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Cosa si può fare dal 14 luglio, nuovo dpcm: misure e divieti anti-coronavirus

Il 14 luglio 2020 è stato firmato un nuovo dpcm (decreto del presidente del Consiglio) che proroga dal 15 al 31 luglio i divieti e le restrizioni anti-coronavirus già decisi dal governo e introduce qualche novità su treni e arei. Bloccati i voli che arrivano da Paesi a rischio contagio Covid, conferma della chiusura delle discoteche, obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi, controlli contro gli assembramenti, protocolli di sicurezza sui posti di lavoro: sono questi in sintesi i capisaldi del nuovo decreto, il cui testo è stato presentato dal ministro della Salute Roberto Speranza il 14 luglio in Parlamento e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Proprio il 14 luglio scadevano i provvedimenti presi dal governo per la cosiddetta fase 3: la linea continua a essere quella della prudenza, rinnovando fino a fine mese le limitazioni fin qui previste. Il coronavirus a livello mondiale non arretra, ha spiegato il ministro Speranza durante la sua informativa al Senato, “per questo non dobbiamo abbassare la guardia”, aggiungendo che “in Italia, anche se in forma ridotta, il virus continua a circolare e siamo in una fase di convivenza con il Covid. Non esiste il rischio zero senza vaccino“.

Ecco le misure, vecchie e nuove, previste dal nuovo decreto, in vigore dal 15 luglio 2020.

Il dpcm del 14 luglio 2020: stop ai voli e divieti per chi arriva dai Paesi a rischio coronavirus

Nel nuovo dpcm entra anche lo stop disposto nei giorni scorsi per i voli provenienti da 13 Paesi esteri: dal 14 luglio 2020 resteranno bloccati i collegamenti da e verso le nazioni a rischio coronavirus e c’è anche il divieto di ingresso per chi ha soggiornato negli ultimi 14 giorni in questi territori. La lista potrà essere modificata e aggiornata nei prossimi giorni: le valutazioni per capire quali Paesi aggiungere all’elenco dei voli bloccati e quali togliere prenderanno in considerazione sia il numero di casi positivi sia la situazione dei sistemi sanitari esteri.

Potenziati anche i controlli in aeroporti e porti, con la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutte quelle persone che arrivano da fuori dell’area Schengen e da Paesi extra UE: questo si applica anche agli sbarchi dei migranti sulle coste italiane. Il nuovo dpcm entrato in vigore il 15 luglio mantiene inoltre le sanzioni penali per chi non rispetta la quarantena obbligatoria.

Il nuovo decreto: coronavirus, chiusura per le discoteche

Decisa la proroga fino al 31 luglio 2020 della chiusura delle discoteche, che – secondo le misure anti-coronavirus del dpcm precedente – dovevano tornare in attività dal 14 luglio. Su questo punto però le Regioni si sono già mosse in ordine sparso, autorizzando in alcuni casi la riapertura delle piste, con la possibilità di ballare solo all’aperto e distanziati.

Rinvio anche per la ripartenza di fiere, sagre ed eventi pubblici, lì dove le Regioni non abbiano già autorizzato la ripresa di queste attività.

Nuovo dpcm: obbligo di mascherina, i divieti e le nuove misure anti-coronavirus dal 14 luglio

Più che nuove misure, il nuovo dpcm proroga fino al 31 luglio le restrizioni e i divieti già previsti dal decreto di giugno, per limitare la diffusione del coronavirus, aggiungendo però maggiori controlli contro gli assembramenti durante gli eventi, in spiaggia, nei negozi e nelle palestre: resta quindi l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi (che rimarrà probabilmente fino a quando l’emergenza non sarà rientrata) e la necessità di mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Nessuno dice di non mettere la mascherina, di non rispettare le distanza e di non provvedere all’igiene costante delle mani – ha chiarito il ministro della Salute Speranza nella sua informativa davanti al Senato sul nuovo dpcm del 14 luglio – in Italia siamo sulla strada giusta, ma la partita contro il coronavirus non è vinta, è ancora in corso“.

Si può andare al bar, al cinema e in palestra (ma attenzione ai controlli)

Dal 14 luglio il dpcm conferma le regole e le misure anti-Covid nei negozi (accessi contingentati, dispenser di gel per le mani, distanza e sanificazione) e anche nei cinema e nei teatri con un tetto massimo di 200 persone, che si alza a 1.000 nel caso di spettacoli all’aperto. Rimangono anche i protocolli di sicurezza anti-Covid sui posti di lavoro, in base alle linee guida già definite dalle Regioni per le riaperture durante la fase 3.

Resta il via libera agli allenamenti in palestra, a patto che sia mantenuta una distanza di almeno 2 metri tra le persone. Potranno restare aperti anche ristoranti, bar e gelaterie ma le singole Regioni potranno decidere degli stop nel caso la situazione dei contagi non sia sotto controllo. Annunciati infine maggiori controlli per verificare il rispetto del divieto di assembramenti.

Cosa cambia dal 14 luglio in aereo: bagaglio e mano e mascherina, le regole anti-Covid

Nel nuovo dpcm del 14 luglio sono previsti anche alcuni allentamenti e alcune modifiche delle misure previste fino a questo momento per fronteggiare il coronavirus, in particolare per i trasporti: sugli aerei cade il divieto di portare a bordo il bagaglio a mano, ma saranno le compagnie a decidere se consentire i trolley nella cappelliera o se imbarcarli in stiva, nel caso in cui il volo risulti troppo affollato. C’è anche la possibilità di imbarco a chiamata per evitare file.

I vestiti portati a bordo, come giacche, felpe e maglioni, inoltre dovranno essere custoditi in un sacchetto monouso, da consegnare al personale della compagnia aerea al momento dell’imbarco. Resta l’obbligo di indossare la mascherina in aereo, da cambiare ogni 4 ore.

Sui treni: snack al posto, meno di un metro tra le poltrone se non si è faccia a faccia

Nei treni a lunga percorrenza più moderni, quelli che hanno i posti a sedere allineati in verticale (ossia escludendo che due passeggeri siano faccia a faccia), la distanza tra le persone potrà essere meno un metro, sempre che sia garantita una buona areazione con impianti di climatizzazione e l’apertura delle porte alle stazioni (sportelli che dovranno restare spalancati per tutta la durata della sosta). Tradotto: potranno salire più utenti. Resta l’obbligo della mascherina, che deve essere cambiata ogni 4 ore.

Sempre sui collegamenti  ferroviari a lunga percorrenza può tornare attivo il servizio di ristorazione, ma solo con consegna al posto di alimenti e bevande in confezioni sigillate e monodose, da parte del personale che deve indossare mascherina e guanti.

In quanti si può viaggiare in auto dal 15 luglio: cosa dice il dpcm

Nel nuovo dpcm firmato il 14 luglio, e in vigore dal giorno dopo, vengono confermate anche le regole su quanti passeggeri (non conviventi) possono viaggiare su un’auto privata: come succede per il trasporto non di linea al massimo 3 persone, il conducente e 2 passeggeri distanziati per ogni sedile posteriore, tutti con mascherina.

Negli allegati del nuovo decreto anti-coronavirus è specificato che va “innanzitutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente“.

La presentazione del nuovo “dpcm coronavirus” il 14 luglio 2020

E’ stato il ministro della Salute Roberto Speranza a illustrare al Parlamento le principali misure del nuovo dpcm, martedì 14 luglio: prima al Senato (ore 15.30) e poi alla Camera alle ore 20.00, dopodiché è stato pubblicato in pdf sul sito del governo e sulla Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore dal 15 luglio. Intanto si discute sulla proroga dello stato di emergenza fino al 31 ottobre o al 31 dicembre 2020.

Dpcm, 14 luglio 2020: il testo in pdf del nuovo decreto coronavirus

Scadono le misure della “fase 3” per arginare il coronavirus e così dal 15 luglio 2020 entra in vigore un nuovo dpcm, un decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 14 luglio con la conferma delle principali restrizioni e dei divieti anti-Covid: il testo è stato pubblicato in pdf sul sito del governo e in Gazzetta Ufficiale. I punti salienti del provvedimento sono stati illustrati in Parlamento, prima al Senato e poi alla Camera, dal ministro della Salute Roberto Speranza. Prudenza e gradualità sono le parole chiave che guidano l’esecutivo in questa fase perché “la partita per sconfiggere il Covid è tutt’altro che terminata, serve prudenza”, ha detto Speranza.

Binario diverso invece per la conferma dello stato di emergenza, che scade il prossimo 31 luglio: in questo caso il governo tornerà in Parlamento per una discussione sul tema e poi potrebbe essere presentata una delibera ad hoc nel Consiglio dei Ministri con la data della proroga.

Coronavirus, le novità del decreto del presidente del Consiglio Conte in vigore dal 15 luglio

Il testo del nuovo dpcm conferma anche dopo il 15 luglio 2020 i 3 pilastri per il contenimento del coronavirus: distanza tra le persone di almeno un metro, igiene frequente delle mani e proroga dal 14 fino al 31 luglio dell’obbligo di utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi (qui i dettagli). Restano anche le regole anti-Covid per l’accesso nei negozi e negli uffici (ingressi contingentati, mascherine, distanza, sanificazione e gel igienizzanti), oltre ai protocolli di sicurezza per gli ambienti di lavoro e alle sanzioni penali per chi viola la quarantena obbligatoria.

Il decreto firmato nella notte dal premier Conte allunga inoltre la chiusura delle discoteche (anche all’aperto) dal 14 al 31 luglio 2020, stop anche a fiere, sagre ed eventi pubblici, sempre che le Regioni non abbiano autorizzato autonomamente queste attività. E poi voli bloccati da e per i Paesi a rischio Covid e più controlli contro gli assembramenti. Qui i dettagli su cosa cambia con il nuovo dpcm di luglio.

Dpcm del 14 luglio 2020, testo in pdf: il nuovo decreto, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Il testo del nuovo dpcm presentato il 14 luglio è disponibile in pdf sul sito ufficiale del governo, da cui si può anche scaricare, ed è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (questo il link diretto): il decreto firmato dal premier Conte, contenente le misure e i divieti anti-coronavirus, è quindi entrato in vigore dal 15 luglio 2020.

Anno scolastico 2020 – 21: quando inizia la scuola nelle regioni italiane

Si torna a scuola, sei mesi dopo la chiusura per l’emergenza coronavirus. Come lo si farà è ancora da stabilire e molto dipenderà dalla situazione epidemiologica dei prossimi mesi. Sul quando, invece, il quadro è più chiaro. L’inizio dell’anno scolastico 2020 – 21 è fissato per metà settembre e le regioni italiane hanno iniziato ad approvare il calendario delle attività didattiche: ecco quando inizia la scuola.

Trentino Alto Adige: Bolzano e Trento

I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano: qui l’inizio dell’anno scolastico 2020 – 2021 è fissato per il 7 settembre. La fine dell’anno scolastico è invece fissata il 6 giugno per le scuole primarie e il 12 giugno per le scuole secondarie di primo e secondo grado.

Lezioni al via una settimana più tardi nella provincia autonoma di Trento. In Trentino Alto-Adige la scuola è infatti materia di competenza delle due Province autonome, che fissano il calendario scolastico per il proprio territorio. A Trento e provincia l’inizio del nuovo anno scolastico è quindi stabilito per il 14 settembre 2020, con fine delle lezioni giovedì 10 giugno 2021.

Linee guida per il rientro a scuola: dalle mascherine alle “rime buccali”

Lombardia, quando inizia la scuola? Si parte il 14 settembre

La Regione Lombardia ha ufficializzato il calendario dell’anno scolastico 2020 – 2021: la data di inizio della scuola sarà il 7 settembre 2020 per le scuole dell’infanzia e il 14 settembre 2020 per tutti gli ordini e gradi di istruzione, compresi anche percorsi di istruzione e formazione professionale.

La fine dell’anno scolastico invece è fissata per l’8 giugno 2021 per tutti gli ordini e gradi di istruzione. Le scuole dell’infanzia saranno aperte fino al 30 giugno 2021. Confermato il calendario ormai consueto delle altre sospensioni della didattica. Vacanze di Natale dal 23 dicembre al 6 gennaio, pausa pasquale dal 1° al 6 aprile. Più la chiusura per il Carnevale, che cade per il rito ambrosiano il 19 e 20 febbraio, per il rito romano il 15 e 16 febbraio.

La Regione Lombardia prevede inoltre che i singoli istituti scolastici possano stabilire un massimo di 3 giorni aggiuntivi di sospensione della didattica.

Il nuovo anno scolastico in Campania

Stessa data scelta per l’inizio delle lezioni in Campania: inizialmente il governatore Vincenzo De Luca aveva detto di voler riaprire le scuole solo il 24 settembre, ma pare aver fatto marcia indietro, portando l’inizio dell’anno scolastico 2020 – 2021 al 14 settembre. La data non è stata ancora ufficializzata.

Azzolina: “Riapertura scuole il 1 settembre, inizio anno scolastico 2021 il 14”

Basilicata, Lazio, Valle d’Aosta: chi parte il 14 settembre

il 14 settembre è d’altra parte il giorno indicato dal ministero dell’Istruzione come quello di inizio dell’anno scolastico. Per questo hanno scelto la stessa data anche le Regioni Basilicata, Lazio, Valle d’Aosta. Altre regioni probabilmente sceglieranno il 14 settembre.

L’inizio dell’anno scolastico in Toscana

L’anno scolastico 2020 – 2021 avrà inizio il 15 settembre in Toscana. La Regione ha approvato il calendario che stabilisce inoltre la fine delle lezioni il 10 giugno 2021. Le scuole dell’infanzia proseguiranno le attività fino al 30 giugno 2021. Possono iniziare prima e finire dopo i termini prescritti le scuole secondarie che svolgono l’alternanza scuola-lavoro. Stesse date delle altre regioni per le vacanze di Natale e Pasqua, nessuna sospensione per il Carnevale.

Piano scuola 2020 – 21, la bozza delle linee guida: quali novità da settembre

Pur senza ancora una delibera specifica per il prossimo anno scolastico, anche in Emilia Romagna le lezioni dovrebbero ripartire il 15 settembre. Come avviene in molte altre regioni infatti, anche in Emilia Romagna il calendario dell’anno scolastico è stabilito convenzionalmente da una delibera – del 2012 – che fissa a quella data l’inizio delle lezioni per tutti gli anni a venire, salvo che quel giorno non cada di sabato o in un giorno festivo.

Il Friuli riparte il 16 settembre

Il Friuli Venezia Giulia ha fissato la data di inizio del nuovo anno scolastico per il 16 settembre 2020. Le lezioni andranno avanti fino al 10 giugno 2021, le scuole materne resteranno aperte fino al 30 giugno 2021. Il calendario è stato approvato dalla giunta regionale nel marzo scorso, agli inizi dell’emergenza coronavirus. Non dovrebbe però subire variazioni.

Puglia, inizio anno scolastico il 24 settembre

Vacanze estive più lunghe invece per gli studenti pugliesi. La Regione Puglia ha scelto infatti di dare inizio all’anno scolastico 2020 – 2021 il 24 settembre, decisione ufficializzata di recente dalla giunta regionale. Sulla scelta ha pesato anche la concomitanza con le elezioni regionali, che in Puglia (come in altre sei regioni) si terranno il 20 e 21 settembre.

Ancora da definire il calendario di inizio e fine della scuola nelle regioni:

  • Abruzzo
  • Calabria
  • Liguria
  • Marche
  • Molise
  • Piemonte
  • Sardegna
  • Sicilia
  • Umbria

Quattro nuovi casi, 25 guariti: il bollettino sul coronavirus in Toscana del 14 luglio

Sono quattro i nuovi casi, tanti quanti ieri, e torna a salire anche il numero dei decessi, tre. Aumentano, in compenso, anche i guariti: questi i dati e le notizie di oggi, martedì 14 luglio, sul contagio da coronavirus in Toscana come riportati dal bollettino regionale.

I casi attualmente positivi scendono a quota 311, 24 in meno di ieri e dato più basso dall’11 marzo scorso. Il totale dei positivi in Toscana dall’inizio dell’emergenza è di 10.330, rilevati grazie ai 375.745 tamponi eseguiti, 2.892 nelle ultime ventiquattro ore.

Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 14 luglio

I casi sono così distribuiti per provincia nella mappa del coronavirus in Toscana: 3.222 a Firenze, 544 a Prato, 749 a Pistoia, 1.052 a Massa, 1.365 a Lucca (1 in più), 933 a Pisa (1 in più), 479 a Livorno, 682 ad Arezzo, 429 a Siena, 404 a Grosseto (2 in più). Altri 471 casi positivi notificati in Toscana riguardavano residenti in altre regioni.

Il tasso di numerosità dei casi in Toscana è di 277 positivi ogni 100.000 abitanti, il 10° più alto tra le regioni italiane. La media nazionale è di circa 403. Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 540 casi ogni 100.000 abitanti, Lucca con 352, Firenze con 319, la più bassa Livorno con 143.

Ci sono 301 persone in isolamento a casa, positive ma che non hanno bisogno di cure ospedaliere. Sono 24 in meno rispetto a ieri. Altre 699 persone (+7 rispetto a ieri) sono isolate per aver avuto contatti con persone contagiate.

Due soli pazienti in terapia intensiva

Non cambia il numero di pazienti ricoverati nei posti letto Covid degli ospedali toscani: restano 10, ma quelli in terapia intensiva scendono a 2, uno in meno rispetto a ieri.

Venticinque i pazienti dichiarati guariti nelle ultime ventiquattro ore. Il totale delle persone che hanno superato il virus in Toscana è di 8.894. Di queste, 161 sono “clinicamente guarite” e altre 8.733 (+28 rispetto a ieri) sono guarite a tutti gli effetti, con doppio tampone negativo a certificarlo.

Tre i decessi, quelli di un uomo e due donne dall’età media di 87,7 anni. Due di questi sono stati notificati in provincia di Firenze, uno a Massa Carrara. Il totale dei morti per coronavirus in Toscana sale a 1.125, così ripartiti per provincia: 413 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 172 a Massa Carrara, 142 a Lucca, 90 a Pisa, 61 a Livorno, 49 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute in Toscana ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità è di 30,2 decessi ogni 100 mila residenti in Toscana, contro il 57,9 della media italiana (11° regione). Il più alto a Massa Carrara (88,3), seguita da Firenze (40,8) e Lucca (36,6). Il più basso a Grosseto (10,8).

Silena Santoni torna in libreria con un romanzo ambientato a Firenze

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Torna in libreria con una nuova storia la scrittrice Silena Santoni, che ambienta il nuovo romanzo tra le strade di Firenze. “Piccola città”, così si intitola il libro uscito per Giunti Editore (pagine 264; euro 18) che segue il successo di “Una ragazza affidabile”.

Una storia originale quella dipinta da Silena Santoni che narra, tra le pieghe di una Firenze quasi contemporanea (nell’incipit si fa cenno ai cantieri per la costruzione della tramvia e alla scultura Big Clay #4 di Urs Fischer, che nel 2017 campeggiò per alcuni mesi in piazza della Signoria), le vicende di Folco e Ilaria.

Silena Santoni, chi è la scrittrice di “Piccola città”

Silena Santoni, fiorentina doc, è stata per molti anni insegnante di Lettere nelle scuole medie e superiori, prima di dedicarsi anima e corpo alla sua passione per la scrittura. Ha frequentato una scuola triennale di recitazione e un corso di sceneggiatura teatrale e scrive brani e adattamenti teatrali per la compagnia Katapult nella quale recita. Ed è proprio su un palcoscenico che è ambientato “Piccola città”, che vede protagonista Folco Fantechi, attore di fama la cui carriera viene interrotta da un incidente che gli compromette l’uso di una gamba. Irrigidito dalla vita e ormai ripiegato su un’attività di insegnante tra le quinte di teatri minori, Folco incontra Ilaria e la vita sembra riprendere a funzionare. Tutto fila liscio fino a quando una sciagura travolge le vite dei due protagonisti e li costringe a rifare i conti con la realtà.

Piccola città, dove trovare il romanzo ambientato a Firenze

“Piccola città”, secondo romanzo della scrittrice fiorentina Silena Santoni edito da Giunti Editore (collana Scrittori Giunti), è disponibile in tutte le librerie e in formato ebook.

Qui invece la nostra rubrica “I consigli del libraio”, con i titoli suggeriti per i nostri lettori.

Discorso in diretta, 14 luglio: comunicazione del governo Conte sul dpcm

È tempo di un nuovo dpcm. Il decreto sull’emergenza coronavirus viene presentato oggi, martedì 14 luglio 2020, non in una conferenza stampa ma con una comunicazione del governo Conte in Parlamento, che sarà affidata al ministro della Salute Roberto Speranza: sarà lui a tenere un discorso prima in Senato e poi alla Camera, con la possibilità di seguire in diretta streaming la seduta grazie alle web tv delle due camere.

Proprio il 14 luglio scadono infatti i provvedimenti disposti dall’ultimo dpcm, firmato dal premier Giuseppe Conte un mese fa. La linea del governo per le nuove misure è improntata sulla prudenza e la gradualità, confermando i tre pilastri della strategia per il contenimento del virus Covid-19: obbligo di mascherina nei luoghi chiusi, distanza tra le persone di almeno un metro e igiene frequente delle mani (qui le anticipazioni sul nuovo dpcm del 14 luglio).

Tv e streaming: dove seguire in diretta il discorso del governo Conte di oggi

Nel pomeriggio, i capisaldi del nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte saranno illustrati dal ministro Roberto Speranza nell’aula del Senato: la seduta a Palazzo Madama è stata convocata alle ore 15.30 di oggi, 14 luglio, e il discorso sarà trasmesso in diretta streaming sulla web tv del Senato. La comunicazione si potrà vedere live anche sui principali canali televisivi all news, come Sky tg 24 e Rainews 24. Subito dopo il Senato inizierà l’esame del decreto rilancio, per la conversione in legge del provvedimento prevista entro venerdì.

Il discorso alla Camera sul nuovo decreto del 14 luglio

Stasera, sempre dai banchi del governo Conte, il ministro della Salute Speranza parlerà davanti ai deputati: il suo discorso sul nuovo dpcm del 14 luglio è programmato alle ore 20.00 e anche in questo caso si potrà vedere in diretta grazie allo streaming web, sul sito della Camera.

Dove vedere Spal Inter in tv: Sky o Dazn?

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Per la trentatreesima giornata del campionato di Serie A Spal Inter si sfideranno il 16 luglio alle ore 21.45 a porte chiuse, ma dove vedere Spal Inter in tv su Sky o Dazn?

Spal Inter in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Spal Inter sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Spal Inter in streaming

Spal Inter non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Spal Inter in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Spal Inter in chiaro.

Dove vedere Torino Genoa in v: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Torino Genoa il 16 luglio alle ore 19.30 che si giocherà a porte chiuse per la trentatreesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Torino Genoa in tv: Sky o Dazn?

Torino Genoa sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 19.30 del 16 luglio 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Torino Genoa in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Torino Genoa sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Torino Genoa in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Torino Genoa in chiaro.

Mascherina con o senza: fino a quando l’obbligo per le mascherine?

Non si può stare senza, se si entra in negozi o luoghi chiusi, e questo vale ovunque, da Nord a Sud, e probabilmente dovremo portare le mascherine fino a quando non ci sarà un vero vaccino contro il coronavirus: questa misura sarà confermata anche dopo il 14 luglio 2020 dal nuovo dpcm. Via la mascherina invece se si cammina all’aperto e si rispetta la distanza e questo succede anche in Lombardia, che dal 15 luglio fa decadere l’obbligo di indossarla quando si esce di casa.

Come spesso successo durante l’emergenza Covid, la mappa delle regole infatti non è omogenea in tutta Italia, varia di territorio in territorio a seconda delle singole ordinanze regionali in vigore durante la “fase 3”.

Obbligo e regole: fino a quando dovremo portare le mascherine? Cosa devono coprire?

Una cosa è certa: ancora non possiamo mettere in soffitta questo dispositivo di sicurezza anche se dà qualche fastidio quando si parla con gli altri o nelle giornate estive più calde. E qui sfatiamo una delle tante bufale che sta girando in rete: non è vero che dopo il 1° luglio 2020 si può entrare nei luoghi chiusi senza mascherine.

Le regole non sono cambiate e sono quelle introdotte dal dpcm del 26 aprile scorso, che impone l’obbligo di portare la mascherina quando si varca la soglia di uffici, musei, teatri, negozi, mezzi pubblici e via dicendo: la misura sarà confermata anche dal nuovo decreto anti-Covid in vigore dal 14 luglio.

Il modello “naso fuori” non è concesso: questi dispositivi di sicurezza devono coprire tutte le vie respiratorie (quindi naso e bocca), restando più aderenti possibile al volto. Servono infatti a impedire l’emissione con il respiro di piccole goccioline, veicolo del coronavirus.

Dove è obbligatoria la mascherina: mai senza

Le mascherine, chirurgiche o “di comunità” (ossia fatte in casa secondo i requisiti dell’Istituto Superiore di Sanità), sono obbligatorie anche quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza, ma questo non vuol dire che indossando le mascherine ci possiamo avvicinare agli altri senza problemi: la prima regola è infatti quella del distanziamento sociale.

Le linee guida stilate dalle Regioni per le riaperture indicano poi come comportarsi nei diversi luoghi: ad esempio al ristorante e al cinema la mascherina va tenuta fino a quando non raggiungiamo il tavolo o il nostro posto poi può essere tolta, in palestra si può stare senza durante l’allenamento (distanziati di almeno 2 metri dagli altri) ma va messa in tutti gli altri casi, dal parrucchiere e dall’estetista va levata solo quando è necessario per i trattamenti.

E per chi chiede “posso togliere la mascherina per parlare con un’altra persona?” la risposta è semplice: no, se ci si trova in un luogo chiuso, accessibile al pubblico, e anche quando non siamo distanti almeno un metro dal nostro interlocutore. In poche parole: mai uscire senza la mascherina, meglio portarla sempre con sé, perché all’occorrenza va indossata.

Mascherina obbligo 14 luglio mascherine di comunità Lombardia Piemonte Toscana
Mascherine di comunità

La mascherina all’aperto: sì o no? Quando portarla

A livello nazionale, non esiste l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, se si rispetta la distanza di sicurezza dagli altri, anche se alcune Regioni come la Lombardia hanno introdotto regole più restrittive fino a metà luglio. Ma partiamo da quanto previsto dal governo: il decreto sulla fase 3, uscito a giugno, non cancella l’obbligo di portare le mascherine nei luoghi chiusi, mentre non prevede espressamente un vincolo quando ci si trova all’aperto. Ne raccomanda però l’uso per tutti i contatti sociali. Ecco il testo

è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali,
utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva
alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

Mascherina all’aperto in Lombardia. I casi di Toscana, Liguria, Piemonte e Veneto

La Regione con le ordinanze più restrittive è la Lombardia, una delle zone d’Italia maggiormente colpite dal coronavirus: obbligatoria fino al 14 luglio 2020 anche nei luoghi all’aperto, dal 15 luglio è possibile uscire di casa senza mettere la mascherina, ma deve essere portata sempre con sé e indossata quando si incrociano altre persone e non si può mantenere la distanza di almeno un metro.

“Le mascherine proteggono tutti noi, ma attenzione a quali usare”

Discorso diverso in Veneto dove il 15 giugno è caduto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, ma il presidente della Regione Luca Zaia ha ricordato a tutti a metterla nel caso non si possa rispettare la distanza di sicurezza. Via la mascherina all’aperto anche a Genova e in Campania, a patto però che si mantenga a debita distanza dagli altri (in caso contrario va indossata).

In Toscana, si legge nelle FAQ pubblicate sul sito della Regione, è obbligatorio mettere la mascherina se lo spazio all’aperto è frequentato da più persone, nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento. Qui inoltre viene raccomandato di mantenere una maggiore distanza (1,8 metri) “per una migliore tutela della salute propria e collettiva”. Sconsigliati invece i guanti: una recente ordinanza invita a lavarsi bene le mani, con acqua e sapone o con gel disinfettanti, dopo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Dove vedere Udinese Lazio in tv: Sky o Dazn?

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Grande attesa per Udinese Lazio il 15 luglio alle ore 21.45 che si giocherà a porte chiuse per la trentatreesima giornata del campionato: ma dove vederla in tv, su Sky o Dazn?

Udinese Lazio in tv: Sky o Dazn?

Udinese Lazio sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dai canali satellitari Sky, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q. Diretta a partire dalle ore 21.45 del 15 luglio 2020 sui canali Sky Sport Serie A. Gara in diretta anche su Sky Sport.

Udinese Lazio in streaming

Gli abbonati Sky potranno seguire la partita anche su Sky Go, l’app di streaming per seguire in diretta i programmi del proprio pacchetto Sky anche su pc, tablet e smartphone.Udinese Lazio sarà trasmessa inoltre anche su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Udinese Lazio in chiaro? 

Nonostante si fosse parlato della possibilità di trasmettere in chiaro il ritorno della Serie A, non ci sono opzioni per vedere Udinese Lazio in chiaro.