Torna la ztl estiva notturna a Firenze con i provvedimenti a tutela del centro dal giovedì al sabato sera. La notizia arriva dopo solo tre mesi dall’annuncio della sospensione anche per il 2021.
Firenze, Ztl estiva: gli orari e le zone
La ztl sarà in vigore dalle 23 fino alle 3 del giorno successivo nei settori A, B e O con l’aggiunta dei settori E (da piazza Piave alla Biblioteca Nazionale) e F (lungarno Cellini e San Niccolò) con l’attivazione delle porte telematiche specifiche tra cui quella su via dei Bastioni (possibile grazie all’inversione di senso di viale Poggi).
E per il parcheggio?
Per quanto riguarda la sosta c’è la possibilità di posteggiare in via straordinaria nella zona del mercato di San Lorenzo. Si tratta di via dell’Ariento, via Panicale (tra piazza del mercato centrale e via dell’Ariento) e via Sant’Antonino (tra piazza del Mercato Centrale e via dell’Ariento). La sosta sarà consentita dopo la rimozione dei banchi e le operazioni di pulizia (20.30 circa) e fino alle 24. Uscita dei mezzi da via Canto dei Nelli-piazza Madonna degli Aldobrandini e nei giorni di ztl notturna (giovedì, venerdì e sabato) invece da via del Melarancio-piazza dell’Unità Italiana-piazza della Stazione. Per maggiori informazioni, tutti gli aggiornamenti su Servizi alla Strada.
Torna poi l’orario allungato della tramvia: venerdì e sabato sera i tram viaggeranno fino alle 2.
Sabato 3 luglio, alcuni luoghi d’arte di Firenze sono aperti per la Notte europea dei musei 2021, con orario serale prolungato e biglietto di ingresso a 1 euro, praticamente gratis se si vedono le tariffe consuete: dagli Uffizi all’Accademia fino al Museo del Bargello e al Museo Marino Marini. Di norma questo evento, nato per valorizzare il patrimonio artistico del Vecchio Continente, si svolge a maggio, ma per questa edizione è stato deciso di spostare le iniziative in piena estate a causa della pandemia. Così il programma della Notte dei musei 2021 sarà più limitato rispetto agli anni passati.
Gratis (o quasi): i musei di Firenze aperti a 1 euro per la Notte europea del 3 luglio 2021
Dopo lo stop delle domeniche gratuite, a Firenze con la Notte europea dei musei 2021 si torna a vivere l’arte a un prezzo ridotto, in particolare sabato 3 luglio 2021 saranno aperti dalle ore 19.00 alle 22.00 4 musei statali, che in questa fascia oraria saranno visitabili al prezzo simbolico di 1 euro: la Galleria degli Uffizi (l’ultima a rendere nota la propria adesione all’iniziativa), la Galleria dell’Accademia, il Museo del Bargello e il museo dell’Opificio delle Pietre Dure. A questi si aggiunge il Museo Marino Marini di Firenze, aperto dalle 19.00 alle 24.00 (ultimo accesso alle 23.30) sempre al costo di 1 euro.
Prima delle ore 19.00 la tariffa rimarrà quella consueta, mentre nella fascia serale resterà l’ingresso gratuito per le categorie che di norma ne hanno diritto. Nei dintorni di Firenze segnaliamo l’apertura gratis per la Notte dei musei 2021 della Villa medicea di Cerreto Guidi con visite guidate alle ore 18.00 e 19.00 dedicate a Isabella Medici Orsini (prenotazione obbligatoria tel. 0571 55671). Altri luoghi potrebbero aggiungersi nelle prossime ore (articolo in aggiornamento).
Notte dei musei 2021 a Firenze: aperti fino alle 22 Uffizi, Accademia, Bargello e Opificio
Per gli Uffizi, che non partecipavano alla Notte dei musei da due anni, non è necessaria la prenotazione. Per quanto riguarda la Galleria dell’Accademia, che dal 1° luglio riapre alle viste anche il primo piano dedicato al Tardo gotico fiorentino, per entrare dalle ore 19 di sabato 3 luglio 2021 è obbligatorio prenotare l’ingressoonline oppure chiamando Firenze Musei al numero 055 294883. Quindi al costo del biglietto di 1 euro andrà sommato quello della prenotazione. Ultimo ingresso alle 21.30. Nessuna prenotazione invece per il Museo del Bargello, che ospita anche la mostra “Onorevole cittadino di Firenze”, dedicata al rapporto di Dante Alighieri con la sua città. L’ultimo ingresso è previsto alle ore 21.20
Obbligo di prenotazione per il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure nel centro di Firenze (via degli Alfani): per evitare assembramenti è stato attivato un servizio online per fissare l’orario di entrata, tra le 19.00 e le 22.00, in occasione della Notte europea dei musei 2021. Le prenotazioni sono partire il 28 giugno e ci sono 5 fasce orarie di ingresso, ognuna per un massimo di 6 visitatori e con uscita prevista 60 minuti dopo: ore 19.00, 19.30, 20.00, 20.30 e 21.00. In caso di sold out sarà possibile mettersi in lista di attesa. Al Museo Marino Marini di piazza San Pancrazio invece una serata speciale: fino a mezzanotte le opere del celebre scultore saranno illuminate da torce.
Musei a 1 euro: come nasce l’iniziativa
La Notte europea dei musei è promossa anche per questo 2021 dal Ministero della Cultura italiano ed è celebrata negli altri Paesi dell’Unione. La Nuit des musees è nata 16 anni fa grazie a un’idea del Ministero della Cultura francese, con il patrocinio dell’Unesco, del Consiglio d’Europa e dell’ICOM, la rete internazionale dei musei. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio artistico e coinvolgere anche i più giovani, abbattendo i costi di entrata. Sul sito del Ministero della Cultura si trovano i principali musei che aderiscono a questa notte dell’arte: in Toscana, oltre ai 3 musei di Firenze che abbiamo citato, partecipa anche il museo nazionale di San Matteo a Pisa.
Assistere al Il ritorno di Ulisse in patria è un’esperienza più vicina ad una lezione di storia che all’ascolto di un’opera. Ma non ad una noiosa lezione di storia, tutt’altro. Siamo infatti in un periodo storico di grandi cambiamenti: pensiamo ad esempio che quest’opera, composta nel 1640 da Claudio Monteverdi alla veneranda età di 72 anni, fu una delle prime composizioni destinate ai teatri pubblici. Fino a qualche anno prima gli spettacoli erano ad uso e consumo esclusivo delle corti poi a Venezia, nel 1637, nasce il primo teatro pubblico e con esso la possibilità di vedere uno spettacolo pagando un biglietto: da quel momento le rappresentazioni non saranno più eventi unici ed irripetibili ma diventeranno replicabili, insomma nasce il teatro così come lo intendiamo noi.
L’opera poi, insieme all’Orfeo e all’Incoronazione di Poppea, è un inno al rinnovamento musicale. Anche se non si può parlare ancora di opera barocca, la trilogia operistica di Monteverdi segna proprio il passaggio dall’opera rinascimentale a quella barocca e getta le basi di quel rinnovamento musicale e teatrale che porterà alla nascita dell’opera lirica modernamente intesa.
Il libretto di Giacomo Badoaro segue accuratamente gli ultimi canti del poema omerico e dunque racconta le vicissitudini di Ulisse dal momento in cui viene lasciato addormentato sulle spiagge di Itaca dai Feaci a quando, sconfitti i Proci, si riunisce all’amata e pazientissima moglie Penelope, che l’ha aspettato per un ventennio.
foto: Michele Monasta
La messa in scena fiorentina
La messa in scena si svolge su tre piani gerarchici: il fato rappresentato dalle sue tre forze: Amore, Tempo e Fortuna, gli Dei in parte artefici, in parte spettatori delle vicende terrene e i personaggi umani. La regia (Robert Carsen) le scene (Radu Boruzescu) e i costumi (Luis Carvalho) visti nella rappresentazione fiorentina rendono benissimo l’idea di questa gerarchia. Amore, Tempo e Fortuna appaiono nel prologo sul proscenio vestiti in abiti dalla foggia romana insieme alla Fragilità Umana che, nello stesso momento, dichiara la sua impotenza di fronte al Fato dai palchi del teatro. Quando si apre il sipario la scena è il prolungamento del teatro stesso con una fedele ricostruzione dei palchi della Pergola in cui prendono posto gli Dei. Questi, vestiti in sontuosi abiti porpora di stile rinascimentale, assistono e, in alcuni casi, intervengo alla vicende umane che prendono vita sul palcoscenico dove i mortali sono invece vestiti in abiti contemporanei.
Alla direzione troviamo il maestro Dantone, specialista del genere, che si affida alla sua Accademia Bizantina, invece cha all’orchestra del Maggio per la parte strumentale. Scelta più che ovvia visto che si sta parlando di un’opera del ‘600 per la cui esecuzione è necessario l’utilizzo di strumenti dell’epoca come il liuto, la tiorba o il violone a sei corde che poco o niente hanno a che fare con gli strumenti di un’orchestra moderna. Il risultato è decisamente buono e forse il maggior pregio di questa esecuzione è quello di aver saputo rendere con grande naturalezza il “recitar cantando” tipico del capolavoro di Monteverdi.
foto: Michele Monasta
Lo sforzo della produzione necessario per mettere in scena Il ritorno di Ulisse in patria è evidente nella numerosità del cast: 19 cantanti in tutto impegnati in una prova davvero difficile. Li citiamo tutti: Charles Workman (Ulisse), Anicio Zorzi Giustiniani (Telemaco), Delphine Galou (Penelope), John Daszak (Iro), Francesco Milanese (Il Tempo), Marina De Liso (Giunone), Eleonora Bellocci (La Fortuna), Gianluca Margheri (Giove), Guido Loconsolo (Nettuno), Arianna Vendittelli (Minerva), Konstantin Derri (Amore), Andrea Patucelli (Antinoo), Pierre-Antoine Chaumien (Anfinomo), James Hall (Pisandro), Miriam Albano (Melanto), Hugo Hymas (Eurimaco), Mark Milhofer (Eumete), Ericlea (Natascha Petrinsky).
Non potendo parlare diffusamente della prova di tutti gli artisti è d’obbligo però menzionare almeno il soprano Arianna Vendittelli, che affronta con grande bravura l’impegnativo ruolo di Minerva caratterizzato da veri e propri virtuosismi vocali: una novità per l’epoca, ma che di lì in avanti diventeranno parte integrante della lirica.
Le reazioni del pubblico
Il pubblico presente in sala ho sicuramente apprezzato questa rappresentazione dell’opera di Monteverdi, tributando calorosi applausi specialmente al direttore, all’orchestra e alla Vendittelli.
Tutte le repliche de Il ritorno di Ulisse in patria sono sold out o con pochissima disponibilità residua di biglietti, segno di apprezzamento e di curiosità da parte del pubblico fiorentino per un’opera che non è facile vedere dal vivo (a Firenze è stata rappresentata in tutto soltanto altre tre volte) ma anche conseguenza, causa distanziamento covid, di un numero limitato di posti utilizzabili.
Si replica comunque Sabato 3 Luglio e Giovedì 8 Luglio sempre alle 19.00.
Pubblicato nel pdf della Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del nuovo decreto del governo Draghi del 30 giugno, il cosiddetto “decreto lavoro”, che prevede lo sblocco dei licenziamenti dal 1° luglio, lo stop al cashback (sospeso per 6 mesi) e la proroga delle cartelle esattoriali, ma sul tavolo del Consiglio dei Ministri è tornata anche la questione della riapertura delle discoteche durante l’estate 2021, ancora ferme per effetto del “vecchio” Dpcm anti-Covid. Vediamo cosa prevede il nuovo dl.
Nuovo decreto Draghi luglio 2021: il testo definitivo sul pdf della Gazzetta Ufficiale
Il testo del nuovo decreto legge Draghi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella serata del 30 giugno 2021. Un ok che è arrivato dopo l’intesa con le parti sociali sulla questione dello sblocco dei licenziamenti per la gran parte dei settori economici. Il testo definitivo del nuovo decreto Draghi, il dl n° 99 del 30 giugno 2021 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale:
Cosa prevede il decreto: blocco licenziamenti, stop cashback. Ancora in forse l’apertura delle discoteche
Il governo ha trovato un accordo con i sindacati e le categorie economiche per la fine del blocco dei licenziamenti dal 1 luglio: con il nuovo decreto Draghi, resta il divieto di licenziare solo per l’industria tessile, per quella della moda e per il settore calzaturiero, duramente colpiti dall’emergenza Covid (imprese con codice ATECO 13, 14, 15). Vengono introdotte inoltre 13 settimane di cassa integrazione in deroga senza contributo addizionale, fino al 31 dicembre 2021, per tutte le aziende che non possono più godere della cassa straordinaria, ma le imprese non potranno licenziare se non dopo aver esaurito la cig.
E ancora, il cashback viene sospeso dal 1 luglio 2021 per 6 mesi e i soldi recuperati andranno in favore della riforma degli ammortizzatori sociali. Sul tema si è registrata la levata di scudi dei grillini, tuttavia il Consiglio dei ministri ha dato l’ok. I pagamenti dei rimborsi per il primo semestre 2021 del cashback slittano al 30 novembre 2021 e il programma non continuerà dal 1° luglio al 31 dicembre, mentre molti temono che successivamente sarà annullato anche per il prossimo anno. Sul fronte della riscossione delle cartelle esattoriali arriva una nuova proroga di due mesi, fino al 31 agosto.
Al centro del confronto del Consiglio dei Ministri è finita inoltre la riapertura delle discotechedurante questa estate 2021, tema che però non è entrato nel nuovo decreto Draghi: al momento per le sale da ballo resta quindi in vigore il divieto imposto dal vecchio Dpcm anti-Covid. La decisione è stata rinviata, ma si parla di un nuovo decreto ristori per questo settore. A frenare il governo sono le notizie sulla variante Delta. Le discoteche quindi con tutta probabilità non riapriranno il 3 luglio, in forse anche la ripartenza del 10 luglio.
Il cashback tra luglio e dicembre 2021è stato annullato: il programma di Stato per i pagamenti elettronici è stato sospeso nel secondo semestre dell’anno, secondo quanto deciso dal Consiglio dei Ministri, che il 30 giugno ha approvato un nuovo decreto legge Draghi. Lo stop è arrivato proprio nel giorno di chiusura del primo periodo del cashback 2021, quello tra gennaio e giugno.
Sospeso il cashback di luglio-dicembre 2021: stop dal 30 giugno, poi sarà annullato del tutto?
Nonostante i malumori del Movimento 5 Stelle, il governo ha deciso che il cashback di Stato sarà sospeso dal 30 giugno per 6 mesi: niente rimborsi nel secondo semestre del 2021, poi si deciderà cosa fare per l’ultimo periodo previsto dal progetto, compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2022, forse verranno limate le regole attuali, forse sarà annullato del tutto il programma.
Con la sospensione della misura-simbolo del governo Conte, l’esecutivo Draghi vuole risparmiare oltre 1 miliardo e mezzo di euro. I fondi recuperati con lo stop al cashback per un semestre andranno in favore della riforma degli ammortizzatori sociali, si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. Ancora non ci sono novità invece su un’altra misura legata ai pagamenti elettronici, la lotteria degli scontrini, che come il cashback di luglio-dicembre 2021 è finita al centro della discussione nei mesi scorsi per un possibile stop.
Il pagamento del cashback di Stato per giugno non sarà annullato
Con lo stop dal 1 luglio, il 30 giugno è stato l’ultimo giorno del cashback di Stato 2021: chi tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 ha accumulato 50 transazioni valide otterrà indietro il rimborso del 10% di quello che ha speso con le carte elettroniche nei negozi, fino a un massimo di 150 euro. Secondo i dati dall’app IO sono quasi 5,9 milioni gli italiani che hanno raggiunto questo traguardo nel primo semestre.
Dal 1 luglio viene sospeso il programma, ma sarà non sarà annullato il rimborso del cashback di Stato che “scade” il 30 giugno: i soldi arriveranno via bonifico, sul conto corrente inserito sull’app IO, entro il 30 novembre 2021. Inoltre, se si rientrerà tra le 100.000 persone che hanno fatto il numero maggiore di transazioni in un semestre, si otterrà anche il super cashback da 1.500 euro.
Le regole in sintesi per il rimborso, come funziona
Ecco quindi in sintesi come funziona il cashback per il primo semestre 2021, per le transazioni fatte entro il 30 giugno:
si ottiene il 10% di rimborso per gli acquisti nei negozi fisici pagati con carte elettroniche di pagamento. Non vale per gli acquisti online
il rimborso massimo per il cashback del primo semestre è di 150 euro
non c’è importo minimo di spesa, mentre per ogni scontrino il rimborso massimo è di 15 euro
per ottenere il rimborso è necessario raggiungere almeno 50 transazioni valide
il super cashback da 1.500 viene riconosciuto alle 100.000 persone che entro il 30 giugno 2021 hanno effettuato il numero maggiore di transazioni valide
Un nuovo inizio per la Fiorentina che ha ufficializzato il nuovo allenatore. Si tratta, ed ormai tutti lo sapevano, di Vincenzo Italiano, ex dello Spezia.
Il comunicato ufficiale della società
La Fiorentina comunica che Vincenzo Italiano è il nuovo allenatore della prima squadra viola. L’accordo decorre dal 1° Luglio 2021 e prevede una durata biennale fino a Giugno 2023 con opzione per un ulteriore anno di contratto. La presentazione alla stampa e ai media avverrà nelle prossime settimane. La Fiorentina porge il suo benvenuto a Mister Italiano augurandogli buon lavoro per la sua nuova avventura con il club gigliato.
Un allenatore di talento
Nato in Germania,a Karlsruhe il 10 dicembre 1977, dove i suoi genitori erano andati a trovare i nonni che si erano trasferiti lì per lavoro, Vincenzo Italiano è di origini siciliane ed all’età di sei mesi ritorna con la famiglia a Ribera, dove trascorre la gioventù giocando a calcio.
Ha vestito le maglie di Ribera, Partinico Audace, Trapani, Verona, Genoa, Chievo, Padova, Perugia e Lumezzane; del Verona e del Padova è stato anche capitano. Nel corso della sua carriera agonistica ha vinto due campionati italiani di Serie B: nel 1998-1999 con il Verona e nel 2007-2008 con il Chievo. Come allenatore, prima dello Spezia ha allenato il Trapani. È, tra i giovani allenatori, uno dei più apprezzati. Le sue squadre prediligono un gioco offensivo. È sposato con Raffaella, da cui ha avuto due figli, nel 2002 e nel 2007.
Un francobollo per rappresentare la voglia di Firenze di rinascere dopo la pandemia Covid 19. Piazza Santa Croce fotografatain un giorno di lockdown.
Un francobollo dedicato a Firenze dal Ministero dello Sviluppo Economico
“L’Italia riparte…Firenze ti aspetta”. È questo l’incipit che celebra l’emissione, da parte del ministero dello Sviluppo economico, di un francobollo ordinario dedicato a Firenze all’interno della serie tematica “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zeccadello Stato Spa su carta bianca, con bozzetto a cura del Centro filatelico della direzione operativa dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato. Sono in tutto sei i francobolli emessi oggi, 30 giugno 2021, e dedicati a città uniche al mondo: Firenze, Venezia, Roma, Napoli, Milano e Palermo unite per celebrare la ripartenza dell’Italia intera.
La voglia di rinascita in una Firenze post Covid: “La bellezza ci salverà”
È presente anche un passaggio del testo del Bollettino Filatelico a firma del sindaco Dario Nardella: “Col suo patrimonio storico artistico di inestimabile valore, Firenze è sinonimo di bellezza nel mondo. E anche di bellezza abbiamo bisogno per superare questo difficile momento. La bellezza ci salverà”.
Santa Croce foriera di grande ispirazione
All’evento di presentazione erano presenti oggi gli assessori al Turismo Cecilia Del Re e allo Sport Cosimo Guccione, il direttore della Filiale Firenze 1 Poste Italiane Pio Violante, la presidente dell’Opera di Santa Croce Cristina Acidini, il rettore della Basilica di Santa Croce Padre Paolo Bocci, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo, il consigliere delegato al Turismo della Città Metropolitana di Firenze Tommaso Triberti.
Come sottolineato da Del Re per la fase di rinascita è indispensabile “fare tesoro di ciò che abbiamo vissuto e accompagnare la ripresa del turismo nel modo più sostenibile possibile”. Acidini, nel primo impegno pubblico come presidente dell’Opera di Santa Croce, ha evidenziato che “Santa Croce con la sua piazza vuota è una icona eccezionale, foriera di grande ispirazione”.
Dal primo weekend di luglio 2021, torna in servizio la tramvia notturna con orari esteri fino alle 2, nelle serate di venerdì e sabato: lo ha deciso il Comune di Firenze. Le corse by night erano state sospese dal 30 ottobre scorso, a causa dell’emergenza Covid, dopo appena due settimane dalla ripartenza del servizio. Ora con la permanenza della Toscana in zona bianca e l’innalzamento della capienza dei mezzi pubblici è stato deciso di riattivare la tramvia nel cuore della notte, durante il fine settimana. A bordo restano in vigore le regole anti-Covid.
Tramvia notturna a Firenze, gli orari e la frequenza delle corse dal 2 luglio 2021
Dal weekend del 2 e 3 luglio 2021, dunque le linee T1 e T2 della tramvia di Firenze non si fermeranno a mezzanotte e mezzo (l’orario dell’ultima corsa durante i giorni infrasettimanali), ma continueranno a viaggiare fino alle 2 del mattino dopo. Nel dettaglio Gest garantirà 6 corse in più il venerdì e sabato notte: alle fermate della tramvia passerà un convoglio ogni 16-18 minuti circa, sia sulla linea 1 Scandicci – Firenze – Careggi, sia sulla linea 2 piazza dell’Unità – Novoli – aeroporto di Peretola.
Ecco gli orari dettagliati della tramvia di notte dal 2 luglio 2021, durante il weekend:
Linea 1 Scandicci – Stazione – Careggi
ultima corsa da Villa Costanza (Scandicci), venerdì e sabato ore 1.41
ultima corsa da Careggi, venerdì e sabato ore 1.38
Linea 2 piazza dell’Unità – aeroporto di Firenze
ultima corsa da Peretola, venerdì e sabato ore 2.00
ultima corsa dal centro (capolinea piazza dell’Unità), venerdì e sabato ore 1.32
Aggiornamenti sul sito di Gest. La prima tramvia notturna è entrata in servizio 10 anni fa, con un periodo di sperimentazione durante l’estate, poi l’iniziativa è stata riproposta dal 2015 facendo registrare in 5 mesi quasi 20.000 passeggeri. Il servizio è stato sospeso prima durante il lockdown dell’anno scorso e poi durante la seconda ondata di Covid.
Le regole anti-Covid sul tram
Con il passaggio della Toscana in zona bianca, anche sulla tramvia è stata ampliata la capienza: i vagoni possono essere occupati all’80%, ossia possono viaggiare massimo 215 persone per ogni tram, privilegiando i posti a sedere. Resta obbligatorio indossare la mascherina a bordo.
Manca solo la firma e l’annuncio ufficiale che arriverà nelle prossime ore ma Vincenzo Italiano, ex tecnico dello Spezia il prossimo anno sarà alla guida della Fiorentina. Anche oggi ancora molta formalità, tanta burocrazia ed alcuni dettagli da verificare. Vincenzo Italiano è andato anche dal notaio per ridefinire degli accordi con lo Spezia dopo essersi liberato pagando la clausola di un milione per svincolarsi. Adesso il progetto viola si articolerà in proiezione del raduno a Firenze che inizierà il 9 luglio e il ritiro in Trentino, a Moena, che è previsto dal 17 al 31 luglio.
Tifoseria in attesa
Felici i tifosi viola per l’arrivo di Vincenzo Italiano dopo settimane di incertezza legate all’addio di Gennaro Gattuso. Anche i calciatori hanno espresso giudizi positivi sull’arrivo di Italiano. Dusan Vlahovic ha manifestato la sua contentezza tramite i social. Il croato avrà come partner Nico Gonzalez, acquistato dallo Stoccarda per 27 milioni, mentre è in forte dubbio la riconferma di Franck Ribery. Tra i nuovi arrivi c’è Maleh, acquistato a gennaio dal Venezia ma ci sono ancora diversi casi da risolvere prima del ritiro estivo.
Si torna alle origini. Nelle settimane scorse la Regione ha deciso quando iniziano i saldi estivi 2021 a Firenze(e in Toscana) e ha delineato il calendario dello shopping scontato: la data di inizio delle svendite è fissata al primo sabato di luglio. Dopo la partentesi dell’anno scorso, quando i ribassi di fine stagione erano slittati ad agosto per effetto delle misure restrittive dettate dall’emergenza Covid, adesso viene confermato il calendario consueto.
L’inizio dei saldi estivi 2021 a Firenze e in Toscana: 3 luglio
Sabato 3 luglio 2021: ecco quando iniziano gli sconti estivi a Firenze, secondo quanto deciso alla giunta Toscana con un delibera sui saldi. Le date di inizio dei saldi saranno uguali in tutta Italia, ha stabilito la Conferenza delle Regioni, escludendo che i singoli territori possano muoversi in autonomia per anticipare o posticipare gli sconti durante questa estate 2021.
“Sebbene non siano superate del tutto le difficoltà legate alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria e alla crisi economica innescata dal Covid – ha spiegato l’assessore al commercio regionale Leonardo Marras – abbiamo ritenuto opportuno tornare al calendario e alle regole ordinarie“. Sono in vigore dunque le norme degli ultimi 10 anni.
No agli sconti in anticipo
Per quanto riguarda i saldi estivi 2021, finché non iniziano ufficialmente le svendite, i negozi non hanno più la possibilità di anticipare i ribassi nei 30 giorni precedenti. Per le svendite della scorsa estate e degli ultimi saldi invernali era stata data questa possibilità a seguito dalle lunghe chiusure per l’emergenza Covid. “Queste condizioni oggi sono state superate”, si legge in una nota ufficiale della Regione Toscana. Nonostante ciò, nelle settimane precedenti all’inizio dei saldi estivi 2021, anche nei negozi della Toscana sono comparse vendite promozionali e qualche anteprima degli sconti riservata ai clienti più fedeli.
Quanto durano e quando finiscono i saldi a Firenze e in Toscana
Si torna alle regole consuete anche per la durata dei saldi estivi 2021 in Toscana: 60 giorni, due mesi. Fatti due conti quindi gli sconti finiranno il 2 settembre, ma come spesso succede per accaparrarsi i migliori capi (e soprattutto per trovare la taglia giusta) bisognerà muoversi in già nelle prime settimane di svendita.