. Dalla settimana scorsa ha riaperto la piscina delle Pavoniere nel parco delle Cascine (sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.30), attiva anche Bellariva, ma in questo caso è consigliabile contattare direttamente la segreteria per eventuali chiusure legate a gare e competizioni (tel. 055 6620007).
Mostre a Firenze, cosa vedere: Palazzo Strozzi, van Gogh e la ceramica artistica nel Giardino Corsini
Ecco cosa fare questo weekend a Firenze, tra il 5 e il 6 giugno, se vi piace l’arte. A Palazzo Strozzi è aperta la mostra “American Art 1961 – 2001” con 80 opere provenienti dal prestigioso Walker Art Center di Minneapolis. Un’occasione per “camminare” lungo 40 anni di storia USA, vista dagli occhi di 53 artisti. Gli orari di sabato e domenica vanno dalle 10 alle 21. Domenica è in programma anche una visita guidata gratuita, compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione. Più informazioni nel nostro articolo sulla nuova mostra di Palazzo Strozzi.
Nella cattedrale dell’immagine di Santo Stefano al Ponte si può vedere la mostra “Van Gogh e i maledetti”, un’esposizione multimediale con proiezioni, mapping e ricostruzioni 3D per immergersi nelle atmosfere create dal pittore olandese. È aperta venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle 11 alle 18. Nel giardino di Villa Corsini chiude domenica 6 giugno, “Grand Tour” la mostra itinerante dedicata alla tradizione e alla contemporaneità delle ceramica italiana, a ingresso gratuito (sabato e domenica dalle 10 alle 19). Per quanto riguarda gli eventi d’arte in Toscana, segnaliamo la bella mostra “De Chirico e la Metafisica” aperta anche questo weekend nel Palazzo Bludi Pisa. Gli orari per sabato e domenica vanno dalle 10 alle 20.
Mercatino di libri e vinili rari al Museo Marino Marini di Firenze
Dal 6 giugno, il Museo Marino Marini di Firenze torna ad ospitare ogni prima domenica del mese gli eventi di Bammm! Books(&)Arts, mostra mercato di libri d’arte e d’artista e vinili rari e d’epoca. L’appuntamento è dalle ore 11 alle 18 e l’ingresso è gratis. Tra le sculture di Marini, esposte dentro l’ex chiesa di San Pancrazio, librerie da tutta Italia portano un’ampia scelta di volumi introvabili, libri oggetto, rarità di design, libri autografati dai grandi artisti e dischi in vinile con copertine rare e d’autore. Riprendono anche i laboratori didattici per famiglie e bambini (costo 6 euro per partecipante), calendario sul sito ufficiale.
Cosa fare a Firenze: domenica 6 giugno continuano gli eventi “Per grandi e Puccini”
Nuova data della rassegna per bambini del Teatro Puccini di Firenze, che domenica 6 giugno alle ore 18.00 propone “Stenterello nell’isola dei pirati”, uno spettacolo dei Pupi di Stac. Durata 55 minuti, età consigliata dai 5 ai 10 anni. I biglietti costano 8 euro più diritti di prevendita.
Eventi nei dintorni di Firenze, il 5 e 6 giugno: mostra dei fiori e fattorie aperte
Se non vi è bastata la mostra dei fiori di Firenze, che ha chiuso i battenti mercoledì scorso al giardino dell’Orticoltura, potete fare un salto in Mugello: a Borgo San Lorenzo fino a domenica 6 giugno 2021 si svolge Fiorinfiera, mostra mercato di piante e fiori ospitata in piazza Dante, con ingresso gratuito. Presenti oltre 40 espositori, in programma anche un mercatino di artigianato e alimentare, mentre in piazza Gramsci spazio alle aziende agricole del territorio. Orario 10.00 – 20.00.
Per gli eventi nei dintorni di Firenze, segnaliamo l’apertura di alcune fattorie tra sabato e domenica 6 giugno 2021. Bucolica, il circolo culturale agricolo di Lastra a Signa (via Castracane 110), rinnova l’appuntamento del weekend con “Open farm” dalle 16.00 alle 22.00 che prevede merende, aperitivi e cene in fattoria, vendita diretta di prodotti a km 0, visita in apiario (il sabato pomeriggio), laboratori per bambini (domenica pomeriggio) e yoga nell’uliveta (domenica pomeriggio). Costi e informazioni sulla pagina Facebook di Bucolica. A Scandicci il progetto Circular Farm organizza venerdì e sabato sera l’appuntamento “aperi-farm”: visite guidate alla fattoria urbana di via di Triozzi dalle 17 alle 19, aperitivo a zero rifiuti dalle 19. Prenotazione obbligatoria (351 529 0725 [email protected]), evento a pagamento, informazioni su Facebook.
Dal 7 giugno 2021 cambia l’orario del coprifuoco in zona gialla, mentre per le regioni che passano in zona bianca le limitazioni si riducono al minimo e si modificano anche i limiti su quante persone possono sedere a uno stesso tavolo del ristorante. C’è una nuova data da segnare sul calendario della ripartenza. L‘ultimo decreto del governo Draghi infatti ha definito un’allenamento graduale delle regole anti-Covid. In zona gialla però da lunedì non ci sono nuove riaperture: vediamo cosa cambia dal 7 giugno e cosa si può fare.
Cosa cambia per il coprifuoco dal 7 giugno 2021: l’orario di inizio è alle 24
“Ma quando tolgono il coprifuoco?“ si sente chiedere sempre più spesso. Per le regioni in zona gialla le regole sono quelle fissate dall’ultimo decreto riaperture: fino a domenica 6 giugno il coprifuoco è fissato dalle 23 alle 5 del mattino, dal 7 giugno inizia a mezzanotte e finisce sempre alle 5. Dunque da lunedì ristoranti e bar in zona gialla possono stare aperti fino alle 24, orario entro cui le persone devono fare rientro alla propria abitazione.
Nelle regioni che dal 7 giugno passano in zona bianca (secondo le ultime notizie Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo si uniranno a Friuli, Molise e Sardegna) il coprifuoco viene tolto da subito e non ci sono più limitazioni agli spostamenti notturni. Per la zona gialla, dove la Toscana rimarrà almeno fino all’inizio dell’estate, l’abolizione del coprifuoco è prevista dal 21 giugno.
Cosa riapre in zona gialla e cosa si può fare
Dal 7 giugno non cambia nulla in zona gialla per le riaperture, solo dopo il 15 giugno è previsto l’ok per feste di matrimonio, fiere parchi di divertimento, tematici, acquatici e d’avventura. Quindi, riassumendo, dal 7 giugno in zona gialla possono stare aperti i ristoranti e i bar, all’aperto e al chiuso, ma sempre con il limite di 4 persone non conviventi a uno stesso tavolo, sia all’esterno che all’interno. L’orario di chiusura imposto per il coprifuoco, come detto, viene spostato alle 24 da lunedì. Possono rimanere attive le piscine all’aperto e le palestre (anche al chiuso). I negozi dei centri commerciali e degli outlet possono restare aperti il weekend.
Cosa cambia per le regioni che passano in zona bianca dal 7 giugno 2021
Cambia molto per quelle regioni che da lunedì 7 giugno passano dalla zona gialla a quella bianca. Riapre tutto, ad eccezione delle piste da ballo delle discoteche dove non si può danzare, ma solo mangiare o consumare bevande. Via libera in anticipo quindi a banchetti di matrimonio, fiere, parchi di divertimento, terme, piscine al chiuso, sale scommesse e circoli culturali. Come detto in zona bianca non c’è il coprifuoco, ma rimane un limite su quante persone possono mangiare a uno stesso tavolo: al massimo 6, nei ristoranti e nei bar al chiuso, se non si è conviventi. Non ci sono limiti per le tavolate all’aperto. Secondo il decreto riaperture bis, si possono fare liberamente spostamenti tra regioni gialle e bianche. Dettagli nelle FAQ del governo, di cui si attende l’aggiornamento.
Il supermercato devastato, una grossa porzione di copertura crollata, una ventina di negozi che non sanno quando potranno riaprire, forse dopo settimane o mesi di lavori. All’indomani dell’incendio sul tetto del centro commerciale Coop di Ponte a Greve, al confine tra Firenze e Scandicci, il bilancio dei danni è pesante, ma per fortuna non ci sono stati feriti. Poco dopo le 14 di ieri (3 giugno) 300 persone, tra clienti e lavoratori, sono state fatte evacuare. Un’alta colonna di fumo nero si è levata dall’edificio ed è rimasta visibile per ore da molte zone della città. Le operazioni dei vigili del fuoco, intervenuti sul posto, sono proseguite anche in nottata: il Comune di Firenze ha invitato i residenti nelle abitazioni vicine a tenere chiuse le finestre, per evitare di inalare fumi potenzialmente tossici.
Adesso la situazione è sotto controllo. Dall’edificio si levano nubi bianche. “Le operazioni di spegnimento sono sostanzialmente terminate. Il fumo bianco che vedete è vapore acqueo, così mi ha riferito il capoturno dei vigili del fuoco”, spiega il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni, che questa mattina ha fatto un sopralluogo. Nella zona molti residenti continuano a segnalare un forte odore acre. I vigili del fuoco restano sul posto, rimangono solo alcuni focolai.
I danni del centro commerciale Coop di Ponte a Greve: quando riaprirà?
Sono in corso le verifiche dei danni da parte di Unicoop Firenze e le indagini della Procura che ipotizza il reato di incendio colposo. La parte della struttura interessata dalle fiamme è stata posta sotto sequestro. È ancora troppo presto per capire quando il centro commerciale Coop di Ponte a Greve potrà riaprire, serviranno settimane – se non mesi – di lavori per la messa in sicurezza. Secondo i primi accertamenti, le fiamme si sono sviluppate sul tetto, sopra il negozio di Mediaworld dove erano in corso lavori di coibentazione. Il rogo, anche a causa del vento, si è poi esteso alla copertura del magazzino Coop, a quella degli spogliatoi dei dipendenti e al tetto del supermercato, danneggiando anche gli interni.
Nei video girati dai vigili del fuoco si vedono immagini apocalittiche, fiamme tra gli scaffali, scoppi, fumo denso. La parte “frontale” del centro commerciale, che ospita piccoli negozi, farmacia e Poste, si è salvata, ma l’edificio è chiuso al pubblico. La struttura è un punto di riferimento della zona a cavallo tra Scandicci e Firenze, si trova vicino a un quartiere densamente abitato.
La navetta da Ponte a Greve alla Coop di Lastra a Signa
Unicoop Firenze in una nota ha ringraziato i propri dipendenti “per la prontezza e la professionalità con cui sono state svolte le operazioni di evacuazione durante l’emergenza” e anche i vigili del fuoco. Per ridurre i disagi ai soci e clienti, la cooperativa ha annunciato che l’orario di apertura dei supermercati più vicini al centro commerciale di Ponte a Greve sarà esteso: i Coop.fi di Scandicci via Aleardi e dell’Isolotto (viale Talenti) resteranno aperti la domenica, a partire dal 6 giugno, dalle 8 alle 13. Nelle prossime ore sarà attivato un servizio navetta gratuito tra il parcheggio di Ponte a Greve e il centro commerciale di Lastra a Signa.
Per la prima volta in questa estate 2021Villa Bardini apre “by night”: a Firenze, nello splendido giardino della Villa in Costa San Giorgio, 2 si potrà gustare l‘aperitivo, dalle 19 in poi.
L’apertura della Terrazza delle Rose
Per tutta la stagione estiva, da stasera (venerdì 4 giugno) fino al 26 settembre 2021 nel giardino di Villa Bardini sarà servito l’aperitivo del Chiosco ai Renai. Si tratta di un’esperienza nata a Castelfiorentino: i tre giovani soci del Chiosco, due toscani (i fratelli Melina e Nico Pente) e uno spagnolo (Carlos Aguiar) nel 2020 hanno cominciato a proporre aperitivi ed eventi in luoghi storici, ville e castelli, e quest’anno traporteranno l’atmosfera del locale in Valdelsa nella Terrazza delle rose, davanti a Villa Bardini, con la loro Ape Piaggio trasformata in food truck. Un’idea nata grazie anche alla collaborazione con lo chef stellato Filippo Saporito, il patron del ristorante di Villa Bardini ‘La Leggenda di Frati’.
Aperitivo a Villa Bardini (Firenze) i giorni, gli orari e come prenotarsi
Chi sceglierà di godersi consumare l’aperitivo del Chiosco ai Renai nel giardino di Villa Bardini godendosi il panorama di Firenze dall’alto, potrà gustare vini locali, creation cocktails e piatti in stile tapas, con ingredienti freschi, toscani e di alta qualità. L‘APEritivo Bardini’, solo su prenotazione (+39 3518448989 WhatsApp o tramite il canale Instagram @Renai_in_movimento), è servito dalle 19 alle 23, per un massimo di 50 persone, dal giovedì alla domenica (salvo chiusure per eventi).
“Abbiamo sempre voluto offrire questo spazio in primo luogo ai fiorentini – spiegano Luigi Salvadori, Presidente di Fondazione CR Firenze, e Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron – con proposte diversificate e di alta qualità che siano al tempo stesso rispettose del luogo. Questo ‘aperitivo con vista’ è una nuova proposta che riteniamo assai adatta al luogo e che vuol essere anche un segno di fiducia verso tre giovani che hanno scommesso su se stessi avviando un’attività imprenditoriale che sta avendo successo”.
Riparte l’Estate fiorentina 2021, presentata al Teatro della Pergola dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, alla presenza anche del sindaco Dario Nardella. Quattro mesi invece che sei ma pieni di eventi, festival, rassegne in tutta la città. Tra le novità un salotto letterario in piazza del Carmine e ben 15 festival che hanno ‘resistito’ a Covid e avversità. I progetti selezionati dal bando pubblico sono stati 146: in totale l’investimento economico sfiora il milione di euro inclusi i festival. L’organizzazione della kermesse è stata affidata a Mus.e.
Piazza del Carmine, tra le novità di quest’anno
Tra le novità in programma c’è appunto piazza del Carmine: pedonalizzata e rivalorizzata, per la prima volta ospiterà ‘Oltrarno libro aperto‘ dal 22 giugno all’8 agosto, un salotto letterario in un luogo inedito con tra gli altri Fabio Genovesi, Ernesto Ferrero, Walter Veltroni, Marco Vichi, Gennaro Della Volpe.
I festival dell’Estate Fiorentina 2021
Sono confermati e finanziati anche i 15 festival già selezionati lo scorso anno: il festival letterario La città dei lettori (dal 26 al 29 agosto a Villa Bardini); la rassegna dei Sagrati in musica sotto le stelle (vari luoghi, da giugno a settembre); il festival Musart in piazza Santissima Annunziata (17-27 luglio); la rassegna di danza Future Perfect (26 giugno-29 luglio a Santa Maria Novella); Apriti cinema al piazzale degli Uffizi (28 giugno-8 agosto); le giocolerie del Cirk Fantastik alle Cascine (6-21 settembre); Genius Loci in Santa Croce (21-25 settembre); il festival di musica elettronica Lattexplus (1-20 settembre); il festival degli ottoni Italian Brass Week (agosto, vari luoghi); Secret Florence alla scoperta dei luoghi insoliti (10-23 giugno); la musica popolare urbana del Florence Folks Festival (luglio al Varlungo); gli eventi sulle terrazze di Firenze dall’alto (varie date in luoghi come il Forte di Belvedere, Giardino delle rose, Arcetri e altri); le atmosfere internazionali del Festival au desert (30 giugno-2 luglio alle Cascine e chiostro di Santa Maria Novella); la rassegna multidisciplinare Copula mundi (2-5 settembre al Parco del Mensola); e il Florence Jazz Festival (9-12 settembre, vari luoghi).
I progetti dell’Estate Fiorentina 2021
Tra i progetti accolti ci sono vari eventi: dal teatro alla danza, dalle arti performative ai concerti all’aperto, fino ai reading di poesia in biblioteca. Tra questi uno spettacolo di teatro canzone dedicato a Giorgio Gaber in piazza Ognissanti, il cinema nel chiostro del museo Novecento, il festival multimediale di Firenze Suona Estate, i festival Cantieri Culturali di Virgilio Sieni, la musica sotto le stelle dell’Orchestra da camera fiorentina.
Nuovi semafori intelligenti per il rilevamento delle infrazioni di Firenze. È quanto prevede il progetto che ha avuto il via libera dalla giunta di Palazzo Vecchio, nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Titta Meucci: il nuovo sistema sarà in grado di rilevare tutte le infrazioni indipendentemente dalla direzione e velocità del veicolo, considerando anche le svolte, i cambi di corsia, il viaggiare a cavallo di due corsie.
Semafori intelligenti a Firenze: dove sono?
Le postazioni saranno installate in via Piagentina, via Doni, viale Matteotti, viale Guidoni e via Dalla Chiesa: il progetto prevede un investimento totale di 120mila euro.
Il nuovo sistema, è stato spiegato da Palazzo Vecchio, non utilizzerà spire o sonde: le telecamere saranno di tipo ‘Full Hd’ ad alta qualità video e garantiranno riprese ottimali anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Sicurezza stradale una priorità del Comune di Firenze
Come sottolineato dall’assessore Meucci una delle priorità del Comune è il tema della sicurezza stradale, dove sono state portate avanti anche diverse campagne di sensibilizzazione. Sempre in quest’ottica, ha precisato Meucci, “ho presentato un progetto per mettere in campo un nuovo sistema tecnologicamente avanzato di rilevamento delle infrazioni semaforiche che potrà contribuire a migliorare la sicurezza delle nostre strade”.
Vivere l’Arno in modo insolito con lo “Stand up puddle”. È il progetto “Sup4All” promosso da Toscana Sup con il contributo dell’assessorato al turismo del Comune di Firenze nell’ambito del bando lanciato alla fine dello scorso anno per raccogliere proposte volte a incentivare un turismo outdoor, attento agli aspetti ambientali e di accessibilità.
Gli itinerari di Sup4All
Sono quattro gli itinerari previsti da “Sup4All” con una lunghezza che varia dai 2 agli 8 chilometri sul fiume, a partire dal suo tratto più naturale con i mulini, le gualchiere, i poderi, gli orti e le ville, per poi proseguire attraversando il centro storico nel tratto di fiume più urbanizzato e immergersi nella natura lungo il parco delle Cascine. I quattro percorsi toccano vari ambiti: hanno un interesse naturalistico ma anche storico, artistico, sportivo, sociale e culturale. I percorsi fluviali sono studiati per migliorare l’esperienza turistica e la fruizione della città con un’attenzione speciale ai soggetti più fragili. Le attività, è stato spiegato dal Comune, andranno avanti fino a ottobre.
foto: Toscanasup.org
Sup4All sull’Arno: verso l’inclusione sociale
A testare il percorso è stato l’assessore a turismo e ambiente Cecilia Del Re che ha ricordato come l’Arno sia già vivibile e accessibile e che tale opportunità permette a cittadini e turisti di andare alla scoperta di Firenze da una diversa angolazione, “puntando su inclusione sociale, educazione e rispetto dell’ambiente con l’accessibilità che diventa il fulcro di un nuovo turismo”.
Giuseppe Verdi torna protagonista al festival del Maggio Musicale Fiorentino con La forza del destino, titolo che dal 4 al 19 giugno verrà rappresentato a Firenze con il maestro Zubin Mehta sul podio.
La forza del destino, melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi, rimaneggiato dalla sua versione iniziale di san Pietroburgo fino alla stesura finale per del 1869, opera con una trama difficile e densa di pagine straordinariamente sublimi è il secondo titolo operistico dell’83esima edizione del Festival del Maggio Musicale dopo l’Adriana Lecouvreur inaugurale e subito prima di Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi e dell’ultima opera, in luglio, Siberia di Umberto Giordano. La “Forza” è stata più volte affrontata dal mastro Zubin Mehta, la prima nel 1992, poi nel 2007, nel 2010 e in tour a Tokyo nel 2011, che torna questa volta a dirigerla in un allestimento con la regia di Carlus Padrissa, della compagnia La Fura dels baus. Con La Fura, il maestro aveva realizzato al Maggio una ormai storica, e di enorme successo, Tetralogia wagneriana a partire 2007.
Sul podio, a dirigere le arie di Verdi, il maestro Zubin Mehta, direttore onorario a vita del Teatro del Maggio, alla regia Carlus Pedrissa e sul palcoscenico un grande cast. “Sono molto felice di avere Mehta e Padrissa e un grandissimo cast – ha detto il sovrintendente Alexander Pereira – in questo progetto sul quale circola sempre un po’ di scaramanzia. Sto vedendo in questi giorni nascere uno spettacolo molto interessante e avventuroso che racconta una storia drammatica. Zubin Mehta ama molto quest’opera e sarà un grande regalo che farà a Firenze e a tutti noi”
L’opera innominabile – così viene chiamata in codice l’opera verdiana, per ragioni scaramantiche – vede Padrissa tornare a curare una regia per il teatro fiorentino. “Quest’opera ha una struttura molto complessa per la compresenza di tematiche spesso contrastanti – spiega il regista -. l’amore e la morte; la vendetta e il perdono, derivante dal sentimento religioso; il dramma e la commedia, ma su tutto un destino inesorabile che schiaccia tutti i personaggi dell’opera. I due amanti Leonora e Alvaro, sono due esseri intrappolati dalla forza del destino, due stelle che, quando si scontrano, formano un buco nero e perdono la loro luce”.
E il destino è come un buco nero nel quale precipitiamo. Le due stelle appunto sono Leonora e Alvaro; il loro incontro genererà un buco nero (che si vedrà all’inizio dell’opera) e da questo buco nero verranno generate delle onde gravitazionali, come un sasso gettato nell’acqua, che influenzeranno tutta l’opera innescando dei legami tra il presente, il passato e il futuro fino al suo finale che appare come una fatalità. “Questa è una produzione italiana e catalana – continua Padrissa – e lavorare al Maggio è sempre un piacere e soprattutto con Zubin Mehta che noi alla Fura consideriamo un nostro padrino e essere a Firenze è straordinario, per me è una città davvero magica”.