sabato, 18 Aprile 2026
Home Blog Pagina 458

Duomo Firenze: riapertura per cattedrale (gratis) e cupola, gli orari

Riapertura per la cupola del Duomo di Firenze e per l’interno della cattedrale con nuovi orari nel 2021, mentre per il Battistero, il campanile di Giotto e il museo del Duomo si dovrà ancora aspettare la decisione dell’Opera di Santa Maria del Fiore. La Toscana resta in zona gialla almeno fino a sabato 30 gennaio e, grazie al via libera dell’ultimo Dpcm, anche un altro pezzo da novanta dell’arte fiorentina riapre le porte al pubblico, ma solo durante la settimana.

Dallo scorso ottobre si erano interrotte le visite in questi luoghi, per l’aggravarsi dell’emergenza Covid e il Duomo era rimasto accessibile finora solo per partecipare alla messa e per la preghiera dei fedeli.

La riapertura del Duomo di Firenze e della Cupola: gli orari dal 25 gennaio 2021

Uffizi, Boboli e altri musei di Firenze sono aperti dalla scorsa settimana, adesso si aggiunge anche il Duomo: l’opera di Santa Maria del Fiore ha deciso di spalancare le porte della cattedrale e della celebre cupola progettata da Filippo Brunelleschi a partire da lunedì 25 gennaio 2021 con nuovi orari.

Il Duomo di Firenze è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.15 alle 16.00, mentre la Cupola si può visitare sempre dal lunedì al venerdì, ma con orari diversi rispetto agli interni di Santa Maria del Fiore: si può salire sul “tetto” della cattedrale dalle 12.45 – 18.00, con prenotazione obbligatoria dei biglietti. Cupola e Duomo sono chiusi il sabato e la domenica: l’ultimo Dpcm impone infatti per i musei la chiusura durante i weekend.

Biglietti e prenotazione per il Duomo di Firenze e la Cupola del Brunelleschi

Riapertura sì, ma sempre con il contingentamento degli ingressi: per salire sulla Cupola del Brunelleschi la prenotazione è obbligatoria anche online (sono disponibili 50 posti ogni 45 minuti), mentre per entrare nel Duomo di Firenze e vedere gli interni non è necessario prenotare.

La visita nel Duomo di Firenze è gratis (ingresso dalla porta laterale destra), per la Cupola i biglietti costano 20 euro l’intero e 10 euro il ridotto (dai 7 ai 14 anni). Ingresso gratuito per i bambini sotto i 6 anni.

Museo del Duomo, Battistero e Campanile di Giotto

Restano chiusi al momento il Museo del Duomo di Firenze, il Campanile di Giotto e il Battistero. In quest’ultimo sono in corso lavori di restauro che – salvo imprevisti – si concluderanno alla fine del 2021. Aggiornamenti sulla pagina Facebook dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Risorge la Fiorentina, battuto il Crotone

0

Dimenticata la sconfitta di Napoli la Fiorentina torna alla vittoria superando 2-1 il Crotone. Sotto la pioggia, allo stadio Franchi, segnano Bonaventura e Vlahovic, nella ripresa Simy per i calabresi. I viola ‘girano’ a quota 21, come la scorsa stagione, allontanandosi dalla zona calda della classifica. Nel primo tempo predominio dei viola che hanno fatto valere il proprio maggior tasso tecnico e segnano anche le due reti, ripresa con il ritorno del Crotone che riapre la gara ma non riesce a pareggiare. Cesare Prandelli non cambia la squadra con Igor, Pezzella e Milenkovic davanti a Dragowski, centrocampo con Castrovilli, Bonaventura e Amrabat e con Biraghi e Caceres sulle fasce e Ribery e Vlahovic in attacco. Giovanni Stroppa sceglie Djidji Marrone e Luperto in difesa con Cordaz in porta. Zanellato, Eduardo e Vulic con Pereira e Reca ai lati, Simy e Messias in avanti.

Primo Tempo

Dopo un periodo di studio la Fiorentina sblocca il risultato al 20’ Reca respinge in area del Crotone e ne approfitta Bonaventura che da fuori area tira di esterno destro spedisce la palla in rete per l’1-0. La Fiorentina acquisisce sicurezza e al 32’ Vlahovic, alla settima rete stagionale, segna il raddoppio al termine di una bella azione partita da Castroville che serve Ribery per il talento serbo che spiazza Cordaz. Al 33’ ci prova il Crotone con Pereira ma la sfera finisce alta, sopra la traversa. Si va al riposo con i viola avanti per 2-0.

© Tiziano Pucci – Agenzia Fotografica Italiana

Secondo Tempo

Nella ripresa c’è più equilibrio in campo. Al 50’ ci prova Messias ma Pezzella riesce a liberare. Vlahovic sbaglia più volte. Al 51’ si trova davanti a Cordaz ma scivola goffamente e perde la possibilità di tirare a rete.  Al 54’ ci prova ancora Bonaventura ma Cordaz para. Al 56’ il secondo errore di Vlahovic che perde il pallone che finisce sul fondo. Al 63’ Pezzella va a rete ma l’arbitro Piccinini annulla in quanto il capitano viola nello stoppare il pallone lo colpisce di mano. Al 66’ il Crotone riapre la gara. Cross di Pereira dalla destra, il pallone attraversa l’area e Simy approfitta delle disattenzioni della retroguardia per segnare di testa il 2-1. All’84’ è Marrone ad impegnare, di testa, Dragowski mentre nel recupero un tacco di Borja Valero libera Kouame, il cross per Pulgar ma la sfera finisce sul fondo. Si chiude con la vittoria della Fiorentina che torna a respirare.

L’allenatore e il presidente

Sorride Cesare Prandelli. “La vittoria ti porta sempre il sorriso, forse abbiamo giocato la nostra miglior partita. Sul 2-0 dovevamo chiuderla ma in questo momento era importante vincere perché le vittorie portano autostima. Serve la qualità di tutti, ma dobbiamo mantenere la mentalità di una squadra che vuole lottare sempre e deve essere ordinata. La qualità – aggiunge Prandelli –  dobbiamo averla ma non bisogna anteporla allo spirito di squadra. Il centrocampo stasera era molto più equilibrato e ordinato rispetto a quello visto a Napoli”.

Commenta a fine gara anche Rocco Commisso. “Io vengo a Firenze a soffrire, ci sono volute tre partite per vederne vincere una. Ho parlato ai ragazzi e hanno fatto quello che gli avevo detto di fare. Dobbiamo andare avanti così. Abbiamo cambiato l’allenatore ma abbiamo gli stessi punti che avevamo la scorsa stagione alla fine del girone d’andata. I ragazzi ce la faranno, abbiamo una buona squadra e un buon allenatore. Quando i ragazzi ce la mettono tutta, vincono”.

Toscana, zona gialla fino a quando. Fascia bianca ancora lontana

0

La Toscana resta gialla sabato 23 e domenica 24 gennaio e nella settimana del 25, si allontana lo spettro di un retrocessione in arancione, ma la zona bianca Covid è ancora distante. Per capire fino a quando la Toscana resta in zona gialla bisogna prendere in considerazione i tempi del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’arrivo della nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza che decide il cambio di colore per le aree più a rischio.

Per restare in zona gialla serve un Rt sotto 1. Se l’indice di trasmissibilità supera questa soglia si finisce automaticamente in arancione, mentre con un Rt pari o superiore a 1,25 scatta la zona rossa. Anche il passaggio in uno scenario di rischio più alto, determinato da 21 parametri diversi, impone una retrocessione automatica in una zona con maggiori restrizioni.

L’indice Rt della Toscana oggi: i dati del monitoraggio

Fino a quando i parametri resteranno sotto controllo, la Toscana potrà evitare il cambio di colore e la retrocessione da zona gialla ad arancione. Secondo il nuovo report dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato venerdì 23 e riferito ai dati dall’11 al 17 gennaio, l’indice Rt della Toscana è a quota 0,98: un decimale in più rispetto a 7 giorni fa, ma pur sempre sotto 1, la soglia fatidica che fa scattare la zona arancione.

L’incidenza dei contagi di Covid in Toscana è di 72,12 casi settimanali ogni 100.000 abitanti (uno dei dati migliori a livello italiano), mentre si allenta la pressione sugli ospedali. Cala la percentuale di occupazione delle terapie intensive (la settimana scorsa era al 25% ora è al 22%), lontani quindi dalla soglia critica del 30%), il 14% dei posti letto ordinari sono occupati (la soglia critica è fissata al 40%), la capacità di tracciamento resta alta (99%): grazie a questi dati la Toscana resta gialla, ma è ancora troppo presto per parlare di zona biancaQui il report Covid di questa settimana.

Fino a quando la Toscana resta in zona gialla: può diventare bianca?

Quindi in che zona è la Toscana questo weekend (23-24 gennaio) e la prossima settimana? La nuova ordinanza del ministro Roberto Speranza ha stabilito solo due cambi di zona nel weekend del 24 gennaio, ma questa decisione non tocca la classificazione della Toscana che resta gialla anche nella settimana del 25 gennaio. Quindi fino a quando la Toscana resta in zona gialla? Ufficialmente fino a sabato 30 gennaio (incluso), come stabilito dall’ordinanza, ma i numeri positivi sui contagi degli ultimi giorni fanno ben sperare anche per la prima settimana di febbraio. La decisione arriverà venerdì prossimo in base al nuovo monitoraggio.

“Siamo una grande comunità, consapevole e attenta al rispetto delle regole come abbiamo ampiamente dimostrato in queste settimane – dice il governatore della Toscana Eugenio Giani – Adesso continuiamo così, manteniamo la responsabilità che ci appartiene e impegniamoci per diminuire sempre più i contagi”. Intanto ci si chiede se la Toscana possa diventare zona bianca in futuro, con la riapertura delle principali attività, tra cui anche le palestre. Ebbene per finire in questa fascia di basso rischio Covid serve avere un’incidenza dei contagi inferiore ai 50 casi settimanali su 100.000 abitanti, per 3 settimane consecutive. Il dato attuale della Toscana è di 72 casi ogni 100.000 abitanti, questo vuol dire che la strada per la zona bianca è ancora lunga.

Toscana: le regole della zona gialla, cosa si può fare

Fino a quando la Toscana resta in zona gialla ristoranti e bar sono aperti fino alle 18 ed è possibile uscire dal comune (ma non dalla regione). Dal lunedì al venerdì, sono attivi anche i musei (qui i musei aperti a Firenze), con un contingentamento degli ingressi, secondo quanto previsto dall’ultimo Dpcm. Resta il coprifuoco alle 22, confermato il divieto di asporto dai bar dopo le ore 18.

Che zona è sabato e domenica: gialla, arancione o rossa

0

Un weekend “bicolore” in due regioni, tutto in zona gialla, arancione o rossa per altre. La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza stabilisce quali regioni cambiano colore, ma attenzione a che zona è sabato 23 e domenica 24 gennaio: in un paio di casi le regole e le restrizioni cambiano a seconda del giorno del fine settimana. La nuova classificazione scatta domenica, quindi fino a sabato (incluso) sono in vigore i “vecchi” colori. Facciamo allora chiarezza e vediamo che zona è sabato e domenica nelle diverse regioni, con un sunto di cosa si può fare e cosa no.

Che zona è sabato 23 gennaio

Come detto sabato le regioni restano del colore deciso la scorsa settimana e quindi il 23 gennaio 3 aree del paese sono in zona rossa, 11 regioni sono in arancione e gli altri 6 territori in gialla. Ecco quindi che zona è sabato 23 gennaio nelle diverse regioni italiane:

  • Zona gialla sabato 23 gennaio: Provincia autonoma di Trento, Toscana, Campania, Basilicata, Molise, Sardegna
  • Zona arancione sabato 23 gennaio: Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Calabria, Puglia
  • Zona rossa sabato 23 gennaio: Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia, Sicilia

Made with FlourishLa mappa dei colori delle zone per le regioni fino a sabato 23 gennaio compreso

Che zona è domenica 24 gennaio e le regioni che cambiano colore

Domenica invece per due regioni scatta il cambio di colore disposto dalla nuova ordinanza del Ministro della Salute: la Lombardia diventa zona arancione (era diventata rossa per incongruenze nella comunicazione dei dati) mentre la Sardegna passa da zona gialla ad arancione. Le altre regioni non cambiano colore, ad esempio la Toscana resta gialla.

Ecco quindi che zona è nelle regioni italiane da domenica 24 gennaio (e nella settimana 25 – 30 gennaio)

  • Zona gialla domenica 24 – sabato 30 gennaio: Provincia autonoma di Trento, Toscana, Campania, Basilicata, Molise
  • Zona arancione domenica 24 – sabato 30 gennaio: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Calabria, Puglia, Sardegna
  • Zona rossa domenica 24 – sabato 30 gennaio: Provincia autonoma di Bolzano, Sicilia

La mappa dei colori delle zone per le regioni a partire da domenica 24 gennaio

Zona gialla, arancione e rossa: cosa si può fare nel weekend

Una volta controllato in che zona è la propria regione nel weekend di sabato 23 e domenica 24 gennaio è bene anche dare una ripassata alle regole, ecco cosa si può fare in sintesi.

  • In tutte le zone – non si può uscire dalla regione, coprifuoco dalle 22 alle 5, vietato l’asporto dai bar dopo le 18, centri commerciali chiusi sabato e domenica (a accezione dei negozi di beni non essenziali)
  • Zona gialla – si può uscire dal comune, i negozi sono aperti, bar e ristoranti aperti fino alle 18 (e fino alle 22 è consentito l’asporto solo per i ristoranti), musei chiusi (sono aperti solo dal lunedì al venerdì)
  • Zona arancione – non si può uscire dal comune, negozi aperti, bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e la consegna a domicilio
  • Zona rossa – non si può uscire di casa senza un valido motivo (lavoro, salute, necessità), negozi di beni non essenziali chiusi, bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e la consegna a domicilio

Multa Covid: come fare ricorso (ma si rischia il raddoppio della sanzione)

0

Attenzione all’inghippo, quando si decide di fare ricorso per una multa Covid: contestare una sanzione notificata per il mancato rispetto delle regole anti-contagio, dalla zona rossa al coprifuoco fino alle limitazioni per gli spostamenti in macchina, può costare caro. Anche molto più della cifra (già salata) riportata sul verbale. Il doppio. A mettere in guardia sulla procedura per fare ricorso contro le sanzioni amministrative è anche l’associazione dei consumatori Aduc.

A quanto ammonta la multa Covid: la sanzione amministrativa

Secondo quanto previsto dal decreto Cura Italia, la multa (sanzione amministrativa) per chi non rispetta le regole anti-Covid va da un minimo di 400 euro a un massimo di 1.000 euro, a seconda della gravità del fatto: è prevista comunque la possibilità di fare ricorso, ma non è sempre una strada conveniente per il cittadino. Le multe sono elevate dalle forze dell’ordine (polizia municipale, carabinieri, polizia e via dicendo) che rilevano il mancato rispetto delle norme nazionali previste dai Dpcm e dai decreti legge per l’emergenza Covid-19.

Se invece nell’autocertificazione Covid – quella usata per gli spostamenti ad esempio in zona rossa e arancione o per il coprifuoco – si scrive qualcosa di falso (nomi, indirizzi, motivazioni) si rischia, oltre alla “normale” multa, la denuncia penale per dichiarazioni mendaci, che è punita con la reclusione da 1 a 6 anni.

Lo “sconto” per chi paga subito e cosa succede alle multe Covid non pagate

Come tutte le altre sanzioni amministrative, è possibile godere di uno “sconto” se si salda il conto subito. Pagando entro 5 giorni la multa Covid è meno salata: c’è una riduzione del 30% sulla somma del verbale, ma se la sanzione viene pagata, si rinuncia in automatico a fare ricorso.

E cosa succede se le multe Covid non vengono pagate? La stessa cosa che capita per le multe ricevute a seguito di violazioni del codice della strada: tutto passa all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) e arriverà a casa una cartella esattoriale con tanto di costi di notifica e interessi.

Multa Covid, come fare ricorso al Prefetto

Se si ritiene che le motivazioni per cui è stata contestata una multa non siano valide, è possibile presentare ricorso al Prefetto della città dov’è stata accertata la violazione delle regole anti-Covid dei Dpcm. “Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto”, spiegano le FAQ del governo. È possibile farlo entro 30 giorni dalla notifica del verbale e gli scritti difensivi possono essere inviati anche tramite PEC.

Ma se fare riscorso può sembrare cosa facile, più difficile è vedersi accettati i motivi della contestazione: la mancata conoscenza delle regole anti-Covid, ad esempio, non è una motivazione valida. Inoltre se il Prefetto non accetta il ricorso, la cifra della multa raddoppia. A questo punto non resta che fare ricorso entro 30 giorni al giudice di pace.

I consigli dell’associazione dei consumatori

“E’ bene fare molta attenzione visto che circolano consigli di ricorsi semplici se non class action” spiega l’Aduc, anche a seguito delle proteste di alcuni ristoratori che non hanno rispettato l’orario di chiusura imposto dal Dpcm.  Per chi vuole contestare la multa Covid l’associazione dei consumatori ricorda che “il ricorso nella maggior parte dei casi si presenta al prefetto, che è autorità di polizia e non giudiziale e quindi si chiede di essere valutati dallo stesso soggetto che ha rilevato l’infrazione. Per questo quasi sempre il ricorso viene respinto e l’importo da pagare raddoppia“. Come detto, se il ricorso viene rigettato resta solo la via del giudice di pace.

Fiorentina, contro il Crotone è un’altra sfida salvezza

0

Dimenticare subito l’umiliante sconfitta di Napoli. È questo l’imperativo della Fiorentina che gioca al Franchi contro il Crotone. Un’altra sfida salvezza, valida per l’ultima giornata del girone di ritorno, che gli uomini di Prandelli devono vincere per girare almeno a 21 punti. Si gioca sabato 23 gennaio alle 20.45 allo stadio Franchi di Firenze.

Fiorentina – Crotone, le probabili formazioni

Prandelli pare intenzionato a schierare lo stesso undici che è uscito sconfitto dallo stadio Diego Armando Maradona. Vlahovic continua ad essere favorito a Kouamé dal primo minuto, con Callejon e Ribery ai suoi lati. Ancora panchina per Bonaventura, a meno di cambi repentini dell’ultimo minuto. A centrocampo Amrabat e Castrovilli, sulle fasce ancora Venuti e Biraghi. In difesa c’è il solito tridente con Pezzella, Milenkovic e Igor con Caceres pronto ad entrare. Stroppa mette schiererà Magallan in difesa. A destra dovrebbe giocare Pedro Pereira, preferito a Rispoli. In mezzo al campo c’è Zanellato. In attacco Messias e Simy dovrebbe essere il tandem con Riviere pronto a entrare a partita in corso.

Ecco Kokorin, il nuovo attaccante viola

La Fiorentina ha scelto Aleksandr Kokorin per l’attacco. Un giocatore molto discusso in patria ma con ottime referenze da parte di molti allenatori, il ct Roberto Mancini in primis. L’attaccante è nato a Mosca il 19 marzo 1991. È considerato ancora il miglior talento russo in circolazione, ma con un passato tormentato. Kokorin ha lasciato lo Spartak Mosca per 5 milioni di euro e potrà affiancare Vlahovic in attacco per rincorrere la salvezza. La speranza, tra i tifosi, è che abbia messo davvero la testa a posto.

Covid 22 gennaio, Toscana: i dati di oggi, nuovi contagi sotto quota 500

0

Giorno dopo giorno la curva epidemica ha un andamento altalenante. I dati di oggi (22 gennaio) sui contagi di Covid in Toscana confermano però una situazione stabile, che potrebbe allontanare ancora il rischio di una retrocessione da zona gialla ad arancione. Tra una manciata di ore sarà deciso il colore della Toscana da domenica in poi. Intano arrivano i dati del bollettino sul coronavirus della Regione Toscana aggiornati a oggi.

I nuovi contagi sono in calo rispetto a ieri, 429 contro i 503 di 24 ore prima, a fronte di un numero di tamponi in leggera diminuzione, mentre il tasso di positività cala: il 2,87% dei soggetti testati in Toscana è risultato positivo al Covid-19. Ieri questo parametro era al 3,41%. Da domenica scorsa i contagi si attestano tra 400 e 500 casi giornalieri.

Secondo i dati del bollettino Covid della Regione Toscana, oggi, 22 gennaio, diminuiscono le persone attualmente positive e i ricoverati (anche in terapia intensiva). Ci sono 514 guariti in più, mentre i morti sono 16.

Covid 22 gennaio, i dati di oggi: quanti contagi in Toscana?

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (22 gennaio): 429 (503 nel precedente bollettino della Regione)
  • Tamponi molecolari in 24 ore: 10.115 (ieri 14.768)
  • Test antigenici rapidi: 5.894 (ieri 4.653)
  • Rapporto positivi/tamponi in Toscana: 2,87% (ieri 3,41%)
  • Tasso di positività (esclusi i tamponi di controllo): 7,6% (ieri 9%)
  • Persone attualmente positive al coronavirus: 8.202 (-1,2%)
  • Ricoverati nei posti letto Covid della Toscana: 752 (23 persone in meno)
  • di cui in terapia intensiva 110 (-6 pazienti)
  • Guariti nelle ultime 24 ore: 514
  • Decessi per coronavirus comunicati oggi (22 gennaio) in Toscana: 16 morti

Coronavirus in Toscana: il punto della situazione, casi positivi e vaccino

Ecco i dati complessivi dell’andamento del coronavirus in Toscana, dall’inizio dell’epidemia a oggi, venerdì 22 gennaio 2021.

  • 129.813 casi positivi totali
  • Totale guariti fino ad oggi: 117.543
  • Morti dall’inizio dell’epidemia: 4.068
  • 75.679 vaccini dall’inizio della campagna vaccinale anti-Covid in Toscana

Approfondimenti, grafici e notizie sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità toscana (Ars).

Tramvia per il centro di Firenze: via ai lavori Fortezza – piazza della Libertà

0

Prima della linea 3 e 4, tra la Fortezza e piazza della Libertà scattano i lavori per la tramvia che porta nel centro di Firenze, fino a piazza San Marco, la cosiddetta “variante al centro storico”. Da fine gennaio partono i cantieri che interesseranno viale Lavagnini e viale Matteotti. E sono previsti cambiamenti alla circolazione, con la modifica sia del percorso verso la Fortezza sia di quello in direzione di piazza della Libertà.

Quando iniziano i lavori per la tramvia Fortezza – San Marco

Non si tratta ancora delle opere vere e proprie per il nuovo percorso ferrato verso San Marco, che prenderanno il via a giugno 2021. Questi lavori, che iniziano sabato 30 gennaio, servono a spostare un grande tubo del diametro di 120 centimetri, che passa proprio in viale Lavagnini, per fare spazio alla nuova linea della tramvia. L’intervento di Publiacqua consentirà anche di ammodernare la rete idrica.

Cosa cambia per la viabilità in viale Lavagnini e piazza della Libertà: la mappa

Dal 30 gennaio fino a metà marzo, il cantiere interesserà il tratto finale di viale Lavagnini, in direzione della Fortezza, tra via Leone X e da viale Strozzi. Sul lato dello Student Hotel rimarrà solo  una corsia verso la Fortezza, mentre il controviale sarà riservato a pedoni e bicilette. Quindi chi andrà da piazza della Libertà alla Fortezza, al semaforo a metà di viale Lavagnini potrà girare in via Leone X (due corsie) oppure proseguire dritto, ma nell’ultimo tratto di viale Lavagnini prima della Fortezza sarà a disposizione solo una corsia. L’itinerario alternativo è quello di viale Milton.

Lavori tramvia viale Lavagnini Fortezza Nella zona di piazza della Libertà, ci sarà un restringimento di carreggiata tra via Fra’ Bartolomeo e viale Matteotti: ci saranno due corsie a disposizione per andare verso piazza Donatello e altre due nell’altra direzione, per chi arriva dai viali di circonvallazione ed è diretto in piazza della Libertà.

Lavori tramvia viale Lavagnini piazza LIberta

L’itinerario alternativo, creato nelle settimane scorse, consente di arrivare in piazza della Libertà da via Lorenzo Il Magnifico e da qui proseguire verso le Cure o verso  verso piazzale Donatello.

Lavori tramvia viale Lavagnini itinerario alternativo

Questi lavori per la tramvia verso piazza San Marco seguono i saggi archeologici svolti a fine 2020. Aggiornamenti sul sito del Comune di Firenze.

Covid in Toscana: dati aggiornati a oggi (21 gennaio) su contagi e vaccino. 14 morti

0

Crescono ancora i contagi di Covid in Toscana, secondo il bollettino sul coronavirus di oggi 21 gennaio, a fronte però di un numero maggiore di tamponi molecolari: 503 contagiati su oltre 10.000 test molecolari, per un tasso di positività del 3,41%. Si tratta del secondo giorno consecutivo con un aumento di casi positivi. Intanto sul fronte del vaccino anti-Covid, sono 73.371 le dosi somministrate in Toscana, ma per i ritardi nell’arrivo di nuove partite dalla Pfizer, ora la campagna vaccinale punterà soprattutto sui richiami.

Tornando al bollettino Covid diffuso oggi, 21 gennaio, dalla Regione Toscana, sono 14 i morti in più. Negli ospedali diminuiscono i ricoveri nei posti letto dedicati ai malati di coronavirus, mentre ci sono tre pazienti in più nelle terapie intensive, dove sono in cura 116 persone. Ecco i numeri in dettaglio.

Covid in Toscana: i dati su contagi e vaccino (21 gennaio)

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (21 gennaio 2021): 503 (ieri erano 443)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 10.115 (10.180 nel bollettino precedente)
  • Test antigenici rapidi: 4.653 (ieri 9.347)
  • Tasso di positività: il 3,41% dei soggetti testati è risultato positivo (ieri 2,3%)
  • Tasso di positività (esclusi i tamponi di controllo): 9%
  • Persone attualmente positive al coronavirus: 8.303 (+0,3%)
  • Ricoverati nei posti letto Covid della Toscana: 775 (34 persone in meno)
  • di cui in terapia intensiva 116 (+3 pazienti)
  • Guariti nelle ultime 24 ore: 468
  • Decessi per coronavirus comunicati oggi (21 gennaio) in Toscana: 14 morti
  • Campagna vaccinale in Toscana: 74.073 vaccini anti-Covid (1.262 nell’ultima giornata)

Coronavirus in Toscana: l’andamento dei casi dall’inizio dell’emergenza

  • Contagi di Covid-19 totali, dall’inizio dell’epidemia a oggi: 129.384
  • Totale guariti fino ad oggi: 117.029
  • Morti dall’inizio dell’epidemia: 4.052

Questa la situazione nelle province: 35.969 i casi complessivi dall’inizio dell’epidemia a Firenze (130 in più rispetto a ieri), 10.997 a Prato (27 in più), 10.991 a Pistoia (57 in più), 8.155 a Massa-Carrara (48 in più), 13.395 a Lucca (25 in più), 17.668 a Pisa (41 in più), 9.814 a Livorno (76 in più), 11.644 ad Arezzo (35 in più), 5.828 a Siena (50 in più), 4.368 a Grosseto (14 in più).

Approfondimenti, grafici e notizie sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità toscana (Ars). Nel tardo pomeriggio di oggi si saprà anche quanti contagiati ci sono in Italia con la pubblicazione del bollettino nazionale della Protezione civile.

Museo archeologico di Firenze: i nuovi orari per la riapertura

I luoghi d’arte fiorentini spalancano le porte, sperando nella permanenza in zona gialla. Da oggi, 21 gennaio 2021, è stata decisa la riapertura del Museo archeologico nazionale di Firenze (MAF) con nuovi orari,  dal lunedì al venerdì, e per un numero limitato di visitatori. È quanto deciso dalla Direzione regionale musei della Toscana che gestisce quasi 50 luoghi d’arte in tutta la Toscana e da cui dipende anche il museo di piazza Santissima Annunziata e via della Colonna.

L’archeologico va ad aggiungersi alla lista dei musei di Firenze aperti dopo lo stop imposto dalla seconda ondata di Covid. Il nuovo Dpcm permette l’apertura in zona gialla di questi luoghi di cultura.

Cosa si può vedere con la riapertura del Museo Archeologico di Firenze

Al momento il museo archeologico di Firenze riapre al pubblico solo una parte del suo patrimonio, con un percorso di visita obbligatorio e uscita su via della Colonna: dal 21 gennaio si possono vedere le opere ospitate nelle sale del piano terra (ossia una porzione della sezione etrusca) e del primo piano (Chimera, Arringatore, scultura funeraria etrusca, Monetiere e il Museo Egizio).  Chiusi al pubblico il secondo piano e il corridoio delle gemme.

La riapertura permette anche di vedere la mostra temporanea “Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona”, che era rimasta accessibile solo per pochi giorni dopo l’inaugurazione. Per la prima volta dopo 150 anni sono state riunite le principali opere – 293 reperti in tutto – della collezione archeologica del conte Napoleone Passerini e della sua famiglia.

Orari e prezzi dei biglietti dal 21 gennaio 2021

Il museo archeologico nazionale di Firenze è aperto dal 21 gennaio, fino a quando la Toscana resterà in zona gialla, dal lunedì al venerdì, con questi orari:

  • Lunedì e mercoledì solo al mattino ore 8.30-14.00
  • Martedì e venerdì tutto il giorno ore 8.30-19.00
  • Giovedì solo il pomeriggio ore 14.00 – 19.00
  • Sabato, domenica e festivi il museo archeologico è chiuso

La biglietteria è attiva fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura, aggiornamenti sugli orari sul sito ufficiale. Per le regole anti-Covid è consentita la visita a massimo 80 persone ogni ora (visite di gruppo con massimo 5 persone). Questi i prezzi dei biglietti per visitare il museo archeologico di Firenze: 8 euro l’intero, 2 euro il ridotto, gratis l’ingresso per chi ha il biglietto delle Gallerie degli Uffizi (entro 5 giorni dall’acquisto).