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Mostra fiori 2021 nel giardino orticoltura di Firenze per il ponte del 2 giugno

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Dalle rose agli agrumi, dalle piante grasse a quelle aromatiche: ecco i protagonisti della mostra dei fiori 2021 di Firenze, ospitata nel giardino dell’Orticoltura dal 28 maggio al 2 giugno. Quest’anno la storica manifestazione organizzata dalla Società Toscana di Orticoltura, che tradizionalmente si svolge tra il 25 aprile e il 1 maggio, è stata posticipata in ottemperanza alle normative per la lotta al Covid.

Le date e gli orari della mostra dei fiori 2021 a Firenze

Eccoci quindi alle porte dell’atteso appuntamento con l’edizione 2021 della Mostra mercato primaverile di piante e fiori nel Giardino dell’Orticoltura, evento che da sempre accompagna l’arrivo della bella stagione e che quest’anno si terrà da venerdì 28 maggio a mercoledì 2 giugno. La mostra sarà a orario continuato, dalle 9.00 alle 19.30, con ingresso gratuito contingentato.

Gli espositori presenti

Quest’anno la mostra mercato di piante e fiori a Firenze vedrà la presenza di 72 espositori, specializzati in diversi ambiti. Ci saranno stand dedicati alle piante da esterno e da appartamento, ai rampicanti, alle antiche varietà di alberi da frutto, alle piante indigene toscane, ai bonsai e alle piante acquatiche. Curiosando tra gli spazi del giardino, ci si potrà imbattere anche in stand dedicati a sementi da orto e prato e agli arredi e attrezzature da giardino. L’elenco completo degli espositori è disponibile sul sito della Società Toscana di Orticoltura.

Come arrivare alla mostra-mercato di piante e fiori 2021 nel giardino dell’Orticoltura di Firenze

Chi usa l’auto per raggiungere la mostra primaverile di piante e fiori 2021 può lasciare l’auto nel parcheggio del Parterre, in zona piazza della Libertà (a pagamento), e raggiungere a piedi il giardino dell’Orticoltura, dall’ingresso di via Vittorio Emanuele II n° 4. Con i mezzi pubblici, la fermata della linea uno della tramvia più vicina è Strozzi-Fallaci, da cui è necessario compiere una camminata di circa 10 minuti. L’altro ingresso si trova “a monte”, dal cancello in via Bolognese n° 17.

Green pass, Toscana: come averlo con il fascicolo sanitario elettronico e l’app

Green pass al via anche in Toscana, ma come ottenere il certificato vaccinale anti-Covid e dove richiederlo in attesa che arrivi sull’app IO? Già dopo due settimane dalla prima dose, senza rivolgersi al proprio medico di famiglia, è possibile scaricare da soli il green pass anche in Toscana: ecco come averlo, dal fascicolo sanitario elettronico fino all’app del servizio sanitario della Regione.

Green pass, come averlo con il fascicolo sanitario elettronico della Regione o con Open Toscana

Tutti i vaccini che facciamo vengono registrati su un libretto che ormai non è più fisico, ma virtuale: si può accedere a questo servizio tramite il fascicolo sanitario elettronico della Regione Toscana, che quindi può essere utile anche per il green pass, per averlo a portata di click, per scaricare il certificato in pdf e stamparlo. Ma come funziona e come si usa il fascicolo sanitario elettronico in Toscana? Per attivarlo basta collegarsi al sito ufficiale (questo il link), dare il consenso e accedere con le credenziali Spid oppure con la carta di identità elettronica CIE o con la tessera sanitaria. Con pochi semplici click è possibile ottenere il certificato vaccinale, che vale come green pass in Italia, se si è fatta la prima dose anti-Covid da almeno 15 giorni.

Un’altra strada per richiedere il green pass e collegarsi al libretto vaccinale è quella offerta dai servizi del sito della Regione “Open Toscana” (qui il link), sempre autenticandosi con Spid, CIE o CNS (tessera sanitaria).

L’app toscana per ottenere il green pass Covid

Dal 1° luglio il green pass arriverà sull’app IO, ma per averlo subito in Toscana c’è anche l’applicazione del servizio sanitario regionale che permette di scaricare dal proprio fascicolo sanitario elettronico il libretto dei vaccini direttamente sul cellulare. L’app si chiama Smart SST, è gratuita e disponibile per iPhone e smartphone con sistema operativo Android.

Si accede con Spid o CIE ed è necessario aver attivato il fascicolo sanitario elettronico. Oltre al libretto vaccinale consente, tra le altre cose, di consultare le ricette elettroniche, i referti di laboratorio come i risultati delle analisi del sangue, l’attestato con il codice di esenzione. Ecco dove scaricare l’app Smart SST del servizio sanitario della Toscana, da cui ottenere anche il certificato vaccinale che vale come green pass Covid: Google Play per Android; Apple Store per Ios.

Come richiedere il certificato verde se non si ha computer o smartphone

In Toscana le possibilità per ottenere il green pass su cellulare e computer sono molte, ma come averlo se non si ha dimestichezza con le nuove tecnologie? Prima di rivolgersi al proprio medico di base, è possibile usare anche i totem PuntoSi che si trovano in ospedali, distretti sanitari, case della salute. Inserendo la propria tessera sanitaria (attivata), è possibile consultare anche il libretto vaccinale, che una volta stampato vale come green pass. Per alcuni servizi è necessario il pin rilasciato al momento dell’attivazione della tessera sanitaria. Qui la mappa delle colonnine PuntoSi in Toscana.

A cosa e quando serve green pass in Toscana

Dopo aver capito come averlo, ecco a cosa serve il green pass in Toscana e nel resto d’Italia. Ancora il certificato verde non è riconosciuto in tutti i paesi dell’Unione europea. In particolare il green pass italiano viene rilasciato se si rispetta una di queste condizioni: essere guariti dal Covid (in questo caso dura 6 mesi), aver effettuato la prima dose del vaccino anti-Covid da almeno 15 giorni (durata 9 mesi dalla fine del ciclo vaccinale) o essere negativi al tampone nelle precedenti 48 ore.

Ecco per cosa è necessario ottenere il green pass:

  • per spostarsi verso regioni considerate zona arancione o rossa (al momento non sono presenti in Italia)
  • per partecipare a ricevimenti e banchetti di matrimonio o ad altri eventi e feste dopo cerimonie civili e religiose, dal 15 giugno in zona gialla
  • per visitare gli anziani nelle Rsa
  • in futuro anche per spostarsi verso altri paesi europei senza l’obbligo di fare la quarantena
  • in futuro si ipotizza che potrà essere richiesto anche per partecipare a eventi o concerti

Bonus vacanze 2021: si può richiedere di nuovo o fare ancora domanda?

Per chi non lo ha ancora utilizzato c’è una buona notizia, perché lo “sconto” viene esteso a nuovi settori. Per gli altri il bonus vacanze 2021 si può richiedere di nuovo ed è possibile fare ancora domanda? Il decreto sostegni bis, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non introduce novità per chi vuole ottenere un nuovo voucher. Al momento la possibilità è riservata solo a chi ha fatto richiesta del bonus vacanze l’anno scorso e che potrà utilizzarlo nelle strutture aderenti per tutto il 2021, con l’aggiunta di agenzie di viaggio e tour operator.

Agenzia delle Entrate: fino a quando il bonus vacanze non utilizzato può essere speso nel 2021

Chi l’anno scorso è riuscito a richiedere il bonus vacanze (ossia le famiglie con un Isee fino a 40.000 euro), può usare ancora il voucher digitale presente sull’app IO in tutte le strutture aderenti, fino al 31 dicembre 2021, spiega l’Agenzia delle Entrate sul proprio sito. Inizialmente il termine ultimo era stato fissato alla fine dell’anno scorso, poi con il decreto Milleproroghe è stato spostato 12 mesi in avanti. Si attendono comunicazioni dell’Agenzia in merito a un’ulteriore proroga fino a giugno 2022, come previsto dalla conversione in legge del primo decreto sostegni.

Dunque questo buono da 150 a 500 euro, se non è stato mai utilizzato, può essere “speso” anche durante la prossima estate e in autunno: il bonus deve ancora essere usato in un’unica soluzione, come previsto dalle regole originarie.

Dove si può usare il voucher vacanza: anche in agenzia di viaggio e con i tour operator

Il bonus vacanze nel 2021 funziona allo stesso modo dell’anno passato: si può usare l’80% del suo valore per ottenere uno sconto immediato nelle strutture turistiche aderenti, il restante 20% viene riconosciuto con il 730 dell’anno successivo, come detrazione dalle tasse (tax credit) nella dichiarazione dei redditi.

Si può richiedere ancora l’applicazione del bonus vacanze non utilizzato l’anno scorso alle strutture aderenti classificate con il codice Ateco 55 ossia hotel, bed & breakfast, campeggi, agriturismi, villaggi vacanze, case vacanza con partita IVA, alberghi diffusi, strutture ricettive stagionali. La novità introdotta adesso dal decreto sostegni bis è possibilità di usare il bonus anche in agenzie di viaggio e con i tour operator, sempre per vacanze nel territorio italiano. Questa estensione è stata possibile grazie alle risorse che sono avanzate dallo scorso anno.

Il bonus vacanze 2021 si può richiedere ancora o di nuovo? Al momento no

Su questo aspetto, l’uscita del testo definitivo del decreto sostegni bis in Gazzetta Ufficiale non ha introdotto cambiamenti. All’articolo 7 del primo capo, non viene esplicitamente detto che le le famiglie potranno richiedere di nuovo il bonus vacanze 2021: dunque al momento non si può fare domanda, ma solo chi non ha utilizzato il voucher dell’anno scorso ha la possibilità di spenderlo. Novità potrebbero arrivare nei prossimi mesi con la conversione in legge del decreto sostegni bis in Parlamento.

Decreto sostegni bis 2021: il testo definitivo nel pdf della Gazzetta Ufficiale

Pubblicazione nel pdf della Gazzetta Ufficiale del testo definitivo del decreto sostegni bis (dl 73 del 25 maggio 2021), il nuovo provvedimento del governo Draghi con misure a sostegno dell’economia. Si va da una nuova tranche di bonus per i lavoratori stagionali e per i braccianti agricoli, fino a ulteriori aiuti a fondo perduto per le partita Iva e le imprese. In questi giorni in molti si chiedevano “quando esce il decreto sostegni bis 2021 in Gazzetta Ufficiale?”: la pubblicazione era attesa lunedì scorso, ma poi il testo era stato bloccato per le polemiche sulla proroga del blocco ai licenziamenti.

Decreto sostegni bis 2021: testo definitivo nel pdf della Gazzetta Ufficiale (dl 73/2021)

Dopo l’ok del Consiglio dei Ministri e le limature last minute, il testo è stato prima “bollinato” dalla Ragioneria dello Stato, poi firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il 26 maggio 2021. Entro 60 dovrà essere convertito in legge dalle Camere, pena la sua perdita di efficacia. Ecco i link utili :

Intanto dopo la conversione in legge c’è stata anche la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del “vecchio” decreto sostegni, il primo dell’era Draghi, con alcune modifiche introdotte durante la discussione in Parlamento (qui il pdf).

Cosa prevede: bonus per stagionali, agricoli, collaboratori sportivi, mutuo prima casa

È stato lo stesso premier Mario Draghi a illustrare in conferenza stampa i contenuti del decreto sostegni bis del 20 maggio 2021, all’indomani della conversione in legge del primo dl sostegni da parte del Parlamento. Il provvedimento vale 40 miliardi di euro, di cui 17 vanno a imprese e professionisti, 9 alle imprese per aiuti sul credito, 4 ai lavoratori e alle fasce della popolazione in difficoltà.

Tra le misure previste dal testo del decreto sostegni bis 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, 1.600 euro di bonus ai lavoratori stagionali, un’indennità di 800 euro per i braccianti agricoli a tempo determinato, il rinnovo del reddito di emergenza per altri 4 mesi, ristori a fondo perduto per le imprese e le partite IVA colpite dalla crisi, l’estensione del bonus vacanze 2021 anche a tour operator e agenzie di viaggio. E ancora la proroga della sospensione delle cartelle esattoriali fino al 30 giugno 2021, un corposo pacchetto lavoro con incentivi per l’assunzione di disoccupati e garanzie fino all’80% per i giovani meno abbienti che accendono un mutuo per l’acquisto della prima casa.

Maggiori dettagli sulle misure del decreto sostegni bis 2021 si avranno quando usciranno nel pdf della Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi di molte norme.

Differenza tra zona gialla e bianca: cosa cambia, coprifuoco e limitazioni

Addio al coprifuoco, restano mascherine e distanza, via libera a molte aperture e alle feste di matrimonio. Oltre a queste limitazioni non è ancora così chiara la differenza tra la zona gialla e la zona bianca, difficile dire con esattezza cosa cambia e cosa si può fare con il passaggio in questa fascia di rischio inferiore ad esempio per la riapertura della discoteche e delle sale da ballo.

“Di regole nelle zone bianche non ce ne sono moltissime”, ha confermato il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Molti aspetti dovranno essere precisati durante il confronto tra i presidenti delle Regioni che potrebbero finire nella “white list” da lunedì 31 maggio: Friuli, Molise e Sardegna. L’obiettivo è decidere misure condivise e chiedere al governo eventuali modifiche. Per diventare zona bianca, la Toscana dovrà aspettare almeno fino a metà giugno.

La principale differenza tra zona bianca e gialla: le regole sugli spostamenti durante il coprifuoco

“Nelle zone bianche non si applicano i limiti orari agli spostamenti di cui al presente articolo”, si legge nel decreto riaperture bis, nella sezione dedicata al coprifuoco. Una delle poche cose certe è che in zona bianca il coprifuoco viene tolto da subito, non c’è né alle 23 né a mezzanotte, a differenza della zona gialla dove lo stop agli spostamenti notturni scomparirà solo dal 21 giugno 2021, con un cambio graduale dell’orario.

Da questo ne consegue che bar e ristoranti in zona bianca non chiudono all’ora del coprifuoco, ma possono restare aperti tutta la notte. Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni non c’è differenza tra zona gialla e bianca: si può andare liberamente verso altre regioni gialle o bianche senza motivare il viaggio e senza green pass.

Cosa si può fare in zona bianca, mascherine e distanza: in quanti in macchina?

Di sicuro resta l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso, oltre alle disposizioni sulla distanza di sicurezza. Gli accessi nei luoghi chiusi sono sempre contingentati. Senza ulteriori interventi da parte del governo, in zona bianca sono in vigore le regole su quanti clienti possono entrare contemporaneamente in un negozio, per garantire il rispetto della distanza di un metro, e il limite di 4 persone non conviventi al tavolo del ristorante. I governatori delle Regioni premono però che per i ristoranti siano riviste queste norme.

Rimangono in vigore tutte le linee guida anti-Covid messe a punto per le diverse attività economiche. Così, senza precisazioni da parte dell’esecutivo, non cambia il protocollo sul trasporto privato che prevede anche in zona bianca regole su quante persone possono viaggiare in macchina: 3 al massimo, il conducente davanti e due passeggeri dietro, se non si è conviventi o non si intrattengono rapporti stabili.

Il nodo della riapertura 2021 delle discoteche in zona bianca e le limitazioni del Dpcm

Al momento non c’è differenza tra zona gialla e zona bianca per quanto riguarda la riapertura delle discoteche e delle sale da ballo. L’altra fonte normativa che stabilisce cosa cambia in zona bianca è infatti il “vecchio” Dpcm di marzo, secondo il quale in questa fascia di rischio non si applicano più le limitazioni sull’apertura delle attività commerciali previste nella zona gialla, ad eccezione delle discoteche e delle sale da ballo che non possono riaprire. Anche questo punto è al centro della discussione tra i governatori di Regione.

In zona bianca serve il green pass per i matrimoni

Un settore che in zona bianca partirà in anticipo è quello dei matrimoni, con banchetti e ricevimenti autorizzati prima del 15 giugno (la data X per il via libera a questo tipo di eventi la zona gialla). Il protocollo validato dal Cts prevede l’obbligo del green pass per partecipare alle feste di matrimonio e il certificato verde servirà anche in zona bianca, visto che in questa fascia di rischio restano in vigore tutti i protocolli stabiliti per le diverse attività economiche e sociali.

Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Fiorentina

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Non ha fatto in tempo a salutare Napoli e Gennaro Gattuso ha già trovato una panchina per la prossima stagione. Con un un semplice annuncio la Fiorentina ha annunciato la svolta alla guida tecnica dopo l’esperienza con Giuseppe Iachini.

L’annuncio: Gattuso allenatore della Fiorentina

Gennaro Gattuso sarà il nuovo allenatore della Fiorentina”. Così il Presidente Rocco Commisso annuncia al popolo viola la guida tecnica della prima squadra a partire dal 1° luglio 2021. Questo l’annuncio ufficiale apparso sul sito web della società.

È il primo allenatore scelto dal presidente Rocco Commisso e dallo staff dirigenziale da quando c’è stato il cambio di società. Vincenzo Montella, infatti, Commisso lo aveva trovato e lo riconfermò, Giuseppe Iachini arrivò per salvare la Fiorentina che stentava e poi gli fu chiesto di rimanere, Cesare Prandelli ha avuto una breve parentesi in mezzo ai due anni di Iachini e probabilmente fu una scelta pienamente condivisa. “Ringhio” Gattuso è dunque il primo “vero” allenatore scelto da Rocco Commisso e dalla proprietà che due anni fa acquistò la società viola.

Pare che sia stata proprio l’insistenza e la persuasione portata avanti dal presidente a convincere “Rino” Gattuso ad accettare la panchina della Fiorentina.

Battuta la concorrenza allo sprint

Il tecnico, ex Milan e Napoli, ha ricevuto le garanzie richieste prima di accettare la proposta della Fiorentina. I viola hanno battuto, allo sprint, la Lazio che nelle ultime ore si era fatta avanti con insistenza. La Fiorentina, in realtà, si era fatta avanti per prima e, da settimane, stava cercando di trovare l’intesa con l’allenatore. Dopo un primo no, le parti si sono avvicinate e la società viola è intenzionata ad accontentare le richieste tecniche mosse da Gattuso, prima su tutte la permanenza di Vlahovic. Per Gattuso è un ritorno in Toscana avendo, in passato, allenato il Pisa.

Le parole del Presidente Commisso

“Sono molto felice di poter annunciare a tutto il popolo viola che Gennaro Gattuso sarà il prossimo allenatore della Fiorentina.

Sono convinto che Gattuso, tecnico giovane, ma già con una grande esperienza, ci aiuterà nella nostra crescita e che la sua storia professionale e umana rappresentino per il club una garanzia importante di determinazione, competenza e voglia di vincere.

Ci tengo a ringraziare anche la Dirigenza per il loro lavoro di squadra e l’impegno profuso che hanno permesso, a soli pochi giorni dalla fine della stagione, di riuscire a portare avanti e concludere una trattativa così importante per il futuro del nostro Club”, queste le parole del Presidente Rocco Commisso.

Firenze Prossima, cinque incontri pubblici nei cinque Quartieri

Prende il via l’ultima fase di Firenze Prossima, il percorso di partecipazione realizzato con Lama Agency e SocioLab in vista dell’adozione dei nuovi strumenti urbanistici della città di Firenze.

Cinque incontri in presenza: si comincia oggi dalle Murate

In programma ci sono cinque incontri pubblici in presenza nei cinque Quartieri. Si comincia oggi (25 maggio) dal Quartiere 1 con un appuntamento presso il complesso delle Murate. Il 3 giugno sarà la volta del Quartiere 2 in piazza delle Cure, il 10 giugno del Quartiere 3 in piazza Bartali, il 15 giugno del Quartiere 4 in piazza dell’Isolotto, per chiudere il 17 giugno nel Quartiere 5 alla Mercafir.
Gli incontri si terranno dalle 17 alle 20 e nel rispetto delle norme anti Covid. Sono organizzati in tavoli tematici gestiti da facilitatori professionisti, in cui la cittadinanza è chiamata a discutere sui temi urbanistici confrontandosi per condividere proposte e raccomandazioni da consegnare all’Amministrazione in vista della definizione degli strumenti di pianificazione.

I temi al centro della pianificazione

I cinque temi al centro della pianificazione richiamano azioni della quotidianità che riguardano direttamente chi vive e lavora a Firenze:
FIRENZE LAVORA – Quali strategie urbanistiche per diversificare e riattivare le attività produttive?
FIRENZE SI MUOVE – Come riorganizzare i percorsi, il trasporto e l’utilizzo dei mezzi. superando i problemi di traffico e inquinamento?
FIRENZE SI ABITA – Come riorganizzare spazi e servizi nei rioni per una città a misura di abitante e quali strategie per riequilibrare il mercato della casa, con attenzione alle fasce più fragili della popolazione?
FIRENZE VIVE – Quali idee per mettere in rete i luoghi di interesse rendendo la città più fruibile per chi ci vive e diversificando l’offerta per chi la visita?
FIRENZE SI RIGENERA – Quali strategie per promuovere forme di riuso, anche temporaneo, del patrimonio esistente costruendo nuove centralità a partire dalla riattivazione di edifici e luoghi dismessi e in una città più resiliente?

Il percorso di Firenze Prossima

“Nonostante le forti difficoltà e le restrizioni dei mesi scorsi – hanno detto l’assessore all’Urbanistica e ambiente del Comune di Firenze Cecilia Del Re e la vicesindaca Alessia Bettini -, sta andando avanti con grande partecipazione il percorso di partecipazione per arrivare all’adozione dei nuovi strumenti di pianificazione della città. Un lavoro partito con gli strumenti digitali che ci hanno permesso di raggiungere tantissimi cittadini, e che ora entra nella fase più consistente dei tavoli pubblici nei cinque Quartieri per confrontarsi sul futuro della città”.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Firenze Prossima.

Disney Store chiude a Firenze e in tutta Italia: protesta e sciopero

Firenze si prepara a dire addio al Disney Store: la catena internazionale chiude anche il negozio nel capoluogo toscano, in via dei Calzaiuoli, dove lavorano 15 addetti. La direzione societaria ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di voler chiudere i 15 punti vendita italiani, per un totale di 233 dipendenti sul territorio nazionale.

Disney store chiude a Firenze, le proteste

In città è polemica. I lavoratori, si legge in una nota, sono ora con il fiato sospeso per la terribile e inaspettata notizia, peraltro arrivata a cose fatte, con la messa in liquidazione della società avvenuta il 19 maggio scorso. “Dopo l’emergenza sanitaria e le tante restrizioni – scrivono le sigle sindacali –  i periodi di cassa integrazione alternati a periodi di lavoro non certo brillanti, dopo l’anno più difficile, ora più di 230 famiglie dovranno affrontare un’ulteriore fase difficile e piena di incertezza”. Per i sindacati la decisione è grave, anche perché non sono date “prospettive o proposte per la tutela occupazionale”.

Per questo motivo sono state proclamate 8 ore di sciopero, anche a Firenze, contro la chiusura dei negozi che vendono i prodotti Disney. I sindacati chiedono l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale con i ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro e il contestuale avvio del confronto con la direzione societaria “per conoscere i dettagli della procedura di liquidazione del marchio avviata il 19 maggio scorso”.

No alle interviste sulla chiusura

Inoltre l’azienda, in una nota interna, ha “chiesto” ai lavoratori di non rilasciare interviste ai giornalisti. Si attende ora la ricezione della procedura di licenziamento collettivo che, oltre a chiarire i dettagli della presenza in Italia, aprirà la fase di confronto sindacale prevista dalla normativa italiana. Per evitare la chiusura dei Disney Store, compreso quello di Firenze, i sindacati tenteranno di percorrere la strada della cessione delle licenze, di definire un accordo sull’incentivo all’esodo volontario e di attivare percorsi di politiche attive volte alla ricollocazione dei lavoratori.

Riscoperti gli occhi d’argento di Cosimo I del Cellini

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Sono tornati ad abbagliare gli occhi d’argento del busto in bronzo di Cosimo I de Medici realizzato da Benvenuto Cellini e conservato a Firenze, al Museo Nazionale del Bargello.
Il busto monumentale, tra i fiori all’occhiello della collezione del museo fiorentino, aveva da secoli degli occhi scuri e profondi, ma la critica da tempo si interrogava sulla possibilità di un altro colore nascosto dalla patina scura.

Gli occhi d’argento del Cellini, il restauro e il volo da Firenze a NY

Il fortunato recupero è stato possibile grazie al restauro iniziato ad aprile, in vista del prestito della scultura al Metropolitan Museum di New York per la mostra The Medici: Portraits and Politics, 1512-1570 (26 giugno – 11 ottobre 2021). Affidato alla restauratrice Ludovica Nicolai, l’intervento prevedeva inizialmente la sola rimozione di alcuni prodotti di corrosione della lega formatisi all’interno del busto. Nell’occasione, stimolata da un’ipotesi che era stata lanciata dalla critica, la restauratrice – di concerto con la dottoressa Ilaria Ciseri, curatore delle collezioni del Museo Nazionale del Bargello, che ha seguito il restauro – ha pensato di procedere ad un piccolo saggio sulla superficie degli occhi, per verificare se fosse stata realizzata in argento.

“Il tentativo ha dato subito un risultato emozionante – racconta Ilaria Ciseri – celato sotto uno strato scuro e compatto è infatti emerso il chiarore di un metallo di colore diverso dal bronzo e in breve la restauratrice ha potuto accertare che il metallo era proprio argento. Benvenuto Cellini aveva dunque adottato una tecnica usata fin dall’antichità per impreziosire i volti delle sculture, inserendo lamine d’argento all’interno degli occhi”. Nei secoli successivi, forse tra Sette e Ottocento, era poi stata stesa una patinatura scura per uniformare cromaticamente gli occhi alla superficie bronzea del busto.

Gli occhi d’argento di Cosimo I: l’emozione della scoperta

Oggi, finalmente, anche grazie al contributo finanziario del Metropolitan Museum di New York, lo sguardo vivo e penetrante di Cosimo I torna di nuovo a risplendere e potrà essere una delle maggiori attrazioni non solo per il pubblico del Museo Nazionale del Bargello, ma anche per la bella selezione di ritratti medicei che si potranno ammirare all’esposizione newyorkese.

Keith Chistiansen, John Pope-Hennessy Chairman del dipartimento di European Paintings del Metropolitan Museum of Art, ha dichiarato che il museo newyorkese “è lietissimo di poter presentare, in occasione della grande mostra dedicata alla ritrattistica fiorentina sotto Cosimo I de’ Medici di prossima apertura a giugno, la scoperta clamorosa che gli occhi del busto in bronzo del duca Cosimo — uno dei massimi capolavori del Museo Nazionale del Bargello, fatto dal Cellini nel 1546-47 — sono argentati. Una scoperta che rinforza l’effetto dello sguardo terribile e afferma l’eredità dell’antichità romana”.

Benvenuto Cellini, il busto di Cosimo I, la storia

Cosimo I viene ritratto dal Cellini – negli stessi anni in cui l’artista aveva iniziato a lavorare al Perseo per piazza Signoria – con una corazza ricca di decorazioni, in cui l’artista dimostra la sua raffinata abilità di orafo: al centro è il volto di Medusa, simbolo rinascimentale di potere militare e divino, e in fondo al petto è il Toson d’Oro, l’onorificenza cavalleresca che Cosimo aveva ricevuto nel 1545 dall’imperatore Carlo V.

Firenze, un libro in regalo per i bambini nati nel 2021

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Un libro in regalo per ogni bambino o bambina nato a Firenze nel 2021. È questa l’iniziativa promossa dal Comune di Firenze, che deciso di dedicare un dono speciale di benvenuto ai più piccoli, un volume gratis che i genitori potranno ritirare nelle biblioteche comunali.

Un libro per i nati a Firenze nel 2021, come funziona

Le famiglie con bambine e bambini nati nel 2021 e residenti a Firenze riceveranno a casa un invito per andare in una delle biblioteche comunali della città per ritirare un volume speciale come benvenuto per i loro piccoli. Il libro, che nasce dall’iniziativa di alcuni pediatri e bibliotecari del Comune di Firenze per favorire la lettura ad alta voce dei genitori all’interno del progetto “Nati per leggere”, è composto da tante facce che rappresentano altrettante emozioni e che aiuteranno il bambino a riconoscerle.

Leggere con i bambini, ecco dove ritirare il libro gratis per i nati a Firenze nel 2021

Per ritirare il libro gratis sarà sufficiente recarsi in una biblioteca presentando l’invito ricevuto a casa. Questa sarà anche l’occasione per le famiglie per conoscere le biblioteche e le sezioni bambini e ragazzi, i servizi dedicati, le collezioni di libri per le diverse fasce d’età e per i genitori, gli spazi dei Baby Pit-stop pensati per il comfort di mamma e neonato e tutte le attività e i progetti dedicati ai più piccoli. Insieme all’invito le famiglie riceveranno anche un pieghevole con alcuni suggerimenti su come leggere ai figli e insieme a loro durante i primi anni di vita.

“La lettura condivisa in famiglia – sottolinea l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – è un gesto importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e ha un’influenza positiva sui neonati perché costituisce un’opportunità di relazione tra bambino e genitori che consente di sviluppare meglio, e più precocemente, la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura. Gli studi scientifici dimostrano che il bambino arricchisce molto le sue capacità cognitive e relazionali nei primi 3 anni di vita grazie alla relazione, alla lettura, al canto, al massaggio e al gioco. Con questo libro, nato dall’iniziativa di alcuni pediatri e bibliotecari, le biblioteche invitano i genitori a leggere ad alta voce ai propri figli come gesto di cura e d’amore