sabato, 8 Agosto 2026
Home Blog Pagina 463

Cashback, si può pagare con le card dei supermercati Conad, Esselunga e Coop.fi

Con gli ultimi aggiornamenti dell’app IO, compaiono tra gli strumenti di pagamento utilizzabili per il cashback di Stato le card Conad (Carta Insieme Più Conad), Esselunga (Fidaty Oro) e Coop.fi (Integra Spesa In – Unicoop Firenze): in questi supermercati aderenti si può adesso pagare la spesa con le “tessere private” delle singole insegne e accumulare un rimborso massimo di 150 euro in 6 mesi, con un minimo di 50 transazioni valide nel semestre.

Un aggiornamento atteso da molti clienti che sono in possesso delle tessere fedeltà rilasciate dalla grande distribuzione e abilitate per il pagamento solo nei negozi di quella determinata catena. Si arricchisce così il portafoglio dell’app IO: per il cashback 2021 si possono al momento registrare carta PagoBancomat, carta di credito, carta Bancoposta o PostePay, l’app Bancomat Pay e adesso anche le carte dei supermercati aderenti.

Cashback di Stato per Coop, Esselunga Fidarty e Conad Card: i supermercati aderenti e la registrazione

Per aggiungere tra i metodi di pagamento validi per il cashback di Stato le card Coop.fi, Conad o Esselunga basta aprire l’App IO, selezionare la voce “portafoglio” e dalla scheda che riporta il rimborso accumulato selezionare prima “Aggiungi un metodo al cashback” e poi “Carte di pagamento dei supermercati” inserendo il numero della tessera, ecco quelle al momento compatibili:

  • Conad – Carta Insieme Più Conad Card
  • Esselunga – Fidaty Oro
  • Coop.fi (Unicoop Firenze) – Spesa In Integra

Attenzione però a due errori comuni. Una volta inserita la carta Coop, Conad o Esselunga va attivato il cashback sulla singola card per poter accumulare il rimborso del 10% di quanto speso sulle transazioni valide: per controllare basta andare nella schermata dell’app Io dedicata al cashback e verificare che accanto a ogni carta elettronica il “pallino” sia postato sulla destra. Inoltre come tutte le altre carte abilitate al cashback, è possibile accumulare il rimborso solo dal giorno dopo l’inserimento della nuova carta sull’applicazione. La novità arriva però proprio quando si ipotizza uno stop del piano cashless del “vecchio” governo Conte, a partire da metà 2021.

Cashback nei supermercati Unicoop Firenze – Coop.fi: si può pagare con la carta Spesa In Integra

Al momento quindi non tutte le card di pagamento Coop sono abilitate al cashback, ma solo la carta Spesa In del circuito Integra emessa da Unicoop Firenze, che in Toscana ha 105 punti vendita con l’insegna Coop.fi in 7 province (Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Lucca, Arezzo e Siena). Questa cooperativa di consumo è stata una delle prime a muoversi con la partenza del piano cashless, per chiedere a PagoPA l’inserimento nel portafoglio del cashback anche le carte private dei supermercati.

Come funziona, cosa si può comprare e il rimborso massimo

Nei nostri approfondimenti tutti i dettagli sul cashback:

Istanza per il contributo a fondo perduto del decreto sostegni: il modulo pdf

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modulo pdf tramite cui presentare istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto, il “bonus” previsto dal decreto sostegni 2021 per le partite Iva e le imprese che hanno visto diminuire drasticamente gli introiti a causa dell’emergenza Covid. Gli aiuti economici riconosciuti dallo Stato vanno da 1.000 a 150.000 euro a seconda del fatturato annuo. La domanda può essere presentata online, anche tramite un intermediario, ad esempio un commercialista.

Bonus partite IVA 2021: quando fare domanda e come viene fatto il calcolo del contributo

L’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto del decreto sostegni 2021 può essere presentata dal 30 marzo al 28 maggio nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate dedicata alle fatture e ai corrispettivi. È possibile accedere tramite Spid, carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi o con le credenziali Entratel. Ecco a chi spetta questo “bonus“, corrisposto come contributo a fondo perduto:

  • imprese e partite IVA che nel 2019 hanno fatturato fino a 10 milioni di euro
  • attività e partite IVA in attività prima del 23 marzo 2021
  • chi ha subito un calo del 30% del fatturato tra il 2019 e il 2020 (si prende in considerazione la media mensile del fatturato e dei corrispettivi)

Per quanto riguarda le partite IVA aperte nel 2019 non è necessario aver registrato un calo dei corrispettivi. Il calcolo del contributo a fondo perduto 2021 viene fatto dall’Agenzia delle Entrate, dopo la verifica delle informazioni presentate nell’istanza di riconoscimento dell’aiuto statale, in base a questi parametri:

  • Ricavi e compensi 2019 sotto i 100.000 euro,  si ha diritto al 60%
  • Ricavi e compensi 2019 tra 100.000 e 400.000 euro, contributo pari al 50%
  • Ricavi e compensi 2019 tra 400.000 e 1 milione di euro, 40%
  • Ricavi e compensi 2019 tra 1 e 5 milioni di euro, 30%
  • Ricavi e compensi 2019 tra 5 e 10 milioni di euro, 20%

Per le persone fisiche il bonus minimo, riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate, è di 1.000 euro, mentre il contributo a fondo perduto minimo per le imprese è di 2.000 euro. In ogni caso non possono essere pagati più di 150.000 euro. Queste somme non saranno conteggiate nel reddito.

Decreto sostegni: il modulo pdf per l’istanza per il contributo a fondo perduto

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 23 marzo 2021 emesso dopo l’entrata in vigore del decreto sostegni, ha pubblicato sul suo sito internet il modulo pdf con cui presentare istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto e anche una guida per la compilazione.

  • a questo link il modulo pdf dell’Agenzia delle Entrate per presentare istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto del decreto sostegni 2021
  • questa invece la guida pdf al contributo a fondo perduto, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate comunicherà quando sarà dato l’ok al pagamento del contributo a fondo perduto. I primi versamenti sui conti corrente sono previsti dall’8 aprile, ha annunciato il presidente del Consiglio Draghi.

Firenze Parcheggi: abbonamenti e sconti al Parterre

Un pacchetto di agevolazioni per aiutare a Firenze esercizi commerciali e residenti della zona Parterre-Piazza della Libertà, che stanno vivendo un periodo complicato a causa della pandemia e ai cantieri della tramvia. È quanto prevede una convenzione, presentata oggi, tra Firenze Parcheggi e il Comitato Parterre, grazie alla quale, a partire dal 1 aprile (e fino al 30 settembre 2021), gli iscritti al Comitato potranno parcheggiare il proprio mezzo, all’interno del parcheggio “Parterre”, godendo di una serie di vantaggi e di scontistiche.

Abbonamenti e sconti al Parterre: chi può usufruirne

Nello specifico, per gli esercizi commerciali e i loro dipendenti, è prevista la possibilità di sottoscrivere abbonamenti mensili validi dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (tranne domeniche e festivi), con sconti che in alcuni casi raggiungono quasi il 50% rispetto alle tariffe ordinarie. L’agevolazione comprende anche gli operatori del mercato dell’antiquariato. A beneficiare dell’accordo saranno anche i residenti della zona. Per loro esiste già la possibilità di sottoscrivere un abbonamento mensile, valido dal lunedì alla domenica, per 24 ore, al costo di 80 euro anziché 130.

Adesso, grazie alla nuova convenzione, potranno godere di un ulteriore sconto del 10%, se decideranno di sottoscrivere un abbonamento trimestrale. Infine, per i clienti delle attività commerciali aderenti al “Comitato Parterre”, è prevista la possibilità di parcheggiare all’interno della struttura gestita dalla Firenze Parcheggi, godendo di una riduzione del 25% sul costo del biglietto.

“Con questo accordo – ha precisato il presidente di Firenze Parcheggi Leonardo Bieber – abbiamo voluto dare un segnale di attenzione e di vicinanza importante alle attività commerciali, ai loro dipendenti ed a tutti i residenti della zona, che stanno vivendo un periodo complicato, dovuto sia alle ripercussioni economiche della pandemia che soprattutto ai lavori della nuova linea tranviaria, che in quella zona rischiano di essere impattanti”.

Tutele per i residenti di Piazza Libertà e Parterre

L’amministratore delegato di Firenze Parcheggi Carlo Bevilacqua ha spiegato che questa iniziativa “è nata per cercare di superare le difficoltà intrinseche di quella zona della città” dal momento che “piazza della Libertà e il Parterre sono due aree che presentano delle criticità”. L’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti ha ricordato che questa opportunità “si aggiunge a quella a disposizione dei residenti, già da dicembre, grazie ad un precedente accordo con Firenze Parcheggi che prevede la sosta dalle 19 alle 9 del giorno successivo al costo di 1 euro con un abbonamento mensile di 30 euro”.

Covid, Giani si difende: “Critiche a Draghi? Non si riferiva alla Toscana”

“Per gli over 80 sicuramente il presidente Draghi, che conosce bene la situazione, non si riferiva alla Toscana perché in Toscana abbiamo condotto la nostra campagna di vaccinazione con molta precisione e lui sa benissimo che oggi in Toscana vengono distribuite 13mila dosi agli anziani che sono prenotati da 20 giorni, domani ne verranno distribuite 16 mila, dopodomani 11 mila”. È quanto dichiarato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle parole del presidente del Consiglio Mario Draghi in riferimento alle Regioni che sono in ritardo nelle vaccinazioni agli anziani.

Giani: “Su Firenze i dati sono stabili”

Noi vogliamo dare qualità – ha chiarito Giani – e quindi abbiamo voluto che le persone over 80 non si trovassero con un operatore generico che gli fa la puntura, con un contraccolpo psicologico. Io ho voluto invece che fossero i medici di famiglia che stanno collaborando e che naturalmente hanno per riceverli nel loro laboratorio o per andare a casa, necessità dei tempi giusti offrendo al servizio qualità oltre che quantità”.

Sul dato dei contagi che vedono l’ipotesi del ritorno della Toscana in zona rossa Giani dice: “l’andamento che stiamo vedendo sta portando a una stabilizzazione direi quasi al ribasso. Su Firenze ci sono dati sostanzialmente di stabilità”.

Pasqua 2021, visita ai parenti e spostamenti: si può andare fuori comune?

Natale con i tuoi… Pasqua 2021 dai parenti, perché le regole sugli spostamenti consentono di fare visite a congiunti, amici, fidanzati e conoscenti il 3, 4 e 5 aprile nonostante la zona rossa nazionale. Lo prevede l’ultimo decreto legge Covid. A Pasqua e Pasquetta si può andare da parenti e amici per fare una visita o un pranzo, anche fuori comune, rispettando però alcune regole stabilite dall’ultimo decreto legge Covid.

Il Viminale ha già annunciato maggiori controlli nel weekend del 3 e 4 aprile e il lunedì dell’Angelo, per verificare il rispetto delle norme. Inoltre in molti territori, tra cui la Toscana, sono stati vietati gli spostamenti verso le seconde case per chi proviene da fuori regione. Vediamo allora cosa si può fare a Pasqua, quali sono le regole sugli spostamenti e sulle visite a parenti e amici.

Pasqua e Pasquetta 2021 in zona rossa: cosa si può fare

Ad eccezione delle regioni in fascia bianca, in tutta Italia scatterà la zona rossa nazionale nel weekend di Pasqua 2021: sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile in occasione di Pasquetta. Saranno quindi in vigore le regole del Dpcm riferite ai territori a massimo rischio Covid: no agli spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per motivi validi (salute, lavoro necessità), bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e nel fine settimana di Pasqua potranno restare aperti solo i negozi individuati nell’allegato 23 al Dpcm. Chiusi i parrucchieri e centri estetici, chiusi pure i centri commerciali dalla vigilia di Pasqua al giorno di Pasquetta, ad eccezione dei negozi di beni essenziali.

Restrizioni inoltre per l’attività fisica all’aperto: nella zona rossa di Pasqua si può fare una passeggiata rimanendo nei pressi della propria abitazione da soli (e quindi no alle camminate con i parenti). Nel caso dello sport individuale all’aperto, come una corsa o un giro in bici, in zona rossa si può uscire dal comune solo se lo spostamento è funzionale all’attività sportiva e si fa ritorno nel comune di partenza. Il nuovo decreto legge Covid del 12 marzo, che integra l’ultimo Dpcm, ha però cambiato le regole delle deroghe per la zona rossa di Pasqua, aprendo alle visite di parenti e amici, ecco quando si può andare.

A Pasqua si può andare a fare visita a parenti e amici: sì anche agli spostamenti fuori comune. Le regole

Le regole per gli spostamenti sono le stesse già sperimentale a Natale. Fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, nelle regioni rosse non è consentito andare a trovare congiunti, fidanzato o conoscenti, mentre nelle sole giornate del 3 aprile, 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile 2021 (Pasquetta) si può fare visita a parenti, amici e fidanzati fuori dal comune di domicilio ma rispettando le norme su quante persone possono compiere questi spostamenti e senza uscire dalla regione, viene spiegato nelle FAQ del governo.

Dunque il 3, 4 e 5 aprile, nella zona rossa di Pasqua, si può andare verso un’altra abitazione privata di parenti o conoscenti, rispettando tutte queste condizioni:

  • si può andare anche fuori comune, ma restando dentro la regione di appartenenza
  • lo spostamento verso un’altra casa è consentito solo una volta al giorno
  • l’orario in cui è permesso muoversi va dalle 5 alle 22, quando inizia il coprifuoco
  • si può andare a fare visita a parenti e amici in massimo 2 persone

Anche per la zona rossa di Pasqua 2021, nel conteggio del numero massimo di persone che possono compiere lo spostamento non rientrano i figli minori di 14 anni, i disabili o i non autosufficienti conviventi. È consigliato l’uso di mascherine quando si va in una casa diversa dalla propria, oltre al rispetto della distanza di sicurezza di un metro e a una frequente areazione degli ambienti.

Il testo del decreto legge Covid è consultabile in Gazzetta Ufficiale. Sul sito del governo le FAQ sulle regole del Dpcm e del decreto, anche per le visite di Pasqua a parenti e amici, per capire cosa si può fare e cosa no.

Incentivi auto 2021, Comune di Firenze: rottamazione e vetture elettriche

Non solo quelli statali. A Firenze dal 31 marzo si potrà fare domanda degli eco-incentivi 2021 del Comune di Firenze, previsti da un bando per la rottamazione di auto e veicoli commerciali diesel fino a euro 4 o a benzina fino a euro 1: serviranno per comprare auto elettriche (full-hybrid o plug-in), ibride, a gas, bifuel (metano o gpl) e anche vetture a benzina di ultima generazione (euro 6). Si potranno sommare ai contributi statali. In tutto sono stati stanziati 3 milioni e mezzo di euro grazie ai fondi stanziati dalla Regione Toscana.

Ecco come funzionano questi incentivi comunali per chi vuole comprare un’auto nuova elettrica, ibrida, a gas o euro 6, rottamando quella vecchia.

Gli eco incentivi 2021 a Firenze per la rottamazione dell’auto diesel fino a euro 4: i requisiti

Gli incentivi sono destinati ai cittadini e ai lavoratori autonomi (partite IVA) residenti nel Comune di Firenze, ma anche alle piccole e medie imprese, alle aziende artigiane e alle associazione con sede legale e operativa a Firenze. Ecco i requisiti:

  • rottamare un veicolo diesel fino a euro 4 o un’auto a benzina euro 0 o euro 1
  • comprare veicoli e auto elettriche, ibride, alimentate a gas, bifuel (benzina-metano o benzina-gpl) oppure veicoli a benzina euro 6
  • chiedere l’incentivo per veicoli con un prezzo inferiore ai 50.000 euro e di una cilindrata fino a 2.000 cc
  • l’incentivo non può superare il 50% del costo totale del veicolo nuovo, esclusa IVA e spese per la messa in strada
  • è possibile fare domanda e ricevere l’eco-incentivo solo per un veicolo (due per quanto riguarda le persone giuridiche, le imprese e gli enti del terzo settore)

A quanto ammonta il contributo e fino a quando si può fare domanda a Sas

Il contributo riconosciuto dal Comune sarà maggiore per chi ha un reddito medio e basso (ISEE fino a 48.000 euro), mentre ai residenti nell’area dei viali di circonvallazione e della zl di Firenze, interessata dal blocco dei diesel euro 3 e 4 (qui i dettagli), è riconosciuta una maggiorazione del 50%. Gli incentivi auto del Comune di Firenze saranno cumulabili con quelli statali, previsti dal governo durante il 2021 per la rottamazione di veicoli vecchi e l’acquisto di vetture ibride, elettriche, a gas e a benzina e diesel euro 6. Ecco a quanto ammontano gli incentivi auto del Comune di Firenze per i residenti

bando incentivi auto comune firenze a quando ammonta

Gli incentivi auto del Comune di Firenze si possono richiedere per veicoli acquistati dalla data di pubblicazione del bando, 2 marzo, fino al 30 giugno 2021: si dovrà fare domanda sul sito di Sas, la società di servizi alla strada controllata da Palazzo Vecchio. Nonostante l’avviso sia già visibile in rete civica, l’attivazione del portare per presentare la richiesta è stata posticipata per alcune difficoltà tecniche, annuncia il Comune.

Il bando del Comune di Firenze per gli eco-incentivi auto 2021: come fare domanda alla Sas

Il portale di Sas per fare domanda degli incentivi del Comune di Firenze per la rottamazione di auto diesel fino a euro 4 e benzina (euro 0 e 1) sarà online dalle ore 12.00 del 31 marzo 2021 e sarà possibile fare richiesta fino alle ore 12.00 del 30 giugno, sempre che le risorse vengano esaurite prima. Al sito si potrà accedere solo con le credenziali Spid.

Nardella, “Firenze resiste a aumento casi Covid”. Obiettivo scuole aperte fino a Pasqua

“Firenze registra un lieve aumento di positivi Covid ma resiste, sono decisivi i prossimi due giorni: se continuiamo a rimanere sotto i 1300 e nell’area fiorentina stabilizziamo questa crescita possiamo rimanere in arancione”. A dirlo il sindaco Dario Nardella, nel corso di una diretta su Sky Tg24, per ribadire la volontà di evitare una Toscana in zona rossa con le scuole chiuse.

Più controlli per evitare le scuole chiuse

Nella lotta al Covid, ha aggiunto il primo cittadino, “abbiamo intensificato i controlli nelle aree verdi per evitare attività sportive e ludiche in impianti sportivi all’aperto dove abbiamo registrato assembramenti”. Se Firenze resiste, la Toscana dunque potrà rimanere in arancione e questo consentirà di evitare la chiusura delle scuole. L’obiettivo di Nardella è “arrivare fino a Pasqua con le scuole aperte, chiuderle è l’extrema ratio”. Ma dopo cosa succede?

Scuole chiuse anche in zona rossa? Nardella con Draghi per il no.

La volontà poi del presidente del Consiglio Mario Draghi di tenerle aperte anche in zona rossa convince Nardella: “Fa bene – ha detto – a difendere la scuola, i nostri giovani sono in grandissima difficoltà. La scuola in Italia ha già pagato molto”. Inoltre, come chiarito più volte, “non c’è una correlazione diretta” tra aumento dei contagi e presenza nelle aule e anzi proprio a Firenze “non si è registrato nessun focolaio all’interno delle classi. Questo dimostra che è possibile controllare le attività nelle scuole senza doverle chiudere: noi siamo su livelli al di sotto della media perché siamo su un numero di contagi nel mondo scolastico che si aggira intorno ai 5-6 per mille, quindi dati abbastanza bassi. Ciò ci consente di tenerle aperte anche attraverso iniziative come quella che abbiamo lanciato oggi, cioè coinvolgendo gli stessi studenti delle scuole superiori a gestire i flussi di ingressi e uscita dagli istituti grazie ad un tutoraggio che abbiamo fatto con la protezione civile”.

Covid: incontro Giani-Nardella, c’è un prudente ottimismo

Prudente ottimismo sulla zona rossa per i contagi Covid. È quanto è emerso dall’incontro tra il presidente della Regione Eugenio Giani e il sindaco di Firenze Dario Nardella che hanno fatto il punto sul rischio zona rossa.

Quando la zona rossa a Firenze? “aspettiamo la decisione del Cts”

“Aspettiamo – hanno dichiarato – la decisione del Cts prevista per venerdì: nel frattempo intensifichiamo al massimo i controlli”. Per il momento a Firenze restano in vigore le ordinanze anti-alcol e anti-assembramento, ma non sono previste nuove restrizioni fino al verdetto di venerdì. Intanto i nuovi casi positivi registrati in Toscana sono 1.197 su 26.059 test di cui 16.369 tamponi molecolari e 9.690 test rapidi, con un tasso dei nuovi positivi del 4,59% (11,5% sulle prime diagnosi). Il rischio per la regione di entrare in zona rossa resta legati ai dati dei contagi della giornata di domani.

Ottimismo per il Next Generation EU

La riunione è servita anche per fare il punto sui progetti condivisi in ambito Next Generation Eu: “C’è grande sintonia su tutto – hanno affermato Giani e Nardella -. Per l’area fiorentina confermiamo l’impegno congiunto su cinque priorità: tramvie, con la nuova linea Firenze-Sesto e il collegamento Careggi-Meyer, metrotram Firenze-Prato, people mover stazione Santa Maria Novella-stazione Foster per un sistema integrato delle sue stazioni, nuovo stadio Franchi e Uffizi diffusi”.

Caso David Solazzo, la sorella torna a chiedere “verità e giustizia”

“Vogliamo giustizia, chiarire tanti interrogativi, capire su cosa stanno indagando le autorità di Capo Verde, se per loro era evidente che si trattasse di un incidente domestico. E avere spiegazioni anche sul perché non restituiscono gli effetti personali, come il cellulare”. È quanto detto da Alessandra Solazzo, sorella di David, in occasione dell’evento online da Palazzo Vecchio ‘Conoscere il mondo per cambiarlo: la lezione di David Solazzo‘, dedicato al giovane cooperante fiorentino morto a Capo Verde l’1 maggio 2019 per motivi ancora da chiarire.

Solazzo, la sorella chiede verità

Nel corso del suo intervento Solazzo ha ricordato il momento della morte del fratello, affermando che la “ricostruzione dell’autorità locale è del tutto contraddittoria” e rivelando che la famiglia sta continuando “a pagare l’affitto della casa, nel tentativo di preservare le prove”. Sul fronte giudiziario nessuna novità: l’ambasciata italiana a Capo Verde ha chiesto notizie sul decesso ma, ha spiegato Solazzo, “al momento non ci sono reazioni sugli esiti delle indagini. Sono due anni che riceviamo queste comunicazioni, ora le istituzioni si facciano sentire”.

Boldrini, non dobbiamo smettere di chiedere la verità

Tra gli interventi durante la giornata anche quello del deputato Pd Laura Boldrini: “Non ci dobbiamo stancare – ha detto – di pretendere di conoscere chi e perché ha ucciso David, giacché i dati fin qui disponibili ci dicono che la tesi della morte accidentale non sta affatto in piedi”. Boldrini ha presentato lo scorso dicembre un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di fare pressione presso le autorità capoverdiane “affinché rimuovano ogni ostacolo e finalmente inizino a collaborare con la magistratura italiana che sta indagando sulla morte di David. A causa del prolungarsi della crisi di Governo non è stata data alcuna risposta formale a questa mia interrogazione, ma informalmente ho avuto contatti con la Farnesina, mi è stato riferito di ripetute sollecitazioni da parte della nostra ambasciata e dello stesso Ministero degli esteri presso varie autorità politiche di Capo Verde. Ma queste pressioni non hanno fin qui scalfito il rifiuto che permane, da parte della magistratura di quel Paese, verso la concessione della rogatoria richiesta dagli inquirenti italiani”.

Bettini: istituzioni al fianco della famiglia

Il Governo è comunque attivo per cercare di arrivare alla verità, così come il Comune di Firenze: “Siamo al fianco – ha affermato il vicesindaco Alessia Bettini – della famiglia di David. Ricordarlo oggi non riuscirà a colmare il grande vuoto che ha lasciato a Firenze ma questo potrebbe essere meno doloroso se si arrivasse alla verità di quanto accaduto”. Tra i partecipanti anche il consigliere regionale Cristina Giachi e l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re.

Per partecipare alla raccolta fondi per David Solazzo: https://www.gofundme.com/f/iniziative-in-memoria-di-david-solazzo

Toscana a rischio zona rossa dal 29 marzo: quando sarà deciso il cambio di colore

Venerdì: ecco quando sarà deciso se la Toscana diventerà zona rossa dal 29 marzo, ma già nelle prossime ore si potrà valutare il grado di rischio. Il contagio corre da provincia a provincia, l’incidenza settimanale dei casi di Covid si avvicina pericolosamente alla soglia limite. Da quando la Toscana è diventata zona arancione, quasi un mese e mezzo fa, la regione si è salvata più volte dal lockdown per un soffio. I timidi segnali di rallentamento dell’epidemia in alcune province dove sono scattate le zone rosse locali, come Pistoia, non sono sufficienti per parlare di un’inversione di tendenza.

La situazione dei contagi in Toscana, l’indice Rt

Sono due i parametri di rischio da monitorare per capire se e quando la Toscana diventerà zona rossa: da una parte l’indice Rt rimane sotto la soglia dell’1,25 (quella che fa scattare in automatico la retrocessione), dall’altra l’incidenza settimanale dei contagi potrebbe rendere inevitabile il lockdown dal 29 marzo e per tutta la settimana di Pasqua.

L’indice di trasmissibilità ci dice che in Toscana il virus non ha fatto registrare un’impennata nella velocità di diffusione. Nonostante questo, ci sono però sempre più malati e in pochi giorni si potrebbe la media regionale potrebbe superare la soglia critica dei 250 positivi settimanali ogni 100.000 abitanti, ossia  intorno ai 9.300 contagi ogni 7 giorni, dal venerdì precedente al giovedì. È proprio questo dato, a far temere una bocciatura.

Quando si saprà se la Toscana sarà in zona rossa da lunedì 29 marzo e per la settimana di Pasqua

Come detto sarà la cabina di regia a decidere i cambi di colore delle regioni venerdì sera in base al monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, ma già qualche ora prima si saprà se la Toscana sarà a rischio zona rossa dal 29 marzo. Vanno tenuti sottocchio i dati dei contagi da qui domani (giovedì): ad oggi siamo a 9.145 contagi settimanali, molto vicini alla soglia limite. Qui i numeri resi noti dall’Agenzia regionale di Sanità.

Se la Toscana – per una manciata di positivi in meno – rimanesse in arancione, il presidente della Regione Eugenio Giani venerdì sera dovrebbe comunque stabilire le zone rosse locali nei territori con più di 250 casi ogni 100.000 abitanti, oltre alla chiusura delle scuole nei comuni arancioni dove l’allerta è alta. Anche Firenze rischia la zona rossa locale, ha avvertito il sindaco Dario Nardella. Finora era una tra le poche province popolose ad aver retto all’impatto delle varianti. Va inoltre tenuto presente che anche in Toscana sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile scatterà la zona rossa nazionale di Pasqua. In questi 3 giorni sarà possibile far visita a parenti e amici secondo le regole dell’ultimo decreto Covid (qui i dettagli).