Controlli e test direttamente in aeroporto, per registrare al loro ingresso in Toscana tutti i cittadini che sono sottoposti all’obbligo di quarantena: è quanto disposto dall’ordinanza numero 73 della Regione Toscana per il contenimento del rischio coronavirus. Con la possibilità di isolamento negli alberghi sanitari.
Toscana, nuovi focolai dopo i rientri dall’estero
Negli ultimi giorni in Toscana si è registrato un aumento dei casi di coronavirus legati a rientri da paesi esteri, un totale di 15 dei 20 casi riportati nei due giorni scorsi.
Ad oggi, come riferisce la Regione Toscana in una nota, “la maggioranza dei focolai pandemici toscani ha origine straniera e in particolare molte delle persone positive provengono dall’Albania, dal Bangladesh e dal Perù”.
L’ordinanza 73 firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi stabilisce che da sabato 18 luglio le Aziende sanitarie competenti dovranno allestire stazioni di accoglienza per i cittadini in arrivo con voli provenienti da aree extra Schengen nei due aeroporti della Toscana, quelli di Firenze e Pisa.
Coronavirus, test e registrazione per chi arriva negli aeroporti della Toscana
Le stazioni serviranno a registrare tutti coloro che entrano in Italia dalle aree extra Schengen. Chi proviene da questi paesi è obbligato dalla legge nazionale a osservare il periodo di quarantena di 14 giorni. A stabilirlo è il Dpcm 11 giugno 2020, poi prorogato dal Dpcm 14 luglio.
Chi arriva dai paesi extra Schengen potrà anche sottoporsi a test sierologici o a tamponi molecolari per rilevare la positività al coronavirus direttamente presso i punti di accoglienza degli aeroporti della Toscana. Chi risultasse positivo e le persone con le quali ha avuto contatti stretti potranno scegliere di isolarsi in uno degli alberghi sanitari convenzionati.
Il testo completo dell’ordinanza 73 della Regione Toscana è disponibile a questo indirizzo.
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha firmato: il decreto semplificazioni è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, anche in pdf, ed entra in vigore dal 17 luglio 2020, 10 giorni dopo essere stato varato dal Consiglio dei ministri. Un elenco di 130 opere strategiche finora bloccate che potranno iniziare a correre grazie al piano “Italia Veloce”, ma anche misure per snellire le procedure burocratiche dei cantieri pubblici e interventi per la digitalizzazione della pubblica amministrazione: queste in sintesi le novità.
Il provvedimento era stato presentato in conferenza stampa, a Palazzo Chigi, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dalle ministre delle Infrastrutture, Paola De Micheli, della Digitalizzazione, Paola Pisano, e della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. 48 articoli e un centinaio di pagine, il testo del decreto semplificazioni rappresenta il primo capitolo delle riforme che il governo ha in cantiere dal 2020 in poi per il rilancio dell’Italia dopo l’emergenza Covid. Obiettivo: snellire le procedure amministrative per gli appalti e rendere più facile per i cittadini l’accesso ai servizi dell’amministrazione pubblica.
Cosa cambia per appalti e lavori pubblici
Per quanto riguarda le opere pubbliche, il decreto semplificazioni 2020 prevede l’affidamento diretto per cantieri da meno di 150 mila euro. Non saranno necessari i bandi di gara anche per gli interventi tra 150 mila e 5,3 milioni di euro, in questo caso ci sarà una procedura negoziata tra un numero ristretto di società.
Si stringono i tempi delle procedure: la ditta incaricata dei lavori dovrà essere individuata entro due mesi al massimo, che salgono a 4 in casi specifici, e a 6 se si parla di grandi opere. A chi farà ritardare la stipula dei contratti con le aziende potrà essere contestato il danno erariale. C’è anche la riforma del reato di abuso di ufficio.
Il testo del decreto semplificazioni 2020 e l’elenco delle 130 opere strategiche
Per quanto riguarda le 130 opere strategiche che saranno sbloccate fin da questo 2020, l’elenco definitivo non è stato allegato al testo del decreto semplificazioni, ma sarà inserito nel programma nazionale di riforma, un documento con le linee guida dell’azione di governo, all’interno del piano di investimenti denominato “Italia Veloce” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nella lista dei grandi lavori figurano opere come il nodo di Genova, il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese, il Terzo Valico di Giovi per collegare velocemente in treno Genova e Novi Ligure, la Palermo-Catania-Messina, la Salerno-Reggio Calabria, l’autostrada Tirrenica e la Due Mari. In una trentina di casi arriveranno anche dei commissari a seguire i lavori più complessi.
Autocertificazione via app e servizi digitali della pubblica amministrazione
Novità in vista anche per i cittadini, che si rivolgono agli uffici della pubblica amministrazione. Il testo del decreto semplificazioni prevede l’accesso a tutti i servizi digitali pubblici grazie al codice Spid, alla Carta di identità elettronica oppure tramite l’app per smartphone IO, già usata di recente per il bonus vacanze.
Inoltre verrà creata una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della pubblica amministrazione e via PEC degli atti giudiziari, sarà semplificata la procedura della firma elettronica avanzata, rafforzata l’integrazione tra le banche dati pubbliche in modo che i cittadini non debbano comunicare ogni volta le stesse informazioni. Semplificazione poi per i lavori per la banda larga, ridisegnate infine le procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA).
Decreto semplificazioni 2020, il testo definitivo in Gazzetta ufficiale
Come detto, il decreto semplificazioni (che sulla carta viene chiamato al singolare, “decreto semplificazione”) è entrato in vigore il 17 luglio 2020 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo, ecco i link per scaricare il documento:
Con l’approvazione in Senato si è concluso l’iter di conversione in legge, ora si attende la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il testo del decreto rilancio, con tutti i suoi bonus per il 2020 e il 2021, è stato modificato dal Parlamento in molti punti e prevede novità per varie misure economiche anti-coronavirus, dal super eco-bonus ristrutturazione al 110 per cento, agli incentivi rottamazione auto – cosa molto attesa dal settore – , fino ai fondi in più per il bonus bici. Conferma poi per gli aiuti dell’Inps in favore di chi usufruisce di baby sitter e centri estivi.
Si tratta di un maxi documento con oltre 260 articoli per 230 pagine, in cui non è facile destreggiarsi. Ecco quindi un’utile guida, articolo per articolo, a tutti i bonus previsti dal decreto rilancio 2020 per capire cosa prevede il provvedimento dopo le modifiche delle misure alla Camera e al Senato.
Articolo 44 – bonus auto 2020, gli incentivi rottamazione del decreto rilancio
Con la conversione in legge del decreto rilancio, vengono ampliati gli incentivi auto legati alla rottamazione delle vecchia macchina: dal 1° agosto al 31 dicembre 2020 il bonus è riconosciuto sia a chi compra vetture elettriche (full electric) o ibride, sia per chi sceglie Euro 6 a benzina o diesel con emissioni ridotte.
Si parte da un minimo di 1.750 di sconto, tra incentivi statali e agevolazioni del concessionario, per chi acquista un modello Euro 6 senza rottamare la vecchia auto usata, per arrivare a un massimo di 10.000 euro riconosciuti per automobili totalmente elettriche. Cosa prevede in dettaglio il decreto rilancio per il bonus auto? In questo articolo i dettagli sugli incentivi.
Articolo 72 – bonus baby sitter Inps e centri estivi, proroga congedi parentali ad agosto
Non ci sono cambiamenti per l’estensione del bonus baby sitter che è salito da 600 a 1.200 euro (da 1.000 a 2.000 euro per il personale sanitario) da usare non solo per la tata o i nonni che accudiscono bambini e ragazzi sotto i 12 anni, ma anche per i centri estivi.
La conversione in legge del decreto rilancio introduce invece novità per i congedi parentali con la proroga di un mese in più, fino al 31 agosto 2020: sono 30 i giorni di congedo retribuiti al 50% che possono essere richiesti da chi ha figli fino ai 12 anni. Non ci sono nuove notizie per i permessi della legge 104 per luglio e agosto.
Articolo 84 – decreto rilancio, bonus da 600 a 1000 euro per partite Iva
Confermato anche per il bonus riconosciuto dall’Inps in favore di partite IVA, lavoratori stagionali e in somministrazione per il settore del turismo e co. co. co. (collaborazioni coordinate e continuative): l’indennità Covid di maggio si è alzata da 600 a 1.000 euro, esclusi al momento i professionisti delle casse private.
Articolo 119 – Ecobonus al 110 per cento, cosa prevede il decreto rilancio
Tra tutti i bonus previsti nel testo definitivo del decreto rilancio, approvato da Camera e Senato, arrivano novità per l’ecobonus al 110 per cento per chi è impegnato nella ristrutturazione di casa. La maxi detrazione riguarda lavori di efficienza energetica (ad esempio cappotto termico e sostituzione della caldaia) e interventi per rendere gli edifici più sicuri in caso di terremoto (sisma bonus).
L’ecobonus al 110 per cento è stato esteso a tutte le seconde case, ad esclusione degli immobili di lusso (ville, castelli) e al Terzo Settore. Si abbassano i tetti di spesa per i lavori di efficienza energetica.
Nessuna modifica invece per il bonus vacanze, che tra tutti gli interventi del decreto rilancio sembra essere uno tra i più apprezzati, anche se le strutture aderenti sono poche.
Ecco in sintesi cosa prevede il testo dell’articolo 176 del decreto rilancio: la famiglia deve avere un Isee inferiore ai 40.000 euro e lo sconto può arrivare fino a 500 euro (in base al numero dei componenti del nucleo familiare), l’80% da usare subito e il 20% come detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno. E’ possibile richiedere il bonus vacanze con l’app IO (qui i dettagli).
Articolo 182 – Tutti i bonus del decreto rilancio: musei e viaggi gratis per studenti
Ufficialmente non è un “bonus”, ma un’agevolazione pensata per favorire il turismo culturale di tutti gli studenti universitari, introdotta in sede di conversione in legge del decreto rilancio, che prevede per chi frequenta i corsi degli atenei italiani la possibilità di viaggiare in treno e visitare musei gratis per un mese.
Le regole per usufruirne saranno stabilite entro metà settembre con un decreto attuativo del Ministero dei Trasporti e il bonus per gli studenti universitari potrà essere usato entro il 31 dicembre 2020.
Articolo 229 – Bonus bici e mobilità
Mentre si attende l’app web per richiedere il bonus bici 2020 (detto anche “buono mobilità”), il testo del decreto rilancio approvato in modo definitivo aumenta i fondi a disposizione, per evitare l’eventualità di un click day: arrivano 70 milioni.
Questa misura permette di ricevere fino a 500 euro di sconto sull’acquisto di bici (convenzionali o elettriche, anche usate), hand bike, monopattini, hoverboard e segway.
Bonus affitti e sanificazione: tutti i bonus confermati con la conversione in legge decreto rilancio
Ok di Camera e Senato anche ad altre misure già previste nel decreto rilancio in favore delle imprese come il bonus affitti per aziende e negozi con un credito di imposta che va dal 30 al 60% per 3 mesi del 2020, taglio delle bollette e bonus sanificazione per le spese di pulizia degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di mascherine e dispositivi di protezione.
Non solo bonus nel testo del decreto rilancio: proroga dello smart working, fino a quando?
Il decreto rilancio approvato dalle Camere prevede infine novità per i dipendenti in smart working: il lavoro agile potrà continuare fino al 31 dicembre 2020, per il 50% del personale della pubblica amministrazione, e per i lavoratori privati, in particolare quelli con figli under 14 e per le persone più a rischio contagio (articolo 90 e 263). Dal 2021 per la PA arriverà poi il piano operativo del lavoro agile, che porterà la percentuale di chi potrà lavorare da casa fino al 60%, in base alle decisioni dei singoli dirigenti.
Nel Decreto rilancio non c’è la prorogafino a fine anno della cassa integrazione per Covid: il provvedimento conferma l’estensione dell’indennità di altre 4 settimane, per un massimo totale che resta di 18 settimane.
Della possibilità di concedere una proroga della cassa integrazione fino alla fine dell’anno si era parlato nelle scorse settimane. Una proposta vera e propria però non è stata presentata in sede di esame del Decreto rilancio. Tra l’altro, una misura del genere avrebbe un costo notevole.
Cassa integrazione, confermata la proroga di 4 settimane
Per il momento il governo ha deciso di “tamponare” il problema per un mese, alla scadenza del quale servirà evidentemente una nuova valutazione. Così, nel testo definitivo del Decreto rilancio, si stabilisce che la proroga della cassa integrazione per Covid sarà di altre 4 settimane solo per quelle aziende che avevano già utilizzato l’intero periodo a loro disposizione, per un totale di 18 settimane.
Al testo del Decreto rilancio approvato dal governo, il parlamento ha aggiunto un articolo, il 70 bis, che stabilisce quanto segue. “È consentito usufruire di ulteriori quattro settimane di erogazione dei trattamenti“, intesi come cassa integrazione per Covid, “anche per periodi decorrenti antecedentemente al 1° settembre 2020”. Ma ciò, “esclusivamente per i datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di quattordici settimane”.
Il decreto Cura Italia, il primo pacchetto di misure straordinarie e ammortizzatori sociali varato per far fronte all’emergenza Covid, aveva introdotto la possibilità di richiedere la cassa integrazione in deroga per 9 settimane, a partire dal 23 febbraio. In seguito è stata aggiunta una ulteriore “tranche” di cinque settimane per le aziende che avessero già fruito di tutte le prime nove. Per un totale di 14 settimane.
Niente cassa integrazione fino a fine anno
Il Decreto rilancio proroga la cassa integrazione di altre quattro settimane, quindi non fino alla fine dell’anno. Come specifica il testo del decreto, “resta ferma la durata massima di 18 settimane” per la proroga della cassa integrazione in deroga per Covid.
La cassa integrazione in deroga è l’indennità riconosciuta, solitamente, ai lavoratori dipendenti che si trovano a lavorare con orario ridotto in seguito a una crisi aziendale. In questo caso lo strumento è stato esteso a praticamente tutti i lavoratori dipendenti delle aziende italiane che abbiano sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza Covid.
Si chiama “seabin” ed è un vero e proprio cestino dei rifiuti che cattura la plastica nel fiume Arno, prima che arrivi in mare: il dispositivo anti-inquinamento è stato installato a Firenze, proprio sotto Ponte Vecchio, nella sede storica della società canottieri grazie a un progetto di Coop e LifeGate, con la collaborazione – in questo caso – di Unicoop Firenze. Ogni anno lo “spazzino galleggiante” permetterà di raccogliere oltre 500 chili di plastica e di microplastiche, le più pericolose perché – per le dimensioni molto ridotte – possono entrare nella catena alimentare.
La città del giglio è la prima tappa della campagna “Le nostre acque” che porterà in 25 luoghi d’Italia altrettanti seabin di LifeGate: da Pescara a Genova, dal versante piemontese del Lago Maggiore a Castiglione della Pescaia in Maremma, e poi ancora Livorno, Brindisi, Milano, Trieste e Ravenna.
Come funziona il seabin installato a Firenze da LifeGate e Coop
Il seabin è un dispositivo piuttosto semplice che galleggia a pelo d’acqua ed è capace di filtrare micropalstiche e microfibre fino a un diametro di 0,3 millimetri grazie a una pompa che spinge in questo cestino 25.000 litri d’acqua ogni ora. E’ attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24: in media un sistema come questo riesce a intercettare mezza tonnellata di rifiuti ogni anno, con punte massime di 2 tonnellate. A svuotarlo saranno adesso i canottieri di Firenze, che poi divideranno i rifiuti nella raccolta differenziata.
Secondo l’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nel Mediterraneo quasi 50.000 esemplari di pesci hanno ingerito plastica, mentre l’Arpat Toscana indica in 18.700 chili i rifiuti trasportati dall’Arno ogni 12 mesi.
L’impegno di Coop contro la plastica
Coop è l’unica azienda della grande distribuzione che aderisce alla “Pledging Campaign” lanciata dalla Commissione Europea: le azioni annunciate dall’insegna su riduzione, riciclo e riuso permetteranno nel 2025 di arrivare a risparmiare, 6.400 tonnellate annue di plasticavergine. Per avere un’idea, come il carico trasportato da circa 60 Tir, che tutti in fila formerebbero un chilometro di coda.
In Toscana, Unicoop Firenze (coinvolgendo successivamente anche Unicoop Tirreno) ha già promosso un progetto pilota, a livello nazionale, contro l’inquinamento delle acque che è stato di stimolo anche a una legge salva mare: “Arcipelago pulito” ha permesso ai pescatori portare a riva le plastiche catturate con le loro reti nel Tirreno.
Ancora casi collegati al rientro in Toscana di persone tornate dall’estero, proprio come ieri. Da questo dipendono 10 dei 12 nuovi casi di coronavirus riportati oggi in Toscana, secondo le ultime notizie e i dati diffusi dal bollettino regionale di giovedì 16 luglio.
Il totale dei casi toscani raggiunge così i 10.350 dall’inizio dell’epidemia. Di questi, 315 sono attualmente attivi, due in più di ieri. I tamponi eseguiti, in totale, sono 382.160, 2.964 quelli eseguiti nelle ultime ventiquattro ore.
Altri casi dopo il ritorno dall’estero: 6 sono a Pisa
I casi sono così suddivisi per provincia: 3.225 a Firenze (2 in più rispetto a ieri), 547 a Prato (1 in più), 749 a Pistoia, 1.055 a Massa-Carrara (1 in più), 1.366 a Lucca (1 in più), 942 a Pisa (6 in più), 479 a Livorno, 683 ad Arezzo (1 in più), 429 a Siena, 404 a Grosseto. Sono poi 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.
La Toscana resta al decimo posto tra le regioni italiane per numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 278 casi ogni 100.000 abitanti. La media italiana è di circa 403. Il tasso più alto in provincia di Massa-Carrara con 541, Lucca con 352, Firenze con 319, la più bassa Livorno con 143.
Stabile il numero di persone isolate a casa, 301. Si tratta di positivi che non hanno bisogno di cure ospedaliere. Altri 696 (-21) sono isolati a domicilio dopo aver avuto contatti con persone contagiate.
Coronavirus in Toscana: bollettino e notizie del 16 luglio
Sale invece il numero delle persone ricoverate negli ospedali: sono 14, 2 in più di ieri. Di questi, 2 sono in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri). Aumentano i guariti – dieci in più da ieri – per un totale di 8.908: sono 147 persone “clinicamente guarite” (-16) e 8.761 (+26) guarite a tutti gli effetti.
Nessun nuovo decesso. I morti per coronavirus in Toscana, al 16 luglio, restano quindi 1.127, così ripartiti per provincia: 414 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 172 a Massa-Carrara, 143 a Lucca, 90 a Pisa, 61 a Livorno, 49 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano è di 30,2 morti ogni 100.000 residenti contro il 58 della media italiana (11° regione). Il più alto in provincia di Massa-Carrara (88,3), Firenze (40,9) e Lucca (36,9), il più basso a Grosseto (10,8).
Tanti emendamenti, quanti rinvii, ma ormai siamo alle ultime battute. Dopo l’approvazione alla Camera, si avvicina la conversione in legge del decreto rilancio: il cammino del dl 34/2020 passa ora dal Senato, con la discussione in aula iniziata il 15 luglio e i tempi del voto molto stretti, poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo (ma già ora online si può trovare il pdf del provvedimento passato da Palazzo Madama). Il governo ha posto la fiducia sul dl rilancio anche in Senato, come già fatto alla Camera. Il maxi provvedimento introduce novità su diversi punti, ad esempio sull’attesissimo ecobonus al 110 per cento per le ristrutturazioni, gli incentivi per auto e rottamazione, il bonus bici e la proroga dello smart working.
Il decreto rilancio di fatto è già in vigore, sotto forma di decreto legge varato dal governo il 19 maggio 2020 per l’urgenza dei provvedimenti che contiene, ma ora deve diventare una legge vera e propria e per questo è in corso l’iter tra Camera e Senato: i tempi di approvazione del testo – come spesso succede – non sono stati fulminei. In compenso questo passaggio ha portato a dei ritocchi al corpus infinito di misure previste per la crisi economica scatenata dal Covid, ad esempio ampliando le coperture finanziarie, estendendo i benefici o anche introducendo nuovi bonus.
I tempi: quando il decreto rilancio sarà approvato e convertito in legge? Il voto alla Camera e al Senato
Ma quando di preciso sarà convertito il decreto rilancio (che di fatto ora è un dl, ossia un disegno di legge)? Il decreto legge sarebbe scaduto il prossimo 18 luglio 2020. Dopo l’esame dei 35 emendamenti da parte della Commissione Bilancio, è arrivata l’approvazione del decreto rilancio alla Camera, il 9 luglio con 278 voti favorevoli e 187 contrari, poi l’iter di conversione in legge ha interessato il Senato.
A Palazzo Madama, dopo il passaggio in Commissione Bilancio, la discussione è iniziata mercoledì 15 luglio e l’approvazione del decreto rilancio, con la conversione in legge, è prevista giovedì 16 luglio intorno all’ora di pranzo (su “Senato tv” è possibile seguire online la diretta delle operazioni di voto).
Novità al decreto rilancio: dall’ecobonus agli incentivi auto fino allo smart working
Sono tante le novità al decreto rilancio introdotte da 35 emendamenti, rispetto al testo già pubblicato in Gazzetta ufficiale, durante l’iter di conversione in legge: ecco, in modo schematico le principali novità, con i link ai nostri approfondimenti.
Ecobonus al 110% per le seconde case, -20% sull’IMU
Uno dei provvedimenti più attesi è quello legato all’ecobonus al 110 per cento per le ristrutturazioni, il sisma bonus e l’efficienza energetica: a super detrazione fiscale sarà estesa anche alle seconde case unifamiliari e al Terzo Settore. Dopo la conversione in legge arriverà inoltre i decreto attuativo del Mise, il Ministero per lo Sviluppo economico.
Sempre sul fronte casa, il dl rilancio introduce la possibilità per le amministrazioni comunali di prevedere uno “sconto” fino al 20% in menosull’IMU, per i chi paga l’imposta sugli immobili grazie all’addebito diretto su conto corrente postale o bancario (articolo 118-ter).
Bonus bici e incentivi auto, cosa cambierà quando il decreto rilancio sarà convertito in legge
Altro fronte su cui si è lavorato è l’incremento dei fondi a disposizione del bonus bici con altri 70 milioni, per evitare che nei fatti si crei un click day con una corsa all’ultimo minuto degli utenti prima che i finanziamenti si esauriscano.
Con la conversione in legge del decreto rilancio arriveranno nuovi incentivi per la rottamazione delle auto fino al termine del 2020, non solo per l’acquisto di vetture elettriche ma anche per macchine euro 6 benzina, diesel e ibride con basse emissioni. Gli incentivi potranno arrivare fino ai 10 mila euro per le auto full elettric a fronte di una rottamazione.
Conversione in legge del decreto rilancio: smart working pa, cassa integrazione e contratti a termine
In arrivo la proroga dello smart working anche dopo il 31 luglio per il personale della pubblica amministrazione e per i privati: il lavoro agile potrà continuare fino al 31 dicembre 2021, con delle misure in particolare per chi ha figli con meno di 14 anni.
Confermata poi la proroga della cassa integrazione per altre 9 settimane, di cui 4 utilizzabili da subito, prima di settembre. Sul fronte del rinnovo dei contratti a termine in deroga alle norme, non si potrà andare oltre il 30 agosto 2020, ma i rapporti a tempo determinato sospesi durante l’emergenza coronavirus potranno essere prolungati per un tempo uguale a quello dello stop lavorativo.
Conversione in legge del decreto rilancio al Senato, il testo in pdf
La Fiorentina batte (3-1) il Lecce ed ipoteca la salvezza. Ottime le prove, in attacco, di Chiesa, Cutrone e Ribery. Lecce sempre più in difficoltà. Iachini deve fare a meno di Dragowski fermato dalla lombalgia e schiera Terracciano in porta. Out anche Dalbert e dentro Lirola. In avanti Chiesa, Cutrone e Ribery. Fabio Liverani si affida a Farias e Mancosu alle spalle dell’ex Babacar.
Primo Tempo
La Fiorentina inizia subito bene e va in gol dopo sei minuti. Barak e Rispoli pasticciano e ne approfitta Cutrone che serve Chiesa e segna insaccando sotto la traversa alla sinistra di Gabriel. Al 10’ Ribery serve Ghezzal che viene atterrato dal portiere salentino Gabriel. Pulgar dal dischetto sbaglia e si fa parare il penalty. Al 18’ si vedono i pugliesi con Barak che costringe Terracciano alla respinta a mani aperte. Al 22’ Farias ha un buon pallone tra i piedi ma tira alto. E’ Caceres, due minuti dopo ad evitare il pari ancora su Farias. Al 38’ il raddoppio viola con una punizione di Ghezzalche s’insacca all’incrocio. Passano due minuti e Cutrone si infila in area e colpisce per la terza volta Gabriel. Al 42’ il Lecce va vicino al gol con Farias che centra la traversa. Si va al riposo con i viola avanti 3-0.
Secondo Tempo
Meno vibrante la ripresa. Al 51’ ci prova Lirola e poi al 60’ è Cutrone ad impensierire Gabriel ma, in entrambi i casi, Gabriel riesce a parare. La scintilla arriva solo all’88’ con Vera che serve Shakhov. Bravo l’ucraino ad insaccare di prima intenzione. E’ il 3-1 finale che porta la Fiorentina a quota 39, dieci punti in più rispetto al Lecce che rimane terzultimo a cinque giornate dalla fine del campionato.
Il presidente
A fine gara è intervenuto telefonicamente, da New York, il presidente Rocco Commisso. “Ho rivisto la Fiorentina che mi piace, una squadra unita, compatta, che ha lottato su ogni palla ed ha vinto una partita fondamentale su un campo non facile e contro un avversario che oggi si giocava molto. Complimenti a Federico Chiesa per la grande prestazione coronata da un gol ed un assist – ha aggiunto il presidente viola – ma soprattutto complimenti a tutti i ragazzi per come hanno interpretato la partita ed al mister Iachini per come l’ha preparata. Questa vittoria è per tutto il popolo viola che ci segue sempre e l’ha dimostrato ancora una volta, anche in Puglia. Ora testa al Torino sperando di poter tornare a gioire anche a Firenze”.
Torna a Firenze dal 3 settembre all’8 ottobreFabbrica Europa 2020: ecco il programma della XXVII edizione del festival di teatro, musica, danza e arti performative. Una rassegna che prenderà vita all’interno e all’esterno del PARC Performing Arts Research Centre, in scorci verdi del Parco delle Cascine, sul palco del Teatro Studio di Scandicci (grazie alla collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana), del Teatro Cantiere Florida e del Teatro Puccini. Il Festival Fabbrica Europa 2020 ha trovato nuova forma grazie alla complicità degli artisti, al sostegno delle Istituzioni – MiBACT, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze – e all’impegno di coloro che contribuiscono a preservare la rilevanza culturale, internazionale, multidisciplinare di Fabbrica Europa a Firenze, in Toscana, in Europa, nel mondo.
Fabbrica Europa 2020, tutto il programma
Rimandata all’inizio dell’autunno a causa dell’emergenza Covid – solitamente si svolge tra primavera ed estate – la celebre rassegna, da sempre crogiolo di sperimentazioni teatrali e riflessioni su temi di attualità, apre con Violin Phase (Parco delle Cascine, 3, 4, 5 settembre), terzo dei quattro movimenti che compongono Fase, Four Movements to the Music di Steve Reich, performance creata dalla coreografa Anne Teresa De Keersmaeker. A Firenze Violin Phase è interpretato da Yuika Hashimoto e Soa Ratsifandrihana, danzatrici che si alterneranno in tre repliche al giorno.
Seguono due appuntamenti con Enzo Cosimi, che presenta un dittico dalla trilogia sulla diversità Ode alla bellezza. Al PARC, Performing Arts Research Centre, il 19 settembre va in scena I love my sister, esplorazione sulla transessualità dei corpi che reinventano modalità inedite per abitare lo spazio fisico, urbano e sociale e che pagano il peso di un’invisibilità inflitta che relega ai margini le loro storie. Il 2 ottobre al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci è la volta di La bellezza ti stupirà creazione coreografica/performativa/installativa che nasce da un’indagine sulla figura dell’homeless e sulla sua solitudine nella società contemporanea (il lavoro è realizzato in collaborazione con le Associazioni dei senza fissa dimora).
Trilok Gurtu, musicista tra i più importanti al mondo, il 10 settembre al Teatro Puccini
Perpendicolare, come la potenza del gesto, come il profondo desiderio di relazione. Così si intitola l’innesto affascinante e naturale tra il mondo musicale di Cristina Donà e la danza del coreografo Daniele Ninarello, plasmati e cuciti insieme dal musicista e compositore Saverio Lanza. Lo spettacolo, una produzione Fabbrica Europa/Codeduomo, andrà in scena il 17 e 18 settembre al Teatro Studio di Scandicci.
Appuntamento sempre al Teatro Studio il 25 e 26 settembre con aSH di Aurélien Bory che con questa pièce chiude un trittico di ritratti di donne. La danza di aSH evoca l’invisibile principio dell’universo in uno spazio che si manifesta come una vibrazione che il percussionista Loic Schild riprende, trasforma, prolunga all’infinito. Sul palcoscenico la ballerina indiana Shantala Shivalingappa che, danzando su una coltre di cenere, costruisce il suo “Solo” sulla figura di Shiva, dio creatore e distruttore, signore dei luoghi della cremazione.
Ci si sposta al Teatro Puccini (il 10 settembre) per la performance di Trilok Gurtu, musicista tra i più importanti al mondo, che ama definirsi un costruttore di “ponti” musicali tra diverse culture.
Gianni Maroccolo e il suo progetto Alone not alone, il 12 settembre al Teatro Puccini
Il 12 settembre il Puccini vede protagonista Gianni Maroccolo e il suo progetto Alone not alone, album che celebra l’infinito e suona all’infinito, un viaggio radicale e ambizioso. Un “disco perpetuo” come lo definisce lo stesso Maroccolo, iniziato nel dicembre 2018 e giunto al suo IV volume, con la chiusura del primo ciclo di vita. Il Festival Fabbrica Europa ospita la prima messinscena live del progetto: al fianco di Maroccolo ci sono Simone Filippi alle chitarre, Flavio Ferri all’elettronica e tastiere, Matilde Benvenuti alla batteria e vede ospiti, Giorgio Canali e Edda.
Chiude il Festival Fabbrica Europa 2020 Alessandro Sciarroni con Save the last dance for me (PARC, 8 ottobre), uno studio tra la danza e l’antropologia con cui il coreografo ha ridato vita a un ballo bolognese in via di estinzione, la Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, vede i danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini abbracciati l’un l’altro girare vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra.
Il programma completo di Fabbrica Europa 2020 è disponibile sul sito fabbricaeuropa.net
Fabbrica Europa 2020, non solo spettacolo: i progetti formativi e il dance wall
In programma, durante il Festival anche due progetti formativi. Il primo, Il Corso della Musica (Parco delle Cascine, 14, 21 e 28 settembre) è ideato da Fabbrica Europa, curato da Luisa Santacesaria, Francesco Dillon e Simone Graziano ed è, più che un vero e proprio corso di musica, una possibilità per affacciarsi su una sterminata ricchezza sonora grazie a punti di orientamento delineati da musicisti, curatori e esperti. Il progetto nasce per far incontrare sulle rive dell’Arno un pianista, un violoncellista o la voce di un cantante e avvicinarsi così a universi sonori da prospettive inedite e variabili. Scoprire i racconti, i suoni, gli aneddoti sulla nascita di alcuni brani e il perché di certe scelte compositive, “fermando” flussi musicali come fossero istantanee di note e parole. Tutto verrà registrato e filmato per creare produzioni audio e video di qualità che potranno essere diffuse su canali televisivi e web o come “audio-percorsi” disponibili in podcast.
Il 3 ottobre invece appuntamento al PARC con la masterclass Slittamenti, condotta dalla oreografa e studiosa italiana residente in Svezia Cristina Caprioli (alla presenza di alcuni artisti visivi, con la collaborazione del critico d’arte e curatore Pietro Gaglianò). Quattro giovani coreografi sono invitati a presentare un proprio assolo delineato nel concept e nella struttura, ma propenso ad accogliere stimoli e alterazioni. Durante la masterclass ogni assolo viene condiviso con altri danzatori così da riconsiderare e rimodulare metodo, materiali e contenuti in relazione al nuovo contesto.
Per tutta la durata del Festival Fabbrica Europa 2020, PARC ospiterà inoltre Dance Wall,installazione di video-mapping immersivo nata da un’idea di Maurizia Settembri e curata dal videomaker Tommaso Arosio insieme ad alcuni videoartisti del territorio, tra cui Jacopo Jenna, con la supervisione di Andrés Morte Téres. Durante il Festival, Dance Wall proporrà una programmazione dedicata a proiezioni di video-danza nazionale e internazionale, attingendo in tempo reale i contenuti direttamente da una copia locale dell’archivio, proiettando uno o più video, o loro porzioni, sulle singole superfici dello spazio e con specifici trattamenti grafici.
Festival au desert Firenze: in arrivo call per organizzatori
Nell’autunno 2020 torna anche Festival au desert Firenze, spin off di Fabbrica Europa (dal 5 al 10 settembre al PARC). Festival au desert Firenze è un progetto musicale multiculturale che dal 2010 ha realizzato una rete per la creazione contemporanea tra Africa, Mediterraneo ed Europa, a partire dalla collaborazione tra il Festival au Désert di Essakane (Mali) e la Fondazione Fabbrica Europa. Superato il traguardo della decima edizione, il Festival guarda al futuro e, nell’autunno 2020, pubblicherà una call per organizzatori di nuova generazione nella visione di uno staff di professionisti che, dopo un percorso formativo, possa far proseguire il progetto verso nuovi sviluppi grazie a laboratori e workshop curati per il Festival.
Le case automobilistiche accelerano sugli sconti per chi acquista macchine nuove, fin da questo mese di luglio 2020: FCA, il colosso italo-statunitense che controlla i marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep ha lanciato i suoi incentivi auto(anche senza la rottamazione), in attesa che arrivino poi le agevolazioni statali.
Il decreto rilancio, in fase di conversione in legge al Senato, prevede infatti una nuova tranche di aiuti con un eco-bonus per chi cambia la vecchia auto con vetture Euro 6 a basse emissioni, macchine ibride o full electric, a partire dal 1° agosto e fino al 31 dicembre 2020. In attesa che entri in vigore il nuovo bonus auto, molti produttori hanno già introdotto sconti fatti direttamente dai concessionari senza aspettare agosto.
Come funzionano gli incentivi auto Fiat (anche senza rottamazione e con anticipo zero)
Per tutto il mese di luglio – spiega una nota del Gruppo FCA – è possibile beneficiare di un bonus fino a 10.000 euro, anche senza rottamare le vecchie auto usate: gli incentivi sono riconosciuti a chi compra una nuova vettura Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia. È possibile poi acquistare un nuovo veicolo senza anticipo e pagando la prima rata a gennaio 2021, grazie al finanziamento proposto da Fca Bank.
Le promozioni di luglio Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep: Panda, 500 e Renegade
La gamma Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Jeep che gode degli incentivi auto e delle promozioni FCA è molto ampia e comprende anche city car ibride, come la Panda Hybrid, e suv compatti come la Jeep Renegade, in attesa che arrivi anche la prima 500 elettrica. Ecco qualche esempio del bonus, che permette di ottenere fino a 7.000 euro di incentivo e avere subito le chiavi in mano di una nuova Fiat, anche senza la rottamazione dell’usato, con anticipo zero e prima rata a gennaio 2021:
Fiat 500 X a partire da 14.500 euro
Fiat 500 L da 11.900 euro in su
Fiat Tipo da 11.900 euro
Fiat Panda Hybrid da 9.900 euro
Più dettagli sul sito di Fiat. Anche Jeep offre incentivi auto fino a 7.000 euro sui modelli Renegade e Compass, senza rottamazione, con il finanziamento a 49 mesi, senza anticipo e senza rate nel 2020. In più fino al 31 agosto se si compra (in pronta consegna) Jeep Cherokee il bonus può raggiungere i 10.000 euro.