Sono in arrivo fondi dal decreto sostegni bis per chi organizza centri per bambini, ma intanto è possibile ancora richiedere all’Inps il bonus campi estivi 2021: ecco a chi spetta, perché i requisiti sono cambiati e non tutti i lavoratori dipendenti possono ottenere il voucher. Il primo decreto sostegni ha infatti stretto le maglie. Le risorse stanziate per il bonus baby sitter 2021 possono essere impiegate dalle famiglie con figli minori di 14 anni anche per il pagamento dei campi estivi.
Bonus centri e campi estivi, a chi spetta il voucher Inps 2021: i requisiti
Come viene spiegato sul sito dell’Inps, il bonus baby sitting 2021, che si può usare anche per pagare i campi estivi dei bambini, viene erogato sul Libretto famiglia fino a un massimo di 100 euro a settimana. Viene riconosciuto ai genitori di bambini minori di 14 anni, che non sono andati a scuola a causa della quarantena o dell’isolamento per il coronavirus, senza che mamma e papà abbiano richiesto lo smart working o il congedo parentale Covid.
Come detto, i requisiti di chi può fare domanda sono molto più stringenti rispetto al passato, ecco a chi spetta il bonus campi estivi – baby sitter 2021:
Lavoratori iscritti solo alla Gestione Separata Inps
Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps
Lavoratori autonomi iscritti alle casse pensionistiche private professionali non gestite dall’Inps
Lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico
Medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico e di radiologia medica, operatori sociosanitari, che lavorano nella sanità pubblica o privata accreditata
Entro quando fare richiesta del voucher centri estivi ed entro quando utilizzarlo
È possibile fare domanda del bonus campi estivi entro il 30 giugno 2021 tramite il sito dell’Inps oppure rivolgendosi ai centri di assistenza fiscale e ai patronati. Il voucher deve essere utilizzato entro il 30 giugno 2021 per pagare prestazioni lavorative regolari di baby sitter o in alternativa per l’iscrizione (comprovata) ai centri estivi. Per la comunicazione all’Inps invece c’è tempo fino al 30 settembre 2021. Più informazioni sul sito dell’Inps, dove si trova anche il link alla circolare del 14 aprile che chiarisce a chi spetta il bonus baby sitter – campi estivi 2021 e le eventuali incompatibilità.
Due domande che si fanno di giorno in giorno più pressanti. Fino a quando la Toscanaresta zona gialla e da quando diventa zona bianca grazie al calo dei contagi: è quanto si chiedono cittadini e categorie economiche in vista del mese di giugno 2021, che vedrà il via della stagione turistica. Già dal 31 maggio, 3 territori italiani potrebbero passare nella “white list Covid”, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, ma per un cambio di colore della nostra regione bisognerà aspettare ancora.
Fino a quando la Toscana resta zona gialla: diventa bianca a metà giugno?
Ci sono due ipotesi sulle tempistiche del passaggio della Toscana dalla zona gialla a quella bianca. Secondo i più ottimisti, la promozione nella fascia di rischio inferiore potrebbe avvenire già da lunedì 14 giugno 2021: “è un’idea plausibile”, ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani parlando con i giornalisti, se nel giro di pochi giorni l’incidenza settimanale dei contagi si abbassasse dai 70 casi attuali a 50 positivi settimanali ogni 100.000 abitanti. La data X per capire da quando la Toscana lascerà la zona gialla per diventare bianca sarà quindi giovedì 27 maggio, giorno in cui si conosceranno meglio i dati del monitoraggio settimanale.
Se non ci fosse questo calo, resterebbe l’opzione più pessimista: Toscana in zona gialla per quasi un mese ancora e una speranza per il 21 giugno, quando la regione potrebbe diventare finalmente bianca. Per il passaggio servono infatti 3 settimane consecutive con un’incidenza settimanale sotto i 50 casi di Covid ogni 100.000 abitanti. Al momento i dati non sono omogenei in tutte le aree, anche se la mappa della Toscana è sempre più bianca (vedi sotto): i territori più virtuosi sono le 4 province della costa, dove i contagi scendono già sotto quota 50. Più alti invece i numeri delle città nell’interno, ha fatto sapere Giani.
L’incidenza di nuovi casi nei comuni toscani al 25 maggio 2021. Fonte: Telegram Eugenio Giani
La differenza tra gialla e bianca
La differenza tra zona bianca e gialla sta nel coprifuoco, che viene abolito subito, ma anche nell’apertura delle attività ancora ferme e nella ripartenza dei banchetti dei matrimoni prima del 15 giugno: ancora però manca la gran parte delle regole, che dovranno essere decise dai governatori. Le 3 regioni che stanno per passare in questa fascia di rischio pensano a direttive comuni e omogenee. Di sicuro, come in zona gialla, anche in fascia bianca resteranno le norme sul distanziamento delle persone e sull’obbligo di indossare la mascherina.
“Le lacrime di un’intera città, il legame da qui all’eternità”. Così Firenze ricordò il capitano Davide Astori, in occasione della prima gara interna dopo la tragedia del marzo 2018, un Fiorentina-Benevento che tutti a Firenze non dimenticheranno. Da oggi però la città potrà ricordare Davide anche guardando il murale, inaugurato oggi, in via Canova: realizzata su una parete di 240 mq, porta la firma di Giulio Rosk ed è stata voluta dalla fondazione Cure2Children onlus insieme al Comune di Firenze e in partnership con Esselunga.
foto: Mauro Sani
Il nuovo murale di via Canova
Il murale ritrae un sorridente Astori con indosso la maglia viola e il messaggio che Davide ha lasciato ovvero “Ogni bambino ha il diritto di giocare la sua partita”. Astori, nel murale, indossa la fascia di capitano ‘Da13’, raffigurante i colori dei quattro quartieri del Calcio storico fiorentino: proprio a questo proposito la Fiorentina, attraverso Giancarlo Antognoni, ha fatto sapere che nonostante il rifiuto della Lega di concedere la deroga per poter indossare ancora quella fascia di capitano, il club viola ricorderà Astori direttamente sulla maglia di gioco.
I presenti all’inaugurazione del murale di Astori
Il progetto è stato reso possibile grazie ad una campagna di crowdfunding: l’obiettivo di 30mila euro è stato superato ma la raccolta resta aperta fino al 31 maggio. Tantissimi i presenti: oltre ai genitori di Astori, il padre Renato e la madre Anna e i fratelli Marco e Bruno, numerosi personaggi del mondo del calcio hanno partecipato, tra cui Manuel Pasqual, Borja Valero e Marco Benassi, tutti molto legati ad Astori. Stessa cosa per Stefano Pioli che con Astori aveva un legame speciale.
Per quanto riguarda i politici erano presenti il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Regione Eugenio Giani, i presidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e di quello comunale Luca Milani.
foto: Mauro Sani
Rosk: “felice e onorato di aver realizzato un’opera così importante per Firenze”
“Quello che la città sta dimostrando – ha affermato Bruno Astori – è qualcosa che va oltre lo sport, il murale nasce dalla volontà del cuore di una grande città. Quando una cosa parte dal cuore tutto diventa qualcosa di davvero speciale, ringrazieremo sempre Firenze”. Rosk si è detto “felice e onorato di aver realizzato un’opera così importante per Firenze e per le persone vicine a Davide”. “I ricordi di Astori – le parole del sindaco Dario Nardella – non sono solo quelli in campo ma anche fuori. Lo vedevo spesso in città, sempre sorridente, un ragazzo straordinario”. “I valori umani che ha testimoniato Astori li sentiamo come parte della nostra identità”, il commento del presidente della Toscana Eugenio Giani.
Si avvicina la data di apertura 2021 dei ristoranti e dei bar al chiuso, da quando sarà possibile mangiare anche ai tavoli presenti all’interno dei locali e consumare il caffè al banco. L’ultimo decreto del governo Draghi ha fissato la data in cui i servizi di ristorazione in zona gialla riapriranno al 100%, ma sempre garantendo il distanziamento tra i clienti. Dal 26 aprile scorso infatti si può consumare solo ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti.
Quando si può mangiare al chiuso nei ristoranti: l’apertura 2021
Martedì 1° giugno 2021, ecco da quando si può mangiare al chiuso nei ristoranti secondo il decreto riaperture bis varato dal governo Draghi. In zona bianca potrebbero tornare attivi da subito, ma al momento nessuna regione italiana si trova in questa fascia di rischio e le prime che potranno godere di un allentamento delle restrizioni vedranno un anticipo dell’apertura di un solo giorno, il 31 maggio.
Dunque cosa cambia? Dal 1° giugno in zona gialla riaprono anche i ristoranti che finora non avevano potuto tirare su il bandone perché sprovvisti di tavoli all’aperto, ma dotati solo di sale al chiuso dove mangiare. Rimane l’obbligo di indossare la mascherina quando non si consumano bevande o cibo, oltre alle norme sul distanziamento. Confermati i limiti su quante persone possono stare al tavolo.
Quando si può prendere il caffè al banco del bar
Bere il caffè al bancone del bar, un rito a cui gli italiani hanno rinunciato mal volentieri per l’emergenza Covid. Se i bar hanno riaperto il 26 aprile, la tazzina al banco è ancora vietata. Quando ci sarà l’apertura dei ristoranti al chiuso, dal 1° giugno, si potrà prendere il caffè al banco dei bar o mangiare dentro a questo tipo tipo di locali.
Restano in vigore le norme sul distanziamento e sulle mascherine: mentre si attende il proprio turno o si paga la mascherina deve essere tirata su, mentre va tenuta sempre la distanza di sicurezza dagli altri. Anche nei bar valgono le regole su quante persone possono entrare in un negozio. Dettagli nelle FAQ pubblicate sul sito del governo.
Ristoranti e bar al chiuso, quando sono aperti: l’orario
Quando una regione è in zona bianca non è più previsto il coprifuoco. Quindi da martedì 1° giugno 2021 bar e ristoranti al chiuso, nei territori nella fascia di rischio Covid minimo, potranno restare aperti fino a tarda notte e si potrà mangiare anche dopo le 23. Discorso diverso in zona gialla, dove fino al 6 giugno i bar e ristoranti chiuderanno alle 23. Dal 7 al 20 giugno chiusura a mezzanotte, mentre dal 21 giugno sarà tolto il coprifuoco in zona gialla.
La campagna di vaccinazione si apre a una larga fetta di toscani. Dopo le fasce di popolazione più anziane, possono prenotare i vaccini gli over 60, 50, i quarantenni e anche le persone fragili con comorbidità, mentre gli over 30 attendono novità: ecco quindi come fare a prenotazione del vaccino anti-Covid in Toscana, chi può farlo sul sito o chiamando il numero verde e cosa serve.
Dove e come prenotare il vaccino anti-Covid in Toscana
Sessantenni, cinquantenni, over 40, persone con patologie di qualsiasi età e successivamente tutti gli altri, dagli over 30 in giù, possono fare la prenotazione sul portale online della Regione Toscana all’indirizzo prenotavaccino.sanita.toscana.it che è accessibile anche dal cellulare, se si è dotati di smartphone. Per queste fasce di età al momento non è previsto un numero verde. La Regione Toscana si è affidata a un proprio sito e non al portale di Poste Italiane, usato per prenotare in altre zone d’Italia.
Per evitare che il sito dei vaccini risulti bloccato in caso di un numero massiccio di prenotazioni, è stato inserito un sistema di fila virtuale, che filtra gli utenti e li mette in attesa, indicando quante persone si hanno davanti e quanto resta da aspettare. Arrivato il proprio turno, si avranno 10 minuti di tempo per selezionare la categoria ed entrare nel portale di prenotazione dei vaccini.
Cosa serve per la prenotazione dei vaccini sul sito della Regione Toscana e come funziona
Codice fiscale, un numero di telefono cellulare su cui ricevere il codice di prenotazione del vaccino via SMS e una mail dove sarà spedito il promemoria: ecco cosa serve per prenotare sul portale online della Regione Toscana. Ovviamente è necessario far parte delle categorie per cui sono state aperte le agende (vedi sotto). Una volta inseriti i propri dati, conclusa la verifica e spuntate le caselle sulla privacy e sulle regole della campagna di vaccinazione, si riceverà un codice OTP sul numero di cellulare indicato, che può essere richiesto di nuovo nel caso si riscontrassero problemi in fase di registrazione.
Selezionando una provincia toscana e il centro vaccini, ad esempio l’hub del Mandela Forum a Firenze, sarà possibile prenotare nelle date e negli orari disponibili. Alla fine della procedura sul portale online della Regione Toscana, sarà possibile salvare in pdf il promemoria, con i link al consenso informato da stampare e portare compilato e quello alla scheda tecnica del vaccino anti-Covid (Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Johnson & Johnson).
Chi può prenotare il vaccino (e come cancellare la prenotazione): il calendario della Regione Toscana
La Regione Toscana sta predisponendo il calendario vaccinale in base alle indicazioni nazionali, ecco in sintesi chi può prenotare il vaccino sul portale online in base all’età e alla condizione di salute, sempre che siano disponibili dosi. Si consiglia comunque di controllare su questa pagina del portale ufficiale regionale le ultime novità della campagna.
over 80 e over 70: prenotazioni dei vaccini anti-Covid aperte sul sito online e al numero verde della Regione Toscana 800117744
Over 60: i nati tra il 1952 e il 1961 possono prenotare il vaccino sul portale online
Over 50: la prenotazione, su un calendario di lungo periodo che arriva fino a luglio, è partita ed entro il 15 maggio sarà aperta a tutti i cinquantenni nati tra il 1962 e il 1971
Over 40: l’apertura alle prenotazioni per i nati tra il 1972 e il 1981 è partita nella settimana del 17 maggio
Over 30 e over 20: al momento non è stata fissata una data per il vaccino in Toscana, ma nelle intenzioni del commissario nazionale per l’emergenza Francesco Figliuolo a giugno la prenotazione sarà aperta a tutti senza distinzioni di età. La Regione intanto pensa a open day
Estremamente vulnerabili e caregiver: è necessario registrarsi sul portale dei vaccini e attendere l’invio dell’SMS per prenotare, quando ci saranno dosi a disposizione
Persone fragili (ma non estremamente vulnerabili): il via alla prenotazione per le comorbidità è scattata da martedì 18 maggio sul sito “Prenota Vaccino”
Per cancellare la prenotazione di un vaccino in Toscana basta accedere al portale online e dalla home page selezionare la voce “Cancella prenotazione”.
Numero verde per la prenotazione dei vaccini (solo per over 70 e over 80)
Per le fasce di età più anziane, gli ottantenni e i settantenni, la Regione Toscana ha messo a disposizione un numero verde per fare la prenotazione dei vaccini: 800117744. È attivo 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì in orario 9.00 – 17.00 e funziona in modo semplice.
Alla chiamata risponde un’operatore che prende le informazioni necessarie. L’utente viene contattato successivamente da un altro addetto che aiuta a prenotare il vaccino anti-Covid in uno dei centri della Toscana. In questo caso il modulo del consenso informato potrà essere ritirato direttamente nell’hub vaccinale e firmato sul posto.
Meteo di oggi (lunedì 24 maggio) all’insegna di piogge e temporali a Firenze e in Toscana: una nuova perturbazione, in arrivo già dalla serata di ieri, ha fatto scattare per la giornata odierna l’allerta gialla da parte della sala operativa della protezione civile regionale.
Oggi (lunedì 24 maggio) codice giallo per piogge e temporali dalle 10 alle 20
Per la giornata di oggi (lunedì 24 maggio) la sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo valido dalle 10 alle 20. Piogge e temporali, con possibilità di grandinate e colpi di vento, saranno più probabili e intensi nelle zone centro-settentrionali della Toscana, sia sulla costa che nell’interno, in particolare in Versilia, Garfagnana, Apuane, Appenino pistoiese e nell’Arcipelago.
A Firenze oggi allerta gialla per possibili forti temporali e rischio idrogeologico/idraulico nel “reticolo minore”
A Firenze scatta l‘allerta gialla oggi (lunedì 24 maggio) per la possibilità di forti temporali con conseguente rischio idrogeologico/idraulico nel cosiddetto “reticolo minore” che comprende i corsi d’acqua secondari: in particolare Ema, Mugnone e Terzolle.
È quanto viene segnalato dal Centro funzionale regionale (Cfr) nel bollettino di valutazione delle criticità per la zona che riguarda sia il Comune di Firenze sia quelli di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.
Consigli sui comportamenti corretti da adottare sono disponibili sul sito della Regione Toscana nella sezione “Allerta meteo”.
Le previsioni meteo per domani (25 maggio)
Secondo il Consorzio Lamma la perturbazione di oggi (lunedì 24 maggio) dovrebbe essere probabilmente l’ultima di un mese di maggio più piovoso del solito. Anche nel mese di aprile le piogge non erano, del resto, mancate.
Per domani (martedì 25 maggio) gli esperti del Lamma prevedono un generale miglioramento delle condizioni meteo. Nella mattinata di domani potranno esserci ancora un po’ di nuvole, mentre schiarite più ampie si verificheranno a partire dal pomeriggio.
Con lunedì 24 maggio 2021 scatta la riapertura delle palestre in zona gialla secondo le regole del protocollo Covid dello scorso 24 aprile, che ha aggiornato le linee guida anti-contagio negli ambienti di lavoro, compresi i luoghi dello sport. Le piscine al chiuso invece riaprono dal 1° luglio. Ecco quindi le norme che si devono rispettare in palestra e nei centri fitness quando queste attività riaprono al pubblico (anche in zona bianca), dalla prenotazione dell’ingresso alla doccia, fino al numero massimo di persone che possono entrare.
App di prenotazione: le linee guida per la riapertura 2021 delle palestre
Come nel vecchio protocollo, anche le linee guida 2021 per le palestre rinnovano l’obbligo di tracciamento delle persone che partecipano alle attività, grazie ad appper la prenotazione dell’accesso oppure a siti internet, in modo da contingentare gli ingressi. Le strutture che hanno una capienza inferiore alle 50 persone non sono obbligate a usare app o portali web, ma possono tenere un registro cartaceo delle presenze. In ogni caso i nomi vanno tenuti per 14 giorni.
Mascherina, distanza, sanificazione: le linee guida per l’apertura delle palestre
Resta l’obbligo di indossare la mascherina, su naso e bocca, quando non si fa attività fisica in tutti gli spazi al chiuso, compresi gli spogliatoi. Secondo le linee guida per la riapertura 2021, i percorsi vanno riorganizzati in modo che sia mantenuta la distanza di sicurezza di 1 metro, che raddoppia a 2 metri in caso di attività fisica (1 metro all’aperto). A disposizione degli utenti vanno messi dispenser di gel igienizzanti, i locali devono essere sanificati con frequenza e gli attrezzi e gli oggetti usati in comune (ad esempio i tappetini) vanno igienizzati dopo ogni uso. Va inoltre favorito il ricambio d’aria negli ambienti interni ed esclusa (quando possibile) la funzione di ricircolo d’aria degli impianti di condizionamento, che devono essere igienizzati frequentemente.
Quante persone possono entrare in palestra secondo il protocollo Covid: le regole sul numero massimo
In base alle linee guida del nuovo protocollo Covid per la riapertura delle palestre dal 24 maggio 2021, viene stabilito anche il numero massimo di persone che possono accedere ai locali quando questi riaprono al pubblico. Le norme mirano a evitare assembramenti e a garantire il mantenimento della distanza di sicurezza. Per calcolare quante persone al massimo possono entrare in palestra, bisogna sapere che ogni persona deve avere a disposizione 12 metri quadrati, compresi i dipendenti e gli allenatori, prendendo in considerazione i metri quadrati al chiuso dell’intera struttura. Per le attività e i corsi di gruppo, ogni persona invece deve avere a disposizione 5 metri quadrati e il calcolo va fatto in base all’ampiezza della sala dove si svolge l’allenamento.
Si può fare la doccia in palestra?
Le palestre riaprono, ma le docce no: dal 24 maggio 2021 le linee guida del protocollo Covid vietano l’utilizzo della doccia nelle palestre e nelle piscine. È quanto si legge nella guida messa a punto dal Dipartimento per lo Sport del governo. Consentito l’accesso agli spogliatoi, tuttavia l’invito è quello di arrivare già vestiti in modo adeguato per l’attività sportiva. Se questo non fosse possibile gli abiti vanno riposti in buste sigillate, zaini e borse.
Il protocollo Covid e le linee guida: tutte le regole per la riapertura 2021 delle palestre, il pdf
Il Dipartimento per lo Sport del governo ha messo a disposizione sul suo sito una guida che elenca le regole per la riapertura delle palestre, in base ai protocolli approvati lo scorso 24 aprile: qui il documento in pdfnella versione del 7 maggio 2021. Si consiglia di consultare anche gli avvisi e gli aggiornamenti che vengono pubblicati sul portale del Dipartimento per lo Sport.
Il primo open day dei vaccini in Toscana per gli over 60 ha visto una buona risposta da parte dei cittadini. File ordinate si sono registrate davanti a molti hub. Quattro centri vaccinali tra Firenze, Empoli, Prato e Pistoia rimangono apertianche lunedì 24 maggio 2021 per i sessantenni che vorranno presentarsi senza prenotazione per ricevere la prima dose di Pfizer. Intanto si pensa a come sfruttare a pieno le dosi di AstraZeneca rimaste a disposizione: l’ipotesi sul tavolo del presidente della Toscana Eugenio Giani è anche quella di un open day per somministrare il vaccino ai più giovani, i quarantenni, ma forse anche agli over 30 e agli over 35, come già successo in altre zone d’Italia. Si attende una decisione ufficiale in merito.
Vaccino day in Toscana: 4 hub aperti tra Firenze, Empoli, Prato e Pistoia anche il 24 maggio 2021
I sessantenni hanno una possibilità in più. L’Usl Toscana Centro ha comunicato che in 4 dei suoi hub, distribuiti sulle province di Firenze, Prato e Pistoia, l’open day straordinario continuerà anche durante tutta la giornata di lunedì 24 maggio 2021 per somministrare i vaccini Pfizer agli over 60 che ancora non hanno fatto la prenotazione sul portale regionale, ecco dove e gli orari:
Firenze – Casa del Popolo di Grassina dalle ore 10 alle 20 (disponibili 300 dosi)
Empoli – Sesa dalle 16 alle 21 (disponibili 100 dosi)
Prato – Pellegrinaio Novo dalle 13 alle 20 (disponibili 100 dosi)
Pistoia – Palasport di Montecatini Terme dalle 11 alle 21 (disponibili 100 dosi)
Vaccini per over 30 e 35: l’ipotesi di open day in Toscana
Secondo indiscrezioni di stampa, anche la Toscana nelle prossime settimane potrebbe seguire l’esempio di Regioni come il Lazio e la Sicilia che hanno organizzato open day per gli over 40 e gli over 35 con i vaccini di AstraZeneca, senza bisogno di prenotazione. Il siero della casa farmaceutica anglo-svedese è raccomandato dall’Aifa e dal Ministero della Salute per gli over 60, ma è autorizzato per tutte le età. Per questo tipo di vaccino il richiamo viene somministrato a 12 settimane di distanza dalla prima dose (circa 3 mesi), a differenza di Pfizer e Moderna per cui la seconda dose è dopo 42 giorni.
Proprio questa differenza di tempi, avrebbe spinto alcuni sessantenni a disdire nei giorni scorsi la prenotazione presa con AstraZeneca, per fissare un nuovo appuntamento quando sono state messe a disposizione ulteriori fiale di Pfizer. Così si sta liberando qualche migliaio di dosi della casa anglo-svedese. Durante questa settimana la Regione Toscana deciderà se organizzare open day: sarà data la priorità ai sessantenni, ma l’accesso libero agli hub potrebbe essere concesso anche a fasce più giovani della popolazione, tra cui anche gli over 40 e gli over 30.
Una Fiorentina senza mordente conclude con un brutto pareggio, senza reti, un brutto campionato. All’Ezio Scida onorano la gara i pitagorici mentre gli uomini di Beppe Iachini, all’ultima panchina, non si sono praticamente mai resi pericolosi. Spazio in campo a chi aveva meno minutaggio come Martinez Quarta e Maxi Oliveira tra i viola. Nel Crotone uomini contati ma desiderosi di far bene vista la retrocessione, già decisa da tempo, nella cadetteria.
Primo tempo
Crotone più intraprendente e che al 23’ ci prova con Cuomo, di testa, ma la palla finisce fuori. Sono sempre i calabresi a rendersi pericolosi. Al 39’ Ounas serve Messias che però, davanti a Terracciano, sbaglia. Nell’azione successiva è Djidji ad impensierire il portiere viola che si salva. Fiorentina mai pericolosa.
Il Crotone continua a farsi preferire. Al 49’ l’occasione più nitida di tutta la gara. È Messias ad essere fermato dalla traversa, con il pallone che poi nel ricadere a terra rimbalza sulla linea. Al 53’ si vede la Fiorentina. Sugli sviluppi di un angolo Bonaventura calcia a botta sicura e Crespi si salva di piede. Al 75’ è Simy, su cross di Ounas, a non trovare incredibilmente il tocco giusto da distanza ravvicinata. Finisce a reti inviolate. La Fiorentina chiude a quota 40, il Crotone chiude invece a 23.
L’allenatore
Il tecnico della Fiorentina Beppe Iachini, alla sua ultima sulla panchina viola, commenta il pareggio a Crotone: “Avevamo preparato la partita per partire in un’altra maniera. Abbiamo sbagliato troppo tecnicamente nel primo tempo, all’intervallo ci siamo dati una sistemata e nella ripresa abbiamo interpretato bene la gara giocando nella metà campo del Crotone. Siamo contenti per l’epilogo della stagione, non era per nulla scontato. Quando sono stato richiamato la situazione era complicata, ho trovato tanta tensione e paura, il calendario era complicato e dovevamo velocemente rimetterci sotto e lavorare sotto tutti gli aspetti. Con fatica ma spingendo e toccando tanti tasti abbiamo chiuso bene facendo 8 punti in 4 partite. In un momento difficile siamo riusciti a rimetterci in carreggiata, a Firenze sono molto legato. Chi arriverà dopo di me – aggiunge Iachini – troverà un gruppo di professionisti esemplari, sarà fondamentale preparare bene la stagione e dare continuità ad un lavoro, si può aumentare la cura dei dettagli. Creare uno spirito di unione e di entusiasmo sarà importante da subito. Vlahovic ha delle potenzialità enormi e ha fatti un ottimo lavoro. La società ha le potenzialità per poterlo trattenere”.
A Firenze nelle zone raggiunte dal nuovo sistema di raccolta ‘porta a porta’ la raccolta differenziata sfiora l’80%. Lo rende noto Alia Servizi Ambientali SpA fornendo i dati relativi al primo mese di attuazione del Piano Firenze Città circolare.
Q1 e Q2: nel primo mese di “porta a porta” differenziata al 79%
Dopo la rimozione di tutti i vecchi contenitori stradali, nel primo mese tutto “porta a porta” nelle aree a bassa densità abitativa del Quartiere 2 e del Quartiere 5 di Firenze la percentuale di raccolta differenziata si è assestata infatti al 79%, rispetto al 53% precedente alla trasformazione del servizio in queste zone.
“Sono dati inimmaginabili fino a un mese fa – ha detto l’assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Cecilia Del Re– in termini non solo di quantità della raccolta differenziata ma anche della qualità. I dati di questo primo lotto ci dicono, infatti, che i cittadini del quartiere 5 e quartiere 2 non solo hanno esposto correttamente i bidoncini fuori dalle loro abitazioni, ma anche che hanno fatto correttamente la differenziata così che il rifiuto possa andare al riciclo e avere una nuova vita senza essere inquinato da corpi estranei. Questi dati ci sostengono dunque nella efficacia del piano, che porteremo avanti continuando a monitorarne l’avanzamento sia per apportare i correttivi utili ad attenuare i disagi o le difficoltà riscontrate dai cittadini in casi particolari, sia per monitorarne i risultati. L’obiettivo del piano è quello di aumentare la quantità e qualità di raccolta differenziata passando al 70% su tutto il territorio comunale. I cassonetti intelligenti ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta, ma saranno ugualmente determinanti nel raggiungere tali obiettivi. Ancora una volta Firenze ha dimostrato di saper affrontare anche le sfide più complicate non fermandosi di fronte alle difficoltà, ma mettendo avanti la volontà di cambiare passo su un tema di estrema importanza per accompagnare una fase di transizione cruciale per quello sviluppo sostenibile da tutti oggi evocato e su cui come città metropolitana eravamo rimasti indietro”.
I primi risultati del nuovo servizio, primo passo del progetto ‘Firenze Città Circolare’, confermano l’attenta collaborazione da parte degli oltre 10mila utenti residenti a Castello, Serpiolle, Careggi, San Domenico, Trespiano e Settignano e altre zone collinari e periferiche. Nel primo mese di porta a porta ‘puro’, sono diminuite tutte le frazioni estranee nei vari flussi di materiali raccolti, l’indicatore principale della qualità dei rifiuti esposti giornalmente dai cittadini: per l’organico al 3,5% (la media comunale 2020 era del 12,2%), carta e cartone al 4,4% (la media comunale 2020 era 11,7%), imballaggi in plastica, metalli, polistirolo, tetrapak al 13% (la media comunale 2020 era 43,5%).
Verso l’avvio del servizio nei Quartieri 1, 3 e 4
Il secondo lotto interessato dal nuovo servizio di raccolta porta a porta coinvolge gli utenti residenti nelle aree a bassa densità abitativa dei Quartieri n.1, n. 3 e n. 4: ad oggi, sono oltre 7.200 gli utenti che hanno già ricevuto il kit ed il materiale informativo, compreso il calendario settimanale di raccolta. L’avvio del servizio “porta a porta” nel lotto 2 è previsto nel prossimo mese di giugno.
Piano Firenze Città Circolare: gli step successivi
La trasformazione della raccolta rifiuti a Firenze proseguirà via via su tutto il territorio comunale con differenti metodologie di servizio (porta a porta domiciliare con sacchi e bidoncini; cassonetti stradali smart; postazioni interrate) che avranno in comune la tracciatura di quanto conferito da ogni utente, attraverso tag su bidoncini e sacchetti o con l’utilizzo della nuova chiave elettronica (A-pass), che permetterà di aprire i contenitori stradali. L’A-pass sarà consegnato, su richiesta, anche a coloro che hanno attivo il servizio “porta a porta”.
IlPiano Firenze Città Circolare coinvolgerà progressivamente tutte le 200 mila utenze domestiche e 28 mila utenze non domestiche, oltre ai rifiuti prodotti da turisti, city users, pendolari e studenti.